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Dottrina Cristiana II

Il documento contiene un indice di argomenti religiosi cristiani come i misteri della fede, i comandamenti, i sacramenti e le preghiere. Fornisce una guida dettagliata su dottrine e pratiche della religione cattolica.

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MASSIMO TACCONI
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Argomenti trattati

  • Perdono,
  • Misteri della Fede,
  • Angeli,
  • Speranza di Salvezza,
  • Riflessione,
  • Catechismo,
  • Educazione Religiosa,
  • Preghiere,
  • Rituali di Preghiera,
  • Vescovi
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Argomenti trattati

  • Perdono,
  • Misteri della Fede,
  • Angeli,
  • Speranza di Salvezza,
  • Riflessione,
  • Catechismo,
  • Educazione Religiosa,
  • Preghiere,
  • Rituali di Preghiera,
  • Vescovi

DOTTRINA CRISTIANA 2

CLASSE SECONDA

1
INDICE
• Preghiere E Formule ..........................................P.3 • 20 Figli Di Dio…………………….…………………….…P.231
• 1 Le Grandezze Di Dio …………………………………. P.28 • 21 La Cresima …………………………………………… P.235
• 2 Dio È Purissimo Spirito ………………………..…….P.48 • 22 Soldati Di Gesu Cristo ………………………….. P.246
• 3 Dio Sa Tutto E Puo' Fare Tutto ………………...…P.61 • 23 Il Perdono Di Peccati …………….………………P.251
• 4 Dio Padre Figlio  Spirito Santo …………………. P.82 • 24 Il Dolore E Il Proponimento ……………...…..P.264
• 5 Dio Ha Creato Gli Angeli …………………………… P.98 • 25 L'accusa E La Penitenza …………………..…… P.270
• 6 Dio Ha Creato L'uomo ………………………..…..P.106 • 26 L'eucaristia …………………………….……………. P.282
• 7 Per Qual Fine Dio Ci Ha Creati…………………..P.121 • 27 La Santa Messa ………………….………………… P.294
• 8 Il Peccato Originale………………………..........…P.143 • 28 La Comunione …………………………….……….. P.306
• 9 La Promessa Del Salvatore………………………..P.147 • 29 La Preghiera ………………..………….…………… P.317
• 10 Il Figlio Di Dio Fatto Uomo ……………………..P.157 • 30 Devozione Alla Madonna …………………….. P.322
• 11 Gesu' Cristo Vero Dio E Vero Uomo ……….P.161
• 12 Gesu' Nostro Salvatore ………………………….P.167
• 13 Gesu' Giudice……………………………………..….P.178
• 14 La Legge Di Dio ……………………………….……..P.189
• 15 Il Castigo Eterno …………………………..………..P.200
• 16 Ama Dio Con Tutto Il Cuore ………………..….P.207
• 17 Onora Il Padre E La Madre …………………….P.214
• 18 La Chiesa - Il Papa - I Vescovi ………….……..P.219

• 2
19 I Sacramenti …….………………………………….. P.225
PREGHIERE E FORMULE
• SEGNO DELLA
CROCE
• Nel nome del
Padre e del Figlio
e dello Spirito
Santo. Amen.

3
TI ADORO (del mattino)
• Ti adoro, mio Dio,
• e ti amo con tutto il cuore.
• Ti rin­grazio di avermi creato,
• fatto cristiano
• e conservato in que­sta notte.
• Ti offro le azioni della giornata:
• fa che siano tutte secondo la tua santa volontà
• e per la maggior tua gloria.
• Preservami dal peccato e da ogni male.
• La tua grazia sia sem­pre con me
• e con tutti i miei cari. Amen. 4
TI ADORO (della sera)
• Ti adoro, mio Dio,
• e ti amo con tutto il cuore.
• Ti rin­grazio di avermi creato,
• fatto cristiano e conservato in que­sto giorno.
• Perdonami il male,
• che oggi ho commesso,
• e se qualche bene ho compiuto, accettalo.
• Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli.
• La tua grazia sia sempre con me e, con tutti i miei
cari. Amen. 5
PADRE NOSTRO
• Padre nostro che sei nei cieli,
• sia santificato il tuo no­me,
• venga il tuo regno,
• sia fatta la tua volontà
• come in cielo così in terra.
• Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
• e rimetti a noi i nostri debiti,
• co­me noi li rimettiamo
• ai nostri debitori,
• e non c'indurre in tentazione,
• ma liberaci dal male. Amen.  6
AVE MARIA
• Ave, o Maria, piena di grazia;
• il Signore è con te;
• tu sei benedetta fra le donne,
• e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù.
• Santa Maria, Madre di Dio,
• prega per noi peccatori,
• adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

7
GLORIA AL PADRE

• Gloria al Padre
• e al Fi­glio
• e allo Spirito Santo;
• co­me era nel principio,
• e ora, e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen. 

8
CREDO

• Io credo in Dio Padre on­nipotente,


• Creatore del cielo e della terra;
• e in Gesù Cristo, suo unico Figlio,
• nostro Signo­re, il quale fu concepito di Spirito
Santo,
• nacque da Ma­ria Vergine, patì sotto Ponzio filato;
• fu crocifisso, morì e fu sepolto;
• discese all'inferi; il terzo giorno risuscitò da morte;

9
• sali al cielo, siede alla destra di Dio Padre
onnipotente;
• di là ha da venire a giudicare i vivi e i morti.
• Credo nello Spirito Santo,
• la santa Chiesa cattolica,
• la comunione dei santi,
• la remissione dei peccati,
• la risur­rezione della carne,
• la vita eter­na. Amen.

10
L'ETERNO RIPOSO

• L'eterno riposo dona loro, o Signore,


• e splenda ad essi la luce perpetua.
• Riposino in pace. Amen.

11
SALVE REGINA
• Salve, o Regina, madre di misericordia;
• vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
• A te ri­corriamo, noi esuli figli di Eva
• a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle
di la­crime.
• Orsù dunque, avvocata nostra,
• rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi.
• E mo­straci dopo questo esilio Gesù,
• il frutto benedetto del seno tuo.
• O clemente, o pia, o dol­ce Vergine Maria. 12
ANGELO DI DIO

• Angelo di Dio,
• che sei il mio custode, illumina, custo­disti, reggi e
governa me,
• che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.

13
ATTO DI FEDE
• Mio Dio, perchè sei veri­tà infallibile,
• credo fermamen­te tutto quello che tu hai rive­lato
• e la santa Chiesa ci pro­pone a credere.
• Ed espressa­mente credo in te, unico vero Dio
• in tre Persone uguali e distinte,
• Padre, Figlio e Spirito Santo.
• E credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio,
• incarnato e morto per noi,
• il quale darà a ciascuno, secondo i meriti,
• il premio o la pena eterna.
• Conforme a questa Fede voglio sempre vivere.
• Signore, accresci la mia fede. 14
ATTO DI SPERANZA

• Mio Dio, spero dalla tua bontà,


• per le tue promesse e  per i meriti di Gesù
Cristo,
• nostro Salvatore, la vita eter­na e le grazie
necessarie
• per meritarla con le buone opere, che io
debbo e voglio fare. Signore, che io non resti
confuso in eterno.
15
ATTO DI CARITA'

• Mio Dio, ti amo con tutto il cuore sopra ogni cosa,


• per­chè sei Bene infinito e nostra eterna felicità;
• e per amor tuo amo il prossimo mio come me
stesso,
• e perdono le offese ricevute.
• Signore, fa che io ti ami sempre più.

16
ATTO DI DOLORE

• Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore


• dei miei peccati, perchè peccando ho meritato i tuoi
castighi,
• e molto più perchè ho offeso te infinitamente buono
• e degno di essere amato sopra ogni cosa.
• Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai
più
• e di fuggire le occasioni prossime del peccato.
• Signore, misericordia, perdonami. 
17
I DUE MISTERI PRINCIPALI DELLA FEDE

• 1. Unità e Trinità di Dio.


• 2. Incarnazione, Passione e Morte del Nostro
Signore Gesù Cristo.

18
I DUE COMANDAMENTI DELLA CARITA'

• 1. Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore,


con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
• 2. Amerai il prossimo tuo come te stesso.

19
I DIECI COMANDAMENTI DI DIO O DECALOGO

• Io sono il Signore Dio tuo:


• 1. Non avrai altro Dio fuori che me.
• 2. Non nominare il nome di Dio invano.
• 3. Ricordati di san­tificare le feste.
• 4. Onora il pa­dre e la madre.
• 5. Non ammaz­zare.
• 6. Non commettere atti im­puri.
• 7. Non rubare.
• 8. Non dire falsa testimonianza.
• 9. Non desiderare la donna d'altri.
• 10. Non desiderare la roba d'altri. 20
I CINQUE PRECETTI GENERALI DELLA CHIESA

• 1. Partecipa alla messa la domenica e le altre feste


coman­date e rimani libero dalle occuppazioni del
lavoro.
• 2. Confessa i tuoi peccati almeno una volta all'anno.
• 3. Ricevi il sacramento dell'Eucaristia almeno a
Pasqua.
• 4. In giorni stabiliti dalla Chiesa astieniti dal
mangiare carne e osserva il digiuno.
• 5. Sovvieni alle necessità della Chiesa.
21
I SETTE SACRAMENTI

• 1. Battesimo;
• 2. Cresima;
• 3. Eucaristia,
• 4. Confessione;
• 5. Un­zione degli infermi;
• 6. Ordine; 
• 7. Matrimonio.

22
I SETTE DONI DELLO SPIRITO SANTO

• l. Sapienza;
• 2. Intelletto
• 3. Consiglio;
• 4. Fortezza;
• 5. Scien­za;
• 6. Pietà;
• 7. Timor di Dio.

23
LE TRE VIRTU' TEOLOGALI

• l. Fede;
• 2. Speranza;
• 3. Carità.

24
LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE

• 1. Dar da mangiare agli affamati;


• 2. dar da bere agli asse­tati;
• 3. vestire gli ignudi;
• 4. alloggiare i pellegrini;
• 5. visitare gli infermi;
• 6. visitare i carcerati;
• 7. seppellire i morti.

25
LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE

• 1. Consigliare i dubbiosi;
• 2. insegnare agli ignoranti;
• 3. am­monire i peccatori;
• 4. consolare gli afflitti;
• 5. perdonare le offe­se;
• 6. sopportare pazientemente le persone moleste;
• 7. pregare Dio per i vivi e per i morti.

26
I QUATTRO NOVISSIMI

• 1. Morte;
• 2. Giudizio;
• 3. In­ferno;
• 4. Paradiso.

27
1 LE GRANDEZZE DI DIO
Lezione I

28
Molti anni or sono, prima che tu nascessi, molto prima che nascessero il
babbo, il nonno, prima d'ogni uomo, proprio in principio, c'era solo Iddio.
Contempla il cielo in una notte serena. Le stelle che scintillano nell’azzurro,
la luna che pare una barchetta d'argento sulle onde turchine... Guarda il
mare immenso, i monti candidi di neve, le erbe, i fiori, gli uccelli che
frullano nel cielo, i pesci che guizzano nell'acqua, gli animali grandi e
piccoli: il leone, il bove, l'agnellino... Una volta non c’erano neanche loro.
C’era Iddio. E Iddio che è tanto buono volle fare a tanti esseri un dono
immenso: il dono della vita. Disse: Sia fatto. E tutto fu fatto! 29
Tutto quello che tu vedi, le cose più
grandi e le più piccole, sono uscite, cosi,
dalla mano onnipotente di Dio. Dopo
tutte le cose visibili. Iddio creò anche il
primo uomo e la prima donna Essi si
chiamarono Adamo ed Eva e furono i
nostri progenitori. Anche noi come
Adamo ed Eva, adoriamo Iddio, nostro
creatore, e ringraziamolo per tutti i doni
che ci ha concessi. Attendiamo con
impegno allo studio delle verità della
nostra fede, ricordando che lo studio
della Religione è intimamente legato a
tutti i progressi dell'intelligenza.
Beato l'uomo che si applica volentieri
nella legge del Signore, e che la medita
giorno e notte - (Salmo I, V. 2).
30
Quand'eri piccino non sapevi camminare, né parlare. Ora sei
cresciuto e sai tante belle cose. Crescerai ancora E diventerai grande
e forte. Vuoi anche diventare più buono. Iddio invece non cresce mai.
non può perfezionarsi di più. E già perfettissimo da tutta l'eternità. Se
tu guardi nel tuo cuore ci trovi tanti difetti. Tutti hanno i loro difetti. Ci
sono macchie perfino nel sole. Solo Iddio è senza macchia. 31
LE GRANDEZZE DI DIO
• Quante cose belle vedi intorno a te.
• Il sole che illumina e riscalda; le stelle che
scintillano nel cielo; la terra così ricca di
acque, di fiori, di frutti e di animali...
• Chi ha creato tutte queste meraviglie? DIO!
Dio, grande, eterno, buono, onnipotente.
• Egli volle che ci fosse la luce, il cielo, la terra,
l'universo. Disse una parola e tutto fu fatto.

32
I Re sono potenti, ma Iddio è potentissimo. L'insegnante sa tante ma Dio sa
tutto. La mamma e il babbo sono buoni, ma Dio è più buono di loro. Quanto è
dunque buono e amabile Iddio! Egli merita tutto il nostro rispetto e il nostro
amore. Noi, suo creature, uscite dalla mano onnipotente di Lui, dobbiamo
assomigliargli per quanto è possibile e partecipare alle sue divine perfezioni:
alla sua potenza, praticando il bene e fuggendo il male; alla sua sapienza,
istruendoci nelle verità della fede; alla sua bontà facendo il bene che è
possibile al nostro prossimo. Ricordiamo il monito di Gesù: “Siate perfetti, 33
DIO CREATORE E SIGNORE

Tutto quello che c'è nel mondo l'ha


creato Dio. Creare, vuol dire: fare le
cose senza adoperare niente.
Dio pensò la luce, il cielo, la terra, il
mare, gli animali... e disse: Ci sia la
luce. E subito apparve la luce.
Così fece per tutte le altre cose. Gli
uomini sono padroni di qualche cosa,
finchè vivono. Dio è Padrone di tutto, e
per sempre. 34
• Al principio Iddio creò il Cielo e la terra » (Gen. I. 1). Con la visione
di Dio creatore si apre la Scrittura ispirata dallo Spirito Santo. Creare
vuol dire: fare dal nulla; fare in modo che esista ciò che prima non
esisteva. Gli uomini non possono creare. Allo scultore occorre il
marmo per dar vita al suo capolavoro: al pittore occorre la tela, al
falegname il legno: a Dio non occorse nulla per creare il Cielo, 35
la
terra, le stelle, gli animali: l'uomo.
I. Chi è Dio?
Dio è l'Essere perfettissimo Creatore e
Signore del  cielo e della terra.
2. Che significa Creatore?
Creatore significa che Dio ha fatto dal
nulla tutte le cose.
3. Che significa Signore?
Signore significa che Dio è Padrone
assoluto di tutte le cose.
36
Con un solo atto del suo volere trasse alla vita tutti gli esseri viventi. Egli disse e
furono le cose, ordinò e furono create (Sal. 148, 5). Gli uomini non possono creare
ma soltanto fare. Essi possono essere ingegnosi e potenti ma solo Iddio è
onnipotente. Iddio è anche l'unico padrone assoluto di tutte le cose. Gli
obbediscono nel cielo il sole e le stelle, gli uccelli nell’aria, i pesci nel mare e gli
animali, anche le belve feroci, sulla terra. L’uomo nasce e muore per volere di Dio.
Egli ha creato il corpo di Adamo e di Eva e crea l'anima di ogni uomo. 37
Guarda quante cose belle ci sono
attorno a te! Le ha create Dio.
Oggi dirai a un altro bambino che
tutte le cose le ha create Dio.
Prega, recitando le prime parole
del Credo: Io credo in Dio Padre
onnipotente, Creatore del cielo e
della terra.
38
Fioretto
Osserva attentamente un fiore, o
anche solo una fogliolina, e pensa
così: - Come dev'essere bello e
grande il Signore, se così belle e
perfette sono le cose che Egli ha
creato... Vorrei vederti, o mio Dio,
per dirti che io Ti adoro e Ti amo.
39
Dio aveva terminato la creazione del
mondo: nel cielo risplendeva il sole,
sulla terra erano spuntati i fiori,
crescevano gli alberi e vivevano gli
animali, nelle acque guiz­zavano i
pesci, nell'aria volavano gli uccelli. Il
mondo era creato. Mancava soltanto
qualcuno che ne fosse il re e godesse
di tutte queste meraviglie. Allora Iddio
creò l'uomo. Lo formò con la polvere
della terra e gli soffiò dentro la vita, e
lo chiamò Adamo. Adamo era stato
creato a immagine e somiglianza di
Dio. In che cosa consiste questa
somiglianza? Mentre gli animali non
sanno capire e volere, Adamo invece
ricevette da Dio la capacità di capire e
di volere, quindi di presiedere a tutta
la terra e a tutti gli animali come un
sovrano, e infine Dio gli infuse
nell'anima un po' della sua vita divina
— che si chiama Grazia — che lo rese
tanto simile a Lui. 40
Adamo era solo: nessun animale
poteva fargli una conve­niente
compagnia che lo aiutasse e vivesse
con lui : e creò Eva. Eva significava «
madre dei viventi ». Fu la prima
mamma del mondo, mentre Adamo fu
il primo babbo. Li collocò nel paradiso
terrestre, ove non mancava nulla alla
loro vita. Diede loro il po­tere e il
comando su tutte le cose e gli animali,
ed essi erano veramente felici. Però
chiese loro una prova: di non
mangiare dei frutti dell'albero della
scienza del bene e del male. Era un
atto di obbedienza e di fedeltà. Ma il
demonio li tentò con astuzia, sotto
forma di serpente, insinuando loro di
mangiare il frutto proibito, perché
sarebbero diventati come Dio. Essi
cedettero.
41
E Dio li castigò, scacciandoli dal paradiso
terrestre, privando la loro anima della
Grazia, condannandoli alla morte, al
lavoro, al dolore e alle concupiscenze che
sono gli istinti cattivi che trascinano
facilmente al male. E li escluse dal
paradiso celeste, oltre che dal paradiso
terrestre, fin che il suo Figliuolo, Gesù
Cristo, venendo sulla terra a farsi Uomo
e a morire, non li avrebbe salvati.
Questa è la storia dolorosa del nostro
primo babbo e della nostra prima
mamma, Adamo ed Eva. È una storia che
interessa tutti gli uomini, piccoli e grandi,
in quanto il castigo dato alla loro
disubbidienza è diventato anche il nostro
castigo: infatti tutti muoiono, tutti
soffrono, tutti lavorano, tutti sentono il
peso delle cattive inclinazioni che
trascinano al male, soprattutto in con­
seguenza del peccato, tutti nascono senza
la grazia.
42
Ci sembra di vedere il Si­gnore che guarda il mondo da Lui creato: vede gli
astri splen­denti nel cielo; vede l'azzurro del firmamento e il turchino della
notte; vede i prati verdeggianti, i fiori dai molti colori e dai vari profumi;
vede alberi giganteschi che svettano nel cielo; vede ani­mali, uccelli, insetti,
pesci; ode il vento che sibila nelle foreste: e trova che tutto è bello, e tutto
gli piace, ed è contento d'aver creato queste cose. Ma vide che a questo
regno di cose vive, pieno di colori, di profumi e di armonie, mancava un re.
Creò l'uomo che è come il sunto di tutta la forza, la bellezza, l'ordine del
mondo. L'uomo lo creò composto di due elementi : il corpo e l'anima. 43
Il corpo è fatto di terra: ma l'anima è spirituale, perciò non si vede con questi occhi di
carne, non si tocca con le mani, ma si sente che c'è, che è viva. Quest'anima è capace
di pensare, mentre nessun'altra cosa o animale sa fare un piccolo pensiero. E’ capace
di volere, mentre nessun'altra cosa o animale sa fare un piccolo atto di volontà. Infatti
la pianta non può tralasciare di respirare, non sa decidersi, da sola, a dare o a non dare
foglie e frutti. L'anima dell'uomo, quindi, non muore, proprio perché è .spirituale:
muore il corpo, perché è materiale, tratto dalla terra, sebbene un giorno ritornerà ad
essere vivo per sempre. Ci viene in mente una domanda : perché Iddio ha dato l'anima
spirituale all'uomo, mentre non la diede ad altre crea­ture, come i sassi, le piante, gli
animali, gli astri ? Dio ha dato l'anima all'uomo, perché fosse capace di conoscerlo, di
volergli bene e di servirlo. Le altre cose non conoscono il loro Creatore, non sanno
amarlo come noi, non sanno servirlo: solo l'uomo. 44
Ogni fanciullo è formato di corpo e anima, perché è un uomo. Come ci
sentiamo portati a curare il corpo, procurandogli i cibi migliori e più gustosi,
i conforti più comodi e piacevoli, così dobbiamo con maggior cura
procurare all'anima il suo cibo che è la Grazia Divina, i suoi conforti che
sono la preghiera, le opere buone, le mortificazioni, l'apostolato in casa, in
scuola, tra i propri compagni. Il corpo, un giorno, si sfascerà e finirà nel
ventre della terra per marcire e ritornare in polvere ; ma l'anima sarà
sempre viva, e non morirà mai più. L'anima sarà premiata da Dio, se sarà
45
trovata bella, buona, splendente di grazia, senza macchia di peccato.
46
Chi è l'uomo ?
L'uomo è un essere ragio­nevole,
composto di anima e di corpo.
Che cos'è l'anima?
L'anima è la parte spirituale dell'uomo,
per cui egli vive, intende ed è libero, e
perciò capace di conoscere, amare e
servire Dio.
L'anima dell'uomo muore col corpo?
L'anima dell'uomo non muore col corpo,
ma vive in eterno, essendo spirituale.
Chi fu­rono i primi uomini?
I primi uomini furono Adamo ed Eva,
creati da Dio: tutti gli altri discendono da
essi, che perciò san chiamati i progenitori
degli uomini.
Quale fu il peccato di Adamo?
Il peccato di Adamo fu un grave peccato
di superbia e ai disubbidienza.
47
[Link] ha creato il mondo? uomini?
[Link]é Iddio creò l'uomo? [Link] Iddio ha creato Eva?
[Link] è l'uomo? [Link] cosa significa Eva?
[Link] Iddio ha creato [Link] Iddio ha messo alla
l'uomo? prova i primi uomini?
[Link]é Dio ha creato l'uomo [Link] ha tentato Adamo ed
a sua immagine e Eva alla disub­bidienza a Dio?
somiglianza? [Link] Iddio li castigo?
[Link] che cosa consiste questa [Link] cosa hanno perduto
somiglianza con Dio? Adamo ed Eva col peccato?
[Link] cos'è l'anima? [Link] conseguenze sono
[Link] cura dobbiamo avere cadute su di noi per quel
del­l'anima? peccato?
[Link] ha posto come [Link] si chiama quel
compagna all'uomo? peccato?
[Link] si chiamano i primi
48
2 DIO È PURISSIMO SPIRITO

Lezione II

49
La Sacra Scrittura narra che Mosè, il grande
Condottiero del popolo di Dio, condusse un
giorno il suo gregge a pascolare ai piedi del
Monte Oreb. D'un tratto. levando gli occhi alla
vetta, vide una gran fiamma che saliva dal
roveto e che ardeva, senza distruggerlo.
Incuriosito, volle accostarsi per vedere quel
prodigio, quando udì la voce del Signore che lo
chiamava.
Iddio era là presente in quelle fiamme, ma
invisibile ai suoi occhi. Noi, per farci un'idea de
Signore, abbiamo bisogno di rappresentarlo in
modo umano: con il corpo, il volto, le braccia.
Iddio però non ha corpo come noi. Voi sapete
che dentro di noi c’è l'anima che ci fa vedere,
amare, camminare, pensare

50
Quando un bimbo muore, non vede, non sente, non cammina più,
perché l'anima ha lasciato il corpo. Ma l'anima la vedete voi? No.
Perché è uno spirito. Sapete che accanto a voi sta l’Angelo
Custode, ma non lo vedete mai. Perché? Perché è un puro spirito.
Iddio è dunque presente in ogni luogo; ci penetra con la sua divina
essenza, ci guida e governa con la sua ineffabile provvidenza. “In
Lui abbiamo la vita, il movimento e l'essere; siamo progenie di Lui”
51
DIO E' PURISSIMO SPIRITO
Samuele era un fanciullo buono e pio. La madre
l'aveva condotto al Tempio e consacrato al
Signore. Educato dal sacerdote Eli, una notte
udì una voce che lo chiamava: Samuele!
Samuele! Il fanciullo pensò che lo chiamasse il
sacerdote e andò da lui. Non era il sacerdote
che lo chiamava: era Dio. Samuele udì la voce,
ma non vide nessuno. Dio non si vede, perché
non ha corpo. Ma Egli è dappertutto e vede
tutto.
52
Fra gli ultimi Giudici del popolo ebreo ci fu Eli che fu anche Sommo
Sacerdote, perché conser­vava l'Arca del Signore e offriva i sacrifici a Dio.
Egli aveva due figli, sacerdoti, ma indegni del servizio divino perché avari
e cattivi. Un profeta ne avvisò il loro padre, Eli, ma egli non fu energico e
pronto nel correggerli. Dio decise di togliere a que­sta famiglia l'onore di
servire 'Dio. E suscitò un uomo buono e fedele al Signore di nome
Samuele, nato dopo lunghe pre­ghiere dei suoi genitori. Sua madre lo
consacrò al Signore all'età di 3 anni, e lo consegnò ad Eli perché lo
istruisse nella Legge di Dio e lo avviasse al servizio dell'altare. Cresceva
buono, vir­tuoso, d'esempio a tutti.

53
Samuele, una notte che dormiva nella stanza accanto a quella
di Eli, si sentì chiamare per nome. Si alzò e andò da Eli:
«Eccomi: tu mi hai chiamato!». Ma Eli non l'aveva chiamato.
Una seconda e una terza volta successe la stessa cosa. Allora
Eli gli disse : « Se ti chiamano ancora, rispondi : " Parla, o
Signore, perché il tuo servo ti ascolta"». E fece così: era pro­
prio il Signore che lo chiamava. E infatti Dio gli disse : « Ecco,
ho deciso di castigare Eli a causa della cattiveria dei suoi figli,
perché non ha saputo correggerli ». La mattina, Eli volle
sapere da Samuele cosa gli aveva detto il Signore. Era esitante
a par­lare, temendo di addolorare il vecchio sacerdote, ma poi
mani­festò tutto. Eli chiese perdono al Signore, ma siccome i
suoi figli erano cocciuti nel male, Dio li castigò e
morirono Intanto Samuele fu eletto Giudice del popolo, pur
restando ancora sacerdote.
54
Egli rimproverò aspramente gli
ebrei che si erano abbando­nati
all'adorazione degli idoli, ma la voce
accorata di Samuele non fu
ascoltata ; allora Dio li castigo:
infatti i filistei mossero guerra a
loro. Il popolo spaventato si recò da
Samuele, prima di partire per la
battaglia, e si raccomandò a lui:
«Non ces­sare di pregare il Signore
nostro Dio, affinché ci salvi dalle
mani dei filistei». E Samuele offriva
al Signore sacrifici ed in­nalzava
preghiere per la vittoria del suo
popolo che infatti vinse, perché i
nemici atterriti da un grosso
temporale, si dispersero.
55
Samuele governò nella pace il popolo
degli israeliti. Dive­nuto vecchio, gli fu
chiesto un re: « Ecco, tu sei diventato
vec­chio e i tuoi figli non camminano
nelle tue vie : a giudicarci co­stituisci
sopra di noi un re come l'hanno gli
altri popoli ». Sa­muele fu disgustato
da questa domanda, perché temeva
che il popolo diffidasse dell'aiuto di
Dio. Si rivolse al Signore nella
preghiera per avere una risposta. Dio
infatti disse : « Ascolta la loro voce e
costituisci loro un re ». Il re fu Saul, e
Samuele si ritirò dall'ufficio di
giudice, riservandosi quello di
Sacerdote di Dio e di Profeta con
l'incarico di esprimere al nuovo re la
volontà divina. 56
Dio ha sempre scelto fin dai tempi
antichi gli uomini che dovevano
servire al suo altare, offrirgli i
sacrifici, ed innalzargli, a nome del
popolo, le pre­ghiere. Questi uomini
erano i sacerdoti che custodivano il
Taber­nacolo e l'Arca dell'Alleanza.
Da che il Signore mandò il suo
Figliuolo sulla terra, Gesù Cristo, i
sacerdoti sono chiamati di­
rettamente da Dio con la vocazione.
La vocazione è una chia­mata
inferiore, una voce che parla
nell'anima, magari per mezzo di un
fatto, di una persona, di un esempio,
in modo tale da far capire che il
Signore vuole un fanciullo a servirlo
come sacerdote.
Il sacerdote quindi è un uomo scelto da Dio, preparato a servirlo per mezzo della preghiera, delle
virtù, della pietà e dello studio, e consacrato per sempre a offrire il Sacrificio della Santa Messa e ad
amministrare i santi sacramenti. Per consa­crare un sacerdote, Gesù ha istituito il sacramento
dell'Ordine, il quale è un sacramento dei vivi, quindi da ricevere in grazia di Dio ; accresce la Grazia
santificante già viva nell'anima; im­prime il carattere di ministro di Dio: il sacerdote è sacerdote in
eterno. Il ministro dell'Ordine è il Vescovo. L'ufficio del sacerdote è quindi di predicare il Vangelo e
insegnare la dot­trina cristiana, di celebrare la Santa Messa e amministrare i santi sacramenti, di57
innalzare ogni giorno a Dio la lode divina con la recita obbligatoria dell'Ufficio divino.
L'ufficio del sacerdote è lo
stesso ufficio esercitato da
Gesù nella sua vita sulla
terra: pre­dicare,
sacrificare, dare la grazia
alle anime, pregare a
nome del popolo. È quindi
un altro Gesù, degno di
ogni rispetto, di amore, di
obbedienza, di aiuto.
Ciascuno conosce il
sacerdote che il Signore ha
messo nella parrocchia a
fare il padre, il pa­store e il Ma Gesù chiama anche parecchi fanciulli
maestro delle anime: il ad essere suoi sa­cerdoti : è l'invito più
fanciullo deve avere per bello che si possa ricevere dal Re del ciclo
lui grande devozione,
e della terra. Se qualcuno di voi sente nel
pregare per lui, salutarlo
col saluto così bello e suo cuore la chiamata di Gesù a divenire
significativo: Sia lodato sacerdote o missionario, lo ascolti.
58
Gesù Cristo !
59
Che cos'è l'Ordine?
L'Ordine è il
sacramento che da
la potestà di
compiere azioni
sacre riguardanti
l'Eucaristia e la
salute delle anime,
e imprime il
carattere di ministri
di Dio.
Chi è il ministro dell'Ordine?
Ministro dell'Ordine è il Vescovo, che da lo Spirito
Santo e la potestà sacra e di imporre le mani e
consegnare gli oggetti sacri propri dell'Ordine
dicendo le parole della formala prescritta. 60
4. Dio ha corpo come noi?
Dio non ha corpo, ma è
purissimo spirito.
5. Dov'è Dio?
Dio è in cielo, in terra e in ogni
luogo. Egli e’ l’Immenso.
Dio ti vede anche quando la
mamma, il babbo, o nessun altro
ti vede. Ricorda: c'è Uno che vede
tutto, c'è Uno che sa tutto, c'è
Uno che sente tutto: E' Dio!
Durante il giorno, pensa qualche
volta a Dio che ti è sempre
presente, e pregalo: Fa, mio Dio,
ch'io non offenda mai la tua
presenza col peccato. 61
[Link] fu Eli? 20.
Cessando di essere Giudice, che cosa fece Samuele?
[Link] erano i figli di Eli? 21.
Chi erano gli uomini che servivano all'altare di Dio?
[Link]é Dio decise di castigarli? 22.
Chi li sceglieva?
[Link] Signore chi suscitò per essere Giudice del popolo 23.
Gesù chi scelsi come suoi sacerdoti?
ebreo? 24.
Chi chiama ora coloro che saranno sa­cerdoti?
[Link] cosa fece la madre del piccolo Samuele? 25.
Come si chiama questa speciale chiamata?
6.A chi lo consegnò quando era bambino di tre anni? 26.
Come si preparano i sa­cerdoti a svolgere il loro
[Link] cosa gli insegnava Eli? ufficio?
[Link] chi era la voce che di notte chiamava Samuele? 27.
Come si chiama il sacramento che consacra i
[Link] cosa gli suggerì Eli? sacerdoti?
10.
Che cosa gli disse il Signore? 28.
Che cos'è l'Ordine?
11.
Quando Samuele fu eletto Giudice che cosa 29.
Chi è il ministro dell'Ordine?
rimproverava agli ebrei? 30.
Qual'è il carat­tere che imprime il sacramento
12.
In che modo Dio castigo la durezza di cuore degli dell'Ordine?
ebrei che non ascol­tavano Samuele? 31.
L'Ordine è un sacramento dei morti o dei vivi?
13.
Che cosa chiesero gli ebrei prima della battaglia 32.
Quali sono gli uffici che svolge un sacerdote nella
contro i Filistei? Chiesa?
14.
Che cosa fece Samuele durante la battaglia? 33.
Perché si chiama un altro Gesù Cristo?
15.
Perché si ottenne vittoria? 34.
Quali sono i nostri doveri verso i sacerdoti?
16.
Che cosa chiesero gli ebrei a Samuele diventato 35.
Chi è il sacerdote che sta a capo della parrocchia?
vecchio? 36.
Qual'è il saluto più bello per salutare un sacerdote?
17.
Perché Samuele non voleva dare il re agli ebrei?
18.
Che cosa gli suggerì il Signore?
19.
Chi fu il nuovo re? 62
Impara le seguenti strofe del Metastasio e ripetile più volte
riflettendo al significato delle parole:
Ovunque il guardo io giro
Immenso Dio Ti vedo,
Nell'opre tue, t'ammiro
Ti riconosco in me.
Il cielo, il mar, le sfere
parlan del tuo potere:
Tu sei per tutto, e noi
Tutti viviamo in Te.
63
Davanti a questo meraviglioso quadro, capolavoro
del Tintoretto, l'animo si sente invaso da indicibile
commozione. Mirate Santa Maria Egiziaca, nella
solitudine del Giordano. Prima di convertirsi, essa
era stata una grande peccatrice. A dodici anni,
abbandonati i genitori, era fuggita nella città di
Alessandria in Egitto, ove trascorreva nel vizio i
suoi anni migliori. Un giorno volle unirsi a una
schiera di pellegrini che si recava a Gerusalemme,
per venerarvi la santa Croce; ma giunta nella città
santa non poté entrare nel tempio. Una forza
misteriosa la respingeva. Alla fine comprese che
solo la sua indegnità era la causa e scoppiando in
lacrime, promise alla Vergine che avrebbe fatto
penitenza. Allora soltanto poté entrare, prostrarsi
dinanzi alla santa Croce, confessare le sue colpe.
Da quel giorno mutò vita e ritiratasi nella
solitudine, passò quasi cinquant’anni nella più
austera penitenza. Il pensiero della divina presenza
la animava e confortava. « Non dimenticando che
Iddio è sempre vicino a noi, la solitudine perde
ogni giorno più il suo orrore » scriveva Silvio
Pellico, reduce da lunga prigionia nel carcere dello
Spielberg. Dio, come purissimo spirito, non è
limitato né da sostanza, né da spazio alcuno. Egli è
tutto in ogni luogo ed è tutto in ogni cosa con la
sua potenza, con la sua presenza, con la sua
essenza. Guardati intorno: puoi pensare un luogo
ove Iddio non sia? 64
65
3 DIO SA TUTTO E PUO' FARE TUTTO

Lezione III

66
DIO SA TUTTO E PUO' FARE TUTTO

Il re d'Egitto aveva ordinato che tutti i bambini


ebrei fossero uccisi. Dio volle che se ne
salvasse uno: Mosè. Egli fu messo in un cesto
e portato sulle rive del fiume. Passò di lì la
figlia del re, ebbe pietà del bambino e lo fece
raccogliere. Dio salvò Mosè, perché voleva
servirsi di lui per salvare il popolo ebreo.
Dio sa tutto: il presente, il passato, il futuro. Sa
anche i nostri pensieri e i nostri desideri, e
può fare tutto ciò che vuole.
67
68
Mosè parla con Dio
Giuseppe morì in Egitto in tarda età. I suoi figli e le famiglie dei suoi fratelli costituirono
intanto il po­polo di Dio: quel popolo che il Signore predisse ad Abramo, a Isacco, a
Giacobbe e a Giuseppe. Erano però in terra straniera, dove si adoravano gli idoli, invece
che adorare il vero Dio, perché l'Egitto era una nazione pagana. Fin che visse Giuseppe,
furono trattati bene : dopo la sua morte, incominciarono ad essere maltrattati, per­
seguitati e ingiuriati dagli egiziani. I discendenti di Giacobbe si chiamarono Israeliti,
perché Giacobbe fu chiamato da Dio Israele. D'ora in avanti li chiameremo così i figli, i
nipoti delle famiglie dei dodici figli di Giacobbe. Per impedire la crescita di questo
popolo, gli egiziani comandarono di uccidere tutti i figli maschi. Una mam­ma, per
sottrarre il suo bambino alla strage, preparò un cesto di vimini, imbevuto e rivestito di
cemento e di pece, e lo depose sulle acque del fiume Nilo, là dove ogni giorno scendeva
la figlia del Faraone per il bagno. La principessa vide infatti il bambino: lo fece portare
alla riva. Una ragazzina — che era la sorella del bam­bino — si offerse alla principessa
per cercargli una balia. E vi con­dusse una donna, ch'era la sua mamma, la quale lo
portò a casa e lo allevò. Diventò grandicello, lo presentò alla figlia del Faraone che lo
trattenne nel palazzo reale, chiamandolo Mosè, che significava salvato dalle acque.
Mosè visse alla corte del Faraone, ma sentiva nel suo animo tutto lo strazio nel vedere
che i suoi concittadini erano maltrattati, tanto che un giorno, vedendo un egiziano
percuotere un ebreo, dallo sdegno lo uccise e lo seppellì nella sabbia La cosa fu saputa,
ed egli fuggì per mettersi in salvo. Si diede alla macchia. 69
70
Nell'Egitto la persecuzione contro gli israeliti giunse al colmo. Un giorno Mosè,
pascolando su un monte, vide una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto ardente
che bruciava senza consumarsi. Preso dalla curio­sità, stava per avvicinarsi, quando
sentì una voce: «Mosè, non avvicinarti: levati i sandali dai piedi, perché questo
luogo è sacro». Fu così che Mosè, a poco a poco, seppe che parlava con Dio il
quale lo chiamava a liberare il popolo d'Israele dalla schiavitù degli egiziani. Il
progetto del Signore, intimorì un po' Mosè che avrebbe dovuto tornare in Egitto,
dove era ricercato, e presentarsi al Fa­raone. Allora Iddio diede a Mosè, in quel
momento, alcune prove della sua onnipotenza, per incoraggiarlo a non aver paura
e a pro­cedere con coraggio nella sua missione. Disse a Mosè di gettare per terra il
suo bastone di pastore e subito si cambiò in serpente vivo: il serpente poi ritornò
ad essere un bastone. Gli fece mettere una mano sul petto, e subito la mano si
coperse di lebbra: la rimise sul petto, e la mano tornò ad essere sana. Mosè allora
tentò un'ultima scusa col Signore: disse di non essere capace di parlare come si do­
veva. Dio gli ordinò di prendere con sé il fratello Aronne. Si presentarono infatti al
Faraone in nome di Dio, ma quello disse di non conoscere il Dio d'Israele, e ordinò
di rincrudire le persecuzioni contro gli israeliti. Mosè allora, per ordine di "Dio,
minacciò castighi gravi al Faraone e al popolo egiziano : di fronte alla durezza degli
egiziani, Dio mandò infatti terribili castighi che sconvolsero tutto l'Egitto. Si
chiamarono poi le dieci piaghe del­l'Egitto.
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1. L'acqua mutata in sangue.
2. L'invasione delle rane.
3. L'infestazione delle zanzare.
4. L'invasione dei mosconi.
5. La peste.
6. Le pustole.
7. La grandine.
8. L'invasione delle cavallette.
9. Le tenebre sull'Egitto.
10.L'uccisione di tutti i primogeniti
 
Tutte queste pene avvenivano al solo comando di Mosè. Anche dopo la nona
piaga, gli egiziani non diedero segno di voler liberare il popolo israelita. Mosè
diede allora gli ultimi ordini: ogni famiglia doveva uccidere un agnello e col
sangue di esso doveva tingere le porte delle case ove essi abitavano. L'agnello
doveva essere mangiato in piedi, col bastone da viaggio in mano per indicare
che si preparava la loro liberazione e uscita dall'Egitto. Un angelo ster­minatore
uccise tutti i primogeniti delle case le cui porte non erano intinte di sangue.
Solo allora il Faraone decise di lasciar liberi gli israeliti che da 400 anni erano in
Egitto. Quella grande festa della liberazione o passaggio dalla terra della
schiavitù alla terra dei loro padri, si chiamerà pasqua e verrà celebrata ogni
73
anno con so­lennità.
Mosè Gesù
1. Mosè bambino sarà il 1. Gesù Bambino sarà il
salvatore del popolo d'Israele. Salvatore del mondo.
2. Mosè sente lo strazio per il 2. Gesù sente lo strazio per il
suo popolo perseguitato e mondo schiavo del peccato.
schiavo.
3. Mosè accetta di salvare il 3. Gesù accetta di salvare il
popolo. mondo.
4. Dio opera prodigi per mezzo 4. Gesù opera prodigi per far
di Mosè al fine di far cono­scere conoscere ch'era mandato da
ch'era mandato da Lui. Dio ed era Figlio di Dio
[Link] sangue dell'agnello salva gli 5. Il Sangue di Gesù, Agnello di
israeliti. Dio, salva le anime dal peccato.
6. La pasqua israelitica era la 6. La Pasqua cristiana è la festa
festa della liberazione. della liberazione dalla
schiavitù del peccato.
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75
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6. Dio sa tutto?
Dio sa tutto, anche i nostri pensieri. Egli è
l’Onniscente.
7. Dio può far tutto?
Dio può far tutto ciò che vuole: Egli è
l'Onnipotente.
Esegui con diligenza i compiti che devi
portare a scuola e studia bene la lezione,
sotto lo sguardo di Dio. Ogni mattina offri
le azioni della giornata a Dio, recitando il
Ti adoro.   77
78
Nessuno di noi può fare sempre quello che vuole. Dice un antico proverbio
che l'erba voglio non spunta nemmeno nei giardini dei re!
Iddio invece, ch'è il creatore e Signore di ogni cosa, può fare, in ogni
momento tutto ciò che vuole.
Tutte le forze della natura, la vita, la morte, il cielo, la terra, perfino
l'inferno sono pronti ai suoi cenni.
Un segno dell'onnipotenza di Dio è il miracolo, perché esso supera le forze
della natura. Quanti miracoli ha compiuto Gesù quando era su questa terra!
Ricordate la moltiplicazione dei pani? Più di cinquemila persone seguivano
da tre giorni Gesù nel deserto e avevano fame. Ma non c'era niente da
mangiare. Soltanto un fanciullo aveva portato con sé cinque pani e due
pesciolini.
Che fece Gesù? Benedisse il pane e i pesci e questi crebbero, si
moltiplicarono a migliaia, così che tutti ne mangiarono e furono sazi e
avanzò ancora tanto pane da riempirne sette canestri.
Meraviglie dell'onnipotenza divina! E’ lei che provvede ai bisogni della
nostra vita.
Con grande fiducia ripetiamo sovente la bella preghiera: Da me nulla
posso, ma con Dio posso tutto! 79
80
11. Dio può fare anche il male?
Dio non può fare il male, perché non può volerlo,
essendo bontà infinita.

Dio è bontà infinita, ossia è infinito bene. Ma bene e male


non possono stare insieme. Volere e potere fare il male non
è perfezione, ma difetto, e in Dio che è essere perfettissimo,
non ci sono imperfezioni.
Il vero male è il peccato. Iddio non solo non può
commetterlo, ma neppure volerlo, perché il peccato è
offesa di Dio, e Dio non può offendere se stesso.
Egli lo permette soltanto nelle creature che sono libere.
Ma come i medici hanno saputo ricavare preziose medicine
dai veleni più potenti, così Iddio sa trarre il bene anche dal
male. 81
Ricordate la storia di Giuseppe l'Ebreo? Questo fanciullo così
buono era prediletto dal padre suo, Giacobbe: per questo i
suoi fratelli si rodevano dall'invidia e l'odiavano. Un giorno
che erano a pascolare i loro greggi lontano da casa, vedutolo
venire, quegli snaturati fratelli l'acciuffarono, lo chiusero
prima in una fossa oscura, e poi, passando di là alcuni
mercanti arabi, lo vendettero a loro per pochi denari.
Ma dalle afflizioni di questo virtuoso giovinetto, il Signore
seppe trarre un grande bene. Giuseppe fu condotto in Egitto;
dal Re Faraone fu eletto viceré di quel paese e in tempo di
grande carestia egli divenne il salvatore di tutto il popolo e
anche del padre suo e dei suoi fratelli.
Creature fragili, noi purtroppo siamo spesso vittime del
demonio e delle nostre cattive inclinazioni. Imploriamo dal
Signore la grazia, di odiare e fuggire costantemente il male e
di volere efficacemente il bene.
82
83
La storia di Giuseppe
Giacobbe ebbe dodici figli: uno di questi, di nome Giuseppe, era il prediletto
del padre. I fratelli erano gelosi. La loro invidia crebbe a causa di alcuni sogni
che fece Giuseppe e che raccontava semplicemente al babbo e ai fra­telli. Una
notte vide i covoni di grano dei suoi fratelli piegarsi, in segno di devozione e di
sudditanza, davanti al suo covone. Un'al­tra volta disse: «Ho fatto ancora un
sogno: vedevo il sole e la luna e undici stelle che si inchinavano davanti a me».
I fra­telli capirono il significato di questi sogni e non volevano soppor­tare la
superiorità di Giuseppe. Il padre temeva che i fratelli si vendicassero di
Giuseppe; infatti la triste scena non tardò ad ar­rivare. Un giorno Giuseppe era
andato a portare da mangiare ai fratelli che stavano nei campi; quando lo
videro apparire, pensa­rono di ucciderlo, e l'avrebbero fatto, se uno di essi, di
nome Ruben, non li avesse persuasi a non macchiarsi le mani del san­gue di un
fratello. Allora lo gettarono in una cisterna vuota, finché, passando di lì alcuni
mercanti, non decisero di venderlo per trenta monete d'argento. I mercanti lo
portarono in Egitto e lo vendettero a un ufficiale dell'imperatore. L'imperatore
si chia­mava Faraone. Il padre fu ingannato con la veste di Giuseppe, portatagli
dai fratelli: la veste l'avevano macchiata del sangue di un agnello, dandogli ad
intendere che una bestia selvaggia aveva sbranato il figliolo prediletto.
84
85
Giuseppe non rimase molto tempo come schiavo nella casa di quell'ufficiale,
perché era buono, svelto, intelligente, benedetto da Dio e di bell'aspetto:
divenne presto una specie di fattore. Ma per un triste caso di cattiveria altrui,
Giuseppe finì in carcere, ove si trovò con due condannati: il coppiere del re e il
suo panettiere. Indovinò due loro sogni: che l'uno sarebbe stato liberato e
l'altro condannato al supplizio. Tutto si avverò. Due anni dopo indovinò anche
uno strano sogno del Faraone: vide sette vacche grasse e belle salire dal fiume
Nilo e fermarsi vicino a una pozzan­ghera, e dietro di esse, vide sette vacche
magre e stecchite che sa­livano verso il Nilo: quando s'incontrarono, le vacche
magre di­vorarono le grasse. Che cosa voleva dire questo sogno? Né indo­vini, né
maghi erano stati capaci di darne la spiegazione. Giuseppe, spiegò tutto: sette
vacche grasse significavano sette anni di ab­bondanza che sarebbero venuti, e le
sette vacche magre invece i sette anni di carestia e di miseria. Giuseppe diede
quindi al Fa­raone consigli e ordini per non gettare il popolo nella fame e nel
dolore. Il Faraone commosso e spaventato lo fece viceré d'Egitto.
E venne la carestia: da ogni paese giungevano carovane di gente in cerca di
pane e di grano. Arrivarono anche i suoi fratelli, mandati dal vecchio padre
Giacobbe, in cerca di grano, senza sa­pere che il viceré era il fratello Giuseppe
che avevano venduto ai mercanti d'Egitto.
86
Giuseppe finse di non conoscerli e di sospettarli come spie, e propose di
trattenerli in prigione fin che non avessero portato con sé il fratello più
giovane, di nome Beniamino, che si trovava a casa col vecchio padre. Però
rimase in ostaggio solo uno dei fratelli, gli altri ritornarono dal padre.
Giacobbe non voleva lasciar partire Beniamino, solo la fame lo arrese. E
ripartirono, portando il danaro e il fratello giovane: quel danaro lo
ritrovarono nei sacchi di grano. Giuseppe li ricevette alla sua presenza,
senza però svelarsi. Solo dopo alcune peripezie, Giuseppe, vinto dalla
commozione, disse: « Io sono vostro fratello Giuseppe: conducete qui mio
padre, perché voglio vederlo». Quella notizia ri­diede la vita al vecchio
patriarca, e vi andò e fu trattenuto dal figliuolo, diventato viceré d'Egitto,
facendosi promettere però che, alla morte, l'avrebbero portato a seppellire
nella terra dei suoi padri. L'incontro di Giuseppe col padre Giacobbe fu
commoventissimo: «Ecco, io muoio: ma Dio sarà con voi e vi ricondurrà
nella terra dei nostri padri». Vecchio, stanco, sul letto di morte, fece
chiamare attorno a sé i suoi figli, li benedisse e innalzò un canto profetico a
Dio, in cui rivelò ai figli che dalla sua casa sa­rebbe nato il Salvatore
promesso. I fratelli di Giuseppe si ferma­rono nell'Egitto con le loro famiglie.
87
Giuseppe Gesù

1. Giacobbe ha dodici figli. 1. Gesù ha dodici apostoli.


2. Giuseppe porta il cibo ai fra­telli e viene 2. Gesù porta la salvezza ai fratelli e viene da
da essi tradito. essi tradito.
3. Giuseppe viene venduto per 30 monete. 3. Gesù viene venduto per 30 monete.

4. Giuseppe viene consegnato nelle mani 4. Gesù viene consegnato nelle mani dei suoi
dei mercanti. nemici.
5. Giuseppe viene accusato in­ 5. Gesù viene accusato innocen­temente nel
nocentemente nella casa dell'ufficiale. Sinedrio e nei Pretorio.
6. Giuseppe in carcere è posto fra due 6. Gesù sulla croce è posto fra due ladroni.
ladroni.
7. Giuseppe annuncia la sal­vezza di uno dei 7. Gesù promette il paradiso a uno dei ladroni
suoi com­pagni di carcere. che gli è al fianco.
8. Giuseppe predice la carestia e la miseria. 8. Gesù predice tempi tristi e cattivi.

[Link], dopo la tribolazione, è 9. Gesù, dopo la sua passione, è glorificato e


glorificato, siede sul trono accanto al risorge, e sale al ciclo alla destra del Padre.
Faraone.
10. Giuseppe salva dalla fame il popolo. 10. Gesù salva il mondo dalla morte
88 del
peccato.
89
L'applicazione individuale.
II nostro cuore si riempie di gioia nello scoprire queste somiglianze
così vive e belle tra la storia di Giuseppe e la storia di Gesù: è il
Signore che ha voluto tener viva nell'anima del suo popolo la
promessa e il desiderio di vedere il Salvatore. Noi abbiamo la fortuna
di vivere in un tempo in cui il Salvatore è già venuto, rimane ancora e
sempre in mezzo a noi, per via della sua Chiesa e specialmente della
Santissima Eucaristia. Ogni fanciullo deve saper vedere Gesù
nell'Ostia Santa e nel Sa­cerdote; deve saper conoscere la vita e il
Vangelo di Gesù, bene, in modo completo: dalla nascita a Betlemme
fino alla morte sul Calvario, fino alla sua risurrezione da morte e la
sua ascensione al ciclo. Gesù è l'amico di ogni fanciullo: chi non
conosce la vita del suo amico? Dei nostri amici sappiamo tutto: il
nome, quello dei loro genitori, la loro casa, i loro gusti, le loro
preferenze, i loro gusti, le cose liete e tristi della loro vita, tutto, tutto.
Perché non si deve conoscere bene la vita di Gesù, nostro fedele e
impareggia­bile amico? 90
91
92
93
Domande riassuntive
1. Quanti figli ebbe Giacobbe?
12. Come spiegò il sogno dei due compagni di carcere?
2. Come si chia­mava il prediletto?
13. Quale fu il sogno del Faraone?
3. Perché i fratelli erano gelosi di Giuseppe?
14. Come lo spiegò Giuseppe?
4. Quali furono i due sogni che accesero d'invidia i fratelli?
15. Come si avverò il sogno del Faraone?
5. Che cosa decisero di fare per ven­detta verso Giuseppe?
16. In che modo incontrò i suoi fratelli?
6. A chi lo vendettero?
17. Cosa fece Giuseppe per trattenerli?
7. Come ingannarono poi il padre?
18. Che cosa chiese Giuseppe ai fratelli?
8. Dove andò Giuseppe?
19. Che cosa disse il vecchio padre di fronte alla richiesta del figlio ultimo Beniamino?
9. Come fu trattato in casa dell'ufficiale di Faraone?
20. Che cosa disse Giuseppe facendosi conoscere dai fratelli?
10. Perchè fu condannato Giuseppe?
21. Come accolse la notizia il vecchio padre?
11. In mezzo a chi si trovò in carcere?
22. Che cosa profetizzò il vecchio Giacobbe prima di morire?
94
95
9. Dio sa Tutto?
Dio sa tutto: anche i nostri pensieri: Egli è l'Onnisciente.
Viveva, nel popolo di Dio, un Profeta di nome Giona. Il Signore lo chiamò un giorno e
gli ordinò di recarsi nella grande città di Ninive perché c’erano colà molti peccatori da
convertire. A Giona non piacque il comando del Signore e invece di prendere la via di
Ninive. s'imbarcò sopra una nave che faceva vela in direzione opposta. Ma l’ira del
Signore lo raggiunse, scatenando una gran tempesta sul mare, così che la nave
minacciava di affondare. Il profeta, pentito della sua colpa, pregò allora i marinai di
buttarlo nel mare, affinché essi fossero salvi. Dio mandò un grosso pesce che lo ingoiò.
Allora Giona pregò dal profondo del cuore il Signore di liberarlo e Iddio lo esaudì. Dopo
tre giorni il pesce lo restituì sano e salvo sul lido presso Ninive ove il profeta poté
compiere la missione affidatagli da Dio. Dio vede tutto, Dio sa tutto; vede nel chiaro
del giorno e nella notte buia. Conosce anche le cose più nascoste; scandaglia i più
intimi pensieri; legge nel profondo dei cuori. Egli conosce tutte le cose passate e tutte
le cose che hanno da venire. E’ l’Onnisciente. Quando, al riparo di ogni sguardo
umano, siamo tentati di commettere il peccato, rammentiamo che lo sguardo del
Signore è sopra di noi. che Egli scruta nelle pieghe più recondite dell'anima nostra e ci
giudicherà un giorno. Come potremo fuggire lo sguardo di Dio? “O Signore se
assurgerò al Cielo. Ivi è il tuo trono; se sprofonderò nell'abisso, là tu sei presente!”
(Salmo 138).
96
4 DIO PADRE FIGLIO  SPIRITO SANTO

Lezione IV

97
DIO PADRE FIGLIO  SPIRITO SANTO

Gesù era andato a farsi battezzare da


Giovanni Battista. A un tratto si apersero i
cieli, e scese una colomba su di Lui,
mentre dal cielo una voce diceva: «Questi
è il mio Figlio diletto».
Il battesimo di Gesù manifesta che Dio è
uno solo, ma in tre Persone: il Padre
parla; il Figlio viene battezzato; lo Spirito
Santo discende sotto forma di colomba.
98
99
IL MISTERO DELLA SANTISSIMA TRINITA'
E' il mistero di un solo Dio in tre Persone: Padre, Figlio,
Spirito Santo. E' mistero tanto grande che la nostra
mente non riesce a capirlo. Ma lo crediamo perchè ce
lo ha insegnato Gesù. La figura rappresenta
sant'Agostino. Egli passeggiava un giorno in riva al
mare, cercando di scrutare tale mistero.
Improvvisamente vide un bimbo che trasportava
acqua. - Che fai? gli domandò. - Svuoto il mare
portandone le acque in questa buca. - Ma è
impossibile! - Ed altrettanto impossibile è per la tua
piccola mente capire gli altissimi misteri di Dio!
rispose. E disparve. Era un angelo.
100
101
8. Dio è uno solo?
Dio è uno solo, ma in tre Persone uguali e
distinte, che sono la santissima Trinità.
9. Come si chiamano le tre Persone della
santissima Trinità?
Le tre Persone della santissima Trinità si
chiamano Padre, Figlio e Spirito Santo.
10. Ogni Persona della santissima Trinità è Dio?
Sì, ogni Persona della santissima Trinità è Dio.

102
Comincia la giornata e tutte le tue azioni
con un bel segno di Croce, per ottenere
l'aiuto della santissima Trinità.
Il segno di croce si fa portando la mano
destra alla fronte, e dicendo: Nel nome
del Padre; poi al petto, dicendo: e del
Figlio; quindi alla spalla sinistra e alla
destra, dicendo: e dello Spirito Santo. Si
termina con la parola: Amen.

103
Fioretto.
Gli Angeli adorano profondamente Dio Padre,
Dio Figlio, Dio Spirito Santo esclamando:
Santo, Santo, Santo! Anche tu, quando reciti
il Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito
Santo, come era nel principio, e ora, e
sempre, e nei secoli dei secoli. Così sia.
China devotamente il capo.
Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto, sicut
erat in principio, et nunc, et semper, et in
saecula saeculorum. Amen.
104
Narra la S. Scrittura che un
giorno Abramo fu visitato da
tre angeli in forma umana.
Davanti all’improvvisa
apparizione. Abramo si prostrò
pro­fondamente e adorò Iddio,
dicendo: «Signore, se ho
trovato grazia dinanzi a Te non
passare senza fermarti dal tuo
servo .. E i tre si fermarono e
promisero che la sua sposa
Sara avrebbe presto dato alla
luce Isacco, il figlio della
promessa. (Gen. 18).
 
Abramo vide tre persone e adora un solo Dio. Perché? Nell'apparizio­ne è adombrato il mistero
della SS. Trinità. Sappiamo che Dio è uno solo. L'ha rivelato Egli stesso: « Io sono l'uni­co vero Dio
non ve n'è altri fuori di me» . (Is. 46. 9) Però per un mistero ineffabile in Dio - uno nella natura,
sono tre Perso­ne perfettamente uguali e realmente distinte. Il vangelo parla continuamente del
Figlio di Dio umanato, del Suo Padre celeste e dello Spirito Santo. Prima di salire al cielo Gesù
ordina espressamente agli apostoli di ammaestrare tutte le genti e battezzarle nel nome del
Padre e del Figlio e dello Spirito Santo - (Matt. 28. 19). Uniamoci ai serafini del cielo i quali cantano
incessantemente al Dio uno e Trino. - Santo. Santo, Santo il Signore Dio degli eserciti - (Is. 6,3)
105
Qual è la prima persona della S.S. Trinità?
La prima Persona della S.S. Trinità è il Padre.
Osservate di quale maestosa potenza il Dorè avviva la figura
di Dio Padre, sorgente di luce e di vita. Il padre è la prima
persona della S.S. Trinità perché non procede da
nessun’altra persona, ma è il principio del Figlio e dello
Spirito Santo. Il Padre è eterno come il Figlio e come lo
Spirito Santo. Sebbene abbia in comune con le altre Divine
persone tutte le perfezioni e le operazioni, al Padre si
attribuiscono particolarmente la potenza e la creazione. Il
Padre Celeste con la sua onnipotenza, ha creato il cielo e la
terra, la luce, le piante, gli animali, l’uomo. Crea anche ogni
anima e governa anche tutte le sue creature, conservando
loro la vita e donando loro tutti i mezzi per sostenersi.
Padre! Questo nome racchiude un poema di amore. Tutta la
tenerezza di tutti i padri della terra per i loro figliuoli, non ci
può dare che una pallidis­sima idea dell'amore che Iddio ha
per noi. Per amore Egli ci ha dato la vita, ci volle partecipi
della sua eterna fe­licita nel cielo e per salvarci, dopo il
primo peccato, non esitò a mandare sulla terra il suo
Figliuolo diletto. Anche noi dobbiamo riamare il Padre
Celeste con tutto il cuore.
  
106
4000 anni or sono, il Signore ri­volse un invito
a un umile pastore dell'Asia : « Lascia la tua
terra, la tua patria, la casa di tuo padre e va
nella regione che ti mo­strerò. Io ti farò
diventare capo di una grande nazione e ti be­
nedirò ». Quel pastore si chiamava Abramo: il
paese verso cui Dio lo indirizzava era la
Palestina che sarebbe diventata la culla di
quel grande popolo che fu il popolo ebreo, da
cui nascerà Gesù. Abramo ha creduto alle
parole di Dio, e con le sue pecore inco­minciò il
cammino verso il paese sconosciuto.

Durante il viag­gio ebbe peripezie: ebbe a soffrire anche la carestia, ma la sua fede nella
promessa di Dio non venne meno. Quando giunse nella terra promessa da Dio, piantò la sua
tenda e vi si stabilì. Abramo era un uomo dall'animo buonissimo. Quando si trovò a dover vivere
vicino al suo nipote Lot e ai pastori di lui, ci furono dei litigi tra questi e i suoi pastori. Allora egli
disse al nipote : « Ab­biamo tanto spazio e tanta terra: non stiamo a volerci male, ma scegli la
terra che più ti piace. I miei uomini e i tuoi sono fra­telli ». Il nipote, di nome Lot, scelse la terra
più fertile, e Abramo si accontentò dell'altra. Ma Lot rimase prigioniero dei cinque re orientali
che erano andati a fare la guerra centro il re di Gomorra, ch'era la terra abitata da Lot e i suoi
pastori. Abramo lo seppe : di notte, con 318 suoi uomini armati, andò e in una imboscata, riuscì
a liberare il nipote.
107
Nel ritorno da questa azione di guerra. Abramo
incontrò un sacerdote, che era anche re, di
nome Melchisedech, che rifocillò lui e i suoi
uomini, e offerse, a nome di Abramo, un
sacrificio di ringraziamento a Dio, offrendo
pane e vino. È interessante conoscere come
Abramo fosse amato e gui­dato dal Signore. Era
chiamato l'amico di Dio. Infatti quando ebbe il
primo figlio, Isacco, Dio gli ha ricordato la
promessa che gli fece nei suoi campi d'un
tempo, e stabilì un patto con lui. Disse il
Signore : « Abramo, facciamo un patto tra me e
te.
Tu diventerai capo di grandi popoli, ma tu farai circoncidere ogni bambino maschio che
nascerà, per indicare e ricordare che esso è consacrato a me ». La circoncisione
consisteva in una piccola incisione che veniva fatta sulle carni del bambino all'età di 8
giorni. Abramo era diventato il confidente di Dio. Quando seppe che le due città di
Sodoma e Gomorra dovevano essere distrutte per castigo di Dio, a causa dei peccati
che in esse si commettevano, Abramo chiese al Signore di aver pietà e di risparmiarle.
Dio chiese almeno 50 uomini buoni : se Abramo li trovava, Dio avrebbe risparmiato il
castigo. Non li trovò. Ne chiese almeno 40, 30, 20, 10: neppure. Dio distrusse col fuoco
le due città. 108
109
110
Abram's counsel to Sarai
111
112
5 DIO HA CREATO GLI ANGELI

Lezione V

113
DIO HA CREATO GLI ANGELI
Dio non ha creato solo ciò che si vede.
Ha creato pure la nostra anima che non
si vede, e ha popolato il cielo di
ANGELI.
Essi erano tutti meravigliosamente belli,
intelligenti, senza corpo e buoni,
destinati a stare sempre con Dio.. Essi
sono anche i custodi degli uomini.
114
115
Ma Dio volle mettere a prova la loro
fedeltà. Molti, con a capo Lucifero, si
ribellarono: per castigo, furono cacciati
nell'inferno e divennero diavoli. Gli altri,
invece, guidati dall'Arcangelo San
Michele, rimasero fedeli e sono gli Angeli.
Ogni bimbo che nasce sulla terra è da Dio
affidato alle cure di un Angelo che lo
difende dal nemico infernale e lo guida al
cielo.
116
117
6. Chi sono gli angeli?
• Gli Angeli sono i ministri invisibili di Dio,
ed anche nostri custodi, avendo Dio
affidato ciascun uomo ad uno di essi.
7. I demoni chi sono?
• I demoni sono angeli ribellatisi a Dio per
superbia e precipitati nell'inferno, i quali,
per odio contro Dio, tentano l'uomo al
male.
118
119
Fioretto
Pensa spesso al tuo Angelo custode,
specialmente quando sei solo. Digli
che aspetti Gesù, e che ti aiuti a
riceverlo bene. Recita spesso la
preghiera:
Angeli e Santi
venite tutti quanti,
preparate il mio cuore
a ricevere il Signore.
120
6 DIO HA CREATO L'UOMO

Lezione VI

121
DIO HA CREATO L'UOMO
Dopo aver creato il mondo e gli Angeli, Dio creò
l'UOMO. Il primo uomo Dio lo chiamò Adamo che
significa «fatto di terra», e la prima donna Eva che
vuol dire «madre dei viventi». Com'erano belli Adamo
ed Eva! Belli nel corpo e belli specialmente nell'anima
che rifletteva la luce e la grazia di Dio. Una volta
creato il mondo, Iddio non lo abbandonò, ma
continuò a governarlo e ad averne cura. Egli ha cura
di tutte le sue creature, perfino dell'erba dei campi e
degli uccelli dell'aria; ma veglia particolarmente
sull'uomo, la creatura delle sue predilezioni.
122
123
124
9. Chi ci ha creato?
Ci ha creato Dio.
10. Chi furono i primi uomini?
I primi uomini furono Adamo ed Eva.
11. Dio ha cura delle cose create?
Dio ha cura e provvidenza delle cose
create, e le conserva e dirige tutte al
proprio fine, con sapienza, bontà e
giustizia infinita.
125
Fioretto
Recita bene il VI ADORO - Vi adoro, mio Dio, e Vi
amo con tutto il cuore. Vi ringrazio di avermi
creato, fatto cristiano e conservato in questa
notte. Vi offro le azioni della giornata: fa che
siano tutte secondo la vostra santa volontà e
per la maggiore gloria vostra. Preservatemi
dal peccato e da ogni male. La grazia vostra
sia sempre con me e con tutti i miei cari.
Amen. Per ringraziare Dio che ti ha creato e ti
conserva in vita.
126
L'UOMO
Dopo aver creato il mondo e gli Angeli, Dio
pensò di creare l'uomo. Fece il corpo
dell'uomo col fango della terra, poi gli
soffiò in viso l'anima, e l'uomo cominciò a
vivere. Il primo uomo lo chiamò Adamo.
Mentre Adamo dormiva, Dio gli tolse una
costola e con essa fece la donna, che
chiamò Eva.
127
128
Dopo aver creato il mondo e gli Angeli, Dio creò
l'UOMO.
Il primo uomo Dio lo chiamò Adamo che significa «
fatto di terra», e la prima donna Eva che vuol dire
«madre dei viventi». Com'erano belli Adamo ed
Eva! Belli nel corpo e belli specialmente nell'anima
che rifletteva la luce e la grazia di Dio.
Una volta creato il mondo, Iddio non lo abbandonò,
ma continuò a governarlo e ad averne cura. Egli ha
cura di tutte le sue creature, perfino dell'erba dei
campi e degli uccelli dell'aria; ma veglia
particolarmente sull'uomo, la creatura delle sue
predilezioni.
129
130
12. Chi ci ha creato?
Ci ha creato Dio.
13. Chi furono i primi uomini?
I primi uomini furono Adamo ed Eva, creati
immediatamente da Dio: tutti gli altri
discendono da essi.
14. Dio ha cura delle cose create?
Dio ha cura e provvidenza delle cose create, e le
conserva e dirige tutte al proprio fine, con
sapienza, bontà e giustizia infinita.

131
132
133
Fioretto
Dio ti ha dato il corpo e l'anima. Devi conservare
l'anima bella, senza nessuna macchia di
peccato, e devi tenere pulito il corpo. Vinci la
pigrizia e mettiti sempre bene in ordine.
Recita il Padre nostro, per ringraziare Dio che
ti ha creato. Recita bene il TI ADORO per
ringraziare Dio che ti ha creato e ti conserva in
vita.

134
Preghiera del mattino
• Ti adoro, mio Dio, e Ti amo con tutto il cuore.
• Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e
conservato in questa notte.
• Ti offro le azioni della giornata: fa che siano
tutte secondo la Tua santa volontà e per la
maggior Tua gloria.
• Preservami dal peccato e da ogni male.
• La tua grazia sia sempre con me e con tutti i
miei cari. Amen.
135
7 PER QUAL FINE DIO CI HA CREATI

Lezione VII

136
PER QUAL FINE DIO CI HA CREATI

Giacobbe, mentre dormiva, ebbe una


visione: vide una lunga scala che
partiva dalla terra e arrivava al cielo.
Sulla scala salivano e scendevano gli
Angeli. In cima alla scala c'era Dio. La
scala vista da Giacobbe ci ricorda che
siamo creati per il cielo: lassù c'è Dio, il
quale darà a tutti i buoni una felicità
eterna. 137
138
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143
SIAMO CREATI PER IL CIELO
Dio non ci ha creati per lasciarci sempre sulla terra.
Ci ha creati per il Paradiso. Sulla terra siamo come
in viaggio. Dall'alto dei cieli il Signore ci tende le
braccia e ci aspetta. E' vero che tra la terra e il
cielo vi è una distanza immensa. Ma noi
arriveremo sicuramente a Dio, se cammineremo
sulle orme della croce e ci faremo accompagnare
dalla Madonna. In altre parole, meriteremo di
andare un giorno con Lui e di starvi per sempre, se
Lo ameremo sulla terra e Lo ubbidiremo in tutto.
144
145
146
147
• Che cos'è il paradiso?
• Il paradiso è il godimento eterno di
Dio, nostra felicità, e in Lui, di ogni
altro bene, senza alcun male.
• Chi merita il paradiso?
• Merita il para­diso chi è buono, ossia
chi ama e serve fedelmente Dio, e
muore nella sua grazia.
148
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150
14. Per qual fine Dio ci ha creati?
Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in
questa vita, e per goderlo poi nell'altra in paradiso.
15. Che cos'è il paradiso?
Il paradiso è il godimento eterno di Dio, nostra
felicità, e di ogni altro bene, senza alcun male.
Studia volentieri il catechismo per imparare a
conoscere, amare, servire Dio. Recita l'Atto di
speranza: è una bella preghiera con la quale
chiediamo le grazie di cui abbiamo bisogno per
andare in paradiso.

151
152
ATTO DI SPERANZA
Mio Dio, spero dalla Tua bontà, per le
Tue promesse e per i meriti di Gesù
Cristo, nostro Salvatore, la vita
eterna e le grazie necessarie per
meritarla con le buone opere che io
debbo e voglio fare. Signore, che io
non resti confuso in eterno.
153
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157
158
8 IL PECCATO ORIGINALE

Lezione VIII

159
IL PECCATO ORIGINALE
Dio aveva messo Adamo ed Eva nel paradiso
terrestre e aveva detto loro di non toccare
i frutti dell'albero della scienza del bene e
del male. Il diavolo, sotto forma di
serpente, tentò Eva, la quale prese i frutti
proibiti e ne diede pure ad Adamo. Adamo
ed Eva disubbidirono a Dio: il loro peccato
si chiama originale. Tutti i bambini
nascono col peccato originale.
160
161
16. Che cos'è il peccato?
Il peccato è un'offesa fatta a Dio, disubbidendo
alla sua legge.
17. Come si cancella il peccato originale?
Il peccato originale si cancella col santo
Battesimo.
Solo la Madonna è concepita senza peccato
originale. Ella è Immacolata, tutta pura, tutta
santa. Pregala ogni giorno. Oggi porta dei fiori a
qualche suo altare. Impara questa breve
preghiera: O Maria concepita senza peccato,
prega per noi che ricorriamo a te. 162
9 LA PROMESSA DEL SALVATORE

Lezione IX

163
LA PROMESSA DEL SALVATORE

Dio castigò Adamo ed Eva e li scacciò dal


paradiso. A causa del loro peccato, essi
perdettero tanti doni; ma la perdita più
grave fu quella della sua grazia: senza la
grazia non si può entrare in cielo. Dio, però,
infinitamente buono, ebbe compassione di
loro, e promise che avrebbe mandato un
Salvatore a riacquistare la grazia. Il
Salvatore promesso e mandato è Gesù
Cristo.
164
165
166
167
168
18. Delle tre Persone della santissima Trinità si è
incarnata e fatta uomo alcuna?
Delle tre Persone della santissima Trinità si è incarnata e
fatta uomo la seconda, cioè il Figlio.
19. Come si chiama il Figlio di Dio fatto uomo?
Il Figlio di Dio fatto uomo si chiama Gesù Cristo.
Quanto è stato buono Dio con noi! Egli ha mandato Gesù
a salvarci. Il nome Gesù, vuol dire: Salvatore. Conduci
un tuo piccolo amico al catechismo, perché anch'egli
conosca Gesù e lo ami. Impara a memoria l'Atto di fede:

169
170
171
ATTO DI FEDE
Mio Dio, perché sei Verità infallibile, credo
fermamente tutto quello che Tu hai rivelato e la
santa Chiesa ci propone a credere. Ed
espressamente credo in Te, unico vero Dio in
tre Persone uguali e distinte, Padre, Figlio e
Spirito Santo. E credo in Gesù Cristo, Figlio di
Dio, incarnato e morto per noi, il quale darà a
ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena
eterna. Conforme a questa Fede voglio sempre
vivere. Signore, accresci la mia fede.
172
10 IL FIGLIO DI DIO FATTO UOMO  

Lezione X

173
Il Figlio di Dio fatto uomo  
Il Figlio di Dio fatto uomo è Gesù Cristo.
Gesù nacque in una grotta a Betlemme,
la notte di Natale. La sua Mamma è
Maria santissima. I pastori e i magi
andarono a trovare Gesù Bambino e gli
portarono dei regali. Gesù abitò a
Nazaret con la Madonna e san Giuseppe
fino all'età di trent'anni. Col suo esempio
Egli c'insegnò a pregare, ubbidire,
lavorare.
174
175
20. Chi è Gesù Cristo?
Gesù Cristo è il Figlio di Dio fatto uomo.
21. Perchè il Figlio di Dio si fece
uomo? Il Figlio di Dio
si fece uomo per salvarci. 
Impara queste date:
8 dicembre: festa dell'Immacolata;
25 dicembre: Natale, ricorda la nascita di Gesù;
6 gennaio: Epifania, ricorda la visita dei Re magi a
Gesù Bambino.
2 febbraio: Presentazione al tempio di Gesu’
19 marzo: S. Giuseppe.
25 marzo: Annunciazione a Maria.
Prega: O mio caro Bambino Gesù, fammi buono
come sei tu.  176
11 GESU' CRISTO VERO DIO E VERO UOMO

Lezione XI

177
GESU' CRISTO VERO DIO E VERO UOMO
Un uomo, chiamato Giairo, pregò Gesù che
andasse a casa sua, perchè la sua figliuola
stava per morire. Mentre si avviava verso la
casa di Giairo, la fanciulla morì. Gesù entrò
ugualmente in casa, prese la morticina per
mano e le disse: «Fanciulla, alzati!». Ella si
alzò subito. Gesù fece tanti altri miracoli per
dimostrare ch'era veramente Dio. Il Vangelo
racconta molti miracoli fatti da Gesù.
178
179
22. Gesù Cristo è Dio e uomo?
Sì, Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo.
23. Che fece Gesù Cristo nella sua vita terrena?
Gesù Cristo nella sua vita terrena c'insegnò con
l'esempio e con la parola a vivere secondo Dio, e
confermò coi miracoli la sua dottrina.
Quando sei a Messa, sta attento al momento in cui il
sacerdote legge il Vangelo. Te ne accorgi da questo:
tutti si alzano in piedi e fanno una piccola croce sulla
fronte, sulle labbra e sul petto.
• Dopo la lettura del Vangelo, recita il Credo.

180
CREDO
Io credo in Dio Padre onnipotente, Creatore del
cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico
Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di
Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto
Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò da
morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre
onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa
cattolica, la comunione dei santi, la remissione
dei peccati, la risurrezione della carne, la vita
eterna. Amen.
181
182
12 GESU' NOSTRO SALVATORE 

Lezione XII

183
GESU’ NOSTRO SALVATORE
Per liberarci dal peccato e riacquistarci il
paradiso, Gesù soffrì tanto e morì
inchiodato sulla croce. La Madonna,
prima che lo seppellissero, ricevette tra
le braccia il suo Figliuolo e ne baciò le
piaghe. All'alba della domenica di Pasqua
Gesù uscì glorioso dal sepolcro. Quaranta
giorni dopo la sua risurrezione salì al
cielo.
184
Mosè costruisce il serpente di
bronzo: II crocifisso
Sulla tenda del Tabernacolo si
alzò la nube: era il segno del
cielo che ordinava la partenza
dal deserto del Sinai. Mosè
diede ordine al popolo di
riprendere il viaggio. Dopo
qualche giorno, forse stanchi,
gli israeliti mormorarono
contro Mosè: Dio li castigo
mandando sull'accampamento
il fuoco distruttore. Solo la
preghiera di Mosè fece cessare
le fiamme. E fu ripreso il
viaggio verso la Palestina.
185
Dio però, allo scopo di far
conoscere agli uomini i
pericoli che avrebbero
incontrato, ordinò a Mosè di
scegliere dodici esploratori da
mandare avanti, i quali infatti
si resero conto delle terre che
avrebbero incontrato e dei
popoli coi quali avrebbero
dovuto combattere. Al ritorno «Ho perdonato secondo la tua
essi fecero una descrizione preghiera. Ma tutti quelli che
esagerata: il popolo ne ebbe hanno visto i miracoli che operai
paura e si ribellò al suo capo: sotto i loro occhi nell'Egitto, non
Mosè. Dio allora decise di vedranno la terra che ho
castigarli: solo la preghiera promesso ai loro padri. I loro
del condottiero ottenne il cadaveri giaceranno nel deserto».
perdono. Però il Signore
186
disse:
Infatti, dopo 38 anni di
viaggio ancora, quando
erano morti quelli che il
Signore rimproverò per la
loro sfiducia, giunsero nella
Palestina. Intanto il
Tabernacolo, la chiesetta a
forma di tenda, continuava
ad essere il luogo del loro
culto, ossia della preghiera,
degli onori che si rendevano
al Signore. Mancavano i mentre i figli di lui furono consacrati
sacerdoti che si incaricassero sacerdoti, e i suoi discendenti
del servizio divino: Mosè, furono incaricati di trasportare il
per ordine di Dio, chiamò Tabernacolo durante i viaggi: questi
suo fratello Aronne e lo uomini si chiamarono Leviti, perché
nominò capo dei sacerdoti, discendevano dalla tribù di Levi.
187
ossia il Sommo Sacerdote,
Il viaggio del popolo d’Israele nel
deserto fu lungo e gravoso:
mancò l'acqua da bere. Mosè ed
Aronne pregarono il Signore, il
quale comandò di radunare il
popolo, e in sua presenza, di
percuotere la pietra con la verga:
da lì sarebbe scaturita l'acqua.
Così fu. Ma i due fratelli,
temendo che il Signore fosse Aronne morì poco dopo, e Mosè
stanco delle critiche e delle dovrà accontentarsi di vedere
cattiverie di quel popolo, per solo da lontano la terra
assicurarsi l'acqua, percossero promessa da Dio ai suoi padri.
due volte la pietra, invece d'una Ma quel povero popolo,
sola volta, come aveva insegnato annoiato dalle fatiche del
il Signore. Dio li castigo viaggio, mormorava
escludendoli dalla Terra continuamente contro Mosè: 189
Promessa:
Dio allora lo castigò
mandando serpenti
infuocati che
morsicavano
producendo piaghe
e portando la morte.
Il vecchio Mosè
pregò il Signore
perché allontanasse
il flagello, ed Egli chiunque lo guarderà, guarirà e
rispose: «Fa' un avrà la vita ». Tutti i feriti dai
serpente di bronzo e serpenti, volgendo lo sguardo
innalzalo sugli al serpente di bronzo,
accampamenti: guarirono. 190
191
Il popolo israelita era giunto ormai ai confini della Terra
Promessa, e Mosè, sapendo che non vi sarebbe entrato,
radunò tutti i suoi uomini e diede loro i suoi ultimi
consigli e le sue ultime raccomandazioni, ricordando
specialmente il Decalogo ricevuto da Dio e i favori che il
Signore aveva fatto loro. Predisse poi il Messia, dicendo
che Egli sarebbe stato un grande Maestro del mondo.

192
Poi elesse Giosuè, uno dei
dodici esploratori più fedeli
e sinceri, suo successore e
capo del popolo, per ordine
di Dio. Cantò un bellissimo
inno di ringraziamento al
Signore, benedì per l'ultima
volta il suo popolo, e partì
verso il monte Nebo, ove lo
aspettava il Signore.
Dall'alto del monte, Dio gli
fece vedere la Terra
Promessa: «Ecco la terra E infatti là, sul monte, lontano dal suo popolo,
che promisi ad Abramo, davanti alla terra che sarebbe stato il paese di
Isacco e Giacobbe : tu l'hai Gesù, Mosè spirò e fu sepolto dagli angeli in
veduta coi tuoi occhi, ma un luogo ignoto a tutti. Aveva 120 anni. Così
non vi entrerai». finì il più grande capo del popolo di Dio: la
figura più chiara del futuro Salvatore.
193
L'applicazione generale
Tutti possono comprendere
come il Signore continui a
preparare, in tutti i modi, il suo
popolo a ricevere il Salvatore
che verrà: ne parla per bocca di
Mosè, lo persuade coi miracoli
più strepitosi, glielo ricorda con
profezie, lo raffigura con
episodi e fatti e simboli. Infatti come il serpente di bronzo liberava dalle ferite
l'episodio del serpente di dei serpenti. Il serpente infernale, che è il
bronzo, innalzato su un tronco demonio, morde le anime col peccato e le getta
d'albero, è figura di Gesù nella morte: ma Gesù con il sacrificio della sua
Cristo, innalzato sul tronco vita, con la sua passione e morte, salva da
della croce: chi guarda alla questa morte spirituale. Gesù ci ha salvati
croce, per ricevere le grandi offrendo la sua vita sulla croce: quella morte è
lezioni che ci detta Gesù dallo stata l'inizio della nostra vita. Infatti col prezzo
strumento del suo supplizio, è del suo Sangue ha pagato tutti i nostri debiti col
salvo. Dalla croce scende la Signore Dio Padre: fu un prezzo di valore senza
grazia che libera l'anima dal misura, perché Gesù è Dio e tutto quello che
peccato, fece aveva un valore divino, ossia infinito: senza
194
L'applicazione individuale.
Gesù vuole bene ai fanciulli:
sono i suoi amici preferiti.
Vuol tanto bene ad essi, che è
giunto al punto di andare, di
sua volontà, a morire per
salvare la loro anima. Gesù
sulla croce guarda i fanciulli e
sembra dire: «Vedete? Voglio
farvi felici, in cielo, e per
questo ho pagato io i vostri
debiti con mio Padre, e li ho
pagati col prezzo della mia
morte». Se Gesù ha patito così
tanto per noi, è giusto che noi
facciamo qualche sacrificio,
quando Lui ce lo chiede.
195
Essere bravi bambini
costa fatica, qualche
volta; ma bisogna
pensare a quello che ha
fatto Gesù. Perciò,
quando l'obbedire, lo
studiare, il pregare, il
fare silenzio, il vincere le
tentazioni del demonio
costerà sacrificio e
fatica, basterà pensare a
Gesù sulla croce: allora
sarà facile essere buoni.
196
197
Gesù Cristo, nella sua
II significato: vita terrena, c'insegnò
Che cosa fece Gesù Cristo nella sua vita
terrena?
con l'esem­pio e con la
parola a vivere secondo
Dio, e confermò coi
miracoli la sua dottrina;
e finalmente, per
cancellare il peccato,
riconciliarci con Dio e
riaprirci il paradiso, si
sacrificò sulla Croce,
unico Mediatore tra Dio
e gli uomini.
198
Domande riassuntive.

1.
Perché Dio mandò il fuoco sulle tende degli israeliti?
2.
Perché Dio ordinò a Mosè di inviare dodici esploratori verso la Terra Promessa?
3.
Perché il popolo si ribellò contro Mosé?
4.
Che cosa rispose il Signore alla preghiera di Mosé?
5.
Chi scelse Mosé come capo dei sacerdoti?
6.
Chi erano invece i sacerdoti?
7.
Chi erano i Leviti?
8.
Che cosa fecero Mosè ed Aronne quando mancò l'acqua nel deserto? 199
9. In che modo li castigo il Signore per i due colpi di verga?
10. Che cosa fecero i serpenti infuocati?
11. Quale rimedio indicò il Signore a Mosè?
12. Che cosa fece Mosè, quando giunse ai confini della Terra Promessa?
13. Dove Mosè poté vedere la Terra Promessa?
14. A quale età morì Mosè?
15. Di chi è immagine il serpente di bronzo?
16. Perché Gesù crocifisso guarisce le anime ferite dal peccato?
17. Che cosa c'insegna Gesù che muore sulla croce? 200
24. Che fece Gesù Cristo per salvarci?
Gesù Cristo per salvarci soddisfece per i nostri peccati,
patendo e sacrificando se stesso sulla croce.
25. Che fece Gesù Cristo dopo la sua risurrezione?
Gesù Cristo, dopo la sua risurrezione, rimase in terra
quaranta giorni, poi salì al cielo, ove siede alla
destra di Dio Padre onnipotente.

201
Sopporta un piccolo male, senza piangere o
lamentarti, per amore di Gesù che ha sofferto
tanto per noi.

Impara i due misteri


principali della Fede.

202
I DUE MISTERI PRINCIPALI DELLA FEDE
1° Unità e Trinità di Dio.
2° Incarnazione, Passione e Morte
del Nostro Signore Gesù Cristo.

203
Provate a raffigurare con dei disegni:
1) L'acqua che scaturisce dalla rupe, sotto il
colpo della verga di Mosè ed Aronne.
2) II serpente di bronzo issato su un tronco
d'albero e la croce sono due simboli grafici.
3) La tomba di Mosè, vigilata dagli angeli,
da l'idea del sepolcro di Gesù: un disegno
magari con la comparazione dei due
sepolcri: di Mosè e di Gesù : l'uno la figura,
l'altro la realtà.
204
13 GESU' GIUDICE 

Lezione XIII

205
GESU' GIUDICE 
Gesù raccontò che un uomo aveva seminato il
grano nel suo campo. Ma un suo nemico vi
sparse la zizzania. Il padrone li lasciò crescere.
Alla mietitura, mise il frumento nel granaio e
bruciò la zizzania. Con questo fatto, Gesù volle
insegnarci che alla fine del mondo, Egli
tornerà sulla terra a giudicare tutti gli uomini:
i buoni li premierà col paradiso; i cattivi li
manderà a bruciare nell'inferno.

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26. Gesù Cristo tornerà mai più visibilmente su
questa terra?
Gesù Cristo tornerà visibilmente su questa terra alla
fine del mondo per giudicare i vivi e i morti, ossia
tutti gli uomini, buoni e cattivi.
27. Di che cosa ci giudicherà Gesù Cristo?
Gesù Cristo ci giudicherà del bene e del male operato
in vita.
Chiedi a Gesù che premi col paradiso i tuoi genitori e
quanti ti fanno del bene.
­Recita l'Eterno riposo per i tuoi cari defunti.

213
214
L'ETERNO RIPOSO
L'eterno riposo, dona loro, o Signore, e
splenda ad essi la luce perpetua. Riposino
in pace. Così sia.
----------------------------------------------------
Requiem aeternam
Requiem aeternam, dona eis, Domine, et
lux perpetua luceat eis. Requiescant in
pace. Amen.
215
14 LA LEGGE DI DIO

Lezione XIV

216
LA LEGGE DI DIO
Un giovane si presentò a Gesù e gli domandò:
«Che cosa devo fare per salvarmi?». Gesù gli
rispose: «Osserva i comandamenti». I
comandamenti sono le leggi di Dio impresse
nel cuore di ogni uomo; e, perchè tutti le
ricordassero bene, Dio le diede a Mosè sul
monte Sinai, scolpite su due tavole di pietra.
Gesù perfezionò i comandamenti e insegnò
che per andare in cielo, bisogna osservarli
tutti.
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28. Che cosa sono i comandamenti di Dio?
• I comandamenti di Dio sono le leggi morali
che Dio nel Vecchio Testamento diede a Mosè
sul monte Sinai e Gesù Cristo perfezionò nel
Nuovo.
• Chi osserva la legge del Signore gode la pace
dell'anima. Osserva sempre i comandamenti
di Dio. Oggi preferisci essere punito, piuttosto
che dire una bugia.
• Ripassa i dieci comandamenti di Dio, e ripetili
a memoria.

226
15 IL CASTIGO ETERNO

Lezione XV

227
IL CASTIGO ETERNO
• Gesù raccontò che c'era un uomo, il quale
mangiava, beveva e si divertiva con gli amici.
• Ogni giorno il povero Lazzaro andava a
chiedergli l'elemosina, ma il ricco non gli dava
mai niente. Però, quando Lazzaro morì, andò
in paradiso, mentre il ricco andò all'inferno.
All’inferno vanno coloro che non osservano i
comandamenti di Dio, commettono peccati, e
non fanno del bene al prossimo.

228
229
• 29. I cattivi che non servono Dio e muoiono in
peccato mortale che cosa meritano?
• I cattivi che non servono Dio e muoiono in peccato
mortale meritano l'inferno.
• 30. Che cos’é il peccato mortale?
• Il peccato mortale è una disubbidienza alla legge
di Dio in cosa grave, fatta con piena avvertenza e
deliberato consenso.
• Impresta volentieri qualche cosa di tuo, Dio ama e
benedice i bambini generosi e di buon cuore.
Ricorda i quattro novissimi:
• 1. Morte; 2. Giudizio; 3. Inferno; 4. Paradiso.
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16 AMA DIO CON TUTTO IL CUORE

Lezione XVI

234
AMA DIO CON TUTTO IL CUORE 
• Caino e Abele erano due fratelli, figli d'Adamo
e d'Eva. Caino lavorava la terra; Abele faceva il
pastore. Tutti e due offrivano sacrifici a Dio.
Però Caino offriva i doni meno belli, mentre
Abele offriva gli agnelli migliori. Dio gradiva i
sacrifici di Abele, non così quelli di Caino. Dio
è il nostro buon Padre che sta nei cieli.
Dobbiamo amarlo con tutto il cuore, pregarlo
e fare sempre la sua volontà.

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236
• 31. Che ci ordina il primo comandamento: Io sono il
Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori che me?
• Il primo comandamento: Io sono il Signore Dio tuo: non
avrai altro Dio fuori che me, ci ordina di essere religiosi,
cioè di credere in Dio e di amarlo, adorarlo e servirlo.
• Il bambino buono, al mattino, appena si sveglia, recita bene
le orazioni; poi, durante il giorno, pensa qualche volta a Dio,
e fa tutto per suo amore. Impara a memoria i due
comandamenti della carità.
• 1° Amerai il Signore Dio tuo, con tutto il cuore, con tutta la
tua anima e con tutta la tua mente.
• 2° Amerai il prossimo tuo come te stesso.

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17 ONORA IL PADRE E LA MADRE

Lezione XVII

241
ONORA IL PADRE E LA MADRE
Nella casetta di Nazaret, Gesù era
ubbidiente a Maria, sua Madre, e a San
Giuseppe, suo padre putativo; pregava,
lavorava, ubbidiva, sempre rispettoso e
docile. Col suo esempio, Gesù ci ha
insegnato i doveri che noi abbiamo verso
i genitori, i maestri, i superiori. I genitori
e i superiori rappresentano Dio. Chi
disubbidisce a loro, disubbidisce a Dio.
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32. Che cosa ci ordina il quarto comandamento:
Onora il padre e la madre?
Il quarto comandamento: Onora il padre e la
madre, ci ordina di amare, rispettare e ubbidire i
genitori e i nostri superiori in autorità.
Per dimostrare l'affetto che porti ai tuoi
genitori, obbedisci loro prontamente, quando ti
comandano qualche cosa; aiuta la mamma a
fare piccoli lavori, e fa dei piaceri al babbo.
Ogni giorno prega per i tuoi genitori e per i
maestri.
244
245
18 LA CHIESA - IL PAPA - I VESCOVI

Lezione XVIII

246
LA CHIESA - IL PAPA - I VESCOVI
Gesù ha detto: «Io sono il buon Pastore. La
Chiesa cattolica è come un ovile che
raccoglie tutti i cristiani, sotto la guida di
Gesù buon Pastore. Gesù ha affidato la
grande famiglia dei cristiani al Papa e ai
Vescovi, i quali sono i legittimi Pastori
della Chiesa, e possono fare tutte le leggi
che sono necessarie per il buon governo
di essa.
247
248
33. Da chi fu fondata la Chiesa?
La Chiesa fu fondata da Gesù Cristo.
34. Chi è il Papa?
Il Papa è il Capo visibile della Chiesa, successore di san
Pietro e Vicario di Gesù Cristo.
35. Chi sono i Vescovi?
I Vescovi sono i successori degli Apostoli.
Rispetta i sacerdoti. Ogni giorno prega per il Papa, il
capo di tutta la Chiesa.
Ripeti a memoria i cinque precetti generali della
Chiesa.
249
I CINQUE PRECETTI GENERALI DELLA CHIESA
• 1° Udir la messa la domenica e le altre feste
comandate.
• 2° Non mangiar carne nel venerdì e ne gli altri giorni
di astinenza e digiunare nei giorni prescritti.
• 3° Confessarsi almeno una volta l'anno e
comunicarsi almeno a Pasqua.
• 4° Soccorrere alle necessità della Chiesa,
contribuendo secondo le leggi o le usanze.
• 5° Non celebrare solennemente le nozze nei tempi
proibiti.

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251
19 I SACRAMENTI

Lezione XIX

252
I  SACRAMENTI
• Gesù, sacrificandosi sulla croce, ci
riacquistò la grazia che Adamo ed Eva,
peccando, avevano persa per sè e per
tutti gli uomini. Noi riceviamo la grazia
per mezzo dei Sacramenti; essi sono
come sette canali che portano la grazia
nelle nostre anime. Chi li riceve bene, è
sicuro di ricevere la grazia di Dio.
253
254
35. Che cosa sono i Sacramenti?
• I Sacramenti sono segni efficaci della grazia,
istituiti da Gesù Cristo per santificarci.
36. I sette Sacramenti:
• l. Battesimo;
• 2. Cresima;
• 3. Eucaristia;
• 4. Confessione;
• 5. Unzione degli infermi;
• 6. Ordine;
• 7. Matrimonio.
255
• Chi è in grazia di Dio, è amico di Gesù. Custodisci
gelosamente la grazia nel tuo cuore, e fuggi tutte le
occasioni che potrebbero fartela perdere. Leggi
soltanto i giornaletti buoni; quelli che non sono
buoni, strappali.
Prega la Madonna piena di grazia perchè ti aiuti a
essere sempre amico di Gesù.
Recita tre Ave Maria.
Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum; benedetta
tu in mulieribus, et benedictus fructus ventris tui,
Jesus. Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis
peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae. Amen.
256
257
20 FIGLI DI DIO

Lezione XX

258
FIGLI DI DIO
Prima di salire al cielo, Gesù radunò gli Apostoli
e disse loro: «Andate, ammaestrate tutte le
genti, battezzandole nel nome del Padre, e del
Figlio e dello Spirito Santo». Gli Apostoli
cominciarono subito a predicare e a
battezzare. Nel Battesimo si riceve la grazia
che purifica l'anima dal peccato originale, e
imprime il carattere di figli di Dio. Senza
Battesimo non si può entrare in cielo.
259
260
37. Che cos'è il Battesimo?
• Il Battesimo è il sacramento che ci fa cristiani, cioè seguaci
di Gesù Cristo, figli di Dio e membri della Chiesa.
38. Come si dà il Battesimo?
• Il Battesimo si dà versando l'acqua sul capo del battezzando
e dicendo nello stesso tempo le parole della forma.
Nel Battesimo sei diventato figlio di  Dio e fratello di Gesù.
Tutti i bambini che hanno ricevuto il Battesimo, sono, come
te, figli di Dio e fratelli di Gesù; perciò devi volere bene a
tutti.
• Ringrazia Dio che ti ha creato e fatto cristiano. Prega per i
bambini infedeli, perchè diventino anch'essi cristiani.

261
21 LA CRESIMA

Lezione XXI

262
LA CRESIMA
• Gli Apostoli si erano riuniti a pregare nel Cenacolo
insieme con la Madonna. Dopo dieci giorni di
preghiera, udirono un rumore come di vento
fortissimo, e videro delle piccole fiamme di fuoco
che andarono a posarsi sulla testa di ciascuno di
loro: e tutti furono ripieni di Spirito Santo.
• Anche noi nella Cresima riceviamo lo Spirito Santo
con i suoi sette doni, i quali ci confermano nel
proposito di vivere da buoni cristiani e ci danno la
forza di resistere al demonio e fuggire il peccato.

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39. Che cos'è la Cresima?
La Cresima o Confermazione è il sacramento che ci fa
perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo, e ce ne
imprime il carattere.
40. Chi è ministro della Cresima?
Ministro della Cresima è il Vescovo.
• Gli Apostoli si prepararono a ricevere lo Spirito
Santo con la Madonna. Anche tu, se vuoi ricevere
bene la Cresima, devi farti preparare da Lei. Prega la
Madonna, Regina degli Apostoli, che pregare, fin
d'ora, il tuo cuore a ricevere bene il sacramento
della Cresima.
• Chiedi allo Spirito Santo la fortezza e la santità. 
272
22 SOLDATI DI GESU CRISTO

Lezione XXII

273
SOLDATI DI GESU CRISTO
Molti cristiani si fecero uccidere piuttosto
che tradire la Fede. San Pancrazio fu
sbranato dalle fiere, ancor giovanetto,
perchè non volle rinnegare la Religione
cattolica. La Cresima infonde nell'anima il
carattere di soldato di Gesù Cristo, dà la
forza di praticare la Religione senza
rispetto umano e di difenderla con
coraggio.
274
275
• 41. In che modo la Cresima ci fa perfetti cristiani e soldati di Gesù
Cristo?
• La Cresima ci fa perfetti cristiani e soldati di Gesù Cri­sto, dandoci
l'abbondanza dello Spirito Santo, cioè della sua grazia e dei suoi doni.
• 42. I sette doni dello Spirito Santo:
• 1. Sapienza;
• 2. Intelletto;
• 3. Consiglio;
• 4. Fortezza;
• 5. Scienza;
• 6. Pietà;
• 7. Timor di Dio.
• Se qualcuno ti suggerisce di fare qualche cosa che dispiace ai tuoi
genitori, e che dispiace soprattutto a Gesù, non farla. Invita lo Spirito
Santo nell'anima tua: Vieni o Spirito Santo, riempi il cuore dei tuoi
fedeli, e accendi in essi il fuoco del tuo amore. 

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23 IL PERDONO DI PECCATI

Lezione XXIII

278
IL PERDONO DEI PECCATI
Gesù diede agli Apostoli il potere di perdonare i
peccati, dicendo loro: «Ricevete lo Spirito
Santo: a chi perdonerete i peccati, saranno
perdonati, e a chi non li perdonerete, non
saranno perdonati». Il potere che avevano gli
Apostoli di perdonare i peccati, ora lo hanno il
Papa, i Vescovi, i Sacerdoti. Nella Confessione,
i Sacerdoti perdonano i peccati, in nome e per
autorità di Gesù Cristo.
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43. Che cos'è la Confessione?
• La Confessione è il sacramento istituito da Gesù Cristo per
rimettere i peccati commessi dopo il Battesimo.
44. Quante e quali cose si richiedono per fare una buona
Confessione?
• Per fare una buona Confessione si richiedono cinque cose:
• 1. l'esame di coscienza;
• 2. il dolore dei peccati;
• 3. il proponimento di non commetterne più;
• 4. l'accusa dei peccati;
• 5. la penitenza.
• Non vendicarti di un'offesa o di uno sgarbo che ricevi, ma perdona
per amore di Gesù. Egli e tanto buono con te! Anche tu sii buono
con gli altri.
• Prega con le parole del Padre nostro: « ...rimetti a noi i nostri
debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori ».

288
289
Pater noster
Pater noster qui es in coelis, sanctificetur
nomen tuum, adveniat regnum tuum, fiat
voluntas tua, sicut in coelo et in terra.
Panem nostrum quotidianum da nobis
hodie, et dimitte nobis debita nostra, sicut
et nos dimittimus debitoribus nostris; et
ne nos inducas in tentationem, sed libera
nos a malo. Amen.
290
24 IL DOLORE E IL PROPONIMENTO

Lezione XXIV

291
IL DOLORE E IL PROPONIMENTO

Gesù era stato invitato a pranzo. Mentre era a


tavola, una donna si buttò ai suoi piedi, li lavò
con le sue lacrime, li asciugò con i suoi capelli:
si chiamava Maria Maddalena. Aveva
commesso tanti peccati; ma era pentita. Gesù
le disse: «I tuoi peccati ti sono perdonati». Per
ottenere il perdono dei peccati, dobbiamo
esserne pentiti e fare il sincero proponimento
di non commetterli più.

292
293
45. Che cos'è il dolore?
Il dolore o pentimento è il vivo dispiacere dei
peccati commessi che ci fa proporre di non
più peccare.
Prendi la buona abitudine di fare ogni sera un
breve esame di coscienza per vedere come hai
passata la giornata. Prima di addormentarti,
recita le orazioni e domanda perdono a Dio
delle mancanze commesse durante il giorno,
recitando di cuore l'Atto di dolore.

294
295
ATTO DI DOLORE
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il
cuore dei miei peccati, perchè peccando
ho meritato i Tuoi castighi e molto più
perchè ho offeso Te, infinitamente buono
e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo col Tuo santo aiuto di non
offenderTi mai più e di fuggire le
occasioni prossime del peccato. Signore,
misericordia, perdonami.
296
25 L'ACCUSA E LA PENITENZA

Lezione XXV

297
L'ACCUSA E LA PENITENZA
Un padre aveva due figli: il più giovane chiese la
sua parte e andò lontano a divertirsi. In breve
consumò tutto, e moriva di fame. Allora
decise di tornare da suo padre e chiedergli
perdono. Il padre, appena lo vide, gli corse
incontro, l'abbracciò e fece gran festa. Gesù
raccontò questo fatto per mostrarci che Dio è
Padre buono e perdona sempre i nostri
peccati, quando li confessiamo con sincerità.
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• 46. Chi per vergogna tacesse un peccato mortale
farebbe una buona confessione?
• Chi per vergogna tacesse un peccato mortale, non
farebbe una buona confessione ma
commetterebbe un sacrilegio.
• Tu non vai ancora a confessarti; ma se hai fatto
qualche mancanza, di cui senti molto dispiacere,
dilla al Sacerdote. Egli t'insegnerà come devi fare
per stare buono e amare Gesù.
• Prega per tutti i Sacerdoti che conosci, specialmente
per il tuo Parroco e gli altri Sacerdoti che lo
aiutano. 
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26 L'EUCARISTIA

Lezione XXVI

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L'EUCARISTIA
• Gesù istituì l'Eucaristia durante l'Ultima cena,
prima d'essere condannato a morte. Prese il
pane, lo benedisse e diede agli Apostoli
dicendo: « Prendete e mangiate: Questo è il
mio Corpo». Poi prese il calice col vino e lo
diede loro dicendo: « Questo è il mio
Sangue». Gesù ha voluto rimanere sempre
con noi, ed essere di nutrimento alte nostre
anime.
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Animali entrano nell’arca - Jan Van Kessel, l'Ancien

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47. Che cos'è l'Eucaristia?
L'Eucaristia è il sacramento che, sotto le apparenze del pane
e del vino, contiene realmente Corpo, Sangue, Anima e
Divinità del Nostro Signor Gesù Cristo per nutrimento
delle anime.
48. Nell'Eucaristia c'è lo stesso Gesù Cristo che è in cielo e
che nacque in terra da Maria Vergine?
Nell'Eucaristia c'è lo stesso Gesù Cristo che è in cielo, e che
nacque in terra da Maria Vergine.
Va a fare una visita a Gesù in chiesa. Se in una chiesa ci sono
tanti altari, riconoscerai dove c'è Gesù da questo: vicino
all'altare del Santissimo Sacramento arde continuamente
una lampada.
Prega: O Gesù, io credo che Tu sei vivo e vero nel santo
Tabernacolo: ti adoro e ti amo.
319
320
27 LA SANTA MESSA

Lezione XXVII

321
LA SANTA MESSA
• II sacerdote, nella Messa, fa quello che fece
Gesù nell'Ultima cena. Al momento della
Consacrazione, ripete sull'ostia e sul calice le
parole di Gesù: « Questo è il mio Corpo...;
Questo è il mio Sangue ».
• Dopo la Consacrazione, l'Ostia sembra ancora
pane: ha il colore, l'odore, il sapore del pane,
ma non lo è più: è il Corpo di Gesù. Il vino
sembra ancora vino, ma non è più vino: è il
Sangue di Gesù. 322
323
324
49. Quando diventano Corpo e Sangue di Gesù il pane e il
vino?
Il pane e il vino diventano Corpo e Sangue di Gesù al
momento della Consacrazione nella Messa.
50. Siamo obbligati ad ascoltare la Messa?
Siamo obbligati ad ascoltare la Messa la domenica e le altre
feste comandate.
A Messa, guarda il sacerdote. Soprattutto sta attento alla
Consacrazione, che è il momento più importante. Il
chierichetto, per avvisarti, suona il campanello. Quando il
sacerdote alza l'Ostia santa, Signor mio, Dio mio; quando
alza il Calice, prega: Eterno Padre, io ti offro il Sangue
preziosissimo di Gesù, in sconto dei miei peccati e per i
bisogni della santa Chiesa.
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Offering of Abraham
332
28 LA COMUNIONE

Lezione XXVIII

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LA COMUNIONE
• Quando facciamo la Comunione, ci nutriamo
di Gesù. Gesù desidera che i bambini facciano
presto la prima Comunione per assicurarsi il
possesso della loro anima.
• Chi ama Gesù e vuole vivere nella sua grazia,
fa spesso la Comunione. Chi ama tanto Gesù e
vuole farlo amare anche dagli altri, fa la
Comunione tutti i giorni.

334
335
51. Quante cose sono necessarie per fare una buona
Comunione?
Per fare una buona Comunione sono necessarie tre cose:
1. essere in grazia di Dio;
2. sapere e pensare chi si va a ricevere;
3. osservare il digiuno eucaristico.
52. Che significa essere in grazia di Dio?
Essere in grazia di Dio significa avere la coscienza monda da
ogni peccato mortale.
Fatti raccontare ciò che fece San Tarcisio per salvare Gesù, e
provati a raccon­tarlo a qualche altro bambino.
Recita l'Atto di carità per esprimere a Gesù il tuo amore.

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340
341
342
343
29 LA PREGHIERA

Lezione XXIX

344
LA PREGHIERA 
Gli Apostoli spesso vedevano Gesù che si
ritirava solo a pregare. Un giorno gli
dissero: «Maestro, insegnaci a pregare ».
E Gesù inse­gnò loro il Padre nostro.
Il Padre nostro è la preghiera più bella,
perchè l'ha insegnata Gesù, e perchè ci fa
chiedere a Dio le grazie di cui abbiamo
più bisogno.
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346
53. E necessario pregare?
E' necessario pregare e pregare spesso, perchè Dio lo
comanda, e, ordinariamente, solo a chi prega, Egli
concede le grazie spirituali e temporali.
54. Che cos'è il Padre nostro?
Il Padre nostro è la preghiera insegnata da Gesù
Cristo.
Se vuoi conservarti buono, devi pregare. Non preghi
soltanto quando reciti le preghiere, ma anche
quando pensi a Gesù quando gli offri le tue azioni e
fai atti di amore.
• Recita sempre bene le preghiere del mattino e della
sera.
347
348
30 DEVOZIONE ALLA MADONNA

Lezione XXX

349
LA DEVOZIONE ALLA MADONNA
La Madonna è la Mamma di Gesù ed è
anche la nostra Mamma del cielo. Ella è
una Mamma potente che può ottenerci
tutte le grazie di cui abbiamo bisogno,
perché Dio ascolta sempre la madre sua.
Dobbiamo amare tanto la Madonna e
pregarla con fiducia. Ella ci aiuta ad
essere buoni e ci ottiene le grazie
necessarie per salvarci.
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55. Con quale pregiera specialmente noi invochiamo la
Madonna?
Noi invochiamo la Madonna specialmente coin l’ave Maria.
56. Che cosa domandiamo alla Madonna con l’Ave Maria?
Con l’Ave Maria domandiamo alla Madonna la sua materna
intercessione per noi in vita e in morte.
Fa un altarino alla Madonna, adornalo di fiori e ogni giorno
prega la Madonna per te e le persone care.
Chiedi alla Madonna che ti aiuti a praticare tutto ciò che hai
imparato quest’anno al catechismo. Consacrati a Lai,
dicendo: A Te dono il mio cuore – madre del buon Gesù –
madre d’amore.

356
357
Ave Maria
Ave Maria, gratia plena, Dominus
tecum; benedetta tu in mulieribus,
et benedictus fructus ventris tui,
Jesus. Sancta Maria, Mater Dei,
ora pro nobis peccatoribus, nunc
et in hora mortis nostrae. Amen.

358
SALVE REGINA
Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dolcezza e
speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli
di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa
valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi
a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo
questo esilio Gesù, il frutto benedetto del ventre tuo.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Salve, Regina, mater misericordiae, vita, dulcedo et
spes nostra salve. Ad te clamamus, exules filii Hevae,
ad te suspiramus gementes et fientes in hac
lacrymarum valle. Eja ergo, avvocata nostra, illos tuos
misericordes oculos ad nos converte. Et Jesum,
benedictum fructum ventris tui, nobis post hoc
exsilium ostende. O clemnns, o pia, o dulcis Virgo
Maria.
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