Sei sulla pagina 1di 34

Il Romanticismo

Fazio Viviana
A.S. 2019-2020
Genio e sregolatezza
• Il Romanticismo fu un complesso movimento politico, filosofico, artistico e letterario diffusosi in
Europa tra gli ultimi anni del '7oo e la prima metà dell' 800
• Il pensiero romantico è il prodotto di una società in grave crisi economica e sociale, travagliata sia da
problemi della crescente industrializzazione sia da quelli della restaurazione politica
• Nonostante le peculiarità di ciascun artista e le differenze notevoli della cultura romantica da Stato a
Stato, possiamo individuare alcune tematiche presenti nella maggior parte delle opere romantiche.
• Ad aprire la strada al romanticismo europeo fu il movimento letterario nato in Germania tra il 1760 e
il 1780, che prese il nome di STURM UND DRANG  (tempesta e impeto)
Popolo, Nazione e Persona
• Il Romanticismo esalta il concetto di popolo collegato al concetto di Nazione
ovvero un insieme di individui legati tra loro dalla stessa lingua, religione,
cultura e tradizioni
• Come ogni nazione impara a rivendicare la propria originalità storica, anche
ciascun uomo può vantare la propria storia personale che in quanto soggettiva è
sempre unica, preziosa e irripetibile. Nasce da questo ragionamento una nuova
attenzione per la sfera dei sentimenti, affetti e passioni caratteristici di ciascuna
personalità. La sensibilità romantica tende a prediligere,infatti, le singole
individualità e i fattori che hanno contribuito a formarle 
• La cultura romantica è caratterizzata dall’insistere sulle tematiche negative: il dolore, la malinconia, il
tedio, l’inquietudine, l’angoscia, la paura, l’infelicità individuale e cosmica, la delusione, il disgusto, il
rifiuto della realtà, il fascino del male, della morte e del suicidio, l’orrore, l’ambiguità, il mistero.
L’esplorazione dell’irrazionale si manifesta in attenzione per i sentimenti e la passionalità e per gli stati
psichici che fuoriescono dalla normalità: il sogno, l’allucinazione, il delirio, la follia. Essi costituiscono
dimensioni alternative alla piattezza e convenzionalità del vivere e sono i canali attraverso cui l’io entra in
contatto con l’ignoto e il mistero.
Questa esplorazione delle zone d’ombra della mente dà vita ad un soggettivismo esasperato: il mondo
esterno non esiste, è solo una proiezione o creazione dell’io. Il mondo viene guardato con distacco, nella
consapevolezza che è solo una invenzione dell’io e che quest’ ultimo lo può disfare a suo piacimento. Il
soggettivismo e il rifiuto della realtà esterna portano a una tensione verso l’infinito, a una insofferenza
cocente per ogni limite e costrizione, all’ansia mistica di superare barriere e confini e nel desiderio
fortissimo di attingere alla vera essenza delle cose.
• Il Romanticismo segna un ritorno alla religiosità, al misticismo, anche alla superstizione, in netta contraddizione
con le teorie positiviste, illuministe e atee diffusesi a quel tempo: più spesso però esplora il soprannaturale e le
forze oscure e ignote. Si celebra la figura del Male che esercita un forte fascino sull’anima dei  romantici: il
sonno, i mostri, le paure recondite sono i temi privilegiati del filone “nero” del Romanticismo.
• Sul piano musicale i compositori romantici tendono verso composizioni passionali e coinvolgenti, evocatrici di
sensazioni estreme, spesso  legate agli eventi della natura e costantemente venate da qualche nota di malinconica
tristezza.
• Per quanto riguarda le arti figurative al perfetto rigore tecnico e formale si preferiscono rappresentazioni di più
immediata presa al pubblico. Ai soggetti della mitologia classica, evocatori di virtù morali ormai poco sentite e
praticate, se ne sostituiscono di nuovi legati alle leggende ossianiche o all'esotismo o anche a fatti di cronaca o
semplici accadimenti quotidiani. 
• La passione e il turbamento diventano per i Romantici due dei principali modi di espressione artistica
LA NATURA 
• La rappresentazione della natura
avviene in maniera personificata e
viene rappresentata in base ai
sentimenti dell'artista e riesce a
suscitare forti emozioni, ne sono un
esempio le rappresentazioni di David
Friedrich. Il suo celebre dipinto "Mar
Glaciale Artico" chiamato anche "Il
naufragio della speranza" dove il
tragico affondamento di una nave tra
i ghiacci diventa il pretesto per
dimostrare e celebrare la grandezza
della natura a confronto della
piccolezza impotente dell'uomo. 
Il sublime 
Il sentimento del sublime rappresenta un altro importante carattere che distingue il Romanticismo. Secondo
Edmund Burke intellettuale e uomo politico britannico, il sublime è un misterioso e affascinante insieme di
sensazioni che si provano solo di fronte a grandiosi spettacoli naturali (tramonto infuocato ,tempesta
impetuosa) quando le sensazioni che ne derivano tendono a colmare l'animo di un orrore dilettevole.  
Un esempio è la tela dell'inglese John Martin intitolata "Pianure del Paradiso" nella quale egli immagina
gli eletti, vestiti di bianco, sullo sfondo di uno sconfinato paesaggio montano, con al centro un grande lago
alimentato da impetuose cascate.
Dove perfezione, grazia e armonia confinano con lo smarrimento della mente, incapace di percepire
razionalmente sensazioni intense e assolute, lì si affaccia il sublime che è allo stesso tempo piacere e dolore  
Bruke affermava che "il pinnacolo della beatitudine è confinante con l'orrore, la deformità, la
follia : un culmine che fa smarrir la mente di chi non sa guardar oltre"
Il genio 
• Questo concetto è fortemente collegato a quello di sublime. 
• GENIO è colui che grazie alla sua sensibilità artistica e ai mezzi tecnici con
cui la traduce in opera compiuta, consente di accedere alla vertigine del
sublime. Per il romanticismo geni si nasce e non si diventa. Ne deriva
l'inutilità dell'esperienza accademica che può solamente servire ad
apprendere e affinare tecniche utili. Il genio nella sua  libertà e superiorità
morale ed espressiva si sente simile a Dio nel momento della creazione. Da
questa visione nasce una propensione tendente a giustificare ogni
comportamento del genio che può permettersi quindi qualsiasi intemperanza
fino ad arrivare all'autodistruzione
• Thomas Chatterton poeta inglese romantico, non ancora diciottenne preferì
togliersi la vita piuttosto che accettare che il suo talento non venisse
riconosciuto, il suo gesto colpì tutta la generazione artistica successiva e
Henry Walls gli dedicò uno dei suoi dipinti nel quale l'eroe romantico giace
riverso sul letto di una povera stanzetta, fra i manoscritti strappati delle sue 
poesie
NEOCLASSICISMO E ROMANTICISMO

Neoclassicimo Romanticismo 
• Nel ‘700, l’età dell’Illuminismo, la ragione e il sapere • Nasce il concetto di nazione, di vivere una storia
diventano strumenti fondamentali per promuovere la comune, riconoscersi nella stessa lingua, cultura e
cultura, l’uguaglianza tra gli uomini.  La ragione e la religione. Questo sentimento patriottico, la lotta per la
conoscenza sono alla base della società, si riteneva che si nazione, porta un fervore, una passione e la nascita
dovesse uscire dall’ignoranza. del Romanticismo.  
Fenomeno dell’ assolutismo illuminato: i sovrano Cambia il rapporto uomo-natura: l’uomo è piccolo in
promuovo riforme con l’intento di limitare i privilegi confronto alla natura, ma nella sua piccolezza ha un
della nobiltà e del clero che opprimevano la società. rapporto gioioso e drammatico.
In arte ciò si traduce con Neoclassicismo.
Il romanticismo si rifà al medioevo, periodo depurato
• Il classico diventa esempio di bellezza, armonia e rigore. dai modelli classici in cui non c’era razionalità.
Gli artisti e gli intellettuali Romantici, pur contrapponendosi in
modo vivace agli artisti del Neoclassicismo hanno comunque una
formazione culturale simile. Entrambi vivono ricercando
continuamente nuove forme espressive 
Il modo di vedere e sentire la natura invece contrappone i due
movimenti

in quanto :
NEOCLASSICISMO
E ROMANTICISMO
l'artista romantico si sente parte integrante della natura e si
immerge profondamente, personalizzandola e modificandola alle
volte in base ai suoi stati d'animo.

L'artista neoclassico invece usa la natura esclusivamente come


scenografico elemento di contorno 
La pittura romantica in Inghilterra

• In Inghilterra, i massimi esponenti della


pittura romantica furono: 
• William Blake (1757-1827), 
• William Turner (1775-1851) 
•  John Constable (1776-1837). WILLIAM BLAKE
• Johann Heinrich Füssli (1741-1825) WILLIAM TURNER

JOHN CONSTABLE JOHANN HEINRICH


FUSSLI
WILLIAM
BLAKE
• Nasce nel 1757 a Londra, visse per quasi
tutta la sua vita lì dove si spense nel 1827.
• È stato uno scrittore, poeta e polemista,
oltre che incisore e pittore. 
• Per i suoi comportamenti viene
considerato un uomo litigioso ma anche
un artista bizzarro e inaffidabile.
• Fin da giovanissimo si dedicò
all'incisione, vive soprattutto con l'attività
di illustratore di testi sacri e letterari
• Essendo un estimatore della Divina
Commedia di Dante, volle illustrare
l'opera e rappresentò nella sua opera "IL
CERCHIO DEI LUSSURIOSI:
FRANCESCA DA RIMINI" il quinto
Blake rappresenta il momento in cui Dante sopraffatto canto dell'inferno dantesco. 
dal dolore per la triste pena toccata a Paolo e
Francesca, sviene ai piedi di Virgilio
WILLIAM TURNER

• Nasce a Londra nel 1775. A 24 anni entra a far parte della scuola d'arte Royal Academy dove studia anche la
prospettiva che più tardi (1807) insegnerà lui stesso nella medesima scuola.
• Viaggio molto nella sua vita, visitò anche alcuni paesi dell'Europa continentale tra cui l'Italia. La calda luce
mediterranea e le sfumature di colore che assume avranno una grande importanza nello sviluppo delle concezioni
artistiche del pittore.
• Tra i pittori romantici inglesi è colui che ha incarnato meglio il concetto della poetica del sublime la quale afferma
che la natura nella sua potenza e immensità si impone grandiosamente sull'uomo fino quasi a stordirne i sensi.
• Fu un disegnatore attento e raffinato, egli era solito non uscire mai senza uno dei suoi taccuini, in cui poter fare
schizzi di architettura o scorci di paesaggi, riportando sulla carta l'appunto visivo o l'impressione atmosferica che più
gli interessava.
• L'artista dimostra una predilezione per le vedute fluviali e lacustri, è soprattutto il colore ad affascinarlo in tutte le sue
sfumature e tonalità.
Opere di William Turner
• Tra le sue opere ricordiamo:
• La bufera di neve
• Ombra e tenebre : la sera del diluvio
• Tramonto 
• Il mattino dopo il diluvio 
Ombra e tenebre. La sera del diluvio
• Toni caldi e luminosi della Joseph
Mallord
porzione centrale William
Turner,
• Colore steso in maniera diluita Ombra e
• Effetti che creano coinvolgimento  tenebre – La
sera del
diluvio, 1843
Olio su tela,
78,7 x 78,1
cm
Tate Britain,
Londra
il mattino
dopo il diluvio
• Pacificazione tra paesaggi, natura e
Dio.
• Gli effetti naturali di luce e
atmosfera giocano un ruolo cruciale
sul concetto di visione per l'artista
• E stato dipinto nel 1843 . Notevole
per la sua forma stilistica di
rappresentare le forze della natura .
Questo dipinto ( 78 , 5 x 78 , 5
centimetri ) è attualmente ospitato
nella collezione tate , Londra .
JOHN CONSTABLE
• Nasce nel 1776 in una contea dell'Inghilterra sud-occidentale
• Il padre era un mugnaio e John Constable trascorre i primi anni spensierati nella campagna inglese che lascerà
nell'artista un segno indelebile in quanto nelle sue opere ritroviamo spesso il tema campestre
• Nel 1799 si reca a Londra e si iscrive ai corsi di pittura presso la Royal Academy, della quale diventerà membro
effettivo nel 1829.
• Si interessa alla natura come spunto per la sua produzione pittorica e soprattutto si interessa al paesaggio che
assume dignità di soggetto artistico autonomo. 
• Dopo aver subito l'influenza di grandi artisti del passato, come Carracci, assume uno stile proprio, la cui libertà
gli causerà dei dispiaceri in quanto viene scambiata spesso per trascuratezza.
• Il suo stile predilige lo schizzo immediato, l'osservazione naturalistica e lo studio dal vero, i suoi soggetti
preferiti sono i paesaggi dell'infanzia.
• A lui guarderanno come punto di riferimento tutti i maggiori pittori dell'800 : da Eugène Delacroix a Camille
Corot, fino ai realisti francesi e agli impressionisti.
• Fu un paesaggista : dipinge all'aria aperta "en plein air"
Opere di John
Constable
• Studio di nuvole a Cirro
• La Cattedrale di Salisbury STUDIO DI NUVOLE A CIRRO
• Barca in costruzione presso Flatford

LA CATTEDRALE DI SALISBURY

BARCA IN COSTRUZIONE PRESSO FLATFORD


La Cattedrale di Salisbury
• Schema geometrico e compositivo della
cattedrale ( in stile gotico)
• Chiara e imponente mole della cattedrale,
incorniciata dagli alberi flessi quasi a
formare un'arcata gotica
• La visione degli alberi ci fa cogliere
un'espressione di suggestione (ricordo
dell'artista di quando era bambino)
• Luminosità degli alberi dovuta all'impiego
delle tante tonalità distinte di verde
impiegate dall'artista.
• La tela rappresenta il trionfo indiscusso di
quel naturalismo pittorico alla quale l'artista
non smetterà mai di ispirarsi
Barca in costruzione presso Flatford
• La scena rappresenta un rudimentale cantiere
navale
• In primo piano oltre alla barca sono sparsi
utensili e attrezzi vari
• La barca in costruzione, orientata secondo la
diagonale del dipinto è il fulcro centrale attorno
al quale ruota tutta la rappresentazione
• Gli alberi, il fiume ,i campi pur se
apparentemente sono in secondo piano, sono visti
da Constable come i soggetti principali della
scena (la natura è la sola protagonista del dipinto)
JOHANN HEINRICH FUSSLI
• Nasce a Zurigo nel 1741, si forma culturalmente in ambiente neoclassico maturando approfondite conoscenze
storico-artistiche, letterarie e teologiche.
• Si stabilisce per un periodo prima in Germania, poi a Londra e in fine a Roma dove coltiva un profondo interesse
sia per i resti della classicità, sia per Michelangelo della Sistina e il Raffaello delle Stanze Vaticane.
• Dal 1780 si stabilisce definitivamente a Londra, insegnando alla Royal Academy della quale diventerà direttore nel
1804.
• a questo secondo periodo londinese corrisponde la fase più alta della sua produzione pittorica, profondamente
intrisa di valori preromantici e di suggestioni simboliste 
• Fussli crede che l’arte sia un’attività del tutto spirituale e il “sublime” si esprima nel sogno e nell’incubo.
La sua cultura lo indusse verso una particolare attenzione e interpretazione dell’arte classica: l’antico produce forti
emozioni e sgomento. Ciò determina l’interesse per i monumenti più imponenti dell’antichità e anche l’attenzione
per le opere di Michelangelo e dei Manieristi (svalutati invece dai teorici del bello ideale).
L'incubo
• Tra le sue opere principali ricordiamo
"l'incubo"
• Schema della composizione piramidale
• Il dipinto mostra un interno nel quale giace una
fanciulla bionda, riversa scompostamente sul
letto.
• Fra le pieghe di un drappeggio compare alla
fanciulla, sbucando, una testa spettrale di una
giumenta dagli occhi globulosi e senza pupille
(simboleggia l'incubo). Allo stesso tempo un
demone dallo sguardo beffardo, si trova
rannicchiato sul petto e sul ventre della
giovane e sembra opprimerne il respiro.
• Il corpo della donna assume il valore  di
doloroso abbandono all'irrazionale.
• Cupa atmosfera d'insieme che colloca la scena
in una dimensione angosciosa ma
stimolante,sospesa tra sogno e realtà 
La pittura romantica in Germania

• In Germania la pittura romantica segue un


orientamento più filosofico e religioso, di
cui il maggior interprete è Caspar David
Friedrich (1774-1840). I suoi paesaggi
esprimono il tema romantico
della malinconia e della solitudine,
l’angoscia esistenziale dell’uomo di fronte
all’infinito e alla natura arcana e
simbolica. 
• La sua opera più nota Viandante sul mare di nebbia è uno dei quadri più
celebri dell’intero Romanticismo: un simbolo di solitudine, forse di
disperazione, soprattutto del mistero che avvolge la figura senza volto,
con i capelli scompigliati dal vento e lo sguardo rivolto verso l’abisso.
Ben più che raffigurazione di “un” viaggio, questa tela simboleggia “il”
viaggio senza meta e senza ritorno che è la stessa esperienza della vita
umana e del rapporto che essa intrattiene con l’infinito, con la morte.

D.
La pittura romantica in Francia

• Théodore Géricault
• Eugène Delacroix 

THEODORE
GERICAULT

EUGENE DELACROIX
THEODORE GERICAULT
• Nasce nel 1791 a Rouen. La famiglia si trasferisce a Parigi e lui inizia i suoi studi presso il "Lycée Impérial".
Abbandona gli studi e inizia a frequentare l'atelier di un pittore neoclassico, dove conoscerà Eugène
Delacroix.
• Nel 1812 frequenta l'École des Beaux-Arts ed espone al Salon il quadro intitolato "Ufficiale dei cacciatori a
cavallo durante la carica" (Parigi, Louvre) e nel 1814 il "Corazziere ferito" (Rouen, Musée des Beaux-Arts).

Per completare la sua cultura artistica Théodore Géricault decide di partire per l'Italia dove si trattiene
dall'autunno del 1816 all'autunno dell'anno successivo; visita Firenze e Roma, studiando in modo particolare 
Raffaello, Giulio Romano, Caravaggio e soprattutto Michelangelo.

Al suo ritorno Parigi si dedica alla litografia con soggetti d'ispirazione militare e scene di vita romana.
La zattera
della Medusa
• Nel 1818 cominciò a dipingere la "Zattera della
Medusa" (Parigi, Louvre), opera gigantesca (35
m2) per la quale trasse ispirazione dal naufragio
della fregata francese Meduse, avvenimento che
aveva fatto molto scalpore due anni prima.
• L'artista in quest'opera piega la perfezione formale
classicista alla nuova sensibilità romantica
preannunciando addirittura il Realismo.
• I naufraghi si rifugiarono su una zattera che rimase
abbandonata alle onde del mare per diverse
settimane. Gli sfortunati vissero un'esperienza
terribile che condusse alla morte la gran parte di
loro. Solo una quindicina di uomini furono tratti in
salvo da una nave di passaggio, dopo che su quella
zattera era avvenuto di tutto, anche fenomeni di
cannibalismo.
EUGENE DELACROIX
• Ferdinand Victor Eugène Delacroix pittore francese, nasce a Saint-Maurice  nel 1798 da Charles, ministro degli esteri sotto il
Direttorio e poi prefetto imperiale a Marsiglia e Bordeaux e da Victoire Oeben, figlia del famoso ebanista di Luigi XVI.

Morto il padre nel 1806 a Bordeaux, la famiglia si trasferisce a Parigi, dove Eugène si iscrive al liceo imperiale crescendo con
l'amore per la letteratura, la musica e l'arte.
Nell'ottobre 1815 è nello studio di Pierre-Narcisse Guérin e due anni più tardi si iscrive all'Ecole des Beaux-Arts, dove stringe
amicizia con Géricault.
• Del romanticismo la sua incarna la malinconia, il desiderio di cambiamento, l'avversione per l'accademismo, l'impetuosità
creativa, l 'esotismo, il riferimento ai fatti della storia medievale piuttosto che a quelli della storia antica o della mitologia
classica.
• I suoi modelli a cui si ispirava furono: Michelangelo, Tiziano e Rubens ma il suo modo di dipingere fece un vero e proprio
salto di qualità dopo aver visto le opere di Constable.
• Il suo soggiorno in Marocco gli fece scoprire la luminosità dei cieli nordafricani e i colori accesi. Da questo viaggio portò con
sé numerosi bozzetti e impressioni a cui attingerà per tutta la sua vita.
• Da pittore faceva uso di colori terrosi e di pigmenti scuri per modellare le figure, lentamente, con pazienza e con l'osservazione
personale dei fenomeni della luce e del colore, divenne un colorista.
La libertà che guida il popolo
• La personificazione della Libertà sta al centro della composizione. La
seguono borghesi e popolani, soldati e giovani, tutti uniti per un
ideale comune. In lontananza tra il fumo e la polvere si intravvedono
altre figure, edifici della città e le torri della cattedrale di Nôtre
Dame, un particolare che situa la scena a Parigi. • Per Delacroix la pittura doveva trasmettere emozoni, appassionare
• L’opera mostra il momento in cui il popolo avanza sulle barricate e coinvolgere lo spettatore. In quest’opera, considerata il primo
guidato da una figura femminile con la bandiera francese in una quadro politica della pittura moderna, l’artista ha voluto
mano e la baionetta nell’altra. È la personificazione della Libertà, che rappresentare l’amore per l’indipendenza nazionale che animò il 
unisce tutti gli uomini. Essi, ci dice il quadro, combattono insieme Romanticismo.
per gli stessi ideali.
• Il cielo è illuminato dai colori prevalenti del rosso, del bianco e del
• La Libertà avanza impetuosa, come una popolana vestita blu (i colori della bandiera francese), che tornano nella camicia
poveramente. In testa indossa il berretto usato anticamente dai Frigi azzurra e nella fusciacca rossa del ferito al centro o nella calza blu
(popolo dell’Asia Minore) e adottato come simbolo dai repubblicani del cadavere sulla sinistra. La pennellata è rapida e mossa.
durante la Rivoluzione francese. Per effetto della sua forza e per la
centralità appare più grande e più luminosa delle altre figure.
• I volumi dei corpi sono evidenziati dalle ombreggiature e dalla luce
che produce un forte contrasto con le altre zone oscure.
La pittura romantica in Italia

• In Italia il maggior rappresentante della pittura romantica


fu il veneziano Francesco Hayez (1791-1882), noto
ritrattista e il principale interprete della pittura storica in
Italia. Il tema storico fu per Hayez il mezzo per
trasmettere fatti e aspirazioni del Risorgimento. A
differenza di Delacroix, che rappresentò le vicende
politiche attuali della sua patria, Hayez riprese i propri
soggetti da episodi della storia italiana passata (in
particolare medievale), ai quali attribuì il valore di
metafore del presente. La sua opera Il bacio è considerata
il manifesto dell’arte romantica italiana
FRANCESCO HAYEZ
• Nasce a Venezia nel 1791.
• Nel 1809 vince il Premio Roma, bandito dall'Accademia di Belle Arti di Venezia e grazie alla borda di studiò poté vivere a
Roma a contatto con le antichità e con le opere di Raffaello che studiò a lungo e con passione .
• Antonio Canova lo aiutò molto all'inizio della sua carriera introducendolo negli ambienti colti romani e favorendolo in più
occasioni.
• Nel 1823, dopo aver vissuto tra Roma e Venezia, si stabilisce definitivamente a Milano dove entra a contatto con l'alta
borghesia liberale, con la nobiltà e con i circoli patriottici della città lombarda.
• Dal 1850 fu professore di pittura presso l'accademia di Brera.
• Hayez rinuncia ai modelli e alle finzioni mitologiche e si dedica alla rappresentazione del "vero" cioè la realtà nella sua
complessità, la società, i sentimenti propri e quelli degli altri uomini.
• Hayez inoltre associa il bello al vero, ovvero un' idealità da cui consegue che la realtà non sia mai da lui interpretata in maniera
cruda. Inoltre fa corrispondere al bello e al vero un contenuto profondo e virtuoso, dove si intersecano ideali, sentimenti elevati
e pensieri edificanti. L'opera d'arte infatti non è riservata più solamente ad una cerchia ristretta di persone, come accadeva in
passato, ma al popolo intero e deve avere una funzione educativa
Il Bacio
• Dietro il Bacio si nasconde, quindi, un significato politico legato alla
circostanza in cui venne presentato: il 9 settembre del 1859, a tre mesi
dall’ingresso di Vittorio Emanuele e del suo alleato Napoleone III a
Milano. Il pubblico dell'epoca interpretò subito questo quadro in termini
politici: a suo avviso, era evidente che vi fosse rappresentato l'addio alla
donna amata da parte di un patriota costretto all'esilio.
• L'opera rappresenta l'attimo terribile del distacco tra due giovani condannati
ad una separazione piena di tragici enigmi. L’ombra che sale le scale è il
segno che il giovane è pronto a fuggire, il bacio è dunque d’addio. Il
pugnale che si intravede ci dice ancora qualcos’altro del giovane: ovvero
che è evidentemente un rivoluzionario antiaustriaco.
• Gli eventi che nell'immagine sono velati sotto una coltre di colore teso,
stirato, brillante, nascondono le divisioni interne di questi simboli di una
società in tumulto, ma prigioniera degli ipocriti. Si possono notare i colori
delle vesti dei personaggi che creano un preciso richiamo alle bandiere
degli stati, francese e italiano, i quali stanno per unirsi dopo l’incontro fra
Vittorio Emanuele e Napoleone III.
Il Bacio
• L’uomo e la donna indossano abiti medievali. L’uomo ha il volto coperto come fosse un
cospiratore e il dettaglio del pugnale, che si intravvede dal mantello, fa del giovane un
rivoluzionario. Il suo piede sinistro, appoggiato al gradino, sembra alludere a un’imminente
separazione dalla giovane donna che bacia con passione.
• La presenza del mistero, legata alla figura in penombra dell’androne,
non appare primaria alla visione globale,
in quanto l’osservatore viene catturato dall’intensità degli amanti, posizionati sull’asse di sim
metria.
• Gli amanti spiccano grazie ai contorni ben disegnati e ai colori vivaci degli abiti.
L’emozione è espressa dal corpo femminile che si inarca e dalle teste congiunte in cui
non si distinguono le fisionomie.
• L’abito celeste della ragazza si armonizza con il bruno del mantello e il rosso della calzamaglia
 dell’uomo. Lo sfondo è neutro e contribuisce a evidenziare i colori delle figure.
È magistrale il contrasto fra i colori caldi degli abiti dell’uomo e i toni freddi e metallici della 
veste della donna.
• La luce vivida che proviene da sinistra evidenzia gli effetti di chiaroscuro
sui capelli e i colpi luminosi sull’abito prezioso della donna.
• Probabilmente Hayez realizza quest’opera per contestare gli accordi intessuti tra il governo
francese e quello austriaco, e per ribadire che l’Italia avrebbe riscattato la propria indipendenza
senza l’aiuto di altre nazioni.
FINE