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DIRITTO COSTITUZIONALE

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Il diritto costituzionale, insieme al diritto internazionale, processuale1, penale, eccetera, si colloca nel diritto pubblico che quella branca del diritto che studia il rapporto tra lo Stato e i cittadini. Si contrappone al diritto pubblico il diritto privato che regola i rapporti giuridici tra privati. Il diritto costituzionale si occupa dei principi fondamentali dello Stato, della tutela dei diritti e doveri dei cittadini (la parte prima) e dellordinamento della Repubblica (la parte seconda). Sono norme giuridiche tutte le regole, scritte e non, che fanno parte dellordinamento giuridico dello Stato. La norma diretta a tutelare interessi, per esempio, sono norme gli articoli del codice civile. Se fa parte del complesso di regole che costituiscono il diritto di una societ, la norma si dice giuridica, cio pertinente o riconducibile al diritto fondato, riconosciuto o tutelato nellambito del diritto; dal latino iuridcus, composto di diritto e del tema di dicre dire. In altre parole la norma giuridica lo strumento di coesione che consente ai cittadini ed enti di uno Stato di poter realizzare i propri interessi ed formato da tutte le regole, scritte e non, che fanno parte dellordinamento giuridico di una Stato. Fondamentale per la norma giuridica il principio di uguaglianza espressamente previsto dallart. 3 Cost. E diviso in due profili uno formale ed uno sostanziale. Il profilo formale dettato dallart. 3 Cost. comma 1 Tutti i cittadini hanno pari dignit sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Sta a significare che lindividuazione delle categorie di soggetti di ciascuna norma deve avvenire in modo non arbitrario, con criteri che evitano di trattare situazioni omogenee in modo differenziato, ovvero situazioni disomogenee in modo eguale. Il profilo sostanziale dettato dallart. 3 Cost. comma 2 La Repubblica si impegna a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert e luguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e leffettiva partecipazione di tutti i lavoratori allorganizzazione politica, economica e sociale del paese. Indica che lo spirito delle norme deve essere quello di attenuare le differenze di fatto, economiche e sociali, che discriminano i singoli. Lindividuo nasce con un interesse di base, rappresentato dal diritto soggettivo, che il potere attribuito dalla norma ad un soggetto per la tutela dei suoi interessi. Diverso linteresse legittimo che un interesse collettivo. Una terza categoria individuata dalla dottrina negli interessi diffusi che sono quelli di determinate categorie di soggetti che li avvertono in determinati momenti della vita e condizione sociale, come la sanit dellambiente, la tutela della salute. Gli interessi diffusi sono categorie estese di interessi sentiti in particolari situazioni, ad esempio in caso di malattia sentito il diritto alla salute. Interesse legittimo e diritto soggettivo sono distinti nella Costituzione ed inoltre sono affidati a giurisdizioni ed a norme processuali diverse. La norma giuridica: deve essere positiva, cio vigente e riconducibile ad una effettiva esigenza del gruppo sociale. deve avere il carattere della generalit, cio uguale per tutti i componenti del gruppo sociale.

E il diritto che regolamenta i rapporti giuridici tra Stato e cittadini allinterno dei processi, quindi nellesercizio dellazione giudiziaria.

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deve avere il carattere dellastrattezza, per astratta si intende un complesso di fatti descritti ipoteticamente dalla norma che indicano quanto deve verificarsi affinch la norma produca una data conseguenza giuridica. Esempio la descrizione di un reato dove sono indicate tutte le circostanze che devono concorrere affinch il responsabile sia punito oppure la descrizione fatta in un contratto dove elenca gli elementi essenziali per il perfezionamento dellaccordo tra i contraenti. la norma giuridica coattiva, nel senso che, qualora linteresse della comunit richieda la sua puntuale osservanza, lordinamento fornisce gli strumenti (le sanzioni) affinch il precetto normativo venga eseguito dal destinatario. Quindi mentre la coattivit, coercibilit o obbligatoriet, esprime lobbligo di rispettare la norma, mentre la sanzione esprime la reazione che lordinamento prevede a carico del soggetto che non ha osservato il comando. Una norma costituzionale precettiva quando immediatamente impiegabile, senza la necessit dellemanazione di una legge ordinaria, mentre programmatica quando invita lo Stato ad intervenire per innovare o realizzare i principi costituzionali. La norma espressa in parole, quindi veicolate da parole scritte o anche verbali (vedi gli usi). Spesso le parole non hanno un significato specifico e quindi bisogna interpretare le parole attraverso il quale lenunciato espresso. Linterpretazione della norma deve essere fatta non solo dai giuristi, ma da tutti i cittadini. Ci sono varie tecniche normative, ma la principale a cui facciamo riferimento lart. 12 delle Disposizioni sulla legge in generale Interpretazione della legge Nellapplicare la legge non si pu ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore. Se una controversia non pu essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora nel dubbio, si decide secondo i principi generali dellordinamento giuridico. Da questo articolo si desumono diverse tecniche di interpretazione della norma: Interpretazione letterale. Per interpretare la norma bisogna capire quale il significato di essa, attraverso il significato proprio delle parole con cui la norma scritta. Interpretazione evolutiva o interpretazione adeguatrice. Una norma va interpretata anche in base allevoluzione tecnologica, cio al passo con i tempi in cui attuata. Questa interpretazione pu avvenire attraverso lintervento del legislatore. La norma giuridica va contestualizzata e per questo linterpretazione pu essere: Autentica, che quella fatta dal legislatore, perch ha il crisma della paternit del legislatore. Questa interpretazione, sotto il profilo giuridico, la pi importante perch vincolante per tutti i soggetti (i giudici, i soggetti dellordinamento giuridico, ecc.) in quanto una nuova legge che chiarisce la precedente. Analogica. Un eventuale vuoto legislativo, viene colmato dallinterpretazione analogica, come recita lart. 12 Disposizioni sulla legge in generale 2 comma si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora nel dubbio, si decide secondo i principi generali dellordinamento giuridico. Non possibile utilizzare listituto dellanalogia per la norma penale, perch la legge penale richiede una fattispecie specifica per la sua applicazione, art. 1 c.p. Nessuno pu essere punito per un fatto che sia espressamente preveduto come reato dalla legge, n con pene che non siano ad essa stabilite. Sistematica. Si ha linterpretazione sistematica quando una norma, da sola pu anche non esprimere tutto il suo significato e diventa opportuno interpretare la norma in collegamento con le altre norme, attraverso cui esprimere complessivamente una realt giuridica. Si ricava cos linterpretazione sistematica, cio linterpretazione della norma, anche in connessione con le altre norme dellordinamento. Quindi a differenza dellinterpretazione per connessione (tra le parole della stessa norma), linterpretazione sistematica fa una connessione tra le norme. 2
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Per il prof. Loiodice, lart. 2 Cost. definito a clausola, o fattispecie, aperta, nel senso che da la possibilit di essere interpretato non solo alla lettera, o nel suo contesto, e per questo detta aperta ad altre interpretazioni e solo quella letterale. In questo senso lart. 2 diventa anche una norma contenitore che va al di l di quello che lart. prevede nella sua lettera: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili delluomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali. Questo significa che spetta alle autorit preposte interpretare quali sono questi diritti inviolabili delluomo nella fattispecie concreta. Nella parte prima della costituzione (dallart. 13 allart. 54), diritti e doveri dei cittadini, non sono elencati tutti i diritti, ad esempio il diritto alla vita che non ha una norma specifica allinterno della parte prima della Costituzione. Tuttavia questo diritto riconosciuto attraverso linterpretazione sistematica, ricavata leggendo in maniera combinata le norme della stessa Costituzione ed in particolare dallart. 2 della Cost. quando detta : La Repubblica riconosce i diritti inviolabili delluomo. Infatti proprio il diritto alla vita il diritto inviolabile delluomo per eccellenza e per questo che lart. 2 definito a fattispecie aperta. Un altro esempio di interpretazione per connessione lart. 32 Cost. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dellindividuo e della collettivit, in quanto implicitamente riconosce, al pari dellart. 2 Cost. il diritto alla vita. Altri esempi di interpretazione sistematica si possono fare con la tutela alla famiglia, alla prole, alla libert personale, infatti non avere garantita la libert personale significa avere un diritto alla vita compresso, eccetera. Per altri, per, lo stesso articolo 2 Cost. a fattispecie chiusa o di chiusura, nel senso che non deve essere data interpretazione oltre la lettera dellarticolo stesso. Le situazioni giuridiche attive, o situazioni giuridiche di vantaggio di un soggetto, quali il diritto soggettivo, linteresse legittimo, le facolt, le aspettative e il potere (pubblico o privato). Le situazioni giuridiche passive, o situazioni giuridiche di svantaggio di un soggetto, (doveri obbligo - soggezione - onere). La produzione delle norme deputata alla fonti del diritto. Una prima distinzione delle fonti della norma giuridica si ha tra le fonti-atto e le fonti-fatto. le fonti-atto sono le leggi (statali e non) e tutte le norme scritte. le fonti-fatto sono le consuetudini, norme non scritte, che trovano applicazione in assenza di fonti-atto. Sono fondate su un elemento oggettivo e uno soggettivo: quello oggettivo che la norma venga riconosciuta nel tempo, quello soggettivo la consapevolezza da parte del gruppo sociale della idoneit della norma consuetudinaria. Sono ammesse solo consuetudini che integrano una legge (consuetudo secundum legem) o consuetudini al di fuori delle materie regolate dalla legge (consuetudo praeter legem) e mai in contrasto (consuetudo contra legem), in quanto il nostro sistema fondato sulla norma scritta. La consuetudine costituzionale regola i rapporti tra gli organi costituzionali, in quanto si ritiene che debba applicarsi questa fonte giuridica, fonte-fatto, creata o tramandata con il tempo. Un esempio di consuetudine costituzionale sono le consultazioni che avvia il P.d.R. con i rappresentanti dei partiti politici e le pi alte cariche dello Stato prima di scegliere il Presidente del Consiglio dei ministri. La convenzione costituzionale una fonte-fatto perch non codificata, anchessa regola i rapporti tra gli organi costituzionali, ma nasce dallaccordo tra due o pi organi dello Stato. La consuetudine costituzionale non pu essere revocata, invece la convenzione costituzionale in considerazione che nasce da un accordo tra due o pi organi, pu essere revocata. Sono organi costituzionali quelli istituiti dalla Costituzione, che ne costituisce la fonte normativa primaria. Sono fondamentali o indefettibili, per la vita del sistema repubblicano, cio la loro presenza caratterizza la forma di Stato ed hanno la caratteristica di essere indipendenti, con parit giuridica tra loro. Sono organi costituzionali: il Presidente della Repubblica, il Parlamento, il Governo, la Corte Costituzionale, il Popolo (per alcuni autori). Sono organi a rilevanza costituzionale, quelli regolamentati da fonti esterne alla Costituzione, anche se contemplati nella Costituzione, che per non rappresenta la fonte primaria ed inoltre non 3
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caratterizzano la forma di Stato. Sono organi a rilevanza costituzionale: il Consiglio nazionale delleconomia e del lavoro (art. 99), il Consiglio di Stato (art. 100 primo comma), la Corte dei conti (art. 100 secondo comma) e, secondo la tesi prevalente, Il Consiglio superiore della magistratura. Il nostro un sistema di diritto codificato, quindi si basa su fonti-atto di cui la Costituzione la fonte principale ed al vertice sia delle fonti-atto che delle fonti-fatto. Tutti gli ordinamenti codificati rappresentano sistemi di civil law (diritti civili), tipici della maggior parte dei paesi europei. Invece gli U.S.A. (esclusi alcuni stati che hanno subito linfluenza francese, e non inglese, tra cui la Louisiana che invece ha un sistema a codificazione), Canada, Gran Bretagna ed i paesi del Commonwealth, tra cui lIndia, lAustralia hanno ordinamenti common law (interessi comuni) cio basati sulla legge consuetudinaria quindi su fonti-fatto. Il primo criterio di priorit della norma quello gerarchico: la Costituzione (fonte super primaria) al vertice delle fonti-atto. Le leggi ordinarie prodotte dal Parlamento e decreti legge e decreti legislativi prodotti dal Governo ed infine le leggi regionali (fonte primaria). Con la riforma del 1999 le leggi regionali sono diventate fonte primaria in quanto stata attribuita potest normativa esclusiva ed in questo si attuato il principio del decentramento dettato dallart. 5 Cost. equiparando la legge regionale alla legge dello Stato (nei limiti dettati dallart. 117), anche se sotto il profilo sostanziale esistono ancora differenze. I regolamenti (fonte secondaria), come i regolamenti parlamentari, esecutivi, eccetera. Sono fonti secondarie o subordinate perch hanno un campo di applicazione inferiore (o efficacia limitata) rispetto alle fonti primarie in quanto valide solo per gli organi che le approvano. Ad esempio i regolamenti parlamentari, adottati dal Parlamento sono valevoli solo per i parlamentari. I regolamenti non possono essere in contrasto con la fonte primaria. Le consuetudini. La delegificazione quella attivit del Parlamento che serve a diminuire la produzione di norme giuridiche e la mole di lavoro dellorgano legislativo, mediante il ricorso ad una legge, quale legge tipica, avente per oggetto il trasferimento di determinate discipline dalla sede legislativa a quella regolamentare oppure al ricorso ai testi unici e in questo caso obbligatorio il parere del Consiglio di Stato. Un altro esempio sono i decreti legislativi (art. 76) e decreti legge (art. 77) con cui il Parlamento delega la funzione legislativa al Governo. Un altro criterio di priorit della norma quello cronologico. Nel caso la stessa materia disciplinata da diverse norme in contrasto tra loro e laddove non possibile individuare la prevalenza tra fonti-atto pari grado, viene applicata la norma cronologicamente pi recente. Altro criterio ancora di priorit della norma quello di specialit. Nel caso la stessa materia disciplinata da diverse fonti-atto pari grado, viene applicata la norma pi specifica. Altro criterio ancora di priorit della norma quello di competenza. Nel caso la stessa materia disciplinata da diverse fonti-atto pari grado, viene applicata la norma emessa dallorgano pi competente. Ad esempio lenunciato dellart. 117 Cost. che stabilisce la competenza legislativa dello Stato e delle Regioni, infatti Spetta alla Regioni la potest legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato (art. 117 Cost. 3 comma). I tre poteri fondamentali dello Stato (legislativo, esecutivo e giudiziario) sono collocati in forma orizzontale, cio non vi prevalenza di un potere sullaltro. Il Parlamento lorgano rappresentativo della volont popolare e la forma di governo parlamentare caratterizzata dal rapporto di fiducia che lega il Parlamento al Governo definito da alcuni autori dinamico, cio in continua evoluzione, in quanto le Camere non si limitano a concedere la fiducia al Governo allinizio del mandato, ma in ogni momento possono revocarla. La fiducia dinamica rende la forma di governo parlamentare diversa dagli altri paesi con un sistema parlamentare. 4
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Un altro principio alla base della nostra forma di governo la separazione dei poteri fondamentali dello Stato (legislativo, esecutivo e giudiziario), finalizzata anche alla tutela dellattivit dei singoli poteri dallinfluenza degli altri poteri. Un esempio che chiarisce meglio il concetto della separazione dei poteri lart. 104 Cost. La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere; il dettato del primo comma di questo articolo sancisce la magistratura un potere autonomo e indipendente da ogni altro potere, quindi senza interferenza degli altri poteri dello Stato2. La separazione netta tra i poteri dello Stato non vi nelle repubbliche presidenziali, ad esempio quella americana, in quanto il Presidente anche a capo dellesecutivo, quindi ha la duplice funzione di rappresentante dello Stato e di essere a capo del governo. Inoltre il Presidente eletto direttamente dal popolo, mentre in Italia eletto dai suoi eletti, il Parlamento. Diverso anche il sistema direttoriale, ad esempio in Svizzera, basato sono una confederazione di stati in cui lorgano esecutivo il Direttorio, mentre il potere legislativo affidato allassemblea federale, ma tra il direttorio e lassemblea federale non vi il rapporto di fiducia che esiste nel nostro sistema ed hanno una durata indipendente una dallaltra. Sono comunque ammesse le interferenze funzionali che sono una deroga del principio di separazione dei poteri. Linterferenza funzionale avviene quando un organo svolge una funzione di un altro organo, ad esempio le inchieste parlamentari che sono unattivit delle Camere (c.d. commissioni di inchiesta parlamentari) su tematiche delicate (mafia, politica, ordine pubblico, eccetera) che svolgono una funzione riconducibile al potere giudiziario. Queste sono espressamente previste dallart. 82 Cost. infatti: Ciascuna Camera pu disporre inchieste su materie di pubblico interesse e procedere alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dellautorit giudiziaria. Questo avviene perch il potere unico ed il complesso di funzioni permanenti di un organo, mentre le interferenze funzionali sono funzioni (legislativa, esecutiva o giudiziaria), cio attivit, svolte, in determinate materie, da poteri diversi da quello di competenza, ma senza intaccare il potere degli altri organi fondamentali dello Stato e legittimate direttamente dalla Costituzione. La motivazione pratica di questa deroga alla separazione dei poteri dello Stato servono per realizzare i fini della collettivit in maniera pi semplice e snella, ma anche per una maggiore certezza del diritto. Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati al referendum per scegliere la forma istituzionale, repubblica o monarchia, ed istituire un assemblea costituente di 556 persone, che nomin al suo interno 75 membri, presieduta dal deputato Ruini, Presidente del Consiglio di Stato, con il compito di redigere la carta costituzionale entrata in vigore dal 1 gennaio 1948. Mentre la novit assoluta della nuova Costituzione fu la forma istituzionale, i Principi Fondamentali (artt. dal 1 al 12) insieme alla parte I, diritti e doveri dei cittadini, (artt. dal 13 al 54) rappresentano il valore morale pi alto. Altro elemento di novit della nuova Costituzione lintroduzione dei diritti sociali che consistono nei riconoscimento per tutti i cittadini alla partecipazione attiva alla vita dello Stato come sancito dallart. 2 Cost. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili delluomo, sia come singolo sia nelle manifestazioni sociali ove si svolge la sua personalit, e richiede ladempimento dei doveri inderogabili di solidariet politica, economica e sociale. La formazione sociale per eccellenza la famiglia. Il principio di uguaglianza sancito dallart. 3 Cost. si divide in due parti: uno formale (il 1 comma) ed uno sostanziale (il 2 comma). In questo modo i padri costituenti hanno voluto dare piena attuazione al principio di uguaglianza formale gi sancito da altri costituzioni dellepoca, con un principio di uguaglianza sostanziale per attuare concretamente il principio di uguaglianza formale.
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A differenza di quanto avveniva nello Statuto Albertino nel quale tutti i poteri dello Stato erano sottoposti allautorit del Monarca.

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Il primo comma dellart. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignit sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali riprende il principio di uguaglianza formale gi esistente nello Statuto Albertino, ma rendendo pi incisivo in quanto specifica dettagliatamente che non pu avere luogo alcun tipo di distinzione tra i cittadini davanti alla legge. Il secondo comma dellart. 3 la parte che esprime il principio di uguaglianza sostanziale che anche la parte innovativa del nuovo dettato costituzionale: E compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale. Questo primo tratto del 2 comma esprime una situazione giuridica passiva in quanto lo Stato ha lobbligo di rimuovere gli ostacoli per rendere concreta luguaglianza tra i cittadini. Lo strumento dello Stato, o della Repubblica, per rimuovere gli ostacoli al principio di uguaglianza la legge. Altro elemento fondamentale ed inedito di questo comma che il principio di uguaglianza deve essere finalizzata anche al pieno sviluppo della persona umana. Questo concetto segna il passaggio da una concezione statalista ad una personalista in quanto viene introdotto per la prima volta il concetto della persona umana in un testo normativo. Infine con leffettiva partecipazione di tutti i lavoratori allorganizzazione politica, economica e sociale del paese si rende possibile il principio di uguaglianza sostanziale. I principi essenziali della Costituzione sono: innovativa, un esempio lart. 3 che aggiunge al principio di uguaglianza formale, quello sostanziale; programmatica, in quanto invita lo Stato ad intervenire per innovare e realizzare i principi costituzionali e in questo senso programmatica; personalista, perch stato introdotto il concetto della persona umana; interventista, questultimo non solo un principio della Costituzione, ma di tutta la produzione normativa; votata perch frutto della votazione dellAssemblea Costituente in contrapposizione alle costituzioni concessa come quella dello Statuto Albertino; lunga, con 139 articoli; convenzionale perch frutto della collaborazione di differenti ideologie politiche; rigida cio pu essere modificata solo attraverso la procedura aggravata dettata dallart. 138 e si contrappone alle costituzioni flessibili equiparate alle leggi parlamentari in quanto possono essere modificate con la procedura ordinaria. Una costituzione elastica comporta un indebolimento della stabilit dellimpianto costituzionale, con maggiori possibilit di essere modificata. Restano comunque immodificabili i principi fondamentali in quanto tracciano le linee guida o norme di presupposto dello Stato oltre allart. 139 espressamente imposto dallart. stesso. Il profilo formale della Costituzione la raccolta delle norme costituzionali, invece il profilo materiale la parte dellorganizzazione statale che disciplina degli organi costituzionali. Il punto di equilibrio tra il profilo formale e quello materiale, cio la perfetta coesistenza tra i due profili, rappresenta la Costituzione ottimale. Se la parte materiale in contrasto con quella formale la prima deve essere modificata e adeguata alla seconda. Un esempio lorgano esecutivo, il Governo, quando non risponde pi ai requisiti formali deve sostituire i ministri fino ad arrivare alla crisi di Governo. Se la parte formale che ha problemi di coesistenza con il gruppo sociale la parte materiale che deve provvedere a modificarla per renderla adeguata alle esigenze delle Nazione. Lunico mezzo per sopprimere per intero la carta Costituzionale il colpo di Stato.

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Vi sono due teorie: la teoria istituzionale e la teoria normativista (o normativa). La teoria normativa quella introdotta dal filosofo Kelsen3 per la quale prima nasce lesigenza della norma giuridica e poi la legge modellata su quellesigenza. In contrapposizione vi la teoria istituzionale di Mortati4 per il quale nasce prima il gruppo sociale e poi la norma giuridica. Vi sono tre forme di stato: lo Stato istituzione lo Stato apparato e lo Stato comunit. Lo stato istituzione lapparato centrale cio la Repubblica, lo Stato apparato il complesso dei singoli poteri che compongono lo Stato, infine lo Stato comunit il suo popolo che in uno Stato democratico parte integrante della vita dello Stato. Gli elementi costitutivi dello Stato, sono il popolo, il territorio e la sovranit. Il popolo sono tutti i cittadini dello Stato, mentre la popolazione sono tutti i residenti sul territorio italiano (italiani, stranieri e apolidi). Il territorio lo spazio dove lo Stato esercita la sovranit, da cui si distinguono i concetti di extraterritorialit e ultraterritorialit. Lextraterritorialit costituita dalle parti del territorio dello Stato non soggette alla sua legislazione (ad esempio le ambasciate, il Vaticano eccetera). Al contrario lultraterritorialit sono i territori fuori dallo Stato italiano soggetti alle nostra legislazione quali le ambasciate italiane allestero. La sovranit dello Stato indica la sua indipendenza, da cui si distinguono i concetti di sovranit esterna ed interna. La sovranit esterna quella esercitata al di fuori dei propri confini (ad esempio sulle ambasciate italiane allestero) e nei confronti di tutti gli altri stati, quella interna quella esercitata allinterno del proprio territorio. Questa teoria stata creata per differenziare lo Stato, come ente centrale, dalle regioni, come enti locali in quanto lo Stato trae in se la propria sovranit, invece le Regioni hanno una sovranit derivata da quella dello Stato. La perplessit nasce dallart. 1 Cost. che attribuisce la sovranit dello Stato al Popolo e quindi nello stesso territorio la sovranit attribuita allo Stato e al Popolo. In realt bisogna intendere la sovranit dello Stato esterna, in quanto indipendente e sovrano rispetto agli altri stati del pianeta, mentre al suo interno la sovranit spetta al Popolo in osservanza allart. 1: La sovranit appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei modi della Costituzione. La prima parte di questo articolo (La sovranit appartiene al popolo) esprime un principio formale mentre la seconda un principio sostanziale (la esercita nelle forme e nei modi della Costituzione). Lo stesso articolo 1 fa ricorso alla prima riserva di legge della Costituzione in quanto sancisce che la sovranit il popolo la esercita nelle forme e nei modi della Costituzione La riserva di legge uno strumento usato dalla Costituzione che ha una finalit garantista per il popolo, perch riserva (in via esclusiva) la regolamentazione alla legge del Parlamento che a sua volta lespressione del Popolo e si ha quando una norma costituzionale riserva la disciplina di una determinata materia a se stessa o alla legge ordinaria. In questo modo viene sottratta agli altri organi dello Stato che hanno la funzione normativa, la possibilit di creare norme su questa materia come, ad esempio, il Governo. In altre parole la Costituzione sancisce determinate materie che sono di tale
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Hans Kelsen (Praga, 1881 - Berkeley, 1973), principale rappresentante del cosiddetto neopositivismo giuridico, insegn inizialmente presso l'universit di Vienna, poi in quella di Colonia. Fuggito negli Stati Uniti in seguito all'avvento del nazismo, insegn diritto nelle universit di Harvard e di Berkeley. Costantino Mortati, giurista e costituzionalista (Corigliano Calabro, Cosenza, 1891 - Roma 1985). E' annoverato fra i pi autorevoli giuristi italiani mai esistiti. Studi prima a San Demetrio Corone e poi a Catania. Nel 1914 si laure in Giurisprudenza a Roma. Nel 1917 si laure in Filosofia e nel 1927 in Scienze Politiche. Dal 1936 insegn Diritto costituzionale all'Universit di Messina. Fu poi professore di Diritto costituzionale a Macerata, dove fu anche rettore. In seguito insegn Diritto pubblico a Napoli. Nel 1946 fu eletto deputato all'Assemblea costituente e fece parte della Commissione dei 75, dove fu uno dei protagonisti. Fu ordinario di Diritto costituzionale comparato nell'universit di Roma. Fu anche segretario della Corte dei Conti. Nel 1960 fu nominato giudice della Corte costituzionale, dove rimase fino al 1972. Nell'ultimo periodo fu vice presidente. Nel 1977 fu colpito da una grave forma di paralisi. Mor a Roma nel 1985.

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importanza, per le quali il Parlamento lunico deputato a crearne le norme. Quando la Costituzione demanda in via esclusiva alla legge ordinaria del Parlamento, la riserva di legge si dice assoluta. La riserva di legge relativa quando la Costituzione ammette che la norma possa essere prodotta da un organo diverso dal Parlamento, al quale comunque spetta il controllo su norme prodotte da un altro organo nelle materie oggetto della riserva di legge. In altre parole la riserva di legge relativa ammette la norma non debba essere solo la legge, ma anche i vari regolamenti dei ministeri competenti. In questo modo viene rispettato il principio garantista. Un altro tipo di riserva di legge quella costituzionale e si ha quando la Costituzione riserva a se stessa il regolamentare determinate materie, ad esempio lart. 1 secondo comma: la sovranit esercitata dal popolo nelle forme e nei modi della Costituzione. Inoltre vi sono riserve di legge implicite ed esplicite. E implicita quando di difficile interpretazione e va ricavata dal dettato costituzionale, mentre esplicita quando la Costituzione indica chiaramente la riserva di legge. La riserve di legge rinforzata (o rafforzata) si ha quando la Costituzione oltre a riservare la disciplina, rafforza il concetto di riserva con altre informazioni ed infine la riserva di legge di giurisdizione, si ha quando indica lorgano preposto ad operare su una materia, ad esempio lart. 13 quando sancisce che Non ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, ne qualsiasi altra restrizione della libert personale, se non per atto motivato dellautorit giudiziaria (riserva di legge di giusdizione) e nei soli casi e modi previsti dalla legge (riserva di legge assoluta). Il principio lavorista espresso dal primo comma del primo articolo della Costituzione: LItalia una Repubblica democratica fondata sul lavoro; questo principio ulteriormente precisato dallart. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilit e la propria scelta, un attivit o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della societ . In sintesi il lavoro un diritto-dovere di ogni cittadino. Sempre lart. 1 secondo comma: la sovranit esercitata dal popolo nelle forme e nei modi della Costituzione che sono gli istituti di democrazia diretta: il referendum popolare abrogativo (art. 75) e costituzionale (art. 138) e il diritto al voto (art. 48). Lart. 5 Cost. sancisce il principio di indivisibilit dello Stato: La Repubblica, una e indivisibile, frutto della scelta dei padri costituenti per cui si decise di non dover mai ritornare allItalia divisa in stati indipendenti e al tempo stesso si decise per lo Stato unitario al posto di quello federale. Anche lo stato unitario italiano non assoluto in quanto sono state create le regioni che rappresentano il compromesso voluto dai Costituenti tra lo stato federale e unitario. Con lart. 5 lo Stato interventista. La Costituzione mostra laspetto programmatico affermando che la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali rendendo effettivo il pi ampio decentramento, infatti lultima parte dello stesso articolo sancisce che lo Stato adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dellautonomia e del decentramento. Il decentramento dei poteri coincide con lautonomia delle Regioni e in questo senso il dettato dellart. 5 stato attuato con la riforma dellart. 1175 con il quale sono stati stabiliti maggiori poteri per le Regioni. Per autonomia si intende il rapporto tra potere centrale e potere locale. Vi sono tre tipi di autonomia: normativa, organizzatoria (ad esempio lautonomia delle Universit) e politica. Possiamo anche dire che lelemento costitutivo (sovranit, popolo e territorio) che differenzia lo Stato dalla regione la sovranit. Quindi le regioni non sono enti originali, ma derivano la loro autorit dallo Stato.

Art. 3 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.

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In particolare lautonomia normativa la possibilit per gli enti locali di emanare degli atti amministrativi che hanno una forza equiparata agli atti normativi dello Stato. Lautonomia normativa delle regioni sui attua attraverso varie fonti normative: gli statuti regionali (art. 123); gli statuti delle regioni a statuto ordinario hanno valore di legge ordinaria, mentre gli statuti delle regioni a statuto speciale hanno valore di legge costituzionale. le leggi regionali; i regolamenti regionali. I limiti dellautonomia sono dati dai principi generali dello Stato. Il principio di sussidiaret che ha caratterizzato lo sviluppo della nuova normativa delle autonomie locali che ha invertito il rapporto Stato regioni in quanto si parte dagli enti locali fino ad arrivare allo Stato. Lart. 6 La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche esprime un principio formale che pu essere collegato allart. 3 al principio di uguaglianza. Lart. 7 importante perch traccia i rapporti tra Stato e Chiesa e nel primo comma viene sancito che Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. In questo modo si attua il concetto di ultraterritorialit tra Stato e Chiesa, infatti il Vaticano, bench si trovi sul territorio non soggetto alla nostra legislazione e al tempo stesso lo Stato italiano non soggetto alla legislazione Vaticana. In sintesi entrambi godono di autonomia normativa in quanto sovrani ed indipendenti, bench insistono sullo stesso territorio. Il secondo comma sancisce: I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Bisogna aggiungere che, in aderenza alla tesi della costituzionalizzazione, la dottrina dominante ha ritenuto che comunque necessaria, per la modifica dei Patti, ladozione del procedimento di revisione costituzionale, e quindi con la procedura aggravata, anche se la modifica fosse stata bilateralmente voluta. Lart. 8 attua il principio di uguaglianza sancito anche dallart. 3 Tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla legge, ed inoltre sancisce la libert di religione e la coesistenza nello Stato delle diverse religioni. Poi il secondo comma enuncia che Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno il diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastano con lordinamento giuridico italiano. Infine il terzo comma attua una certa autonomia anche con le altre confessioni religiose sancendo che I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. In altre parole mentre i rapporti con la Chiesa cattolica sono regolati dai Patti Lateranensi, i rapporti con le altre religioni sono regolati da intese. Lart. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Con questo articolo vi quasi un identit tra diritto soggettivo e interesse legittimo, in quanto il diritto soggettivo della cultura e ricerca diventa anche interesse legittimo, perch visto nellinteresse della Nazione. Lart. 10 Lordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. Questo significa che lo Stato italiano pu ratificare le norme di diritto internazionale e quindi far diventare norme esterne, norme interne al nostro ordinamento. Il secondo comma sancisce che La condizione giuridica dello straniero regolata dalla legge in conformit delle norme e dei trattati internazionali quindi anche in questo caso la condizione giuridica dello straniero deve essere regolata dalla legge, la quale deve essere conforme alle norme ed ai trattati internazionali. Il terzo comma sancisce che Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese leffettivo esercizio delle libert democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto dasilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalle legge. Non ammessa lestradizione dello straniero per reati politici. Lart. 11 LItalia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parit con gli altri 9
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Stati, alle limitazioni di sovranit necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Lart. 12 La bandiera della Repubblica il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di uguali dimensioni. La parte prima della Costituzione tratta dei diritti e doveri dei cittadini che una parte nuova. Le libert della popolazione, cio cittadini, stranieri e apolidi, si dividono in positive e negative. Le libert o diritti negativi sono tutti i diritti e liberta che non possono essere compressi o limitati dallo Stato, devono rimanere inviolabili senza possibilit di essere limitati. Si dicono liber negative in quanto lo Stato deve avere un comportamento omissivo, cio non pu intervenire in queste libert, ma deve solo rispettare questi diritti e libert. In particolare sono libert e diritti negativi quelli contenuti nella parte prima della Costituzione quali la libert personale e norme processuali (art. 13), la libert di domicilio (art. 14), libert e segretezza della corrispondenza (art. 15), libert di circolazione soggiorno (art. 16), libert di riunione (17), libert di associazione (art. 18), libert di religione (art. 19), libert di manifestazione e pensiero (art. 21), libert dellarte, della scienza e dellinsegnamento (art. 33). Di queste, alcune (la libert personale, di domicilio e segretezza della corrispondenza) sono riconosciute a tutta la popolazioni, mentre altre (circolazione soggiorno, riunione, associazione) solo ai cittadini. Allopposto, sono libert o diritti positivi quelli in cui lo Stato deve avere un atteggiamento commissivo, in quanto lo Stato deve favorire le libert ed i diritti dellindividuo con leggi idonee. In particolare sono libert e diritti positivi tutti quelli enunciati nei principi fondamentali e nella parte prima quali la libert personale (art. 13), il diritto al lavoro (art. 4), i diritti della famiglia (art. 29), alla salute, che si specifica, tra laltro, nel garantire cure gratuite agli indigenti (art. 32) ed implica il diritto alla salubrit dellambiente, il diritto allo studio e, per i capaci e meritevoli, la libert di arte e scienza (art. 33), il diritto di raggiungere i gradi pi alti degli studi (art. 34), eccetera. Tutte libert che per essere attuate necessitano del contributo attivo, commissivo o positivo dello Stato. Possiamo anche dire che vi sono diritti prima negativi e poi positivi, ad esempio la liberta di associazione, negativa, che diventa positiva quando con lart. 49: Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale, perch lo Stato che deve attivarsi per rendere possibile questo concetto. In sintesi la differenza tra libert negative e positive simile alla differenza tra profilo formale e sostanziale, in quanto il profilo formale indica le libert, mentre il profilo sostanziale le favorisce e rende effettive. La parte prima della Costituzione contiene inoltre le situazioni giuridiche di vantaggio e svantaggio dei cittadini. Allinterno dei diritti e libert e soprattutto in quelle negative vi sono le norme processuali, che sono a tutela dei soggetti allinterno dei processi, ad esempio lart. 13 che sancisce La libert personale inviolabile. Oltre alle libert positive e negative, vi sono i nuovi diritti che sono il frutto dellevoluzione sociale, normativa ed etica. Ad esempio il diritto allimmagine, alla privacy, eccetera. I nuovi diritti hanno lo stesso valore degli altri diritti e libert. Allinterno della costituzione vi sono diverse norme costituzionali che riguardano le garanzie processuali o giurisdizionali dei soggetti ed in particolare lart. 13, 24, 25, 26, 27, 102 ed infine 111 le quali sono importanti per tutelare situazioni giuridiche soggettive allinterno dellordinamento processuale. Abbiamo detto che lart. 13 che sancisce La libert personale inviolabile (libert negativa), ma questo principio limitato dalla libert altrui. Quindi possiamo affermare che libert personale inviolabile, ove non leda la libert altrui. Il principio di inviolabilit della libert personale dellart. 13 approfondito con il secondo comma Non ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, ne qualsiasi altra restrizione della libert personale, ma con due limiti: se non per atto motivato dellautorit 10
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giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge e questa la cosiddetta riserva di giurisdizione in quanto demanda allautorit giudiziaria la valutazione del caso concreto. Possiamo anche dire che vi un limite soggettivo in quanto il soggetto preposto solo lautorit giudiziaria, ed un oggettivo che dato dalla riserva di legge. Lelemento oggettivo anche una maggiore garanzia dei diritti del cittadino perch tutelato da eventuali giudizi arbitrari e sottoposto solo alla legge penale. Il terzo comma dellart. 13 dice che In casi eccezionali di necessit ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge (riserva di legge assoluta), lautorit di pubblica sicurezza pu adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore allautorit giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. Quindi, in casi eccezionali di necessit ed urgenza, alcuni provvedimenti di restrizione personale possono essere adottati anche dallautorit di pubblica sicurezza. Questi sono quelli che richiedono un intervento immediato, quali larresto in fragranza di reato. In sostanza sono dei casi tassativamente indicati dalla legge in cui prendere provvedimenti provvisori importante per non ledere, un altro diritto fondamentale: quella dellincolumit personale degli altri. Comunque i provvedimenti provvisori, devono essere comunicati entro quarantotto ore allautorit giudiziaria che restano efficaci solo se convalidati da questa. In sintesi una delega allautorit di pubblica sicurezza, ma condizionata a comunicazione e convalida dellautorit giudiziaria. In caso contrario latto sarebbe inefficace e quindi verrebbe annullato. E punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizione di libert. La legge stabilisce i limiti massimi di carcerazione preventiva (che pu essere comminata prima di un giudizio definitivo e nei soli casi di pericolo di fuga o inquinamento delle prove, reiterazione del reato). Questo articolo rende bene lidea dellimportanza delle norme processuali, alcune delle quali sono dettate direttamente dalla Costituzione, a garanzia dei diritti individuali ed inviolabili della persona a cominciare dalla libert personale. La seconda norma processuale contenuta nella Costituzione il diritto alla difesa contenuta nellart. 24: Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. Dal primo comma emerge immediatamente che il diritto alla difesa di tutta la popolazione e non solo dei cittadini italiani. Il diritto alla difesa dettato nel primo comma dellart. 24 si collega allart. 113 per quel che riguarda il riparto di giurisdizione, dove per giurisdizione si intende quella civile, penale, tributaria, amministrativa. Infatti lart. 113 detta che sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa, quindi il luogo dove si estrinseca il diritto alla difesa la giurisdizione ordinaria o amministrativa. Questo articolo sancisce che per la tutela dei diritti soggettivi il giudice naturale il giudice ordinario, mentre per la tutela degli interessi legittimi il giudice naturale il giudice amministrativo. Il secondo comma dellart. 24 detta La difesa diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Possiamo notare che ritroviamo laggettivo inviolabile gi adoperato nellart. 13 per la libert personale, ma questa volta viene usato nel secondo comma. Inoltre viene sancito che linviolabilit del diritto alla difesa associato al concetto che pu essere esercitato in ogni stato e grado del processo o del procedimento giurisdizionale. Il terzo comma dellart. 24 detta Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione, il quale si richiama al principio di uguaglianza dellart. 3 e inoltre viene riaffermato il diritto alla difesa in tutti i gradi di giudizio e in ogni giurisdizione. Infine lultimo comma dellart. 24 detta La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari pone rimedio, attraverso ad una riserva di legge assoluta, ad eventuali errori giudiziari per i quali si intende anche la carcerazione preventiva ingiusta. Pertanto 11
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leventuale carcerazione preventiva ingiusta o la condanna scontata (anche in parte) e poi annullata, da diritto al risarcimento dei danni subiti. In questo senso lultimo comma dellart. 24 va collegato allart. 28 che detta I funzionari e i dipendenti dello Stato (quindi anche i magistrati, ministri, eccetera) e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. Il collegamento tra i due articoli deve essere fatto perch lart. 28 fa nascere la responsabilit penale, civile e amministrativa, dagli atti compiuti in violazione di diritti, quale appunto la carcerazione preventiva ingiusta o altre forma di errori giudiziari. Infine lultimo comma dellart. 28 detta In tali casi la responsabilit civile si estende allo Stato e agli enti pubblici. In tal modo la responsabilit diventa indiretta estendendosi allo Stato e agli enti pubblici, questo significa che il soggetto che ha visto leso un suo diritto deve citare in giudizio lo Stato o Ente pubblico competente e non il funzionario. Se sar accertata la responsabilit e la violazione del diritto, lo Stato a sua volta si rivarr sul funzionario responsabile della violazione del diritto. Lart. 25 detta Nessuno pu essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge (riserva di legge assoluta). Il giudice naturale (sia nella giurisdizione ordinaria che amministrativa) quello attribuito, ab origine, dallordinamento giudiziario. Questo un principio garantista perch assicura a chiunque la conoscenza preventiva del giudice che dovr esercitare la funzione giurisdizionale e di conseguenza esclude la possibilit di creare giudici speciali. Inoltre lincertezza sul giudice diventa uno strumento di compressione dei diritti processuali e quindi della persona sottoposta ad un procedimento. Il primo comma dellart. 25 si congiunge al primo comma dellart. 102 che descrive chi il giudice naturale: La funzione giurisdizionale esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sullordinamento giudiziario e soprattutto al secondo comma dellart. 102 che sancisce: Non possono essere istituiti giudici straordinari o speciali. Il secondo comma dellart. 25 sancisce che Nessuno pu essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso, quindi non pu essere applicato il principio di retroattivit per comminare una punizione. Possiamo anche dire che il primo comma applica un principio soggettivo (i magistrati), mentre il secondo oggettivo (la legge). Infine lultimo comma dellart. 25 sancisce che Nessuno pu essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge. Lart. 27 detta La responsabilit penale personale, che il principio di personalit della responsabilit penale. Il secondo comma dellart. 27 sancisce che Limputato non considerato colpevole sino alla condanna definitiva il che significa vige il principio di non colpevolezza fino alla sentenza passata in giudicato . Il terzo comma dellart. 27 sancisce che Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanit. Questo secondo comma si collega al penultimo dellart. 13: E punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizione di libert,in quanto in entrambi vi la tutela della persona che deve essere trattata con umanit, ma con la differenza che nellart. 13 il legislatore si riferisce alla carcerazione preventiva (o custodia cautelare), mentre nellart. 27 si riferisce allespiazione della pena a seguito di sentenza definitiva. Inoltre devono tendere alla rieducazione del condannato, cio anche la punizione deve avere un fine sociale e non il carattere della vendetta. Lultimo comma dellart. 27 sancisce che Non ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra. Concludiamo le norme processuali con lart. 111 che rappresenta una norma fondamentale innovativa in quanto modificata, con lintroduzione dei primi 5 commi, con legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2, cio la c.d. riforma del giusto processo. Questa riforma costituzionale giunta 12
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dopo reiterate condanne della Corte Europea allItalia per la lunghezza dei processi che violano lart. 6 (diritto ad un processo equo) della Convenzione per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libert fondamentali firmata a Roma 4 novembre 1950 e ratificata con legge 4 agosto 1955, n. 848. Pertanto i cinque commi introdotti sono il frutto del recepimento dellart. 6 della Convenzione nellart. 111 della Costituzione inserito nella parte I, titolo IV, II sezione, anzich nel titolo I, dove sono dettate le garanzie processuali, perch sono norme sulla giurisdizione. Lart. 111 sancisce: La giurisdizione si attua mediate il giusto processo regolato dalla legge (riserva di legge assoluta), quindi rimanda al codice di procedura la regolazione del giusto processo, in pratica lo richiama ma non lo delinea e questo aspetto stato criticato dalla dottrina. La parte restante dellart. 111 strettamente connessa con lart. 24, 25 e 13. Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, (principio del contraddittorio delle parti: pubblico ministero, difesa, parti civile e responsabile civile, quando sono coinvolte le assicurazioni) in condizioni di parit (principio di parit processuale cio che le parti devono avere gli stessi diritti), davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata. Quindi la Costituzione, con una riserva di legge, spinge verso una durata pi breve dei processi, recependo lart. 6 Convenzione, senza per questo sfociare in processi eccessivamente veloci o sommari quindi conservando sempre le garanzie processuali. I principi innovatori espressi nel secondo comma dellart. 111 in sintesi sono: il contraddittorio delle parti, parit processuale delle parti, terziet del giudice (il giudice deve essere diverso rispetto alle parti e quindi imparziale) e ragionevole durata. Questi primi due commi dellart. 111 si applicano a tutti le giurisdizioni (civile, penale, amministrativo, eccetera), mentre in tutti gli altri commi si parla di principi che riguardano solo il processo penale. Questo dualismo tra i primi due commi, rispetto a tutti gli altri stato oggetto di critiche da parte della dottrina. Il terzo comma dellart. 111 sancisce Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel pi breve tempo possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dellaccusa elevata a suo carico Questa rappresenta una grossa garanzia per la persona, in quanto in passato poteva accadere che il soggetto sapeva di essere indagato con notevole ritardo. La motivazione di questo obbligo va ricercata collegando questo articolo allarticolo 24, infatti per rendere effettivo il diritto alla difesa necessario porre la persona accusata di un reato sia, nel pi breve tempo possibile, informata della natura e dei motivi dellaccusa elevata a suo carico in quanto un ritardo nellinformazione potrebbe inficiare il diritto alla difesa. Questo principio vale non solo nel processo, ma anche nella parte delle indagini preliminari, in quanto era nata una disputa dottrinale che aveva evidenziato un dubbio interpretativo su questo articolo, perch la parte preliminare costitutiva del processo. In questo senso si inseriscono le investigazioni difensive (titolo VI-bis c.p.p.), di recente istituzione, in aggiunta a quelle condotte dal pubblico ministero, finalizzate alla formazione della prova anche con lausilio della difesa e quindi anche nella parte preliminare. Questo uno dei risultati del giusto processo in cui le parti sono poste in condizioni di parit, la difesa non pi in una condizione passiva, ma attiva ed regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova (quinto comma). Altro elemento innovatore del diritto difesa quello che la persona accusata abbia la facolt, davanti al giudice, di interrogare o far interrogare, per persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e linterrogatorio di persone a sua difesa, nelle stesse condizioni dellaccusa e lacquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore. Il quarto comma dellart. 111 sancisce Il processo penale regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza dellimputato non pu essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si sempre volontariamente sottratto allinterrogatorio da parte dellimputato o del suo difensore. 13
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Il quinto comma dellart. 111 indica i casi in cui si pu derogare dellobbligo del contraddittorio nella formazione della prova: La legge regola i casi in cui la formazione della prova non ha luogo in contraddittorio per consenso dellimputato o per accertata impossibilit di natura oggettiva (ad esempio laccusatore deceduto o per grave infermit) o per provata condotta illecita (nel caso il testimone sia sottoposto a minacce o pressioni). Il sesto comma dellart. 111 sancisce Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati (previgente alla riforma), cio vige il principio dellobbligo di motivazione, perch dalla motivazione il soggetto ha la possibilit di conoscere le ragioni e quindi impugnare la sentenza. Per questa ragione lart. 111 si collega al secondo comma dellart. 13 Non ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, ne qualsiasi altra restrizione della libert personale, se non per atto motivato dellautorit giudiziaria. Possiamo dire che lobbligo di motivazione ha due finalit: la funzione endoprocessuale e la funzione extraprocessuale: La funzione endoprocessuale data dalla necessit di conoscere le motivazioni delle sentenze (provvedimenti definitivi), ordinanze (provvedimenti interlocutori) e decreti (provvedimenti definitivi sintetici) ai fini di una eventuale impugnazione. La funzione endoprocessuale pu generare anche responsabilit a carico dei giudici in relazione allart. 28, allultimo comma dellart. 24 La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari e alla legge 13 aprile 1988, n. 117 per il risarcimento dei danni cagionati nellesercizio delle funzioni giudiziarie per responsabilit civile dei magistrati. La funzione extraprocessuale data dalla necessit di conoscere le motivazioni delle sentenze al fine di commentarle e di esporle alla critica della collettivit, ad esempio quello fatto dalla stampa su alcune sentenze. Sempre lart. 111 detta Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libert personale (cio sulla carcerazione preventiva), pronunciati da organi giurisdizionali ordinari e speciali, sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione della legge. Si pu derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei tribunali militari in tempo di guerra. Sui provvedimenti di libert personale, in alternativa al tribunale della libert, limputato pu ricorrere in Cassazione la quale giudica per violazione della legge, cio per motivi di legittimit (nei soli casi di pericolo di fuga o inquinamento delle prove, reiterazione del reato). Lart. 112 sancisce Il pubblico ministero ha lobbligo di esercitare lazione penale nel momento in cui riceve la notizia di reato. Lart. 14 sancisce Il domicilio inviolabile (libert negativa) che si collega allart. 2 tra i diritti inviolabili delluomo. Inoltre Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge (riserva di legge assoluta) secondo le garanzie prescritte per la tutela della libert personale (riserva di legge costituzionale). Per un soggetto che viola la legge, il principio dellinviolabilit del domicilio pu essere limitato solo secondo le modalit dettate dalle legge, riserva di legge, e comunque rispettando le garanzie per la tutela della libert personale, riserva di legge costituzionale. Il sesto comma dellart. 14 sancisce Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanit e di incolumit pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali (riserva di legge assoluta). Lart. 15 sancisce La libert e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione (libert negativa) sono inviolabili. Il limite a questa libert posto nel secondo comma: La loro limitazione pu avvenire soltanto per atto motivato dallautorit giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge, questo comma si collega al sesto comma dellart. 111 dove si ribadisce che Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati. Lart. 16 sancisce Ogni cittadino pu circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale (libert negativa), salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanit o di sicurezza (riserva di legge assoluta). Nessuna restrizione pu essere 14
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determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo obblighi di legge (riserva di legge assoluta). Lart. 17 sancisce I cittadini hanno diritto di riunirsi (diritto negativo) pacificamente e senzarmi. Le riunione possono avvenire in luogo privato, pubblico (una piazza) o aperto al pubblico (un teatro). Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorit, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumit pubblica. Lart. 17 si differenzia dallart. 18 in quanto il primo tratta della libert di riunione che ha carattere occasionale e limitato nel tempo, mentre il secondo inerente il diritto di associarsi che ha carattere duraturo e sistematica nel tempo. Inoltre le riunioni possono non avere un fine comune, al contrario lo hanno le associazioni. Lart. 18 sancisce I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente (diritto negativo), senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale (riserva di legge assoluta). Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare. Lart. 19 e lart. 20 riguardano la libert di culto (libert negativa) ed in particolare lart. 20 sancisce che Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto duna associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, questo principio si collega al principio di uguaglianza espresso dallart. 3. Lart. 21 sancisce Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola (libert negativa), lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Indica che la libert di pensiero totale in qualsiasi forma venga espressa. Il secondo comma dellart. 21 sancisce La stampa non pu essere soggetta ad autorizzazioni o censure (libert negativa). Quindi non esiste un controllo preventivo sulla libert di stampa come esisteva ai tempi del fascismo, ma esiste un controllo successivo. Infatti il terzo comma detta: Si pu procedere a sequestro soltanto per atto motivato dellautorit giudiziaria (riserva di giurisdizione), nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per lindicazione dei responsabili. Il quarto comma detta: In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non vi sia possibile il tempestivo intervento dellautorit giudiziaria, il sequestro della stampa periodica pu essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denuncia allautorit giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro si intende revocato e privo di ogni effetto. Possiamo dire che il sequestro della stampa periodica ha un inefficacia oggettiva temporale, in quanto se non viene convalidata dallautorit giudiziaria si intende revocato e privo di ogni effetto. Lart. 29 sancisce La Repubblica riconosce i diritti della famiglia (diritti positivi) come societ naturale fondata sul matrimonio. Per societ naturale si intende che la famiglia non ha derivazione, ma una forma di societ originaria fondata sul matrimonio. Il matrimonio ordinato sulluguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dellunit familiare. Il Parlamento definito lorgano rappresentativo del popolo in quanto ha una stretta correlazione con corpo elettorale e con il quale si attua il principio di sovranit popolare. Nelle intenzione dei costituenti la camera dei deputati doveva essere organo di stretta rappresentanza parlamentare e il Senato della Repubblica (a similitudine con lepoca romana) doveva essere lorgano di unione (trade-union) tra Stato e Regione o enti locali, in altre parole il Senato doveva attuare il decentramento, costituendo una camera rappresentativa delle regioni. Questa la motivazione per cui si decise per realizzare un sistema bicamerale al posto di un sistema a camera unica. 15
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Una critica di taluni che a distanza di 60 anni il Senato non ha fatto da trade-union tra Stato e Regione, come era nelle intenzioni dei costituenti e come lo stesso art. 5 sancisce: La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il pi ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dellautonomia e del decentramento. Ma proprio con il Senato il principio del decentramento non ha trovato, per alcuni, attuazione e forse questo alla base dei cambianti richiesti con la proposta referendaria del 25 giugno 2006. Nel nostro ordinamento vige un bicameralismo perfetto, in quanto le camere hanno gli stessi poteri e la stessa durata (art. 60). Al contrario un bicameralismo imperfetto presuppone differenza di poteri tra le due Camere. Il Parlamento lorgano tipicamente legislativo e di indirizzo politico, in quanto la funzione primaria quella legislativa. Il Popolo partecipe attivo alla vita dello Stato, nonch sovrano ai sensi dellart. 1. Lart. 55 sancisce Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione (riserva di legge costituzionale). I casi in cui il Parlamento si riunisce in seduta comune sono: elezione del Presidente della Repubblica (art. 83), messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica (art. 90), giuramento di fedelt alla Repubblica e di osservanza della Costituzione del Presidente della Repubblica (art. 91), elezione un terzo dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura (art. 104), elezione un terzo dei giudici ordinari della Corte Costituzionale (art. 135 primo comma), nei giudizi daccusa del Presidente della Repubblica, intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per leleggibilit a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalit stabilite per la nomina dei giudici ordinari della Corte Costituzionale (art. 135 ultimo comma). Lart. 56 sancisce La camera dei deputati eletta a suffragio universale e diretto. Il numero dei deputati di 630, 12 dei quali eletti dalla circoscrizione Estero . Larticolo stato modificato dalla legge costituzionale 23 gennaio 2001 n. 1 con il quale la Camera eletta anche dai cittadini italiani residenti allestero. Lart. 57 sancisce Il Senato della Repubblica eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero. Il numero dei senatori di 315, 6 dei quali eletti dalla circoscrizione Estero. Larticolo stato modificato dalla legge costituzionale 23 gennaio 2001 n. 1 con il quale il Senato eletto anche dai cittadini italiani residenti allestero. La Camera dei Deputati interamente elettiva (art. 56), mentre il Senato della Repubblica in gran parte elettiva (art. 58) ed una piccola parte vi sono membri di diritto (art. 59) che sono i senatori a vita. Lart. 61 sancisce Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro 70 giorni dalla fine delle precedenti (le elezioni sono indette dal Presidente della Repubblica, art. 87). La prima riunione ha luogo non oltre il 20 giorno dalle elezioni (seduta ordinaria, la prima fissata dal Presidente della Repubblica, art. 87). Finch non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti. Lart. 62 sancisce Le Camere si riuniscono di diritto il primo giorno non festivo di febbraio e ottobre (seduta ordinaria). Ciascuna Camera pu essere convocata in via straordinaria per iniziativa del suo Presidente o del Presidente della Repubblica o di un terzo dei componenti. Quando si riunisce in via straordinaria una Camera, convocata di diritto laltra. Lart. 63 sancisce Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti il Presidente e lUfficio di Presidenza. Quando il Parlamento si riunisce in seduta comune. il Presidente e lUfficio di Presidenza sono quelli della Camera dei Deputati. 16
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Lart. 64 sancisce Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Le sedute sono pubbliche; tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a camere riunite possono deliberare di adunarsi in seduta segreta. Le deliberazioni di ciascuna Camera e del Parlamento non sono valide se non sono adottate a maggioranza dei loro componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale. La maggioranza pu essere semplice, assoluta e qualificata: semplice (o relativa) formata dal 50 per cento pi uno dei presenti; assoluta formata dal 50 per cento pi uno dei componenti; qualificata (o speciale) formata dai due terzi dei componenti. E richiesta in due casi: per amnistia e indulto (art. 79), per i procedimenti revisione costituzionale e le altre leggi costituzionali che richiedono una procedura aggravata (art. 138). In virt del rapporto di fiducia tra Camere e Governo, lultimo comma dellart. 64 sancisce I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se richiesti lobbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono. Lart. 67 sancisce Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. Da questo articolo si evince che tra rappresentato e rappresentante vi una rappresentanza politica che diversa dalla rappresentanza giuridica. Nella rappresentanza politica (rappresentativit) il rappresentante non rappresenta gli elettori che lo hanno votato, ma tutta la Nazione; non pu essere revocata dal rappresentato; non esiste alcun rapporto giuridico tra rappresentante e rappresentato e pertanto esercitata senza vincolo di mandato; il rapporto unilaterale tra rappresentate e rappresentato. Al contrario nella rappresentanza giuridica il rappresentante rappresenta il rappresentato, pu essere revocata, esercitata con vincolo di mandato e il rapporto trilaterale tra rappresentate, rappresentato e il terzo. Bisogna distinguere anche tra rappresentanza e rappresentativit. La prima quella oggettiva fatta dagli organi statali e dallo Stato nel suo complesso quando rappresentano le istituzioni o la sovranit, ad esempio allestero. La rappresentativit attiene il rapporto con gli elettori ed concretizzato dalla identit politica, ideologica, di fini o progetti tra rappresentati e rappresentante. La rappresentativit anche uno strumento della sovranit popolare che viene esercitata attraverso i suoi eletti. Lart. 68 riguarda le immunit o guarentigie dei parlamentari: I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nellesercizio delle loro funzioni. Con questo primo comma i costituenti hanno voluto impedire che la magistratura potesse impedire o controllare il libero esercizio dellattivit dei parlamentari. Il principio che si trae da questo articolo che il fine pubblico prioritario rispetto ad ogni altro interesse, anche la riforma ha posto un freno alleccessivo garantismo sulle immunit dei parlamentari che di fatto impediva ogni azione penale nei loro confronti. Possiamo anche dire che si ritiene pi importante evitare linterruzione di un pubblico servizio, quale lattivit parlamentare, rispetto alle esigenze di giustizia. Un principio analogo esiste per i consiglieri regionali nellart. 122 I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse nellesercizio delle loro funzioni. Dal secondo comma larticolo stato modificato dalla legge costituzionale 29 ottobre 1993, n. 3, pertanto necessaria lautorizzazione a procedere per adottare una misura restrittiva (fermo, perquisizione personale o domiciliare, detenzione preventiva), mentre non necessaria alcuna autorizzazione per larresto in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna ed in fragranza di reato. Appena proclamato eletto, il parlamentare assume immediatamente la qualit di deputato o senatore e pu esercitare le funzioni inerenti al suo ufficio. Per assicurare, per, il rispetto della Costituzione 17
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e della legge, la sua elezione viene sottoposta ad un controllo sia sotto il profilo della sussistenza dei requisiti per la validit dellammissione nellufficio (in ordine alla capacit elettorale passiva ed allesistenza di cause di ineleggibilit o di incompatibilit), sia sotto il profilo della regolarit delle operazioni elettorali. Tale controllo la verifica delle elezioni (o verifica dei poteri o verifica dei titoli di ammissione) ed esercitato, in ossequio al principio dellindipendenza costituzionale delle Camere, da una giunta permanente costituita presso ciascuna Camera, che prende il nome di giunta delle elezioni alla Camera e giunta delle elezioni e delle immunit parlamentari al Senato i cui componenti sono scelti dai rispettivi Presidenti. La verifica delle elezioni si svolge attraverso due fasi: una necessaria (controllo di delibazione) ed una eventuale (giudizio di contestazione). Il controllo di delibazione mira ad accertare la validit della elezione sotto il duplice profilo sopra esaminato. Se la giunta delibera di convalidare lelezione, ne da comunicazione allassemblea alla quale non rimane che prendere atto della convalida. Invece, se la giunta ritiene lelezione non regolare, la contesta. Contro la validit dellelezione possono, inoltre, essere presentati reclami e proteste. In seguito alla contestazione, si inizia la seconda fase che si svolge dinnanzi alla giunta (in una discussione pubblica alla quale sono ammessi i sottoscrittori delle proteste, il parlamentare a cui stata contestata lelezione) e si conclude con una deliberazione a favore o contro la convalida. In seguito lintera Camera esprime un voto (a scrutinio segreto) favorevole o contrario sulla questione. Questo costituisce un esercizio della funzione giurisdizionale in deroga al disposto dellart. 102. Lart. 14, comma III, R.C.D. dispone che i deputati devono dichiarare a quale gruppo appartenere entro due giorni dalla prima seduta. Lart. 14, comma II, R.S. dispone che i senatori devono dichiarare a quale gruppo appartenere entro tre giorni dalla prima seduta. Le commissioni parlamentari devono rispecchiare la proporzione dei vari gruppi politici parlamentari e sono distinti in permanenti, temporanee, a seconda delle funzioni che devono svolgere. Le commissioni permanenti sono organi interni alle Camere e secondo quanto disposto dallart. 22, comma II, R.C.D. (valevole anche per il Senato) i compiti delle commissioni sono quelli di riunirsi per lesame di questioni sulle quali riferiscono allAssemblea: in sede referente per lesame delle questioni sulle quali devono riferire allAssemblea (lart. 72, primo comma, procedimento ordinario, e secondo comma, procedimento abbreviato); in sede legislativa per lesame e lapprovazione dei progetti di legge (lart. 72, terzo comma, procedimento decentrato); in sede redigente per la formulazione degli articoli di progetti di legge (lart. 96 R.C.D. e art. 36 R.S. - procedimento misto). in sede consultiva per esprimere pareri; Le commissione temporanee sono le commissioni di inchiesta (art. 82) e le deputazioni (non pi menzionate nel nuovo regolamento della Camera) e sono organi straordinari creati quando se ne presenta la necessit. Le giunte parlamentari vengono nominate dal Presidente dellassemblea rispettando la proporzione dei vari gruppi politici. Alla Camera sono: la giunta per il regolamento, la giunta delle elezioni, la giunta per le autorizzazioni a procedere (art. 68). Al Senato sono: la giunta per il regolamento, la giunta delle elezioni e delle immunit parlamentari (art. 68), la giunta per gli affari delle comunit europee. Lart. 70 dispone che La funzione legislativa esercitata collettivamente dalle due Camere. E una norma di attribuzioni di competenza normativa delle Camere quale organo che detiene il potere 18
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legislativo, mentre la funzione normativa la esercitano insieme ad altri organi di iniziativa legislativa. Sono organi di iniziativa legislativa, a norma dellart. 71, Liniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle due Camere ed agli organi ed enti (C.N.E.L. e le regioni) ai quali sia conferita da legge costituzionale (riserva di legge costituzionale). Il popolo esercita liniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli. Il popolo esercita liniziativa delle leggi, mediante la proposta, questo un esempio di sovranit popolare, di democrazia diretta e partecipazione del popolo alla vita politica e sociale della Nazione. La legge formale un atto complesso alla cui formazione partecipano in condizioni di parit le due Camere. Sono atti idonei a rinnovare e integrare il sistema legislativo con norme prevalenti su gli atti gerarchicamente subordinati. Possiamo dire che liter di formazione della legge ordinaria avviene in quattro fasi: 1. Liniziativa legislativa (art. 71) che pu essere del Governo o ciascun membro delle due Camere o il C.N.E.L. o Consigli Regionali o il popolo (fase introduttiva). 2. Lapprovazione delle Camere che pu essere solo del Parlamento che ha la funzione legislativa (fase costitutiva). 3. La promulgazione da parte del Presidente della Repubblica che deve avvenire entro un mese dallapprovazione, salvo, in casi di urgenza, le Camere stabiliscono un termine inferiore (art. 73, 1 e 2 comma). 4. La pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale (fase integrativa dellefficacia), leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il 15 giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse stabiliscano un termine diverso (art. 73, 3 comma). Inoltre lart. 74 sancisce Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, pu con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, queste deve essere promulgata (art. 74). Lart. 72 primo comma dispone che Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera , secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che lapprova articolo per articolo e con votazione finale. Il primo comma detta il procedimento ordinario, o normale, in cui le commissioni riferiscono allAssemblea in sede referente. Lart. 72 secondo comma dispone che Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali dichiarata lurgenza. Il secondo comma detta il procedimento abbreviato. Non un procedimento distinto da quello ordinario, ma vi solo una riduzione dei suoi termini interni e dove lassemblea delibera per alzata di mano. Lart. 72 terzo comma dispone che Pu altres stabilire in quali casi e forme lesame e lapprovazione dei disegni di legge sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare anche la proporzione dei gruppi parlamentari. Il terzo comma detta il procedimento decentrato in cui le commissioni approvano direttamente il disegno di legge, quindi in le commissioni si riuniscono in sede legislativa e per questo il procedimento definito decentrato, perch il procedimento non si svolge dinnanzi allintera assemblea che delegano alle loro commissioni. Il quarto comma dispone che il procedimento decentrato non pu essere usato per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa (art. 76), di autorizzazione a ratificare i trattati internazionali (art. 80), di approvazione di bilanci e consultivi (leggi di indirizzo politico). Le leggi di indirizzo politico sono legge di bilancio e legge finanziaria6 (o leggi tributarie e di bilancio7), leggi di approvazione dei programmi economici, autorizzazione a ratificare i trattati

La legge finanziaria individua le finalit e il modo in cui si possono raggiungere e deve essere presentata dal Governo al Parlamento entro il 30 settembre.

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internazionali, concessione amnistia e indulto (art. 79) e tutte le leggi del programma politico del Governo. Sono leggi di indirizzo politico perch riguardano la gestione della cosa pubblica, per questo devono essere emanate sempre di concerto tra Parlamento e Governo, e tematiche che rivestono un ruolo fondamentale nellamministrazione dello Nazione sotto il profilo economico e sociale. Le leggi di indirizzo politico sono anche quelle contenute nel programma per la nuova legislatura con cui il Governo ottiene la fiducia allinizio del mandato. La leggi di ratifica dei trattati internazionali (art. 80), si svolgono in due fasi: la prima di negoziazione tra il Governo e gli altri stati e la seconda la ratifica che la trasformazione del trattato in una legge interna, cio si trasforma un accordo esterno in una norma interna. Il terzo procedimento misto, in cui le commissioni redigono il testo allAssemblea in sede redigente. Il procedimento misto consiste la divisione del lavoro tra commissioni e Assemblea. Secondo il regolamento della Camera dei Deputati la commissione permanente o speciale redige il testo e lAssemblea lo approva, articolo per articolo, senza dichiarazioni di voto e approvazione finale con dichiarazioni di voto. Invece al Senato la commissione permanente o speciale redige il testo e lAssemblea procede solo allapprovazione finale con dichiarazioni di voto. Sia alla Camera che al Senato, il procedimento misto non pu essere adottato negli stessi casi in cui escluso il procedimento decentrato. La funzione legislativa esercita dal Governo per lemanazione dei decreti legislativi (art. 76) e decreti legge (art. 77). La legge 23 agosto 1988, n. 400 la legge che disciplina lattivit di Governo e lesercizio della funzione normativa e agli art. 14 e 15 disciplina i decreti legge e i decreti legislativi. Lart. 76 dispone Lesercizio della funzione legislativa non pu essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. La legge delega deve contenere principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti ed il frutto della coesione e della fiducia tra Parlamento e Governo, in virt del quale le Camere hanno un forte potere di indirizzo politico. Il primo comma dellart. 77 rafforza il principio espresso nellarticolo precedente sui decreti legislativi Il Governo non pu, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria. Il secondo comma dellart. 77 si occupa dei decreti legge Quando, in casi straordinari di necessit e urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilit, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. I decreti perdono efficacia sin dallinizio, se non converti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti convertiti.. Il decreto legge deve avere i criteri di necessit ed urgenza e deve comunque essere convertito dalla Camere, perch il decreto legge ha un efficacia provvisoria, di 60 giorni, al contrario della legge ordinaria ha un efficacia definitiva. Liniziativa legislativa popolare pu avvenire attraverso due istituti di democrazia diretta: la proposta di legge ad opera di 50.000 elettori e il referendum abrogativo e costituzionale ad opera di 500.000 elettori. Dei quattro tipi di referendum esistente nel nostro ordinamento due sono espressamente previsti dalla Costituzione: abrogativo (art. 75) e costituzionale (art. 138). Non ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali (cio leggi di indirizzo politico). A questi limiti
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La legge di bilancio individua le risorse economiche per far fronte alle spese dello Stato e deve essere presentata dal Governo al Parlamento entro il 31 luglio. Non pu essere modificata perch il Governo ha individuato gi le risorse per far fronte agli impieghi, infatti con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese (art. 81).

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espliciti, vanno aggiunti quelli impliciti che sono il frutto dei nuovi criteri definiti della Corte Costituzionale 16/1978. Secondo la Consulta per essere dichiarato ammissibile deve essere caratterizzato da: la chiarezza del quesito univocit, cio deve avere un senso univoco e non equivoco. le leggi non devono essere a contenuto costituzionalmente vincolato, cio leggi che contengono principi costituzionali e che in tal modo intaccherebbero la stessa Costituzione. Allufficio centrale per il referendum costituito presso la Corte di cassazione spetta di accertare, con ordinanza, che la richiesta di referendum sia conforme alle norme di legge, rilevando le eventuali irregolarit e decidendo, sulla legittimit della richiesta. (ad esempio il numero dei sottoscrittori, la validit delle deliberazioni dei Consigli Regionali, eccetera). Alla Corte Costituzionale conferita la sola "cognizione dell'ammissibilit del referendum", non conferita espressamente alla Corte costituzionale dallart. 134, ma dagli artt. 2 della legge costituzionale n. 1 del 1953, 32 secondo comma e 33 della legge ordinaria n. 352 del 25 maggio 1970 - Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo che disciplina nello specifico i quattro tipi di referendum: abrogativo (art. 75), costituzionale (art. 138), territoriale (art. 132) e consultivo (art. 123). Quindi anche se lart. 75 non dice espressamente chi deve giudicare sullammissibilit dei referendum, lart. 2 della legge costituzionale n. 1 del 1953 che espressamente sancisce lesclusiva competenza della Corte costituzionale sulla ammissibilit dei referendum. Lart. 27 e seguenti della legge ordinaria n. 352 del 1970 regolamenta, in dettaglio, la richiesta di referendum abrogativo. Infatti al fine di raccogliere le firme dei 500.000 elettori necessari per il referendum previsto dall'articolo 75 della Costituzione, nei fogli vidimati dal funzionario, si devono indicare i termini del quesito che si intende sottoporre alla votazione popolare, e la legge o l'atto avente forza di legge dei quali si propone l'abrogazione, completando la formula volete che sia abrogata ... con la data, il numero e il titolo della legge o dell'atto avente valore di legge sul quale il referendum sia richiesto. Qualora si richieda referendum per la abrogazione di parte di uno o pi articoli di legge, oltre all'indicazione della legge e dell'articolo, deve essere inserita l'indicazione del comma, e dovr essere altres integralmente trascritto il testo letterale delle disposizioni di legge della quali sia proposta l'abrogazione. Il deposito presso la cancelleria della Corte di cassazione di tutti i fogli contenenti le firme e dei certificati elettorali dei sottoscrittori deve essere effettuato entro tre mesi dalla data del timbro apposto sui fogli medesimi. Tale deposito deve essere effettuato da almeno tre dei promotori, i quali dichiarano al cancelliere il numero delle firme che appoggiano la richiesta. Le richieste di referendum devono essere depositate in ciascun anno dal primo gennaio al 30 settembre. Alla scadenza del 30 settembre l'Ufficio centrale costituito presso la Corte di cassazione (composto di tutti i presidenti titolari di sezione della Corte di cassazione e presieduto dal pi anziano tra essi) esamina tutte le richieste depositate, allo scopo di accertare che esse siano conformi alle norme di legge, esclusa la cognizione dell'ammissibilit, ai sensi del secondo comma dell'articolo 75 della Costituzione, la cui decisione demandata dall'articolo 33 della legge n. 352 del 1970 alla Corte costituzionale. Entro il 31 ottobre l'Ufficio centrale rileva, con ordinanza, le eventuali irregolarit delle singole richieste, assegnando ai delegati o presentatori un termine, la cui scadenza non pu essere successiva al venti novembre per la sanatoria, se consentita, delle irregolarit predette e per la presentazione di memorie intese a contestarne l'esistenza. Successivamente alla scadenza del termine fissato nell'ordinanza ed entro il 15 dicembre, l'ufficio centrale decide, con ordinanza definitiva, sulla legittimit di tutte le richieste depositate. Il Presidente della Corte costituzionale, ricevuta comunicazione dell'ordinanza dell'ufficio centrale che dichiara la legittimit di una o pi richieste di referendum, fissa il giorno della deliberazione in camera di consiglio non oltre il 20 gennaio dell'anno successivo a quello in cui la predetta ordinanza 21
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stata pronunciata, e nomina il giudice relatore. Della fissazione del giorno della deliberazione data comunicazione ai delegati o presentatori e al Presidente del Consiglio dei ministri. Non oltre tre giorni prima della data fissata per la deliberazione, i delegati e i presentatori e il Governo possono depositare alla Corte memorie sulla legittimit costituzionale delle richieste di referendum. La Corte costituzionale, a norma dell'articolo 2 della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1, decide con sentenza, da pubblicarsi entro il 10 febbraio, quali tra le richieste siano ammesse e quali respinte, perch contrarie al disposto del secondo comma dell'articolo 75 della Costituzione. Della sentenza data comunicazione al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle Camere, al Presidente del Consiglio dei ministri, all'Ufficio centrale per il referendum costituito presso la Corte di Cassazione, nonch ai delegati o ai presentatori, entro cinque giorni dalla pubblicazione della sentenza stessa. Entro lo stesso termine il dispositivo della sentenza pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Ricevuta comunicazione della sentenza della Corte costituzionale, il Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei ministri, indice con decreto il referendum, fissando la data di convocazione degli elettori in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno8. Un esempio di interpretazione di una legge a contenuto costituzionalmente vincolato la sentenza 35/97 della Corte Costituzionale che ha definito tale, la legge 194/78 (interruzione della gravidanza), in quanto contiene norme, quali il diritto alla vita e del nascituro, vincolate da norme della Costituzione e come tale sono modificabili sono con una legge ordinaria. Inoltre labrogazione totale di questa legge creerebbe un vuoto normativo in quanto questa lunica che disciplina una materia cos delicata. In questo modo stata esclusa ogni possibilit di abrogazione, anche parziale, della legge con listituto del referendum. Ricevuta comunicazione della sentenza della Corte costituzionale, il Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, indice con decreto il referendum, fissando la data di convocazione degli elettori in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno. La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del progetto di legge costituzionale ha solo valore conoscitivo, o di pubblicit, a differenza delle legge ordinaria che dopo quindici giorni dalla pubblicazione entra in vigore. Per il concetto di rappresentativit, essendo il Parlamento organo rappresentativo del popolo, se si raggiunge la maggioranza qualificata non possibile ricorre allistituto del referendum per disegni di legge costituzionale. Con le procedure di indirizzo, di controllo e di informazione sullattivit del Governo da parte del Parlamento, si manifesta il rapporto di fiducia dinamica tra Parlamento e Governo e con il quale avviene il controllo sullattivit del Governo e dei singoli ministri. In tal modo le Camere hanno un
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A norma dellart. 15 della legge 352/70, per il referendum confermativo, o costiutuzionale, previsto dallart. 138, il referendum indetto con decreto del Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei ministri, entro 60 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza che lo ha ammesso. La data del referendum fissata in una domenica compresa tra il cinquantesimo ed il settantesimo giorno successivo alla emanazione del decreto di indizione. Qualora sia intervenuta la pubblicazione del testo di un'altra legge di revisione della costituzione o di un'altra legge costituzionale, il presidente della repubblica pu ritardare, fino a sei mesi oltre il termine previsto dal primo comma del presente articolo, la indizione del referendum, in modo che i due referendum costituzionali si svolgano contemporaneamente con unica convocazione degli elettori per il medesimo giorno. A norma dellart. 16 della legge 352/70, il quesito da sottoporre a referendum consiste nella formula seguente: approvate il testo della legge di revisione dell'articolo ... (o degli articoli ...) della costituzione, concernente ... (o concernenti ...), approvato dal parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero ... del ...?, ovvero: approvate il testo della legge costituzionale ... concernente ... approvato dal parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero ... del ...? Una differenza tra referendum costituzionale e abrogativo che nel primo valido al di l del numero dei votanti (art. 22 L. 352/70), mentre nel secondo valido solo se vota della maggioranza degli aventi diritto (art. 36 L. 352/70).

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potere ispettivo sullattivit del Governo che parte delle indagini conoscitive, la forma pi blanda del potere di controllo, fino al provvedimento pi grave che la mozione di sfiducia. Le procedure di indirizzo sono la mozione9 e la risoluzione: La mozione pu essere presentata alla Camera da un presidente di gruppo o da almeno 10 deputati o 8 senatori. Ha il fine di promuovere una deliberazione dellAssemblea su un determinato argomento per verificare la conformit al programma politico. E latto tipico in il quale il Parlamento accorda la fiducia o la pu negare (mozione di sfiducia). La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non pu essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione (art. 94), proprio per permettere a tutti i membri della Camera di essere a conoscenza della contenuti della mozione. La risoluzione una proposta su specifici argomenti. Le procedure di controllo e di informazione sono le interrogazioni, le interpellanze, le inchieste, le indagini conoscitive in genere della Commissione. Interrogazioni, sono delle semplici domande, rivolte da un parlamentare per iscritto al Governo (o un singolo ministro) se un fatto sia vero o meno. La risposta pu essere orale o scritta. Per alcuni autori, linterrogazione, se portata allattenzione dellAssemblea pu arriva alla mozione di sfiducia. Le interpellanze, Le inchieste sono dettate dallart. 82: Ciascuna Camera pu disporre inchieste su materie di pubblico interesse. A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione di inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dellautorit giudiziaria (interferenza funzionale). Se linchiesta riguarda materie particolarmente complesse pu essere incaricata una commissione bicamerale. Le indagini conoscitive in genere svolte dalla commissioni che poi riferiscono alle Camere. Lart. 84 dice: Pu essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto 50 anni det e goda dei diritti civili e politici. Il 50 anno deve essere compiuto al momento della votazione in Parlamento. Se decade una delle condizioni di eleggibilit decade anche il mandato del Presidente. Al Presidente della Repubblica non concesso di esprimere giudizi ne di dare un indirizzo politico. Anche per questa ragione viene definito un potere neutro ed il rappresentante dellunit nazionale. Ha un potere di richiamo allosservanza della Costituzione di tutti gli organi dello Stato in qualit di garante della Costituzione. Questa attivit avviene attraverso il potere di esternazione che consiste nellinvio di messaggi formali ed informali. messaggi formali sono quelli scritti che il Presidenti invia agli organi dello Stato per invitarli ad essere in linea con il dettato costituzionale, tra cui quelli richiamati dallart. 87 alle Camere; messaggi informali, orali, sono quelli che il Presidenti invia alla Nazione, sia in occasione dellinizio del mandato, di fine anno e in occasione di ricorrenze solenni; Il giuramento del Presidente della Repubblica (art. 91) latto con cui ha inizio il mandato presidenziale e da cui decorrono i sette anni della carica. Lart. 85 dice: Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Fino al 1970 le Regioni a statuto ordinario non erano ancora formate (erano presenti solo le regioni a statuto speciale) e quindi operava la II disposizione transitoria: Se alla
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Atto inteso a promuovere la deliberazione di un'assemblea, spec. del Parlamento, su una data questione, e che va sottoposto al voto della stessa. Mozione di fiducia, di sfiducia, con cui il Parlamento concede o nega l'approvazione al programma del governo.

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data della elezione del Presidente della Repubblica non sono costituiti tutti i Consigli regionali, partecipano alle elezioni soltanto i componenti delle due Camere. Il Presidente della Repubblica da validit formale agli atti del Governo, infatti il quarto comma dellart. 87 Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo, quindi lattivit governativa passa attraverso il decreto del Presidente della Repubblica. La funzione legislativa del Presidente data da: Pu nominare senatori a vita cinque cittadini (art. 59). Pu convocare ciascuna Camera in via straordinaria (art. 62). Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione (art. 87). Pu inviare messaggi alle Camere (art. 87). Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo (art. 87). Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti (art. 87). Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione (art. 87). Prima di promulgare la legge, pu con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione (art. 74). Pu, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di essa (art. 88). La funzione esecutiva del Presidente data da: Accredita e riceve rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, lautorizzazione delle Camere (art. 87). Ha il comando delle Forze Armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge (art. 87). Dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere (art. 87). La funzione amministrativa del Presidente data da: Nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i ministri (art. 92). Nomina, nei casi previsti dalla legge i funzionari dello Stato (art. 87), tra i quali i sottosegretari di Stato e i Commissari straordinari del Governo. Conferisce le onorificenze della Repubblica (art. 87). La funzione giurisdizionale o giudiziaria del Presidente data da: Presiede il Consiglio superiore della magistratura (art. 87). Pu concedere la grazia e commutare le pene (art. 87). Gli atti presidenziali, sotto il profilo formale e sostanziale, si dividono in tre categorie: atti formalmente presidenziali e sostanzialmente governativi, atti formalmente e sostanzialmente presidenziali, atti complessi. Atti formalmente presidenziali e sostanzialmente governativi, sono quelli frutto della volont governativa, ma emanati dal Presidenti della Repubblica. Ad esempio i decreti legge (art. 87). Questi atti sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri nella sua qualit di Capo del Governo. Atti formalmente e sostanzialmente presidenziali sono emanati dal Presidenti della Repubblica, ma sono anche frutto della volont presidenziale. Ad esempio la grazia, le onorificenze (art. 87) e la nomina dei senatori a vita (art. 59). Atti complessi, sono quelli frutto della compartecipazione governativa e presidenziale. Ad esempio lo scioglimento delle Camere (art. 88). Un altro esempio dato dallart. 126: Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni della legge. Il decreto presidenziale in questione deliberato dal Consiglio dei ministri e sentita una commissione di deputati e senatori costituita per le questioni regionali quindi approvato dal Parlamento. Il Presidente della Repubblica pu, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una di esse (art. 88) una facolt del Presidente che esercita alla scadenza naturale della Camere, quando 24
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non si attengono al dettato costituzionale o anche quando viene constatata limpossibilit di proseguire il mandato e in questo senso fondamentale ascoltare i presidenti di ciascuna Camera. Il Presidente della Repubblica non pu esercitare tale facolt negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura (art. 88). Questo limite deriva, secondo la dottrina, dal fatto che il Presidente potrebbe influenzare le Camere per spingere verso una sua rielezione, nellipotesi che ritenga di non godere della piena fiducia del Parlamento, ma anche perch nella parte finale del suo mandato apparirebbe depotenziato. Leggendo in maniera combinata lart. 89 e 90 emerge che il Presidente della Repubblica gode della totale irresponsabilit giuridica e quindi non responsabile di tutti gli atti compiuti nellesercizio delle sue funzioni. Per questa ragione ai sensi dellart. 89 Nessun atto del Presidente della Repubblica valido se non controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilit e pertanto anche gli atti formalmente e sostanzialmente presidenziali devono essere controfirmati dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilit quindi anche la grazia. Il Presidente gode, inoltre, di una sorta di immunit parlamentare dettata dalla consuetudine ed avallata dalla dottrina prevalente per la quale fino alla scadenza del mandato non pu essere perseguito penalmente per reati commessi al di fuori delle sue funzioni, anche se ha la possibilit di dimettersi, pertanto, come avviene per i parlamentari, si ritiene pi importante evitare linterruzione di un pubblico servizio, quale lattivit presidenziale, rispetto alle esigenze di giustizia. Il Presidente risponde solo dei reati di attento alla Costituzione e alto tradimento (art. 90), in sintesi, secondo buona parte della dottrina, sono reati costituzionali. In tali casi messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza dei suoi membri (art. 90). Allo scopo viene nominata una commissione che svolge una sorta di procedimento istruttorio e viene nominato un relatore allinterno della commissione che dovr svolgere le funzioni di P.M. Laddove venga ravvisata la sussistenza degli elementi delittuosi, il Presidente pu essere oggetto di un provvedimento sospensivo cautelare. Al termine dellistruttoria, se lipotesi di reato trovano conferma e il Parlamento vuole proseguire nel procedimento, in quanto potrebbe archiviare il caso, vengono trasmessi gli atti alla Corte Costituzionale. Il Presidente della Consulta, ricevuto lincartamento convoca la Corte in relazione a quello che prevede lart 135, ultimo comma. Vi da dire che lultimo comma dellart. 134 attribuisce alla Corte costituzionale la seconda fase del procedimento giurisdizionale nelle accuse al Presidente della Repubblica (attribuzione di funzione), mentre lultimo comma dellart. 135 specificata la composizione della Corte costituzionale nei giudizi si accusa al Presidente della Repubblica (attribuzione di composizione). Questo lunico caso in cui il Presidente della Consulta convoca la Corte in una composizione aggregata o straordinaria in quanto sono aggregati altri 16 membri. Possiamo anche dire che i reati presidenziali discendono dai doveri assunti con il giuramento del Presidente (art. 91) e cio fedelt alla Repubblica e di osservanza della Costituzione. Gli organi necessari del Governo sono tre: Il presidente del Consiglio dei Ministri, i Ministri e il Consiglio dei Ministri (art. 92). Si distinguono da quelli non necessari che sono istituiti di volta in volta, quali i ministri senza portafoglio, Presidente del Consiglio di Gabinetto, Comitati interministeriali, eccetera. La fiducia al Governo viene data attraverso la mozione di fiducia motivata, cio le Camere devono motivare la mozione, votata per appello nominale. Quando la crisi nasce per ragioni esterne al Parlamento si dice extraparlamentare e la questione posta direttamente dal Governo.

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Se viene nominato un muovo Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, presenta le dimissioni che il nuovo Presidente respinge. Questo avviene per prassi, o etica, costituzionale ed una sorta di ratifica del mandato del Presidente del Consiglio. In relazione che gli articoli della Costituzione relativi al Governo sono solo quelli che vanno dal 92 al 100, intervenuta la legge 23 agosto 1988 n. 400 che disciplina l'attivit di Governo e lordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri. I ministri possono essere: ministri con portafoglio (o necessari) se hanno un dicastero; ministri senza portafoglio (o non necessari) se non hanno un dicastero e fanno capo, di regola, alla Presidenza del Consiglio e nominati a discrezione di questo. Partecipano allattivit politica e al Consiglio del Ministri. I commissari di governo hanno funzioni amministrative e non partecipano allattivit politica nel al Consiglio del Ministri. I compiti ed i poteri del Presidente del Consiglio dei ministri sono citati nellart. 95, ma soprattutto nellart. 5 della legge 400/88. Con la legge costituzionale 16 gennaio 1989 n. 1, stato modificato lultimo comma dellart. 134, pertanto la Corte costituzionale non giudica pi sulle accuse contro i ministri; si passati quindi da una legislazione accentrata, alla Consulta, ad una diffusa, cio al giudice ordinario. Questo profilo stato modificato per mettere in ministri in linea con il dettato dellart. 28 e quindi alla responsabilit dei funzionari pubblici ed al giudizio risarcitorio. Lart. 96 detta: Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nellesercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite dalla legge costituzionale. Per i ministri tecnici, o non parlamentari, si applica comunque limmunit parlamentare durante il loro mandato, ai sensi dellart. 68, e sono sottoposti autorizzazione del Senato della Repubblica. Lart. 96 va letto con lart. 89, primo comma, Nessun atto del Presidente della Repubblica valido se non controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilit. Quindi limmunit non copre le responsabilit derivanti dallart. 89, secondo comma i quali sono giudicati dalla magistratura ordinaria ai senso della legge costituzione 16 gennaio 1989 n. 1 che ha stato modificato lultimo comma dellart. 134 citato sopra. Lart. 97 detta: I pubblici uffici sono organizzati secondo le disposizioni di legge (riserva legge assoluta), in modo che siano assicurati il buon andamento e limparzialit dellamministrazione (riserva legge relativa). Altro principio ricavabile dalla Costituzione, relativo alla pubblica amministrazione, il principio di legalit, che pu essere distinto in principio formale (lamministrazione deve agire nei limiti della legge), e sostanziale (lamministrazione deve agire conformemente alla legge). In questo senso lart. 97 si collega allart. 23 Nessuna prestazione personale o patrimoniale pu essere imposta se non in base alla legge, ma anche agli art. 13 ss. nella parte che prevedono che alcune libert fondamentali dei cittadini possono essere limitate soltanto nei casi e modi previsti dalla legge (art. 14). Latto amministrativo deve avere tre elementi costitutivi: elemento soggettivo, oggettivo e dalla forma. lelemento soggettivo, lente competente ad emanare latto. oggettivo la natura e il fine per il quale latto deve essere emanato. la forma il modo in cui latto deve essere esternato. La mancanza di uno di questi provoca la nullit dellatto, cio i vizi degli atti amministrativi. Latto amministrativo pu essere perfetto, valido ed efficace. perfetto quando vi sono tutti gli atti costitutivi; valido quando oltre che perfetto privo di vizi; 26
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efficace quando latto pu produrre i suoi effetti. I vizi dellatto amministrativi si dividono in vizi di legittimit e merito: i vizi di legittimit riguarda leccesso di potere, la violazione di legge e lincompetenza. o leccesso di potere si ha quando latto emanato ha ecceduto le competenze chi lo ha emanato; o la violazione di legge quando latto in contrasto con la legge; o lincompetenza pu essere assoluta e relativa, la prima si ha quando lorgano non aveva alcuna competenza sullatto, mentre lincompetenza relativa si ha quanto quando lorgano che lo ha emanato pur non competente dello stesso settore di quello competente. i vizi di merito sono quelli che attengono il merito o la sostanza dellatto. Gli organi ausiliari (art. 99 e 100) svolgono la loro funzione fornendo pareri, il C.N.E.L. un organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che sono attribuiti dalla legge (art. 99 secondo comma). Inoltre il C.N.E.L. ha liniziativa legislativa e pu contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge (art. 99 terzo comma). Liniziativa delle leggi al C.N.E.L. data anche dallart. 71, che la conferisce agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale. Il Consiglio di Stato (art. 100 primo comma ) ai sensi della legge 23 agosto 1988 n. 400, emana pareri obbligatori per: Lemanazione di atti normativi del Governo e dei singoli ministri e per lemanazione dei testi unici; per le decisioni sui ricorsi al Presidente della Repubblica; sugli schemi generali di contratti-tipo, accordi e convenzioni predisposti da uno o pi ministri. I pareri devono essere resi entro 45 giorni dalla richiesta, salva la possibilit di interruzione dovuta ad esigenze istruttorie, ma solo per una volta; decorso il termine lAmministrazione procede comunque. La Corte dei Conti un organo ausiliario delle Camere, infatti: Partecipa, nei casi e nelle forme stabiliti dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente alle Camere sul risultato del riscontro eseguito (art. 100 secondo comma ). La Corte dei Conti: esercita un controllo preventivo di legittimit sugli atti del Governo apponendo il visto che requisito di efficacia. Questo controllo stato abolito su decreti legge e decreti legislativi della legge 23 agosto 1988 n. 400. Inoltre esercita un controllo successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. La Corte dei Conti a funzioni giurisdizionali in materia contabile, finanziaria e di pensioni. Lavvocatura dello Stato, pur non prevista dalla Costituzione esercita un ruolo primario di assistere e difendere lo Stato. Quindi un organi di consulenza del Governo e dei suoi organi, ma anche giurisdizionale in quanto difende lo Stato davanti a tutti i giudizi in cui chiamato. Lart. 101 La giustizia amministrata in nome del popolo si collega al secondo comma dellart. 1 La sovranit appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, questa riserva di legge costituzionale si realizza anche con il dettato dellart. 101. Il primo principio della magistratura coincide con il principio di legalit: I giudici sono soggetti soltanto alla legge (art. 101 secondo comma). Lart. 102 La funzione giurisdizionale esercitata dai magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sullordinamento giudiziario. Con lordinamento giudiziario la Costituzione fa riferimento

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al R.D. 30 gennaio 1941 n. 12, precedente alla Costituzione che ha subito diverse modifiche fino alla legge 16 dicembre 1999 n. 47910, modificata dalla legge 27 febbraio 2002 n. 31. Lart. 102 detta Non possono essere istituiti giudici straordinari o speciali, dove per non possono essere istituiti intende nuovi giudici a quelli gi esistenti alla promulgazione della Costituzione, inoltre questa norma collegata con il primo comma dellart. 25: Nessuno pu essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge. Ma la stessa Costituzione pone un limite a questa norma affermando Possono soltanto essere istituiti presso gli organi giudiziari ordinari sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura per determinate materie tecniche dove necessaria la presenza di esperti: il tribunale per i minorenni, i tribunale regionale delle acque pubbliche, le sezioni specializzate in materia agraria e per le tossicodipendenze, le sezioni di sorveglianza delle corti dappello. Lultimo comma art. 102 detta La legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo allamministrazione giustizia. Esempi sono le Corti di assise (di primo grado e di appello) composte da 6 giudici popolari e due ordinari e la composizione allargata della Corte Costituzione nei giudizi di accusa. Il primo comma dellart. 103 Il Consiglio di Stato e gli altri organi di giustizia amministrativa hanno giurisdizione per la tutela nei confronti della pubblica amministrazione degli interessi legittimi e, in particolari materie indicate dalle legge, anche dei diritti soggettivi, si collega allart. 113 Contro gli atti della pubblica amministrazione sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa. Tale tutela giurisdizionale non pu essere esclusa o limitata a particolari mezzi di impugnazione o per determinate categorie di atti. Il primo comma dellart. 104 detta La magistratura costituisce un ordine autonomo ed indipendente da ogni altro potere. Lindipendenza ed autonomia dei giudici si concretizza nellesclusivo assoggettamento dei giudici alla legge, nel principio di unicit della giurisdizione ordinaria (infatti sono esclusi i giudici speciali, art. 102) e nella esclusiva dipendenza dei giudici allorgano di autogoverno dei giudici che il Consiglio Superiore della Magistratura (art. 104 dal secondo comma). Lautonomia e indipendenza della magistratura, garantita dalla Costituzione, impedisce ogni tipo di interferenza da parte di altri poteri dello Stato. Il Consiglio superiore della magistratura, oltre che dallart. 104 disciplinato dalla Legge 28 marzo 2002, n. 44. La composizione del C.S.M. mista in quanto vi sono membri di diritto (Il Presidente della Repubblica, il primo presidente e il procuratore generale della Corte di cassazione) e membri elettivi e questi ultimi non sono tutti magistrati. Infatti due terzi sono magistrati (quelli eletti da tutti i magistrati della giurisdizione ordinaria e amministrativa e un terzo (quelli eletti dal Parlamento in seduta comune) tra professori ordinari di universit in materie giuridiche ed avvocati con almeno 15 anni di attivit forense. Lart. 105 Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dellordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari va collegato con il primo comma dellart. 24 Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. Questo significa che i magistrati, come chiunque altro, possono ricorre al C.S.M. per la tutela dei loro diritti soggettivi e interessi legittimi. Possiamo anche affermare che lart. 105 sancisce che spettano al Consiglio superiore della magistratura i provvedimenti disciplinari sui magistrati (ad opera di una apposita sezione
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modifiche alle disposizioni sul procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica e altre modifiche al codice di procedura penale. modifiche al codice penale e all'ordinamento giudiziario. disposizioni in materia di contenzioso civile pendente, di indennit spettanti al giudice di pace e di esercizio della professione forense. 28
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disciplinare del C.S.M.), ma Il ministro della Giustizia ha facolt di promuovere lazione disciplinare ai sensi del secondo comma dellart. 107. Tra i magistrati non vige un principio gerarchico, lart. 107 terzo comma sancisce che I magistrati si distinguono fra di loro soltanto per le loro funzioni. Lart. 109 sancisce: Lautorit giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria, la quale dipende dal potere esecutivo. Ma questo articolo sta a significare che lautorit giudiziaria delega alla polizia giudiziaria per lespletamento di alcune funzioni ed in questo senso si collegano gli art. 13, 14, 15, 16. Ad esempio in casi eccezionali di necessit ed urgenza, la polizia giudiziaria, pu adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore allautorit giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. Con listituzione della Corte Costituzionale si passati da una gestione diffusa del controllo della legittimit costituzionale ad una accentrata, in quanto precedente mente spettava al giudice ordinario verificare la legittimit delle leggi alla Costituzione, mentre con la Costituzione repubblicana competenza esclusiva della Corte costituzionale. In considerazione che allentrata in vigore della Costituzione, la Consulta non era ancora in funzione, il secondo comma della VII disposizione transitoria consentiva il protrarsi della gestione diffusa di legittimit: Fino a quando non entri in funzione la Corte Costituzionale, la decisione delle controversie indicate nellart. 134 ha luogo nelle forme e nei limiti delle norme preesistenti allentrata in vigore della Costituzione. La prima riunione della Corte costituzionale avvenne nel 1956. Lart. 134 sancisce: La Corte costituzionale giudica: sulle controversie relative alla legittimit costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni. Questo avviene quando vi una legge dello Stato che invade la sfera di competenza delle Regioni, attribuita dalla Costituzione, e viceversa. In questo caso lorgano pu adire direttamente la Corte Costituzionale per promuovere la questione di legittimit costituzionale. Le sfere di competenza legislativa dello Stato e delle Regioni sono definite dallart. 117, modificato dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Prima della riforma del titolo V (le regioni, le province, i comuni), lart. 117 dettava le materie alle quali le Regioni avevano competenza esclusiva, al contrario dal 2001 sono dettate le materie di competenza esclusiva dello Stato mentre le restanti materie sono attribuite alle Regioni. In sintesi si invertita la collocazione delle disposizioni, ma soprattutto sono aumentate le materie di competenza delle Regioni e in questo modo meglio realizzato il decentramento e lautonomia dettati dallart. 5 quando dice che la Repubblica adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dellautonomia e del decentramento. Il primo comma dellart. 134 si collega allart. 127 che dispone: Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della regione, pu promuovere la questione di legittimit costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione e nel secondo comma dellart. 127 vi un dettato analogo, ma per le Regioni nei confronti dello Stato e di altri Regioni. La riforma del 2001 ha modificato anche lart. 127 in quanto precedentemente lo Stato operava un controllo di legittimit preventivo alla legge, cio prima della pubblicazione, invece con la nuova formulazione dellart. 127 il Governo, o le Regioni, possono promuovere la questione di legittimit costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale solo dopo la pubblicazione della legge ed entro 60 giorni. In sostanza, fino al 2001, con la vecchia formulazione dellart. 127, lo Stato poteva intervenire in maniera preventiva sulle leggi regionali attraverso il Commissario di Governo il quale riceveva la proposta di legge regionale e la trasmetteva al Governo per la valutazione e se non vi era opposizione apponeva il visto entro 30 giorni. Infine il primo comma dellart. 134 dispone che la Corte costituzionale giudica: sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni. In questo 29
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caso il ruolo della Corte quello verificare che i singoli organi dello Stato esercitino i loro poteri rispettando il dettato costituzionale e senza invadere le funzioni di altri organi. Il conflitto tra gli organi dello Stato nasce dallatto amministrativo, in quanto latto che caratterizza le funzioni di ciascun organo ed su questo che la Corte costituzionale esprime il suo giudizio. Perch sorga un conflitto di attribuzione tra i vari poteri dello Stato sono necessarie determinate condizioni o presupposti: Deve sorgere fra organi appartenenti a poteri diversi. Infatti se fosse allinterno dello stesso potere il conflitto si risolve in via gerarchica e in questo caso la Corte non ha competenza. Deve sorgere fra organi competenti a dichiarare definitivamente la volont del potere cui appartengono. In altre parole latto amministrativo oggetto del conflitto di attribuzione deve essere definitivo. Deve sorgere per delimitare la sfera di attribuzione dei vari organi dettata dalla Costituzione, cio la Costituzione deve regolamentare le attribuzioni degli organi che hanno adito la Corte. La Corte ha anche la possibilit di sospendere latto sino alla sentenza. Mentre lo Stato e le Regioni possono adire la Corte costituzionale in via diretta (o in via dazione), i cittadini possono farlo solo in via indiretta (o via incidentale11 o deccezione) cio durante un processo, se si una delle parti processuali (pubblico ministero, difesa, imputato, eccetera). La ratio del procedimento in via indiretta che si ritiene che la parti processuali sono portatrici di interessi, cio sono interessati al giudizio. Questo procedimento introdotto dal primo comma dellart. 137 che sancisce: La legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilit dei giudizi di legittimit costituzionale, e le garanzie dindipendenza dei giudici della Corte. In questa riserva di legge costituzionale si fa riferimento alle leggi costituzionali 1/48, 2/53 e 2/77. Il secondo comma dellart. 137 sancisce: Con legge ordinaria sono stabilite le altre norme necessarie per la costituzione e il funzionamento della Corte. In questa riserva di legge assoluta si fa riferimento alla legge ordinaria legge 87/53. Per alcuni autori il secondo comma esprime anche una riserva regolamentare, in quanto viene stabilito che la Corte possa avere dei propri regolamenti al pari di quanto avviene per le Camere. Un esempio la giurisdizione domestica della Corte. Sia le leggi costituzionali riferite nel primo comma, sia la legge ordinaria citata nel secondo comma dellart. 137, regolamentano il procedimento in via indiretta (o via incidentale o deccezione). Il procedimento in via indiretta, detto tale perch le parti processuali non si rivolgono direttamente alla Corte, ma tramite il giudice che deve giudicare sulla controversia civile, penale o amministrativa in questione. In pratica le parti rivolgono al giudice unistanza in cui indicano la legge che si ritiene affetta da vizi di legittimit costituzionale e la norma costituzionale che si ritiene violata. Qualsiasi giudice pu ricevere leccezione di costituzionalit presentata dalle parti in cui lui giudica. Tale giudice, detto a quo cio da cui nasce limpulso della questione di costituzionalit, deve solo verificare lesistenza di due elementi indispensabili: la rilevanza e la non manifesta infondatezza. la rilevanza significa che loggetto della questione deve essere una legge rilevante ai fini del processo in corso e che il giudizio non possa essere definito indipendentemente dalla soluzione della questione, cio non si pu chiedere la questione di legittimit su leggi che non sono inerenti il procedimento giudiziario in cui coinvolta la parte. non manifesta infondatezza significa che il giudice deve dare una prima valutazione per verificare che la questione di legittimit non sia manifestamente infondata. Questo secondo requisito dovrebbe eliminare la possibilit di porre alla Corte costituzionale requisiti macroscopicamente infondati. E da precisare che la questione pu essere rilevata sia dalle parte che dallo stesso giudice, dufficio.
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Che avviene per caso: fatto incidentale.

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Se per il giudice vi sono i due elementi sopra accennati sospende il processo e rinvia la questione di legittimit alla Corte costituzionale con ordinanza di rimessione che viene notifica allo Stato, al Presidente del Consiglio dei ministri, o alla Regione, al Presidente del Consiglio della Giunta regionale, se una legge regionale, oltre alle parti processuali. Tale comunicazione poterebbe servire ad eliminare i vizi di legittimit da parti degli organi interessati prima della pronuncia della Corte costituzionale. Lordinanza pubblicata, a cura del Presidente della Corte costituzionale, sulla Gazzetta Ufficiale e, qualora occorra, nel Bollettino Ufficiale delle regioni interessate. Se il giudice a quo respinge listanza deve essere, a norma dellart. 24 della legge n. 87 del 1953, adeguatamente motivata. Entro venti giorni dalla notifica dellordinanza, i soggetti interessati, cio le parti processuali possono partecipare al giudizio della Corte presentando delle memorie scritte in cui spiegano i termine della questione, mentre pu intervenire lAvvocatura dello Stato, per il Presidente del Consiglio dei ministri o per il Presidente del Consiglio della Giunta regionale, se una legge regionale. Nei giudizi di legittimit costituzionale (proposti in via incidentale o in via dazione), sia sui conflitti dattribuzione, la Corte funziona con lintervento di almeno 12 giudici (8 per le decisioni riguardanti i regolamenti) e le decisioni sono deliberate in Camera di consiglio dai giudici presenti a tutte le udienze in cui si svolto il giudizio e prese, con sentenza, dalla maggioranza assoluta dei votanti; leventuale opinione dissenziente dei giudici non pu essere resa pubblica. Nel caso di parit prevale il voto del Presidente. Il dispositivo delle sentenze di accoglimento viene inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana, mentre sentenze e ordinanze sono pubblicate integralmente nella prima parte della Gazzetta Ufficiale italiana o nel Bollettino Ufficiale se riguardano leggi regionali. Infine a norma dellart. 136 Quanto la Corte dichiara lillegittimit costituzionale di una norma di legge di un atto aventi forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione. La decisone della Corte pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali interessati, affinch, ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali . Tutti i provvedimenti intermedi o interlocutori alla sentenza sono presi con ordinanza. Inoltre la Corte costituzionale decide con ordinanza la manifesta infondatezza quando: la questione per gli stessi, o analoghi, termini e profili, gi dichiarata infondata in precedenza; la questione per motivi nuovi, ma con gli stessi, o analoghi, termini e profili, gi dichiarata infondata in precedenza; la questione sia palesemente inconsistente; la questione ha manifesta infondatezza quando il giudice a quo sollevi la questione su una norma diversa da quella applicabile (c.d. aberratio ictus). Quando si tratta di questioni relative a norme gi dichiarate incostituzionali, la Corte le dichiara inammissibili. Possiamo anche dire che con lordinanza la Corte decide in via provvisoria, mente con la sentenza decide in via definita e pu essere o di accoglimento, di rigetto e interpretativa. Queste ultime sono sentenze che reinterpretano la norma, spesso emanate per evitare labrogazione di una norma, quando questo crea un vuoto legislativo, il c.d. horror vacui, paura del vuoto. La sentenza interpretativa pu essere di rigetto, di accoglimento, restrittiva, estensiva o sostitutiva. La sentenza interpretativa di rigetto (o decisioni adeguatrici o interpretative di rigetto in senso stretto) quando la Corte individua nella disposizione impugnata dal giudice a quo un diverso significato conforme al dettato costituzionale. di accoglimento si basa sullo schema di una doppia pronuncia, vengono adottate soprattutto nelle ipotesi in cui si mantenga un diritto vivente difforme a una precedente decisione interpretativa di rigetto. 31
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restrittiva, o riduttiva, quando la Corte stralcia una parte della norma che quella dichiarata illegittima e in questo modo la legge prende unaltra connotazione. estensiva, o additiva, avviene il contrario; quando la Corte aggiunge una parte della norma per specificarla in un determinato senso e in questo modo la legge prende unaltra connotazione. sostitutiva, quando la Corte sostituisce una parte della norma con altra parte nuova che ritiene legittima costituzionalmente. Un altro tipo di sentenza sono le sentenze-monito o sentenze-indirizzo (c.d. sentenze paralegislative). Sono sentenze con le quali la Corte non dichiara lillegittimit costituzionale di una norma, anche al fine di non creare un vuoto legislativo, ma ammonisce o indirizza il legislatore affinch produca una norma che rispetti i principi costituzionali. Le sentenze di rigetto dichiarano infondata la questione e non la legge, o la norma, legittima costituzionalmente; questo perch dichiarando la legge legittima impedirebbe qualsiasi altra eccezione di costituzionalit e darebbe alla legge una sorta di inviolabilit di cui la Corte non ne ha il potere. Le sentenze di rigetto hanno efficacia solo nei confronti delle parti in giudizio. In sintesi le sentenze di accoglimento dichiarano lillegittimit costituzionale della disposizione legislativa, mentre le sentenze di rigetto dichiarano linfondatezza della questione. Inoltre la Consulta giudica sui requisiti di ammissibilit dei referendum abrogativi e, per alcuni autori, ha la giurisdizione domestica, cio giudica su ricorsi dei suoi dipendenti (funzione giurisdizionale della Corte). Ai sensi dellultimo comma dellart. 137 Contro le decisione della Corte Costituzionale non ammessa alcuna impugnazione, in quanto la giurisdizione della Corte unica.

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