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Per biodiversit si intende l'insieme di tutte le forme, animali o vegetali, geneticamente dissimili presenti sulla terra e degli ecosistemi

ad essi correlati. Quindi biodiversit implica tutta la variabilit genetica e ecosistemica. Il termine biodiversit si ormai consolidato e viene comunemente utilizzato nei diversi ambiti scientifici e culturali. La traduzione italiana del termine inglese biodiversity modifica, leggermente, ma in modo determinante il significato. In inglese diverse significa vario, molteplice, mentre in italiano diverso ha un significato quasi negativo poich indica qualcosa o qualcuno che devia dalla norma, differisce da uno standard di riferimento; una traduzione pi fedele potrebbe essere biovariet o variet della vita presente sul pianeta. L'importanza della biodiversit data principalmente dal fatto che la vita sulla terra, compresa quella della specie umana, possibile principalmente grazie ai cosiddetti servizi forniti dagli ecosistemi che conservano un certo livello di funzionalit. Questi servizi sono generalmente raggruppati nei seguenti gruppi Servizi di fornitura ad es. cibo, acqua, legno e fibre Servizi di regolazione ad es. stabilizzazione del clima, assesto idrogeologico, barriera alla diffusione di malattie, riciclo dei rifiuti, qualit dell'acqua Servizi culturali ad es. i valori estetici, ricreativi e spirituali Servizi di supporto ad es. formazione di suolo, fotosintesi, riciclo dei nutrienti La visione moderna del rapporto fra uomo e ambiente quindi quella che riconosce la diversit biologica come elemento chiave del funzionamento dell'ecosistema Terra. La diversit biologica considerata non solo la variet delle specie e sottospecie esistenti ma anche la diversit genetica e la diversit degli ecosistemi. Esistono vari motivi per mantenere un'elevata biodiversit. La perdita di specie, sottospecie o variet comporta infatti un danno: ecologico, perch comporta un degrado della funzionalit degli ecosistemi. culturale, perch si perdono le conoscenze umane legate alla biodiversit; economico, perch riduce le risorse genetiche potenziali; Nell'ambito dei trattati sviluppati dalle Nazioni Unite esiste anche la Convenzione sulla Diversit Biologica, o CBD, adottata a Nairobi, Kenya, il 22 maggio 1992 e che stata ratificata ad oggi da 188 paesi. La Convenzione stata aperta alla firma dei paesi durante il Summit Mondiale dei Capi di Stato tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992 insieme alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ed alla Convenzione contro la Desertificazione, per questo denominate le tre Convenzioni di Rio.

BIODIVERSITA' La biodiversit indica una misura della variet di specie animali e vegetali nella biosfera; essa il risultato di lunghi processi evolutivi. L'evoluzione il meccanismo che da oltre tre miliardi di anni permette alla vita di adattarsi al variare delle condizioni sulla terra e che deve continuare a operare perch questa possa ancora ospitare forme di vita in futuro. La diversit della vita sulla terra costituita dall'insieme degli esseri viventi che popolano il Pianeta. Questa diversit prende il nome di BIODIVERSITA', dall'inglese BIODIVERSITY, tale termine pu essere tradotto "variet della vita". La biodiversit intesa non solo come il risultato dei processi evolutivi, ma anche come il serbatoio da cui attinge l'evoluzione per attuare tutte le modificazioni genetiche e morfologiche che originano nuove specie viventi. La biodiversit si pu considerare almeno in tre livelli diversi:

- a livello di geni in una specie (o popolazione) a livello di specie a livello di ecosistemi. Le caratteristiche morfologiche, ovvero tutte le caratteristiche visibili degli esseri viventi come ad esempio il colore degli occhi e dei capelli dell'uomo, il colore del pelo dei gatti, sono esempi della variet che esiste a livello di geni all'interno di ogni singola specie. La variet di specie di farfalle che frequentano il nostro giardino, l'incredibile numero di fiori diversi che possono essere trovati in un campo sono esempi della biodiversit a livello di specie. Infine, la variet di ambienti in una determinata area naturale l'espressione della biodiversit a livello di ecosistemi. La terra popolata da numerosi esseri viventi, animali e vegetali che non conosciamo: oggi sono state classificate appena un milione di specie, mentre le stime elaborate dai biologi vanno dai 5 ai 10 milioni. Diventa, quindi, ancora pi urgente e importante occuparsi della conservazione di specie e ambienti che rischiano di sparire per sempre a causa dell'uomo, ancora prima di essere scoperti. E' noto che alcuni biomi risultano pi importanti rispetto ad altri in termini di ricchezza di specie: le barriere coralline, gli estuari dei fiumi e le foreste tropicali che accolgono oltre la met degli esseri viventi, pur ricoprendo il 6% della superficie terrestre, sono i pi importanti. Perch la diversit nell'ambito di una comunit biologica possa essere considerata una risorsa deve essere caratterizzata da un adeguato numero di specie, da un'alta valenza ecologica e da un legame con le condizioni ambientali. Inoltre necessaria un'uniforme e approfondita conoscenza dei dati di base e la disponibilit di dati recenti. La biodiversit l'assicurazione sulla vita del nostro pianeta. Quindi la conservazione della biodiversit deve essere perseguita senza limiti poich essa costituisce un patrimonio universale, che pu offrire vantaggi immediati per l'uomo: - mantenimento degli equilibri climatici sia a scala locale che planetaria; infatti le specie vegetali oltre ad essere l'unica fonte di ossigeno sul nostro Pianeta, hanno anche un ruolo fondamentale negli equilibri idrici e in quelli gassosi. - fonte di materiale di studio: lo studio della Biodiversit permette di avere fondamentali conoscenze anche per comprendere meccanismi biologici analoghi nell'uomo. - uso sostenibile della flora per fini alimentari e medicinali: per quanto riguarda l'uso della flora per l'alimentazione c' da dire che oggi viene sfruttata solo una minima parte delle infinite possibilit alimentari fornite dalle piante. Invece utilizzando meglio tali risorse si potrebbero soddisfare i problemi di nutrizione in molte parti del mondo, senza alterare equilibri essenziali per l'ambiente. Riguardo ai fini medicinali dell'uso della flora invece c' il rischio di perdere, prima ancora di scoprirle, piante che forniscono sostanze necessarie nella lotta contro patologie come il cancro e la leucemia. soddisfacimento della richiesta sempre crescente di spazi naturali: l'istituzione di aree protette per un turismo eco-compatibile, pu soddisfare la richiesta crescente di spazi per effettuare attivit come l'escursionismo e il birdwatching.

biodivers La gestione della biodiversit si basa necessariamente su premesse di valore diversamente accettate. Ne derivano comportamenti dissimili nei confronti del rapporto uomo-natura. Nel settore forestale e conservazionistico, la tendenza ad ottenere ovunque e in ogni momento il massimo possibile di diversit, pu portare a conseguenze paradossali o del tutto negative. Le poche conoscenze scientifiche sulle quali si potrebbe individuare una diversit biologicamente deside-rabile per gli scopo che si vogliono ottenere, consigliamo molta prudenza, tanta umilt: un pensiero guida debole, che riconosca i propri limiti conoscitivi.

La Convenzione per la diversit biologica (CBD) un protocollo approvato nel dicembre del 1993 per la difesa e la salvaguardia della Terra e di tutte le sue specie: nell'aprile del 2002 i governi sottoscriventi si sono posti l'importante obiettivo di raggiungere entro il 2010 una significativa riduzione della perdita di biodiversit a livello globale, nazionale e regionale. Anche l'ONU ha inserito questo obiettivo tra i Millennium Development Goals, una lista di sette mete fondamentali per lo sviluppo e la salvaguardia della Terra: i punti principali riguardano la protezione dei mari, della fauna a rischio d'estinzione e della flora distrutta dalla deforestazione. La CBD ha anche istituito una pubblicazione ufficiale d'informazione, il Global Biodiversity Outlook: il terzo volume uscir nel 2010, proclamato Anno Internazionale della Biodiversit. Le molte organizzazioni coinvolte si riferiscono a questo evento con la sigla '2010 Target', sottolineando la volont di ottenere risultati concreti entro questa data. Allo scopo di misurare gli effettivi miglioramenti, la European Environment Agency ha ideato il SEBI: si tratta di un indicatore calcolato su parametri predeterminati e scientifici, che riassume la situazione per ogni nazione in merito alla biodiversit. Le associazioni stanno lavorando giorno per giorno per raccogliere informazioni, organizzare manifestazioni, eventi e summit, sperando che la buona volont sia corrisposta da risultati concreti. La principale causa della perdita di biodiversit sta nel crescente consumo globale di risorse, che riduce le superfici utili, frammenta gli ecosistemi e compromette la qualit di vita. Anche altri fenomeni hanno per conseguenze negative sulla diversit biologica. Ogni specie animale e vegetale , come il suo ecosistema, adattato alle condizioni ambientali locali. Se queste condizioni cambiano vi sono specie che si estinguono e habitat che scompaiono. Operando massicci interventi sulla natura, luomo ha in breve tempo fortemente modificato, danneggiato o addirittura distrutto molti ecosistemi. Sono da annoverarsi tra questi interventi... ... il cambiamento dello sfruttamento agricolo Lagricoltura genera elevati apporti di nutrienti. Mentre una piccola minoranza di specie vegetali approfitta di tanta abbondanza, altre invece ne soffrono. Insieme a erbacce e parassiti, lintroduzione di prodotti fitosanitari chimici ha inoltre provocato la morte di numerose specie utili e a ci si aggiunta la meccanizzazione, che ha distrutto microstrutture quali acquitrini, cespuglieti, muri a secco, mucchi di pietre, fastelli di rami, ecc. A causare la scomparsa di ambienti pregevoli non tuttavia solo lintensificazione dei metodi di coltivazione, anche labbandono di ogni forma di sfruttamento: soprattutto in Ticino, ma anche in altre valli di difficile accesso, si assiste ad esempio al progressivo imboschimento di molti prati e pascoli prima utilizzati in modo estensivo. ... la frammentazione degli ambienti La costruzione di autostrade e ferrovie ha frazionato molti spazi vitali che una volta erano un tuttuno. [1] Queste barriere riducono ora lo scambio fra popolazioni, la colonizzazione di habitat idonei e, nel caso degli animali, la possibilit di muoversi liberamente sul territorio. ... lurbanizzazione del paesaggio e lo sparpagliamento degli abitati Il tessuto urbano cresce spesso a scapito delle terre coltivabili [2] e delle superfici pioniere. Ci provoca s una perdita di terreno, ma crea anche ambienti ecologicamente interessanti quali superfici agricole a sfruttamento estensivo, cave di ghiaia o terreni aperti. ... lalterazione del bilancio idrico I corsi dacqua vengono incanalati o deviati. Acquitrini, stagni e laghetti sono scomparsi. E lo sfruttamento delle forze idriche provoca forti oscillazioni del deflusso e del livello dacqua che modificano la composizione delle specie allinterno delle biocenosi. [3] ... il cambiamento dello sfruttamento forestale

Un minore sfruttamento del legno ha portato a un infittimento, a un oscuramento e a una uniformazione strutturale dei boschi dalto fusto. Dallaumento della superficie boschiva ha tratto profitto soprattutto la selvaggina grossa: caprioli, cervi, linci e camosci. Le specie vegetali che prediligono i boschi radi, con un buon soleggiamento del terreno, hanno invece risentito negativamente dellevoluzione. inoltre in declino la ricca variet di specie floristiche e faunistiche legata alla presenza di vecchi alberi o di legno morto a terra o su fusto. Come mostra lInventario Forestale Nazionale (IFN), in Svizzera tuttavia tornata nuovamente a crescere nel corso degli ultimi dieci anni la parte di bosco seminaturale. [4] ... leutrofizzazione degli ecosistemi Negli ecosistemi seminaturali unalterazione della disponibilit di nutrienti porta a una predominanza di alcune specie a crescita rapida, ma svantaggia le specie adattate a contesti poveri di nutrienti. A provocare queste variazioni sono soprattutto gli apporti di azoto provenienti dallaria e dallacqua: i composti azotati derivano infatti dalla combustione di combustibili fossili e dallagricoltura. [5] ... i mutamenti atmosferici La concentrazione di CO2 dovuta alla combustione di agenti energetici fossili oggigiorno in costante crescita. Luomo ha creato, in sostanza, una situazione in cui si stimola la fotosintesi da parte delle piante senza accrescere lofferta di altri nutrienti vitali per la loro crescita. La reazione ai cambiamenti nellofferta di nutrienti varia da specie a specie, ma non da escludere che si possano avere mutamenti pi netti a livello di biocenosi. [6]