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francam e nte

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Costruiamo Carovigno, costruiamola insieme

“Senza la partecipazione dei cittadini il Piano Urbanistico Generale non si farà”

vasto pubblico alla realizzazione del Piano.

E
hi tu, come desideri la tua città? E tu? Tu come la vuoi?
Quali sono le tue esigenze? Quali sono le criticità che bi-so- Io mi auguro che noi a Carovigno possiamo passare da un rap-
gna superare? Quali sono le bellezze e le ricchezze che bi- porto un po’ conflittuale che si è creato con la Giunta Comunale
sogna preservare? Quali quelle da rivalorizzare? in seguito alla nota vicenda dell’albergo nei pressi di Torre
Il centrosinistra di Carovigno si è posto queste domande e ha trac- Guaceto per cui la Regione ha una propria ferma opinione, a un
ciato un percorso perché le risposte arrivino dai cittadini. rapporto di collaborazione.
È doveroso sapere che l’Amministrazione Comunale presieduta Io devo ringraziare la fiducia che l’Unione di Carovigno nutre
dal Sindaco Zizza, in gran segreto, sta lavorando alla redazione del nei confronti dell’Assessore Regionale per il modo nuovo di ope-
Piano Urbanistico Generale. rare che noi stiamo cercando di far comprendere ai Comuni, ov-
Cioè, da sola, sta compiendo delle scelte che caratterizzeranno la vero non solo il controllo del territorio ma anche quello di crea-
vita futura, la crescita, lo sviluppo della nostra cittadina. re percorsi comuni di sviluppo.”
Stanno decidendo a nome di tutti come dovrà essere la Carovigno L’UNIONE di Carovigno rappresentato dai segretari politici,
dei prossimi anni. Come sarà cioè la loro Carovigno. Quella che Mario Cicorio, Vito Uggenti, Michele Arcangelo Lanzilotti,
vogliono costruire solo sulla base delle loro esigenze. Tonino Mosaico hanno presentato all’assemblea delle proposte di
Quella che stanno pensando non ha un presupposto indispensabi- della Regione Puglia (attraverso i suoi assessori al ramo) e han- Piano Urbanistico Generale che sono state riassunte dall’arch. Vito
le: la condivisione e la compartecipazione dei cittadini. no risparmiato anche un sacco di soldi. Saponaro e che prevedono 14 punti programmatici:
Giovedì 31 maggio presso il salone di rappresentanza del castello A Carovigno la partecipazione democratica non esiste! E ciò non 1. Valutazione ambientale strategica;
i partiti dell’UNIONE di centrosinistra insieme all’assessore re- è più tollerabile! 2. Piano dei Servizi;
gionale Angela Barbanente hanno tenuto una conferenza stampa Noi non siamo il partito del NO. Quelli che si oppongono a qual- 3. Piano Comunale idrogeologico ed idrografico
per sollevare la questione. siasi proposta. Quelli che sanno fare solo ostruzionismo. Noi vo- 4. Piano di sviluppo Agricolo;
Oltre ai giornalisti delle emittenti televisive e a quelli della carta gliamo aprire la discussione sul Piano Urbanistico Generale con 5. Piano di sviluppo Artigianale;
stampata il salone era gremito di cittadini, liberi professionisti, ar- tutti i cittadini e lo facciamo presentando le nostre proposte. 6. Piano di sviluppo Turistico;
chitetti, ingegneri, rappresentanti del sindacato. Proposte che sono solo una base di partenza. Intendiamo infatti 7. Piano di valorizzazione, fruizione e accessibilità dei beni cultu-
Vi riportiamo una sintesi dell’intervento del Segretario dei aprire una campagna di ascolto per capire e sentire le esigenze dei rali;
Democratici di Sinistra Mario Cicorio: carovignesi. Perché la città non è nostra o di qualcun altro. Anche 8. Piano per l’incentivazione dell’edilizia economica e popolare;
“Abbiamo sentito l’esigenza di convocare questa Conferenza se a certi politici piace pensare di essere i padroni della città. 9. Piano di recupero e riqualificazione urbana del centro storico;
Stampa per assolvere un compito che non dovrebbe spettare al- Carovigno è di tutti coloro che in questo paese lavorano, vivono, 10. Piani di riqualificazione delle zone residenziali esistenti e del-
l’opposizione. credono. le periferie degradate;
In effetti, quello di aprire una discussione pubblica a cui far par- E noi sentiremo la voce di tutti, dalle unità produttive, alle asso- 11. Piano per la valorizzazione della borgata di Serranova;
tecipare tutti (dai cittadini agli addetti ai lavori) sul Piano Urba- ciazioni, dai comitati dei quartieri ai liberi professionisti. Dagli 12. Piano per la tutela, conservazione e valorizzazione dell’area
nistico Generale è un dovere di ogni Amministrazione Comunale. addetti ai lavori ai semplici cittadini. Alla fine di questo percorso protetta di Torre Guaceto;
Tuttavia, la Giunta Municipale guidata dal Sindaco Zizza, si è vi- le nostre proposte si saranno arricchite del contributo di tutti. E 13. La previsione di una normativa comunale per il risparmio ener-
sta bene dal far partecipare i cittadini alla redazione di questo im- alla fine di questo percorso noi faremo una grande iniziativa pub- getico;
portantissimo strumento urbanistico. blica alla quale inviteremo l’Assessore Barbanente e ci faremo 14. Piano Comunale delle Coste.
I vari passaggi che dal 2003, data in cui fu conferito l’incarico al- portavoce di un disegno collettivo e condiviso. Con questo documento intendiamo aprire la discussione con i cit-
la società A.S.Q., al 2007, quando nel mese di marzo è stata ap- Questi sono gli strumenti di vera democrazia e partecipazione. tadini per apportarne modifiche, ampliamenti, miglioramenti, idee
provata la fase strutturale del Piano Urbanistico Generale, sono In questi giorni nel nostro territorio stanno accadendo delle cose nuove.
avvenuti nel più stretto riserbo, come se si trattasse di qualcosa strane. Il percorso è cominciato e quanto prima proseguiremo con la pros-
che interessa a pochi. Eppure, nel frattempo, si stavano spenden- Siamo passati dalla notizia del conferimento della bandiera blu al- sima tappa.
do centinaia di migliaia di euro. Soldi pubblici, non privati. Ma la nostra cittadina (onorificenza che accogliamo con grande sod- LA REDAZIONE
l’aspetto economico non è la sola fonte di preoccupazione. Il disfazione) ad altre notizie meno liete.
Piano Urbanistico Generale è lo strumento che regolerà il futuro Se vogliamo mantenere la bandiera blu, bisogna tutelare il nostro
sviluppo urbanistico e territoriale di Carovigno. Da esso dipende-
rà la sorte del nostro centro urbano, della nostra costa ma anche
verde pubblico, non distruggerlo. Sviluppo non vuol dire assalto al
territorio. Occorrono più servizi, più infrastrutture, più struttu-re Scuola dell’infanzia,
dell’entroterra che rappresenta un patrimonio di grande valore. È ricreative per allietare le serate dei turisti. Occorre un percorso
uno strumento che deve avere una doppia valenza: permettere lo
sviluppo e allo stesso tempo salvaguardare il nostro territorio.
guidato che unisca la nostra marina alla bellezza dei nostri monu-
menti e del nostro centro storico.
scuola di vita
Il tutto però dev’essere gestito con una logica. Quella dell’armo- A conclusione del percorso didattico, la scuola dell’infanzia di
Per questo motivo la fase realizzativa del Piano Urbanistico
nia fra ambiente e territorio.” via Adua ha organizzato una manifestazione dal titolo: “Tutti al
Generale non può passare sottosilenzio. Carovigno da tantissimi
Molto eloquenti sono state le conclusioni della Prof.ssa Arch. circo della fantasia”.
anni sta cercando di dotarsi del PUG. Pensate che noi abbiamo
Angela Barbanente, Assessore Regionale all’Assetto del Aiutati dall’animatore Rino Tateo, i bambini si sono esibiti con
ancora il vecchio Piano di Fabbricazione del 1973. Le varie
Territorio (urbanistica, edilizia residenziale pubblica): canti, giochi e balletti.
Amministrazioni, che si sono succedute in tutti questi anni, non
“Non può accadere in una società moderna e democratica che Scopo della festa è quello di verificare che i bambini abbiano
hanno avuto la capacità di portare a compimento questo impor-
un gruppo ristretto di persone abbia l’esclusivo potere di modifi- raggiunto alcuni obiettivi, ovvero le tre grandi finalità che la
tantissimo strumento. Eppure soldi ne sono stati spesi tantissimi.
care la qualità della vita di un’itera comunità attraverso la pia- scuola dell’infanzia si pone: l’identità, l’autonomia e le compe-
Di Piani ne sono stati commissionati più di uno. Ma nessuno di es-
nificazione urbanistica del territorio. tenze.
si ha mai visto la luce. Paghiamo l’inefficienza (e spero che si trat-
IL PIANO URBANISTICO GENERALE È UN GRANDE PRO- Si tratta di un percorso alquanto lungo e complesso.
ti solo di inefficienza) di una classe politica che ha sepolto la no-
GETTO COLLETTIVO DI FUTURO! Esso non può essere ela- La scuola ha ottenuto grandi risultati con i bambini di cinque an-
stra città. La pianificazione è sempre stata un miraggio. Siamo an-
borato esclusivamente da una parte politica perché incide sulla ni che a settembre entreranno a far parte della scuola primaria.
dati avanti per anni e anni a colpi di varianti al Piano di
vita di tante persone e soprattutto sulle generazioni future. Sono È principalmente a loro che è dedicata la manifestazione conclu-
Fabbricazione fin tanto da collezionarne un record: più di 50. La
loro che erediteranno il nostro Piano. È quindi fondamentale la siva di martedì 12 giugno ore 18.00 presso la piazzetta di via
logica seguita dai nostri amministratori è stata quella della realiz-
partecipazione del pubblico, delle scuole, dei giovani, degli an- Adua; alla quale sono invitati genitori, famigliari, amici e citta-
zazione a macchia di leopardo. Oggi un intervento qua, domani un
ziani, dei diversamente abili, di tutte le persone di questa comu- dini tutti.
albergo di là. A seconda di come tira il vento (tanto per usare un
nità poiché sono i loro bisogni, i loro desideri, le loro aspettative Ed è nei valori della famiglia che la scuola pone la speranza, af-
eufemismo). Noi siamo per la programmazione. Ma la program-
che questo Piano deve esaudire e alle quali deve rispondere. finché i bambini trovino il giusto inserimento sociale e che siano
mazione di un territorio la si fa tutti insieme. Avvalendosi delle
La Regione Puglia questo lo fa diventare norma. Nel senso che testimoni e costruttori di una società migliore.
competenze e delle esigenze di tutti. In molte realtà gli ammini-
noi pretenderemo che sia dimostrato il coinvolgimento del più ROSANNA TARANTINO
stratori si sono avvalsi delle competenze e della collaborazione
francamente
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dal Segretario Fassino, ha avuto il coraggio e l’ostinazione di cre-


LA POLITICA IN CRISI... LA RISPOSTA DEI CITTADINI dere in un nuovo progetto e soggetto politico che può ridare all’ita-
liano il vero senso dei suoi diritti- doveri di cittadino.
La mancanza del rispetto delle regole e della comune morale può È il Partito Democratico la vera risposta che un centro sinistra

N
on sono ancora del tutto concluse le tornate elettorali che
hanno visto le amministrative nella regione Sicilia prima e veramente aiutare il cittadino a credere nei partiti che nel ‘900 so- può dare a chi ha bisogno di nuovi punti di riferimento nella
quelle nei diversi comuni della Nazione oggi, che infuria no stati i più grandi strumenti di lotta per i diritti e la crescita mo- società italiana che vuole rinnovarsi.
la solita polemica di una destra disfattista e poco seria. Non con- rale e sociale di tutti? E potremmo oggi anche chiederci con un po’ È la sua formula che ridà potere di scelta in mano ai suoi soste-
vince, infatti, né aiuta la crescita e il processo di stabilizzazione di autocritica se in questo contesto sia stato poco consona la scelta nitori che colmerebbe il vuoto di democrazia che si è innescato
economico del paese, il berlusconiano dicit: “È ora nuove elezio- dell’indulto? Non è meglio porsi un interrogativo critico anziché anche nei partiti.
ni!”, quando il magnate della tv e di parte dell’economia naziona- rimpiangere domani battaglie perse? Non si può allora pensare che Esso può rappresentare la risposta politica alla crisi della politica
le non ha ancora ben calcolato, a nostro avviso, che di questo pas- la sfiducia verso la politica derivi anche da tutto questo e che in portando con sé nuovi e rafforzati contenuti e valori come la par-
so l’unico vincitore sarà un altro: l’astensionismo e il reazionismo. quest’ottica si possa leggere la risposta dei cittadini elettori? tecipazione, la legalità, la moralità, le libertà, la tutela del lavoro
Ma non convince nemmeno la sicurezza con cui egli preannuncia Sfiducia e allora conseguente “reazionismo” definiremmo la rispo- nella difficile fase dell’era della globalizzazione. Portare un nuovo
il suo imminente ritorno al governo dopo che ha trascinato l’Italia sta elettorale venuta dal nord Italia. Un nord che riesuma la politi- e sostanziale concetto di emancipazione della donna dalla millena-
nello stallo con una politica economica ballerina dove le tasse e ca individualista e protezionistica della Lega che guarda caso rie- ria cultura patriarcale e che anche nella politica ha trovato buoni
dunque le entrate per lo Stato furono bandite per compiacere il po- merge dal buio sempre nei momenti di sbando del Paese; mentre il propagandisti e mediocri se non ipocrite strumentalizzazioni.
polo mentre al contempo, nel paese dei balocchi, si promettevano sud, pur senza eccessivo distacco, si divide nella scelta tra un go- Il nome del Partito Democratico ne porta intrinseco il suo spirito e
investimenti per milioni di euro per la costruzione di ponti e lavo- verno di sinistra e quello di destra mostrando ovunque la tendenza, la sua funzione: riaprire le porte della politica ai cittadini e ri-
ro per un milione di persone; e, non da ultimo, rappresentando un non senza velature, della volontà di allontanarsi dal voto. dar loro in mano lo strumento della partecipazione politica.
Italia all’estero “simpatica” nel fare le corna ma poco credibile nel- Reazionismo e tendenza all’astensionismo, noi intravediamo;un Quale strumento già collaudato se non quello delle primarie?
la elaborazione di una politica estera che facesse dell’Italia quella vuoto da colmare che non rappresenta un’imminente minaccia per Riconoscere e rafforzare quello che è il diritto inviolabile che a
che è una sua naturale vocazione per natura e posizione geografi- la nostra Democrazia di oggi ma che se permane deve da subito ciascuno di noi è stato sigillato nella legge suprema del nostro
ca: una Nazione costruttrice e portatrice di pace nel mondo e so- portare a serie considerazioni da fare. Non è in questi vuoti che si Stato, ovvero la Costituzione.
prattutto capace di impostare una propria politica responsabile e attanaglia il populismo? Di marce l’Italia ne ha vista già una, co- ART 49 della Costituzione: tutti i cittadini hanno il diritto di
autorevole, non a tutti i costi servile e onnisciente, come nelle fa- me oggi conosce pseudo - attiratori di masse in salsa commercial- associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo de-
tali scelte che si sono appoggiate nelle vicende del medio-oriente. tv. Una fotografia piena di luci e contrasti per la nostra politica ita- mocratico a determinare la politica nazionale.
Una famosa pubblicità dice: “C’è qualcuno?” E qualcuno potreb- liana. Giusto e doveroso da parte del nostro partito fare una co- Per concorrere con metodo democratico…era già tutto scritto….
be aggiungere: “Avete visto quel milione di particelle?...riferendo- struttiva riflessione e tenere ben presente l’appello del Presidente Le bagarre, purtroppo, a cui assistiamo in questi giorni per l’aggiu-
ci al milione di posti di lavoro…perché sono così infinitesimamen- della Repubblica Napolitano quando giorni fa ha ribadito che la dicazione del segretariato del Partito Democratico non ci aiutano a
te piccole dal punto di vista della qualità e della durata del rappor- “Politica” ha di nuovo bisogno di “moralità”. lanciare con fiducia e forza l’idea del partito nuovo. È in gioco la
to di lavoro che nessuno le ha percepite. Una giusta considerazione, però, per l’azione del nostro governo vera riforma dei partiti e della politica italiana e tutto ciò sarebbe
Ma tornando alla questione….I risultati di queste elezioni, seppur che in un solo anno ha dovuto tirare la corda per recuperare i vuo- imperdonabile oltre che pericoloso per chi già inneggia al populi-
parziali, mostrano chiaramente un dato e cioè che i risultati nume- ti degli anni scorsi e riassestare le casse dello Stato. Ora si può an- smo e alla demagogia. Il Partito Democratico sarà uno e di tutti co-
rici, sia che vedano vincere netto il centro destra, sia che vedano che pensare di alleggerire il carico fiscale che ognuno di noi ha do- loro che vogliono e credono nelle capacità di un partito che ridia
pareggiare il centro sinistra nei ballottaggi, hanno già svelato una vuto sopportare con una sana politica verso la famiglia, con la do- voce ad una società e che di essa sia rappresentante.
costante in evoluzione: la sfiducia, sempre più radicata nella so- vuta considerazione dell’aumento delle pensioni minime e soprat- Da giovani della politica e da donna lanceremmo un’audace sfida
cietà italiana verso la politica e che coinvolge tutti indistintamen- tutto con una politica che consideri e potenzi i due diversi motori alla nostra politica nell’ottica della scelta del segretario nazionale:
te. Sfiducia, che trova le sue origini nei profondi cambiamenti sto- dell’Italia del sud e del nord: la piccola e la grande impresa e so- nel nostro immaginario c’è un politico che impersonifica a pieno le
rici e politici che ha vissuto l’intero sistema politico mondiale do- prattutto con politiche mirate all’incentivazione allo sviluppo turi- qualità che dovrebbe avere il primo rappresentante del partito rifor-
po aver visto crollare l’URSS e l’ideologia del comunismo di sta- stico (nel rigoroso rispetto della protezione del territorio), vera mi- mista del terzo millennio. E questo “politico” è una donna! Serietà,
liniana memoria e che perciò ha fatto venir meno la storica divisio- niera ancora sepolta per noi meridionali. Se in questa fase di forti responsabilità, competenza e di sicuro la innata sensibilità che una
ne del mondo in due blocchi America-Russia. bisogni e aspettative che provengono dalla società italiana non si donna può portare in una politica di uomini. Io la chiamerei Anna
Fine di un assetto che ha inevitabilmente condizionato anche gli danno delle risposte serie e credibili dalla politica essa è inevitabil- Finocchiaro. E voi in piena democrazia come la chiamereste?
assetti delle politiche nazionali; in Italia abbiamo vissuto la prima mente nella sua crisi più profonda. Il centro-sinistra, a cominciare PRIMAROSA SAPONARO
scossa con tangentopoli che meriterebbe un attenta lettura e consi-

Piove e il rione “Pacifico e’ invaso d alla...


derazione come momento storico perché lì si potrebbero scoprire
tanti perché.
La magistratura toglie il coperchio ad un sistema politico oramai
degenerato prima di tutto nella morale politica oltre che nell’affa-

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ari concittadini, ci risiamo! Appena madre natura inonda di lacrime que-
re già preannunciata da Berlinguer qualche anno prima. st’atomo opaco del male; le strade della nostra bella cittadina si riempio-
La rivoluzione che la magistratura, si disse, portò nella politica non no d’acqua e non solo.
riuscì però a redimere quel male che l’aveva colpita. Perchè? Forse E, complice la scarsa manutenzione che ricevono le griglie per lo smaltimento
questo non ritorno alla morale e alla legalità da parte dei partiti è dell’acqua, si verificano enormi disagi soprattutto in alcune zone di Carovigno.
stato ben percepito dai cittadini italiani? Forse qui una delle prime Lunedì 28 maggio nel rione Pacifico, l’acqua piovana ha portato allo straripa-
cause? E da qui forse l’emergere da subito e con prepotenza di co- mento della fogna bianca, che ha invaso la fogna nera; provocando la fuoriusci-
loro che avrebbero reso di un governo una grande impresa? Forse ta di quest’ultima nelle strade.
la politica e le sue lacune hanno portato a farsi gestire dall’econo- Immaginate la sorpresa e lo sdegno della gente, da anni costretta ad arginare
mia? Azzardato pensarlo? E cosa pensare arrivando a considerare questo costante straripamento,quando ha notato che anche nelle proprie case
la politica di oggi dove per il timore di non ritornare ai comandi un c’era la melma.
centro destra si è costruito la propria legge elettorale. Questa poli- La polizia municipale e l’amministrazione comunale, immediatamente allertate
tica non ha forse dimostrato di aver completamente stravolto le de- dai cittadini preoccupati, sono intervenuti con notevole ritardo.
mocratiche regole della rappresentatività? La legge di Berlusconi, Un cittadino ha più volte provato a contattare il Sindaco che però per motivi di
Fini e Casini ci ha indicato chi di loro dovevamo eleggere quando pennichella pomeridiana si è potuto recare sul posto solo nel tardo pomeriggio,
nella regola sono i cittadini che dovrebbero scegliersi da chi farsi quando l’emergenza era ormai finita.
rappresentare. Purtroppo la zona di Pacifico è quella più esposta ai rischi di straripamento,
Un bel modo di considerare “noi cittadini”, signor Fini, viene da giacché essendo il punto più basso di Carovigno convoglia tutta l’acqua piova-
chiedere, vista l’enfasi colla quale questo civilissimo e nobile so- na del paese.
stantivo lo si sta sbandierando in tutte le occasioni. Roma diede La gente è stanca, disgustata e preoccupata per il futuro. Si chiede a chi di com-
con questo sostantivo un grande segno di civiltà conferendo diritti petenza un tempestivo intervento per evitare gli incresciosi disagi che i cittadi-
e garanzie giuridiche anche ai “non cittadini di Roma”; 2000 anni ni subiscono ogni volta che un acquazzone si abbatta sulla città.
fa si includeva, nel Terzo millennio si è arrivati ad escludere e ad E speriamo che domani non piova…
auto acclamarsi. Ma forse si pensava che tutto questo non fosse MARIA ANTONIETTA GRECO
percepibile? Che si fosse così assuefatti da non reclamare il vizio?
francamente
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UNA CAROVIGNESE
LA SG AL PRIMO MAGGIO Le bandiere della
A M ISS M OND O!
“ N z eg na” s u l m o ndo
Anche quest’anno, come tutti gli anni, il primo maggio è stato festeggiato in piazza San Una bella e fresca notizia ogni tanto.
Siamo davvero felici che tanti anni di impegno dell’Ente
Giovanni a Roma con un mega concerto a cui hanno partecipato tantissimi giovani prove- Nelle gare di selezione per la finale di
nienti da ogni parte d’Italia. Cosi, l’idea di festeggiare il primo maggio con un concerto con- Culturale “ Nzegna” nella divulgazione della nostra tradizione più
bella, siano stati brillantemente raccolti da Antonella ed Antonio miss mondo che si sono svolte ad
tinua ad essere vincente perché la musica fa da filo conduttore fra le varie generazioni. Il Otranto lo scorso 30 maggio, sono sta-
tema di quest’anno, infatti, è stato il rock’n roll (i suoi 50 anni). Cosi, mentre in piazza Carlucci, due ragazzi che con il loro portale stanno collaborando
al processo di recupero del nostro patrimonio storico ed archeo- te elette sette pugliesi e tra queste la ca-
c’eravamo noi ragazzi, a casa in poltrona e, possibilmente in pantofole, quasi certamente rovignese Ilaria Santoro.
anche i nostri padri e le nostre madri hanno seguito l’evento ricordando e forse rimpian- logico. Ed è proprio grazie al loro sito www.carovigno.com e ad
una webcam posizionata sulla piazza, che circa 8.000 utenti Una sedicenne acqua e sapone, dagli
gendo la loro giovinezza. Alla conduzione del ,concerto c’erano Paolo Rossi, Claudia Gerini
dall’Italia e da altre nazioni del mondo, compresi gli Stati Uniti occhi di un verde del colore del nostro
e Andrea Rivera e fra i tanti artisti che si sono alternati abbiamo avuto modo di ammirare
e l’Australia, hanno potuto assistere, ascoltando anche la sugge- mare che siamo sicuri porterà con la
gli Africa Unite, gli Avion Travel, Enzo Avitabile, Carmen Consoli, Tullio De Piscopo, Irene
stiva musica che l’accompagna, alla battitura della “ Nzegna” . semplicità e la sensualità che la con-
Grandi, Le Vibrazioni, I Nomadi, la P.F.M., Daniele Silvestri, i Tiromancino ecc…
Tutte le vie e i mezzi utili al rilancio della nostra città sono da noi traddistinguono il nome di Carovigno
A fare da contraltare a questa giornata di festa il tema dominante “Sicurezza sul posto di
lavoro”, voluto dai sindacati confederali per la manifestazione del primo maggio 2007, ci visti con grande interesse. Possiamo affermare con certezza che, nel gala delle bellezze.
porta ad una triste realtà a cui non ci sarà possibile sottrarci fino a quando il lavoro non sa- quest’anno, le bandiere della “ Nzegna” sono volate alte sul mon- Attendiamo la finale del 9 giugno e
rà visto come un momento di realizzazione della personalità degli individui e non più lega- do portandosi appresso i colori della speranza di una pace dura- tanti auguri Ilaria per il traguardo che
to al profitto dei singoli. tura per tutti gli uomini del pianeta. hai già raggiunto!
ROBERTA TRIARICO LA REDAZIONE LA REDAZIONE

L’angolo del Basket San Vito: un sogno


stenti per entrambi. Fondi che devono, necessariamente, essere

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omenica 29 Aprile si è giocata l’ultima giornata del cam-

c h iam ato A 2
pionato regionale di serie “ D” . Dopo 30 partite lunghe ed reintegrati l’anno prossimo per affrontare nuovamente il campio-
estenuanti, sono stati emessi gli ultimi verdetti. Vittoria nato. Correre separatamente significa disperdere le forze. E sappia-
sofferta ma scontata da parte della New Basket sul Manduria. mo benissimo quanto anche nello sport, il detto “ l’unione fa la for-
Sconfitta invece non scontata ma comunque annunciata, della za” sia valido. Due società significa anche due settori giovanili di-
Pallacanestro, sul campo della capolista solitaria Nardò. Il campio- staccati e quindi anche qui sfilacciamento e dispersione delle for-
nato delle nostre due compagini era però già finito nella penultima ze. Infine dualismo anche nella suddivisione delle ore di lavoro al
di campionato. Infatti, la New Basket con la sconfitta di Monopoli, palazzetto dello sport. Meno ore a disposizione comporta un lavo-
aveva dato addio a tutte le velleità di conquistare il 4° posto in clas- ro qualitativo minore. Tutti fattori negativi, quindi, non ci vuole
sifica. Quarto posto che sarebbe significato giocarsi i play-off per certo una laurea per giungere a queste conclusioni. Forse l’unico
la promozione in serie C2. La Pallacanestro, da parte sua, con la fattore positivo lo si può trovare nel Minibasket. Avere due centri
vittoria interna sulla formazione brindisina “ Quelli che...” , aveva Minibasket, vuol dire indubbiamente raddoppiare il reclutamento
già staccato anticipatamente il biglietto della salvezza. Quinto po- dai 6 ai 12 anni. Inoltre dare la possibilità al genitore di poter sce-
sto finale, quindi, per la New Basket dei patron Magli e Carlucci. gliere il Centro che gli sia più comodo e conveniente sia per il luo-
Nono per la Pallacanestro del presidente Cozzolino. go, sia per il modo che per gli orari da rispettare. Credo che due
Vorrei spendere solo due parole di commento sul campionato dei Centri MiniBasket possano coesistere benissimo, a patto di essere
due team. Sicuramente positivo il quadro generale su sponda New coordinati però da un’unica società al vertice, verso la quale i ra-
Basket. Dopo il deludente campionato della scorsa stagione (sal- gazzi debbano poi convergere a tredici anni per l’inizio della loro
vezza raggiunta solo ai play-out), grazie ad un paio di ritocchi nel attività nel settore giovanile. Passiamo ora ai fattori positivi della
roster, quest’anno si è sfiorato l’exploit di raggiungere i play-off. fusione delle due società. Esattamente discorso contrario del pre-

D
Traguardo che con un po’ più di convinzione, soprattutto in alcune cedente. Dimezzamento delle spese di gestione. I fondi che si ven- omenica 21 Maggio nel palasport di Carovigno, gremitis-
partite fondamentali, ne vorrei citare due su tutte, cioè entrambi gli gono a risparmiare possono essere utilizzati innanzitutto in proget- simo (all’incirca 1.500 persone), si è materializzato defini-
scontri diretti con il Lecce (Squadra quarta classificata, da sottoli- ti scolastici. Non dimentichiamo che le scuole, soprattutto le scuo- tivamente il sogno della Polisportiva Volley SanVito di ap-
neare a “ pari punti” con la New Basket), partite perse entrambe di le elementari, rappresentano il serbatoio principale del reclutamen- prodare alla serie A2 Nazionale. Dopo un campionato avvincente
misura, dopo che si era stato in vantaggio per quasi tutta la gara. to giovanile. Tutti i bambini passano da questa istituzione. Da qui ed emozionante le ragazze di mister Cosimo Lo Re e del presiden-
Quindi con un po’ di attenzione in più ed anche perché no, un po’ si evince la necessità di dover diffondere la cultura cestistica in te Luigi Sabatelli, vincendo la partita di spareggio contro le avver-
di fortuna si sarebbe potuto anche toccare il sogno di giocarsi i questi ambienti. Negli Stati Uniti, la patria della Pallacanestro, non sarie del Santa Croce, hanno coronato un sogno che durava da an-
play-off. Più ombre che luci, quello della Pallacanestro, per il qua- c’è scuola in ogni livello istruzionale che non abbia la sua squadra ni. Complimenti sentiti da tutti gli sportivi carovignesi alla società
le è stato un anno molto travagliato a livello societario, di questo rappresentativa ed il suo istruttore-allenatore che lavora a tempo sanvitese che per tutto l’anno sportivo è stata ospite del nostro im-
ne abbiamo già parlato negli articoli precedenti, quindi mi sembra pieno durante tutto l’anno. Un’altra parte dei fondi risparmiati può pianto, data l’inagibilità del palasport di San Vito. Un plauso par-
inutile tornarci. Personalmente credo che la società abbia pagato lo essere devoluta ad un campionato di Promozione, in cui possano ticolare alle società sportive locali, che hanno permesso al roster
scotto di essere una matricola per questo campionato. Quello di cui trovare posto ed essere valorizzati tutti i giocatori locali, soprattut- ospite non solo di giocare ma anche di allenarsi durante tutta la set-
adesso ci preme discutere è il futuro. Quali sono i progetti delle due to i giovani che non trovano spazio in serie “ D” , con la conseguen- timana, privandosi di orari importanti per la propria attività giova-
società per l’anno prossimo? Continuare in questa direzione? Cioè za positiva di mantenere attivo il movimento. Un’unica società si- nile. Merito riconosciuto e sancito giustamente dal presidente
continuare ad avere due società che continuano a farsi la guerra gnifica convogliare le forze e l’impegno di tutti quanti gli addetti Sabatelli, in una conferenza tenutasi giovedì 24 maggio presso il
sottobanco? Due squadre che raccolgano quindici o sedici elemen- ai lavori in un’unica direzione. Significa raddoppiare le ore di uti- castello di Carovigno. Conferenza in cui il patron sanvitese, pre-
ti esterni, tutti sotto compenso? Oppure si vuole cercare di raggiun- lizzo del Palazzetto dello Sport, con conseguente miglioramento senti Sindaco ed Assessore allo sport, ha ringraziato ufficialmente
gere un punto d’incontro per arrivare alla fusione delle due socie- della qualità del lavoro degli istruttori. Un’unica squadra significa l’Amministrazione Comunale e tutte le società sportive di
tà? Cercando innanzitutto di recuperare qualche elemento locale, un unico settore giovanile, con il naturale miglioramento della qua- Carovigno. Iniziativa che tutti gli addetti ai lavori hanno apprezza-
persosi per strada quest’anno, e per far scendere il numero dei co- lità dei campionati dall’Under 13 fino all’Under 18, con la conse- to, a conferma che lo sport è un fenomeno che deve unire gli uo-
siddetti stranieri a non più di quattro o cinque unità? Le voci di cor- guente crescita numerica e qualitativa del vivaio. Crescita che, por- mini e non essere fonte di divisione.
ridoio che si stanno propagando parlano di una possibile fusione a tata avanti con impegno unidirezionale, può condurre, nel giro di NICO VITA
breve termine, ma sappiamo benissimo quanto ciò sia un’eventua- qualche anno, al fatto di non avere più bisogno di elementi esterni
lità molto difficile da realizzarsi, soprattutto a breve termine. per fare un campionato dignitoso di serie “ D” o per aspirare perché La Redazione di FRANCAMENTE si unisce al coro di complimenti
Esaminiamo attentamente intanto i lati positivi e quelli negativi no anche ad obiettivi lungimiranti. Concludo con un in bocca al lu- per l’importantissimo risultavo sportivo raggiunto dalla Pallavolo
dell’eventualità di una fusione o di quella contraria. Continuare su po alla dirigenza di entrambe le società ed a tutti gli addetti ai la- di San Vito dei Normanni che ha permesso a tutta la città di coro-
questa falsa riga significa innanzitutto un budget di spese doppio. vori, perché nei prossimi mesi si lavori insieme per il bene e per la nare un sogno chiamato A2.
Non voglio fare i conti in tasca alle due società, ma credo che le rifondazione della “ Pallacanestro Carovigno” . Il nostro auspicio è che anche una società carovignese possa segui-
uscite per poter portare a termine il campionato siano state consi- NICO VITA re le orme ed ottenere il successo della polisportiva San Vito.

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