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PIANO GESTIONE RIFIUTI
Ordinanza 1166 del 18/12/2002

Obiettivi del PIANO

‡ Riduzione a monte dei rifiuti


‡ Riuso degli imballaggi
‡ Raccolta Differenziata 35% nel 2008
‡ Incenerimento 958.000 ton./anno pari al
38% dei rifiuti prodotti
‡ Crescita Rifiuti 0,7%/anno
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‡   con responsabilità gestionale:


hanno accumulato in due-tre anni debiti
per circa 450 milioni di euro.
‡ Deresponsabilizzazione dei comuni
‡ Gli ATO hanno la responsabilità delle
raccolta Rifiuti: la differenziata alla filiera
CONAI, la indifferenziata al Sistema di
smaltimento.
        

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‡ 0 /       con capacità di
ricevere 2.604.010 t/a di rifiuti contro una
previsione di 1.616.919 t/a
‡ 1 /      | /  con capacità
d¶incenerimento di 1.656.370 t/a contro una
previsione di 958.056 t/a
‡ 0  | 2 con capacità 27.230.107 mc
contro una previsione di 15.000.000 mc
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‡ Danimarca tassa di 40 ¼/ton.


‡ Svezia tassa di 10 ¼/ton.
‡ Norvegia tassa di 9 ¼/ton.
‡ In USA non si costruiscono più da 10 anni
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‡ Ubicazione impianti scelta da imprese:


Inceneritori siti nella valle del Simeto,
sull¶alveo del fiume Platani, nell¶area
industriale di Augusta, a Bellolampo.
‡ Tecnologia obsoleta della linea fumi
‡ Contratti onerosi per i cittadini: il costo di
conferimento cresce se aumenta la R.D.
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‡ Forti critiche dalla Corte dei Conti nella Relazione del mese di aprile
2007 sulla gestione dell¶emergenza: disattenzione verso il rischio di
infiltrazioni mafiose, spese fuori controllo, sovradimensionamento
degli impianti, ecc.
‡ Bocciatura da parte della Corte di Giustizia Europea nel mese di
luglio 2007 del bando di Gara del 3 agosto 2002 per difetto di
pubblicità (leggi concorrenza): non pubblicato correttamente sulla
gazzetta Europea. &8(
‡ Iter molto travagliato per ottenere dal Ministero dell¶Ambiente le
Autorizzazioni alle emissioni in atmosfera per gli inceneritori, non
rilasciate dalla regione per inadempimento delle aziende.
‡ Procedura di VIA non aderente al rispetto della normativa europea.
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‡ Piano mai discusso in Parlamento
‡ Nessun coinvolgimento preventivo delle
comunità locali: comuni, province, associazioni,ecc.
‡ Rispetto formale delle procedure di acquisizione
pareri : oltre 20 conferenze di servizi nei mesi di luglio e agosto
2004 per acquisire pareri da parte di comuni, province, enti di
controllo. Esiti positivi delle conferenze nonostante il parere
contrario di molti comuni, alcune province, alcuni uffici.
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‡ Accesso agli atti dlgs 195/05: abbiamo avuto la


possibilità di leggere gli atti e presentare osservazioni.
    .
‡ Partecipazione del pubblico nella fase di elaborazione
del Piano: artt. 6 e 7 della Convenzione di Aarhus e
direttiva 2003/35/CE,recepita in modo non conforme nel
codice Ambiente (dlgs 152/2006) .
       
L¶Italia a febbraio 2008 condannata dalla UE, per un caso
specifico, per inadempimento
Procedura applicata in alcune realtà in Toscana e
Veneto.
      

‡ Nessuna politica di riduzione dei rifiuti


‡ Nessuna politica di riuso degli imballaggi
‡ Raccolta differenziata al ),#
‡ Rifiuti in discarica 0$#, come nel 2002
‡ Disastro degli ATO
‡ Impianti bloccati a causa della bocciatura
da parte della Corte di Giustizia Europea
|   .

‡ RIFORMA ATO INCERTA


‡ NUOVO BANDO NON PRONTO
‡ DISCARICHE NON A NORMA <$;5:*9=
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‡ ATO TP2 Belice Ambiente: applica la R.D. porta


a porta e ha raggiunto in pochi mesi il 40% e in
due anni ha superato il 60% nei comuni
interessati, applicherà la TIA invece della
TARSU riducendo gli oneri a carico dei cittadini.
‡ Altri esempi virtuosi sono quelli di PA5 in cui si
segnala Castelbuono con il 32% e di AG1 che
su un vasto territorio con 128.000 abitanti
realizza il 20%
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‡ RIFORMA DEGLI ATO: solo azioni di
coordinamento e indirizzo strategico
‡ LIBERI I COMUNI DI CONSORZIARSI
‡ OBBLIGO DELLA R.D. PORTA A PORTA
in tutti i comuni
‡ APPLICAZIONE IMMEDIATA DELLA
TARIFFA
‡ ACCELERARE la realizzazione degli
impianti di compostaggio
 .  
‡ Mettere al centro il recupero della materia
‡ Collaborazione con Università e privati per
ridurre la produzione dei rifiuti, per migliorare la
distribuzione delle merci, per migliorare la
progettazione, ecc.
‡ Responsabilizzare i Comuni e i cittadini.
‡ Organizzare un efficiente Sistema di raccolta e
riciclaggio dei rifiuti
‡ Coinvolgimento dei cittadini, nel rispetto della
direttiva 2003/35/CE
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‡ AUSTRIA 60% R.D. 8% INC


‡ GERMANIA 44%R.D. 23% INC
‡ VENETO 49% R.D. 9% INC
‡ LOMBARDIA 41% R.D. 30% INC
‡ TORINO 36% R.D.
‡ MILANO 40% R.D.
‡ REGGIO EMILIA 70% R.D.
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‡ 151 Comuni campani oltre il 35% di R.D.
‡ DECINE di comuni oltre il 50% di R.D.
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'I Fantastici 3"
Cassonetti Stradali
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Distruggono risorse utilizzabili
1. Consumano quatto volte più energia di quanta
ne ricavano.
2. Non eliminano le discariche
3. Fanno male agli uomini e all¶ambiente
4. Creano disoccupazione
5. Sono diseducativi.
6. Sono Costosi
Prodotti da Riciclaggio
‡ Carta Riciclata
‡ Bici e caffettiere in alluminio
‡ Nuovo vetro e nuovo acciaio
‡ Compost di qualità
‡ Dalla plastica: moquette, 'pile´, filati
diversi, arredi per auto, ecc.

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‡ Modifiche ATO e loro struttura


‡ Fissare obiettivi vincolanti di R.D. per ogni ATO
‡ Modificare i Contratti di Servizio con le Imprese, in
funzione del risultato
‡ Modificare 'mission´ dell¶Agenzia: tutte le risorse
dedicate al raggiungimento degli obiettivi di Riduzione,
Riuso, Riciclaggio.
‡ Introdurre Tariffa, con premio per la R.D.
‡ Rendere da subito obbligatoria la raccolta separata
dell¶organico.
‡ Rendere obbligatorio gli acquisti 'verdi´ nel pubblico
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‡ Se si ritiene che i siciliani siano in grado
di raggiungere obiettivi virtuosi.
‡ Se si prende coscienza che la Gestione
Integrata dei Rifiuti è un problema
complesso, che richiede impegno,
professionalità e tenacia.
‡ Se si comprende che i cittadini non hanno
alcuna responsabilità organizzativa.