Effetti pericolosi della corrente – Limiti di pericolosità della
tensione
• Immobilizzazione: è il fenomeno per il quale il corpo umano non può
muoversi volontariamente se interessato dalla corrente;
• Fibrillazione ventricolare: è uno stato di asincronismo completo delle
fibre ventricolari, dovuto al sovrapporsi della corrente immessa
dall’esterno a quella fisiologica;
tensione di contatto limite convenzionale: è il massimo valore della
tensione di contatto a vuoto che è possibile mantenere per un tempo
indefinito, in condizioni ambientali specificate.
i suoi valori sono:
contatto in condizione ordinarie: 50V c.a, 120V c.c
contatto in condizione particolare: 25V c.a, 60V c.c
CONTATTO DIRETTO E INDIRETTO
l contatto di una persona con una parte in tensione può avvenire in
due modi:
1) mediante il contatto diretto con le parti attive dei componenti
elettrici, come i conduttori delle linee, i morsetti degli apparecchi, i poli
delle prese;
2) mediante il contatto indiretto con le masse, ossia con le parti
conduttrici di componenti elettrici che, pur non essendo
normalmente in tensione, possono assumere un potenziale diverso
da zero in seguito a un guasto di isolamento;
schematizzazione di contatto indiretto la corrente di guasto si ripartisce
tra la persona e l’impianto di terra a cui è collegata la massa.
impianto a terra
-L’impianto di terra serve per la protezione contro i contatti indiretti,
- Il comportamento elettrico dell’impianto di terra può essere
schematizzato come quello del resistore.
Ie= dispersa dall’impianto di terra
Re= la resistenza del nostro corpo
Ve= Ie*Re rispetto al punto convenzionale T0
Parti costituenti un impianto di terra
PE Conduttore di protezione;
M Massa;
ME Massa estranea;
EQP Collegamento equipotenziale principale;
EQS Collegamento equipotenziale supplementare;
COL Collettore (nodo di terra);
CT Conduttore di terra;
P Pozzetto;
D Dispersore;
interruttore differenziale: apre il circuito quando si manifesta una
differenza tra i valori delle correnti nei due conduttori superiore o
inferiore ad un determinato limite.
caratteristiche principali:
tensione nominale: tensione per il quale l'interruttore è dimensionato per
funzionare 230V.
corrente nominale è il valore di corrente che l’apparecchio è in grado di
condurre ininterrottamente 25 A.
corrente differenziale nominale d’intervento Idn: è il valore minimo della
corrente differenziale che determina l’apertura dei contatti entro i tempi
specificati delle norme di prodotto, detto a bassa sensibilità Idn> 0,03 A
ad alta sensibilità quelli con Idn < 30 mA
Gli interruttori differenziali possono essere dotati anche di sganciatori di
massima corrente (differenziali magnetotermici) per la protezione
combinata dai guasti a terra e dalle sovracorrenti;
I differenziali si distinguono in:
- differenziali puri (senza sganciatori di sovracorrente) e magnetotermici
in caso contrario;
- differenziali ditipo AC, A, F, B in funzione della forma d’onda della
corrente;
- differenziali di tipo generale G e selettivo S in base al ritardo
intenzionale d’intervento
Protezione contro i contatti indiretti
I sistemi di protezione contro i contatti indiretti si dividono in due
categorie:
1) protezione mediante l’interruzione automatica dell’alimentazione, è
una misura di protezione di tipo repressivo, che non evita l’insorgenza di
una tensione di contatto, interrompendo però l’alimentazione quando tale
tensione diventa convenzionalmente pericolosa
2) protezione senza interruzione automatica dell’alimentazione,
protezione di tipo preventivo, tendente a impedire che possano verificarsi
situazioni di pericolo; dato che l’alimentazione del circuito non viene
interrotta, si ottiene una migliore continuità di servizio
Protezione mediante l’interruzione automatica dell’alimentazione,
sistema TT
-Il sistema TT è quello più usato per l’alimentazione degli impianti elettrici
utilizzatori in bassa tensione, alimentati dalla rete pubblica di
distribuzione e questa modalità di protezione viene comunemente
adottata per tali impianti;
- Si realizza coordinando tra loro l’impianto di terra e l’interruttore
differenziale posto a protezione del circuito, con le modalità stabilite dalla
norma CEI 64-8/4
Schema di un utilizzatore monofase
protetto da un interruttore differenziale, al
cui interno si verifica un guasto
d’isolamento verso massa, senza che vi sia
contatto con la massa (contatto a vuoto)
Nel caso di guasto a terra la corrente di guasto If produce una d.d.p. tra la
corrente e la resistenza
Se la corrente di guasto arriva al valore Idn che provoca l’intervento del
potenziale, la tensione verso la terra delle masse diventa Re Idn
Affinché il contatto non sia pericoloso tale tensione non deve superare il
valore della tensione di contatto limite, per esempio, se Idn= 0,03 A il
massimo valore che assume la resistenza è 50/0,3 = 166 (in ambiente
ordinario)