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Sonnets

18
Shall I compare you to a summer's day? You are more lovely and more delightful: Rough(dur) winds shake the much loved buds(muguri) of May And summer is far too short: At times the sun is too hot, Or often goes behind the clouds; And everything that is beautiful will lose its beauty By chance or by nature's planned out course; But your youth shall not fade, Nor lose the beauty that you possess; Nor will death claim you for his own, Because in my eternal verse you will live forever: So long as there are people on this earth, So long will this poem live on, giving you immortality. Devo paragonarti a un giorno destate? Tu sei pi bello e pi temperato. Tempestosi venti scuotono i cari boccioli di Maggio E la durata delestate ha una scadenza troppo breve Talvolta troppo caldo locchio del cielo splende E spesso il suo aspetto dorato oscurato E ogni bellezza dalla bellezza presto o tardi declina Dal caso o dal mutevole corso della Natura privata di ornamenti Ma la tua eterna estate non appassir N perder possesso di quella bellezza di cui sei in debito n si vanter la morte che tu vaghi nella sua ombra Quando in versi eterni nel tempo tu crescerai Finch gli uomini potrenno respirare o gli occhi vedere Tanto vivr questa poesia, e questa dar vita a te.

questo uno dei 154 sonetti che furono pubblicati in un volume nel 1609, i quali sono indirizzati a due persone, un giovane unomo, probabilmete un giovane aristocratico che aiutava economicamente il poeta, e una donna -la cos-detta 'Dark Lady' che rappresenta lo stereotipo della donna con carattere forte- con un alto livello di intimit ed emozione. l'originalit di shakespeare risiede nell'inusuale svolgimento del poema, partendo da una domanda e arrivando alla fiere affermazione del valore della propria poesia. inoltre utilizzato un linguaggio che attira l'attenzione, che prende in prestito dal vocabolario ' commerciale' per parlare della bellezza, ed molto ricco di figure retoriche. Il poeta inizialmente paragona il suo amico ad un giorno d'estate. ma successivamente lui afferma che l'amico sicuramente migliore e proprio perch pi bello, pi temperato e soprattutto eterno, la sua poesia e la sua fama vivr allungo, finch ci sr vita sulla terra.

l'intento del poeta chiaro: l'immotalizzazione dell'amico attraverso la poesia, che lo sottrarr al mantello oscuro della morte e gli dar per sempre vita. viene dunque fermato un periodo del tempo, l'estate, che metaforicamente parlando sarebbe la giovinezza dell'amico, ovevro il momento migliore della vita.

66
Snt istovit, i-n tihn voi s mor dect s-l vd slvit pe ticlos iar pe srman de rsul tuturor, s vd tgduit pe credincios, pe vrednicul de cinste, oropsit i pe femei batjocorite crunt, pe cel fr de prihan, pedepsit i pe viteaz rpus de cel mrunt i artele sub pintenul despot, s vd prostia doctor la detepi i adevrul vorb de netot i strmbul poruncindu-le la drepi: m uit scrbit la tot i Bun rmas! Dar dac mor, iubirea-mi cui o las?

Stanco di tutto questo, morte quieta imploro, se vedo il pregio onesto nato senza decoro, e felice e agghindata linsulsa nullit, E la fede pi pura subire slealt, E lonore dorato agli infami spacciato, E la pura virt trascinata a puttana, e ci ch fatto bene subire la buriana, E la forza svilita da una storpia potenza, E larte resa muta da chi tiene licenza E la dotta follia mettere sotto il genio, E levidenza immota spacciata per idiota, E il bene incarcerato dal male suo capestro. Stanco di tutto questo, vorrei da questo andare Se, morto, non dovessi il mio amore lasciare.

Tired with all these, for restful death I cry, As to behold desert a beggar(cersetor) born, And needy nothing trimm'd in jollity, And purest faith unhappily forsworn, And gilded honour shamefully(rusinos) misplac'd, And maiden virtue rudely strumpeted, And right perfection wrongfully disgrac'd, And strength by limping sway disabled And art made tongue-tied by authority, And folly, doctor-like, controlling skill, And simple truth miscall'd simplicity, And captive good attending captain ill: Tir'd with all these, from these would I be gone, Save that, to die, I leave my love alone.

30
When to the sessions of sweet silent thought I summon(convoc) up remembrance of things past, I sigh(suspin) the lack of many a thing I sought(cautat), And with old woes(dureri) new wail(geamat) my dear time's waste: Then can I drown an eye, unused to flow, For precious friends hid in death's dateless night, And weep afresh love's long since cancell'd woe, And moan(suspin) the expense of many a vanish'd sight: Then can I grieve(plinge) at grievances foregone, And heavily from woe to woe tell o'er The sad account of fore-bemoaned moan, Which I new pay as if not paid before. But if the while I think on thee, dear friend, All losses are restor'd and sorrows end.

Quando alle assise(adunare) dun pensiero muto convoco le memorie del passato, mi strugge (distruge)un desiderio inconsumato: nel pianto antico il nuovo d perduto. Cede al ricordo il cuore compassato affetti del passato, vite rotte damici cari, andati nella notte piango damore un pianto rinnovato. Cos mi dolgo(regret) dei dolori andati, pena su pena scrivo alle mie liste: imposta di tristezza, soldo triste,

nuovo tributo a gemiti insaziati. Ma se dun tratto penso a te, mia cara, mi risarcisco(compensez) duna vita amara.

116
Let me not to the marriage of true minds Admit impediments. Love is not love Which alters when it alteration finds, Or bends with the remover to remove: O no! it is an ever-fixed mark That looks on tempests and is never shaken; It is the star to every wandering bark,Whose worth's unknown, although his height be taken.Love's not Time's fool, though rosy lips and cheeks Within his bending sickle's compass come:Love alters not with his brief hours and weeks, But bears it out even to the edge(margine) of doom(soarta). If this be error and upon me proved,I never writ, nor no man ever loved.

Non sia mai ch'io ponga impedimenti all'unione di anime fedeli; Amore non Amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro s'allontana.Oh no! Amore un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla(sovai) mai; la stella-guida di ogni sperduta barca,il cui valore sconosciuto, bench nota la distanza.Amore non soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote dovran cadere sotto la sua curva lama; Amore non muta in poche ore o settimane,ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: se questo errore e mi sar provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

130

SONETTO 130 SHAKESPEARE my mistress eyes traduzione Gli occhi della mia donna non sono come il sole;il corallo assai pi rosso del rosso delle sue labbra;se la neve bianca, allora i suoi seni sono grigi; se i capelli sono crini, neri crini crescono sul suo capo. Ho visto rose variegate, rosse e bianche, ma tali rose non le vedo sulle sue guance; e in certi profumi c maggiro delizia che nel fiato che la mia donna esala. Amo sentirla parlare, eppure so che la musica ha un suono molto pi gradito. Ammetto di non aver mai visto camminare una dea, ma la mia donna camminando calca la terra. Eppure, per il cielo. ritengo che la mia amata si straordinaria come ogni altra donna falsamente cantata con immagini esagerate

SONNET 130 My mistress eyes are nothing like the sun;Coral is far more red than her lips red; If snow be white, why then her breasts are dun;If hairs be wires, black wires grow on her head.I have seen roses damasked, red and white,But no such roses see I in her cheeks; And in some perfumes is there more delight Than in the breath that from my mistress reeks. I love to hear her speak, yet well I know That music hath a far more pleasing sound. I grant I never saw a goddess go; My mistress when she walks treads on the ground. And yet, by heaven, I think my love as rare As any she belied with false compare.

il sonetto 130 DI SHAKESPEARE ha principalmente due interpretazioni : il primo quello di sovvertire l'ordine acquisito (ed abusato ,oltre che ipocrita) di idealizzare la donna angelo,che spesso non si era mai realmente amato ,o addirittura era un personaggio inventato,di fantasia, o comunque si narravano delle qualit pi immaginarie che reali. la seconda interpretazione quella che identifica la dark lady, la dama bruna, con la morte . il sonetto 130 formato da due parti : nelle 3 quartine si descrivono le qualit negative della donna amata ,nel distico invece dichiara di amarla proprio per la sua originalit.il confronto tutto tra la donna petrarchesca e la la dark lady ,in maniera polemica,ironica e grottesca,e sebbene all'inizio sembra risolversi tutto in favore della donna usata a modello dal petrarca,si conclude con l'abbandono del modello petrarchesco,poich meglio una donna normale ma vera che una donna ideale ma che in realt non esiste. ne consegue che ,sebbene i sonetti di shakespeare abbiano come modello proprio quelli del petrarca, il bardo non aderisce alle mode che volevano che l'unica donna rappresentata fosse la donna angelo.

147
My love is as a fever, longing still For that which longer nurseth the disease, Feeding on that which doth preserve the ill, Thuncertain sickly appetite to please. My reason, the physician to my love, Angry that his prescriptions are not kept, Hath left me, and I, desperate, now approve Desire is death, which physic did except. Past cure I am, now reason is past care,

And frantic mad with evermore unrest; My thoughts and my discourse as madmen's are, At random from the truth vainly expressed: For I have sworn thee fair, and thought thee bright, Who art as black as hell(iad), as dark as night.

Febbre il mio amore, e sempre si tormenta su ci che meglio alimenta il suo male; cos nutre il suo morbo, lo sostenta per appagare una perversa fame. Il sonno, medico damore, irato(suparat) perch trascuro ogni sua prescrizione, mi abbandona; e mi accorgo, disperato, che il desiderio morte, che contro ogni ragione. Non ho pi scampo, ora che fuor di senno straparlo dansia, pazzo furente, i miei pensieri quelli del folle sono persi dal vero, vani, vanamente: io ti giuravo luminosa e pura; sei il nero inferno, la notte pi oscura.