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EFFICACIA DI UN INTERVENTO INTEGRATO SULLA CAPACIT DI REGOLARE LE EMOZIONI IN UN CAMPIONE DI SOGGETTI CON DISTURBI ALIMENTARI

Giuseppina Di Carlo, Simona Anselmetti, Carolina Redaelli, Nubia Mariani, Elena Tugnoli, Sara Bertelli *Ambulatorio Disturbi del Comportamento Alimentare, Ospedale San Paolo, Milano

INTRODUZIONE
Negli ultimi anni cresciuto linteresse per il ruolo giocato dalle emozioni nello sviluppo e nel mantenimento dei Disturbi Alimentari (DA). Numerose ricerche hanno riscontrato dei deficit sia nei compiti di regolazione e riconoscimento delle emozioni sia nellespressione di queste con conseguenti difficolt di gestione delle relazioni sociali (Haynos, 2011; Harrison et al. 2009); questi deficit potrebbero essere spiegati da una significativa comorbilit tra i disturbi alimentari e i disturbi di personalit del cluster B, in particolare con il disturbo borderline di personalit, secondo il DSM IV-TR, (Cassin, 2005). Diversi centri specializzati nel trattamento dei DA hanno iniziato a utilizzare dei protocolli ispirati alla Terapia Dialettica - Comportamentale (DBT; Linehan et al., 1993), in virt dei risultati evidence based nella gestione della sintomatologia del disturbo borderline di personalit, con risultati incoraggianti (Scheel, 2000). Lutilizzo di elementi della DBT, in affiancamento alla terapia individuale pu avere un impatto positivo sia sulle condizioni cliniche, che su una riduzione del tasso dei drop-out dei pazienti con DA, costituendosi come un importante sostegno alla terapia individuale e apportando miglioramenti significativi sulla sintomatologia clinica (Courbasson et al., 2012; Federici et al. 2012).

ANALISI STATISTICA

TAB. 1 Dati clinici e sociodemografici dei pazienti partecipanti al gruppo

FIG. 1 Composizione del campione

CBT MEDIA Et Bmi Scolarit Esordio Durata Malattia Edi 31,94 21,70 14,78 20,44 11,55 103,88 DS 14,38 12,50 1,57 9,34 12,50 47,43

CBT + GRUPPO MEDIA 31,61 18,90 15,71 22,35 9,98 87,14 DS 11,55 9,10 1,79 10,82 8,41 49,23

AN

BN

BED

27% 39%

34%

SCOPO
Lo scopo di questo lavoro verificare come intervenendo sulla capacit di regolazione, comprensione e gestione delle emozioni su gruppi di pazienti affetti da disturbo del comportamento alimentare, si possano riscontrare dei miglioramenti nei seguenti ambiti: abilit metacognitive reattivit interpersonale gestione delle emozioni negative emotivit rivolt al corpo.

FIG. 2 Risultati Assessment al T0 e al T1 110 130 125 83 120 115 110 55 105 100 28 95 90 85 0 DERS IRI TARS 80

FIG. 3 Risultati DERS al T0 e al T1

MATERIALI E METODI
CAMPIONE Sono stati reclutati 106 soggetti dei 468 afferiti allAmbulatorio per i Disturbi della Condotta Alimentare (AO San Paolo, Milano) dal gennaio 2009 al dicembre 2012. Dei 106, attraverso la randomizzazione, 77 sono stati quelli sottoposti alla condizione sperimentale, che prevede la somministrazione di una terapia individuale di stampo cognitivo - comportamentale, affiancata al trattamento di gruppo, basato sul modello Marsha Linehan utilizzato per i soggetti affetti dal Disturbo Borderline di Personalit. I restanti 29 sono stati sottoposti alla condizione di controllo, caratterizzata dalla sola terapia individuale. I criteri di inclusione sono stati: Et compresa tra 18 e 40 anni Diagnosi di disturbo del comportamento alimentare (Anoressia Nervosa, Bulimia, BED) secondo il DSM IV (APA, 1994) Partecipazione al gruppo di regolazione emotiva Sono stati esclusi dalla ricerca soggetti con storia di abuso di sostanze pregressa o in corso e soggetti affetti da ritardo mentale o altre forme di demenza. ASSESSMENT Allinizio e al termine del trattamento sono stati somministrati i seguenti test: IRI questionario autosomministrato che misura la capacit empatica; composto da 28 item, in cui ogni risposta viene valutata su una scala a 6 punti, divisa in 4 sottoscale, che indagano rispettivamente: le capacit cognitive, labilit di pensare in prospettiva (perspective taking), la reattivit emozionale e il grado di preoccupazione empatica. TAS-20 una scala psicometrica di autovalutazione a 20 tem, basata su una scala a 5 punti, per indagare le tre componenti dellalessitimia: la difficolt ad identificare e a comunicare i sentimenti, la difficolt a descrivere i sentimenti altrui, il pensiero orientato allesterno (pensiero operatorio. DERS questionario autosomministrato costituito da 36 items divisi in 8 sottoscale. Lo strumento ha lo scopo di valutare la presenza di eventuali difficolt nella regolazione delle emozioni intesa come capacit di comprendere, accettare e i padroneggiare i propri stati emotivi. Elevati punteggi al test riflettono la presenza di una maggiore disregolazione emotiva.

T0

T1

CONCLUSIONI
Emergono miglioramenti significativi nei punteggi totali allinizio e al termine del gruppo della DERS (punteggi inferiori alla fine del trattamento). Non sono riscontrabili differenze significative nella IRI e nel TAS.

DISCUSSIONE
Il presente studio si proposto di valutare i possibili miglioramenti nel riconoscimento e gestione delle emozioni, nella reattivit interpersonale e nelle abilit meta cognitive in un campione di soggetti con DA a cui stato somministrato un modulo specifico allimplementazione delle abilit emotive. Lipotesi si basava sul presupposto teorici che alla base dei DA vi sia un deficit di tali abilit, sulla base di tali premesse ci aspettavamo che il gruppo trattato in terapia integrata, ovvero individuale e di gruppo, rispetto ad un gruppo di pazienti trattato esclusivamente con terapia individuale, potesse avere maggiori possibilit nel riconoscere e gestire lemozioni mantenendo cos nel tempo significativi benefici. I risultati confermano unefficacia additiva per quanto riguarda il miglioramento dei pazienti nel padroneggiare le emozioni nel gruppo sperimentale rispetto a quello di controllo. Non emergono differenze significative tra le diagnosi, unipotesi a partire da questo dato che lintervento terapeutico possa apportare benefici a prescindere dal tipo di psicopatologia, inoltre si potrebbe supporre che la difficolt di funzionamento nei DA e nelle condotte associate di perdita o di eccessivo controllo sullalimentazione, siano due modi differenti di gestire la disregolazione emotiva. Non emergono differenze significative alle altre scale tra i due gruppi, possibile ipotizzare che per ottenere un miglioramento nella capacit empatica e nella reattivit interpersonale sia necessario che i soggetti partecipino al modulo di efficacia interpersonale, che viene proposto al termine del modulo oggetto della sperimentazione.

MODALILIT DI TRATTAMENTO
Numero incontri: 6 Durata singoli incontri: 90 min Co-conduzione: presenza di un terapeuta per la conduzione attiva di ogni seduta e di un coterapeuta con il compito di mediare rispetto a eventuali difficolt che potevano insorgere durante le discussioni Presupposti teorici: il gruppo ha seguito il modello del modulo di regolazione emotiva estratto dal modello dialettico per il trattamento del Disturbo di Personalit Borderline (Linehan et al., 1993) Scopo: aiutare i pazienti a comprendere le proprie emozioni, ridurre la vulnerabilit emotiva e ridurre la sofferenza emotiva. Emozioni trattate: tristezza, rabbia, ansia, vergogna, colpa e gioia.

BIBLIOGRAFIA
Cassin S., von Ranson K. (2005), Personality and eating disorders: A decade in review, Clinical Psychology Review 25 895916. Federici A., Wisniewski L. and Ben-Porath D., (2012), Description of an Intensive Dialectical Behavior Therapy Program for Multidiagnostic Clients With Eating Disorders. Journal of Counseling & Development, 90:330338. Haynos Ann F., Fruzzetti Alan E. (2011), Anorexia Nervosa as a Disorder of Emotion Dysregulation: Evidence and Treatment Implications, Clinical Psychology: Science and Practice, Vol. 18, Issue 3, pages 183202. Linehan, M. M., et al.,(1993) Cognitive-behavioural treatment of borderline personality disorder. New York. Guilford Press. Scheel K., (2000), The Empirical Basis of Dialectical Behavior Therapy: Summary, Critique, and Implications. Clinical Psychology: Science and Practice, 7:6886.