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ALLA LUNA Ma tu chi sei, coshai, perch non parli, non argenti di stelle anche lo scialbo mattino?

Sei tu stessa a incasellarli, gli astri lucenti, dentro il grande albo del cielo, o sei anche tu una figurina, senza potere, se non nelle notti di ferire gli amanti come spina? E quanto pi sei gelida pi scotti. Ahi, bella, se potesse tutto il male che mi consuma mutare la spada di luce tua in un giro di scale armoniche, ascendenti, in una strada che a te mi conducesse! Ma non vale niente che io faccia, che resista o cada. Tu non mi ami. E questo il grande lutto che oscura le mie vesti. Ma ora voglio dirti la verit del lato brutto, paradossale, a cui non si rimedia: tu non mi ami: questo il grande male; io non ti amo: questa la tragedia. (Anna Lamberti-Bocconi)