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Corriere della Sera Sabato 27 Luglio 2013

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Controcopertina Famiglie
Vita quotidiana
Studi dimostrano che il lattante attivo e partecipe: ci che impara, lo porter con s

I questionari di Proust per bambini


Nome Et Dove abiti Che cosa ti piace della tua citt

Neonati e gi gourmet (cos ameranno le verdure)


importante scegliere le cose giuste gi quando sono cos piccoli I consigli di Ducasse e di chi ci prova
somma, menu competitivi anche per gli adulti. Negli Stati Uniti di qualche anno fa il programma Eat five a day, per prevenire lobesit infantile: una tabella per i primi 3 anni di vita in cui li si allena a no sale, no snack dolci e s a variet di cibi. Perch il lattante nei primi mesi di vita pi attivo e partecipe, dunque pi recettivo: se lo abitui da subito a frutta e verdura, se li porter dietro tutta la vita. La conferma arrivata anche da un recente studio dellUniversit di Stanford sul rapporto tra i bambini nei primi 3 anni di vita. Le scienziate Sarah Gripshover ed Ellen Markman hanno condotto un esperimento su 200 soggetti dimostrando come programmarli sin dal sesto mese di vita a unalimentazione equilibrata e al piacere per i sapori. Luca Ramenghi, primario di Neonatologia del Gaslini di Genova, sostenitore del divezzamento in stile mediterraneo: Dalle 32 settimane di et gestazionale in poi il senso del gusto e la suzione funzionano in modo sincronizzato. Un esempio: se si fa cadere una goccia di latte sulla lingua

E cosa non ti piace

nei primi mesi che si costruisce il gusto. Si imprime nel cervello e vi rimane tutta la vita. Parole lapidarie di Alain Ducasse, chef tristellato dal quale nessuno (fino a poco tempo fa) si sarebbe mai aspettato il libro da poco pubblicato in Italia: Ducasse beb, 100 ricette semplici, sane e buone dai 6 mesi ai 3 anni (Ippocampo), scritto con la dietologa Paule Neyrat. Guida a un... divezzamento Michelin. Una bizzarria? Di sicuro un altro tassello che si aggiunge alla gi ansiogena tabella di marcia dei genitori moderni: insegnargli a dormire almeno 8 ore di fila; far s che i suoi giochi siano abbastanza stimolanti; monitorare laccesso alla televisione
Il libro 100 ricette di Ducasse per i beb (LIppocampo; foto di Rina Nurra, illustrazioni Christin Roussey)

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Che cosa non ti piace fare

Che cosa ti fa paura

e agli strumenti tecnologici; farlo andare in acqua da subito; scegliere lasilo giusto; avviare un apprendimento della lingua straniera; e ora, programmarli anche gi dai primi mesi a essere dei perfetti gourmet. Di tutte le aspirazioni genitoriali/ansie/paturnie, confesso che questultima mi ha avuto gi come adepta. Avevo visto pi di una mia amica disperarsi per i propri bambini che rifiutavano verdure e cibi pi complessi. Ho sempre guardato con sospetto ai children menu nei ristoranti, quelli a base di patatine e cotoletta. Latori di un messaggio inquietante: nessun treenne e oltre pu permettersi di mangiare qualcosa di pi decente. Cos, quando nato mio figlio, mi sono detta: a lui non capiter. Lui manger sano e di tutto. stato un percorso difficile (e costoso): dalle mele biologiche al rispetto della stagionalit, dallassaggio dei piatti adulti alla messa al bando del sale

I consigli
1) Provare a dar loro, quando possibile, cibi biologici e di qualit 2) Seguire la stagionalit 3) Via libera alla frutta, sempre senza dolcificarla. Usare al massimo sciroppo dagave 4) Limitare sale e zucchero 5) Per il pesce seguire il criterio della pesca responsabile 6) Porzioni non troppo abbondanti 7) Limitare il consumo di carne

e dello zucchero per non alterare il suo gusto. Omogeneizzati? Pochissimi e biologici. Meglio quelli fatti in casa. I risultati per ora ci sono: a una merendina preferisce albicocche e melone. curioso del cibo, tutto. Al ristorante assaggia, sperimenta, si diverte. Ha ben chiaro il senso di saziet. E non sa cosa sia una bevanda zuccherata. A ben guardare, pi o meno quello che propone lo chef Du-

casse nella sua tabella di divezzamento, che ha come obiettivo proprio quello di formare bene il gusto dei beb. Con ricette (e prodotti) di qualit. Qualche esempio: passato di carota e zucca s, ma con curcuma, zenzero o coriandolo. Barbabietola in crema, con fromage blanc e uva Moscato nero. Ratatouille. Crepes indivia e prosciutto. Clafoutis di porri. Parmentier di anatra e patate americane... In-

del neonato, viene subito captata dalle papille gustative, e lui prova piacere. Con le cose salate, al contrario, si hanno smorfie di disgusto. Si tratta di un meccanismo innato che lavora a livello sottocorticale. Insomma, il senso del gusto gi innato nei bambini. E abituarli ad alimenti di qualit fondamentale. Il loro senso del sapore si costruisce gi dai primi mesi. In questo in Italia siamo fortunati. Tanto per dire: unarchitetta parigina mia cliente tornata in Francia e l ha avuto un altro bimbo. Mi ha scritto chiedendomi le mie ricette per le pappe, in cui uso parmigiano e olio di oliva. Certo, al di l della fatica, c anche una questione di costi. E infatti in molti Paesi occidentali si sta spingendo perch il diritto dei bambini a una sana alimentazione sia garantito. Ma tutto, non solo Monsieur Ducasse, dimostra che vale la pena provarci.

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Angela Frenda
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Supplemento singolo
di Antonella Baccaro

Scatta il test vacanze Voi viaggiate anche soli o vi sentite uno scarto?
estate non uguale per tutti. Ci sono coppie che vengono messe a dura prova, magari perch sono costrette davvero a condividere ogni momento, e non ce la fanno. Oppure perch il desiderio di evasione diventa cos forte da far saltare tutti i paletti: e allora uno soffre e laltro evade, con o senza ritorno a casa, finite le ferie. Anche lestate dei single non uguale per tutti. Ci sono quelli che ne approfittano per ricaricare le batterie e, forti della possibilit di poter decidere tutto del proprio tempo, lo pianificano, sfruttandolo fino allosso. E partono anche da soli, co-

me Ameli che lo ha raccontato al forum online Supplemento singolo: Sono tornata dalla mia prima vacanza veramente da sola: sono contentissima! Andare in vacanza da soli il modo migliore per fare conoscenze. Mi ha stupito scoprire che eravamo in tanti da soli, liberi, curiosi, amanti della natura, in cerca di silenzio ma anche di una birra insieme, col sorriso sulle labbra, senza il timore di andare e di incontrare. Altri invece faticano, e maturano i pensieri pi tristi dellanno. Cos la nostra amica che si firma Internet dipendente: I single, soprattutto nella fascia 30-45 anni, sono solo degli

Viaggio sola Margherita Buy (nei panni di Irene, foto) lo fa per lavoro nellultimo film di Maria Sole Tognazzi

scarti. Siamo stati scartati da qualcuno che non ci ha considerato allaltezza e che si trovato qualcun altro che, anche se a noi a prima vista non sembra, dovrebbe essere meglio di noi. Non questione di pessimismo cosmico prosegue : che certi giorni mi sento pi realista di altri. Soprattutto quando si avvicina il 34esimo compleanno e la consapevolezza di stare bene come sto si fa sempre pi granitica. A 34 anni! La risposta pi bella venuta da un uomo, che si firma Pacman: Lidea di essere-scarto presuppone unidea competitiva della relazione amorosa/sessuale. unottica che per diverse ragioni tipica delluniverso femminile (il che ha a che fare con la secolare posizione di sudditanza e del pregiudizio antico contro le "zitelle"= scarti della societ). Tuttavia ritengo che sentirsi "scarto", nel 2013, in quanto un altro non

si senta di allacciare/continuare una relazione con noi, sia una distorsione che nutre unidea perversa della relazione damore. Proseguendo nella distorsione, si pu pensare di "scartare" gli altri come risarcimento e si pu giungere a considerare "il discorso amoroso" una specie di lotta con il coltello tra i denti, con classifiche da scalare, con vincenti da una parte e perdenti dallaltra. Ma questa la legge della jungla. E allora? Mi viene da pensare conclude che se nel lungo periodo ci si sente uno scarto o questa idea radicata in noi per altri motivi, o quello che si offriva non era amore ma un desiderio che lo simulava. E voi, amate o gareggiate a possedere?
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