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Giordano Bruno

Il 17 febbraio 1600, Giordano Bruno moriva bruciato vivo sul patibolo dellinquisizione romana. Domenicano, sedotto dalla Riforma senza aderirvi, Bruno non era n la prima n lultima vittima di questistituzione il cui scopo era quello di estirpare leresia, anche con i mezzi pi terribili. Ma, agli occhi della storia, Bruno fu molto pi di uno semplice eretico. Per la prima volta la chiesa cattolica romana eliminava fisicamente il partigiano di una teoria scientifica allora nuova in Europa: l eliocentrismo del sistema copernicano. Ci che pi conta, Bruno aveva pronunciato questa teoria corredandola con unintuizione che doveva rovesciare la nostra visione del mondo: quella di un Universo infinito. Spingendo, attraverso scritti filosofici non sistematici, fino alle sue conseguenze estreme la sua adesione al sistema di Copernico, Bruno costru cos un cosmologia dove luomo, in comunione con un dio immanente alla natura, , forse, il vero centro divino. E per questo perse la vita.

Le fonti del pensiero di Giordano Bruno Senza essere un fisico di genio alla stregua di Galilei, Giordano Bruno possedeva uno spirito scientifico, e fu soprattutto un metafisico notevole. Il primo a proporre un sistema coerente contrapponibile a quello di Aristotele. Ricordiamo che, secondo questultimo, la terra si trovava al centro di un universo chiuso. Dunque immobile con le stelle superlunari rotanti attorno ad essa. Il mondo siderale era anchesso immobile, ed al di l della sfera siderale, o celeste, non cera nulla: n luogo, n vuoto. Il sistema di Aristotele, ripreso e cristianizzato da Tommaso d Aquino, era assurto al rango di dogma della Chiesa cattolica romana. Fin dai suoi anni giovanili, Bruno si era interessato ai predecessori di Aristotele (i pitagorici, Platone e i presocratici, soprattutto) e ai neoplatonici. Soprattutto, aveva letto due autori che erano passati quasi inosservati ma che portavano in germe una critica radicale della fisica di Aristotele: Nicol Cusano e Copernico. Le dottrine di Cusano e di Copernico Il teologo tedesco Nicol di Cusa (1401 -1464) fu il primo a rimettere in discussione la concezione aristotelica del mondo. Per lui, lUniverso uno sviluppo imperfetto di Dio. Imperfetto poich il suo frazionamento indefinito si oppone allunit del divino. Luniverso non a dire il vero infinito, ma non finito neppure: senza termine, nel senso in cui non se ne possono conoscere i limiti. Ne discende che la terra non pi al centro, e non ci sono centri fisici nellUniverso. Questo centro metafisico: Dio. In lui, il centro, la circonferenza, linizio e la fine del mondo coincidono. Queste considerazioni non sboccavano in realt in alcuna cosmologia, n in alcun ragionamento scientifico. Tuttavia, rimettendo in discussione, per la prima volta in

Occidente, il dogma dellUniverso chiuso, questo pensiero doveva fortemente influenzare Bruno e, pi in l, lastronomia moderna. Nel 1543, fu pubblicato nellindifferenza quasi totale, il trattato di un canonico polacco, Nicola Copernico (1473 -1543), Sulle Rivoluzioni dei mondi celesti. Due aspetti dellopera di Copernico suscitarono linteresse di Bruno. Da un lato, Copernico opera una rivoluzione nel senso tradizionale di questo termine: torna ai filosofi che precedono Aristotele. Rheticus, un allievo di Copernico, lo afferma in modo chiaro e inequivocabile: seguendo Platone e i pitagorici che (Copernico) pensa che, per determinare la causa dei fenomeni, un movimento circolare doveva essere attribuito alla sfera terrestre. Daltra parte - e risiede qui la sua grande invenzione concettuale Bruno capisce che il sistema di Copernico conduce logicamente allUniverso infinito. Copernico non ha fatto che allargare il mondo. Questultimo resta finito, poich conserva un centro, il sole, che riposa sul trono reale, governa la famiglia delle stelle. Copernico cambia la precedente struttura del mondo sublunare di concezione aristotelica, ma prevede tuttavia ai confini del mondo una sfera immobile di stelle fisse. La rimodulazione della teoria copernicana Sotto linfluenza della dottrina di Nicol Cusano, Bruno reinterpreta il sistema di Copernico. Manda in frantumi la sfera immobile di stelle fisse che Copernico non aveva osato toccare. Le stelle non sono pi immobili ma sono dei soli in numero infinito, da cui dipende un numero infinito di astri che sono distribuiti in un Universo infinito. Il sistema di Copernico d un ordine cos allinfinito che Nicol Cusano aveva lasciato nellanarchia. Egli comprende scrive Guido De Ruggiero che il copernicanismo nel suo significato pi profondo, porta a una unificazione del cielo e della terra, a una parificazione di tutti gli astri, nella loro struttura e nel loro movimento , e quindi a una redistribuzione del sistema cosmico. Se il mondo finito, fa dire Bruno al personaggio di uno dei suoi scritti, ed extra il mondo nulla, vi domando ove il mondo, ove luniverso? Aristotele risponde: in se stesso (...). E che cosa ne , dico io, delle cose che sono fuori del mondo? Se dici che non ce n nessuna, allora, di certo, il cielo, o il mondo non da nessuna parte. Tutto movimento nellUniverso di Bruno poich tutto animato, cio dotato di unanima o meglio dire di un pezzo danima dellUniverso, poich luniverso emanazione di Dio. Ma, un essere infinito soltanto pu avere uno sviluppo infinito. Tuttavia, linfinito di Dio e linfinito dellUniverso non sono della stessa natura. Il primo semplice ed il secondo complesso, frammentato. LUniverso infinito composto da innumerevoli mondi chiusi. I mondi sono separati da vuoti e Bruno non crede ad una comunicazione possibile tra loro. Con una di quelle bizzarrie che rendono la sua opera particolarmente tortuosa, Bruno pensa che sia lo stesso per i continenti. Cos prende posizione contro la colonizzazione dellAmerica per la ragione che non crede allunit del genere umano e pensa impossibile (o contro natura) lunione tra le diverse razze umane.

Per lui, la vita apparsa per germinazioni spontanee ed indipendenti a partire dallazione dei raggi del sole sulla terra umida, che contiene tutte le sementi.

Le implicazioni teologiche del pensiero di Bruno Durante tutto il processo intentatogli, Bruno si definisce sempre come un filosofo e non come teologo. Rifiutava laccusa di eresiarca: infatti non predicava, ma diceva di ricercare la verit sul principio primo dellUniverso. Abbiamo visto tuttavia le implicazioni teologiche del suo sistema: se ci sono molti tipi umani, Adamo non pi il padre comune dellumanit e non ci pu essere redenzione universale. E daltra parte se lUniverso non pi chiuso e finito, prodotto totalmente distinto e distante dalla Divinit, ma infinito e senza confini, esso ha troppi attributi della Divinit medesima: un terribile concorrente di Dio. Linfinit dellUniverso comporta che il motore di esso non estrinseco allUniverso (la teoria del motore immobile aristotelico-tomistica riceve cos un duro colpo) ma intrinseco ad esso medesimo, non fuori, ma dentro lUniverso medesimo. LInfinito secondo Bruno poneva daltra parte un altro problema, altrettanto acuto. Essendo luniverso unemanazione di Dio, esso di conseguenza lunico mediatore tra luomo e la divinit. Per Bruno, la vera eucaristia la comunione con la Divinit attraverso la contemplazione dellUniverso. Se in ogni molecola di natura si trova un riflesso dellanima di Dio, il passo successivo pensare che il Cristo non serva pi a nulla, che non sia pi necessaria la Redenzione... Le implicazioni scientifiche Nel lungo processo che occup gli uomini dOccidente a passare da un mondo chiuso ad un Universo infinito, Bruno occupa un posto importante. Per gli Antichi, in effetti, il mondo non poteva essere infinito poich linfinito era lincompiuto, limperfetto, il caos. LUniverso aveva dei limiti, e dunque perfetto. Per gli uomini del Medioevo, infinito era la perfezione: attributo che poteva essere riservato soltanto a Dio. Con Bruno, tutto cambia nuovamente: lUniverso la Totalit; che basta a se stessa e racchiude Dio stesso nella sua immanenza. LInfinito di Bruno non laico. , se non ateo, fermamente anticristiano in una prospettiva naturalista, se non animista. per questo che la questione - Bruno tanto ha impegnato la Chiesa contro la nuova astronomia e altrettanto incitato alla prudenza tutti coloro che la propugnavano. Doveva toccare a Descartes, al prezzo di molte precauzioni e di infinita prudenza, proporre una cosmologia laica. Dopo di lui, linfinito delluniverso diventato uno dato non pi interferente nella relazione Dio mondo. La teoria di Giordano Bruno certamente lungi dallessere scientifica. una congettura filosofica. Da un punto di vista puramente concettuale, si pu passare da Copernico a Galileo, da Keplero a Newton senza alcun passaggio su Bruno - ci che fanno daltra parte la maggior parte degli storici del pensiero scientifico. difficile determinare linfluenza intellettuale di Bruno sui fondatori dellastronomia moderna, n se Bruno si

riconosciuto o meno nelle ricerche di Galilei. Ma resta il fatto che, dopo laffaire Bruno, la teoria di Copernico portata a conoscenza di un vasto pubblico... e dunque vietata. In questo il successivo processo a Galileo Galilei avr molti punti di contatto e di derivazione dalla questione Bruno, e si pu dire che, seppure in modo indiretto, Bruno ha svolto un ruolo di grande rilevanza nella storia dellevoluzione del pensiero scientifico e delle relazioni tra questo e la Chiesa cattolica romana.