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PERIODICO DI INFORMAZIONE, ATTUALITÀ E CULTURA MUSICALE

PAVAROTTIANA di Flavio Fabbri MUSA E-MOTION IN 3D


Gennaio-Febbraio 2010

di Romina Ciuffa

M
uSa uni-

Periodico di informazione, attualità e cultura musicale a cura del Saint Louis College of Music
sce due
concetti,
musica e sapien-
za, nel progetto
dell’Università
romana retta da
Luigi Frati, grazie
a cui si compie un
passo avanti verso di Valentina Giosa

N N
on è facile presentare un’opera fortemente le istituzioni europee e americane che coltivano el 1922 l’Ambassador Hotel Theater di
ancorata all’attualità e al sentimento tipi- il patrimonio musicale piuttosto che disperderlo Los Angeles inaugurava il cinema 3D con
camente moderno dell’ansia, ricca di per mancanza di riconoscimenti legali e profes- The Power of Love, primo esperimento di
spunti legati alla realtà e più vicina alla contem- sionali. Ciò che è in atto è una rivoluzione il cui una lunga serie di pellicole che raggiungeranno
poraneità che alla tradizione classica, senza sof- nome è un’ispirazione in sé, quella del prece- l’apice del successo mondiale dal 1952 al 1955,
frire dogmi o sperimentalismi di maniera. Innova dente rettore Renato Guarini, esperto musicolo- e culmineranno nella fantascienza e nell’anima-
ma è figlio della tradizione operistica Il seque- go che nel 2007, impressionato da quell’orche- zione. Catturati dalla tecnica 3D per la sua capa-
stro. Rimirando Le Mille e una notte, scritto a stra di giovani venezuelani che l’ex ministro cità innata di bucare lo schermo, i registi hanno
quattro mani da Cristina Pavarotti e dal catalano della Cultura Josè Antonio Abreu Bardem aveva colmato il naturale bisogno di trovarsi altrove, di
Alberto García Demestres. Sì, proprio a lei que- tolto dalla strada inserendo in una banda musi- essere lì, l’evasione cui l’uomo ambisce. Bastano
st’intervista, e non perché figlia di Luciano cale, lanciò l’idea di un’attività musicale interna un paio di occhiali e il gioco è fatto. E certo la
Pavarotti, ma per un talento tutta suo di regista e all’Università, momento aggregante per docenti, febbre 3D ha raggiunto la musica: con i concerti
scrittrice di libretti d’opera. Pavarottiano. (...) discenti e personale amministrativo. (...) degli U2 e dei Tokyo Hotel, ma non solo. (...)

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SPECIALE SAREMO
JAZZ
&blues PAOLO FRESU BEYOND
&further ROSALIA DE SOUZA

Direttore
ROMINA CIUFFA

Direttore Responsabile
SALVATORE MASTRUZZI

Redazione
Romina CIUFFA redazione@musicin.eu
Flavio FABBRI classica@musicin.eu
Rossella GAUDENZI jazzblues@musicin.eu
Valentina GIOSA alt@musicin.eu
Roberta MASTRUZZI soundtrack@musicin.eu

Contributi
Lorenzo Bertini, Rita Barbaresi, Luca Bussoletti
Nicola Cirillo, Stefano Cuzzocrea, Gianluca Gentile
Adriano Mazzoletti, Corinna Nicolini
Patrizia Piermarini, Paolo Romano
Sabrina Simonetti, Eugenio Vicedomini

Music In Video
Videointerviste
Romina CIUFFA
SOUND
tracking PAOLO NUTINI TRAINING GIG,
SAINT LOUIS
Sabrina SIMONETTI
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Web > www.musicin.eu
www.myspace.com/musicinmagazine
Progetto grafico
CANTEREMO VIVA IL BARRÉ
F inanche un prin- nord orientale, anticipando di anni il discorso stato artefice del proprio destino, con la non trascu-
Romina CIUFFA cipe, il signorino di Michael Jackson e la sua We are the world. rabile variabile della fortuna ad incidere notevol-
E man u e le Noi, che amiamo la democrazia, ammettiamo mente in ogni ambito della civiltà. E mentre si
Redazione Filiberto, canterà al anche in musica l’estro di un principino; ciò che ci sfondano i muri bidimensionali con concerti in 3D
Via del Boschetto, 106 Festival di Sanremo; risulta arduo deglutire è l’assenza di sacrificio sui (a cui dedichiamo un servizio all’interno), qui,
00184 Roma deve essere un vizio Beyer di esercizi (che non ci è parso di vedere nella terra degli etruschi, ci dobbiamo sorbire un
Tel. 06.4544.3086 di famiglia quello di nell’Isola dei famosi). Alla fine ci è andata bene, festival che impone a tutti i partecipanti di utilizza-
Fax 06.4544.3184 improvvisarsi in qualche ma ciò conferma che in Italia il dilettantismo in re l’organico dell’orchestra al completo. Ancora
Mail redazione@musicin.eu mestiere, una caratteri- musica e parole prevale sulla professionalità, un con questa storia? Ma perché? Che abbiamo fatto
stica ereditaria che risale nobile decaduto che canta sotto la doccia su artisti di male? Forse gli orchestrali son pagati a ore, o a
Marketing e Pubblicità al bisnonno e ai trisavo- che dedicano una vita difficile all’arte; meglio i cottimo?
li, i quali ci imposero la Platinati, i Fratelli più o meno Grandi, gli Amici Ho il terrore, o forse il sesto senso mi avvisa,
Mail marketing@musicin.eu dei fratelli e i discendenti dei cloni di Joe Cocker. che anche quest’anno assisteremo al teatrino di
monarchia con plebisciti
Tipografia farsa. Certo, al Festival lui All’interno di Music in, abbiamo dato spazio a presunti direttori d’orchestra - alcuni dei quali
Ferpenta Editore Srl farà certamente meno danni tre giovani cantautori esclusi dalla corrida sanre- senza un’idea di cosa sia il gesto - a dare il
Via R.G. di Montevecchio, 17 - Roma rispetto a quelli che avrebbe mese e a un emergente che vi è entrato per aver tempo ai musicisti, nonostante quasi tutti abbia-
Anno III n. 12 potuto fare il padre se al vinto il concorso di SanremoLab. Non credo sia no già il click in cuffia. La musica va da
Gennaio-Febbraio 2010 referendum del 2 giugno un male, il Festival è ridotto ad un grottesco un’altra parte, si distribuisce via internet, lo
del 1946 i nostri nonni palco per cantanti decadenti, che con un battito sanno i negozi di dischi che chiudono e le case
Registrazione presso il Tribunale di Roma avessero scelto diver- di coda provano a tornare in superficie, per una discografiche che licenziano; si ascolta dal vivo
n. 349 del 20 luglio 2007 samente. In fin dei boccata d’aria, speriamo l’ultima. e lo sa chi con trucchi digitali pubblica dischi
conti è nipote d’arte, il Zucchero (già citato) e Vasco Rossi sarebbero senza saper suonare, cantare, scrivere; si affer-
nonno canticchiava e usciti alla ribalta nazionale in ogni caso, o ancora mano sempre nicchie di mercato che snobbano
STEFANO fischiettava una ritmata crediamo alle smanie di protagonismo baudiano le cassiere alla ribalta. E intanto il tempo crea
MASTRUZZI canzone sull’Abissinia, «questo l’ho inventato io»? Il Festival non ha eroi.
EDITORE ridente regione dell’Africa inventato nulla negli ultimi vent’anni, ciascuno è Stefano Mastruzzi
JAZZ
& blues DJANGO REINHARDT Una sera fu chiesta Ménilmontant. Grappelli e Django PAOLO FRESU Da RICHARD GALLIA-
Music In  Gennaio-Febbraio 2010

a cura di ROSSELLA GAUDENZI


la eseguirono, ma il cliente chiese di ripeterla. Ancora una volta. L’interpretazione Belchidda un Bel-Kiddo, NO Adesso... adesso
non piacque per nulla. Infuriato, il cliente si tolse una scarpa e la tirò ai musicisti. tipo Frank Sinatra. non so cosa suonare.

DI DJANGO E ROM PAOLO FRESU BEL-CHIDDA


La Sardegna è battuta
da tre venti: il maestrale,
di Adriano Mazzoletti che soffia a raffiche da
nord-ovest con variazioni
superiori ai 10 km orari
ma di durata inferiore
ai 20 secondi; le brezze,
dovute alla differenza di
temperatura tra mare
e terra; e Paolo Fresu,
che da Berchidda soffia
costantemente nella sua
tromba con tempo jazz
di Romina Ciuffa

in
questa sala dell’Auditorium è difficile internazionale, e ben due cittadinanze onorarie, a
dire chi sia venuto per ascoltarlo e chi Nuoro e a Junas, in Francia.
per guardarlo solamente, il Bel-Fresu di Ha il pregio di aver dato alla Sardegna il jazz:
Belchidda: questo trombettista è uno dei 3000 fondatore, presidente e direttore artistico dell’as-
abitanti di Berchidda (in sardo Belchidda), sociazione culturale Time In Jazz, a Berchidda
quanto serve a rendere la Sardegna una organizza l’omonimo festival internazionale, la
Hoboken italiana, piccolo centro del New Jersey rassegna Altri Tempi sul cinema sardo, il teatro e
noto per i natali di Frank Sinatra. la musica, l’evento Aprile non dormire dedicato
Paolo Fresu è nato abbarbicato sui primi con- alla presentazione di opere editoriali e teatrali, la
trafforti granitici del Limbara, nella regione sto- Festa della Musica, primo appuntamento musi-
rica del Logudoro, e lì ha iniziato a suonare a 11 cale dell’estate, e possiede una collezione priva-
Nato 100 anni fa in una roulotte di gitani, di passaggio in quel momento a Liberchies in anni secondo tradizione, per la banda di paese ta permanente d’arte contemporanea. A lui son
«Bernardo De Muro». Il diploma in Tromba al dedicate una recente puntata di «Taccuino Suite»
Belgio, Django Reinhardt a Roma non abitò mai in albergo. Gli era stata riservata una came- Conservatorio di Cagliari e il Dams di Bologna, sulla Rai e, su Radio24, un’intervista sulle bande
ra all’Hotel Alexandra in via Veneto, di fronte alla Rupe Tarpea, ma non vi mise mai piede. sezione Musica. Non citeremo tutti i premi - una musicali di paese. Insieme agli archi del
Preferì essere ospite in una roulotte di alcuni rom che avevano le giostre a piazzale Clodio. ventina almeno, e la presenza fissa, sin dagli anni Quartetto Alborada il Bel-Fresu suona la tromba
Ottanta, ai vertici delle classifiche del Top Jazz, nel sesto disco della collana Jazz Italiano Live
il più prestigioso referendum italiano indetto 2009 distribuiti e pubblicati da L’Espresso.

La
vigilia del Natale 1948 Django musica. Una sera fu chiesta Ménilmontant, dalla rivista Musica Jazz - né le collaborazioni; ci Tutte le donne della sala lo guardano, lo
Reinhardt giunse a Milano, per un celebre canzone di Charles Trénet. Grappelli e limiteremo a ricordare la nomination, nel 2000, ascoltano, lo guardano, lo ascoltano, lo guarda-
ingaggio all’Astoria, celebre locale in Django, felici di accontentarlo, la eseguirono, per il Django d’Or francese insieme a Keith no, lo ascoltano, confuse. La mafia di Hoboken
via S. Maria Beltrade. Il complesso formato per ma la loro versione non fu gradita e il cliente Jarrett e Charlie Haden come miglior musicista direbbe proprio Bel-Kiddo.
l’occasione aveva le caratteristiche del celebre chiese di ripeterla. Django e Stéphane risuona-

HO
quintetto dell’Hot Club de France. Stephane rono quel motivo, ma ancora una volta quella
Grappelli, Django, tre chitarristi italiani, Franco interpretazione non piacque per nulla. Infuriato,
Cerri, Piero Visani e Armando Camera e il cliente si tolse una scarpa e la tirò ai musici-
Ubaldo Beduschi al contrabbasso. Purtroppo di sti. Ma Django e soprattutto Stéphane avevano
quel complesso non vi sono registrazioni. troppa esperienza di night, di clienti stupidi,

ASCOLTATO
La presenza di Django e Grappelli all’Astoria invadenti e maleducati, e di proprietari poco
non fu pubblicizzata adeguatamente. Sulla onesti per lasciarsi sorprendere. L’ingaggio per-
stampa quotidiana, nelle locandine e talloncini ciò trascorse senza ulteriori incidenti.
pubblicitari, i nomi dei due musicisti francesi Durante il soggiorno a Roma Django non

GALLIANO
erano stampati a caratteri minuti, sotto quello, a abitò mai in albergo. Gli era stata riservata una
caratteri cubitali, del complesso del batterista camera all’Hotel Alexandra (che esiste ancor
Bruno Quirinetta, primo di una lunga serie di oggi) in via Veneto, di fronte alla Rupe Tarpea,
complessi che, intorno al 1950, presero il ma non vi mise mai piede. Preferì essere ospite
sopravvento, riuscendo a far scomparire, in una roulotte di alcuni rom che avevano le
soprattutto a Roma e Milano, musicisti e com- giostre a piazzale Clodio. I due musicisti fran-
plessi swing che avevano suonato nei locali più cesi furono anche ospiti diverse volte a casa di
importanti fino a pochi mesi prima. di Rossella Gaudenzi
Armando Trovajoli, con il quale suonarono
Bruno Baldini, con lo pseudonimo di Bruno spesso, ma non risulta siano state effettuate

Un’
Quirinetta, che si era dato perché aveva debutta- registrazioni, anche perché erano assai rari, orchestra, anzi no. Sul palco c’è solo le sue dita, ricca varietà di brani che affonda le
to al Quirinetta di Roma, stava ottenendo gran- all’epoca, i possessori di apparecchi adeguati. Richard Galliano. Con la sua fisarmo- radici nella migliore tradizione francese, dai
de successo, ma non certo per la sua musica. Nell’occasione il collaboratore della Rai nica, ovviamente. Alle mie orecchie, walzer a Debussy, a Ravel, arricchita dalla
Durante le esibizioni prendeva di mira il pub- Christian Livorness fece loro incidere 87 brani ripeto, risuona un’orchestra. Oso dire che una lezione del tango e rafforzata dalla conoscenza
blico, e soprattutto le gentili signore, insinuan- al Centro di produzione di via Asiago, ma solo moltitudine di strumenti risuoni alle orecchie di del jazz.
do dubbi sulla loro moralità. Ciò suscitava 64 sono pubblicati, gli stessi che in seguito buona parte del pubblico presente questa sera. Richard Galliano, la fisarmonica e i colori
grandi ilarità o grandi risentimenti, di cui si Livorness cedette a La Voix de son Maître e in È il concerto Solo (l’occasione è la 33esima delle luci che lo illuminano sono i protagonisti
riferiva spesso nelle cronache mondane. parte alla Rca, furono oggetto di diverse edizio- edizione del Roma Jazz Festival dell’Auditorium di questo concerto. Colori netti e decisi: il verde
Django e Grappelli, costretti a lasciare Milano ni e anche di recensioni e critiche spesso discor- Parco della Musica), onore all’ultimo album del per accendere il brano Lucien, il latteo bianco
dopo circa 15 giorni perché il contratto fu inter- danti, riguardo ai musicisti italiani, anche se virtuoso fisarmonicista italo-francese Richard per celebrare una pasionaria Edith Piaf, e anco-
rotto in anticipo, si trasferirono a Roma. Nella Gianni Safred era un eccellente pianista alta- Galliano: Paris Concert (2009 CAM Jazz), regi- ra il rosso, il fucsia, il giallo. Arriva il blu, per
Capitale ottennero un ingaggio al Jicky Club mente apprezzato dai due musicisti francesi. strato dal vivo al Théâtre du Châtelet. C’è la rie- esaltare lo struggente Oblivion di Astor
della Rupe Tarpea. La Rupe si trovava alla fine Safred suona 28 introduzioni ad altrettanti vocazione di Erik Satie, del Lucio Dalla di Piazzolla riproposto con un’intensità che può
di via Veneto, a pochi metri da piazza Barberini, brani, di due o al più quattro battute. Lo si ascol- Caruso; c’è la sperimentazione, in Aria, del dare i brividi ai più tiepidi tra il pubblico, ma ai
ed era di proprietà di Lino Cruciani, detto «er ta in assolo 15 volte: un chorus in undici brani, suono dell’organo di chiesa. più appassionati contorcerà le budella.
fruttarolo» per via di alcuni banchi di frutta e due in altrettanti, mezzo ritornello in uno e un Galliano depone la fisarmonica per suonare Ho ascoltato archi e strumenti a fiato. Ho
verdura di cui era proprietario. E a volte il suo inciso nell’ultimo chorus in un altro. Ciò che lo sheng, antico strumento a fiato cinese che dà sognato di ascoltare archi e strumenti a fiato.
comportamento faceva onore al soprannome. stupisce è che i suoi assolo sono in gran parte il nome ad uno dei brani del disco. Parla un ita- Ho contemporaneamente fatto un viaggio. Ho
Quando, nel dicembre 1951 Grappelli tornò presi a tempo veloce. Lo stile del pianista triesti- liano stentato a dire il vero, per avere radici sognato di fare un viaggio, camminando sui
alla Rupe Tarpea con un’orchestra francese, i no è brillante, tecnicamente ineccepibile e risen- nostrane. Fa sorridere il pubblico quando ina- tetti parigini, affacciandomi in Argentina, pas-
musicisti vennero minacciati di essere protesta- te - oltre che dell’influenza di Teddy Wilson, il spettatamente afferma: «Adesso... adesso non seggiando per Napoli, e valicando la muraglia
ti perché, secondo Cruciani, poco graditi ai suo maggior ispiratore - di pianisti stride ma so cosa suonare», ed è una gara nel proporre i cinese. Sono alla fine tornata in me, mio mal-
clienti del locale. Il tutto si concluse con una anche di altri successivi o del periodo bop. pezzi che si hanno nel cuore, ognuno i propri. grado. Quando Richard Galliano ha lasciato il
riduzione del cachet. Due anni prima il proprie- Dopo poche settimane i due musicisti torna- La musica è sempre stata musica nuova sotto palco e si sono accese le luci.
tario del club non aveva avuto il coraggio di rono in Francia, ma nel febbraio 1950 Django
disturbare né Django né Stéphane, anche perché fu di nuovo a Roma per una scrittura all’Open
tutto il «bel mondo» romano, nonché gli attori Gate, questa volta con i francesi André Ekyan,
più importanti del cinema italiano, si precipita- Raph Schecroun, Alf Masselier e Roger
vano ogni sera ad ascoltarli. Grappelli ricorda Paraboschi. Quel periodo fu caratterizzato da
di aver incontrato Anna Magnani, Dado tre diversi avvenimenti: la partecipazione,
Ruspoli, Porfirio Rubirosa e il principe Antonio come semplice spettatore, a un concerto il 10
De Curtis in arte Totò, anche se quest’ultimo, 5 aprile, una jam il 5 maggio in cui suonò, e una
anni prima, in un’intervista aveva asserito di serie di registrazioni radio ancora una volta
«non apprezzare per nulla il jazz». patrocinate da Livorness. Vennero realizzati 30
Cruciani e l’impresario Sacchi, che aveva brani, in quattro sedute, nelle prime due setti-
portato i due musicisti in Italia, avevano scelto mane di aprile.
una ritmica con Gianni Safred al piano, Carlo Da allora Django non tornò più in Italia,
Pecori al contrabbasso e Aurelio De Carolis alla sarebbe scomparso a Fontainebleau il 16 mag-
batteria, tutti con grande esperienza ma abituati gio 1953 all’età di 43 anni. Era nato - in una
a contesti musicali assai diversi. Il quintetto fu roulotte di gitani di passaggio in quel momento
bersaglio di contestazioni da parte di qualche a Liberchies in Belgio - esattamente cento anni
cliente che pretendeva di ascoltare altri tipi di fa, il 23 gennaio 1910.
Music In  Gennaio-Febbraio 2010

PACO DE LUCIA Per San Valentino regalate una cambiale. LALA MANGIARACINA 4TET Laura Lala e Sade Mangiaracina TOP JAZZ 27esima edizione
JAZZ
& blues
Consiglio agli amanti egoisti: di biglietti, regalatene due. S’iddu moru e vaju ‘mparadisu, s’un ci trovu a ttia mancu ci trasu. Ex aequo Rava e Bosso-Salis.
Consiglio ai single: vogliatevi bene, regalatevi questo concerto. Cioè: ogni volta l’atterraggio a Palermo è un tuffo al cuore. Maria Pia De Vito riconfermata.

LAURA LA-LA a cura di Rossella Gaudenzi


di Paolo Romano

er San Valentino regalate una cambiale. sonoro («compas»), l’altra è preposta al solo Posso dirlo? Sono stufo dei progetti. La musica è filosoficamente inconoscibile,
P Data di riscossione il 28 febbraio,
Auditorium Parco della Musica di Roma
per accendere il cuore in pieno inverno al calore
melodico («falsetas») spesso in contrappunto
con le strofe del canto («letras»), mentre il dan-
zatore con il battito dei piedi («zapateado»)
non un progetto che produca comunicati stampa di cui vantarsi, e trovare così
qualche scrittura per una stagione per poi essere dimenticato alla successiva.
«Pure songs» è una briciola di musica in un mondo spietato. Produce storie vere,
del flamenco di Paco de Lucìa. impone il passo ritmico (quasi sempre misure
Si tratta, come sempre cerchiamo di eviden- composte e variamente accentate). dure e pure. Quelle di chi ama questo linguaggio allo stato puro (Salvatore Bonafede)
ziare in Music In, di una data ragionevolmente Il flamenco è, insomma, un’arte assai com-

«S’
imperdibile per gli appassionati non solo del plessa che, quando filtrata dal tocco di De Lucia, iddu moru e vaju ‘mparadisu, s’un ci lo considero già un miracolo, ma non solo: mi
genere, visto che lui non è solo maestro di un diventa un flusso di naturale e vibrante passione, trovu a ttia mancu ci trasu», hanno trasmesso l’emozione di esserci, mi hanno
chitarrismo virtuoso (e pure virtuoso lo è), ma un racconto non concluso di genti, di migrazioni, Cavalleria Rusticana. Ho scritto un fatto sentire una musicista, mi hanno iniettato
un grande musicista che ha saputo accogliere di amori e di sofferenze. Un tocco, quello del brano che ti somiglia, dice Sadeilpiano a conferme e seguita con amore. Con Salvatore
nello stile di provenienza influenze sempre chitarrista andaluso, temprato da uno studio Lauralavoce. È stato mosso il primo passo di un penso addirittura si trattasse di un appuntamen-
diverse ed innovative, andate via via sciorinan- approfonditissimo e continuo delle tecniche clas- sodalizio artistico. to preso nel 2000 e concretizzato pochi mesi fa».
dosi nei 40 anni di attività che ha alle spalle siche e, naturalmente, del «rasgueo» del quale è Sembra una storia fatta di ritorni, quella di Pian piano le due musiciste raccolgono brani,
questo prolifico gitano. maestro indiscusso, quell’uso della mano destra Laura Lala, di appuntamenti presi senza consa- appena possibile li suonano dal vivo, in duo o in
Però non c’è dubbio che del flamenco biso- invidiabile per precisione e pulizia sonora. pevolezza e rispettati. E di incontri. La cantan- quartetto. I pezzi vengono proposti dapprima
gna pur parlare, anche per capire quanto com- Paco s’è fatto conoscere al grande pubblico te palermitana (ma non chiamatela cantante insieme agli standards, poi l’originale prende il
plessa sia questa musica (che non va dimentica- anche grazie ad un album per alcuni versi ecce- jazz, non ancora), che vanta la guida di inse- sopravvento, assume le dimensioni di un reper-
to essere anche una tecnica di pittura ed una zionale e davvero storico registrato assieme a gnanti come Maria Pia De Vito e Cinzia Spata, torio ampio curato a fondo. L’incontro succes-
danza) e quanto Paquito abbia fatto per render- John Mc Laughlin e Al Di Meola, Friday Night è la vincitrice, con il Lala Mangiaracina 4tet, sivo, casuale come i precedenti, è la proposta di
la una forma conoscibile e trasmissibile al gran- in San Francisco, autentica pietra miliare per del primo concorso Saint Louis Jazz Contest: partecipare al concorso Saint Louis Jazz
de pubblico. Per molti versi, non è un genere generazioni di chitarristi che hanno ascoltato e le è stata offerta la possibilità di incidere un Contest fatta da Marzia Bagli, l’organizzatrice.
ma un insieme di stili musicali ad ognuno dei riascoltato la Mediterranean Sun Dance, rarissi- progetto originale, il primo nel suo caso, Tutto si svolge vorticosamente: le selezioni, la
quali è assegnata una funzione sociale e geogra- mo esempio di come il virtuosismo possa sposar- l’album Pure Songs, nei negozi di musica da vittoria, il concerto alla Casa del Jazz, la crea-
fica, si tratta dei cosiddetti «palos», cioè di con- si magnificamente con originali spunti melodici febbraio 2010. Eccoli: Laura Lala alla voce, zione del disco, Pure Songs. Pure songs.
tinue variazioni ritmiche ognuna destinata e intense improvvisazioni su una pluralità di Sade Mangiaracina al piano, Diego Tarantino al «Ritengo che i regali più grandi che ho rice-
quando ad una festa familiare quando ad una temi. Il resto, per davvero, è ascolto e affabula- contrabbasso, Claudio Mastracci alla batteria, vuto e che si possano ricevere siano la purezza
ricorrenza sociale. zione da parte di questo gigante della musica, Salvatore Bonafede special guest. e l’onestà, nella vita come nella musica. Il jazz
In questo, i palos sono del tutto simili, quanto sempre in bilico tra tradizione (ha registrato La conoscenza fatale con Sade risale al giorno ti mette a nudo, richiede sincerità e limpidezza,
a funzione, ai «raga» indiani. Lo studio dei palos, pressoché tutto il repertorio classico esistente per in cui, al Conservatorio di Trapani, Salvatore per entrare in contatto profondo con esso serve
che subito affascinò il giovane Paco de Lucìa, chitarra e liuto) ed innovazione (grazie alle molte Bonafede affida la piccola pianista prodigio una mente pura. Non si può mentire né prescin-
destinato alla chitarra come ad un seminario da e curiose collaborazioni che lo hanno visto Mangiaracina ad una Laura Lala acerba, ma dere da quel che si è: tutto ciò che ho creato e
un padre severo ed esigente, vede poi una gran- affiancarsi anche, ad esempio, a Chick Corea). matura per averne cura durante il Veneto Jazz. ideato mi corrisponde, mi rappresenta, sono io.
de divisione tra il «cante jondo» (cioè, profondo) Ah, San Valentino, dicevamo. Consiglio agli Nella vita di Laura seguiranno il Dams e la deci- Non potrei mai incidere un disco di standards,
ed il «cante chico» (piccolo), entrambi suonati amanti egoisti: di biglietti, regalatene due. sione di trasferirsi a Roma, dove incontra nuova- ma solo cose mie. La grande lezione del jazz - e
con una o due chitarre, il canto ed il ballo. Se ad Consiglio ai single: vogliatevi bene, regalatevi mente Sade e per sei mesi convivono ma non in questa ricerca Maria Pia De Vito ha avuto un
una chitarra è assegnata la funzione di tappeto questo concerto. suonano insieme. Poi Sade cambia casa e occor- ruolo importante - consiste nell’essere se stessi
re attendere un concerto di piano-solo di Brad fino in fondo, potendo così arrivare a tirar fuori
Mehldau per accendere la scintilla. L’esecuzione la propria personalità e le proprie tradizioni».

L’
Auditorium Parco della Musica ha ospitato il di My Favourite Things, in assoluto la preferita Esiste un brano preferito dall’autrice, ed è
18 gennaio la cerimonia di premiazione del Top da Laura cantata qualche volta per Sade in ver- S’Iddu Moru, incipit della Cavalleria Rusticana.
Jazz 2009, prestigioso referendum italiano indet- sione italiana, è un abbraccio che avvolge le due Anche in questo caso trattasi di un ritorno, una
to dalla rivista Musica Jazz, giunto al suo 27esimo anno indissolubilmente. Iniziano a vedersi, a scrivere frase rimasta intrappolata nella mente di Laura
di vita. Il premio Arrigo Polillo per il miglior disco va ex su foglietti di carta parole di brani che hanno in e riaffiorata nel momento in cui viene citata in
aequo a Stunt del duo Fabrizio Bosso-Antonello Salis e mente e funziona, è un collante, nasce un connu- un film di un paio di anni fa. Contiene lo sde-
New York Days di Enrico Rava; a quest’ultimo va (e bio che dà vita a un vero laboratorio di idee. gno siciliano: mai, mai abbassare la testa.
non per la prima volta) anche il premio Pino Candini, «Siamo due esseri diversi, opposti sotto tutti «Non è sbagliato definire Pure Songs un inno
legato alla votazione per il musicista dell’anno, superan- i punti di vista. Ma penso che vada cercato pro- alla Sicilia. Alla mia terra, innanzitutto, a cui
do, nell’ordine, Gianluca Petrella, Stefano Bollani e il prio in questo equilibrio il nostro punto di va il primo ringraziamento, o meglio, pensiero.
vincitore della precedente edizione, Franco D’Andrea. forza. Abbiamo iniziato a suonare pezzi insie- La condizione di isola la trovo molto interes-
Ma Gianluca Petrella, jazzista dell’anno 2008, è oggi CUM BOSSO me, a crearne, scrivendo musica e testi. È affio- sante. Avere il mare ai piedi, al bordo di una
leader della miglior formazione. Nella categoria dei
compositori e arrangiatori vince Dino Betti van der
Noot, per gli ottoni il trombettista Fabrizio Bosso; tra le
SALIS rata poi in maniera naturale l’idea di pensare e
cantare pezzi in siciliano, dialetto di entrambe,
forse una scelta dettata dall’istinto. Sade ha
città, ha un che di magico. Recentemente, al
Cagliari Jazz Expo, ho avuto un forte impatto
con il mare e ho realizzato di non essere più
ance il sassofonista Francesco Bearzatti; per tastiere e di Romina Ciuffa pienamente condiviso la proposta e questa è la abituata a questa realtà. La mia terra è piena di
chitarra il pianista Dado Moroni; per la sezione ritmica vera forza: nella musica come nella vita, essere talenti, mossi di continuo dalla voglia di andar-
il batterista Roberto Gatto; nella «miscellanea» la can- in due a credere fermamente in un progetto. Mi sene e di tornare. Sul mio futuro non saprei dir
tante Maria Pia De Vito, unico caso di vincitore del soffermo spesso sull’importanza degli incontri. nulla, in questo momento personalmente così
2008 riconfermato. Nel libro d’oro dei nuovi talenti si Che musicisti come Salvatore Bonafede e ricco, ma posso aggiungere questo: ogni volta
iscrive stavolta Luca Aquino, trombettista di Claudio Mastracci abbiano preso parte al disco l’atterraggio a Palermo è un tuffo al cuore».
Benevento, che era stato secondo nel 2008, posto passa-
to al sassofonista Daniele Tittarelli. PRESENTAZIONE DEL CD DEL LALA-MANGIARACINA QUARTET > 12 FEBBRAIO, ORE 21, CASA DEL JAZZ
CLASSICA
MENTE
Music In  Gennaio-Febbraio 2010

CRISTINA PAVAROTTI E ALBERTO GARCIA DEMESTRES Il sequestro. Rimirando ARVO PART Un mondo inte-
a cura di FLAVIO FABBRI
le Mille e una Notte Un’opera fortemente ancorata all’attualità e al sentimento tipicamente riore, estone, fatto di silenzi e
moderno dell’ansia, ma figlia legittima della tradizione operistica da Pavarotti a Demestres. sospensioni. Tintinnabulante.

 CONTINUA DALLA PRIMA PAGINA a cura di FLAVIO FABBRI

PART
PAVAROTTIANACRISTINA A PARTE
a cura di FLAVIO FABBRI

Il libretto è nato da un’immagine che si presentava insistentemente ad Alberto Garcìa Demestres: tre donne legate e benda-
te. Da un senso diffuso d’angoscia e d’impotenza. E la domanda che ne è scaturita è stata: si può ancora opporre qualcosa
alla logica perversa e pressante dello scontro di civiltà e di culture tanto evocato, anche dagli stessi mezzi d’informazione?

2
le rappresentazioni al momento andate in scena al

(...) Teatro Comunale Luciano Pavarotti di


Modena (il 15 e il 17 novembre 2009), con la
regia di Alessandra Panzavolta e la direzione
Alberto Garcìa Demestres e Cristina Pavarotti,
autori de «Il sequestro. Rimirando le Mille e una Notte»

musicale di Giovanni Di Stefano. Il pubblico del


Comunale ha accolto Il sequestro tra curiosità, entusiasmo e distac-
co. Non è facile presentare un’opera così fortemente ancorata all’at-
tualità e al sentimento tipicamente moderno dell’ansia, ricca di spun- PHOTOCREDITS K. KIKKAS
ti legati alla realtà e più vicina alla contemporaneità che alla tradizio-
ne classica, pur senza soffrire dogmi o sperimentalismi di maniera.
Il Comunale con questa commissione ha dimostrato, come di con- ifficile oggi immaginarci in un mondo interio-
suetudine ormai, coraggio e impegno nel sostenere le nuove produ-
zioni. La storia de Il sequestro è di quelle che ricordano da vicino il
cinema, con tre donne molto diverse tra loro, Mansure (marocchina),
D re fatto di silenzi, di sospensioni, di profonde
armonie con le nostre tante parti del sé.
Difficile, ma ovviamente possibile e, perché no,
Lola (no-global di Barcellona) e Dara (serba), sequestrate a Modena auspicabile. Rimanere un attimo con noi stessi,
durante un convegno su «Bio che più bio non si può». escludendo le complessità esterne e gli infiniti sti-
Autore del sequestro è Goldro, un attivista membro del gruppo moli del mondo, può significare ritrovarsi con i
armato Gaist. Nel frattempo una giornalista racconta gli avvenimen- peggiori incubi, ma allo stesso tempo prendersi
ti all’interno di un tg, dando così inizio al valzer della diretta, del cura di noi stessi.
live, del reality dell’informazione. Lola, come la bella Sharazad di Le Arvo Part, compositore estone di musica con-
Mille e una notte, cercherà di incantare il perfido Goldro per far gua- temporanea nato a Paide nel 1935, molto legato al
dagnare tempo alle compagne di sventura. Riusciranno a salvarsi? minimalismo, centra la fase creativa del proprio
Politica, tensioni razziali, società post-globalizzata, il rapporto tra modo di comporre giustappunto su questi mondi
potere e informazione, il terrorismo, il ruolo della donna, c’è davve- personali ormai sommersi, privi di ritorni emotivi
ro molto dei tempi che viviamo in quest’opera. Tentiamo con lascia molto spazio alla speranza e all’ottimismo. C’è un’atmosfera importanti, schiacciati dalle assordanti sirene
Cristina Pavarotti di capirne qualcosa di più, ponendole anche noi pesante e soffocante, ad ogni livello, politico, sociale, culturale e della post-modernità. Composizioni, come
«10 domande». civile; un cielo grigio che schiaccia ogni possibilità di recuperare Spiegel im Spiegel o Fur Alina, che dimostrano
valori quali la solidarietà, l’unità e la fratellanza. La speranza, se come sia possibile produrre opere affascinanti e
Come è nato allora Il sequestro? c’è, è nel sacrificio di alcuni personaggi o nella figura del bambino, valide nonostante la totale assenza di esagerazioni
Un percorso causale, un libretto scritto a 4 mani con Alberto esistenze che in qualche modo possono fungere da salvacondotto per armoniche e la riduzione ai minimi termini del
Garcia Demestres, che conosco da molto tempo e che è anche l’umanità. Le tre protagoniste hanno gli strumenti per uscire da una materiale compositivo. «Opero con pochissimi
l’autore delle musiche. Con lui mi trovo perfettamente a mio agio situazione difficile come quella creata da Goldro. Tutte e tre hanno elementi, una voce, due voci, lavorando con i
nello scrivere, perché conosco la sua musica e c’è una profonda sin- una forte impronta etnica e l’etnicità, come pensiero politico-cultu- materiali più primitivi, con l’accordo perfetto,
tonia. Non so come sarebbe scrivere per qualcun altro. Il linguaggio rale, come gabbia delle origini, è una delle ragioni che nonostante con una specifica tonalità».
che abbiamo voluto sviluppare assieme è nei fatti il risultato di tale tutto non lascia molto spazio ad una visione globale più distesa e Considerato un minimalista sacro, vicino ad
empatia professionale e, nei riguardi dell’Opera, è rispettoso della positiva. È stato difficile cercare di dare una speranza di salvezza. autori come Henryk Gòrecki, Gianmartino
tradizione librettistica, ma allo stesso tempo se ne allontana un poco Durighello e John Tavener, padre della
avvicinandosi a quella teatrale. Il libretto è nato da un’immagine che Che ruolo ha la comunicazione? C’è anche il web? Tintinnabulazione (arpeggio e ripetizione delle
si presentava insistentemente ad Alberto Garcìa Demestres: tre Anche nella stesura stessa della storia abbiamo utilizzato la rete e note di un accordo tonale), l’artista estone è a
donne legate e bendate. Da un senso diffuso d’angoscia e il web in modo assiduo e lo consideriamo a tutti gli effetti uno stru- Roma, (Accademia Nazionale di Santa Cecilia),
d’impotenza. E la domanda che ne è scaturita è stata: si può ancora mento di importanza assoluta per veicolare informazioni, per comu- per la presentazione del suo nuovo lavoro Diario
opporre qualcosa alla logica perversa e pressante dello scontro di nicare ed unire le persone. Il sequestro nasce e si sviluppa all’inter- dell’Anima. Sette giorni (21-29 gennaio) per
civiltà e di culture tanto evocato, anche dagli stessi mezzi no dei flussi di comunicazione globali e questi, come tutto ciò che li godere di un cantore della sacralità dell’anima,
d’informazione? Sono nate così le nostre tre ragazze e da questo è circonda e di cui sono specchio fedele, non godono di buona salute della sua cura e della sua forza ristoratrice, tra tria-
nato lo stesso Goldro, che questa logica ripropone. al momento. di e scale tonali, dove l’impiego della voce umana
(strumento dello spirito per eccellenza) è di rile-
Scrittrice di libretti d’Opera: in che consiste? 3 donne sequestrate. La donna è ancora ostaggio della società? vante importanza.
Scrivere libretti d’opera è un lavoro faticoso, atipico, non ci si I grandi cambiamenti della nostra epoca provengono da una forte È questo un lavoro di quelli che non passano
improvvisa né esiste una scuola; nasce da una forte passione per volontà da parte della donna di emergere e di confrontarsi, causan- inosservati, tanto da scomodare, per la prima italia-
l’Opera e richiede per questo molta preparazione, ma soprattutto do però un forte colpo di coda del potere e del suo disperato deside- na, la Fondazione Musica per Roma, l’Accademia
necessita di una forte sintonia tra l’autore del libretto e chi compo- rio di controllo sui corpi e sulle menti. La donna è oggi oggetto di Nazionale di Santa Cecilia, l’Istituzione
ne le musiche, altrimenti non è possibile, o comunque il risultato violenza e di attenzioni sempre più pesanti. Il sentimento di paura Universitaria dei Concerti e l’Accademia
potrebbe non convincere del tutto. Mio padre ha cominciato a por- esiste e si diffonde. La paura è di per sé uno strumento di controllo Filarmonica. Per la prima volta nel nostro Paese,
tarmi a teatro già dall’età di 5 anni, devo a lui il grande amore per e di repressione. Nei linguaggi scelti e anche nella musica abbiamo inoltre, il musicista di Paide affida le sue nuove
la musica, avermi fatto scoprire l’opera. In seguito mi sono laureata voluto riportare molto di questo. creazioni a una formazione musicale totalmente
con una tesi proprio sui libretti d’opera. Ne ho letti a centinaia ed è italiana: il PMCE, Parco della Musica
un argomento che conosco molto bene. Il mio desiderio è sempre Può l’Opera raccontare il mondo in maniera più realistica? Contemporanea Ensemble. In occasione delle sue
stato quello di scrivere e Alberto mi ha dato la possibilità di farlo. L’Opera è innaturale, nella sua strutturazione e nella musica esibizioni, dal 22 al 31 gennaio 2010, si allestisce
anche. Alberto, tramite una forte connotazione emotiva e dramma- - nel foyer Sinopoli dell’Audutorium Parco della
Che cosa caratterizza più di ogni altra cosa un libretto d’opera? turgica, è in qualche modo riuscito a trattenere il pubblico su un Musica - anche una mostra: Arvo Part, un ritratto.
Il linguaggio, direi, deve essere il più possibile musicale, poetico e livello di attenzione molto intenso, veicolando sempre con la musica Fotografie:1988-2006, di Roberto Masotti.
piano, ovvero comprensibile, scorrevole, aperto, fruibile. Elementi simboli di un tempo e di uno spazio, ricchi di sentimenti comuni a
particolarmente importanti per l’Opera contemporanea. tutti gli uomini, sia legati al nostro quotidiano, sia più universali e
legati alla tradizione operistica. È con questa chiave di interpreta- di FLAVIO FABBRI
Quanto il cinema ha influenzato questa scrittura? Ci sono dei zione che abbiamo scritto Il sequestro. Letteratura e cinema in tal
riferimenti espliciti alla Settima Arte? senso sono certamente rientrati in questo progetto. In molti, tra il
Amo molto il cinema e Alberto ne è appassionato anche più di me. pubblico, hanno apprezzato questo sforzo intellettuale e forse abbia-
Abbiamo lavorato molto sul linguaggio e proprio per questo la realtà mo trovato una nuova strada per portare l’Opera ai più giovani, per

LeStorie
ha preso il sopravvento sulla storia, con il suo carico di orrori e cru- renderla diversa in qualche modo.
deltà. Uno degli spunti su cui io e Alberto abbiamo lavorato è stato
un caso di cronaca recente, che ha visto come protagonista Wallace A Roma potremmo vedere Il sequestro?
Souza, conduttore televisivo, ex poliziotto nonché deputato, accusa- Sono state due le date fino ad ora portate in cartellone e la scom-
to di essere il mandante degli omicidi di cinque narcotrafficanti. Una messa è stata forte. Modena e il suo teatro, ospitandoci, hanno dato
squallida scorciatoia, secondo l’accusa, per fare in modo che la sua
troupe arrivasse sul luogo del delitto prima della polizia e affinché
prova di grande coraggio. Qualcuno non ha apprezzato, molti altri
sì. Speriamo di poter continuare a rappresentare la nostra opera in
LIBRERIA BIS TROT
la popolarità del suo programma aumentasse. Esaminando tali acca- giro per l’Italia, ma al momento Roma è ancora lontana.
dimenti possiamo dire che lo show, la spettacolarizzazione della
morte e di ciò che di più tremendo esista, supera ormai la realtà? Può suggerirci uno scrittore e un regista?
Direi di sì, sempre di più. Il cinema per primo ce l’ha insegnato. Sicuramente Fedor Dostoevskij, uno scrittore che nelle sue opere
ha condensato atmosfere molto vicine alla tradizione dell’Opera e
Leggendo il libretto si ha l’impressione che ci stanno chiuden- dei suoi libretti, mentre per il cinema direi Quentin Tarantino che
do tutti in una stanza. È davvero così? Riusciremo ad evitarlo? adoro, a cui voglio aggiungere però anche Matteo Garrone e Paolo
La strada che il mondo e il genere umano stanno prendendo non Sorrentino.
Music In  Gennaio-Febbraio 2010 CLASSICA
MENTE
MOZARTWAYS Non so scrivere in modo poetico: non sono un poeta. Non so distribuire le frasi con tanta
arte da far loro gettare ombra e luce: non sono un pittore. Non so neppure esprimere i miei sentimenti e i miei ALEX ROSS Anche se la storia non potrà mai spiegarci il
pensieri con i gesti e con la pantomima: non sono un ballerino. Ma posso farlo con i suoni: sono un musicista. senso della musica, la musica può dirci qualcosa sulla storia

LIEBWOLFGANG IL RESTO È RUMORE O NOIA


di FLAVIO FABBRI

di Flavio Fabbri

Un Virgilio americano tra le note di 100 anni di musica, che non si limita a sistemare
in un enorme volume le figure solenni dei musicisti, ma intellettuali, dittatori,
miliardari e post-mecenati che sostennero o controllarono la musica nel tempo

Che
rapporto c’è tra la musica classica del dalla Vienna di inizio Novecento con Gustav
XX secolo e le grandi trasformazioni Mahler e Richard Strauss all’arte bolscevica di
che si susseguirono a ritmi serrati tra Dmitrij Dmitrievi Sostakovic, dalla musica ato-
due Guerre mondiali, una Fredda e il boom eco- nale e dodecafonica di Arnold Schoenberg nella
nomico dell’Occidente? Prova Alex Ross a forni- Berlino anni Venti fino a Olivier Messiaen e
re più di una risposta, nel suo Il resto è rumore- Gyorgy Sàndor Ligeti, mostrandosi a tratti
Ascoltare il XX secolo (Bompiani, pp. 880 - 29,50 romanzo, a momenti rigoroso e scientifico sag-
Mozart scriveva lettere divertenti, ma le ha sparse per tutta Europa. Nasce un network euro). Un’opera intensa, articolata, difficile nella gio accademico. Un itinerario che taglia via
che cerca di rimetterle assieme: «European Mozart Ways». Un modo diverso e a porta- lettura, ma ricca di suggestioni, fatti, ponti logici ogni indice, permettendo al lettore di spostarsi
ta di click per accedere al cuore di Mozart, con cui entrare nella vita di un uomo a trat- e filosofici tra decadi dense di eventi importanti, senza una meta precisa, incontrando i grandi
ti del tutto comune, a tratti già chiaramente proiettato nella storia della musica univer- alcuni dei quali tra i più drammatici per personaggi del XX secolo, dialogando con loro,
l’umanità. «Anche se la storia non potrà mai conoscendoli, ammirandoli, con tutto il tempo
sale. Quella di un bambino, poi ragazzo e infine uomo, che ha vissuto senza rendersene spiegarci esattamente il senso della musica, la di ravvedersi e di sentirsene deluso e rammari-
conto due vite, «la vita aggrappata ad un volto, con cui ci si affaccia quotidianamente musica può dirci qualcosa sulla storia», questo è cato per le loro azioni. Un’opera che verrà sicu-
presso il volto degli altri, e la vita della propria intimità profonda o della propria verità». il punto di vista di Ross, narratore d’oltreoceano ramente inserita di diritto tra quelle monumen-
nato a Washington nel 1968, musicista e laureato tali, tipicamente novecentesche, ma con la par-

Un
ad Harvard con studi di Storia europea, ticolarità di essere stata scritta da un autore
progetto ambizioso e ricco di fascino Il sito è «in progress», e sta sempre più pren- Letteratura inglese e Teoria musicale, nonché cri- americano, newyorkese, dallo spiccato gusto
che, grazie al web e ai suoi utenti, ha dendo la forma e la consistenza di un vero e pro- tico musicale del New Yorker dal 1996. per la cultura europea.
dato vita a un’importantissima raccol- prio network tra Fondazioni, Istituti di ricerca, Un Virgilio americano tra le note di cento anni Un libro, infine, che non dimentica il pubbli-
ta di quasi 1400 lettere digitalizzate, prima parte Università, enti pubblici, collezioni private e di musica, soprattutto europea, che non si è limi- co, quell’animale storico che in modo schizo-
di una più corposa corrispondenza di Wolfgang Case editrici. Le prime 114 lettere pubblicate tato a sistemare nell’enorme volume solo le frenico osannò a un tempo e ignorò in un altro
Amadeus Mozart con i suoi famigliari e amici. sono fra quelle inviate da Mozart e da suo padre figure solenni dei musicisti, ma anche dei ditta- quanto i compositori e i musicisti proponevano
Dalla scorsa estate è infatti online il sito Leopold alla madre Maria Anna e alla sorella tori, o di quei miliardari e post-mecenati che nello scorrere veloce del 900. Un secolo breve,
dell’European Mozart Ways, un enorme databa- Nannerl, con l’aggiunta di altri corrispondenti tentarono di sostenere e allo stesso tempo di come sontuosamente spiega Eric J. Hobsbawm
se in continua evoluzione del più famoso e gio- disseminati lungo il Grand Tour italiano, ritenu- controllare la musica che nel tempo veniva com- nel suo celebre saggio del 1994, in cui le tecno-
coso epistolario, con precise indicazioni su per- to all’epoca un momento basilare nell’educazio- posta. Non ha dimenticato certo gli intellettuali, logie hanno cambiato il modo di realizzare e
sone, luoghi, opere musicali, citazioni dirette e ne artistica e disciplinare di un giovane talento coloro che tra impegno politico e sociale si sfor- ascoltare musica, anticipando la rivoluzione del
indirette relative alla sua breve ma intensa esi- come era Mozart. Una mappa interattiva facil- zarono, a volte in malo modo, di porsi come digitale che oggi vediamo sorgere da Pc e Mac
stenza (1756-1791). Per mole dei dati raccolti e mente accessibile permette di seguire in modo esperti critici in fatto di stile, affiancati da scrit- guerriglieri di ogni adolescente. Ci ricorda il
per qualità del materiale, si può a ragione affer- esaustivo i suoi viaggi, mentre documenti multi- tori inebriati dal marxismo e dalle teorie jun- grande storico, scomodando il poeta Premio
mare che si tratta del più importante epistolario mediali di rara qualità allietano la visita dell’u- ghiane, tra pittori che tagliavano le tele, balleri- Nobel Thomas Stearns Eliot, che «il mondo
raccolto su un artista del XVIII secolo. tente al sito. Le lettere al momento sono presen- ni e registi che spinsero i compositori sui sentie- finisce in questo modo: non con il rumore di
L’iniziativa, sotto la direzione scientifica di tate nella versione originale tedesca e nelle ver- ri solitari della ricerca e della sperimentazione. un’esplosione, ma con un fastidioso piagnisteo.
Cliff Eisen, ordinario di Storia della Musica al sioni italiana, inglese e francese, con l’ambizione Un potente excursus musicologico che va Il Secolo breve è finito in tutti e due i modi».
King’s College di Londra, è stata resa possibile manifesta di Mozartways di ospitare presto ulte-

VOCALE
grazie al sostegno del Comitato Italiano Le Vie riori versioni disponibili in diversi idiomi.
di Mozart, creato dal Ministero per i Beni e le Un network dalle infinite possibilità, soprat-
Attività Culturali (MiBAC) nel quadro delle tutto in relazione al data base dei Mozart Work’s
passate celebrazioni mozartiane del 2006 (250° sparsi in tutta Europa e non solo, con una fitta

CONSONANZA
anniversario della nascita), del Comune di rete di link, collegamenti a cataloghi, registra-
Milano e direttamente dal Comitato European zioni di opere del compositore o di altri artisti,
Mozart Ways. Il progetto si basa anche su diver- che nel tempo sono venuti a contatto col genio
se collaborazioni strutturali e di lunga durata: di Salisburgo, più un completo corredo icono-
l’Internationale Stiftung Mozarteum di grafico e documentario della sua vita e del suo
Salisburgo ha reso disponibile in versione elet- tempo. Ogni lettera è stata attentamente analiz-
tronica il testo originale appositamente rivisto zata e, sulla base della letteratura critica esisten- G l i e s t re m i s i s v i l u p p a n o
da Anja Morgenstern, e ha consentito il collega- te, ogni riferimento è stato collegato con iperte- solo grazie agli ibridi
mento di tutte le opere di Mozart alla versione sto ad una voce di dizionario interattivo e multi-
online della Neue Mozart-Ausgabe; il Gruppo lingue. Le diverse varianti ortografiche sono
Editoriale Il Saggiatore ha autorizzato l’utilizzo comunque rese accessibili da un apposito menu, di Rita Barbaresi
della traduzione italiana tuttora inedita di Elli sotto la voce «Citazioni originali», nel quale si è
Stern, Cesare De Marchi e Anna Rastell.
Lettere di varia natura, in cui si discute di
argomenti seri o giocosi, di problemi di denaro,
del dolore provato a causa della morte della
madre, del suo amore per la musica, del succes-
tenuto conto anche di modi specifici, nel tempo
e nello spazio, di riferirsi a persone o luoghi.
Un mezzo diverso e a portata di click per
accedere al cuore di Mozart, con cui entrare
nella vita di un uomo a tratti del tutto comune,
IN ei primissimi anni Sessanta - la datazio-
ne non è certa - alcuni musicisti, in gran
parte compositori (Bertoncini,
Bortolotti, De Blasio, Evangelisti, Guaccero,
Macchi, Paris), convinti che la musica italiana
brica della creatività, e a lui è dedicata la mono-
grafia Itinerario di un alchimusico di Pietro
Misuraca, nata dai contatti diretti con il compo-
sitore), il Festival della Nuova Consonanza
diffonde un genere teatrale «ibrido», in voga
so che quasi subito lo costringe a essere presen- a tratti già chiaramente proiettato nella storia necessitasse di un radicale svecchiamento (intui- negli ultimi decenni del Settecento, caratterizza-
te nei teatri per dimostrare a se stesso e agli altri della musica universale. Quella di un bambino, to pre-sessantottino), fondavano l’associazione to dalla commistione di un testo letterario (in
una crescente popolarità, tra applausi scroscian- poi ragazzo e infine uomo, che ha vissuto senza Nuova Consonanza, in opposizione alle fonda- poesia e prosa) munito di accompagnamento
ti e occhiate ammiccanti di dame e principesse. rendersene conto ‘due vite’, come scrisse lo zioni concertistiche che non incentivavano tenta- musicale, il melologo; e dimostra la caparbietà
Una vera rock star insomma, tanto che in una scrittore e critico letterario Enzo Siciliano: «La tivi musicali «avanguardistici». degli intenti di quello che è uno storico penta-
lettera al padre dell’8 novembre 1777 confida- vita aggrappata ad un volto, con cui ci si affac- Il primo concerto ufficiale, a Roma il 2 marzo gramma contemporaneo di sperimentazione.
va: «Non so scrivere in modo poetico: non sono cia quotidianamente presso il volto degli altri, 1962, è nel Ridotto del Teatro Eliseo, in colla- L’ultima edizione, incentrata sul tema «La
un poeta. Non so distribuire le frasi con tanta e la vita della propria intimità profonda o della borazione con la Deutsche Bibliothek, già inte- musica da vedere», ha avuto ad oggetto il rap-
arte da far loro gettare ombra e luce: non sono propria verità». Un Mozart ragazzo imperti- ramente dedicato alla musica elettronica. porto tra la musica, da una parte, e le nuove
un pittore. Non so neppure esprimere i miei sen- nente e giocoso, un animo giovane, divertito L’apertura del concerto con una conferenza, 10 tecnologie nel campo delle arti visive e il lin-
timenti e i miei pensieri con i gesti e con la pan- dalla vita e impegnato a scrivere musica, la anni di musica elettronica a cura di Franco guaggio dall’altra. Ibrido «bestiale» quello
tomima: non sono un ballerino. Ma posso farlo stessa che ancora oggi rallegra milioni di anime Evangelisti, era il primo segnale di una speri- della Nuova Consonanza, direbbe in un melo-
con i suoni: sono un musicista». in tutto il mondo. mentazione musicale e della possibile coesi- logo una signora del teatro italiano, Anna
stenza di più linguaggi artistici nell’ambito Proclemer, che ha rappresentato, accompagna-
della medesima rappresentazione; della giovane ta dal pianista Antonio Sardi de Letto, un con-
fondazione avanguardistica furono fonte di fine, quello tra l’uomo e la bestia - dunque un
CONCORSO JAZZISTICO finanziamento proprio alcuni istituti stranieri ibrido - attraverso le 5 storie di Luis Gabriel
INTERNAZIONALE presenti al tempo a Roma: l’Istituto Giapponese Santiago, dando voce ai protagonisti: Sapore
INSTRUMENTAL di Cultura, l’Istituto Austriaco di Cultura, Celestiale (una zanzara che racconta la morte
& VOCAL JAZZ l’Istituto Italo-latinoamericano, l’Accademia del martire Sebastiano), il Ranocchio, la
PRIMO PREMIO: PRODUZIONE Americana e la Deutsche Bibliothek. Madre dei Lupi, il Cantico delle Creature, la
E PROMOZIONE DISCOGRAFICA
Dal 1963 fino ad oggi (la 46esima edizione è Gatta sull’Asfalto che Scotta.
WWW.JAZZCONTEST.IT terminata con il workshop del compositore È in questo modo che ricordiamo che gli
Salvatore Sciarrino De Musica, ovvero la fab- estremi si sviluppano solo grazie agli ibridi.
BEYOND
&further
di FLAVIO FABBRI

Music In  Gennaio-Febbraio 2010

MAURO DI MAGGIO Non ti voglio fermare/ io ti ROSALIA DE SOUZA Importa MOLTHENI Qualcosa
a cura di ROMINA CIUFFA lascerò andare/c’è sempre una partenza/stai con me o stai il Brasile uscendo da un film italia- di terribile e sciagurato
senza/perchè credo che amare/sia lasciar liberi di fare no anni 60 con saudade carioca sta per accadere

NON SI VUOLE FERMARE


a cura di Romina Ciuffa
E vorrei dirti che
non ci sei dentro me
Invece tu, tu sei lì

MAURO DI MAGGIO
che fai la spesa
nel mio stomaco,
dormi sul mio rene,
mi scivoli nell'esofago,
fai surf nelle mie vene

Era davvero il caso di dire Non so. Sei un grande paroliere. Un nuovo Mogol, per-
Indubbiamente. Ma sapevo che quella era la mia ché no: ci hai mai pensato?
strada: già a 6 anni studiavo chitarra e a 11 sono Sto intraprendendo, in maniera più attiva, il per-
entrato al Conservatorio di Santa Cecilia. corso di autore e ho molto riscontro da grandi arti-
Quando partecipai a Sanremo mi ero appena sti. Ho iniziato semplicemente seguendo le richie-
Videointervista diplomato; poi, dopo aver dato tutti gli esami di ste di amici e colleghi con ottimi feedback da gran-
Conservatorio e completato l’ottavo anno, decisi di artisti. Ho scritto per Ron, come anche le sigle
www.youtube.com/musicinchannel di lasciare la musica classica, per me qualcosa che Ambra Angiolini cantava per MTV, operazioni
«di troppo». Ho sempre fatto musica perché vole- molto riuscite per la loro funzione, che hanno
vo comporre con preparazione. avuto un estremo successo su Youtube (è il caso di

«T
u mi chiedi parole», cantava a Sanremo La tua storia è scandita dai tuoi pezzi? Tunga Tunga sotto la doccia). In questi giorni sto
nel 1996 con Non So. Non aveva tutti i Per quanto tutte le canzoni siano uguali per Un nuovo album, quando? lavorando con molti artisti. Mi ritengo un musici-
torti. Mauro di Maggio - che allora importanza, ci son quelle che danno di più Sto preparando il quarto e non so quando uscirà sta, ho scritto colonne sonore per film e mi trovo a
rispondeva «non so scrivere poesie, non so pren- soprattutto per quanto che avviene dopo, a livel- perché questo è un periodo discografico di tran- mio agio nel comporre per gli altri. Anche se gio-
dere alla gola» - è cresciuto, grande paroliere, lo di successo commerciale e critica. Non so ha sizione, per non dire di crisi, concetto che l’uso vane, sono un autore vecchio stampo perché la mia
autore maturo e musicalmente colto (otto anni di aperto la mia carriera; Il Tempo Va fu un singo- di internet ha modificato dando la possibilità di musica richiama le composizioni di una volta.
Conservatorio a Santa Cecilia in Musica Classica lo di cambiamento, che presentava già la mia inserire musica online, e ciò in realtà sembra Dovessi orchestrare un film mi piacerebbe farlo
e la prima chitarra in mano a 6 anni), ha un’onda nuova forma. Poi la preparazione al secondo l’opposto di una crisi. Ma se andiamo a fare i come farebbe un Ennio Morricone.
al posto dell’aorta e qualcuno che fa surf nelle sue album portò a Non ti voglio fermare, che mi ha conti c’è una notevole perdita, lo dimostra il Sei anche un socializzatore: grazie al tuo
vene - sicuramente Marco Masini, che vincendo dato tanto in tutti i sensi, una canzone popolare fatto che le case discografiche non investono «Garlic» riunisci ogni settimana i più noti arti-
Sanremo 2004 con L’uomo volante veniva accu- con un elevato riscontro in gradimento e vendite, più. Se non si troverà un sistema di monitorag- sti. Di cosa si tratta?
sato dalle (convincenti) Iene di plagio della pre- rimasta nella Top20 per più di 4 mesi e che anco- gio, a breve dovremo farci tutti i dischi in casa. Ogni lunedì da 4 anni mi esibisco insieme a tanti
cedente Surf nelle vene. Con la sua Non ti voglio ra oggi mi regala molto: nel 2009, a 6 anni dal- Il tuo rapporto con il web? amici che ospito, in quello che ho chiamato il
fermare Di Maggio - «che scappa sempre da ogni l’uscita, è entrata in una compilation di giochi La rete è un grande strumento, anche per la Garlic Show, al Lian Club di Roma. Abbiamo
storia che lega le caviglie» - dimostra di essere di delle playstation, e se ne fanno molte cover. Altri libertà che dà nelle scelte sul proprio diverti- festeggiato il numero 100 con gli Zero Assoluto e,
tutte le stagioni, «anche un solo giorno dai». pezzi: Surf nelle vene, Questo mai, In ogni forma mento e sui propri gusti. negli anni, tanti artisti son venuti - Negramaro,
Il tuo primo album, Mauro Di Maggio, risale (Ricordi BMG), e Amore di ogni mia avventura, E l’estero, musicalmente, cos’è per te? Edoardo Bennato, Paola Turci, Massimo Di
al 1997. Da allora ne hai fatti tre. che ha aperto il mio terzo album. Non ho mai lavorato fuori, ma ho esperienze Cataldo - anche solo a guardarci. Ognuno propo-
Al primo cominciai a lavorare nel 1995 e inserii Secondo le Iene la tua Surf nelle vene fu ogget- con artisti stranieri, ad esempio con il KE di ne la propriaa musica: prende gli strumenti e
canzoni scritte a 16 anni. Uscì nel 1997 - prodot- to di plagio. Vero? Strange World, che sta provando a pubblicare in suona.
to da Giancarlo Lucariello sotto l’etichetta CGD Le Iene andarono da Marco Masini confrontando inglese la mia Non ti voglio fermare. Ho aperto
- preceduto dal singolo che portai a Sanremo. i due pezzi e sostenendo che la canzone con cui il concerto di Britney Spears, al Forum di Non sarà un caso che un suo brano è intitolato
Per quanto è un album a cui sono molto legato, aveva vinto Sanremo era plagio. Sempre meglio Assago di Milano nel 2004, ultima sua data a Hai le mani che odorano di aglio, un classico
mi ritrovo piccolo, come cieco ascoltandolo. sentir dire che si è stati copiati che il contrario. tutt’oggi. portafortuna (contro le dicerie su Masini).

E D’IMPROVVISO
ROSALIA SI PUÒ MORIRE A 10 ANNI
(ITALIA) MOLTHENI
DE SOUZA Voglio la sua voce roca, il suo pallore
perenne e i suoi vestiti troppo grandi
di Patrizia Piermarini di Luca Bussoletti

sei anni. Da quando nel primo Garota moderna Quando un artista apre bocca non è
(2003) omaggiava coraggiosa le ali leggere del mai a caso. E infatti Moltheni urla a suo
pop con arrangiamenti elettronici. E, alla fine, modo Prigioniero del mondo nel film di
in questa attuale e brillante convivenza di gene- Battiato Perdutoamor. Vede le sbarre
ri, Rosalia sembra proprio voler tralasciare ben della pigrizia culturale e sente il peso
Videointervista pochi elementi. di rimanere chiuso nelle sue quattro
Inneggiando alla vita e all’amore, rispolvera i mura mentali. Questione di Forma
www.youtube.com/musicinchannel classici della musica brasiliana, inserisce inediti Mentis, come il titolo di un album che
e recupera brani poco conosciuti, tenendo in non verrà mai pubblicato, un figlio
mano quella chiave interpretativa di chi sa come voluto ma mai nato la cui ombra pesa

m entre Rosalia De Souza, ancheggiando,


amoreggia col microfono durante uno dei
suo tanti live capitolini, «d’improvviso»
ci si accorge che l’equilibrio è stato raggiunto:
fare per assortire, nel migliore dei modi, tredici
brani da una scrematura di 25 canzoni, includen-
dovi un pezzo di Battisti-Mogol in versione por-
toghese, 5 dias de carnaval. Intanto il concerto
S i può morire a 10 anni? È qualcosa
di terribile e sciagurato. Anche
quando i dieci anni in questione
non sono di vita ma di arte. È ciò che sta
sull’umore e sulla penna. Mentre muo-
vono i primi passi acerbi talent-shows
che poi diverranno alti e forti come stu-
pidi giganti ammaestrati, tutti quelli
grazie all’armonia e alla solarità del suo perso- entra nel vivo, si scalda, si lascia cantare da tutti: capitando a Moltheni, uno di quelli che che hanno bisogno di toccare la terra
nalissimo sound che si riscatta, in parte, dalle la Room 26 che lo ospita diventa una stanza vera da sempre ha scritto e cantato con la per sentirsi vivi sono sempre più picco-
caratteristiche a volte troppo «saudade» della e propria, una camera da letto quasi, ma sempre pancia. Dopo veleni e impatti frontali li e calpestati.
musica brasiliana. Perché D’improvviso, titolo più grande, ed è riempita da un’immensa Anema con la scena indipendente italiana ha Nessuna radio di un certo spessore né
del suo ultimo cd uscito nel 2009, è il momento e core di Napoli cantata in portoghese. deciso di smettere, di chiudere le ali del alcuna televisione in grado di dare visi-
della consapevolezza, è il punto di incontro di «Da piccola pensavo che questa canzone suo progetto troppo spesso in balia di bilità reale ha saputo proteggere il fiore
sonorità diverse che la cantante carioca, ormai fosse brasiliana perché c’era un’ interprete che correnti gelide ed improvvise. nero di Moltheni dalla pioggia della
in Italia da 21 anni, riesce a far convivere, attra- nel mio paese la cantava», dice Rosalia mentre Saluta tutti con una raccolta di quanto banalità. Ci provo io che, come lui, uso la
verso atmosfere musicali che sembrano uscire guarda cambiare le luci del palco dopo la sua ha detto alla gente da quando il produt- penna per buttare fuori il peggio di me.
da un film italiano anni 60 e gli arrangiamenti esibizione e tiene a spiegare che ogni concerto tore Francesco Virlinzi, illuminato e Magari non lo salverà dalle sue decisio-
jazz che accompagnano il portamento costante- non è uguale all’altro, «dipende dall’emozione folle, lo scova nei polverosi club di pro- ni ma forse, come la Svezia ha donato un
mente bossa nova delle sue interpretazioni. Ma, del momento, e le performances hanno general- vincia e lo propone a lucido all’Italia raggio di luce al suo disco Io non sono
soprattutto, un disco che vuole essere un vero mente una coda jazz molto lunga». Parole che pantofolaia di Sanremo. Hanno appena come te, sapere che ci sono altri artisti che
omaggio alla musica italiana. E a grande richie- hanno voglia di sottolineare ancora maggiori capito (o forse accettato) Carmen vivono di musica e non con la musica
sta dei suoi fans. considerazioni sulla musica, vorrebbero estra- Consoli e le loro teste sono troppo stan- potrà ancora avere un peso.
Basta ascoltare il brano D’improvviso, la ver- polare meglio il cuore di quella nostalgia che in che per lavorare ancora. Vince il vocione Voglio sempre la voce roca e graffiata di
sione fatta nostrana di De repente del venezue- Brasile non è mai troppo tristezza. di Jenny B, molto più semplice da subi- Moltheni, le sue parole scomode e spigo-
lano Aldemaro Romero (scomparso di recente), Ma la ricchezza essenziale di quest’album è re, e Umberto passa oltre. La morte lose. Voglio il suo pallore perenne e i
per rendersi conto di come gli ingredienti di una già in sé una grande scoperta in grado di spie- improvvisa della sua lucciola lo getta nel suoi vestiti un po’ troppo grandi. Voglio,
semplicità emozionale fuoriescano naturalmen- gare la facilità con cui il jazz ammorbidisce buio come nel buio finisce una della case e non sono solo, che i cantautori resista-
te e, mi verrebbe da dire, all’improvviso se non ogni nota più melanconica. Il suo feeling coi discografiche più interessanti di quel no a questo deserto imperante, perché è
fosse che, in realtà, la risultante di questo suo live club di Roma, città dove vive, è inesauribi- periodo, la Cyclope Records. con la musica che la vita è Nutriente.
ultimo lavoro dipenda, in primo luogo, da un le, e ne dà prova anche al Circolo degli Artisti
dosaggio ben ragionato di tutti i passaggi arti- della Casilina, che accoglie raffinatezza e bos-
stici che l’interprete ha percorso in questi ultimi sanova come una griglia accoglie picanha.
Music In  Gennaio-Febbraio 2010

SAPIENZA, PROGETTO MUSA Intervista a Franco Piperno L’orecchiante e il


TRAINING
diplomato di Conservatorio hanno in comune un investimento culturale, quello di aggre- C.P.S. Centro Produzioni Saint
garsi facendo musica e condividendo i valori del MuSa all’interno della città universitaria Louis Ti segue e ti lancia a 360 gradi a cura di ROMINA CIUFFA

 CONTINUA DALLA PRIMA PAGINA a cura di ROMINA CIUFFA


C’È
UN CENTRO
C.P.S.
MUSICASAPIENZA CHE PRODUCE TALENTI
di Romina Ciuffa

Il Saint Louis crea il Centro Produzioni C.P.S. con l’obiettivo di seguire sin dall’inizio i talenti
attraverso un percorso di selezione, produzione, promozione e management in 4 filoni
- Jazz Line, All Music Collection, Film Scoring Series e Dressing Room -
Sta per Musica-Sapienza. È la musa che ha ispirato il precedente rettore, Renato Guarini, dedicando didattica, label, ufficio stampa, ufficio legale, ufficio fiscale, consulenza, managing
ad unire le forze musicali dell’Ateneo romano in un progetto in cui credono fermamente agli emergenti delle botteghe artigianali che sono in «sala d’attesa», preparandoli al loro turno
l’attuale rettore Luigi Frati e tutti coloro che i giovedì si incontrano per suonare. Compreso

N
un esperto musicologo, Franco Piperno, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. asce il C.P.S., Centro Produzioni Saint Jazz Contest. Inoltre sono tenute contabilità, fat-

musa
Louis, dall’esperienza maturata in oltre 30 turazione, pratiche Enpals ed è dato il supporto
Si tratta di un gruppo corale incardinato nella anni di didattica di eccellenza e una ultra- dell’ufficio legale per le controversie eventuali.
(...)
unisce musica e sapienza in
un progetto sapiente, quello
dell’Università di Roma La
Sapienza, al quale è di supporto una commis-
facoltà di Lettere e Filosofia. Il Coro Carpitella
esiste dal 1992, ed è stato inglobato in questa
iniziativa di carattere più collettivo insieme
decennale attività organizzativa, manageriale e
di produzione artistica. Il Saint Louis riconduce
ad un unico obiettivo le proprie risorse umane e
N el filone All Music Collection, il recrui-
ting avviene nel rock, nel pop e nell’elek-
tromusic selezionando interpreti, rock band e
sione creata ad hoc e composta da docenti e anche al coro di Fisica». Ogni martedì e venerdì professionali, per dare vita ad un centro di produ- cantautori attraverso una o due audizioni annua-
musicologi provenienti dalle varie discipline, s’incontrano strumentisti e maestri, e tutta zioni ad ampio spettro: la musica di oggi e di li rigorosamente dal vivo; autori di testi e canzo-
tra cui Eugenio Gaudio (Medicina) che la pre- l’operazione ha un valore di formazione artisti- domani non può che nascere naturalmente in ni e compositori attraverso l’ascolto di demo;
siede, Franco Piperno (Lettere e Filosofia), ca collegata alla dimensione della condivisione quelle botteghe artigianali che ogni anno forma- arrangiatori sulla base di lavori svolti e curricu-
Pietro Marietti (Ingegneria elettronica), Paolo di un’attività culturale alternativa a quella che si no oltre 1.500 giovani musicisti, autori, cantanti, lum; autori di musica elettronica nella manifesta-
Camiz (Fisica), Nicoletta Ricciardi (Scienze svolge all’università come docente, discente o compositori, interpreti. Lo sbocco più naturale zione annuale live Rumours; artisti e gruppi tra-
Statistiche). Ne parla il preside della Facoltà di amministrativo. per una vera carriera artistica non parte dal tubo mite la produzione annuale di Faces. Gli artisti, i
Lettere e Filosofia della Sapienza, Franco E il repertorio? «All’origine c’era una base catodico, semmai vi approda dopo anni di forma- gruppi, i musicisti, i cantanti e gli arrangiatori
Piperno, che per anni ha guidato la Laurea spe- (tuttora presente) di sperimentazione attraverso zione, concerti e produzioni originali. selezionati vengono assegnati ciascuno ad un
cialistica in Musicologia (oggi il passaggio di l’uso delle tastiere elettroniche con suoni cam- Il Saint Louis coltiva al proprio interno centi- direttore artistico del C.P.S. e seguiti nella realiz-
poltrona al prof. Giovanni Giuriati) ed è stato pionati per supplire alla carenza di strumenti. naia di talenti e giovani artisti e si propone di zazione del progetto discografico per l’etichetta
docente di Storia della musica a Firenze. «Dal Utilizziamo anche novità: nel campo del jazz di seguirli e promuoverli anche nel mondo profes- Urban 49, e del videoclip musicale, con la distri-
rettore Renato Guarini fui convocato in quanto frequente sono eseguiti arrangiamenti scritti per sionale, ma tiene sempre uno sguardo attento (o buzione del prodotto finale, la sua presentazione
musicologo della facoltà di Lettere e Filosofia; il gruppo, nell’area pop-jazz abbiamo spesso meglio, un orecchio vigile) sulle realtà musica- a giornalisti e operatori musicali, la promozione
al professor Eugenio Gaudio della Facoltà di composizioni originali e lo stesso Silverio li nate al di fuori della propria Scuola di forma- sui principali network televisivi e satellitari e,
Medicina spettò la presidenza della commissio- Cortese ha composto, per il concerto in occasio- zione ma meritevoli di considerazione. Per que- per il management, la promozione concertistica
ne. Ragionammo sulla creazione di diversi ne dell’anniversario del crollo del muro di sto motivo, tutte le fasi di recruiting sono aper- sul territorio italiano ed europeo, anche qui con
complessi musicali stabilmente attivi, censendo Berlino, un pezzo ispirato alla figura di un trom- te a tutti, allievi, diplomati, ex allievi, esterni. un ufficio stampa, fiscale e legale.
le sole forze musicali della Sapienza».
Il succo del progetto: «Essenziale per
Guarini era che si trattasse di un’attività dilet-
bettista bianco che subì persecuzioni nella
Russia sovietica, noto anche qui in Europa».
Se un’iniziativa musicale nasce all’interno di
Queste le linee guida per il funzionamento
del Centro Produzioni Saint Louis in tre fasi:
1. Recruiting. Si tratta della selezione di arti-
I l Film Scoring Series seleziona similmen-
te compositori e orchestratori all’interno
della Scuola di Composizione del Saint Louis,
tantesca: non un’orchestra di professionisti ma una Facoltà di Lettere e Filosofia, c’è speranza sti e formazioni tramite audizioni e concorsi od esterni attraverso bandi nazionali sulla base
che unisse i partecipanti secondo le rispettive per gli artisti di esser riconosciuti a un livello nazionali ed europei, rivolti sia ad allievi Saint di lavori svolti e curriculum, e la selezione di
competenze artistiche. Quell’anno abbiamo dif- superiore? «La laurea in Musicologia è una Louis che a musicisti di tutta Europa; cortometraggi attraverso il concorso nazionale
fuso e reclamizzato il progetto nelle forme più moneta a due facce: storico-musicologica ed 2. Production & Promotion. Riguarda la pro- annuale Imaging. I cortometraggi selezionati
ampie possibili e abbiamo ascoltato in audizio- etno-musicologica. Difficile prevederne gli duzione artistica discografica originale, distri- vengono assegnati ai compositori scelti, proiet-
ni circa 400 aspiranti, dai più esperti ai veri sbocchi, perché non è una laurea abilitante né buzione fisica e digitale del prodotto discogra- tati pubblicamente in location di alto livello, le
dilettanti, con un criterio inclusivo che racco- possiede un’immediata ricaduta nel mondo del fico e/o video, promozione stampa, radio e colonne sonore saranno eseguite da
gliesse le competenze musicali della Sapienza». lavoro. Sinora ha dato accesso alle attività mass-media; un’orchestra dal vivo, premiati da parte di gior-
Al termine delle attività di censimento e audi- didattiche per la formazione degli insegnanti 3. Management. Riguarda la promozione nalisti, registi, critici cinematografici e operato-
zione sono stati individuati due progetti princi- nelle consuete fasce concorsuali dell’area di concertistica sul territorio italiano e/o europeo ri del settore, stampati in un minimo di 2.000
pali: da una parte un’orchestra sinfonica e clas- Lettere, e per l’insegnamento delle discipline ed ufficio stampa di supporto. dvd ad uso promozionale e commerciale, pro-
sica, dall’altra una band jazzistica aperta anche musicali nella scuola media inferiore e nei futu- Tale modalità operativa, sperimentata e conso- mossi nei principali cine-festival italiani e sup-
al repertorio pop; ad essi si è unito il Coro, una ri licei ad indirizzo musicale. In merito a que- lidatasi con gli anni nell’ambito più strettamente portati dall’ufficio stampa.
sezione avente una propria autonomia.
«Nacque così il progetto operativo, affidato a
due figure di esperti, docenti esterni e musici-
sto–prosegue il prof. Piperno–, stiamo lavoran-
do intorno a progetti ministeriali molto chiari.
C’è una prospettiva concreta di impiego nello
jazz, viene ora estesa all’universo musicale della
pop-music, del rock e della musica elettronica,
con i dovuti accorgimenti che tengano conto
I l Dressing Room consiste, invece, nella
«sala d’attesa» dei giovani talenti, per trova-
re l’abito musicale più adatto prima delle audi-
sti: Francesco Vizzioli per la classica e Silviero Stato fino a quando lo stesso si occuperà della della diversa natura del mercato discografico, zioni e dei concorsi di accesso al C.P.S.. Sono
Cortesi per il pop e il jazz. A settembre 2007 scuola pubblica e fino a quando essa esisterà. promozionale e concertistico. dedicate ampie risorse ai giovani musicisti nel
erano già pronte alcune formazioni, e la prima Prepariamo studiosi dall’antico al contempora- Il C.P.S. si sviluppa in più momenti: la Jazz pieno periodo della propria formazione musicale
apparizione pubblica si ebbe il successivo 20 neo, con occasioni di potenziale lavoro nell’am- Line, l’All Music Collection il Film Scoring e artistica, organizzando eventi, manifestazioni e
dicembre; da allora sono andate aggiungendo- bito di istituzioni concertistiche, enti pubblici, Series e la Dressing Room. occasioni di lavoro, in attesa del grande salto
si aggregazioni spontanee di strumentisti, che
si incontrano con cadenza quindicinale nei
Giovedì della MuSa. Sono gruppi cameristici di
musei, editoria musicale, giornalismo e altro».
Che differenza c’è, allora, tra una Laurea in
Lettere e Filosofia con indirizzo Musicologia e
L a Jazz Line seleziona artisti e formazioni
attraverso il concorso annuale European
Jazz Contest. Entrano a far parte del Centro il
all’interno del vero e proprio circuito produttivo
professionale. Il C.P.S. lo fa con i seguenti stru-
menti: Faces innanzitutto, la produzione disco-
area pop-jazz e classica che propongono pro- un diploma di Conservatorio? «Alla nostra lau- gruppo vincitore e il secondo classificato. Gli grafica originale riservata agli allievi del biennio
grammi speciali in un contesto rigorosamente rea di secondo livello hanno accesso di diritto i artisti e i gruppi selezionati vengono seguiti da superiore conclusivo dell’iter accademico. Ogni
universitario, con un appuntamento fisso, alle diplomati di primo livello dei Conservatori. un direttore artistico del C.P.S. nella realizzazio- gruppo acquisisce una prima importante espe-
19 del venerdì in sala musica, dove chiunque Non si tratta di un accesso assoluto, immediato ne del proprio progetto discografico originale, e rienza produttiva coordinata e guidata da un
può recarsi ad assistere ai concerti. Per ogni e senza pagamento in moneta universitaria: lo viene sviluppata la produzione esecutiva e arti- direttore artistico. Quindi Lab on the Road, che
progetto specifico viene scelto un repertorio in studente deve sottoporsi a una verifica della stica del gruppo vincitore con la Jazz consiste in laboratori di musica d’insieme fuori
relazione all’evento scientifico e culturale preparazione personale stanti i curricula dei Collection, label discografica dedicata del Saint dalle aule didattiche per fare pratica continua
preso in considerazione». Conservatori attualmente esistenti». Louis. Il prodotto viene distribuito nei negozi di tutto l’anno e confrontarsi di fronte ad un pubbli-
MuSa diviene così uno strumento di rappre- Si profila, allora, un embrionale collegamen- dischi tramite la Egea Records e attraverso piat- co vero, nei live club della capitale. Nei Gigs
sentazione e una colonna sonora all’interno della to tra l’Università e i Conservatori, pur se è taforme digitali quali iTunes e centinaia di web- tutti i laboratori di musica d’insieme del Saint
Sapienza, mentre esce dall’Ateneo solo se richie- ancora da accertare se un laureato di primo store digitali, nonché presentato a giornalisti e Louis si esibiscono in pubblico due volte l’anno,
sto da strutture pubbliche, mai per scopi com- livello proveniente dalla Sapienza sia accettato operatori musicali, con il supporto di un ufficio in primavera e in estate, in 10 giorni continui di
merciali: «Il progetto non vuol essere o sottoposto a verifica dai Conservatori. «Non stampa dedicato per redazionali su riviste di jazz concerto: oltre 90 gruppi sul palco, dal jazz al
un’alternativa allo studio, bensì un momento per so effettivamente dire se vi sono migrazioni in nazionali ed internazionali e per la promozione rock, dalla musica pop allo swing. Rumours è
fare musica nel quale l’evento pubblico è solo quella direzione, ma in molti casi il nostro stu- radiofonica e sui principali mass-media. Il Saint una manifestazione annuale itinerante in aree
una parte dell’attività e non lo scopo finale. dente non trova interesse nell’approfondire Louis Management realizza la promozione con- espositive e spazi metropolitani, dedicata intera-
L’operazione ha un valore di formazione artisti- l’aspetto strettamente esecutivo, mentre lo stu- certistica sul territorio italiano ed europeo in mente alla musica elettronica. Corsi speciali di
ca collegata alla condivisione di un’attività cul- dente di Conservatorio, dopo il triennio, tende Festival, rassegne e jazz-club anche in apertura musica creativa sono quelli del Song Writing
turale alternativa a quella consueta, ed ha una ad applicarsi nel settore storico-umanistico. di grandi concerti degli altri artisti dell’agenzia. mentre Sonic Arts costituisce l’unico corso pro-
forte valenza aggregante, non escludente». Per lui una valida alternativa nella prosecuzio- Viene dato uno spazio di rilievo all’interno del fessionale in Italia sulle arti della musica elettro-
In aggiunta alla leggera e al jazz, un coro. «È ne dei suoi studi è proprio questa laurea univer- Roma Jazz’s Cool, del Jammin’ Jazz Festival nica, che conferisce reali prospettive discografi-
una sezione interna con una propria autonomia. sitaria, di approfondimento teorico». (Auditorium e Saint Louis) e dell’European che ai partecipanti.
PO PCK
pop&rock Music In  Gennaio-Febbraio 2010

JOSS STONE Fa Pietra di pseudonimo ed è cresciuta a THE SWELL SEASON LARGER THAN LIFE IN 3D Dave
pane e soul in un’epoca in cui le coetanee pensavano Non si amano più e non sono Matthews Band, Ben Harper e Gogol
a cura di VALENTINA GIOSA
ancora a giocare a Barbie o ad ascoltare le Spice Girls più quelli di «una volta». Bordello Stanno tutti a casa mia
 CONTINUA DALLA PRIMA PAGINA a cura di VALENTINA GIOSA

E-MOTION
IN 3D
JOSS
SOUL
ualche anno fa (era il 2003), Il tridimensionale ci rende schiavi del mondo bidimensionale o piuttosto ci libera dal sudore di un concerto?
Q uscito The Soul Sessions rima-
nemmo tutti a bocca aperta a

È
chiederci come un’inglesina della pro- tempo di internet, social networks, face- un’intera settimana. Il film riunisce le perfor- presidente di AEG Network Live, in
vincia, per di più bianca, potesse cantare book, myspace, e-mails, e-bay, e-com- mance della Dave Matthews Band all’Austin un’intervista a Wired.com. Perché sprecar
il soul e il rhythm & blues con il groove, merce, «e-world». La virtualità è ormai City Limits Music Festival, di Ben Harper and tempo ed energia quando si può assistere in
l’interpretazione e la sensibilità di una entrata a far parte regolarmente del nostro quo- The Relentless7 al Denver’s Mile High Music prima fila ad un concerto comodamente seduti
nera proveniente dalle periferie più tidiano, rendendoci la vita più varia, frizzante, Festival e del gipsy punk dei Gogol Bordello sulle poltrone di un teatro e avere la sensazione
squallide delle metropoli d’oltreoceano. divertente e, perché no, anche più comoda. Per all’All Points West Music and Arts Festival nel di toccare con mano i propri idoli? Certamente
E la sua presenza era così sicura, la sua godersi un bel concerto o, ancora meglio, un New Jersey (la stramba idea di mettere tre band molti appassionati penseranno che
personalità così forte, che il fatto che festival rock all’aperto, dimenticate corse ai del genere insieme non potrebbe esser letta se un’esperienza virtuale non sia la stessa cosa e
avesse soltanto 16 anni era quel che stu- biglietti, fango e lunghe file per il bagno, ecco non come il chiaro intento di raggiungere una che manchi di quella magia che fa accorrere ai
piva meno. l’ultima novità direttamente dagli Stati Uniti: i fetta di pubblico più ampia possibile). numerosi live ogni volta e percorrere chilometri
In effetti Joss Stone, all’anagrafe Jocelyn concerti 3D. Larger Than Life in 3D è la prima realizza- prima di trovarsi davanti alla band che si ama.
Eve Stoker, è una cresciuta a pane e soul Dopo il successo di U2 3D, Hannah Montana zione ad opera di «inconcert3d», un’iniziativa Ma pare proprio che la febbre 3D abbia ormai
in un’epoca in cui le coetanee pensavano & Miley Cyrus e il remake di A Christmas venuta fuori dall’unione di Action 3D e AEG attaccato. Che sia l’inizio di una nuova catego-
ancora a giocare con Barbie o, al massi- Carol (Jim Carey, Robert Zemeckis) arriva Network Live dove le riprese veloci e gli effet- ria di show o il formato disco del futuro? Con
mo, ad ascoltare le Spice Girls, mentre Larger Than Life in 3D, il film-show di Dave ti stereoscopici tentano di riportare l’energia gli U2 l’esperimento era parso funzionare, pro-
l’Inghilterra tutta viveva immersa nel Matthews Band > (a Roma il 23 febbraio, delle band creando un’illusione di immersione babilmente lo stesso sarebbe anche nel caso di
massimo fermento (e delirio) del pop. Per Palalottomatica), con Ben Harper e Gogol totale nella inebriante, eccitante e ambigua sen- rock star come Bruce Springsteen o madrine del
questo lei canta una musica che sente Bordello, che a dicembre ha dirottato il pubbli- sazione sì-ci-sono. pop come Madonna, ma una cosa è certa: è
sua, la musica dei neri americani. Una co americano dai più grandi festival musicali «Il pubblico crederà davvero di essere sul poco probabile che uno show di questo tipo si
passione che coltiva dentro più che una d’estate verso un evento cinematografico di palco con la band», ha affermato John Rubey, espanda alle categorie più alternative del rock.
folgorazione, tanto che a 10 anni chiede
in regalo per Natale il Greatest Hits di

C
Aretha Franklin. apita che realtà e finzione si sovrappon- cui le voci dei due si incrociano inestricabilmen-
Un talento che impressiona per l’attitudine gano fino a diventare indistinguibili l’una te come i fili di un gomitolo per poi procedere
con la quale la piccola si calava nel feeling dall’altra, che la finzione stessa si faccia insieme. La voce tremante, intrisa della grazia
di quella musica e che doveva emergere, a realtà. Glenn Hansard e Marketa Irglova si sono esile della Irglova commuove rendendo le occa-
prescindere dalle circostanze. Esattamente incontrati e innamorati (facendo appassionare il sioni in cui si mostra da sola sempre indimenti-
il medesimo talento che continua a colpire mondo con la loro storia trasposta nella pellico- cabili (Fantasy Man). Eppure i 12 brani che
sin dal primo album, per giungere inaltera- la di Once) per poi separarsi, prima sul grande compongono l’album, pur essendo tutti di buon
to fino ad oggi. schermo, poi nella realtà. Separazione che però livello, non incantano, non colpiscono dritti al
Colour Me Free è il nuovo lavoro, uscito non scalfisce l’indissolubile legame artistico. cuore, non stendono; manca quell’atmosfera di
dopo numerosi rinvii dovuti alla label, Strict Joy è il loro nuovo lavoro, e ha una malinconia e romanticismo, di intensa sensibi-
registrato nella casa inglese della madre e nuova identità: The Swell Seasons, nome che lità che ci aveva fatto innamorare della loro
accolto in maniera positiva dalla critica. richiama il titolo del loro primo album prece- semplicità sincera, mancano brani da far accap-
Poi ci sono numeri e parole: copie vendu- dente a Once. Strict Joy ha tanti elementi in più, ponare la pelle come quel Falling Slowly vinci-
te, premi vinti, attestati di stima, tour è un disco più omogeneo, concepito per essere tore del premio Oscar.
mondiali, collaborazioni di altissimo un album piuttosto che una raccolta di canzoni. Strict Joy sembra più vicino alle ballate alt
livello, interviste, apparizioni televisive e I brani sono meno spogli e minimali, arricchiti rock dei Frames di Hansard; un lavoro che si
cinematografiche. Ma ciò che ti rende di arrangiamenti orchestrali e corali anche strut- lascia coinvolgere meno dall’impeto delle pas-
una stella mondiale della musica a soli 22
anni è tutt’altro, e basta soltanto vederla
su un palco per capirlo. Il resto è un con-
torno > (7 febbraio, Auditorium Parco
UNA VOLTA turati e di ottimo gusto che donano vivacità al
loro folk pop di matrice acustica e che spesso
diventano un diamante che fa brillare anche
brani di per sé meno luminosi (Love That
sioni, dal turbinio delle sensazioni e delle emo-
zioni fresche, cercando di consolidare un rap-
porto in una dimensione di quotidianità ma non
tralasciando mai i temi soliti dell’amore, gioie e
della Musica). Conquers, Two Tongues, Back Broke). dolori, speranze e ciò che resta di una storia
Il ruolo del leone è affidato ad Hansard, ma i d’amore oramai giunta al termine. Forse allora
brani più toccanti a livello emozionale e più «Once» qui è lo stesso del solito, irrompente
convincenti a livello compositivo sono quelli in «once upon a time». (Gianluca Gentile)
DI GIANLUCA GENTILE
Music In  Gennaio-Febbraio 2010 SARspEecM
ialO
e
SANREMO NUOVA GENERAZIONE Il servizio di SAREMO Diana Tejera, Jacopo RECENSIONE Manuale di
MUSIC IN VIDEO su www.youtube.com/musicinchan- Ratini, Francesca Maini, Stefano sopravvivenza per musicisti (Ma
a cura di ROMINA CIUFFA
nel e i video con i quali hanno concorso alle selezioni Pais Perché Saremo non è Sanremo non avete mai osato chiedere)

SA(N)REMO di ROMINA CIUFFA


DIANA TEJERA
ma una vita no
D iana Tejera nasce a Roma da padre andalu-
so, non a caso quel tocco - «nascere con la
Ma alla ligure Nina chitarra» qui andrebbe coniato - che ha apprez-
Zilli (nella foto) diamo zato persino Tiziano Ferro quando le ha chiesto
Videoreportage il podio - purché non (riscrivendone il testo) la sua Nel nostro presen-
gracchi stile Giusy te (intitolandola E fuori è buio), e poi l’intero
Ferreri (è sul filo) - per pacchetto - musica e parole - di Scivoli di nuovo.
www.youtube.com/musicinchannel aver dato prova di ori- Ha fatto parte del gruppo Fiori d’acqua dolce,
ginalità e insieme scel- diretto da Mogol, sa arrangiare e scrivere colon-
to gli anni 50, binomio ne sonore (quella del cortometraggio L’Anima

L
e selezioni degli artisti di Nuova audace; perché ha can- Dentro, di Sabrina Simonetti, è suo cameo), è
Generazione sono avvenute attra- tato con i bravi reggae diplomata in fonia presso il Saint Louis College
verso un videoclip; i brani inviati Giuliano Palma ex of Music, è stata più che orecchiata da ventenne
sono stati resi pubblici prima del Bluebeater (50mila), i con le Pink, un disco di solista all’attivo,
Festival (novità rispetto alle 59 Franzisca ed Africa Distanze, e - richiestissima autrice - collabora
precedenti edizioni) per renderli orecchiabili e Unite; perché ci riporta con cantautori quali Marco Fabi, Barbara
non hanno richiesto una label di presentazione. indietro con stile al Eramo, Chiara Civello. Ma a Sanremo è già pas-
Ci sia consentito: tra i 10 emergenti seleziona- soul americano, al sata con i Plastico nel 2002, portando Fruscio.
ti non salviamo Nicolas Bonazzi, la falsa riga di rocksteady jamaicano e al beat italiano, che pre-
Gigi D’Alessio, anche un po’ Nino Buonocore e dilige; perché le piacciono il Motown, Otis
testo sanremese; non salviamo Jessica Brando, Redding, Billie Holiday, Etta James, Ella
aristoniana; non salviamo La Fame di Camilla,
per gli accostamenti vocali ad Albano Carrisi con
Fitzgerard, Mina, e ha cantato You Can’t Hurry
Love delle Supremes in italiano; per L’inferno, JACOPO RATINI
rime sui futuri e troppe allitterazioni; non salvia-
mo Tony Maiello per il solito giro armonico e un
dove le auguriamo di non andare quando avrà
vinto, ma sparisca dai gironi commerciali; e per- su
tema ridondante (lei non tornerà), oltre a un brid-
ge scontato e ossessivo studio della tecnica voca-
ché porta un brano ispirato a un film di Truffaut.
Noi avremmo scelto Stefano Pais, per l’estro questa panchina
le, l’errore di Giorgia. Mattia De Luca è suffi- e la completezza a 360 gradi di un artista che ci
cientemente raffinato, peccato il brano contenga
riff prevedibili e una nenia di uuh-uuh senza uno
porta dentro una grotta di Calcata che è miglio-
re dell’Ariston; e Francesca Maini, per il jazz È uno dei due fortunati (l’altro è Romeus) a
vincere il concorso SanremoLab, spiccando
scopo preciso (il bridge, poi, letteralmente e la tecnica che mette ne La pagina nuda acco- su 312 iscritti ed entrando a Sanremo dalla porta
distrugge il brano). Luca Marino non si dà pace standola a un whisky liscio sul bancone. della cucina. Il romano Jacopo Ratini, 27 anni, è
con sole, cielo e lacrime varesine, ma nulla che Qualcosa di lei, mentre canta, ci riporta, intan- innanzitutto laureato in Psicologia (del lavoro e
non sia già vecchio prima ancora di uscire. to, a Diana Tejera (di cui si ascolta in giro la delle organizzazioni). Per la musica molti premi:
Salviamo Jacopo Ratini per la semplicità e la sua Scivoli di nuovo cantata da Tiziano Ferro), è sua la Personalità artistica 2008, poi l’argento
modulazione vocale, e perché siamo seduti con a cui diamo il podio del nostro Saremo perché - del Concorso Musica Controcorrente e l’oro
lui su una panchina; Romeus per la voce convin- oltre ad aver scritto insieme a Chiara Civello il come miglior cantautore nel Tour Music Fest e
ta e, finalmente, da maschio; i Broken Heart brano con cui si è proposto Daniele Magro - con nel Roma Music Festival. Il video di Stile Anni
College, perché con Mesi ci ricordano l’Ambra una meravigliosa Ma una vita no dimostra di 60 è selezionato tra i finalisti di Sanremoweb
Angiolini di Non è la Rai e i Velvet dei nostri 20 aver toccato ferro, in ogni senso. Ed anche per- 2009. Vince Musicultura 2009 con Studiare,
anni, dunque un mero nostalgico anelito. ché una volta a Sanremo sì, ma una vita no. lavoro, pensione e poi muoio, brano che è tra-
smesso da Radio Uno Rai; per il Premio Lunezia
2009 è sempre lui il miglior cantautore emergen-
te e, a novembre 2009 secondo la Rai, uno dei
migliori Nuovi Talenti.

FRANCESCA MAINI
la pagina nuda
F rancesca Maini nasce il 27 giugno 1985 a
Bergamo e a 11 anni si avvicina alla musica
tramite lo studio del pianoforte. Nel 2004 si iscri-
ve al Saint Louis College of Music dove frequen-
ta il corso professionale di canto pop e parallela-
mente quelli di piano pop e jazz, basso elettrico
con Marco Siniscalco ed arrangiamento con
Antonio Solimene. Nel 2006 consegue il diplo-

MANUALE ma di solfeggio presso il conservatorio


dell’Aquila. Un gruppo pop-rock, poi un proget-
to da solista di musica inedita con predilezione
LEGGI VS. MUSICA verso una formazione più acustica in stile pop-
jazz. Studia Composizione sperimentale presso il
Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Il Saint
Cos’è il plagio? Albano Carrisi vs. Michael Jackson, Corte Louis produce La pagina nuda, e lei sentenzia:
di Appello, sentenza 24 novembre 1999: «In un giudizio di plagio «Tra il viaggio e la destinazione, preferiamo
che verta esclusivamente sulla melodia di un brano musicale, è sempre la partenza: e a me piace viaggiare».
sufficiente la non originalità di questa per la non tutelabilità
dell’opera, a prescindere dal distinto carattere di originalità dell’ar-
monia e/o del ritmo (omissis)». A questa e ad altre 99 «maledette
domande» risponde questo Manuale di sopravvivenza per musicisti STEFANO PAIS
Q ual’è la prima cosa che deve sapere un
musicista? Che cos’è il diritto di sincro-
nizzazione? In qualità di compositore,
Antonini, crea un equipollente strumento tradu-
cendolo e adattandolo alla normativa e alla realtà
musicale italiana senza privarlo di quegli aned- l’amore è dentro
quali diritti posso cedere? È necessario deposita- doti, consigli e aspetti innovativi provenienti
re le opere alla Siae perché vengano riconosciuti
i diritti d’autore? Quale sarà il futuro del P2P?
dalla città «dalle cento anime e dai cento suoni»,
Barcellona, fulcro di un movimento musicale e S tefano Pais è una rivelazione, non necessaria-
mente canora - ride di sé per aver portato alla
Nel caso in cui a metà del concerto inizi a piove- meta perenne di un crescente esodo artistico. commissione di Sanremo un brano «un po’
re, l’impresa contraente ha l’obbligo di pagare il Si tratta di una guida nella giungla, stilistica- lento», L’ultima balena, alle 2.30 della notte
100% del catchet, visto che nel settore questa è mente non perfetta, ma concretamente fonda- (www.youtube.com/sabriesse), seppure alla stes-
la norma? Qual’è la forma giuridica consigliabi- mentale per tutti i musicisti e professionisti del sa presenta, un altro anno, Questo è il mondo
le per aprire un’etichetta discografica? Quanto settore che necessitano, come il pane, di cono- scritto con l’astrofisica Margherita Hack - ma
costano i bollini Siae? scere i propri diritti, approfondire gli aspetti certamente spettacolare. Nel senso che questo
Sono le «100 maledette domande» abituali cui legati alla prassi, alla formalizzazione (contratti Pais ha tutte le doti del divo e merita una platea,
risponde questo manuale (Paolo Emilio Persiani discografici, di edizione musicale, di manage- un palco in legno e spettatori che lo seguano dal-
Editore - 24,90 euro), nato dall’unione del centro ment etc.), apprendere le novità e le informazio- l’inizio alla fine in grado di percepirne la ludicità.
di consulenza per la tutela e la promozione delle ni necessarie per produrre, promuovere e distri- Del 1998 il primo cd, Il centro delle cose, nel
arti di Bologna Idealex e l’Asesorìa Jurìdica de buire musica autonomamente. Include anche un 2001 partecipa con due brani al cd tributo Tutti
las Artes de Barcelona, studio legale catalano formulario (scritture private, liberatorie, moduli pazzi per Rettore, è autore nel disco di Carla Boni
specializzato in diritto d’autore, che ha già pub- Siae ed altro), informazioni utili e pratiche, inter- dal titolo Aereoplani e Angeli e debutta a teatro
blicato il Manual de Supervivencia spagnolo a viste a molti professionisti del settore. come protagonista dello spettacolo originale
firma dell’avvocato Josep Coll i Rodriguez il Ma resta la prima domanda: cosa deve sapere Vestito piaccio, nudo convinco. Con cui fa bingo.
quale oggi, insieme alla collega italiana Sveva un musicista? Suonare. (Romina Ciuffa)
ALTER
NATIVE
Music In  Gennaio-Febbraio 2010

PAUL ZONE Ho trovato un po’ di foto di qualche vecchio amico (Blondie, Ramones, DEAD SCIENCE Una giostra vertiginosa di
New York Dolls) rispolverando casa; adoro quella in cui Joey Ramone siede al tavo- drammaticità, geniali passaggi intermittenti,
a cura di VALENTINA GIOSA
lo di mia madre alle 5 del mattino bevendo un caffè con in mano la panna montata melodie, silenzi e improvvisi cambi d’atmosfera

ZONE a cura di Valentina Giosa


GIOSTRArovenienti da Seattle, Washington,

DI NEW YORK P The Dead Science sono uno scate-


nato trio indie post-punk le cui
radici affondano da sorgenti curiosamen-
te disparate fra loro. Dietro la tipica faccia

Q uando un artista conosce il suo soggetto può tirare fuori autentici


capolavori. È quello che è accaduto a Paul Zone, fotografo e musi-
cista che a distanza di quasi 30 anni ha rispolverato i suoi vecchi
da bravi ragazzi di Jherek Bischoff, Nick
Tamburro e Sam Mickens, si nasconde un
universo multisfaccettato che attinge al
album di foto scattate in serate qualunque ai suoi amici, regalandoci un jazz (tutti i musicisti vantano un lungo
autentico tesoro. Blondie, Ramones, New York Dolls e tanti altri, i mae- training nel genere), all’avantgarde (fra le
stri del punk rock, sono stati immortalati dall’artista in una splendida tante collaborazioni spuntano fuori i nomi
collezione dal titolo The New York Underground 1972-1977. Autentici e di Xiu Xiu e il Degenerate Art Ensemble),
intimi ritratti che sembrano farci entrare dritto nel pieno della scena al pop (il falsetto di Mickens non può non
newyorkese degli anni Settanta. Paul Zone sta portando in giro la sua ricordare subito Prince), al baroque pop à
mostra in America e in Europa e sarà presto anche in Italia. Music In lo la Parenthetical Girls, fino ad arrivare a
ha incontrato durante la sua esibizione allo Xlab di Berlino dove ci ha
raccontato qualche aneddoto curioso di quello che è stato uno dei
momenti d’oro della scena musicale di tutti i tempi.

Com’è nata l’idea di fare delle tue foto una mostra?


È nata un po’ per caso. Sapevo di avere tante foto della scena musicale
degli anni Settanta ma non avevo mai pensato di realizzare
un’esibizione. Negli ultimi cinque anni poi mi è capitato di frequentare
mostre di fotografia dedicate a quel periodo, e un giorno ho iniziato a
parlare con un amico delle mie foto. Sono tornato a casa e ho iniziato a
metterle insieme e selezionarle. Ci è voluto quasi un anno per racco-
glierle, recuperare dal magazzino i negativi e realizzare le stampe. cia dipinta d’argento. Mi piace molto anche un ritratto angelico di
Debbie Harry raffigurata con lo sguardo fisso verso l’alto davanti un
Oltre che fotografo sei stato uno dei leader della Hi-NRG band ame- muro di legno, con sopra un finto mosaico colorato.
ricana Man2Man negli anni Ottanta, e ancora prima uno dei com- DEAD SCIENCE
ponenti dei The Fast. Ti consideri più un musicista o un fotografo? Chi è l’artista a cui sei più affezionato?
Ho iniziato con la fotografia molti anni prima di diventare musicista. Ho Blondie, Patti Smith, New York Dolls e i Ramones sono state le mie band
deciso però di fare sul serio nel 1972 quando ancora andavo a scuola. preferite sin dall’inizio, ho capito subito che il loro concetto di musica e sonorità rock più oscure che li ha portati a
Tre anni dopo mi sono unito alla band dei miei fratelli, The Fast, ma ero le loro influenze coincidevano con i miei. Sono molto amico di Debbie collaborare con una delle regine maudit
già amico di molti dei musicisti ritratti nei miei lavori. Poi, alla fine Harry che vedo ancora spesso. Frequento anche alcuni membri dei New della scena alternativa, Carla Bozulich.
degli anni Settanta e agli inizi degli Ottanta, ho accantonato la fotogra- York Dolls. I Ramones, invece, non sono purtroppo più con noi. Esplorazione e sperimentazione sono
fia per dedicarmi più alla musica, suonando nei The Fast e Man 2 Man. sicuramente un must per Jherek e soci.
Vivi ancora a New York? Mai scontati, mai noiosi, The Dead
Osservando le tue foto non può non saltare subito agli occhi una Si, a Greenwich Village, proprio dove Bob Dylan e i Velvet Underground Science vantano un premio come miglior
sorta di «autenticità» (forse dovuta alla tua frequentazione persona- hanno cominciato a suonare. Trascorro anche molto tempo a Hollywood band nella categoria Jazz/Experimental al
le con i musicisti) che rende i ritratti molto intimi e non ristretti alla e spesso sono in viaggio per l’Europa. Ho anche vissuto per molti anni Seattle Weekly’s 2006 Music Awards.
sola identità artistica di ognuno. Come sei entrato a far parte della a Londra. Anche il più esigente ascoltatore afferme-
scena musicale newyorkese? rebbe che Villainaire, il loro ultimo disco
Sin da ragazzino amavo frequentare i club underground come il Max’s C’è qualcosa che ti manca ripensando a quel periodo? uscito per la Constellation Records
Kansas City, il Mercer Arts Center e l’Electric Circus insieme ai miei La mia gioventù. Credo che a molti manchi, ma non tanto fisicamente. (Godspeed You! Black Emperor,
fratelli più grandi. Lì abbiamo visto suonare Bowie, Iggy & The Stooges, Quello di cui si ha nostalgia in fondo è la sensazione di stupore di fron- Elizabeth Anka Vajagic, Tindersticks,
Lou Reed, Alice Cooper, T. Rex, Patti Smith. Se poi si andava al concer- te alle cose quando sei lì che le scopri per la prima volta, o quando Carla Bozulich), è qualcosa di veramente
to dei New York Dolls spesso anche durante la stessa sera capitava di cominci a capire chi sei e ti senti invincibile nei confronti della vita. speciale. Una giostra vertiginosa che
incontrare gli stessi artisti che avevamo appena visto esibirsi nell’altro alterna drammaticità a geniali passaggi
club. In quei locali ho conosciuto anche parte dei Blondie e dei Cosa è cambiato rispetto a quegli anni? intermittenti, melodie, silenzi e improvvi-
Ramones. Erano tutti ragazzi come noi, avevano appena iniziato a suo- Sono nati tanti generi differenti sin da allora ma il glam e il punk resta- si cambi d’atmosfera, il tutto arrangiato
nare nelle band o dovevano metterle su. È così che ho incontrato tutti no senza dubbio i più importanti per me, puoi ancora vederne e sentir- sublimemente. Ed è evidente, i ragazzi ci
loro. Non erano ancora famosi o non avevano inciso dischi. Blondie e i ne le forti influenze sugli artisti di oggi. sanno fare.
Ramones non erano neanche nati. A quei tempi Debbie Harry [nella
foto, ndr] suonava infatti nelle Stilettos e Joey Ramone negli Sniper. Il rock è morto? DI VALENTINA GIOSA
Certo che no, e non morirà mai. Con tutti i nuovi artisti e gruppi che
Com’erano i club newyorkesi in quegli anni? nascono di generazione in generazione, si trova sempre qualcuno che
I clubs erano molto piccoli, contenevano fra le 100 e le 300 persone. cattura prima o poi l’attenzione, o per la sua musica o per il suo look.
All’inizio, intorno al 1974 il pubblico non superava le 50/100 persone e Chi ascolta musica sa che c’è tanto là fuori. Il look, lo stile e l’attitudine
molti erano essi stessi membri di altre band. in musica sono importanti adesso tanto come lo erano prima. Tutti
dovremmo ricordare che Elvis è stato notato per il suo look, per il suo
Il concerto che non dimenticherai mai? modo di ballare tanto quanto per aver trovato un punto in comune vin-
Un concerto del 1973 al Club 82. Era un drag bar famoso sin dagli anni cente fra la musica country e la musica nera. Così i Beatles, famosi per i
Cinquanta. I New York Dolls si esibirono con abiti femminili tipici delle loro capelli e gli abiti di Carnaby Street, tanto quanto per aver portato le
drag queens; sono stati anche soggetti delle mie foto quella sera. chitarre e il songwriting all’avanguardia. Mick Jagger e Jim Morrison
Eravamo tutti lì nel bel mezzo dell’epoca glam ed eravamo pronti a dar avevano invece l’andatura tipicamente spavalda e un’attitudine blues
inizio a quella che verrà poi chiamata la «scena newyorkese», sfociata della voce che possiamo ritrovare nei cantanti di oggi.
poi nel punk.
I tuoi prossimi progetti?
C’è una foto della tua collezione che preferisci? Al momento sto portando le mie foto in giro per l’America e l’Europa.
Tante, direi. Adoro quella dove Joey Ramone siede al tavolo di mia Ho inoltre in cantiere una serie di seminari, lezioni e racconti sulla
madre alle 5 del mattino bevendo un caffè con in mano la panna monta- scena newyorkese degli anni Settanta. Spero di venire presto anche in
ta, oppure il primo piano del leader dei Suicide, Alan Vega, con la fac- Italia.

P
er iniziare: Birmingham non sulla sua maturità rock. Questi sono
è Manchester, Milano non è i presupposti. Ma la realtà supera le
Roma. Ma per comprendere aspettative. Non è il live del secolo,
il concerto capitolino degli Editors ma è una band che, giovanissima, è
necessita passare per queste città. riuscita a demolire gli stereotipi.
Delle straniere la prima perché ha L’album In this light and on this
dato i natali alla band, come era già evening ha connotati diversi rispet-
stato per Black Sabbath e Judas to ai due cd pubblicati dal gruppo
Priest, forti delle loro schitarrate precedentemente, virando il pro-
noir, e anche per i Duran Duran, prio baricentro dalle chitarre ai sin-
che di pop ne sanno qualcosa; la tetizzatori. Facile quindi porre
seconda per via della similitudine l’interrogativo sulla performance.
tra la voce di Tom Smith, frontman E invece ecco amplificarsi una
del gruppo, e l’illustre Ian Curtis. sonora sorpresa. Gli Editros si
Le due località italiane sono tira- mostrano più a proprio agio nella

EDITORS
te in ballo solo perché a Milano il nuova dimensione. Riducono e
tour è stato dirottato dall’Alcatraz ampliano la forma canzone grazie
al più capiente Palasharp, palesan- all’elettronica. Suonano tutto,
do come l’ultimo album degli senza abusare delle sequenze. I
Editors sia riuscito a fare un balzo vecchi brani sono meno sentiti
di Stefano Cuzzocrea in avanti verso il mainstrem. nelle corde della band. Una sola
Mentre a Roma un Tendastrisce banalità: il singolone chiude il con-
sold-out ha reso l’ascoltatore capi- certo come da tradizione. Ma il
tolino passibile di complimenti pubblico è contento così.
Music In  Gennaio-Febbraio 2010

HIDDEN CAMERAS Intervista a AIR Era il 1998 quando una scimmietta BUZZCOCKS Tenuti a WOVEN HAND Un senso quasi religioso: ascoltiamo un
Joel Gibb NA vuol dire niente o tutto. di peluche giganteggiava tra i grattacieli battesimo dai Sex Pistols, si gigante del Colorado trattenuto in jeans da cowboy e cami-
Io mi nascondo là dietro, e mi filmo di New York sulle corde di «Sexy Boy» preparano alla cresima cia da boscaiolo, il volto solcato da sciamano pellerossa

JOEL GIBB TE LE CAMERA M INI


CRONACA
Gli Hidden Cameras sono come una cinepresa nascosta che li riprende in continuazione mentre suonano in porno-teatri e chiese.
Folk e gay, non vogliono insegnare nulla perché, come tutti, dentro hanno un orfano al cui cervello sono collegati dei cavi. iamo in pochi a presentarci al Circolo
S degli Artisti, un martedì caldo e
umido di novembre, per assistere al con-
certo di Woven Hand, progetto solista di
nni fa si definivano una «gay church folk nelle chiese, certo, ma la band ora è molto di David Eugene Edwards, ex anima dei 16
A band», ma sin da quel giorno gli Hidden
Cameras sembrano esser cresciuti e aperti
a cura di Valentina Giosa più. Siamo ancora gay però, non tutti ma in
parte.
Horsepower. C’è un senso quasi religioso,
di muta attesa, per questo artista tra i più
a progetti sempre più grandi, inclusa una controversi e oscuri, mentre ci aggiriamo
rappresentazione teatrale del loro ultimo Come descriveresti le vostre performance tra zona bar e palco, dove introduce la
album per il prossimo inverno. Music In ha live a chi non ha avuto ancora il piacere di performance acustica di Nancy Elizabeth.
incontrato il leader della band canadese, vederne una? Poi le luci si attenuano, e dalla zona
l’effervescente Joel Gibb, prima del tour ameri- Ci sono musicisti, ballerini, performers. C’è d’ombra esce questo gigante del
cano di Origin: Orphan. L’artista ci parla dell’ul- qualcosa di musico-teatrale, c’è tanto teatro
timo disco, dei pittoreschi live della band accolti coinvolto oltre la musica. La cosa più bella WOVEN HAND
spesso in luoghi inconvenzionali fra cui chiese, per me è quando il pubblico partecipa perso-
gallerie d’arte e porno-teatri, e del concetto nalmente ad uno show invece di essere passi-
«vitale» di videocamera, tanto caro al gruppo. vamente solo spettatore. Con i nostri spettaco-
li cerchiamo proprio di abbattere il confine fra
Un album piuttosto multisfaccettato, il pubblico e il gruppo portando la platea sul
l’ultimo Origin: Orphan, o no? palco. Alcune band lavorano pensando «noi
Abbastanza, forse perché abbiamo scelto di siamo il gruppo», «noi siamo qui e voi lì»,
registrare in studi diversi, principalmente a «siamo cool». Io preferisco interagire con il
Toronto e Berlino dove abbiamo inciso tre pubblico, ogni nostro live è diverso dall’altro:
brani, fra cui anche la title-track. alla fine di un concerto già pensiamo a come
L’overdubbing è stato realizzato fra Berlino, realizzare l’altro. È fantastico sorprendere la Colorado, trattenuto dentro jeans da cow-
Londra e Toronto. Credo che questo abbia reso gente. boy e camicia da boscaiolo, i capelli
il lavoro molto vario e ciò è esattamente quello avvolti da una bandana, il volto solcato da
che differenzia il disco da tutti gli altri. Ogni Anche le vostre locations sono spesso piut- sciamano pellerossa.
canzone è diversa, ha un feeling speciale e un tosto una sorpresa... Imbraccia una semiacustica rosso scuro e
genere specifico. Direi che ci sono emozional- Mi piace fare cose non convenzionali. Il primo si sistema a cavalcioni di uno sgabello,
mente «luoghi differenti». Inoltre i primi dischi show lo realizzammo in una galleria d’arte e ad accompagnarlo il bassista Pascal
suonavano molto piu pop, Origin: Orphan ha da quel giorno abbiamo cambiato diverse Humbert, ex Horsepower, alla batteria
invece molti momenti oscuri. location inclusi teatri porno e molte chiese a Ordy Garrison. La musica di Woven
Toronto, Londra e Berlino. Hand ha la spiritualità fisica del sud.
Perché una videocamera connessa al cervello Come una videocamera? C’è qualcosa di selvaggio, nel corpo pro-
di un neonato in copertina? Sono un cantautore e parte del mio lavoro è Il miglior posto dove vi siete esibiti? teso in avanti, avvolto in trance, il sudore
È solo un collage che ho realizzato tempo fa. La osservare il mondo e la mia esperienza. Credo Forse il Porn Theatre a Toronto. È stata che schizza via dalla pelle; nell’incedere
testa l’ho presa da un libro di medicina degli che ci sia una piccola videocamera in ogni cer- un’esperienza letteralmente pazza, ci siamo degli accordi aperti, sospesi, improvvisa-
anni Sessanta, la videocamera da Google. Non vello che osserva ogni cosa. C’è un’opera divertiti tantissimo. Credo che è stato da quel- mente sbarrati, nelle melodie cupe e
c’è un messaggio specifico. Non mi piace dire a molto bella dal titolo I Am a Camera [1951, l’istante che abbiamo cominciato a farci un distorte, la voce, vasta e profonda, a rin-
qualcuno «questo è ciò che devi pensare». opera di John Van Druten, ispirata al libro di nome a Toronto. tracciare profezie desertiche, visioni di
Alcuni artisti vogliono dire esattamente cosa Christopher Isherwood’s, The Berlin Stories, redenzione e passione (molte dall’ultimo
pensano, pretendendo che il pubblico debba ndr] che credo riassuma un po’ la mia visione. Dopo l’Origin: Orphan Tour avete un’inte- album, Ten Stones, da Mosaic e la dolente
capire un messaggio. Nella seconda canzone Siamo una specie di videocamera rispetto a ressante produzione teatrale in cantiere... Bleary Eyed Duty dall’album forse più
del nuovo album per esempio, In the NA, NA tutto ciò che ci circonda. Sì, ci piacerebbe realizzare una rappresenta- duro e intenso, Consider the birds), in un
potrebbe significare qualsiasi cosa e quando mi zione teatrale del nuovo album. Partiremo da folk asciutto e allucinato. Alla fine, Woven
chiedono cosa significhi, semplicemente non Hai definito la tua musica «gay church folk». Berlino, dall’Hebbel Theatre probabilmente. Hand leva la chitarra al cielo, tracciando
rispondo. Credo che questo atteggiamento sca- Come mai? Spero che sia tutto pronto per l’inverno del con le dita un gesto di ringraziamento per
turisca dal mio concetto di arte: mi definisco Sì, l’ho scritto tempo fa su di un flyer, credo nel prossimo anno. questa smisurata preghiera. Mano giunta,
piuttosto un interprete del pubblico interessato 2002. Non penso che ancora rifletta il nuovo appunto, woven hand.
a come gli altri reagiscono alla mia arte. disco in realtà. All’inizio suonavamo spesso È nel NA, allora, che li andremo a cercare.
DI LORENZO BERTINI

aMOUR QUESTO «Buzzcocks»


deriva dallo

È UN
slang in voga

RONZIO,
a Manchester:

IMAGINATION
da «cock»
(giovanotto) e

ossia REVE
dal tormentone

RAGAZZI
«That’s the
buzz, cocks»
preso da un
serial tv anni
di Lorenzo Bertini di Eugenio Vicedomini 70, «Rock
Follies». È

G li Air a Roma (hanno appena “soffiato”


sul nostro Auditorium), per il tour dell’ul-
timo album, Love 2, che li ha visti toccare
lo nel video, un paio di giovanotti francesi dal-
l’area romantica e sognatrice e la determina-
zione da enfant prodige. Sexy Boy era
S ono passati più di 30 anni da quel fatidico
1977, quando un terremoto scuoteva
l’intera scena musicale britannica.
ronzando che
hanno fondato
il Pop Punk
in Italia anche Milano (Magazzini Generali) e l’irresistibile singolo di un perfetto prodotto Nell’aria c’era la voglia di cambiare il mondo e
Bologna (Estragon). Li avevamo quasi dimen- pop da laboratorio, Moon Safari, alchimia cali- sovvertire le regole del gioco. Era la prima volta
ticati ultimamente e invece eccoli di nuovo sul brata tra sonorità siderali, accenni jazz e colon- in cui l’Occidente (che aveva fino a quel Pete Shelley e Howard Devoto (che lascerà la
palco i due genietti francesi, al secolo Nicolas ne sonore fine anni Settanta, in uno spettro che momento celebrato se stesso esercitando il domi- band per formare i Magazine subito dopo la
Godin e Jean-Benoît Dunckel, a incapsulare transitava da Jarre a Gainsbourg alle chanteu- nio economico e culturale sul mondo intero) pubblicazione del primo singolo Spiral
suoni spaziali, modulare melodie vellutate su ses francesi. entrava in crisi. Vi era la convinzione, da parte di Scratch), i Buzzcocks furono tenuti a battesimo
moog e sintetizzatori. Nasceva il french touch, l’inconfondibile Johnny Rotten e soci, che il mondo dovesse esse- proprio dai Sex Pistols durante un concerto a
Love 2, in effetti, non ha destato molto inte- «tocco AIR», acronimo di Amour, Imagination, re avviato ad una inevitabile catastrofe. Manchester nel 1976. La band aveva già al pro-
resse: registrato negli Atlas Studio di Parigi, Rêve: Amore, Immaginazione e Sogno. La fan- La reazione di fronte a tutto questo era prio attivo diversi singoli, tra cui Orgasm Addict
all’insegna dell’autoproduzione, appare lonta- tasia al potere, dalla patria del Maggio ‘68. Se i l’apatia: «Non posso fare niente e non voglio ed Ever Fallen In Love, prima dell’album
no dai fasti del primo Moon Safari (e anche di Daft Punk erano l’ala robotica ed estremista fare niente». Musicalmente ciò si esprimeva in d’esordio, Another Music In a Different Kitchen.
Talkie Walkie); dopo la deviazione autoriale e della nouvelle vague elettronica francese (tra gli una ribellione nei confronti del mainstream che, Come spesso accadeva in quell’ epoca, in cui il
intimista di Pocket Symphony, ha segnato un altri, Saint Germain, Cassius), gli Air rappresen- con il suo cocktail a base di droghe, limousine rock correva e bruciava a velocità supersonica,
ritorno sui terreni più sicuri dell’elettropop ma tavano il lato sognante e «easy listening». e melasse progressive, aveva allontanato il rock dopo pochi anni (nel 1981) il gruppo si sciolse,
la replica è apparsa opaca, senza le impennate Non mancano però le incursioni nella speri- dalle strade e dalla gente. Erano gli anni in cui per risorgere alla fine del decennio, poi scompa-
di Kelly Watch The Stars o Cherry Blossom mentazione più pura, come in Premier si voleva urlare al mondo la propria diversità rire e riapparire numerose volte fino a oggi.
Girls, intrappolata in un suono che è ormai Symptones, poi in gran parte defluito nella OST non solo nel modo di suonare ma anche con il La formazione adesso è composta da Pete
diventato marchio di fabbrica e che ha prodot- di Virgin Suicides, e momenti interlocutori, look: i giubbotti di pelle ornati di spillette; i Shelley (voce e chitarra), Steve Diggle (chitar-
to già troppi cloni. Forse è cambiato lo spirito come Tre Storie Western, il City Reading a fian- capelli colorati, rasati e impreziositi da una cre- ra) entrambi della band originale, Tony Barber
dei tempi, e dieci anni di safari lunare, co di Baricco, o 10.000 Herz, giocato su sta curata; tatuaggi, piercing, pantaloni stretti e (basso) e Danny Farrant (batteria). I Buzzcocks
d’altronde, non sono pochi. un’elettronica più dura, prima di riannodare i strappati, anfibi ai piedi oppure immancabili All saranno di nuovo on stage per suonare moltissi-
Era il 1998 quando una scimmietta di pelu- fili con Walkie Talkie, vendutissimo e un po’ Stars (lontani anni luce dalla moda 60-70). mi dei loro vecchi successi senza però rinuncia-
che fece la sua apparizione sugli schermi di caramelloso «dream pop». Love 2 è, al contra- Assieme ai Sex Pistols, ai Clash e ai Damned, re a nuovi pezzi, che entreranno a far parte del
Mtv, giganteggiando tra i grattacieli di New rio, al grado zero. Opaco, lineare e compatto. In i Buzzcocks sono stati certamente tra i pionieri loro prossimo disco in studio > (Li ascoltiamo
York sulle corde di Sexy Boy. Ad accompagnar- attesa di riprendere il cammino verso le stelle. del punk inglese. Nati nel 1975 su iniziativa di al Circolo degli Artisti).
SOUND
tracking
Music In  Gennaio-Febbraio 2010

SEGRETI DI FAMI- INVIDEO/CLIP Baciami ancora, Jovanotti CINECONCERTO I N V I D E O / C L I P


a cura di ROBERTA MASTRUZZI GLIA C’è spazio per un Una nuvola scura, un magnete sul frigo, un qua- Ranestrane Trilogia: Candy, Paolo Nutini Da
solo genio, Vincent Gallo derno d’appunti, una casa, un aereo che vola Nosferatu, Shining e... Orchy a Cuba peccare

A CANTARE UN SOLO GALLO Togliere il colore dal quartiere


più colorato di Buenos Aires
di Roberta Mastruzzi e renderlo bianco e nero si può

ue fratelli, Bennie e gramma: per Tetro in Argentina e come commento sono-


D Angelo, il primo cre-
sciuto nel mito del
secondo, l’altro che ha tagliato
prima cosa la
scelta di
usare il bian-
ro all’incontro tra i due fratelli che si ritro-
vano, la seconda che accompagna nella
parte finale del film il dipanarsi di una tra-
tutti i ponti con la famiglia cam- co e nero per gedia familiare. Il compositore, che aveva
biando anche il proprio nome in raccontare il già lavorato con Coppola al precedente film
Tetro, si incontrano dopo tanti presente e di Un’altra giovinezza, è abituato alla fusione
anni a Buenos Aires. Tetro si è alternarlo ai tra diversi stili musicali. Nato in Argentina,
rifugiato in Argentina per scap- filmati a ha vissuto diversi anni a Gerusalemme per
pare da un padre autoritario ed colori, che poi trasferirsi negli Stati Uniti, entrando in
egocentrico, e non ha mai supe- compaiono contatto quindi con i più diversi stili musi-
rato il trauma per aver causato solo nei fla- cali, dal tango alla musica ebraica.
la morte della madre in un inci- shback che Per Segreti di famiglia realizza un’intensa
dente stradale. Bennie, il fratello minore appena maggiorenne, lo riemergono colonna sonora ricca di contrasti: da una
cerca per ricostruire il rapporto e capire il motivo della sua fuga. dal passato e in alcune sequenze oniriche. Scelta in assoluta con- parte una vena nostalgica e quasi allegra, rappresentata dall’unione
Altri due fratelli, rispettivamente padre e zio dei due protagoni- trotendenza con l’uso che di solito si fa del bianco e nero, ma che tra jazz e milonga, dall’altra una musica di stampo più classico,
sti, Carlo Tetrocini famoso direttore d’orchestra e Alfie, un bravo si rivela vincente dal punto di vista della narrazione, perché quasi sontuosa, che con la sua drammaticità trascina lo spettatore
musicista rimasto all’ombra del fratello perché «in famiglia c’è spa- l’attenzione si concentra sul dramma familiare che sta per com- nel compiersi della tragedia familiare. Un film che racchiude in sé
zio per un solo genio», come precisa Carlo quando il figlio gli piersi, e che risulta gradevole anche sotto il profilo estetico. il teatro, la danza, il melodramma e la musica lirica. La trama è
annuncia di voler diventare uno scrittore. E la tragedia è dietro Il quartiere di La Boca dove si svolge la vicenda è la zona di infatti arricchita da alcune sequenze di teatro sperimentale e di
l’angolo. Segreti di famiglia è il film che Francis Ford Coppola rea- Buenos Aires dove vivono gli artisti ed è la più colorata della balletto, in particolare c’è un esplicito riferimento a Scarpette
lizza sulla soglia dei suoi 70 anni. Scritto, diretto e prodotto dallo città e nessuno aveva mai pensato di ritrarlo togliendo appunto la rosse e alla favola di Coppelia presa dai racconti di Hoffmann.
stesso regista di origini italiane, è il suo film più personale – molte sua caratteristica principale, il colore. La musica a volte può anche dividere e sfociare in dramma,
le analogie con la famiglia Coppola – ma anche più anticonvenzio- La stessa dualità si riflette poi anche nella colonna sonora rea- quando la rivalità viene dal tuo stesso sangue forse non può
nale: sembra quasi l’opera prima di un regista indipendente. lizzata da Osvaldo Golijov, che si divide tra il jazz e la musica essere altrimenti, ma nell’arte stessa può trovare la via per la
La storia si basa su una forte dualità rappresentata in ogni foto- classica. Il primo usato per descrivere la vita da bohèmienne di sua liberazione.

Videoclip
RANESTRANE Videoclip

a cura di
Rossella Gaudenzi
BACIAMI ANCORA CANDY
C on Shining - Il
cineconcerto
RanestRane
hanno proposto la seconda
i
ci
alternativa si sta imponen-
do e non vanno fatte le cose
che la gente vuole, perché
la gente non vuole ma subi-
realizzazione di «concept» sce. Oggi chi ama la musica
cinematografico-musicale. di nicchia, tutto ciò che non
Per chi sa che l’idea di base è è commerciale, fa commu-
quella di comporre una trilo- nity. Così il primo anno di
gia ed essendo i prescelti di vendite del disco ha regi-
queste fatiche Nosferatu, il strato un numero maggiore
principe della notte di all’estero. Ciò che piace è
Herzog e Shining di Kubrick, l’idea. Film, narrazione,
la curiosità sul terzo mostro dialoghi».
sacro della cinematografia che chiuderà il cerchio L’esordio di Shining - Il cineconcerto risale a
è tanta. La seconda opera rock dai RanestRane è luglio 2009 presso il Castello di Nepi. Un risul-

S e ne apprezza il videoclip come un


film nel film. A Lorenzo Cherubini
è affidata l’emozione sonora del
sequel de L’ultimo bacio di Gabriele
Muccino. Ieri c’era Carmen Consoli,
stata composta in tre anni, dal 2006 al 2009, men-
tre il gruppo finiva di registrare il disco di
Nosferatu, il principe della notte.
Daniele Pomo - batterista e voce, docente di
batteria rock presso il Saint Louis College of
tato rilevante è stato suonare al Crossroads,
locale romano che ospita artisti stranieri di
rilievo o tributi. I RanestRane sono al momen-
to l’unico gruppo italiano che abbia proposto
un progetto originale. Le differenze con la pre-
U
n film questo videoclip. Candy,
tratto dal nuovo di zecca Sunny
Side Up, è un racconto che non
invidia nulla al cinema o alla letteratura.
Al superbo Paolo Nutini - per quanto ci
oggi per Baciami ancora un Jovanotti Music, affiancato da Massimo Pomo alla chitar- cedente opera rock sono argomento interessan- piaccia crederlo nostro, è un 23enne
elegante, finanche sexy, una tavolata di ra, Riccardo Romano alle tastiere e Maurizio te. «La prima differenza riguarda la fase com- scozzese di bisnonno lucchese, un po’
campagna con tovaglia classica (a qua- Meo al basso - ne racconta la storia. «L’idea del positiva: Nosferatu è stato composto a 4 mani Damien Rice e Tim Buckley - non va giù
dretti rossi), balli e mare, e poi tutti gli cineconcerto era fissa sin dal 2001. Siamo acco- da me e da Riccardo, il tastierista. Stavolta ho di percorrere strade con troppi nomi, abi-
attori (anche Stefano Accorsi, Giorgio munati dall’amore per il progressive e neo-pro- scritto da solo testi e musica. I film sono molto tuato com’è a Glenfield Road e a passare
Pasotti, Lorenzo Balducci, Giulia gressive, ci siamo nutriti di musica di Genesis, diversi: siamo passati da un classico, progres- il tempo giù a Orchy (These Streets).
Michelini, Claudio Santamaria, Sabrina Yes, Merillon, Pink Floyd, etc. Con Nosferatu sive melodico che ricorda i Merillon, a Eppure gli ci vuole solo un’ora per attra-
Impacciatore) danzano, s’inseguono, abbiamo portato avanti un lavoro soddisfacente un’opera psicologica, incisiva, psichedelica. versare la strada e raggiungere il «grande
mangiano, col labiale fanno «baciami- per noi stessi e abbiamo riscontrato una curio- Sperimentale anche, con sonorità nuove vicine mondo cattivo» (Cross the border/Into
ancora». Se la storia, 10 anni dopo sità superiore alle aspettative. L’idea di registra- a gruppi non indagati prima come Tool e the big bad world /Where it takes you
L’ultimo bacio, narra le crisi di 40enni re l’opera musicale è venuta dopo». Porcupine Tree. Inoltre si è raggiunta una ‘bout an hour just to cross the road/Just
per i quali Cherubini sceglie musica da I RanestRane hanno 17 anni di vita, la spinta maturità tecnica per uso del computer e miglio- to stumble across another poor old soul).
teenager e un testo che scrive a Brooklyn a lavorare a progetti alternativi è stata alimenta- re utilizzo del film, e anche il mio modo di can- Portarci a Cuba a mangiare le caramelle
(il Making Of è su Music In Video), ta da una strana legge del mercato musicale che tare è più maturo». di un banchetto di nozze, a chiedere
l’ultimo pezzo dell’ex motociclista, nato oggi fa sì che una vera forza per gruppi sia il Alcune curiosità restano, sulla prossima opera dolci. Una macchia sulle lenzuola, bugie
sulla sceneggiatura mucciniana, resta nel passaparola di internet. «È così che i concerti di rock frasi vaghe, questo mistero vuole rimanere solo per il bene di lei. Con lui una Cuba
limbo del maturo-giovane-dentro: un gruppi come Porcupine Tree o Dream Theater tale. «L’obiettivo per il prossimo futuro è di suo- ai piedi, calda, e ballare. Vien voglia di
classico pop cherubiniano, paroliere hanno ottenuto il sold-out: nessuna necessità di nare all’estero. Si andrà verso l’est: Germania, accettare caramelle dagli sconosciuti, di
sempre più raffinato che mantiene intatta sfrenate campagne pubblicitarie. La musica Polonia, Russia e ancora oltre, in Giappone». mischiarsi nel sudore della festa, di farsi
negli anni la credibilità senza svenderla, lavare la schiena, i vestiti e le scritte sul
con un video profondo - fotografia per- muro che non si levano, da lui prima che
fetta - tra piante e sabbia, il bagno vesti- vada. Guardare la coppia di sposi cubani
ti, un lento con un neonato. C’è la vera sporcare il letto di sangue con il senso di
natura, c’è la giustizia del mondo che CONCORSO NAZIONALE colpa, i vecchi che aspettano sotto e
punisce chi ha le ali e non vola; tutto il
resto è un rumore lontano, una stella che
APERTO A REGISTI E FILMAKER sanno, una madonna che osserva pecca-
re. Poi stendere le lenzuola macchiate al
esplode ai confini del cielo. PER CORTOMETRAGGI sole, tra le galline. E tornare a Orchy.
NON SONORIZZATI

SUONI IN CERCA D’IMMAGINE


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di Romina Ciuffa di Romina Ciuffa
Music In  Gennaio-Febbraio 2010 SOUND
tracking
SOUL KITCHEN Spesso il risultato di un LA PRINCIPESSA E IL RANOCCHIO
piatto creato con gli avanzi di frigorifero non Spiega perché non riusciamo a liberarci dall’in- THE BLUES BROTHERS 30 anni
ha nulla da invidiare alle ricette più blasonate cantesimo della rana e dello swing e una missione per conto di Dio

BACIODIROSPO
SOUL
Un titolo preso in prestito dalla canzone dei Doors, ma
il brano che Jim Morrison dedicò alla trattoria che lo
ospitava ogni notte a Venice Beach non compare
nella colonna sonora perché i diritti d’autore sarebbero
costati quanto tutta la produzione del film.
Che non a caso urla: la musica è il cibo dell’anima!

di Roberta Mastruzzi

el quartiere industriale di Amburgo, Zinos trasformarlo in un locale alla moda e il fratello di


KITCHEN
Il titolo del film è preso in prestito dalla can-
N è il proprietario di una taverna greca fre-
quentata da clienti poco esigenti che con-
sumano pasti a base di piatti precotti e surgelati.
Zinos, appena uscito di prigione in libertà vigila-
ta, decide di trasferirsi da lui.
Soul Kitchen - premio speciale della Giuria al
zone dei Doors, ma il brano che Jim Morrison
dedicò alla trattoria che lo ospitava ogni notte in
quel di Venice Beach, non compare nella colon-
Quando, infortunatosi alla schiena, decide di Festival di Venezia 2009 - è un film di Fatih na sonora. Pare che i diritti d’autore costassero
assumere Shayn, raffinato chef licenziato dal Akin, il regista tedesco di origini turche autore quanto tutta la produzione del film, e così si è
ristorante di lusso per cui lavorava per aver rifiu- de La sposa turca e Ai confini del paradiso, ma scelto di rinunciarvi. La scelta non si fa rimpian-
tato di servire un gazpacho riscaldato, comincia- anche del documentario Crossing the Bridge gere perché, come solo i veri cuochi sanno, di Roberta Mastruzzi
no i guai: la sua ragazza lo lascia per trasferirsi dedicato alla musica e ai suoni di Istanbul. spesso il risultato di un piatto creato con gli
in Cina, i clienti abituali sembrano non gradire i Affronta di nuovo il tema dell’immigrazione ma avanzi di frigorifero non ha nulla da invidiare Uno standard è uno standard.
piatti troppo ricercati del nuovo cuoco, un agen- questa volta con un tono più lieve, ricorrendo a alle ricette più blasonate. E a New Orleans, che si tratti di musica
te immobiliare vuole comprare il ristorante per un’efficace sinergia tra musica, cucina e com- La colonna sonora unisce il soul e il rock alla o fiaba, tutto diviene un classico.
media. Il risultato è un film molto fisico, dove le meno popolare musica greca, al suono elettroni- Anche il bacio di Sergio Cammariere
passioni passano prima di tutto dalla carne per co della musica dei DJ di Amburgo e a vecchie
arrivare fino allo spirito. canzoni tedesche degli anni Trenta. Incredibile
«La musica è il cibo dell’anima!», grida il come i diversi generi riescano a legare, delizia è sempre stato qualcosa che non ci con-
protagonista all’agente fiscale che gli ha appena
confiscato l’impianto stereo. E questa frase rias-
sume tutto il film, dove si sente molta musica, si
per le orecchie e per il palato. I brani funky di
The Cool & The Gang e Quincy Jones mischia-
ti con l’R&B di Sam Cooke e Ruth Brown uniti
C’ vinceva nella storia del bacio che con
un incantesimo trasforma un ranocchio
in un principe. Sembrava solo una storiella di
balla, ci si innamora per sempre o per una notte al rebetiko, musica tradizionale greca tutta da quelle che raccontano le nonne per insegnarti
sola, si mangia e si beve, ci si sporca le mani in scoprire, e ai suoni più moderni della scena hip che nella vita non tutto va come vorresti e a
cucina e si parla guardandosi negli occhi. Soul hop amburghese, accompagnano la preparazio- volte tocca turarsi il naso e fare ciò che non
Kitchen è prima di tutto un luogo dove la gente ne dei piatti più diversi: dalle patatine fritte di vogliamo, nell’attesa di tempi migliori. Fatto sta
si incontra e si lascia andare, è quello che più di Zinos alla nouvelle cuisine di Shayn, dai baston- che di ranocchi se ne incontrano tanti nella vita
tutti assomiglia a una casa, intesa come il posto cini di pesce surgelati al dolce a base di una ma di principi, chi può dire di averne visto uno
in cui si trova conforto e calore, e nulla può misteriosa corteccia afrodisiaca. La musica è il vero in circolazione? Poi arriva nelle sale il
essere più confortevole di un piatto cucinato cibo dell’anima, ma suona bene anche al contra- nuovo film della Walt Disney, La principessa e
bene, un bicchiere di vino e buona musica. rio: il cibo è l’anima della musica. il ranocchio, e finalmente capiamo perché la
favola dei fratelli Grimm ci sembrava appunto
soltanto una favola.
Ci voleva proprio un film della casa di produ-
zione americana che di principi azzurri ne ha
fabbricati tanti nel corso del tempo per vedere

M come sono andate veramente le cose o perlome-


no, come potrebbero essere andate se la storia si
fosse svolta a New Orleans negli anni Venti. Qui
infatti vivono i protagonisti, Tiana e Naveen. Lei
è la prima eroina Disney afroamericana (con la
voce italiana di Karima Ammar, nella versione
originale è Anika Noni Rose) ed è bellissima,
come tutte le principesse, anche quando sono

THE BLUES solo cameriere che sognano di aprire un risto-


rante. Lui è un principe di un paese immagina-
rio (interpretato da Sergio Cammariere) che uno
stregone con un rito vodoo ha trasformato in un
ranocchio. Per tornare alle sembianze originarie

BROTHERS
Compiono trent’anni i Blues Brothers. Li abbiamo accompagnati
convince Tiana a dargli il famoso bacio, ma
qualcosa non funziona correttamente e la ragaz-
za si ritrova trasformata in una rana.
Inizierà una serie di avventure costellate,
come sempre nelle favole disneyane, da nume-
rosi personaggi buffi e canterini, come Louis la
in prigione, ci hanno accompagnato a bordo di una bluesmobile, e rana che sogna di suonare la tromba in una gran-
tutto questo è avvenuto sempre in una missione per conto di Dio de orchestra. Siamo a New Orleans nell’età del
jazz e non poteva essere diversamente.
L’intero film sembra essere un omaggio alla
guidata da Dan Aykroyd, potremmo sfondarlo quel muro! Armati delle musica afroamericana, con Randy Newmann,
migliori intenzioni, non dimentichiamoci che loro sono in missione per ancora una volta impegnato a dirigere le musi-
conto di Dio, i fratelli Jake ed Elwood Blues devono raccogliere i soldi che di un cartoon Disney. E dopo tante colonne
per salvare l’orfanotrofio in cui sono cresciuti a rischio di chiusura per sonore un po’ smielate, finalmente un po’ di
un banale problema di tasse. Rimetteranno insieme il gruppo, The Blues swing. Intendiamoci, un po’ di miele c’è sem-
Brothers Band, per un concerto di beneficenza, ma lo faranno a modo pre, come in tutte le favole che si rispettino. Ma
di Roberta Mastruzzi loro, ossia passando attraverso incidenti, inseguimenti, sparatorie e se è vero che i cartoni animati si rivolgono prin-
quant’altro, scatenando una serie di disastri per cui alla fine dovranno cipalmente a una platea di minorenni (o almeno
fare i conti con la polizia, con un movimento di neo-nazisti, con un grup- così dovrebbe essere) fa piacere immaginare

IL
giorno in cui si compie trent’anni è per molti un punto di svolta, po di musicisti country e con un’ex-fidanzata vendicativa. una futura generazione che nel proprio bagaglio
la cifra tonda impone dei bilanci ed alcuni ne escono improvvisa- Il consiglio è di rivederlo assolutamente per affrontare il nuovo anno culturale – perché di questo si tratta – abbia
mente adulti, con la consapevolezza che i giochi sono finiti e che e per tanti buoni motivi: il Rythm & Blues che scorre lungo tutto il film, anche un po’ di armonia jazz. Il suono della
è finalmente ora di scelte più mature. Altri, pochi ma buoni, decidono Dan Aykroyd e John Belushi vestiti come le Iene di Tarantino (o vice- Louisiana e della sua lunga tradizione musicale
che la vita è troppo breve per essere vissuta seriamente e non cambiano versa: loro sono gli originali) e i loro Ray-ban (pare servissero a coprire accompagna le avventure dei due protagonisti,
di una virgola le loro abitudini, per quanto infantili possano essere. gli occhi di John Belushi, il quale si presentava spesso drogato sul set e prima in una colorata New Orleans e poi in
Questo è il caso dei Blues Brothers, che allo scoccare della mezzanotte che morirà due anni dopo, nel 1982), Aretha Franklyn che canta Think! un’allegra palude, e nella colonna sonora di
del 31 dicembre 2009 hanno compiuto 30 anni. mentre inveisce contro il marito che vuole lasciarla per riunirsi al grup- Newman c’è di tutto: dallo stravagante gospel di
Parliamo del film di John Landis ovviamente, uscito nelle sale nel po, Ray Charles che vende strumenti musicali e per convincere a com- Dig A Little Deeper allo swing di When Were
1980 e diventato nel tempo un cult, punto di riferimento per una gene- prarli si mette alla tastiera e interpreta Shake Your Tail Feather, John Lee Human e Almost There al travolgente ritmo di
razione di bambini e adolescenti che a vent’anni ballavano Gimme Some Hooker che suona all’angolo della strada, il finale in cui l’intera band Gonna Take You There e Friends On The Other
Lovin’ nelle discoteche e a trenta si ritrovano incastrati dietro una scri- finisce in prigione e si consola cantando Jailhouse Rock. Side, con una coreografia degna di Broadway,
vania, pronti però a togliersi la giacca o a battere il tempo con i tacchi a I Blues Brothers in fondo ci piacciono perché assomigliano alla parte fino alle più romantiche Ma belle Eveline e
spillo, alle prime note di Sweet Home Chicago. Trent’anni volati in un più vera di noi: grandi sogni da realizzare e piccole e grandi catastrofi Never Knew I Needed.
soffio, con i fiati di Everybody Needs Somebody To Love a scandire il che ci distolgono da essi. E la prossima volta che qualcuno ci accuserà C’è da scommetterci che presto la bacchetta
tempo che passa e a darci la carica ogni volta che ci troviamo un muro di aver combinato qualche casino risponderemo: siamo in missione per magica di Walt Disney trasformerà anch’esse in
di fronte. Ah, se avessimo la «bluesmobile», l’auto del ‘74 bianca e nera conto di Dio. classici standard.
BALLET IS IT ONLY DANCE? Intervista a Joseph Fontano La possibilità di espres- MOSES PENDLETON
Music In  Gennaio-Febbraio 2010

BIBLIOTECA DI
a cura di ROSSELLA GAUDENZI sione di danzatori diversamente abili accanto a ballerini normodotati e la voglia E I MOMIX Dinosauri DANZA DI STATO
di lottare, con il corpo e con la mente, perché non sia solo danza, ma volo. triceratopi che ballano Leggi-adra danza

NON BALLO DA SOLA


La danza è bifronte: da un lato corpi classici, leggiadri, corpi plastici, sensualità manifesta di tradizioni ataviche e
ricerca della bellezza; dall’altro lotta, colpi bassi della classe politica, frustrazione dell’assenza di spazi e visibilità
«La Wda nasce come organizzazione indipendente, non-profit e
a cura di Rossella Gaudenzi apolitica ad Hong Kong nel 1990 grazie a Carl Wolz per creare
una rete di scambi culturali e di tradizione della cultura della
danza a livello mondiale; l’esperienza europea risale al 1997 con
sede a Berlino e un’impostazione fortemente teorica. Sono presi-
dente del Wda Europe dal 2005, anno in cui la sede si è spostata
in Italia e dopo diversi anni si è deciso di aggiustare il tiro, pro-
cesso a cui posso dire di aver dato un consistente contributo
essendo docente universitario e coreografo. Dalla teoria alla
pratica, da una visione accademica ad una visione più festosa
della danza. La Wda nasce come protezione della danza attraver-
so scambi, networks che vanno a coprire tutti gli aspetti legati
alla diffusione di quest’arte: rappresentazione e spettacolo, ricer-
ca, editoria, concorsi ed altro, networks per incontri annuali che
stabiliscano linee guida e azioni da intraprendere».

a nche la danza è bifronte. Danza, attraverso i suoi molteplici


generi, è sì di volta in volta fluttuare nell’aria con leggiadria,
esplosione di energia di corpi plastici, sensualità manifesta
Viene da interrogarsi sui risultati concreti che questa organizza-
zione di così ampio respiro può vantare.
«La discussione della danza in Parlamento del settembre 2007
La IV edizione dell’evento Is It Only dance? (È Solo Danza?),
svoltasi il 12 e 13 dicembre 2009 presso il romano Spazio Duncan
3.0, si è focalizzata sulla «Mixability», ossia sulla possibilità di
di tradizioni ataviche, complessivamente espressione e ricerca è un risultato tangibile del nostro operato, poiché abbiamo la espressione di danzatori diversamente abili accanto a ballerini
della bellezza, pur se in varie forme, profusa a un pubblico di necessità di affermare e rivendicare continuamente dignità, visi- normodotati. Non solo: si è proceduto con la selezione del con-
amatori che di tale bellezza sono assetati. Ma danza è anche patri- bilità e spazi; la presenza di 42 rappresentanti di provenienza corso internazionale «A.A.A. Cercasi Coreografi», volta a pre-
monio culturale dell’umanità e conseguentemente arte da preser- internazionale, peraltro di diversi livelli - professionale, amato- miare sette coreografi con 1200 dollari e la possibilità di lavorare
vare e diffondere, legata alla necessità di una faticosa formazione. riale, universitario -, ha portato la danza all’attenzione del in Taiwan per tre settimane. Le due giornate festose hanno visto
La World Dance Alliance Europe, insieme alla Wda Asia-Pacific mondo politico. Altro momento saliente è rappresentato dall’op- l’avvicendamento di stage, lezioni dimostrative, ricerche e spetta-
e la Wda Americas, è un’organizzazione mondiale per la danza portunità di protesta avuta il 16 ottobre 2008 presso il Teatro coli affidate a nomi quali Elsa Piperno, Franco Miseria, Joseph
sotto l’egida dell’International Dance Committee of the Olimpico di Roma con lo spettacolo Gala Danza Senza Spazi. Fontano e molti altri.
International Theatre Institute of Unesco (Idc-Iti/Unesco). Sono state ospitate molte compagnie dei generi più disparati Accattivanti, i progetti per il futuro. «Innovativo è quello inte-
Joseph Fontano, italo-newyorkese, è danzatore e coreografo (classica, contemporanea, indiana etc.) ognuna delle quali ramente dedicato al trucco della danza: la giornata internaziona-
nonché un caposaldo della danza contemporanea. Ha studiato e aveva la possibilità di danzare per due minuti; poi bruscamente le della danza sarà incentrata sulla realizzazione di un filmato
danzato con i maggiori ballerini di sempre: da Paul Sanasardo a si toglievano luce e musica. Una vera e propria provocazione, che documenti la pittura di ballerini dalla testa ai piedi. Il proget-
Martha Graham, da Jerome Robbins ad Alwin Nikolais, a Pina necessaria per una disciplina senza spazi, appunto. L’evento ha to I Coreografi, che partirà a febbraio, punta invece a creare una
Bausch. Inoltre è un viaggiatore. Ha insegnato e si è esibito pres- suscitato una nuova attenzione da parte della classe politica del compagnia formata da giovani coreografi che lavoreranno per i
so le università e i teatri di New York, Marocco, Italia, Svezia, nostro Paese per la danza, disciplina che purtroppo negli ultimi professionisti e verranno invitati giovani talentuosi coreografi
Messico, Cipro, Francia, Gran Bretagna, Cuba (dove è stato invi- anni non era stata tenuta nella dovuta considerazione». europei. Si tratta di un’idea originale che realizzerà il desiderio
tato nel 2007 e 2008 a rappresentare la danza italiana). Possiede È ora in discussione una nuova Legge Quadro per l’Arte e di artisti meritevoli. Abbiamo parlato di battaglie in corso, di
tutti i numeri giusti per essere un divulgatore della propria arte: Spettacolo dal vivo. Ciò che non viene compreso, come sostiene Parlamento, di diritti da acquisire, ma per chiudere devo tornare
dal 2005 è presidente del WDA Europe e da qualche mese pre- Joseph Fontano, è quanto sia stretta la connessione tra danza e alla dimensione magica della danza, quella fatta di passione e di
sidente dell’Idc-Iti/Unesco. formazione, la necessità di studio costante, nella danza. grandi sogni».

BOTHANICA L’ di Rossella Gaudenzi


acclamato Moses Pendleton
ci ha fatto un regalo. Che a
guardar bene è contempora-
neamente un onore e un onere. Il
coreografo americano creatore
dei celeberrimi Momix, i «ballerini
illusionistici», ha messo in scena
su suolo italiano l’anteprima mon-
preistorica con l’immagine di un
triceratopo stilizzato, per presen-
tarci poi dieci strepitosi ballerini
che fanno rivivere i ritmi palpitanti
della natura. Sinuosi fiori bianchi,
arancioni, girasoli, rami autunnali.
E ancora insetti, centauri, sagome
filiformi luminescenti.
diale di Bothanica, suo ultimo È il miracolo della vita che prende
spettacolo, a Mestre e Bologna forma e gli atletici danzatori met-
nel 2009 per la prime assolute. tono in atto al meglio la loro mag-
Occorre risalire al lontano 1980 giore abilità, quella appunto di
per rievocare un unico anteceden- trasformarsi sensualmente in
te: la prima mondiale dell’esordio qualsivoglia essere animato o
coreografico firmato Momix ha non. Tecnica impeccabile degli

CARTA DANZA
avuto luogo al Teatro Nazionale di artisti sostenuta da accorgimen-
Milano. Un ritorno significativo ti teatrali quali proiezioni, attrezzi,
quindi. Ma se stavolta ci fosse un giochi di luce.
monito sotteso? Come negare la fecondità coreo-
Questa volta vogliono renderci grafica di Moses Pendleton?
pubblico critico di uno spettacolo Sempre riconoscibile, sempre
I Momix, al Teatro Olimpico dal 2 al 28 febbraio ambientalista, che propone una accattivante, sempre originale, e
L’Accademia Nazionale di Danza a Roma, fondata vivace favola popolata di creature quindi mai illeggibile, mai sconta-
60 anni fa dalla russa Jia Ruskaja, inaugura la prima viventi in movimento e che costan- to, mai banale. I suoi Momix sono
Biblioteca di Danza di Stato. Dove carta danza, appunto Il Triceratopo («Triceratops horridus»),
nemico del Tirannosauro e caratterizzato temente di questo delicato micro seguiti scrupolosamente, osan-
e macrocosmo ricorda la prezio- nati, adorati. Questo concerto
da un collare osseo semicircolare e da tre corna, sità. Svela proprio a noi, a noi della natura, della natura vuole

A
Roma, dal 28 gennaio, la lingue straniere, un’emeroteca visse durante il periodo Maastrichtiano nel Nord Italiani, quelli in coda alle classifi- cantare la bellezza e rimanere
danza è sui libri. E con- con riviste italiane e interna- America e fu uno degli ultimi dinosauri che per l’impegno ecologico, un nella nostra mente. Entrarci sot-
sultabile. Peraltro, in una zionali, una vasta selezione di a comparire prima dell’estinzione del limite K-T. mondo naturale da preservare. topelle, darci da pensare mentre
location tra le più eleganti ed video e dvd di balletti del È il dinosauro cornuto più famoso e spaventoso. Bothanica si suddivide in due parti, rincasiamo e ci soffermiamo
esclusive della Capitale: repertorio classico e contem- Inverno-Primavera ed Estate- sulla bellezza dello spettacolo a
l’Accademia Nazionale di poraneo, un repertorio musi- Oggi lo rievoca Moses Pendleton in mezzo
Autunno: affonda le radici nell’era cui abbiamo assistito.
Danza (di cui Pina Bausch cale scelto di cd e vinili con a girasoli, insetti, centauri e rami autunnali
risulta presidente onorario) in incisioni d’epoca.
collaborazione con la stessa Una novità assoluta è rappre-
Fondazione, ha dato vita alla sentata da un tavolo aptico,
prima Biblioteca di Danza di sistema di digitalizzazione di
Stato, sezione distaccata della molti testi per la consultazione
Biblioteca Nazionale Centrale
di Roma, a cui è dedicata una
virtuale di libri rari. A comple-
tare la raccolta, le preziose
www.youtube.com/musicinchannel
giornata intera, quella del 28, donazioni della fondatrice,
con performances e lezioni di l’artista russa Jia Ruskaja, del
danza nel giardino, nei corri- direttore Margherita Parrilla e
doi, nel teatro e nelle sale della di grandi studiosi.
sede storica (in via delle L’Accademia, fondata il 7
Terme Deciane 15/A). maggio 1948, vanta la produ-
Numerosi i settori bibliotecari zione di numerose iniziative
all’interno della villa liberty artistiche e culturali. In questi
che raccoglie oltre 3000 volu-
mi, testi che trattano la storia
62 anni sono state molte le
esperienze coreutiche propo- I nostri cameramen sono lì fuori
della danza a partire dal 1600 ste che affiancano la tradizio-
al giorno d’oggi: un settore dei ne del balletto classico e apro- Music In Video è videointerviste, riprese, showreels,
testi antichi, un settore dei no a nuove sperimentazioni musica in movimento e i vostri video in anteprima
testi recenti, una raccolta di della danza contemporanea in Music In Channel > redazione@musicin.eu
materiali didattici, enciclope- uno scenario internazionale.
die, cronologie, testi critici in (Rossella Gaudenzi)
Music In  Gennaio-Febbraio 2010

UNNADDARÈ Aqua Virgo Il viag- TRIO DI ROMA 33 Quelli di Cristo, i trentatrè VARG VIKERNES Belus Dopo 16
FEED
back
gio da Mondello fino all’acquedotto trentini, il medico di famiglia (dica-33) e gli anni del anni di galera per l’omicidio di un a cura di ROMINA CIUFFA
romano di un pesce siculo, e ritorno trio di Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto chitarrista, lo dedica al «dio bianco»

TRIO DI ROMA > REA, PIETROPAOLI, GATTO - 33


UNNADDARÈ - AQUA VIRGO
BEYOND Il pesce in copertina lo conosco: l’ho pescato giorni fa in un laghetto SOUND
tracking
33. Numero impegnativo e arti-
colato, il trentatré, tirato in
e furono presto accolti dal «Music Inn» di
Pepito Pignatelli.
&further vicino Roma e l’ho frettolosamente inserito in una boccia. Aveva da ballo tra sacro e profano: è Dopo tanti anni di amicizia e collaborazione
narrarmi tutto il suo viaggio, che da Mondello, Palermo, lo ha portato quello degli anni di Cristo, dei trentatre trentini, mancava un disco, che il trio ha deciso di inci-
fin qui. Mi distendo, allora, e lo lascio cantare. Ha nuotato, dal 2000, fino a questo di «dica trentatré». 33 è stato chiamato il dere prediligendo le colonne sonore e composi-
acquedotto, l’Aqua Virgo, il sesto romano e l’unico ad essere ancora funzionante, primo disco del Trio di Roma (etichetta tori quali Elmer Bernstein (The Magnificent
costruito dal genero di Augusto, Marco Vipsanio Agrippa, e inaugurato il 9 giugno del Emarcy, distribuzione Seven), Henry Mancini
19 a.C. per rifornire le Terme di Agrippa, nella zona del Campo Marzio. Per questo dalla Universal), in circolazione da (Moon River per rievocare
Sicilia - racconta il pesce - Maurizio Catania, Valentina giugno 2009. E perché mai? il romantico Colazione da
D’Accardi, Gabriele Caporuscio, Gianluca Ferrante e Perché sono gli anni di vita Tiffany), Nino Rota (Love
Francesco Pradella, ossia gli Unnaddarè (in siciliano meridio- dello storico gruppo: il debut- Theme from Romeo and
nale «ovunque», appunto), sono giunti fin qui, al nostro acque- to discografico per il Trio di Juliette di Zeffirelli). Si tro-
dotto, condotti da una corrente (i colori siciliani, a dirla tutta, Roma - alias Danilo Rea, Enzo veranno anche i colori
sono giallo e rosso, il destino è un po’ capitolino). Pietropaoli e Roberto Gatto - accesi di Rocky (Gonna Fly
Dopo l’album del 2007, Kalsa (in arabo «la pura», e nome di avviene a trentatré anni di Now), e giocosi nel brano
un quartiere palermitano sorto durante la dominazione isla- distanza dalla loro formazio- The Pink Panther.
mica) ecco il nuovo lavoro (produzione Goodphellas, label ne, risalente al lontano Maestria, eleganza, perso-
Megasound), versione remixata e reinterpretata del prece- 1975, quando i musicisti nalità corrono incessante-
dente, con il plusvalore di Toni Acquaviva degli Agricantus ed dalla consolidata maturità mente sulle corde di 33.
ospiti quali Gavino Murgia, Raffaello Simeoni, Ashtech, Aqua artistica che conosciamo
Azul, Dj Keir, Goodphellas, Rodrigo D’Erasmo, Andrea non erano neppure ventenni Rossella Gaudenzi
Piccioni. Il viaggio è impegnativo, i problemi sullo Stretto sono
alle solite e il dialetto è di difficile intuizione. Sonorità etniche
riportano su un’isola e l’ascolto come da un gozzo in legno direzione Pantelleria. VARG VIKERNES - BELUS
Per Leonardo Sciascia «l'intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci
senza immaginazione?» e questo pesce ne ha moltissima, gongolante sulla voce femmi-
nile di Valentina D’Accardi, dal 2004 parte integrante di un gruppo che suona strumen-
ti ed elettronica - saz, oud, marranzano, mandolino, sitar, percussioni, cordofoni, pifferi,
ALTERNATIVE Dbeno p16o Filosofem nel 1996 (entrato addirittura
nelle classifiche nel Regno Unito) e gli
sintetizzatori, computer, glitch - e investe in Oriente, reduce da un tour in Albania. anni in gabbia l'ex front- album piu' ambient Dauøi Baldrsi Baldrs
Il pesce dalla boccia mi guarda e negli occhi ha l’entroterra, non solo mare, ha il mondo man del progetto black (1997) e Hliøskjàlf (1999).
e le strade tortuose di Trinacria, il suo incubo più recente è una bustina trasparente, di metal e dark ambient Belus (Byelobog Productions), in uscita
plastica, e per dimenticare l’angosciosa paura canta una nuova traccia, Aqua, ed intona Burzum, incarcerato nel l'8 marzo 2010, è il primo disco dopo
H2O. È una storia che si ascolta con incenso e salsedine, un grosso pentolone come 1993 per l'omicidio del chi- l'esperienza della prigione dove
quello delle streghe, girare, girare e un capello della D’Accardi, e continuare a girare per tarrista Oystein Aarseth Vikernes sembra tornare ai suoni più'
51,9 minuti, il brano ora è Timeless, le luci son soffuse, il viaggio prosegue: la presa di (a.k.a. Euronymous) e per metal degli esordi. L'album è dedicato al
Palermo, di Messina, di Enna dai musulmani (il pesce sguizza in profondità), poi i aver dato fuoco a tre «dio bianco» della luce diffuso
Normanni di Federico II Stupor Mundi (torna a galla), gli angioini, gli aragonesi, i borbo- chiese, è tornato final- nell'Europa antica (e rappresentato
nici (volteggia); poi i vulcani, le eruzioni, le città distrutte (si perde in un bicchier d’acqua). mente libero e con un nelle diverse civiltà con i nomi di Apollo,
Tutto questo narra il pesce nella boccia, infine mi supplica: gettami dentro al pentolone, nuovo lavoro dal titolo Belus. Baldr, Belenus, Belus, Bragi, Belobog, Jarilo)
è il segreto dell’incantesimo. Prima di farlo, lascio andare il gozzo verso Sud, delle vec- Conosciuto anche con lo pseudonimo di Count nonostante ai tempi di Hvis Lyset Tar Oss e
chie casse suonano Inner Trip, riconoscente mi guarda e quando è il 52esimo minuto il Grishnackh, nome preso in prestito da un orco Filosofem dichiarasse: «La luce non è qualcosa
pesce è già unnaddarè, ovunque. del libro Il Signore degli Anelli, il norvegese Varg che ci illumina e ci mostra il cammino, ma che
Vikernes è riuscito a portare avanti i suoi pro- ci acceca e ci dà fastidio».
ROMINA CIUFFA getti musicali nonostante l'incarceramento,
pubblicando Hvis Lyset Tar Oss nel 1994 e Valentina Giosa

BLUE NOISE - GLORY DAYS CARMEN CONSOLI - ELETTRA


JAZZ Possiamo finalmente trovare tra
gli scaffali dei negozi di dischi
di Los Angeles con cui suona Tollak, proponga
Robben Ford e Russel Ferrante. PO PCK Chi cerca l’erede di tente ballata in dialetto
& blues
& blues l’atteso Glory Days dei Blue pop&rock
Il gioco è fatto: tre, ben tre special guests per Fabrizio De Andrè tra i siciliano, è uno sguardo
Noise (Alice Records, distribuzione Edel). Lello tre brani incisi a L.A. Ford suona la cover di maschietti non ha fatto il conto con la sulla vita pettegola di
Panico, Tollak Ollestad, Francesco Puglisi e Kiss, Haslip partecipa al brano che dà il titolo al maturità artistica e sentimentale di un quartiere siciliano,
Luca Trolli hanno presentato questo pregevole disco, Glory Days, Ferrante dà il proprio contri- Carmen Consoli, una delle poche voci in che riaffiora con colori
lavoro il 12 e 13 novembre 2009 al Big buto ad un pezzo gospel originale, Crosstown grado di leggere la realtà in maniera cri- e suoni in altri brani del-
Mama, dove potremo riascoltarli con il medesi- Annunciation. tica, ma senza fare proclami. Elettra, l’album. In Marie ti
mo repertorio il Arriva la proposta di Dario Rosciglione di inci- questo suo nuovo, bellissimo album è amiamo, cantata in
prossimo 26 dere per la Alice Records con l’aggiunta ina- proprio così: straordinariamente legge- duetto con Franco
febbraio. spettata di partecipare alla diretta televisiva ro e intenso, caldo e velatamente triste. Battiato, il mediterra-
Glory Days è un del Concerto del Primo Maggio. Disponibilità di Tra i gioielli del disco - tutti ottimamen- neo ritorna con un
disco dalla lunga Robben Ford assicurata, un’unica prova prima te arrangiati in chiave acustica - spicca arrangiamento molto
storia: i pezzi del concerto con l’artista statunitense e il blues Mandaci una cartolina, un colloquio col godibile e originale.
risalgono al di Glory Days è sotto gli occhi e alle orecchie di padre defunto a cui la cantautrice chie- Ma è in Perturbazione
2006, la loro milioni di spettatori. de un giudizio sulla società italiana, popolata atlantica che Carmen Consoli, supportata dal
registrazione al Avremo presto modo di riascoltarli, questi da «buttane» e testosterone. suono vibrante di un’orchestra classica, rie-
2007. Il talen- brani, dicevamo. Dieci brani: cinque originali, Mio zio, invece, restituisce la rabbia sofferente sce a coniugare il lirismo più intimo con alcu-
tuoso cantante, con musica di Lello Panico e testi di Tollak - di una violenza subita in famiglia, sotto gli occhi ne frasi musicali senza tempo, regalando
pianista e armo- Storyville, Blue Frontier, Glory Days, Crosstown di una madre complice. Tutto affrontato senza l’emozione di un incanto.
nicista Tollak Ollestad (Michael McDonald, Annunciation, Long Gone Guru - più cinque retorica, ma con ironia sferzante, soprattutto
Earth Wind & Fire, Natalie Cole, Al Jarreau e cover: Love is in Control, Kiss, I Feel for You, verso l’ipocrisia della Chiesa. A finestra, diver- Nicola Cirillo
molti altri > Music In n. 8) verso la «fine dei Baby You Can Drive my Car, She Caught the
lavori» sente la necessità di un ospite; Lello Katy. 26 febbraio, casa del blues per eccellen-
Panico è un po’ scettico, non lo considera più za (il Big Mama), i Blue Noise e Glory Days. BRYN TERFEL - BAD BOYS
elemento consono alla vendibilità del prodotto. Cerchiare in rosso sull’agenda >
Si pensa dapprima a Vinnie Colaiuta, poi acca- (www.myspace.com/bluenoiseboys).
de che Jimmy Haslip, bassista degli Yellow
Jackets nonché produttore del gruppo Shapes Rossella Gaudenzi
CLASSICA Originale e spassoso il mente tradizionali, con alcuni outsider non
MENTE nuovo recital del celebre troppo operistici, ma per questo piacevolissimi,
basso-baritono gallese accompagnati dalla Swedish Radio Symphony,
Bryan Terfer, dal titolo inconfondibile e quan- Orchestra diretta da Paul Daniel, lo Swedish
VALERIO MINICILLO - NON C’È COSA PIÙ BELLA to mai curioso: Bad Boys. Un’esaltante pas- Radio Choir e due brevi, ma intense, apparizio-
seggiata lirica tra i ‘cattivi’ dell’Opera mondia- ni di Anne Sofie von Otter (mezzosoprano) e
le, interpretati da una delle voci più acclama- Balcarras Crafoord (baritono).
TRAIN Valerio gero. Se ogni tanto scivola nella te dalla critica internazionale e qui pubblicata I cattivi, nell’Opera come nella realtà, piacciono
ING Minicillo è
un sassofo-
dizione, è un bene per chi ama la
spontaneità. Nel contempo, infila
dall’etichetta tedesca Grammophone del
Gruppo Universal.
e affabulano, soprattutto quando a presentar-
li, scrive il
nista. Apprende dal nostro Rosario qualche sassofonata mentre parla Finalmente, con un anno di ritardo, esce a feb- c r i t i c o
Giuliani e da Steve Grossman, che d’amore, anche per la cioccolata. braio 2010 anche in Italia questo lavoro dall’in- E d w a r d
nel 1970 suonava con Miles Questi brani li collocherei facilmen- terpretazione intensa, dai toni a tratti scuri e Secjerson:
Davis. Infatti nel 2001 si diploma te nella tradizione pop spagnola ricco di sorprese, dove i Bad Boys sono una «È la voce
in sax con Eugenio Colombo al più pura, quella dei Tennessee, dei lista di amabili ‘les terribles’, leggendari perso- del più famo-
Conservatorio Licinio Refice di Terapìa Nacional o di Alejandro naggi tratti da alcune delle più grandi arie della so basso-
Frosinone, da dove proviene, risultando uno tra Sànz vecchio stampo: sembra di averlo nel walk- storia lirica: da Don Pizzarro del Fidelio di baritono al
i più giovani dei diplomati europei a soli 16 anni. man, un Sony, andando a scuola in una località Ludwig Van Beethoven al Don Basilio de Il bar- mondo, un
Ma studia anche canto corale, improvvisazione, tra Madrid e Zaragoza anni Novanta. Ma siamo biere di Siviglia di Gioacchino Rossini, da artista che è
pianoforte e arrangiamento per 15 anni e con- nel 2010, ci sono gli i-Pod, Minicillo è a Méphistophélès del Faust’ di Charles Gounod a in grado di
segue il diploma di secondo livello in Musica Frosinone. Il suo sax può portarlo verso arran- Leporello del Don Giovanni di Wolfgang infondere
Moderna e per lo spettacolo discutendo una giamenti più ricercati, il suo pop verso un pro- Amadeus Mozart. spirito tea-
tesi di analisi improvvisativa e compositiva su duttore amante del pop iberico. Un’antologia di 15 brani che il giovane Terfer, trale a qual-
John Coltrane. Con Brivido - che scrive sul treno Il consiglio è provare una versione in spagnolo: nato a Plant Glas nel 1965, fin dal 1990 ha siasi cosa faccia. La sua possente presenza
che prende per andare in Conservatorio - parte- il titolo del suo album porterà fortuna a lui così interpretato nei più prestigiosi teatri in patria e vocale fa leva su una fisicità prominente e la
cipa a SanremoLab 2009. come al nostro più noto italiano all’estero di nel mondo e che qui ripropone al pubblico sua capacità di scandire le parole, in qualsiasi
Il suo cd - non è che un demo - «risente» della cui tanto richiama un pezzo. anche nel cinematografico Sweeney Todd di lingua, ha pochi eguali».
sua formazione jazzistica solo in parte, è più il Stephen Sondheim o nel teatrale Porgy and
parto della sua forte ambizione di cantare leg- Romina Ciuffa Bess di George Gershwin. Tracce assoluta- Flavio Fabbri