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Divisione di Farmacologia

Facoltà di Medicina e Chirurgia


Università di Napoli
“Federico II”

FARMACOGENETICA DEI CHEMIOTERAPICI


ANTINEOPLASTICI

Gianfranco Di Renzo
POLIMORFISMI DEI GENI DEGLI ENZIMI COINVOLTI
NELLA FASE I DEL METABOLISMO (1)

CYP 2C8
Struttura del gene: 9 esoni

Polimorfismi: *2 A805T esone 5


*3 G416A esone 3
*4 C792G esone 5
POLIMORFISMI DEI GENI DEGLI ENZIMI COINVOLTI
NELLA FASE I DEL METABOLISMO (2)

1. Paclitaxel(Derivato del tassolo, veleno del


fuso mitotico)

2. ifosfamide, ciclofosfamide
POLIMORFISMI DEI GENI DEGLI ENZIMI COINVOLTI
NELLA FASE I DEL METABOLISMO (3)

Paclitaxel

• Riduzione della capacità di metabolizzazione


• Massimo deficit nella formazione di 6-alfa-paclitaxel nel
Polimorfismo *3 (15% rispetto al wild type)
POLIMORFISMI DEI GENI DEGLI ENZIMI COINVOLTI
NELLA FASE I DEL METABOLISMO (4)

CYP2C9

Struttura del gene: 9 esoni

Polimorfismi : *2 C430T esone 5


*3 A1075C esone 7
POLIMORFISMI DEI GENI DEGLI ENZIMI COINVOLTI

NELLA FASE I DEL METABOLISMO (5)

1 Tamoxifene

2. Ifosfamide, Ciclofosfamide
POLIMORFISMI DEI GENI DEGLI ENZIMI COINVOLTI

NELLA FASE I DEL METABOLISMO (6)

Riduzione della capacità di metabolizzazione,


4 idrossilazione di ifofsfamide e ciclofosfamide
Citocromo P450, sottofamiglia IIC, polipeptide 19
CARATTERISTICHE
● Classe Molecolare: Enzima (Idrolasi)
● Funzione Molecolare: Attività Catalitica
● Processo Biologico: Metabolismo Energetico
● Peso Molecolare: 55948 Da
● Locus Genico: 10q24.1-q24.3
● Simbolo Genico: CYP2C19
● Espressione Genica: Fegato, Piccolo Intestino, Mucosa Nasale
● Localizzazione Subcellulare: Reticolo Endoplasmatico
● Segnale Peptidico: 1-26 aa
● Aminoacidi: 490 aa
● Nomi Alternativi: Monossigenasi legata alla Flavoproteina,
CYP2C19, P450C2C, Mefenitoina 4' Idrolasi, EC1.14.13.80,
EC1.14.13.48, EC1.14.13.49, CPCJ, CYP2C, CYP 2C, P450C2C,
P450IIC19
CYP2C19: STRUTTURA GENICA
Cromosoma: 10; Posizione: 10q24.1-q24.3

~90.000 bp
Gene CYP2C19

8 Esoni

Regioni codificanti
Regioni non codificanti
Introni
Citocromo P450, sottofamiglia IIC, polipeptide 19
POLIMORFISMI
17 Pro 19 Leu 51 Gly Thr
NH 2 Leu Ile Ser Met
74

Gln 122 120 92 Ala


132
Arg Glu Trp Glu
Ala Arg Lume del
His 144
Arg His
Reticolo Endoplasmatico
150
161 Pro
Arg
Ala
168 Leu
Phe
His 227 His Ile
329
Arg Arg
331
Val

442 433 410

HOOC Arg Arg Arg


Cys Trp Cys
Citocromo P450, sottofamiglia IIC, polipeptide 19
POLIMORFISMI
NH 2
Gln 132 120

Arg Trp

Perdita di Arg
attività Perdita di attività

Abbassamento
dell’attività catalitica Perdita di attività
442 433
HOOC Arg Arg
Cys Trp
POLIMORFISMI DEL GENE DEL
CYP2C19
• I POLIMORFISMI DELL’ENZIMA SONO STATI
CLASSIFICATI IN 3 GRUPPI DI FENOTIPI:

1) GRUPPO DEI METABOLIZZATORI RAPIDI


ED INTENSI . Genotipo( wt/wt)
2) GRUPPO DEI METABOLIZZATORI
INTERMEDI
(wt/m)
3) GRUPPO DEI METABOLIZZATORI SCARSI
(m/m)
POLIMORFISMI DEL GENE DEL
CYP2C19

• STUDI CLINICI: 2 pazienti affetti da


carcinoma prostatico trattati con talidomide
e con genotipo
• m/m (metabolizzatori scarsi) non è stato
possibile dosare i metaboliti 5-idrossilati.
• Ando et al. Cancer Biol. Ther.: 6, 669, 2002
Polimorfismi del CYP2D6
• Struttura del gene: 9 esoni

• Polimorfismi : 51 varianti alleliche di cui 6 con


perdita di attività. Varianti più frequenti
*3 2549del A esone 5
• *4 G1846A introne 3
• *5 delezione
• *6 1707delT esone 3

EFFETTI DEI POLIMORFISMI DEL
GENE CYP2D6
• Il CYP2D6 è coinvolto nella trasformazione del
tamoxifene nel composto 50 volte più potente 4-0H-
tamoxifene. Studi clinici hanno dimostrato una
riduzione dei livelli sierici del 4-0H-tamoxifene.
• Recentemente è stato dimostrato che le mutanti con
genotipo CYP2D6*4 hanno una maggiore incidenza di
ricadute e minore incidenza di effetti collaterali al
tamoxifene
• Goetz et al. J.Clin. Oncol. 23, 9312,2005
Citocromo P450, sottofamiglia 3A4
POLIMORFISMI

Il gene per il CYP3A4 si trova sul


cromosoma 7 ed è composto da 13 esoni
codificanti una proteina di 502 aminoacidi
con un peso molecolare di 57 kDa .Il suo
maggiore sito di espressione è il fegato (in
cui costituisce il 30% del citocromo
presente), ma viene anche espresso nel
piccolo intestino, nella prostata e nel colon.
Citocromo P450, sottofamiglia 3A4
Citocromo P450, sottofamiglia 3A4, ESEMPI DI POLIMORFISMI
NON SINONIMI MODIFICANTI L’ATTIVITA’

Isoforma Localizzazione Modifiche

CYP3A4 Esone7(S222P) Decremento nell’attività


*2 enzimatica

CYP3A4 Esone9(A17776 Precoce interruzione della


*6 inserzione) trascrizione

CYP3A4 Esone5(R130Q) Instabilità dell’RNA


*8 messaggero
Farmaci metabolizzati dal
CYP3A4

1.Paclitaxel, Docetaxel,
Vincristina

4. ifosfamide, ciclofosfamide
5. Irinotecano(camptotecine)
Polimorfismi del CYP3A5
• Struttura del gene: 13 esoni

• Polimorfismi : 51 varianti alleliche di cui 6


con perdita di attività. Varianti più frequenti
*3 A6986G introne 3
*5 T12952C introne 5
• *6 G14690A esone 7
• *7 27131insT esone 1
Polimorfismi del CYP3A5
• La variante più frequente è il genotipo
CYP3A5*3 che è associata ad una riduzione
dell’espressione e dell’attività dell’enzima.
• Tuttavia gli studi clinici non hanno finora
evidenziato una variabilità sicuramente
attribuibile ai polimorfismi
Farmaci metabolizzati dal CYP3A5
• 1.Paclitaxel, Docetaxel, Vincristina


• 2. ifosfamide, ciclofosfamide
• 3. Irinotecano(inibitore topoisomerasi)
Polimorfismi della Diidropirimidina
deidrogenasi (DPD)
Polimorfismi della Diidropirimidina
deidrogenasi (DPD)
• La DPD è la tappa limitante del catabolismo
delle basi pirimidiniche uracile e timina. Difetti
nel gene della DPD sono alla base della timina-
uraciluria ereditaria.
• La DPD è coinvolta nel metabolismo del 5-FU e
della capecitabina di conseguenza i pazienti con
deficit di questo enzima sono a rischio di
sviluppare tossicità.
• Bosch et al. Clin. Pharmacokinet.:45, 253, 2006.
METABOLISMO ED AZIONI DEL 5-FU
• Il 5-FU è un profarmaco, venendo
convertito a 5-fluoro-2-desossiuridina
monofosfato (5-dFUMP), un inibitore
della timidilato sintetasi TS.

•Nel fegato, l’80% della dose di 5-FU


viene catabolizzata dalla diidro-
pirimidina deidrogenasi (DPD), con la
formazione di 5-fluoro-5,6 diidro-
uracile (5-FUH2)
Polimorfismi della Diidropirimidina
deidrogenasi (DPD)
• Struttura del gene: 22 esoni

• Polimorfismi associati ad una riduzione di attività


sito di mutazione salto dell’ esone14
C61T esone 2
• T85C esone 2
• A496G esone 6
• G1601A esone13
• A1627G esone 13
• A2846T esone 22
Polimorfismi della Diidropirimidina
deidrogenasi (DPD)
• Significato dei test genetici:
• L’utilità clinica dei test per individuare i
polimorfismi non è ottimale per la bassa
sensibilità e la specificità sconosciuta:
• Innocenti et al. Clin.Cancer Res.:8,1314,2002.
POLIMORFISMI DEI GENI DEGLI ENZIMI COINVOLTI
NELLA FASE II DEL METABOLISMO
• URIDIN DIFOSFOGLICURONOSILTRANSFERASI(UGT)
• ESISTONO NUMEROSI ISOENZIMI UGT
• La superfamiglia UGT è divisa in due sottofamiglie
• UGT1A e UGT1B
• Il gene UGT1è stato localizzato nel cromosoma 2 e consiste di 4
esoni comuni ed un esone 1 di cui esistono almeno 13 variabili
• che catalizzano la glicuronazione della bilirubina e di alcuni
xenobiotici
• La sottofamiglia UGT2B comprende 7 membri che catalizzano
la glicuronazione degli acidi biliari e di alcuni farmaci
Farmaci metabolizzati dal
UGT1A1

1. Irinotecano
2. toposide(podofillotossina)
3. epirubicina
Polimorfismi dell’UGT1A1
• Polimorfismi : numerose varianti alleliche di
cui alcune con riduzione o perdita di attività.
Varianti più frequenti
• *28 (TA)7TAA invece di
(TA)6TAA nella regione del promotore
*7 C686A esone 1
• *6 G211A esone 1
• *9 C1099G esone 4

Polimorfismi dell’UGT1A1
• L’omozigosi per *28 è in genere associato alla
sindrome di Gilbert
• Una serie di studi clinici che tale allele anche nella
forma eterozigote causa una variazione del rapporto
SN38/SN38-glicuronide in seguito alla
somministrazione di irinotecano, profarmaco
trasformato in SN38 ad opera della carbossil-esterasi e
sviluppo di un grado più grave di diarrea e neutropenia
• (Bosch et al.Clin. Pharmacok. 45,253,2006)
Polimorfismi dell’UGT1A1
• Tuttavia nei pazienti pediatrici trattati con irinotecano
tale incremento dell’incidenza di diarrea e leucopenia
non si verificava nei genotipi TA6/TA7 o TA7/TA7
• (Bomgars et al.2003, annual Meeting ASCO).
In un altro studio nessuna significatività statistica è stata
trovata tra il genotipo UGT1A1 e la risposta clinica o la
sopravvivenza in pazienti trattati con irinotecano per
carcinoma colorettale metastatizzato.
( Murcuello et al., Brit.J.Cancer91, 678,2004.
Polimorfismi dell’UGT1A1
• Per gli altri polimorfismi non sono state ancora
dimostrate associazioni significative tra variante
genetica e sviluppo di tossicità da irinotecano.
Polimorfismi dell’UGT1A
• UGT1A7 e UGT1A10 partecipano alla
glicuronazione dell’SN38. addirittura l’
UGTA1A7 è più efficace (9-35 volte)
dell’UGT1A1. Tuttavia non è stata dimostrata
alcuna correlazione tra genotipo UGT1A7 e
sviluppo di tossicità da irinotecano.
Polimorfismi della GST
• Le Glutatione-S-Transferasi (GTS) umane sono
divise in tre famiglie:
• Citosolica
• Mitocondriale
• Microsomiale legate alla membrana(MAPEG)
• Le MAPEG sono strutturalmente distinte dalle
citosoliche ma hanno la stessa capacità di
coniugare il glutatione ai composti elettrofilici
Polimorfismi della GST
• La famiglia della GST(Glutatione-S-Transferasi)
citosolica è a sua volta suddivisa in 7 classi:
• Alfa, Mu, Omega, Pi, Sigma, Theta, Zeta.
Polimorfismi della GSTA
• La isoforma alfa è espressa principalmente nel fegato
da un cluster di geni che codificano per 5 proteine(A1-
A5).
• LA GSTA1 ha un’alta attività nella coniugazione dei
metaboliti della ciclofosfamide
• Il gene GSTA1 contiene 7 esoni
• Il polimorfismo genetico della GSTA1 è caratterizzato
da 2 alleli : *A e *B.Questi alleli differiscono nella
regione del promotore con 3 nucleotidi sostituiti.
• L’allele *A è associato ad una maggiore espressione.
Polimorfismi della GST
• Dati clinici:
• La sopravvivenza a 5 anni nelle donne con
carcinoma mammario trattate con cicli
chemioterapici contenenti la ciclofosfamide era
dell’86% nelle pazienti omozigoti per l’ allele*B
contro il 66% delle mutanti eterozigoti per l’allele
*B o con l’allele A.
• Sweeney et al.: Int.J.Cancer, 108,810, 2003.
Polimorfismi della GSTM1
• Sono state descritte 5 isoforme appartenenti
alla classe M. Il gene GSTM1 contiene 4 alleli
differenti che danno luogo a diversi polimorfismi.
• Ad esempio l’allele GSTM1*A è stato associato
ad una ridotto rischio di carcinoma della vescica
• (Smith et al.Cancer Surv. 25, 27,1995).
• Esiste anche un genotipo associato ad una
completa carenza di attività per la delezione
dell’intero GSTM1 gene ( *0).
Polimorfismi della GSTM1
• Dati clinici:
• I pazienti con genotipo GSTM1*0 sembrano avere una
risposta migliore al trattamento adriamicina e
ciclofosfamide (Ambrosone et al. Cancer Res.61, 7130,
2001).
• Nei bambini con ALL trattati con teniposide, citarabina
e metotrexate il genotipo GSTM1*0 non si è
dimostrato un fattore prognostico di sopravvivenza
libera dalla malattia
• (Chen et al.: Blood, 89,1701,2002)
Genotipo GSTM1*0
• La presenza di almeno una delezione (GSTM1
o GSTT1 era predittivo di una scarsa risposta
al trattamento con antracicline, citarabina e
etoposide
• Voso et al. Blood, 100,2703, 2003.
Polimorfismi della GSTM3
• Il locus GSTM3 contiene 2 alleli (*A e *B).
• L’allele B possiede una delezione di tre paia di basi
nell’introne 6 che introduce un motivo di legame per un
fattore di trascrizione.
• Il cisplatino causa stress ossidativo che può portare ad
ototossicità. La frequenza dell’allele GSTM3*B nel
gruppo con udito normale era del 18% contro il 2,5%
del gruppo con riduzione dell’udito.
• (Peters et al. Anticancer Drugs , 8, 639, 2000).
Polimorfismi della GSTM3
• Dati clinici:
• GSTP1*A è stato riportato avere un certo ruolo
nella resistenza al cisplatino (Goto et al.
Freeradical Res. 31,549,1999)
• GSTP1*B ha una ridotta capacità di
detossificare il cisplatino rendendo i pazienti
portatori di tale genotipo più sensibili al farmaco
• (Stoehlmacher et al.J. Natl. Cancer, Inst., 94,
936,2002.
Polimorfismi della GSTP1
• Quattro differenti polimorfismi (GSTP1*A-D)
sono stati identificati
• Substrati potenziali: etoposide,doxorubicina,
cisplatino,carboplatin,oxaliplatin
• Le varianti alleliche riducono l’attività della
GSTP1 con alcuni substrati ma non con altri.
Polimorfismi della GSTT
• La classe Theta è composta da 2 sottofamiglie :GSTT1
e GSTT2.
• UN SNP a livello dell’esone 3 determina la comparsa di
due varianti: GSTT*A e *B Thr.104Pro associata ad
una ridotta attività catalitica.
• GCTT1*0 è associato ad una perdita di attività.
• Tale delezione è associata ad una riduzione del rischio
(6-7) volte del rischio di scarsa risposta al prednisone e
di ricadute in ALL .
• Anderer et al. Pharmacogenetics,10, 715, 2000.
Polimorfismi della SULT
• Per la sulfontransferasi SULT1A1 sono state
descritte 2 varianti alleliche *1 e *2.
• L’allele *2 è associato ad una riduzione
dell’attività catalitica
• Gli omozigoti sono associati ad un aumento di
tre volte del rischio di morte dopo il trattamento
con tamoxifene (Nowell et al.J Natl.Cancer Inst.,
94,1635,2002.
Polimorfismi della NAT
• Nell’uomo sono stati identificati 2 isoenzimi
:NAT1 e NAT2, prodotti di due loci genetici
diversi.
• Esistono 26 varianti alleliche per NAT1 e 29 per
NAT2. Solo alcune varianti sono associate ad
una riduzione di attività.
• NAT1*14 e NAT1*17
• NAT2*5,*6,*7,*10,*14, **17, *18 e *19
Polimorfismi della NAT
• Fenotipicamente gli omozigoti mutati (m/m)
sono acetilatori lenti, gli eterozigoti (m/w) sono
acetilatori intermedi mentre i non mutati sono
acetilatori rapidi.
• L’amonafide,una nuova arilamina, inibitore delle
topoisomerasi, è attivato dall’acetilazione, molti
studi hanno dimostrato una maggiore
mielotossicità negli acetilatori rapidi
• (Bosch et al.Clin. Pharmacok. 45,253,2006)
Polimorfismi della TPMT
• La tiopurina metiltrasferasi è coinvolta nelle
reazioni di metilazione della mercaptopurina e
dell’azatioprina
• L’attività dell’enzima è influenzata da
polimorfismi genetici che possono influenzare il
metabolismo delle mercaptopurine.
METABOLISMO ED AZIONI DELLA 6-MP

Citotossicità

Incorporazione
nel DNA

Inibizione della
sintesi de novo
delle purine

Citotossicità
(ma con un contributo
minore rispetto alle
TGNs)
Polimorfismi della TPMT
• Il gene della TPMT è composto di 9 esoni e numerosi
alleli sono stati identificati compreso un VNTR nella
regione del promotore:
• Polimorfismi più frequenti:

*2 G238C esone 4
• *3A G460A esone 6
• *3B A719G esone 9
• *3C G460A esone 6
Polimorfismi della TPMT
• L’attività della TPMT varia nei diversi pazienti:
• 86,6% della popolazione caucasica ha un’alta
attività
• 11,1% ha un’attività intermedia
• 0,3% ha un’attività deficitaria
Polimorfismi della TPMT
• I pazientiTPMT*3A hanno una completa perdita
dell’attività dell’enzima
• I pazienti TPMT*3B hanno una riduzione di 9
volte dell’attività dell’enzima
• I pazienti TPMT*3C hanno una riduzione
dell’1,4%
Polimorfismi della TPMT
• Il genotipo è ben correlato all’attività in vivo
dell’enzima all’interno degli eritrociti e delle
cellule leucemiche ed è associato a rischio di
tossicità.
• In particolare l’incidenza della riduzione di dose
per tossicità era più alta tra i pazienti omozigoti
per TPMT, intermedia per gli eterozigoti e bassa
per i wild type
• (Relling et al.J.Natl.Cancer Inst. 91,2008,1999)
Polimorfismi della TPMT
• Sono disponibili test per individuare il genotipo
ed anche il fenotipo.
• E’ stato calcolato che i pazienti con scarsa o
intermedia attività della TPMT possono tollerare
solo da 1/10 alla metà della dose media delle
mercaptopurine.
• (Evans et al. : Ther.Drug Monit. 26,186,2004)
Polimorfismi della TPMT
• E’ stato sviluppato un modello
farmacoeconomico per analizzare il costo
potenziale dello screening per prevenire la
tossicità da aziatoprina. In tale modello si
ipotizza che il deficit di TPMT sia presente nello
0.3% della popolazione ed un’attività intermedia
nell’11% e che entrambi i gruppi hanno un
aumento del rischio di sviluppare
mielosoppressione.
Polimorfismi della TPMT
• In queste circostanze è stato calcolato che il costo per
paziente sottoposto a screening per TPMT per i primi 6
mesi di terapia con azatioprina è inferiore a quello
senza screening
• (Tavadia et l.J.Am.Acad.Dermatol.42,628,2000)
• Inoltre la strategia della genotipizzazione si è rivelata
meno costosa e più efficace ed associata ad una
notevole riduzione degli eventi avversi
• Oh et al.Rheumatology, 43,156-63,2004.
VARIAZIONI NELLA RISPOSTA LEGATE
A MECCANISMI FARMACOCINETICI

• Polimorfismi dei trasportatori


POLIMORFISMI GENE MDR1
• Il gene umano MDRD1 è formato da 28 esoni
ed i risultati di molteplici studi indicano la
presenza di 29 polimorfismi: 19 localizzati
nelle regioni esoniche di cui 11 sono definiti
non sinonimi perché provocano il
cambiamento di un aminoacido nella catena
proteica finale.
GLICOPROTEINA P
• La P-gp è una proteina costituita da 1280
aminoacidi formanti due catene omologhe e
simmetriche organizzate in 6 domini
transmembranari che creano un canale per il
movimento di molecole dall’interno della
cellula verso l’esterno
POLIMORFISMI DEL GENE MDR1
• Polimorfismo situato nell’ esone 26(C3435T),
silente, = *6

• Polimorfismo situato in posizione 2677 dell’


esone 21 che può portare a due cambi di
aminoacido: Ala893Ser(G2677T) e
Ala893Thr(G2677A) = *7

• C1236T: esone 12, silente =*8


ANTINEOPLASTICI SUBSTRATI
DELLA Pgp
• 1) Paclitaxel, Docetaxel, Vincristina
• 2) Doxorubicina, Epirubicina
• 3)Irinotecano,Topotecano,
Etoposide(epipodofillotossina, inibitore
topoisomerasi II)
EFFETTI DEI POLIMORFISMI DELLA
Pgp
• *6
• 1) Riduzione della Clearance di Etoposide
• 2) Aumento della risposta in chemioterapia
preoperatoria nel CA della mammella
• 3) Aumento del rischio di resistenza al
trattamento ( Goreva et al. Bull.Exp.Biol.Med.
136,183, 2003)
EFFETTI DEI POLIMORFISMI DELLA
Pgp
• *7

• 3) Aumento del rischio di resistenza al


trattamento ( Goreva et al.Bull.Exp.Biol.Med.
136,183, 2003)
EFFETTI DEI POLIMORFISMI DELLA
Pgp
• *8
• 1) Aumento dell’esposizione dell’irinotecano e
dell’SN38
EFFETTI DEI POLIMORFISMI DELLA
Pgp
• *6, *7,*8
405 pazienti con AML. Gli omozigoti per il wild
type trattati con etoposide, mitoxantrone o
daunorubicina avevano una riduzione della
sopravvivenza globale ed un aumento della
probabilità di ricadute
• (Illmer et al. Cancer Res. 62, 4955, 2002)
POLIMORFISMI DELLA MRP2
• La proteina 2 associata alla resistenza
farmacologica multipla, definita anche
trasportatore canalicolare multispecifico degli
anioni organici (cMOAT) è coinvolto
nell’escrezione di diversi substrati ed ha un
ruolo protettivo. E’ coinvolto ad esempi
nell’escrezione della bilirubina coniugata e
mutazioni nel gene sono alla base della
sindrome di Dubin Johnson.
SUBSTRATI DELLA MRP2
• Vinblastina
• Doxorubicina
• Irinotecano
• SN38
• Metotrexato
POLIMORFISMI DELLA MRP2
C1249A esone 10
• C2302T esone 18
• C2366T esone 18
• ND esone 26
• A4145G esone 29
• G4348A esone 31
EFFETTI DEI POLIMORFISMI DELLA
MRP2
• Diversi dati sperimentali indicano che la
farmacocinetica può essere alterata, ad
esempio il polimorfismo non sinonimo a livello
dell’esone 26 in cui non è stato ancora
individuata la base mutata comporta
l’eliminazione del trasporto del metotrexato
• (Ito K., J.Biol. Chem. 276, 38108, 2001)
CONSEGUENZE CLINICHE DEI
POLIMORFISMI DELLA MRP2
Globalmente non è stato descritto finora
alcun effetto clinico dei differenti genotipi
nell’ambito della risposta ai farmaci
antineoplastici. Questo può dipendere dal
fatto che in presenza di una MRP2 meno
attiva, altri trasportatori, ad esempio Pgp,
MRP4, BRCP possono assumere una
funzione vicariante.
POLIMORFISMI DEL GENE DELLA
BRCP
• La proteina della resistenza al carcinoma mammario
svolge una funzione protettiva trasportando
attivamente xenobiotici dall’interno all’esterno della
cellula. Le cellule cancerose che overesprimono tale
proteina mostrano resistenza al
• mitoxantrone,
• metotrexato,
• doxorubicina
• camptotecina
POLIMORFISMI DEL GENE DELLA
BRCP
Denominazione del gene:ABCG2

G34A esone 2
• C8825A esone 5
POLIMORFISMI DEL GENE DELLA
BCRP
• IN uno studio giapponese del polimorfismo
C8825A (frequenza allelica 46%) i volontari
esprimevano un basso livello della proteina
mutata
• (Imai et al.Mol.Cancer.Ther. 1, 611, 2002)
POLIMORFISMI DEL GENE DELLA
BCRP
• CONCLUSIONI:
• Finora nessun effetto certo in vivo dei
polimorfismi della BRCP è stato individuato in
relazione all’efficacia ed alla tossicità dei
farmaci antineoplastici che sono substrato di
tale trasportatore.
• (Bosch et al. : Clin.Pharmacokin., 45, 253,
2006)
POLIMORFISMI DEI GENI DEI
TRASPORTATORI IN INGRESSO
• Pochissimi studi sono stati condotti sui
polimorfismi dei trasportatori dei farmaci in
ingresso.
• Innocenti et al.(ASCO Meeting 2005, 136S)
hanno dimostrato che un polimorfismo del gene
del trasportatore degli anioni organici (OATP)
era associato ad un AUC dell’irinotecano più
alta del wild type
POLIMORFISMI DEI

BERSAGLI FARMACOLOGICI
POLIMORFISMI DEL GENE DELLA TS
• La timidilato sintasi catalizza la conversione
dell deossi-uridin-monofosfato (dUMP) a deossi-
timidin monofosfato necessaria per la sintesi del
DNA. L’inibizione dell’enzima causa la
deplezione di deossitimidin trifosfato e
conseguente rottura dei cromosomi e morte
cellulare.
• L’enzima rappresenta il bersaglio del 5-FU
POLIMORFISMI DEL GENE DELLA TS
• 2 (2R)o 3 (3R) ripetizioni di un segmento di 28
paia di basi nella regione 5’ non tradotta del
gene
• polimorfismoG/C all’interno di tale segmento
• Inserzione /delezione di un segmento di 6 paia
di basi nella regione 3’ non tradotta
STUDI CLINICI IN PAZIENTI PORTATORI
DI POLIMORFISMI DEL GENE DELLA TS
• In uno studio su 50 pazienti con carcinoma
colorettale disseminato il genotipo 2R/2R aveva un
50% di risposta al 5-Fu in confronto al 9% del
genotipo 3R/3R ed al 15% del genotipo
2R/3R(Pullarkat et al. PharmacogenJ. 1, 65, 2001)

• In 106 pazienti con carcinoma gastrico trattati con


5-FU, la risposta era significativamente migliore
nei genotipi del/del e del/ins che nel genotipo
ins/ins(Lu et al. J. Human Genetics, 51, 155, 2006)
POLIMORFISMI DEL RECETTORE IgG
Fc
• Il rituximab è un’immunoglobulina chimerica G1 (IgG1)
anti CD20 utilizzata nel trattamento dei linfomi non –
Hodgkin. Studi in vitro hanno dimostrato che il
rituximab lisa le cellule CD20 positive usando il
complemento oppure l’antibody-dependent mediated
cytotoxicity (ADCC)oppure induzione diretta
dell’apoptosi. Nel m.a. del rituximab un ruolo
fondamentale è svolto dai recettori,siti sui leucociti, per
una regione delle IgG (FcgammaR)in assenza del
quale non avviene l’effetto citotossico.
POLIMORFISMI DEL RECETTORE IgG
Fc
• Tre classi di FcgammaR (I,II e III) e le loro
sottoclassi sono sotto il controllo di 8 geni situati
sul braccio lungo del cromosoma 1.
• Il gene FCGR3A codifica per il recettore
FCgammaRIIIa ed è sede di un polimorfismo
che può codificare per la fenilalanina o la valina
in posizione 158. Le IgG1 umane si legano più
tenacemente al recettore recante la valina.
POLIMORFISMI DEL RECETTORE IgG
Fc
• Dati clinici:
• I pazienti omozigoti per la valina trattati con
rituximab per linfomi non-Hodgkin avevano una
maggiore probabilità di risposte cliniche
(p<0.03) rispetto agli eterozigoti ed agli
omozigoti per la fenilalanina.
• (Cartron et al. Blood, 99,754,2002)
POLIMORFISMI DEGLI ENZIMI DEL
METABOLISMO DEI FOLATI
• La 5,10-metilentetraidrofolato reduttasi
(MTHFR) catalizza la trasformazione
irreversibile del 5,10-metilentetraidrofolato a
5metiltetraidrofolato, che serve come donatore
di metili per la rimetilazione dell’omocisteina a
metionina. L’enzima dirige il pool dei folati verso
la sintesi di metionina a spese della sintesi di
DNA ed RNA.
POLIMORFISMI DEGLI ENZIMI DEL
METABOLISMO DEI FOLATI
• Un polimorfismo comune è C677T, che riduce
negli omozigoti in maniera significativa l’attività
dell’enzima.
• Frequenza del polimorfismo:
• 24-40% nei Caucasici
• 26-37% nei Giapponesi
• 11% negli Afro-americani
POLIMORFISMI DEGLI ENZIMI DEL
METABOLISMO DEI FOLATI
• Dati clinici:
• Tra i pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo e
trattati con metotrexato si è riscontrato nel genotipo TT
un maggiore rischio di mucosite orale rispetto ai
pazienti CC
• Ulrich et al.:Blood, 98, 231, 2001
• Aumento della tossicità da è stata riportata anche in 5
pazienti su 6 con carcinoma mammario trattate con
ciclofosfamide e metotrexato ed aventi il genotipo TT
• Toffoli et al. Ann.Oncol.,11, 373, 2000
POLIMORFISMI DEGLI ENZIMI DI
RIPARAZIONE DEL DNA
• Il NER (Nucleotide Excision Repair) pathway è uno dei
maggiori sistemi di riparazione del DNA. Uno dei
componenti di tale pathway è un’elicasi la cui sintesi è
codificata dal gene Xeroderma Pigmentosus Group D (XPD)

• Tre diversi polimorfismi di tale gene è stato riportato che


possono modificare l’attività riparativa del DNA:
• C156A
• (Asp312Asn)
• (Lys751Gln)
POLIMORFISMI DEGLI ENZIMI DI
RIPARAZIONE DEL DNA
• Dati clinici:
• 73 pazienti con carcinoma colonrettale trattati
con l’associazione 5FU/oxaliplatin.
• I pazienti con genotipo Lys/Lys avevano una più
alta percentuale di risposta rispetto a Lys/Gln e
Gln/Gln.
• (Park et al.,Cancer Res.,61,8654,2001)
POLIMORFISMI DEGLI ENZIMI DI
RIPARAZIONE DEL DNA
• L’X ray cross complementing group 1
gene(XRCC1) interagendo con La DNA ligasi,
DNA polimerasi e poli-ADP-ribosio polimerasi
contribuisce al processo di riparazione dei danni
del DNA.
• 199Trp/Arg
• 399Arg/Gln
• Polimorfismo raro (VNTR) (AC)11 o 21
POLIMORFISMI DEGLI ENZIMI DI
RIPARAZIONE DEL DNA
• Dati Clinici:
• La risposta al cis-platino o carboplatino era migliore nel
genotipo 194Trp/Trp rispetto al genotipo Arg/Arg
• (Wang etal. Ai Zheng,23,865,2004)
• Il genotipo 399Arg/Arg era asoosciato ad una migliore risposta
all’associazione oxaliplatin/5Fu in pazienti con carcinoma
colorettale
• Stoehlmacher J.: Anticancer Res. 21,3075,2001
• Ci sarebbe una possibile relazione tra la lunghezza del
• Microsatellite e la radiosensibilità dei tumori ginecologici(62
pazienti).
• De Ruyck K et al.: Radiat. Res. 164,237,2005
POLIMORFISMI DEGLI ENZIMI DI
RIPARAZIONE DEL DNA
• NUOVI POSSIBILI BERSAGLI:
WERNER SYNDROME PROTEIN GENE
• Tale gene codifica per una proteina che
possiede attività di elicasi ed esonucleasi.
• 20 polimorfismi non sinonimi
• Associati ad una ridotta attività
Solo 2
• (Kamath-Loeb AS: J Biol.Chem.
279,55499,2004)