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il giornale dalla parte dei carovignesi

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IL BALLO DEL POTERE


“Ti
muovi sulla destra, poi riscuote molto successo, visto che no-
sulla sinistra, resti im- nostante le tante repliche gli incassi
mobile sul centro e sono ancora così alti. E così quando
provi a fare un giro su te stesso, un gi- ogni 5 anni la compagnia danzante fa
ro su te stesso, su te stesso su te stes- il casting per selezionare nuove com-
so, fingi di riandare avanti con un sal- parse, per illudere il pubblico che i
to, poi a sinistra con la finta che stai ballerini stanno cambiando, c’è chi fa
andando a destra, che stai andando a la fila per entrarci.
destra, che stai andando a destra, poi Non dobbiamo stupirci se medici, av-
si aggiungono i pensieri, con un mo- vocati, ingegneri, commercialisti,
vimento indipendente, della testa dal- gente insospettabile, che ha un lavoro
le gambe, con un movimento dissocia- e una propria autonomia e una dignità
to, dalla testa, dalla testa…”. da difendere la troviamo inspiegabil-
Così il noto cantautore catanese Fran- mente a ballare su quel palco. Non il-
co Battiato descrive l’arte di molti se- ludiamoci, noi spettatori, non sarà
dicenti politici di rimanere legati al cambiato nulla. Lo spettacolo è sem-
potere, “giravoltando” allegramente pre lo stesso.
tra partiti e schieramenti. Mele suona e loro ballano.
Non sappiamo se Vittorio Zizza, Ni- Per fortuna arriva il giorno in cui an-
cola Semeraro, Angelo Lanzilotti, che gli spettacoli più riusciti chiudono
Franco De Biasi, Martino Cervellera, i battenti, quando il sipario cala ineso-
conoscono questa canzone, ma hanno rabilmente spinto dalla noia di un
dimostrato comunque di esserne degli pubblico stanco di pagare un biglietto
infallibili interpreti. così alto per ascoltare la solita musica
Ballano senza mai stancarsi da ormai e per vedere i soliti volteggi dei soliti
20 anni sul misero palcoscenico della ballerini.
politica del centrodestra carovignese, Allora si che ci sarà da divertirsi. Lo
regalando, a noi poveri spettatori, im- spettacolo è cambiato.
provvisi giri di valzer e casquè moz- Il pubblico suona e loro ballano. Al-
zafiato. stati i piedi (capita quando il palco- tigato per chi dovesse aprire le danze, tigi furibondi. Ma poi tutto passa. Me- troché se balleranno…
Mele suona e loro ballano. scenico diventa troppo piccolo per co- o per chi dovesse fare la primadonna, le suona, e loro riprendono a ballare.
Certo è capitato anche che si siano pe- sì tanti bravi ballerini); che abbiano li- arrivando anche a insulti pesanti e li- E’ uno spettacolo che evidentemente MARIO CICORIO

IL SINDACO SI DEVE DIMETTERE

Q
uello che si sta verificando nel comune di Carovigno è un Il Sindaco dovrebbe prendere atto del totale fallimento ammini-
vero e proprio terremoto politico che sta sconvolgendo gli Dopo gli insulti, le accuse strativo e politico della sua gestione rimettendo il mandato nelle
assetti politici ed Istituzionali del nostro paese. mani dei cittadini che hanno il diritto di scegliersi, quanto prima,
Le dimissioni del Vice Sindaco Raffaele Peciccia, degli Assessori e le ingiurie Mele ordina un nuovo Sindaco e una nuova maggioranza capace di Governare
la comunità nell’interesse di tutti.
Brandi e De Simone e del Presidente del Consiglio Comunale Sba-
no, sono l’ulteriore testimonianza della crisi politica e amministra- l’ennesimo rimpasto E’ finalmente giunto il momento che la politica torni ad occupar-
tiva, ormai irreversibile, in cui versa la Maggioranza che regge il si dei problemi di tutti i cittadini, creando le condizioni per una
nostro Comune. riconquistarlo dall’altro, hanno fatto riappacificare Lanzilotti con svolta morale e amministrativa ormai non più rinviabile.
Dalle accuse pesanti fatte da Peciccia ai vertici del suo partito e in Mele e con Zizza, cancellando in un solo colpo tutti gli insulti, le Ci auguriamo che per il raggiungimento di questo importante
particolare a Mele, emerge con forza un quadro inquietante di una accuse e le ingiurie che si sono scambiati fino a qualche giorno fa; obiettivo, ci sia la mobilitazione e l’impegno di tutte le forze sane
amministrazione pubblica esclusivamente condizionata da interes- Semeraro, De Biasi e Cervellera con Mele e con Zizza tanto da ria- che ancora esprime la nostra collettività.
si personali. vere le deleghe assessorili dopo che gli erano state tolte perché, a CORRADO TARANTINO
Certo, niente di nuovo, i rappresentanti del centrodestra del nostro detta del Sindaco, questi non erano capaci di svolgere il compito a SEGRETARIO DS CAROVIGNO
paese ci hanno abituati in questi anni a cambi di maggioranza e a loro affidato ed inoltre avevano comportamenti poco consoni al
rimpasti di giunta conditi da accuse e denunce reciproche. ruolo (in questi due anni evidentemente avranno partecipato a cor-
Ma ciò che è accaduto questa volta fa riflettere in modo particola-
re per come si è sviluppato e per i personaggi che vede coinvolti.
si accelerati di buona e corretta amministrazione).
Quindi ora governeranno il nostro povero paese tutti insieme ap-
Un'idea per Belvedere
Il Sindaco e Mele (vero artefice dell’operazione) hanno deciso di
ricucire i rapporti con De Biasi, Semeraro e Lanzilotti, perché han-
passionatamente: Mele, Zizza, Lanzilotti, De Biasi, Semeraro, Pe-
pe, Pagliara, Simeone…in un già visto che non lascia presagire
rettifica
no preso atto della debolezza politica ed elettorale della maggio- niente di buono. Caro Don Giovanni Di Latte,
ranza monocolore UDC con cui governavano Carovigno. Questa Quanto dureranno? molto volentieri ti chiedo scusa per la mia mancanza di infor-
debolezza si è manifestata concretamente alle Elezioni Politiche Mele, per comporre questo sgangherato mosaico, ha usato la soli- mativa sulla proprietà del terreno retrostante il Santuario di Bel-
del giugno scorso quando l’UDC nel nostro paese, nonostante po- ta arma: le promesse. Da quanto si sa avrebbe promesso: a Lanzi- vedere.
tesse contare sul Sindaco, gli Assessori e l’intera maggioranza, sul- lotti un ruolo nell’UDC provinciale oltre alla candidatura alle pros- Nel numero di Francamente di Maggio u.s., mi affidavo al tuo
la candidatura alla Camera dei Deputati di Mele, e sull’assenza di sime elezioni provinciali; a De Biasi la candidatura a Sindaco e a buon cuore e ti invitavo a cedere il terreno di tua proprietà al
candidati di Carovigno nelle altre liste del Centrodestra, ha ottenu- Zizza quella a consigliere regionale. Almeno questa volta, manter- Santuario, anche a titolo oneroso.
to un risultato modesto (3110 voti pari al 31,10%), con una perdi- rà le promesse? Non sapevo che questa transazione era stata da te portata a com-
ta di consensi rispetto alle Regionali del 2005 (3578 voti pari al E così, mentre continuano a languire irrisolti i tanti problemi del pimento già da diversi anni ed a titolo gratuito.
38,93%) e molto al di sotto delle aspettative. nostro paese, l’unico impegno del nostro Sindaco Zizza e dei suoi Unitamente alla redazione di questo giornale, voglio ringraziar-
È facile comprendere che con questi numeri, la riconferma del- amici è quello di mantenere in piedi un centro di potere nella ge- ti per questo gesto, per l' apprezzamento da te manifestato al-
l’UDC e di Zizza alle prossime elezioni amministrative sarebbe stione della cosa pubblica che di fatto blocca lo sviluppo e la cre- l'idea di restauro delle colonne della Via Crucis di Belvedere e
stata molto complicata. scita economica, sociale e culturale del nostro Comune. per la collaborazione offertaci.
Dunque un rimpasto per “debolezza” e non per “forza”. Quanto ancora i cittadini dovranno subire il malcostume politico di PINUCCIO CALÒ
E così la paura di poter perdere il potere da un lato, e la voglia di chi rappresenta la nostra comunità anche a livelli romani?

francam e nte - nuova serie - n. 14/15 - LUGLIO/AGOSTO 2006 - distribuzione gratuita


mensile a cura della sezione "Enrico Berlinguer" dei Democratici di Sinistra di Carovigno
Direttore responsabile: Natalino Santoro - Direttore editoriale: Mario Cicorio
Reg. Trib. di Brindisi n. 7 del 20.04.2001 - stampa: Nuova g@ srl - Ostuni - info@nuovagasrl.191.it (chiuso in Tipografia l’1/8/2006)

francamente è scaricabile dal sito www.carovigno.net


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Appello ai giovani dell’UDC

Da
alcuni giorni circola in città una lettera aperta indi- le. Sempre senza spiegarne i motivi, ha deciso di aprire le porte re perfino la voglia di andare in consiglio comunale”. Ha usato
rizzata al Sindaco di Carovigno a firma di un grup- della maggioranza a quell’Angelo Lanzilotti da Lei ritenuto, co- parole durissime nei confronti dell’ Amministrazione Zizza: “…
po di giovani UDC. Ci ha colpito molto il tono di me ha avuto modo di affermare pubblicamente più volte, il male L’immobilismo totale dell’Amministrazione Zizza che nulla ha
delusione usato dai giovani in questione. Essi infatti si rivolgono peggiore per la città”. fatto negli ultimi tre anni…”, lanciando molte ombre sull’ opera-
al primo cittadino di Carovigno “…Siamo un gruppo di ragazzi A questo punto il tono della lettera si fa particolarmente duro e i to della giunta e della maggioranza di centrodestra. Oggi cosa ac-
iscritti e simpatizzanti dell’UDC, ci siamo avvicinati alla politi- ragazzi non vanno tanto per il sottile: “Adesso ancora una volta cade? A distanza di soli quattro mesi, dalla costruzione di una
ca quando questa formazione ha deciso di appoggiare Lei come senza spiegare il Suo pensiero, (ma ne avrà poi uno?) riprende in grande lista alternativa all’ asse Zizza-Mele, Angelo Lanzilotti
candidato Sindaco in una lista che comprendeva anche Forza giunta quel Semeraro che aveva prima cacciato via per quei fa- passa a far parte della stessa coalizione del Sindaco. Ragazzi, cre-
Italia”. mosi comportamenti che ancora noi non conosciamo quali fosse- do che né per noi nè per voi sia facile sopportare tutto ciò. Capi-
La lettera continua: “Abbiamo sostenuto Lei e quella lista rite- ro, ma se Le sono bastati per fare quella revoca dovevano essere sco il vostro stato confusionale. I vostri beniamini ed i vostri av-
nendola la cosa migliore da fare nell’interesse della città, abbia- a dir poco significativi. Tutto questo senza un confronto, un di- versari cambiano con una tale rapidità da far girare vorticosamen-
mo osteggiato le liste avversarie e soprattutto l’ex alleato Ange- battito, una spiegazione alla città ed a tutti noi che Le siamo sta- te la testa. Non è semplice orientarsi se la propria bussola sembra
lo Lanzilotti che, come voi ci avete sempre detto, nel suo manda- ti vicini”. Le conclusioni della lettera ribadiscono un pensiero essere impazzita. In ogni partita ci sono dei vinti e dei vincitori.
to di Sindaco ha causato tanti problemi alla nostra comunità”. molto diffuso fra i cittadini di Carovigno: “Qualcuno dice che Lei In questa gli sconfitti siamo noi e voi: i giovani. Il mio appello è
I ragazzi esprimono tutta la loro delusione per le scelte che il Sin- non può dare spiegazioni su tutti questi accadimenti perché quel- rivolto a quanti di voi hanno sostenuto con fede incrollabile, con
daco Zizza ha recentemente reso pubbliche di accogliere nella sua le decisioni non sono le Sue, ma quelle di Mimmo Mele, il vero tenacia e dedizione la lista che ha dato vita all’ amministrazione
maggioranza gente che nel recente passato non ha goduto della Sindaco della città, e perché Lei stesso non ne conosce motivi e comunale di Carovigno. Non permettete tutti questi soprusi. Fate
stima del nostro primo cittadino: “Le siamo stati vicini quando retroscena”. sentire il vostro sdegno quando vengono fatte delle scelte che nul-
senza un minimo di discussione Lei ha deciso di estromettere dal- Non si conoscono gli autori di questa lettera aperta firmata in ma- la hanno a che vedere con la politica, ma che anzi la screditano
la giunta gli assessori di Forza Italia perché a suo dire avevano niera generica, ma è a loro che rivolgo il mio appello. Tutte que- agli occhi della gente. Ed è proprio per l’ amore della politica
assunto comportamenti che avrebbero potuto danneggiare la cit- ste manovre che voi avete appena condannato hanno un solo no- (quella vera) che risolve i problemi della gente che dovete unire
tà di Carovigno e compromettere l’attività amministrativa del- me: giochi di potere e hanno una sola finalità: rinsaldare la pro- al nostro un grande grido di disapprovazione. Fate sentire la vo-
l’intera giunta. Non abbiamo capito perché Lei ha favorito sem- pria poltrona ad ogni costo. Il problema è proprio questo. Il co- stra voce e fatelo con grande fermezza. Abbassare sempre e co-
pre senza alcuna giustificazione, l’ingresso di Tonino Pagliara in sto che tutti noi e la città tutta è costretta a sopportare. Nel mese munque la testa, non può che contribuire alla rovina del nostro
maggioranza ed in giunta privilegiando un avversario a scapito di marzo l’ ex sindaco Angelo Lanzilotti, in una intervista a Fran- paese.
di chi si era candidato con Lei e da sempre era stato fedele e lea- camente, disse dell’ attuale maggioranza: “Questi ti fanno passa- MARIO CICORIO

Un bidone di bilancio – anno secondo


S
ono stati depositati gli atti del bilancio to 180.000 euro e per l’ anno 2006 il Comune
consuntivo del Comune di Carovigno rela- verserà per lo stesso servizio 236.000 euro. Il
tivo all’ anno 2005. servizio scuolabus per cui nel 2004 abbiamo spe-
Se la gestione finanziaria si chiude con il pareg- so 120.000 euro, con la Multiservizi nel 2005 è
gio dei conti, ciò avviene grazie all’ equilibrio del costato 275.000 euro, e per il 2006 il Comune
Responsabile del servizio finanziario. Ma è un verserà per lo stesso servizio 357.000 euro.
bilancio consuntivo fortemente negativo sia dal Per il servizio refezione scolastica che nel 2004
punto di vista politico che dal punto di vista è costato 162.000, il Comune verserà alla Multi-
strettamente finanziario. servizi per l’ anno 2006 349.440 euro.
La situazione politica a circa due terzi del man- Questi sono solo alcuni esempi per comprendere
dato popolare è, a dir poco, critica: il vice sinda- se è conveniente per il Comune che i servizi ven-
co Peciccia si dimette; con lui si dimettono gano gestiti dalla Multiservizi, e se possiamo
l’ Ass. De Simone, l’ Ass. Brandi, il presidente pensare di mantenere ancora in vita una struttura
del Consiglio. Nel contempo rientrano nella per la cui esistenza il Comune concorre con co-
maggioranza altri personaggi fuoriusciti per lun- sti dei servizi enormemente maggiori rispetto a
go tempo, o, addirittura eletti all’ opposizione. prima, addirittura raddoppiati.
Tutto ciò per accordi personali e contro ogni lo- È facile dedurre che il Comune di Carovigno è
gica amministrativa e finalizzata al bene dei cit- nelle mani di persone, a dir poco, incompetenti.
tadini. Dopo tre anni di amministrazione Carovi- La gestione che ne viene è chiaramente cliente-
gno è chiamata, oggi, più che nei tre anni prece- lare, fortemente fallimentare, dolorosamente
denti, a pagare un prezzo altissimo del malgover- contro gli interessi della nostra comunità costret-
no del sindaco Zizza e della sua maggioranza. ta a pagare il prezzo di tanto malcostume.
I debiti fuori bilancio sono diventati una consue- ROSETTA FUSCO
tudine: perché ci sono 30.000 euro di cordoni CAPOGRUPPO DS ALLA PROVINCIA
non pagati? Perché non erano stati programma-
ti e, poi, all’ improvviso, in clima elettorale si
sente l’ esigenza di rinnovare i cordoni? Perché Laboratorio confezioni
ci sono 100.000 euro di debito nei confronti
della ditta De Sarlo per punti luce non paga- MICHAEL
ti? Neanche questi erano stati programmati, e
anche questi sono stati considerati necessari in
l’ Ente, nomina che, a questo punto, sarebbe più
giusto riconsiderare.
che detiene il 51%, e Italia lavoro S.p.A. che è ti-
tolare del 49% del capitale, fornisce servizi il cui
cerca operaie
clima elettorale, ricorrendo ai debiti fuori bilan-
cio.
Continuiamo a svenare il bilancio comunale per
mantenere in vita la Multiservizi.
costo ognuno di noi deve analizzare per cogliere,
appunto, il rapporto costo/benefici.
confezioniste
Continuiamo a perdere cause: il Comune è stato La caratteristica che deve avere una Multiservizi Il servizio manutenzione e pulizia immobili co-
condannato nell’ anno 2005 a pagare 180.000 eu- è quella di garantire il giusto rapporto costo-be- munali, per il quale nel 2004 abbiamo speso
telefono
ro per una causa e 120.000 euro per un’ altra cau- nefici. Così non è per la Carbinia S.p.A. 140.000 euro, è iniziato con la Multiservizi nel 0831.990911 - 333.6122931
sa; eppure paghiamo 30.000 euro al legale del- La società costituita dal Comune di Carovigno mese di febbraio e fino a dicembre 2005 è costa-
Pratiche Automobilistiche
francamente e Amministrative

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latrice? Il multato non può avere quelle foto in mano se non va al-

VU BECCA’ NA MULTA? l’ Ufficio dei Vigili Urbani a ritirarle (e se abita a Canicattì?); ma


quali e quante altre mani e quali e quanti altri occhi hanno facoltà
di interagire con quelle foto? Sul verbale è riportato solo il “ re-
I “Photored” ai semafori di Carovigno non sono a norma. sponsabile del procedimento” : fa tutto e solo lui?...
I cittadini che hanno pagato le multe andrebbero risarciti. NATALINO SANTORO


Vu
cumprà?” Il triste ritornello degli extracomuni- ampiamente dimostrata. E possiamo dire che in difetto non sono i
tari nel disperato tentativo di guadagnare la pa- cittadini multati ma l’ Amministrazione Comunale che li ha multa-
gnotta. Esiste un luogo privilegiato per questa ti attraverso un sistema non a norma. Vengono così, purtroppo,
frase ossessionante: i semafori. L’ automobilista è impotente: mani confermati i dubbi manifestati nel nostro articolo Quei semafori
sullo sterzo, occhi alla colonnina semaforica ad invocare il verde. rossi di vergogna pubblicato sul numero di luglio 2005 di “ Franca-
Ma le orecchie non possono non sentire il lacerante lamento di chi mente” .
cerca di incassare pochi centesimi propinando la merce più dispa- Ma il discorso non finisce qui. Chi ha prodotto ricorso alla Magi-
rata. Oppure a imbrattare il parabrezza con improbabili strumenti stratura si è visto annullare la multa e la decurtazione dei sei pun-
lavavetri. ti dalla patente. Perché l’ infrazione era stata rilevata da un sistema
Una scena comune in tutta Italia. Ad eccezione di Carovigno. Do- ritenuto non affidabile e quindi non in grado di accertarla. Come
ve i semafori sono tristemente famosi per altre situazioni. Qui a far dire: potrebbe anche darsi che ha preso la multa pure chi è passa-
incetta di incassi ci sono gli Amministratori che si fanno rappre- to con il giallo, magari facendo scattare il sistema con le ruote po-
sentare da colonnine acchiappamulte. Ossia i famigerati “ Photo- steriori, proprio perché non è alcuna indicazione del tempo di en-
red” , sbarcati non da continenti lontani ma da zone industriali vi- trata in funzione dopo l’ inizio del segnale rosso, oppure l’ apparec-
cine, arrivati non per cercare un diritto altrove negato, ma per ne- chio era sfasato data la mancanza di taratura. E ancora: perché i
gare qui un diritto sancito. due scatti portato lo stesso tempo? Il multato guida una macchina
Per questo non è regolare il loro permesso di soggiorno sui marcia- diabolica capace di trovarsi in due posti diversi allo stesso istante,
piedi di un paese che fa parte di una nazione civile. Semplicemen- oppure uno dei due tempi è aleatorio e quindi non in grado di do-
te perché, in uno stato di diritto, l’ infrazione va dimostrata. E, so- cumentare l’ infrazione?
prattutto, va rilevata nel rispetto della norma. Quindi, chi ha prodotto ricorso alla Magistratura si è visto annul-
I“ Photored” installati a Carovigno non sono a norma. Non siamo lare la multa e la decurtazione dei sei punti dalla patente. E chi, in
noi a dirlo. Lo dicono a chiari lettere le sentenze del Giudice di Pa- buona fede, ha pagato la multa e si trova con i punti decurtati? I
ce. Perché i cittadini multati che si sono rivolti alla magistratura “ Photored” sono gli stessi. Non a norma e quindi non affidabili.
hanno avuto pienamente ragione e il Comune di Carovigno chiara- Ovvia la conclusione: questi cittadini vanno risarciti. E’ dovere
mente torto. morale dell’ Amministrazione.
Non vogliamo tediare i lettori, ma vanno riportati alcuni stralci del- Ma la questione è ancora più complessa. E sorgono altri dubbi se
le motivazioni. appena riflettiamo sulla questione. Esiste o non esiste un progetto
Uno: “ (… ) la strumentazione adoperata in occasione della presun- di installazione del sistema supportato da uno studio della geogra-
ta infrazione, e precisamente Photored F17A, prodotto dalla Ital- fia dell’ incrocio? E va sottolineata la particolarità degli incroci su
traff, è privo della attestazione della periodica verifica atta ad ac- cui sono montati i “ Photored” , che presentano canalizzazioni via-
certare la regolare taratura della strumentazione adoperata, come si rie complesse, anche con innesti di accessi privati. Ed ancora: da
evince dalla documentazione in atti. Mancando la prova della chi viene eseguita l’ elaborazione fotografica dell’ infrazione? Esi-
funzionalità dell’apparecchio, data dalla necessaria taratura, stono garanzie sulla non manomissione degli scatti, dato che l’ “ oc-
non si può considerare attendibile il fotogramma prodotto (…). chio” del “ Photored è posizionato ad altezza d’ uomo?
Due: “ (… ) per la documentazione fotografica devono essere scat- C’ è, poi, un altro aspetto inquietante. In che modo viene tutelato il
tati due fotogrammi di cui uno all’ atto del superamento della linea diritto alla privacy? Al cittadino multato, ossia al diretto interessa-
d’ arresto e l’ altro quando il veicolo in infrazione si trova circa al to, non vengono inviate le foto dell’ infrazione per rispetto della
centro della intersezione controllata. Le due foto devono riporta- privacy. Come dire: Per tutelate la “ tua” privacy non vengono in-
re i tempi di attraversamento dell’intersezione differenti tra i viate “ a te” le foto della “ tua” macchina. Una bella garanzia, non
due scatti (…)”. c’ è che dire. Ma, poi, nulla è dato sapere, a quel cittadino, delle mi-
Tre: (… ) Non vi è alcuna indicazione del tempo di entrata in sure adottate per tutelare quella privacy nel corso dello svolgimen-
funzione dopo l’inizio del segnale rosso (…). to delle operazioni che portano alla emanazione del verbale di mul-
Potremmo continuare, ma ci fermiamo qui dato che la sostanza è ta. Chi tratta le foto? I Vigili Urbani, o i tecnici della Ditta instal-

a decretare la sconfitta del berlusconismo, han-

Carovigno «un anno dopo»


no segnato, a Carovigno, una sostanziale avan-
zata delle forze del centro sinistra ma hanno
consentito, anche, al capo dell' UDC brindisina,
Cosimo Mele, la conquista di un seggio nel par-

C
redo, "francamente" che, a distanza di genza e bisogno di partecipazione. te, della gente comune, come sempre, non ri- lamento italiano, fatto rilevante al punto da far
un anno, questo giornale si sia conqui- Fatta questa premessa, voglio fare qualche sem- cevono alcun riscontro dalla politica; dire a qualcuno che, con questa vittoria, è ormai
stato uno spazio importante nella realtà plice considerazione su un anno di politica a • qualcuno, dalle pagine di questo giornale, con- lui che governa Carovigno, è lui che prende tut-
della nostra Carovigno e sono convinto che a Carovigno, rapportandola ai relativi accadimen- tinua a sognare una città diversa, a teorizzare te le decisioni, è lui che suggerisce gli indirizzi
decretarne il successo siano state la sobrietà e ti. il dialogo come strumento di crescita anche e le scelte all'
Amministrazione.
la pacatezza nell' impostazione dell' informa- • Continuano i salti delle quaglie, i riposiziona- culturale di un popolo, ma, pare non interessi Personalmente, come soggetto che trova nel-
zione, la capacità di rimanere sulle analisi di menti del personale politico che, lungi dall'es- a nessuno; l'
agire quotidiano le ragioni di una scelta con-
principio senza mai trascendere in dissertazio- sere segnali di discontinuità, rivelano chiara- • l'amministrazione comunale continua tra alti e vintamente democratica, lascio ad altri le ester-
ni sulle persone, rischio sempre presente in fo- mente la loro natura di strumenti necessari al- bassi, licenziamenti e reingaggi, ad andare nazioni sulle monarchie assolutistiche e ribadi-
gli a diffusione locale, la determinazione ad l'appagamento delle mai sopite aspettative avanti; sco la mia personale convinzione che Carovi-
aprirsi all'
esterno. personali; • l'opposizione, a corto di carburante, continua, gno ha bisogno di dialogo perché sono ferma-
Nessuno si illude di affidare ad un foglio a dif- • la stessa attesa di sviluppo, che viene puntual- stancamente, a fare il suo lavoro in consiglio, mente convinto che le chiusure e i modi della
fusione locale le aspettative di crescita e cam- mente descritto ogni anno come alle porte, di assistendo impotente al trascinarsi degli even- politica, infettando il nostro fragile tessuto so-
biamento di una collettività, ma la sempre più fatto, cozza contro l' immutabilità della condi- ti. Qualcosa, comunque, è successo nella no- ciale, hanno causato solamente danni, forse ir-
crescente domanda di interventi rivolta a questo zione generale della città; stra città. reparabili, alla crescita armonica della nostra
giornale, al quale faccio i miei personali auguri, • le continue sollecitazioni delle associazioni, Le elezioni politiche del 9 e 10 aprile scorso, e città.
può essere sicuramente interpretata come esi- del mondo della cultura, del personale docen- quelle referendarie del 25 e 26 di giugno, oltre PINUCCIO CALÒ
francamente
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Gruppo Sbandieratori Città di Carovigno

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720 12 Carovigno (P ugl
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Esibizione del Gruppo alla Manifestazione internazionale di Melilla, città della legione Spagnola in Marocco
Altro appuntamento internazionale per gli Sbandieratori Città di Carovigno “Rione Castello” alla Festa Internazionale medioevale
tenutasi in Marocco, a Melilla Città della legione Spagnola.
Premiata la bravura con la futura partecipazione al grande corteo storico che si terrà sulla costa Azzurra, a Nizza fra il 3 ed il 7 agosto 2006.

E
ccezionale partecipazione del Gruppo Sbandieratori Città di
Carovigno “ Rione Castello” alla manifestazione internazio-
nale del “Mercato Medioevale” di Melilla, città della legio-
ne Spagnola in Marocco, fra il 29 giugno ed il 4 luglio 2006. Una
cornice suggestiva ed entusiasmante quella della città arabo-spa-
gnola dove si mescolano tumulti, passioni e giochi di un tempo che
fù che non conosceva tregua ed evoluzione se non nel crogiolo del-
le suggestioni. La ricerca di quel “ Piacere antico” dello stare insie-
me senza competizione alcuna, se non quella del gioire insieme
l’ uno accanto all’ altro, facendosi scudo con la gogliardia dei timo-
ri di un futuro incerto e tutto da scoprire. Una festa senza confini
fra pubblico e rievocazione, ma un continuo gioco di sguardi, ge-
sti ed emozioni che pone interrogativi e suggestioni. Il gruppo si è
esibito insieme ad altri artisti di animazione provenienti da tutta
Europa. I giocolieri di Pamplona, i saltimbanchi di Madrid, i cor-
tigiani di Malaga, i celebri danzatori del fuoco di Feves e tanti al-
tri. Coinvolgente e strepitosa l’ esibizione dei nostri ragazzi che fra
squilli di chiarine, rulli di tamburi ed ammirabili movenze ed acro-
bazie hanno dato un tocco di magico e fiabesco. Il nostro gruppo
ha saputo colpire nel segno, offrendo uno spettacolo al pubblico
unico ed entusiasmante. Una occasione importante che ha permes-
so al gruppo di accedere a numerosissime proposte future, difatti il
gruppo rappresenterà il folklore della nostra terra portando il nome
di Carovigno anche alla Manifestazione internazionale di Nizza,
sulla costa azzurra. Piena soddisfazione per i dirigenti ed i soci per
avere ancora una volta portato il nome di Carovigno in un altro
continente, sempre con quel tocco di popolarità, amicizia e fratel-
lanza tipica della nostra terra.
IL PRESIDENTE
FRANCESCO CARPARELLI

NEL RICORDO DI “MIMINO DELLA CAMERA DEL LAVORO”


Il 9 aprile scorso è successo qualcosa che, per quanto brutta sia, non pensi mai ti possa colpire personalmente o meglio pensi che deb-
ba accadere il più tardi possibile: la morte di papà.
Molte persone a Carovigno si sono fatte tante domande: “ Ma come è successo?” , “ Ma da quanto tempo?” Domande alle quali non
puoi trovare una risposta, perché non esiste. Un giorno stai bene e pensi al tuo domani. E allora ti chiedi: “ Perché proprio a lui, per-
ché a papà, colui che ha sempre dato se stesso per tutti, colui che si è sempre prodigato per il bene della famiglia?” Sono troppi i que-
siti ai quali non si riesce a rispondere e allora bisogna solo pensare che la vita continua e che questo è solo uno dei tanti ostacoli ai
quali ci mette di fronte.
Papà era una persona buona, comprensiva e sempre pronta a risolvere i problemi di noi figli, ma è inutile descriverlo in quattro righe,
sarebbe qualcosa di molto restrittivo e non è giusto.
Abbiamo voluto scrivere questa lettera per ringraziare tutta quella gente che in quel giorno così triste ha pianto la sua scomparsa, ed
era davvero tanta; vorremmo ringraziare chi lo ha nominato in piazza per porgergli l’ ultimo saluto e vorremmo ringraziare il suo com-
pagno e amico, così come lo ha definito lui, Rocco Semeraro, il quale gli è stato vicino anche durante la sua malattia. Ricordo che ve-
niva a casa e rimaneva lì, quasi impassibile davanti a quella veduta così atroce: il suo amico che, giorno per giorno, anzi minuto per
minuto, ci stava abbandonando, lasciandoci quel vuoto, impossibile da colmare. Sperando che le nostre parole siano servite a trasmet-
tere tutto l’ affetto che proviamo per voi, vi porgiamo un grosso simbolico abbraccio.
Grazie di cuore a tutti.
LA MOGLIE E I FIGLI
francamente
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BELLEZZA, RUMORI E SILENZI DELLA NATURA


Una giorna ta a Torre G ua ce to pe r d im e ntica re a nsia , fre tta e pa ura d e l d om a ni

C
ari concittadini, la settimana scorsa sono stata in un posto
meraviglioso. Ho fatto una lunga passeggiata tra tipi di
piante sconosciute, mi sono fatta coccolare dal primo caldo
sole di giugno su una spiaggia formata da conchiglie e ho ammira-
to un mare cristallino dove l’ acqua salata incontra quella dolce.
Sono stata a Torre Guaceto, la nostra riserva naturale, della quale
fa parte anche Punta Penna Grossa, che anche voi amate frequen-
tare durante la stagione del sol leone.
Ma la conoscete davvero Torre Guaceto???!!!
O la maggior parte di voi pensa che sia un luogo inutile da visita-
re tanto cosa c’ è da vedere se non due misere piante o una vecchia
torre; tanto ammirate sempre quella di S.Sabina durante le passeg-
giate serali… !!!
Cari miei non sapete quanto vi sbagliate…
Ne sono rimasta folgorata… È fantastico perdersi a contare le radici del Ginepro Coccolone Credo sia un piccolo paradiso che non valorizziamo poi tanto…
Sarà perché fantastico sulle storie mitologiche che si associano al- chiamato così perché costituito da coccole, cioè bacche e anche Bisognerebbe trascorrere anche solo poche ore lì per scrollarsi di
la bellezza delle piante o forse perché mi sorprendo della serenità perché appare piegato, come se stesse riposando o se offrisse il ri- dosso l’ ansia, la fretta, la paura del domani e abbandonarsi a quei
che quel posto trasmette, di quanto la natura sia totalmente incon- storo; si racconta che molti clandestini trovassero un primo rifugio rumori (la natura, il vento, il mare), perdersi nei silenzi e nella tran-
taminata. sotto le sue fronde. quillità che non riusciamo a trovare più.
Le guide turistiche della cooperativa Thalassia hanno molta cura Scendendo nella macchia mediterranea troviamo la pianta del- Ci perdiamo nei discorsi, ci perdiamo nelle banalità e non riuscia-
nell’ illustrare (e nell’ avere pazienza con ciurme di ragazzini) le va- l’ amore, il Mirto, denominata così perché i Greci erano soliti ador- mo più a distinguere le cose che ci provocano davvero emozioni
rie parti di cui si compone la riserva. nare il capo delle loro spose con le foglie della pianta, le quali ema- forti, che ci danno felicità.
Prima di tutto, vi ricordo che ci sono 1100 ha di terra e 2200 ha di nano un profumo intenso; o ancora la pianta del Lentisco circonda- Nell’ estate sono in programma anche escursioni notturne con mu-
mare con ben 7 km di costa; una parte di questa costa non è predi- ta da una vastità di leggende… sica dal vivo e degustazione di specialità eno-gastronomiche; op-
sposta alla balneazione perché si vogliono e devono tutelare le spe- La Torre regna da più di cinquecento anni costruita dagli Aragone- pure campi natura dedicati ai più piccoli dai 3 ai 5 giorni o ancora
cie vegetali ed animali presenti. si, fatta di fango ed acqua dolce. ciclotrekking ovvero passeggiate in bicicletta per chi ama visitare
Ma a partire dal mese di giugno è possibile, grazie al sea watching, Sapete che Guaceto deriva dal turco GAWSIT denominata così dai la Riserva in modo un po’ più avventuroso … . Se cercate sempli-
fare una sorprendente e avvincente incursione marina della durata turchi cioè “ luogo dell’ acqua dolce” ?!? cità, bellezza e divertimento andate a torre Guaceto!
circa di un’ ora con maschere e pinne, prima della quale le guide Importante è anche la zona paludosa, serena, tranquilla, molto as- Un grazie a Daniela e Vito per la bellissima esperienza.
parleranno delle varietà di pesci e delle varietà di piante che potre- solata dove se si è fortunati si possono vedere gli aironi. MARIA ANTONIETTA GRECO
te ammirare, compresa la Posidonia e il coralligeno.
La cosiddetta zona B è quella balneabile; infatti si può accedere li-
beramente alle calette e alle spiagge (per gli appassionati di cine-
ma, la spiaggia più bella che si intravede dalla macchia, ha fatto da
sfondo ad una scena del film “ la Terra” di S. Rubini) che ti fanno
sembrare in un mondo perfetto, lontano dalla vista delle macchine
parcheggiate ad abbronzarsi sulle dune, o dalla sporcizia che fino
ad i primi di giugno campeggia sulle spiagge carovignesi!
La pulizia è dovuta al lavoro di coloro che si occupano della riser-
va.
All’ entrata è possibile ammirare un leccio, considerata pianta ma-
ledetta perché l’ unica a fornire il legno per costruire la croce di
Cristo.
Poi ci si immette nella zona retro-dunale: ci sono piante come
l’ Asfodelo che per superstizione e per divertimento le guide consi-
gliano di non toccare perché, dato che adornavano nell’ antichità i
cimiteri dei Greci e emanavano un cattivissimo odore, i Romani
pensavano che sotto di esse si seppellissero i morti.

“Erano i giorni migliori”


“Erano i giorni migliori, erano i giorni peggiori, era
un’ epoca di saggezza, era un’ epoca di follia, era tempo
di fede, era tempo di incredulità, era una stagione di lu- È giusto. È normale. È la corsa velocissima della vita che ci porta E chi non è d’ accordo con questo vivere poco onesto, se ne sta nel
ce, era una stagione buia, era la primavera della speran- ad essere egoisti, “ arraffoni” se mi permettete, siamo scaltri, istin- suo angolino di mondo, in compagnia dei suoi ideali: nell’ amara
za, era l’ inverno della disperazione ogni futuro era di tivi. Siamo “ impiccioni” e questo interessarci con passione alla vi- rassegnazione che quasi solo non riuscirà ad invertire questi pro-
fronte a noi, e futuro non avevamo, diretti verso il para- ta degli altri ci porta anche ad essere generosi, buoni; ma, a parte cessi. È anche inutile giudicare il comportamento oramai radicato
diso, eravamo incamminati verso la direzione opposta” . gli affetti sinceri; il più delle volte tendiamo la mano destra per da- nella società: non possiamo stupirci più di nulla…
C. Dickens re e utilizziamo la sinistra per riprendere anche più di ciò che ab- Tutto ciò che voglio dirvi è: interessatevi del vostro paese, non
biamo dato. siate indifferenti, non inseguite solo chi può aiutarvi. E come
Gli avvenimenti degli ultimi giorni, gli scossoni e i cambiamenti quando togli la vernice da un mobile vecchio: raschi la superficie
OGNI FUTURO ERA DI FRONTE A NOI E FUTURO NON che hanno colpito il consiglio comunale, all’ apparenza interessa- e sotto appare il legno, col suo colore vivo, vero. Raschiatevi di
AVEVAMO… no tutti; ma in realtà no. dosso questo senso di non appartenenza, partecipate, parlate di
Effettivamente noi carovignesi non abbiamo molto futuro; seppu- Perché? Perché possiamo vederlo anche nella nostra nazione ciò quello che non va (anche attraverso questo giornale), siate uniti
re esso si trovi davanti ai nostri occhi. che i favoritismi e le promesse, sempre accompagnate da un sano nel progresso… affinché anche noi possiamo vivere in un tempo di
Siamo troppo ingenui o troppo furbi per non riuscire ad afferrar- tornaconto personale, stanno facendo: da calciopoli alla sanità, dai speranza e incamminarci verso un paradiso in cui si riesca a sen-
lo. Il problema di fondo è che ognuno si preoccupa di un futuro mi- palazzi di giustizia agli spettacoli televisi, all’ università. È il mon- tire forte il battito del buon cuore dei carovignesi.
gliore per sé, di un domani pieno di fortuna, di successo, di denaro. do che ruota intorno ai potenti e a chi potente vuole diventare. MARIA ANTONIETTA GRECO
T
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LE DONNE IN VIAGGIO TRA I PALAZZI “MONTECITORIO” E “MADAMA”

Si
è concluso con un indimenticabile viag- forte il senso e l’ importanza della “ politeia”
gio a Roma l’ 8 e il 9 giugno tra i sugge- (trad. dal greco) ovvero dell’ essere cittadini e di
stivi palazzi della Camera dei Deputati voler partecipare direttamente alla vita dello Sta-
e del Senato della Repubblica il “ corso di forma- to e dunque alla propria crescita umana-economi-
zione politica per donne” promosso e fortemente ca e sociale.
voluto dalla commissione “ Pari opportunità” del- Lo scopo del corso era quello di riflettere e so-
la Provincia di Brindisi che vede come suo Presi- prattutto di dare un’ opportunità in più alle donne,
dente la nostra consigliere prov. le Rosetta Fusco. appunto, per avvicinarsi ad un mondo (quello
Il corso che ha visto la partecipazione di 150 don- della politica) senza alcun intento femminista ma
ne provenienti dalle diverse località della provin- bensì con quello più alto, ovvero, di rendere più
cia si è tenuto a Brindisi nel salone della Provin- compiute le istituzioni democratiche. Ed esso ci è
cia ogni sabato da gennaio fino a fine maggio e si riuscito a pieno sotto due diversi profili: quello
è concluso nella più rosea delle aspettative; da della conoscenza (della formazione, appunto) e
partecipante allo stesso oserei dire che questa ini- quello dell’ interazione, io direi, proprio tra noi
ziativa, se ripetuta nelle diverse realtà locali, po- donne.
trà rappresentare la sorgente alla quale potranno Le tematiche e gli argomenti affrontati sono stati
attingere tutte quelle donne che, seppur non coin- questi: Il trattato di Maastricht e il suo supera-
volte direttamente nella vita dei partiti, sentono mento (Pres. Prov. Errico); la problematica della
sottorappresentanza delle donne nelle assemblee
elettive e la politica della differenza di genere
(prof.sse A. Forcina e A. Merico); le funzioni del
Comune in materia di sviluppo economico-terr.- Mi rimane in mente una frase della prof.ssa Me- re liberi e forti madri e figli e dunque il piccolo
ambiente- servizi (prof. Mevoli); le problemati- rico: “ la politica” per noi donne inizia già quan- Stato qual’ è la famiglia. Questo uomo era Salva-
che nelle autonomie locali (prof. Liberati); il co- do ne cominciamo a parlare e a discutere tra noi tore Morelli…
mune ed il decentramento amm.vo (Sindaco perché è qui che si prende la consapevolezza del- Ed a tal proposito nulla potrebbe meglio spiegare
Brin. Mennitti); la provincia (Avv. Capone); la la nostra identità e del ruolo che noi abbiamo sia l’ importanza del corso come piccola ma signifi-
regione e i suoi organi (Dr. Pepe); lo Stato, le sue nella famiglia che nella società” . cativa chiave per aprire la porta della politica al-
funzioni e quelle del Parlamento (Avv. Bruno); i In tempi come i nostri dove la politica non si è vi- le donne, se non con le parole del genio umano di
partiti politici e la loro storia (prof. Fistetti); il sta più al servizio del cittadino ma più che altro Morelli. Sosteneva egli in uno dei suoi tanti scrit-
partito, strumento democr. di partecipazione alla sottoposta alle logiche delle lobby economiche ti e proposte al Parlamento nel 1874: “ Una volta
politica (prof. Vacca); il mercato del lavoro (prof. penso che sia doveroso per noi donne dare un che coi plebisciti e con le leggi avete sciolto il
Boccia); il Welfare (Sen. Stanisci); gli organismi contributo reale alla formazione di una società e vecchio potere sociale, nelle cui mani la donna fù
internazionali (prof. Cafaro); la riforma dei siste- di una nuova politica che riporti in primo piano i compressiva (compressa) per tenere coll’ igno-
mi elettorali (Sen. Procacci); tecniche per tenere valori alti della uguaglianza, della solidarietà e ranza in stato di manomorta la società umana, il
un discorso in pubblico (prof. Spedicato). del progresso sociale ed economico di noi tutti Parlamento Italiano ha l’ obbligo di organizzare il
Evidenti la qualità, il livello del corso e dei suoi così come i nostri nonni, encomiabilmente, ce li nuovo potere facendo della donna, con la scienza
relatori. Ma quel che mi preme e che mi esalta di- hanno riconosciuti e garantiti nella Costituzione. e la libertà, la forza illuminatrice ed attiva che
re è che lo scopo pratico mi pare già raggiunto C’ è stato un uomo nel nostro paese, del quale noi prepara nel seno della famiglia, mercè l’ istruzio-
ma da consolidare: al timido susseguirsi dei pri- donne di Carovigno dobbiamo essere fiere e che ne e il lavoro, la moralità e il benessere economi-
mi incontri la competenza, la buona capacità or- per primo ben 150 anni fa in Parlamento e in Eu- co, dei quali emerge durevole e senza scosse il
ganizzativa e soprattutto la personalità di Donne ropa lottava per il riconoscimento alle donne di vero progresso sociale e politico della Nazione” .
come la Fusco (Pres.) e la Carrozzo (Vice Pres.) tutti i diritti civili e politici: il diritto di voto, il di- Non vi pare che queste parole calzino a pennello
hanno di sicuro contribuito a dar voce a tutte noi ritto all’ istruzione, il diritto al lavoro ed il diritto a tutt’ oggi? A noi la parola, dunque,… ed il con-
innescando un meccanismo, quello della rete, che ad essere agevolate dallo Stato nella creazione di tributo.
potrà dare col tempo i suoi buoni frutti. strutture (come gli asili) attraverso le quali rende- PRIMAROSA SAPONARO

UNA LEGGE DI CIVILTA’


Approvato il piano coste regionale: basta con le speculazioni edilizie sfrontate
La legge appena approvata dal Consiglio regionale che disciplina breve, medio e lungo termine. In questo modo il Piano regionale
“La tutela e l’ uso delle coste” si inscrive a pieno titolo in un qua- delle coste diventa, da momento legislativo, un’ occasione di sinte-
dro di provvedimenti legislativi adottati o perseguiti dal centrosi- si e di indirizzo per l’ elaborazione organica dei succedanei Piani
nistra pugliese ispirati a criteri di civiltà. Nella fattispecie, gli arti- Comunali delle coste, tale da consentire lo sviluppo concertato e
coli che ne strutturano l’ ossatura centrano tre nodi problematici, quindi armonico dei programmi ambientali locali. Ciò spingerà
affrontati e risolti con esemplare efficacia: il tema dell’ ambiente, l’ Amministratore a tenere nel dovuto conto una sorta di comune
quello della cittadinanza attiva e quello dell’ impresa. Innanzitutto sentire civico, adoperandosi per contribuire a formare una coscien-
si determina una soluzione di continui- za ambientale collettiva, quasi una piattaforma culturale per i mo- so politico-amministrativo, valutando finanche “ l’ impatto ambien-
tà con il passato, remoto e recente, il derni diritti di cittadinanza. Inoltre il cittadino, fin qui derelitto e tale” prima del rilascio dell’ autorizzazione o se “ il soggetto sia
quale è stato caratterizzato da specula- bistrattato utente, assume su di sé nuovi e pregnanti diritti-doveri, persona proba” . Il dato che segna la svolta rispetto alle politiche
zioni edilizie sfrontate e protette o dal- che vanno in direzione sia della possibilità di usufruire compiuta- del passato, tutte caratterizzate da una selvaggia deregulation, dal-
lo status quo anarcoide o da ammini- mente dei beni ambientali del proprio territorio, sia in quella di ri- l’ arrembaggio ai forzieri della nostra immaginifica natura, è l’ at-
stratori inetti o più spesso conniventi. spettarne e migliorarne le condizioni. Per finire, la legge fornisce tenzione felicemente ossessiva posta nei confronti delle donne e
Le norme stabiliscono infatti criteri di la sospirata regolamentazione al mercato delle concessioni dei be- degli uomini delle nostre terre: tutelare il demanio pubblico vuol
disciplina e salvaguardia dei litorali ni demaniali, ad oggi una Suburra sconsiderata; accoglie le istanze dire salvaguardare la qualità della vita di ciascuno di noi e quindi
regionali; ne indicano lo stato in cui dei concessionari virtuosi i quali, pur decadendo rispetto alle vec- la nostra profonda identità; avere a cuore il territorio significa crea-
versano, le strutture e le infrastrutture chie autorizzazioni, mantengono una sorta di diritto di prelazione re le condizioni indispensabili perché le generazioni future partano
presenti, le misure del loro utilizzo, in- per le nuove domande in sede di riesame; muove i concessionari ad dalle migliori premesse.
dividuando i rischi geologici e le varie adeguarsi alle normative; ribalta il punto di vista delle direttive de- VINCENZO MONTANARO
criticità, cadenzando i programmi a gli enti locali, ponendo comunque il cittadino al centro del discor- CONSIGLIERE REGIONALE D.S.
francamente
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Questa sarà una raccolta che presenterà uomini e donne che hanno
PERSONE E PERSONALITÀ DELLA CULTURA CAROVIGNESE contribuito alla crescita umana-morale-sociale economica e non da
La nostra rubrica nasce dalla necessità di voler conservare e tra- ceduto, ma, vogliamo semplicemente trasmettere il loro ricordo ultima folkloristica del nostro paese.
smettere i nomi e le gesta di coloro che hanno tracciato con la lo- storico alle nuove generazioni per favorire la trasmissione di quei Essi hanno tenuto alto nel tempo il nome di Carovigno, tanto quan-
ro esistenza terrena segni indelebili che meritano di essere immor- valori ineluttabili che sono a fondamento di tutte le civiltà e origi- to lo è il volo delle nostre bandiere variopinte.
talati per salvaguardare la nostra memoria storica. Del nostro pae- ne di sviluppo. Nella loro presentazione non sarà rispettato un ordine cronologico
se e della società tutta. Se tutti noi carovignesi tornassimo a ricercare e concimare le no- né tanto meno questa avverrà per ordine di importanza… A voi tut-
Il nostro intento non è tanto ambizioso, infatti noi non potremmo stre radici, l’ antichissima terra fruttifera potrebbe portare nuovi e ti, da parte nostra, buona lettura.
rendere con questi brevi articoli giustizia al merito di chi ci ha pre- preziosi frutti a beneficio dell’ intera collettività. MICHELA LOTTI - PRIMAROSA SAPONARO

SALVATORE MORELLI: uomo povero, ma onesto


S
alvatore Morelli nacque a Carovigno il 1° maggio 1824, in scienza a queste tre sublimi missioni” . servato solo a pochi eletti.
un contesto storico caratterizzato da un clima di misticismo La scienza qui citata dall’ autore non è da considerarsi come catte- Morelli è stato fautore e precursore di tutti gli sviluppi legislativi
incerto fra Restaurazione e Costituzione. dratica e misteriosa ma, è quella di senso comune che si acquisisce che hanno visto una graduale e lenta rivendicazione dei diritti fem-
In questo periodo venivano perseguitati dalla polizia borbonica i li- attraverso la semplice osservazione e riflessione sui fenomeni del- minili che ancora oggi in alcune situazioni e culture non vengono
berali facenti parte di sette segrete. Morelli ebbe come insegnante la vita: l’ unica scuola dove si può apprendere questa scienza è riconosciuti.
don Felice Sacchi, a quel tempo, arciprete di Carovigno e proseguì quella materna. Le sue posizioni politiche sono state sempre molto contrastate ma,
gli studi nel Seminario di Brindisi per completarli poi all’ Univer- Da queste riflessioni emerge il grande interesse che il Morelli ave- nonostante questo, venne eletto il 18 giugno 1867 alla Camera dei
sità di Napoli nella facoltà di legge. va nei riguardi dell’ educazione che egli identificava con l’ istruzio- Deputati mandato dalla Sinistra del Collegio di Sessa Aurunca.
La sua esistenza fu caratterizzata da molteplici attività che posso- ne e, quindi con la scienza. L’ istruzione, a parer suo, doveva esse- Ci fu grande stupore e sbigottimento per la sua elezione, ma “ gli
no essere distinte in quattro periodi: re generalizzata, universale e libera; egli condusse non poche bat- elettori (così come sostenne l’ Estival), respingendo le calunnie dei
1) La formazione giovanile; taglie per affermare questi principi che a quei tempi venivano con- nemici e le insidie dei falsi amici, respinsero l’ uomo del privilegio
2) La lunga carcerazione e la maturazione delle idee espresse poi siderati utopie. e gli preferirono l’ uomo della moralità, l’ uomo dei principi.
nel libro “ La donna e la scienza” ; “… .l’ unica via dunque che può condurci ad una completa rigene- Egli è povero, dissero i suoi nemici, quando si avvidero della pro-
3) L’ attiva partecipazione al movimento democratico repubblicano razione morale, è la via della scienza, ma quale dovrà essere que- pensione di questi bravi elettori. E noi vogliamo i poveri per depu-
e la radicale opposizione ai governi liberali moderati tra sta scienza? tati, perché i poveri sono onesti, risposero quegli uomini integri
il 1860 ed il 1867; Non certo quella misteriosa, e dirò anche feudale, delle montagne. E s’ egli ha bisogno di scarpe, sorse a dire un cal-
4) L’ attività parlamentare dal 1867 alla morte. generata sotto le paure della tirannide, che cava zolaio, io gliele manderò a Firenze” .
Nelle varie fasi della sua vita hanno assunto la verità dagli abissi per lanciarle nel regno MICHELA LOTTI
un valore predominante le figure femminili dell’ infinito, facendole patrimonio di pochi
Bibliografia di riferimento: La donna e la scienza (Salvatore Mo-
che egli ha avuto modo di incontrare, le spiriti privilegiati. Questa è la scienza che
relli)
quali hanno determinato in lui, grazie al- dà morte all’ ingegno, è la scienza che ha
Emancipazione e democrazia nell’ Ottocento Europeo (Ginevra
la sua sensibilità d’ animo, la sua spe- impedito la popolarità del sapere, ed ha
Conti Odorisio)
culazione filosofica e le sue scelte eti- fecondato nella ignoranza lo spirito
co-morali e politiche. retrivo. Gli errori, le miserie, la cor-
Egli stesso racconta che fu la perdi-
ta della madre ad indurlo a medita-
re sull’ importanza della donna, ed
ruzione e lo stesso dispotismo, voi
lo sapete, o Fratelli, non rampolla-
no che dall’ ignoranza… Or con una
TERRANERA,
è alla signora Giovanna Greco De
Angelis che lui ha dedicato, nel
scienza esclusiva ed egoistica, co-
me può ottenersi da ciascun mem- di Giuseppe Convertini
settembre del 1859, la sua opera bro sociale il concorso al bene,
Un inaspettato e travolgente spettacolo sotto forma di teatro
“ La donna e la scienza” . quando non si ha la coscienza di sé
sperimentale ci è stato regalato il 26, 27 e 28 di luglio dal regi-
Molto è stato scritto su Morelli, e ciascuno deve muoversi non per
sta-scenografo Giuseppe Convertini nel castello di Carovigno.
ma io ritengo che sia giusto cono- spontaneità intrinseca, ma per urto
Un lavoro, il suo, di forte introspezione psicologica-culturale e
scerlo attraverso i suoi stessi scritti, che gli viene dal di fuori?
sociale della nostra terra, della nostra gente e di quel suo (forse)
infatti, solo l’ attenta lettura di essi si La scienza bene intesa dunque, che
antico e medioevale costume mentale di rassegnarsi a quelli che
può intuire la grande motivazione e vuol rendersi edificatrice dello spiri-
poi chiamiamo “ eventi” nella realizzazione di quei sogni e di
la vivace esigenza di rinnovamento to collettivo, deve lasciare gli arbitri
quelle aspirazioni a cui tutti tendiamo.
che lo hanno visto sempre impegnato scolastici e tornare al sistema della na-
In poche parole a quelle tante volte in cui ci sentiamo dire: “ Ma
nella sua attività politica. tura, studiando l’ uomo nell’ uomo… La
tu addò a tà scì?” Ma anche quando noi cominciamo a dire a noi
Dal libro “ La donna e la scienza” : la don- formula di un nuovo sistema scientifico
stessi: “Non ci sono riuscito per colpa della famiglia - della so-
na e la scienza sono due cardini fondamen- dev’ essere popolana, dev’ essere universale,
cietà! (me inclusa)” . Senza pensare, invece, che ad essere arte-
tali del verace immegliamento umano. La acciò la donna, il fanciullo, l’ uomo, il vecchio
fici del proprio destino siamo sempre noi stessi e che dobbiamo
donna deve educarsi con la scienza, e la scienza e tutte le classi possano percepire senza sforzi il
imparare a lottare per cambiare lo stato delle cose, se veramen-
deve attingere non dai libri, che si aggirano per lo vero di cui hanno uopo per l’ alimento dell’ intellet-
te le vogliamo. È solo così che non avverrà la morte della no-
più in ipotesi filosofali, sebbene dalla sistematica rifles- to” .
stra giovinezza che simbolicamente ed egregiamente ci è stata
sione sull’ essere delle cose. … combattiamo dunque l’ errore siste- “ … .un sistema politico che à in mira di rigenerare i popoli con
rappresentata.
matico dell’ astrattezza che rende impopolare la scienza, combat- l’ opera della scienza, non può e non deve negligentare l’ educazio-
Questa “ terranera” , che ci circonda e che abbiamo dentro, se vo-
tiamo la mala assuetudine di attingere la verità dai pozzi di Demo- ne intellettiva della donna; anzi riconoscendo in quest’ essere la po-
gliamo, la possiamo cambiare, migliorare, ma solo se la lavoria-
crito per nasconderle nelle nubi, senza intendere con ciò di voler tenza, che nel finito deve creare l’ uomo, deve educarlo, deve muo-
mo e le diamo quella linfa fertile che porterà i suoi buoni frutti.
disprezzare i filosofi o di non tenerne conto. Anzi, noi essi invo- verlo, scorgendo nell’ orbita domestica ove è limitato apparente-
Questo è stato il succo di questo cantiere teatrale che tra l’ altro
chiamo come grande forza, come spiriti magni, che esercitar pos- mente il suo impegno, il seminario dei popoli e delle nazioni, fa
(cosa non da poco) ha visto catapultarsi per la prima volta sul
sono una salutare influenza sull’ universale… ” mestieri occuparsi principalmente di lei, come causa genetica del
palco una trentina di giovani alle prime armi desiderosi di dare
“ Far l’ uomo non importa solo concepirlo nella mente, formarlo nel bene e del male, risalirne la persona a giuridica ugualità di diritto
a sé stessi e di voler trasmettere agli altri un briciolo di sé e di
seno; ma sebbene l’ importa perfezionarlo in modo da poter servi- con l’ uomo, e dirigerla allo scopo di una radicale rigenerazione
ciò che si vorrebbe dire. Un rinnovato sincero plauso a tutti
re al fine cui venne preordinato. Or la perfezione essendo riposta mercè la coltura dell’ intelligenza” .
voi!.. E soprattutto a Giuseppe Convertini che con l’ antica e no-
nei mezzi educativi, questi in un’ emplicita maniera debbono ne- Dai suoi scritti si evince il clima repressivo socio-politico nel qua-
bile arte del teatro ha voluto dare un contributo alla rinascita
cessariamente possedersi dalla madre, perché compia e perfezioni le egli ha vissuto, che, come egli stesso afferma, non può essere
della cultura e dell’ arte di questo paese…
l’ opera sua” . origine di sviluppo e di crescita collettiva: solo la libertà fa spazia-
Sperando che sia il primo di una lunga serie…
“ … ..onde possa la donna crear l’ uomo, educarlo e muoverlo da che re la mente e permette lo sviluppo del pensiero divergente e quin-
PRIMAROSA SAPONARO
nasce, sino a che muore, è d’ uopo ch’ ella sia illuminata dalla di della creatività; questo privilegio non può e non deve essere ri-
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S
abato 29 luglio 2006 si è rinnovata la tradizionale processione della statua di Santa Maria
C RI
STI
A N C A SU LA Goretti che dalla Borgata Serranova ha raggiunto la spiaggia di Pennagrossa. Giunta nel-

Si
è tenuto a Carovigno domenica 30 di luglio 06 il 1° torneo federale la località marina la statua è stata issata su un’ imbarcazione e ha preso il largo seguita da
dedicato a “ CRISTIAN CASULA” Campione d’ Italia 2004 nel gioco molte imbarcazioni appartenenti alla Lega Navale Italiana.
delle bandiera che ha donato il suo ultimo sorriso e la sua instancabi- Alla fine del tragitto marittimo la Sacra statua è stata portata nella Lega Navale Italiana sez. San
le energia alla famiglia, all’ amato gruppo “ Sbandieratori Battitori Nzegna” di Vito a Specchiolla per rimanervi sette giorni e sette notti.
Carovigno ed alla comunità tutta il 26 luglio dello scorso anno. Presso la Lega Navale, alle ore 19.00 è stata ufficiata anche la santa messa in onore di Santa
Dopo la celebrazione di una Santa Messa, tenutasi nella Chiesa Nuova alle Maria Goretti. Sarà così per tutte e sette le sere.
10:00 del mattino del 30 luglio in sua commemorazione, i gruppi degli sban- Un ringraziamento sentito va alla Lega Navale Italiana che, non solo ha permesso che si svol-
dieratori partecipanti al trofeo hanno dato inizio ai giochi alle ore 20.00 in piaz- gesse la tradizionale processione, ma ha anche ospitato la Sacra statua che sarebbe rimasta sen-
za dopo aver sfilato in corteo per le vie G. Matteotti e corso V. Emanuele. Dopo la commovente visione za dimora giacché la chiesa della borgata Specchiolla risulta essere chiusa.
di un piccolo video filmato nel quale si è rivisto Cristian “ danzare” con la bandiera con lo stile e l’ ele- MARIO CICORIO
ganza che lo contraddistinguevano, si è arrivati alla presentazione dei gruppi.
I 3 storici gruppi di sbandieratori e musici di Oria: “rione Lama” i “ Federiciani” e “ San Domenico” . Poi gli
sbandieratori di “ Bisignano” , l’ arrivo a sorpresa dei pluripremiati campioni della bandiera di “ San Giaco-
mo” di Ferrara e in fine il gruppo sbandieratori “ Battitori Nzegna” di Carovigno. Un piccolo dispiacere per
la mancanza degli altri 2 gruppi di sbandieratori di Carovigno: “ Lu Pizzuttinu” ed i “ Carvinati” . Il trofeo
ha visto, indiscussi vincitori nella singola e nel gioco di coppia, gli sbandieratori di Ferrara mentre al 2 e 3
posto si sono piazzati rispettivamente per la singola:
i Federiciani e San Domenico, per la coppia Lama e
ancora i Federiciani. Quanto al nostro gruppo im-
peccabili, come loro solito, il portamento e l’ acco-
glienza data da padroni di casa, comprensibile
l’ emozione e la commozione nell’ esercizio di gara.
Caro Cristian, nelle pagine del giornale della Nze-
gna della Pasqua del 2005 ci hai lasciato un mes-
saggio universale sui quei valori che per te più
contavano, ovvero quello dell’ amore per le cose in
cui si crede e quello della condivisione con gli al-
tri nel segno dell’ amicizia.
Tu scrivevi: “ Sbandieratore è solo colui che, oltre
Uno sguardo al passato e uno al f
uturo!
!!
ad emozionare se stesso, offre la sua passione per
la bandiera e la voglia di stare assieme a chi lo

F
guarda!” inalmente le elezioni politiche sono sta- pronti ad affrontare quel mostro:" Letizia Mo-
La bandiera era per te: “ libertà, leggerezza, colore te da noi vinte e anche il referendum.. ratti".
e tradizione” . L'Italia, ormai stanca, ha voluto voltare Finalmente però il 10 Aprile è arrivata la pri-
Il tuo trofeo ha visto la tua gente racchiudere in un pagina e anche io, una ragazza di liceo, dopo mavera dopo un lunghissimo inverno durato
cerchio i tuoi amici che sventolavano e vibravano questo articolo lo farò. Non credo che le lotte ben 5 anni..la fiducia è passata nelle mani di
in aria quella bandiera, per noi simbolo di libertà, di ragazzini possano aver messo in luce la uomini con i piedi per terra che hanno ora tan-
di unione e di innalzamento al cielo… condizione drammatica (oserei dire) nella to su cui lavorare per tutti noi... IO PONGO il
La tua comunità ti sarà per sempre grata… quale la nostra amata Italia viveva... noi ab- mio futuro nei loro cinque anni, forse mi sba-
CIAO CRISTIAN! sarai il vento che accarezzerà biamo lottato comunque per ciò che è per noi glierò ma la politica è crescita, amore, passio-
le nostre bandiere!... vita, fondamento, principio di tutto: la nostra ne, voglia di fare bene e in questo mondo ci
LA REDAZIONE formazione scolastica. vorrebbe davvero tanta politica. Chissà, saran-
La nostra scuola, posta nelle mani di incompe- no le loro facce un po'anziane, poco elabora-
Prendo spunto da una lettera (firmata) che un turista ha inviato al giornale “Il Quotidiano” e pub-
tenti, di coloro che hanno nutrito attenzioni te, senza LIFTING, a ricordarmi i vecchi sag-
blicata venerd ì 07 luglio 2006. Purtroppo per problemi di spazio non è stato possibile riportarla solo per chi è figlio si papà.."che poi se ci pen- gi di un tempo e a darmi fiducia. La loro vit-
ma La invito a leggerla. La cosa che mi ha colpito ma non meravigliato è che questo signore in 21 si bene siamo figli di papà anche noi" non po- toria si è riconfermata a discapito della "Casa
giorni di vacanze,ha percorso più volte a piedi il tratto lungo la spiaggia Specchiolla-
Torre Guace-
teva non chiamarci a lottare e così soprattutto delle Libertà" il 25 giugno con il referendum
to e che lo stesso,a suo dire,non aveva mai visto tanta spazzatura accumulata a cielo aperto.
quest' anno, numerose iniziative sono state in- che proponeva di dividere l' ITALIA, DI POR-
Si potrebbe obiettare sarcasticamente e dire:bella scoperta,lo sanno tutti,politici (di maggioranza

e di opposizione),f
unzionari del comune (con specif
iche responsabilità),cittadini (onesti o meno).
traprese da studenti di tutta la provincia, di TARLA alla completa rovina ma il "NO" HA
E allora quale il problema? L’importante è non calpestare l’
erba del proprio giardino. tutta la Puglia o meglio dire di tutta l' Italia. Si- vinto, l'Italia ha vinto, la Costituzione ha vin-
M a andiamo avanti. Al turista,che chiedeva le cause di tanto degrado gli veniva risposto che è col- gnori, questo anno di occupazioni, MANIFE- to. Io incrocio le dita e auguro a noi tutti cin-
pa del mare che porta dalle proprie viscere lavatrici,gomme,sacchetti di spazzatura. Tralasciando
STAZIONI, DISORDINI E CATTIVI UMO- que anni di primavera per dimenticare quei
altro,l’articolo terminava in questo modo:“Come singolo cittadino io vi scrivo questo mio disagio
A cura di Aldo Bellanova RI non è stato per noi una perdita di tempo, un cinque anni di tempestoso inverno…
e aggiungo che non spenderò più un centesimo nella vostra regione”. Ora,signor f
unzionario re-

sponsabile,che risposta darebbe a questo signore? Non si preoccupi,Lei ha un alibi perf


etto:si sa, gioco per marinare le lezioni ma voleva esse- FEDERICA LANZILOTTI
è colpa dei politici tutti che non attuano mirate politiche per l’
eliminazione del grave problema;è re una sorta di rivoluzione per dire "ci siamo
colpa della gente del tutto ineducata al rispetto della natura. M a lei che f
a o che dovrebbe f
are? Do-
anche noi che non siamo dei numeri ma il vo-
AL RESPONSABILE
ve inizia e dove f
inisce la sua responsabilità in materia di igiene pubblica? Per esempio Lei sa che

quando piove a Carovigno quel ridicolo sistema delle griglie architettato da non so quale genio (tra
stro futuro". Forse il ricordo di un vecchio ma
vivo ' 68 ha acceso i nostri animi o forse ci sia-
francamente
l ’a l t ro ricoperte ora di cemento)inquinano le f

l’
igiene pubblica per l’
appunto? M a questo e tutt’
alde acquif
ere in modo spropositato e pericoloso per

altra cosa. Ci sarebbe altro da dire,ma la do-


DELL’UFFICIO DI mo resi conto che la nostra scuola si andava
è aperto alla collaborazione dei cittadini
manda nasce spontanea:Quanti dei soldi dei contribuenti-
cittadini il comune di Carovigno impiega
trasformando in una "bella" industria. Le oc- Per collaborazioni,
per tenere pulito il nostro territorio? Subito accontentati. Dal bilancio consuntivo 2005 e in previsio- IGIENE PUBBLICA cupazioni sono durate settimane intere con in-
ne nel 2006,la spesa per lo smaltimento dei rif
iuti solidi urbani ed altri servizi (svolti dalla Carbi-
contri, scontri, dibattiti, striscioni, lunghe not-
informazioni,
nia SpA)è aumentata passando da euro 1.384.757,

mento? M a sui cittadini–contribuenti no. I


nf
00 a euro 1.799.301,
37;su chi graverà tale au-

atti anche le tasse che si pagheranno aumenteranno si


DEL COMUNE DI ti insonni, catenacci, polizia, banchi come let- sponsorizzazioni:
passa da euro 1.370.000,
00 del consuntivo 2005 a euro 1.800.000,
00 del 2006. Grazie Carbinia ti e vocabolari come cuscini...No, non era un Cell. 338.9861242
SpA del servizio che ci rendi. A proposito:e la raccolta diff
erenziata? Lasciamo stare. M a Lei in ef
- 72012 CAROVIGNO gioco anche perché dopo, una volta riprese le e-mail: mario_ci1975@libero.it
f
etti cosa centra in tutto ciò? Lei è solo responsabile dell’
igiene pubblica.
lezioni, i programmi dovevano obbligatoria- Sede: C.so V. Emanuele, 35
adino
dal citt mente concludersi e quindi si doveva recupe-
Un saluto 72012 CAROVIGNO (BR)
rare...ma questo ci rendeva ancora più forti e

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Balli di gruppo - Ginnastica
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Tel. 0831.994030 Savate - Zum ba - Bosu