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La distinzione analitico/sintetico

(Quine)
a.a. 2020/2021

Corso Filosofia del linguaggio


Elisabetta Sacchi
Necessario, a priori, analitico

• Verità necessaria: tale in tutti i mondi possibili


(concetto metafisico)
• Verità a priori: conosciuta prescindendo
dall'esperienza (concetto epistemologico)
• Verità analitica: asserzioni in cui il predicato è
contenuto nel soggetto (concetto semantico)
Kant
• Kant ("Introduzione" alla Critica della ragion
pura): i giudizi sono di tre tipi
• analitici a priori:
– "Tutti i corpi sono estesi"
• sintetici a posteriori:
– "Tutti i corpi sono pesanti"
• sintetici a priori:
– "5+7=12"
John Stuart Mill
(empirismo)
• Tutti i giudizi sono a posteriori
• Ricondurre anche matematica e logica a
scienze empiriche
– Verità matematiche: generalizzazioni basate su
osservazioni empiriche
Empirismo logico
• Giudizi sintetici (veri a posteriori): gli enunciati
delle scienze empiriche. Veri in virtù del loro
significato e di come è fatto il mondo
– Piove
• Giudizi analitici (veri a priori): gli enunciati di
logica e matematica. Veri in virtù del loro
significato e di nient'altro
– Piove o non piove
Empirismo logico:
verità necessarie
• Verità necessarie sono le verità logiche
– Wittgenstein: le verità logiche sono verità
analitiche
– Frege e Russell: la matematica è logica
• Quindi per gli empiristi sono verità necessarie:
– Verità logiche ("piove o non piove")
– Verità analitiche ("nessuno scapolo è sposato")
– Verità matematiche ("7+5=12")
Willard Quine (1908-2000)
Two Dogmas of Empiricism
• Quine 1951: "I due dogmi dell'empirismo":
attacco a due punti centrali dell'empirismo
logico:
1. distinzione fra verità analitiche e verità
sintetiche
2. riduzionismo: l’idea che il significato di ogni
enunciato sia specificabile in termini di
esperienza
I due dogmi
• a) tesi dell'esistenza di una distinzione chiara e
specificabile fra enunciati veri in virtù del solo
significato dei termini coinvolti (le verità analitiche)
ed enunciati veri in virtù dei fatti (le verità
sintetiche);
• b) riduzionismo: affermazione della possibilità di un
linguaggio dei dati sensoriali (contenente solo
termini che fanno riferimento all'esperienza
immediata) cui poter ridurre ogni altro enunciato
significante
I due dogmi
• I due dogmi sono intimamente connessi:
impossibilità di isolare elementi meramente
linguistici ed elementi meramente fattuali
all'interno delle nostre teorie sul mondo e
all'interno del nostro linguaggio
Il primo dogma
a) tesi dell'esistenza di una distinzione chiara e
specificabile fra enunciati veri in virtù del solo
significato dei termini coinvolti (le verità
analitiche) ed enunciati veri in virtù dei fatti (le
verità sintetiche)
– La nozione di analiticità ha bisogno di
chiarificazione
– Enunciato analitico: vero in virtù del suo significato
e di nient'altro
Significato
• Sospetto contro la nozione di significato:
"oscure entità intermedie" tra parole e cose
• Quine: caratterizzare adeguatamente la
nozione di identità di significato – o sinonimia
• Due tipi di enunciati analitici:
– Enunciati veri in virtù del significato dei simboli
logici (verità logiche)
– Enunciati veri in virtù del significato dei simboli
non logici
Verità analitiche:
verità logiche
• Verità logica: enunciato vero in cui la
sostituzione delle parole non logiche non
cambia il valore di verità
• Parole logiche: "e", "o", "non", "se…allora",
"tutti", "ogni"
(1) Bruto ha ucciso Cesare o Bruto non ha
ucciso Cesare
Altre verità analitiche
(non logiche)
• Verità logiche non esauriscono le verità
analitiche
(2) Nessuno scapolo è sposato
• Enunciati veri in virtù del significato delle
parole non logiche (come "scapolo" o
"sposato") che vi compaiono: sono anch'essi
verità analitiche
• Problema: definire l'analiticità in generale
Sinonimia: definizioni
• Tutte le verità analitiche sono traducibili in verità
logiche sostituendo sinonimi a sinonimi
(2) Nessuno scapolo è sposato
(3) Nessun uomo non sposato è sposato
• Assumere una serie di parole sinonime per
definizione
– "Scapolo": "uomo non sposato"
• La definizione non spiega cosa sia la sinonimia – ma
la presuppone (il lessicografo registra sinonimie)
Sinonimia:
intercambiabilità
• Una soluzione sarebbe definire la sinonimia
come intercambiabilità salva veritate (Leibniz):
due espressioni sono sinonime solo se sono
intercambiabili in tutti i contesti senza alterare
il valore di verità
Sinonimia:
intercambiabilità
• Problema: l'intercambiabilità salva veritate nei
contesti estensionali non distingue fra
 termini che hanno lo stesso significato
(intensione)
– "Scapolo": "uomo non sposato"
 termini che hanno la stessa estensione in
modo contingente
– "Creatura con cuore" e "creatura con reni"
Sinonimia:
intercambiabilità
• Per distinguere fra le due possibilità bisogna fare appello ai
contesti intensionali (quelli creati dall'operatore di necessità)
(4) Uno scapolo è un uomo non sposato (V)
(5) Una creatura dotata di cuore è una creatura dotata di
reni (V)
(6) Necessariamente uno scapolo è un uomo non sposato (V)
(7) Necessariamente una creatura dotata di cuore è una
creatura dotata di reni (F)
• Sinonimia: intercambiabilità salva veritate in tutti i contesti –
anche quelli intensionali
Necessità
• Come decidiamo che (6) è V e (7) è F?
(6) Necessariamente uno scapolo è un uomo non
sposato
(7) Necessariamente una creatura dotata di cuore è
una creatura dotata di reni
• Un enunciato della forma "necessariamente p" è vero
se e solo se l'enunciato p è analitico
• Un asserto è necessario (vero in tutti i mondi possibili)
se è analitico: la nozione di necessità presuppone la
nozione di analiticità
Circolarità
• Analiticità è spiegata in termini di sinonimia

• Sinonimia è definita nei termini di


intercambiabilità nei contesti intensionali

• Decisione sulla intercambiabilità nei contesti


intensionali della forma "necessariamente p"
dipende dall'analiticità di p
• Circolarità
Analiticità
• La critica di Quine è rivolta contro una distinzione che
vanta una tradizione veneranda in filosofia
• Si è riconosciuto unanimemente che Quine ha messo
a fuoco difficoltà cruciali del programma
neopositivista di analisi del linguaggio
– non si è ammesso senza riserve il tipo di soluzione
quineano: il rifiuto puro e semplice della distinzione tra
analitico e sintetico in quanto "articolo di fede metafisica"
Analiticità
• La critica quineana deve condurre non a
ripudiare, ma a chiarificare la distinzione e
anche a ridimensionarne il ruolo
– Kripke: la distinzione semantica di analitico e
sintetico, quella metafisica fra necessario e
contingente e quella epistemologica fra a priori e a
posteriori non sono riducibili l’una all’altra
Il secondo dogma
• b) Riduzionismo: l'affermazione della
possibilità di un linguaggio dei dati sensoriali,
contenente solo termini che fanno riferimento
all'esperienza immediata, cui poter ridurre
ogni altro enunciato significante
• Ogni enunciato dotato di significato ha uno
specifico contenuto empirico
Empirismo senza dogmi
• L'unità di verificazione, e l'unità di significato,
è l'insieme degli enunciati di una teoria e in
definitiva la totalità della scienza: "La mia
opinione è... che le nostre affermazioni sul
mondo esterno affrontino il tribunale
dell'esperienza sensoriale non
individualmente ma solo come un corpo
unitario" (Quine 1951, p. 130)
Tesi di Duhem-Quine
• 1a legge di Newton (o legge di inerzia): "Tutti corpi
mantengono il loro stato di quiete o di moto
rettilineo uniforme a meno che non vengano
sottoposti all'azione perturbatrice di una forza"
Tesi di Duhem-Quine
• Tesi di Duhem-Quine: un'osservazione o un
esperimento non possono confermare
un'ipotesi isolata, ma solo un insieme teorico
• La 1a legge di Newton non può essere
controllata come ipotesi isolata - ma solo in
quanto componente di un sistema di teorie
(assunzioni teoriche e ipotesi ausiliarie)
Olismo
• Linguaggio e scienza sono costituiti da una rete
inestricabile di enunciati interconnessi, all'interno
della quale non è possibile tracciare in modo univoco
il confine fra apporto linguistico e fattuale
• gli enunciati sono posti a varia distanza dalla periferia
(su cui l'esperienza fa presa più direttamente) fino a
un nucleo centrale, in cui le modifiche causate da un
eventuale conflitto con l'evidenza sensoriale
giungono solo in un secondo tempo (e, a volte, mai)
Olismo
• Non c’è un legame unico fra singolo enunciato
e singola esperienza falsificante: c'è una
notevole libertà riguardo a quali enunciati
ritrattare alla luce di una singola esperienza
contraria
• Di fronte a un'esperienza recalcitrante ci sono
molti modi di aggiustare la teoria
Olismo
• Messi sullo stesso piano enunciati osservativi ed
enunciati teorici, che il neopositivismo distingueva, e
persino leggi logiche e assunzioni metafisiche
• La differenza sarà solo di grado: "tendenza naturale a
disturbare il sistema complessivo il meno
possibile"(Quine 1951, p. 133)
• Conservare, fino a che è possibile, gli enunciati più
fortemente teorici e le leggi logiche: una loro
revisione causerebbe anti-economiche revisioni nel
sistema
Empirismo senza dogmi
• Quine condivide con i neopositivisti
l'approccio «scientifico»
• Vera conoscenza è solo la conoscenza
scientifica: tutte le scienze possono essere
unificate in un singolo corpo conoscitivo che
ha il proprio fondamento nella fisica
• L'attività filosofica stessa deve essere
perseguita come una scienza
Word and object (1960)
• Due strade per determinare il significato di
un'espressione
A) specificare le connessioni intralinguistiche: elencare
gli enunciati analitici in cui l'espressione compare.
Definire la parola "gatto" specificando che sono analitici
gli enunciati
– I gatti sono animali
– I gatti sono felini
• Quine 1951 mostra che A) non è percorribile
Word and object
B) determinare il significato di un'espressione
attraverso le sue connessioni con la realtà
extralinguistica – con l'esperienza
• Parola e oggetto (1960): fondazione
empiristica dei significati
• Esperimento mentale: traduzione radicale
La traduzione radicale
• Traduzione da una lingua sconosciuta, attuata
senza l'aiuto di interpreti o di affinità
linguistiche o culturali, utilizzando come dati
esclusivamente il comportamento, linguistico
e non, dell'indigeno e i dati percettivi che si
suppongono ugualmente disponibili al
parlante e all'interprete
• Assegnazione di significati: ha come base solo
le connessioni del linguaggio con l'esperienza
Indeterminatezza
della traduzione
• La traduzione è indeterminata: l'evidenza
sensoriale non determina in modo univoco il
nostro linguaggio o la nostra teoria del mondo
• Manuali per tradurre una lingua in un’altra
possono essere stabiliti in modi diversi - tutti
in grado di render conto delle disposizioni
verbali e non verbali dell'indigeno, ma tali da
autorizzare traduzioni diverse o incompatibili
degli enunciati dell'indigeno
Gavagai
(1) Gavagai
• Traduzioni possibili:
– (2) Ecco un coniglio
– (3) Ecco una parte non separata di coniglio
– (4) Ecco uno stadio temporale di coniglio
• Le tre traduzioni sono percettivamente
equivalenti – corrispondono alla stessa
porzione di mondo percettiva
Gavagai
• "Indicate un coniglio e avrete indicato uno stadio
temporale di coniglio, una parte non separata di
coniglio, un'esemplificazione della coniglità, ecc.
Niente che sia distinto in termini di stimoli sensoriali
può essere distinto con l'ostensione"
• Un gesto d'ostensione non può esplicitare la
concettualizzazione che presuppone: lo stimolo
percettivo che viene indicato può essere
concettualizzato in molti modi diversi
Gavagai
• "La sola differenza tra conigli, parti non staccate di
coniglio e stadi di coniglio sta nella loro
individuazione. Se prendete nella sua totalità la
porzione sparpagliata del mondo spaziotemporale
che è costituita da conigli, e quella che è costituita da
parti non staccate di coniglio, e quella che è costituita
da stadi di coniglio, ottenete la stessa porzione
sparpagliata del mondo. La sola differenza sta in
come la tagliate a fette." (Quine 1969, pp. 141-142)