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Informazione, cultura, societ e sport - Anno III - N. 3 - Settembre 2011


Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale -70% Teramo Aut. N. 125/2009

Lossimoro liberal-socialista

Il solco dritto
Un rito magico-religioso

Carlo Rosselli I primi anni del nuovo secolo hanno visto ampliarsi ed espandersi una tendenza, che gi si era manifestata alla fine del 20 secolo, allequivoco politico-ideologico, alla manipolazione, non soltanto mediatica, dei termini e dei concetti, a quella sorta di gioco dei doppi sensi che in ambito sociale e nella vita quotidiana trova forse una buona rappresentazione si passi il paragone , nel linguaggio politically correct, che non muta la sostanza delle cose, ma ne modifica soltanto il nome, letichetta. Nulla di nuovo sotto il sole. Gi alla met del 1600 Molire stigmatizzava in forma di commedia (Les prcieuses ridicules, 1659) luso di termini ricercati o di metafore da parte di alcune classi sociali per costruire barocchismi e doppi sensi in una sorta di preziosismo comunicativo stucchevole e mistificante, ma ritenuto allepoca molto raffinato. Per cui il semplice parlare in un certo modo costituiva la chiave che permetteva ad un manierato conversatore di subire una vera metamorfosi sociale e di collocarsi sui gradini della scala gerarchica molto pi in alto rispetto alla classe di appartenenza. Tornando al contenuto della riflessione che qui si vuole condurre, uno dei fenomeni sicuramente rappresentativi dellequivoco concettuale della politica contemporanea, sembra essere rappresentato dalle posizioni liberal-socialiste, che a ben guardare si mostrano come un vero e proprio ossimoro politico-ideologico, una contraddizione in terminis, in quanto sembrano voler mettere daccordo opposte ed inconciliabili istanze. Le teorie liberali, pur nelle loro ampie e varie accezioni, invocavano ed invocano la protezione dei diritti naturali dei singoli individui,

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Personaggi
Mario Bucciarelli

Lu palazz, splendida dimora storica di SantOmero

Imprese locali contro la crisi


Nellet della crisi globale: imprese, lavoro e sviluppo locale
In un momento di profonda crisi economico-nanziaria e di estrema incertezza politico-sociale, siamo bombardati da notizie di varia provenienza e spesso contraddittorie che presentano scenari preoccupanti, non soltanto nel contesto globale ma soprattutto in ambito locale. A fronte di tassi di disoccupazione crescente e ad una crisi generalizzata di soggettivit e di ducia delle giovani generazioni che stentano a vedere il proprio futuro, ci siamo chiesti quale fosse la situazione a SantOmero ed in Val Vibrata sotto il prolo economico, occupazionale ed imprenditoriale. Abbiamo cos invitato alcuni imprenditori e professionisti santomeresi a parlarci di lavoro, di imprese, di futuro. Hanno aderito al nostro invito gli imprenditori Marcella Fior (Crosolution), Riccardo Loddo (TML), Fausto Venanzi (Jumbo commerciale), Davide Sigismonti (Tecno D) e i professionisti ing. Rossano Ruggieri e geom. Franco De Ascaniis. Da parte delling. Roberto Palazzese della MIVV, impossibilitato a partecipare, ci pervenuta invece una nota che aggiunge elementi di sicuro interesse al dibattito. La direzione e la redazione di S@ntomero ringraziano sentitamente quanti hanno voluto aderire allinvito per la loro cortesia e la disponibilit. Due le domande poste: sullo stato presente della situazione economica locale alla luce delle loro esperienze imprenditoriali e professionali nonch sui possibili sviluppi e scenari futuri. Dalle loro osservazioni di fatto scaturita una panoramica di grande interesse sullo stato presente delleconomia locale e sulle previsioni per lavvenire. La parola a Marcella Fior. difcile, aerma, trovare imprenditori donne, che invece sono belle energie. Da 30 anni lavoro in Val Vibrata. Nasco come imprenditore e lavoravo nel mondo della moda. Facevo stampe serigrache, applicazioni di strass e lavori simili e ho vissuto la crisi del 92. In quellepoca la crisi era profonda, i furgoni non giravano e i corrieri non avevano nulla da portare. Per il mondo della moda la crisi arriv no al 95, anno in cui ricominci a rimuoversi il mondo dellimpresa. In quegli anni decisi di non essere pi un semplice imprenditore e cominciai a girare per lItalia con la mia valigetta, contattando vari imprenditori e proponendo quello che sapevo fare meglio: disegni, creativit, pittura aerografa su tessuti ecc. Suscitai una bella attenzione attorno a me. Il mio obiettivo, in un momento in cui gi si vedeva che lo sbocco del mercato reale era verso lestero, era quello di poter lavorare il capo nito, perch se non avessi fatto il capo nito non avrei mai pi lavorato. Aprivano in Cina e in Romania stamperie una dopo laltra e io ero fuori mercato. Dovevo fare cose che altri non facevano. Cominciai a studiare a tavolino materiali, attrezzature, capi e modalit operative che potevano essere innovative. Facevamo ad esempio dei pantaloni direttamente su manichini che si gonavano come se fossero addosso e gli potevi fare qualunque tipo di lavorazione sopra. Innovazione dunque, ma anche formazione. Questa vallata non mai stata acculturata, deve crescere culturalmente. essenziale che cresca in termini di formazione e cultura e non soltanto in cultura imprenditoriale. Ho sempre ritenuto importante la formazione delle maestranze. Lazienda non si fonda sulle macchine, ma si realizza con le persone. Cominciai cos a lavorare su macchine manuali perch per i capi niti ci vogliono le macchine manuali, e incappai, forse per mia fortuna, con uno stilista tedesco emergente, Helmut Lang, che ebbe lidea di inventarsi gli abiti da lavoro. La Germania aveva il 12% dei disoccupati ed era in una situazione gravissima. LEuropa stava andando verso leuro e cerano ristrettezze. La situazione non era rosea. Ma io ho fatto 132.000 pantaloni da imbianchino, 110.000 pantaloni da fabbro, ai quali sparavamo con il fucile a piombini. Fui sommersa dal lavoro e fu cos che mi misi in societ con tre soci. Ero

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Referendum
Vota il santomerese dellanno

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Ciclismo
20 Memorial Morgan Capretta

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arrivata ad avere 120 dipendenti soltanto state tolte tutte le commesse che no a quel per il mio settore produttivo. Poi cerano le momento aveva. E produce un giubbino in lavanderie. Tutto il gruppo aveva 480 dipen- goretex che un piccolo capolavoro. Ma ha denti. Guadagnavo 500mila euro lanno. A perso le commesse in conto-terzi ed in difun certo punto ero stanca e ho venduto le colt. mie quote, pagandoci sopra tutte le tasse (un miliardo e 800 mila euro). Lerrore della nostra imprenditoria negli Ma avevo ed ho un anni 70, aerma obiettivo nella mia vita Riccardo Loddo ed quello di uscire quasi continuando dalla produzione conle considerazioni to-terzi. Questo terrifatte, stato proprio torio deve uscire dalla quello di non penproduzione conto-tersare a produrre con zi. Abbiamo le miun proprio marchio. gliori maestranze per I primi imprenditori la maglieria ad esemavevano una piccola pio e li vedo che fanno fabbrica e il mercedes i lavori socialmente alla porta e si sentiutili. E uno spreco di vano gi dei grossi risorse inaudito. Ocindustriali, senza sacorre che la nostra zona pere che non erano esca dalla produzione a proprio nulla. Uscifaon. Ha le capacit e vamo da una societ le maestranze per usagricola e, con un cirne e fare la propria percorso dicile, ci produzione. Occorre eravamo aacciati ad creare dei marchi nosun mondo che non Fausto Venanzi tri, altrimenti la ne. conoscevamo aatto, ma che ci aveva fatto Qui abbiamo lavorato per tutti i grandi mar- vedere lopportunit di guadagnare bei chi italiani, ma i grandi marchi si spostano soldini. Tutti si credevano industriali. nelle zone dove hanno minori costi. Se una Per quanto mi riguarda la mia azienda contigrande grie, ad esempio tanto per dire nua a crescere e oggi siamo in 85. Il mercato D&G, vuole fare le maglie cercher sem- ci ha dato ragione. Quello che dice Marcella pre zone in cui ha meno costi. Io ho girato noi labbiamo fatto tanti anni fa e siamo anlItalia, dalla Lombardia alla Sicilia e poi dati avanti cos. Qualcuno ci si voleva comallestero. Questi signori dei grandi marchi prare ma non abbiamo mai ceduto a queste che stanno in alto venivano da me per af- lusinghe. Ho sempre cercato di creare e vendarmi i loro lavori e mi dicevano fai tu. dere il mio prodotto. Io in Germania vendo Nemmeno guardavano il prodotto nito. cinque milioni di materiali lanno ed in Non lo consideravano. A loro importava Svizzera, mercato dicilissimo, vendo con produrre capi che costano 35 euro e che ven- il marchio mio. Ma c voluto tanto coraggono poi venduti in via Montenapoleone a gio e tante rinunce. Lerrore che stato fatto 1.800 euro. Spesso le grandi grie facevano in zona stato quello di non investire nelle spedire direttamente ai commercianti. Ora proprie aziende. io credo che noi dobbiamo/possiamo essere Oggi certo pi dicile rispetto a 30 anni meglio di D&G e produrre con i nostri mar- fa. C molta concorrenza e tutto cambiachi. to. Le banche e laccesso al credito sono pi Due anni fa quando il mondo si nito io dicili. sono completamente uscita dal mondo della Negli anni 70 e 80 cera qua la legge 64, moda. Non puoi produrre il prodotto degli che dava fondi con il 40% a fondo perduto, altri. Ho cambiato tipologia produttiva, ho ma quanta gente lha sfruttata? Quanti se ne creato il mio marchio e sto lavorando, i miei sono serviti? Quanti con quei soldi hanno prodotti li sto vendendo. Quindi occorre fatto altro? che noi facciamo il nostro brand. Tante ditte del nord sono venute qua, ne E dobbiamo farlo con la forza e la dignit hanno approttato e poi se ne sono tornate di essere imprenditori. Cosa questa che vuol da dove venivano. Impoverendo la zona. dire rispettare la dignit di ognuno e trovare Imprenditori da rapina. Bisogna invece esil lavoro per i propri dipendenti. E se un di- sere seri, fare fatica per fare impresa. E nel pendente non lavora se ne deve andare, deve momento in cui c la crisi tu stai facendo il essere licenziato, cos come se un impren- mercato perch tu hai un marchio. ditore non sa fare il suo lavoro deve essere Unaltra esigenza quella di internazionallicenziato, deve cambiare tipo di attivit. izzare lazienda. una delle prime regole. Non facile perch se un contoterzista che fondamentale. Io parlo per la mia espesi vuol mettere in proprio perde automati- rienza. Per noi l85% della produzione camente le commesse esterne e quindi allestero. Per occorrono tante capacit e tagliato fuori dal mondo della produzione. tante competenze. Tra queste la conoscenza Diventa un concorrente pericoloso. il della lingua. Io non parlavo nemmeno ingcaso di un imprenditore di Corropoli che ha lese e mi portavo appresso uno che mi faceva iniziato a produrre in proprio e a cui sono da interprete. Una sera di ritorno da Zurigo ho deciso che lavrei nita l. Mi sono messo a studiare linglese. E intanto facevo le mie ere, prima a Milano, poi a Tripoli e andai da solo. Esperienza negativa, ma in pochi ani dal 2002/2003 sono passato da 1 a 15 milioni di fatturato. Ma se non hai la volont di sacricarti, di crederci, di lottare, non vai da nessuna parte. Certo poi ci devono una mano tutti quanti, in primis le istituzioni locali. E questo un problema grosso. Sono stato fermo un anno e sei mesi in attesa che il comune mi rilasciasse un permesso per un investimento da 3 milioni di euro. Ma dopo un anno e sei mesi io non trovo pi le stesse condizioni di mercato. Chi preposto a tali mansioni deve cogliere lo spirito delle leggi, non fermarsi alla forma. Ma non pu farmi aspettare a vuoto per tanto tempo. N disperdere risorse per accontentare le clientele politiche. Nella realt del comune dove ho lazienda non ci sono zone urbanizzate per lindustria, ma ben sette zone destinate allindustria. Ci sono poi anche altri problemi. Io sono nanziariamente tranquillo, ma molte realt sono bloccate dai nanziamenti, dalle banche. Ci sono ottimi imprenditori in settori disastrati che soltanto perch non hanno pagato una rata di un mutuo non ricevono pi nessun aiuto. Anche se ha un milione di euro di capitale. incredibile. In ogni caso quello che deve fare un imprenditore credere nel suo lavoro. Perch se non ci credi tu come puoi pensare che ti credano gli altri?

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Credo che ci sia stata e ci sia una grande leggerezza e molta indierenza anche da parte degli enti locali, delle asl, degli uci nanziari, ecc. Questo ha permesso che tutte le aziende passassero agli immigrati cinesi. Non ci sono controlli sulla sicurezza delle aziende, nessuno verica neanche se questi signori pagano o non pagano limmondizia, oppure se sono in regola con lagibilit. Ho visto nelle aziende cinesi, in stanze dove lavorano decine di operai gomito a gomito, bambinetti di 2/3 anni che giravano tra le macchine da cucire. Cose da brivido. E le ho viste dovunque in Vibrata. Perch questi non sono controllati? Esiste davvero una regia occulta che non fa fare i controlli a queste persone? O pi semplice venire da noi italiani a controllare? Alcune primarie aziende di abbigliamento e calzaturiere producono nei laboratori cinesi della zona, ad esempio Nero Giardini ad Ancarano, mentre ditte italiane chiudono in continuazione. Nel settore restano soltanto pochissime aziende italiane. Io attualmente sto con 4 aziende italiane che fanno lavori di nicchia. Hanno una grande competenza e fanno lavori di alto pregio. Per questo resistono. Ma sono ormai pochissimi. Le maestranze della maggior parte delle aziende sono andate perse e non si recupereranno pi. Il materiale umano perso. Se qualcuno dice voglio investire in zona non trova neppure pi le maestranze in zona. Abbiamo perso una ricchezza senza averne nulla in cambio. Io ho passato una vita a fare il mio lavoro, os- Lo sbaglio stato fatto pi di 20 anni fa, serva a sua volta Davide Sigismonti. Ed un quando tutti producevano per Casucci e lavoro appassionante con elevati contenuti Wampum. L sarebbe stato opportuno aprire tecnologici. Ho una ditta che dal 1987 si oc- delle aziende anche piccole ma con una procupa di servizi per la produzione di abbiglia- duzione di qualit. Ma chi lha fatto? Oggi mento, dalla progettazione allassistenza del- Casucci e Wampum hanno qui solo la sede le macchine. Oggi ci troviamo qui, in quella legale e il magazzino, ma in realt produche era chiamata la valle dellEden, a com- cono in Moldavia, in Romania, allestero. battere con unimprenditoria mutata e senza In prospettiva vedo buio buio buio. Io ho scrupoli. Cosa fare? una snc (societ in Nel mio settore una nome collettivo) delle alternative fatta nell87. Oggi fare lemigrante, ma le banche ti dicono dove? In Romania e che il settore in in Tunisia, che sono crisi e che il credile zone di produzito non possono one attuale. E poi? fartelo. E allora si Il problema pi entra in soerenza, grande che tutto si entra in crisi. il settore ormai Nonostante abbia in mano agli imreferenze fatte da migrati cinesi. Noi anni di comportaci siamo creati una menti sempre corconcorrenza dentro rettissimi. Prospetcasa. La loro protive non ne vedo. duzione sta sminuC unazienda endo il made in che produce per Italy e i capitali che lestero ed ai suoi fanno li portano faonisti non paga Marcella Fior e Rossano Ruggieri allestero, in casa liva perch in loro. Qui non lasciano nulla. E guadagnano base alle leggi non deve liva. I cinesi non persino sulliva non versata, anche perch vogliono lavorare per questa azienda perch spesso oggi ci sono e domani non ci sono liva non la incassano. Per loro un manpi, non li trovi pi. Ma nessuno ne parla, cato guadagno perch loro poi liva non la nessuno interviene. riversano.

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Imprese locali contro la crisi
sioni. Nel corso degli anni limprenditoria unancora di salvezza. vibratiana ha subito una grossa scrematura. Servirebbe in ogni caso pi chiarezza e pi Molti anni fa cerano numerosi imprendito- stabilit a cominciare dalla scuola. Tutti i ri, il pi delle volte improvvisati. Quelli che governi, e non solo lattuale con la Gelmini, hanno saputo reggere di pi i tempi, coloro ma tutti da decenni a questa parte, hanno che sono stati lungimiranti sono rimasti e messo mano alla scuola e tutte le volte hansono cresciuti pi di quello che avrebbero no peggiorato le cose, hanno fatto un passo dovuto e potuto proprio per mancanza di indietro. Le cose sono state rimescolate e concorrenza. modicate in peggio. Perch non si investe Nel settore delledilizia la cosa eviden- realmente nella scuola? Occorre investire in tissima. Se torniamo indietro di 20 anni tecnologia, in cultura per superare la crisi. facile notare come una famiglia si e una E forse i giovani si chiedono anche che diritno era unimpresa di costruzioni. Oggi ne to abbia un parlamentare, uno che dopo due sono rimaste soltanto alcune nella nostra re- anni e mezzo ha una ricca pensione e la bualt. I tempi, la crisi ecc. tutto ha concorso onuscita, a dire a che et uno deve andare in per escludere dal mercato le imprese meno pensione, a regolare la vita altrui. lungimiranti e che non si sono sapute adat- Qui in Vibrata inne, come altrove, arrivtare ai tempi. Negli anni per sono emerse ano fondi per linserimento lavorativo dei le imprese valide. giovani. C la possibilit di avere 25mila Per quanto riguarda la legge 64 non vero euro a giovane per un anno. Quasi nessuno che sia stata sfruttata soltanto da quelli del ne ha usufruito. Perch? nord, ma occorre dire che persone con una certa lungimiranza ed esperienza ne hanno Sembra rispondere Marcella Fior con approttato. Ed al nord, un dato di fatto unultima diretta esperienza. Ho fatto che ce ne sono pi che non dalle nostre par- domanda per partecipare alla scuola bottega ti. Sono stati loro ad avere liniziativa. Ma con la provincia di Teramo. Ho fatto la richistata anche una questione di esperienza. La esta per un operatore CAM-CAD. Sono stata Legge 64 stata sfruttata poco dai locali e la prima azienda tra le escluse. Prima hanno nessuno per partire, per avviare unimpresa. inserito 15 parrucchiere. Una provincia che Per quanto il settore manifatturiero certo fa un progetto del genere e non analizza la che il problema della delocalizzazione e realt locale fa fallire il progetto. E la politica quello del lavoro degli immigrati hanno ha colpa come hanno colpa le associazioni di inuito moltissimo. C il problema cinese categoria, i sindacati, ecc. Non guardano la che si pu ricondurre sostanzialmente a tre realt, non conoscono la realt. Ed i progetti cause: 1) la manodopera cinese costa meno; ed anche il futuro si arenano. 2) vi una questione di carente legalit (ad esempio per quanto riguarda la sicurezza, A completamento degli interventi diretti perlevasione delle imposte, ecc.); 3) tantissimi venuta in redazione la nota delling. Roberto imprenditori preferivano lavoratori cinesi, Palazzese, presidente della MIVV SpA, che fa che non davano problemi, ma sono scom- il punto sullandamento attuale dellazienda e parsi. sulle prospettive future. La riportiamo di seLa crisi in Vibrata sembra comunque meno guito integralmente. sentita. Ed anche il problema cinese sembra La MIVV sta attraversando un momento meno grave. Forse al nord linvasione cinese particolare, se da una parte cresce moderata pi ampia. mente, dallaltra risente Altra questione arondella crisi di liquidit tata quella dei giovani. del mercato italiano. I giovani, si dice, hanFinora il 2011 stato no degli obiettivi che abbastanza buono, ma lasciano a desiderare, non suciente a reobiettivi negativi. Ed cuperare il forte calo da chiedersi se sia vero subito nel 2009 anche e perch hanno tali obise nellultimo trimestre ettivi. Ho una ducia avvertiamo un graduale grande nei giovani. E rareddamento della mi chiedo quali esempi domanda . Gi lanno e quali valori vengono scorso lazienda ha trasmessi a questi nosavuto un recupero di tri giovani. I giovani di fatturato pari al 10%, venti anni hanno dei mentre questanno modelli di riferimento? del 20%, tenendosi E quali sono? E quali purtroppo ancora lonsperanze? tana dai ricavi del 2008. stato osservato che La MIVV subisce come Franco De Ascaniis questa grande precatante altre aziende della riet ha acuito il desiderio del posto sso. Val vibrata il fattore competizione da conSembra una contraddizione in un periodo in correnti che provengono dai cosiddetti paesi cui il posto sso unutopia. Ma di fronte a Low cost. Per arginare questo inevitabile tante dicolt ed a pochi modelli da seguire fenomeno gia negli anni 90 decidemmo di forse sembra un qualcosa di risolutivo, creare un marchio capace di aermarsi sui

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A me sta anche bene che i cinesi facciano gli imprenditori, ma devono essere in regola, devono produrre con le stesse regole che hanno anche gli imprenditori ed i lavoratori italiani. Non sono razzista, ma le regole devono essere rispettate. E invece qui ci sono le complicit delle istituzioni. La politica ha le sue colpe. Interviene Franco De Ascaniis. Il tema per cui sono stato invitato era fare una panoramica sulla situazione attuale e cercare di ipotizzare una o pi soluzioni per andare avanti. Abbiamo ascoltato tutte queste esperienze. Tutte queste realt che sono nate e nate bene. Da questo dovremmo capire un po qual la soluzione per poter Fausto Venanzi a andare avanti, pocontinuare lanalisi ter dire ai giovani dal suo punto di visquali situazioni si ta. Io sto qua a rapprospettano per la presentare lazienda loro vita futura. I di mio padre e dei giovani di allora, miei zii, aerma. Io quelli della mia ci sto dentro e facepoca, dovevano cio una parte del darsi da fare, non lavoro. Il lavoro avevano cose da nostro un lavoro perdere. Ci si butcommerciale che tava. Adesso non per molti versi dif facile anche se il ferente da quelli n mondo si impegqui prospettati. Noi na. Oggi cambiabbiamo fatto ogni ata la situazione. tanto dei questionLoro hanno molta ari nei supermerpi dicolt di alRiccardo Loddo cati per vedere cosa lora. Non ci sono i pensano i clienti. In genere sono richieste di presupposti per guardare ad un lavoro serio, educazione, di correttezza commerciale, di duraturo, stabile. Chi non ha una famiglia corsie pi agevoli, di carrelli pi adeguati. imprenditrice, chi non ha un professionista Basterebbe che noi riuscissimo ad entrare alle spalle cosa e come deve fare? nella testa dei nostri dipendenti (nel com- Passiamo a una seconda fase. Vedere come mercio la dierenza pi marcata rispetto andare avanti, come raddrizzare il tiro. Ocad altri settori) per convincerli a migliorare corre preparare i giovani. Occorre pensare al la professionalit, leducazione ed a costi futuro dei giovani n dalla scuola. in famibassi potremmo ottenere dei grossi risultati. glia e a scuola che si scrivono le prime regole. Per quanto riguarda il futuro mi fa curiosit Il futuro pu passare attraverso queste cose. e anche un po paura riettere su noi giovani Ci sono giovani che hanno molta voglia di e rendermi conto che sembriamo quelli pi fare. Ma non ne hanno lopportunit. Quali timorosi, quelli che non abbiamo la cultura occasioni hanno? adatta per ribaltare le situazioni, per inventarti le cose e invece ci sono persone adulte ancora Marcella Fior ad intervenire con e addirittura dei vecchi che guardano al fu- riferimento ai giovani con unesperienza dituro diversamente. retta. I giovani, aerma, devono avere molto Mi ha fatto molta impressione vedere in coraggio e pi intraprendenza. Ho partetelevisione la Levi Montalcini. La interv- cipato tempo fa ad unassemblea con Lella istavano e a 100 anni parlava di interessi, Costa. Cera il signor Ercolani, il fondatore di esperimenti, di studi da fare. Come se di Euronics che, dopo essersi occupato una avesse davanti a s tutta una vita. Ma questa vita di lavatrici e frigoriferi, ha deciso di concezione della vita molti lhanno persa. aprire ristoranti in tutto il mondo dove si Questa mentalit anche i dipendenti giovani mangia solo italiano. Iniziativa di nicchia, lhanno persa. Mio padre e quelli della sua ma vincente. Ha parlato esclusivamente di et hanno visto nel lavoro il modo per riscat- coraggio per tutta la sera. tarsi da situazioni di subalternit, di povert Ma ci vuole anche dedizione e volont. A 22 per poter dire: ecco cosa sono io e cosa val- anni avevo la bancarella a Giulianova e la sera go. Oggi noi siamo nati e gi sappiamo tutto andavo a vendere i miei fazzoletti dipinti per e forse ci manca quella determinazione che pagarmi le macchine da serigraa che facevo era propria dei nostri padri. lavorare durante il giorno a SantEgidio in Venticinque anni fa Jumbo era allinizio. laboratorio. Il mondo oggi completamente Cerano dei colossi che oggi non ci sono diverso. Le cose che per noi erano faticose pi. Oggi Jumbo ha 9 punti vendita e 20 oggi sono semplici. Ma occorre volerle. milioni di euro di fatturato. Imerio aveva fatto lavviamento e ha fatto unazienda di La parola passa inne allingegner Rossano primordine. unazienda familiare certo. Ruggieri. Faccio qualche proposta, egli aerTutta la famiglia lavora in azienda. Ma va ma. Stiamo parlando della realt vibratiana anche detto che il successo del supermercato imprenditoriale. Non ho tanto il polso della anche aver dato responsabilit a persone situazione imprenditoriale della Vibrata anche hanno dimostrato di essere competenti che se conosco qualche imprenditore per e adabili. contato diretto. Quindi vado per impres-

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Imprese locali contro la crisi
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mercati internazionali uscendo dalla logica deve arontare lestrema dicolt nel redel conto terzismo puro. Direi che alla luce perire manodopera specializzata visto che della odierna situazione economico-sociale nella nostra vallata di aziende metalmeccamai scelta fu piu indovinata. Avere oggi un niche ve ne sono veramente poche. marchio signica poLa formazione del ter gestire le dinamipersonale tramite che di mercato in maenti formativi esterni niera piu autonoma risulta pressoch nuled essere padroni del la e non riusciamo a proprio futuro cosa individuare forme di pressoch impossibile nanziamento idonee se si lavora c/terzi. a tale scopo. Sono Oggi posso aermare convinto che se avesche il nostro marchio simo una maggiore diventato tra i piu capacita formativa conosciuti nel mondo molti ragazzi potrebdelle 2 ruote. Investiabero essere preparati mo ogni anno ingenti ed inseriti gradualrisorse per pubblicizmente nella nostra zare il nostro marchio azienda. che si aermato anQuesto aspetto che nel mondo delle purtroppo ci penalcompetizioni a livello izza non poco in Mondiale.. quanto avere a dispoUna fetta dei nostri sizione pi personale Davide Sigismonti ricavi inoltre legata specializzato ci peralle cosiddette forniture di primo equipag- metterebbe di essere pi competitivi. giamento che purtroppo sono condizionate Nonostante le incertezze che ancora oggi si dallandamento della domanda dei prodotti manifestano sui mercati abbiamo continuato che nostri clienti commercializzano, indus- a investire sdando cos la crisi, con lobiettivo trie prevalentemente operanti nel mondo di essere pronti ed ecienti nel cavalcare la delle 2 e 4 ruote. Un problema che Mivv probabile ripresa economica.

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Questi investimenti consistono la crisi mondiale, ed il suo continuo rianellacquisto di macchinari di ultima cutizzarsi. generazione, software di progettazione, assunzione di ingegneri e periti tecnici, Molte, come possibile constatare, sono nonch nella collaborazione di alcuni state le esperienze portate in evidenza e le atenei, purtroppo non abruzzesi, per stu- variabili che entrano nel gioco delle imdi di ricerca. Tutto ci ha inciso molto prese e dello sviluppo socio-economico sulleconomia dellarea sanaziendale tomerese e ma ci fa ben vibratiana. sperare per il Molte di tali futuro. Pundimensioni tiamo infatti hanno disa proporre i egnato scenostri impinari foschi anti di scare incerti, ico anche ad molte altre altri settori hanno una quali nautico, valenza pi industriale, ottimistica e edilizio. possono inInoltre stiamo cidere posiesplorando tivamente la possibilita nel disegnare Roberto Palazzese di entrare in u n i p o t e s i nuovi mercati esteri quali quello ameri- di futuro che riguarda noi ed i nostri ficano. gli. Il nostro intento era appunto quello Chiaramente i progetti in cantiere sono di cercare di metterle in luce e portarle molti ma parlarne adesso risulterebbe allattenzione dellopinione pubblica per ancora prematuro. Siamo pieni di idee e una conoscenza pi approfondita del sicuramente lentusiasmo non manca, at- problema e per una riflessione pi meditualmente il problema rimane solo uno: tata.

Ossimoro liberal-solialista
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la salvaguardia dei diritti di libert per conciliabilit di tali opposti sembrata ad essere confuse, contraddittorie. Le sivi hanno assunto la comunicazione ed i promuovere lautonomia creativa ed op- teorizzabile. Uno dei riferimenti al lib- vecchie contrapposizioni destra-sinistra suoi mezzi. erativa dellindividuo in un sistema di eralismo sociale di Salvemini, Rosselli, sembrano sempre pi sfumate e inter- Resta comunque un fatto che il percorso democrazia in cui la volont della mag- Gobetti e di quella schiera di intellettu- connesse: non raro trovare programmi logico che ha portato a certe confusioni gioranza comunque rispettosa anche ali che teorizzavano forme di democrazia liberali in chi si dichiara di sinistra e concettuali dovrebbe essere ricondotto delle richieste delle minoranze. Le teorie dal basso e talora nuove espressioni del viceversa sentire propugnare obiettivi so- sia che si parli di manipolatori che di socialiste, com noto, si sono al contrario socialismo, rispettose delle libert civili cialisti in chi notoriamente su posizioni manipolati alleclissi dei valori ed al caratterizzate per una preminenza degli e democratiche e in grado di realizzare di destra. tramonto delle appartenenze ideologiche, interessi collettivi e sulla una profonda da chiedersi come anche al mutamento necessit del superamento modernizzaziquanto tali degli obiettivi e degli stili di delle classi sociali anche one delle strutcontraddizioni vita in una societ come la con la soppressione della ture sociali ed siano frutto nostra, che, pur in un conpropriet privata dei mezzi economiche dei tempi e testo di grave crisi economdi produzione, per realizdel Paese. Si della storia e ica, peraltro comune a tutto zare una equa redistribuzi trattato in quanto invece il mondo occidentale, e one della ricchezza e conmassima parte siano intenziresta opulenta. Ricca mateseguire un uniforme stato di stagioni di onali e volute rialmente, ma contenutistidi benessere, tendendo a grandi rivin un mondo camente confusa, fuorviata perseguire luguaglianza sul olgimenti e globale in cui e distorta da un continuo piano economico e sociale. di grave crisi la formazione metamorfismo dialettico Le definizioni date sono ovdemocratica, delle proprie e mediatico, da un surplus viamente sintetiche e non in cui le libert convinzioni di comunicazioni, da un Gaetano Salvemini Carlo Rosselli Piero Gobetti possono ricomprendere le erano forte ridotte quasi trasformismo frastornante varie sfumature che le due posizioni han- mente coartate e represse. La distinzione ad appendice di una indistinta opinione di cui tutti facciamo le spese e di cui gode no storicamente avuto. In ugual modo delle posizioni si poi chiarita e mani- pubblica dominata dalle leggi stran- e arricchisce una ristretta oligarchia, graoccorre osservare come il nostro ossimo- festata al momento del ristabilimento dei golanti della manipolazione comunica- zie ad unattenta ermeneutica manipolaro, oggi diffuso nel mondo globale come valori e dei principi democratici, come tiva. Una risposta certa non c, anche se tiva sociale e politica, di cui lossimoro in quello locale, non sia frutto esclusivo ad esempio, non soltanto in Italia, negli sembra pi probabile propendere per la liberal-socialista sembra essere esempio della stagione presente. Vi sono state al- anni del secondo dopoguerra. seconda ipotesi visto il predominio del emblematico. tre epoche nella storia dItalia in cui la Ai nostri giorni le posizioni sono tornate virtuale ed il peso che in termini persuaalvarodemendoza@hotmail.it

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Humour paesano
25 milioni di copie. Ed incredibile dover constatare che, nei ventanni successivi, nulla ha avuto il suo medesimo impatto, la sua medesima forza di rottura. Spazzarono via tutti e tutto i Nirvana, facendo da apripista, al grande pubblico, per altre poi leggendarie band come Pearl Jam. Nel 1991 gli U2 erano gi ampiamente aermati a livello mondiale, ma con Achtung Baby, album interamente registrato nella Berlino ormai libera dal muro, la band irlandese fu proiettata in una dimensione mai pi raggiunta con le produzioni pi recenti. Anche i Metallica con il loro Black Album diedero la sterzata denitiva alla loro carriera ed i Queen con Innuendo, terminarono la propria storia musicale insieme allindimenticabile Freddie Mercury, morto il 24 novembre del 1991. Canto del cigno nel 1991 praticamente anche per i Gunsn Roses: il doppio album, splendido, Use Your Illusion stato lultimo pubblicato dai veri Guns N Roses, quelli con Slash e tutto il resto della combriccola. Non vanno dimenticati inne i REM, scioltisi a sorpresa da pochissimo, che portarono il loro Out of Time ai vertici delle classiche, spinto dal loro singolo pi famoso di sempre, Losing My Religion, cosi come Dangerous ultimo vero album del grande Michael Jackson. Fabrizio Cardelli

Suggerimenti musicali
20 anni fa: 1991, cambia la storia del rock
Correva lanno 1991: scoppia la prima guerra del golfo dopo linvasione del Kuwait da parte delle truppe del dittatore irakeno Saddam Hussein mentre in Sudafrica termina ucialmente lapartheid con labolizione delle ultime leggi razziali; Diego Armando Maradona viene trovato positivo alla cocaina da un controllo antidoping a sorpresa, Sophia Loren riceve il premio oscar alla carriera, la Russia alle prese con un colpo di stato; nel frattempo un certo Tim Berners Lee da vita al World Wide Web ed linizio della rivoluzione digitale e di internet. Ma il 1991 anche un anno che ha cambiato per sempre il mondo della musica perch vecchie e nuove generazioni rock, per una strana alchimia o per semplice coincidenza, diedero vita e anima ad alcune pietre miliari toccando, il molti casi, lapice musicale delle loro produzioni o il loro ultimo, vero, saluto alle scene. Nevermind, secondo album in studio dei Nirvana esce in sordina per letichetta Geffen con la speranza di poter raggiungere almeno le 100.000 copie vendute. Nessuno avrebbe mai immaginato che quellopera, a tratti grezza e aggressiva, sarebbe stata rivoluzionaria e che da l a pochi mesi, trascinata da quellinno generazionale che stato Smell like teen spirit avrebbe cambiato per sempre le vicende del rock e venduto

Le invasioni barbariche
Intelligente, commovente, colto di quella cultura estremamente apprezzabile e godibile, le invasioni barbariche un lm canadese del 2003, scritto e diretto da Denys Arcand.Vincitore di Cannes (sceneggiatura e interpretazione femminile), vincitore di numerosi altri premi tra cui lOscar come Miglior Film Straniero, senza contare tutte le nomination, senza dubbio un lm che fa riettere. La storia narra la vita di professore universitario dedito al vino, le lettere, le donne e la cultura, ha una malattia terminale. Lex-moglie chiama il glio, uomo daari di Londra (uno che non ha mai letto un libro per lasciarsi trascinare dai videogiochi, come lo descrive con disprezzo il professore), che, una volta arrivato a Montreal, si dedica interamente a far vivere felicemente gli ultimi giorni del padre. Chiamer gli amici, pagher per avere una stanza personale nellospedale pubblico, lo porter in una casa in riva al lago dove, alla ne, lo saluteranno tutti unultima volta. Il tema centrale leutanasia: se e come decidere di morire di scelta propria. Ma anche lamore, il matrimonio, la famiglia, lamicizia, la droga e la vita. Domande, riessioni, risposte e dialoghi commoventi. I barbari attaccano limpero occidentale, o i barbari sono gli occidentali stessi? Domande senza presunzione di risposta. In questo lm si parla della morte di un uomo, ma si parla anche della morte della nostra societ o meglio di un sistema (il tema era gi iniziato ne Il declino dellimpero americano del 1987). La morte sica fa da contraltare a quella delle grandi ideologie, dei progetti utopici, delle religioni e dei sistemi economici fondati su liberismo e capitalismo. Antonello Cristofori

Dritto al cuore del tuo cane


Ricco di esempi, principi e consigli pratici per avvicinarsi allapproccio che sta rivoluzionando il mondo cinolo - il ThinkDog che signica pensare come pensa il cane - questo libro una vera e propria guida per imparare a pensare come il tuo cane, entrare nel suo mondo, guardarlo dal suo punto di vista e da questa nuova prospettiva arricchire la propria esperienza di esseri umani. Un approccio rivoluzionario che ridenisce il rapporto cane-proprietario, un manuale dal solido fondamento interdisciplinare (etologia, psicologia, neuroscienze, losoa, pedagogia) un libro costruito dopo dieci anni di esperienza sul campo. Angelo Vaira, educatore cinolo e fondatore della scuola ThinkDog, fra i pi richiesti formatori italiani. Attraverso aneddoti illuminanti, svela errori sistematici e suggerisce tecniche, esercizi, giochi ed esperienze sociali positive. Lautore integra in un unico modello le pi attuali conoscenze delle scienze cognitive animali, della zooantropologia e della psicologia in relazione al cane. Questi nuovi brillanti strumenti operativi porteranno alla luce tutte le tue potenzialit e ti condurranno dritto al cuore del tuo cane. Allora non dirai pi che il cane obbediente, o che un gentledog, perch quasi non distinguerai pi dove nisci tu e dove inizia lui. Lo nisci di leggere e ti senti davvero unaltra persona, pronta a esplorare questo universo con occhi diversi. Antonello Cristofori

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Il solco dritto
La rievocazione della tracciatura del solco diritto a S.Maria a Vico in Val Vibrata, nel Comune di SantOmero, stata fino ad alcuni decenni fa una manifestazione del folklore popolare, ripresa a fini turistico-ricreativi, che si riallaccia ad un antichissimo, primordiale rito che aveva come centro di riferimento proprio la Chiesa, o meglio la sua area. Il solco nella tradizione locale veniva di fatto tracciato, lotto settembre di ogni anno (la data era fissa), durante una particolare gara a pi concorrenti (ma in genere non pi di 3 o 4 aratori) in cui i partecipanti si sfidavano a tracciare con laratro il solco pi dritto che congiungesse un punto dato nella campagna circostante con la chiesa di S Maria a Vico. Il punto di partenza era generalmente piuttosto lontano dalla chiesa. Si partiva infatti il pi delle volte dai campi della contrada Capo di Valle, in territorio di Nereto (meno frequentemente anche dalle vicinanze di Campodino, in territorio di Torano Nuovo). Larrivo era rappresentato dalla chiesa stessa, o meglio da una biffa -general-

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Un rito magico-religioso nella tradizione popolare di Santa Maria a Vico


del ringraziamento alla madre di tutte le madri per labbondanza del raccolto e delle messi. Nella pi remota origine il tributo era forse per la madre generatrice di ogni cosa (probabilmente Demetra, forse la Mater Matuta dei latini); in seguito, quando la componente cristiano-cattolica si instaur sullantica tradizione pagana e sul rito preesistente, lomaggio divenne (e tale rimasto) un modo per onorare e glorificare la Madonna. Nella dimensione rurale dellevento si riscontra peraltro anche il profondo valore generativo trasmesso dal binomio uomo-bue aratore nel dominio della terra che viene assoggettata e che diventa cosi produttiva. lesplosione delle forze vitali e generatrici non del singolo concorrente ma sempre del gruppo (insieme di concorrenti e animali), che sono consumate in una esperienza ludica, di gioco competitivo rituale, che diviene offerta dello stesso gruppo nella sua interezza alla potenza che tutto fonda e tutto genera. Nello stesso tempo si afferma il vigore del gruppo, la sua salute fisica ed intellettiva,

nonch il torrente Flavio (lu Fljaje) e la stessa Vibrata (la Ubbrate) per completare unimpresa davvero imponente, e di difficile valutazione da parte degli addetti alla giuria. Il percorso, nel volgere dei primi decenni del Novecento, si era andato peraltro sempre pi accorciando, fino a ridursi molto gi negli anni a cavallo degli anni Trenta e Quaranta. Da testimonianze raccolte si sa che la tracciatura fino ai primi anni Cinquanta,

colte, si era perso sostanzialmente ogni profondo significato. Si erano inoltre molto ridotte le distanze ed accorciati i percorsi. Si svolgeva infatti soltanto nel campo che dalla chiesa degrada verso la Vibrata, con i concorrenti disposti in parallelo sullo stesso campo da arare, e aveva regole piuttosto diverse dal rito originario. Trattandosi di un rito, sotto forma di gara, il vincitore non riceveva comunque premi di rilievo. Tuttal pi qualche der-

mente un albero, un giovane olmo, o un pioppo opportunamente addobbato con i suoi stessi rami -, piantata in un punto individuato nei pressi dello spigolo nordest delledificio, al congiungimento della parete settentrionale con la facciata. Era infine la stessa biffa che indicava il punto di arrivo. La scelta degli alberi utilizzati per biffa e soprattutto per la biffa di arrivo potrebbe non essere casuale e presenterebbe indubbie analogie, non soltanto per la preparazione e per laddobbo, con altre pi note tradizioni, comuni del resto a tutta lItalia centrale, che prevedono di piantare lalbero. Si individuava inoltre un pioppo, uno dei pi dritti e alti della riva della Vibrata che fungesse da termine mediano, che rappresentasse la biffa di mezzo tra il punto di partenza e la biffa dellarrivo per determinare senza incertezze il pi dritto dei solchi con precisione quasi geometrica. Tali punti di riferimento erano molto importanti in quanto occorreva superare fossi e ripe, avvallamenti, salite, siepi,

Il campo dove si concludeva il rito del solco dritto. Sullo sfondo la Chiesa di Santa Maria a Vico
si compiva con laratro trainato dai buoi (due, o possibilmente quattro buoi), condotti con estrema destrezza dai validi aratori delle terre Vibratiane. Nei tempi pi recenti, prima del definitivo abbandono della tradizione, la gara di aratura, svolta con i trattori e di cui, a quanto emerge dalle testimonianze racrata alimentare, o, negli ultimi tempi, un diploma. La partecipazione non era peraltro finalizzata a ricevere premi: mostrando le proprie abilit sia laratore che aveva tracciato il solco pi dritto, sia gli altri partecipanti, non facevano altro che rinnovare il rito comunitario dellofferta,

mediante la dimostrazione di cosi eccezionali abilit di aratura e in tal modo il gruppo che compie il rito trasmette quasi magicamente alla comunit tutta i benefici dellenergia scatenata II rito infine si omaggio alla potenza generatrice mediante il ringraziamento per le messi, ma anche trasmissione di energia al gruppo. Il solco tracciato durante la gara (che il gioco comunitario) in fondo una specie di prototipo che non ha fini economici. Da esso per gli altri solchi, quelli per intenderci tracciati a fini economici durante la normale aratura stagionale, che dovranno cio produrre le messi, trarranno difesa, protezione e garanzia di produttivit. II solco diritto un solco che ha in origine valenze magiche, quindi sacre: la sua direzione sempre verso il luogo sacro, la chiesa dedicata alla Madonna. Proprio per questi contenuti sacri ogni normale solco, non sacro ma profano, che discender da tale prototipo sar pi produttivo e pi fecondo. Gabriele Di Francesco

SantOmero - Tel. 0861 818267 Nereto - Tel. 0861 843117

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governo comunista e guid la sanguinosa repressione della rivoluzione popolare a Budapest del 1956). Il Commissario comprese le ragioni del riuto, abbandon la sua idea e richiam il Segretario in servizio. Il 1963 rappresent, per la sanit vibratiana, lanno del cambiamento, infatti assunse la presidenza il dott Luigi Tanzi, al quale stavano veramente a cuore i problemi della salute dei suoi conterranei per cui operano in simbiosi con un unico obiettivo. Ma il 1965 a rappresentare una data epocale per SantOmero e la Val Vibrata: inizia liter per la costruzione dellattuale ospedale. Fu ottenuto un oneroso mutuo, non senza difcolt, se si considera il limitato peso politico dell amministrazione Comunale dato dal potere discriminante dalla classe politica governativa del Paese ideologicamente in antitesi con quella locale e del remare contro di alcuni politici locali nemici della funzione pubblica della Sanit. I suoi viaggi nella Capitale furono molteplici ed eettuati a proprie spese. Trascorreva la maggior parte del tempo a risolvere i problemi connessi allospedale trascurando spesso la sua famiglia. In uno dei tanti viaggi a Roma, a cui io stesso partecipavo, lo sorpresi una sera inginocchiato con una foto dei suoi familiari in mano a cui chiedeva perdono per il tempo che sottraeva loro per dedicarlo allospedale. Si rivolgeva con stile e forza comunicativa ai potenti del Palazzo per perorare la causa del piccolo, sconosciuto centro del teramano: SantOmero. Relativamente a ci ricordo con simpatia un episodio. Appreso che lon P. Romita, Sottosegretario al Ministero dei LL.PP, sarebbe stato ospite in un convegno a Pescara, pens di poterlo incontrare per sollecitare la richiesta di contributi per lOspedale. Insieme a due autorevoli esponenti del Partito di riferimento dellonorevole, F. Martelli e N. Cocciolito, ci recammo a Pescara, ma non ci fu possibile conferire con lonorevole. Delusi stavamo per abbandonare lidea, quando notammo una signora che appartata seguiva poco interessata il fermento intorno. Capimmo che si trattava della signora Romita, perci Bucciarelli ci invit ad avvicinarci e con il suo solito stile garbato, salottiero, ma non invadente, inizi a colloquiare con la signora. Allora di pranzo gli invitati furono pregati di recarsi al ristorante, naturalmente noi non eravamo inclusi, per Mario non demorse, sicuro che nessuno avrebbe chiesto conto della nostra presenza. Anche in quelloccasione non potemmo parlare con Romita, ma sedemmo vicino a sua moglie, che Bucciarelli invit, a ne pranzo, a prendere un ca con noi in un vicino bar. Prima di salutarla le diede una lettera da consegnare allonorevole, consigliandole anche il momento giusto per farlo. Lei promise linteressa-mento, grata per laiuto ricevuto a superare una giornata altrimenti pesante. Non so se la signora rispett il copione suggeritole, ma sicuramente si fece portavoce: alcuni giorni dopo arriv il telegramma che annunciava la concessione del nanziamento. Grazie anche al suo impegno nel 1968 lOspedale fu riconosciuto Ente Ospedaliero Generale di Zona. La vecchia struttura non sarebbe stata idonea alla funzionalit dellEnte perci Bucciarelli segu con meticolosit e competenza lacquisto della Casa di Cura Parere. Limpegno amministrativo lo port a ricoprire un ruolo direttivo, ma lui mantenne sempre gli stessi rapporti con tutto il personale sia sanitario che amministrativo e non disdegn, all occorrenza, lavori manuali come il rimessaggio della legna(indispensabile allora per il riscaldamento dei locali), la spalatura della neve, per assicurare la sopravvivenza dellospedale che versava in grosse dicolt economiche. Da non dimenticare che, di fronte ai cronici ritardi del pagamento delle degenze da parte degli Enti Mutualistici (unica fonte di entrata per lospedale), offriva garanzie personali alla Banca Tesoriera per consentire lo stipendio ai dipendenti. La sua onest rappresentava la certezza che la parola data sarebbe stata onorata. Loculata e illuminata politica di bilancio rese Mario Bucciarelli un personaggio di primo piano a livello regionale consentendo allEnte di migliorare lassistenza sanitaria ed ampliare ai numerosi pazienti vibratiani e dei paesi e regioni limitrofe. Oggi sicuramente il nostro ospedale sarebbe stato classicato come virtuoso riuscendo ad orire ottimi servizi senza spreco. Il suo nome non scritto nel registro dellanagrafe del nostro Comune, ma ha amato SantOmero come se lo fosse, forse pi di molti altri santomeresi doc per questo sono stati sollecitati non solo dal sottoscritto gli amministratori comunali delle ultime tre legislature (dal 2000) a concedergli la cittadinanza onoraria. Spero che ricordando lopera svolta da Mario Bucciarelli nel e per il nostro paese nalmente diventi di fatto cittadino santomerese. Gennaro Cristofori

Personaggi santomeresi: Mario Bucciarelli


Il suo nome non si trova nei registri dellucio anagrafe del comune di SantOmero in quanto camplese doc ma sicuramente cittadino santomerese di fatto per la sua presenza quarantennale nel nostro paese e per linteresse che ha sempre dimostrato per esso. Mario Bucciarelli legato in modo indissolubile alla realizzazione del nuovo ospedale e al conseguente sviluppo dellassistenza sanitaria della Val Vibrata. Ha preferito sempre alla tranquilla e spesso noiosa attivit burocratica il ruolo di imprenditore pubblico, precorrendo i tempi e soprattutto svolgendo il suo ruolo senza alcun interesse personale o economico. Inizi a lavorare a SantOmero nellagosto del 1953 presso gli uci degli Istituti Riuniti di Assistenza e Benecenza della Vibrata, che accentravano: lOspedale, lAsilo Infantile e lAsilo di Mendicit. Lo notammo tutti ed in modo particolare i giovani poich guidava in modo piuttosto spericolato, ma con altrettanta destrezza una moto, desiderio proibito per i pi. Ebbi modo di conoscerlo personalmente in modo molto casuale. Viaggiavo con un amico sul treno Pescara-Roma quando, ad una stazione, i vagoni furono presi dassaltoda centinaia di pellegrini, che intonarono coralmente canti e preghiere rivolti al santo presso il cui santuario si stavano recando. Cercammo un po di tranquillit nel corridoio. Fu l che incontrammo Bucciarelli che aveva avuto la nostra stessa idea. Il mio amico, che lo aveva avuto compagno di scuola, me lo present. Fu facile intavolare discorsi vari, ma non banali, come accade solitamente sui treni. Scoprimmo subito di avere gli stessi ideali politici e una visione comune sulla sanit pubblica. Gli interessi economici dei privati, supportati da potentati politici legati alla sanit, rendevano ardua limpresa di far vivere, come ci si auspicava, listituzione ospedaliera pubblica, perno principale dell Ente. Bucciarelli si mosse sempre con diplomazia, buon senso e soprattutto con dignitosa umilt per non urtare quanti, compresi anche alcuni nostri concittadini miopi e poco perspicaci, miravano alla chiusura dell ospedale pubblico favorendo liniziativa privata (Casa di cura Parere). Per un lungo periodo si alternarono nella gestione dellEnte diversi Commissari Prefettizi, che notoriamente rivolgono lattivit allordinaria amministrazione. Anche in quegli anni si sarebbe svolto tutto come da prassi se il Segretario(appellativo dato a Bucciarelli) non li avesse stimolati e sollecitati costantemente come in questo caso. Il Commissario del momento adott una deliberazione che preludeva alla chiusura dellOspedale e chiese a Bucciarelli di rmarla. Egli contest dapprima il contenuto, quindi la pervicacia dellestensore per cui si riut di apporre la sua rma e si dimise dallimpiego dichiarando:Non sono un secondo Kadar (era costui un dirigente del partito comunista ungherese, incarcerato per deviazionismo ideologico e poi riabilitato. Collabor in seguito con il nuovo

Vota il/la santomerese dellanno


Anche questanno la direzione e la redazione di S@ntomero propongono listituzione di un riconoscimento, il premio santomerese dellanno, riservato a un concittadino, uomo o donna senza distinzione di genere n di et, nato o residente nel Comune, che si sia particolarmente distinto nel corso dellanno 2011. Il riconoscimento verr assegnato su indicazione dei lettori, che potranno far pervenire a mezzo e-mail (giornalesantomero@alice.it) o tramite il gruppo S@ntomero di Facebook, le loro proposte di candidatura e le segnalazioni relative a personaggi di SantOmero meritevoli di un elevato apprezzamento nei diversi ambiti della vita di relazione. Si pu fare riferimento alla vita economica, sociale, culturale, sportiva, politica, religiosa, artistica, ecc. Unapposita giuria tecnica, la cui composizione verr resa nota al momento della premiazione e che comprender comunque rappresentanti della redazione, sceglier sulla base delle nominations ricevute e dei voti dei suoi componenti. Lo scorso anno il premio stato assegnato al compianto Ernano Fucilitti. Furono in massima parte i giovani a votarlo, a ricordare la sua ironia e il suo leggero e seduttivo disincanto. Alla sua memoria di persona premurosa e attenta, stato ricordato da tutti per il suo esempio ed il suo agire disinteressato e altruistico, la sua grande gura, la sua elegante cordialit e il suo aperto sorriso.

Il premio 2010 alla memoria di Ernano Fucilitti


A tutti i lettori santomeresi si chiede di partecipare inviando le nominations e votando nei modi indicati a mezzo e-mail (giornalesantomero@alice.it) o tramite il social network Facebook entro e non oltre il 30 novembre 2011.

PER LA SCELTA DEL/DELLA SANTOMERESE DELLANNO PROPONGO LA SEGUENTE NOMINATION

2011

Associazione Pro-Loco SantOmero


Via Renato Rascel, 4 - SantOmero (Te) Tel. e fax 0861 88068 - 3383031124 E-mail: prolocosantomero@hotmail.it

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Polpette di pane Mondo dautore

Settembre 2011

Dialettezze
Cocc de jeng / Cocc nda na jeng
La traduzione letterale testa di giovenca, cio di vacca giovane. Ora le vacche giovani, per loro natura inesperte, sventate ma sapute, esuberanti e cocciute, sono anche quelle che nel mondo contadino dovevano ancora essere abituate ad essere pi tranquille, a comportarsi bene, addestrate per esempio a portare il giogo per tirare carri ed aratri. Sulla spinta di occasioni particolari (ad esempio uno spavento per qualche ragione improvvisa, ma anche non ultimi i periodici calori sessuali che le facevano arj pe lu ture) facevano scatti di testa loro, non sentivano ragioni, non erano ragionevolmente prevedibili. Unipotesi aggiuntiva di signicato data dalla stessa forma delle teste delle mucche, che appaiono/sono grandi, un po mosse a casaccio e nel caso specico sembrano vuote ed ottuse. In conclusione un insulto e pu signicare: hai la testa grossa e vuota di chi saputo, esuberante, ma anche ottuso e imprevedibile come una vacca. Un gran bellinsulto insomma!

Le polpette di pane si mangiano ovunque nel mondo; con ingredienti e forme diverse sono internazionali, universali. Chi non le ha mai mangiate? Anzi, ognuno dice: Come le fa la mia mamma, nessuno! un cibo cucinato con profumi familiari. Non pi piatto povero, oggi incredibilmente ricco sia nelle varie forme sia nei sapori. Ognuno ha le proprie ricette, eccone una gustosa e risparmiosa. Ingredienti per 4-5 persone: 250g pecorino o grana grattugiato; 250g pane raermo grattugiato; 4 uova intere; prezzemolo tritato; sale-pepe-noce-moscata; 500g pomodori pelati; 1 pezzetto di cipolla; 1 spicchio daglio; olio di semi per friggere le polpette; olio extravergine q.b.. Mescolare in una terrina formaggio, pane, uova, prezzemolo, sale, pepe, noce moscata. Usando le mani, amalgamare bene e fermale le pallotte da friggere. Cuocere a parte una salsa con i pomodori, sale, olio, cipolla e aglio per circa 20 minuti e poi aggiungere le pallotte fritte, facendole insaporire ben bene. Provare per credere!

Mondo dautore - Inchiostro rosa liniziativa portata avanti dalla Biblioteca Comunale di SantOmero dedicata alle problematiche del mondo femminile. Il progetto culturale ha visto la partecipazione in quattro serate di donne impegnate nei diversi campi della vita sociale, politica e culturale come la giornalista Gabriella Kuruvilla, la senatrice Lidia Menapace e, ospite illustre, lastrofisica Margherita Hack, le cui parole hanno affascinato il pubblico, soprattutto quello giovanile, inducendolo a riflettere sul mancato riconoscimento degli studi di molte donne nellambito scientifico. Sulla scia di tali incontri si sono tenute anche presentazioni di libri con la presenza degli autori e letture di brani da

parte di attrici. Le letture dei brani significativi dei volumi presentati sono state accompagnate dalle note raffinate della formazione cameristica di Giordano Franceschini ed Anthony e Moreno Amiconi. Il salotto letterario stato arricchito dalla mostra Larte di Genia, fortemente voluta dalla Biblioteca Comunale, allestita presso la Sala Marchesale ed inaugurata la sera del 17 Luglio. In ricordo dellindimenticabile ed amata Eugenia Cuccodrillo sono stati esposti i ricami e i quadri da lei realizzati con sensibilit profonda ed eccezionale bravura. La mostra ha ovviamente avuto successo e ha premiato lo sforzo delle organizzatrici. G. Barbarese e S. Di Domenico

20 Memorial Morgan Capretta


3 Trofeo Citt di Garrufo - 3 Medaglia dOro Vincenzo Di Clemente
fluenza di pubblico lungo il tracciato di gara e che permette di far conoscere il nostro piccolo centro nel resto del paese. Una gara ciclistica, quindi, ma anche una vetrina aperta sulla quale si punta sempre pi alla valorizzazione del nostro territorio che fa dellospitalit, della natura e della qualit della vita le sue prerogative principali. Tutto ci in armonia con liniziativa dellAmministrazione Comunale e in particolare dellAssessorato allAmbiente Agricoltura e Turismo che sta portando a conclusione un progetto di promozione del turismo sostenibile nel territorio comunale che porter a far conoscere, attraverso pedalate in bicicletta, pezzi di storia e di natura del nostro territorio, bellissimi ma talvolta sconosciuti. Antonello Cristofori

S@NTOMERO Periodico di informazione, cultura, societ e sport della Pro-Loco di SantOmero. Iscritto al Registro Stampa Trib. Teramo n 608 del 16/09/2009 Direttore Responsabile: Gabriele Di Francesco Redattori capo: Danilo Camaioni Antonio De Ascaniis Segretaria di redazione: Danila Cordoni Disegni e Vignette: Fabiano Di Damaso Impaginazione Graca: Antonello Cristofori Stampa: Grache Martintype Srl Tiratura media: 1.500 copie - Di. Gratuita La redazione di S@ntomero lieta di ospitare articoli, lettere, racconti, poesie, foto, vignette, che possano arricchire la nostra e vostra iniziativa giornalistica. Si invita a non superare una cartella di testo (max 20-24 righe, corpo 14, spaziatura singola). I nostri recapiti sono: c/o Pro Loco SantOmero Via R. Rascel 4 - 64027 SantOmero (TE) Tel. e fax 0861/88068 giornalesantomero@alice.it S@ntomero consultabile on line nei siti: www.prolocosantomero.it www.santomerocalcio.it Gli articoli inviati per la pubblicazione sono sottoposti allesame insindacabile della direzione e del comitato di redazione che si riserva comunque il diritto di ridurre o sintetizzare gli scritti inviati per adattarli allo spazio disponi bile. Le opinioni, eventualmente espresse in essi, rispecchiano esclusivamente il pensiero dellautore, non impegnando di conseguenza la responsabilit della direzione e del comitato di redazione. E consentita la riproduzione degli articoli citando la fonte. I manoscritti e le fotograe, anche se non pubblicati, non saranno restituiti. Chiunque non desideri ricevere ulteriori numeri di S@ntomero pu comunicarlo ad uno dei seguenti recapiti: E-mail: giornalesantomero@alice.it Posta: Pro-Loco SantOmero via R. Rascel, 4 - 64027 SantOmero (Te)

Dopo il successo delle due precedenti edizioni, anche questanno lAssociazione Sportiva Dilettantistica GRIMPEUR (dedita con successo ad attivit sportive legate al mondo del ciclismo) si impegnata nellorganizzazione dellaffermata manifestazione ciclistica agonistica regionale nella categoria pi prestigiosa del segmento semiprofessionistico. Anche questanno Mirko Rocchetti, Sergio Ciavatta e Umberto di Giuseppe sono riusciti a portare in Abruzzo il meglio del ciclismo dilettantistico nazionale a cominciare dai campioni italiani Matteo Trentin (Under 23) e Matteo Mammini (Cronometro). Su un tracciato ricco di difficolt e pendenze degne dei migliori GPM si sono sfidati 162 ciclisti su un percorso che attraversava per oltre 130km il territorio comunale di SantOmero. La gara, nonostante la caduta del corridore di casa, Matteo Ciavatta ed un temporale estivo che si abbattuto sul

gruppo, ha fatto registrare unappassionante volata finale a 6 con la vittoria del colombiano Julian Moreno Arredondo (secondo colombiano ad aggiudicarsi il trofeo). Quinto e primo degli abruzzesi Davide Censori. Giacomo Michelossi si aggiudicato la maglia di campione regionale Under 23 mentre a Carlo Ferri andata la maglia di campione regionale Elite. Il successo delliniziativa ha ripagato lo staff GRIMPEUR degli sforzi profusi per organizzare la manifestazione. Un lavoro di squadra fatto con passione che vede ogni anno una sempre maggiore af-

Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale -70% Teramo Aut. N. 125/2009