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10/16 dicembre 2010 Numero 876 Anno 18

Sommario
La settimana
16 Dieci giorni
di Wikileaks The Guardian
AttuAlit

Il carburante del mondo sono le profezie che si autoavverano


rob brezsNy, pAgiNA

51 La terra libera
dei guaran XXI

boliviA

Occasione
Dati per spacciati, senza pi unidentit, in perdita di copie e di autorevolezza, i giornali devono dire grazie a Julian Assange. Con Wikileaks nato il data journalism digitale. I giornalisti selezionano, analizzano e controllano enormi quantit di dati. Lavorano in squadra, con esperti e consulenti, per interpretare le informazioni, per individuarne la struttura, per fornire il contesto. E continuano a seguire le notizie anche dopo la pubblicazione: con il follow up raccontano levoluzione dei fatti, ne registrano le conseguenze, ne descrivono limpatto nel corso del tempo. Janine Gibson, editor del Guardian di Londra, sostiene che i 250mila cablogrammi del dipartimento di stato americano hanno segnato linizio di una rivoluzione del mondo dellinformazione. una grande sida, ma anche una grande occasione per ridare un senso al mestiere di giornalista. Giovanni De Mauro settimana@internazionale.it
mIrko ILIC

102 Le nuove frontiere


dello spam The Economist 104 Il diario della Terra
ecoNomiA e lAvoro

scieNzA e tecNologiA

22 La Germania
apre le porte ai lavoratori stranieri Le Figaro
AfricA e medio orieNte

europA

61 Vado a vivere
nello spazio The Guardian

scieNzA

106 Non sar semplice


salvare leuro The Economist

66 Il iume conteso
Le foto di Francesco Zizola, con un testo di Stephan Faris

reportAge

24 Mediazione

impossibile in Costa dAvorio Financial Times

cultura
84 Cinema, libri, musica, tv, arte

26 LAmerica Latina
crede nella democrazia The Economist

Americhe

74 Wang Keqin
Limpronta del reporter The Guardian
25 29 36 38 86 88 90 92

ritrAtti

Le opinioni
Amira Hass Yoani Snchez David Rief Noam Chomsky Gofredo Foi Giuliano Milani Pier Andrea Canei Christian Caujolle

30 Il Kazakistan

AsiA e pAcifico

76 Le due facce
di Edimburgo Libration
grAphic JourNAlism

viAggi

delude alla guida dellOsce Open Democracy

78 Cartoline

101 Tullio De Mauro 103 Anahad OConnor 107 Tito Boeri

32 La tempesta

visti dAgli Altri

da Mexico Elvire Caillon

economica colpisce lItalia The Wall Street Journal

81 Splendida
forma Les Inrockuptibles
15 35 111 113 114

Arte

le rubriche
Editoriali Italieni Strisce Loroscopo Lultima

40 Il lato oscuro

iN copertiNA

degli aiuti The New Yorker

96 Il mio primo
oroscopo Rob Brezsny 100 La Bosnia blocca Angelina Jolie Slavenka Drakuli

pop

le principali fonti di questo numero


XXI Fondato nel 2008, un trimestrale francese dedicato ai grandi reportage. Larticolo a pagina 51 uscito a ottobre del 2010 con il titolo Les hommes libres de Bolivie. The Guardian un quotidiano britannico progressista. Larticolo a pagina 61 uscito il 24 ottobre 2010 con il titolo Life aboard the International space station. Les Inrockuptibles Fondato nel 1986, un mensile francese di musica e cultura. Larticolo a pagina 81 uscito il 22 novembre 2010 con il titolo Art contemporain: lItalie de Berlusconi en pleine forme. The New Yorker un settimanale newyorchese di attualit e cultura, molto apprezzato negli ambienti intellettuali. Larticolo a pagina 40 uscito l11 ottobre 2010 con il titolo Alms dealers. The Wall Street Journal il pi importante quotidiano economico statunitense. Larticolo a pagina 32 uscito il 29 novembre 2010 con il titolo Warning signs are there for Italy. Internazionale pubblica in esclusiva per lItalia gli articoli dellEconomist.

Internazionale 876 | 10 dicembre 2010

internazionale.it/sommario

Immagini Contro Gbagbo


Abidjan, Costa dAvorio 4 dicembre 2010
I sostenitori di Alassane Ouattara, il vincitore delle elezioni presidenziali del 28 novembre, protestano per le strade di Abidjan. Il suo avversario, il presidente uscente Laurent Gbagbo, si riiuta di accettare i risultati elettorali e si fatto nominare per un nuovo mandato dal consiglio costituzionale. L8 dicembre il presidente dellUnione africana, Bingu wa Mutharika, ha esortato Gbagbo a rispettare la volont del popolo per evitare un bagno di sangue. Foto di Schalk van Zuydam (Ap/Lapresse)

Immagini Al fuoco

Haifa, Israele 4 dicembre 2010


Il 5 dicembre stato domato il peggiore incendio della storia dIsraele grazie allarrivo di un Boeing 747 Supertanker statunitense in grado di trasportare 76mila litri dacqua, sedici volte di pi di un normale aereo antincendio. Il fuoco era divampato tre giorni prima nel parco naturale del monte Carmelo. Le iamme hanno provocato la morte di 42 persone, distruggendo cinquemila ettari di vegetazione e cinque milioni di alberi. Un ragazzo di 14 anni ha confessato alla polizia di aver provocato lincendio involontariamente. Foto di Dana Friedlander (Oap/Ap/Lapresse)

Immagini Donne al lavoro


Herat, Afghanistan 2 dicembre 2010

Tre donne afgane imparano a usare la macchina da cucire. I corsi professionali fanno parte di un progetto di reintegrazione sociale inanziato dalla Cooperazione italiana nel distretto di Enjil, nella provincia di Herat. Un recente sondaggio ha rivelato che il 69 per cento degli afgani favorevole allidea che le donne lavorino fuori casa, e il 64 per cento che lavorino nel governo. Questi dati smentiscono lidea che in Afghanistan listruzione e il lavoro femminile non siano accettati. Foto di Jalil Rezayee (Epa/Ansa)

Posta@internazionale.it
Afamati di protoni
u Sono un lettore di Internazionale e, da studente di relazioni internazionali, non ho niente da eccepire sugli interessantissimi articoli riguardanti lattualit, lEuropa, lAfrica, lAsia e le Americhe. Da appassionato di scienza vorrei invece vedere potenziata la rubrica, magari raddoppiandone la consistenza. Fabio Romano u Sono laureata in materie scientiiche e lavoro in ambito scientiico. Non sono proprio a digiuno sulla diferenza tra un protone e un elettrone, ma trovo molto diicile leggere i vostri articoli di scienze. Sarebbe interessante renderli pi fruibili un po a tutti e non solo ai ricercatori di isica quantistica! Linda Dopo i referendum sui minareti e sullespulsione degli stranieri, svizzero sinonimo di xenofobo retrogrado (qui li chiamano conservatori). Una domanda: cos il classico cestino da viaggio svizzero? Andrea Noce Noseda dare limmagine della vita reale di questo paese facevano prima a dipingerci con chitarra e mandolino mentre mangiamo un piatto di spaghetti cucinato dalla nostra cara mamma. Ora scusatemi ma vado a mettere a letto mio iglio perch mia moglie, che gli ha messo il pigiama, deve preparare una lezione per domani alluniversit. Marco Alaimo

Caro economista

Anticipi sulla iducia

Capitan Assange
u Alla luce dei recenti avvenimenti, trovo un po grottesco che Internazionale, qualche numero fa, abbia presentato Assange come lultimo eroe romantico che salver il mondo. Questi ruoli lasciamoli ai cartoni animati di capitan Harlock. Lunica cosa che otterr la propria ine prematura. Dario Rivarossa

Rimandare in eterno
u Grazie per larticolo sui procastinatori. una categoria in cui mi riconosco perfettamente. Avrei voluto scrivervi subito dopo luscita del numero, ma ho pensato che avevo un sacco di tempo. Cos ho rimandato. Alberto De Paulis

Uomini ai fornelli
u Come vorrei essere un uomo italiano, con tutto quel tempo libero e una compagna dedita alla casa ben 17 ore in pi della sua collega statunitense. Accidenti, ma io sono un uomo e per giunta italiano. Allora voglio protestare a nome di tutti quelli che non corrispondono al clich dellarticolo. Se si voleva
PER CONTATTARE LA REDAZIONE

La Svizzera cos
u Sono svizzero. Mi molto piaciuto larticolo di Tony Judt: la Svizzera proprio cos. Mi sono fatto due risate, riconoscendoci. Purtroppo non posso affermare di amare la Svizzera.

Telefono 06 441 7301 Fax 06 4425 2718 Posta viale Regina Margherita 294, 00198 Roma Email posta@internazionale.it Web internazionale.it
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Cara Milana

La felicit dello spirito


Cara Milana, che cos secondo te il nirvana? Per me il nirvana un concetto del buddismo che si riferisce allannullamento dei sensi, che lo scopo dellilluminazione. Da cittadina del mondo occidentale mi ha sempre sorpreso la tendenza al non esserci, che ci permette di proteggerci dal dolore che la vita comporta. Naturalmente il problema molto pi profondo e riguarda il fatto che la ricerca della felicit porta con s una specie di infelicit, perch legandoci sempre di pi alle altre persone, al lavoro e alle cose, luomo sviluppa una dipendenza che rischia di trasformare la vita in un inferno. Ma possibile vivere senza dipendere da qualcosa? Secondo me il problema sta nel fatto che noi tendiamo a confondere la felicit con il piacere materiale. Una persona, per esempio, pu stare male quando non riesce a fare un viaggio che aveva pianiicato, perch ha identiicato la destinazione con la propria felicit. Ma questo non vale per il benessere spirituale: ingannevole pensare che le ricchezze materiali possano liberarci dalle preoccupazioni e dalle sfortune. sulla base di questi pensieri che nasce il concetto di nirvana come liberazione dalle catene terrestri. Purtroppo gli occidentali pensano che il nirvana sia una sorta di piacere, di beatitudine, di orgasmo. Come il proprietario di un ristorante nel mio quartiere, convinto non ci sia nirvana pi grande che mangiare il suo maiale arrosto. u it Milana Runjic risponde alle domande dei lettori allindirizzo milana@internazionale.it

Con i miei amici seguiamo uno schema di anticipi a turno. Al ristorante non ci preoccupiamo di chi paga perch, siccome vogliamo restare amici a vita, prima o poi tocca a tutti e si pareggiano i conti. Economicamente sensato? Ruth Kirby, Surrey Mescolate alti rischi con alte ricompense. Lo scrittore umoristico Douglas Adams aveva teorizzato un ramo della matematica surreale, la bistromatica, dedicato agli assurdi calcoli per dividere il conto al ristorante. Grazie al vostro sistema il cameriere non deve strisciare dieci carte di credito diverse e voi non dovete preoccuparvi della bistromatica. Inoltre, ogni volta che uno paga il conto fa capire di aspettarsi che lamicizia duri abbastanza da garantirsi i soldi indietro. Purtroppo lequilibrio del vostro schema vacilla quando al gruppo si aggiungono delle altre persone. Degli pseudo amici potrebbero essere spinti a unirsi al gruppo solo per scroccare pi pasti possibili e poi sparire. Dovreste chiedere a ogni nuovo arrivato di versare un consistente deposito iniziale da cui poter attingere per i primi pasti insieme e che tratterrete se lui non collabora. Con questo sistema i nuovi amici non potranno approittare del vostro gruppo. Tim Harford risponde alle domande dei lettori del Financial Times.

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Internazionale 876 | 10 dicembre 2010

Editoriali
Vi sono pi cose in cielo e in terra, Orazio, di quante se ne sognano nella vostra ilosoia William Shakespeare, Amleto Direttore Giovanni De Mauro Vicedirettori Elena Boille, Chiara Nielsen, Alberto Notarbartolo, Jacopo Zanchini Comitato di direzione Giovanna Chioini (copy editor), Stefania Mascetti (Internazionale.it), Martina Recchiuti (Internazionale.it), Pierfrancesco Romano (copy editor) In redazione Liliana Cardile (Cina), Carlo Ciurlo (viaggi), Camilla Desideri (America Latina), Simon Dunaway (attualit), Mlissa Jollivet (photo editor), Alessandro Lubello (economia), Alessio Marchionna (Italieni), Maysa Moroni, Andrea Pipino (Europa), Claudio Rossi Marcelli (Internazionale.it), Francesca Sibani (Africa e Medio oriente), Junko Terao (Asia e Paciico), Piero Zardo (cultura), Giulia Zoli (Stati Uniti) Impaginazione Pasquale Cavorsi, Valeria Quadri Segreteria Teresa Censini, Luisa Cifolilli Correzione di bozze Sara Esposito Traduzioni I traduttori sono indicati dalla sigla alla ine degli articoli. Marina Astrologo, Sara Bani, Stefano Costa, Stefania De Franco, Andrea De Ritis, Enrico Del Sero, Nazzareno Mataldi, Giusy Muzzopappa, Floriana Pagano, Francesca Spinelli, Ivana Telebak, Bruna Tortorella Disegni Anna Keen. I ritratti dei columnist sono di Scott Menchin Progetto graico Mark Porter Hanno collaborato Gian Paolo Accardo, Luca Bacchini, Francesco Boille, Annalisa Camilli, Gabriele Crescente, Catherine Cornet, Giovanna DAscenzi, Marzia De Giuli, Sergio Fant, Andrea Ferrario, Antonio Frate, Francesca Gnetti, Anita Joshi, Jamila Mascat, Odaira Namihei, Lore Popper, Fabio Pusterla, Marta Russo, Andreana Saint Amour, Laura Tonon, Pierre Vanrie, Guido Vitiello, Abdelkader Zemouri Editore Internazionale srl Consiglio di amministrazione Brunetto Tini (presidente), Giuseppe Cornetto Bourlot (vicepresidente), Emanuele Bevilacqua (amministratore delegato), Alessandro Spaventa (amministratore delegato), Antonio Abete, Giovanni De Mauro, Giovanni Lo Storto Sede legale via Prenestina 685, 00155 Roma Produzione e difusione Francisco Vilalta Amministrazione Tommasa Palumbo, Arianna Castelli Concessionaria esclusiva per la pubblicit Agenzia del marketing editoriale Tel. 06 809 1271, 06 80660287 info@ame-online.it Subconcessionaria Download Pubblicit S.r.l. Stampa Elcograf Industria Graica, via Nazionale 14, Beverate di Brivio (Lc) Distribuzione Press Di, Segrate (Mi) Copyright Tutto il materiale scritto dalla redazione disponibile sotto la licenza Creative Common Attribuzione-Non commercialeCondividi allo stesso modo 3.0. Signiica che pu essere riprodotto a patto di citare Internazionale, di non usarlo per ini commerciali e di condividerlo con la stessa licenza. Per questioni di diritti non possiamo applicare questa licenza agli articoli che compriamo dai giornali stranieri. Info: posta@internazionale.it

Difendere la verit
Julian Assange, The Australian, Australia
Scriveva nel 1958 un giovane Rupert Murdoch, allora proprietario ed editore del quotidiano australiano The News: Nella gara tra segretezza e verit, vincer sempre la verit. Forse questa osservazione rispecchiava la denuncia fatta durante la prima guerra mondiale dal padre, Keith Murdoch, il quale rivel che le truppe australiane erano inutilmente sacriicate sulle spiagge di Gallipoli da uiciali britannici incompetenti. E infatti i britannici cercarono di farlo tacere. Ma Keith Murdoch non si fece imbavagliare e cos, grazie ai suoi sforzi, si mise ine a quella disastrosa operazione militare. A quasi un secolo di distanza da quegli eventi, anche Wikileaks pubblica coraggiosamente notizie che meritano di essere divulgate. Sono cresciuto in una cittadina di campagna del Queensland, in Australia, dove la gente era abituata a parlare con franchezza. Erano persone diidenti nei confronti di un governo burocratizzato perch erano convinte che sarebbe caduto preda della corruzione se non lo avessero tenuto docchio. I giorni bui della corruzione nellamministrazione del Queensland, prima dellinchiesta Fitzgerald (tra il 1987 e il 1989), dimostrano cosa succede quando i politici imbavagliano i mezzi dinformazione impedendogli di dire la verit. Quel ricordo mi rimasto dentro, e Wikileaks stato creato proprio sulla base di quei valori fondamentali. Il progetto iniziale, concepito in Australia, era di usare in modo nuovo internet per raccontare la verit. Di fatto Wikileaks ha dato vita a un nuovo tipo di giornalismo, il giornalismo basato sul metodo scientiico. Noi lavoriamo con altri mezzi dinformazione per dare le notizie ma anche per dimostrare che sono vere. Questo tipo di giornalismo consente di leggere una notizia dattualit e poi andare in rete e vedere il documento originale su cui si basa. Cos si pu giudicare da soli: questa notizia vera? Il giornalista lha riferita correttamente? Le societ democratiche hanno bisogno di mezzi dinformazione forti, e Wikileaks uno di questi. I mass media contribuiscono a far s che i governi rimangano onesti. Wikileaks ha rivelato alcune scomode verit sulle guerre in Iraq e in Afghanistan e ha divulgato per primo le notizie sulla corruzione delle grandi multinazionali. C chi ha detto che io sono contro la guerra. Per la cronaca, non cos. A volte i paesi devono andare in guerra, e le guerre giuste esistono. Ma niente pi sbagliato di un governo che mente ai suoi cittadini sulla guerra e poi chiede loro di rischiare la vita e le tasse per quelle menzogne. Se una guerra giustiicata, allora che si dica la verit, e i cittadini decideranno se appoggiarla. Se avete letto parte degli articoli sulle guerre in Iraq o in Afghanistan, qualche dispaccio delle ambasciate americane o qualcuno degli articoli sulle rivelazioni di Wikileaks, potete capire quanto importante per tutti i mezzi dinformazione poter raccontare liberamente questi fatti. Wikileaks non stato lunico a pubblicare i dispacci delle ambasciate statunitensi nel mondo. Alcuni giornali, tra cui il Guardian, il New York Times, El Pas e Der Spiegel, hanno reso pubblici gli stessi cablogrammi. Eppure stato Wikileaks il bersaglio degli attacchi e delle accuse pi violente da parte del governo statunitense e dei suoi alleati. Io sono stato accusato di tradimento anche se sono cittadino australiano e non americano. Negli Stati Uniti sono stati lanciati appelli perch venissi eliminato dalle forze speciali. Sarah Palin dice che bisognerebbe darmi la caccia come a Osama bin Laden, il senato americano ha allesame un disegno di legge per dichiararmi una minaccia internazionale e riservarmi il trattamento previsto.

Una stampa libera


Ogni volta che Wikileaks pubblica la verit su abusi commessi da istituzioni del governo statunitense, i politici australiani intonano insieme al dipartimento di stato americano una cantilena di evidente falsit: Cos si rischia di mettere a repentaglio delle vite umane! Compromettere la sicurezza nazionale! Esporre le truppe a ulteriori rischi!. Poi per dicono che nelle notizie pubblicate da Wikileaks non c niente di importante. Non possono essere vere entrambe le cose. Allora, qual quella giusta? Nessuna delle due. Wikileaks ha al suo attivo quattro anni di rivelazioni. In questi anni, per quanto dato sapere, a nessuno stato torto un capello a causa nostra. Invece gli Stati Uniti, con la complicit del governo australiano, hanno ucciso migliaia di persone. Ma le nostre rivelazioni sono tuttaltro che irrilevanti. I dispacci dei diplomatici statunitensi rendono di pubblico dominio alcuni fatti sorprendenti di politica internazionale di cui ormai tutto il mondo discute da settimane. Nella sua storica sentenza sul caso dei Pentagon papers sulla guerra del Vietnam, la Corte suprema degli Stati Uniti aferm che soltanto una stampa libera e non soggetta a condizionamenti pu denunciare eicacemente eventuali inganni da parte del governo. La tempesta che scoppiata attorno a Wikileaks raforza oggi lesigenza di difendere il diritto di tutti i mezzi dinformazione a rivelare la verit. u ma
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Registrazione tribunale di Roma n. 433 del 4 ottobre 1993 Direttore responsabile Giovanni De Mauro Chiuso in redazione alle 20 di mercoled 8 dicembre 2010
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Attualit
Julian Assange a Londra, il 23 ottobre 2010

LENNART PREISS (AP/LAPRESSE)

Dieci giorni di Wikileaks


The Guardian, Gran Bretagna Le rivelazioni pi importanti contenute nei dispacci pubblicati inora da Guardian, Spiegel, New York Times, Le Monde ed El Pas
Luned 29 novembre
The Guardian u Israele considerava il 2010 un anno cruciale per fermare la corsa iraniana al nucleare e ha avvertito gli Stati Uniti che non c pi molto tempo per impedire a Teheran di costruire la bomba atomica. u LUnione europea ha cercato di boicottare linsediamento di Mahmoud Ahmadinejad dopo le presidenziali iraniane del 2009. u LIran non ha voluto consegnare ai funzionari dellAgenzia internazionale per lenergia atomica i piani di un reattore nucleare segreto vicino a Qom. Teheran sostiene che le prove dellarricchimento delluranio per creare la bomba sono contrafatte. u Gli Stati Uniti hanno accusato lIran di sfruttare la neutralit della sezione iraniana della Mezzaluna rossa per far entrare agenti e armi in altri paesi, tra cui il Libano. Der Spiegel u Gli Stati Uniti hanno espresso opinioni severe sui leader politici tedeschi. La cancelliera Angela Merkel deinita un rischio e una persona raramente creativa. The New York Times u LIran ha comprato missili dalla Corea del Nord con cui in grado di colpire le capitali dellEuropa occidentale.

Il governo tedesco si dimostrato molto scettico. Secondo i dispacci, Berlino non ha accettato 17 detenuti uiguri, nonostante il sostegno della comunit uigura in esilio a Monaco di Baviera. Temeva di irritare la Cina. u La Casa Bianca ha dei dubbi sullaidabilit della Turchia. Deinisce pericoloso il punto di vista neo-ottomano del ministro degli esteri Ahmet Davutoglu e sostiene che Ankara capisce poco il resto del mondo. LAkp, il partito di governo, dominato da una cerchia ristretta di consulenti servili e sprezzanti. Le Monde u Secondo i diplomatici, lex presidente di Haiti, Ren Prval indispensabile ma un tipo diicile: Ha un carattere camaleontico e non accetta consigli. El Pas u In Spagna gli Stati Uniti hanno cercato di rallentare i processi contro soldati e politici statunitensi accusati di crimini di guerra in Iraq o di torture a Guantanamo. Alcuni dispacci parlano della possibilit che la Spagna accetti gli ex prigionieri di Guantanamo: la situazione politica e lopinione pubblica spagnola hanno reso quasi impossibile un s di Madrid.

Mercoled 1 dicembre Marted 30 novembre


Der Spiegel u Lamministrazione statunitense ha cercato paesi disposti a prendere i detenuti di Guantanamo in caso di chiusura della base. The Guardian u Il capo della Banca dInghilterra Mervyn King ha criticato in privato David Cameron e George Osborne (ministro delleconomia) prima delle elezioni. Secondo King, non

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Londra, 7 dicembre 2010. Davanti al tribunale dove si presentato Assange

LeFTeRIS PITARAKIS (AP/LAPReSSe)

hanno esperienza e tendono a pensare ai problemi solo in termini di impatto elettorale. Secondo i sondaggi dei conservatori, Osborne era considerato un politico poco incisivo a causa della sua voce stridula. u Le forze speciali statunitensi hanno operato in segreto nelle zone tribali del Pakistan con lapprovazione di Islamabad. Gli Stati Uniti ritengono che i soldati pachistani siano responsabili di unondata di omicidi mirati nella valle dello Swat e nella cintura tribale, ma hanno deciso di non rilasciare dichiarazioni su questi fatti. u Lambasciatore statunitense in Pakistan ha detto che lesercito pachistano inanzia segretamente quattro gruppi di militanti islamici, tra cui i taliban afgani e Laskar-eTaiba, lorganizzazione responsabile degli attenti di Mumbai del 2008. I diplomatici statunitensi, inoltre, hanno scoperto che le centinaia di milioni di dollari dati dalla Casa Bianca al Pakistan per contrastare i militanti islamici sono usati per altri scopi. u Il capo dellesercito pachistano, il generale Ashfaq Kayani, pensava di deporre il presidente Asif Ali Zardari e di costringerlo allesilio. Zardari ha conidato al vicepresidente americano Joe Biden di temere che lesercito voglia eliminarlo. Ha aggiunto che, se fosse stato ucciso, la sorella avrebbe preso il suo posto. u Zardari ha afermato che il fratello di Nawaz Sharif, il leader dellopposizione pachistana, ha avvertito Laskar-e-Taiba delle sanzioni delle Nazioni Unite dopo gli attentati di Mumbai e che il gruppo ha svuotato i suoi conti bancari. I diplomatici britannici

temevano che lIndia reagisse con la forza agli attentati, ma gli Stati Uniti pensavano che la Gran Bretagna esagerasse. u Il presidente francese Nicolas Sarkozy deinito un brillante stratega, ma descritto come una persona egocentrica, suscettibile e lunatica che tiranneggia i ministri e il suo staf. I sauditi si sono irritati per la decisione di Sarkozy di portare Carla Bruni in una visita di stato nel loro paese prima di averla sposata. u Sarkozy ha invitato Gordon Brown e il premier canadese Stephen Harper alle commemorazioni dello sbarco in Normandia perch i loro governi erano a rischio. u Il governo britannico ha promesso di difendere gli interessi statunitensi durante linchiesta indipendente del parlamento sulla guerra in Iraq. u Il presidente afgano Hamid Karzai protegge da anni il leader dei ribelli nazionalisti della provincia pachistana del Belucistan. Der Spiegel u Una iliale della societ di sicurezza privata americana Xe (la ex Blackwater) ha violato la legge tedesca sulle esportazioni di armi. Ha portato senza permesso elicotteri tedeschi in Afghanistan attraverso la Gran Bretagna e la Turchia, perch ottenere i documenti tedeschi per lesportazione richiedeva troppo tempo.

Gioved 2 dicembre
The Guardian u La Russia di fatto uno stato maioso: la corruzione molto difusa e c una scar-

sa separazione tra le attivit del governo e quelle della criminalit organizzata. Vladimir Putin accusato di aver accumulato guadagni illeciti, che secondo varie fonti sono nascosti allestero. Secondo un diplomatico statunitense, probabile che Putin sapesse del progetto di uccidere il dissidente russo Aleksandr Litvinenko a Londra. u Funzionari britannici e statunitensi hanno cercato di manipolare la proposta di mettere al bando le bombe a grappolo. Londra ha assicurato agli Stati Uniti che poteva tenerle in territorio britannico anche se un trattato ne avesse vietato luso. Il parlamento stato tenuto alloscuro dellaccordo segreto, approvato dallallora ministro degli esteri David Miliband. u I diplomatici statunitensi consideravano il presidente dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa responsabile di un massacro di separatisti tamil nel maggio 2009, al centro di unindagine delle Nazioni Unite. u Secondo i dispacci, la Russia ha armato i separatisti georgiani nellOssezia del Sud e in Abkhazia e ha compiuto molte azioni segrete per indebolire la Georgia prima della guerra del 2008. Der Spiegel u Dopo aver aiutato a potenziare lesercito georgiano, gli Stati Uniti hanno messo in atto disperati tentativi diplomatici per impedire la guerra con la Russia. Linviato della Casa Bianca nel Caucaso ha avvertito Tbilisi che la guerra le sarebbe costata il prezioso sostegno di Washington e delle capitali europee, mentre George W. Bush e il segretario di stato Condoleezza Rice
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Attualit
continuavano pubblicamente ad assicurar le il loro appoggio incondizionato. Le Monde u Lambasciata statunitense a Mosca ha criticato il Fondo monetario internazionale, la Banca mondiale e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo per gli ingenti prestiti concessi alla Russia, ritenendoli in giustiicati. El Pas u Uno dei principali obiettivi dellamba sciata statunitense a Madrid stato blocca re il processo contro tre soldati americani accusati dellomicidio del cameraman di unemittente televisiva spagnola a Bagh dad. Il cameraman di Telecinco Jos Couso stato ucciso l8 aprile 2003 durante il bom bardamento dellHotel Palestine, dove al loggiava insieme ad altri giornalisti che si occupavano della guerra in Iraq. I diploma tici statunitensi hanno tenuto una serie di incontri con alti rappresentanti del governo spagnolo. The New York Times u In Canada i diplomatici statunitensi han no rilevato una crescente siducia verso gli Stati Uniti. Hanno notato, per esempio, la difusione di stereotipi negativi sugli sta tunitensi nelle tv canadesi. Inoltre, hanno detto che i canadesi ce lhanno sempre con tutti, anche perch sentono che il loro pae se condannato a vita al ruolo di Robin del Batman americano. primo ministro russo Vladimir Putin. In un altro dispaccio si cita un amico di Berlusco ni, secondo cui la passione per i festini co stata molto al premier italiano in termini isici e politici. u Le autorit statunitensi hanno respinto le proteste di Londra sui voli segreti partiti dalla base britannica di Cipro per sorveglia re le postazioni di Hezbollah in Libano. I ministri laburisti, inoltre, temevano che con i rendition lights i voli con cui gli statuni tensi trasportavano sospetti terroristi nelle prigioni militari la Gran Bretagna fosse diventata una complice involontaria delle torture. u Il ministero degli esteri britannico ha mentito al parlamento sul problema delle migliaia di persone espulse dallisola Diego Garcia, colonia britannica nelloceano In diano, per far posto a una base militare sta tunitense. u I dipendenti di aziende straniere incari cate di addestrare i poliziotti afgani usavano droga e pagavano giovani ballerini per essere intrattenuti. Lo scandalo stato tale che il ministro dellinterno ha pregato lam basciata statunitense di insabbiare la vi cenda. Kabul temeva che la pubblicazione della storia avrebbe messo in pericolo vite umane. Ma aveva paura, soprattutto, che circolasse un video relativo allo scandalo. u Lesercito statunitense fa pagare agli alle ati una tassa di movimentazione del 15 per cento su centinaia di milioni di dollari rac colti a livello internazionale per ricostruire lesercito afgano. La Germania ha minac ciato di non pagare pi. u Secondo lambasciata statunitense a Ka bul, lIran inanzia diversi leader religiosi e politici afgani, istruisce accademici religio si, addestra i taliban e cerca di inluenzare i parlamentari. u Gli Stati Uniti non credono che lesercito messicano riuscir mai a vincere la guerra contro i cartelli della droga. Lo considerano lento, maldestro e non allaltezza dei rai nati narcotraicanti. u Gli Stati Uniti sono convinti che Ahmed Wali Karzai, fratellastro del presidente af gano Hamid Karzai e igura di spicco a Kan dahar, sia corrotto. Si dice che disponga di soldi e protezione. Due fratelli di Karzai pensavano di chiedere asilo politico agli Stati Uniti, mentre altri suoi parenti gli sta vano alla larga e tenevano il loro denaro fuori dallAfghanistan, sperando che il pre sidente perdesse le elezioni del 2009. u Lamministrazione Obama e il presidente afgano Hamid Karzai sono decisi a riiutare i colloqui con il mullah Omar, il leader dei taliban. Anche se in pubblico Karzai ha det to spesso di voler dialogare con Omar e gli altri leader taliban, i dispacci dimostrano che la sua posizione privata era diversa. u Il presidente venezuelano Hugo Chvez e il suo ex collega colombiano lvaro Uribe erano quasi arrivati alle mani a un sum mit dellAmerica Latina, che un dispaccio deinisce il peggior esempio di colloquio della repubblica delle banane. u Secondo i diplomatici statunitensi, il pre sidente del Turkmenistan Gurbanguly Ber dymukhamedov frivolo, sospettoso, diidente, rigido, molto conservatore e un bugiardo patentato. u Nel 2009 il presidente moldavo Vladimir Voronin aveva oferto una mazzetta di dieci milioni di dollari a un avversario politico nel disperato tentativo di mantenere al potere il suo governo comunista.

Sabato 4 dicembre
The Guardian u Il presidente dellUnione europea Her man Van Rompuy ha previsto un disastro ai negoziati sui cambiamenti climatici a Cancn, in Messico. u Gli Stati Uniti cercano di manipolare i paesi contrari alla loro politica sul riscalda mento globale. u La Casa Bianca ha appoggiato il tentativo degli Emirati Arabi Uniti di ospitare unim portante agenzia internazionale che pro muove lenergia pulita. u Nel 2009, quando una partita di uranio arricchito consegnata alla Libia ha rischiato di riversare nellatmosfera materiale radio attivo, gli Stati Uniti hanno tenuto segreto questo potenziale disastro ambientale. Der Spiegel u I diplomatici americani in Libia deini scono Muammar Gheddai, una persona alitta da paranoia, ansia e nevrosi, che si ida solo dei suoi collaboratori pi stretti. Il suo orgoglio pu essere facilmente ferito e non accetta nessuna critica. Le Monde u Il Marocco si sentito tradito quando Sar kozy ha deciso che lAlgeria sarebbe stata la tappa iniziale della sua prima visita presi denziale fuori dallEuropa. El Pas u Il Partito popolare, il principale partito dopposizione spagnolo, un deserto politi co da quando ha perso le elezioni nel 2004.

Venerd 3 dicembre
The Guardian u Dopo un anno di governo Gordon Brown era stato bocciato dallambasciata statuni tense a Londra, secondo cui il premier labu rista era passato da un disastro politico allaltro. Nonostante gli elogi per il salva taggio delle banche, in pochi mesi il gover no Brown era diventato una nave che af fonda. Le iniziative internazionali del pre mier, come limpegno per il disarmo globa le, sono state trattate dagli statunitensi con un misto di indiferenza e disprezzo. u Il presidente afgano Hamid Karzai volu bile, emotivo, paranoico e sensibile alle teo rie del complotto. stato anche accusato dai suoi ministri di complicit in attivit cri minali, compreso lordine di minacciare lalto uiciale incaricato di coordinare i ne goziati con i taliban. u Secondo i diplomatici statunitensi, c il sospetto che Silvio Berlusconi possa trarre vantaggi personali da accordi segreti con il

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Londra, 7 dicembre 2010. Il giornalista John Pilger manifesta per Assange

deinito un politico astuto da non sottovalutare, come molti suoi avversari hanno scoperto troppo tardi. Anche se bendisposto verso gli Stati Uniti, la sua politica estera subordinata a quella interna. Re Juan Carlos un alleato formidabile quando gli interessi spagnoli e quelli statunitensi coincidono.

Marted 7 dicembre
The Guardian u La giunta militare birmana pensava di ofrire un miliardo di dollari per comprare il Manchester United, proprio mentre il regime veniva criticato per la lenta reazione al ciclone Nargis, nel 2008. Than Shwe, il capo della giunta e grande tifoso dello United, stato invitato a fare unoferta dal nipote. u La Nato ha preparato un piano militare segreto per difendere la Polonia e i paesi baltici dalla Russia. u In segreto gli Stati Uniti hanno fatto pressioni per impedire la nomina di uno scienziato iraniano a una carica chiave nellIntergovernmental panel on climate change. u La collaborazione tra servizi segreti cresciuta al punto che gli Stati Uniti considerano lAlgeria un protagonista della lotta ad Al Qaeda nella regione del Maghreb. u Gli Stati Uniti cercano da tempo di bloccare il lusso di armi dallEuropa dellest al Medio Oriente. The New York Times u I diplomatici statunitensi temono che gli enormi aerei da carico gestiti dalla Badr Airlines del Sudan trasportino armi da Teheran a Khartoum. Da qui vengono poi spediti a Gaza, agli uomini di Hamas. Gli Stati Uniti hanno chiesto ai paesi della zona di negare il diritto di sorvolo alla compagnia aerea. La Giordania e altri paesi hanno accettato, ma un dispaccio del febbraio 2009 riferisce che lo Yemen ha riiutato. u La Corea del Nord ha favorito la corsa al riarmo in Medio Oriente, fornendo tecnologie missilistiche a Iran e Siria. Secondo i servizi segreti statunitensi, Teheran e Damasco hanno ceduto queste tecnologie ad Hamas e Hezbollah. Nella primavera del 2009 i diplomatici statunitensi hanno sollevato dubbi su acquisti programmati di lanciamissili dalla Corea del Nord da parte dello Sri Lanka e lanciamissili Scud da parte dello Yemen. El Pas u Lex ministro degli esteri spagnolo Miguel ngel Moratinos si era lamentato con
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CARL DE SOUZA (AfP/GETTY IMAGES)

Il leader Mariano Rajoy non molto stimato dai diplomatici statunitensi e si dice che debba la sua longevit politica soprattutto allassenza di un successore credibile nel partito.

Luned 6 dicembre
The Guardian u Il Qatar usa lemittente televisiva Al Jazeera come merce di scambio in politica estera. Adatta i servizi giornalistici per soddisfare alcuni leader stranieri. u LArabia Saudita la principale fonte di inanziamento dei gruppi militanti islamici. Secondo Hillary Clinton, il governo saudita non vuole fermare questo lusso di denaro. u I funzionari del governo iracheno considerano lArabia Saudita, non lIran, la maggiore minaccia al loro paese. u Il governo libanese teme che lIran prenda il controllo del paese dopo aver smascherato una rete segreta di telecomunicazioni usata da Hezbollah. u Il Brasile ha coperto alcuni sospetti terroristi islamici che vivono a So Paulo e nelle zone di conine nel tentativo di proteggere limmagine del paese. The New York Times u Alti funzionari dellamministrazione Obama dicono che molti milioni di dollari finiscono senza troppi ostacoli ai gruppi estremisti di tutto il mondo. Inoltre, si lamentano di aver ricevuto poco aiuto dagli alleati in Medio Oriente. u Gli Stati Uniti sono rimasti sconcertati quando il parlamento europeo ha respinto un loro programma per sorvegliare le transazioni bancarie internazionali nellambito di indagini sulle attivit terroristiche. El Pas u Il premier Jos Luis Rodrguez Zapatero

Domenica 5 dicembre
The Guardian u Di recente la politica estera cinese diventata aggressiva. Pechino sta perdendo amici in tutto il mondo, ha scritto in un dispaccio lambasciatore americano in Cina. u Parlando al primo ministro australiano Kevin Rudd, Hillary Clinton ha deinito la Cina la tua banca. Il segretario di stato ha manifestato il suo timore per il crescente potere economico cinese e il controllo sulle inanze statunitensi. u Secondo un dispaccio dellambasciata statunitense a Madrid, la Rolls-Royce ha perso un ricco contratto per la fornitura di motori di elicotteri allesercito spagnolo in seguito allintervento personale di Jos Luis Zapatero. Sul premier spagnolo cerano state forti pressioni dei diplomatici statunitensi. Der Spiegel u I diplomatici statunitensi a Vienna hanno espresso frustrazione, delusione e preoccupazione per i leader politici austriaci. Le Monde u Il Brasile e gli Stati Uniti non sono daccordo su come trattare con il presidente venezuelano Hugo Chvez.

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Attualit
lambasciatore statunitense dellatteggia mento di George W. Bush: La Spagna lottava potenza al mondo ed trattata co me un paese che non conta niente. u La Spagna preoccupata dalla prospetti va che la Mauritania diventi una seconda Somalia e una base di Al Qaeda. u Lambasciata statunitense in nicaragua deinisce il paese uno stato criminale cor rotto, inanziato dalla droga e da valigie piene di soldi mandate dal presidente del Venezuela Hugo Chvez. Il presidente Da niel Ortega considerato una persona con fusa e ossessionata dalla sicurezza. Le Monde u Stati Uniti e Russia hanno deciso di unire le forze per combattere la guerra alla droga e hanno individuato il principale obiettivo nellAfghanistan. Londra, 7 dicembre 2010

SUzAnnE PLUnkEtt (REUtERS/COntRAStO)

Mercoled 8 dicembre
The Guardian u Il governo britannico ha favorito la scar cerazione di Abdelbaset al Megrahi, il terro rista libico condannato in Scozia per la stra ge di Lockerbie, perch temeva unazione dura e immediata da parte della Libia contro gli interessi della Gran Bretagna. u Due anni fa il governo saudita ha propo sto agli Stati Uniti di creare una forza araba sostenuta da Washington e dalla nato per entrare in Libano e distruggere Hezbollah. Il piano non mai stato realizzato. u Llite saudita ha posizioni molto conser vatrici in tema di costumi, ma un dispaccio diplomatico racconta di una festa di Hallo ween organizzata lanno scorso da un mem bro della famiglia reale. Il party stato allinsegna di sesso e droga. La polizia reli giosa ha chiuso un occhio. Le Monde u Un dispaccio dellestate del 2009 analiz za i problemi della tunisia. Leconomia na zionale in crescita e sta migliorando la condizione delle donne, ma il regime del presidente Ben Ali si sta sgretolando e non chiaro chi sar il suo successore. El Pas u Gli Stati Uniti hanno fatto pressioni sulla Russia per evitare che un progetto di legge della Duma penalizzasse Visa e Master Card. Der Spiegel u Il summit del 2009 a Copenaghen falli to anche perch Stati Uniti e Cina si sono alleati per ostacolare i tentativi dei paesi eu ropei di raggiungere un accordo. u sdf

I potenti nel mondo di internet


John Naughton, The Guardian, Gran Bretagna
I leader dei paesi occidentali hanno attaccato Wikileaks alleandosi con Amazon e PayPal. Ma farebbero meglio ad adeguarsi ai cambiamenti prodotti dalla cultura della rete
ai sprecare una buona crisi. Era lo slogan della squadra di Barack Obama durante la campagna per le presi denziali. Potremmo seguire questo consi glio per capire cosa possiamo imparare dalle reazioni uiciali ai dispacci di Wiki leaks. La lezione pi ovvia che stiamo assi stendo al primo vero confronto tra lordine costituito e la cultura di internet. Ci sono state schermaglie anche in passato, ma questo lo scontro pi importante. Prima sono arrivati gli attacchi ai provider che ospitano Wikileaks sui loro server. Poi Amazon, eBay e PayPal hanno scoperto allimprovviso di non poter pi ofrire i loro servizi al sito di Julian Assange. Inine il governo degli Stati Uniti ha cercato di inti midire gli studenti della Columbia univer sity che su Facebook parlavano di Wiki leaks. La reazione del vecchio ordine stata feroce, coordinata e globale, e rap presenta un duro avvertimento per chi ha a cuore la democrazia e il futuro di internet. C una deliziosa ironia nel fatto che siano proprio le cosiddette democrazie li berali a chiedere a gran voce la chiusura di Wikileaks. Pensate, per esempio, a quello che sosteneva lamministrazione degli Sta ti Uniti meno di un anno fa. Il 21 gennaio 2010, a Washington, il segretario di stato Hillary Clinton ha fatto un discorso epoca le sulla libert di internet, che molte perso ne hanno interpretato come un rimprovero alla Cina per il suo presunto attacco infor matico a Google. Linformazione non mai stata cos libera, ha dichiarato Clin ton. Anche nei paesi autoritari i siti di in formazione stanno aiutando le persone a scoprire fatti nuovi e a chiedere ai governi di rendere conto delle loro scelte. Poi Clinton ha raccontato che durante una vi sita in Cina nel novembre 2009 Barack Obama ha difeso il diritto delle persone di accedere liberamente alle informazioni, sottolineando che il lusso libero delle in formazioni rende pi forti le societ. Il pre sidente ha osservato che laccesso alle in

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formazioni aiuta i cittadini a responsabi lizzare i governi, genera nuove idee e inco raggia la creativit. Considerato quello che sappiamo ora, il discorso di Clinton sembra un capolavoro satirico. Listeria delle autorit pu essere spie gata con il fatto che le rivelazioni di Wiki leaks dimostrano come le lite politiche delle democrazie occidentali abbiano in gannato i loro elettori. I dispacci indicano chiaramente non solo che lavventura degli europei e degli statunitensi in Afghanistan destinata a fallire, ma soprattutto che in privato lo ammettono anche il governo di Washington, quello di Londra e gli altri go verni della Nato. Il problema che questi politici non possono confessarlo apertamente n pos sono afrontare i loro elettori, che sono an che i principali inanziatori di questa follia. I dispacci dellambasciatore statunitense in Afghanistan confermano che il regime di Karzai corrotto e incompetente quanto lo era il regime sudvietnamita di Saigon negli anni settanta. Le rivelazioni mettono anche in chiaro che gli Stati Uniti sono strettamente legati a quel regime, come lo erano a quello del Vietnam, e mostrano i no a che punto Washington e i suoi alleati sono scettici sulla reale possibilit di tra sformare lAfghanistan in uno stato auto suiciente e meno che mai in una demo crazia eiciente. Dimostrano che non c luce alla ine di questo tunnel. Ma i politici a Washington, Londra e Bruxelles non se la sentono di ammetterlo. In questo senso, lAfghanistan un pantano com stato il Vietnam. Le uniche diferenze sono che oggi in Afghanistan combattono soldati volontari e che non stiamo bombardando a tappeto i civili.

La reazione del vecchio ordine stata feroce, coordinata e globale, e rappresenta un duro avvertimento per chi ha a cuore la democrazia

Fiducia nella nuvola


Gli attacchi a Wikileaks, inoltre, dovrebbe ro essere un campanello dallarme per chi guarda con ottimismo ad aziende come Google, Flickr, Facebook, Myspace e Ama zon, che ospitano i nostri blog, memoriz zano i nostri dati nei loro server e ci per mettono di aittare computer virtuali. Nei termini dei contratti con cui queste aziende forniscono servizi sia gratuiti sia a pagamento ci sar sempre una clausola che gli permette di prendere le distanze dai nostri contenuti, se ritengono che sia nel loro interesse farlo. La morale che non dobbiamo avere iducia nelle aziende del cloud computing, della nuvola, perch

uno di questi giorni questa nuvola ci po trebbe piovere addosso. Guardate il caso di Amazon, che ha cancellato Wikileaks dalla sua Elastic com pute cloud appena le cose hanno comin ciato a mettersi male. Sembra che Joe Lie berman, un senatore democratico degli Stati Uniti che sofre di una grave forma di arroganza, abbia fatto pressioni sul gruppo fondato da Jef Bezos. Lieberman ha di chiarato pomposamente che avrebbe chiesto ad Amazon quali erano i suoi rap porti con Wikileaks e cosa pensavano di fare in futuro gli altri fornitori di servizi in ternet per garantire che non fossero utiliz zati per distribuire informazioni segrete rubate. Queste parole hanno spinto la giornali sta del New Yorker Amy Davidson a chie dersi se non ci sia il rischio che Lieber man, o qualsiasi altro senatore, chiami la tipograia che stampa il New Yorker men tre sta per uscire un articolo che contiene

Da sapere
u Il 7 dicembre 2010 Julian Assange stato arrestato a Londra. Il fondatore di Wikileaks si presentato al tribunale della capitale britannica non per rispondere di accuse legate alle rivelazioni di Wikileaks, ma in seguito a un mandato darresto proveniente dalla Svezia, dove due donne lo hanno denunciato per stupro. Il giudice Howard Riddle ha riiutato il rilascio di Assange su cauzione e ne ha ordinato la detenzione ino alla prossima udienza, issata per il 14 dicembre.

informazioni segrete per far fermare le ro tative. Quello che Wikileaks sta realmente de nunciando ino a che punto il sistema de mocratico occidentale stato svuotato di signiicato. Nellultimo decennio i suoi lea der politici hanno dimostrato di essere in competenti (basta vedere come Irlanda, Stati Uniti e Gran Bretagna hanno cercato di regolamentare le banche), corrotti (tutti i governi sono legati al commercio di armi) o sfrenatamente militaristi (gli Stati Uniti e la Gran Bretagna in Iraq). Eppure questi leader non sono mai stati chiamati a dar conto del loro operato. Invece hanno con tinuato a confondere le acque e a mentire. E quando inalmente qualcuno ha solleva to il velo della segretezza, la loro reazione istintiva stata quella di uccidere chi ha dato la notizia. Come ha scritto di recente Simon Jen kins sul Guardian, la divulgazione delle notizie riservate al limite della morale e della legalit. Spesso irresponsabile e a volte imbarazzante. Ma tutto quello che rimane quando le regole non bastano pi. I politici sono intimoriti, la legge tace e i controlli non funzionano. Solo la divulga zione pu costringere il potere a dar conto di quello che fa. Dai burocrati infuriati delle nostre democrazie provengono solo le urla petulanti di imperatori i cui abiti so no stati stracciati dalla rete. Questo ci riporta al signiicato pi am pio del caso Wikileaks. Le lite politiche delle democrazie occidentali hanno sco perto che internet pu essere una spina non solo nel ianco dei regimi autoritari, ma anche nel loro. stato bufo vedere i politici pestare i piedi sulla rete come gi ganti impazziti e semiciechi che tentano di calpestare una talpa. profondamente preoccupante vedere le aziende tecnologi che che, terrorizzate (inora lunica ecce zione stata Twitter), si piegano alla loro volont. Ma ora i politici devono afrontare un dilemma angosciante. Il vecchio sistema non pu pi funzionare. Migliaia di copie dei documenti di Wikileaks, e probabil mente di molti altri ancora, sono in giro per il mondo, distribuite da tecnologie peer to peer come BitTorrent. I nostri governanti devono fare una scelta: imparare a vivere nel mondo di Wi kileaks, con tutto quello che comporta per il futuro, o chiudere internet. La decisione spetta a loro. u bt
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Europa
La Germania apre le porte ai lavoratori stranieri
Patrick Saint-Paul, Le Figaro, Francia
Per far fronte alla carenza di manodopera, la ministra del lavoro Ursula von der Leyen ha deciso di puntare sullimmigrazione. Ma nel governo non tutti sono daccordo
i fronte al calo straordinario della disoccupazione e alla domanda crescente di manodopera qualificata, Berlino ha deciso di facilitare laccesso degli immigrati stranieri nel mercato del lavoro tedesco. Su richiesta del sindacato, la ministra del lavoro cristianodemocratica Ursula von der Leyen ha deciso di sempliicare le pratiche burocratiche per gli immigrati che cercano lavoro nei settori dove la carenza di manodopera pi forte. La decisione stata presa nonostante le polemiche sullimmigrazione e lintegrazione degli stranieri che da qualche tempo agitano lopinione pubblica in Germania. Al momento i servizi del ministero sono impegnati a stabilire un elenco di mestieri a cui applicare il nuovo provvedimento, ha afermato Von der Leyen in unintervista al quotidiano economico Handelsblatt del 2 dicembre. Secondo le regole in vigore, prima di assumere un lavoratore straniero, il datore di lavoro deve dimostrare allAgenzia federale per limpiego (Ba) che non ha trovato nessun candidato di nazionalit tedesca qualiicato per quel posto. Questa procedura dovrebbe essere eliminata in alcuni settori industriali, permettendo cos agli imprenditori di assumere direttamente gli immigrati. La lista delle occupazioni interessate non ancora completo, ma Von der Leyen ha anticipato che la nuova procedura riguarder sicuramente gli operai del settore delle macchine utensili e gli ingegneri automobilistici: in questi campi serve urgentemente manodopera per smaltire gli ordinativi. Anche gli elettricisti e i medici potranno essere assunti senza lautorizzazione della Ba. La ministra presenter il suo pro-

FAUSto GIACCone (AnzenBeRGeR/ContRASto)

Un incontro della comunit turca alla porta di Brandeburgo, Berlino getto al governo nei prossimi giorni, ed entro la ine dellanno la legge sar sottoposta al vaglio del parlamento. Le nuove regole potrebbero entrare in vigore gi nel primo trimestre del 2011. Lobiettivo di Van der Leyen forzare la mano ai leader della Cdu della cancelliera Angela Merkel e ai loro colleghi della Csu, il partito gemello in Baviera, che frenano il progetto per paura di mettersi contro lopinione pubblica. Bisogna prendere coscienza della mancanza di manodopera qualiicata, ha dichiarato la ministra. Questa carenza ha costi enormi perch causa interruzioni alla produzione che iniscono per goniare le cifre sulla disoccupazione. Dobbiamo impedire che certe aziende decidano di delocalizzare una parte della produzione per ovviare a questo problema. A novembre il tasso di disoccupazione in Germania diminuito ancora, e oggi al livello pi basso degli ultimi ventanni. Secondo le cifre uiciali, i disoccupati sono 2,931 milioni, il 7 per cento della popolazione attiva. In base alle stime dellAgenzia federale per limpiego, la Germania dovrebbe accogliere circa duecentomila immigrati per colmare la carenza di forza lavoro qualiicata. Considerata levoluzione della demograia in Germania, il ricorso allimmigrazione obbligatorio, ha afermato il direttore dellAgenzia, Raimund Becker. Dobbiamo orientarci verso unimmigrazione tagliata sulle necessit del nostro mercato del lavoro, adottando un sistema a punti, come quello in vigore in Canada, o stabilendo un elenco dei mestieri e delle qualiiche pi richieste. u nm

Da sapere
Disoccupazione novembre 2010, % >12 10-12 7-10 5-7 <5

82,0
Popolazione 2008, in milioni

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kosovo

Laeroporto di Bilbao, 4 dicembre 2010

russia-polonia

il primo voto indipendente


Il 12 dicembre i kosovari andranno alle urne per rinnovare il parlamento per la prima volta dallindipendenza, dichiarata nel 2008. La campagna elettorale, racconta il quotidiano Express, stata segnata da alcuni scontri tra i militanti del Partito democratico (Pdk) del premier uscente Hashim Thaci e i sostenitori della Lega democratica, partner di minoranza del governo. Secondo i sondaggi, il Pdk dovrebbe confermarsi la prima forza del paese, mentre la vera sorpresa potrebbe essere il partito Vetvendosje (autodeterminazione), guidato dallex studente ribelle Albin Kurti. Da Belgrado, intanto, il ministro per il Kosovo Goran Bogdanovic ha invitato la minoranza serba ad astenersi per delegittimare le istituzioni di Pristina. Ma le forze politiche dei serbi del Kosovo sembrano intenzionate a partecipare al voto.
ALVARO BARRIENTOS (AP/LAPRESSE)

unamicizia particolare
La visita del presidente Dmitrij Medvedev a Varsavia, il 6 e il 7 dicembre, segna il deinitivo disgelo tra Russia e Polonia. Uno dei simboli di questa nuova amicizia la creazione di un istituto che dovr agevolare il dialogo sulle questioni storiche ancora controverse e si occuper del museo dedicato al massacro di Katyn. Anche dal punto di vista economico i rapporti sono sempre pi stretti: questanno gli scambi commerciali tra i due paesi sono aumentati del 40 per cento. Il riavvicinamento con Varsavia avr efetti positivi anche sulle relazioni tra Russia e Ue. La presidenza di turno polacca, prevista per la seconda met del 2011, sar infatti nettamente orientata verso est, prevede Nezavisimaja Gazeta.

Gli aeroporti spagnoli nel caos


I controllori di volo spagnoli pagheranno per il loro ammutinamento, annuncia Pblico. Dopo lo sciopero a sorpresa del 3 dicembre, 442 controllori rischiano pesanti sanzioni disciplinari e una condanna per sedizione, reato che prevede una pena ino a otto anni di prigione. Per protestare contro la quarta modiica allorario di lavoro dallinizio dellanno, gli scioperanti hanno bloccato gli aeroporti del paese, causando la cancellazione di oltre 4.300 voli. Il governo ha risposto dichiarando lo stato demergenza per la prima volta dal 1975 e sostituendo i controllori in agitazione con personale militare.

Gran bretagna

riformare la sanit
Potrebbe far male, titola Prospect riferendosi alla riforma del servizio sanitario nazionale britannico (Nhs) allo studio del governo. Finora lNhs ha goduto di una certa stabilit inanziaria, ed stato risparmiato dalla manovra da 111 miliardi di sterline (circa 132 miliardi di euro) approvata a ottobre. Appena arrivata al governo, la coalizione tra liberaldemocratici e conservatori aveva assicurato di non voler smantellare la sanit pubblica, ma di volerla razionalizzare, superando il sistema legato agli obiettivi. La riforma, che punta anche a risanare un deicit previsto di 20 miliardi di sterline nei prossimi cinque anni, dovrebbe consistere in un mix di decentramento, spirito imprenditoriale e quellintransigenza che il governo sembra voler applicare ovunque, scrive Prospect. Nel nuovo Nhs la gestione della maggior parte del bilancio sar aidata ai general practician, i medici di base. E per la prima volta dagli anni settanta anche le autorit locali avranno voce in capitolo, mentre saranno limitati i poteri dellIstituto nazionale per la sanit e leccellenza clinica.
ARIS MESSINIS (AFP/GETTy IMAGES)

Prospect, Gran Bretagna


Francia

cantona contro le banche


La protesta contro le banche lanciata dallex calciatore francese Eric Cantona stata un iasco. Lappello a ritirare i soldi dai conti correnti, per distruggere il sistema, costruito sulle banche, non ha avuto grande seguito. Nemmeno lex giocatore del Manchester United andato a svuotare il conto allagenzia Bnp di Albert, in Picardia, come aveva promesso. Lappello di Cantona irresponsabile? vero, scrive Libration. Ma chi responsabile di questa irresponsabilit? . In buona parte le stesse banche, che hanno gestito il denaro altrui con troppa disinvoltura e non hanno mai chiesto scusa per le soferenze sociali che hanno causato.

in breve

Grecia Il 6 dicembre centinaia di persone si sono scontrate con la polizia ad Atene durante una manifestazione in memoria di Alexis Grigoropoulos, il ragazzo ucciso da un agente nel 2008. Francia Un tribunale di Parigi ha stabilito il 6 dicembre che lincidente del Concorde nel 2000 stato causato dallimpatto con un frammento di metallo che si era staccato da un aereo della Continental Airlines. Russia Il 7 dicembre il governo ha concluso un accordo con lUe che apre la strada allingresso del paese nellOrganizzazione mondiale del commercio.

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Africa e Medio Oriente


Nei panni di Napoleone
Venance Konan, Le Patriote, Costa dAvorio

SChALK vAN ZUyDAM (AP/LAPrESSE)

na volta pensava di essere Sundjata, lantico imperatore maliano, poi Mos, unaltra volta ancora re David. Il 4 dicembre Laurent Gbagbo si messo nei panni di Napoleone Bonaparte. Come limperatore francese, si incoronato da solo, in compagnia di qualche comparsa e di tre ambasciatori: quelli di Angola, Libano e Sudafrica. Era assente, invece, Mamadou Koulibaly, il presidente del parlamento. Probabilmente Koulibaly ha capito che era meglio prendere le distanze da questo potere illegittimo, violento e ancora in sospeso. Nel frattempo, il resto del mondo ha riconosciuto come presidente eletto dagli ivoriani Alassane Ouattara. Tutte le persone che il 4 dicembre hanno applaudito e festeggiato alla cerimonia nel palazzo presidenziale sapevano di partecipare a una farsa. E anche Gbagbo doveva certamente sapere che, mentre si attribuiva ingiustamente la vittoria, in alcune regioni del paese venivano uccisi dei connazionali. Un amico di Issia, nellovest della Costa dAvorio, mi ha detto che sono morte almeno dieci persone negli scontri dopo le elezioni. Episodi simili si sono veriicati a Oum, nel centro del paese. questo il paese che Gbagbo pensa di amministrare? In realt, la questione non gli interessa. La sola cosa che vuole rimanere al potere, anche se deve passare sui cadaveri degli ivoriani. u

Un sostenitore di Alassane Ouattara ad Abidjan, il 6 dicembre 2010

Mediazione impossibile in Costa dAvorio


T. Burgis e W. Wallis, Financial Times, Gran Bretagna
e elezioni che gli ivoriani aspettavano dal 2005 hanno diviso il paese. La Costa dAvorio, un tempo la nazione pi ricca dellAfrica occidentale e tuttora uno dei principali produttori di cacao del mondo, ha due presidenti rivali. Il presidente uscente Laurent Gbagbo ha perso il ballottaggio del 28 novembre, ma riiuta di ammettere la sconitta e accusa lavversario di brogli. Gbagbo controlla lesercito e altre istituzioni: tra queste, il consiglio costituzionale, che ha sancito la sua vittoria con il 51,4 per cento dei voti e davanti al quale il 4 dicembre ha giurato come nuovo capo dello stato. Secondo la commissione elettorale, invece, il vincitore Alassane Ouattara, con otto punti di vantaggio su Gbagbo. Lex premier ha il sostegno dei ribelli delle Forze nuove, che controllano il nord a maggioranza musulmana da quando la guerra civile del 2002-2003 ha spaccato in due il paese. Non a caso, Ouattara ha nominato il loro leader, Guillaume Soro, come premier di un governo parallelo. Su invito dellUnione africana, lex presidente sudafricano Thabo Mbeki andato ad Abidjan per cercare una via duscita dallo stallo ma se n andato due giorni dopo senza nulla di fatto. Sembra molto diicile trovare un accordo tra i

due candidati. Lo sostiene un ex consigliere presidenziale della Nigeria, la principale potenza regionale, che ha incontrato spesso Gbagbo negli ultimi dieci anni, giungendo alla conclusione che non ha nessuna intenzione di dividere il potere con Ouattara.

Lanello mancante
Anni di mediazioni a livello regionale e internazionale sembrano essere andati in fumo nel giro di pochi giorni. La Costa dAvorio lanello mancante di una catena di stati dellAfrica occidentale che hanno rinunciato alla guerra. In un momento di boom degli investimenti nel settore minerario e nei mercati dellarea, potrebbe riemergere come importante crocevia commerciale. Queste elezioni avrebbero dovuto riuniicare il paese e restituire legittimit al governo, ma si rischia di ottenere lefetto opposto. Ouattara ha lappoggio di molti leader africani e mondiali. E le Nazioni Unite, che hanno certiicato i risultati elettorali, respingono le accuse di brogli. Tuttavia, Gbagbo sembra intenzionato a sfruttare il tema delle interferenze esterne per raforzare la sua posizione tra gli alleati nazionalisti. Continuer a lavorare con tutti i paesi del mondo ma non svender mai la nostra sovranit, ha dichiarato Gbagbo. u gim

Venance Konan uno scrittore e giornalista ivoriano. Il suo ultimo libro Les Catapilas, ces ingrats (Picollec 2009).

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Egitto
FABrICe COFFrINI (AFp/GeTTY IMAGeS)

GUINEA

Parlamento su misura
Proteste ai seggi a Damas, il 5 dicembre 2010

Via libera agli aiuti


la corte suprema ha confermato la vittoria di Alpha Cond alle presidenziali del 7 novembre. laltro candidato, Cellou Dalein Diallo, ha accettato i risultati. Cond, che ha vinto con il 52,5 per cento dei voti, deve garantire stabilit al paese dopo quarantanni di tensioni, scrive lObservateur Paalga. Dopo le prime elezioni libere della sua storia, la Guinea spera di beneiciare degli aiuti esteri bloccati dopo il colpo di stato del 2008.
IN BREVE

QATAR

I Mondiali degli arabi


Il Qatar in festa dopo che il 2 dicembre la Fifa ha assegnato allemirato lorganizzazione dei Mondiali di calcio del 2022 (nella foto, lemiro del Qatar a Ginevra). Doha investir quattro miliardi di dollari per costruire stadi ultramoderni, mentre le entrate commerciali dovrebbero aggirarsi intorno ai 24 miliardi. un momento storico per il mondo arabo, scrive Al Raya. Questa vittoria pu cambiare il volto della regione, allontanando i fantasmi della guerra e del terrorismo. Il quotidiano ricorda che nel 2022 pi della met della popolazione qatariota avr meno di 25 anni.
AHMeD AlI (Ap/lApreSSe)

Dopo il secondo turno delle elezioni legislative, il parlamento egiziano cos composto: 420 seggi su 508 allNdp del presidente Hosni Mubarak, e 68 ai candidati indipendenti e allopposizione. Al Masry al Youm denuncia lennesimo plebiscito: da pi di trentanni lNdp vince con pi dell80 per cento dei voti ed chiaro che si tratta di frodi. Secondo alcuni analisti, Mubarak ha voluto crearsi un parlamento su misura per realizzare un progetto di successione ereditaria, che prevede la candidatura del iglio Gamal alle elezioni presidenziali del 2011.

Iran Il 6 e il 7 dicembre sono ripresi a Ginevra i negoziati con il 5+1 (i paesi membri del Consiglio di sicurezza dellOnu e la Germania) sul programma nucleare del paese. Medio Oriente Il 7 dicembre il presidente statunitense Barack Obama ha rinunciato a chiedere una moratoria sulla colonizzazione israeliana in Cisgiordania come condizione per i negoziati.

NIGERIA

Da Ramallah Amira Hass

Armi sospette da Teheran


lOnu invier gli ispettori in Nigeria per indagare su un carico di armi proveniente dallIran sequestrato a ine ottobre nel porto di lagos. Secondo il governo di Abuja erano destinate ad alcuni politici che, in caso di sconitta, si preparano a fare scoppiare violenze alle presidenziali dellaprile del 2011, scrive Vanguard. Teheran ha fatto sapere che erano dirette a un altro paese dellAfrica occidentale, il Gambia, che dopo lannuncio ha rotto le relazioni diplomatiche con Teheran. lIran accusato di aver violato il divieto di esportare armi imposto dallOnu.

Walid e Mustafa
Durante la mia assenza da casa ho avuto notizia di due arresti. Il primo quello di Walid Hassayin, fermato il 31 ottobre a Qalqilya dal servizio dintelligence dellAutorit palestinese. Il secondo quello di Mustafa al Ghoul, fermato dalla polizia di Gaza il 5 dicembre. Hassayin stato arrestato in un internet caf dopo aver criticato lislam in un blog. Secondo Human rights watch, il provvedimento stato irmato dal procuratore generale militare, che si era sentito ofeso dalle sue afermazioni. Ma fonti uiciali hanno riferito al New York Times che larresto stato ordinato per proteggere Hassayin dalla rabbia della popolazione. A quanto pare questa rabbia non uninvenzione. Al Ghoul stato fermato dalla polizia di Hamas dopo aver partecipato a un sit-in di protesta contro la chiusura dellassociazione giovanile Sharek. Il gruppo stato messo al bando dopo dieci mesi di intimidazioni. Gli attacchi erano cominciati dopo la pubblicazione di un rapporto sulle condizioni dei giovani palestinesi. Allinizio del 2010 era stata chiusa la sede dellassociazione a rafah. A maggio alcuni uomini avevano incendiato il campo estivo gestito da Sharek con il sostegno delle Nazioni Unite. la troupe di Al Jazeera non stata autorizzata a seguire il sit-in di protesta. I partecipanti sono stati fermati e poi rilasciati (tranne Al Ghoul). In cambio si sono impegnati a prendere le distanze da Sharek e a non frequentare persone di sesso femminile con cui non hanno legami giuridici. u nm

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Americhe
Tijuana, Messico

EroS HoAgLAnD (rEDUx/ContrASto)

LAmerica Latina crede nella democrazia


The Economist, Gran Bretagna
Lultimo sondaggio di Latinobarmetro rivela che la maggior parte dei sudamericani si ida delle istituzioni democratiche. Ma ha paura per laumento della criminalit
dellAmerica Latina e pubblicato in esclusiva dallEconomist. Dal 1995 il sondaggio aiuta a capire come cambiano le tendenze nella regione. allanno dal 2002, la iducia nella democrazia passata dal 40 per cento nel 2005 al 61 per cento questanno. La iducia nelle istituzioni democratiche cresciuta anche in Messico, dove leconomia in ripresa dopo aver subto un forte calo lanno scorso. Ma in Messico e in Brasile, i due paesi pi popolosi della regione, solo la met degli intervistati crede davvero nella democrazia. Questo dato trascina verso il basso la media regionale. Circa il 44 per cento degli intervistati in tutta la regione soddisfatto di come la democrazia funziona efettivamente nel suo paese: la stessa percentuale dellanno scorso ma molto pi alta rispetto al 25 per cento del

Proteggere i poveri
Due fatti collegati tra loro spiccano tra i risultati del sondaggio di questanno. Il primo che lAmerica Latina appare ottimista. Il secondo che la iducia nella democrazia e nelle sue istituzioni fondamentali sempre pi solida. Sempre pi persone credono nella democrazia in diversi paesi della costa paciica del Sudamerica. In Per per esempio, dove la crescita economica stata in media del 6 per cento

I
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n America Latina il sostegno alla democrazia e alle imprese private continua ad aumentare. La criminalit diventata una preoccupazione pi grande della disoccupazione e, in gran parte della regione, il Brasile considerato pi inluente degli Stati Uniti. Sono alcuni dei risultati emersi dallultimo sondaggio condotto da Latinobarmetro in diciotto paesi
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2001. Il 34 per cento degli intervistati ha dichiarato di aver iducia nel parlamento del suo paese e il 45 per cento nel governo. In tutti e due i casi il dato lo stesso del 2009, ma segna un aumento rispetto al 2003 (rispettivamente del 17 per cento e del 24 per cento). Dieci anni fa i problemi economici in America Latina avevano indebolito la iducia della popolazione nella democrazia. Il fatto che si sia raforzata durante la crisi inanziaria mondiale probabilmente si spiega con una recessione breve e una forte ripresa in quasi tutti i paesi della regione. Inoltre, una rete di sicurezza sociale pi forte ha contribuito a proteggere i poveri. Di recente la Commissione economica delle Nazioni Unite per lAmerica Latina ha reso noto che la percentuale dei latinoamericani che vive sotto la soglia di povert aumentata di poco nel 2009 ed scesa di nuovo questanno, assestandosi al 32 per cento.

Il sondaggio
u Latinobarmetro unorganizzazione non proit di Santiago del Cile. Ogni anno, dal 1995, conduce un sondaggio sulla democrazia nei paesi dellAmerica Latina. Questindagine stata compiuta in diciotto paesi, realizzando 20.204 interviste tra il 4 settembre e il 6 ottobre 2010. Il margine di errore del 3 per cento. Gli uruguaiani sono i pi soddisfatti, i messicani i pi scontenti.
Siete soddisfatti dello stato della democrazia nel vostro paese? Percentuale di risposte positive Pensate che il vostro paese stia facendo progressi? Percentuale di risposte positive

0 Uruguay Costa Rica Cile Panama Argentina Brasile Ecuador Venezuela El Salvador Colombia Repubblica Dominicana Nicaragua Honduras Paraguay Bolivia Guatemala Per Messico 1996 2001

20

40

60

80 Brasile Panama Cile Uruguay Ecuador Per Venezuela Colombia Nicaragua Paraguay Bolivia Argentina Costa Rica

20

40

60

80

Il modello brasiliano
Ma lumore varia molto da paese a paese. Leconomia forte del Brasile e la popolarit del suo presidente uscente, Luiz Incio Lula da Silva, si rilettono in un clima di ottimismo ampiamente difuso. La questione diversa in Messico e in America Centrale, dove la recessione stata pi pesante e la criminalit pi difusa. Questanno, per la seconda volta dal 1995, quando sono cominciati i sondaggi di Latinobarmetro, la maggioranza degli intervistati in tutta lAmerica Latina ha dichiarato che il problema pi urgente nel suo paese la criminalit, non la disoccupazione. Circa il 31 per cento ha detto di aver subto un crimine nellanno passato o di avere un parente prossimo che stato vittima di violenza. Ma il dato sceso rispetto al 38 per cento dello scorso anno ed il risultato pi basso dal 1995. Il buon andamento delleconomia ha fatto aumentare anche la iducia nelle imprese private e nelleconomia di mercato: circa il 71 per cento degli intervistati in tutta la regione pensa che le imprese private siano indispensabili per lo sviluppo, un dato in crescita rispetto al 56 per cento del 2007. Il 58 per cento convinto che leconomia di mercato sia lunico sistema che consentir lo sviluppo del proprio paese, rispetto al 47 per cento del 2009. interessante notare che questopinione condivisa dal 62 per cento degli intervistati in Ve-

Repubblica Dominicana Messico El Salvador Guatemala Honduras 2010


Qual il problema pi grave nel vostro paese? Media tra i paesi dellAmerica Latina, in percentuale

La democrazia preferibile a qualsiasi altra forma di governo Percentuale di risposte positive, media tra i paesi dellAmerica Latina
65 60 55 50 45 40
N

Disoccupazione
30

Criminalit

Media non ponderata

25 20 15

Media ponderata

10 5

1996

1998 2000 2002 2004 2006 2008 2010

1996

2002

2008

2010

Fonte: The Economist

nezuela (dove l80 per cento favorevole alle imprese private), anche se il presidente Hugo Chvez espropria molte aziende private. Il paese pi inluente in America Latina il Brasile: lo pensa il 19 per cento degli intervistati (in aumento rispetto al 18 per cento dello scorso anno). Seguono gli Stati Uniti (per il 9 per cento dei cittadini, una

percentuale invariata rispetto al 2009) e il Venezuela (secondo il 9 per cento degli intervistati, in calo rispetto all11 per cento dellanno scorso). Gli Stati Uniti sono considerati il paese pi inluente dagli intervistati in Messico e in gran parte dellAmerica Centrale, mentre il Venezuela prevale in Ecuador, nella Repubblica Dominicana e in Nicaragua. u sc
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Americhe
MESSICO

Bambini sicari
Il 3 dicembre lesercito ha arrestato a Cuernavaca dgar Jimnez Lugo, detto El Ponchis. Il ragazzo, 14 anni, appartiene al cartello Pacico Sur ed accusato di vari omicidi e decapitazioni, scrive Milenio. Non ci sono dati uiciali sui bambini e sugli adolescenti coinvolti nel narcotraico. Le organizzazioni civili parlano di 25mila ragazzi, ma il fenomeno in aumento.

Haiti

STATI UNITI

Verso il secondo turno


Port-au-Prince. La candidata Mirlande Manigat

Meno tasse per tutti


Il 6 dicembre barack Obama ha raggiunto un compromesso con i repubblicani per estendere di due anni i tagli alle tasse introdotti da George W. bush, che sarebbero scaduti il 31 dicembre: in cambio del prolungamento dei sussidi per la disoccupazione, il presidente ha accettato di estendere le agevolazioni anche ai cittadini con un reddito superiore a 250mila dollari allanno. Obama ha anche accettato di abbassare la tassa di successione sulle eredit superiori a 5 milioni di dollari. Laccordo ha fatto infuriare i democratici, scrive il Washington Post.

IN BREVE

Argentina-Brasile Il 6 dicembre i governi dei due paesi hanno riconosciuto la Palestina come stato libero e indipendente allinterno delle frontiere del 1967. Cile L8 dicembre almeno 83 detenuti sono morti in un incendio scoppiato nella prigione San Miguel, nel centro della capitale Santiago. Le iamme sono divampate durante uno scontro tra prigionieri.

LuCaS OLENIuk (ZuMa PRESS/CORbIS)

Il 7 dicembre sono stati resi noti i risultati delle elezioni presidenziali 31,0 Mirlande Manigat e legislative del 28 novembre. Lex 22,4 Jude Clestin irst lady Mirlande Manigat, del 21,8 Michel Martelly Rassemblement des dmocrates nationaux progressistes, andr al ballottaggio il 16 gennaio con Jude Clestin, il delino del presidente Ren Prval. Il cantante Michel Martelly arrivato terzo. Intanto in tutto il paese continuano le manifestazioni e gli scontri per i presunti brogli. u
Le presidenziali ad Haiti, %

STATI UNITI

Un milione di donne
La corte suprema decider entro la primavera se lazione legale collettiva contro la catena di supermercati Walmart potr andare avanti. Il caso nato dalla denuncia di una ex commessa che ha accusato lazienda, a nome di tutte le dipendenti, di ostacolare la carriera delle donne e di pagarle meno degli uomini. I legali di Walmart contestano la legittimit dellazione collettiva sostenendo che le storie delle dipendenti sono diverse tra loro. Se la corte dar il via libera, sar lazione collettiva pi grande della storia statunitense, spiega il Boston Globe.

DallAvana Yoani Snchez

Passaporto o salvacondotto
Ha solo 32 pagine e una sobria copertina blu: il passaporto cubano sembra pi un salvacondotto che un documento didentit. Indispensabile per uscire dallisola, averlo non garantisce per di poter prendere un aereo. viviamo nellunico paese al mondo in cui per avere questo documento di viaggio bisogna pagare in una valuta diversa da quella dei nostri stipendi. Costa 55 pesos convertibili, e un lavoratore medio deve mettere da parte lo stipendio di tre mesi. allinizio del ventunesimo secolo non pi cos insolito incontrare un cubano con un passaporto, ma negli anni settanta e ottanta solo pochi eletti ne avevano uno. Eravamo diventati un popolo immobile, e i pochi che andavano allestero erano in missione per il governo (o cercavano di raggiungere lesilio). attraversare la barriera del mare era un premio concesso ai pi fedeli, mentre gli altri restavano a guardare. Per fortuna le cose sono cambiate, forse grazie allarrivo dei turisti, che ci hanno contagiato con la loro curiosit. Oggi quando ottengono la cittadinanza di un altro paese i miei compatrioti tirano un sospiro di sollievo: sanno che presto proveranno un senso di appartenenza per un altro luogo. Poche pagine, una copertina foderata di pelle e lemblema di un altro paese possono fare la diferenza. Nel frattempo, il libretto blu con lemblema di Cuba rimane nascosto in un cassetto, in attesa che diventi una ragione di orgoglio e non di dolore. u sb

JIN LEE (bLOOMbERG vIa GEtty IMaGES)

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Asia e Paciico
Un murales propagandistico ad Astana oggetto di ben documentati attacchi da parte del governo kazaco. Nel 2002, dopo aver sostenuto il partito politico di opposizione Scelta democratica del Kazakistan (Dvk), i giornalisti di Respublika hanno trovato il cadavere di un cane decapitato davanti alla redazione. Accanto al cane un biglietto che diceva semplicemente: Questo lultimo avvertimento. Il giorno successivo negli uici del giornale scoppiato un incendio. Ma Respublika ha continuato a pubblicare cambiando nome e sfuggendo al controllo delle autorit. Boicottato dalle tipograie, il giornale ora stampato con mezzi di fortuna e continua a essere distribuito in 19mila copie. Anche se ha continuato ad applicare misure di censura draconiane, il Kazakistan ha presieduto nel 2010 lOrganizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), un organismo intergovernativo composto da 56 paesi il cui mandato comprende limpegno ad afrontare e segnalare violazioni della libert di espressione. il colmo, ha dichiarato Rachel Denber, di Human Rights Watch. Nessun paese perfetto, ma il Kazakistan aveva davvero bisogno di fare di pi prima di avere la presidenza. Secondo alcuni, ofrire al Kazakistan la guida dellOsce doveva costringere il governo ad approvare le riforme. In fondo, quando nel 2007 il Kazakistan aveva presentato la sua candidatura alla presidenza, il ministro degli esteri Marat Tazhin si era impegnato a equiparare le leggi sullinformazione agli standard internazionali. Una promessa che, tre anni dopo, si rivelata vuota. La scelta di far presiedere lOsce al Kazakistan non servita a niente. Ha addirittura peggiorato le cose, alcuni giornali sono stati chiusi per difamazione, spiega la giornalista di Respublika Evgenia Plakhina. Una parte del problema, ritiene Plakhina, dipende dalla posizione geograica del Kazakistan. Il paese un corridoio verso lAfghanistan e un alleato fondamentale delle forze della coalizione nella guerra al terrorismo. Inoltre si afaccia sul mar Caspio che contiene giacimenti petroliferi per un valore di 12mila miliardi di dollari. Credo che i nostri diritti e le nostre libert siano barattati con le risorse e altri vantaggi politici che i paesi membri dellOsce ottengono da noi, continua la giornalista.Il Kazakistan riceve poche critiche dallOsce. E questo per me una grande delusione. u sv

YANN MINGARD (PANOS/LUzPHOTO)

Il Kazakistan delude alla guida dellOsce


Ryan Gallagher, Open Democracy, Gran Bretagna
Lanno della presidenza kazaca dellorganizzazione inito ma il governo di Astana non ha fatto le riforme promesse. E il paese continua a essere uno dei meno democratici del mondo
spesso il suo impegno per la tutela e la promozione dei diritti umani e delle libert fondamentali. In realt un dittatore interessato a conservare il potere. Secondo Human Rights Watch i giornalisti che criticano il governo di Nazarbaev subiscono minacce, attacchi e sanzioni penali per difamazione e calunnia. Solo questanno, almeno due giornali indipendenti sono stati chiusi in seguito alle pressioni del governo di Astana, mentre gli atti di repressione sono allordine del giorno. Una condizione rilessa nel World press freedom index, lindice di Reporter senza frontiere che misura la libert di stampa nel mondo, in cui il Kazakistan occupa il 162 posto su 178 paesi. Un quotidiano in particolare, Respublika, stato ripetutamente

ono passati 19 anni dal breve mandato presidenziale di Michail Gorbaciov e nellex Unione Sovietica lo spirito democratico della glasnost ormai un ricordo lontano. Oggi si stima che quasi l80 per cento dei residenti nellex Urss viva ancora sotto regimi autoritari che li privano dei diritti fondamentali. Gli ultimi dieci anni in particolare, secondo Freedom House, sono stati un decennio di regressione democratica nellex Unione Sovietica. Il fenomeno pi evidente in Kazakistan, dove dissidenti, giornalisti e attivisti per i diritti umani hanno subto ripetute e costanti limitazioni. Il presidente Nursultan Nazarbaev, 70 anni, uno dei due leader dellex Urss ancora al potere dai tempi del comunismo. Nazarbaev si definisce luomo della democrazia, rivendicando
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Cina

KIRGHIZISTAN

Il fumo non fa cos male


LEE JIN-MAN (AP/LAPRESSE)

Cercasi primo ministro


Il 4 dicembre la presidente Roza Otunbaeva ha incaricato Omurbek Babanov, leader del partito Respublika, di formare un governo di coalizione. In precedenza era fallito un primo tentativo di coalizione senza il partito ilorusso Ar-Namys e quello nazionalista Ata Jurt, che ha ottenuto la maggioranza relativa nelle elezioni del 10 ottobre. La costituzione kirghisa prevede il ritorno alle urne se per tre volte non si riesce a formare un governo. Babanov ha buone possibilit di successo perch il suo partito appoggiato da alcuni dei principali clan del nord e del sud del paese, scrive Radio Free Europe. Si concluderebbe cos la transizione cominciata con la deposizione dellex capo di stato Kurmanbek Bakiev.

Century Weekly, Cina


La Cina, che aderisce alla Convenzione per il controllo del tabacco dellOrganizzazione mondiale della sanit (Oms), a ottobre ha irmato laccordo che mette al bando luso di additivi e profumi nelle sigarette. Eppure, scrive Century Weekly, Pechino non ha certo facilitato i lavori dellOms, opponendo forti resistenze alla campagna contro il fumo. Il paese opta per soluzioni meno drastiche, cercando di ridurre, anzich eliminare, i danni causati dal fumo. Una scelta, sottolinea il settimanale, dovuta allimportanza dellindustria del tabacco. Primo produttore e primo consumatore al mondo, il paese conta pi di 300 milioni di fumatori. Ogni anno pi di un milione di cinesi muore per malattie legate al fumo. Ma la Cina vanta anche un altro primato, quello dellimposta sui tabacchi, pari a circa il 9 per cento delle tasse totali. Un delegato al vertice dellOms spiega che le aziende del tabacco sono dello stato, che non ne vuole il fallimento per non perdere posti di lavoro. Ma soprattutto, spiega Wu Yiqun, vicedirettore di un think tank che si occupa di salute, al governo sta pi a cuore il pil che la salute dei cittadini.
INDIA BIRMANIA

PENISOLA COREANA

Dialogare con Pyongyang


Il 7 dicembre i ministri degli esteri degli Stati Uniti, della Corea del Sud e del Giappone si sono incontrati a Washington per discutere della crisi coreana. Hillary Clinton, Kim Sung-hwan e Seiji Maehara, scrive il Japan Times, hanno ribadito che non torneranno al tavolo dei negoziati inch Pyongyang non cambier il suo atteggiamento provocatorio e belligerante. I tre ministri, inoltre, hanno lanciato un appello alla Cina perch usi la sua inluenza per far ragionare i nordcoreani. Ma per Pechino il dialogo lunica strada percorribile. Nella foto, proteste contro Pyongyang in Corea del Sud

Gli scontri continuano


Non si fermano gli scontri cominciati il 7 novembre a Myawaddy, nello stato Karen, tra i soldati birmani e lesercito buddista democratico karen (Dkba), uno dei gruppi armati delle minoranze etniche. Allorigine del conlitto c il riiuto, da parte di una fazione del Dkba, di unirsi alle guardie di frontiera, come richiesto dallesercito centrale. A complicare la situazione, il 1 dicembre lUnione nazionale karen intervenuta a ianco del Dkba. A causa delle violenze incessanti, scrive Irrawaddy, i birmani che scappano in thailandia stanno aumentando.

Il governo degli scandali


stato un novembre terribile per il Congresso, scrive il settimanale Outlook nellarticolo di copertina dedicato alla crisi del partito di maggioranza. La frase fa riferimento alla serie di scandali che ha coinvolto il goPANKAJ NANGIA (BLOOMBERG vIA GEttY IMAGES)

verno e che ha fatto apparire lIndia come una repubblica trufaldina. Il parlamento, infatti, paralizzato per uno scandalo sulla vendita delle licenze per i cellulari di seconda generazione (G2) che avrebbero causato allo stato una perdita pari a 27 miliardi di euro. Il ministro delle telecomunicazioni, Andimuthu Raja (nella foto), si dimesso ma lopposizione chiede anche che una commissione parlamentare indaghi sulla vicenda, bloccando nel frattempo i lavori del parlamento. Nel caso G2 coinvolta anche Nira Radia, una lobbista che lavora per varie aziende e che, oltre ad aver fatto pressione su Raja per la cessione delle licenze, avrebbe favorito nomine politiche e amministrative nellinteresse dei suoi clienti.

IN BREVE

Pakistan Il 6 dicembre 40 persone sono morte in un duplice attentato suicida contro i capi di una milizia anti-taliban a Ghalanai, nel distretto di Mohmand. Cina Diciannove paesi non parteciperanno il 10 dicembre a Oslo alla cerimonia di consegna del Nobel per la pace al dissidente cinese Liu Xiaobo. Intanto Pechino, in risposta al Nobel, ha istituito il premio Confucio per la pace, che rilette lidea di pace e diritti umani della Cina. Il premio stato assegnato allex vicepresidente taiwanese Lien Chan per aver creato un ponte tra lisola e il continente.

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Visti dagli altri


toriale italiana nei confronti del governo. Il 14 dicembre il premier Silvio Berlusconi dovr afrontare un voto di siducia alla camera dei deputati. Gli imprenditori con cui ho parlato credono che, a prescindere dallesito del voto, si ritroveranno comunque con un governo incapace di eliminare i riiuti dalle strade di napoli, controllate dalla criminalit organizzata, salvare i tesori artistici che vanno in pezzi o promuovere le riforme strutturali necessarie per rilanciare leconomia. A questo si aggiunge un giustiicato senso dimpotenza. LItalia non pu agire sul tasso di cambio per rendere pi competitiva la sua economia nei confronti di paesi con monete svalutate, come fa la Cina, n modiicare il tasso dinteresse a seconda della situazione economica: queste scelte spettano alla Banca centrale europea, che fa spesso gli interessi della Germania. Inoltre lItalia, quasi completamente dipendente dalle risorse energetiche che provengono da altri paesi, non esercita nessun controllo sui costi dellenergia. Leconomia italiana trainata soprattutto dalla produzione di beni di consumo dalta qualit realizzata da piccole e medie aziende a conduzione familiare. Ora queste imprese sono minacciate dai beni di scarsa qualit prodotti a costi bassissimi dai lavoratori cinesi, sia in Cina sia in Italia. A Venezia i designer e gli artigiani del settore vetrario non credono di poter sostenere ancora a lungo la concorrenza delle imitazioni cinesi. nel frattempo gli orai di Vicenza perdono colpi rispetto ai produttori asiatici, che stanno assumendo il controllo del mercato. La situazione di questi settori produttivi italiani non molto diversa da quella dei calzaturiici portoghesi, che sono stati spazzati via dalle importazioni cinesi a basso costo.

DAnIeLe DAIneLLI (COnTrASTO)

Piazza San Marco, Venezia

La tempesta economica colpisce lItalia


Irwin Stelzer, The Wall Street Journal, Stati Uniti
unillusione pensare che leconomia italiana sia cos solida da resistere alla crisi che ha colpito la Grecia e lIrlanda. Senza una crescita sostenuta, il sistema potrebbe crollare
a buona notizia che lItalia, terza economia delleurozona per ricchezza prodotta, non come la Grecia e lIrlanda: non stata vittima di una bolla immobiliare n di un crollo del sistema inanziario, almeno non ancora. La cattiva notizia che lItalia come il Portogallo, che inora riuscito a evitare i problemi immobiliari e bancari della Grecia e dellIrlanda ma cresce cos lentamente che le entrate iscali potrebbero non bastare per coprire il debito. La notizia peggiore che leconomia italiana quasi il doppio di quella della Spagna, che un paese considerato troppo grande per fallire ma del quale le istituzioni inanziarie europee diicilmente potrebbero garantire il salvataggio. Se la situazione inanziaria dellItalia relativamente buona, il merito va soprattutto agli organi di controllo del sistema bancario e allabilit del governatore della banca centrale, Mario Draghi. Sfortunatamente questi sforzi non sono sufficienti. Draghi lamenta spesso il fatto che lItalia incapace di crescere a un ritmo sostenuto ed poco competitiva rispetto ad altri paesi europei. Tra il 1998 e il 2008 la produttivit aumentata del 22 per cento in Germania e del 18 per cento in Francia, mentre quella italiana cresciuta solo del 3 per cento. Se nei prossimi anni questo dato non dovesse cambiare, sarebbe impossibile far crescere il pil a un tasso superiore all1 per cento, previsto dal governo per il 2010 e il 2011. In questo caso, secondo lOrganizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), il gettito iscale diminuir, e lItalia non riuscir a raggiungere gli obiettivi issati per ridurre il deicit. Le aziende emergenti, che sono fondamentali per creare innovazione, produttivit e crescita, faticano a decollare. Gli imprenditori sono ostacolati dalla burocratizzazione delle amministrazioni locali, dalla corruzione e da una struttura iscale che incentiva levasione. Ad aggravare la situazione c la siducia della comunit imprendi-

Meglio investire in Mongolia


Per le aziende italiane la concorrenza non arriva solo dallAsia. Molti beni che un tempo erano realizzati da artigiani italiani ora sono prodotti in Italia da colonie di immigrati cinesi che lavorano giorno e notte in cambio di salari che gli italiani non possono, o non vogliono, accettare. A peggiorare la situazione c il fatto che sia in Cina sia in Italia gli operai sgobbano su macchinari disegnati in Italia, venduti alla Cina e poi copiati per essere usati dai lavoratori cinesi sottopagati. Laltra faccia della medaglia sono le strade delle grandi citt italiane pie-

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Da sapere
Variazione del pil nei paesi dellUnione europea nel 2010, percentuale
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Svezia Slovacchia Germania Polonia Lussemburgo Malta Finlandia Repubblica Ceca Estonia Danimarca Austria Belgio Gran Bretagna Paesi Bassi Francia Portogallo Slovenia Ungheria Italia Cipro Lituania Bulgaria Spagna Irlanda Lettonia Romania Grecia

4,8 4,1 3,7 3,5 3,2 3,1 2,9 2,4 2,4 2,3 2,0 2,0 1,8 1,7 1,6 1,3 1,1 1,1 1,1 0,5 0,4 -0,1 -0,2 -0,2 -0,4 -1,9 -4,2

Il nuovo volto del made in Italy


John Hooper, The Guardian, Gran Bretagna
A Prato le fabbriche dabbigliamento gestite dai cinesi hanno messo in crisi lindustria tessile locale. Ma secondo molti le due comunit possono lavorare insieme
genere dalla Cina, poi trasformati con una lavorazione degli ordini a ritmi da capogiro per produrre abiti di moda venduti con letichetta made in Italy. Da un magazzino di Macrolotto Iolo, a sud di Prato, vengono portate fuori scatole piene di top da donna. Sono per un gruppo di imprenditori egiziani. Qui arrivano clienti da tutto il mondo, dice il giovane responsabile del magazzino. Gli abiti esposti sulla scafalatura accanto a lui costano tra i 2,80 e i 4,20 euro. Questi prezzi stracciati sono possibili grazie a una riduzione drastica dei salari e del costo dei materiali. Nelle oicine sparse per tutta la citt, gli operai cinesi lavorano ino a quindici o sedici ore al giorno, accettando paghe e condizioni che gli italiani non prenderebbero nemmeno in considerazione. Yen Chow Chan, missionario dellorganizzazione statunitense Evangelical mission and seminary international, ha visitato molte di queste fabbriche. In ogni officina ci sono circa dieci dipendenti. Non solo ci lavorano, spiega Chan: L dentro si cucina, si mangia e si dorme. E per quanto possa sembrare normale in Cina, in Italia questa situazione contraria alla legge.

B
FONTE: EUROSTAT

ne di clienti cinesi che svuotano gli scafali di negozi che vendono marchi come Gucci e Prada. Consumatori ossessionati dai marchi internazionali che i piccoli commercianti italiani non riescono ad attirare nei loro negozi. Rispetto alla Germania, la Grecia, lIrlanda, il Portogallo e la Spagna pagano tassi di rendimento sui buoni poliennali superiori di cinque o sette punti percentuali. LItalia, che di recente ne ha pagato uno di appena l1,7 per cento superiore al tasso di riferimento tedesco, potrebbe essere il prossimo paese nel mirino degli investitori che chiederanno tassi pi alti. A meno che non riesca a far crescere leconomia a un ritmo pi alto rispetto a quello attuale. In in dei conti lItalia, che ha un rapporto tra debito e pil del 120 per cento, pi indebitata del Portogallo, il cui debito totale ammonta all85 per cento del pil. Inoltre, nella classifica dei paesi in cui pi facile fare afari realizzata dalla Banca mondiale il Portogallo al 31 posto, subito dopo Israele e Paesi Bassi. LItalia, invece, all80. Signiica che per un imprenditore straniero pi diicile investire in Italia che in Mongolia o in Zambia. Forse proprio questo il dato pi preoccupante. u sdf

asta camminare per qualche centinaio di metri lungo via Pistoiese, una strada stretta alla periferia di Prato, per avere la sensazione di essersi spostati di migliaia di chilometri. Dietro la panetteria, al civico 29, lItalia allimprovviso svanisce. Sugli scaffali dei supermercati si trovano gigli secchi, confezioni di zampe di pollo surgelate e barattoli di meduse sotto sale. Nei dintorni ci sono unerboristeria cinese, una gioielleria cinese, ristoranti e bar cinesi e perino una gelateria cinese. Secondo il ministero degli esteri di Pechino, in questo centro tessile della Toscana e nella sua provincia si concentra la pi grande comunit cinese in un distretto amministrativo fuori dalla Cina. Silvia Pieraccini, giornalista locale e autrice del libro Lassedio cinese (Il Sole 24 Ore libri 2008), ha calcolato che a Prato vivono 50mila cinesi, che costituiscono circa il 30 per cento della popolazione cittadina. Ma nessuno pu dire quanti siano veramente visto che molti di loro secondo Pieraccini pi della met sono immigrati irregolari. Quasi tutti provengono dai dintorni di Wenzhou, una citt portuale della Cina sudorientale, e sono attratti in Italia da unindustria che si sviluppata da zero in meno di ventanni. Qui per il pronto moda si utilizzano tessuti a basso costo importati, in

Incontro tra culture


Siamo di fronte a un sistema di illegalit organizzata, dice Roberto Cenni, un imprenditore del tessile che nel 2009 diventato il primo sindaco di destra della citt nel secondo dopoguerra. Dalla ine di maggio del 2009 a giugno del 2010 la polizia ha effettuato ispezioni in 152 immobili di propriet cinese, sequestrando 152 aziende. La lista elettorale di Cenni, sostenuta anche dal Popolo della libert e dalla xenofoba Lega nord, ha ottenuto una vittoria schiacciante sfruttando il disagio maturato dai cittadini nei confronti della comunit cinese. Yun Yin Lee nata nei Paesi Bassi. a Prato come turista. Qui i poliziotti mi guardano come non mi mai successo prima. A ottobre gli immigrati hanno manifestato la loro rabbia dopo che il sindaco si riiutato
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Nelle oicine di propriet dei cinesi, gli operai lavorano sedici ore al giorno

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Visti dagli altri


JoerG MUeLLer (VISUM/LUzPHoTo)

Politica

Piccoli accordi allitaliana


Philippe Ridet, Le Monde, Francia

I
Operai cinesi a Prato di dichiarare una giornata di lutto per tre cinesi morti in unalluvione. La comunit cinese spesso fonte di problemi, ammette Chan, aggiungendo per che molte delle diicolt nascono da incomprensioni reciproche. Credo che gli italiani siano amichevoli verso chi parla la loro lingua. Ma quasi tutti i cinesi che vivono a Prato vengono dalla campagna: fanno fatica a parlare il cinese, iguriamoci litaliano. In ogni caso, molti di loro non hanno tempo per studiare la lingua. Sono tanti gli immigrati che mi dicono: Perch dovrei integrarmi? Mi fermer qui solo per una decina danni, per risparmiare soldi da mandare a casa e che user una volta tornato in Cina. Ma, come spiega Chan, la realt spesso diversa da come gli immigrati cinesi la immaginano: il 32 per cento dei neonati che vengono alla luce allospedale di Prato ha la mamma cinese. Qualunque sia il loro status giuridico, questi bambini cresceranno da italiani: la citt piena di adolescenti cinesi italianizzati. Le ragazze, con i loro vestiti provocanti e il trucco pesante, danno particolarmente nellocchio. Quelli che sono nati qui si vestono da italiani, mangiano come gli italiani e non parlano bene il cinese, dice Hu Qui Lin. A Prato Hu famoso come lunico dei circa cinquemila imprenditori cinesi iscritto a Conindustria. Come molti dei suoi dipendenti, anche il direttore generale della sua azienda italiano. Si chiama Giancarlo Mafei. Il sindaco si concentrato sul rispetto delle regole, ma farebbe meglio ad aprirsi al dialogo con i cinesi e a cercare di convincerli dellesigenza di una maggiore legalit, dice Mafei, che anche consulente della giunta provinciale di centrosinistra. Mafei spiega che la provincia sta cercando di aprire un dialogo, ma i problemi non mancano. A peggiorare i rapporti tra le due comunit c il fatto che le fabbriche italiane stanno chiudendo soprattutto a causa della concorrenza cinese. Tuttavia anche Cenni dice che se riuscissimo a mettere insieme le capacit produttive del settore dellabbigliamento cinese con quelle dellindustria tessile italiana, Prato diventerebbe una capitale della moda. Secondo Mafei questo processo gi cominciato: I cinesi comprano gi oggi decine di milioni di metri di stofa dalle aziende italiane. A ottobre una delegazione arrivata da Wenzhou ha sottoscritto un accordo con la provincia per incoraggiare le imprese con sede in Cina a comprare tessuti dalta qualit a Prato e il vino prodotto nei dintorni. Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco Cenni, che per si riiutato di sottoscrivere laccordo. u fp

Da sapere
Tasso di disoccupazione dei giovani sotto i 25 anni, nel 2010
0 10 20 30 40 50

Spagna Grecia Italia Francia Stati Uniti Germania


Fonte: The Economist

l 14 dicembre il parlamento italiano voter la mozione di siducia nei confronti del governo. Sulla carta gli oppositori di Silvio Berlusconi hanno i numeri per costringere il premier a dimettersi. Ma per il momento diicile capire come andr a inire, soprattutto a causa dellatteggiamento ambiguo dei leader politici. Tutti dicono di essere pronti per le elezioni anticipate, ma in realt nessuno vuole combattere una battaglia dallesito incerto. Il pi bellicoso di tutti, Berlusconi, avrebbe tutto da perdere dal voto: sarebbe a rischio la sua carica e, con essa, limmunit dai processi penali in cui imputato. Indebolito allinterno e poco apprezzato sul piano internazionale, il premier non sembra pi in grado di riunire le diverse correnti del suo partito. Il Partito democratico (Pd) non sta meglio. Le elezioni anticipate richiederebbero la convocazione delle primarie per designare un candidato comune a sinistra, mettendo in evidenza le divisioni interne al Pd. I centristi e i sostenitori di Gianfranco Fini, che potrebbero riunirsi in un terzo polo in grado di fare da arbitro nello scontro tra destra e sinistra, non danno grande garanzia di solidit. Inine la Lega nord, lunico partito dato per vincente in caso di nuove elezioni, non sembra troppo interessata a questa eventualit: il voto potrebbe mettere in pericolo la riforma iscale federalista. In pratica tutti hanno interesse a far durare la crisi, alcuni cercando di salvare Berlusconi, altri spingendo verso un governo tecnico. Il loro problema, adesso, passare dallofensiva alla ritirata strategica. La crisi irlandese e la minaccia di un contagio dellItalia hanno gi spinto pi di un parlamentare a chiedere ad alta voce un armistizio. Deinendo le rivelazioni del sito Wikileaks come un complotto contro lItalia, anche Berlusconi ha fatto appello al senso di responsabilit nazionale. Un modo come un altro per giustiicare questi piccoli accordi allitaliana. u adr

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Italieni
Volti nuovi Trieste

La parola agli studenti


Laila Wadia
rieste specchio delle contraddizioni italiane: dall8 al 10 novembre una parata di premi Nobel ha silato al Centro internazionale di isica teorica (Ictp) per celebrare i quarantacinque anni del rinomato istituto di ricerca. Nello stesso periodo gli studenti hanno manifestato per difendere il diritto allistruzione messo in discussione dal decreto Gelmini. Irene Borsato frequenta la Scuola superiore di lingue moderne per interpreti e traduttori. Trevigiana dorigine, studia a Trieste sperando che una laurea magistrale presso questa prestigiosa universit pubblica possa costituire un buon biglietto da visita. daccordo con il ministro della pubblica istruzione quando dice che non tutti possono avere un ateneo sotto casa. Ma allora le universit dovrebbero essere inanziate in base alle loro necessit, non con fondi a pioggia, e vanno salvaguardati gli studenti con redditi pi bassi.

MAURO DAGATI

Zenaida Cordero, 37 anni, originaria di Cuba e vive a Milano, dove lavora come barista. Abita con il marito e il iglio. arrivata nel 1999. Le cose che ama di pi dellItalia sono le bellezze e la cultura. Il suo momento pi bello inora stato il giorno del suo matrimonio. Se potesse, voterebbe per lItalia dei valori. Il suo programma tv preferito Studio aperto.

Bologna

Tutti contro lo sfruttamento


Francisca Rojas Il Coordinamento migranti sta cercando di avviare un dialogo con le istituzioni sui diritti dei lavoratori
sciamo meglio di altri la nostra condizione. Siamo contro il permesso a punti e per il riconoscimento dello ius soli per chi nato qui. A Bologna ci sono le condizioni culturali ed economiche per portare avanti un dialogo, ma c ancora un vuoto tra noi e le istituzioni. Di fronte alle denunce per la sanatoria trufa o alla domanda di restituzione dei contributi versati a chi viene rimpatriato dopo anni di lavoro, ci sono silenzio o repressione. Anche Najat fa parte del Coordinamento. marocchina e fa loperaia metalmeccanica. Ho una laurea in letteratura inglese. Sto sprecando le mie competenze, quando trovi un superiore meno istruito di te, ti senti frustrata. In Italia manca laria, nemmeno gli italiani stanno bene. Quando incontri persone come quelle del Coordinamento prendi coraggio, pensi che si pu lottare insieme contro la schiavit. u Francisca Rojas una scrittrice nata a Santiago del Cile. Vive a Bologna da tredici anni (franciscapaz7@gmail.com).

Futuro compromesso
Negli atenei italiani non piove, diluvia. Nonostante i voti alti e il basso reddito familiare, il 90 per cento degli studenti rischia di perdere il contributo per lalloggio e la borsa di studio. una negazione del diritto allo studio, denuncia Irene, che con i suoi colleghi ha realizzato un videoappello (intern.az/eBORZe). Hanno soppresso linsegnamento di cinese e di italiano per stranieri, dice Silvia Udovicic, croata. una follia, per una facolt che ospita studenti da tutto il mondo. Non siamo solo una scuola di lingue ma uno strumento di politica ed economia che guarda al futuro. Molti docenti vicini alla pensione non saranno sostituiti, impoverendo lofferta formativa. E senza studenti leconomia cittadina rischia di crollare. Non svalorizzate il nostro futuro, dice Irene rivolgendosi ai politici. Non voglio far crescere i miei igli allestero. u Laila Wadia nata a Bombay e vive a Trieste, dove lavora alluniversit (lailawadia@ yahoo.it).
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otto ricatto. la condizione in cui si trovano gli immigrati a causa della legge Bossi-Fini, come hanno denunciato pi di quattromila persone nel corteo del 13 novembre durante la manifestazione in sostegno dei lavoratori immigrati di Brescia. La notizia dellespulsione di Mimmo ci amareggia, dice Bass, del Coordinamento migranti di Bologna. Il rilascio del permesso di soggiorno dovrebbe essere scollegato dal contratto di lavoro, soprattutto considerando i lunghi tempi dattesa per ottenerlo e la crisi lavorativa nel paese. Bass senegalese e vive in Italia da circa ventanni. Il Coordinamento migranti nato nel 2004 dalla volont degli immigrati di organizzarsi in autonomia. Siamo in prima linea perch cono-

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Le opinioni

Wikileaks unisce gli intellettuali americani


David Rief

endendo pubblici i cablogrammi del ni di Wikileaks abbiano fatto inorridire molti progresdipartimento di stato, Wikileaks ha sisti. In realt tra destra e sinistra sulla politica estera ci fatto luce sulla politica estera america- sono molte e importanti diferenze. Nel complesso i na ma ha mostrato soprattutto il livello liberal sono scettici sugli interventi militari statunitendi intesa che c tra gli intellettuali sta- si allestero e spesso arrivano a essere anche nettamentunitensi, a qualsiasi parte politica ap- te contrari, mentre i conservatori continuano a credere partengano. Certo, delle diferenze ci sono. A destra si nella centralit della forza militare per la difesa degli posto laccento sul fatto che queste rivelazioni sono interessi nazionali. Su un punto per sono tutti daccordo: sulla necesuna minaccia mortale al nostro paese, impegnato in una lunga guerra contro i jihadisti. Come ha scritto sit che gli Stati Uniti continuino a esercitare unegeSeth Lipsky sul New York Sun, Julian Assange e i suoi monia mondiale. E il motivo, credo, che non solo i collaboratori hanno pubblicato quasi mezzo milione conservatori ma anche i progressisti (compreso il predi documenti che hanno un valore potenziale per i ne- sidente Obama) continuano ad accettare con poche riserve la tesi delleccezionalismo amemici degli Stati Uniti. Lo scopo, fa notaricano. E anche di questo concetto ci sore Lipsky, vaniicare il nostro sforzo Conservatori e no versioni diverse. Per la destra, lAmebellico. Ben diverso il tono della sinistra progressisti rica semplicemente lultima speranza (o di quella che in America considerata americani sono dellumanit, e qualsiasi cosa sia nellintale): nessuno ha sostenuto che Julian daccordo su una teresse degli Stati Uniti , per deinizioAssange un terrorista n che Wikileaks cosa: la necessit ne, nellinteresse dellintero genere rischia di provocare la sconitta militare che gli Stati Uniti umano. LAmerica per loro svolge nel degli americani. I progressisti hanno pe- continuino a mondo una missione unica e speciale. r previsto conseguenze apocalittiche esercitare Invece per i progressisti lAmerica lulper il soft power degli Stati Uniti. unegemonia tima speranza dellumanit, anche se ha Per esempio Michael Cohen e i suoi mondiale molti difetti. Prima di entrare in politica, colleghi del National Security Network Anne Marie Slaughter, oggi responsabile dichiarano di voler costruire una sicurezza nazionale forte e progressista contro le manipo- del policy planning del dipartimento di Stato, ha scritto lazioni dei conservatori. E Cohen ha scritto che le ri- un libro intitolato The idea that is America solo per sovelazioni di Wikileaks minano alle fondamenta la si- stenere che i valori e gli ideali dellAmerica sono unicurezza nazionale degli Stati Uniti e la loro possibilit versali, anche se lAmerica stessa qualche volta non li rispetta. Michael Cohen ha scritto una volta che gli Stadi condurre unattivit diplomatica eicace. Cohen uomo di princpi e si opposto agli inter- ti Uniti sono un paese intrinsecamente buono. Ultimamente nella sua rubrica sul New York Times venti militari americani allestero. Ha scritto alcune delle analisi pi lucide sul disastro in Afghanistan. Ma il commentatore conservatore David Brooks ha previla sua costernazione di fronte alle rivelazioni di Wiki- sto che negli Stati Uniti sorger un nuovo movimento, leaks sembra poggiare su due presupposti: 1) che la se- con uno scopo dichiarato senza ipocrisie: difendere la gretezza necessaria per una diplomazia eicace; 2) supremazia dellAmerica. Tuteler la posizione che siccome gli interventi statunitensi sulla scena glo- dellAmerica nel mondo, afermando che questa suprebale sono legittimi, i diplomatici impegnati a difende- mazia rappresenta un dono ai nostri igli e una benedire questi interventi e interessi devono poter agire con il zione per la Terra. Non certo quello che sostengono Rubin e Cohen, necessario grado di segretezza. James Rubin (portavoce di Madeleine Albright al ma tra le due posizioni c molto in comune. Anzi, direi tempo in cui era segretaria di stato) ha sostenuto ener- che Cohen ha assolutamente ragione: se si crede che gicamente che, siccome il dipartimento di stato agisce gli Stati Uniti siano fondamentalmente una forza del cercando di conquistare la iducia delle autorit stra- bene, non si pu non provare orrore di fronte alle riveniere, e opera attraverso la persuasione e la condivisio- lazioni di Wikileaks, che rendono pi diicile il lavoro ne delle informazioni, distruggere la riservatezza dei diplomatici americani. Ma se invece si crede che gli Stati Uniti siano un imequivale a distruggere la diplomazia. E tagliare le gambe ai diplomatici rende meno probabili le soluzio- pero e si convinti da americani che questa vocazioni diplomatiche, e quindi pi probabili le soluzioni mi- ne imperiale stia distruggendo il paese e perci ci si augura la ine dellimpero, allora non si potr che salulitari spesso sostenute dalla destra. In ogni caso, non deve sorprendere che le rivelazio- tare con entusiasmo le rivelazioni di Wikileaks. u ma
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DAVID RIEFF

un giornalista statunitense. I suoi ultimi libri pubblicati in Italia sono Senza consolazione. Gli ultimi giorni di Susan Sontag (Mondadori 2009) e Sulla punta del fucile (Fusi orari 2007).

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Le opinioni

Il into negoziato israeliano


Noam Chomsky

a patetica resa di Washington a Israele ziatori quando riprender le sue azioni criminali nei stata uno dei momenti pi umilianti del- Territori occupati. Sul fatto che queste azioni siano crila storia della diplomazia statunitense. A minali non c mai stato dubbio in dal 1967, quando il settembre scaduto il blocco di nuove giurista Theodor Meron inform il governo israeliano, costruzioni negli insediamenti ebraici di cui era consulente, che i suoi piani per avviare insedei Territori occupati, e i palestinesi han- diamenti nei Territori occupati violavano la quarta conno interrotto i negoziati diretti con Israele. A quel punto venzione di Ginevra. Anche il ministro della difesa Mogli Stati Uniti hanno chiesto un nuovo congelamento di she Dayan sapeva che Meron aveva ragione, come ractre mesi negli insediamenti, esclusi quelli della Gerusa- conta lo storico Gershom Gorenberg in The accidental empire. Ma la cosa non lo turbava pi di lemme Est araba. E lamministrazione tanto. Dayan disse agli altri ministri: Obama, per convincere Netanyahu ad Il problema degli Dobbiamo consolidare il nostro conaccettare una nuova sospensione e rilan- insediamenti, e trollo del territorio cos che con il tempo ciare cos i colloqui di pace, le sta provan- lumiliazione di riusciremo a inglobare Giudea e Samado tutte. Tra i regali offerti al governo Washington, non israeliano di estrema destra ci sono an- sono gli unici aspetti ria (Cisgiordania) e a fonderle con il picche tre miliardi di dollari per lacquisto di ridicoli dei negoziati colo Israele, e nel frattempo smemcacciabombardieri a reazione. Questa in corso. grottesco brare la continuit territoriale della generosit a spese dei contribuenti torna considerare gli Stati Cisgiordania, con il solito pretesto che necessario dal punto di vista militare. anche a vantaggio dellindustria statuniUniti come onesti Lipotesi di Dayan, che alla ine si sarebtense, che cos guadagna due volte dalla mediatori be rivelata corretta, era che Washington militarizzazione del Medio Oriente. Di avrebbe solo protestato formalmente, recente, infatti, ha venduto armamenti allArabia Saudita per 60 miliardi di dollari, una transa- continuando a dare supporto militare, economico e dizione utile anche per far rientrare petrodollari nelleco- plomatico a Israele. La questione dellespansione delle colonie solo un nomia statunitense in diicolt. Il pretesto per la grande vendita di armi allArabia diversivo. Il vero problema lesistenza stessa degli inSaudita stato la difesa dalla minaccia iraniana. Ma sediamenti, tutti progettati in modo che Israele potesse la minaccia iraniana non di tipo militare: il vero peri- inglobare pi del 40 per cento della Cisgiordania occucolo, per Washington, che lIran sta cercando di pata, le terre coltivabili e le principali risorse idriche espandere la sua inluenza sui paesi vicini, stabilizza- della regione, che si trovano tutte sul lato israeliano del ti dallinvasione e dalloccupazione statunitense muro di separazione, che in realt un muro di annesdellIraq. La linea uiciale che gli stati arabi stanno sione. Dal 1967 Israele ha enormemente ampliato i conini chiedendo aiuti militari a Washington per difendersi dallIran. Vera o falsa che sia, questafermazione ci for- di Gerusalemme nonostante le obiezioni della comuninisce una lettura interessante del concetto di democra- t internazionale. Ma il problema degli insediamenti, e zia. Qualunque cosa preferiscano le dittature al potere lumiliazione di Washington, non sono gli unici aspetti nel mondo arabo, da un recente sondaggio della Broo- ridicoli dei negoziati in corso. La loro stessa struttura kings institution emerso che tra le principali minacce una farsa. Gli Stati Uniti sono dipinti come onesti meper la regione i cittadini arabi mettono Israele al primo diatori che cercano di favorire un accordo tra due avverposto (88 per cento), gli Stati Uniti (77 per cento) al se- sari riluttanti. Ma una trattativa seria avrebbe dovuto condo e lIran al terzo (10 per cento). interessante essere condotta da unentit neutrale, con gli Stati Uninotare che le autorit statunitensi, come rivelano i di- ti e Israele da una parte e il resto del mondo dallaltra. spacci pubblicati da Wikileaks, hanno ignorato lopi- Non un segreto che da 35 anni Stati Uniti e Israele sono nione pubblica araba, e si sono limitati ad ascoltare i praticamente gli unici a opporsi allidea di una soluzione politica che metta daccordo gli stati arabi, lOrgadittatori. Tra i regali degli Stati Uniti a Israele c anche il so- nizzazione della conferenza islamica (Iran compreso) e stegno diplomatico. Washington si impegna a mettere tutte le altre parti interessate. Con rare eccezioni, queil veto su qualsiasi risoluzione del Consiglio di sicurezza sti due paesi hanno sempre preferito lespansione illedellOnu che possa infastidire i leader israeliani e a la- gale alla sicurezza. A meno che Washington non cambi sciar cadere ogni richiesta di un ulteriore blocco degli posizione, una soluzione politica impossibile. E insediamenti. Quindi, dopo aver accettato la pausa di lespansione, con le sue conseguenze in tutta la regione tre mesi, Israele non sar pi disturbato dai suoi inan- e nel mondo, continua. u bt
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NOAM CHOMSKY

insegna linguistica allMit di Boston. Il suo ultimo libro uscito in Italia Sulla nostra pelle. Mercato globale o movimento globale? (Il Saggiatore 2010).

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In copertina

Il lato oscuro
Philip Gourevitch, The New Yorker, Stati Uniti. Foto di Massimo Berruti

Negli ultimi quarantanni gli interventi umanitari nelle aree di crisi si sono moltiplicati. Ma lindustria degli aiuti internazionali rischia di alimentare i conlitti senza risolvere i problemi della popolazione civile. Lanalisi di Philip Gourevitch, con un commento di David Rief
el 1968, in Biafra, una generazione di bambini stava morendo di fame. Un anno prima la regione, ricca di petrolio, si era separata dalla Nigeria. Il governo di Lagos aveva risposto attaccando lo stato secessionista e cominciando cos una sanguinosa guerra civile. I corrispondenti dei giornali stranieri che si trovavano nella zona assediata si accorsero dei primi segni della carestia in primavera, e allinizio dellestate segnalarono che ogni giorno morivano migliaia di bambini. Nel resto del mondo quasi nessuno prest loro attenzione ino a quando un giornalista del Sun, il tabloid londinese, and in Biafra con un fotografo per ritrarre quei bambini smunti, piccoli spettri avvizziti. Per giorni e giorni il quotidiano pubblic le foto a commento del suo straziante reportage. Ben presto la notizia fu ripresa dai giornali di tutto il mondo. Altri fotograi e operatori televisivi furono spediti in Biafra. La guerra civile in Nigeria fu la prima guerra africana a essere trasmessa in televisione.

La sida del Biafra


La carestia del Biafra divent improvvisamente una delle storie pi emblematiche di quegli anni. La soferenza degli innocenti scosse le coscienze di tutti. E proprio allora nacquero le organizzazioni umanitarie come le conosciamo oggi. Ci sono state riunioni, comitati, proteste, manifestazioni, disordini, sit-in, digiuni, veglie, assemblee,

lettere aperte inviate a tutti i personaggi famosi in grado di influenzare lopinione pubblica, conferenze, ilm, collette, scrisse Frederick Forsyth, che continu a inviare i suoi servizi dal Biafra per quasi tutta la durata del conlitto. Sullargomento Forsyth ha pubblicato anche un libro, prima di dedicarsi alla iction con il suo primo romanzo, Il giorno dello sciacallo. Medici e infermieri sono arrivati sul posto per alleviare le soferenze della popolazione. Alcuni si sono offerti di prendere in casa i bambini del Biafra per tutta la durata della guerra, altri di andare volontari a combattere per lindipendenza del paese. Forsyth stava descrivendo la reazione dei britannici, ma le stesse cose accadevano in tutta Europa e negli Stati Uniti. I corpi dei bambini del Biafra, con le membra stecchite, la pancia gonfia e lo sguardo vuoto, erano diventati una presenza costante nei telegiornali della sera, come i servizi dalla guerra del Vietnam. Gli americani che manifestavano per chiedere che il governo intervenisse in Biafra erano spesso gli stessi che protestavano contro la presenza statunitense in Vietnam. Il loro messaggio era: lasciamo il Vietnam e andiamo in Biafra. In quei giorni il dipartimento di stato ricevette una montagna di lettere di protesta, ino a 25mila al giorno. Fa sparire quei negretti dal mio televisore, arriv a dire il presidente Lyndon Johnson al sottosegretario di stato. I sostenitori del Biafra facevano spesso riferimento allOlocausto. Spinti da quel

ricordo, gli occidentali che ofrirono il loro denaro e dedicarono il loro tempo (e, in alcuni casi, anche la vita) alla causa del piccolo paese africano temevano che stesse per compiersi un altro genocidio. Anche per questo gli interventi umanitari ebbero dimensioni senza precedenti. Nel 1967 il Comitato internazionale

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ro degli aiuti
Le inondazioni a Batkhela, in Pakistan, il 29 luglio 2010

della Croce Rossa, la pi antica e pi grande organizzazione umanitaria non governativa del mondo, aveva un bilancio annuo di appena mezzo milione di dollari. Un anno dopo, solo per il Biafra spendeva circa un milione e mezzo di dollari al mese. Anche la crescita esponenziale di altre ong, laiche e religiose (tra cui Oxfam, Caritas e Con-

cern), era legata al loro impegno in Biafra. Alla ine, per difendere la sua neutralit, la Croce Rossa decise di ritirarsi dalla guerra civile nigeriana. A quel punto, per, il suo peso nelle operazioni di soccorso non era pi determinante. Il Biafra era accessibile solo per via aerea, e dallautunno del 1968 era stato aperto un ponte aereo che per

non aveva lappoggio uiciale di nessuno stato: era interamente organizzato dalle ong. Per sfuggire alla contraerea nigeriana, tutti gli aerei dovevano volare di notte. Nel 1969 in Biafra arrivavano duecentocinquanta tonnellate di cibo al giorno. Fu unimpresa eroica e un successo logistico straordinario per le nuove organizzaInternazionale 876 | 10 dicembre 2010

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In copertina
zioni umanitarie, ansiose di espiare le colpe del colonialismo e le ingiustizie dellordine mondiale stabilito con la guerra fredda. E infatti linterventismo umanitario che prese corpo in Biafra e il suo braccio legale, la lobby dei diritti umani probabilmente leredit pi duratura dei fermenti del 1968. Questa ideologia non ideologica permetteva agli occidentali, un quarto di secolo dopo Auschwitz, di non rimanere passivi di fronte alle tragedie del mondo e, al tempo stesso, dava loro lopportunit di non identiicarsi con il potere, di essere sempre dalla parte delle vittime, solidali e con le mani pulite. Le idee e i princpi di fondo non erano nuovi, ma in Biafra presero forma e da l si difusero con una forza che riletteva il desiderio crescente delloccidente di comportarsi in modo onorevole sul campo di battaglia senza dover uccidere. rente e ine a se stessa. Mentre i leader rivoluzionari, sostenuti dal presidente liberiano Charles Taylor, si erano arricchiti con il commercio dei diamanti, il loro esercito, composto in gran parte di bambini rapiti e drogati, saccheggiava il paese, stuprando e seviziando i cittadini e incendiando case e villaggi. Nel maggio 2001, tuttavia, era stata irmata una tregua, e quando Linda Polman arriv in Sierra Leone i caschi blu delle Nazioni Unite stavano ormai disarmando e smobilitando le truppe del Ruf. Il business della guerra stava per cedere il posto a quello della pace. A Makeni Linda Polman scopr che gli ex signori della guerra, personaggi che avevano soprannomi come generale Tagliagola e sergente Stupro, avevano cominciato a chiamare i loro territori zone umanitarie e a deinirsi funzionari umanitari. Come disse un ribelle diventato improvvisamente paciista, che si faceva chiamare colonnello Vandamme, gli uomini bianchi presto avranno bisogno di autisti, di guardaspalle e di case. E noi glieli forniremo. Il colonnello Vandamme chiamava gli operatori umanitari mogli, perch curavano le persone ma erano anche considerati soggetti manipolabili e sfruttabili, spiega Polman. Parlando nel dialetto locale, una volta Vandamme aveva detto alla giornalista olandese: Quelle mogli delle ong sono venute a contare quanti malati e quanti bambini ci sono nella zona. Il censimento era considerato dal colonnello unottima opportunit su cui lucrare: Sono i miei bambini e i miei malati. Chiunque voglia contarli deve prima pagare me. Polman era andata a Makeni proprio per sentirsi dire frasi come questa. Tutti pensavano che la guerra civile in Sierra Leone fosse stata una vera follia: decine di migliaia di morti, mutilati e feriti, e met della popolazione sfollata, il tutto per niente. Ma la giornalista aveva sentito dire che la furia del Ruf era stata il frutto di una strategia razionale e calcolata. La violenza brutale era servita a far salire il prezzo della pace. Abbiamo lavorato pi di chiunque altro per la pace, ma non abbiamo ottenuto quasi nulla in cambio, aveva detto a Polman un leader ribelle incontrato a Makeni. Rivolgendosi alla giornalista come a una rappresentante della comunit internazionale, luomo aveva poi aggiunto: Avete guardato da unaltra parte per tanti anni. Non cera motivo di fermarsi. Eravamo nel caos, e voi non ci avete aiutato in nessun modo. Alla ine il Ruf aveva intensiicato la violenza e la brutalit, spingendo le forze governative a fare lo stesso, e aveva assoldato bande incaricate di mutilare e seviziare la popolazione civile. Solo quando avete cominciato a vedere il risultato di queste violenze vi siete decisi a prestare attenzione a quello che stava succedendo qui. Senza quelle mutilazioni non sarebbe venuto nessuno. La missione delle Nazioni Unite in Sierra Leone stata loperazione di soccorso umanitario pi costosa di quegli anni. Il vecchio ribelle incontrato da Linda Polman a Makeni era convinto che, invece di essere condannati per le violenze e le mutilazioni, lui e i suoi compagni avrebbero dovuto essere elogiati per aver salvato il paese. davvero cos? Esistono veramente dei maniaci sotto lefetto di droghe che se ne vanno in giro a mutilare la gente per rendere pi appetibile il loro paese agli occhi dei donatori internazionali? vero che lindustria degli aiuti umanitari contribuisce a creare proprio quelle condizioni di miseria che invece dovrebbe combattere? Nel suo ultimo libro, The crisis caravan. Whats wrong with humanitarian aid? (La carovana della crisi. Che c di sbagliato negli aiuti umanitari?), Linda Polman sostiene che la risposta s. Tre anni dopo la visita della giornalista a Makeni, la Commissione per

Il prezzo della pace


Trentanni pi tardi, in Sierra Leone, una giornalista olandese di nome Linda Polman saliva su un taxi collettivo diretto a Makeni, il quartier generale dei ribelli del Fronte rivoluzionario unito (Ruf ). Da dieci anni il Ruf era impegnato in una guerriglia violentissima e al servizio di una politica incoe-

Da sapere
Aiuti allo sviluppo, milioni di dollari
2004 2010 (stime 2005) 2010 (stime oggi)

Aiuti allo sviluppo, % sul pil


2004 2010 (stime 2005) 2010 (stime oggi)

Austria Belgio Danimarca Finlandia Francia Germania Grecia Irlanda Italia Lussemburgo Paesi Bassi Portogallo Spagna Svezia Gran Bretagna Totale paesi europei membri del Dac* Australia Canada Giappone Nuova Zelanda Norvegia Svizzera Stati Uniti Totale paesi del Dac
*Comitato di aiuto allo sviluppo, Ocse.

678 1.463 2.037 680 8.473 7.534 321 607 2.462 236 4.204 1.031 2.437 2.722 7.905 42.789 1.460 2.599 8.922 212 2.199 1.545 19.705 79.432

1.673 2.807 2.185 1.475 14.110 15.509 1.196 1.121 9.262 328 5.070 933 6.925 4.025 14.600 81.221 2.460 3.648 11.906 289 2.876 1.728 24.000 128.128

1.178 2.706 2.299 1.112 10.130 11.691 525 824 3.426 304 5.323 608 5.652 3.915 14.185 63.877 2.460 3.542 8.501 324 2.849 1.881 24.705 108.139

0,23 0,41 0,85 0,37 0,41 0,28 0,16 0,39 0,15 0,79 0,73 0,63 0,24 0,78 0,36 0,35 0,25 0,27 0,19 0,23 0,87 0,40 0,17 0,26

0,51 0,70 0,80 0,70 0,61 0,51 0,51 0,60 0,51 1,00 0,80 0,51 0,59 1,00 0,59 0,59 0,36 0,33 0,22 0,28 1,00 0,41 0,18 0,36

0,37 0,70 0,83 0,56 0,46 0,40 0,21 0,52 0,20 1,00 0,80 0,34 0,51 1,01 0,60 0,48 0,35 0,33 0,18 0,32 1,00 0,47 0,19 0,32
Fonte: Ocse

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Un campo per gli sfollati a Thatta, 5 settembre 2010 mento logico. Linda Polman sceglie una posizione pi provocatoria. Seminare orrore per raccogliere aiuti e raccogliere aiuti per seminare orrore, sostiene, la logica dellepoca dellinterventismo umanitario. Pensate a come le organizzazioni umanitarie cristiane che hanno creato programmi di riscatto per ricomprare la libert degli schiavi in Sudan abbiano allo stesso tempo incentivato gli schiavisti a prendere sempre pi prigionieri. Pensate a come, in Etiopia e in Somalia, nel corso degli anni ottanta e novanta, le carestie provocate per motivi politici abbiano attirato gli aiuti alimentari che hanno consentito ai governi di sfamare i loro eserciti mentre continuavano a massacrare la popolazione. Pensate a come, nei primi anni ottanta, grazie agli aiuti internazionali, i khmer rossi si siano potuti nascondere nelle campagne al conine tra Thailandia e Cambogia e imporre al paese altri dieci anni di guerra e terrore. O pensate a quando, alla met degli anni novanta, i responsabili del genocidio in fuga dal Ruanda sono stati soccorsi dalle organizzazioni umanitarie e cos hanno potuto continuare le loro campagne di sterminio e di stupro ino a oggi. E poi c quello che successo in Sierra Leone dopo che le amputazioni hanno porInternazionale 876 | 10 dicembre 2010

Rifugiati nella valle dello Swat, 15 agosto 2010 la verit e la riconciliazione in Sierra Leone (Trc, assistita dallOnu) ha pubblicato un rapporto in cui descritto un incontro, avvenuto alla ine degli anni novanta, tra i ribelli e i soldati governativi. Il tema centrale era la comune necessit di attirare lattenzione della comunit internazionale. Era evidente a tutti che le mutilazioni avevano ottenuto unattenzione da parte dei giornalisti maggiore di qualsiasi altro aspetto della guerra. Quando abbiamo cominciato a tagliare le mani, non cera giorno che la Bbc non parlasse di noi, ha detto un ribelle alla Trc. Gli autori del rapporto hanno osservato che afrontare i problemi in questo modo folle, ma allo stesso tempo hanno ammesso che, date le circostanze, latteggiamento dei ribelli era iglio di un ragiona-

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Una bambina ferita durante la distribuzione di cibo a Muzafargarh, 28 agosto 2010

tato la pace, che ha portato nel paese le Nazioni Unite, che a loro volta hanno fatto arrivare i soldi, che poi hanno attirato le ong. Tutti, racconta Polman, volevano la loro parte degli aiuti stanziati per le persone mutilate durante il conflitto. A un certo punto uomini e donne senza braccia e senza gambe andavano in giro con i moncherini in bella vista per soddisfare le esigenze dei fotograi e delle ong. Le loro immagini sarebbero servite a portare pi denaro e pi aiuti. Nellosceno circo della carit raccontato da Polman, arrivarono medici americani in vacanza che eseguirono operazioni pericolose (e a volte con conseguenze mortali) senza ladeguata assistenza postoperatoria, mentre altri statunitensi convinsero le donne mutilate a dare in adozione i igli, anchessi mutilati, usando metodi tra la corruzione e il rapimento. Al governo della Sierra Leone bastava allungare una mano per raccogliere un po del denaro degli aiuti internazionali che pioveva sul paese. Polman avrebbe anche potuto trovare aneddoti pi ediicanti e citare qualche successo delle ong: vite salvate, epidemie scongiurate, famiglie riunite. Ma dal suo punto di vista le buone intenzioni degli operatori umanitari troppo spesso fanno passare in secondo piano i danni causati dagli

interventi internazionali. La Sierra Leone non stata lunica vittima di questo sistema. Situazioni simili, scrive Polman, si veriicano dovunque siano presenti le organizzazioni umanitarie. Caso dopo caso, non diicile dimostrare che, nel complesso, gli aiuti umanitari fanno pi male che bene. Ma allora dovremmo stare a guardare senza fare nulla?, si chiede Max Chevalier, un olandese che a Freetown curava i mutilati per la ong Handicap International. Chevalier ha provato a dimostrare lutilit dellimpegno delle ong trascurando il quadro storico e politico e concentrandosi, come fanno gli appelli per le raccolte di fondi, sulle soferenze di ununica persona, in questo caso una ragazzina che i ribelli avevano costretto a mangiare la mano che le avevano amputato. Dovremmo forse abbandonare quella ragazza?. A volte, risponde Polman, la coscienza ci dovrebbe imporre di prendere in considerazione anche una possibilit simile.

Il sogno di Henri Dunant


Il padrino dellumanitarismo moderno stato un uomo dafari svizzero che si chiamava Henri Dunant. Il 24 giugno 1859 assi-

stette alla battaglia di Solferino, in cui il Regno di Sardegna, alleato con la Francia, combatteva contro lesercito austroungarico. Quello che lo colp di pi fu la scena che vide dopo lo scontro: il campo di battaglia brulicava di soldati feriti, abbandonati ancora agonizzanti dai loro eserciti. Dunant organizz un gruppo di civili che recuperarono, sfamarono e medicarono i sopravvissuti. Ma la buona volont dei volontari non poteva compensare la loro impreparazione. Rientrato in Svizzera, Dunant rilett sulla necessit di istituire un servizio professionale permanente che si occupasse dellassistenza umanitaria. Poco dopo fond la Croce Rossa, basata su tre princpi essenziali: imparzialit, neutralit e indipendenza. Nelle sue lettere per raccogliere i fondi necessari, Dunant descrisse il suo progetto come cristiano e come un buon afare per i paesi che dovevano entrare in guerra: Riducendo il numero degli storpi, ci sar un risparmio per i governi che devono provvedere alle pensioni dei soldati feriti. Come ricorda Linda Polman, lumanitarismo ha avuto anche una madrina: Florence Nightingale, che fu contraria da subito alla nascita della Croce Rossa. Nightin-

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gale aveva prestato servizio come infermien ra durante la guerra di Crimea negli ospen dali militari inglesi, dove le condizioni eran no terribili. Per questo non approv linizian tiva di Dunant. Secondo Nightingale, sollen vare i governi dalle loro responsabilit post belliche voleva dire rendere la guerra pi economica e quindi pi probabile. Dunant, per, ebbe la meglio. I princpi che sosteneva furono sanciti dalla Convenn zione di Ginevra, gli valsero il primo Nobel per la pace e da allora sono rimasti invariati. Ma non sono riusciti a rendere la guerra meno crudele. Nel novecento gli interventi umanitari si sono moltiplicati, proprio con me le soferenze alle quali avrebbero dovun to porre rimedio. A Solferino quasi tutte le vittime erano militari. Oggi, invece, seconn do i dati dellOnu le vittime dei conlitti son no al 90 per cento civili. Dopo quindici anni trascorsi come corrispondente nelle zone di guerra, dove sono impegnati gli operaton ri umanitari, Linda Polman sostiene che aveva ragione Florence Nightingale. Le scene di soferenza che chiamiamo crisi umanitarie sono quasi sempre consen guenza di circostanze politiche, e non esiste un modo non politico per risolverle. Non possibile intervenire senza produrre consen guenze di ordine politico. Nel migliore dei casi il ruolo degli operatori umanitari uin cialmente neutrali e apolitici come aven va previsto Nightingale semplicemente quello degli addetti allapprovvigionamen to. Le organizzazioni umanitarie sollevano le parti in conlitto da molti degli oneri (amn ministrativi e finanziari) che una guerra comporta: riducono la necessit di govern nare mentre si combatte, tagliano i costi delle cure ai feriti, ofrono il cibo, le medicin ne e il supporto logistico che permettono agli eserciti di continuare a combattere. Nel peggiore dei casi come ha dimon strato durante la seconda guerra mondiale lintervento della Croce Rossa nei campi di sterminio nazisti si contribuisce a manten nere segrete le atrocit di cui gli operatori vengono a conoscenza. E di fronte a comn portamenti disumani il conine tra imparn zialit e complicit molto labile.

man non ha alle spalle un bagaglio di espen rienze simile. Non pu essere deinita disiln lusa. In un libro precedente, Onu. Debolezze e contraddizioni di una istituzione indispensabile per la pace, ha criticato lineicacia delle missioni di pace delle Nazioni Unite. Il suo metodo non quello del giornalismo investigativo. Lo stile brusco, duro, con un gusto particolare per lumorismo macan bro. Polman accumula aneddoti alternann doli a commenti polemici. Le sue parole sono un Jaccuse. Polman non risparmia nessuno. Denunn cia la miscela di cinismo e moralismo con la quale gli operatori umanitari si isolano da tutto quello che li circonda e la decadenza di un umanitarismo costretto a pagare tann genti ai combattenti il 15 per cento del van

Nessuna ong mai stata trascinata in tribunale per i suoi errori o fallimenti
lore degli aiuti nella Liberia di Charles Tayn lor, addirittura l80 per cento in alcuni tern ritori della Somalia o complice nel fornire le infrastrutture logistiche per la pulizia etn nica, com successo in Bosnia. Non risparn mia neanche i suoi colleghi dei mezzi dinn formazione, usati dalle organizzazioni umanitarie per ampliicare le crisi e aumenn tare la raccolta dei fondi, e colpevoli di racn contare la soferenza senza inserirla in un contesto politico o storico. I giornalisti din pendono troppo spesso dagli operatori umanitari per il trasporto, lalloggio, il cibo e le informazioni. E secondo Polman svin luppano una visione distorta della realt, convincendosi che lunica speranza per le persone coinvolte nei conlitti, in grado son lo di subire o inliggere soferenza, sia linn tervento dei ilantropi bianchi. Di fronte alle grandi tragedie, i giornalisti che di solin

to amano presentarsi come osservatori obiettivi diventano improvvisamente din scepoli degli operatori umanitari. Accettan no acriticamente le loro affermazioni di neutralit, sacriicando cos la curiosit e lo scetticismo doverosi per ogni reporter. Maren e De Waal denunciano in modo pi approfondito lignobile meccanismo economico che gli aiuti alimentano e conn tribuiscono a creare: per esempio la comn petizione per ottenere gli appalti, anche per progetti inutili, e il modo in cui gli aiuti stran volgono i mercati locali e raforzano i signon ri della guerra. Soprattutto, per, secondo De Waal gli aiuti indeboliscono i governi che ne beneiciano, esonerandoli dal dover rendere conto del loro operato e minando la loro legittimit. La posizione di Linda Polman pi populista. La sua tesi a tratti frettolosa, a tratti supericiale. Ma non per questo meno graiante. La cosa pi critin cabile nel sistema degli aiuti umanitari la totale assenza della necessit di rendere conto del proprio operato. Passando da un disastro allaltro con le loro Land Cruiser bianche, gli operatori umanitari sono conn vinti di agire nel migliore dei modi e non accettano critiche, come se lumanitarismo si giustiichi da solo.

Conseguenze impreviste
Dai tempi del Biafra lumanitarismo din ventato lidea, e anche la pratica, che guida le reazioni delloccidente alle guerre e alle catastroi naturali nel resto del mondo. Uln timamente si trasformato anche nella giustiicazione principale che gli occidenn tali usano per fare la guerra. Molti dei lean der di quella che De Waal chiama human nitarian international hanno cominciato la loro carriera proprio in Biafra. E il ponte aereo con la regione assediata dallesercito nigeriano diventato il mito fondante dellintera industria dellumanitarismo: stato uno sforzo insuperabile in termini di logistica e di coraggio isico, scrive De Wan

Da sapere
La crescita delle ong europee, 1945-1993
Numero di ong create nel quinquennio Numero totale di ong 2.500 2.000 1.500 1.000
FONTE: OCSE

Cinici e moralisti
The crisis caravan il pi recente di una sen rie di libri che negli ultimi quindici anni hanno analizzato lindustria degli aiuti umanitari. Polman prende spunto dalle crin tiche avanzate da Alex de Waal, Michael Maren, Fiona Terry e David Rieff. Tutti questi autori sono veterani dellazione umanitaria o, nel caso di Rief, sono da temn po compagni di viaggio dei volontari. Poln

500 0 1945n1950 1951n1955 1956n1960 1961n1965 1966n1970 1971n1975 1976n1980 1981n1985 1986n1990 1991n1993

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al. Quellintervento oggi viene ricordato come una cause clbre. Ma il giudizio morale sulloperazione tuttaltro che unanime. Quando nel 1970 i secessionisti furono sconitti e il Biafra fu costretto a ricongiungersi con la Nigeria, il genocidio che era stato previsto non si veriic. Se non fosse stato per la carit delloccidente, la guerra civile sarebbe inita molto prima. Il rovescio della medaglia delle vite salvate dal ponte aereo rappresentato dalle decine, o forse centinaia, di migliaia di morti causati dal prolungarsi della guerra. I protagonisti della nascente industria umanitaria, per, non si fermarono a rilettere su questo dettaglio. Cerano gi nuove crisi di cui occuparsi, la pi urgente in Bangladesh, e poi chi poteva prevedere che salvare delle vite ne sarebbe costate molte di pi? Cos la carovana degli aiuti ripart, circondata da un trionfalismo autocompiaciuto che negli anni non si modiicato. Eppure, osserva David Rief, nel bene o nel male, alla ine degli anni ottanta lumanitarismo lultimo ideale coerente. Com possibile, a questo punto, che gli operatori umanitari non vogliano assumersi nessuna responsabilit per le conseguenze negative delle loro azioni? Lumanitarismo nato come risposta etica alle emergenze globali, non solo perch nel mondo succedono cose terribili, ma anche perch molte persone non hanno pi iducia nello sviluppo economico e nella politica come strumenti per migliorare la condizione umana, osserva il sociologo Craig Calhoun nel saggio contenuto nel volume Contemporary states of emergency, curato da Didier Fassin e Mariella Pandoli. Lumanitarismo attira le persone che cercano uno strumento semplice e moralmente ineccepibile per rispondere alla sofferenza del mondo. Per dirla con le parole di David Kennedy, professore di diritto ad Harvard e autore di The dark sides of virtue (Il lato oscuro della virt), lumanitarismo ci fa diventare arroganti, ci fa idealizzare le nostre intenzioni e i nostri comportamenti.

Mehmood Kot, 29 agosto 2010. Una donna che ha perso la casa nelle alluvioni sabili del genocidio, aveva massacrato un gruppo di tutsi congolesi in un monastero vicino. I medici dellquipe di Msf stavano operando alcuni dei sopravvissuti. Un uomo con una ferita da arma da fuoco si torceva sotto le pinze di un medico bielorusso, gridando in swahili: Troppo dolore. Tutti sapevano che gli hutu, gli autori del genocidio, minacciavano gli operatori umanitari e riscuotevano una sorta di tassa sulle razioni alimentari distribuite. Tutti sapevano che quegli assassini si stavano infiltrando nel territorio circostante per massacrare e cacciare la popolazione tutsi. Nella letteratura sugli aiuti umanitari, i campi di conine istituiti dalle Nazioni Unite dopo il genocidio ruandese, e in particolare quelli di Goma, figurano come esempi di un interventismo umanitario corrotto e disumano. Era evidente a tutti che, a causa della terribile situazione, nei campi prima o poi sarebbe scoppiata unaltra guerra. Gli operatori umanitari erano spaventati, demoralizzati e non avevano iducia nel loro lavoro. Nei primi mesi della nuova crisi, nel 1994, diverse organizzazioni umanitarie si ritirarono dai campi perch non volevano essere complici del genocidio. Ma altre organizzazioni si precipitarono a rilevare i loro contratti. Chi era rimasto descriveva la missione come una sorta di impegno sacro e indiscutibile. Non potevano abbandonare la gente dei campi, dicevano. Ma fu esattamente quello che fecero quando arriv la guerra: fuggirono appena lesercito ruandese fece irruzione nei campi per costringere i profughi a tornare in Ruanda e insegu i pochi rimasti, combattenti e no, mentre fuggivano verso occidente. Decine di migliaia di persone furono uccise, ci furono massacri e violenze: la carneicina fu lultimo prezzo pagato per listituzione dei campi, un prezzo che i congolesi, il cui territorio era occupato dai ruandesi e depredato dai soldati hutu, stanno pagando ancora oggi. Anche Sadako Ogata, che in quegli anni dirigeva lAlto commissariato dellOnu per i rifugiati (Unhcr), ed era responsabile dei campi della Rdc, ha scritto un libro a sua discolpa, The turbulent decade (Il decennio turbolento), in cui ripete continuamente il seguente assioma: Non esistono soluzioni umanitarie ai problemi umanitari. Ogata intende dire che ogni soluzione devessere politica, ma anche che gli operatori umanitari non possono essere ritenuti responsabili delle conseguenze delle loro azioni. Uno degli alti funzionari dellUnhcr lha detto pi esplicitamente quando ha riassunto lesperienza umanitaria nei campi controllati dagli hutu usando una formula presa in prestito dallex presidente statunitense Richard Nixon: Certo, sono stati commessi degli errori, ma noi non ne siamo responsabili. Viene da chiedersi come mai lautodifesa degli organizzatori dei campi profughi delle Nazioni Unite sia sfuggita a Linda Polman: il genere di sciocchezze che ama raccontare. A ben vedere, per, la giornalista di questo tema si occupata. Per quanto ne so, fa notare, nessun operatore e nessuna organizzazione umanitaria sono mai stati trascinati davanti a un tribunale per i loro errori o fallimenti, per non parlare della loro complicit nei crimini commessi da eserciti ribelli o forze governative.

Troppo dolore
Nel maggio del 1996, nella cittadina di Kitchanga, nella provincia del Nord Kivu (nella Repubblica Democratica del Congo, Rdc, che ino al 1997 si chiamata Zaire), trascorsi la notte in unaula scolastica che era stata adibita a sala operatoria dai chirurghi dalla sezione olandese di Medici senza frontiere (Msf ). Pochi giorni prima una banda proveniente dai campi profughi allestiti dalle Nazioni Unite per gli hutu ruandesi, e controllati dagli stessi respon-

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Nessuno vigila sulle organizzazioni umanitarie e sui loro operatori, e quindi nessuno giudica le conseguenze delle loro azioni. Quando una missione si conclude in modo catastroico, sono gli stessi operatori a scriverne le valutazioni. E se viene aperta unindagine sui crimini seguiti al loro intervento, le organizzazioni umanitarie sono tenute fuori dalla vicenda. Le critiche di Linda Polman sono particolarmente attuali, considerato che di recente un nuovo rapporto dellOnu sulle atrocit commesse nellex Zaire tra il 1993 e il 2003 ha sollevato ancora la questione delle responsabilit per il tragico epilogo dellistituzione dei campi. Questa storia non potr essere raccontata in modo imparziale ino a quando le organizzazioni umanitarie continueranno a godere di una totale impunit. Durante la notte passata nella scuola di Kitchanga, i medici mi parlarono di un adolescente che era stato trovato nudo con una foglia di banano incollata sulla nuca. Dopo averla rimossa, i dottori scoprirono che il ragazzo aveva un taglio sul collo che arrivava ino allosso. La sua testa era piegata da un lato. La mattina dopo lo vidi. Camminava lentamente nel cortile della scuola. I medici lo avevano ricucito. E quella notte non era lunico che avevano salvato. Operazioni del genere rappresentano lideale umanitario messo in pratica, puro e senza ambiguit. Questi piccoli miracoli si verificano ovunque ci siano operatori umanitari, anche nei luoghi dove i loro interventi hanno conseguenze disastrose. Cosa c di pi nobile che restituire la vita a un essere umano? La vista di quel ragazzo mi commosse cos come mi avevano fatto indignare gli abusi dellindustria umanitaria internazionale. Quello stesso giorno i medici con i quali viaggiavo mi dissero che, per garantire la propria sicurezza, dovevano dimostrare di essere neutrali curando sia i colpevoli del genocidio sia le loro vittime. Allora mi venne spontanea una domanda: se questi medici non fossero stati qui, quel ragazzo avrebbe avuto bisogno di loro? u bt

Il confronto

Al mercato della solidariet


La critica
David Rief per Internazionale Anche le ong fanno degli errori. Ma attaccare in modo indiscriminato ogni intervento umanitario scorretto
bio che gli aiuti siano stati dirottati, come avviene in tutti gli interventi di soccorso umanitario. Ma proprio qui che Gourevitch, seconde me, commette un errore grave. Devo proprio dirlo: trovo molto discutibile la sua ricostruzione di quanto successo nellRdc dopo il genocidio ruandese. gi abbastanza scorretto che Gourevitch dica a malapena che furono segnalati massacri, riferendosi a quelli commessi dallesercito ruandese contro chi fugg a ovest invece di tornare casa. Non cos: i massacri ci sono stati, e sono stati di proporzioni enormi. Ma non basta: Gourevitch arriva a fare una vera e propria apologia iloruandese quando sostiene che le disgrazie che hanno colpito lRdc tra il 1994 e il 2000 sono state la conseguenza di quello che deinisce umanitarismo corrotto. Paul Kagame e il governo ruandese avevano il diritto di combattere la minaccia rappresentata dai responsabili del genocidio ospitati nei campi lungo il conine. Ma non certo per questo che i ruandesi e i loro complici ugandesi hanno occupato vaste zone dellRdc: lhanno fatto per lucrare sui minerali e sui metalli preziosi di cui quelle regioni sono ricche. Anche se si vuol concedere al governo di Kagame un beneicio del dubbio che non merita, dopo la chiusura dei campi i responsabili del genocidio non erano pi una minaccia per il Ruanda, e non rappresentavano pi un motivo plausibile per giustiicare loccupazione ruandese delle zone di conine dellRdc. Ma ammettiamo pure che sul Ruanda abbia ragione Gourevitch. Lesperienza ruandese giustiica forse la condanna generalizzata di tutte le organizzazioni umanitarie? Questa tesi ha un grave punto debole: Gourevitch usa un caso speciico, e tuttaltro che rappresentativo, per arrivare a un giudizio complessivo sugli errori dellumanitarismo. In in dei conti, molte delle prinInternazionale 876 | 10 dicembre 2010

LAUTORE

Philip Gourevitch un giornalista americano. Il suo ultimo libro, scritto con Errol Morris, La ballata di Abu Ghraib (Einaudi 2009). In questarticolo recensisce The crisis caravan (2009), lultimo libro della giornalista olandese Linda Polman. Sullo stesso tema Polman ha pubblicato Lindustria della solidariet. Aiuti umanitari nelle zone di guerra (Bruno Mondadori 2009).

onfesso di essere rimasto leggermente sorpreso, e profondamente indignato, dallatto daccusa indiscriminato, riduttivo e fondamentalmente sbagliato che il mio amico Philip Gourevitch ha mosso contro gli interventi umanitari. Proprio lui, che ha trascorso tanto tempo sul terreno accanto alle ong, avrebbe dovuto sapere che le cose non stanno cos. Anzi, sospetto che lo sappia benissimo. Eppure ha dipinto un quadro del tutto negativo dellinternazionale umanitaria. A proposito di un ospedale di Medici senza frontiere visitato nel 1996 nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), ex Zaire, Gourevitch scrive di aver visto i medici operare alcuni tutsi congolesi scampati a un attacco degli hutu ruandesi. Allora i tutsi vivevano in un vicino campo profughi, gestito dallOnu con la collaborazione delle pi importanti organizzazioni umanitarie. I medici erano riusciti a salvare la vita a un adolescente, con il collo ferito e coperto solo con una foglia di banano. Gourevitch riconosce la nobilt del loro operato, che per sostiene impallidisce al confronto di unignominia ben pi grave: la collaborazione con i responsabili del genocidio, i quali minacciavano gli operatori e riscuotevano una sorta di tassa sulle razioni alimentari distribuite. Nessuno mette in dub-

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In copertina
cipali organizzazioni umanitarie internazionali si sono ritirate da quei campi profughi proprio per i motivi esposti da Gourevitch. Unong deve sempre poter esercitare quello che lex presidente di Medici senza frontiere (Msf ) Rony Brauman ha chiamato il diritto allastensione. A leggere Gourevitch, invece, si ha limpressione che il Ruanda post-genocidio sia il paradigma di tutte le operazioni umanitarie. Da qui discenderebbe che ogni intervento un compromesso con il male. Certo, negli interventi umanitari ci sono delle zone dombra. Quando gente disarmata opera in aree controllate da combattenti armati ino ai denti bisogna trovare un modo per convivere. In termini pratici questo signiica permettere ai combattenti di usare parte delle risorse fatte aluire dalle ong. Gourevitch, per, si riiuta di chiedersi se le alternative aidarsi a un intervento militare esterno o rimanere a guardare siano davvero preferibili. Naturalmente ci sono momenti in cui le organizzazioni umanitarie devono farsi da parte. Se non lo fanno devono essere criticate, cosa che succede puntualmente. Non capisco perch Gourevitch, nel 2010, insista nel sostenere che i mezzi dinformazione parlano delle ong in modo acritico, quasi adulatorio. Questo non pi vero, almeno dallintervento del 1999 in Kosovo! E ancora: va benissimo parlare di humanitarian international riprendendo lespressione di Alex de Waal. Anche a me piace usarla: basta sapere che rischia di essere fuorviante. Dallarticolo di Gourevitch, per esempio, non si capisce che diferenza ci sia tra il modo in cui funzionano due organizzazioni come Oxfam e Msf. N si capisce quanto sia acceso il dibattito interno nelle pi importanti ong. Il meglio che si possa dire a sostegno della sua tesi che Gourevitch ha tentato di stilare un atto daccusa generalizzato che poggia su un unico e speciico insieme di circostanze storiche, e lha puntellato con citazioni del libro di Linda Polman, che non merita assolutamente di essere preso sul serio. Unoperazione che non funziona. u ma David Rief un giornalista statunitense. Ha scritto Un giaciglio per la notte. Il paradosso umanitario (Carocci 2003).

La replica
Philip Gourevitch per Internazionale Le organizzazioni ilantropiche hanno una colpa gravissima: non dicono la verit sulle reali condizioni nelle aree di crisi

ief aferma che la mia analisi dellumanitarismo poggia interamente su un unico esempio: i campi dei profughi ruandesi nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), lex Zaire, tra il 1994 e il 1996. In realt ho fatto riferimento a quei campi solo nei paragrai conclusivi del mio articolo, dopo una lunga disamina di alcune tesi della letteratura pi critica nei confronti del sistema degli aiuti umanitari (in cui ho citato anche lo stesso Rief ), e dopo unapprofondita analisi di numerosi altri casi storici: dal dibattito tra Henri Dunant e Florence Nightingale alle crisi in Biafra e in Sierra Leone, dalle carestie africane ino ai campi dove si rifugiavano i khmer rossi lungo il conine tra la Thailandia e la Cambogia. Sempre secondo Rief, il mio articolo darebbe una rappresentazione distorta della storia dei campi congolesi e delle guerre che hanno devastato il paese negli anni novanta. Ancora una volta, Rief ignora tutto quello che ho scritto e prende in considerazione solo un frammento per sostenere che sono restio a parlare dei massacri degli hutu in Rdc. In realt ho afermato esplicitamente (e dal 1997 lho fatto pi volte) che quelle stragi hanno causato decine di migliaia di vittime. Non ho mai avuto paura di parlare di massacri.

Ci sono momenti in cui le associazioni umanitarie internazionali devono farsi da parte. Se non lo fanno devono essere criticate

Rief, invece, nel suo libro Un giaciglio per la notte scrive che furono sterminate centinaia di migliaia di persone, ma non pu fornire nessuna prova delle cifre che cita, perch prove non ce ne sono. Rief sostiene che oltraggioso affermare che tutte le soferenze patite dalla Repubblica Democratica del Congo dal 1994 sono state colpa unicamente dellumanitarismo corrotto che gestiva i campi. Ha ragione, sarebbe una tesi stravagante: ed per questo che non lho mai sostenuta. Sostengo, invece, che lumanitarismo colpevole di aver aggravato una situazione gi molto diicile, e che ignorare queste responsabilit vuol dire concedere alle organizzazioni umanitarie una sorta di impunit. Naturalmente, sostengo anche che tra le cause principali delle soferenze dei congolesi c loccupazione militare ruandese delle regioni orientali dellRdc. Di questo argomento ho scritto approfonditamente in altra sede. Anche in questo caso, per, Rief fraintende le mie parole quando scrive che dopo la chiusura dei campi, nel 1996, i responsabili del genocidio dei tutsi non erano pi una minaccia per il Ruanda. La realt che dal 1997 le forze hutu, colpevoli del genocidio, hanno condotto, a partire dalla Repubblica Democratica del Congo, una guerra diniltrazione che ha destabilizzato gran parte del Ruanda. Questa insurrezione, e la controinsurrezione che lha sofocata, hanno fatto altre decine di migliaia di vittime. Con tutti questi errori e travisamenti Rief costruisce una caricatura del mio articolo per poi criticarlo. un peccato: in passato anche Rief aveva analizzato i rischi morali che io giudico insiti negli interventi umanitari. Adesso, per, sembra caduto proprio in quella che lui stesso, in Un giaciglio per la notte, deinisce la prima e pi grande trappola umanitaria, cio la necessit di sempliicare, se non addirittura di mentire, riguardo alla reale situazione delle zone di crisi, in modo da rendere la notizia pi accettabile sia moralmente sia psicologicamente; in poche parole, la necessit di edulcorare lorrore del mondo, compreso lorrore del prezzo che si paga per compiere una buona azione. u ma

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Bolivia

La terra libera dei guaran


Julie Pacorel e Jean-Baptiste Mouttet, XXI, Francia

Molti contadini vivono ancora in schiavit. Una comunit indigena si ribellata ai latifondisti. La loro rivolta ha iniammato il paese

e unghie ingiallite dalle foglie di coca e di tabacco scivolano su ogni parola pronunciata in uno spagnolo approssimativo: I grandi proprietari terrieri ci hanno sempre considerato come animali. Cornelio Jarillo, 55 anni, decifra ad alta voce, lentamente, il racconto che lui stesso ha scritto su un foglio di carta a quadretti pieno di let-

tere incerte, alcune macchiate, altre cancellate. Il popolo guaran ha soferto per anni sotto la dominazione dei potenti proprietari terrieri, che hanno approittato della sua povert e del suo analfabetismo. Le rughe del viso e il sorriso sdentato lo fanno sembrare quindici anni pi vecchio. La lettura incerta e lo sguardo assente. Cornelio, che indossa un cappello per proteggersi dal sole di mezzogiorno, tutto

preso dal suo compito. Il testo destinato alle Nazioni Unite, ma bisogna ancora lavorarci su. Lunghia si blocca su una parola che rilegge diverse volte. Poi alza la testa: Schiavi. S, eravamo schiavi. Nel suo racconto si mescolano due famiglie: la sua e quella di sua moglie. Legate da molti matrimoni, formano quasi per intero la comunit indigena di Itakuatia, un villaggio di duecento persone senza acqua

JULIo ArACIL (4See/CoNtrASto)

Alto Parapet, Bolivia. Larrivo di Evo Morales, il 14 marzo 2009


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Bolivia
corrente n elettricit, fuori dal tempo e dalle strade principali. Isolato in unimmensa montagna boscosa nel sud della Bolivia, Itakuatia a quattro ore di strada dalla sottoprefettura della provincia, dove si trovano la scuola media, il commissariato, i negozi e le prime strade asfaltate. Prima, ricorda Cornelio, i giorni cominciavano sempre ai rintocchi della campana che risuonava nella valle. Il latifondista Ernesto Chvez, e poi il iglio Ren Ernesto detto Chiqui (il piccolo), chiamavano gli indigeni di Itakuatia per andare a lavorare. Loro attraversavano il ponte sospeso sopra un iume impetuoso e salivano verso la casa dei Chvez, che domina il villaggio e i grandi campi di mais. Da quando aveva otto anni, Cornelio si svegliato al suono di quella campana. Quando faceva fatica ad alzarsi, i genitori insistevano: se arrivavano in ritardo, dovevano lavorare di pi per recuperare il tempo perso. Anche se era ancora un bambino, Cornelio doveva sollevare sacchi di mais pesanti, occuparsi del bestiame insieme al padre e aiutare la madre a preparare da mangiare. loro catene. I pantaloni, le camicie o i cappelli ruvidi e logorati dalluso erano distribuiti dal proprietario terriero e dovevano essere rimborsati con un anno di lavoro, cio la durata di vita dei vestiti. Non abbiamo mai inito di pagare i nostri debiti, spiega Cornelio. Ce li siamo passati di padre in iglio. Cornelio cresciuto nel villaggio e qui ha incontrato Alejandrina, la sua futura moglie. Anche lei aiutava la madre, che vive a pochi metri di distanza, nei lavori domestici e nella raccolta. Questa vecchia donna dai lunghi capelli neri la pi anziana della famiglia. stata venduta al proprietario del posto quandera una bambina. Dopo aver concluso lafare, la moglie del padrone and a prenderla a cavallo. Lei si ricorda ancora di quanto urlava mentre veniva portata via dalla dama bianca: si aggrappava al cavallo e aveva gli occhi pieni di lacrime. I padroni la lasciavano spesso digiuna e la costringevano a dormire su mucchi di stracci. Sessantanni dopo, con le mani strette intorno a una tazza di mate, piange ancora e ricorda le parole della dama bianca: Non servi a niente, non fai niente, vali meno di un cane. Poi aggiunge: La padrona ancora viva, molto vecchia. Non so da dove venga, ma non di queste parti. In cinquantanni di lavoro i Chvez non le hanno riconosciuto nessun diritto. Neanche nel 1995, quando il iume trascin via suo marito alla ine di una giornata passata a lavorare nei campi. Di lui la donna non ha potuto recuperare neanche la coperta su cui dormiva. Le prove durissime che ha dovuto affrontare nella sua vita hanno alimentato nelle iglie, tre donne dallo sguardo duro e poco abituate a sorridere, un forte sentimento dingiustizia. Vivono in una specie di clan: le loro piccole case sono allineate vicino a quella della madre. Tutte e tre hanno fatto della lotta contro i Chvez una questione personale. E non un caso se i loro mariti hanno assunto la guida della rivolta. Alejandrina, la maggiore, guida la piccola trib. Accanto a lei, forte e organizzata, suo marito sembra debole e malato. Ma secondo Alejandrina, Cornelio non ha avuto sempre le idee confuse: Prima, sostiene, era perfettamente lucido.

A casa mia
Durante la mietitura e la raccolta delle arachidi, i contadini ricevevano qualche foglia di coca da masticare per far passare la fame. Verso mezzogiorno venivano chiamati per il pranzo: una zuppa di mais servita nelle ciotole degli animali. I braccianti mangiavano accovacciati, prendendo il cibo direttamente con le mani. Spesso agli ultimi arrivati non restava niente da mettere sotto i denti. Al calare della notte, dopo una giornata di lavoro di pi di dodici ore, tutti tornavano nelle loro case di legno e terracotta. I padri e le madri di famiglia portavano a casa qualche soldo lequivalente di 30 o 60 centesimi di euro e a ine mese ricevevano cinque chili di zucchero di canna. Ma alcuni sostengono di essere stati pagati solo in natura. Lunico giorno di riposo era la domenica, anche se la tranquillit durava poco. Con il fresco della sera Ernesto Chvez andava di persona a controllare il suo villaggio: entrava a cavallo nei cortili delle case per assicurarsi che tutti sarebbero andati a lavorare la mattina dopo. E se qualcuno gli diceva che non avrebbe risposto ai rintocchi della campana perch era malato o perch era stanco di essere sfruttato, veniva cacciato immediatamente. Chvez gridava: Per voi pago delle tasse. Qui siete a casa mia: credete che faccia tutto questo gratis?. Gli abiti dei contadini erano anche le

Da sapere

Promessa di cambiamento
Cornelio il nemico numero uno del latifondista, aferma la donna. Lostilit risale allinizio degli anni novanta. Suo marito fu eletto dai contadini e divent il capo di Itakuatia. Oggi rappresenta i membri della comunit ed il portavoce delle decisioni che si prendono nelle assemblee. Lo chiamano tutti don Cornelio, un titolo che nessuno aveva pi osato portare dopo che lultimo capo del villaggio, minacciato di morte dai Chvez, fu costretto a scappare e, come molte altre famiglie, a rifugiarsi a Camiri, il capoluogo della provincia Cordillera. Con i suoi mercati e la sua piazza centrale ombreggiata, Camiri la citt dove Ernesto Che Guevara cerc di preparare una rivoluzione boliviana che non mai cominciata. Sar una coincidenza, ma nel 1994 a Camiri unassociazione di indigeni incoraggi le comunit montane a riunirsi. Il risultato stato la creazione di una capitaneria, che si installata in una casa blu lontana dal centro. Nella capitaneria le riunioni si organizzano la domenica o la notte, per non destare sospetti. Cornelio partecipa a tutte le assemblee, impara a leggere e a scrivere e scopre che in citt alcuni indigeni ricevono uno stipendio con cui riescono a mantenere tutta la famiglia. una rivelazione. Di ritor-

u Nel 2006 in Bolivia l87 per cento delle terre coltivabili era in mano al 7 per cento dei proprietari. u Dal 2006 al 2010 le autorit boliviane hanno condotto indagini su 46 milioni di ettari coltivabili. I terreni improduttivi o acquisiti illegalmente sono stati espropriati e ridistribuiti a migliaia di contadini. u Nella regione di Itakuatia la met delle terre appartiene a sei famiglie. I Chvez possiedono cinquemila ettari. Secondo un rapporto dellOnu dellaprile 2010, su queste terre 33 indigeni vivono in situazione di schiavit e lavoro forzato. u Il rapporto denuncia anche Mario Malpartida e un americano, Ronald Larsen, proprietario di pi di 57mila ettari, molti dei quali comprati senza tenere conto degli indigeni che ci vivevano.

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Chuquisaca, Bolivia. Indigeni guaran

DAvID HOGSHOLT (GETTy IMAGES)

no al villaggio, cerca di far capire agli abitanti che la situazione pu cambiare e che limportante impegnarsi. Ma si scontra con lincredulit della gente. Pensavano che Chvez fosse troppo forte e che non cera niente da fare per cambiare la situazione, spiega Alejandrina. Alcuni prendevano addirittura le difese del padrone e intimavano a Cornelio di stare zitto. Continuando cos dicevano avrebbe sicuramente avuto dei problemi. Nel 2008 la situazione precipita. Da due anni Evo Morales, un indigeno aymara, il presidente della Bolivia. Nei suoi discorsi, Morales fa spesso riferimento a parole come popolo indigeno, uguaglianza e fratelli, parla di ridistribuzione delle terre, incoraggia lInstituto nacional de reforma agraria (Inra) ad agire e apre una serie di inchieste in tutto il paese sulla situazione dei grandi proprietari terrieri. A Itakuatia don Cornelio riuscito con molta pazienza e forza di volont a convincere una parte degli abitanti che arrivato il momento di battersi per i propri diritti. Gli animi sono in fermento. Tutto lascia pensare a una possibile rivolta. Il 29 febbraio i dipendenti dellInra sincamminano per il ripido sentiero che porta a Itakuatia. Il loro arrivo una promessa di

cambiamento: passeranno al setaccio i titoli di propriet dei grandi proprietari terrieri e le condizioni di lavoro dei loro dipendenti. I ribelli sono sicuri che alla ine una parte delle terre dei Chvez dovr essere ridistribuita. Quello stesso giorno i due cognati di don Cornelio, Nicanor e David, guidano un piccolo gruppo di uomini verso il ponte che collega la comunit al sentiero. Sono impazienti di accogliere i funzionari. Ma, invece della delegazione uiciale, dallaltro lato del fiume trovano Chiqui Chvez armato e accompagnato dai suoi collaboratori pi fedeli. David rimane senza parole: sullaltra riva ci sono due dei suoi fratelli. Ancora oggi cerca di scusarli: Erano stati male informati e strumentalizzati, sostiene. I due gruppi si studiano a vicenda. Chvez vuole sapere dove si trova la delegazione, ma i ribelli riiutano di rispondere: lo scontro inevitabile. Gli uomini del padrone lanciano delle pietre. A quel punto David si rende conto che la comunit e la sua famiglia sono deinitivamente divise. I quindici funzionari, caduti in unimboscata tesa dai proprietari terrieri della regione, non arriveranno mai a Itakuatia. Alcuni vengono catturati, e chi riesce a scappare deve fare i conti con un altro proprietario terriero, Mario Malpartida, deinito da

unagenzia dellOnu come uno dei latifondisti pi violenti e autoritari della regione. Malpartida li minaccia con il fucile: Non uscirete vivi da qui, aferma. I suoi prigionieri scappano. In piena notte e con un gps che non sanno usare, vagano sui fianchi scoscesi della montagna. Don Cornelio li ritrover solo il giorno dopo.

Efetto sorpresa
Oggi Itakuatia non pi una comunit remota e dimenticata da tutti. Il piccolo villaggio diventato famoso, perch qui che si gioca una partita fondamentale per il futuro della Bolivia. La regione un feudo dellopposizione al presidente Morales. I proprietari terrieri non vogliono rinunciare ai loro privilegi, hanno il sostegno del governatore e si sono associati per bloccare le riforme approvate dalla capitale. I ribelli di Itakuatia sono diventati un punto di riferimento. Per un mese una ventina di responsabili sostenuti dai membri delle associazioni vicine alle popolazioni indigene si riuniscono nel piccolo villaggio. I bambini non vanno a scuola perch tutte le aule sono state requisite per le riunioni. Nel cortile della scuola, che si riempie di polli e di maiali quando i ragazzi tornano a casa, c sempre un via vai di gente. UomiInternazionale 876 | 10 dicembre 2010

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Bolivia

DAvID HoGSHoLt (GEtty IMAGES)

Chuquisaca, Bolivia. Contadini guaran al lavoro nei campi ni, donne e anziani si organizzano per proteggere Itakuatia. E decidono di organizzare delle ronde. Don Cornelio e sua moglie parlano alla radio, lunica via di comunicazione con il mondo esterno. Il crepitio del vecchio apparecchio non sinterrompe quasi mai. Allaltro capo del ilo, il governo di La Paz o gli uomini dellInstituto nacional de la reforma agraria a Camiri. Nel frattempo Chiqui Chvez continua a fare domande ai suoi uomini e impreca contro questi fannulloni che si sono ribellati. David, deluso dal tradimento dei fratelli, cerca di avvicinarli alla sua causa. Ma i fratelli, i genitori e un cognato riiutano di partecipare alle riunioni. La pi anziana del clan constata la defezione di uno dei igli: Non lo vedo quasi pi, ci ha tradito. I funzionari dellInra organizzano un secondo tentativo per il 4 aprile. Questa volta il convoglio scortato da una decina di poliziotti. Alcuni giornalisti partecipano al viaggio e il viceministro del territorio, incaricato della ridistribuzione delle terre, prende parte alla spedizione. Chi oser attaccare un rappresentante del governo? Ma pochi chilometri dopo la partenza, i quindici veicoli si scontrano con un primo sbarramento. Le auto vengono prese a sassate ma continuano a procedere. Poi trovano un secondo sbarramento. I poliziotti lanciano dei lacrimogeni e cercano di rompere il blocco. Ma hanno di fronte anche donne e bambini. I funzionari, i giornalisti, il viceministro e i poliziotti tornano indietro e si rifugiano in una caserma militare di Camiri. Una settimana dopo fanno un altro tentativo. Questa volta solo otto funzionari accettano di partecipare. I volontari decidono di puntare sullefetto sorpresa e partono alle cinque di mattina prendendo la strada per Cuevo, un grande villaggio di cinquemila abitanti a circa sessanta chilometri da Camiri. Li accompagna Nicanor, uno dei capi della rivolta. Ma allentrata di Cuevo il convoglio viene bloccato da duecento persone. impossibile fare anche il minimo movimento. I padroni ascoltavano la radio e conoscevano il nostro piano, spiega Nicanor masticando delle foglie di coca. In mezzo alla folla, vicino ai proprietari terrieri, Nicanor riconosce la sindaca di Cuevo. lei che dirige tutto, aferma. I manifestanti bruciano i camion dei viveri destinati alle comunit e un avvocato viene preso a frustate. Gridavano che avrebbero violentato una giornalista che ci accompagnava. Nicanor scappa verso Camiri, ma gli uomini dei proprietari terrieri gli sono alle calcagna. Si nasconde in un canale dove passa la notte immerso per met nellacqua ghiacciata. I suoi inseguitori passano a pochi metri da lui senza vederlo. Quando torna al villaggio la gente lo evita. Il governatore del dipartimento di Santa Cruz ha annunciato che ci sar un referendum sullautonomia della regione: un atto molto grave con il quale vuole opporsi a Evo Morales. Il paese diviso e la sorte di Itakuatia dipende dallesito di questa consultazione.

Verdi contro blu


La schiacciante vittoria degli autonomisti seguita da scontri violenti in tutta la provincia della Cordillera, la mezzaluna formata dalle province pi ricche della Bolivia. Itakuatia, le altre comunit vicine e le inchieste dellInra vengono dimenticate, e i ribelli si ritrovano di nuovo soli. Ma non sono disposti a cedere: ormai la maggior parte dei braccianti non vuole pi lavorare per Chvez. Daltronde lui ha dichiarato che per loro non cera pi lavoro. Cornelio, Nicanor e David perdono il posto. La loro famiglia sopravvive solo grazie allaiuto della capitaneria di Camiri. Sono delusi e depressi, e la fame e le diicolt aumentano.

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DAVID HoGSHoLt (Getty IMAGeS)

Chuquisaca, Bolivia. Una donna guaran con i suoi igli David ripone le sue speranze nella politica. Sulla porta della sua casa di due stanze in legno e terracotta, dove vivono in cinque, ha aisso un volantino socialista e ha issato la bandiera blu del partito del presidente (il Movimento al socialismo) sullalbero pi alto del suo piccolo cortile. I genitori gli rispondono piantando l vicino la bandiera verde degli autonomisti. Suo padre continua ad andare a lavorare tutti i giorni nella propriet dei Chvez. Verdi contro blu, la rottura ormai deinitiva. La madre di David dichiara apertamente il suo sostegno ai Chvez. Vestita di rosa, accoglie i visitatori con un grande sorriso e un bicchiere di limonata: Se non lavoriamo, non abbiamo nulla. cos. Quello che mi sta a cuore, spiega accarezzando la testa della sua bambina, sono i igli. Voglio che abbiano un futuro. Dopo la vittoria al referendum, i genitori del ribelle possono contare sulla protezione e sulla simpatia dei Chvez. I proprietari terrieri hanno ripreso in mano la situazione. Ronald, un professore che vive a Itakuatia dal 1990 ed lunico non guaran del villaggio, nota che Chvez entra nelle case sempre pi spesso. venuto a dirmi che sono sulle sue terre. Ma gli ho risposto che a scuola sono sulle terre dello stato. Dopo la rivolta i dueos i padroni vogliono riprendere il controllo del villaggio. Gli spostamenti degli indigeni sono sorvegliati e spesso bloccati. Il 17 luglio, quando don Cornelio rientra da Camiri, scopre che allentrata di Itakuatia c una recinzione chiusa con delle catene. Impaziente di raggiungere la famiglia, la scavalca. Immediatamente Chiqui Chvez e un gruppetto di uomini lo raggiungono. Stai entrando nella mia propriet, dice il padrone. Don Cornelio non abbassa la testa: Abbiamo dei diritti, lo so, me lo hanno insegnato, risponde. Il vecchio viene spintonato, lo tirano per lorecchio come un bambino e lo colpiscono facendolo sanguinare. Il capo guaran sente le risate del cognato Miguel, della madre di David e dei suoi due igli. Lo picchiano. Se ti vediamo unaltra volta da queste parti ti ammazziamo come una capra, minacciano gli uomini di Chvez. Ma ormai Cornelio quasi incosciente. Don Cornelio viene portato svenuto ino al suo letto. Non possono andare in ambulatorio che gestito dai proprietari terrieri cos la moglie a prendersi cura di lui. Da allora non pi lo stesso, aferma la donna con uno sguardo triste. La coppia spaventata, rimane chiusa in casa, esce poco e aspetta la notte per andare a lavarsi al iume. Ma queste precauzioni non bastano, perch alcune settimane dopo la prima aggressione i collaboratori dei Chvez si rifanno vivi. Quel giorno gli uomini sono andati tutti a Camiri. Al villaggio rimasta solo Clementina, una delle tre iglie della donna pi anziana. Dal cortile Clementina vede la madre di David entrare nella casa di don Cornelio, accompagnata dai suoi due igli. I padroni la seguono. La madre di David avverte: Siamo venuti a prendere la radio. Il vecchio apparecchio era lultimo contatto con il mondo esterno. Sono partiti con la radio, non ho potuto fare nulla, si
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Il piccolo villaggio di Itakuatia non pi un posto dimenticato da tutti. qui che si gioca una partita fondamentale per il futuro della Bolivia

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rammarica Clementina, che senza dire una parola di pi si alza per aiutare la madre a macinare il mais. Nel villaggio gli abitanti hanno paura e sono scoraggiati. Ma alla ine dellanno gli uomini dellInra fanno irruzione nella propriet dei Chvez. I funzionari sono scortati da quasi cento poliziotti, di cui venti delle forze speciali. La casa dei Chvez, un grande ediicio dai muri bianchi, vuoto. Come tutti i proprietari terrieri del paese, i Chvez sono stati avvertiti poco prima dalla polizia e sono riusciti a scappare. Per un mese i funzionari interrogano per ore tutti gli abitanti sui loro stipendi, sugli orari di lavoro e sulle loro condizioni di vita. Alcuni tecnici perquisiscono la propriet dei Chvez e misurano i campi. Vogliono controllare se le dichiarazioni dei proprietari corrispondono alla realt. Le famiglie del padrone sono state ricompensate per la loro fedelt. Il padre di David, assunto dai Chvez per occuparsi del bestiame, pagato 130 euro al mese, di cui cento in contanti. A livello locale uno stipendio che fa gola a molti. Un cugino di don Cornelio ha preferito rinunciare ai cinquecento ettari di terra acquisiti trentanni fa per cinque ettari lasciati da Chiqui Chvez. Gli uomini fedeli ai proprietari terrieri vivono in case vere fatte di mattoni e cemento, con due o tre stanze. Queste case, costruite allentrata del villaggio, attirano lattenzione e suscitano linvidia degli altri abitanti. I ribelli indicano con rabbia le cinque famiglie delle case che sono diventate dei piccoli proprietari. I genitori di David si sono trasferiti nella nuova casa nellaprile del 2010. La madre non ha nessun rimpianto: Volevamo una bella casa come i ricchi, nientaltro. Adesso posso morire tranquilla. Abbiamo anche un piccolo orto. Gli alloggi sono stati costruiti dalla prefettura nellambito di un programma di lotta contro la malattia di Chagas. Gli altri hanno riiutato la casa perch sostenevano che era politica, ma tutti avrebbero potuto averne una. in questatmosfera che per la prima volta dallinizio della rivolta la prefettura decide di riunire gli abitanti di Itakuatia. Le donne spazzano la sabbia che si accumulata davanti alle aule della scuola e gli uomini dispongono i tavoli e le sedie intorno alla lavagna sistemata allesterno. Tutto pronto per larrivo dei quattro funzionari. Sono presenti tutti gli abitanti del villaggio, ognuno con le sue tensioni. Gli agenti della prefettura devono presentare il progetto elaborato con laiuto del Programma alimentare mondiale dellOnu. Lavoro in cambio di cibo lo slogan scritto a grandi lettere bianche sulla lavagna della scuola. molto semplice. Dovete realizzare dei lavori dinteresse generale per ricevere da mangiare. Pi questo lavoro sar importante, maggiore sar la quantit di alimenti che riceverete. Sotto il sole cocente, David ascolta con attenzione e a un certo punto interviene: Mi scusi signore, lei il benvenuto e spero che questo progetto possa essere realizzato, ma cosa ci daranno in cambio? Perch lultima volta nella farina cerano i vermi. Il funzionario esita e cerca con gli occhi i suoi colleghi. La madre di David interviene e lo riprende: Ma non hai capito nulla. Lultima volta erano provviste della prefettura, questa volta vengono dallOnu. S, prosegue lagente, in effetti c stato qualche problema con laiuto della prefettura, ma il nuovo progetto sar diverso. Passeranno dei controllori per veriicare che non ci siano problemi. David soddisfatto della riunione: il progetto gli piace e gli abitanti di Itakuatia potranno inalmente riparare il ponte sospeso, sempre pi pericoloso mano a mano che si rompono le assi. Ma la sua mente gi altrove. Ha ricevuto una telefonata e deve subito andare a Sucre, la capitale costituzionale del paese, a venti ore da Itakuatia. Chiqui Chvez stato convocato dalla corte di giustizia, che gli chieder di accettare la ridistribuzione delle sue propriet. La moglie di David ha le lacrime agli occhi: sa che il padrone non irmer. Nel frattempo don Cornelio, incaricato dellistruzione nella regione, va sempre pi spesso a Camiri. Nel cortile della capitaneria sfoglia lentamente la nuova costituzione dello stato boliviano. Due uomini anziani, seduti sulle loro sedie, lo ascoltano. Quando Cornelio sinterrompe, gli anziani cercano di dare un senso alla parola intercultura. Don Cornelio ricomincia a leggere il libro che il governo ha distribuito in tutto il paese. Facendo attenzione a non sporcare le pagine, lo sfoglia ino a quando trova larticolo 46. Lo legge pi volte, con una certa soggezione: Nessuno potr essere sottomesso alla servit o alla schiavit. u adr

Larticolo 46
Questa prima fase chiamata risanamento. A questa seguir la seconda, la titolarizzazione, che di fatto una ridistribuzione delle terre. David assiste iducioso alle procedure: Avremo un ambulatorio, poi un collegio per ospitare gli studenti e un sistema di acqua potabile. Avremo diritto a seminare di pi e potremo ingrandire la nostra parcella e anche chiedere delle macchine agricole. Don Cornelio ottimista: Il tempo della soferenza e del pianto lascer spazio a quello della pace e della gioia. Ma mentre listituto agrario esamina la situazione dei proprietari terrieri, gli abitanti di Itakuatia non possono ancora avanzare pretese sulle loro terre. Nellattesa che i tribunali prendano delle decisioni, ogni famiglia ha ottenuto un piccolo pezzo di terra. Il primo anno David semina mais e zucchine nel suo campo a unora di cammino da casa. Non basta per sfamare la famiglia, ma lui non si scoraggia: solo linizio, sostiene. I cambiamenti tardano ad arrivare. Gli indigeni continuano a bere lacqua salata del rio Parapet e gli studenti che vengono dai villaggi vicini dormono ancora nella chiesa adibita a dormitorio. Ma alcuni, stanchi di mangiare tutti i giorni mais, non condividono lottimismo di David. Adesso abbiamo pi libert, riconoscono, ma meno lavoro e meno da mangiare. Chiqui Chvez passa sempre meno tempo nella sua hacienda e va sempre pi spesso a Santa Cruz o allestero. Non si vede per settimane e non va pi a Itakuatia: solo i suoi dipendenti possono incontrarlo. Ma non ha abbandonato le sue terre e continua a presentare un ricorso dietro laltro.

Da sapere
u Nel dicembre 2005 Evo Morales viene eletto presidente della repubblica con il 54 per cento dei voti. Ex leader cocalero, Morales il primo presidente indigeno della Bolivia. u A maggio 2008 il dipartimento di Santa Cruz convoca un referendum per approvare uno statuto autonomo, che ottiene l85 per cento dei voti. u Nellagosto 2008, per calmare le proteste sollevate dalla proposta di una nuova costituzione, Morales accetta di convocare un referendum revocatorio. Viene confermato alla guida del paese con il 67 per cento dei voti. u Il 25 gennaio 2009 il 60 per cento dei boliviani approva la nuova costituzione. Il testo d pi diritti alla maggioranza indigena del paese, stabilisce che le risorse naturali sono del popolo boliviano e dichiara la foglia di coca patrimonio culturale del paese. In base allarticolo 398, si possono espropriare le propriet agricole superiori a cinquemila ettari. u Nel dicembre 2009 Morales rieletto con il 62 per cento dei voti.

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Scienza
Lastronauta Stephen K. Robinson attaccato a un braccio della stazione spaziale

NASA

Vado a vivere nello spazio


Ian Sample, The Guardian, Gran Bretagna
Dopo dieci anni la stazione spaziale internazionale quasi pronta. Una casa galleggiante dove muoversi, mangiare, lavarsi tuttaltro che scontato
luci di casa. Da quaggi, sulla Terra, non si vede molto altro. Potendo avvicinarsi, per, quel puntino assume i contorni pi complessi di un blocco luccicante di tubi intrecciati e fasci di metallo, contornato da due giganteschi pannelli a forma di ali. Le dimensioni sono quelle di una casa con cinque stanze, ma difficile pensare a unabitazione costruita in condizioni pi estreme. Quella che da lontano sembra una stella che vaga nel cielo la luce del Sole rilessa dalla stazione spaziale internazionale. Dopo pi di dieci anni, i lavori di costruzione stanno per concludersi, e inalmente gli astronauti potranno muoversi liberamente nella stazione spaziale. A giudicare dalle parole di chi ha contribuito a costruirla e a mandarla avanti, deve trattarsi di unesperienza straordinaria. A volte ancora non riesco a credere a ci che ho visto, dice Piers Sellers, lastronauta britannico della Nasa che a maggio ha partecipato allultima missione dello Shuttle. Spesso rivedo tutto in sogno. I primi astronauti sono sbarcati il 2 novembre 2000, ma quelli che hanno vissuto a bordo della stazione, la pi grande nave spaziale orbitante mai costruita, sono meno di 200, e ancora meno sono quelli che ci hanno trascorso pi di sei mesi. Pi tempo si passa nello spazio, pi simpara ad aiInternazionale 876 | 10 dicembre 2010

lle 18 e 41 del 27 ottobre, una piccola luce apparsa in basso nel cielo prima di scomparire nel buio. Molti non hanno fatto nemmeno caso a quel puntino allorizzonte, ma per una manciata di anime stato come vedere le

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Scienza

SCIENCE PHoTo LIBrAry/NASA

NASA

Un momento di svago allinterno della stazione spaziale. A destra, il russo Oleg Skripochka arriva a bordo della stazione con frutta e viveri, ottobre 2010. Nella pagina accanto, Lisa M. Nowak, statunitense, dorme a bordo della stazione. nare larte della vita in caduta libera. Gi, perch le cose cadono eccome. Vedendo le immagini degli astronauti leggiadri e sorridenti che fanno le capriole e inseguono il cibo luttuante nellaria si portati a pensare che la stazione galleggi libera dalla forza di gravit. Ma non cos. La base orbitante (il peso complessivo di 450 tonnellate) precipita continuamente verso la Terra e si schianterebbe al suolo se non viaggiasse a una velocit tale da percorrere una leggera curva intorno al nostro pianeta. In orbita gli oggetti sono privi di peso semplicemente perch cadono alla stessa velocit. Per arrivare sulla stazione spaziale ci vogliono due giorni. La durata del viaggio legata sia alla velocit sia allaltitudine. La stazione vola a unaltezza di circa 350 chilometri (pi di 30 volte laltitudine di crociera di un jumbo) e si muove alla velocit vertiginosa di 28mila chilometri orari. Prima di arrampicarsi a bordo, gli astronauti devono raggiungerla e aiancarla. Per compiere il tragitto uno shuttle impiega 900 tonnellate di combustibile solido e pi di due milioni di litri di ossigeno e idrogeno liquido, che vengono bruciati nel motore principale. Mentre si avvicina alla stazione spaziale, lo shuttle fa unelegante capriola allindietro. In questo modo i membri dellequipaggio della stazione hanno il tempo di scattare circa 400 fotograie al rivestimento termico del ventre della navicella. Le foto vengono poi inviate agli operatori della Nasa, che le esaminano cercando eventuali crepe e buchi. La capriola stata introdotta nel 2003, dopo che lo shuttle Columbia si incendi durante il viaggio di rientro a causa di un danno alle piastrelle protettive del rivestimento. La procedura di attracco lenta e meticolosa. E non potrebbe essere altrimenti, visto il costo delle due navicelle: 1,7 miliardi di dollari per uno shuttle e circa cento miliardi di dollari per la stazione spaziale. Una volta completato laggancio (la manovra si conclude con un leggero sobbalzo) ci vuole pi o meno mezzora per equalizzare la pressione e aprire i portelli che separano i due equipaggi. Dallaltra parte ci sono queste facce pallide, sempre felicissime di vederti. Certe volte passano tre mesi prima di vedere qualcuno, racconta Sellers. In tutto, lo spazio vitale a bordo della stazione pi o meno una volta e mezzo quello di un Boeing 747. Larea principale stata assemblata pezzo per pezzo, avvitan-

do luno allaltro enormi moduli a forma di lattina ino a formare un tubo lungo 74 metri. A unestremit ci sono i moduli assemblati dai russi, dai nomi funzionali come Zvezda (stella) e Zarja (alba). Dallaltra, collegati con un adattatore, ci sono i moduli statunitensi ed europei, dai nomi pi caldi come Unity, Destiny e Harmony. I magazzini, i laboratori e le stanze laterali si diramano da questo tubo principale in modo da lasciare agli astronauti lo spazio per lavorare, per fare esperimenti e per manovrare i due bracci robotici della stazione spaziale. Avvitato a croce nel punto dove si congiungono le sezioni russa e statunitense c un enorme traliccio con attaccati 16 pannelli solari da cui la stazione ricava la corrente elettrica.

Un elefante in una cristalleria


La stazione spaziale ha un equipaggio permanente di sei persone, perci larrivo di facce nuove ofre sempre un motivo per festeggiare. Tuttavia, anche lospite pi gradito, se inesperto, pu fare danni. unarte rainata quella di muoversi senza urtare gli oggetti (o, peggio ancora, le persone) e senza staccare i computer e i vari strumenti issati alle pareti con dei cuscinetti di velcro. Un pilota dello shuttle racconta che la prima volta che ha provato a spostarsi da una stanza allaltra si lasciato dietro una scia di computer portatili e altri

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SCIENCE PhOTO LIbRARy/NASA

strumenti. Allinizio sei come un elefante in una cristalleria, ammette. Non avevo idea di dove rimettere tutta quella roba. Con il tempo simpara ad attraversare tutta la stazione in linea retta, toccando gli oggetti soltanto con le dita. Gli astronauti galleggiano a mezzaria, digitando sui computer e ancorandosi con la punta del piede a una serie di cinghie sulle pareti. Spostarsi da un punto allaltro molto pi diicile perch alto e basso, destra e sinistra hanno un signiicato relativo. La capacit di costruire una mappa mentale della stazione e poi di adattarla alla propria prospettiva una risorsa inestimabile per un astronauta. In spazi cos ristretti ligiene personale fondamentale, ma lavarsi in assenza di peso un compito delicato. Le gocce dacqua, se inalate, possono provocare sofocamento e possono mandare gli strumenti in corto circuito. Per questo molti astronauti ricorrono alle salviette umidificate. Gli equipaggi composti da soli uomini di solito si spogliano e si lavano tutti insieme, mentre quelli misti tendono a darsi i turni allinterno di un modulo apposito. Lavarsi i capelli pi complicato. Gli uomini, di solito, prima di andare in missione si rasano a zero. Sunita Williams, che ha trascorso 195 giorni consecutivi a bordo (un record per una donna), si era tagliata i capelli allaltezza delle spalle, ma ha avuto delle dii-

colt. Ci mettevo un sacco di tempo per lavarmi. Mi spruzzavo un po dacqua sotto i capelli e la schiacciavo con la mano in modo da non farla volare via, poi mi versavo lo shampoo in mano e lo cospargevo sulla testa. Quando avevo inito di insaponarmi mi sciacquavo con un asciugamano bagnato. Mi lavavo nel fine settimana, quando non cerano tante cose da fare, racconta. Anche andare alla toilette richiede un po di pratica, ma meno traumatico da quando al posto delle buste di plastica ci sono i gabinetti a risucchio, come quelli degli aerei. Lurina degli astronauti, tra parentesi, viene riciclata e usata come acqua corrente. Vivere in assenza di peso ha stra-

Da sapere
u Lidea della stazione spaziale internazionale (Iss) nata dopo la ine della guerra fredda come progetto di esplorazione comune dello spazio di Stati Uniti, Russia, Europa, Giappone e Canada. u Nel 1998 lAgenzia spaziale russa lancia in orbita Zarya, il primo modulo della stazione spaziale. Nel maggio del 2010 lIss era composta da 14 moduli e da una struttura integrata che costituisce la spina dorsale della stazione. u Si stima che il costo totale delloperazione sar di 100 miliardi di euro in trentanni, che fanno dellIss loggetto pi costoso mai costruito.

ni efetti sullorganismo. Del resto, tutta la nostra isiologia si evoluta in presenza di gravit. I primi giorni nello spazio alcuni astronauti avvertono nausea, un disturbo che nel gergo della Nasa viene definito consapevolezza di stomaco. I luidi corporei, che sulla Terra sono statici, risalgono verso la testa, facendo rinsecchire le gambe e goniando i volti degli astronauti. Tutto questo ha un curioso efetto collaterale: le rughe scompaiono e i membri dellequipaggio sembrano molto pi giovani. Per, in orbita molti astronauti si sentono congestionati e perdono quasi completamente lolfatto. A meno che non ci sia un problema con limpianto idraulico della stazione (a volte successo), o il pranzo di qualcuno non voli via andando a inire in qualche anfratto ( successo anche questo), non c molto da annusare a bordo, perch quando laria in circolo il depuratore iltra tutti gli odori. Unaltra vittima della vita nello spazio il gusto. Ognuno di noi ha un cassetto con il suo nome e tutte le cose da mangiare che ha scelto prima di partire, ma i sapori non sono quelli della Terra. Sa tutto di cartone, dice Sellers. Per questo consumiamo litri di tabasco. Per avere unidea della dificolt di deglutire nello spazio, suggerisce, provate a mangiare stesi su un ianco. In assenza di gravit, sia le ossa sia i muscoli cominciano a deteriorarsi. Per ogni mese
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passato nello spazio, un astronauta perde circa il 2 per cento della massa ossea. Durante le lunghe soste a bordo, i membri dellequipaggio passano almeno due ore al giorno a fare ginnastica per non indebolirsi, allenandosi al tapis roulant, alla cyclette e a una macchina che simula il sollevamento pesi. La stazione spaziale impiega unora e mezza per completare un giro della Terra, per un totale di sedici giri al giorno. Per chi a bordo, la vista spettacolare. Quando si aprono le coperture delle inestre la luce talmente accecante che gli astronauti indossano gli occhiali da sole. Dopo 45 minuti di luce, sul nostro pianeta compare una linea scura che divide la notte dal giorno. Per un paio di secondi, la stazione spaziale simmerge in una luce ramata per poi sprofondare nel buio completo. Altri 45 minuti dopo, con la stessa rapidit, il Sole sorge e inonda di nuovo la stazione con la sua luce abbagliante. Questa alternanza di giorno e tra dalle correnti daria che lo spingono e lo tirano dolcemente. I nuovi arrivati rimangono sempre a bocca aperta davanti allo spettacolo mozzaiato del nostro pianeta. Il miglior punto di osservazione a bordo la cupola a torretta, che ha sei inestre panoramiche afacciate sulla Terra. Ma per una vista davvero fuori dal comune bisogna uscire allesterno. stazione spaziale per un paio di settimane, con giornate di lavoro molto intense. Mentre suonano le prime note della sveglia, le stampanti cominciano gi a gracchiare istruzioni per la giornata. Praticamente ogni singola ora viene programmata dagli esperti logistici a terra, che organizzano tutte le attivit dellequipaggio e decidono gli strumenti che i vari membri dovranno utilizzare, facendo in modo che non si ostacolino a vicenda. Almeno questa la teoria. I membri dellequipaggio sincontrano a colazione, ricevono istruzioni per il lavoro della giornata, poi si sparpagliano, facendo pausa soltanto a pranzo e a cena. Le missioni brevi sono massacranti ma pi facili da gestire a livello psicologico rispetto a quelle lunghe. Frank de Winne, astronauta belga, stato per nove giorni sulla stazione spaziale nel 2002 e ci tornato lanno scorso per sei mesi, diventando il primo comandante europeo della base. Se rimani a bordo per una o due settimane, sei su di giri tutto il tempo. Ma quando ci stai sei mesi diverso. Devi gestire il tuo umore e riuscire a motivarti durante gli inevitabili momenti di diicolt. Quello che allinizio sembra diicile, come non potersi fare la doccia o mangiare la frutta, diventa parte della normalit. Ci che ti manca veramente non poter avere contatti con tua moglie, con i tuoi igli, con gli amici e i familiari, spiega. I membri dellequipaggio non sono completamente tagliati fuori dalle comunicazioni, e quando hanno tempo possono usare la posta elettronica e il telefono. La stazione spaziale orbiter intorno alla Terra per almeno altri cinque anni, e probabilmente per molto di pi. Tra tutte le agenzie che la inanziano, solo lAgenzia spaziale europea, composta da 18 membri, deve ancora deinire il piano per tenerla in orbita ino al 2020. Si parla addirittura di far volare la stazione ino al 2028. Con lo shuttle vicino alla pensione, sar la capsula russa Soyuz a portare avanti e indietro gli astronauti. Per chi ha costruito la stazione, e per le migliaia di persone che lavorano nelle agenzie spaziali di tutto il mondo, vedere questa luce che attraversa il cielo di sera evoca sensazioni che pochi possono capire. Quando esci la sera guardi lass e pensi, per la miseria, io sono stato l e ho contribuito a metterla in piedi, spiega Sellers. Quando la vediamo da qui, a Houston, pensiamo sempre a quelli che stanno a bordo, nei loro sacchi a pelo, e girano intorno alla Terra. Tutti sentiamo di possederne un pezzetto. u fs

Imprevisto spettacolare
A maggio, durante lultima missione dello shuttle, per colpa di un guasto informatico lastronauta della Nasa Garrett Resiman si ritrovato davanti a una vista incredibile. A volte gli astronauti escono per lavorare su una delle due estremit del braccio robotico della stazione, che lungo 20 metri e serve a spostare gli strumenti da un punto allaltro. Il 17 maggio Reisman era proprio l, con i piedi agganciati a una pedana, quando un computer andato in crash e il braccio si bloccato. Reisman ha avuto 25

Per addormentarsi bisogna abituarsi. Spesso mentre si prende sonno si ha limpressione di cadere da un palazzo di dieci piani
notte rischia di scombussolare lorologio biologico degli astronauti, che sono tenuti a seguire un ciclo di buio e riposo imposto dai controllori della missione. Ciascun membro dellequipaggio ha una cabina grande come un armadio dove appende un sacco a pelo e si corica durante la notte. Qualcuno si lega anche un cuscino alla testa per avere la sensazione di giacere in orizzontale. Le luci, tuttavia, non si spengono mai del tutto. Chi dorme in orbita vede strisce ed esplosioni di colori brillanti a causa dei raggi cosmici ad alta intensit che rimbalzano sulla retina. Le ventole e i iltri contribuiscono a disturbare il sonno, tanto che alcuni astronauti mettono i tappi per non sentire il ronzio costante. Per riuscire ad addormentarsi bisogna abituarsi. Spesso mentre si prende sonno si ha limpressione di cadere da un palazzo di dieci piani. A volte gli astronauti, nel dormiveglia, improvvisamente buttano indietro la testa e spalancano le braccia. Con il tempo le cose migliorano. Un membro dellequipaggio russo famoso perch non usa mai il sacco a pelo e si addormenta dovunque capiti. Chi rimane sveglio ino a tardi lo vede sempre vagare nel sonno, sballottato lentamente da una parete allalminuti per godersi il paesaggio. Chi passeggia nello spazio pu vedere interi continenti, catene montuose, citt, scie di aeroplani e quelle di navi che attraversano gli oceani. Sfrecciando in orbita, i sensi raramente percepiscono la velocit. A volte sembra di stare in un palazzone volante che ruota intorno al mondo, ma la sensazione pi comune quella di un gigantesco mappamondo che qualcuno sta facendo girare sotto di te. Non c il senso del movimento, spiega Sellers. Invece che da una comune sveglia, gli astronauti vengono svegliati dalla musica trasmessa tramite gli altoparlanti dal personale di terra della Nasa. Ogni giorno il brano dedicato a un astronauta diverso e viene scelto dal coniuge o da un collega. La mattina dopo lincidente della passeggiata nello spazio era il turno di Reisman e perci, grazie alla moglie, il vascello orbitante ha riaperto gli occhi alle due meno dieci del mattino, ora americana, sulle note di Macho man dei Village People. Dopo la partenza dello shuttle, lequipaggio si risvegliato con la canzone di Wallace and Gromit. Il giorno successivo stato il turno di Supermassive black hole dei Muse. Nella maggior parte delle missioni dello shuttle, gli astronauti rimangono sulla

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La necessit di capire

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Reportage

Il iume conteso
La lotta per le risorse idriche in Medio Oriente ha quasi prosciugato il Giordano. Le foto di Francesco Zizola, con un reportage di Stephan Faris

Reportage

Nelle pagine precedenti, un centro termale sul mar Morto. Sopra, il Gai beach resort, sul lago di Tiberiade. A destra, un bambino palestinese gioca in un canale ad Al Auja, in Cisgiordania. Sotto, una serra palestinese vicino a Gerico.

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on lontano dal luogo dove si dice che Ges abbia camminato sullacqua e sfamato migliaia di persone con cinque pani e due pesci, gli ingegneri del governo israeliano hanno compiuto a loro volta un miracolo: hanno fatto sparire un iume. Il iume Giordano lascia il lago di Tiberiade costeggiando pigramente alcuni campeggi ino a una struttura di cemento, dalla quale escono dei pellegrini vestiti di bianco che vanno a immergersi nellacqua. Da l prosegue il suo corso sinuoso tra uliveti, campi agricoli e macchie boscose. Poi, allimprovviso, si ferma. In una stazione di pompaggio a meno di tre chilometri
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dalla sorgente, cinque grosse condutture verdi simmergono nel iume come proboscidi di elefanti per attingere dalle sue acque. Al di l di una piccola diga di terra, un tubo arrugginito scarica acque di scolo non trattate tra gli argini solitamente aridi. Il prosciugamento del iume Giordano un sintomo della lotta per le risorse idriche nel Medio Oriente di oggi. anche un esempio di quello che potrebbe succedere altrove in un momento in cui i cambiamenti climatici stravolgono il ciclo dellacqua in tutto il pianeta. Anche se si parla soprattutto della disputa per la terra, nel conflitto israelo-palestinese le risorse idriche sono una questione critica. Le acque del Giordano, che un tempo irrigavano i campi della

Cisgiordania, sono state convogliate in pompe, condutture e canali perch possano sgorgare dai rubinetti delle case di Tel Aviv e facciano iorire il deserto nel Negev. La deviazione del corso del iume un successo della tecnica che ha fatto la fortuna di Israele, dando vita a una ricca agricoltura, a unindustria ad alta tecnologia e ad alcune delle citt pi moderne del mondo. Ma un viaggio lungo il corso originario del iume rivela quanto costato ottenere questi successi. Lesile ruscelletto marrone formato dalle acque di scolo ingrossato da acqua salata proveniente da sorgenti inadatte alluso domestico e allirrigazione. Questa miscela maleodorante scorre per una decina di chi-

lometri in territorio israeliano, ino al conine con la Giordania, dove si mescola con le acque del iume Yarmouk, il pi grande aluente del Giordano.

La vittoria del 1967


Molti, tra cui lex premier israeliano Ariel Sharon, considerano la guerra dei sei giorni del 1967 il primo conlitto per lacqua del mondo moderno, innescato dalle rivendicazioni di diversi stati sulle acque del Giordano, che Israele aveva cominciato a pompare tre anni prima. Con la vittoria militare, Israele ha consolidato il suo controllo sulle risorse idriche della regione. Tracciando con un dito su una mappa il profilo delle alture del Golan, che Israele ha sottratto

alla Siria, si delinea il bacino del iume Giordano. Inoltre, nel sottosuolo della Cisgiordania, che Israele ha strappato alla Giordania, si trovano la pi grandi falde acquifere della zona. Dal loro lato del confine, Giordania e Siria hanno fatto lo stesso: dalla ine della guerra dei sei giorni hanno stretto il controllo sulle risorse idriche nei loro territori. Il trattato di pace del 1994 tra Israele e Giordania conteneva clausole sulla gestione delle acque in comune, ma i iumi sono stati penalizzati. Poco prima della conluenza tra lo Yarmouk e il Giordano, un imponente impianto idroelettrico sorge a cavallo degli argini dellaluente. la prova che un tempo lo Yarmouk era in grado di fornire molta
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Reportage

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energia. Oggi non farebbe girare neanche la ruota di un criceto, dice Mira Edelstein dellassociazione Friends of the earth Mid dle East (Foeme), che ha promosso una campagna per salvare il iume. La corsa allacqua ha ridotto la portata del Giordano a meno del 2 per cento di quel la originaria. La vegetazione dacqua dolce scomparsa ed stata sostituita da piante resistenti allacqua salmastra, ai liquami e alle acque di scolo dei campi agricoli. Il punto in cui Giordano e Yarmouk sincon trano stato dichiarato isola di pace, una parte di territorio giordano che il governo di Amman ha liberato dalle mine e aperto ai turisti israeliani. Non ofre molte attrat tive: un paio di guardie di frontiera annoia te, una stazione ferroviaria art dco e la vi

sta su un anemico fiume Giordano che scorre verso sud. Ma vale la pena di osser varlo da qui, perch nei successivi cento chilometri, ino alla foce sul mar Morto, il corso dacqua praticamente scompare. Chiuso da una recinzione che delimita una zona militare, segna il conine con la Gior dania ed , salvo rare eccezioni, inaccessi bile. Il modo migliore per seguire il suo corso mettersi in viaggio verso sud, co steggiandolo sulla strada statale 90. Dopo un breve tratto caratterizzato dai campi agricoli, un checkpoint militare segna lin gresso in Cisgiordania. Nei Territori pale stinesi il paesaggio si trasforma. Inizial mente si vedono alcune aziende agricole ma quasi tutti i campi sono aridi. Brandelli di teli di plastica sventolano sugli scheletri

delle serre. Il iume nascosto, perso negli avvallamenti. Dal lato giordano la presenza del corso dacqua evidente: su terreni co lor verde scuro come gli spinaci, le serre sorgono in ila luna dietro laltra, a dimo strazione della fertilit di questo suolo quando irrigato. Sul lato palestinese della valle, invece, si nota soprattutto lassenza dellacqua. Quello che resta del iume pro tetto dal ilo spinato e gli agricoltori prendo no lacqua dalle sorgenti e dai pozzi che at tingono alla falda. Nel resto del mondo, quando c la siccit i contadini guardano il cielo. In Cisgiordania guardano la terra. Poco prima di raggiungere Gerico, la statale 90 incrocia il villaggio palestinese di Al Auja. Fino a una decina di anni fa, i con tadini del luogo erano famosi per le loro

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A sinistra, il Gai beach resort, sul lago di Tiberiade. Sopra, una serra abbandonata lungo la statale 90. alluniversit Al Quds. Mi mostra un campo arido, un bacino prosciugato e una stazione di pompaggio coperta di sabbia. Il Giorda no in fondo alla collina, dietro una recin zione di ilo spinato. Un tempo coltivava mo le banane, racconta. Uno dei suoi cam pi conina con la propriet di Imad Nussie beh, che in passato gestiva la cooperativa delle banane. Proprietario di un pozzo poco profondo, Nussiebeh uno degli agricolto ri pi fortunati del villaggio: lacqua che attinge troppo salmastra per coltivare frutta e ortaggi, ma va bene per crescere le erbe aromatiche e medicinali che ha co minciato a esportare. Di terra ne abbiamo quanta ne vogliamo. Ma siamo limitati dal la mancanza dacqua, spiega. Dirigo sem pre la cooperativa ma non vendiamo pi banane. La cosa pi frustrante per gli abitanti di Al Auja la relativa prosperit dei loro vici ni. Nella zona sorgono varie colonie israe liane, molte delle quali si sostengono con lagricoltura. Per lunghi tratti la statale 90 costeggiata da frutteti, vigneti e fattorie. Per irrigare le coltivazioni si usano acque di scarico riciclate, ma spesso viene usata an che lacqua che esce dalle condutture, e cio da quei pozzi che secondo gli abitanti di Al Auja hanno prosciugato la sorgente. In un certo senso la tensione tra le due comunit esempliica due diverse conce zioni dellacqua. Per gli israeliani una ri sorsa da conquistare, controllare e distribu ire con parsimonia, un bene comune che devessere gestito dallo stato. Per i palesti

nesi un dono della natura, da dividere alla maniera dei loro antenati. Una civilt ha inventato lirrigazione a goccia, laltra si af ida principalmente ai sistemi di irrigazione a scorrimento. Una investe miliardi negli impianti di desalinizzazione davanguar dia. Laltra ha a malapena un governo. Gli israeliani hanno perforato i pozzi vicino al la sorgente per regolare il livello delle acque negli strati pi profondi della falda. Quando piena, si pompa lacqua. Quando il livello scende, si aspetta che si riempia nuova mente. Lacqua proveniente dai pozzi viene immessa nella rete israeliana, dove razio nata e venduta ai coloni e ai palestinesi.

Quattro volte tanto


Ma c una grande disparit tra le due parti. Israele controlla l80 per cento dellacqua nel sottosuolo della Cisgiordania, a cui ac cede principalmente dalle sorgenti che si trovano nel suo territorio. Per impedire un eccessivo sfruttamento Israele ha posto se vere restrizioni alla trivellazione di nuovi pozzi, mantenendo una situazione in cui i consumi idrici sono estremamente dise guali. Un cittadino israeliano consuma in media il quadruplo dellacqua di un palesti nese, che ogni giorno ne riceve molto meno di cento litri (la quota minima stabilita dallOrganizzazione mondiale della sanit per definire un accesso ottimale allac qua). Questi due tipi di comunit non si limi tano a vivere fianco a fianco. Gli insedia menti hanno introdotto elementi di prospe rit e modernit in uno scenario da terzo mondo. Israele pu permettersi di investire capitali e competenze per fare arrivare la sua acqua ancora pi lontano. I palestinesi
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banane, un frutto tropicale che riuscivano a coltivare in un ambiente quasi desertico. Il villaggio sorge su una piana a valle di una sorgente montana, il cui lusso veniva accu ratamente spartito tra le famiglie del luogo. In inverno i campi davano grano, in prima vera ortaggi. In estate, quando il caldo tor rido impediva le altre colture, i contadini convogliavano le acque nelle piantagioni di banane. Di recente, per, la produzione agricola entrata in crisi. I contadini di Al Auja puntano il dito contro i pozzi israeliani che attingono alla falda in profondit e sot traggono acqua alla sorgente. Il lusso dac qua si ridotto drasticamente e nei mesi estivi sinterrompe del tutto. Questa la fattoria della mia famiglia, dice Fayez Freijat, che insegna geografia

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Reportage

A destra, un impianto di depurazione dellacqua in costruzione vicino a Gerico. Sopra, Yarendit, sul iume Giordano, dove si fanno battezzare i cristiani di tutto il mondo. Sotto, vicino a una sorgente sul monte Arbel, in Israele.

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no. Finch lacqua di Al Auja sar venduta a prezzi di mercato, i coloni israeliani pi ricchi, istruiti e con un migliore accesso ai mercati saranno in grado di cavarsela meglio dei loro vicini. Le case di Al Auja hanno lacqua corrente, ma quello che manca lacqua per le coltivazioni. I campi ad Al Auja sono aridi per tutti, dice Nussiebeh. Che pu fare la gente? Lunica possibilit lavorare negli insediamenti. Il dibattito su unequa spartizione delle risorse idriche uno dei tanti da afrontare per arrivare a una soluzione del conlitto. Per giustiicare le loro richieste, le autorit israeliane fanno leva sulla loro consuetudine di usare le sorgenti e sulle esigenze di una societ industrializzata. I negoziatori

palestinesi, invece, sostengono che lacqua appartiene a loro per ragioni geograiche e di necessit. Ma pi i tempi di un eventuale accordo si allungano, pi il problema si aggrava.

Rincorrendo il mare
Poi ci sono i cambiamenti climatici. Il iume Giordano inisce sulla punta nord del mar Morto, 422 metri sotto il livello del mare. Negli ultimi anni il Medio Oriente ha sopportato una terribile siccit: unallarmante anticipazione di quello che potrebbe succedere se le emissioni di gas serra continueranno a riscaldare il pianeta. Di conseguenza nel mar Morto non arriva pi una quantit dacqua suiciente a compensare leva-

porazione e il punto pi basso della Terra sprofonda di quasi un metro allanno. Gli effetti sono drammatici. Le acque che si ritirano lasciano dietro di s gigantesche voragini che rendono impraticabile gran parte delle coste. Anche le imprese meglio avviate faticano a tirare avanti. Le terme di Ein Gedi, dove i turisti vanno per fare i fanghi e i trattamenti con lacqua salata, sono in perenne costruzione. Oggi, per arrivare al mare i visitatori devono percorrere almeno un chilometro in trattore. Ogni anno dobbiamo correre dietro allacqua, dice il direttore Uri Pri-Gal. Se, com prevedibile, i cambiamenti climatici renderanno pi arido il Medio Oriente gli efetti devastanti si vedranno in

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tutta la regione. gi stato abbastanza dificile raggiungere un accordo tra le due parti sulla spartizione dellacqua quando la risorsa era stabile. Cosa succeder se comincer a ridursi? Nella Striscia di Gaza leccessivo sfruttamento della falda ha provocato linquinamento dellacqua. La Cisgiordania rischia un destino simile. Sono state segnalate trivellazioni illegali, ma il vero problema non quello che si estrae dalla terra: quello che rischia di inirci dentro. In una bella gola nel deserto, a poche centinaia di metri dalle rive del mar Morto, alcune falene bianche svolazzano sulle acque marroni di un ruscello gorgogliante. Un odore fetido impregna laria. In questa regione le acque super-

iciali sono quasi inesistenti e un ruscello spesso non altro che una fogna a cielo aperto. Israele tratta e riutilizza gran parte delle sue acque di scarico, e sollecita i coloni a fare altrettanto. Ma lAutorit Palestinese ha un solo impianto di depurazione in tutta la Cisgiordania: una serie di bacini di sedimentazione che scaricano in un corso dacqua a cielo aperto. Pi del 90 per cento della popolazione palestinese scarica i liquami in pozzi neri o direttamente nelle valli in secca. Queste acque di scarico non trattate rischiano di iniltrarsi nelle falde. I leader politici israeliani, le autorit palestinesi e la comunit internazionale concordano sullurgenza del problema. Sono stati presentati diversi progetti ma sono fal-

liti a causa di dispute politiche e territoriali. Quanto pi a lungo le due parti continueranno a litigare, tanto maggiore sar il rischio di contaminazione della principale fonte di acqua potabile sia per gli israeliani sia per i palestinesi. E se non si arriver a una soluzione in tempi brevi, potrebbe restare ben poco da contendersi. u eds
GLI AUTORI

Stephan Faris un giornalista statunitense esperto di Africa e Medio Oriente. Collabora con Time e The Atlantic. Francesco Zizola un fotografo italiano. Ha vinto sette premi World Press Photo. Le foto di questo servizio sono state scattate tra settembre del 2009 e maggio del 2010.

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Ritratti

Wang Keqin Limpronta del reporter


Tania Branigan, The Guardian, Gran Bretagna Illustrazione di Ale+Ale
il pi importante giornalista investigativo della Cina. Le sue inchieste hanno fatto infuriare governo e criminali, che hanno messo una taglia sulla sua testa
llarsenale classico del giornalista astuzia, credibilit e un minimo di abilit nella scrittura Wang Keqin, 45 anni, ha aggiunto un elemento tutto suo: la scatoletta di metallo macchiata di rosso che porta con s a ogni intervista. Allinterno c una spugnetta intrisa di inchiostro scarlatto. Come un detective, il reporter raccoglie le dichiarazioni dei testimoni e aggiunge in fondo alla pagina le loro impronte digitali, che indicano il loro consenso. un segno della scrupolosit che lha fatto diventare il miglior giornalista investigativo di tutta la Cina. E che gli ha permesso di realizzare una serie di scoop con cui si guadagnato una grande fama ma anche le minacce di morte da parte di gruppi criminali e lostilit delle autorit. Di solito ho a che fare con persone molto pi potenti di me. Le prove devono essere schiaccianti, dice picchiettando con il dito sulla sua scatoletta. Ma a volte questa meticolosit non basta. A maggio, dopo la pubblicazione di uninchiesta di Wang sui legami tra una scorta di vaccini avariati e la morte e i gravi danni alla salute di alcuni bambini della provincia dello Shaanxi, il suo direttore al China Economic Times, Bao Yuehang, stato licenziato e spedito a dirigere un giornale meno importante. solo uno dei tanti casi che aiutano a capire lo zelo dei giornalisti investigativi cinesi e le side che devono afrontare. La carriera di Wang, dagli inizi come addetto alla propaganda ino al suo ruolo di reporter investigativo, rispecchia lo sviluppo dei mezzi dinformazione in Cina. A met degli anni ottanta Wang ha lavorato come funzionario pubblico nella provincia occidentale del Gansu: Una rapidissima scorciatoia per la ricchezza e il prestigio, ha detto in unintervista rilasciata prima che scoppiasse il caso dei vaccini. Il reporter ha descritto cos il suo lavoro di propaganda: Eravamo come ragionieri che lavoravano con passione sotto la guida del

Partito comunista. Per arrotondare lo stipendio scriveva qualche articolo per alcuni giornali locali. Ma quando gli abitanti del posto avevano cominciato a parlargli dei loro problemi, Wang aveva provato un senso di colpa. Mi accoglievano con entusiasmo nelle loro case, mi raccontavano le loro esperienze e mi guardavano pieni di speranza. Avevo ventanni ed era la prima volta che qualcuno mi dedicava tanta attenzione: mi sembrava di avere una grande responsabilit, e mi sono sentito in dovere di raccontare le loro storie. Nel 2001 Wang era diventato il giornalista pi costoso della Cina. Una deinizione che non ha niente a che fare con il suo stipendio o con il suo stile di vita: ancora oggi, lavora in un piccolo ufficio nellanonima sede del suo giornale alla periferia di Pechino. Il riferimento, invece, alla taglia esorbitante messa sulla sua testa dopo che ha denunciato le transazioni illecite sui mercati inanziari locali. Poco tempo dopo un altro articolo ha scatenato la reazione delle autorit locali e gli costato il lavoro.

Rossi e neri
Avevo dei problemi sia con i neri (la maia) sia con i rossi (lo stato), dice Wang. Avevo sentito dire che era stata creata una squadra investigativa speciale con lobiettivo di sbattermi in prigione. Evitato da amici ed ex colleghi, Wang stato salvato da un intervento straordinario. Un rapporto sul suo caso, scritto da un impiegato dellagenzia di stampa statale Xinhua, era arrivato ino al primo ministro di allora, Zhu Rongji, che era intervenuto in favore di Wang. Tutto questo successo durante quella che per molti reporter cinesi stata let delloro del giornalismo, quando una stampa sempre pi coraggiosa ha cominciato a portare alla luce scandali e abusi di potere. Ma nel 2004 le autorit hanno dato un giro di vite, impedendo ai giornali di coprire zone diverse da quella dove ha sede la redazione. Anche se questi divieti sono spesso ignorati, secondo i giornalisti hanno comunque permesso ai funzionari pubblici di intralciare le ricerche e di frenare la difusione del giornalismo dinchiesta. Oggi il giornalismo dinchiesta una bestia rara, oppressa non solo dal potere politico ma anche da quello economico, dice Qian Gang, ex direttore del quotidiano progressista Southern Weekend e ora impegnato nel China media project delluniversit di Hong Kong. Secondo alcuni, negli ultimi anni perino gli organi dinformazione statali hanno oferto una difusione

Biograia
14 novembre 1964 Nasce nella provincia cinese del Gansu. anni ottanta Lavora per alcuni anni come funzionario pubblico, iscritto al Partito comunista. 1989 Entra nella casa editrice Gansu Economic Daily e comincia a lavorare come reporter. 2001 Viene deinito il giornalista pi costoso della Cina, per la taglia messa sulla sua testa dopo le inchieste sui mercati inanziari locali. 2002 Entra al China Economic Times e realizza numerose inchieste. Collabora con il Journalism & media studies centre di Hong Kong.

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pi rapida e completa delle notizie, afrontando anche argomenti delicati. Ma secondo David Bandurski, un altro collaboratore di China media project, questa tendenza solo il rilesso della strategia adottata dal governo per manipolare lopinione pubblica. Nel 2008, quando scoppiato lo scandalo del latte in polvere contaminato, un giornalista frustrato ha scritto sul suo blog che il giornale per cui lavorava sapeva del pericolo ma non aveva potuto parlarne. Anche se in alcuni casi Pechino favorisce il giornalismo dinchiesta, i reporter sono limitati dalla legge che li obbliga a parlare solo di fatti locali, spiega Bandurski. Eppure, i pi coraggiosi si battono per avere maggiore spazio dazione, e spesso lo ottengono. Quando il mercato libero, la pressione della concorrenza stimola la ricerca di notizie scottanti. Li Datong, ex direttore della rivista Freezing Point licenziato nel 2006, ha detto che i mezzi dinformazione possono muoversi pi liberamente non perch il governo ha allentato la presa, ma perch la societ sta diventando complessivamente pi matura. Quando i terremoti hanno colpito il Sichuan, nel maggio del 2008, e il Qinghai, nellaprile di

questanno, molti direttori di giornali hanno ignorato gli ordini che arrivavano dallalto e hanno inviato i loro reporter nelle zone colpite dal sisma. Inoltre, internet ha ampliicato la voce dei mezzi dinformazione ufficiali. Molti giornalisti hanno aperto blog in cui pubblicano i dati censurati nei loro reportage.

Il regime cambia strategia


Ma i reporter sanno che un piccolo errore di valutazione su questi limiti mutevoli pu compromettere la loro carriera. E le side che devono afrontare sono sempre diverse. Zhou Ze, un ex giornalista che ora fa lavvocato e sta svolgendo unindagine sulle aggressioni isiche e sulle pressioni a cui sottoposta la stampa, ha detto che una delle preoccupazioni principali nasce dalle tattiche sempre diverse con cui i funzionari pubblici afrontano le critiche. Negli ultimi anni le autorit hanno moltiplicato le accuse di corruzione ed estorsione nei confronti dei giornalisti, ha spiegato Zhou Ze. Se un articolo viene deinito difamatorio, i lettori sincuriosiscono e cercheranno di verificare. Di fronte allaccusa di essere corrotto o un ricattatore, invece, il giornali-

sta si trova in cattiva luce e perde lappoggio dei cittadini. I lettori hanno buoni motivi per essere sospettosi. In Cina la corruzione dilagante: gli stipendi dei giornalisti sono bassi e i compensi per chi partecipa alle conferenze stampa sono la norma. I giornalisti ricevono regolarmente bustarelle da chi interessato a insabbiare le notizie negative. Questa tendenza ha prodotto unondata di inti giornalisti, che estorcono denaro con la minaccia di rivelare notizie scomode. Wang condanna questa pratica ma crede che il problema principale siano le inte notizie: la propaganda politica o economica travestita da giornalismo. In un paese dove i cittadini hanno poche possibilit di costringere i potenti a rendere conto delle loro azioni, un giornalismo coraggioso e attendibile fondamentale. Wang si occupato di vari temi, dalle conische di terreni ai pericoli delle miniere ino alla difusione dellhiv attraverso le trasfusioni di sangue infetto. Zhou teme che sempre meno giornalisti avranno il coraggio di raccontare fatti del genere, e che a pagarne le conseguenze saranno i cittadini. u fp
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Viaggi

Le due facce di Edimburgo


Jean-Pierre Perrin, Libration, Francia Con lo scrittore scozzese Ian Rankin nei pub e nei sotterranei della citt. Il lato turistico e criminale della capitale scozzese
an Rankin fa una smoria. Fino a quel momento stato convinto che lOxford bar, il suo pub preferito fosse ignorato o comunque lontano dai circuiti turistici. Cavolo!, sbotta quando scopre che questo posto da diversi anni inserito tra i locali di Edimburgo raccomandati dalla Guide du routard sulla Scozia. Il pub in s non ha nulla di straordinario. Nella stanza pi grande c il bancone, mentre nellaltra ci sono delle foto di Edimburgo in bianco e nero appese alle pareti. E la via dove si trova, Young street, in una zona insigniicante che nelle serate di pioggia diventa triste. LOxford bar entrato nelle guide del Routard anche perch il posto preferito dellispettore John Rebus, il protagonista dei romanzi di Rankin. Appena varcata la soglia si respira unatmosfera familiare e qui si trova dellottima birra scozzese, come la Deuchars, quella bevuta da Rankin. Una squillante risata femminile sovrasta tutte le conversazioni vicine. Amusing woman, commenta lo scrittore mentre legge le poche righe dedicate al pub. Non una buona notizia. I clienti regolari non amano molto i turisti che vengono qui. Come quelli del Rebus tour, che arrivano improvvisamente in gruppi di 15 persone, mitragliano il bar di lash e se ne vanno senza prendere neanche un bicchiere di birra, spiega . A quanto pare la capitale scozzese, dove sono nati Walter Scott e Robert Louis Stevenson, ama onorare i suoi scrittori. Da tempo c lo Stevenson tour, che porta i turisti alla scoperta dei luoghi frequentati dallautore del romanzo Lisola del tesoro. Da una decina danni si aggiunto il Rebus tour che porta gli appassionati dellispettore alla scoperta dei suoi punti di riferimento, compresi quelli istituzionali come il commissariato di polizia di Saint Leonards. In agosto ci sono due appuntamenti quotidiani, ma senza di me. Io mi limito a incontrare una volta allanno uno degli organizzatori per aggiornare il circuito in funzione degli ultimi libri, commenta lo scrittore. Rankin frequenta lOxford bar da molto tempo e ha conosciuto il fondatore del pub. Un vero personaggio, che si rifiutava di servire gli inglesi e non amava vedere nel suo pub donne e studenti. Si tratta di un posto molto spartano, frequentato dalla classe operaia. Questo pub mi piace, perch quando lho conosciuto era un posto pieno di poliziotti. E anche perch rappresenta una metafora del segreto.

Cantine oscure
Edimburgo ha un rapporto ambiguo con il segreto: la citt svela volentieri quelli del passato, quelli che si nascondono nella parte sotterranea. Cantine oscure come tombe dove ci si rifugiava durante le epidemie del diciottesimo e diciannovesimo secolo. Unumanit povera e persa. Labirinti dove le disgrazie hanno colpito cos spesso da influenzare limmaginazione degli abitanti, piena di streghe e fantasmi. Per una decina di sterline, alcune guide dallaccento impossibile ti portano sottoterra a visitare questi luoghi maledetti, pieni di umidit, corrosi dal vizio e dai crimini del passato. Dove si sono consumate vite concluse in prigione o sulla forca. Storie terribili di destini condannati in dalla nascita, come quello di una prostituta di buon cuore che uccide un magistrato pedoilo e che inisce con la corda al collo. Il pub The last drop (lultima goccia) in piazza Grassmarket, dove un tempo eseguivano in pubblico le condanne a morte,

VISUM/LUZPHOTO

ha le pareti tappezzate di quadri che raigurano delle forche. Oggi Grassmarket uno dei posti pi apprezzati dai turisti. Fino agli anni settanta il quartiere aveva la reputazione di essere un rifugio per poveri e vagabondi. Da allora il progressivo imborghesimento della zona ha cambiato il panorama: negozi e locali alla moda hanno convinto i turisti a spingersi verso Victoria street e Candlemaker row. Se Edimburgo ama esibire il suo passa-

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la citt del dottor Jekyll e mister Hyde, spiega Rankin. Il posto della citt dove il dottor Jekyll pi vicino a mister Hyde probabilmente il quartiere di Leith. Il vecchio porto, famoso per i suoi dock malfamati e le sue baracche, diventato uno dei posti pi alla moda della citt. I ristoranti sono tanti, ma piuttosto cari. Tra questi c il The ship on the shore, sui dock, che propone un delizioso formaggio di capra cotto coperto di odori e alcuni pesci a un prezzo abbordabile, soprattutto a pranzo. Come sottolinea Rankin, a Leith ci sono tre ristoranti segnalati dalla guida Michelin, ma basta spostarsi di venti metri per trovare laltra Edimburgo, quella dei pub malfamati.

Passato minerario
Rankin vive nella contea di Fife, una grande lingua di terra in mezzo al mare. In questo ex regno, separato da Edimburgo da un braccio di mare e collegato alla citt con un grande ponte, ci sono dei posti molto belli: come la cittadina di Saint Andrews, a lungo capitale religiosa della Scozia, con la nera sagoma della sua cattedrale sulle rive del iume, o il borgo di Falkland dove il tempo si fermato e non pi ripartito. Rankin per abita nel versante minerario, a Cardenden. I pozzi sono chiusi da molto tempo e oggi la loro esistenza testimoniata solo da un piccolo museo. Ma il paese minerario continua a mostrare evidenti segni di depressione, come testimoniano i negozi chiusi e i grandi magazzini di vestiti a buon mercato. una cittadina che ha una cattiva reputazione. Qui ci sono bande di giovani, insiste un cameriere sui ventanni. Nei suoi romanzi, Rankin la de-

scrive come una piccola citt tribale. Il luned sera era il giorno pi tranquillo della settimana in tutti i pub del paese. La paga settimanale e le indennit di disoccupazione erano gi stati inghiottiti nelle spese del weekend, scrive. Ma gli abitanti non sono ostili nei confronti dello scrittore. Vicino allentrata della citt, c una serie di ville pretenziose che porta il suo nome. Nei suoi romanzi Rankin ha anche scritto della Rosslyn Chapel, quindici chilometri a sud di Edimburgo. In seguito anche Dan Brown ha scritto di questo posto e delle sue storie, adattandole a volte in modo incoerente nel romanzo Il codice da Vinci. Oggi, a causa del successo del libro e del ilm di Ron Howard, questa cappella del quattrocento ha visto aumentare il numero dei visitatori da novemila a 175mila allanno. Eppure, anche se continua ad attirare le folle e i folli (c chi crede che ci sia seppellito Elvis, un altro ha cominciato a usare lascia, persuaso che qui sia nascosto il santo Graal), vale la pena venire in qui. Il sito un capolavoro di rara bellezza. Sono io ad averne parlato prima di Brown, insiste Rankin. Ma anche in questo importante luogo spirituale, il crimine non mai lontano. A causa di una gelosia artistica, il capomastro uccise lapprendista, colpevole di aver creato un pilastro pi bello del suo. E in seguito fu condannato a morte. Inoltre la leggenda vuole che il posto sia infestato dai fantasmi, almeno otto. Anche qui il dottor Jekyll convive con mister Hyde. Il poeta scozzese Hugh MacDiarmid scriveva: Edimburgo il sogno di un dio pazzo / Capriccioso e maleico. u adr

Informazioni pratiche
u Arrivare. Il prezzo di un volo dallItalia (Lufthansa, British Airways, Klm) per Edimburgo parte da 169 euro a/r. Con date lessibili di partenza e arrivo, Ryanair ofre voli di andata e ritorno a partire da 42 euro, tasse escluse. u Mangiare. Il men del ristorante The ship on the shore (0044 131 555 0409, 24-26 Shore, Leith), nella zona del porto, ofre soprattutto specialit di pesce. Sul sito (theshipontheshore.co.uk) si possono vedere i piatti del giorno e i relativi prezzi.
100 km
s nd la

Edimburgo to nero trasformandolo in attrazione turistica, non si pu dire lo stesso per il suo presente criminale. Attraverso le indagini dellispettore Rebus cerco di spiegare com veramente Edimburgo. Non esiste modo migliore delle indagini di un detective per descrivere una citt, per scoprire tutti i suoi aspetti. In realt ci sono due Edimburgo, una turistica, citt di cultura e storia, e laltra fatta di crimine, droga e disperazione. Dopo tutto

Scozia
Glasgow

Mare del Nord

Edimburgo

GRAN BR ETAGNA
u Pub. Sul sito dellOxford bar (oxfordbar.com) possibile fare un tour virtuale del locale. In rete ci sono diverse guide con le recensioni sui migliori pub della citt (edinburgh.pubs. freeuk.com; oppure

edinburgh-pubs.co.uk) u Guide. Il sito delluicio del turismo (edinburgh.org) ricco dinformazioni: alberghi e bed and breakfast, ma anche festival cittadini ed escursioni. u Leggere. Anthony ONeill, Il lampionaio di Edimburgo, TEA 2006, 8 euro. u La prossima nt settimana. Viaggio a Los Angeles. Ci siete stati e avete suggerimenti su tarife aeree, posti dove mangiare, libri? Scrivete a viaggi@internazionale.it.

Hi gh

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Graphic journalism

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Elvire Caillon unautrice di fumetti nata a Parigi nel 1989.


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Cultura

Arte

BLAISe AdILoN (MAGASIN-CNAC)

Splendida forma
Jean-Max Colard e Judical Lavrador, Les Inrockuptibles, Francia Costretti a cercare lavoro allestero, i giovani artisti italiani dimostrano unincredibile vitalit
utte le mattine quando ascolto il giornale radio o leggo i quotidiani, ho limpressione di vivere in un incubo. A Milano, dove vivo, ogni sera dopo le undici e mezza c una sorta di coprifuoco militare a causa dellimmigrazione. In Italia va tutto male. La mia unica speranza di riuscire a trasferirmi allestero. Incontriamo Vincenzo Latronico ai primi di novembre ad Artissima, la iera darte contemporanea di Torino, dov stato invitato per organizzare una mostra sulla letteratura. Questo scrittore di 26 anni sembra brillante e pieno di idee ma allo stesso tempo stanco e disincantato. Nel suo romanzo desordio, Ginnastica e rivoluzione (Bompiani 2008), descrive una generazione disgustata dal berlusconismo e profondamente delusa dal mondo politico. La storia, spiega Latronico, si svolge nel 2001, poco prima del G8. Alcuni studenti italiani politicamente impegnati decidono di andare a Parigi, la citt del maggio 68, per preparare la manifestazione di Genova. Ma iniscono per essere assorbiti soprattutto dalle loro vicende sentimentali e da estenuanti discussioni che non portano a nulla. Il loro impegno comincia a vacillare e quando il romanzo inisce non si sa se i nostri eroi andranno a Genova o meno. Questo stato danimo comune a molti giovani artisti della cosiddetta non scena italiana. Sparsi per il mondo, fuggiti a Berlino, New York, Parigi o Amsterdam, i gio-

Linstallazione di Lara Favretto Plotone, in mostra a Grenoble vani artisti italiani sono costretti a lasciare un paese in cui la creativit non ha speranza. Mancano le strutture, i mezzi, i musei e il sostegno economico. Luniversit unistituzione elitaria e deve anche fare i conti con la politica di destra del governo. La destra populista conduce una campagna molto dura contro i diritti civili, contro le rivendicazioni femministe, contro limmigrazione, spiega Alessandro Rabottini, giovane curatore della Galleria darte moderna e contemporanea di Bergamo (Gamec). Anche larte contemporanea minacciata, accusata di essere incomprensibile e lontana dai veri bisogni della gente. La nomina di Vittorio Sgarbi come curatore del padiglione italiano della prossima biennale di Venezia il frutto di questa logica. una vergogna per lItalia.

Diaspora allitaliana
In piena crisi, questa diaspora si ritrova al centro del nuovo panorama internazionale dellarte contemporanea. Un paradosso allitaliana. Lo dimostra la rivista Kaleidoscope, gratuita e indipendente, italianissima ma pubblicata integralmente in inglese, difusa in tutto il mondo dellarte: in appena due anni si imposta come un importante punto di riferimento della giovane scena internazionale. La nuova generazione si sta afermando a tutti i livelli case
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Cultura

Arte

BLAISE AdILON (MAGASIN-CNAC)

Le Magasin, dopo la performance di Manuel Scano, United (False alarm) editrici, gallerie darte, critici e un esercito di curatori di mostre attraverso relazioni internazionali, strategie individuali ma anche unefettiva solidariet, e sembra avanzare in modo collettivo. La forza di questa generazione che non solo italiana, commenta Francesco Manacorda, che vive a Londra dal 2001 e che a gennaio del 2010 diventato direttore di Artissima. La iera Artissima di Torino si conferma allavanguardia e molto seria, come tutta la giovane scena artistica. Questanno, per, dal punto di vista commerciale stata poco dinamica: Forse la crisi economica in Italia arrivata pi tardi, commenta Manacorda, ma lenta e profonda. Cos, accanto agli stand delle gallerie, e quindi fuori dalle rotte commerciali della iera, il direttore di Artissima ha fatto installare unimmensa struttura di materiali riciclati per accogliere mostre sulla danza, sul cinema e sulla letteratura: Si tratta di un museo eimero e ideale, come un sogno, aperto a tutte le discipline e alla loro unione, come raramente se ne vedono in Italia, spiega. Gli artisti italiani hanno dovuto imparare ad arrangiarsi per conto loro, commenta Andrea Villani, nuovo direttore della Galleria civica di Trento. Ma in realt gi negli anni ottanta e novanta erano nati

dei modelli di autogestione alternativi per compensare la mancanza di strutture. Rabottini sottolinea che la maggior parte dei progetti pi ambiziosi e pi innovativi si deve allintraprendenza di addetti ai lavori con delle idee e mai alliniziativa dello stato. Questa creativit individuale al tempo stesso la nostra forza e la nostra disgrazia.

La festa inita
C unaltra caratteristica di questa brillante scena artistica, a cui il centro espositivo Le Magasin di Grenoble dedica la mostra Sindrome italiana (ino al 2 gennaio 2011, magasin-cnac.org): la marcata predilezione per unarte che riiuta la festa e lo spettacolare, in particolare dallinizio della crisi economica, nel 2008. Evidentemente dopo ventanni di telegerontocrazia berlusconiana e di fallimenti politici della sinistra, gli artisti hanno inalmente preso le distanze, nella vita come nelle loro opere, dallattualit italiana. La dimensione politica nei loro lavori ripiegati su se stessi, permeati di un reale intellettualismo e profondamente inluenzati dal cinema e da igure come quella di Pier Paolo Pasolini lontana, indiretta, espressa attraverso atteggiamenti e forme pi ricercati che letterali. Come il blocco di coriandoli bianchi messi sul pavimento del Magasin dalla bravissima Lara Favaretto: un blocco duro e compatto che si sbriciola nel tempo. Questa

scultura decisamente fredda non evoca nessun miracolo allitaliana, nessun carnevale di Venezia. Nel frattempo un artista svetta su tutti con il suo genio indecente: Maurizio Cattelan. Fuggito a New York molto presto, il pi intrepido degli artisti italiani ha giocato con il mercato dellarte in modo sfacciato e quasi cinico, facendo da modello per le giovani generazioni. inito il tempo dei gruppi e dei movimenti, adesso arrivato il momento delle strategie individuali.

Un modello di provocazione
Certo, seguire il suo esempio non facile, e dopo di lui gli artisti preferiscono sperimentare forme darte meno provocatorie e spettacolari. Le polemiche non sono mancate anche per la sua ultima opera: unimmensa mano che fa il saluto romano davanti alla borsa di Milano. Ma le dita sono tagliate e rimane solo il medio, come un enorme fuck rivolto agli agenti di borsa milanesi. O forse lopera vuole suggerire che il mondo della inanza a mandarci a quel paese. Scandalizzato, il direttore della borsa di Milano ha chiesto al sindaco di rimuovere la scultura. Cattelan ha risposto ofrendo la statua alla citt purch rimanesse dov. Un regalo avvelenato da un milione di euro, impossibile da riiutare. Insomma, Cattelan ha usato il suo potere di artista e la sua quotazione sul mercato per imporre una scultura molto provocatoria e critica in uno spazio pubblico. Chapeau! u adr

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Cultura

Cinema
Italieni
I ilm italiani visti da un corrispondente straniero. Questa settimana lee marshall, collaboratore di Cond Nast Traveller e Screen International.
NOI CREDEVAMO

Dal Messico

Paradossi dellindustria
laumento delle sovvenzioni statali ai ilm messicani inisce per favorire le copie pirata Dal 2000 a oggi il numero dei ilm prodotti in Messico ogni anno si triplicato (oggi sono 70). Merito dellincremento dei contributi statali, tra sovvenzioni e sgravi iscali. Non siamo ancora tornati allepoca doro, tra il 1940 e il 1955, quando il Messico produceva cento ilm allanno. Ci siamo vicini, ma i conti del cinema messicano sono in rosso. Solo un decimo delle pellicole prodotte va in pareggio. Nel 2009 solo un ilm ha ingni dei ilm in dvd, e un mercato di diritti tv dominato dai network, le pellicole messicane devono vedersela anche con lo strapotere dei prodotti hollywoodiani, spesso migliori per qualit. Ai budget sempre pi alti dei ilm locali, infatti, non sempre corrisponde un prodotto allaltezza. Secondo lInstituto mexicano de cinematografa, che elargisce i contributi, la domanda non manca. Basterebbe incentivarlo, magari con biglietti scontati e distribuzioni pi ampie, invece di lasciare il campo libero alla pirateria che guadagna soprattutto con i ilm messicani. the economist

Di Mario Martone. Italia/Francia 2010, 170 Il risorgimento stata una rivoluzione o luicio relazioni esterne di unoperazione politico-diplomatica mai veramente popolare? Il ilmone di Mario Martone, nato per la tv e poi ridotto per le sale cinematograiche, cerca di porre la questione, ma si perde fra trame e sottotrame, digressioni e caratteristi, abbozzando delle idee ma non portandole quasi mai a termine. Il problema principale di queste tre ore e mezza il fatto che riducono il risorgimento a una telenovela colta ma purtroppo sceneggiata senza molta abilit. Alla ine laspetto pi interessante del ilm (che ho visto e soferto a Venezia) stato il fatto che diversi colleghi italiani mi hanno chiesto cosa ne pensassi. Forse erano meravigliati che un inglese fosse arrivato ino alla ine, sicuramente molti di loro indecisi su che posizione prendere. Perch alla ine Noi credevamo non tanto un ilm, quanto la messa in scena del complesso di una nazione mai completamente sicura di essere tale (e parlo da cittadino di una nazione che di complessi ne ha tanti, non ultimo quello di come cavolo si chiami). Comunque il ilm stato utile. Mi ha permesso di conoscere dei personaggi storici che ho il brutto vizio di associare a strade e piazze e non a persone: Mazzini, Poerio, Crispi e altri ancora.

otra pelcula de huevos cassato pi di 50 milioni di pesos (un ilm danimazione, Otra pelcula de huevos y un pollo). Eppure il pubblico messicano il quinto al mondo (e pu contare su 4.500 schermi, il doppio che in Brasile). Come se non bastassero la pirateria dilagante, che azzera i guada-

Massa critica
Dieci ilm nelle sale italiane giudicati dai critici di tutto il mondo
T G HE ra D n A Br I e LY LE tag T n EL Fr F EG an I G a ci A R a R A O PH G C LO an B ad E a AN D T M G HE A ra G IL n U Br A et R T a D G H E gn I A ra a N n IN Br D et E P L a E Fr IB gna N D an R EN ci AT a T IO LO N St S at A iU N n GE L E i ti L E Fr M S T an O IM ci N a D E S E T St H E at N iU E n W T i t i YO St H E R at W K T iU A IM ni S H E ti I S N G T O N PO ST

Media

cyrus harry potter incontrerai Killer insiDe me nowhere boy precious social networK stanno tutti bene lultimo esorcismo lo zio boonmee

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Legenda: Pessimo Mediocre Discreto Buono Ottimo

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I consigli della redazione

THE SOCIAL NETWORK

IL MIO NOME KHAN

PRECIOUS

Di David Fincher (Stati Uniti, 121)

Di Karan Johar (India, 128)

Di Lee Daniels (Stati Uniti, 109)

In uscita
I DUE PRESIDENTI

Di Richard Loncraine. Con Michael Sheen, Dennis Quaid, Hope Davis. Gran Bretagna/Stati Uniti 2010, 89 Ambientato dopo lelezione di Tony Blair (Michael Sheen) a primo ministro della Gran Bretagna, I due presidenti punta lobiettivo sul rapporto speciale di Blair con Bill Clinton (Dennis Quaid). Tra Tony e Bill si crea immediatamente un legame molto stretto, ma poi sul pi bello scoppia lo scandalo di Monica Lewinsky. E cos, dopo il ilm tv The deal, che approfondiva la rivalit tra Blair e Gordon Brown, e The queen in cui il premier, appena eletto, afrontava la sua prima crisi, siamo giunti al terzo episodio (sceneggiato da Peter Morgan). E come in un altro celebre terzo episodio, vedremo il nostro eroe abbracciare deinitivamente il lato oscuro. Il tema di fondo come i rapporti personali possono inluenzare la politica. Perci Morgan, e il regista Richard Loncraine, si sono concentrati anche sulle dinamiche di altri due rapporti speciali: quello tra Tony e Cherie (Helen McCrory) e quello tra Bill e Hillary (uneccellente Hope Davis). Ovviamente il caso Lewinsky diventa un elemento centrale: Blair, in un primo momento si lascia prendere dallossessione di Clinton a lasciare una traccia per i posteri, lentamente scivola a destra e monopolizza il palcoscenico della politica internazionale. Le

interpretazioni sono tutte notevoli ma il passo svelto, imposto dalla necessit di sintetizzare tanti avvenimenti in novanta minuti, lascia con il dubbio che forse il formato della miniserie sarebbe stato pi adatto. Uri Klein, Haaretz
CYRUS

ti e rilessioni. Ma grazie al suo stile asciutto di regia e a un cast che funziona molto bene, non corre il rischio di scadere nel melodramma. Michael Rechtshafen, The Hollywood Reporter

Ancora in sala
In un mondo migliore possano cambiare le nostre vite. Joe Morgenstern, The Wall Street Journal
IN UN MONDO MIGLIORE INCONTRERAI LUOMO DEI TUOI SOGNI

I due presidenti

Di Jay e Mark Duplass. Con John C. Reilly, Marisa Tomei, Jonah Hill. Stati Uniti 2010, 92 Cyrus una commedia gradevolmente folle, divertente e a modo suo un po misteriosa. Al centro del ilm c un triangolo. John (John C. Reilly) a sette anni dal suo divorzio ancora unanima persa. In pi la sua ex moglie (Catherine Keener) sta per risposarsi. Forse proprio per questo John cerca di convincersi che c da qualche parte una sua anima gemella e, allimprovviso, conosce Molly (Marisa Tomei), una donna che sembra uscita dai suoi sogni: intelligente, gentile, bella e sexy. Lunico problema la sua complicata relazione con il iglio di 21 anni, Cyrus (Jonah Hill) che abita ancora con lei. I fratelli Duplass riescono a tenere sotto controllo la pellicola instillando un senso di pericolo imminente anche grazie alle brillanti performance degli attori. Non sorprende pi di tanto nel caso dei navigati Reilly e Tomei. Particolarmente ben riuscito per il personaggio che d il titolo al ilm. Jonah Hill, una presenza pi o meno costante nelle commedie adolescenziali degli ultimi tre anni, si dimostra un maestro dellambiguit. Riesce a darci sempre la sensazione che ci sia un abisso tra quello che Cyrus dice e quello che realmente intende. E in fondo questo il tono generale del ilm. In supericie Cyrus una farsa divertente che sarebbe piaciuta anche a Feydeau. Ma pi in profondit si nascondono delle domande su come lonest e il candore (e lodio che nasce spontaneo tra alcune persone)

Di Woody Allen. Stati Uniti/ Spagna 2010, 98 Una coppia di anziani si separa dopo quarantanni di matrimonio. Anche la loro iglia e il marito cominciano a guardarsi intorno. Nessuno dei personaggi sembra soddisfatto di quello che ha. Tutti cercano qualcosa di pi ma, con ununica, ironica eccezione, iniranno con qualcosa in meno. Woody Allen ha fatto ilm che echeggiavano echov o Bergman: qui d un morso a Balzac. Il mondo dominato dallegocentrismo e dalla meschinit e quasi tutto quello che facciamo inisce in inima farsa. David Denby, The New Yorker
TORNANDO A CASA PER NATALE

Di Susanne Bier. Con Markus Rygaard, William Jhnk Nielsen. Danimarca 2010, 100 Dopo una lunga parentesi statunitense Susanne Bier torna in Danimarca per regalarci unaltra ricchissima e sfaccettata analisi delle dinamiche familiari e di quel ilo aggrovigliato che pu essere la comunicazione tra gli esseri umani. Collaborando con il suo fedele sceneggiatore Anders Thomas Jensen, Bier, con il suo solito stile stimolante e rilessivo, sinterroga sul paciismo e sulla violenza passando da un ristretto contesto familiare a un contesto internazionale. Anche se probabilmente il ilm non potente come Dopo il matrimonio, il pugno nello stomaco arriva forte e chiaro. Il ilm si apre su Anton (Mikael Persbrandt), un medico impegnato in una missione umanitaria in Africa dove aiuta le persone torturate da un signore della guerra. Nel frattempo in Danimarca, suo iglio Elias viene preso di mira da un teppista della scuola che frequenta. Christian, nuovo arrivato in classe e da poco orfano di madre, non sopporta questi atti di bullismo e, insieme a Elias, pensa a come vendicarsi del teppista. La tragedia in agguato. Bier molto brava ad alzare e abbassare il tono del ilm, che tuttavia, a tratti, sembra un po troppo denso di avvenimen-

Di Bent Hamer. Norvegia/Svezia/ Germania 2010, 90 Alla ine Bent Hamer e il popolare outsider della letteratura norvegese Levi Henriksen si sono incontrati, dando vita a un ilm insolito e sentimentale, complesso e ricco di dialoghi. La sera di Natale i destini di vari personaggi sintrecciano in una trama ambiziosa che Hamer dirige con mano sicura. Ci troviamo nel microcosmo descritto nei racconti di Henriksen. Hamer, cos come Henriksen, non ha paura di essere sentimentale. E il ilm ci guadagna. La sua qualit maggiore nellesaltare i dettagli e i piccoli momenti. Hamer bravo in questo, forse unico nel cinema norvegese. Kjetil Lismoen, Aftenposten

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Cultura

Libri
Italieni
I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana Vanja Luksic, del quotidiano belga Le Soir e del settimanale francese LExpress.
CHIARA GAMBERALE

Dalla Gran Bretagna

Il garofano verde
Un libro autobiograico di Christopher Fowler vince il primo premio letterario britannico per gli scrittori omosessuali Paperboy, di Christopher Fowler, racconta linfanzia di un ragazzino solitario. Il libro ha vinto la prima edizione del premio letterario Green carnation, riservato a scrittori gay. Nelle periferie di Londra, negli anni sessanta, un bambino si divide tra la biblioteca e il cinema, rifugiandosi in un mondo di parole anche per prendere le distanze da una situazione familiare di grande tensione. Paperboy non solo una intelligente e ricca rievocazione di un tempo e di un luogo, come ha detto il presidente della giuria Paul Magrs,
MarC rIBOUD (MaGNUM/CONtraStO)

Le luci nelle case degli altri Mondadori, 392 pagine, 20,00 euro Ci sono romanzi che ci attirano gi dal titolo. In questo caso colpisce anche lo sguardo sofferto della ragazza in copertina. Forse perch proprio attraverso lo sguardo di Mandorla, una bambina rimasta orfana della mamma, ragazzamadre e amministratice di un condominio, che scruteremo quelle luci. In una di queste case vive suo padre. questo che la madre, morta in un incidente stradale, le ha lasciato scritto in una lettera-testamento: Mandorla iglia di qualcuno che forse per noia forse per curiosit ha fatto lamore con lei nellex lavatoio del palazzo di cinque piani di via Grotta Perfetta 315. Non si sa chi sia, perch le famiglie del palazzo hanno deciso di crescere la bambina tutte insieme. il presupposto per un romanzo corale, con le luci e le ombre di queste famiglie, composite come lo sono quelle di oggi. Mandorla sperimenter cos la solitudine e la nevrosi della zitella del primo piano, lunica che si sarebbe potuta sottrarre al patto, e lostinato decoro borghese della famiglia del quinto piano. La normalit della coppia gay del terzo e lincomunicabilit pi o meno latente delle altre due. E la sua grande paura sar di non essere come gli altri. Perci scrive poesie per chiedere agli oggetti di fare a cambio.

Ilford, Londra anche il resoconto della formazione di una sensibilit omosessuale e la storia della crescita di un lettore e di uno scrittore, fantasioso e generoso. Magrs il promotore del premio, il primo di questo genere in Gran Bretagna. Oltre a lui, in giuria cerano Simon Savidge di Bent magazine, la scrittrice di gialli Lesley Cookman, lattrice Katy Manning e il blogger Nick Campbell. Benedicte Page, The Guardian

Il libro Gofredo Foi

La carica dei russi


VIKTOR EROFEEV, EDUARD LIMONOV, VLADIMIR SOROKIN

Russian attack. Antologia di racconti russi Salani, 190 pagine, 14,00 euro Per un assaggio di umori russi e modi di reagire ai nuovi poteri, i racconti raccolti in questo volume sono intriganti ed esemplari, e sanno praticare lirriverenza e la provocazione con un senso dellumorismo antico, ma reso pi aggressivo dalla scoperta brutalit del nuovo capitalismo. Si veda, qui, la lettera aperta di Erofeev a

Putin che ha per titolo Accoppare gli scrittori nel cesso! In realt i tre autori sono accomunati solo dalla scontentezza e dalla difesa della libert di dire e di criticare. Limonov, che fa anche politica in modi molto azzardati, pi bravo che simpatico. Sorokin, il pi noto e avanguardista, pi scomodo che appassionante. Mentre il pi stagionato Erofeev non ha afatto lo smalto di Mosca sulla vodka, che ce lo fece cos amare a met degli anni settanta, tradotto da Feltrinelli e vietato

in patria. Una cronologia aiuta il lettore a seguire la storia della nuova letteratura russa e delle sue disgrazie dal tempo di Gorbaciov a oggi. Intanto Sellerio continua a pubblicare il simpatico esule Dovlatov purtroppo defunto (La iliale, sentimentale e spiritoso ancora sui russi negli Stati Uniti), Voland insiste sanamente con Shishkin, Prilepin e Prigov (Eccovi Mosca resta una guida onirica e bizzara nel ilone dei grandi del passato), e Frassinelli con Ulickaja, buona erede di echov. u

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I consigli della redazione

PATRICK MODIANO

FRDRIC MARTEL

EDWARD RUTHERFURD

Nel caf della giovent perduta (Einaudi)

Mainstream (Feltrinelli)

New York. Il romanzo (Mondadori)

Il romanzo

TOM RACHMAN

La prigione di Furat
Rapsodia irachena Feltrinelli, 112 pagine, 10,00 euro Le memorie del carcere contenute in questo libro sono, a quanto ci dice lautore, immaginarie, e non corrispondono alla storia vera di nessun prigioniero iracheno detenuto dallapparato di Saddam Hussein. Eppure la sequenza convulsa di immagini e il crescendo degli incubi nella cella di isolamento realizzata con tanta convinzione che Rapsodia irachena sembra una riproduzione in miniatura delle soferenze dellIraq dai baathisti a Bush. Un prigioniero sconosciuto uno studente torturato e lasciato a marcire nella sua cella riceve allimprovviso carta e penna dai suoi carcerieri, che con tono befardo gli dicono: abbiamo sentito dire che sei uno scrittore, allora scrivi. Ma quegli stessi fogli non gli sono stati passati di nascosto anche da un amico misterioso che si fa chiamare Ahmad? Ahmad torner a salvarlo? A partire da ricordi normali, il detenuto di Antoon si destreggia in un caos crescente, eppure descrive il suo passato con tanta delicatezza e con tanto vigore da farci diventare tuttuno con lui nel suo nostalgico incubo inale, in cui ci auguriamo contro ogni possibilit che il protagonista, proprio come noi, si sia sottratto al presente. Infatti, Furat (perch questo a quanto pare il nome del prigioniero) usa questi fogli per salvarsi la vita attraverso la scrittura, per ritrovare un senso attraverso la memoria. In seguito saranno recuperati e archiviati da un secondino. Lignoto scrittore, si legge nello sprezzante rapporto del funzionario, ha buttato gi un
JENNIFER RIDHA

SINAN ANTOON

Sinan Antoon
guazzabuglio di lettere prive dei puntini: mancavano gli ijaam, i punti diacritici che si aggiungono ai caratteri arabi per chiarimento, per fornire un contesto, per illuminare. Cos lagente annoiato aggiunge i puntini: il trionfo deinitivo dello stato sullo scrittore. Eppure siamo noi lijaam conclusivo, noi che capiamo le parole di Furat. Lo stato non vince. Verso la ine del libro appare una visione di lettere e caratteri che si sbarazzano dei propri puntini o ne sottraggono agli altri, che mangiano i puntini, fanno lamore in maniera illecita. Lo scrittore ha perso il senno, ma di certo queste lettere ribelli e nichiliste servono anche a riiutare la censura, il signiicato che lo stato vuole imporgli. La follia sia la rivolta sia la ine di Furat. Per questo il manoscritto non ha segni diacritici. Un personaggio inesistente pu toccarci il cuore? La conquista pi grande di Antoon consiste nella sua capacit di scaraventarci nella vita vera, nellesistenza di tutti i veri prigionieri sconosciuti dallIraq a Guantanamo. Judith Kazantzis, Banipal

Gli imperfezionisti Il Saggiatore, 364 pagine, 18,00 euro Il protagonista dellavvincente romanzo desordio di Tom Rachman un giornale di cui non si fa mai il nome, pubblicato a Roma ma scritto in inglese e spedito negli angoli pi remoti della terra, dove ofre ai suoi isolati lettori lunico collegamento con il gran mondo. Il giornale destinato al fallimento. La sua difusione, che non mai stata esaltante, si ridotta a poche migliaia di copie. I lettori stanno ormai scomparendo, e il giovane e inetto editore del giornale pensa che possa servire solo come vassoio di cibo per cani. E poi, per lamor di Dio, non ha nemmeno un sito web! Gli imperfezionisti racconta quello che succede quando dei professionisti si rendono conto che il loro mestiere non ha pi signiicato agli occhi del mondo (come stato per gli amanuensi) e che le uniche persone in grado di capirli sono sulla stessa barca destinata ad afondare. Abbiamo, in breve, una famiglia disfunzionale su scala allargata. Uno per uno, osserviamo i protagonisti nella loro tragicomica corsa in una ruota per criceti, tra speranze di felicit e ricadute nella solitudine. unelegia per il giornalismo vecchia scuola, sofusa di nostalgia per il mestiere perduto. Louis Bayard, The Washington Post
FLORIANA ILIS

te utopica, sembra tuttavia presa dalla pi scottante attualit: da Cluj parte un treno con a bordo dei bambini, diretto a una colonia estiva a Nvodari, sul mare. Gli scolari, ognuno con il suo dramma, guidati da un bambino di strada, nipote dellultima strega del quartiere di Ferentari, a Bucarest, prendono il controllo del treno. Lautarchico treno dei bambini supera il rapido di Bucarest (il treno degli adulti), nel quale si trova il giornalista pi famoso del momento, accanto a una bella emigrante e a una donna in cerca del suo passato. Il mondo intero contenuto nei due treni che si superano e si trasformano, nel inale, luno nellaltro, preigurando il modello virtuale di un mondo alternativo, che un programmatore di computer dal nome ascetico proietta nel cyberspazio. Il romanzo di Florina Ilis non dicotomico, anche se forte la tentazione di contrapporre larmata terrestre allarmata celeste. Nellinnocenza dei bambini ritroviamo le miserie della vita adulta, le bugie, la vanit, lindiferenza. Nelle anime messe a nudo dallassurdit della situazione, gli adulti regrediscono, ricadono nellinfanzia, perdono la loro logica e invocano una memoria sepolta nello specchio che gli porgono i loro igli. Simona Sora, Dilema Veche
PETER BOGDANOVICH

La crociata dei bambini Isbn, 832 pagine, 16,00 euro La crociata dei bambini afronta la perdita dellinnocenza, la perdita irreversibile, matematica, implacabile. Una saga epica, mistica e satirica, raccontata contemporaneamente con le armi dellutopia e del grande reportage. La trama, puramen-

Chi ha fatto quel ilm? Fandango, 1.320 pagine, 29,50 euro Le interviste che Bogdanovich ha realizzato a partire dal 1960 con sedici grandi registi di Hollywood sono raccolte in un libro enorme e prezioso. Per molti di questi autori, si trattava dellultima occasione per far sentire la loro voce: Leo McCarey stava morendo di enisema, Raoul Walsh e Fritz Lang erano ciechi, Alfred Hitchcock era vicino alla

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Cultura

Libri
ine e alcolizzato. Bogdanovich si interessa di tutto: storia, tecnica, gossip, minuzie. Il libro comprende resoconti in prima persona di molti celebri aneddoti di Hollywood. Alcune delle storie pi sconvolgenti del libro riguardano grandi ilm che per poco non sono stati rovinati. Hitchcock, per esempio, parla dellidea del produttore David O. Selznick per il inale di Rebecca: Voleva che la casa andasse in iamme, e che il fumo formasse la lettera R!. Quella di Bogdanovich una storia orale di unarte che nasce dal pragmatismo, dallistinto e dalla fortuna. Roger Ebert, The New York Times
jos Lus peixoto

Il cimitero dei pianoforti Einaudi, 265 pagine, 15,00 euro Questa poetica saga familiare ha due narratori. Uno Francisco Lzaro, un atleta portoghese che corre nella maratona alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912: ogni suo passo accompagnato da estenuanti ricordi

che si alternano a quelli di suo padre (il cui nome non rivelato), un povero falegname di Lisbona. Anche se padre e iglio sono, in modi diversi, lontani da casa, quel posto sembra esercitare una forza magnetica sui loro pensieri. Pi in particolare, la maggior parte degli eventi chiave nella vita dei Lzaro sembra aver avuto luogo nel cimitero dei pianoforti, un ripostiglio polveroso nella bottega di famiglia. qui che Francisco stato concepito, ed qui che lui stesso ha perso la sua verginit. Peixoto riesce, in meno di trecento pagine, a darci limpressione di aver trascorso decenni con i Lzaro. Per il lettore, linvestimento emotivo in questa famiglia inevitabile, e il inale quasi insopportabilmente commovente. Jake Kerridge, Financial Times
jens Christian GrndahL

Quattro giorni di marzo Marsilio, 381 pagine, 20,00 euro Quattro giorni di marzo la storia di una madre di 48 anni che

guarda suo iglio scomparire nel mondo brutale degli adolescenti. La donna si chiama Ingrid, un architetto, e ha lasciato il padre di suo iglio per Frank, un uomo sposato e con ventanni pi di lei. Il romanzo, come suggerisce il titolo, diviso in quattro sezioni che corrispondono a quattro giorni, da gioved a domenica. Seguiamo la vicenda attraverso gli occhi di Ingrid, ma anche attraverso le conversazioni con la madre giornalista e la nonna scrittrice: il romanzo si estende cos su sei decenni, e diventa la storia di tre generazioni. Che per molti versi una storia di ripetizioni: la storia di un desiderio femminile che vuole qualcosa di diverso e di pi della maternit e della vita familiare. A unire le tre generazioni il divorzio e dei bambini che si sentiranno traditi. quasi come se il desiderio della donna fosse una forma di peccato originale, che si trasmette di madre in iglia attraverso le generazioni. Lilian Munk Rsing, Danish Literary Magazine

america Latina

juan pabLo ViLLaLobos

Fiesta en la madriguera Anagrama Tochtli vuole un ippopotamo nano della Liberia per il suo zoo privato. Suo padre, Yolcaut, un potente narcotraicante, sempre disposto ad accontentarlo. Il romanzo racconta il folle viaggio per soddisfare questo folle desiderio. Juan Pablo Villalobos nato a Guadalajara, in Messico, nel 1973. Vive a Barcellona.
miGueL rep

200 aos de peronismo Planeta Duecento anni di storia argentina raccontati con molto umorismo in poco pi di 300 pagine e 280 disegni. Rep, scrittore e disegnatore umoristico, nato a Buenos Aires nel 1961.
GustaVo Ferreyra

non iction Giuliano Milani

echi del risorgimento


Lunit dItalia. Pro e contro il risorgimento
a Cura di a. CasteLLi

e/o, 141 pagine, 8 euro Nel 1935 lantifascista Andrea Cai pubblic sulla rivista del movimento a cui apparteneva, Giustizia e libert, un articolo in cui proponeva di farla inita con il mito di Mazzini. Allepoca Mazzini era considerato da molti il simbolo di una rivoluzione italiana cominciata pi di un secolo prima, che occorreva riprendere e portare a termine per reagire al trionfo mussoliniano. Larticolo scate-

n un dibattito acceso tra i suoi compagni di strada (parteciparono tra gli altri Nicola Chiaromonte e Franco Venturi). Bench riferito a una questione lontana, metteva in luce la diferenza tra chi allora riteneva che il fascismo fosse un fenomeno da combattere eliminando il dittatore, e chi, come Cai, lo leggeva come il frutto di un problema pi profondo, legato a una disarticolazione della societ italiana che aveva radici pi antiche. Il libro raccoglie i testi della discussione insieme ad altri arti-

coli che certamente Cai e i suoi interlocutori conoscevano bene, scritti da Piero Gobetti e da Gaetano Salvemini, a cui si aggiungono, per confronto, anche delle notazioni di Antonio Gramsci formulate negli stessi anni. Complessivamente la lettura consente di capire bene come il processo che port allunit conteneva gi in s elementi che si sarebbero ripetuti tante volte nella storia del nostro paese: speranze tradite, distanza tra classe politica e societ civile, tendenze autoritarie dietro langolo. u

Dberman Emec La storia di Joaqun Riste, che da bambino era afascinato dai doberman. Diventato assistente di un alto funzionario del ministero degli esteri viene inviato in Polonia. Colpito da un esaurimento nervoso, ossessionato dai cani, dai comunisti e da unattrice polacca. Ferreyra nato a Buenos Aires nel 1953.
abiLio estVez

El bailarn ruso de Montecarlo Tusquets Invitato a Saragozza per un convegno, Costantino Augusto de Moreas, studioso cubano, decide improvvisamente di proseguire per Barcellona per vedere come si vive nella sua idolatrata Europa. Scoprir che la realt non come la immaginava. Estvez nato a Cuba nel 1954. Maria Sepa

ALMA RODRGUEz (EL UNIVERSAL VIA GETTY IMAGES)

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Ricevuti
ANDY HAMILTON SERGIO STAINO

Lee Konitz. Conversazioni sullarte dellimprovvisazione Edt, 368 pagine, 20,00 euro La storia umana e professionale del grande sassofonista jazz Lee Konitz attraverso alcuni temi chiave: il valore della melodia, lidea delle variazioni su un tema e cos via.
THIERRY JOUSSE

A chi troppo e a chi niente Bur, 237 pagine, 18,00 euro Dal disastro aereo di Smolensk al terremoto dellAquila, dalla vicenda della casa monegasca della famiglia Fini alla legge bavaglio. Lultimo anno e mezzo della politica e della cronaca italiana visto con gli occhi di Bobo.
GABRIEL TARDE

Fumetti

Colori di festa
BASTIEN VIVS

David Lynch Lindau, 103 pagine, 7,95 euro Il primo volume di una collana in uscita con i Cahiers du cinma. Unintroduzione alla vita e allopera del regista statunitense. Con fotograie dei set e la ilmograia completa. (o il suo inganno?) di esseri che si sentono mediocri.
HUGO PRATT, MINO MILANI MARTINO NICOLETTI

Che cos una societ Cronopio, 77 pagine, 9,50 euro La societ una forma di sogno, un sogno su comando e un sogno in azione. Non avere che idee suggerite e crederle spontanee: tale lillusione del sonnambulo come delluno sociale.
DAVID GROSSMAN

Nei miei occhi Black Velvet, 136 pagine, 15,30 euro Dopo Il gusto del cloro, il ventiseienne Vivs ci propone un nuovo tentativo di coniugare sperimentazione e accessibilit narrativa del fumetto popolare. Narra la storia perfetta per il Natale: lapproccio tra un ragazzo e una ragazza. Vediamo tutto, per, attraverso gli occhi di un lui che non appare mai. Sempre fuori campo. Raccontata per brevi lash corrispondenti ad altrettanti ambienti. sono impressioni che pi impressionistiche non si pu. Una festa dei colori per una metafora leggera sulla forza dellamore ma anche sulla sua fugacit. Sottotraccia il lettore trover, come sempre con Vivs, uninterrogazione delicata sul vedere e sullimmagine, e sui momenti quotidiani di vuoto dellesistenza. Sullo charme

Lisola del tesoro Rizzoli Lizard, 176 pagine, 26,00 euro Adattati negli anni sessanta da Pratt e Milani per il Corriere dei Piccoli, i due classici stevensoniani (laltro Il ragazzo rapito) vedono un Pratt ispirato, che rielabora e condensa con sapiente semplicit inluenze tra loro disparate.
TOVE JANSSON

Nomadi dellinvisibile Exorma, 143 pagine + dvd, 23,50 euro Testi, pagine di diario, immagini fotograiche per narrare larcaico rituale del Chd nel Bn Tibetano. Con un cortometraggio dellautore, e un contributo di Franco Battiato.
ART SPIEGELMAN

Labbraccio Mondadori, 40 pagine, 10,00 euro Perch stato inventato labbraccio? Con i disegni di Michal Rovner.
FERRUCCIO PINOTTI

Be a nose! Einaudi, 270 pagine, 30,00 euro Tre taccuini. Uno sguardo segreto al laboratorio di un grande artista contemporaneo.
FRANCESCA BORRI

La lobby di Dio Chiarelettere, 320 pagine, 16,60 euro Libro-inchiesta su Comunione e liberazione, la lobby cattolica oggi pi inluente e organizzata, attraverso atti e inchieste giudiziarie, testimonianze di ex membri e interviste inedite.
CONCITA DE GREGORIO

Moomin e i briganti, vol. 1 Black Velvet, 96 pagine, 17,10 euro Colonna del Linus anni settanta, le strip nonsense della inlandese Jansson sono poesia pura adatta per tutti (o quasi). I protagonisti sono dei troll-ippopotami, bianchi come la neve, ectoplasmi eterei quanto umani. Francesco Boille

Qualcuno con cui parlare. Israeliani e palestinesi Manifestolibri, 159 pagine, 20,00 euro Nelle interviste che compongono il volume, parlano donne e uomini israeliani e palestinesi dalle storie e dalle ferite pi diverse, che, pur avendo attraversato le tragedie della guerra, continuano a sentirsi soprattutto persone.

Un paese senza tempo Il Saggiatore, 332 pagine, 16,00 euro LItalia sembra sempre uguale. Scandali, trame oscure, crisi economiche. Calamit, disastri morali, corruzione.
JOHANNA SPYRI

Heidi Donzelli, 180 pagine, 23,00 euro In questa edizione la traduzione integrale accompagnata dai disegni di Tomi Ungerer.

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Cultura

Musica
Dal vivo
MATTHEW DEAR

Dalla Cina

Torino, 16 dicembre, myspace .com/magazzinoparadiso; Roma, 17 dicembre, brancaleone.eu; Milano, 18 dicembre, tunnel-milano.it
loWER DEns

il modello di gary Chan


In Cina nessuno disposto a pagare per la musica. E si sperimentano modelli alternativi di fruizione online Immaginate se le previsioni sulla ine dellindustria musicale si avverassero. Se nessuno fosse pi disposto a comprare cd o a pagare per scaricare brani da iTunes. Impossibile, direte. Invece no. In Cina gi cos. I consumatori cinesi non sono disposti a pagare per la musica, dice Gary Chan, che nel 2006 ha lanciato Top100.cn, un sito che permetteva di scaricare brani su richiesta o tramite abbonamento. I prezzi erano bassi ma non abbastanza, viJAMES HARdy (AfP)

Senigallia (An), 10 dicembre, myspace.com/gratisclub; Cavriago (Re), 11 dicembre, calamita.net


BlooDy BEETRooTs DEATH CREW 77

Bologna, 11 dicembre, link.bo.it


MElissA Auf DER MAuR

Torino, 10 dicembre, spazio211.com; Roncade (Tv), 11 dicembre, newageclub.it; Ravenna, 12 dicembre, bronsonproduzioni.com
MiCk HARvEy E nEARly BRoTHERs

sti gli scarsi guadagni. Cos Chen ha cambiato strategia: download gratuiti e inserzioni a pagamento. Il suo lunico servizio di questo tipo al mondo ad avere lappoggio dellindustria. I risultati sono buoni (1,5 milioni di raccolta pubblicitaria nel 2010) ma non abbastanza per giustii-

care ladozione di questo modello su larga scala. Cos Chen ha pensato di chiedere agli utenti di pagare non per la musica ma per prodotti collaterali, come recensioni e consigli di musicisti famosi. Nel 2011 lancer un servizio per permettere di ascoltare i brani da vari supporti. Chen sta applicando al settore lidea (gi difusa in altri campi) che il valore aggiunto non sta nella musica in s ma nei servizi che la rendono accessibile e nelle informazioni che la accompagnano. Magari non funzioner, ma lindustria occidentale farebbe bene a tenere docchio Chan. The Economist

Roma, 11 dicembre, initroma.it


pAul gilBERT

playlist Pier Andrea Canei

Milano, 11 dicembre, magazzinigenerali.it


young WRisTs

fieri dellartigianato

Segrate (Mi), 11 dicembre, circolomagnolia.it


sTEvE HogARTH

Milano, 12 dicembre, bluenotemilano.it


sTAnlEy BRinks

Ravenna, 15 dicembre, bronsonproduzioni.com

Melissa Auf Der Maur

Numero 6 Wimbledon C un momento in cui il tempo raddoppia, e scatta il buonumore: Collera rabbia rancore malversit / nervi a pezzi prurito alle mani. E poi: Cerco un litigio sicuro ma pure tu / non abbocchi alle provocazioni. Sembrano di quelle band di cugini genovesi da reclutare alle feste degli amici. Hanno da poco sfornato un album saputello, I love you fortissimo: un po mod, un po brit, un po Brunori Sas, capaci di raccontare storie ed esaltare lerotico bon ton di Lea Pericoli quando commentava dal campo centrale. Questo, s, bello.

Tre allegri ragazzi morti La cattedrale del dub (feat. Mama Marjas) Primitivi del dub una raccolta di versioni & vibrazioni riverberanti del predecessore, Primitivi del futuro. Il dub il dub e sempre suona dub. Lascoltatore si vuole: 1) sobbalzante nelliperspazio sonoro; 2) adeguatamente stonato e/o in vena di ozio creativo; 3) memore delle gesta eroiche di Lee Scratch Perry. Basta rispondere a un requisito per apprezzare questo lavoro made in Italy con ampolle, iltri, guest vocalist e lartigianato elettronico dellAlambic Conspiracy del dubmaster Paolo Baldini.

Wora Wora Washington Seven days Techno Lovers lalbum, uscito un annetto fa, di quella che ascoltata alla cieca potrebbe sembrare una di quelle band ribalde tracimate da qualche magazzino di Manchester. Invece sono tre allegri ragazzi vivi e veneti: un po techno un po alt-rock che si gazano le shoes, attaccati a chitarrone ombelicali e a possenti macchinari ritmici, viscerali e affrettati quanto basta per saltare su un vaporetto low cost per Gatwick, e di l entrare in una fase tormentata nelle caverne dellEast End londinese. Salvo prendere scorciatoie in tiv.

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dance
Scelti da Claudio Rossi Marcelli

chER

GlEE cast

thE Black EyEd PEas

You havent seen the last of me (Stonebridge club mix)


ruolo di primo piano. Ma il loro quarto album destinato a smentire quelli che li avevano liquidati come una colonna sonora da sala daspetto. Il primo disco strumentale di Svein Berge e Torbjrn Brundtland un sontuoso viaggio tra le reminiscenze dei maestri della synth music anni settanta, come Vangelis, Kraftwerk, Tangerine Dream e Giorgio Moroder. Senior stato registrato contemporaneamente a Junior, uscito lanno scorso, di cui secondo il duo rappresenta il fratello ombroso e introverso che vive in soitta. Berge e Brundtland hanno dimostrato di non avere bisogno di grandi vocalist per fare un grande disco. Senior vario, ritmicamente intrigante come un album dance ma abbastanza pieno di melodie da soddisfare il pi irrecuperabile dei malati di pop. Garry Mulholland, Bbc Music

Teenage dream (dj MichaelAngelo Mix)

The time (dirty bit)

Pop
anika

Im having fun now (Invada/Cargo Records) Anika una ragazza anglotedesca di 23 anni arrivata da Cardif a Berlino per lavorare in unagenzia stampa. Ma nella capitale tedesca si portata dietro la sua esperienza di dj e di cantante nei Beak>, un gruppo di Bristol guidato da Geof Barrow, dei Portishead. E i Beak> accompagnano Anika nel suo album di debutto. La sua una musica che dieci o quindici anni fa sarebbe stata deinita post rock e trentanni fa krautrock: ripetitiva, dai ritmi ostinati, costruita sulla base di pochi accordi, senza grossi slanci melodici, ma in grado di creare unatmosfera intensa. Uno stile a base di reggaedub, postpunk ed elettronica che non risparmia neanche le cover nellalbum: Masters of wars di Bob Dylan, Yang yang di Yoko Ono, End of the world dei Carpenters, I go to sleep dei Pretenders. Ma su tutto spicca la voce di Anika, cos intensa e profonda da ricordare quella di Nico. Dirk Peitz, Die Zeit

Ryksopp nel groove funky e hard di Cries from the midnight circus. Mark Paytress, Mojo
John GRant

Rock
thE PREtty thinGs

Elettronica
RyksoPP

Senior (Wall of sound) I norvegesi Ryksopp sono noti per la loro elettronica calda e melodica, in cui la voce ha un

Anika

Parachute (Madish) Gli appassionati inglesi di psichedelia sostengono che il lavoro pi maturo del gruppo londinese di rhythmnblues la rock opera lisergica SF Sorrow, pubblicata nel 1968. Gli statunitensi, o almeno lo staf di Rolling Stone, che nel 1970 lha eletto album dellanno, addirittura prima di Let it be, Funhouse e Led Zeppelin III, preferiscono invece Parachute. Non diicile capire perch. Con le sue armonie soisticate e un suono pi solido, tra lacustico e lelettrico, con frequenti accenni allhard rock, Parachute lalbum post-hippy deinitivo. In bilico tra fedelt alla tradizione del rocknroll e ambizioni progressive, il disco diviso in due parti: citt e campagna raggiunge il momento migliore quando le chitarre si scatenano

Queen of Denmark (Bella Union) Anche senza considerare la drammatica vicenda personale che sta dietro a queste canzoni prima delle registrazioni il frontman della band indie The Czars uscito da una brutta vicenda di depressione e droga Queen of Denmark un disco bellissimo. Accompagnato dai Midlake e vicino al suono evocativo del soft rock degli anni settanta, lalbum dominato da un immaginario sci-i e da un misto di rabbia e malinconia. Nei testi i colpi di scena non mancano (la lovely carcass, lamata carcassa, della sua amata in Where dreams go to die o i continui fuck of in Chicken bones, che ricorda Harry Nilsson), ma limpressione complessiva quella di un grande musicista che ha inalmente trovato la sua dimensione. Q

europeo, inita sulla copertina di Froots. Con Ss conferma il suo grande talento. Pen non macchina da album. Ne tira fuori uno solo quando ha veramente qualcosa da dire. In Ss, la grande forza e la sensibilit della sua voce sono circondate da un uso potente e schietto degli strumenti di campionamento della musica hip-hop e dance, mescolati ai suoni e ai ritmi tipici della musica tradizionale della regione. Ss rispecchia anche il miglioramento di Pen nelle esibizioni dal vivo. Come ha dimostrato al World music expo, in cui sembrata perfettamente a suo agio tra clarinetto, gaita galiziana, pandeireta e tamburi. Peter Redi, Die Zeit

STIAN ANDERSEN/RYKSOPP

classica
JEan-Efflam BavouzEt

World music
mERcEdEs PEn

Ss (Do Fol) Mercedes Pen la miglior artista galiziana. Nel 2001, in occasione delluscita del suo primo album, Isu, ancora oggi un punto di riferimento del folk

Ravel: Concerti per piano; Debussy: Fantaisie; Massenet: pezzi per piano Jean-Elam Bavouzet, piano; Bbc Symphony Orchestra, Yan Pascal Tortelier, direzione (Chandos) Questo album balza nel gruppo di testa delle raccomandazioni per tutto il repertorio che presenta. A cominciare dalla Fantaisie di Debussy, una rarit in disco e in sala, anche se splendido dallinizio alla ine. Lesecuzione attenta e precisa in ogni sfumatura, con una cura nella lessibilit dei tempi che le permette di non diventare troppo sentimentale o semplicemente graziosa. Questa sensibilit ailatissima la troviamo anche nei due concerti di Ravel, che sono stati raramente cos trascinanti. Quello in sol maggiore, in particolare, probabilmente la grande opera del novecento che ha avuto il maggior numero di esecuzioni orrende (battuto forse da quello di Gershwin). Questa un modello. David Hurwitz, ClassicsToday

MYSPACE

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Cultura

Video
shopology

Sabato 11 dicembre, ore 21.40 National Geographic Channel Fatti e ipotesi sul comportamento dei consumatori e sulle strategie usate per incentivare gli acquisti. Da New York a Tokyo e Londra, una squadra di esperti rivela i segreti che si nascondono dietro la vendita di molti prodotti. Seconda parte sabato 18 dicembre, stessa ora.
piazza fontana

in rete out my window


highrise.nb.ca Da almeno mezzo secolo i grandi palazzoni di cemento armato sono il tipo di abitazione pi comune e fanno ormai parte del paesaggio, in tutto il mondo. La canadese Katerina Cizek vuole ribaltare la prospettiva. Entra in 13 appartamenti di 13 citt sparse per il pianeta, per conoscere chi ci vive e condividere con loro la vista da quelle inestre grigie e lontane, che cos raramente attirano la nostra attenzione. Il sito solo il primo passo del progetto Highrise, che nei prossimi anni vedr la produzione di mostre, spettacoli, interventi pubblici e ilm sul tema dellarchitettura residenziale, della vita verticale in comune e dello spazio urbano, per andare oltre la documentazione e sostenere limpegno per una migliore qualit abitativa.

Domenica 12 dicembre, ore 20.00 Rai Storia Programmazione speciale per ricordare lanniversario della strage di piazza Fontana, avvenuta il 12 dicembre 1969. Dalle Teche Rai tra gli altri Attacco alla democrazia di Giuliano Montaldo, del 1979.
Jai aChet une fort tropiCale

dvd Conto alla rovescia


La guerra nucleare passata di moda, eppure si stima siano tuttora in circolazione 23mila armi atomiche. Alcune non si sa dove siano e in mano di chi potrebbero inire. Sono diversi i regimi non propriamente collaborativi che le detengono, e poi le tecnologie pi semplici e il traico di armi potrebbero mettere testate nucleari a disposizione di chiunque. Lucy Walker ha intervistato esperti internazionali e politici come Jimmy Carter, Blair e Gorbaciov, per questa inchiesta sullattualit del rischio atomico, parte di una campagna per leliminazione totale degli arsenali nucleari. Il dvd esce negli Stati Uniti. takepart.com/zero

Luned 13 dicembre, ore 0.05, Arte Come migliaia di bravi scolari svedesi, anche Jacob Andrn negli anni ottanta aveva partecipato allacquisto e alla salvaguardia di un pezzo di foresta tropicale. Ventanni dopo vuole scoprire se quel gesto ambientalista servito.
g2 alla risCossa

Mercoled 15 dicembre, ore 21.00 Babel Tv Sara Hejazi, antropologa nata in Iran da madre italiana e padre iraniano e cresciuta negli Stati Uniti, racconta le seconde generazioni attraverso le storie di ragazzi igli di immigrati. Babel un nuovo canale televisivo dedicato allItalia dei nuovi Italiani. Canale 141 di Sky.
gender me

fotograia Christian Caujolle

il prezzo del fumo


Quattrocentotrentamila euro per un foglio con dieci francobolli. Certo una cifra non indiferente. I francobolli hanno raggiunto questa cifra non tanto perch raigurano la mitica attrice Audrey Hepburn, ma perch sono rari e il foglio intero senza dubbio un pezzo unico. Per i ilatelici uno dei motivi di interesse il fatto che, essendo datati 2000, il loro valore indicato sia in euro sia in marchi tedeschi. Ma certo non questo a renderli particolarmente rari. Nellimmagine scelta dalle poste tedesche per una serie di francobolli dedicati alle grandi star del cinema, lattrice indossa un grande cappello e fuma una sigaretta inilata in un lunghissimo bocchino. Elegantissima, come sempre. Ma il iglio dellattrice che non era stato consultato prima di far stampare i 14 milioni di francobolli, una volta ricevuto un foglio con dieci esemplari, non ha dato il suo consenso alluso dellimmagine della madre. Non voleva che quella particolare immagine della madre potesse sembrare un invito a fumare. I francobolli sono stati distrutti, tranne un foglio, quel foglio, che stato messo in vendita a favore della fondazione Hepburn, che si occupa di aiutare bambini in diicolt. Lattrice ha cos involontariamente aderito a una campagna antifumo. E non ha avuto la sfortuna di Malraux e Sartre a cui le poste francesi hanno maldestramente cancellato le sigarette. u

Gioved 16 dicembre, ore 21.10 Current Prosegue il ciclo di documentari a tema religioso con uno sguardo alla vita quotidiana dei gay musulmani a Istanbul. Tra i testimoni intervistati anche il primo imam dichiaratamente omosessuale, in Norvegia.

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cultura

arte
anish kapoor

National gallery of modern art, New Delhi, ino al 27 febbraio 2011, ngmaindia.gov.in Sar Sonia Gandhi a inaugurare la personale dellartista indiano Anish Kapoor, britannico dadozione dal 1970, che espone per la prima volta nel suo paese dorigine. Kapoor, nato nel 1954 da padre indiano e madre israeliana, uno degli artisti pi famosi in Gran Bretagna. Allinizio la critica ricorreva alle origini indiane per spiegare il suo lavoro. Poi c stata uninversione di rotta e si cominciato a fare appello a modelli occidentali. Sebbene Kapoor non voglia ammetterlo, una costante iconograica lega tutte le sue opere che sono palesemente inluenzate dalliconograia e dallarchitettura religiosa indiana. Larte non occidentale raramente sfugge a interpretazioni etniche che la connotano negativamente. Perch non usare a speciicit culturale proprio per capire entrambe le parti? Il caso di Kapoor la prova di come la cultura di un individuo possa adattarsi a contesti diversi e creare opere universali. The Hindu
francesca woodman

LAUrA BArtLett, SPrUetH MAGerS AND BUGADA & CArNeLL

da Berlino

Victoria Miro gallery, Londra, ino al 22 gennaio 2011, victoria-miro.com Nel gennaio del 1981, prima di suicidarsi a 22 anni buttandosi da una inestra a Manhattan, Francesca Woodman aveva scattato ottocento toccanti immagini. Unopera matura scoperta dopo la sua morte. Fino ad allora le sue fotograie in bianco e nero erano state lette come un esempio tardivo di fotograia modernista. Oggi Woodman universalmente riconosciuta come un talento unico. Lanno prossimo una grande retrospettiva viagger da San Francisco al Guggenheim di New York. Ora 50 delle sue fotograie sono alla Victoria Miro gallery. The Daily Telegraph

Geograia della rovina


Cyprien Gaillard, trentanni appena compiuti, premio Duchamp 2010, residente a Berlino, in tre anni e un mese, dal 2006 al 2009, ha attraversato il mondo in tutti i sensi: da Angkor a Glasgow, da Pittsburgh a Mosca, dalle cave di marmo di Carrara ai siti inca in Messico, alla ricerca di torri distrutte, piramidi azteche, grotte geologiche, ville statunitensi abbandonate, brutali architetture sovietiche. Ha fotografato, inventariato e classiicato tutte queste forme di archeologia del passato e del futuro che fanno inevitabilmente pensare alla rovina del mondo. Il frutto di questa inchiesta immensa, intitolata Geographical analogies, in oltre novecento polaroid messe sotto vetro come farfalle. Anche le polaroid andranno incontro a una ineluttabile rovina con il passare del tempo e sbiadiranno. Geographical analogies un capolavoro ambizioso che supera i conini dellarte e invade il campo della storia immemorabile della distruzione. A met tra vandalismo, land art ed estetica minimalista, il lavoro di Gaillard oscilla tra documentazione e azioni distruttive. Come quando in Real remnants of ictive wars II, lartista attiva degli estintori allingresso di una galleria sprigionando una minacciosa nuvola di polvere bianca. Una bomba che esplode dove si ferma, potremmo deinirlo cos. Non solo per la sua disinvoltura nel mondo patinato della moda, o per la sua folgorante traiettoria di artista. Ma soprattutto per aver intrapreso questa follia romantica di costruire un immenso parco di rovine, disseminate in tutto il mondo. Les Inrockuptibles

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Pop
Il mio primo oroscopo
Rob Brezsny
ove: nella toilette di un ristorante vammo a Santa Cruz con novanta dollari in tasca. Eradella catena Roy Rogers a Chapel vamo due allegri vagabondi, che di giorno dormivano Hill, in North Carolina. Quando: tan- nel parco e dalle undici di sera alle sei di mattina girato tempo fa. Personaggio principale: vano per i locali. Quando non eravamo impegnati a un ragazzo bianco alto e magro con i chiacchierare con un lusso continuo di svitati alquanto capelli lunghi ino alle spalle. pittoreschi, mi mettevo a fantasticare e facevo progetti Quel ragazzo ero io. Usando le dita come pettine, su come costruire la mia carriera artistica nella terra stavo facendo del mio meglio per dare una forma pi promessa. decorosa alla mia massa di capelli scompigliati. QualNel giro di pochi mesi, non solo avevo trovato un che minuto dopo dovevo incontrare la mia ragazza, piccolo appartamento nel seminterrato sotto il garage Babushka, al banco delle insalate e voledella casa di una vecchia signora, ma stavo sembrare un selvaggio attraente, non Consideravo un vo gi per raccogliere i successi per i quaabominio gli un tipo trasandato. li avevo deciso di trasferirmi a Santa Mentre stavo per completare quel oroscopi dei Cruz. tentativo rudimentale di migliorare il giornali, banali e Poco pi di tre settimane dopo che mio aspetto, mi cadde locchio sulla pa- scritti male, tutti, ero sceso dallautobus che mi aveva porrete sotto il distributore di salviette di senza alcuna tato l, mi ero esibito al Good Fruit Comcarta e vidi una scritta afascinante. So- eccezione. pany cafe. Le mie canzoni Blasphemy no stato Santa Cruziisso e ho Californiblues e Reptile rodeo man, e il mio lungo Incoraggiavano le cato, diceva, e mi sembrava di essere farneticante poema Microwave beehive persone a essere in paradiso. star avevano fatto colpo sul critico di un superstiziose Fui percorso da una scarica di energiornaletto che si occupava di spettacoli, gia kundalini. Ero abituato a cavalcare le il quale aveva deinito la mia performanonde della sincronicit, collezionare coincidenze si- ce uno sconvolgente comunicato dallinconscio colgniicative era il mio hobby. Ma quello scarabocchio sul lettivo che faceva venire lacquolina in bocca e solletimuro era unonda di sincronicit straordinaria. Quel cava lid. giorno, io e Babushka ci eravamo dati appuntamento Per sfogare la mia energia repressa, mi esibii in una per discutere la possibilit di saltare insieme su un serie di letture di poesie e di performance in diversi loGreyhound e andare in un posto che era il sogno di tut- cali e spettacoli di strada. Fotocopiai e vendetti 212 coti gli aspiranti artisti: Santa Cruz, in California. pie del mio primo libro fatto in casa di ballate e racconMi sforzai di leggere quello che cera scritto in pic- ti, Crazy science, e praticai larte della demagogia illucolo sotto il messaggio. Sai benissimo che non diven- minata in un programma radiofonico che andava in terai mai lartista che eri destinato a essere, diceva, onda a tarda notte sulla stazione locale Kzsc intitolato ino a quando non verrai a vivere a Santa Cruz. Babbling ambiance. Mi venne la pelle doca e sentii un brivido lungo la Ma soprattutto, riuscii a mettere insieme il mio prischiena. Chiunque fosse, lo strano angelo che aveva mo gruppo musicale, i Kamikaze Angel Slander. Quanscarabocchiato quelle parole sembrava averle pescate do suonammo per la prima volta alla festa di un amico, direttamente dal mio subconscio. Lidea che esprime- il nostro repertorio era costituito solo da cinque canzovano corrispondeva esattamente alle mie speranze e ni che avevo scritto in North Carolina, le cover di due alle mie paure. Ormai mi ero rassegnato al fatto che il pezzi di David Bowie e quattro brani epici che avevo mio desiderio di diventare un poeta e un musicista ca- composto con la band, tra cui The prisoner is in control. pace di ispirare la comunit era destinato a rimanere Cera solo una cosa che frenava la mia crescente eucronicamente frustrato inch avessi continuato a vive- foria: la povert pi nera. Con nessuno degli spettacoli re nel profondo sud, seppure in una citt universitaria o dei concerti riuscivo a guadagnare pi di quanto mi come Chapel Hill. L non sarei mai stato nientaltro che serviva per realizzarli. Sembrava che la vita mi stesse uno sciroccato, un incrocio tra lo scemo del villaggio e dicendo insistentemente che dovevo rinunciare a una un fenomeno da baraccone vagamente divertente. parte dei miei progetti e cercare uno stipendio isso. Il In quel momento si decise il mio destino. fatto di essermi iscritto alluniversit della California a Il primo giorno di primavera, io e Babushka arri- Santa Cruz mi aiutava un po: per qualche tempo otten-

ROB BREZSNY

lautore delloroscopo di Internazionale. Questo articolo lintroduzione di Roboscopo (Rizzoli 2010), il meglio di dieci anni di oroscopi di Rob Brezsny.

copo fatta anche dicono le Regole di ce dover informare la s, quasi tutti leggiamo y appena mettiamo le Maria Laura Rodot

Quando ha iniziato a scrivere oroscopi,


ROB BREZSNY

Brezsny sono di Jung, Campbell, e, Williams, f; dalle sostanze meditazione, dal al sesso tantrico, i suoi sogni.

Rob Brezsny era un giovane poeta e musicista alla ricerca dellilluminazione, ma soprattutto di un lavoretto con cui pagare lafitto e inanziare le sue performance. Giudicava gli oroscopi dei giornali un abominio: incoraggiano le persone a trarre la conclusione, assolutamente sbagliata, che lastrologia predica la predestinazione e nega il libero arbitrio. Oggi uno dei pi famosi astrologi del mondo e la sua rubrica viene tradotta ogni settimana in tredici lingue su 133 testate, grazie allinimitabile stile lirico e provocatorio, sempre capace di ispirarci, consolarci e strapparci un sorriso. Solo lui sa svelare che ciascuno di noi pu essere allo stesso tempo un ippopotamo, un giardino profumato, una formica che trasporta una patatina e un guerriero pigro. O spronarci a correre verso il vulcano, espiare le nostre vere colpe, ischiare con due dita, fare un sogno da cinque centesimi, scendere dai tacchi o scrivere sul marmo. In questo libro, espressamente concepito per lItalia, sono raccolti per la prima volta per ciascun segno dello zodiaco il proilo della personalit, i personaggi da prendere a modello e gli straordinari consigli e spunti di rilessione di Rob, tratti dal meglio della sua ispirata produzione degli ultimi dieci anni: i pi belli tra quelli pubblicati su Internazionale ma anche una ricchissima selezione di inediti, tra cui il suo primo oroscopo in assoluto.

ROBOSCOPO

b la pi letta di pi cliccata sul sito

24sette.it

Per chi sa tutto del movimento degli astri e per chi scettico ino al midollo ma tutte le settimane non pu fare a meno di Brezsny; per chi non resiste alla tentazione di leggerlo a voce alta a chiunque gli capiti a tiro o di passarlo agli amici dello stesso segno; per chi li legge tutti per decidere quale adottare oltre al proprio; per chi ha voglia di allargare gli orizzonti e inventarsi mille modi per essere una persona migliore.

Rizzoli

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frANCESCA GhErMANDI

ni prestiti e borse di studio dal governo in cambio di poche ore alla settimana di frequenza ai corsi di poesia e scrittura creativa. Anche i buoni pasto che ricevevo ogni mese contribuivano alla mia causa. Nonostante laiuto dello stato sociale, ero per ancora costretto ad abbassarmi a qualche lavoretto part time. Tra le varie umiliazioni, ci furono periodi in cui dovetti lavare piatti nei ristoranti, posare come modello per i pittori e raccogliere mele. Anche cos riuscivo a malapena a pagare laitto e avevo diicolt a dotarmi di quegli accessori di cui una stella del rock in ascesa non pu fare a meno: unauto e dei buoni strumenti musicali. Vivevo in uno squallido seminterrato con solo un capriccioso termoventilatore per scaldarmi le mani mentre componevo inni alla ribellione sulla mia tastiera da quattro soldi e con tre tasti rotti. Di tanto in tanto ero obbligato a ricorrere a un trucco che avevo imparato da un amico senzatetto: gironzolare nei self service e razziare quello che i clienti lasciavano nei piatti. Il mio guardaroba? Tanto i vestiti di tutti i giorni quanto i miei costumi di scena venivano da un magazzino chiamato Bargain barn, dove lusato costava mezzo dollaro al chilo. Vista la mia situazione, ogni volta che mi si presen-

tava lopportunit di guadagnare qualcosa con la scrittura creativa la coglievo al volo. Mi avevano appena rubato la bicicletta e per sostituirla con una usata decisi di guardare gli annunci del Good Times, il pi importante settimanale di Santa Cruz. Mentre scorrevo la sezione miscellanea mi cadde locchio su uninserzione interessante. Cercasi collaboratore per la rubrica di astrologia. Inviare un esempio per la settimana del 26 gennaio allattenzione del direttore, allindirizzo 1100 Paciic Avenue, Santa Cruz 95060. Allinizio rimasi confuso. Da quello che sapevo Good Times aveva gi una rubrica di astrologia. Mi misi a sfogliare il giornale per trovarla, ma era sparita. Il suo autore si era arreso? Non che ne sentissi la mancanza. Le rare volte che lavevo letta, avevo avuto limpressione che il suo stile coprisse tutta la gamma che andava dai pi sdolcinati clich new age alla pura idiozia. Naturalmente avevo sempre disprezzato le rubriche di astrologia, e forse trovavo quella di Good Times addirittura pi ridicola di tante altre. Sebbene fossi ancora alle prime armi in materia, i miei standard sulla pratica di quellarte antica erano molto alti. E consideravo un abominio gli oroscopi dei giornali, banali e scritti male, tutti, senza alcuna eccezione. Incoraggiavano le
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Pop
persone a essere superstiziose e a trarre la conclusione, assolutamente sbagliata, che lastrologia predica la predestinazione e nega il libero arbitrio. Non solo rii lavano ai lettori creduloni consigli inutili che assecon davano le forme meno interessanti di egoismo, ma fatto peggiore si fondavano su una conoscenza mini ma della vera astrologia. Un esperto serio, per esempio, sa benissimo che per poter valutare le energie cosmi che bisogna rilettere sui movimenti e i rapporti tra tut ti i corpi celesti, non soltanto il Sole. Invece gli oroscopi dei giornali basavano le loro inte predizioni esclusi vamente sulla posizione del Sole. Partivano dallassur do presupposto che le vite di milioni di persone che condividono un segno vadano tutte nella stessa dire zione. Consapevole di tutto questo, mi ingegnai di tro vare un sistema razionale per ottenere quel lavoro. La prospettiva di essere pagato per scrivere qualcosa, qualsiasi cosa, era entusiasmante. E lidea di avere uno stipendio regolare lo era ancora di pi. Si trattava di una rubrica settimanale, non di un unico articolo. Inoltre, non poteva rivelarsi pi umiliante degli altri lavori che ero stato costretto a fare. uno sporco lavoro, ma qualcuno deve farlo, fu lo slogan iniziale della campagna per convincere me stes so. Appurato che gli argomenti a favore della decisione di scrivere una rubrica di astrologia superavano quelli contro, il passo successivo consisteva nel trovare un modo di scriverla che non mi desse limpressione di ingannare i lettori. Fu allora che decisi di diventare un poeta sotto mentite spoglie. alle tirate farneticanti che riilavo al pubblico tra un pezzo musicale e lal tro alle strofe leggermente pi coe renti che producevo per le lezioni di scrittura creativa alluniversit, mi ero molto impegnato a coltivare questarte e volevo che per me diventasse indispensa bile come laria. Certo, non potevo fare a meno di notare che la cul tura in generale giudicava la poesia antiquata e noiosa. Persone che consideravo geni come John Berryman, W.S. Merwin e Galway Kinnell non stavano certo fa cendo i soldi con le loro creazioni poetiche. Capivo benissimo perch i lettori non apprezzava no la forma darte che io amavo tanto. Quasi tutti i poe ti erano accademici casti e morigerati, assolutamente privi di senso dellumorismo. Era incredibile quanta poca energia psichica, quanto poco divertimento emergesse dalla casta che secondo me avrebbe dovuto abbattere le frontiere dellimmaginazione. Per me la poesia doveva essere impegnativa, complessa, sottile e misteriosa da impazzire. Tutto stava nellinterrom pere la routine della coscienza di veglia, nel sabotare i clich e il buon senso, nel reinventare la lingua. Ma perch tanta parte di questo nobile lavoro doveva esse re cos iacca, pretenziosa e inaccessibile? E poi cera il mio progetto segreto. Mirritava che cos poche delle antenne della razza umana avessero il coraggio di provare emozioni pi intense facendo uso di sostanze psichedeliche. Come si poteva interrompe re la trance del consenso senza squarciare ogni tanto il velo e afacciarsi dallaltra parte? Ginsberg, almeno, aveva avuto il fegato di seguire la strada degli sciamani. Berryman sembrava aver ottenuto le stesso risultato con lalcol. Per quanto mi riguardava, ero entrato in contatto con laltra parte del velo che tanto mi attraeva prima ancora di ricorrere alla tecnica psichedelica. Ricordavo sempre i miei sogni e ne facevo tesoro in da quando ero bambino, e a tredici anni avevo preso labitudine di annotarmeli. Con questa continua immersione nel re gno dei sogni mi resi conto molto presto che esistevano altre realt oltre alla piccola nicchia che ognuno di noi occupa normalmente. I miei esperimenti psichedelici non fecero che confermare questa certezza. Man mano che mi convincevo che la mia educazio ne formale mi aveva tenuto nascosti nove decimi della realt, mi misi alla ricerca dei testi che documentavano lesistenza della parte mancante. Leggendo Jung, Campbell, Graves ed Eliade scoprii che sciamani, al chimisti e maghi la descrivevano da millenni. Le loro opere mi indirizzarono verso la ricca letteratura delloc cultismo occidentale, i cui autori non erano accademi ci ma esploratori che avevano davvero visitato i luoghi di cui parlavano. I loro numerosi racconti non concordavano com pletamente, ma molte delle loro descrizioni coincide vano. Lidea comune a tutti era che laltra parte del velo non fosse un unico territorio ma una miriade di regni diversi, alcuni pi simili allinferno, altri al para diso. Si chiamavano tempo del sogno, quarta dimen sione, oltretomba, piano astrale, inconscio collettivo, aldil, eternit, stato intermedio e Ade, solo per citar ne alcuni. Cera anche un altro punto sul quale tutti gli esplo ratori si trovavano daccordo. Gli eventi che si veriica no in quei regni invisibili sono la causa di quello che accade qui da noi. Gli sciamani visitano il mondo degli spiriti per curare i loro pazienti, perch la malattia ha origine l. Per i cabalisti, la Terra visibile non altro che un minuscolo aioramento alla ine di una lunga cate na di creazioni che partono da un punto inconcepibil mente lontano e al tempo stesso vicino e presente. Per ino gli psicoterapeuti moderni credono in una versio ne materialistica dellantica idea che il modo in cui ci comportiamo oggi dipenda da eventi avvenuti in luo ghi e tempi lontani. Via via che facevo mie le testimonianze su quella terra di tesori nascosti, mi rendevo conto che i sogni e le droghe non rappresentavano il suo unico punto dac cesso. Ci si poteva entrare anche con la meditazione o alcune forme di canto e di danza, con certe cantilene e rulli di tamburo. La tradizione tantrica ci insegnava che si pu raggiungere pure con determinati tipi di comu nicazione sessuale. E, naturalmente, con la morte. Volevo passare per tutte quelle porte, tranne lulti ma. Marijuana, hashish e lsd funzionavano molto bene (non ho mai avuto esperienze negative), ma era troppo diicile interpretare le loro rivelazioni. Quando torna vo da un viaggio psichedelico, non riuscivo a tradurre le verit che avevo scoperto sulla quarta dimensione in

Storie vere
Wendy Scott, maestra elementare di North Brookield, nel Massachusetts, ha deciso di applicare a fondo la tolleranza zero nella sua scuola: ha comunicato alle famiglie che i bambini non erano pi autorizzati a portare in classe matite o penne, perch potevano essere usate per costruire armi. In caso di necessit, gli sarebbero state prestate dalla scuola. Dopo le proteste dei genitori, la preside ha revocato il provvedimento.

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qualcosa di utile per la normale coscienza di veglia. Lavorando sui sogni avevo visto crescere gradualmente sia la capacit della mia mente inconscia di generare storie cariche di signiicato sia quella della mia mente conscia di interpretarle, invece il mio lavoro di scoperta dei tesori nascosti nei luoghi esotici dove mi portavano le droghe procedeva a tratti. Il problema era che, diversamente dalle altre tecniche, quella psichedelica aggirava la mia volont. Con il suo ariete chimico sfondava semplicemente le porte della mia percezione. Non richiedeva nessuna abilit da parte mia. Uno dei miei maestri di meditazione mi disse che usare droghe, per quanto in modo responsabile, era come voler penetrare nel regno dei cieli con la violenza. radualmente, perci, misi ine al mio rapporto con la magia illegale e decisi di raggiungere la conoscenza con la fatica e limpegno. Linterpretazione dei sogni, la meditazione e lesplorazione tantrica divennero i pilastri della mia ricerca. Con il passare del tempo, imparai ad accedere alla periferia del mistero anche con il canto e con la danza. Per devo confessare che il mio progetto non diede immediatamente i frutti che speravo. Anche i miei sogni lucidi pi estatici e le mie meditazioni pi illuminate non producevano immagini vivide e struggenti dellaltra parte del velo come quelle che mi regalavano i viaggi psichedelici. Nemmeno il sesso tantrico e le trance indotte dalla musica ottenevano lo stesso efetto. Poi scoprii un messaggio che William Blake sembrava aver scritto apposta per me nella sua Visione del Giudizio universale: Questo mondo dellImmaginazione il mondo dellEternit, il seno divino che ci accoglier dopo la morte del corpo Vegetato. Questo Mondo dellImmaginazione Ininito ed Eterno, mentre il mondo della Generazione, o Vegetazione, Finito e Temporaneo. In quel Mondo Eterno esistono le Realt Permanenti di Tutte le Cose che vediamo rilesse in questo Specchio Vegetale della Natura. Nelle loro Forme Eterne Tutte le Cose sono comprese nel corpo divino del Salvatore, la vera Vite dellEternit, lImmaginazione Umana. Esultai per questa scoperta. Blake divenne unarma segreta che potevo usare nella mia battaglia contro i poeti che si riiutavano di essere antenne della razza, quelli che consideravano il mondo reale lunico del quale la poesia potesse occuparsi. Era pur vero che alcuni di quei poeti, che io deinivo materialisti, mispiravano. William Carlos Williams, per esempio, mi aveva insegnato molto sullarte di cogliere la bellezza concreta. Adoravo questa sua poesia: Cos tanto dipende /da una / carriola rossa / laccata dallacqua / piovana / accanto alle galline / bianche. Williams era il migliore dei poeti materialisti. Le sue opere mi aiutarono ad ainare le mie percezioni e a rendere il mio linguaggio pi vigoroso. Ma il mio

amico Blake mi diede i fondamenti teorici grazie ai quali potevo ribellarmi a Williams e salire a un livello pi alto. Secondo Blake, i mondi che sogniamo nella nostra immaginazione potrebbero essere pi reali della carriola rossa. Quello con lui fu il mio incontro pi importante. Anche allora, nonostante la mia immaturit, ero cauto nellusare in modo indiscriminato questo concetto liberatorio. Avevo letto gli occultisti P.D. Ouspensky e G.I. Gurdjieff, e mi avevano fatto intuire che a causa dellimmaginazione fuori controllo e al servizio dellego che la maggior parte delle persone mente costantemente a se stessa, creandosi un inferno in Terra. Ovviamente, questo non era il tipo di immaginazione che intendeva Blake. Giurai di tenerlo sempre a mente. Pi reale di una carriola rossa, Blake mi dimostr che cera unaltra via daccesso alla quarta dimensione: essere un artista creativo, sforzarsi con ogni mezzo di disciplinare e sovralimentare il motore dellimmaginazione. Fu una scoperta estremamente piacevole. Compresi che la passione che avevo di giocare con la musica, la lingua e le immagini poteva combaciare perfettamente con il mio desiderio di bighellonare nei Campi Elisi. Inoltre se era vero, come dicevano Blake e gli sciamani, che tutto quello che accade sulla Terra ha origine nel mondo dello spirito, chi era in grado di usare bene limmaginazione potenzialmente collaborava con Dio alla creazione, non solo descrivendo quello che succede quaggi, ma dandogli origine dal nulla. Volevo essere cos. Volevo volare nella quarta dimensione, perlustrare la fonte dei confusi eventi che si veriicavano sul piano materiale, e risanarli. O meglio ancora, fantasticavo di sentirmi tanto sicuro e a mio agio nel tempo dei sogni da poter frugare in quel mondo alla ricerca di archetipi afascinanti ma ancora in embrione da catturare e portare sulla Terra ainch maturassero. Tutti questi pensieri mi afollavano la mente mentre tentavo dimmaginare come scrivere una rubrica di astrologia senza violare la mia integrit. Volevo ottenere quel lavoro a ogni costo. In un modo o nellaltro lavrei avuto. Ma sarei stato molto pi contento se fossi

FRANCESCA GhERMANDI

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Pop
riuscito a confutare le accuse che mi lanciava la mia coscienza di essere un imbroglione e un ruiano con le mie pretenziose cazzate su William Blake e la tradizione sciamanica. Pi reale di una carriola rossa. Perch non chiamare cos il mio oroscopo? Perch non fare tutto quello che mi suggeriva limmaginazione e nasconderlo dietro un oracolo astrologico? Non esisteva sicuramente nessun Comitato internazionale sulle regole da rispettare negli oroscopi al quale avrei dovuto rendere conto. Anzi, se avessi scritto i miei oroscopi sotto forma di lettere damore ai lettori probabilmente nessuno si sarebbe lamentato delle teorie blakiane e sciamaniche che ci mettevo dentro. Ci che ino ad allora avevo odiato delle rubriche di astrologia era che non si basavano su alcun dato astrologico serio e non potevano dare uninterpretazione corretta della vita di tanti lettori contemporaneamente. Spinto da quello che ormai era diventato un proposito irrefrenabile, cominciai a vedere la cosa da unangolatura diversa. Quel che ci succede, mi dissi, tende a essere quel che pensiamo ci succeder. Il carburante del mondo sono le profezie che si autoavverano. Perci i miei oracoli sarebbero stati esatti per deinizione: chiunque li avesse presi sul serio inconsciamente sarebbe andato nella direzione che gli avevo indicato. Finch avessi mantenuto un tono ottimistico e incoraggiante, nessuno poteva accusarmi di manipolare i lettori. Per scrivere il mio primo oroscopo ci misi 43 ore. Cerano dei passaggi felici come questo: Quella che tu sfoderi, Scorpione, per discrezione non la chiamo magia nera ma grigia, vivida e smagliante: ti trasformerai in un afascinante enfant terrible che gioca con noiosi teoremi, in un indispensabile piantagrane che stravolge con il suo fervido casino tutte le tattiche pi giudiziose. Se poi per compassione riuscirai a temperare il tuo carattere da stronzo alla ine nessuno verr morso, anzi tutti apprezzeranno lo spettacolo e lincanto. Ma questa prima creazione, e svariate delle successive, non corrispondeva alle mie nobili intenzioni. Tuttavia, il mio modo di scrivere fu abbastanza spumeggiante da conquistarmi il favore del direttore di Good Times. O forse quel bravuomo si accorse semplicemente che conoscevo bene lortograia e la grammatica e pens che non ci sarebbe stato molto da correggere. Per quanto ne so, ero stato lunico a presentare domanda per quel lavoro. Non che il compenso previsto potesse attirare le folle. Come scoprii al primo incontro con il mio capo, la paga era di quindici dollari alla settimana, cos bassa che avrei ancora avuto diritto ai buoni pasto. Ma la considerai una fortuna, visto che sarei stato pagato per fare il poeta sotto mentite spoglie. Il mio progetto a lungo termine, dopotutto, era quello di costruirmi unimmaginazione abbastanza fervida da permettermi di accedere regolarmente alla quarta dimensione senza laiuto della psichedelia. E quale allenamento poteva essere migliore dello sfornare ogni settimana dodici oracoli sotto forma di forbite bombe verbali? u alo

La Bosnia blocca Angelina Jolie


Slavenka Drakuli
ottobre i mezzi dinformazione bosniaci hanno annunciato una notizia clamorosa: la star di Hollywood Angelina Jolie avrebbe diretto un film sulla Bosnia! Sarebbe stata una storia damore, girata in Bosnia con attori del posto. Ma il clamore si presto trasformato in scandalo: il ministero della cultura negava a Jolie e alla sua troupe il permesso di girare nel paese. Il ministro Gavrilo Grahovac ha spiegato di aver preso la decisione spinto dalle proteste dellassociazione Donne vittime della guerra, che rappresenta le donne vittime di stupri di massa durante la guerra in Bosnia. diicile dire quale sia lo scandalo maggiore, se il divieto delle riprese o le dichiarazioni di Grahovac. Il ministro si detto dispiaciuto di non poter vietare anche il ilm, visto il suo carattere ofensivo verso le tantissime vittime (si stima che durante la guerra siano state stuprate tra le 20mila e le 50mila donne). In tutto ci nessuno aveva letto la sceneggiatura, n Grahovac n le donne che gli avevano chiesto di prendere posizione. A quanto pare la storia di una vittima che sinnamora del suo stupratore. Anche con tutta la comprensione possibile per le vittime e i loro sentimenti, va detto che lunica parola per deinire la loro richiesta censura. Che diritto avevano, se non un diritto morale, di chiedere che le riprese fossero vietate? La censura non dovrebbe essere chiesta solo in caso di reati punibili dalla legge? E comunque, anche in quel caso, spetterebbe a un pubblico ministero intervenire, non a un ministro della cultura. come se i rappresentanti dei sopravvissuti dellOlocausto invitassero un ministro della cultura a prendere posizione contro un ilm in cui una vittima ebrea sinnamora di un carneice tedesco. Unipotesi assurda. Il tema degli stupri di massa di donne bosniache delicato, ma questo non un motivo per non parlarne. Il ilm di Jasmila bani Il segreto di Esma Grbavica, Orso doro al festival di Berlino del 2006, raccontava la storia di una donna costretta a dire alla iglia adolescente che il frutto di uno di questi stupri. Il problema, nel caso di Angelina Jolie, che i bosniaci, come molte vittime, non amano che gli stranieri icchino il naso nella loro guerra. Com noto, le vittime si considerano i migliori giudici della propria soferenza sul piano morale, se non anche su quello artistico. E gli stranieri sono spesso accusati di sfruttare la soferenza per fare soldi. Disgraziatamente, molte opere darte sulla guerra in Bosnia hanno rappresentato in modo mediocre o inadeguato la soferenza dei bosniaci. Vivere esperienze tragiche non garantisce la capacit di esprimerle in una forma artistica. Anzi, secondo alcuni studi sulla psicologia delle vittime, queste ultime sono raramente

SLAvenkA DrAkuLi

una scrittrice e giornalista croata. Vive in Svezia. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia Come se io non ci fossi (Rizzoli 2000). Questo articolo uscito sulla Neue Zrcher Zeitung con il titolo Bosniens Scham und Schande.

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in grado di descrivere coshanno subto, ancor meno in forma artistica. Angelina Jolie , al suo debutto alla regia, forse far un ilm bruttissimo e insensibile. Ma anche possibile il contrario. Chiedere di vietare un ilm che non ancora stato girato non ha senso. Non bisogna dimenticare che se nel 2002 lo stupro di massa stato riconosciuto come strumento di pulizia etnica ed esempio di crimine contro lumanit, solo perch le donne stuprate hanno accettato di parlare con giornalisti, rappresentanti delle organizzazioni umanitarie internazionali, investigatori e giudici (allAja), e perch gli stupri di massa in Bosnia e in Ruanda sono initi sotto i rilettori di tutto il mondo. Non solo: trovo molto discutibile largomento principale delle Donne vittime della guerra, e cio che si sentono ofese dallidea che una di loro avrebbe potuto innamorarsi del suo stupratore e aguzzino. la prova che per loro i responsabili rimangono dei mostri, degli animali. Per stuprare, torturare o uccidere quelle donne hanno dovuto svilirle, privarle dei loro tratti umani, ridurle a spazzatura, come le chiamavano. Negando unumanit ai responsabili, le vittime fanno esattamente quel che gli stupratori hanno fatto a loro. Non sto dicendo che le vittime di stupri dovrebbero dimenticare. estremamente diicile. Dimenticare, come perdonare, un atto individuale. Ma la disumanizzazione dei responsabili non fa che ostacolare la comprensione del problema fondamentale: ognuno di noi racchiude dentro di s, in potenza, il bene e il male. In una situazione critica, non possiamo sapere da che parte staremo. un lato molto sgradevole della natura umana. Ma, per quanto possa sembrare paradossale, disumanizzando i colpevoli si inisce per giustiicare i loro crimini: non sono responsabili perch non sono umani. Sono solo animali. Per dirla tutta, le donne vittime della guerra devono afrontare un altro problema, ben pi serio, unumiliazione inlitta dalle loro stesse comunit. Il ritorno alla

ANgELO MONNE

vita quotidiana non stato facile per le vittime di stupri. Fino a poco tempo fa non erano nemmeno riconosciute legalmente come vittime civili di guerra. In altre parole, non ricevevano pensione n altre prestazioni sociali, uningiustizia che si aggiungeva alla vergogna gi subta. Questo mancato riconoscimento legale emerso solo dopo luscita del ilm di bani, che ha anche lanciato una petizione internazionale ottenendo un cambiamento della loro condizione giuridica. Non sarebbe meglio afrontare i problemi e le frustrazioni reali delle vittime di guerra in Bosnia, invece che quelli immaginari? Essere stigmatizzate e respinte dalle loro comunit, pur non avendo nessuna colpa, le ferisce sicuramente pi di una storia damore inventata da una star di Hollywood. La polemica scatenata dalla decisione del ministro andata avanti un mese. Quando alla ine il divieto stato annullato, era troppo tardi. Angelina Jolie aveva deciso di girare il ilm a Budapest. u fs

Scuole Tullio De Mauro

Punta al massimo
Pare che il prestigio di Obama perda colpi nei sondaggi, ma questo non rallenta lattivit del suo ministro delleducazione, Arne Duncan. La nomina stata approvata dal senato il 20 gennaio del 2009 e Duncan si subito dedicato a iniziative che discute con gruppi di insegnanti. Quattro miliardi di dollari delle risorse stanziate dallamministrazione Obama, in aggiunta a quelle gi previste da Bush, sono stati destinati al progetto Race to the top. Andranno a quegli stati che presentano progetti per valutare degli insegnanti in base ai miglioramenti dei risultati dei loro studenti nei consueti test standard. I proponenti sono invitati anche a includere nei progetti lespansione di quelle scuole a contratto che hanno poco a che fare con le nostre scuole private: operano con contratti a termine nelle aree a rischio e con severi controlli dei risultati che si sono impegnate a raggiungere. E ancora: gi nel 2001 la camera dei rappresentanti aveva varato il Development, relief and education for alien minors act, il Dream act. La norma era decaduta. Duncan ne ha ottenuto il rinnovo tre mesi dopo il suo insediamento e in queste settimane impegnato con le organizzazioni studentesche dei latinos a ottenere che la camera approvi con urgenza una norma integrativa bipartisan perch giovani immigrati senza permesso di soggiorno possano ottenere il permesso a tempo indeinito a condizione che studino con successo per due anni in college e universit. u
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Scienza e tecnologia
Le nuove frontiere dello spam
The Economist, Gran Bretagna
La battaglia contro i messaggi indesiderati nella posta elettronica comincia a dare buoni risultati. Ma gli spammer cercano altre vie e partono allattacco dei social network
ANGELo MoNNE

l 15 novembre, quando il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha presentato il suo nuovo servizio di messaggi, ne ha sottolineato la sicurezza: Sapendo chi sono i nostri amici, possiamo adottare ottimi iltri per leggere solo quello che ci interessa, ha spiegato Zuckerberg con un ottimismo forse eccessivo. Gli spammer stanno passando ai social network perch le email danno sempre meno risultati. Secondo lazienda Cisco, alla ine del 2009 il volume dello spam ha cominciato a ridursi e negli ultimi tre mesi si quasi dimezzato, dopo che le autorit hanno messo fuori uso alcune reti russe e olandesi. Uno dei motivi che le societ di sicurezza informatica hanno lavorato su tutti gli anelli della catena, dal contenuto dello spam al mittente, riuscendo a bloccarne pi del 98 per cento. Per eludere i iltri, gli spammer hanno bisogno di molti indirizzi. Per una sola truffa possono arrivare a comprare diecimila nomi di dominio, il che sempre pi complicato. Dopo linvasione di registrazioni al dominio .cn provenienti dalla Russia, la Cina ha imposto controlli pi severi per gli stranieri. A settembre, dopo un incontro sulle trufe farmaceutiche in rete, la Casa Bianca si concentrata sui registrar, le societ che gestiscono i nomi di dominio. Chi fa affari illegali affidandosi allo spam a rischio soprattutto nei paesi come gli Stati Uniti, dove la legge viene rispettata. Anche i trufatori, come le aziende oneste, ne apprezzano la solidit dei network e lafidabilit degli hosting. In questi paesi, per, le forze dellordine e gli esperti di sicurezza informatica sono pi attivi e hanno cominciato a lavorare insieme.
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Il classico spam viene da freelance pagati per convogliare il traico verso siti che vendono pillole e marchi contrafatti. La loro arma principale sempre stata la quantit: mandando milioni di email da pi computer, ci sono buone probabilit che qualcuna passi. Ma ora lo spam vecchio stile sta raggiungendo il suo limite, sostiene Patrick Peterson, responsabile della ricerca sulla sicurezza di Cisco. Nel 2008 i ricercatori delluniversit della California a Berkeley e a San Diego si sono inti spammer e ne hanno misurato il successo: lindagine ha confermato solo 28 vendite su 350 milioni di email inviate. E da allora, dice Peterson, i numeri continuano a scendere.

Creativit informatica
Gli spammer, per, sono molto creativi. Invece di trufare i consumatori con le vendite, ora rubano direttamente i loro soldi. Prima i link indirizzavano a siti che vendevano prodotti contraffatti, ora installano trojan che setacciano i computer alla ricerca di informazioni bancarie e simili: questo tipo di spam il 5 per cento delle email, mentre il tipo convenzionale intorno al 90 per cento. Gli spammer sono diventati anche pi abili a sfruttare la iducia degli uten-

ti, e i social network sono i luoghi ideali. Twitter calcola che lo spam rappresenta solo l1 per cento del suo traico. Ma i ricercatori delluniversit di Berkeley e delluniversit dellIllinois di Champaign-Urbana hanno dimostrato che l8 per cento dei link pubblicati sospetto e conduce in gran parte a trufe e a trojan. I link dei messaggi di Twitter sono cliccati venti volte di pi rispetto a quelli delle email. Nemmeno Facebook al sicuro. BitDefender, una societ di sicurezza informatica, ha condotto un esperimento creando dei falsi profili e chiedendo lamicizia a estranei. I proili hanno ottenuto cento nuovi amici al giorno, e quelli di ragazze carine avevano pi probabilit. Quando i ricercatori hanno esteso le richieste a estranei con cui avevano un amico in comune, quasi la met ha accettato. E un quarto dei nuovi amici ha cliccato su link pubblicati dalla societ, anche se la destinazione era nascosta. Ma la capacit di ripresa degli spammer stata dimostrata soprattutto da Koobface, un trojan che si difonde nei social network, apparso su Facebook nel maggio del 2008. Secondo gli esperti, inora avrebbe fruttato due milioni di dollari. Lo spam tuttaltro che tramontato. u sdf

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CuRReNt BIoLogy

NEUROSCIENZE

Profumi nel pancione


Le preferenze a tavola vengono registrate nel cervello prima della nascita. Lo dimostrano i topi nati alluniversit del Colorado da madri che durante la gravidanza erano state alimentate con cibi allaroma di menta e ciliegia. una volta svezzati, i topolini continuavano a preferire questi odori e avevano glomeruli pi grandi. I glomeruli sono strutture del bulbo olfattivo, da cui dipendono il riconoscimento degli odori e le preferenze individuali. Lesposizione ai profumi durante la gestazione quindi non inluisce solo sui gusti, ma anche sullo sviluppo del sistema olfattivo. Riconoscere i profumi a cui si stati esposti nella vita fetale ha un signiicato evolutivo, scrive la rivista Proceedings of the Royal Society B: permette di riconoscere dallodore i cibi commestibili e i propri consanguinei.

Tecnologia

I venti del nord


Nature, Gran Bretagna
un nuovo progetto sostenuto da dieci paesi europei prevede di costruire una grande rete elettrica sottomarina che colleghi la gran Bretagna, la Norvegia, la Danimarca e gli altri paesi che afacciano sul mare del Nord. ora che i giacimenti di petrolio e gas naturale si stanno esaurendo, questarea potrebbe fornire energia alleuropa grazie al vento. I permessi per costruire gli impianti eolici marini si ottengono pi facilmente di quelli per gli impianti terrestri, e i venti forti assicurano una buona produzione di energia. Inoltre lobiettivo dellunione europea di tagliare del 20 per cento le emissioni di gas serra entro il 2020 ha incoraggiato la costruzione degli impianti e favorisce il progetto di una rete. Ma gli ostacoli non mancano, dal punto di vista sia economico (un chilometro di cavi sottomarini pu costare anche un milione di euro) sia tecnologico. La rete marina funzioner a corrente continua, a diferenza di quelle attuali a corrente alternata. Sar quindi necessario sviluppare la tecnologia appropriata, dalle stazioni sottomarine intermedie ai sistemi di controllo, senza dimenticare i sistemi di blocco degli impianti, per evitare che le tempeste marine mandino in tilt tutto il sistema. Il costo previsto per il progetto di venti miliardi di euro. u
IN BREVE

AMBIENTE

La pesca al limite
Laumento del pescato negli ultimi cinquantanni stato possibile grazie allo sfruttamento progressivo di nuove zone di pesca. Ma ora lespansione ha raggiunto il limite. Secondo il primo studio globale sulla difusione geograica della pesca dal 1970 al 2005, condotto dalluniversit della British Columbia, le acque sfruttate sono aumentate al ritmo di un milione di chilometri quadri allanno dal 1950 al 1970. Nel decennio successivo il ritmo triplicato.
Laumento del pescato

Neuroscienze stata creata la prima mappa tridimensionale del cervello della drosoila, il moscerino della frutta. Permetter di studiare il passaggio e lelaborazione delle informazioni tra i neuroni, e quindi il comportamento degli insetti, scrive Current Biology. I ricercatori hanno collegato virtualmente i 16mila neuroni, ricostruendo le unit locali di processamento delle informazioni e le loro connessioni. Nellimmagine, il cervello di una femmina adulta di moscerino. Antropologia Labitudine di masticare le foglie di coca era gi difusa tra le popolazioni peruviane ottomila anni fa, scrive la rivista Antiquity, tremila anni prima di quanto si pensasse. Resti di foglie sono stati trovati nelle case preistoriche della valle Nanchoc, in Per, insieme a rocce di calcite, usate per estrarre gli alcaloidi dalle foglie.

Davvero? Anahad OConnor

Fresche e asciutte
Dove tenere le vitamine? Larmadietto dei medicinali in bagno pu sembrare il luogo ideale per conservare le vitamine e gli integratori alimentari, ma non cos. Il calore e lumidit dei bagni tendono a deteriorare queste sostanze. Il processo, noto come deliquescenza, pu ridurre leicacia delle vitamine B e C e di altri integratori idrosolubili, rendendoli inutili. I tappi ermetici non sempre risolvono il problema, perch lumidit entra quando vengono aperti e chiusi. Nel 2010 unquipe di scienziati dellalimentazione della Purdue university ha misurato la stabilit di diversi integratori a base di vitamina C. I prodotti hanno mostrato segni di deterioramento quando il tasso di umidit superava l80 per cento, un livello che pu essere prodotto dal vapore di una doccia calda. Altri studi hanno rilevato efetti simili su tiamina, vitamina B6 e integratori alimentari idrosolubili esposti ad ambienti umidi. I livelli di umidit possono essere molto elevati anche in cucina. I prodotti deteriorabili multivitaminici, vitamine per bambini o medicinali in polvere vanno tenuti in luoghi freschi e asciutti, come la camera da letto. Conclusioni tenere le vitamine nellarmadietto dei medicinali in bagno o in altri luoghi umidi pu ridurne leicacia. The New York Times

1950 19 milioni di tonnellate


Fonte: Plosone 2010

2005 87 milioni di tonnellate

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Il diario della Terra


Svezia 2,8 M Polonia Rep. Ceca Slovacchia, Lituania Albania Israele Colombia Ecuador Abele Nuova Australia Zelanda 5,4 M 42,8C Koolan, Island, Australia Nuova Zelanda Cina Cina 5,5 M Papua Nuova Guinea 6,9 M 55,8C Gorjacinsk, Russia

Ethical living

Ginnastica dinterni
Tra il tapis roulant, lellittica e la cyclette, qual la scelta mi gliore per lambiente? La pri ma risposta di Slate alle narsi allaperto. Ma se fuori buio e fa freddo, si pu andare in palestra cercando di inqui nare il meno possibile. In que sto caso meglio evitare i tapis roulant che, tra tutti gli attrez zi, sono quelli pi energivori. In media, una bella corsa ri chiede tra i 600 e i 700 watt di energia elettrica, quanto tre o quattro televisori lcd da 46 pollici lasciati accesi il tempo dellesercizio. Se si corre per due ore e mezza alla settima na, come consigliano gli esperti, il tapis roulant emette r circa 50 chili di anidride car bonica allanno, l1 per cento delle emissioni medie di unauto. Ci sono grandi diffe renze di consumo tra i model li: si va da 280 watt a 928 watt. I tapis roulant vecchi e sporchi, i corridori pesanti e la corsa veloce fanno aumentare verti ginosamente il consumo elet trico. Le cyclette e le bici ellit tiche consumano meno. Alcu ne, ma sono i modelli pi co stosi, sono autoalimentate: un buon ciclista riesce a fornire i 10 watt necessari al funziona mento del display di controllo e ad alimentare un televisore da 15 pollici per la durata dellallenamento. Per quanto riguarda gli stepper, ce ne sono alcuni au toalimentati mentre altri con sumano quanto unellittica. Esistono anche palestre che riescono a recuperare lenergia prodotta dai corsi di spinning, ma le apparecchiature neces sarie per questo tipo di opera zione sono ancora costose e poco diffuse.

F. BUILES (REUTERS/CONTRASTO)

hanno costretto 13mila perso ne a lasciare le loro case. u Gli allagamenti nel New South Wales, nel sudest dellAustra lia, hanno spinto le autorit a trasferire 1.500 persone. Bello, Colombia Frane Trentasette persone sono morte e un centinaio ri sultano disperse a causa di una frana che ha travolto il villag gio di Bello, nel nordovest del la Colombia. Incendi Quarantadue per sone sono morte nellincendio che si sviluppato nel parco nazionale del monte Carmelo, in Israele. Le iamme hanno di strutto cinquemila ettari di ve getazione. u Ventidue persone sono morte in un incendio nel la provincia del Sichuan, nel sudovest della Cina. Freddo Almeno 79 persone sono morte a causa dellondata di freddo che ha colpito tre pa esi dellEuropa centrale: Polo nia, Repubblica Ceca e Slovac chia. Altre 16 persone hanno perso la vita in Lituania e nella capitale russa Mosca. Alluvioni Le alluvioni che hanno colpito la regione di Skhodra, nel nord dellAlbania, Terremoti Un sisma di magnitudo 6,9 sulla scala Richter ha colpito la Papua Nuova Guinea, senza causare vittime. Scosse pi lievi sono state registrate in Nuova Zelanda, nella regione cinese del Tibet e in Svezia. Vulcani Il governo ecuadoriano ha proclamato lo stato dallerta dopo il risveglio del vulcano Tungurahua, nel centro del paese. Cicloni La tempesta tropicale Abele si formata nelloceano Indiano centrale. Foche Ventitr foche, tra cui otto cuccioli, sono state uccise a colpi di mazza nella colonia di Ohau Point, nel sud della Nuova Zelanda. Batteri Alcuni batteri che si nutrono di arsenico sono stati individuati nel lago Mono, in California. Finora non si conoscevano organismi capa ci di usare questo elemento tossico, scrive Science.

Meningite Dodici milioni di persone in Burkina Faso saranno vaccinate contro la meningite entro la ine del 2010. MenAfriVac, un nuovo vaccino contro il meningo cocco A, dovrebbe aiutare a debellare la malattia dai 25 paesi africani della cintura della meningite, che va dal Senegal allEtiopia.
La meningite in Africa Dati registrati in 14 paesi della cintura della meningite, 2009 88.199
casi sospetti
FONTE: OMS

5.352 morti

Biodiversit La progressiva scomparsa di specie viventi favorisce la trasmissione delle malattie infettive umane, animali e vegetali, scrive Na ture. Anche se le aree ad alta biodiversit sono delle riserve di patogeni, sono proprio le specie che scompaiono per prime quelle capaci di frenare la difusione dei patogeni. Acqua Gli oceani della Terra non derivano dal bombarda mento di comete e asteroidi, terminato circa 3,9 miliardi di anni fa, ma sono di origine terrestre, sostiene Astrophy sics and Space Science.

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Il pianeta visto dallo spazio

Rotterdam, Paesi Bassi


2006

2010

eaRthoBSeRvatoRy/NaSa (2)

u Nei Paesi Bassi un quarto delle terre si trova al livello del mare o al di sotto. Buona parte del territorio stata sottratta al mare ed protetta da una fascia di dune costiere e da un sistema di dighe, canali, argini e chiuse. La creazione di nuove terre, a spese del mare del Nord, non si mai fermata e il porto di Rotterdam ne uno degli esempi pi recenti. uno dei principali porti eu-

ropei: nel 2009 sono passate per questo scalo 400 milioni di tonnellate di merci, ma sta raggiungendo i limiti della sua capacit. Per rimanere competitivi, gli olandesi hanno deciso di avviare un progetto ambizioso per sottrarre nuove terre al mare e triplicare la capienza del porto. Il satellite Landsat 5 ha seguito la sua espansione, visibile in queste immagini del 2006 (sopra) e del 2010.

Per ampliare il porto di Rotterdam sono state sottratte nuove terre al mare del Nord.

Lobiettivo del progetto, il Maasvlakte 2, di aggiungere pi di 20 chilometri quadrati di supericie. Per la costruzione stata usata la stessa lotta di navi da dragaggio servita per le Palm islands di Dubai. Sono state raccolte tonnellate di sabbia dal fondo delloceano e usate per creare delle alture. La terra sottratta al mare servir soprattutto per ospitare i terminal dei containers. Michon Scott

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Economia e lavoro
Lisbona, Portogallo ai fondi dellEsm senza costringere i creditori a rinunciare ai soldi, ma a patto che il Fondo monetario internazionale, la Banca centrale europea (Bce) e la Commissione europea, daccordo con i ministri inanziari delleurozona, lo considerino possibile. Secondo alcuni avvocati, inoltre, nellEsm non c niente che impedisca la ristrutturazione del debito emesso prima del 2013. Lee Buchheit, dello studio newyorchese Cleary, Gottlieb, Steen & Hamilton, sostiene che i paesi potrebbero imporre per legge una specie di retroattivit. Tutto questo rende pi probabile la ristrutturazione. Se quindi linsolvenza dei governi delleurozona non sar pi un tab, gli investitori cambieranno anche il modo di valutare laidabilit dei paesi. Nelle economie emergenti considerano pericoloso il debito pubblico gi quando supera il 40 per cento del pil. Potrebbero fare lo stesso in molti paesi delleurozona, dove il rapporto tra debito e pil almeno il doppio. Se il rendimento dei titoli di stato resta alto, la strategia di salvataggio dellEuropa fallir. Sembrano esclusi trasferimenti diretti dai paesi pi forti (come la Germania) ed stata bocciata la proposta di creare bond europei comuni. Lunica alternativa la Bce, che inora ha aiutato gli istituti in crisi con iniezioni di liquidit e i governi comprando i loro titoli di stato. Jean-Claude Trichet, presidente della Bce, ha annunciato che lacquisto dei titoli e il sostegno alle banche pi deboli continuer anche nel 2011. In questo modo la Bce potrebbe realizzare di fatto un salvataggio occulto della periferia delleurozona. Non sar una bella soluzione, ma allontana alternative molto peggiori. u sdf

MArCELO DEL POzO (rEuTErS/CONTrASTO)

Non sar semplice salvare leuro


The Economist, Gran Bretagna
Il piano per lIrlanda non ha convinto i mercati. Gli investitori temono che i problemi di Dublino non siano initi e che lEuropa non riuscir ad aiutare paesi pi grandi, come la Spagna
stro delle inanze tedesco Wolfgang Schuble. Invece possibile, e con tre motivi. Innanzitutto, gli investitori sospettano che il salvataggio dellIrlanda non risolva i guai del paese. Temono che Dublino non riesca a imporre le misure di austerit promesse e che leconomia irlandese non cresca abbastanza da garantire le entrate necessarie a rimborsare gli enormi debiti dello stato. In secondo luogo, gli aiuti europei non sono suicienti per il salvataggio di paesi pi grandi. Gli investitori non sono sicuri che lEuropean inancial stability facility (Efsf ), il fondo da 750 miliardi di euro creato a maggio, sia suiciente per salvare la Spagna e le sue banche. Alcuni funzionari della Commissione europea vogliono raddoppiare la dotazione del fondo, ma la Germania ha subito scartato lidea. Infine, bisogna considerare che con lEsm linsolvenza di uno stato europeo non sar pi un tab. Berlino aveva chiesto che i paese a cui sono concessi gli aiuti fossero costretti a ristrutturare il debito, cio rivedere il tasso di rendimento e le condizioni per il rimborso dei prestiti (con la ristrutturazione, in sostanza, gli investitori accettano di perdere una parte del credito). Alla ine stato deciso che i paesi avranno accesso

l 28 novembre lennesima riunione iume a Bruxelles si conclusa con il salvataggio di uneconomia in diicolt e con varie idee su come arginare la crisi delleuro. Gli aiuti allIrlanda hanno un copione simile a quelli della Grecia, ma un esito molto diverso. Dopo i 110 miliardi di euro dati ad Atene il rendimento dei titoli di stato greci sceso e i mercati si sono calmati. Ora stato approvato un pacchetto da 85 miliardi per lIrlanda ed stato varato il Meccanismo di stabilit europea (Esm), un sistema per la gestione delle crisi che entrer in vigore nel 2013, ma questa volta i tassi dei titoli sono saliti ed aumentato il rischio che la crisi si estenda a Portogallo, Spagna, Italia e Belgio. I politici protestano. La speculazione sui mercati inanziari non si pu spiegare con argomenti razionali, ha detto il miniInternazionale 876 | 10 dicembre 2010

Da sapere
u Il 7 dicembre il governo irlandese ha presentato la inanziaria per il 2011, che prevede tagli e nuove tasse per sei miliardi di euro e fa parte di un piano quadriennale da 15 miliardi. La sua approvazione (la legge gi passata alla camera bassa) sbloccher la prima tranche degli aiuti approvati dallunione europea. Tra le misure annunciate dal ministro delle inanze Brian Lenihan c la riduzione del 4 per cento delle pensioni percepite da chi ha lavorato nel settore pubblico. Dublino, inoltre, taglier molte agevolazioni iscali, tra cui quelle per le famiglie con bambini piccoli. Inoltre, sar introdotto un tetto di 250mila euro annui agli stipendi pubblici. Bbc

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corea del sud

libero scambio con Washington


Il 3 dicembre i negoziatori della Corea del Sud e degli Stati Uniti hanno completato i termini di un accordo di libero scambio tra i due paesi. Lintesa, scrive il New York Times, eliminer gran parte delle tarife sulle esportazioni, ma la sua attuazione deve essere approvata dai parlamenti di Washington e Seoul. I due paesi continueranno a trattare sulle tarife che riguardano le automobili. Per il momento la Corea del Sud ridurr dall8 al 4 per cento i dazi sulle auto importate.

colombia

unGHeria

la maledizione del carbone


Topaga, Colombia, in una miniera di carbone

Gi le mani dalle pensioni


Il 24 novembre migliaia di persone hanno protestato a Budapest contro la decisione del governo di nazionalizzare i fondi pensione privati, usati da tre milioni di ungheresi per integrare la pensione garantita dallo stato. La misura permetter a Budapest di spostare nel bilancio pubblico dieci miliardi di euro. Una vera e propria manna dal cielo, scrive Le Figaro. Budapest potr mantenere gli impegni presi con lUnione europea e il Fondo monetario internazionale che, in cambio di un pacchetto di aiuti da venti miliardi di euro, hanno chiesto allUngheria di ridurre il deicit pubblico.
Rapporto tra deicit e pil, in percentuale
2008 2010

FErNANDo LLANo (AP/LAPrESSE)

in breve

Stati Uniti A novembre il tasso di disoccupazione salito dal 9,6 al 9,8 per cento. Nellultimo mese leconomia statunitense ha creato solo 39mila posti di lavoro, contro i 130mila previsti. La Casa Bianca ha deinito inaccettabile il numero dei senza lavoro.

La Colombia uno dei principali fornitori di carbone dei gruppi energetici tedeschi, che usano sempre pi questa materia prima nelle loro centrali. Ma in Europa, scrive la Sddeutsche Zeitung, pochi sanno che lestrazione del carbone colombiano ha alti costi ambientali e umani. A ottobre, mentre il mondo era in apprensione per i 33 minatori intrappolati nella miniera cilena di San Jos, unesplosione ha ucciso 73 persone nella miniera di carbone di Amag, in Colombia. Dal 2004 lestrazione di carbone ha ucciso nel paese quasi 500 minatori. u

-3,7
2009

-3,8 -4,4

2007

-5
Fonte: Le Figaro

il numero Tito Boeri

27 opere prioritarie
NellAllegato infrastrutture alla inanziaria 2011 ci sono 27 opere deinite prioritarie. Dalla promulgazione della legge obiettivo del 2001 le opere prioritarie sono prima passate da 19 a 9, poi sono arrivate a 182 e ora sono tornate a 27. Ma sono ancora troppe. A causa dei vincoli di bilancio mancheranno a lungo i soldi per realizzare le opere previste. I tagli agli enti locali lasciano risorse solo per le grandi opere inanziate da roma e penalizzano i piccoli progetti locali e le manutenzioni, per esempio quelle delle strade. Ci saranno ripercussioni non solo sul traico e sullambiente, visto che la maggior parte degli spostamenti avviene allinterno della stessa regione o citt, ma anche sulloccupazione, perch le piccole opere creano pi lavoro. Inoltre, come spiega Marco Ponti su lavoce.info, in seguito a una recente modiica legislativa dora in poi non si proceder per lotti funzionali (le parti di opera che, pur non completandola, hanno una qualche utilit: per esempio, il tratto percorribile di una linea ferroviaria o di unautostrada), ma per lotti costruttivi (la costruzione di tratti che possono inire in aperta campagna ed essere comunque appaltati anche se lopera non sar mai inita). Sarebbe meglio progettare ogni grande opera per fasi successive legate alla domanda e alla disponibilit inanziaria garantita per ogni lotto. Altrimenti avremo continue interruzioni dettate dalla periodica mancanza di risorse e opere inutilizzabili ino allinaugurazione, quando forse saranno obsolete. LItalia rischia di diventare la terra delle opere incompiute. Ma forse lo gi. u

finanza

i complici di Madof
Irving Picard, il liquidatore dellafare Madof, incaricato di recuperare i fondi delle vittime di una delle trufe pi grandi della storia, ha chiesto nove miliardi di dollari di risarcimenti alla banca britannica Hsbc. La banca ha ignorato ripetutamente le denunce di irregolarit, comprese quelle della societ di consulenza Kpmg, per non rinunciare a lucrosi guadagni, scrive lIndependent. Secondo Picard lo schema Ponzi, il meccanismo piramidale usato da Bernie Madof per la trufa, non avrebbe potuto funzionare senza la complicit della banca.

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Biologico e senza pizzo

Sul negozio online di Internazionale ci sono anche i prodotti della cooperativa Libera Terra, che lavora per favorire la creazione di una comunit alternativa alle mafie e per il riutilizzo dei beni confiscati. Vino biologico, pasta, legumi, salse e altro ancora, tutti prodotti con passione, impegno e competenza.

Lo shop di Internazionale si allarga e offre nuovi prodotti: oltre ai libri, ai dvd, alle magliette, adesso puoi trovare i prodotti alternativi di Libera Terra: vino, olio e altro ancora.

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Strisce
si dice che i nostri ricordi siano legati ai cinque sensi, e in particolare allolfatto. per questo faccio spesso la cacca su quelli che incontro. importante lasciare il segno sulle persone. devo preoccuparmi per quella festa di compleanno che mi stai organizzando per il mese prossimo? rilassati. te lho gi detto. sar una notte indimenticabile.

Thingpart Joey Alison Sayers, Stati Uniti

Mr. Wiggles Neil Swaab, Stati Uniti

MAMMA, ADESSO CHE HO DODICI ANNI HO IL DIRITTO DI ESSERE TRATTATA COME UNADULTA. HAI RAGIONE.

ACCIDENTI, COME ADULTA SEI UN PO BASSINA. E POI CHE CAVOLO DI MAGLIETTA TI SEI MESSA? SEMBRI UNA BAMBINA!

VIVI ANCORA DAI TUOI? HAI QUALCHE PROBLEMA? NON HAI ANCORA PRESO IL DIPLOMA? DEVI ESSERE STUPIDA.

EHI, MI PRESTI CINQUANTA EURO? HO USATO I SOLDI PER LE PASTICCHE ANTI-EGOCENTRISMO DI MIA FIGLIA PER COMPRARMI UNA CREMA AD AZIONE ULTRA-STRONZANTE.

Fermi tutti, questa una rapina! Dammi subito i soldi o far qualcosa che non ti piacer.

Certo, ragazzino non hai idea di cosa sono capace!

Considerato che sto seduto sul collo di quellubriaco che ti muove con la mano Ehi! Mi ha appena vomitato sui pantaloni.

Red Meat Max Cannon, Stati Uniti

Mi dispiace, bambino. pi o meno lunica cosa che riesce a fare in questi momenti cruciali. Oh, sul serio? No, ma non ho paura di un burattino.

MUSICA! BALLIAMO MADARIAGA

NON TE LA PRENDERE NON SEI PROPRIO UN FRED ASTAIRE.

Macanudo Liniers, Argentina

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Rob Brezsny

Loroscopo
SAGITTARIO
Sei arrivato a un punto di svolta delicato ma turbolento in cui ti si presenteranno opportunit uniche. Voglio offrirti sette combinazioni di parole che penso catturino lessenza di questo momento cos importante: 1) saggia innocenza; 2) primordiale eleganza; 3) grezza santit; 4) elettrizzante equilibrio; 5) punzecchiamento curativo; 6) gioco rigoroso; 7) tenerezza vulcanica. Per aumentare la tua capacit di far tesoro dei cambiamenti che ti aspettano, ti consiglio di cercare e coltivare questi stati dellessere, solo apparentemente paradossali.
ARIETE VERGINE

COMPITI PER TUTTI

Quali sono le situazioni in cui trovi pi diicile essere amorevole? Esercitati a diventare un maestro della compassione proprio in quei casi.

CAPRICORNO

Nelle prossime settimane, la vita ti ammalier con enigmi e segreti, ma probabilmente non ti riveler tutto quello che vorresti. Penso che si tratti di unopportunit e non di un problema. A mio parere, il tuo compito non insistere per una maggiore chiarezza, ma piuttosto goderti quei misteri. Lascia che ti riempiano di benedizioni grazie alla loro stuzzicante magia. Di che natura saranno queste benedizioni? Illumineranno la tua mente irrazionale, stimoleranno la tua immaginazione, ti insegneranno la pazienza, e nutriranno il tuo rapporto con leternit.
TORO

tendo la bellezza che riempie la tua psiche, i simboli che ristabiliscono costantemente il tuo equilibrio e i ricordi che continuano ad alimentare la tua capacit di essere allaltezza di ogni nuova sida. Fai un inventario di questi beni preziosi. E poi impegnati a nutrirli.
CANCRO

Nel suo inquietante brano One blood, la cantante della Vergine Lila Downs confessa: La cosa che mi fa pi paura il mio desiderio. Conosco molte persone della Vergine che esprimono timori simili. Anche tu sei spaventato dalla forza del tuo desiderio? Ti accorgi di essere restio a scatenare tutta la forza della tua passione o di essere preoccupato di perdere il controllo o di smarrirti? Se cos, le prossime settimane saranno il periodo ideale per sgominare le tue paure. arrivato il momento di liberare i tuoi desideri, almeno per un po.
BILANCIA

Da anni faccio un sogno ricorrente in cui trovo tesori tra la spazzatura. Credo signiichi che nella mia vita da sveglio devo essere sempre attento alla possibilit di incontrare cose belle o di valore mescolate con quello che stato scartato o dimenticato. Di recente ho saputo che in Giappone sono riusciti a estrarre unenorme quantit doro dalla fanghiglia iltrata da un impianto di depurazione. Ti esorto a farne la tua metafora della settimana, Capricorno. Quali ricchezze potresti estrarre dalla polvere e dalle ombre?
ACQUARIO

La metamorfosi delle farfalle totale: prima di diventare creature alate il loro corpo si trasforma in una densa poltiglia. Eppure conservano lessenza di quello che hanno appreso nella loro forma precedente. Prevedo che nel 2011 ti succeder qualcosa di simile, Toro. Sar come se subissi una sorta di reincarnazione senza dover sopportare il fastidio di morire sul serio. Come per le farfalle, la saggezza che ti sei conquistato nella vita precedente ti accompagner nella nuova. Sei pronto? Il processo comincer presto.
ILLUSTRAZIONI DI FRANCESCA GHERMANDI

Negli Stati Uniti due terzi degli insegnanti di scuola elementare comprano da mangiare ai loro alunni poveri. C un 50 per cento di possibilit che un bambino americano, a un certo punto nella sua vita, ricorra allassistenza pubblica sotto forma di buoni alimentari. Questo mi ha fatto arrabbiare e mi ha spinto a offrirmi come volontario per distribuire cibo gratuito alla banca alimentare della mia zona. Incoraggio anche te, compagno Cancerino, a trovare un buon motivo per arrabbiarti in nome delle persone che sono meno fortunate di te. sempre terapeutico estendere la tua generosit e condividere la tua ricchezza, ma nelle prossime settimane sar anche vantaggioso. Degli atti disinteressati ti porteranno beneici profondamente egoistici.
LEONE

Le parole che ti danno forza sono: ibrido, amalgama, composto, aggregato, miscela, lega, ensemble. Quelle che invece ti rendono impotente sono: confusione, guazzabuglio, miscuglio, patchwork. Sforzati di usare le prime e di evitare le seconde. Il tuo compito creare un piacevole accordo sinergico tra una molteplicit di fattori. Ma evita di mettere insieme inluenze diverse in modo disordinato. Mentre realizzi la tua fusione, cerca di essere calcolatore e stratega, non avventato e supericiale.
SCORPIONE

Ti chiedi se faresti bene a immagazzinare la tua energia e a trattenerla in tutta la sua intensit in attesa di un momento pi opportuno? Certo che no! Dovresti aspettare di avere ulteriori dati prima di trarre una conclusione deinitiva? No e poi no! E se ti girano per la mente pensieri simili, esorcizzali. arrivato il momento di acchiappare tutto quello che puoi, rivelare tutta la verit e realizzare i tuoi progetti deinitivi. Sei pronto a giocare alla grande, chiedi tutto laiuto che ti stato promesso, e trasforma i se in non c dubbio.
PESCI

Cos che ti nutre emotivamente e spiritualmente, Gemelli? Non sto parlando di quello che ti diverte o ti lusinga o che libera la tua mente dai problemi. Mi riferisco alle inluenze che ti rendono pi forte, alle persone che ti vedono per quello che sei veramente e alle situazioni che tinsegnano qualcosa che dura tutta la vita. In-

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internazionale.it/oroscopo

GEMELLI

Secondo alcune fonti, da giovane Socrate praticava larte della scultura. Ma labbandon presto, dopo aver deciso che preferiva scolpire la sua anima piuttosto che il marmo. Posso invogliarti a rivolgere la tua attenzione allo stesso nobile e diicile compito, Leone? Sarebbe un buon momento per dedicarti a scolpire la tua anima. Ti consiglio vivamente di avviare una lunga fase di ristrutturazione e reintegrazione della tua opera darte pi preziosa.

Sulla mia pagina di Facebook ho postato questo estratto da un brano di Pablo Neruda: Il nostro amore come un pozzo nel deserto dove il tempo veglia sui fulmini vaganti. Il nostro sonno un tunnel segreto che porta al profumo di mele trasportato dal vento. In risposta, un utente che si chiama John F. Gamboa mi ha scritto: Una volta ho trovato un pozzo nel deserto, cerano una corda e un secchio. Il secchio aveva un piccolo foro. Quando ho tirato su lacqua, circa la met andata perduta. Ma suppongo che se il secchio non fosse stato rotto, qualcuno lavrebbe rubato. Perci meglio quello bucato, che mi ha permesso di ottenere ci di cui avevo bisogno!. Sono qui per dirti, Scorpione, che in questo momento anche a te serve un secchio con un piccolo foro.

Nella canzone Dynamite, Taio Cruz racconta quanto felice quando va a ballare nella sua discoteca preferita: Alzo le braccia in aria. Voglio vivere e godermi la vita... Metto tutte le mie marche preferite. Nel consigliarti il modo migliore per cavalcare i ritmi cosmici del momento, Pesci, user Cruz sia come modello di ruolo sia come modello di antiruolo. In questo momento un tuo sacro dovere intensiicare limpegno per divertirti e goderti la vita. Ma evita di indossare tutte le tue marche preferite. Per ottenere il massimo da questo momento di festosa liberazione, sar necessario che tu dichiari la tua indipendenza dal lavaggio del cervello delle irme e sfugga alla mentalit obnubilante del consumismo.

Lultima

kroll, le soIr, belgIo

belgio. Costa davorio: ecco un paese come si deve! Votano, e dopo una settimana hanno due governi. Qui, sei mesi e niente.

mIx & remIx, lhebDo, sVIzzera

Il problema di questa et delloro delle comunicazioni e dellinformazione che non c modo di sapere cosa succede.

sharm el sheikh: tufatevi con gli squali assassini. Dicevamo: due biglietti sola andata.

DIlem, lIbert, algerIa

e il vincitore : il Qatar!. psss, la busta sbagliata.

sono ottimista: la pace pu ancora essere evitata.

Le regole Walt Disney


1 Dumbo andrebbe vietato ai minori di 18 anni. 2 la tipica principessa Disney tende a mettersi nei guai da sola e a farsi salvare da qualcun altro. 3 per scoprire il lato nascosto di Disneyland, lascia a casa i igli e vacci sotto efetto di stupefacenti. 4 gli animali che parlano passi, ma quelli che cantano no. 5 ribellati al buonismo disneyano: spiega a tua iglia che la sirenetta in realt inisce male. molto male. regole@internazionale.it

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mankoff

el roto, el pas, spagna