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IDEE, INVENZIONI, BREVETTI


di Bernardo Iovene del 05 - 11 - 1998 SPEAKER Un lucchetto, un pedale per aprire il bidone dellimmondizia, il videocitofono, lascensore di casa. Questi oggetti non hanno allapparenza niente in comune, eppure c un attestato che li riunisce in ununica categoria: il brevetto di invenzione. MILENA GABANELLI in studio Buonasera. Oggi parleremo di brevetti e di invenzioni: due cose diverse in quanto linvenzione non tutelata mentre il brevetto la patente di paternit. Anche se poi vedremo che le cose non sempre sono cos tranquille. I brevetti, per esempio, nella fase di transizione, nel periodo in cui devono essere approvati, rischiano di essere copiati. I brevetti possono essere anche ostacolati, specialmente quando la loro diffusione lederebbe, in qualche modo, degli interessi consolidati. Ma prima di entrare in questo intrigo, Beba Ner ci racconter tutte le caratteristiche che deve avere uninvenzione per essere brevettata e, inoltre, quanto costa un brevetto. Ci mostrer, insomma, tutto liter che va dallidea fino alla sua diffusione sul mercato e vedremo che, pi lidea semplice, e pi si vende bene. SPEAKER Verrebbe da chiedersi: ma queste cose chi le ha inventate e soprattutto come ha fatto linventore a trasformare una semplice idea in un prodotto vero e proprio? Non so di preciso cosa sia questo ma se qualcuno lo ha prodotto significa che stato brevettato (su immagini di un oggetto). Uninvenzione per essere brevettata deve arrivare allufficio centrale di Roma. Nella banca dati dellufficio vengono depositate ogni anno circa 13.000 richieste di brevettazione. Dal tappino del dentifricio, alla macchina industriale pi sofisticata, dallo scolapasta, alla pianta modificata geneticamente. Possono essere depositate sia invenzioni straordinarie che oggetti di grande fantasia ma di nessuna utilit. VOCE FUORI CAMPO DI UN UOMO (su disegno di brevetto) Oppure questo sistema in caso di morte apparente. La persona che stata tumulata per errore tira una corda e segnala che ancora viva. Per fortuna grazie anche alle prese daria previste nella bara! SPEAKER E quindi che caratteristiche deve avere un prodotto per diventare un brevetto? MARIA GRAZIA DEL GALLO Dir. Ufficio Brevetti Roma Deve essere un ritrovato nuovo, originale, suscettibile di applicazioni industriali e lecito. SPEAKER (su immagini della plastica che avvolge unaudiocassetta) Il brevetto non che una forma di monopolio e questo non poco. Grazie ad esso, ad esempio, linventore di questo comune modo di scartare un pacchetto, diventato miliardario cedendo i diritti ad una azienda americana. E se si pu diventare ricchi con unidea del genere, immaginate i proventi che si possono ricavare dal monopolio di oggetti come i CD, lantenna parabolica o un particolare farmaco. Depositare un brevetto non facile come sembra: linventore deve disegnarlo e documentarlo accuratamente, senza trascurare nessun particolare perch gli esaminatori, per concedere lo sfruttamento del monopolio dellinvenzione, devono essere in grado di riprodurla. Ma la cosa pi importante verificare che effettivamente nessun altro abbia gi depositato lo stesso brevetto.

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IVANA PUGLIESE Esaminatrice dinvenzione Lesame tecnico viene effettuato in base alla classificazione da persone del ramo. Io sono una farmacista quindi mi occupo pi di invenzioni chimiche. SPEAKER Vedete anche se ci sono invenzioni uguali? IVANA PUGLIESE Esaminatrice dinvenzione No perch noi non facciamo lesame di novit. In Italia non si fa lesame di novit. SPEAKER Lesaminatore controlla che lidea sia brevettabile ma non verifica se nella banca dati esista o meno qualcosa di simile. Per questa ragione molto spesso i singoli inventori, come le grandi aziende, si rivolgono ai mandatari ovvero figure professionali che si occupano della documentazione del brevetto e verificano che non ce ne sia un altro uguale. CORRADO MODUGNO Mandatario Quando lazienda o linventore lo richiede facciamo delle ricerche brevettali cio andiamo a vedere nelle banche dati tutti i brevetti che possono anticipare delle caratteristiche che sono oggetto del brevetto. E importante linformazione brevettuale perch rende possibile sapere cosa fa la concorrenza, che cosa sta sviluppando. SPEAKER Ovviamente depositare unidea costa. Per i venti anni della durata del monopolio sul brevetto linventore deve pagare le tasse. IVANA PUGLIESE Esaminatrice dinvenzione Un brevetto in Italia costa pochissimo. Da un minimo di 315.000 lire fino ad un milione al ventesimo anno. E chiaro che se ci si rivolge al consulente il costo aumenta. SPEAKER Una volta consegnata allUfficio Brevetti di Roma linvenzione segregata. Nessuno pu conoscerne il contenuto: deve subito passare allUfficio Brevetti dellEsercito che valuta se il progetto pu essere utilizzato per scopi militari. TEN. COL. EMILIO CASALE Ufficio Brevetti dellEsercito Possiamo vedere se tra le invenzioni presentate ne esistono alcune che potrebbero avere dei riflessi di interesse per la Difesa. SPEAKER Se lEsercito interessato ad un qualsiasi prodotto lo espropria e ne assume il monopolio di produzione. Internet e i raggi infrarossi, per esempio, sono brevetti americani utilizzati dallEsercito e messi sul mercato pi di 10 anni dopo la data del loro deposito. La stessa radio di Marconi, prima di entrare nelle nostre case, stata utilizzata a fini militari. Dopo 90 giorni il progetto ritorna al terzo piano, al vaglio degli esaminatori. Se lesito sar positivo linventore potr disporre di un brevetto e per circa 20 anni avr il monopolio del suo prodotto, qualora unazienda volesse commercializzarlo. CORRADO MODUGNO Mandatario Adesso come adesso non esiste pi Leonardo Da Vinci, linventore dellaeroplano. La maggior parte dei brevetti sono piccole modifiche di qualcosa di gi esistente oppure trasferimenti di tecnologia da un settore allaltro. SPEAKER

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Per esempio? CORRADO MODUGNO Mandatario La maggior parte dei brevetti nel campo dellautomobile relativa allapplicazione dellelettronica in quel settore. MILENA GABANELLI in studio Effettivamente oggi le invenzioni si fanno nei modernissimi centri di ricerca, nei laboratori attrezzati che hanno fondi adeguati e che hanno anche la capacit di muovere un certo indotto. Non si chiamano nemmeno pi invenzioni ma ricerca. Allinventore solitario, se proprio va bene, rimane al massimo la patente di estroso. E di questi estrosi Bernardo Iovene ne ha trovati tre. Vivono fuori dal mondo, hanno tutti una certa et e nei loro laboratori si trovano tracce di brevetti che risalgono a 40 anni fa e che riguardano oggetti che usiamo tutti i giorni. Non si tratta, ovviamente, di furto di brevetto ma di invenzioni successive che per potrebbero aver trovato ispirazione proprio l. Come il caso, per esempio, della macchina che fa 100 chilometri con tre litri, invenzione di questi giorni, di cui troviamo traccia di brevetto che risale, addirittura, al 40. Insomma in questo mondo complicato, in realt, il furto esiste e le difficolt, come vedremo, sono dovute anche ad una sorta di discriminazione. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Sulla via per Viterbo, a Sutri, in un castello che ospitava i processi della Santa Inquisizione, vive con la sua fondazione lIng. Marcello Creti. Dagli anni 30 fu definito il pi giovane inventore del mondo, infatti solo a 7 anni aveva gi inventato il tappo a corona e la bambola parlante e per 50 anni ha vissuto dei centinaia di brevetti che suo padre, ottimo commercialista, seppe sfruttare. MARCELLO CRETI Inventore (su immagini di sue invenzioni) Questo il primo modello dellInstamatic fatto da me e questo il primo modello realizzato dalla KodaK. Qui abbiamo la segreteria telefonica a valvole inventata da me e la segreteria telefonica moderna. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Questo lo ha fatto lei? MARCELLO CRETI Inventore (su immagini di sue invenzioni) Certo, uno dei miei brevetti. Qui, per esempio, c il primo modello di Lunasik, il misuratore di luce per fare le fotografie. Questo il modello vecchio, andava a batterie. Adesso il Lunasik un apparecchietto molto ridotto. L ci sono dei vecchi modelli di alogene fatte da me. Ora le faccio vedere un apparato che ha la caratteristica di mandare energia elettrica a distanza, senza fili. Un sistema che irradia lenergia ed in grado di accendere subito tubi fluorescenti, di far camminare piccoli motorini. Con questi hanno fatto degli apparecchi pubblicitari; in Svizzera li hanno utilizzati nei bar. Questo preleva le onde cerebrali e le porta sugli schermi. Lei si mette l dentro, pensa ad un cane e sullo schermo appare limmagine di un cane. Vengono captate le energie cerebrali e vengono inviate sugli schermi. MARCELLO CRETI Inventore (su immagini di barattoli di vetro contenenti serpenti) Questa unaltra esperienza per far si che lanimale o la pianta che cresce non abbia pi il freno che ne limita il volume, per cui un serpente di questa grandezza diventa cos, un colosso, un animale enorme. Di questi ce ne sono anche vivi: nel nostro parco trover dei pesci che da piccoli sono diventati animali di 5, 6, 7 chili. Hanno per un arco di vita molto corto ed un potere proteinico molto

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basso perch lenergia distribuita nella massa. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Tutte le invenzioni di Creti, dallelettronica, alla chimica, alla fisica sono frutti di disegni fatti di buon mattino fin dallet di 7 anni. Il padre li faceva analizzare da esperti e quindi brevettare e commercializzare. Questo disegno per esempio il juke box. Come lo aveva chiamato lei? MARCELLO CRETI Inventore Cambiadischi automatico. Pensi che per quello l mi hanno dato un premio di 10.000 lire, nel 1939 o 40. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Dalla morte del padre lingegnere, cos lo chiamano i suoi collaboratori, non brevetta pi nulla. MARCELLO CRETI Inventore (immagini di articoli su quotidiani depoca) Questa una macchina che fa 48 chilometri con 1 litro di benzina. Ancora non lhanno messa in circolazione, probabilmente per motivi di interesse. Comunque adesso la stanno realizzando. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Quanti anni fa lha inventata? MARCELLO CRETI Inventore (immagini di articoli su quotidiani depoca) Nel 40. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Dallinvenzione di Creti, effettivamente, di anni ne sono passati quasi 60 e la prima macchina che fa 100 chilometri con 3 litri esce proprio in questi giorni. Ma nel repertorio di Creti c dellaltro. MARCELLO CRETI Inventore (immagini di articoli su quotidiani depoca) Questo il telefono vivavoce. E stato esposto a suo tempo, era chiamato lamplitele Creti. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Quanti anni fa laveva inventato? MARCELLO CRETI Inventore (immagini di articoli su quotidiani depoca) Nel 1938. Il brevetto del cellulare del 1940. Qui mi vede mentre sto parlando dalla strada. Cosa succede oggi? Quando si presenta un brevetto se questo ha un valore relativo, basso, passa inosservato ma se il brevetto di una certa importanza ne vengono subito a conoscenza, prima ancora che sia concesso, le grosse fabbriche le quali, ovviamente, trovano la strada per averne una copia. In seguito, quando si scopre che il brevetto copre loperato di una certa fabbrica, linventore protesta e ne nasce una discussione legale che pu durare anche molti anni. Se dopo un certo numero di tempo, 1,2 10 anni, la fabbrica che ha costruito il prodotto si accorge che i diritti erano di unaltra persona, fa una valutazione di quello che valeva il brevetto allepoca in cui era stato depositato. Se viene condannata dal tribunale civile liquida linventore e tutto finisce qui. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Ma quanti sono gli inventori in Italia ed vero questo furto da parte delle industrie? ALESSANDRO MASCIOLI Pres. Associazione Nazionale degli Inventori Le nostre indagini statistiche determinano che dovrebbero essere attivi in questo momento circa 13000 inventori, cosiddetti ricercatori tecnologici isolati. RODOLFO SCOGNAMIGLIO Traduttore scientifico

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Quando si deposita un brevetto, le multinazionali o le grandi industrie hanno degli informatori allinterno dei vari uffici brevetti. Mediante un escamotage possibile simulare che la stessa invenzione stata gi realizzata anni prima, cambiando denominazione, frasi. Risulta cos che queste invenzioni siano state gi depositate da altri. In realt si tratta di un vero e proprio furto. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Indagando pi a fondo scopriamo che questa una prassi che ha radici consolidate. RENATO GIANNETTI Universit di Firenze Questa cosa gi accaduta alla fine dell800 quando, in due casi, inventori come gli italiani Pacinotti e Meucci trovarono ambedue due innovazioni importanti: la dinamo e il telefono. Entrambe le innovazioni non vennero tuttavia sfruttate da loro ma dalle grandi imprese perch i brevetti, che ne permettevano lo sfruttamento, furono acquisiti da Gram, un ingegnere francese e, nel caso di Antonio Meucci, da Bell che uno dei fondatori della Western Electric, una delle pi grandi compagnie telefoniche che operano tuttoggi nellarea delle telecomunicazioni. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE I grandi hanno sempre mangiato i piccoli. Ma noi abbiamo il vizio, quando possibile, di verificare tutto. Infatti abbiamo chiesto, invano purtroppo, udienza allufficio brevetti della FIAT che pare, ma non sicuro, sia il pi grande in Italia. Alla Ferrari, invece, sono stati molto pi disponibili. Le risulta che le grandi industrie abbiano degli informatori negli uffici brevetti? STEFANO GIORGINI Ricerca e sviluppo Ferrari Indubbiamente la grossa industria ha la possibilit di conoscere ci che tutto il mondo sta facendo nei grandi settori. Quindi ha la possibilit di accedere a societ di consulenza che possono tenerla informata ad un livello sicuramente altissimo. A questo punto ovvio che la grossa industria avvantaggiata rispetto al singolo individuo ma solo una questione di capacit di mezzi che possono mettersi in campo. Non vedo dei problemi strutturali. Almeno per quanto ne so io. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Lultima invenzione brevettata della Ferrari il cambio marce delle auto di Formula 1 applicato alle auto da strada. Il pilota ha la possibilit di cambiare senza togliere le mani dal volante e senza togliere il piede dallacceleratore. Come riuscite a tutelare la segretezza di queste invenzioni? STEFANO GIORGINI Ricerca e sviluppo Ferrari Noi stiamo molto attenti. Contiamo molto sulle persone che lavorano con noi, sulla riservatezza dei fornitori che collaborano con noi e che sviluppano questi sistemi e, devo dire, che questa volta ha funzionato abbastanza bene. Siamo arrivati primi. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Perch, c qualche volta che non funziona, c qualche commercio interno, qualche spia? STEFANO GIORGINI Ricerca e sviluppo Ferrari Qui da noi direi non tanto ma comunque si sa come fatto il mondo. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Come fatto questo mondo, allora, potrebbe dircelo il direttore dellufficio italiano brevetti. Ci dicono che nellufficio brevetti ci sono degli informatori delle industrie. E vero o no? CRISTIANO DI CARLO Dir. Ufficio Brevetti di Roma Informatori nel senso che cercano di rubare le idee? Questo non posso n smentirlo n confermarlo. La sala del pubblico aperta a tutti quelli che hanno interesse nellambito dei brevetti quindi possibile.

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VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Per cui c una rapina delle invenzioni? CRISTIANO DI CARLO Dir. Ufficio Brevetti di Roma Diciamo che possibile. VARIE IMMAGINI DI INVENZIONI VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Ma quanto costa realmente un brevetto? CRISTIANO DI CARLO Dir. Ufficio Brevetti di Roma Chi vuole depositare uninvenzione deve semplicemente spendere 315.000 lire pi due marche da bollo da 20.000 lire. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Quanto le costato questo brevetto? CRISTIANO DI CARLO Dir. Ufficio Brevetti di Roma Io sono a 34 della strada e sono intorno ai 25 milioni. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Come mai ha speso 25 milioni per depositare un brevetto. INVENTORE Io ho fatto una prima azione che prevedeva un brevetto a livello nazionale e ho speso 1.025.000 lire. E poi, siccome il brevetto non dava sufficienti garanzie, ho pensato di estenderlo al brevetto europeo dove mi viene richiesta una spesa di 18 milioni. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE E se vuole andare in Giappone? INVENTORE Sono altri 6 milioni. Quindi: 1 milione pi 18 milioni + 6 milioni fa 25 milioni. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE (su immagini di invenzioni) Se un brevetto rimane solo italiano, secondo la legge internazionale, dopo un anno pu essere utilizzato nei paesi in cui non stato depositato. Estenderlo al mondo tecnologico dunque una necessit che costa decine di milioni. MARCELLO CRETI Inventore Tutte queste sono cose commerciabili, cose che camminano. Una fascetta fluorescente sul piede del ciclista di notte, ad esempio, tutte cose semplici. Se va sul complicato trova delle difficolt. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE E parliamo allora di invenzioni cosiddette complicate e vediamo che tipo di difficolt troviamo. Nel 1974 in un paese sul Lago di Garda, due ricercatori, il prof. Omero Speri e larchitetto Piero Zorzi, in questo laboratorio rimasto intatto dalla loro morte, mettono a punto un motore a fusione fredda e depositano il brevetto. Il motore, utilizzando una forma di energia che ne incrementava il movimento, poteva addirittura sostituire la benzina. A questo punto Speri e Zorzi contattano vari centri di ricerca per far conoscere la loro invenzione. Finch vengono invitati, in un modo mai chiarito, da alcune aziende ed enti esteri. Come poi sono andate le cose ce lo raccontano i figli. MICHELANGELO SPERI

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Il loro viaggio pi importante in questo cammino stato in Israele. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Gli israeliani erano interessati? MICHELANGELO SPERI Gli israeliani erano interessati alla scoperta della fusione fredda, chiamata adesso cos, chiamata allora fusione termonucleare. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Anche perch loro non hanno il petrolio MICHELANGELO SPERI Probabilmente anche per quel motivo. Di fatto furono invitati in Israele presso le universit di Tel Aviv e di Haifa per presentare i loro studi. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Erano contenti di andare in Israele a presentare queste idee? MICHELANGELO SPERI Diciamo che li accompagnava un doppio stato danimo. Da una parte la soddisfazione che qualcuno li aveva ascoltati. Dallaltra la preoccupazione di non essere stati invitati tranquillamente. Avevano una sorta di disagio VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Non sapevano neanche se sarebbero tornati. MICHELANGELO SPERI Beh, Oddio, la paura cera perch era un contesto estero. Ritornati dal viaggio decisero comunque di non continuare pi gli studi, poich probabilmente ne avevano percepito la gravit. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Cosa sia successo realmente, come scrivevano i giornali dellepoca, rimane avvolto nel mistero. Speri e Zorzi si fermarono e nessuno parl pi del motore a fusione fredda, almeno fino al 1989, quando due americani, Fleishman e Pons, dichiararono al mondo che la fusione fredda era possibile. Cio che con lacqua si poteva avere unenergia pulita, inesauribile e a bassissimo costo. Dopo un breve entusiasmo, per, tutto venne smentito. La verit sulla fusione fredda, se funziona o no, difficile da conoscere. Quello che si sa che la paternit della scoperta americana mentre, fin dai primi anni 80, il chimico Renzo Boscoli e il fisico del CNR Roberto Monti, gi sostenevano che la fusione nucleare era possibile alle basse temperature ma vennero ignorati. Ne troviamo traccia in un solo giornale: il Sole 24 Ore, che scriveva: "molti elementi, di fatto, fanno ritenere che la fusione fredda sia stata quantomeno pensata in Italia e almeno fin dal 1974. Nellarticolo si fa riferimento a Speri e a Zorzi, al chimico Renzo Boscoli e al fisico Roberto Monti. Ai nostri non rest altro che applaudire. RENZO BOSCOLI chimico inventore Io ho battuto le mani e ho detto che era una cosa ottima, una cosa possibile. Quando tutti dicevano no non possibile Allora cera una specie di astio tra fisici e chimici. Loro erano due chimici e quindi VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Di sicuro, se la fusione fredda funzionasse, potrebbe avere enormi ripercussioni sulleconomia mondiale ma poich, secondo la scienza ufficiale, saremmo di fronte ad una enorme balla, non

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ci sono investimenti e quindi la ricerca va avanti in piccoli laboratori quasi clandestini e sparsi nel mondo. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE (su immagini di dispositivo ecologico per i gas di scarico) Dalle forme di energia alternative passiamo ai dispositivi ecologici. Questo esempio che vediamo lo abbiamo trovato al Salone delle Invenzioni di Reggio Emilia. Il fumo nero della marmitta, attraverso questo rudimentale ma efficace depuratore, sparisce completamente. Mica male! VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Ma torniamo a Boscoli. Questa la strada che porta alla sua modesta casa nella campagna ferrarese. Tra le tante invenzioni che, per un motivo o per laltro, non gli hanno portato ricchezza, c anche un attivatore catalitico. Leggo da un suo brevetto che lei ha fatto un attivatore catalitico della combustione per i motori a combustione interna. RENZO BOSCOLI chimico inventore Il vantaggio quello di aumentare la potenza, di diminuire i consumi, di poter adoperare delle benzine pi magre, di poter eliminare il piombo. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Perch uninvenzione utile questa? RENZO BOSCOLI chimico inventore Non utile a quelli che fanno la benzina. Questo lo dico subito. Conservo ancora una lettera che mi invi il commendatore Ferrari al quale avevo offerto questo prodotto. Dissi che in questo modo potevamo aumentare la velocit anche del 10%, perch cera la possibilit di sfruttare meglio la benzina. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE E questa la risposta in cui leggiamo i ringraziamenti e la precisazione che il regolamento della Formula 1 impone luso di carburante commerciale e quindi ogni additivo, anche un catalizzatore, vietato. Firmato: Enzo Ferrari. Cosa pu succedere ad una persona che fa un invenzione utile che va contro qualche grosso interesse? RENZO BOSCOLI chimico inventore O la fanno fuori, ma quella una cosa pesante perch dopo ci vuole il funerale, oppure il silenzio, ignorare che esiste quellindividuo. Il silenzio il peggiore dei mali. Non se ne parla: basta, finito. RODOLFO SCOGNAMIGLIO Traduttore scientifico Vi sono molti inventori che sono giunti alla conclusione che, scindendo lacqua in idrogeno e ossigeno, lasciando libero lossigeno ma trattando particolarmente lidrogeno, ottengono del carburante per benzina silenzioso, non inquinante, del costo tra le 10 e le 14 lire a litro. Questo quanto si detto per ogni volta che arriva qualche informazione di questo genere tutto viene tacitato. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Ma chi che mette a tacere queste cose? RODOLFO SCOGNAMIGLIO Traduttore scientifico Si sa, no? Ci sono sette sorelline che sanno il fatto loro.

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RENATO GIANNETTI Universit di Firenze Lopposizione si svolge attraverso tutti gli strumenti possibili ed immaginabili che vanno dal tentativo di acquistare il brevetto, e quindi di mettere nel cassetto la possibilit di sviluppare linnovazione come accaduto diverse volte. Ricordo per esempio che quasi tutte le grandi societ automobilistiche posseggono brevetti di alimentazione dei motori attraverso cellule solari e quasi tutte le societ elettriche posseggono brevetti relativi alla fusione a freddo, ma non li utilizzano perch preferiscono sfruttare ci di cui godono al momento. Questa una delle tecniche utilizzate per ostacolare i nuovi entranti. Altre sono di natura anche pi rozza e aggressiva. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE E a questo proposito rivediamo una curiosit. Il neon uninvenzione degli anni 30 ma per la sua diffusione ha dovuto aspettare gli anni 50. Perch, si diceva, faceva male alla vista. EMILIO CAMPOS Responsabile oculistica Universit di Bologna Non esiste una prova che faccia male, considerando che la differenza che pu esistere tra il neon e la lampadina che il primo da una certa continuit di illuminazione mentre laltra un certo sfarfallio. Io penso che non ci sia nessun motivo di evitare la luce al neon, che io utilizzo anche nel mio ufficio. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Ma allora per quale motivo girava questa voce falsa che ne ritard la commercializzazione? RENATO GIANNETTI Universit di Firenze I produttori di lampadine, beneficiari quindi di un monopolio e di un brevetto leader nel campo dellilluminazione, fecero il possibile per ostacolare la diffusione della nuova forma di illuminazione, fino a praticare un vero e proprio falso in termini di propaganda sostenendo che il neon fosse una luce innaturale che danneggiava gli occhi mentre, dal punto di vista ottico, vero esattamente il contrario. La Mazda fu costretta a far aumentare i consumi del neon perch in questa maniera riusc a superare lostilit delle societ che vendevano energia elettrica e quindi a diffondere ugualmente linnovazione. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE In sostanza, lazienda che ha inventato il neon, per riuscire a immetterlo sul mercato, ha dovuto inserire un dispositivo che aumentasse il consumo di corrente. Ma veniamo adesso ad unaltra storia di paternit e furto di invenzioni. Nel 1948 il giovane Boscoli, alla notizia di un aereo sparito nel nulla, progett una radio boa, una vera e propria scatola nera con qualcosa in pi: richiami radio, galleggiante e arpioni di bloccaggio. Boscoli sped il progetto finito allAmbasciata americana a Roma. RENZO BOSCOLI chimico inventore Mi hanno risposto che non era una cosa che li interessava direttamente. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Due mesi dopo Boscoli vide riprodotto il suo progetto sulla rivista Scienza Illustrata. Ad una richiesta di informazioni il direttore della rivista rispose a Boscoli che la notizia era stata ripresa da una rivista americana. RENZO BOSCOLI chimico inventore Allora ho riscritto allAmbasciata americana e questa volta mi hanno risposto che i miei disegni erano rimasti nel loro archivio, che nessuno li aveva toccati e che non era improbabile che la mia stessa idea fosse venuta anche a qualche loro tecnico. Oggi, dopo anni e anni da quel mio lavoro, quando cade un aereo, la scatola nera va in fondo al mare e i sommozzatori devono andare a cercarla. Tramite il galleggiante, invece, con il suo "bip

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bip", potrebbe essere subito ritrovata. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Il suo progetto prevedeva il galleggiante. Se lhanno copiata lhanno copiata anche male. RENZO BOSCOLI chimico inventore E pacifico che lhanno copiata male. Le conseguenze le vediamo anche oggi: dobbiamo andare a cercare una cosa in fondo al mare. Se cade con laereo e questo prende fuoco la scatola nera addirittura pu bruciare! VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Quanti brevetti ha fatto nella sua vita? RENZO BOSCOLI chimico inventore Ne ho fatti almeno il triplo o il quadruplo di quelli che portano il mio nome. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Tanti non portano il suo nome? RENZO BOSCOLI chimico inventore No. Il primo brevetto, per esempio, sul silicone, ha fatto il salto perch avevo preparato tutto. Io non mi potevo muovere dal laboratorio e uno dei miei collaboratori si offr di andare alla Camera di Commercio. Mi disse che, in caso, io sarei andato per firmare. In seguito mi disse che aveva presentato il brevetto e che aveva firmato lui. Come hai firmato tu? Tu vendi stoffe, come fai a fare il brevetto del silicone? Ne venne fuori una baruffa che non finiva pi. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Il silicone poi stato commercializzato? RENZO BOSCOLI chimico inventore Per Dio! VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Mi sarebbe piaciuto filmare il Sig. Boscoli al lavoro nel suo laboratorio ma i due collaboratori, speriamo diversi dai precedenti, me lo hanno vietato tassativamente perch, pare, stia per fare una grossa scoperta. Noi chiaramente gli facciamo tanti auguri. Lultima storia che vogliamo raccontare quella del ricercatore Ighina, 90 anni, aiutante di Marconi. Di Marconi tutti sappiamo che a 20 anni invent la radio. Ma poi? Marconi, spiega Ighina, aveva scoperto lenergia attraverso la forma a spirale del guscio della lumaca. PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore Girando a destra, noi possiamo capovolgere la lumaca. Va sempre a destra ma capovolgendola va a sinistra. E quindi noi viviamo dentro a questa riflessione di energia. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Dal sole parte una spirale gialla. Dalla terra, invece, una spirale blu. Proseguendo gli studi di Marconi, Ighina ha determinato che lincontro dellenergia solare, positiva, e dellenergia terrestre, negativa, forma la materia. La pulsazione di questo incontro latomo magnetico. PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore Latomo magnetico prende lenergia solare e si apre, prende quella terrestre e si chiude. Questa la vita nostra. Pulsare sempre, tutto pulsa. Quello che non pulsa non vale niente. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE

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Tutti gli esperimenti di Ighina sono basati sul ritmo di energia solare e terrestre. Attraverso questo ritmo si possono rigenerare cellule vive, neutralizzare terremoti, allontanare e avvicinare le nuvole. PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore Mamma mia, cosa vuol dire lenergia, eh? PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore (mostrando unapparecchiatura) Ecco, questa la valvola dei terremoti. Antisismica. Che cos il terremoto? Il terremoto nato con gas compresso. Se noi andiamo in bicicletta, affinch non scoppi la gomma, dobbiamo metterci la valvola. No? E cos anche questo fa lo stesso. Tale e quale, ma non lo vogliono capire. E allora io sono della lega di chi se ne frega. Peggio per loro, no? VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE E lei ci pu provare che attraverso questa valvola si evita il terremoto? PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore Si, se ho ancora i giornali glieli porter: a Modena venuto il terremoto, a Faenza venuto il terremoto e a Imola niente. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Lei lha proposta a qualcuno questa valvola? PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore A tutti. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE E cosa le hanno risposto? PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore Che se ne fregano. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Perch? PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore Perch gli costerebbe troppa fatica. E poi non ci credono. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Lei ha mai provato a brevettare una sua invenzione per commercializzarla? PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore Non serve. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Perch non serve? PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore Perch se lo sanno lo fanno tutti. Perch frenare una cosa che posso divulgare a tutti per farla adoperare? VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Allora adesso ci sono le nuvole in giro. Lei cosa far? PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore Ecco, si vede la rotazione.

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VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE No, non c ancora! PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore (su immagini delle nuvole) Come no, guarda l! Non vedi che ruota? VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Ighina dice che le nuvole sono in rotazione. In effetti si comincia a vedere uno spiraglio. PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore Guarda come si apre, sopra lelica! Non lo crede nessuno. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Dopo 10 minuti lo spiraglio si allarga. PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore (su immagini delle nuvole) Vedi che si apre tutto? Puoi dire che non vero? VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Dopo appena mezzora il cielo sopra allelica di Ighina ormai completamene aperto, letteralmente spaccato in due. Sar un caso? Chi lo sa? Sta di fatto che tutti quelli che sono venuti qui hanno sempre visto la stessa cosa: le nuvole che si aprono. Lei potrebbe far piovere dove c la siccit praticamente. PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore Ma non vogliono. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Risolverebbe il problema della siccit nel mondo. PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore Ci ho provato, ho mandato questa idea in Africa. Sa cosa mi hanno detto? Se la prenda e la porti via perch noi guadagniamo sulla mancanza di acqua. VOCE FUORI CAMPO DELLAUTORE Ma Ighina, come ama sottolineare, se ne frega. La soddisfazione lui la trova da altre parti: per esempio nello stupore e nella meraviglia dei bambini di fronte al cielo che si apre sopra la sua elica. PIERLUIGI IGHINA Assistente di G. Marconi e ricercatore E la pi grande soddisfazione della mia vita. MILENA GABANELLI in studio Giuliano Preparata, buonasera. Lei docente di fisica alla Statale di Milano, lavora con Fleishman alla fusione fredda in uno di quei pochi laboratori sparsi per il mondo, in qualche modo, insomma, lei dentro le istituzioni. Che cosa pensa di questi 3 arzilli vecchietti che abbiamo appena visto? GIULIANO PREPARATA Universit Statale di Milano Io sono molto colpito dalla vivacit intellettuale di queste persone, anche molto anziane. Personalmente, avendo visto nella mia vita tante credenze sfatate, sono portato a dare credito a costoro. MILENA GABANELLI in studio Quindi non sono dei ciarlatani?

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GIULIANO PREPARATA Universit Statale di Milano Assolutamente. Non hanno nessun aspetto della ciarlataneria. Sono persone che probabilmente hanno scoperto delle cose nuove, incomprensibili allinterno della visione generalmente accettata della fisica, e che dovrebbero essere guardate con grande interesse e grande simpatia perch potrebbero aprire degli scenari nuovi. MILENA GABANELLI in studio Ma la storia dellelica che apre il cielo, per esempio, nessuno ci crede GIULIANO PREPARATA Universit Statale di Milano Come nessuno crede: l cera un cielo assolutamente nuvoloso, parte questelica e il cielo si apre. Secondo me questo un fatto reale. Il fatto che uno non ci creda vuol dire che non ha gli strumenti per capire come ci avvenga, ma questo invece di portare alla ridicolizzazione di chi propone certe cose dovrebbe condurre lo scienziato vero, curioso, a darsi da fare per vedere cosa manca nella visione che viene generalmente accettata per poter, una volta che questi fenomeni siano stati riprodotti senza molti dubbi, riportarli nellambito della razionalit scientifica. MILENA GABANELLI in studio Quindi lei dice che quando non ci sono strumenti per capire il fenomeno, non ci si crede. Funziona cos? GIULIANO PREPARATA Universit Statale di Milano Si, secondo la teoria delle percezioni: se noi non ci aspettiamo una certa cosa, potremmo anche avere davanti un elefante e non percepirlo come tale ma pensare che sia una montagna grigia, per esempio. MILENA GABANELLI in studio Lei, rispetto a questi signori che ne sono fuori, nellistituzione. Oggi il ricercatore autonomo che ha una grande idea, magari anche di forte interesse sociale, come pu accedere ai fondi della ricerca? GIULIANO PREPARATA Universit Statale di Milano Praticamente non ha nessuna chance. Cerchi di immaginare che Archimede Pitagorico arriva ad una grande agenzia creata per fare un certo numero di cose come risolvere il problema dellenergia, della struttura dei materiali ecc. Questo signore dice "io ho risolto questo problema". Ma come? Qui ci sono migliaia di persone che, anno dopo anno, si celebrano in conferenze, che quando possono riempiono le prime pagine dei giornali sui loro grandi risultati, sui geni che hanno trovato, sulle macchine che hanno costruito. Sono quasi sempre tutti americani: ogni tanto c qualche italiano che ha la fortuna di essere aggregato a questi gruppi e di venire valorizzato. Arriva Archimede Pitagorico e dice che le cose non si fanno cos. E gli altri che fanno? E arrivato il Messia? Non questo ci che succede. MILENA GABANELLI in studio Ma allora sbagliano tutti. Se liter questo, e non solo italiano, qualcosa di giusto ci sar? GIULIANO PREPARATA Universit Statale di Milano La scienza, nel corso di questo secolo, diventata un fatto socio-economico importantissimo cosa che non era allinizio di questo secolo. Allinizio del secolo laccademia non contava nulla., In Europa cerano al massimo una decina di cattedre di fisica teorica, oggi ce ne sono decine di migliaia. Vuol dire che essenzialmente, dopo la seconda guerra mondiale, con il fatto che i fisici hanno mostrato alla societ che facendo una bomba atomica avevano risolto il conflitto mondiale, venuta fuori lidea che la scienza fosse un importantissimo elemento del funzionamento di una societ.

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MILENA GABANELLI in studio Ma questo vero. GIULIANO PREPARATA Universit Statale di Milano Il vero aspetto della scienza, che poi provoca tecnologia, che filosofia naturale e investigazione della natura. Io dico spesso ai miei studenti che linvestigazione della natura, la ricerca della verit scientifica, non pu essere una carriera, deve essere una sorta di missione. MILENA GABANELLI in studio Se Einstein vivesse oggi, cosa succederebbe? GIULIANO PREPARATA Universit Statale di Milano Einstein, che pubblic nel 1905 3 lavori fondamentali che innescarono tre rivoluzioni scientifiche, era stato sbattuto fuori dal Politecnico Federale di Zurigo e si lavorava come esaminatore federale dellufficio brevetti di Berna. Einstein aveva 27, 28 anni, invi i suoi lavori che furono pubblicati. Se Einstein fosse vivo e mandasse dalluffifio federale dei brevetti di Berna, al Phisical Review, a Nature, a Science, non verrebbe sicuramente pubblicato, senza il minimo dubbio. MILENA GABANELLI in studio Cosa dovrebbe cambiare nel modo di gestire la scienza? GIULIANO PREPARATA Universit Statale di Milano Occorre destinare una piccola percentuale, il 5% o meno, dei fondi statali alle ricerche non accademiche, non convenzionali. Questi inventori che abbiamo visto potrebbero accedere a dei fondi. Il 5% dei fondi statali sono una piccola fetta che non toglie nulla alla scienza ufficiale ma potrebbero contribuire a dare un enorme impulso a queste persone che hanno idee nuove. Ma se noi andiamo a chiedere allaccademia di dare a costoro la possibilit di distruggere il monopolio dei grandi, non glielo daranno mai. MILENA GABANELLI in studio La ringrazio per essere stato con noi. Buonanotte. Engineered by Rainet

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