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PERIODICO DI INFORMAZIONE, ATTUALITÀ E CULTURA MUSICALE

AVERLO ADDOSSO UOMO ALLO SPECCHIO TREMA IL CASELLA


di Romina Ciuffa di Flavio Fabbri

Quello che era un Terremoto dell’Aquila.


uomo allo specchio ha lo Bruno Carioti, direttore del
specchio rotto. Qualcosa Conservatorio Alfredo
che ricorda un film fanta- Casella, vede lontano, oltre
sy, in cui il protagonista - le macerie e le passerelle dei
un maghetto, un eroe, un politici: «Costruiremo un
sofferente - viene risuc- nuovo Conservatorio, più
chiato in un altro mondo sicuro e moderno, che consi-
e perde il contatto con il deri lo studente il centro delle
di Roberta Mastruzzi proprio bagno mentre si nostre attività e delle nostre
domanda: «Who am I to attenzioni», e ci fa contenti.
«Il primo jazz che ho sentito era la tromba di be blind?», chi sono io La notte tra il 6 e il 7 apri-
Louis Armstrong che usciva da un carro arma - per essere cieco? le 2009 un fortissimo terre-
to americano. Avevo 12 anni, è stata passione Quand’è morto, lo scorso moto pari a 5,8 gradi Richter
fin dall’inizio, una scoperta meravigliosa... 25 giugno, nello stomaco (8°/9° grado della scala
insieme alla cioccolata». Gino Paoli, cantauto- aveva solo Vicodin anti- Mercalli) ha devastato
re di quella che viene chiamata la scuola di dolorifico, Soma rilas- l’Aquila e la sua provincia,
Genova, ovvero un gruppo di amici che si chia- sante muscolare, Xanax causando quasi 300 morti e ingenti danni mate-
mavano Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco e Bruno antidepressivo in quanti- riali stimati attorno ai 12 miliardi di euro, ma c’è
Lauzi, ricorda così la sua iniziazione musicale: tà impressionanti, e vive- chi dice ne serviranno molti di più. Anche il
«Per me la musica è nata con l’ascolto del jazz. va nella terra di un Conservatorio di Musica dell’Aquila, uno dei più
Dopo la guerra è arrivata la musica americana Nessuno qualunque: prestigiosi d’Italia per tradizione e qualità dei
ed è arrivato lui». (...) Michael Jackson. (...) docenti, è rimasto gravemente danneggiato. (...)

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PINA BAUSCH GIOVANNI BAGLIONI

Direttore
ROMINA CIUFFA

Redazione
Romina CIUFFA redazione@musicin.eu
Flavio FABBRI classica@musicin.eu
Rossella GAUDENZI jazzblues@musicin.eu
Valentina GIOSA alt@musicin.eu
Roberta MASTRUZZI soundtrack@musicin.eu
Luca BUSSOLETTI poprock@musicin.eu

Contributi
Lorenzo Bertini, Nicola Cirillo
Alessandra Fabbretti, Gianluca Gentile
Adriano Mazzoletti, Corinna Nicolini
Paolo Romano, Eugenio Vicedomini
Livia Zanichelli

Contributi fotografici:

ALTER
Romina CIUFFA
Sabrina SIMONETTI
PATTI SMITH VALERIA VAGLIO
Direttore Responsabile
SALVATORE MASTRUZZI &further
Progetto grafico

QUANDO DICI VIOLINO DI CAPRA


Romina CIUFFA
Impaginazione
Romina CIUFFA
Cristina MILITELLO

T
Logo Caterina MONTI iritera1 o - il tema è più culinario che ridursi a mero elenco di annunci, anche perché
musicale - polpettone: manifestazioni di con pochi clic possiamo tenerci aggiornati auto-
Redazione livello confermano Roma capitale anche nomamente, in tempo reale, direttamente sui siti
Via del Boschetto, 106 - 00184 Roma nell’ambito musicale, altre deludono le aspettati- degli organizzatori di eventi. Scarseggia invece
Tel 06.4544.3086 ve e gli onori (e gli oneri) tributati. Facciamo i la critica, il giornalista che partecipa all’evento
Fax 06.4544.3184 nomi: poche rischiano alla ricerca di vere produ- e ne parla nei giorni successivi, nel bene e nel
Mail redazione@musicin.eu zioni originali, come l’Auditorium, i Concerti male, senza ammiccamenti. Gli editori dovreb-
nel Parco, Rock in Roma, la Casa del Jazz bero lasciar libere le penne dei giornalisti non
Marketing e Pubblicità (nonostante i tagli) e lo fanno con personalità, solo per fare segnalazioni, ma critica a posterio-
Mail marketing@musicin.eu con cartelloni intriganti carichi di novità; lascia ri. A noi interessa conoscere l’opinione di chi
senza parole invece il programma di alcune ras- per lavoro dovrebbe assistere a centinaia di con-
segne come Villa Celimontana, che nonostante certi e avere, pertanto, una visione ampia per
Tipografia venga dichiarata manifestazione storica, presen- capire se un’artista quella sera si è concesso al
Litografica Iride Srl ta un programma da jazz-club, eccezion fatta per proprio pubblico o se ha fatto una marchetta, se
Via della Bufalotta, 224 - Roma una decina di grandi concerti. Ma su tre mesi di la scelta musicale è frutto di un progetto artisti-
programmazione sono un po’ pochini. Va bene promuovere le nuove leve, co o se non esiste alcun percorso, se il contesto organizzativo è piacevole
ma quasi 40 concerti con i saggi dei Conservatori generano il sospetto che o infastidisce, se il patron della manifestazione è una persona pulita al ser-
Anno III n. 10 vizio della musica o dello smercio di cous-cous.
Estate 2009 si voglia riempire il calendario senza troppi sforzi, soprattutto economici.
Pochi concerti ma originali e di spessore sono preferibili a polpettoni non Chi conosce la differenza tra un violino e un violino di capra2?
Registrazione presso il Tribunale di Roma commestibili. 1 Tiritera [ti-ri-tè-ra] s.f. I Filastrocca, cantilena. II estens. Discorso lungo e monotono.
n. 349 del 20 luglio 2007 Anche gli editori di giornali e riviste hanno una parte di responsabilità. 2 «Prodotto tipico per eccellenza il Violino di capra della Valchiavenna deve il suo nome alla
Oggi, la pagina dello spettacolo è invasa da comunicati stampa, più o forma simile a quella di uno stradivari. Si tratta infatti di un salume artigianale ricavato dalla
spalla (spalata) e dalla coscia della capra con la zampa che funge da manico e la massa musco-
meno tritati per dar l’impressione che ci lavori su, ma è noto che inverten- lare da cassa. La tradizione vuole che per affettarlo lo si maneggi proprio come lo strumento
STEFANO do l’ordine delle parole il risultato non cambia. Nel gergo si chiama «cuci- musicale, appoggiandolo sulla spalla e, utilizzando il coltello a mo’ di archetto, se ne ricavino
MASTRUZZI na» e rappresenta un preciso orientamento editoriale. Senz’altro, la funzio- delle piccole fettine» (cit., www.waltellina.com).
EDITORE ne di segnalare concerti ed eventi è encomiabile, ma una testata non può Stefano Mastruzzi
Music In  Estate 2009

STELLY DAN Musicisti antipatici che OTIS TAYLOR Pentatonic Wars


a cura di ROSSELLA GAUDENZI parlano tra di loro per arcane semantiche and Love Songs Ricattura il banjo GIOVANNI BAGLIONI Figlio di
in cerca del solo esatto che hanno in mente per cantare la negritudine del blues Se tutti i «figli di» fossero così

PRURIGINOSI STEELY DAN TAYLOR NEGRITUDINE


uglio ha suonato bene, soprattutto potuto ascoltarli, e non sono in molti, garantisco-
L quando, nella Cavea dell’Auditorium, i
signori Donald Fagen e Walter Becker -
no emozioni davvero forti.
Alla loro corte sono transitati nei lustri musicisti
al secolo meglio noti come Steely Dan - del calibro di Larry Carlton, Mark Knoplfer, Jeff
hanno regalato una serata speciale, all’insegna Porcaro, Joe Sample, Michael e Randy Brecker,
della musica colta. Colta? Già… per nulla penti- Wayne Shorter... e le battute concesse alla recen-
to dell’aggettivo, perché lo trovo perfetto in bino- sione mi impongono di fermarmi qua.
mio col concetto di «divertimento», che è forse la Collaborazioni che pur racconteranno qualcosa
migliore chiave interpretativa per cercare di della qualità musicale di questi ormai anzianotti
gustare le canzoni bellissime che questo duo, con signori. Non simpatici, diciamo. Anzi, proprio
alterne vicende e con discontinua cronologia, antipatici. Dileggiano i fan, si parlano tra loro per
regala al pubblico da quasi quarant’anni. arcane semantiche solo a loro conosciute, sem-
pre in bilico tra perfezionismo e nevrosi, ostili a
critici e giornalisti come la peste bubbonica,
capaci di torturare un chitarrista per ore in studio
alla ricerca del «solo» esatto che hanno in mente
ma che non vogliono spiegare.
E pensare che finirono financo in tribunale per
una causa di plagio intentata da quell’altro «sim-
paticone» di Keith Jarrett, perdendola e finendo
per dover risarcire il fragile pianista di
Allentown. Ma pare che le declinazioni caratte- Scivolo in una «trance blues» per banjo mandolino, violoncello
riali appartengono ad una sfera extra-musicale e e armonica elettrica, quando canto la fierezza degli oppressi
quindi con tranquillità le si può abbuonare in
cambio dell’atmosfera meravigliosa che i due sce in Italia Pentatonic Wars and Love il quale egli riconduce lo strumento alle più
sanno garantire nel corso delle performance. Gli Songs, l’ultimo album del bluesman autentiche radici, quelle africane, e conseguen-
Steely Dan (invitiamo i curiosi ad investigare
sull’origine del nome, pruriginosamente malizio-
E della Windy City, Chicago, Otis
Taylor. È stato detto più e più volte
temente al blues.
Egli predilige anche, accanto al banjo e alla
sa) contano una discografia non sconfinata, in che la sua è una musica intrisa di chitarra, un mandolino o un violoncello o un’ar-
I più brizzolati ricorderanno per certo più la figu- ragione degli anni insieme, ma costante nella negritudine, così come il suo suono viene defi- monica elettrica, strumenti del blues della tradi-
ra di Fagen che con il suo Nightfly del 1982 portò qualità non solo musicale in senso stretto, ma nito, per i ritmi ipnotici ed ossessivi, per la voce zione ormai quasi caduti in disuso. È noto
un raggio di sole estetico ad un disgraziatissimo anche tecnico, tanto che dopo tanti anni i loro calda e profonda, «trance blues». Dunque que- anche per la scelta dei temi che compongono i
periodo per il pop raffinato, massacrato dall’elet- dischi vengono utilizzati per testare le qualità sto straordinario musicista, candidato per due suoi lavori, che sempre si focalizzano sui diritti
tronica fine a se stessa e dalle strutture imbaraz- degli impianti di alta fedeltà. categorie ai Blues Music Awards 2009 come umani, sulla fierezza degli oppressi, in primis
zanti. Il singolo New frontiers diede addirittura Il loro ultimo lavoro risale al 2003, Everything «artista acustico dell’anno» e «miglior strumen- gli africani ridotti in schiavitù: When Negroes
filo da torcere in classifica al re Michael must go, ma non occorrerà correre in negozio a tista», fa nuovamente parlare di sé anche nel walked the Earth (1998), White African (2001).
Jackson che nello stesso anno pubblicava trovarne una copia per gustare il concerto, perché nostro Paese, con il nuovo disco che lo porta La sua voce intensa, roca ed aspra esprime
Thriller, tormentone pur apprezzabile in quel la scaletta delle serate viene sempre cambiata e alla XV edizione di Roma Incontra il Mondo. ancora una volta con un’interpretazione ammi-
desolante deserto musicale. porta con sé brani nuovi e vecchissimi del duo, Si potrebbe tracciare il profilo dell’innovati- revole, una ricerca senza posa, il bisogno di
Gli Steely Dan propongono una musica proba- quando riarrangiati quando riproposti con lo vo Otis Taylor con la massima aderenza anche denuncia, ed arriviamo a Truth is not fiction
bilmente più pensata e destinata alla cura dello stesso groove dello studio. solo citando alcuni dei suoi album: indiscutibi- (2003). Il talento, la tecnica, l’originalità, il
studio e, in effetti, le loro performance live Insomma, niente di meglio per una calda serata le il suo profondo radicamento nella cultura coraggio, il cuore: Otis Taylor li racchiude in sé
hanno sempre subito diversa fortuna, anche a di luglio che una pioggia di note e di armonie afroamericana, che si riconferma puntualmente e ne fa dono a quanti sono in grado di ascoltar-
causa delle manie del duo perennemente alla divertenti ed una musica sempre fresca. ogni qualvolta prende in mano, suonandolo da li, sentirli, aprendo un varco alla più alta umana
ricerca di una perfezione formale e ad una seve- virtuoso, un banjo. Da riascoltare a tal proposi- sensibilità.
rità strumentale con pochi precedenti. Ma chi ha Paolo Romano to l’album del 2008 Recapturing the Banjo, con Rossella Gaudenzi

AVRAI UN’ANIMA MECCANICA di Romina


Ciuffa

l ungi da noi ricordare il padre, ci intratterremo qui - brevi righe - solo


parlando di un chitarrista, Giovanni Baglioni, che sa suonare. E non è
carica evocativa ed immagini rasserenanti seppur complesse; Insonne è il
salto dentro un’audace nostalgia e, nel contempo, silenzio delle corde acu-
poco. Talento naturale, acustica nell’orecchio e fra le dita, nel suo stiche. In questi e negli altri 7 brani dolcezza e virtuosismo, una narrazio-
album d’esordio Anima meccanica mette ciò che di Michael Hedges il ne che si ascolta come favola, e preciso il tapping - l’uso di entrambe le
suo Pino Forastiere gli ha trasmesso: soprattutto tecnica - uso estensivo di mani sulla tastiera e ritmica percussiva sulla cassa - che lo salva da ogni
accordature alternative e aperte, tapping a due mani, chitarra percussiva - accusa di strade spianate. Come ad agosto grilli e stelle, glieli prometteva
che questo figlio di re applica come Giotto. Del suo Cimabue replica spes- suo padre dedicandogli «Avrai», ma anche un lavoro da sudare, un sole
so Aerial Boundaries, The Rootwitch, Arro w h e a d, ma l’album è tutto che uccide e pescatori di telline. Giovanni i discorsi chiusi dentro li tra-
Baglioni: dalla sua R u b i k, un cubo spezzato e malinconico che è come un sforma in musica, e usa mani che frugano le tasche nella vita con tapping
rompicapo, a quello che è, a tutti gli effetti, un gioiello, Bijoux, grande su una chitarra ineccepibile. E un’anima che è tutto fuorché meccanica.

MUSICA NUDA
Nuda, e abbellita qua e là da qualche raro, prezioso gioiello:
intimismo, introspezione, nostalgia. Un omaggio alla canzone italiana
e a quella francese d’autore con soli due strumenti: voce e contrabbasso
oce (di donna) e contrabbasso. Libertà
V ed emozione. Petra Magoni e
Ferruccio Spinetti. È Musica Nuda
sin dagli inizi della loro collaborazio-
ne, dal primo album inciso quasi per gioco nel
2004, perché procede per sottrazione, si affida
alla forza evocativa e suggestiva di due soli puri
strumenti: una voce e delle note di contrabbas-
so. Nel 2006 arrivano Musica Nuda 2 (con cui
vincono il Premio Tenco) e Quam Dilecta, disco
di musica sacra, progetti in cui iniziano ad esse-
re ospitati nomi come Stefano Bollani e Nicola
Stilo. Nel 2007 il duo produce un live registrato
presso l’Auditorium di Radio France e, per suo-
nare, si divide tra Italia e Francia. Quest’estate
son passati per Roma - il tour dell’ultima fatica
è Musica Nuda 55/21 (Blue Note), partito dal
San Carlo di Napoli, che ha poi toccato Parigi e
Nantes e resta in Italia fino a settembre -. È un
lavoro intimista, romantico, nostalgico, un
omaggio sia alla canzone italiana sia a quella
francese d’autore, e il ritorno di Stefano Bollani,
con Gianluca Petrella e Jacques Higelin. Inoltre
brani originali affidati all’estro di Cristina Donà,
Pacifico, Nicola Stilo, Silvia Donati, Stefano
Bollani e David Riondino. Musica sì spogliata,
ma abbellita qua e là con qualche raro e prezio-
so gioiello. (Rossella Gaudenzi)
Music In  Estate 2009 SLMC
SaintLouis
JAZZ’S COOL Una full immersion dal TRIO FLY Mark Turner, Jeff Ballard NANCY KING Le foto possono a cura di ROSSELLA GAUDENZI
31 agosto al 6 settembre. Nel jazz d’autore e Larry Grenadier. Un volo in triposto. anche dar da pensare. Ma la voce

SINDROME DI ADRIANO MAZZOLETTI

DA JAZZ’S COOL TRIO FLY JAZZ’SCOOL


Se Il Trio Fly, già conosciuto in Italia per aver suonato a Umbria Jazz Winter, dà lustro
ttimana dal 31 agosto al 6 settembre di
grande rientro con questa full-immersion quest’anno ai corsi del Roma Jazz’s Cool. Il sassofonista Mark Turner, uno dei più
di perfezionamento jazz riservata a musi-
cisti di livello alto e medio-alto. Ogni giorno dalle 6 creativi e innovativi sassofonisti oggi in attività, è un esponente di punta della nuova
alle 8 ore di lezione di improvvisazione, interplay e scena di New York. Una lunga e prestigiosa carriera alle spalle hanno anche, gli altri
linguaggio jazz con artisti internazionali. componenti il trio, Jeff Ballard e Larry Grenadier. Il loro primo disco è stato pubblica -
Quest’anno salgono in cattedra: Phil Markovitz al to nel 2004 da Savoy.
piano, Peter Bernstein alla chitarra, Mark Turner al

MARK TURNER IL SAX


sax, Larry Grenadier al contrabbasso, Jeff Ballard
alla batteria, Nancy King alla voce.
Le lezioni si tengono in piccoli gruppi da 6 massi-
mo 8 allievi, permettendo così un rapporto perso-
nale quotidiano molto stretto con i docenti, un’op-
portunità praticamente unica di vivere a contatto
con grandi artisti per diverse ore al giorno e per
tutta la settimana. Ciascun iscritto può assistere
gratuitamente anche a tutti i concerti del festival.
Es pressività, intensità,
estro. Il giovane califor-
niano Mark Turner porta il tim-
Anche quest’anno, il Saint Louis College of Music bro del sax tenore a livelli
si avvale della collaborazione della Casa del Jazz eccelsi di bellezza, purezza,
del Comune di Roma. Sotto ai pini, quindi. complessità. Negli anni di stu-
dio presso la Berklee College
(NELLA FOTO ABSTRACT SAX, PAUL BRENT) of Music di Boston ha avuto
modo di conoscere e lavorare

NANCY KING LA VOCE


con i sassofonisti Myron
Walden e Chris Cheek, il trom-
bonista Steve Davis, il chitarri-
sta Kurt Rosenwinkel, conver-
tendosi al jazz definitivamente;
a seguire l’approdo a New York
gli ha permesso di lavorare sin
«L a più grande cantante jazz vivente»: così viene defini-
ta da Herb Hellis l’artista Nancy King. Ma anche:
«artista cult... e senza compromessi» (Earshot Jazz). La can-
dagli inizi con musicisti quali
James Moody, Joshua Redman
e Jimmy Smith. Suona da anni
tante originaria dell’Oregon calca le scene di San Francisco con il trio Fly, accanto a Larry
dagli anni 60; decisivo l’incontro con Sonny King, suo futu- Grenadier e Jeff Ballard; ha
ro compagno, unendosi al suo gruppo. A fine anni 60 fa il all’attivo numerose incisioni
giro del circuito Playboy della città jazz-club della città e si tra cui alcune come leader, per
esibisce a Las Vegas, unendosi poi alla Charlie Smalls and la Warner Bros: In This World,
Company. Incide tre album con Glen Moore, con il quale si Ballad Session. Originalità e
esibisce presso la Town Hall di New York ed il Montreal rigore combinati insieme, a
Jazz Festival. L’impegno didattico culmina negli anni 90 dare un inconfondibile apporto
insegnando insieme al pianista Steve Christofferson ai semi- alla scena jazzistica dei nostri
nari della Stansford University, del Bud Shank’s Centrum e giorni.
del Jazz Camp West.

PHIL MARKOWITZ IL PIANOFORTE JEFF LARRY


Un pianista talentuoso come Phil Markowitz,
che a fine anni 70 ha suonato nella band
di Chet Baker, ha avuto modo di crescere e attra-
verso decenni di musica jazz ha potuto affinare la
BALLARD GRENADIER
propria arte, divenendo un esperto arrangiatore e
compositore sopraffino. Vanta tra le collaborazio-
ni nomi quali Dave Liebman e Bob Mintzer; è
LA BATTERIA IL CONTRABBASSO
stato alla testa inoltre di proprie formazioni,
affiancato da Toots Thielmans, Eddie Gomez, Joe
Locke e Al Foster. La profonda esperienza e la
Or iginario di Santa Cruz in California tra-
piantato a New York nel 1990, è uno
splendido batterista e percussionista, originale e
tecnica impeccabile lo hanno portato ad inoltrar- versatile teso spesso a superare le frontiere
si nelle potenzialità dell’improvvisazione e accademiche del jazz. Nella sua biografia lo
padroneggiarle, e ha reso il suo stile maturo a tal incontriamo con Ray Charles, con il sassofoni-
punto da raggiungere uno stile personale caratte- sta Lou Donaldson, con il pianista Buddy
rizzabile come punto di sintesi tra le influenze di Montgomery, fratello del grande chitarrista Wes
McCoy Tyner e Bill Evans, il quale incise il suo Montgomery che nel 1968 ha lasciato un vuoto
brano Snos’ Peas nel celebre disco Affinity, ren- incolmabile nel mondo del jazz e con il vibrafo-
dendolo un classico del jazz. nista Bobby Hutcherson che in anni recenti ha
dimostrato grande interesse per le radici africa-
ne e caraibiche della musica nera. Ma la perfet-

PETER BERNSTEIN LA CHITARRA


ta maturità l’ha raggiunta con il trio di Chick
Corea, con cui rimane per sei anni, incidendo
tre lavori di notevole importanza.

Ca liforniano come Jeff Ballard anche Larry


Grenadier ha avuto pressappoco lo stes-
La presenza del chitarrista
newyorkese Peter Bernstein
aggiunge alla rassegna Roma
so percorso del suo collega. Anche per lui tutto
ha inizio nel 1990, quando, dopo aver fatto dei
gig nella zona di San Francisco, con Joe
Jazz’s Cool un tocco in più quanto Henderson, Stan Getz, Bobby Hutcherson si
a classe, gusto spiccato, creatività. sposta a Boston per entrare nella band di Gary
Egli è inoltre compositore e bril- Burton, per un ingaggio di circa un anno. Nel
lante sideman; la capacità di far 1991 anche lui è a New York, dove dopo qual-
rivivere il jazz della tradizione che tempo diventa uno dei contrabbassisti più
verrà affidata alla sua competenza richiesti. Lo troviamo a fianco di Betty Carter,
del linguaggio jazzistico e alla Joshua Redman, che aveva incontrato già nel
padronanza delle possibilità 1990 quando suonava con Burton, Danilo
espressive del proprio strumento. Perez, David Sanchez, Tom Harrell, John
Tra le influenze, rilevanti quella di Scofield, Pat Metheny, Paul Motian, Charles
Jim Hall, Wes Montgomery, Lloyd e soprattutto Brad Mehldau di cui diven-
Charlie Christian e soprattutto ta il contrabbassista abituale con il quale, anche
Graham Green. Attivo sulla scena lui come Ballard con Chick Corea, suona per
della Grande Mela dal 1989, vanta sei anni assieme a Jorge Rossy. Ed infine
collaborazioni, per citarne alcune, anch’egli, musicista versatile ed originale, ha
con Jim Hall, Lou Donaldson, sempre avuto un forte interesse per i contrab-
Jimmy Cobb, Tom Harrell, Lee bassisti degli anni 50/60 quali Percy Heath,
Konitz, Diana Krall, Eric Richard Davis, George Duvivier, Ron Carter,
Alexander. dei quali conosce perfettamente l’opera.
pop&rock Music In  Estate 2009

MORGAN Non c’è niente FRANCESCO DE GRE- DANIELE SILVESTRI Ognuno ha il suo piccolo razzo lan-
a cura di LUCA BUSSOLETTI di più semplice che odiarlo. GORI C’è chi del tempo non ciato nel blu dello spazio con dentro frammenti di sé/Ma sì lo so
Come si odiano i sovrani. si accorge, come sul Titanic che avrei dovuto prenderti e sfidare il mondo, è solo che mi persi

NON AVRAI ALTRO D’ORO E D’ARGENTO


MORGAN DIVENTERÀ di Gianluca Gentile

ALL’INFUORI DI LUI
Scegli me fra i tuoi re/un vortice ci avvolge -
« Ora i tempi si sa che cambiano/
passano e tornano tristezza e
amore/ da qualche parte c’è una stanza
più calda/ sicuramente esiste un uomo
CREDITS SIMONE PEZZANO

rà/ti prenderò, se mi vuoi/danzammo in due, migliore/ io nel frattempo ho scritto


lei se ne andò ed io ora/ho i ricordi chiusi in altre canzoni, di lei parlano raramente/
te/la tristezza dentro me/tra due mani, le ma non è vero che io l’abbia perduta,
mie/di lacrime, poi si bagnò il regno che ho dimenticata come dice la gente».
chiesto a te, ed ora ho i ricordi chiusi in te/la
Il passare del tempo è inevitabile
tristezza dentro me/tra due mani, le mie/sono per tutti, vecchi, giovani, menestrelli
i cieli neri che, io so/non si scioglieranno più e cantori. C’è chi dal tempo si lascia

« L’Etat c’est moi (lo Stato sono io)»,


dichiarava il re Sole Luigi XIV nel 1670.
Dopo quattro secoli il nostro pianeta cono-
sce nuovamente un essere umano altrettanto
Bluvertigo. Neanche la Mescal, la casa disco-
grafica di allora, che pubblicò tra il 1995 e il
1999 la trilogia acida Acidi e Basi, Metallo non
Metallo e Zero - ovvero la famosa nevicata
trasportare passivamente e chi cerca
di muoversi con esso, sfruttando la
spinta. C’è chi guarda con nostalgia
ai fasti del passato e chi, pur nell’in-
comprensione generale, cerca di cam-
egocentrico ed istrionico. Sempre di re trattasi, dell’85. biare, talvolta adattandosi nel miglio-
questa volta della musica popolare. Morgan, al Forse il suo pubblico fedele sì. Perché quando re dei modi, mantenendo la propria
secolo Marco Castoldi, è partito da molto lonta- Morgan avvicina la bocca al microfono sa esse- personalità. Siamo nel 2009 e
no per giungere nelle case di tutti gli italiani. È re magico e sprigiona talento come luce. Chi Francesco De Gregori è ancora lì,
partito dai premi della critica vinti col bellissi- abbia assistito ad un live con la sua presenza sul immagine oramai stereotipata del
mo progetto dei Bluvertigo per approdare a giu- palco sa che quell’omino dalle unghie laccate ed cantautore italiano tra il politico e
dice acchiappa-ascolti di X-Factor. il rossetto scuro è capace di tutto. Nella splendi- l’autobiografico, figura marmorea
Tralasciamo i giudizi di qualità e concentria- da canzone Cieli Neri cantava «scegli me tra i immortale che non soltanto si fa
moci su un uomo che ha reso se stesso musica. tuoi re», ma è lui che sceglie voi e lo sa. interprete dei processi della canzone d’autore album, Per brevità chiamato artista (2008), si
Lo spartito è il suo corpo su cui lui arrangia e È direttore artistico del canale satellitare italiana dagli anni 70 ad oggi ma che diviene giostra tra quel songwriting di maniera che pro-
riarrangia continuamente nuove melodie e su Match Music e parte della trilogia del talent- simbolo, icona, di tutto un mondo che sembra babilmente non gode più dei lampi melodici e
cui appone suoni nuovi e sempre più ricercati. show di Rai Due. Ma soprattutto un musicista quasi metafisico, irraggiungibile che travalica poetici degli anni d’oro.
C’è grande studio dietro al ciuffo canuto e alla che ha appena pubblicato un nuovo disco inti- ed unisce più di tre generazioni. Ma forse anche questo è sintomo che i tempi
giacca rinascimentale. C’è grande talento dietro tolato Italian Songbook Volume I, in cui rican- Alice non lo sa, Rimmel, Bufalo Bill, Viva sono cambiati. Ciò che non cambierà è la sua
ai giudizi x-factorini attraverso cui comunica ta a modo suo il nostro patrimonio storico e fa l’Italia, Titanic, La donna cannone, album e impronta. L’uomo che diventa esempio e model-
con i concorrenti, pur continuando a comunica- da Cicerone alle nuove generazioni su ciò che canzoni cardine di tutta la produzione musicale lo di un certo modo di fare arte. La musica e le
re solo con sé di sé. rischia di andar perduto col funerale della italiana e colonna sonora emozionale della parole che divengono chiave di lettura personale
Nessuno si sarebbe aspettato un’evoluzione nonna. È un altro buon motivo per non manca- gente, tra gli echi del ‘68 e la denuncia sociale, ed intima di una realtà che si nutre dell’evasione
simile. Neanche Andrea Fumagalli, in arte re il 20 luglio al Roma Rock Festival. Solo la caduta del vecchio mondo e il sogno ameri- del sogno per svelare il mistero apparente. Storie
Andy, quando lo incontrò a Monza nel 1988 e un altro pretesto per comprare il biglietto di cano, gli anni di piombo e i suoi conflitti, e racconti di uomini, compreso se stesso, espo-
decise di formare con lui gli Smoking Cocks uno show che promette molto di più di belle l’emarginazione degli sconfitti, la forza di spu- nenti di una quotidianità che appartiene a tutti e
che poi divennero più tardi, nel 1994, i canzoni. (L c b ) tare la propria rabbia contro il sistema, le fitti- che si fanno metafora sensibile di universalità.
zie contraddizioni del benessere effimero e illu-
sorio dopo il boom degli anni 80, un progresso

DANIELE
che procede verso lo sfascio degli strati più
di Gianluca deboli della popolazione, ma anche e soprattut-
Gentile to la nostalgia, la tenerezza, il ricordo, l’amore.
È il «principe» dei cantautori italiani, tanto

E L’ALFETTA
legato ai folksinger d’oltreoceano quali Bob
Dylan, Leonard Cohen, Simon & Garfunkel
quanto ai nostrani Luigi Tenco e Fabrizio De
Andrè, tanto appassionato di musica tradizionale
popolare quanto intellettualmente legato alla
produzione poetica europea del ‘900. Il cantauto-

D aniele Silvestri è uno di quegli artisti che,


nonostante il prestigio riconosciuto negli
anni dalla critica e dai tantissimi premi,
re romano che ha sempre avuto una certa ritrosia
verso i media si forma tra le serate passate nella
prolifica e stimolante cantina del Folkstudio a
nonostante la solita gavetta, la carriera ormai Trastevere, culla di tanti altri giovani cantautori
quindicennale e le frequenti apparizioni televi- romani (Antonello Venditti, Ernesto Bassignano,
sive (Festival di Sanremo su tutti), per qualche Mario Schiano, Giovanna Marini, Mimmo
strano motivo non riesce ad essere mainstream. Locasciulli, Edoardo De Angelis, Riccardo
Forse perché è un vero e proprio giocoliere Cocciante, Paolo Pietrangeli, Giorgio Lo Cascio)
della musica. Passa da uno stile all’altro senza ed esordisce a soli 21 anni con Theorius Campus
difficoltà, districandosi ad agio tra i generi più insieme ad Antonello Venditti.
disparati, che sia il pop facile, il rock, la disco, Uno che non ha mai nascosto il suo modo di
le ballate, le melodie latine e tribali o il jazz. CREDITS ROMINA CIUFFA vedere il mondo e che spesso è stato frainteso
Il punto è che riesce ad essere talmente sotti- negli intenti, nonché accusato e contestato pub-
le da far apparire facile anche ciò che in realtà sociali mondiali, le esibizioni dal vivo, oltre che blicamente, durante un concerto, di arricchirsi
non lo è. Lo abbiamo visto anche con singoli essere occasione incredibile per immergersi nel con la scusa del messaggio politico. Una sensi-
quali La paranza o Gino e l’alfetta, tratti dal- variegato mondo del cantautore, sono soprattut- bilità che sente più volte il bisogno di rifiatare,
l’ultimo lavoro Il latitante (2007). I suoi brani to un mezzo per offrire il proprio contributo alle di prendersi degli anni di silenzio, ora lavoran-
trasfigurano la forma canzone tradizionale, cause in cui crede, il raduno musicale contro le do in una libreria romana, ora improvvisandosi
appaiono spesso scanzonati e spensierati, scon- mine antiuomo, il concerto per Adriano Sofri, giornalista sull’Unità, diretta dall’amico Walter
finano per giungere ad un significato che spes- Ovidio Bompressi e Giorgio Pietrostefani, le Veltroni. Ed ogni volta che ritorna qualcosa
so si cela dietro le parole ed oltre la musica, tra diverse partecipazioni al concerto del 1° mag- nella sua musica è cambiato. Niente più amore
ironia e allusione metaforica. gio di Piazza San Giovanni, l’opposizione alla e schegge d’autobiografia, ma uno sguardo
Un talento compositivo che gli dà la possibi- pena di morte, il dramma dei desaparecidos secco e limpido, amaro e disincantato sulla real-
lità di figurare tra gli artisti più eclettici, piace- argentini. tà e sui cambiamenti che essa comporta alle
voli ed intelligenti del panorama musicale ita- Silvestri è un cantautore moderno che non ha nostre anime, da parte di chi non ha più l’ambi-
liano, in grado di suonare ad alto livello diversi mai avuto paura di confrontarsi con nuovi zione di cambiarlo.
strumenti e con un background che lo vede suoni, di sperimentare, di giocare talvolta, «Neanche la sinistra mi appassiona più.
spesso a lavoro per il cinema e per il teatro, in senza dimenticare le proprie radici culturali e Canto frammenti di vita, dolore e confusione».
veste di autore, attore e cantante oltre ad aver musicali. Per questo diventa quasi essenziale La sua attività live invece è da sempre instanca-
composto brani che figurano nei dischi di esserpresenti in tutti i suoi concerti, anche in bile. Come il maestro Dylan, i suoi brani assu-
Tiromancino, P.F.M., Subsonica. Da sempre quelli segreti. Non capita sempre di assistere mono forme nuove ad ogni concerto, guidati
attento in prima persona alle problematiche alla storia moderna. dalle suggestioni del momento. Il suo ultimo
Music In  Estate 2009
pop&rock
FABRIZIO DE ANDRÈ Sequestro Se ti
MICHAEL JACKSON Per morire, VALENTINA GIOVAGNINI Una tagliassero a pezzetti il vento li raccoglie-
comincerò dall’uomo nello specchio. onlus nel nome di una cantante-cometa rebbe e il regno dei Ragni cucirebbe la pelle

 CONTINUA DALLA PRIMA PAGINA di ROMINA CIUFFA

MAN IN THE
L a terra di Nessuno è dove viviamo tutti, non solo lui. La maggior parte di coloro
che lo criticano - per aver cambiato pelle, per aver abusato di farmaci, per aver dor-
mito in una camera iperbarica, per essere morto - prende benzodiazopine,
MIRROR
un’infanzia difficile, a un blocco della crescita, all’esperienza di una
personalità traumatica. L’evidenza non potrebbe annullare mezzo
secolo di successi, invereconde prove dell’esistenza di un dio
Lexotan, calmanti, antidepressivi, Prozac e fluoxetina, stimola la ghiandola surrenale Musica, il suo. Sin da quando, ultimo nato, era il leader tra i suoi
provocando un’eccesso di cortisolo, si garantisce sinapsi durature di neurotrasmet- fratelli nel gruppo di famiglia, i Jackson 5 e, a 11 anni, con I want
titori connessi con la serotonina e inibisce come e quando può le monoamminoos- you back superava nelle classifiche Let It Be dei Beatles; fino ad Off
sidasi (MAO). La maggior parte di coloro che il 25 giugno di quest’anno hanno the Wa l l, primo album da solista, e negli anni un colorito sempre più
pensato «se l’è cercata» non lo hanno mai nemmeno incontrato, non un con- pallido, poi una vipera d’estate che si scrolla di dosso la pelle.
certo, non sanno dov’è l’Indiana e hanno trascorso la propria vita cantic- Collaborazioni con Freddy Mercury, Paul McCartney, Lionel Richie,
chiando Bad o Thriller tralasciando di conoscere Human Nature o The Lady Quincy Jones, Diana Ross, chiunque altro, lo storybook su E.T., We Are the
in my life (che non riuscì mai registrare senza piangere). Pochi di essi hanno, World per l’Africa orientale, cinema (il ruolo da protagonista nel film in 3D
in effetti, preso solo una camomilla tutte le volte che il padre ha rovinato Captain EO di George Lucas e Francis Ford Coppola, della durata di 17 minuti), e una
loro la vita. Altrettanto pochi sono nati in uno sconosciuto paesino america- camminata sulla luna - il passo Moonwalk per la prima volta durante lo show del
no (Gary) dai villini a schiera e i giardini che sanno solo di BBQ e preghie- 25esimo anniversario della Motown sulle note di Billie Jean -, la coreografia di
re protestanti. Infine, pochi sono, in effetti, neri e quelli che lo sono non sem- Thriller (l’album da cui il singolo è estratto è stato certificato nel 2006 come il più
pre hanno disforie come ne può avere chi, durante il corso della propria vita, venduto di tutti i tempi dal Guinness dei primati con oltre 104 milioni di
decide di subire un’operazione di mutazione di genere (transessualismo) o di copie), un innaturale delirio dei fans, Black and White e l’essere o non esse-
altro tipo (per tutti Dennis Avner, che si è trasformato in un gatto). Se voglia- re jacksoniano, il dolore fisso anche dentro a un sorriso, le sorelle La Toya e
mo poi credere che fosse un pedofilo, crediamolo pure: stiamo credendo a ciò Janet, un’isola del famoso - Neverland - piena di giocattoli, luna e antidolo-
che dicono di lui, non a ciò che sappiamo esser vero. Ci sono fatti che resteran- rifici. C’era una lacerazione, in questo Peter Pan, evidente sin dai suoi primi
no sempre misteri, e non importa quanto ci accaniamo per odiarlo: non avremo anni di vita, quell’agghiacciante, insostenibile desiderio di non essere che solo
mai le prove sufficienti per odiarlo di più. Certo che abbiamo bisogno di un capro alcuni hanno sperimentato, così evidente nello specchio di chi, come lui, ha
espiatorio. Se poi fosse provato, non sarebbe difficile riportare la sua condotta a passato la vita a romperlo con una parola sola: bad.

VALENTINA GIOVAGNINI
Cosa sognava una ragazza di 29 anni per la sua generazione?
Amore, pace, giustizia, serenità.
Un episodio non musicale che descriva bene la sua

CREATURA (E ONLUS) NUDA


anima?
A novembre 2005 Valentina era in attesa di una notizia molto
importante: aveva svolto il provino dal vivo per le selezioni di
Sanremo Giovani 2006 e quella sera la Commissione avrebbe
reso ufficiali i nomi dei partecipanti a quell’edizione. Durante

O riginaria di Pozzo della Chiana, una frazione del comune


di Foiano della Chiana, Valentina Giovagnini è passata
sulla musica italiana con la stessa velocità e luminescenza
di una cometa. Come chi è? Nel 2002 strega l’Italia intera al
Festival di Sanremo con Il passo silenzioso della neve. In perfet-
Certamente. Valentina
era una creatura meravi -
gliosa sospesa tra sogno e
realtà, sempre disponibile
e generosa, pronta ad aiu -
l’audizione aveva ricevuto i complimenti, oltre che del presi -
dente della Giuria, anche del direttore artistico Paolo Bonolis.
Udì una frenata agghiacciante sulla strada che costeggiava la
sua abitazione, si affacciò e vide che una macchina aveva inve -
stito un randagio. Si precipitò in strada e rimase con quel cane
to stile nostrano la vittoria va ad Anna Tatangelo ma i cuori degli tare chi era in difficoltà e a finché non venne raccolto dal veterinario accorso dopo la sua
ascoltatori sono tutti per lei. La canzone riscuote ottimi giudizi regalare un sorriso since - telefonata. Valentina in quella occasione così pregava:
dalla giuria di qualità e viene premiata con il premio per il miglior ro, di quelli che vengono «Signore, a me di partecipare a Sanremo non importa, ti prego,
arrangiamento e nelle successive settimane raggiunge il 14esimo diretti dal cuore e vanno salva questo cane». Non si salvò, né lei quell’anno non part e -
posto nella classifica dei singoli. Nel marzo dello stesso anno dritti al cuore, un angelo. cipò a Sanremo.
pubblica il suo primo album, Creatura nuda, e l’estate seguente
partecipa al Festivalbar; ottiene inoltre una nomination agli Italian Visto l’enorme succes- Qual è il primo progetto e lo sviluppo futuro di quest’as-
Music Awards nella categoria Rivelazioni. so che Valentina ebbe al sociazione culturale?
Poi, inspiegabilmente, arriva il silenzio ed un lungo periodo di suo esordio e tutto l’affetto ancora manifestato dal pubblico, La prima importante iniziativa nata grazie alla stretta colla -
tentativi frustrati di riemergere. I media, in tutto il loro cinismo, si come ti spieghi che la discografia abbia quasi subito smesso di borazione con l’associazione Più Vita Onlus prevede la costru -
riaccorgono di lei il 2 gennaio 2009, quando la cantante viene investire sul suo talento? zione, in una comunità rurale del Nicaragua, di un’aula mensa
ricoverata all’ospedale Le Scotte di Siena in gravissime condizio- Perché Valentina era una persona semplice, modesta, pulita, infantile intitolata a Valentina. I lavori avranno inizio nell’ot -
ni a causa di un brutto incidente stradale: è finita con l’auto con- trasparente, sempre se stessa e mai disponibile ad alcun tipo di tobre 2009 e avranno una durata di dodici mesi, al termine dei
tro un albero. Muore nella tarda nottata nonostante un disperato compromesso. Quanto ha ottenuto lo deve ai suoi meriti e a qua - quali la struttura sarà in grado di ospitare circa 150 bambini.
intervento chirurgico. La sua famiglia reagisce creando la lità speciali che trasmetteva con immediatezza: bastava incontra - Riuscire a port a re avanti un progetto simile ad appena tre mesi
Valentina Giovagnini Onlus. Scambiamo quattro chiacchiere re il suo sguardo per rimanerne innamorati, ascoltare la sua voce dalla nascita della Valentina Giovagnini Onlus fa sperare di
col presidente Giacomo Giovagnini. per esserne incantati. poter coinvolgere un numero sempre più grande di persone,
Ma il mondo discografico italiano, fatto di compromessi, di così da allargare i nostri orizzonti e raggiungere nuovi tra -
Valentina a molti è sembrata un angelo di passaggio su que- clientelismo e freddi calcoli, succube di ogni tipo di potere e crea - guardi. Siamo su www.valentinagiovagnini.it.
sto pianeta. Pensi che la sua natura gentile si sposi bene con tore di miti fasulli, non se ne è accorto, non si è fatto neppure sfio -
l’Onlus coordinata dalla sua famiglia? rare dalla sua genuinità. Luca Bussoletti

DE ANDRÈ A PEZZETTI
di Romina Ciuffa

L
a Sardegna accoglie una emotiva mostra, quella dedicata a realtà sociale sarda; è del 1981
Fabrizio De Andrè in tutti gli spazi del MAN, il Museo l’album senza titolo conosciu-
d ’ A rte di Nuoro, dal 16 luglio al 4 ottobre: omaggio alla to come L’indiano dall’imma-
figura e all’opera di un poeta e il racconto intenso ma gine di copertina, che raff i g u-
insieme leggero della vita, della musica, delle esperienze di un ra un nativo americano, a rap-
anticipatore dei mutamenti e delle pulsioni della contemporanei- presentare i sardi e l’assalto
tà. Stregato dalla Sardegna, Fabrizio De Andrè l’aveva scelta alla diligenza bianca - questi
come luogo per vivere, un «incidente della felicità» la definì costretti sulle montagne dai
citando Albert Camus. 11 lettere di scuse dei suoi sequestratori, e cartaginesi, poi dai romani; i
Nuoro gli rende omaggio. Come se, infine, De Andrè fosse stato pellerossa confinati nelle
il più sardo di tutti per quel tatuaggio indelebile di un sequestro riserve, privati di se stessi.
sulla pelle. È questo il momento del
Nella seconda metà degli anni 70, in previsione della nascita brano Hotel Supramonte (che
della figlia, si stabilisce nell’Agnata, vicino il Tempio Pausania, sta per l’industria dei seque-
insieme a Dori Ghezzi, sua compagna dal 1974 poi sposata nel stri), di un De Andrè che rice-
1989. La sera del 27 agosto 1979, vengono rapiti dall’anonima ve «un invito all’Hotel Supramonte dove ho visto la neve sul tuo
sequestri sarda e tenuti prigionieri nelle montagne di Pattada, corpo così dolce di fame, così dolce di sete», il ricordo del modo
incappucciati senza mai vedere la luce per i primi venti giorni di in cui i sequestratori, provenienti dalla Barbagia, si prendevano
sequestro, liberati dopo quattro mesi - lei il 21 dicembre, lui il 22 cura di entrambi (come neanche suo padre), e dirle «ma se ti sve -
- dietro il versamento di un riscatto di circa 550 milioni di lire gli e hai ancora paura ridammi la mano». Romanticismo politi-
pagato in gran parte dal padre Giuseppe. co e amore per il proletariato che è vittima, il perdono per un car-
«...Ci consentivano, a volte, di rimanere a lungo slegati e senza ceriere succube di un mandante imperdonabile. Per questo il 14
bende. (...) Noi ne siamo venuti fuori, mentre loro non potranno agosto 1998, durante un concerto a Roccella Jonica, De André lo
farlo mai», ma i suoi sequestratori - gli confidarono - preferivano dice: «Se nelle regioni meridionali non ci fosse la criminalità
le canzoni di Francesco Guccini. Molti i pezzi ispirati al seque- organizzata, come mafia, ‘ndrangheta e camorra, probabilmente
stro, che fu per lui l’incipit di una riflessione senza rancore sulla la disoccupazione sarebbe molto più alta».
ALTER Music In  Estate 2009

MOGWAI Come Gremlins, dopo mezza-


a cura di VALENTINA GIOSA notte non vanno bagnati, esposti alla luce, PATTI SMITH Gesù è morto per i
NIN Carina questa macchina d’odio. nutriti. O si mettono a cantare peccati di qualcun altro, non per i miei

NIN NEBULOSA INCANDESCENZA NOTTURNA di Lorenzo Bertini


MOGWAI: MAI
C’
era una volta un genietto che ese-
guiva Mozart a sei anni, ma amava
Smashing Pumpkins e del trash teatrale dei Marilyn
Manson, i NIN hanno saputo catturare e assorbire le NUTRIRLI PRIMA
il metal. Potrebbe essere l’inizio di
una favola dark, alla Tim Burton,
ma tra quei due poli si racchiude
pulsioni distruttive e l’energia cupa da pre-millennium
tension.
Vennero poi gli zeroes, l’apocalisse si materializzò
DI MEZZANOTTE
come in una spirale lo spettro di dissonanze e
psicosi di Trent Reznor, creatore e mente dei
Nine Inch Nails.
sotto forma di 11 settembre, un bel po’ di roba è muta-
ta. Nel frattempo Trent ha fatto in tempo a perdersi
lungo le personali lost highway e a ripresentarsi al fron-
Sonosenza dubbio fra i maestri
della generazione post-noise-
rock fatta di feedback, digressioni,
C’è stato un tempo, poi, in cui i NIN erano te, sempre tenendo alto il vessillo dell’indipendenza malinconia, instintività e schizofrenia.
la nuova terra promessa del rock e Trent artistica, cavalcando le nuove tecnologie digitali contro Esponenti della scena di Glasgow, i
Reznor veleggiava tra le menti calde del pia- l’industria mainstream. Del 2005 è With Teeth, seguita Mogwai nascono nel 1995 prendendo il
neta nelle classifiche del Times. David Bowie, da una produzione torrenziale di progetti, collaborazio- nome delle creature del film Gremlins.
che in Outside attinse non poco alla loro fonte, ni e album. Year Zero del 2007, anno del definitivo Inizialmente sono un organico di 3 ele-
li additò come nuovi Velvet Underground. Si sganciamento dal business musicale, Ghost I-IV e The menti: con Stuart Braithwaite ci sono
era nel pieno degli anni 90, e i NIN, con la Slip, del 2008, annunciati con fantomatici post da serial Dominic Aitchinson al basso e Martin
loro incandescente miscela di compattezza killer, 2 weeks, e scaricabili gratuitamente dal sito. Bulloch alla batteria. Pochi mesi dopo un
metal, sonorità elettro-industriali, vetrosità Ma il meglio Reznor lo esprime dal vivo, in spettaco-
post-grunge, pomparono la giusta colonna lari perfomance dove lasciare esplodere tutta la sua sete
sonora dentro le orecchie di una generazione distruttiva e incendiaria. Il live romano del 22 luglio,
resa da poco orfana di Kurt Cobain. che li ha visti headliner all’Ippodromo delle Capanelle
Due album fulminanti come una rivelazione, assieme a Tv On the Radio e Animale Collective, band
The Downward Spiral e Fragile, tra ‘94 e ‘99, talmente corposi e densi di punta della scena indie americana dell’ultima decade, rischia di essere
da colmare a sufficienza il vuoto di quei cinque anni. Colate soniche, uno degli ultimi (almeno sotto dizione NIN), considerato il recente
melodie rapprese, scariche elettriche, in un’ alternanza di pieni e vuoti che annuncio di fine corsa. A vent’anni esatti da Pretty Hate Machine, loro
caratterizza anche il loro percorso musicale. Più del glam decadente degli album d’esordio, la perfetta chiusura del cerchio.

L’ARTE «L’
arte non è un hobby, ma una neces-
sità»: così il giovane compositore secondo chitarrista, John Cummings, poi
Roberto Fiore crea Nua - L’arte amo- Barry Burns alle tastiere e flauto. Oltre a
rosa, la cui edizione estiva 2009 è ospite dal numerosi ep la band pubblica 6 album,

AMO Circolo degli Artisti di Roma, fucina di creatività.


L’evento, articolato in varie sessioni annuali, cata-
lizza intorno a sé in un clima di creativa contami-
(l’ultimo, The Hawk Is Howling, è del
2008). Compone ed esegue la colonna
sonora per Zidane: A 21st Century

ROSA nazione le opere di decine di artisti professionisti


emergenti, non ancora famosi (NUA è l’acronimo
di New Unknown Artists), ed è giunto alla sua
Portrait, vincitore del Turner Prize e
definito dall’Observer «il più grande film
sul calcio mai realizzato», che riceve nel

DEL sesta edizione con una notevole partecipazione di


pubblico e di addetti al settore (1200 visitatori
nell’edizione di giugno 2008).
2006 un’ovazione interminabile a
Cannes oltre al consenso unanime di tutta
la stampa inglese. Nel corso dello stesso

NUA La prima edizione estiva del 2009 ospita vernis-


sage di pittura, scultura, fotografia, grafica e
video arte, ai quali seguono rappresentazioni di
musica e danza: uno spazio-tempo per presentare,
gustare e discutere di un’arte sconosciuta ai più,
anno i Mogwai registrano, insieme ai
Kronos Quartet e al compositore Clint
Mansell, la colonna sonora del nuovo
film di culto della science fiction The
Fountain (L’Albero Della Vita).
«l’arte dei giovani che vivono la vita di tutti, parla-
no con la vita di tutti, sentono la vita di tutti, cre- Valentina Giosa
ando qualcosa per tutti».

PRIMA DONNA
atti Smith nasce artisticamente come poe- dominante. Patti Smith recupera questi due ele-
MAL
D’AFRICA
P tessa che attraverso il potere visionario
della musica trova la formula perfetta per
raggiungere un pubblico più ampio che si
riconosce nei suoi versi intrisi di ribellione.
menti (energia ed intellettualismo) con una cari-
ca di rabbia non sopita di chi non accetta la
sconfitta del movement di fine Sessanta («scon -
fitti i miei fratelli maggiori ma non io»).
Ma si, definiamolo proprio mal d’Africa.
Perché è quello che è, dolore,
fame. Ma ci sono i progetti: quello della Health-
Aid Onlus, ad esempio, che mette in ballo stru-
Inizia la sua attività discografica nel 1975. La La femminilità dirompente è però l’elemento mentistica e musicisti (all’Ex-Mattatoio di
sconfitta del movimento culturale giovanile innovativo. Fino ad allora infatti, la donna (con Roma, nella fattispecie, dove ammazzavano le
americano di fine sessanta aveva portato la l’eccezione di Janis Joplin e Grace Slick) aveva vacche ed oggi si pensa a ricostruire scuole). Un
musica da un lato ad un ripiegamento in se stes- avuto un ruolo marginale nel rock. Insieme a progetto che oggi fa un concerto a Roma, ma non
sa e dall’altro verso un certo pop rock di massa. Debora Harry dei Blondie, la Smith segnerà si ferma perché è internazionale e intende
Il contesto politico è tra i più deprimenti (la l’inizio di un ondata di donne in un mondo migliorare le condizioni sanitarie di una comuni-
fine della guerra del Vietnam e le dimissioni di essenzialmente maschilista. Riprende il discorso tà rurale del nord del Ghana. La mobilitazione
Nixon in seguito allo scandalo Watergate). In che, per cause naturali, la Joplin era stata sanitaria è gestita da staff locale e coordinata da
forte contrasto a questo scenario, la scena musi- costretta ad interrompere indicando la strada ad personale medico in collaborazione con volonta-
cale americana di quel periodo vive una tra le una generazione intera di ragazze per poter suo- ri italiani. Si mira ad educare la comunità di
più grandi esplosioni creative che abbia mai vis- nare il rock in maniera completa e libera sotto Saboba e Chereponi in materia di igiene, preven-
suto. Siamo alla metà degli anni Settanta e si ogni punto di vista senza doversi limitare e di zione e sanità pubblica. La formazione di staff
trattare i testi (che normalmente parlavano di locale garantirà più coinvolgimento da parte
donne e di automobili) alla maniera di un edu- della comunità e la continuità del progetto, una
canda dal vestito castigato.
I contenuti che la Poetessa canta sono perso-
nali, politico-sociali e legati al femminismo
(«outside the society I wanna be») senza farsi
scudo di nulla. È la prima donna che va in scena
come un uomo e non si pone il problema della
femminilità. La band rimane dietro poiché la
protagonista è solo lei. L’impatto dei primi
dischi dal sapore underground sull’ascoltatore è
enorme. Diventa star planetaria nel ‘78 in piena
era punk (verrà inserita in questo contesto più
per legami ideali che musicali) soprattutto gra-
zie a un brano scritto per lei da Bruce
Springsteen: Because the Night. Patti Smith lo
avverte l’esigenza di riportare il rock alle sue prende, lo re-inventa e lo fa suo cancellandone volta esaurito il contributo italiano, attraverso la
radici. La scena si sposta dalla California alla la sofferenza springsteeniana e facendolo diven- costituzione di uno Youth Club. La onlus dà la
Grande Mela. Principalmente in due club: tare capolavoro di perdizione totale. All’apice possibilità ai partecipanti italiani di conoscere e
CBGB e Max’s Kansas City. Qui le giovani del successo con Wave (1979) scioglierà la sua confrontarsi con la cultura africana dei
band non hanno interesse sull’aspetto tecnico band (il Patti Smith Group) per ritirarsi dalle Kokombas. Intanto 10 quadri musicali per illu-
ma sprizzano fuoco ed energia (New York Dolls scene e condurre una vita domestica con suo strare il racconto di un griot sull’insaziabilità
e Ramones su tutti) in netto contrasto con la marito Fred Sonic Smith. Tornerà nel 1988 con degli abbienti, sulla necessità di misura e la
tranquillità e l’introspezione del cantautorato un inno dal sapore populista: People Have the rivincita degli umili, e 5 strumenti per descrivere
americano e soprattutto del pop rock mainstre- Power. Pubblicherà dischi con il contagocce. Lo una storia: per l’Africa suonano i Sagen (Madya
am di quegli anni. Altre ancora (Television e farà solo quando avrà davvero qualcosa da dire. Diebate per kora e voce, Angelo Olivieri al fli-
Talking Heads) vertono verso l’intellettualismo Divina, irriverente del rock: «Gesù è mort o corno, Francesco Lo Cascio al vibrafono,
con riferimenti poetici che si spostano dall’era per i peccati di qualcun altro, non per i miei». Stefano Cesare al contrabbasso, Marco Ariano
beat ai poeti maledetti Verlaine e Rimbaud per per batteria e percussioni).
evadere ed essere un’alternativa al mercato Eugenio Vicedomini Romina Ciuffa
Music In  Estate 2009 ALTER
FRANZ FERDINAND Hanno ucciso MASOKO Davanti a un maso- FANO MOONLIGHT FESTIVAL A chi ama la luce
Ferdinando d’Asburgo nel 1914 ed ora, chista ci deve essere, sempre, della luna, a chi è cresciuto con le sonorità elettronico-
infatti, cantano con i Killers e i White Lies un sadico. Altrimenti decadenti degli anni 80, a chi con la musica impallidisce

FRANZ FERDINAND
RIVOLUZIONE INDIPENDENTE
di Gianluca Gentile

Cer to che se la band di Glasgow al


momento della scelta del nome avesse
avuto l’intenzione di scatenare effetti simili a
quelli che ha comportato l’evento a cui esso si
riferisce, la missione non sarebbe per niente fal-
lita. Già, perché l’assassinio di Francesco
Ferdinando d’Asburgo il 28 giugno 1914 a
Sarajevo fu la causa scatenante della dichiara-

SIAMO TUTTI
zione di guerra dell’Austria alla Serbia, nonché
atto d’inizio della prima guerra mondiale.
Allo stesso modo i Franz Ferdinand hanno

MASOKISTI
quasi cambiato le sorti del mondo col loro esor-
dio nel lontano 2004, innestando un processo
che, non soltanto ha portato una band indipen-
dente a scalare da subito le classifiche di tutto il
mondo, ma anche a divenire modello primo di
tutto un filone del rock britannico odierno, sca- veramente spiazzato tutti. Al loro sound incon-
tenando la nascita di una infinità di band cloni fondibile di matrice punk-rock si aggiungono le
nell’aspetto e nello stile musicale.
Così Alex Kapranos e soci nel giro di due
album (Franz Ferdinand e You Could Have It So
magie infinite dell’elettronica, i synth e i suoni
vintage anni 60, le suggestioni tribali, la disco
music anni 70, il kraut-rock tedesco e soprattut-
D all’altro lato, però, cinici. Giorgio Canali
incontra quattro figli degli anni 90 e nasco-
no dischi come questo: canzone d’autore con
brano La compagnia. Nel 2006 la stessa eti-
chetta pubblica il loro primo album Bubù 7te.
Nel 2007 si esibiscono allo Sziget Festival di
Much Better) hanno forgiato un sound unico e to il dub. Un disco che probabilmente tende a scariche elettriche del punk. Masokismo, l’os- Budapest. Nel 2008 offrono il loro primo con-
peculiare che sa unire l’energia del rock alle raf- operare una separazione tra i nostalgici dei sessione per un corpo perfetto, ubriacarsi per tributo musicale al cinema italiano e lo fanno
finatezze del pop, il tutto scandito dalla melodia primi due dischi e chi continuerà, pur nell’inno- socializzare, sapere sempre come comportarsi. per il film Riprendimi, prodotto da Francesca
dominante delle chitarre e della voce, sfornando vazione, a cogliere il talento di quella che senza Attivi come Masoko dal 2002, tra il 2003 e il Neri per la regia di Anna Negri con la canzone
una serie impressionante di singoli i cui motivi dubbio è una delle migliori, se non la migliore, 2007 aprono i concerti di Kaiser Chiefs, 2 dita remix. Nel luglio 2008 pubblicano l’Ep
risuonano nelle menti di tutti, profani e non. band rock-pop odierne. Babyshambles, The Rakes, Art Brut, Solex, Xiu M, per la neonata Hit Bit Records di Roma, che
Invincibile punto di forza le loro perfomance Non si può dire cosa sarebbe accaduto se quel Xiu, Bugo, Max Gazzè, Giardini di Mirò, contiene 5 tracce pop, punk, rock, disco, anche
live intrise di pura energia, giungono a Roma giorno Francesco Ferdinando non fosse stato Yuppie Flu, La Crus e tanti altri ottenendo con- il featuring degli Amari Musica. A marzo 2009
(Capannelle) in compagnia di due band altret- assassinato; quel che è certo è che se non ci fos- sensi dalla critica musicale nazionale più auto- c’è Masokismo (Snowdonia/Audioglobe), loro
tanto sensazionali quali The Killers e White sero stati i Franz Ferdinand si parlerebbe di revole: «Punto di forza del quartetto romano è secondo disco che si avvale della produzione
L i e s. Tonight (2009) poi, il loro terzo album, ha tutto un altro rock. l’autoironia, che diventa gentile rimbrotto nei artistica di Giorgio Canali, chitarrista nei
confronti di un’intera generazione di indie- C.C.C.P., poi nei C.S.I., oggi nei P.G.R. e pro-
snob, tra sonorità new wave nervose e testi duttore artistico della scena musicale alternati-
acuti» (da XL/La Repubblica). va (Verdena, Timoria, Noir Desir,Tre Al l e g r i
«Non sono soltanto bravi e svegli: si muovo- Ragazzi Morti, Bugo).
no con grande disinvoltura nel rock, o meglio in Oggi che sono tutti figli di..., nel senso di
un intelligente mix di rock, pop, new wave e qualcuno - che non creano musica ma si rifanno
canzone d’autore, una ricetta condita con testi a... - ecco, oggi ci sono questi masochisti che si
tutti in italiano, la giusta dose di punk, un piz- offrono, originalmente, ad ogni sadico che c’è in
zico di dance e soprattutto molto gusto per il circolazione. Li distrugga pure. Loro hanno dei
divertimento» (da Il Messaggero). Nel 2004, progetti in testa sì, per esempio una rivoluzione,
premio speciale della critica di Rockit ed inizia- «comincerei adesso ma non ho fatto ancora
no una frenetica attività live. Nel 2005 si clas- colazione». Mentre, a me, fanno pensare: cosa
sificano primi al Today I’m Rock, vincono le mi manca? «Ho tutti i miei comfort per essere
selezioni di Arezzo Wave Festival e si esibisco- felice, per non pensare più a te: vasca ad idro -
no all’Heineken Jammin Festival. massaggio, freezer con il ghiaccio, momenti
Il brano Superattico è incluso all’interno visionari, strumenti musicali, aria condizionata,
della compilation distribuita da Rumore. l’erba e l’insalata» e, soprattutto, «un porno da
Partecipano insieme a Marlene Kuntz, finire, un altro da iniziare».
Mariposa, Amari a Lo zecchino d’oro dell’un -
derground, prodotto da Snowdonia, con il Romina Ciuffa

FANO/CHIARO DI LUNA DARK


Dedicato a chi ama la luce della luna, a chi è cresciuto con le sonorità elettronico-decadenti degli anni 80, a chi le ha incontrate dopo o a chi deve ancora sco -
prirle, il Fano Moonlight Festival è il primo evento in assoluto in Italia dedicato alla corrente dark-new wave. 3 giornate ricche di concerti, conferenze, djs,
libri, musicoterapia, incontri con musicisti e dibattiti nella cornice del porto Marina dei Cesari a Fano. Un festival che coinvolge il pubblico attivamente dal
mattino fino a notte fonda, vera e propria full immersion nella musica che ha appassionato un’intera generazione e che continua ad essere attuale e fonte di
ispirazione per molti (basti pensare al forte ritorno delle sonorità electro nella musica come al look glamour rock o il punk style nella moda). Band storiche come
Sex Gang Children, Specimen e gli italiani Neon e i nuovi nomi di punta della scena electro-wave degli ultimi anni fra cui Din [a] Tod, Spetsnaz, Gothika.
SPETSNAZ
DIN [A] TOD www.myspace.com/dinatod il 1° gruppo che non ha bisogno di molte presentazioni, tra il loro primo tour europeo che li vede protagonisti di
agosto alle ore 21.30 Il loro nome criptico e il sim- i più importanti della scena Batcave dei primi anni 80 ben 16 concerti in 10 Paesi. I Gothika (Andro alla
bolismo non inducono ad una facile categorizzazione che influenza l’estetica del movimento dark di quel voce e #449 alle tastiere) hanno un sound elettronico
della band di Berlino. «I simboli non sono nient’altro periodo e di quel che verrà dopo. È di prossima usci- che si rifà principalmente alle sonorità degli anni 80.
che immagini concentrate - afferma il cantante Sven ta il nuovo cd album Viva! con inedite composizioni Nel 2008 suonano nel famoso Wave Gothic Treffen di
-. Tutti i nostri pensieri sono guidati dalle immagini. che i Sex Gang Children. Lipsia (Germania) e ancora al Summer Darkness in
Il potere inerente a tali simboli è simile a quello che NEON www.neonfactory.it www.myspace.com/ (Olanda) per il secondo anno consecutivo. Da lì a
viene emanato dalla musica: può rinvigorire, affasci- neonofficial il 1° agosto alle ore 22.45 La storia del poco firmano il loro primo contratto discografico con
nare e causare sconvolgimento. Tutto ciò è rock Italiano passa da qui. Dopo 20 anni di assenza la Danse Macabre. Dopo il primo album prodotto da
Din[A]Tod». Sven e Claudia hanno formato i dalle scene, tornano ad esibirsi i Neon con la line up Bruno Kramm dei Das Ich, la band sta per pubblicare
Din[A]Tod nel 2003, annoiati dalle bands che segui- originale. I Neon, tra i più attivi gruppi della new un secondo lavoro. 8 tour europei e più di 90 concerti
vano la solita linea di chitarra/basso/batteria e inizia- wave tricolore degli anni 80, nascono come duo nel in Europa negli ultimi, mentre oggi sono fra gli ospiti
no ad amalgamare il suono degli inizi degli anni 80, 1978 a Firenze. Dopo un inizio esclusivamente elet- più attesi del Moonlight Festival.
GOTHIKA dai Joy Division ai primi Sisters of Mercy, insieme tronico con il singolo Information of Death del 1980, GLOBAL CITIZEN www.myspace.com/global-
all’elettronica minimale. Nel 2004 registrano la attraverso numerosi cambi di formazione arrivano a citizenuk il 1° agosto alle ore 20.30 Vengono da
prima demo, nel 2005 firmano con la casa discogra- sintetizzare una miscela di ossessività elettro, atmo- Londra e propongono un dark electro-industrial dalle
fica tedesca Out of Line Music e realizzano il loro sfere oscure e melodie pop piuttosto originali che atmosfere cupe e sensuali. Nel 2009 è prevista l’usci-
singolo di debutto su vinile 10’’. Due anni dopo il prendono forma nei successivi lavori Tapes of ta del loro secondo album Nil By Mouth e al
gruppo fa parte della line up dell’Out of Line Festival Darkness (1981), Obsession (1982), My Blues is You Moonlight Festival ne daranno un’anticipazione.
Tour . Nell’aprile 2009 esce il loro secondo album (1983), Dark Age (1984) e soprattutto il maturo SPETSNAZ www.myspace.com/spetsnazebm il
Westwerk, che presentano in anteprima per l’Italia. Rituals del 1985. L’eccellente produzione in studio, 2 agosto alle ore 22.30 La band svedese Spetsnaz si
SEX GANG CHILDREN www.sexgangchil- unita ad un’intensa attività live, contribuisce a fare è formata nell’autunno 2001 ad Orebro in Svezia da
dren.com www.myspace.com/sexgangchildren il dei Neon una delle poche icone della musica alterna- Pontus Stalberg e Stefan Nilsson. Il primo ep, Perfect
31 luglio alle ore 23.50 I Sex Gang Children si for- tiva Italiana degli anni 80. body, raggiunge subito la vetta delle charts alternati-
mano a Londra nel 1981, guidati dal cantante Andi GOTHIKA www.myspace.com/gothikatokyo il ve di Germania, Francia e Svezia. Un anno dopo è la
Sex Gang. La band si contraddistingue subito per il 31 luglio alle ore 21.30 Una band bizzarra e dal look volta di Totalitar, album che consacra definitivamen-
sound cupo e tribale e la teatralità macabra da caba- stravagante dal Giappone nata dalle ceneri degli te gli Spetsnaz ad essere una delle band più interes-
ret oscuro conferitole dalla voce acida del leader. Un Euthanasie, i Gothika nascono nel gennaio 2007 dopo santi del panorama electro europeo.
GLOBAL CITIZEN
A CURA DI VALENTINA GIOSA
MUSIC Music In  Estate 2009

LADY OSCAR. FRANCOIS-VERSAILLES ROCK


a cura di ROMINA CIUFFA INFERNO OPERA ROCK Noi che DRAMA Intervista a Cristiano Leopardi Tre brigan-
all’Inferno ci mettiamo a ballare. ti con spada e con lancia, agguato a sua maestà

BENVENUTI
ALL’INFERNO di Alessandra Fabbretti

I nferno Opera
Rock - del-
l’associazio-
ne musico-tea-
trale Assometa
fie (di Laura Apostoli) comunicano ciò che con le parole non si
può dire, dando voce a quei personaggi che devono restare muti:
di grande effetto l’incontro di Dante con le fiere, o la lotta a colpi
di metal e pop tra angeli neri e angeli di Dio alle porte di Dite. Ai
dannati cui è lecito parlare, figure magnifiche dell’immaginario
(non ferma: poetico dantesco, spetta il compito di esprimere la drammaticità
West Side Story, della loro eterna condizione: Ulisse, Pier delle Vigne, Francesca
Rugantino, da Rimini, il Conte Ugolino.
Notre Dame de «Adattare i versi in musica è stato molto laborioso, non pote -
Paris e altre 4 vo alterarne il contenuto, né potevo aggiungere parole nuove,
realizzazioni), tutto questo in un impianto melodico moderno. Ho dato anche
regia di Fabio voce a Lucifero e Semiramide.»
Rosati e direzione artistica di Maria Vittoria Frascatani - è più di Mentre Dante e Virgilio (Piero Nicolini e Fabio Rosati) si muo-
un musical: è un intreccio emozionante di poesia, musica, ritmo, vono nel percorso infernale che, grazie alle abili scenografie di
danza, recitazione. Un’espressione artistica a tutto tondo che cat- Igor Great, rendono l’effetto dantesco moderno e fruibile senza
tura i cinque sensi e coinvolge mente e anima. perderne il contenuto, le terzine del primo cantico risultano fluide
Perché Igor Conti (testi e musica), nel riadattare parte del e scorrevoli, amalgamate e cadenzate dal ritmo sempre mutevole
capolavoro di Alighieri, ha deciso di portare con sé tutti - pubbli- della musica. E così la creazione di un poeta trecentesco torna a
co e attori - nel viaggio più terribile e fantastico che la storia della vivere, le rime e gli endecasillabi palpitano nei balletti dei perso-
letteratura abbia mai conosciuto: l’Inferno. naggi, e l’aspetto più fragile dell’esistenza umana - il suo essere
«Ero in cerca di un autore serio e drammatico che avesse un dopo la morte - non è più mero spunto poetico ma centro di un
valore didattico, quando la mia attenzione è caduta casualmente percorso fisico ed intellettivo geniale e complesso, quale mistero
su Dante: l’idea fu fulminante. In meno di un anno l’ho messo in inafferrabile e incomprensibile, su cui arte e spiritualità convergo-
scena. l’Inferno descrive le sofferenze dei dannati con una dram - no in un dialogo a cui il punto ancora non è stato messo.
maticità per la quale mi sono sentito incline a dar loro un’entità Laddove manca l’amore la pena è la conseguenza che ci ricor-
musicale. Non ho scartato il Purgatorio e Il Paradiso, ma li da che, se vogliamo un mondo migliore, non esistono altre stra-
riprenderà in seguito, perché sto terminando un’altra opera.» de se non quella dei sentimenti e del giusto. Il messaggio assur-
Grande libertà di scelta nei generi musicali, che spaziano dal ge ad unica verità senza tempo che culmina nella consapevolez-
rock alla pop music, dai ritmi etno all’heavy metal. Le coreogra- za dell’esistenza di una salvezza.

LADYDAGLIOCCHIBLU
Il Sistina stesso li ha cercati. Un successo inaspettato per un musical, quello di
Lady Oscar, e solo perché hanno lasciato prevalere il cuore, non lo show

Q uando l’occasione è ghiotta,


torniamo a parlare dei nostri
miti. Stavolta si torna su
Lady Oscar e ci incuriosisce lo
straordinario successo registrato dal
sospiro di sollievo: si
può parlare ancora di
meritocrazia.
Il nostro interlocu-
tore è Cristiano
come quello tra Oscar e André, Maria Antonietta e il Conte di
Fersen.
Le ragioni di tanto successo?
Il pubblico avverte quando in uno spettacolo chi ci lavora ci
musical in due atti ispirato al manga Leopardi, attore mette il cuore, e qui lo ha percepito, da parte di tutti: ballerini,
di Ryoko Ikeda Versailles no bara, della compagnia coreografa, cast intero. Pur se non è uno spettacolo perfetto: le
dal titolo suggestivo: Lady Oscar. Uscita d’Emergenza, critiche sono state mosse nei confronti delle canzoni, della rea -
Francois-Versailles Rock Drama. entrato a far parte del lizzazione dei personaggi, del modo di recitare.
Direzione, testi e musiche di Andrea cast nella maniera più Elogio il grande coraggio della produzione: si parla di ragaz -
Palotto, coreografie di Rita Pivano, tradizionale. zi tra i 28 e i 40 anni che hanno investito tutto in questo proget -
prima un debutto al Teatro Vascello to. Ciò che fa la differenza, rispetto ad altri musical italiani, è il
il 20 marzo 2009; in scena fino al 5 Trovo notizia del livello generale medio-alto.
aprile, poi, improvviso, un grande provino per interpre - Purtroppo in Italia, a differenza di America e Paesi anglosas -
salto: non nel vuoto, ma al Teatro tare il ruolo di André su internet; la parte è assegnata a Danilo soni, si punta non su chi sa far bene questo mestiere ma su chi fa
Sistina. Brugia, attore televisivo dalla visibilità maggiore (Centovetrine, botteghino, e continuano ad uscire prodotti di scarsa qualità.
Un lavoro di qualità rispetto alla media (ahinoi) dei musical ndr), ma mi viene proposto il ruolo del soldato della guardia Lady Oscar. Francois- Versailles Rock Drama è riuscito a sov -
che ci propinano nel nostro Paese, e, per chiudere una sorta di reale Bastien, l’Alain del manga originale. vertire in parte questo ordine…
cerchio magico, musical di successo, ma non di un successo È piaciuta molto la mia fisicità, quindi il personaggio è diven -
annunciato. Un successo sudato legato al passaparola di un pub- tato più scattante e mobile. Amico stretto di Robespierre, egli Una piacevole sorpresa che non dimenticherai.
blico entusiasta, unito alla valutazione critica degli esperti del non ne possiede né il ceto sociale, né conseguentemente le basi La matinée fatta per le scuole. Il teatro pieno, due ore di atten -
settore. Una prima settimana di avviamento in crescendo, una culturali: è sanguigno, spaccone, legato alle questioni del vive - zione e concentrazione che mi hanno realmente stupito. C’è dav -
seconda di sold-out totale. re quotidiano; orfano di padre, ha sempre dovuto prendersi cura vero da ben sperare..
Qualcuno della direzione del Sistina segnala il lavoro e propo- di madre e sorella, dando vita ad un quadro di amore fraterno
ne su due piedi un ingaggio per 8, 9 e 10 maggio. Tiriamo un che è uno dei nodi centrali dei rapporti d’amore dell’opera, Rossella Gaudenzi

c’
Music In  Estate 2009

MOTUS DANZA La guerra


per una compagnia di danza è LA COMPAGNIA L’ha TATIANA BAGANOVA PINA BAUSCH Bamboo, e a cura di ROSSELLA GAUDENZI
una notte di passione supervisionata Pina Bausch L’illusione stolta del ballare quello che non ci darà più

N
on fate la guerra. Servirsi dell’arte per farsi sentire. Per essere camente impegnati per ricercare un vocabolario che tratti tematiche di
scomodi. Per una buona causa. Il che non significa fare i buoni- impatto sociale. Vogliamo essere, anche, dei portavoce di denunce. La
sti di turno che vogliono ostentare e mettere in bella mostra un Toscana è da qualche anno a questa parte fucina di interessanti progetti,
animo angelico, ma per un senso civico innato, che ci fa essere compagnie, laboratori di danza, tra le quali spicca la Motus Danza, resi-
curiosi del mondo e ci fa sentire partecipi del destino del mondo. dente presso il Teatro Comunale di Siena, sostenuta dalla Regione
Abbiamo una forte potenzialità tra le mani, e abbiamo la libertà di deci- Toscana e dal Comune di Siena. Nata nel 1991 ad opera della ballerina e
«Vogliamo un pubblico più numeroso, ma dere che direzione prendere. Potremmo concepire la danza, poiché di que- coreografa Simona Cieri con il nome di Duncaniando, dà vita a progetti
anche un pubblico che, attraverso l’arte, vuole sta forma d’arte si parla, come l’esaltazione della forma, della bellezza, originali, e diviene dopo soli tre anni, nel 1994, Motus Danza. Numerosi
interessarsi e interrogarsi su questioni che lo dell’estetica; ma no, abbiamo una diversa propensione. Decidiamo di uti- i riconoscimenti ottenuti (vincitori dei Premi Internazionali Teatarfest nel
riguardano.» Motus Danza lizzarla per esaltare invece un contrasto, ci sentiamo degli «engagés» eti- 2006 e nel 2008) e le partecipazioni in importanti festival nazionali ed
internazionali. La compagnia porta oggi in scena, all’interno della rasse-

FATE
gna inEURoff Festival Musica, Danza e Teatro, dal titolo La Guerra, lo
spettacolo One step beyond, frutto del progetto Moving to Peace che la
scorsa estate ha debuttato nella città bosniaca di Srebrenica, per una «coo-
perazione per la memoria» volta a facilitare, attraverso la creatività, un
dialogo senza frontiere. Una performance di danza che affronta i temi
di Rossella Gaudenzi della guerra e della perdita, che evidenzia il ruolo dei media in un’acce-
zione positiva di diffusori di messaggio di speranza per un futuro basato

L’AMORE
sulla tolleranza e su una convivenza pacifica.
«Conoscersi, parlarsi, informarsi, inter-agire: più abbiamo a che fare gli
uni con gli altri, meglio ci comprenderemo.» Alex Langer

LA COMPAGNIA
Il primo ensemble stabile internazionale che nasce sotto la benedizione di Pina Bausch

Un nome semplice, un progetto ambizio-


so. Undici danzatori tra i 19 e i 25 anni
provenienti da tutto il mondo (Italia, Argentina,
Germania, Repubblica Ceca) saranno i protago-
tentato di far passare nella mia scelta di movi -
mento. Ricordo che avevo creato molte sequen -
ze che contenevano dei giri, delle «pirouettes»,
era successo senza che me ne fossi accorta. Fu
ILLUSIONI TINATDANZA
IANA BAGANOVA
nisti de La Compagnia, il primo ensemble sta- Pina, guardando il mio materiale che me lo fece Se vivi nel presente esisti, Tutto il resto è un sogno. Quanto sono stolte le illusioni?
bile internazionale e ufficialmente riconosciuto notare e che mi propose di scegliere proprio «il
che vede la supervisione di Pina Bausch e la
direzione artistica di Ismael Ivo, Cristiana
M o rganti, Adriana Borriello e Marg h e r i t a
giro» come tema da sviluppare, come motivo
r i c o rrente per il mio assolo».
L’esibizione prosegue con una coreografia
Un dittico, l’ultima coreografia della russa
avanguardista Tatiana Baganova, dai
sapori distinti, netti e antitetici. La compagnia
Engagement è un termine che caratterizza un
processo di coinvolgimento nelle relazioni con
gli altri, nelle conquiste, nel raggiungimento
Parrilla. originale dal titolo With astonishment I note the Provincial Dances da lei fondata nel 1994 pre- degli obiettivi. Il balletto consta di due parti (dit-
dog (revisited) di Robyn Orlin, senta (in prima nazionale il 18 luglio), per la tico). La P a rt I trae ispirazione dalla pièce teatra-
artista sovversiva formatasi tra rassegna Teatro a Corte (10-26 luglio, Torino e le Le Tre Sorelle di Checov. «Engagement»
Londra e Chicago, che ha con- Residenze Sabaude del Piemonte), lo spettaco- come appuntamento, fidanzamento nell’illusione
tribuito a dare un nuovo volto lo Poste Engagement. Diptych. Part I-II. di un futuro radioso, ma la coreografia è pervasa
alla danza del Sudafrica svelan- Cinque coppie di danzatori dalla tecnica inecce- dal tema della disperazione e dell’inattività.
do tutte contraddizioni del suo pibile a presentare due momenti differenti ma La P a rt II, in contrasto con la prima, presenta
Paese. Orlin ha voluto dedicare parimente drammatici, accomunati dall’idea di la percezione della realtà dei giorni nostri, ed è
lo spettacolo alla figura del «stoltezza delle illusioni». pervasa dal senso della velocità, una caratteristi-
«cane». ca della nostra epoca che impone un diverso
«Quando ho cominciato a di Rossella Gaudenzi orientamento nelle relazioni. Le persone si stan-
lavorare allo spettacolo, c’era cano molto presto, e avvertono le necessità di
appena stato il terremoto in nuovo carburante, nuove esperienze. Si riesce
Italia, a L’Aquila. Le prime ad essere più produttivi, ma ci si fa ancora tra-
immagini diffuse ritraevano le volgere dai sogni, dalla ricerca di un futuro idea-
squadre dei soccorritori con i le e anche quando si affaccia la comprensione
cani mentre cercavano la vita in dell’illusorietà di tale stato, è difficile abbando-
mezzo alle macerie. Mi sono nare la dimensione onirica.
ricordata perché, quando porta - Il tema dell’illusione diviene il cardine per
vo il mio cane al corso di adde - entrambe le parti del dittico.
stramento, mi sembrava di esse - La prima parte della coreografia è stata ideata
Il progetto ha preso piede nel 2008 re ad un corso di danza. Così come ogni danza - in una fattoria in Francia, un luogo remoto in cui
all’Accademia Nazionale di Danza di Roma e tore mi ricordava un certo tipo di cane, cani danzatori, coreografi, musicisti vivevano insie-
dopo un anno intenso di formazione debutta il ‘senzatetto’, cani ‘religiosi’, cani ‘artisti’, cani me e lavoravano al progetto della compagnia. Al
27 giugno a Venezia al Teatro Piccolo Arsenale ‘danzanti’, e come ogni volta che scrivo ‘cane’ contrario, la seconda parte è nata dalla pressan-
in occasione della 53esima edizione della questa parola può essere sostituita con ‘essere te atmosfera di un festival negli USA, dove
Biennale con la sua prima produzione dal titolo umano’. Le libere associazioni sono state mol - incontrarsi, fare conoscenza, scambi di espe-
Incipit. tissime, così come è stato per i miei collabora - rienza, rappresentavano attimi rubati di tempo.
Lo spettacolo è un trittico coreografico che tori, danzatori molto coinvolti in questo spetta - Cosa si intende nello specifico con l’espres-
vede nella prima parte la direzione di Pina colo. Come spero sarà per il pubblico». sione «stoltezza delle illusioni»?
Bausch che affida alla Compagnia e Cristina Incipit dedica invece la terza parte ad un I filosofi orientali affermano che dovremmo
Morganti (ballerina del Wuppertal Tanzteather pezzo originale del danzatore italiano Jacopo vivere per il presente, vivere qui e adesso. Non
qui protagonista di un assolo velocissimo e ricco Godani, solista del Ballet Frankfurt di Forsythe esistono né passato né futuro. C’è solo il presen-
di dettagli), una performance tratta da Nefes (in e coreografo per le maggiori compagnie europee te, e se vivi nel presenti esisti. Se cadi in fanta-
lingua turca significa «respiro»), nata durante un (dal Rotterdamse Dansgroep al Royal Ballet sticherie sul futuro, stai vivendo un sogno;
soggiorno di tre settimane ad Istanbul. Covent Garden di Londra, dal Nederlands Dans Dapprima scene di vita di coppia con ambien- parallelamente, anche il ricordo del passato ti
«Ho cercato di rispondere alle domande di Theater 2 alla Companìa Nacional de Danza di tazione da Belle Èpoque; a seguire un’enorme relega in un sogno.
Pina - racconta la Morganti - cogliendo lo spiri - Madrid). Un progetto che va al di là della pura sfera trasparente che campeggia sulla scena cir- Quale parola potrebbe pronunciare la fanciul-
to, l’allegria e la spigliata voglia di comunicare esibizione. La Compagnia è un’occasione unica condata da palloni bianchi fluttuanti e nevicate la racchiusa nella sfera, al termine del balletto?
delle persone che avevo incontrato ad Istanbul, di ricerca e di sperimentazione dei linguaggi di farina bianca. Nella grande sfera, una ragazza Una parola di speranza o di perdita della speran-
uno spirito molto simile a quello che si respira espressivi attraverso il confronto fra culture e che vorrebbe gridare qualcosa, ma è senza voce. za? Nessuna parola. Penso che prevedere la
nel centro-sud d’Italia. La gioia di vivere, la realtà differenti con versatilità e moltiplicità, Qualche accenno, tanto per iniziare, al titolo: situazione significhi mozzarla in anticipo. Come
buona cucina, il piacere della seduzione come parole chiave della realtà contemporanea. Post Engagement. interrompere il flusso della vita.
gioco per passare il tempo e quella sana pigri -
zia dei paesi del sud, sono tutti elementi che ho Valentina Giosa

IO DANZO LA RABBIA E IL DOLORE


«Certe cose si possono dire con le parole, altre con i movimenti, ma ci sono anche dei momenti in cui si rimane senza parole,
completamente perduti e disorientati, non si sa più che cosa fare. A questo punto comincia la danza.»

B
amboo Blues, chi lo avrebbe mai detto, in scena a Spoleto orfano della sua creatrice. L’umanità intera piange Pina Bausch, la madre del teatro-danza
europeo; è un vero e proprio fiore reciso per la sua nazione, la Germania, che l’ha definita attraverso la voce del presidente federale Horst Koehler
«straordinaria rappresentante della Germania come nazione culturale». Esile e sottile? E sia. Ma il vigore racchiuso in quelle membra tese e nervose
a quale altra danzatrice potremmo associarlo in maniera così rappresentativa?
Un corpo magico, da dare l’idea di potersi spezzare da un momento all’altro e di essere al contempo di fibra resistente ed immortale. Quest’estate 2009
ci ha lasciati orfani una volta in più: dopo averci privati di idoli della musica e attori ha contaminato il mondo della danza e ci ha tolto Pina Bausch (stiamo dav-
vero parlando di lei?) in maniera inattesa. La fondatrice del Tanztheatre, la creatrice di Cafè Muller, ci lascia il 30 giugno all’età di 68 anni: due giorni prima
si esibisce in teatro, solo il 25 giugno le viene diagnosticato un cancro, e i suoi spettatori la attendono pochi giorni dopo al Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Perdiamo un’artista innovatrice dall’animo critico, sensibile e geniale; una danzatrice e coreografa capace di utilizzare la propria materia per fare denuncia
continua sulla società occidentale odierna. Abbiamo perso una voce forte volta a proteggere i soprusi nei confronti dei deboli, quasi che potesse prevedere,
come una veggente, che il consumismo tanto condannato ci ha portati a vivere accanto ad oltre un miliardo di affamati (come sbandierano tutte le testate
giornalistiche: la fame nel mondo è in aumento). Una voce forte su un corpo d’angelo. Riusciremo a sentirne l’eco? Au revoir mademoiselle. (Rossella Gaudenzi)
CLASSICA Music In  Estate 2009

LANG LANG & CECILIA BARTOLI Avrei dovuto - ma, saggio o pazzo, a 16 ARTISTI BUCATI La rubrica di
a cura di FLAVIO FABBRI anni si è timidi - vederle il bacio sulla bocca, non l’insetto sul collo/La sua bocca fre- chi per un giorno ha sfondato
sca era lì, io mi chinai sulla bella e presi la coccinella ma il bacio volò via Giorgio Costantini, mercante di note

CINEMA AL SINFONICO di Flavio Fabbri

G rande la stagione estiva dell’Accademia


di Santa Cecilia che, dopo l’enorme suc-
cesso del Lang Lang Fest (2-5 giugno),
ha proposto al pubblico capitolino una serie di
appuntamenti col grande Cinema al sinfonico.
cale dell’Orchestra Sinfonica di Milano
Giuseppe Verdi dalla Stagione 2009/2010.
La prima volta di una donna alla guida della
prestigiosa orchestra meneghina e dal curricu-
lum di tutto rispetto, essendo stata negli ultimi
Ferramonti e Nostromo; una seconda parte con
Canone inverso, La battaglia di Algeri, La clas -
se operaia va in paradiso, Sostiene Pereira,
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni
sospetto, Vittime di guerra e l’immancabile
Accompagnano l’estro e
la forza di Pappano il
soprano Anita
Watson, il mezzoso-
prano Andrea Baker,
Premi Oscar e maestri di livello internazionale, anni prima titolare delle più prestigiose orche- medley di Mission, con Gabriel’s oboe-Falls- il tenore Simon
accompagnati dall’O rchestra e dal Coro stre del mondo, tra le quali la Chicago Come in cielo così in terra. O’Neill e il basso
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Symphony Orchestra, la London Symphony Il 3 luglio Morricone si sposta nella romana Brindley Sherratt.
si sono per diversi giorni avvicendati sul palco Orchestra, la Los Angeles Philharmonic e la Palestrina, sempre con l’Orchestra Ancora Pappano il 17
della splendida Sala Santa Cecilia Berliner Sinfonie Orchester. e il Coro dell’Accademia di Santa luglio, assieme al basso
dell’Auditorium romano. Un evento davvero speciale, questo del Cecilia, nello splendido Tempio Alexander Tsymbalyuk,
Sono passati 82 anni dal primo film sonoro e Cinema al sinfonico, che nelle serate del 25 e della Fortuna Primigenia , strut- ospite nella cornice di
ancora oggi, anche attraverso questi eventi pub- 26 giugno ha presentato sul palco un grande tura del II secolo a.C, con diretta Piazza Plebiscito a Napoli,
blici, la musica e le immagini sono due elemen- compositore internazionale di musiche sinfoni- live su mega schermo nella dove presenta il Verdi gala.
ti di intrattenimento indissolubilmente legati. che per il grande schermo, il canadese Howard parallela manifestazione di musica Sinfonie, cori e danze,
La tecnologia si è evoluta, rispetto le prime Shore, che proprio per Il Signore degli anelli internazionale Nel nome del rock un’altra occasione per
macchine rudimentali che permettevano la sin- nel 2002 e nel 2004 ha ricevuto l’Oscar per la (Palestrina, 29 giugno - 5 luglio), che lasciarsi rapire dalle arie
cronizzazione della pellicola con la musica del migliore colonna sonora. proprio quest’anno compie 20 anni. del Nabucco, dalla solen-
grammofono, o ‘vitaphone’ come veniva chia- È stata anche unica l’occasione per il pubbli- Seguono l’8 luglio a Roma e il 9 a ne Aida gloria all’Egitto e
mato, ma le emozioni sono sempre le stesse. co romano di ascoltare per la prima volta in Siena due imperdibili serate con dalle tante altre opere cele-
Un programma ricco di grandi nomi che ad Italia l’esecuzione live delle sinfonie del Antonio Pappano nell’appassionante berrime.
iniziare ha avuto come apripista il trentasetten- Signore degli anelli, avvicinando un musicista mondo della Nona sinfonia di Ludvig Appuntamenti imperdi-
ne Stefano Bollani, uno dei principi del jazz che negli anni ha firmato melodie importanti Van Beethoven, consentendoci così di bili questi del Cinema al
italiano. Il pianista milanese si è dilettato nel- per diversi cult-movie e collaborato con registi ricordare anche il genio di Stanley Kubrick, sinfonico, progetto itineran-
l’interpretazione magistrale delle musiche di prestigiosi del calibro di David Cronenberg (La che proprio tale sinfonia utilizzò nel celebre te organizzato per il secondo
Gershwin, da Piano improvvisations, insieme di mosca e A history of violence), David Fincher Arancia Meccanica del 1971 con uno dei anno dall’Accademia
improvvisazioni registrate in studio e alla radio (Seven e The game) e Martin Scorsese (Gangs primi utilizzi del sintetizzatore analogico Nazionale di Santa Cecilia
tra il 1916 e il 1934, a Rhapsody in Blue, colon- of New York e The aviator). Moog da parte del noto fisico e musicista e Telecom Italia, che per
na sonora per Fantasia 2000 e Manhattan di Ma non è finita qui, perché la sera del 2 Walter Carlos, che due anni dopo divenne diversi giorni ha attra-
Woody Allen; finendo con il tema di An ameri - luglio, nella splendida Cavea dell’Auditorium Wendy Carlos (nel 1973 si è sottoposto ad un versato le città di Roma,
can in Paris, film musical del 1951 diretto da Parco della Musica, è stata la volta del maestro intervento chirurgico per il cambiamento di Palestrina, Siena e
Vincente Minnelli, presentato in concorso al indiscusso della musica per il cinema, Ennio sesso). Napoli, regalando
Festival di Cannes 1952 e vincitore di 6 premi Morricone, che ancora una volta ha riproposto Ulteriori e diversi sono stati gli adattamenti momenti di cultura, piacere
Oscar, fra cui quello per il miglior film e la le sue composizioni musicali per film indimen- cinematografici dell’Inno alla gioia del compo- dello stare insieme e ricerca
miglior colonna sonora. ticabili e che hanno fatto la storia del cinema sitore tedesco (così chiamato perché utilizzò del bello nell’arte, sia a chi è
Un Bollani strepitoso che ha deliziato il pub- mondiale. Nasce così Morricone Story, pro- come incipit per la Nona sinfonia quello amante della grande musica
blico con un delicatissimo Gershwin Showcase gramma diviso in due tempi, una prima parte dell’Ode alla gioia di Friedrich von Schiller) sinfonica, sia a ha sempre tro-
e che, per l’occasione, ha permesso agli appas- con le musiche di Il papa buono, La sconosciu - recentemente anche nei film Io e Beethoven di vato nel cinema e nella siner-
sionati di musica della città di Roma di incon- ta e, per l’omaggio al regista Mauro Bolognini, Agnieszka Holland del 2006 e Lezione ventuno gia tra note e immagini un
trare il M° Xian Zhang, nuovo direttore musi- i componimenti Per le antiche scale, L’eredità di Alessandro Baricco nel 2008. motivo in più per sognare.

COCCINELLE
Il pianoforte di Lang Lang, la voce di Cecilia Bartoli, le
operette buffe di Donizetti, Rossini, Bizet. Che follia.
GIORGIO COSTANTINI,
G rande suc-
c e s s o
all’Audito-
nati dell’operetta di Roma con le romanze più
affascinanti del repertorio romantico, attraverso
i componimenti poetici e musicali di forma MARCO POLO
rium Parco della Musica per la quattro giorni breve, ma anche del movimento Arcadia con le
dedicata al pianista Lang Lang. Cecilia Bartoli
è stata per un giorno ninfa gentile di Bellini,
sue canzonette, che ritroviamo soprattutto nei
nostri Vincenzo Bellini, Gioachino Rossini e
DELLE SETTE NOTE
Rossini, Donizetti, Bizet e Viardot. Gaetano Donizetti.
«Meravigliosa!», «Splendida!», «Bravissima!».
A stento il pubblico attendeva la fine del pezzo
per urlare la sua ammirazione a Cecilia Bartoli,
Ariette che la voce incredibilmente cristallina
di Cecilia Bartoli, nel giorno del suo complean-
no, ha lasciato aleggiare tra le poltrone rosse
Si dice che chi fa arte lo faccia per
colmare un buco. A volte i buchi
sono troppo grandi, più estesi dell’artista
Michele Zarrillo. Mancava il successo per-
sonale, ma è storia di molti. Di pochi invece
l’intelligenza di mettersi la notte al lume dei
perché subito dopo l’ultimo tasto del pianoforte della Sala Santa Cecilia, a partire dall’Anzoleta stesso. Se Jim Morrison ed Elvis Presley ci propri sogni e studiare. Non solo lo stru-
accarezzato da Lang Lang una valanga di di Rossini, passando per l’Abbandono o la sono caduti dentro, però, non sempre la mento ma anche tutto il baraccone che
applausi incontenibile si abbatteva sul palco melodica Dolente immagine di fille mia di storia finisce così. C’è ancora, in questi serve per dargli lustro. Sbarca su
della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco Bellini, in Amore e morte di Donizetti o maga- anni di vuoto pneuma- MySpace e, quando
della Musica di Roma. Una serata entusiasman- ri nella magnifica La coccinelle di Georges tico da talent-show esplode, Giorgio è già
te, ricca di emozioni, vivace, dove il bel canto Bizet, il cui testo porta la firma niente meno che mortale, chi investe a leggere tomi da
delle romanze tratte dal repertorio di Rossini, di Victor Hugo. Solo alcuni dei momenti più sul proprio talento e mesi. Su cosa signifi-
Bellini, Donizetti e Bizet ha conquistato una significativi di una serata che è andata oltre il sacrifica le ore passa- chi, cosa diventerà,
platea a dir poco estasiata. semplice appuntamento, assumendo l’atmosfe- te davanti allo spec- come si può usare per
Il Lang Lang Fest (2-5 giugno) ha probabil- ra di un vero e proprio evento. chio a laccarsi il ciuffo spingere la propria
mente raggiunto il proprio apice proprio nel- Il modo gentile e quasi etereo di Lang Lang per studiare da musi- arte. Avete mai visto
l’appuntamento del 4 giugno, che ha visto di toccare le note, muovere e giostrare melodie cista moderno. un discografico? È ben
l’estroso pianista cinese esibirsi assieme ad una che in modo delicato vanno a legare con invisi- Credo che il suo vestito, tendenzial-
delle voci più angeliche e suadenti del panora- bili linee di voce - che solo la naturalità espres- buco il pianista italia- mente abbronzato ed
ma internazionale, la romana Cecilia Bartoli. siva e generosa di Cecilia Bartoli ha saputo far no Giorgio Costantini ha il cellulare all’ultimo
Lui è l’artista più richiesto al momento sui pal- danzare in trasparenza dalle labbra alle corde se lo sia riempito qual- grido. Secondo voi ha
chi di tutto il mondo, per concerti da camera e emotive, colorate e tese degli ascoltatori - rapi- che notte fa, nel voglia di smazzarsi?
sinfonici, per pianoforte a quattro, ambasciato- sce il pubblico dei colloqui amorosi con trilli e regno del Sol Levante. E così il disco Piano
re della YouTube Symphony Orchestra e contrappunti. Ma anche continui scambi di sor- Perché ha appena Piano Forte è un’auto-
dell’Expo 2010 di Shangai, recente- risi che gli esili imbarazzi del palco suonato al National produzione. Ma non
mente nominato per il Grammy hanno presto vinto nell’impeto della Concert Hall Theatre resta, come succede
Award come Migliore strumenti- musica e del canto. di Taipei e al Cultural purtroppo ad altri, sul
sta solista. Soavi zeffiretti in chiave di do Center Chih-Deh Hall comodino. Esce addi-
Lei, virtuosa mezzosoprano, hanno conquistato i pensieri di di Kaohsiung davanti rittura dai confini
ha venduto più di 6 milioni di coloro che al termine del con- ad un delirio di gente nazionali e atterra in
cd, vinto Grammy, Brit Award, certo non volevano abbando- entusiasta e perché l’unico altro artista ita- tutte le classifiche di vendita digitali. Dischi
Dischi d’oro e quant’altro, senza nare la sala. «Divina liano ammesso al banchetto era un certo venduti vuol dire successo e successo vuol
contare le innumerevoli onorifi- Cecilia!», «Bis!» per più Andrea Bocelli. dire visibilità. Il musicista viene invitato a
cenze ricevute in diversi Paesi, riprese, fino al goliardico, Tasto nero e tasto bianco la musica del suonare da molte parti e quando lo fa
già Accademico eff e t t i v o emozionante e trasci- suo pianoforte lo ha portato lì, davanti a butta fuori la voglia di chi si è dato da fare
dell’Accademia Nazionale nante Tanti auguri a quello che sognava di avere, e poi lo ha por- a trecentosessanta gradi. È emozione e
di Santa Cecilia, anche te, tanti auguri a te, tato un gradino più su. Nell’olimpo degli ita- quest’emozione arriva fino a dove si spinse
Chevalier des art set des let- a cui quasi duemila liani che ce la fanno all’estero. Marco Polo.
ters e Gran Croce persone hanno volu- Al ragazzo di Venezia la gavetta non Marco Polo e Giorgio Costantini: venezia-
dell’Ordine al Merito della to prendere parte: mancava di certo. Oltre 1200 concerti con ni e mercanti entrambi. La merce? Anche
Repubblica. Tanti auguri Cecilia, Fiorella Mannoia, Peppino Di Capri e quella è la stessa… l’immaginazione.
Due fenomeni assoluti tanti auguri a te.
della musica classica, che
hanno deliziato gli appassio- Flavio Fabbri di Luca Bussoletti
Music In  Estate 2009 CLASSICA
TERREMOTO Intervista a Bruno Carioti, direttore del WOODY ALLEN Puccini Gianni CANTIERE D’AR-
Conservatorio dell’Aquila Perché vogliamo sapere se è anda- Schicchi è il nuovo personaggio che TE L’Inferno brucia
ta distrutta anche la musica e cosa possiamo fare noi da qui interpreta: ma questa volta in musica a Montepulciano

 CONTINUA DALLA PRIMA PAGINA a cura di FLAVIO FABBRI

TREMA
TREMA IL CONSERVATORIO
WOODYALLEN:
PER COSA
L’amore per la musica non trema: chi fuggiva pensava ad afferrare il proprio strumento VALE LA PENA
e nel sito del Conservatorio Casella una pagina è dedicata agli ‘Strumenti perduti’
Conservatorio e l’Accademia di musica di Può una catastrofe come questa, oltre che
VIVERE
Pescara; a Roma, il Conservatorio di Santa cambiare il nostro modo di percepire il pre- L’amore per la musica, Woody
Cecilia, la Casa del jazz e l’Istituto Pontificio sente e ancora di più il futuro, influire sul Allen non lo ha mai nascosto: gran-
di Musica Sacra. modo di fare e di percepire la musica? de appassionato di jazz (con il suo
Su 111 insegnanti, nonostante la situazione Bisognerebbe chiederlo agli studenti. Sono clarinetto e la sua band ha suonato
che definire difficile è un eufemismo, 87 stanno loro che hanno passato quei secondi terribili, nelle più prestigiose sale da concer-
facendo lezione regolarmente. La gran parte tra la paura e l’ angoscia, tra la vita e la morte. to europee), estimatore della musi-
degli studenti, inoltre, mi risulta non abbia Contattando i ragazzi e ascoltando i loro rac - ca classica del 900 (se oggi alcuni
perso molte lezioni, e già questo è un altro conti, ho constatato che in quei momenti dram - brani di George Gerswhin sono così
grande risultato. matici la prima cosa che hanno fatto fuggendo popolari è anche perché sono colon-
è stato portare con sé il proprio strumento, loro na sonora di alcuni suoi film), è con-
Nei momenti successivi al terremoto, a prima preoccupazione. vinto che il secondo movimento della
(...)
Fortunatamente non risulta- quanto pare, le prime comunicazioni sono Pensi che nel nostro sito era stato ideato uno Jupiter di Wolfgang Amadeus
no perdite di vite umane, né avvenute oltre che via radio soprattutto via spazio proprio dedicato agli ‘Strumenti perdu - Mozart sia tra le cose per cui valga
tra il personale docente, né Internet. Cosa ne pensa della rete? ti’ e si è verificato che in effetti, tranne alcuni la pena di vivere.
tra gli studenti, ma per por- Il web ha avuto un ruolo decisivo, anzi fonda - casi isolati, davvero pochi sono stati gli stru -
tare avanti l’attività didattica in sicurezza si è mentale. Con il nostro web master, il maestro menti dichiarati persi o non utilizzabili.
dovuto necessariamente fare ricorso a strutture Pier Marini, abbiamo immediatamente aperto
esterne, cioè localizzate fuori dall’area colpita un forum all’interno del sito del Conservatorio, Strumento come parte ed estensione del
dal sisma. Oggi all’Aquila si parla del G8 di (www.consaq.it) con vari canali dedicati alla corpo quindi…
luglio, di ricostruzione, del caldo asfissiante ricerca di persone di cui non si aveva più noti - Esattamente così, un’estensione del corpo e
dell’estate nelle tendopoli e del ben più temuto zia, amici da contattare, studenti o professori dell’anima, perché è attraverso lo strumento
freddo del prossimo inverno. dispersi. In questo modo è rinata in breve che si esterna la realtà più intima dell’artista,
Chiediamo al direttore del Casella, il maestro tempo una comunità virtuale del Casella, che sia nei modi di percepire la musica e di sentire
Bruno Carioti, cosa è successo a L’Aquila a ha consentito di tenerci in contatto, di farci le sue vibrazioni positive, sia di riprodurre
distanza di tre mesi dal terremoto e se ci sono forza e di riprendere in mano il nostro lavoro, il emozioni per il pubblico suonandola.
progetti nel cassetto per il Conservatorio, par- nostro futuro. Direi che Internet è uno strumen -
tendo proprio da quei momenti terribili del dopo to fondamentale, straordinario, anche per noi In che modo i nostri lettori possono aiuta-
scossa, fino all’attuale fase di messa in sicurez- musicisti definiti ‘classici’. re l’Aquila e il Conservatorio?
za e pianificazione degli interventi futuri. A noi ora, anche se è brutto ammetterlo, ser -
Passiamo alla ricostruzione. Il ministro vono risorse concrete, soldi. Ricostruire il con -
Sembra sia stato detto tutto sulla dramma- della Pubblica Istruzione, Maria Stella servatorio, vecchio e nuovo, costa. Per fortuna
tica notte del 6 aprile a L’Aquila. Cos’altro Gelmini, ha annunciato tre milioni di euro gli strumenti, come detto, si sono salvati. Questa volta ha deciso di affronta-
potete raccontare voi del Conservatorio per voi, mentre anche la Provincia di Roma, L’unica preoccupazione seria al momento, re l’Opera. Un’opera «minore» e
Alfredo Casella? con Nicola Zingaretti, si è offerta di farsi parlando di strumenti, è per l’organo di San intrigante: è Giacomo Puccini, ma
L’edificio è inserito proprio ai margini della carico dei lavori di ristrutturazione del con- Domenico. Un gioiello a 53 registri, con tra - non quello dei fastosi avelli, delle
città vecchia, nel complesso medievale di Colle servatorio. Pensa sia sufficiente? smissione meccanica, alto nove metri e largo colte citazioni orientali, del melo-
Maggio, struttura risalente alla seconda metà Gli investimenti di cui parla sono stati inseri - altrettanto, fornito di migliaia di canne, dramma puro.
del 1300, che, in occasione di questo tremendo ti quasi immediatamente nel Decreto Abruzzo, costruito da Tamburini negli anni 70 e custodi - È il Puccini di Gianni Schicchi, la
sisma, ha visto paradossalmente la parte più varato dal Governo nei giorni successivi al ter - to nella chiesa di San Domenico, che è a rischio sua unica opera comica, scritta a
vecchia tenere, mentre tutti gli uffici più recen - remoto. Circa 3 milioni di euro, a cui vanno di crollo. completamento del Trittico. Il libret-
ti, edificati nel tardo XVIII secolo, venire giù aggiunti altri 2 milioni stanziati dal Ministero La sovrintendenza ci ha chiesto di spostare to è ispirato alla storia dell’astuto
senza resistenza. Parliamo di pesanti volte a dell’Istruzione e una raccolta fondi della l’organo e abbiamo bisogno per questo di con - Gianni Schicchi, personaggio
mattoni ed è stata una fortuna, essendo notte, Provincia di Roma a cui sono legate altre inte - tattare un esperto che rimuova lo strumento e lo dell’Inferno dantesco.
che non vi fosse nessuno a lavorare o studiare, ressanti iniziative, tra cinema e teatro. sistemi in un magazzino adeguato, prima della Ambientata nella Firenze del XIII
altrimenti avremmo avuto inevitabilmente Proprio in questi giorni è stata annunciata sua nuova ubicazione. secolo, l’opera è la storia di una truf-
numerosi lutti anche nel Conservatorio. una raccolta di fondi speciale a cura della fa giocosa e dal finale conciliatore:
La parte dedicata alla didattica, invece, ha SIAE, a cui si aggiunge il lancio del brano Se c’è un’arte che è dura a morire è pro- una specie di commedia popolare
resistito abbastanza bene, anche se sono molto 21.04.09 a cui hanno partecipato tutti i big prio la musica. A quando il prossimo evento d’altri tempi, in cui non mancano,
evidenti gravi lesioni e brutte crepe. della musica italiana. che vedrà protagonista il Conservatorio però, belle caratterizzazioni dei per-
Continuano i rilievi tecnici sulla tenuta statica Iniziative importantissime da cui iniziare a Alfredo Casella? Ci dia un appuntamento... sonaggi.
complessiva dell’edificio, anche per stabilire decidere sul come e sul quando ristrutturare la In realtà, nell’ultimo mese abbiamo avuto La versione di Woody Allen è già
quelli che sono gli interventi più urgenti. vecchia scuola e magari pensare anche alla molti appuntamenti e tanti altri ci aspettano per stata presentata a Los Angeles ad
costruzione di una nuova sede. Bisogna innan - tutta l’estate. Le lezioni, come anticipato, sono un pubblico entusiasta e divertito. Il
In che modo insegnanti e allievi hanno rea- zitutto poter creare le condizioni migliori per ormai ripartite e lo stesso si può dire per l’atti - Festival di Spoleto l’ha riproposta
gito? Siete riusciti a riprendere la didattica e invogliare gli studenti a tornare al vità di produzione artistica, con diversi concer - sotto la direzione di James Conlon in
le attività del Conservatorio? Conservatorio dell’Aquila, non solo per la qua - ti in tutta Italia e all’estero. prima europea, in tre date a giugno,
La didattica in qualche modo sta andando lità del personale docente, ma anche per la Che dire, l’Italia ha dimostrato di avere un ristabilendo quel filo culturale che
avanti, grazie a quello che possiamo definire un sicurezza della struttura. grande cuore chiamandoci per serate di solida - lega gli USA e l’Italia (la prima asso-
piano virtuale. Certo, l’anno accademico è Abbiamo contattato l’ambasciata giapponese, rietà all’interno di strutture pubbliche e priva - luta dell’opera avvenne proprio nel
stato chiuso il 4 aprile, soprattutto per garanti - ad esempio, affinché i loro ingegneri progettino te, per dimostrare di voler dare un contributo Metropolitan di New York nel 1918)
re il passaggio all’anno successivo di tutti gli un nuovo Conservatorio, sicuro e moderno, che concreto alla tragedia che ha colpito mezzo e che è stato il motivo ispiratore del-
studenti. consideri lo studente il centro delle nostre attivi - Abruzzo. Sapere che c’è chi si preoccupa per te, l’ex Festival dei due mondi. Inutile
Per gli esami di Conservatorio, invece, i tà e delle nostre attenzioni. Nell’immediato il che vuole sapere costantemente come stai, è dire che è stato un successo.
docenti hanno convocato uno per uno i ragazzi C o n s e rvatorio dell’Aquila subirà sicuramente una cosa bellissima, che ti aiuta davvero a rico -
accordandosi sugli orari, sulle nuove modalità una contrazione di iscritti, è normale, ma biso - minciare, facendo nascere in tutti noi un sano Nicola Cirillo
di lezione, spostandole in diversi luoghi dispo - gna guardare avanti e mettersi subito nelle con - dovere di rispondere a tali stimoli, a partire
nibili ad accoglierci, come Rieti, Avezzano, il dizioni ideali per ripartire. dalla musica. Come abbiamo sempre fatto.

NEL MEZZO DEL CAMMIN di Livia Zanichelli

Al via, sotto la direzione artistica di Detlev Glanert, la prima delle tre edizioni dantesche
del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Purgatorio e Paradiso le tappe del prossimo biennio.
L’estate 2009 della provincia senese si anima ne di due opere brechtiane: Carlo Pasquini e spettacolo sorprendente e irriverente con più di
delle suggestioni, delle immagini e delle atmosfe- Roland Boer (direttore musicale del Cantiere). I cento elementi tra attori, musicisti e comparse;
re dell’Inferno dantesco, che faranno da sfondo a due si cimenteranno nella direzione di un dittico, Stabat mater. Action, fantasia libera per attuanti e
partire dal 18 luglio al 34° Cantiere una favola cinese dalla forte connotazione politi- coro di Sergio Sivori ed il Laboratorium Teatro
Internazionale d’Arte di Montepulciano. Prima ca: Il consenziente e La linea di condotta, que- Roma, in cui l’azione teatrale, in pieno spirito can-
tappa di un triennio strutturato sul filo conduttore st’ultima in scena per la prima volta in Italia. tieristico, diviene un vero e proprio atto creativo
della Divina Commedia, la 34a edizione della La produzione e l’esecuzione di opere e spetta- collettivo rivolto alla crescita artistica e morale del
manifestazione toscana, ideata nel 1976 dal com- coli in prima nazionale assoluta, insieme all’idea- singolo partecipante o spettatore.
positore tedesco H.W. Henze, le di interazione tra pro- Cinque saranno inoltre i concerti sinfonici ese-
dedica uno spazio in apertura fessionisti e giovani talen- guiti dalla residente Royal College of Music
proprio ad un’opera buffa, Il ti, alla sensibilità per una Simphony Orchestra diretta da Roland Boer e
Barbiere di Siviglia, in scena il formazione che abbracci i affiancata in più di un’occasione dai due «artists
19 e 21 luglio, nella meno nota più disparati generi artisti- in residence» Markus Bellheim (pianoforte) e
versione del 1782 di Giovanni ci, si concretizza nei due Tobias Ringborg (violino). Sono infine degni di
Paisiello, destinata al dimentica- progetti sperimentali di nota i due gruppi giovanili: l’ensemble 2 Agosto e
toio in seguito al successo del- questa 34a edizione: l’ensemble Algoritmo, emblemi dello spirito più
l’omonima opera rossiniana. Dedalus autodafè, ispirato profondo che ispirò Henze alla fondazione del
Orgoglio di questa «infernale» al capolavoro di James Cantiere e che da 34 anni anima una manifestazio-
edizione è il progetto che il 29 e Joyce, scritto e realizzato ne artistica al tempo stesso così fresca, cultural-
30 luglio vedrà la rappresentazio- dai giovani del territorio, mente e socialmente impegnata.
SOUND Music In  Estate 2009

TUTTI GIÙ PER ARIA Alitalia: Qui volano, MARCELLO APPIGNANI MAURICE JARRE Un artista
a cura di ROBERTA MASTRUZZI volano gli asini/e brillano, brillano fulmini/Qui Musica da cinema L’ultima notte è tale quando riesce a esprimere
volano, volano bugie/e brillano, brillano ipocrisie di nozze come una sorpresa il senso del bello

TUTTI GIÙ PER ARIA


Sullo scaffale in cui ti impolvererai / l’etichetta che hai / è cassaintegrato / Cieli di sassi che PESCEROSSO
ti piovono giù / Il bersaglio sei tu / e non lo Stato / è guerra di bottoni tra pezzenti / è un
di Romina Ciuffa
volo d’aquiloni in mezzo ai venti / Siamo un aeroplano di carta / da cui il pilota è sceso

U na compagnia aerea
fatta di aeroplani di
carta - chi di noi non
vicenda attraverso immagini rubate durante le
manifestazioni, le interviste ai protagonisti, gli
interventi di politici e sindacalisti, le testimo-
CREDITS SABRINA SIMONETTI L a sorpresa è come salsa - piccante
- Sopra insipida carne - Sola - trop-
po aspra - ma accompagnata Delizia
ne ha fatto uno - non nianze dei lavoratori. Il film nasce dalla volon- conto dei danni alla salute provocati da un commestibile. (Emilie Dickinson)
ha bisogno di piloti tà di un (ormai ex) dipendente Alitalia, eccesso di ore di volo, una lista molto lunga, e Una sorpresa quest’opera di
(basta inumidire la Alessandro Tartaglia Pollini, e da Matteo sono accompagnati dal brano scritto per l’occa- Marcello Appignani, salsa piccante su
punta con la saliva per farli Messina, giornalista free- sione dal cantautore romano Luca Bussoletti quella che - produzione musicale dei
volare), né di hostess o ste- lance. È stato scritto, tra (nella foto), che ha composto la colonna sonora nostri tempi - è insipida carne da man-
ward, che sono solo di intral- gli altri, anche da due del documentario insieme a Riccardo Corso. giare come nutrimento commestibile.
cio. Ma un Paese civile meri- cassaintegrati Alitalia, Il brano, che si intitola proprio Tutti giù per Sorpresa sono i brani per il lavoro tea-
ta molto più di una compa- con gli interventi di aria - e prosegue con «tutti quanti in ferie dalla trale di Daniela Ariano, L’ultima notte
gnia aerea di carta e serve Dario Fo e Marco dignità» - ha il pregio di riuscire a sintetizzare di nozze. Il tema è la violenza sulle
una grande immaginazione, Travaglio e un illuminan- in pochi minuti il senso di tutta la storia raccon- donne (se n’è interessata anche la cri-
dopo le vicende che hanno te monologo di Ascanio tata: trattasi di «una guerra di bottoni tra pez- minologa Noemi Novelli) mentre i due
sconvolto i cieli con il caso Celestini. zenti» e il timore è che non sia ancora finita. sposi, Anna e Lorenzo, trascorrono
Alitalia, per riuscire a crede- Il documentario è Questo è il punto di vista di chi finora non ha una notte sulle note di sola chitarra
re ancora una volta al mira- disponibile in dvd e avuto voce: i settemila in attesa di riscuotere classica che per loro suona Stefano
colo italiano. costituisce l’unico modo l’assegno di cassaintegrazione, i tremila che Mingo - a cui, in due brani, si affianca-
Tutti giù per aria è un per vedere la vicenda erano precari e sono stati licenziati, quelli che no fisarmonica, basso, batteria, man-
film-documentario che, inve- Cai/Alitalia da una pro- continuano a lavorare costretti a turni di lavoro dolino, una seconda chitarra e percus-
ce, tenta di tenere gli occhi spettiva del tutto diversa massacranti, le donne che si sono viste negare il sioni. Tutti suonati da Appignani.
ben aperti sulla realtà, senza da quella che la televisio- diritto, sancito per legge, all’esonero dal turno Quest’ultimo, che è un talento -
fare sconti a nessuno: non al ne ha mostrato negli ulti- notturno in caso di figli piccoli o portatori di romantico, intrigante, silenzioso anche
Governo né agli imprenditori mi mesi. Il filmato cerca handicap. - lo riceviamo senza indugi. Si apprez-
pronti a risollevare le sorti di ristabilire in parità Si consiglia di rimanere davanti al video fino zano i talenti silenziosi come la calma
della compagnia di bandiera l’ago della bilancia: se da alla fine dell’ultimo dei credits, per gustarsi il di un pesce che vive poggiato sopra il
a spese dello Stato, né tanto meno ai sindacati, una parte i media hanno presentato i piloti e gli monologo finale di Ascanio Celestini. A lui nostro pianoforte, e i suoi guizzi.
sempre più lontani dai reali bisogni dei lavora- assistenti di volo (ma i lavoratori Alitalia sono l’amara conclusione che un Paese di carta come
tori. Ma neanche ai lavoratori stessi, o a quanti anche operai, tecnici e impiegati) come una l’Italia meriti una compagnia aerea fatta di
di essi hanno accettato con rassegnazione la categoria privilegiata, è anche vero che volare aereoplani di pari materiale.
propria sorte. nei cieli non comporta gli stessi rischi di un
Il regista Francesco Cordio racconta questa normale impiego: i titoli di coda presentano il Roberta Mastruzzi

BERLN
I CALLN
IG Valentina Giosa

Nel
1979, anno della morte di Sid Vicious, sintetici di uno dei tanti «cool» club del mondo.
London Calling dei Clash aveva Nessuna fiducia nel sistema e nel futuro.
infiammato e risvegliato un’intera Berlin Calling, film di Hannes Stohr (Berlin is
generazione unita da un solo ideale: il in Germany - Berlinale 2001, Panorama
rifiuto di qualsia- Audience Award - e One Day in Europe -
si forma di con- Berlinale 2005, official competition -), dipinge
trollo. Il punk, il ritratto di questa nuova subcultura catturando-
una vera e pro- ne e restituendone perfettamente il mood. Il suo album precedente contiene
pria subcultura Il film narra la storia di un autore di musica elet- 26 brani strumentali che sono, lette-
che ancora oggi tronica, Martin (Paul Kalkbrenner, nella vita ralmente, piume in caduta libera, per
trova diversi davvero uno dei dj attualmente di punta della l’appunto (il titolo) Piume dal cielo,
seguaci in tutto il nota label tedesca BPitch Control fondata da melodie da film anche queste. Progetti
mondo e che ha Ellen Allien, qui autore della colonna sonora e sempre incentrati sulla «colonnosono-
comunicato la anche attore di se stesso), conosciuto dalla folla rizzazione» facili per chi, come
sua ribellione come Ickarus, che compone con il suo laptop e Appignani, non sente la stretta del
non solo attraver- come tutti i suoi colleghi senza alcun bisogno di copione, non disdegna la boccia per
so la musica liriche. pesci rossi. Si dà il caso che Appignani
(Ramones, Sex Ickarus gira il mondo con la manager e fidanza- sia rosso e che ci sguazzi: l’acqua per
Pistols, Clash, ta Mathilde (Rita Lengyel) ma presto verrà rico- immergersi la trova proprio in un testo
tanto per citarne i verato in clinica psichiatrica per abuso di dro- da accompagnare.
padri assoluti). ghe. Proprio là scriverà il disco che lo riporterà Lascia fluire il pensiero compiendo
Borchie, creste, al pubblico, un album sofferto e malinconico volte silenziose spesso senza melodia,
anfibi, spille da fatto di beat martellanti e inusuali fiati sognanti. che è dove s’avverte una passione
balia, colori scuri e skinny style. «Punk is atti- Una tragic-comedy che non poteva non essere quasi dolorosa - quella di Anna e
tude not fashion» («Punk è un modo di essere, ambientata a Berlino, culla dell’avanguardia e Lorenzo nell’ultima notte di nozze,
non un modo di apparire») recitava un motto innovazione e protagonista dell’easyjetset, un quella di un musicista sensibile e il
degli anni 70. Trenta anni dopo, tanto è cambia- fenomeno tipico degli ultimi anni che vede ritmo cieco di una stanza buia innerva-
to ma l’attitudine ribelle della nuova generazio- migliaia di giovani accorrere da tutte le parti ta d’incenso. Le branchie di Appignani
ne non è poi così diversa. La «laptop genera- d’Europa con voli low-cost solo per trascorrere rendono il nostro cibo commestibile
tion», figlia di MySpace, YouTube, Facebook, un weekend in uno dei tanti club berlinesi. delizia, non più carne insipida che è il
Twitter, dall’abbigliamento high tech e l’im- Maria am Ostbahnhof e il Bar 25 a Berlino, non- nostro bisogno di ascoltarla.
mancabile I-pod, ama la virtualità, la tecnologia, ché il Welcome to the Future Festival di
la velocità, il multitasking, il downloading, la Amsterdam e l’Hypnotik at Double Mixte Romina Ciuffa
techno. Nessuna certezza, nessun ideale, solo la Concert Hall, Lyon sono le locations principali
voglia di perdersi fra le basse frequenze e i suoni del film.

IL DOTTOR ZIVAGO E MR JARRE


di Flavio Fabbri

C hi era Maurice Jarre? Come spiegare la vita di un uomo e di


un musicista in poche righe? Un artista è tale nella misura in
cui riesce ad esprimere il senso del bello che forma e trasfor-
ma le sue opere, comunicandolo. E proprio qui si può intravedere
l’uomo che c’è dietro, assieme alla sua vita e alle forze che l’han-
successo come Witness il testimone, Attrazione fatale, Gorilla nella nebbia, Ghost-Fantasma, pelli-
cole per cui ha ottenuto diverse nomination all’Oscar e che hanno anche segnato la nascita di una
sua seconda passione, dopo quella per le percussioni: la musica elettronica. Un ambiente in cui è
stato trasportato dall’enorme successo che nel frattempo stava avendo un altro artista di notevole
spessore (80 milioni di dischi venduti nel mondo), Jean-Michel Jarre, ovvero suo figlio.
no resa unica. Maurice Jarre è morto il 30 marzo scorso a Los L’amore per la musica di Maurice ha poi negli anni travalicato il cinema per finire ad esplorare
Angeles, all’età di 84 anni, segnato da una drammatica lotta con il altri terreni artistici, tra cui il teatro e il balletto. Anche per la televisione ha trovato il modo di misce-
cancro e con un immenso amore per la musica e il cinema. lare le composizioni sinfoniche alle immagini e il suo maggior successo è stato sicuramente il G e s ù
Sono oltre 200 le colonne sonore composte da Jarre e tre sono di Nazareth di Franco Zeffirelli del 1977. Vinse un Grammy Award per il disco più venduto dell’an-
stati i Premi Oscar ricevuti per la miglior colonna sonora: nel 1962 no nel 1966 (e secondo alcuni anche il più sciropposo) col Tema di Lara per Il dottor Zivago.
per Lowrence d’Arabia, nel 1965 per il Dottor Zivago e nel 1984 Seguirono il British Academy Award per la miglior colonna sonora de L’attimo fuggente (1989) e il
per Passaggio in India. Tre grandi film e tre splendide soundtrack Golden Globe per la miglior colonna sonora di Il profumo del mosto selvatico (1995).
nate anche dalla sua collaborazione artistica e dalla profonda ami- Quando lo scorso febbraio si presentò per ritirare l’Orso d’Oro alla carriera al Festival di Berlino,
cizia che lo legava al regista David Lean. Il suo modo di lavorare Dieter Kosslick, direttore della manifestazione, così commentò le motivazioni del premio: «I com-
ha dato un immenso contributo nel dimostrare quanto la musica positori di colonne sonore sono spesso messi in ombra dai grandi registi e dalle stelle del cinema.
influisce e contribuisce al successo di un film. Tra gli altri grandi Diverso è il caso di Maurice Jarre perché le musiche de Il dottor Zivago, come molti dei suoi lavo-
registi del cinema (non tutti poi musicalmente così sensibili), per ri, sono universalmente note e rimarranno indimenticabili nella storia del cinema».
cui ha curato colonne sonore, troviamo: Luchino Visconti, Alfonso Doveva diventare un ingegnere, diceva sempre il padre divertito, ma proprio il papà un giorno di
Arau, Elia Kazan, Michael Apted, Peter Weier, Jerry Zucker, settant’anni fa portò in casa Jarre le Rapsodie ungheresi di Franz Liszt, un inno ai moti insurrezio-
Adrian Lyne, John Huston e sir Alfred Hitchcock. nali ungheresi del 1848 per la conquista dell’indipendenza dall’Austria. Così è nato e ha lavorato un
La sua musica ha accompagnato negli anni altri grandi film di grande artista e così lo vogliamo ricordare.
Music In  Estate 2009 SOUND
GINO PAOLI L’intervista CADILLAC RECORDS Tutti quei muri che I LOVE RADIO ROCK Pirateria:
Il jazz è come la cioccolata costruiamo per difenderci da nemici immaginari ci sono navi che trasmettono musica

 CONTINUA DALLA PRIMA PAGINA a cura di ROBERTA MASTRUZZI

AVERLO ADDOSSO
no mi chiedesse di scrivere
una musica per il cinema
accetterei volentieri, per -
ché mi piace scrivere a
tema. Ma non sono nel giro
(...) «Una scoperta meravigliosa che poi mi nieri dagli anni 30 ad oggi, il caso sembra aver La prima colonna sonora è «giusto» e poi io sono abi -
ha seguito per tutta la vita, ma non avrei avuto un ruolo fondamentale. stata scritta per Bertolucci. tuato a fare le cose nel
mai pensato di poter anche suonare con grandi Com’è nata la collaborazione? modo migliore possibile.
jazzisti». Cinema Songs racconta il cinema attraver- Moltissimi anni fa Gianni Ricordo che per «Una
E invece così è stato: Un incontro in jazz è lo so alcune canzoni, come la bellissima Amico, un grande regista molto donna allo specchio» spesi
spettacolo che porta in giro dal 2004, dove i Moonriver, scritta da Henry Mancini per sfortunato, mi presentò Bernardo persino dei soldi miei per
brani più celebri del suo repertorio, da Il cielo in Colazione da Tiffany nel 1961. Com’è nata Bertolucci. Ci siamo conosciuti a fare certe cose perché quel -
una stanza a Senza fine, da La gatta a Sapore di l’idea di questo progetto? Genova in un Festival di cinema li che mi dava la produzio -
sale, sono stati riarrangiati in chiave jazzistica e Danilo Rea ha messo su questo spettacolo e sudamericano. Eravamo una ne non mi bastavano!
il cantante è sul palco insieme a Roberto Gatto, poi mi ha chiesto se io avrei avuto piacere a par - banda di amici e Bertolucci, che (ride).
Enrico Rava, Danilo Rea, Rosario tecipare. Ho accettato subito perché con Danilo stava scrivendo il suo secondo
Bonaccorso e Flavio Boltro. farei qualsiasi cosa. In questo spettacolo io sono film Prima della rivoluzione, mi Confessa che la base
Il concerto non è «Gino Paoli accompagnato solo un cantante che, insieme a Diana Torto, chiese di lavorare per lui. del suo lavoro sta proprio
da…», questo non mi interessa e ho insistito per - interpreta i brani scelti da Rea. Tra questi lui ha Abbiamo adottato un metodo nel sapersi divertire.
ché non fosse mai questo l’atteggiamento. voluto mettere anche alcune cose scritte da me di lavoro contrario rispetto al Quando suoniamo insie -
Volevo essere parte di un gruppo che faceva i per il cinema, ad esempio La bella e la bestia, di solito: scrissi la musica sulla me io, Rea, Gatto, e Rava,
circuiti del jazz e ci sono riuscito. È una grande cui ho tradotto il testo per la versione in italia - sceneggiatura, la scrittura della ci divertiamo come pazzi.
soddisfazione per me. Tra l’altro è una cosa nata no, ma c’è anche molto altro: da Casablanca a musica quindi precedeva le La base del suonare insie -
per caso, è stato Rava a chiedermi di fare uno Schindler’s list, da L’amore è una cosa meravi- immagini, e in seguito le scene me è amicizia e divertimen -
spettacolo insieme. Il concerto è talmente pia - gliosa a C’era una volta il west. sono state girate e ritmate proprio sulla base to, quando mancano questi due elementi è tutto
ciuto la prima volta che poi abbiamo pensato di È un excursus molto affascinante nella musica della colonna sonora. Il film ebbe molto succes - fasullo. Oggi si fa il musicista come un mestiere,
continuare a proporlo. da film. C’è un grande schermo dietro i musici - so all’estero, ma non in Italia. Oggi è considera - una volta i musicisti pensavano «mi diverto e mi
La parola «caso» sarà ripetuta più volte nel sti dove scorrono le immagini e intanto noi suo - to un cult, allora invece prese anche alcune pagano pure», oggi - se si esclude forse alcuni
corso dell’intervista, quasi a lasciarci intendere niamo musica dal vivo, un po’ come tornare alle denunce. ambiti del jazz - è esattamente il contrario: «mi
che sia stato spesso il destino a scegliere per lui. origini del cinema, a quando era muto e c’era un rompo le scatole ma almeno mi pagano». E que -
Fino a 26 anni facevo il pittore e credevo che gruppo che suonava per dare un sonoro alle La sua avventura nel cinema però non finì sto non solo nella musica, è l’atteggiamento
la mia vita fosse quella. Poi invece - i casi della immagini senza voce. qui. «Da lontano» e «Una lunga storia d’amo- generale del mondo di oggi. Sono fortunato, per -
vita - sono finito a fare il cantautore. Non ho re» sono canzoni nate proprio per il grande ché per me non è mai stato così.
fatto la gavetta: ad un certo punto ho scritto una Il rapporto di Gino Paoli con il cinema? schermo.
canzone e ha avuto un grande successo. Da là è Non sono dentro a tutti i meccanismi - a volte Dopo la collaborazione con Bertolucci parte - Rimane il dubbio che il suo successo sia da
partito tutto il resto. anche particolarmente fastidiosi - a cui ti devi cipai ad un paio di film, «La sposa americana» attribuire puramente al Fato. Un cantante che ha
Anche quando arriva il momento di parlare di adeguare per lavorare nel cinema: devi essere di Giovanni Soldati, anche in questo caso fu il saputo attraversare mezzo secolo di storia e
cinema, perché oltre ai concerti di Un incontro nel giro, conoscere le persone giuste, metterti mio amico regista a chiedermi di scrivere la ricominciare ogni volta con nuovi progetti senza
in jazz e al tour per la presentazione del suo ulti- d’accordo con il produttore, etc. Non ho mai musica e «Una donna allo specchio» di Paolo adagiarsi sulla scia di nostalgici «best of», un
mo album di inediti Storie, questa estate lo vedrà fatto niente di tutto ciò. Mi è capitato di lavora - Quaregna, che non ebbe molto successo ma che autore che ha cercato sempre nuovi spunti e
impegnato, al fianco di Danilo Rea, anche in una re nel cinema semplicemente perché avevo degli mi portò fortuna perché la canzone che scrissi fonti d’ispirazione, distinguendosi per un’accu-
nuova avventura che si chiama Cinema songs, amici registi che mi hanno chiesto di scrivere la per il film, «Una lunga storia d’amore», è diven - rata ricerca stilistica e un raffinato gusto per le
un omaggio ai grandi compositori italiani e stra- colonna sonora. tata un classico. Poi mi sono fermato. Se qualcu - parole, non può esserlo diventato solo per caso.

CADILLAC RECORDS I LOVE RADIO ROCK


N ella Chicago anni 40, quando il colore
della tua pelle decideva da quale parte
della transenna dovevi stare se volevi
assistere ad un concerto, il produttore discogra-
fico Len Chess decide di investire sui bluesman
come Superman» e le donne ti adoravano, il
produttore ti regalava una Cadillac (da cui il
titolo del film) e tutto sembrava a portata di
mano. C’era chi sapeva approfittarne, chi riusci-
va a restarne fuori e chi invece ci cascava in
N elle acque del
Mare del Nord,
un peschereccio tra-
sporta al largo delle
coste inglesi un carico
rock dalla mattina alla sera navigando su vec-
chie imbarcazioni al largo della costa. Fuori dal
controllo governativo, la musica circola libera-
mente entrando con discrezione in ogni casa e
portando più di una rivoluzione nel mondo cul-
neri. La scommessa è coraggiosa: si tratta di lan- pieno: donne, alcool, droghe, il successo che da di giovani uomini che turale: musicale, dei costumi, dello stile di vita,
ciare giovani musicisti di indubbio talento su un alla testa e tutto diventa troppo. Ognuno però con un’enorme anten- del modo di pensare. La rivoluzione avviene
mercato strettamente riservato ai «bianchi». metteva tutto se stesso nella musica, che per na radio trasmettono anche nell’etere, allora monopolio del governo,
Nasce così la Chess Records, leggendaria eti- molti rappresentava l’unico modo per venire nell’etere musica rock al ritmo di Jimi Hendrix e degli Who, e come
chetta discografica per la quale incideranno il fuori da un passato di miseria e abbandono. 24 ore su 24, conta- tutte le rivoluzioni ha bisogno di eroi: a sfidare
chitarrista Muddy Waters, l’armonicista Little Cadillac Records è un film intrecciato da sto- giando milioni di il monopolio i primi Dj che, ispirandosi alle
Walter, il cantante Howlin’ rie di vita vera e aneddoti che ragazzi: The boat that emittenti statunitensi, con linguaggio ironico e
Wolf e il compositore Willie sono diventate leggende: la rocked è il titolo origi- immediato, conquistano milioni di ascoltatori
Dixon, fino a Etta James e vita sregolata di Little Walter, nale dell’ultimo film di Richard Curtis, tradotto in poco tempo.
Chuck Berry. il forte sentimento di amicizia per le platee italiane in I love Radio Rock. I love Radio Rock affronta il tema con simpa-
Nasce un nuova musica, un che lo legava a Muddy Il film è ispirato alla vera storia di Radio tica irriverenza, costruendo una commedia nel
sound che unisce ritmo e Waters, la rivalità artistica di Caroline, la prima radio privata inglese che osò puro stile pop anni 60 dove la musica è presen-
melodie malinconiche, male Muddy con Howlin’Wolf, i sfidare la BBC, colpevole di non aver saputo te in ogni fotogramma. Una colonna sonora
di vivere e voglia di ballare: è tormenti di Etta James che, capire da che parte stava girando il vento: composta da oltre 40 brani: ci sono i Rolling
il blues, e qualche anno dopo riversati nella sua voce, siamo a metà degli anni 60 e la radio pubblica Stones di Jumpin’ Jack Flash e Let’s spend the
sarà rock n’ roll. Darnell incantano ancora oggi le pla- trasmette solo jazz e musica classica, relegando night together, i Kinks con All day and all of
Martin, giovane regista afro- tee del mondo come agli inizi il pop e il rock ad un piccolissimo spazio di the night, gli Small Faces e la loro Lazy Sunday
americana che è stata assisten- della sua carriera incantarono appena due ore settimanali. Decisamente trop- Afternoon e ancora Jimi Hendrix, Leonard
te di Spike Lee in Do the right il produttore Len Chess. po poco per il Paese che ha dato i natali ai Cohen, Otis Redding e molti altri artisti rappre-
thing, dedica il suo film In una breve scena compa- Beatles e ai Rolling Stones e proprio negli anni sentativi di un’epoca storica e della sua voglia
Cadillac Records alla celebra- iono anche 5 ragazzi inglesi in cui Londra si imponeva come centro di una di libertà. Let’s dance, cantava David Bowie
zione degli artisti che hanno che attraversano l’Oceano per nuova generazione di artisti ed intellettuali. negli anni 80: idem nella scena finale del film,
rivoluzionato la storia della conoscere i loro miti e quei Per aggirare le leggi inglesi, le prime radio quando l’ottusità dei potenti china il capo di
musica. I brani della colonna cinque un giorno prenderanno pirata pioniere del cambiamento trasmettono fronte agli idealisti. (Roberta Mastruzzi)
sonora sono interpretati dagli il titolo di un blues di Muddy

SACRO E PROFANO
stessi attori, tra cui troviamo Adrien Brody, che Waters e si chiameranno Rolling’ Stones. Poi
interpreta il produttore Len Chess, e Beyoncé c’è Chuck Berry, scheggia impazzita che con i
nel ruolo di Etta James, e propongono classici suoi riff rivoluzionari e la prima versione origi-
come I’m a man, Maybelline, I’m your hoochie nale del passo dell’anatra, molto prima che il
coochie man, At last e Trust in me, in versioni viso pulito di Elvis Presley si imponesse all’at-
fedeli all’originale ma diverse, così come diver-
sa è la storia di ogni singolo artista.
Il racconto di quegli anni prende vita e ritmo
tenzione dei media, riesce ad abbattere le tran-
senne che nei concerti servivano appunto a divi-
dere il pubblico tra ragazzi bianchi e ragazzi
M adonna regista:
non paga di
esser stata cantante,
sogna di andare in Africa e lavora in una farma-
cia subendo le avances del suo capo, e Holly,
ballerina classica che trova lavoro in un locale di
grazie a uno script frenetico e ricco di spunti. neri. Un film per chi ama il blues ma anche per ballerina, attrice, scrit- lap dance.
Come nella loro musica nella vita, i musicisti chi crede che ogni barriera sia un limite e che i trice di libri per bam- Il film era nato inizialmente come cortome-
mettono tutto il loro dolore e la loro vitalità, gli muri che costruiamo intorno alla nostra vita per bini, con poco talento traggio e in questo sta il suo limite: sarebbe stato
sbagli e le vittorie, in una parola l’anima. Un difenderci da nemici immaginari ci facciano e grande successo - perfetto come videoclip. Apprezzabile il fatto di
racconto che per ognuno sarà diverso. Come perdere di vista la bellezza del mondo reale. come dire massimiz- voler rappresentare la varietà etnica e culturale
dice uno dei protagonisti: «Quella era un’epoca zazione del profitto - il di Londra, ma tutto il resto è già visto e poco
in cui se sapevi suonare la chitarra da Dio eri Roberta Mastruzzi passo successivo era coinvolgente. Ci sono tutte le cose che piaccio-
rubare il mestiere no a Madonna: lo sfruttamento del corpo, l’esi-
all’ex-marito Guy bizionismo, i frustini, le paillettes e persino
Ritchie e dimostrare Britney Spears. Ma l’unico momento veramente
di saper fare meglio (l’impresa non è poi ardua). interessante è la ripresa di un concerto dei Gogol
Sacro e profano è la storia di un gruppo di Bordello e del suo leader. Troppo poco per giu-
personaggi che tentano di afferrare il senso della stificare un’ora e venti minuti di pellicola.
vita passando attraverso esperienze anche umi- Senza infamia e senza lode, non farà cambia-
lianti. Il protagonista A. K. (Eugene Hutz, leader re idea né ai fan né ai detrattori di Madonna. I
del gruppo punk Gogol Bordello), per finanzia- primi continueranno ad amarla incondizionata-
re un progetto musicale, si prostituisce per mente, i secondi ad ignorarla. (Roberta
uomini masochisti. Convive con Juliette, che Mastruzzi)
&further
Music In  Estate 2009

VALERIA VAGLIO Stato inna- ROBERTO CASALINO FABRIZIO EMIGLI Non vale, c’è questa neb-
a cura di ROMINA CIUFFA turale Se fossi il sole francamente C’è lui dietro un mese bia che piovigginando sale/compro una birra, la
dormirei di meno molto particolare incarto e passo a prenderti col tram

IO LA VAGLIO a cura di ROMINA CIUFFA

C
hissà se Mina lo sa. Che c’è una nuova voce, assai simile alla con una consapevolezza e una maturità che hanno fatto in modo
sua, che emerge. (Paura?) Valeria Vaglio è di Bari e, per un che ne uscissi a testa alta e senza strani e innaturali picchi di
movimento centrifugo interno, da 29 anni è alla ricerca di popolarità. Ho sempre avuto paura delle ascese veloci, normal -
nuovi stimoli: un’inquieta - come si addice all’artista - che mente la velocità della discesa è doppia rispetto alla salita… Un
indaga. «Sono molto irrequieta quando mi legano allo spa - bilancio molto positivo dell’esperienza sanremese: pubblico e
zio» (Alda Merini), e fugge. Un’isola delle Maldive prima (dove critica dalla mia parte.
per sei mesi canta un paio d’ore al giorno) che è un posto grande
come una moneta da 2 euro il cui perimetro è percorribile a piedi La classica domanda: hai portato a Sanremo una canzone
in circa 6 minuti. Vi scrive Il più grande dei miei sbagli («Tuffarsi che parla di un amore omosessuale. Perché Anna Tatangelo e
da due metri/comunque è un po’volare/ci vuole del coraggio/e disi - Povia su tutti i giornali, tu in sordina?
nibizione»). Poi l’Umbria di Mogol: vince una borsa di studio Perché io faccio musica, non gossip.
S.I.A.E. per il C.E.T. (Centro Europeo Toscolano) sui monti
dell’Amerino. Quindi il trasferimento più serio, quello in uno stato Il coraggio di port a re te stessa nei i tuoi pezzi: un azzardo? Diesis o bemolle? Tasti bianchi o tasti neri?
della sua mente - il continente incoltivato del crollo motivazionale Io sono i miei pezzi. L’emozione è senza filtri, non saprei fare Non amo le alterazioni. Praticamente tutti (se ti chiedessi
- dove risiede per un periodo studiando grafica pubblicitaria. altro. E sono convinta che tutte le dimostrazioni di affetto, le «piede destro o piede sinistro»?), ideologicamente i neri: mi
L’ennesimo trasferimento - scoperta dal suo produttore, Diego mail, le presenze registrate ai miei concerti sono determinate dal hanno insegnato a diffidare del puritanesimo.
Calvetti - la porta all’Accademia di Sanremo con Ore ed ore. Ed fatto che questo mio essere sempre e comunque autentica arrivi
è Sanremo 2008, un pezzo che parla di amore omosessuale men- in modo quasi disarmante. Usi il barré?
tre Anna Tatangelo domina sfrontata i tabloid con Il mio amico Spesso.
(e un altro sfacciato poi porterà Luca era gay). Lei, invece, non Sodalizi musicali: con chi ne fai, con chi ne faresti. Chi
è tormentata dai media e non tormenta - un bene o un male per duetta con te nella fase R.E.M., quella in cui sogni? Qual è il tuo «stato innaturale»?
un’artista? - nonostante la schiettezza del testo («Non metterò L’estate scorsa sono stata in tour con Paolo Vallesi, ho aperto Quello in cui non si pensa, non ci si preoccupa di quello che
mai più/Il maglione rosa e blu/Che tutte le mattine indossavo a un concerto di Mariella Nava a Taranto e ho scritto un pezzo con pensano gli altri, in cui si fa sempre quello che ci va di fare senza
colazione/Preparando il tuo caffè/E non sarò più io/A dirti Bungaro. Ho duettato ora con Max De Angelis a Villa Pamphili ledere nessuno, quello in cui si vive, si ama e ci si fa amare.
amore mio/Come sei bella la mattina appena sveglia/È già tar - a Roma e ho fatto concerti con Melissa Ciaramella, validissima
dissimo/Le interferenze fan rumore/E non si può cambiar cana - cantautrice siciliana. Nel disco che uscirà il prossimo autunno Insegni: cosa, a chi? E cosa impari?
le/O spegnere il televisore/Durante ogni temporale»). c’è un duetto, ma non posso ancora svelare il nome. I primi nomi Credo che si possa insegnare qualcosa solo se non si ha la pre -
Un altro trasloco - quello in uno Stato Innaturale, il suo primo che mi vengono per cantare in futuro sono Niccolò Fabi e Sergio tesa di farlo. Io imparo un sacco di cose solo guardandomi intor -
album - lo fa nuda, portando con sé solo un maglione rosa e blu. Cammariere. no, prestando attenzione a cose, gesti o frasi apparentemente
10 brani originali che sono 39 baci, tutti suoi e tutti degni di una normali, senza mai clonare nulla, ma semplicemente rimodellan -
tradizione italiana di cantautori. Più una sfida: l’undicesimo, Le tue muse. do il tutto su di me. Siamo unici ed inimitabili per questo, no?
Oggi sono io di Alex Britti, la cui prima strofa canta ore ed ore, Elisa, Paola Turci, Samuele Bersani, Carmen Consoli, Sting...
e ancora ore, come le «ore ed ore» («far l’amore ore ed ore e già non c’è spazio per tutti. Suoni la darbuka perché ti senti più: a) nord-africana, b)
iniziava a nevicare») che hanno portato Valeria Vaglio a asiatica, c) pugliese?
Sanremo. Allora è chiaro: per lei, è solo una questione di tempo. Chi hai scelto per accompagnarti nella musica? Il tuo bat- Suono la darbuka perché è una percussione con una sonorità
terista, ad esempio, fa degli ottimi assoli. molto particolare e accompagna una danza sensuale come la
Quali interferenze fanno più rumore? In realtà sono loro che hanno scelto me, cosa che accade rara - danza del ventre. Non rinnegherò mai le mie origini pugliesi, ma
Quelle che appiattiscono, che non creano spinte verso l’alto, mente ormai. Sono ragazzi molto talentuosi, ma soprattutto onestamente mi sento molto «figlia del mondo».
quelle di chi le produce perché sa di non poter andare oltre, di mossi dalla passione - per la musica, per il mio progetto -, pron -
chi abbatte per non costruire e danneggia per non risaldare. ti a sacrificarsi sempre e comunque, sognatori fino al midollo. Oggi sono io: Mina o Alex Britti?
Insomma, sono i miei uomini ideali. Alex Britti. L’autore è sempre l’autore.
Credi in Sanremo o, piuttosto, nei santi? Meglio detto: un
trampolino di lancio spesso in grado di declassare un artista, Hai - come in un tuo pezzo - un bersaglio in movimento o Mina: non sarà forse un mirare molto in alto per colpire
un tuffo di testa dentro una piscina prosciugata. piuttosto fermo? una mela?
Un tuffo di testa può essere letale anche in una piscina piena. Il mio bersaglio è molto chiaro, ma mai fermo. Nulla resta Certamente più stimolante che mirare in basso per colpire
Più in alto si sale maggiore è il rischio di farsi del male; ma è fermo. Mi plasmo, mi modello, mi sagomo a seconda che sia in un’anguria.
più rischioso non rischiare. Sanremo è stato un bel gradino di aria, in terra o in un angolo. Ma non lo perdo mai di vista.
una scala molto più lunga e complessa, una sorta di lavatrice in In Bersaglio in movimento vendi l’anima al taglio: a quanto?
piena centrifuga in cui è facile perdere il controllo e farsi male. Quale tonalità e su che ottava? Bisogna vedere: le condizioni di vendita sono rese note solo a
Sono molto contenta di aver fatto questa esperienza a 27 anni, Un grande classico: do maggiore sulla 3 ottava. Contralto. compratori con prerequisiti specifici.

E NON È UN PICCOLO PARTICOLARE Che Roberto Casalino sia Novembre, Giusy Ferreri e Non ti scordar mai di me
Q
SAINT LOUIS TRAM
uesto pezzo di una bella voce,
Fabrizio Emigli - uno swing, un jazz
- è d’altri tempi. Un gioiellino. In bianco e
nero praticamente, lui un povero ma bello

è uno dei cantautori della MySpace


Generation più importanti ed è famoso al
grande pubblico per essere l’autore dei
pezzi di successo di Giusy Ferreri, come Non ti
scordar mai di me e Novembre. Roberto
Anche se i maggiori direttori artistici dei grandi
network sanno chi sono, la risposta a seguito
dell’ascolto del mio singolo è stata: «Ci piace,
ma gli spazi sono limitati». Ma io non mi abbat -
to, vado avanti epromuovo la mia creatura in
uscito da un film di Dino Risi. Esce oggi il
singolo (Saint Louis Jazz Collection), già
chiamato a rappresentare il nostro traspor-
to locale. Emigli, che è fondamentalmente
un romantico, nel 2009 la va a prendere
Casalino, originario di Latina, arriva al suo ogni modo possibile, sperando che prima o poi così: ti staccherò un assegno per farci un
album d’esordio L’atmosfera nascosta dopo anche le radio si accorgano di me. origami/o una cambiale in bianco per scri -
aver percorso tanta strada solo con le sue forze. verci che m’ami./Leggero sarà ogni slan -
Tutto ha inizio nel 2002, quando lavora come Quale canzone attuale avresti voluto scrivere? cio per non prenderci sul serio/e ad ogni
corista nel primo tour di un allora promettente A questa domanda non so risponderti; ci sono curva chiederemo se è davvero proibito
Tiziano Ferro. troppe canzoni che avrei voluto scrivere io. accalcarci nel centro.
Romina Ciuffa
Da corista di Tiziano Ferro a suo collega: ne Chi c’è dietro al tuo album? Chi ha sudato
hai fatta di strada. insieme a te per arrivare in cima alla collina?
Sì, ho camminato molto. Io e Tiziano però siamo I miei produttori che mi seguono dal 2003:
fondamentalmente amici e il nostro rapporto era Mario Zannini Quirini e Manuela Petrozzi. Poi
lo stesso di adesso, nonostante i grandi cambia - c’è la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto
menti delle nostre vite. e incoraggiato in questa mia passione. Non
possono mancare nella lista i miei carissimi
Gli spazi nei network radiofonici sono asfitti- amici e musicisti che da sempre hanno sposato
ci per i cantanti emergenti. È così anche per il mio progetto (Stefano Suale, Simone
chi si porta in dote nome un percorso artisti- Sciamanna e Emiliano Licata). E poi tutte le
co profondo come il tuo? persone che mi sostengono e mi supportano da
Le radio sono uno scoglio che difficilmente si anni. Devo dire che avere intorno gente che
riesce a superare. Sono loro a decidere spesso il insegue con te il tuo sogno ti fa sentire meno
a cura di Luca Bussoletti successo o meno di un prodotto discografico. solo e ti fa perseverare.
Music In  Estate 2009

SAINT LOUIS BIG BAND Live in studio NEO Water resistance Come la calma OCTOPUS Ep 2009 Intensità
back
La Gestalt insegna che la somma degli piatta del mare, nasconde correnti e ten- rovente dei sedili in pelle quando a cura di ROMINA CIUFFA
addendi dà un risultato molto più grande sioni sommerse violentissime fuori è estate. E un BBQ rock

THE IDAN RAICHEL PROJECT - WITHIN MY WALLS


SAINT LOUIS
UMBERTO TOZZI BIG BAND - LIVE IN STUDIO
- Non solo live
ALTER Contaminazione.
Israele e mondo, un
tono le atmosfere con-
templative dei viaggi. A
SLMC La Saint Louis Big Band, diretta da Antonio Solimene, è una formazione
SaintLouis orchestrale che rispetta in pieno la struttura classica della big band ovve-
binomio impresen-
tabile all’orecchio medio, è l’Idan
Tel Aviv, ispirato dalla
chitarra inquieta del can-
ro 5 sax, 4 trombe, 4 tromboni, Ritmica (pianoforte, chitarra, basso e bat- Raichel Project. Il trentunenne tautore inglese Nick
teria), 2 voci. Il repertorio dell’ensemble, di tipo jazzistico, sfiora gran parte delle espres- tastierista, compositore, produt- Drake, Idan mette insie-
sioni e dei cambiamenti che hanno caratterizzato la musica afro-americana fin dall’inizio tore e arrangiatore, che dà il me un’orchestra di 24
del secolo scorso, proponendo alcune tra le nome al collettivo, rivoluziona la elementi. The Idan
pagine più belle della letteratura jazzistica musica popolare miscelando pop Raichel Project è esem-
orchestrale (Benny Goodman, Duke israeliano, musica etiope tradizio- pio di comprensione e
Ellington, Dizzy Gillespie). Vengono privile- nale, poesia araba, canti yemeniti collaborazione intercul-
giate le elaborazioni di arrangiatori con- ed ebraici e ritmi caraibici. Oggi turale, che apre una
temporanei dell’area americana (Sammy dirige questo progetto e, per il nuova prospettiva sui
Nestico, Don Sebesky, Bob Mintzer). suo secondo album internazionale Within My conflitti del Medioriente a partire dall’esperien-
La formazione, nata nel settembre del Walls, immagina un conflitto tra sogno e real- za d’Israele. La pace interculturale dipende
2007, ha già al suo attivo la partecipa- tà, la storia di chi si sveglia un mattino senza dalla capacità di apprezzare e rispettare le dif-
zione a molti festival jazzistici di grande nulla da realizzare: rimarrà confinato, pago di ferenze fra popoli e Idan Raichel ne dà atto,
prestigio. Il quartetto della cantante pensare solamente, o cercherà una ragione guardando il cielo da una stanza, mentre
Marta Capponi nasce nel 2004. Lei ha per lasciare la stanza? Le canzoni - in israelia- pensa se alzarsi e uscire, per Tel Aviv, a vede-
già vinto il Lucca Jazz Donna nel 2008. no, spagnolo, arabo e swahili - non danno re che c’è. Se qualcosa è cambiato.
Giovane questa vocalist, ma già risposte. I brani sono registrati negli anni
un’esperta sulla via di un’affermazione durante tour, sessioni di registrazione in stan- Romina Ciuffa
forte. Innanzitutto, collaborazioni con ze di hotel, camerini, case private; i testi riflet-
eccellenti musicisti di fama internaziona-
le (Bobby Durham, Aldo Zunino, Massimo
Faraò, David Boato, Pietro Iodice). Qui, si
avvale della collaborazione di talentuosi
FEDERICO SALVATORE - FARE IL NAPOLETANO STANCA
musicisti (sono Marco Bonini, Giulio
Ciani ed Emiliano Caroselli), che saltano dal Roberto Gatto Quintet, a Rosario Fare il napoletano stanca. Lo te Arancia Records di Luigi Zaccheo e Paolo
Giuliani, a Andy Gravish. A Marta Capponi. Come fosse un passaggio obbligato. sa bene Federico Salvatore, Ciarlo, dà libero sfogo alla sua vena da can-
Personalità ed esperienze musicali differenti all’interno di questo gruppo, nel quale vale cantautore napoletano salito tautore, scrive testi e musica e lo fa miscelan-
una proprietà intransitiva: le qualità di ciascuno non si sommano come addendi per agli onori della cronaca negli anni 90 con do con intelligenza denuncia sociale, rabbia,
dare un risultato certo, bensì, gestaltianamente, danno una somma diversa, nuova, l’in- Azz…, la canzone con cui, giocando sullo sdop- polemica ma anche poesia, ricordi, speranze,
centivo a proseguire con gli standards del jazz ma anche con brani originali. Una Big piamento del suo nome, ci presentava i perso- senza tralasciare quella sottile ironia che lo
Band che, innanzitutto, è band ma che, poi, è grande. naggi di Federico e Salvatore, l’aristocratico e contraddistingue. Dodici tracce inedite, dove
Romina Ciuffa il popolano. Stanco di una maschera che gli parla di storia (Il monumento), di prostituzione
stava troppo stretta, quella del cabaret e (Il progresso della marchetta), di solitudine
della risata (Senz’arte né parte) ma anche di amore (Fra
facile, ha fatto vent’anni di meno), alle quali si unisce Se io
perdere le sue fossi San Gennaro, invettiva contro chi ha
NEO - WATER RESISTANCE tracce
qualche anno.
per rovinato Napoli, con tanto di nomi e cognomi,
per colpa della quale la sua presenza in Tv
Con il suo ulti- sembra sia poco gradita. La cantò in una tra-
C’è un dato umano che accomu- verso complesso che non ammette compro- mo cd, Fare il smissione e fu subito polemica. Perché in Tv
na chi ama davvero la musica, messi; suoni che spesso si destrutturano e si napoletano… puoi spogliarti o prendere in giro la gente, ma
quasi una condizione antropolo- ricompongono con la paura di restare identici stanca! , pro- non puoi dire la verità. Ecco perché fare il
gica ed è la curiosità, come anticamera della nel movimento. Cioè, uno specchio della proces- dotto dalla napoletano…stanca.
percezione e della voglia di ascoltare le idee, sualità della realtà e delle sue contraddizioni tra- casa discogra-
ad avercele. È anche per questo che Music In dotta in un linguaggio ultroneo per definizione fica indipenden- Roberta Mastruzzi
percorre spesso e volentieri con coraggio come quello che le arti sonore e visuali sole con-
strade poco battute e cerca di far conoscere sentono.
di più e meglio artisti di certo talento, come i
Neo che hanno da poco prodotto, grazie a
E così, sulla scia di una citazione ben illustre,
questo riferimento alla resistenza dell’acqua,
ZOOT WOMAN - THINGS ARE WHAT THEY USED TO BE
Megasound, un gran bel lavoro, Water titolo dell’album, riporta alla mente la metafora
Resistance, che ci sentiamo francamente di
consigliare ai lettori.
che a fine
‘700 venne
ALTER Otto anni fa avevano conquista-
to il pubblico con il singolo cat-
be, in uscita il 21 agosto. Prima di godere
appieno del disco potete averne un assaggio
E di solito, per le band meno conosciute utilizzata per chy a naif Living in a Magazine. su Myspace (www.myspace.com/
dovrebbe principiare il critico con un elenco di spiegare la Sono la fusione perfetta fra il synth-pop degli ZootWoman), dove è possibile ascoltare in
viatici nobili e di riferimenti chiari, come se un nuova burra- anni Ottanta (che deve molto ai Kraftwerk anteprima la trascinante Live In My Head o la
«avo» di peso potesse portare più lustro all’ori- scosa arte quanto ai Pet Shop Boys) e l’ electro-dance irresistibile We won’t break, entrambe perfet-
ginalità del progetto. Quanto ai Neo, attivi da romantica degli ultimi tempi. Vengono te come colonna sonora esti-
oltre un decennio, si legge di citazioni dei che, come la dall’Inghilterra e hanno un va. Se non li conoscete già,
Dream Theatre, dei Franz Ferdinand, di John calma piatta nome bizzarro che ben si basterà molto poco a farci
Zorn fino a parlare della loro musica come di, del mare, sposa con il loro concept, innamorare degli Zoot
udite udite, jazz progressive (chi sa cosa sia nasconde musica e look. Gli Zoot Woman. Speriamo vengano
mai, alzi la mano). In realtà, il trio di Terracina correnti e ten- Woman sono i fratelli in tour anche in Italia.
che vede Manlio Maresca alla chitarra, Carlo sioni som- Johnny e Adam Blake e
Conti al sax e Antonio Zitarelli alla batteria - merse violentissime, che si traducono poi in una Stuart Price (la live-line up Valentina Giosa
come dire, niente basso - propone suoni intri- «nobile semplicità e tranquilla grandezza». include anche la bassista
ganti e del tutto originali, missati con pazienza Ascoltare questo trio per credere. Jasmin O’Meara).
e una buona dose di anticonvenzionalità. Né, probabilmente, è un caso che il tour che La band è tornata con un
I Neo suonano su ritmiche complesse, alter- ha già portato i Neo in giro per l’Europa e che nuovo, brillante ed entusia-
nando andamenti binari a moti ternari, tempi prevede molte date estive in Italia sia proposto smante album dal titolo
composti e suonati ad una velocità che, nulla unitamente ad un progetto espositivo, matura- Things are what they used to
sacrificando al pregio melodico, rivelano una to da un collettivo di artisti, pittori e grafici che
padronanza tecnica non comune per precisio- modulano le proprie istanze creative con la
ne ed interplay. Si tratta di una musica, se mi musica proposta, dando vita ad un connubio
si passa l’azzardo, ai limiti della nevrosi, piena magari non originale, ma di grande impatto. OCTOPUS - EP 2009
di tic e di momentanee isterie, che sembrano
tuttavia la cifra stilistica per entrare in un uni- Paolo Romano
BEYOND
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Un BBQ praticamente,
l’odore acre di un garage e
ria del Jack Daniel’s Challenge al Rolling
Stone di Milano). Ragazzacci, quello che
della benzina perduta da resta di noi quando torniamo da una festa in
NOKEYS - THE REGENCY una vecchia Bianchina. Poi i Red Hot Chili spiaggia, l’intensità rovente dei sedili di pelle
Peppers (il riferimento va a favore degli in una macchina lasciata d’estate al parcheg-
Octopus e rende il loro esordio discografico giatore abusivo, peperoncino e guacamole
BEY OND Parma
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è da sempre città di
musica ed è da lì che parto-
molto ricercato, e un altro alla scelta di cimen-
tarsi nel rock con la erre maiuscola. Basta leg-
vincente - ma a Cesare quel che è di Cesare)
e tutto quello che è rock preciso, senza
dentro a fajitas. In attesa dell’album d’esor-
dio, ci chiudiamo in questo rosso garage per
no i Nokeys. Rico, Luca, gere i titoli: Rock’n’ roll pistolero e Pretty girl, rumore né interferenza, asciutto anche nel il BBQ e aspettiamo che carne sia.
Gatto e Bonzo non arrivano da un casting della per esempio, strizzano l’occhio ai Litfiba e ai funk per un nuovo gruppo che si autoproduce
Tim né da X-factor, ma dal sudore delle canti- Depeche Mode ma con stile. Piccola produzio- l’Ep e che, o mio Dio, è milanese - nessuna Romina Ciuffa
ne. Ragazzi per la cui la musica non è un ne, è vero, ma pur sempre internazionale. Il cd, fantasia su un’origine britannica o, che so,
mezzo ma il infatti, è stato missato e masterizzato a minnesotica di questi tre: sono proprio i
fine. E questo Stoccolma, in Svezia. Scelta curiosa che dona nostri - per poi scovarvi 3 tracce in studio, 2
fine li ha por- al tutto un respiro meno provinciale con volu- live e 3 bonus video tracks.
tati a regi- mi poco italiani e suoni al passo col gusto di C’è (al basso) Garrincha, che ha lasciato Le
strare il loro oggi. Vibrazioni per queste, e un altro paio di nomi
album The Evidenziatore giallo sulla riuscitissima filoanglosassoni (Reepoman per voce e chi-
Regency, che Underwater. Un gran bel riff di chitarra e una tarra e Mr. Zed per la batteria), e allora la
contiene dieci linea melodica che sale e scende come le suggestione è completa: siamo sui Navigli a
tracce per la maree. Pezzo piacione, nel senso buono del tutti gli effetti e ascoltiamo una versione live
maggior termine, che è assolutamente essenziale per il del brano Crosstown Traffic di Jimi Hendrix
parte cantate successo di un progetto. Al cuor non si coman- come fossimo in centro a Los Angeles anni
in inglese. da… per cui a volte per il cuor si spende. 70 (apriammo gli occhi e loro saranno a
Un applauso Lybchburg, nel Tennesse, il prossimo otto-
al packaging, Luca Bussoletti bre, dove si esibiranno in virtù della loro vitto-