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VENERD 15 NOVEMBRE 2013

i commenti

Il capo dello Stato ha donato al Pontefice unincisione allacquaforte di Giovanni Battista Piranesi del 1773 raffigurante una veduta della piazza di Monte Cavallo, come si chiamava a Roma il piazzale antistante il Palazzo del Quirinale. Il Papa ha invece donato al presidente due fusioni in bronzo del maestro Guido Veroi, appena scomparso

MIANO (AC)
Due messaggeri di speranza
Labbraccio tra il Papa e il presidente della Repubblica stato lincontro tra due messaggeri di speranza dice il presidente dellAzione Cattolica, Franco Miano . significativo che abbiano concordato sulla centralit della questione antropologica, posta da unumanit che ha cambiato il modo di guardare e percepire se stessa. Ed importante, ha commentato il presidente del Forum delle Associazioni familiari Francesco Belletti, che dallincontro sia scaturito un accorato appello per la famiglia.

RUBBIA
Un mix di sensibilit e umilt
Il presidente Napolitano ha superato se stesso e il Papa ha fatto un discorso di grande sensibilit e umilt, un discorso meraviglioso. Il Papa oggi gioca su un piano complesso e con grande efficienza, dice il senatore a vita e premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia, felice per aver avuto il piacere di stringere la mano al Pontefice: Tutte le sue frasi indicano una grande preoccupazione e sensibilit di un rapporto con il mondo. stata una bellissima esperienza.

BRUNETTA (PDL)
Veleni in Italia? Il Colle agisca
Il presidente Napolitano ha descritto al Papa il "clima destabilizzante e avvelenato" che domina lItalia. Lo ha fatto parlando quasi da spettatore rassegnato. Io credo sostiene il capogruppo del Pdl Renato Brunetta che invece il capo dello Stato ha responsabilit e risorse per dare stabilit e contrastare i veleni nella vita pubblica. Faccia proprio linvito di Papa Francesco a operare per "la creativit e la concordia necessarie allo sviluppo armonioso".

Alla fine del colloquio privato con il presidente Napolitano, papa Francesco ha salutato gli altri massimi esponenti istituzionali del Paese: il presidente del Consiglio Enrico Letta, il presidente del Senato, Pietro Grasso, e la presidente della Camera, Laura Boldrini (Ansa)

REPUBBLICA E SANTA SEDE

Ospite anche un gruppo di personalit rappresentative della societ civile, del mondo

della cultura, laica e cattolica, come del mondo della solidariet verso i poveri e i sofferenti

Papa-Napolitano, fronte della solidariet


cano II, il dialogo con tutti, anche i pi lontani e gli avversari. Uno spirito che auspicherebbe applicato alle controversie internazionali, e cita il Medio Oriente, ma soprattutto alla situazione interna. Dopo il colloquio privato col Papa quello di Napolitano diventa un grido di dolore: Santit, siamo immersi in una faticosa quotidianit, dominata dalla essa massima cura: Ancora la esploriamo, riscotumultuosa pressione e dalla gravit dei problemi DA ROMA ANGELO PICARIELLO prendo e restaurando lasciti darte che risalgono aldel paese e stravolta da esasperazioni di parte in un na Ford Focus fra i corazzieri. Papa Francelopera di Urbano VIII e Alessandro VII. Qui vive - diclima avvelenato e destabilizzante. Quanto siamo sco entra nel cortile del Quirinale alle 10 e 54, ce - una storia che Ella porta dentro di s. Ma lanlontani - conclude amaramente - da quella cultura persino con un minuto di anticipo nonotica ferita nei rapporti fra Stato e Chiesa ormai sadellincontro che Ella ama evocare, da quella sua instante la cilindrata e la scorta di motociclisti ridotte nata. Il capo dello Stato ricorda il memorabile mesvocazione "Dialogo, dialogo, dialogo!. Una politica al minimo. Giorgio Napolitano nel cortile gi da alsaggio di Benedetto XVI nel marzo 2011 per i 150 chiamata a liberarsi dalla piaga della corruzione, cuni minuti ad accoglierlo, a banda schierata per anni dellunit dItalia. Un solido quadro di riferisi richiama ancora una volta alle parole del Papa, e linno. Pi in l i corazzieri a cavallo. mento normativo per uno una convivenza civile alle prese Una visita destinata a lasciare il segno, unamicizia sviluppo sereno dei rapporcon sfide che sono innanzitutUnamicizia istituzionale istituzionale che diventa anche personale in nome ti tra Stato e Chiesa, lo deto di natura antropologica, riche diventa anche di un popolo che soffre e nel quale si trovano le rafinisce il Papa, con lobietticonosce Napolitano. Sfide che dici della mia famiglia terrena, ricorda il Papa. Un vo di una quotidiana colladal messaggio cristiano vedopersonale in nome di un popolo al quale vorrei idealmente bussare alla porborazione al servizio della no sprigionare potenzialit popolo che soffre e nel ta di ogni abitante. E fra gli abitanti del Palazzo simpersona umana. Collabonuove. Analogamente, lEuropa bolo degli italiani, papa Francesco sceglie i bambirazione che in questo periosi fonda - sottolinea il capo delquale si trovano le radici ni per un memorabile fuori programma nel salone do di grave crisi, impone di Stato - su valori che portano il della mia famiglia terrena lo dei corazzieri coi figli dei dipendenti seduti a terra. testimoniare la misericorsegno del retaggio cristiano. Siete importanti, dice loro, come a indurli a non dia di Dio e incoraggiare Per il Papa una visita allinsegna avere soggezione n del luogo n delle autorit per generose risposte di solidadel rispetto istituzionale e dellacui prestano servizio i genitori. riet. Ma Napolitano si misura anche personalscolto. A ricambiare la cordiale visita dello scorIl "padrone di casa" mostra pudore per avere in domente con il magistero del Papa, con le sue semso 8 giugno e ribadire leccellente stato delle recitazione lantica residenza papale. Napolitano assiplici e forti parole che interrogano tutti, credenti proche relazioni. Ricorda Lampedusa, Cagliari, Ascura al vecchio "intestatario" che sta dedicando ad e non credenti. Evoca lo spirito del Concilio Vatisisi, luoghi in cui ha toccato con mano le ferite della gente. E indica la famiglia centro delle speranze e delle difficolt sociali, luogo primario in cui si forma lessere umano, in cui si apprendono valori ed DON FRANCO PADRE GIOVANNI esempi che li rendono credibili. Famiglia che, sottolinea per, ha bisogno di stabilit e riconoscibi un riconoscimento: facciamo lItalia Un bel segnale di attenzione lit dei legami reciproci per dispiegare pienamente il suo insostituibile compito. Verso di essa, auspica anche noi che siamo con gli ultimi e linvito a dialogare con le istituzioni il Papa, occorre promuovere limpegno di tutti, sinQuesto invito al Quirinale per la visita del Papa stato molto Per noi stato un segno di attenzione nuova. Per il Paese un goli e istituzioni. importante perch il riconoscimento, per noi che ci messaggio preciso: accanto alle istituzioni ci sono anche Una sintonia sancita con linvito, ieri, di personalit occupiamo degli ultimi, della dignit di chi costruisce lItalia. coloro che si occupano degli ultimi. Padre Giovanni laiche simbolo del dialogo e operatori nel campo visibilmente soddisfatto don Franco Monterubbianesi, Lamanna, presidente del Centro Astalli per i rifugiati (che il della solidariet sociale. Ad accogliere il Papa anche fondatore della Comunit di Capodarco, da 50 anni al fianco Papa ha visitato il 10 settembre), commenta cos la presenza il premier Enrico Letta, con cui ha avuto un breve coldei disabili. di rappresentanti di societ civile e mondo solidaristico. loquio, i ministri Alfano e Bonino e i presidenti delCosa lha colpita di pi, di questo incontro? Lei era presente. Che impressione ha avuto dal vivo? le Camere Grasso e Boldrini. Ad accompagnarlo i Gli interventi di Napolitano e di Papa Francesco sono stati emSono naturalmente contento e non parlo solo a titolo percardinali Angelo Bagnasco, presidente della Cei, Ablematici. Il presidente ha parlato dei valori cristiani, e questa sonale di questa presenza. Scelta opportuna perch ha reso gostino Vallini, vicario di Roma, e Giuseppe Bertel una novit. Il Papa dei valori della famiglia, che per noi anpi visibili tutti coloro che si impegnano a favore degli ultimi. lo, presidente del Governatorato Vaticano. Per la Seche la famiglia degli ultimi. Un vero sostegno per tutti noi. Cos tutti hanno potuto comprendere che lItalia non solo greteria di Stato il sostituto Angelo Giovanni Becciu, Ultimi per la prima volta al Quirinale... quella dei palazzi, ma composta anche dai tanti che ogni il responsabile per i rapporti con gli Stati, DominiLho visto come un grande significato per il lavoro che facciagiorno operano sulle frontiere della carit. que Mamberti, il nunzio in Italia Adriano Bernardimo e che, soprattutto, dobbiamo ancora fare, di fronte a una Un bel segnale, dunque. ni e monsignor Carlo Alberto Capella, capo ufficio crisi del Paese che ancora da risolvere. Una crisi che, come Certo. Porto con me il ricordo dellincontro del Papa con i riper lItalia. A margine dellincontro la delegazione iha sottolineato anche il Papa, non solo economica ma morafugiati del Centro Astalli. Qui cera un altro clima, pi formataliana e quella della Santa Sede avrebbero affronle e che pu essere superata solo con la solidariet. le. Ma vedo questa visita in continuit con il viaggio di Frantato anche il tema dellimmigrazione e della crisi si riuscito a dire qualcosa al Papa? cesco a Lampedusa, con ludienza allUnitalsi di sabato scorriana. Nel salone degli Arazzi, infine, lo scambio dei doni, No, non abbiamo avuto il tempo, ma ora gli voglio assicurare so e con tutti i momenti in cui il Pontefice ha incontrato il Napolitano ha donato al Papa unacquaforte del che siamo al suo fianco. Non vogliamo e non dobbiamo lamondo della solidariet. Tra laltro, quello di ieri stato un 700, raffigurante la Salita di Monte Cavallo. Il Ponsciarlo solo. La sua voce ci consiglia e ci aiuta nel nostro lavoro, dialogo sincero tra due persone che si stimano reciprocatefice ha ricambiato con una statua in bronzo di che spesso fatto in solitudine. mente. San Martino, emblema della solidariet e della caDopo questo incontro vi sentite meno soli? anche un incoraggiamento a ripartire con energie nuove? rit, e una fusione in bronzo raffigurante la solidaSicuramente. Questo invito mi fa sentire meno solo sia nei Penso sia un invito a rafforzare il dialogo con le istituzioni riet e la pace. E, prima delle 13, dopo linno naconfronti delle Istituzioni che nei confronti della Chiesa. per servire al meglio chi in difficolt. Antonio Maria Mira Mimmo Muolo zionale finale, per la Ford Focus era gi lora di rien trare in Vaticano.

Lo stile sobrio di Francesco e la sintonia sulla crisi Richiamo dal Colle al mondo politico: pi dialogo

segue da pagina 2 icordo poi la visita a Cagliari, per pregare davanti alla Madonna di Bonaria; e quella ad Assisi, per venerare il Santo che dellItalia patrono e di cui ho preso il nome. Anche in questi luoghi ho toccato con mano le ferite che affliggono oggi tanta gente. Al centro delle speranze e delle difficolt sociali, c la famiglia. Con rinnovata convinzione, la Chiesa, continua a promuovere limpegno di tutti, singoli ed istituzioni, per il sostegno alla famiglia, che il luogo primario in cui si forma e cresce lessere umano, in cui si apprendono i valori e gli esempi che li rendono credibili. La famiglia ha bisogno della stabilit e riconoscibilit dei legami reciproci, per dispiegare pienamente il suo insostituibile compito e realizzare la sua missione. Mentre mette a disposizione della so-

ciet le sue energie, essa chiede di essere apprezzata, valorizzata e tutelata. ignor presidente, in questa circostanza mi caro formulare lauspicio, sostenuto dalla preghiera, che lItalia, attingendo dal suo ricco patrimonio di valori civili e spirituali, sappia nuovamente trovare la creativit e la concordia necessarie al suo armonioso sviluppo, a promuovere il bene comune e la dignit di ogni persona, e ad offrire nel consesso internazionale il suo contributo per la pace e la giustizia. Mi particolarmente gradito infine associarmi alla stima e allaffetto che il popolo italiano nutre per la sua persona e rinnovarle i miei auguri pi cordiali per lassolvimento dei doveri propri della Sua altissima carica. Iddio protegga lItalia e tutti i suoi abitanti. Francesco

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La prima volta: Cari bambini, voi siete molto importanti


DA ROMA SALVATORE MAZZA

el Salone dei Corazzieri lultimo atto. Per molti versi, il pi significativo. Non solo perch senza precedenti, ma soprattutto per quel ricordare del Papa, di fronte alle mogli e ai figli dei dipendenti e funzionari del Quirinale, che dietro la funzione pubblica c sempre la famiglia, con i figli e i nipotini. A ribadire, attraverso quel gesto concreto, limportanza che va sempre riconosciuta a una realt che, come aveva detto poco prima, nel discorso ufficiale pronunciato nel Salone delle Feste, resta al centro delle speranze e delle difficolt sociali. immediatamente prima di lasciare il Quirinale che Papa Francesco, in questo modo, ha voluto lasciare la

propria impronta personale a questa visita ufficiale. Un momento quasi informale, ritagliato in un protocollo semplificato al massimo, per rivolgersi a chi fa girare quotidianamente la "macchina" del Quirinale e della Presidenza della Repubblica. La ringrazio tanto, Signor Presidente, per lopportunit di questo incontro familiare ha esordito il Pontefice nel suo saluto . Dietro la funzione pubblica c sempre la famiglia: sono figli, nipoti. Mi piace tanto lincontro con i bambini; voi siete molto importanti! E anche voi che svolgete la vostra opera al servizio della prima carica istituzionale italiana; vi saluto di cuore e sono lieto di incontrarvi. Vi auguro di vivere sempre in armonia con quanti vi sono accanto, in famiglia e in ogni ambito della vostra vita

Lincontro con i dipendenti, i funzionari del Quirinale e le loro famiglie: un momento che non ha precedenti
quotidiana. Mediante il vostro lavoro, spesso nascosto ma prezioso ha quindi aggiunto papa Bergoglio voi venite a contatto con i vari eventi ordinari e straordinari che segnano il cammino di una Nazione. Alcuni di voi, ha quindi proseguito, hanno la possibilit di accostare le diverse problematiche sociali, familiari e personali, che i cittadini fanno giungere fiduciosi al Presidente della Repubblica. Vi auguro di avere sempre uno spiri-

to di accoglienza e di comprensione verso tutti. C tanto bisogno di persone, come voi, che si impegnano con professionalit e anche con un senso spiccato di umanit e di comprensione, con una attenzione solidale specialmente verso i pi deboli. Vi incoraggio a non perdervi danimo nelle difficolt, ma ad essere pronti a sostenervi gli uni gli altri. E, a conclusione, una richiesta ormai usuale, per il Papa: Io pregher per voi, vi assicuro la mia preghiera, ma vi chiedo di pregare per me, ne ho bisogno. Grazie!. Terminato il breve saluto, dopo un brevissimo scambio di battute tra il Papa e il Presidente, e tra questi e un suo collaboratore probabilmente per rendere fattibile quel che stava per succedere Francesco si fatto

incontro ai bambini, fino a quel momento seduti ordinatamente a semicerchio sul pavimento, in prima fila, e s trattenuto con loro sorridendo e scambiando con loro, ma anche coi loro genitori, battute e commenti, e rispondendo a qualche domanda che, per, i microfoni non sono riusciti a raccogliere. Quindi il ritorno in Vaticano, dopo che gli inni, vaticano e italiano, sono risuonati una seconda volta nel cortile del Quirinale. Come allandata, il ridottissimo corteo ha seguito la normale viabilit, senza deviazioni di traffico n chiusure temporanee. E tanta, tantissima gente lungo la strada a vedere la macchina di Francesco passare, col finestrino aperto: Ecco il Papa!.
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