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slowfood 20_gigi

12-08-2006

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Slowballoons

NICOLA FERRERO INTERVISTA PAOLO BACILIERI

La coscienza di Zeno Porno


un onore per questa rubrica ospitare Paolo Bacilieri. un onore perch Bacilieri un grande fumettista e poi perch al sottoscritto sempre piaciuto: dalle storie di fine anni Novanta Zeno Porno in primis a Napoleone, il personaggio creato da Carlo Ambrosini ed edito dalla Bonelli, che Bacilieri ha saputo interpretare con un segno immaginifico assolutamente vicino al carattere onirico e a volte financo metafisico (ollall che paroloni) del personaggio. Il buon Paolo ci ha consegnato una tavola da pubblicare a tutta pagina e allora mi pare pi saggio lasciare a lui la parola e non rubare altro spazio prezioso.

Caro Paolo, buongiorno. Ci racconti un minimo di te? Mi chiamo Paolo Bacilieri, ho 41 anni, sono veneto. Vivo a Milano. Faccio fumetti. Mi togli una curiosit? Ma come diavolo sei finito in mezzo a quegli scalmanati di Spaghetti? Colpa/merito di Corona. Mi coinvolse lui, allora come ora. Lo conobbi alla manifestazione Big Torino 2000. Passammo una bella settimana insieme. Ho molto amato Zeno Porno, quando me lo trovai davanti sulle pagine di Blue. Ci racconti come nacque? Difficile rispondere. Allepoca era il 1997 un solo editore era disposto a pagare per le mie tavole: Francesco Coniglio. Era un periodo difficile per me, tanto che Francesco dovette addirittura ospitarmi a casa sua per qualche mese. Zeno allinizio doveva essere una sorta di cattivo tenente, cupo e ossessivo poi invece se ne andato per la sua strada. Per rimanere ancora su Zeno Porno, io impazzivo per le mini-

didascalie e per le citazioni che spargevi a piene mani: da libri e fumetti (Necron, le storie di Barks, Anna nella jungla, Frigidaire, Dick Tracy...), alle riviste pi o meno hard degli anni Settanta-Ottanta (Turbo, Supersex, Playmen), a film e personaggi, tipo Miss Pomodoro, che anche per me hanno caratterizzato quel periodo. E poi il linguaggio: molti giochi di parole, a volte inflessioni dialettali Mi sembra un bellissimo bignami della nostra cultura popolare italica, fuori da ogni accezione spregiativa Che ne dici? Il fumetto unarte difficile. Ci vuole un meraviglioso equilibrio e a ogni passo si rischia di essere mandati a quel paese, ma mi piace anche visivamente leffetto ipnotico di una tavola pesante, piena di informazioni, giochi, dettagli anche contraddittori, rimandi e nonsense si dice cos? Ho appositamente escluso la musica dalla domanda precedente, perch per il rocker quelle storie sono come la manna dal cielo. Citazioni, rimandi, testi storpiati. So you want to be a rocknroll star usato quasi come un mantra, e poi Dylan, Bowie, Stones, per arrivare a Cccp, Beastie Boys e mille altri. Lo stesso incipit di Zeno Porno mon environnement socio-cultural ne me prdispose pas pour une carrire musical non lascia grandi dubbi Qual il tuo rapporto con la musica e quanto ha influenzato il tuo lavoro? In effetti, pur non essendo affatto un profondo conoscitore, sono convinto che la (buona) musica renda la vita, il cervello e i fumetti migliori! Basta leggere Crumb o Crepax!

Dal 1999, poi, entri a far parte dello staff di Napoleone. Com andata? Ci sono stati problemi dovuti al tuo stile personale e poco Bonelliano, agli inizi? Problemi grossi no, per due motivi: Carlo Ambrosini, creatore di Napoleone ha fatto sempre da garante, assorbendo i malumori esterni. Inoltre credo che nel mio Dna fumettaro, i Bonelli che ho letto da ragazzino abbiano lasciato un segno indelebile. Abbiamo letto che Napoleone terminer la sua vita editoriale questanno e che un nuovo personaggio creato da Ambrosini vedr presto la luce. Ci puoi dire qualcosa in proposito? Farai parte anche tu dello staff (mariasanta, che brutta parola)? Sono contento di avere fatto parte di questo staff. Sar stato anche un poco lesso, il Napo, ma cercava quantomeno di raccontare storie con una cifra sua, senza andare a rimorchio. Quello nuovo si chiamer Pollok (come il pittore ma senza c). Sar un bimestrale come Napoleone. E far ancora parte dello staff. E, invece, i tuoi gusti personali in fatto di fumetti? Continui a leggerne? Hai qualche consiglio per i nostri lettori? Le mie letture fumettistiche sono tuttaltro che complete ed esaustive. Leggo e spesso rileggo cose magari non recen-

tissime. Lultimo libro letto e consigliato una ristampa: il terzo volume de Il commissario Spada con una intelligente introduzione di Luigi Bernardi (BlackVelvet Editore). Bellissimo! Progetti per il futuro prossimo? Uscite di materiale nuovo, ristampe, mostre eccetera? C una mostra in corso alla triennale di Milano Fumetto International nella quale sono stato coinvolto. una mostra importante credo, in Italia, per quelli che fanno e leggono storie a fumetti Ho disegnato il manifesto e ci sono alcune mie tavole (La magnifica desolazione, una storia che sto pubblicando a puntate su MondoNaif) esposte vicino a quelle di Chris Ware: quale onore! Ma, forse, il progetto pi ambizioso e difficile che rimando da anni ma sul quale mi sto preparando lo dico anche per tranquillizzare Marco Corona che a Torino trascinai nelle mie ricerche salgariane una biografia/ritratto di Emilio Salgari. Si intitoler Sweet Salgari. Infine, una domanda dobbligo. Qual il tuo rapporto col cibo? Restano memorabili per chi scrive la zuppa di ganja di Phonx, e i suoi effetti sul povero Ignazio (vedi Blue 54). Sono veneto, appunto, veronese per giunta, alta Valpolicella per la precisione. Ovvio che, dinverno, trovo un piatto di cotechino con la pear, accompagnato da un Valpolicella robusto (Hemingway era mica scemo), commovente. Mai assaggiato? Male.

IL FUMETTO UNARTE DIFFICILE. Ci vuole un meraviglioso equilibrio e a ogni passo si rischia di essere mandati a quel paese, ma mi piace anche visivamente leffetto ipnotico di una tavola pesante, piena di informazioni, giochi, dettagli anche contraddittori, rimandi e nonsense
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Tavola Paolo Bacilieri