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Grecia, laria sta cambiando


mercoled, 7 gennaio, 2015 10:21 0 commenti
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Autore:
Redazione

Qualche ssyrizaettimana fa ho partecipato a un dibattito televisivo di un canale di


ione economica. Un broker di borsa mi ha chiesto se il leader di Syriza aveva valutato
leffetto domino che avrebbe provocato luscita della Grecia dalleurozona.
La domanda era in buona fede e linterlocutore era sinceramente stupito quando gli ho
risposto che, in effetti, Tsipras aveva ben valutato leffetto domino, tanto da esclud
ere non solo luscita ma perfino lespulsione della Grecia dalleurozona.

Oltre per alla cattiva informazione (di cui egli non era certo responsabile), lo scamb
o di battute mi ha fatto riflettere. Quello che il broker chiedeva era: basta un vot
o per affrontare lo schieramento neoliberista e finanziario che si affermato nell
opea nellultimo decennio?

Una bella domanda, alla quale forse solo un greco pu dare risposta con congnizione d
i causa. Dopo quattro anni di dominio pieno e assoluto della trojka, lo si pu dire con
franchezza: no, la trojka non compatibile con la democrazia. Nessun popolo, nessun
o che abbia a cuore gli interessi del suo paese potrebbe mai accettare quelle condiz
ioni. Non a caso, sia in Italia che in Grecia, fu giocata (simultaneamente) la carta (
fallimentare) dei governi tecnici. E non un caso la fretta con cui Berlino e Bruxell
hanno messo in archivio londata antieuropea e antiausterit che uscita, quasi ovun
voto per il Parlamento Europeo.
Certo, il governo uscente di Samaras stato eletto liberamente nel 2012.

Noi greci per ricordiamo bene larruolamento al completo del governo tedesco e dellallo
ra Commissione per condizionare il voto. Nuova Democrazia e il suo leader non erano p
campioni del clientelismo e della corrruzione, i primi responsabili del fallimento
se. Si erano magicamente trasformati in difensori della stabilit e del rigore, argine
ntro i barbari populisti e anti-europei della sinistra, pronti a condurre verso gli
la Grecia e la stessa eurozona. Ai lettori questa storia sembrer vagamente attuale: i
oto dei cittadini deve essere conforme al voto dei mercati, altrimenti sono guai.
Eletto grazie a questo ricatto, il governo Samaras, sostenuto anche dai vecchi rivali
, i socialisti del Pasok, non poteva che governare di conseguenza.

Il potere esecutivo stato concentrato nelle mani del premier. Il consiglio dei mini
si riunito in tutto due volte, Samaras ha messo piede in Parlamento non pi di una dec
ina di volte.

I provvedimenti imposti dalla trojka sono stati sottoposti al voto parlamentare in


articolo, in traduzione google, senza dare neanche il tempo di lettura.
Il secondo memorandum del 2012 prevede esplicitamente che nessuna istituzione greca

di immunit di fronte ai creditori e che ogni controversia sar risolta nel foro di Lon
Cedimenti di sovranit non autorizzati da nessuna Costituzione europea.

Questa situazione ha provocato tensioni nella maggioranza. Samaras ha preparato la


a: aprire verso Alba Dorata. In primavera si scoperto che uno stretto collaboratore
premier coordinava lattivit parlamentare del gruppo nazista che, per poco, appena l
imana scorsa non ha contribuito allelezione del nuovo Presidente.

Altri estremisti di destra sono entrati nel cerchio magico di Samaras: chiudono la tv
pubblica Ert, imbastiscono una campagna calunniosa verso lopposizione, lasciano carta
bianca alle violenze poliziesche: le forze antisommossa portano svastiche sulla divis
a nessuno si scandalizza.

Va bene, cio male. Ma in cambio c il risanamento economico. Macch. Salari abbattut


el 40% e nessun investitore in vista. Tutte le privatizzazioni si sono trasformate i
ggi alloligarchia greca e ai suoi soci stranieri. Ci sono ricorsi a pioggia a tribuna
li nazionali ed europei ma la trojka li blocca: non sono sindacabili, per contratto.

Il tutto in un ambiente di abituale sopruso e irregolarit amministrative: clientele,


ie, nepotismi, corruzione, esattamente come prima della crisi. Ora per con la garanzi
i qualit europea.
Prima di ingerirsi, con labituale delicatezza, negli affari elettorali del popolo grec
o, la cancelliera Merkel dovrebbe mettersi la mano sulla coscienza. Samaras era una m
arionetta, incapace di qualsiasi risanamento. Lo sapevano tutti, ma si sono cullati
lusione di poter saccheggiare il paese per leternit.

Come scriveva ieri su questo giornale Tommaso Di Francesco, il voto dei greci sta stra
ppando il velo di menzogne e di bufale mediatiche che i liberisti ci hanno propinato
utti questi anni. Il panico delle Borse forse dovuto anche a questo: alla luce del
sole i fantasmi svaniscono, i topi si nascondono e il capitalismo da roulette cerca
e prede. In Europa laria sta cambiando.
Dimitri Deliolanes - il manifesto