Sei sulla pagina 1di 5

HEGEL

Dialettica: .riscrivere tutto :-( Fenomenologia dello Spirito:p.123 Una delle opere pi importanti, scritta nel 1805.

FILOSOFIA DELLA STORIA: La riflessione che Hegel si pone, riguarda il significato stesso della storia e se gli eventi che la caratterizzano possono essere spiegati razionalmente o se sono solo successione di eventi casuale.
Per Hegel la storia Storia dello Spirito e dunque universale, cio ricostruzione complessiva dello sviluppo dellumanit in un quadro coerente. LA STORIA SEGUE PERCORSO UNIVERSALE. Secondo Hegel la storia dotata di razionalit, in quanto manifestazione dello Spirito; la storia presenta una finalit universale che mette insieme e spiega tutti gli eventi particolari. La storia quindi SVILUPPO RAZIONALE DELLIDEA. La razionalit si realizza su 2 livelli legati fra loro: Spirito dei Popoli

Storia Universale La storia universale intesa come processo di affermazione della LIBERTA. Nella storia si progressivamente realizzata la libert dello spirito(progetto dellidea). Hegel individua 3 distinte epoche che scandiscono la storia universale: 1. Mondo orientale( civilt primitive), dove uno solo libero 2. Mondo Romano, dove sorgono le prime nozioni di libert e garanzia del diritto, che tuttavia non sono riferite alla totalit degli uomini, ma a pochi. 3. Mondo cristiano-germanico, in cui tutti sono liberi , perch lindividuo ha valore di per s e la nozione di libert riferita alluomo in quanto uomo. UNO POCHI TUTTI *Libert non intesa solo come politica, ma anche come possibilit di esprimere la libert spirituale.

Il vero soggetto della storia lo Spirito che si particolarizza nello Spirito del popolo e quindi in ogni singolo popolo. Ogni popolo ha una propria sostanza spirituale che costituisce la coscienza di ogni individuo che quindi profondamente alla sua epoca e al suo popolo. Lo Spirito di un popolo ha una rappresentazione concreta nello Stato (sostanza etico universale), lo stato quindi spirito del popolo. Le storie e le finalit dei singoli popoli sono tutte legate in un unico disegno universale, che la filosofia della storia deve individuare e mostrare. I diversi popoli rappresentano quindi momenti pi o meno elevati dello Spirito.

I veri protagonisti del divenire storico sono quindi i popoli, intesi come espressione delloggettivazione dello Spirito che nella filosofia della storia si traduce nella razionalit della storia.

INDIVIDUI come funzione della Storia: Il corso della storia necessario, visto in prospettiva dialettica come sviluppo dello Spirito nella storia e in esso non ha rilevanza il ruolo del singolo. Della finalit complessiva della storia gli individui non sono consapevoli. Gli individui agiscono in base a passioni, a motivi egoistici, a interessi personali. Tutti questi elementi costituiscono il materiale che lo spirito ha a disposizione per costruire la storia: Partendo dai motivi egoistici dei singoli li indirizza verso la propria finalit generale. Gli individui sono di conseguenza strumenti inconsapevoli dellagire universale dello Spirito,della razionalit storica, che quindi assecondano lo sviluppo della storia che ha un destino gi assegnato. Ogni realt esiste gi implicitamente prima che si manifesti compiutamente. Tutto ci che avviene inserito nel contesto dellidea e quindi, in quanto tale deve essere per forza razionale; altrimenti se la storia dipendesse dalle scelte individuale non sarebbe pi razionale. Hegel definisce questa dinamica <<astuzia della ragione>>.
Ci sono individui che pi di altri che pi di altri sono efficaci per la storia e sono quelli che Hegel definisce individui cosmico-storici : nella loro attivit individuale in realt si realizza il PROGETTO UNIVERSALE dellidea(appunto cosmico=universale). Questi individui in determinate epoche sentono la necessit del cambiamento e se ne fanno interpreti, facendosi cos strumento di trasformazioni epocali. Il rapporto tra le azioni individuali e la storia lo stesso che esiste tra il singolo e la comunit: ognuno agisce influenzato dal contesto storico del suo tempo e del suo popolo. E impensabile che lindividividuo agisca al di fuori di quello che il tempo in cui vive. IL SIGNIFICATO DATO ALLA STORIA E SOVRAINDIVIDUALE. *Napoleone uomo cosmico: Hegel trasse spunto nella sua dottrina di uomini cosmici nella figura di Napoleone. *Hegel esercita uninfluenza rilevante sul pensiero di Marx che il particolare fa proprio il metodo dialettico, assicurandone unampia diffusione anche e soprattutto al di fuori dellambito idealistico. Hegel aveva una visione positiva della GUERRA in quanto ogni epoca esprime compiutamente una tappa del movimento universale, poi si esaurisce e poi decade. Dalla sua dissoluzione emerge una nuova realt, pi completa. La guerra concepita come GENE DEL MONDO che elimina le scorie del processo quindi come MOMENTO NECESSARIO.

FILOSOFIA SPIRITO ASSOLUTO:

Il momento in cui lo Spirito arriva alla PERFETTA CONOSCENZA DI SE STESSO. Lo Spirito assoluto lidea in-s e per-s, cio lidea consapevole di se stessa e di tutto il proprio sviluppo. Esso si realizza attraverso il sapere umano che assume come oggetto la totalit, cio lAssoluto. I tre argomenti in cui si articola lo Spirito Assoluto sono: ARTE, RELIGIONE, FILOSOFIA. Hanno tutti lAssoluto come oggetto ma differiscono nella modalit di espressione dei contenuti e quindi nella forma della conoscenza. Massimo sviluppo dialettico. Il momento in cui lo spirito raggiunge il massimo dellespressione la filosofia, e non a caso messa alla fine del processo. MODALITA: 1. ARTE INTUIZIONE SENSIBILE LArte manifestazione dello Spirito in forma sensibile ,cio in forma che pu essere percepita dai sensi. Dimensione storica e sociale dellarte: Interpretare lopera darte come prodotto dello spirito significa attribuirle una dimensione storica e sociale. LARTE NON E MAI PRODUZIONE INDIVIDUALE ma manifestazione dello spirito di un popolo e di unepoca quindi E ESPRESSIONE DI UNA CIVILTA. Lartista in quanto individuo soltanto uno strumento e lopera darte deve essere posta in relazione con lintero contesto storico-culturale da cui ha origine. Quando larte ha finalit esterne, usata come ornamento per rendere pi gradevoli alcuni aspetti della vitao quando destinata allelevazione morale, secondo Hegel cessa di essere arte; il presupposto necessario dellarte lautonomia. In quanto sviluppo dello spirito larte razionale. Nello sviluppo complessivo dellarte Hegel distingue tre momenti successivi che esprimono il rapporto tra lespressione formale e il contenuto spirituale dellopera darte: a) Arte simbolica In questa espressione artisica la forma domina sul contenuto . Le capacit espressive non sono ancora sufficienti per esprimere lassoluto; lo si rappresenta quindi come qualcosa dimmenso senza riuscirlo ad esprimere compiutamente( esempio le piramidi e i grandi monumenti dellantichit). Si ricorre al simbolo per lincapacit di comprendere razionalmente un alto contenuo spirituale e di assegnarli unespressione adeguata. b) Arte classica In cui contenuto e forma trovano lequilibrio perfetto nella rappresentazione della figura umana. E quella pi adeguata per esprimere lo Spirito. Esempio tipico di questo momento sono le statue di Fidia che seguono il canone greco della giusta misura. c) Arte romantica Nuovo equilibrio tra contenuto e forma. Il contenuto spirituale non trova una rappresentazione sensibile adeguata. La materia diventa sempre pi spirituale. Nessuna forma artistica adeguata per esprimere lAssoluto, quindi il messaggio dellassoluto condanna la forma.

*Loggetto dellestetica il bello artistico, in questo modo si discosta dallestetica kantiana e dai romantici restando coerente con la considerazione negativa della natura.

2. RELIGIONE RAPPRESENTAZIONE Con il passaggio alla religione si arriva allinteriorizzazione dellAssoluto mediante la rappresentazione dello stesso. Cerca di cogliere lAssoluto attraverso la rappresentazione. Dio rappresentazione interiore. La religione rappresenta lAssoluto non in forma sensibile ma in modo soggettivo. Solo la religione rivelata, cio quella cristiana viene considerata come momento dello sviluppo dello Spirito Assoluto. Il cristianesimo infatti manifestazione dellAssoluto nei suoi tre momenti: Lidea in s(Dio), lidea fuori di s( lidea che produce se stessa cio il Figlio), lidea per s(lo Spirito). Il limite della religione che la rappresentazione interiore guidata dalla fede e dalla devozione ed essendoci molteplici fedi ci non porta alluniversalit. Quindi nemmeno la religione pu essere la massima espressione dello Spirito Assoluto poich in essa prevalgono la soggettivit e il sentimento. 3. FILOSOFIA CONCETTO La sintesi dello Spirito Assoluto la filosofia, che unisce loggettivit dellarte(privata della sensibilit) e la soggettivit della religione. La filosofia conoscenza concettuale dellAssoluto. E il ritorno allidea in s; nella filosofia il pensiero, arrichito da tutto il processo pensiero dello svolgimento dellIdea, lIdea stessa che ha come contenuto il proprio sviluppo e quindi ha raggiunto lautocoscienza. Pi propriamente il momento conclusivo dello Spirito Assoluto la storia della filosofia che la storia della riflessione umana che scopre il senso razionale della realt. Lo Spirito deve essere quindi inteso come razionalit stessa, implicita nellesistente. Per cui secondo Hegel nessuna filosofia pu andare oltre la propria epoca, di conseguenza la filosofia del presente il punto pi alto della storia del pensiero. Nella prospettiva Hegeliana nella filosofia della storia i vari sistemi di pensiero si ordinano in un percorso evolutivo in cui ognuno costituisce insieme la negazione del precedente e la sua riaffermazione a un pi alto livello. La concezione Hegeliana della storia della filosofia presenta alcuni aspetti che sopravvivranno nellIdealismo: -la storia dela filosofia costituisce uno sviluppo unitario in cui possibile riconoscere un significato complessivo che collega in un unico sistema i diversi momenti. -Ogni concezione filosofica espressione della propria epoca, quindi necessario un inquadramento storico che consenta di comprendere gli aspetti fondamentali. Dopo Hegel la storia della filosofia assumer un ruolo centrale negli studi filosofici. Assume una funzione preliminare alla trattazione di ogni tematica filosofica particolare e viene persino previlegiato rispetto alla riflessione delle singole problematiche.