Sei sulla pagina 1di 2

Regia Cappella Palatina

La chiesa fu edificata nel 1340 sopra i ruderi del castello Marco al cui interno era presente una chiesa paleocristiana; in realt, prima del castello normanno, questa parte della citt era occupata da un fortilizio arabo. Nel pavimento dellatrio si voluto ricordare il committente della chiesa cio il re Pietro II dAragona; infatti lo stemma laquila aragonese con la corona e lo scudo sul petto dove sono riconoscibili i colori del casato, i due aquilotti rampanti sono anchessi simboli della casata di Aragona e di Pietro II in particolare, mentre i due leoni rampanti appartengono allaraldica locale. La pianta della chiesa basilicale con tre navate in stile catalano-aragonese, dove possibile riconoscere richiami gotici, mentre la manifattura locale si espressa soprattutto nelle basi delle colonne a forma di tronco di piramide, riccamente lavorate. La chiesa sub un ampliamento realizzato dallingegnere Mariano DAngelo, nel 1894 quando fu allargata tutta la parte retrostante larco che c dopo le colonne, si tratt di un lavoro imponente, tanto che le basi delle absidi sono profonde 10 metri. La cappella del fonte battesimale si presenta con un pavimento di maiolica di Caltagirone, risalente al XVII secolo; inoltre nella cappella custodita una delle copie de LAdorazione dei Magi, il cui originale (di Filippo Paladini) costituisce la pala daltare della chiesa dei Frati Cappuccini. Il fonte battesimale del 1571 ed riccamente istoriato, si pu riconoscere ad esempio Il Battesimo di Ges, mentre il piedistallo esagonale ed decorato con idre fluttuanti.
1

Le navate sono decorate con otto tele risalenti al 600 e al 700, cinque di queste sono del pittore palermitano Francesco Sozzi, mentre altre tre sono in sagrestia. Sotto la tela dello Svirech, rappresentante la Deposizione possibile vedere un piccolo monumento dedicato al barone Gioacchino Giarrizzo. Come detto allinterno della sacrestia possibile vedere le altre tre tele di Francesco Sozzi: la pi grande raffigura Il granconte Ruggero e la citt di Calascibetta , della tela mancano 20 cm della parte sottostante, dove vi era la scritta Rogerius comes et templi fundator et urbis, cio Conte Ruggero fondatore del tempio e della citt. Laltra tela di Sozzi risale al 1784 e raffigura il cappellano della Cappella Palatina dellepoca, Gaspare Bongiovanni. Molto spesso capitava che gli inviati del re visitassero la Regia Cappella Palatina, si trattava di giudici della legazia apostolica come quello raffigurato dal Sozzi, mons. Alfonso Airoldi che indossa lermellino bianco, riservato solitamente ai pi alti prelati come i cardinali. Andando verso la navata destra possibile vedere un ciborio realizzato da artisti facenti parte della scuola gaginiana nel 1556. Nella lunetta superiore rappresentata la Resurrezione di Ges. Allinterno della cappella di san Pietro possibile vedere la lapide in alabastro gessoso della tomba del barone Corvaja, un coretto in legno e la statua del santo patrono della citt che regge una croce tripla; la statua poggia su di una colonna che proviene dalla chiesa fortezza di san Pietro.