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Ecologia quotidiana

Indice
1 Lampade a uorescenza 4

Introduzione
Dalla conferenza sui cambiamenti climatici, indetta dallOnu a Parigi a ne gennaio 2007, ` e giunto un messaggio forte e chiaro: nel riscaldamento globale la responsabilit` umana ` dieci a e volte maggiore di quella legata a cause naturali. I governi non hanno pi` alibi e tutti dobbiamo u darci da fare. Dalla Conferenza sui cambiamenti climatici indetta dallOnu a Parigi a ne gennaio 2007, ` e giunto un messaggio forte e chiaro: nel riscaldamento globale la responsabilit` umana ` dieci a e volte maggiore di quella legata a cause naturali. I governi non hanno pi` alibi e tutti dobbiamo u darci da fare. Perch anche i singoli possono e fare la dierenza, come spiega lecologista Bette Reese con arguta ironia: Se sei convinto di essere troppo piccolo per essere ecace, allora non ti sei mai trovato nel letto con una zanzara! .

2 Asja.biz e compravendita quote CO2 4 3 Intervista ad Agostino Re Rebaudengo, presidente di Asja.biz 5 4 Link utili 8

La provocazione ` anche il motto del Museo A e come Ambiente di Torino, il primo in Europa interamente dedicato alle tematiche ambientali: 1.300 mq di exhibit interattivi e multimediali che, solo nel 2006, hanno permesso a 45 mila visitatori di conoscere e sperimentare piccole azioni quotidiane ...a impatto zero... sullambiente. Da questanno il Museo ` anche il primo in Italia e ad annullare lanidride carbonica prodotta dalle proprie attivit`. a Oltre a mostrare le buone pratiche da adottare, riteniamo doveroso applicarle per primi , spiega il direttore Carlo De GiUn dossier di Lara Reale, aggiornato al 29.03.2007 http://www.torinoscienza.it/ c 2002 Provincia di Torino

Ecologia quotidiana acomi. Cos` per quanto possibile, utilizziamo , lampade a basso consumo, limitiamo in termini orari lilluminazione, stiamo attenti al riscaldamento, al usso degli scarichi nei bagni e a tutti gli altri criteri suggeriti per i locali pubblici, no a utilizzare un piccolo generatore eolico e, speriamo presto, celle fotovoltaiche. Nonostante queste attenzioni, emettiamo circa 100 tonnellate allanno di CO2. Da gennaio 2007 abbiamo deciso di ...compensare... anche questo valore, che ` stato calcolato su base rigorosamente scie entica tramite il metodo ...Clean planet... di Asja.biz, gruppo internazionale che da 12 anni produce energia elettrica da fonti rinnovabili ed ` anche uno dei nostri soci ordinari . In pratie ca, il Museo si impegna a versare alla stessa Asja.biz una somma di denaro proporzionale alle proprie emissioni inquinanti, anch la invese ta in produzione di energia ...verde... e in programmi di ri-forestazione. Per dare seguito alla propria impostazione divulgativa, questanno il Museo ha anche pubblicato un opuscolo di ecologia quotidiana per fornire consigli e indicazioni sulle buone pratiche da adottare. Non si tratta n di una guida n di un manuale, e e non utilizza mai il ...dovete... e non propone di salvare il mondo in 50 mosse , precisa De Giacomi. D` una serie di suggerimenti su ci` che ` a o e ...possibile... fare senza rinunciare al proprio livello di comfort, partendo dalleliminazione degli sprechi di cui siamo quotidianamente responsabili. Non c` bisogno di diventare eroi, ma soe lo di compiere ogni giorno piccoli gesti nobili . E le occasioni sono davvero numerose. Provare per credere. Per risparmiare sul riscaldamento domestico, ad esempio, ` bene passare dal gasoe lio al metano; installare caldaie di nuova generazione ( a condensazione ) che recuperano il calore dei fumi di combustione; tarare i termostati tra i 18 e i 20 C; collocare i termosifoni lontano da nestre e fuori dalle nicchie in muratura; coprire gli spieri; mettere i doppi vetri e isolare i sottotetti.

Per rinfrescarsi in modo ...ecologico..., invece, ` meglio ricorrere ai ventilatori pi` che ai cone u dizionatori daria. In cucina, poi, ` consigliabile e far bollire lacqua in pentole dotate di coperchio (per 3 litri bastano 10 minuti contro 13) e preferire il forno a gas a quello elettrico, che ` consuma il triplo di energia. E bene usare gli elettrodomestici preferibilmente di notte, quando la corrente costa meno; far girare la lavatrice a pieno carico e a temperature non superiori ai 40-60 C; posizionare il frigorifero lontano da fonti di calore, non lasciarlo aperto pi` del necesu sario e sbrinarlo regolarmente; spegnere dallinterruttore principale tv e videoregistratori, che in modalit` stand by consumano no a 100 Kw a allanno. E poi, ancora, ` utile sostituire le lame padine a incandescenza con quelle a uorescenza; spegnere la luce ogni volta che ci si assenta da una stanza; tinteggiare le pareti di casa e degli uci con colori chiari (il bianco riette l80 per cento della luce).

Sul fronte dei trasporti, a parte linvito ...scontato... ad andare di pi` a piedi e in bici e a usare u mezzi pubblici, il consiglio ` comprare autovete ture pi` piccole e leggere (che consumano e inu quinano meno); usare sempre le marce pi` alte; u rispettare i limiti di velocit` (viaggiando a 110 a km/h anzich a 130 si consuma il 18 per cento in e
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Ecologia quotidiana meno di carburante); controllare la pressione dei pneumatici; sostituire il ltro dellaria a scadenze regolari; orire e chiedere passaggi a colleghi di lavoro.

Altrettanto numerosi i suggerimenti per ridurre i riuti, per non sprecare lacqua e non ...sporcarla... inutilmente, per abbattere linquinamento acustico e quello elettromagnetico. Per cambiare lautomatismo delle nostre abitudini , spiega ancora De Giacomi, abbiamo bisogno di informazioni corrette, che ci consentano di conoscere le conseguenze di ogni azione in termini di danni ambientali. Daltronde essere pi` consapevoli permette di indossare di tanu to in tanto il cappello del potere o, almeno, condizionare chi lo indossa abitualmente . Il ...Quaderno... del Museo ` prodigo di consigli e anche per gli enti pubblici, perch le scelte dei e singoli non dovrebbero prescindere dallesempio e dal supporto di quelle collettive . Valga per tutti lesempio dellinquinamento da traco urbano: per arginarlo ` bene che i Comuni ime pongano il blocco delle automobili pi` vecchie, u ma ` altrettanto importante che loro per primi e facciano circolare mezzi pubblici ...ecologici....

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Ecologia quotidiana

4 tuisse le lampade a incandescenza con quelle a risparmio energetico, si arriverebbe a recuperare oltre un miliardo di Kw allanno, evitando di emettere in atmosfera circa 600 mila tonnellate di anidride carbonica, pari a quelle emesse annualmente da una centrale termoelettrica di media potenza (200 Mw).

Lampade a uorescenza

La Settimana amica del clima , organizzata a cavallo del 16 febbraio 2007 (giorno in cui, nel 2005, ` entrato in vigore il protocollo di kye oto), ha visto orire in tutta Italia iniziative volte a diondere indicazioni pratiche per in` quinare meno. E stata inoltre loccasione per rilanciare uniniziativa avviata lo scorso anno da Legambiente in collaborazione con la Coop: offrire sconti illuminati per lacquisto di lampadine uorescenti di classe A, da sostituire a quelle tradizionali a incandescenza.

Asja.biz e quote CO2

compravendita

Le lampade uorescenti, infatti, consentono di ridurre notevolmente i consumi elettrici perch e fanno la stessa luce di quelle a incandescenza, ma con un numero inferiore di watt. Si stima che, con questo semplice accorgimento, una famiglia media di 3-4 persone possa arrivare a risparmiare no all80 per cento sui consumi di luce: la bolletta bimestrale risulta meno cara di almeno 15 euro. Le lampadine di nuova generazione possono sostituire da subito quelle a incandescenza perch usano gli stessi attacchi e e hanno una gamma (in termini di dimensione, tonalit` di luce, ecienza e potenza) che riproa duce esattamente quella tradizionale. Hanno una durata da 6 a 12 volte superiore alle vecchie lampadine, mentre il costo (che ` in mee dia 4-6 volte pi` alto) pu` essere ammortizzau o to nel giro di un anno. Oltre 600 mila lampadine ...ecologiche..., vendute in 12 mesi a livello nazionale, hanno portato alla riduzione di emissioni di anidride carbonica pari a 20 mila tonnellate e hanno fatto risparmiare oltre 4 milioni di Kw. Ma si pu` fare molto di pi`: basti peno u sare che se ogni famiglia della Lombardia sostiUn dossier di Lara Reale, aggiornato al 29.03.2007

Per tutelare lambiente limpegno numero uno ` usare lenergia con parsimonia ed ecienza, e ma ` utile anche sostenere le iniziative volte e a produrre energia pulita da fonti rinnovabili. Lazienda torinese Asja.biz, tra i soci ordinari del Museo A come Ambiente, opera a livello internazionale nella produzione di energia elettrica ...verde... attraverso la valorizzazione energetica del vento, del sole e del biogas generato dai riuti urbani. Con laiuto di esperti del Politecnico di Torino e della seconda Universit` a di Napoli, Asja.biz ha messo a punto il sistema Clean planet per calcolare le tonnellate di anidride carbonica prodotte dalle nostre attivit` a quotidiane, sia come singoli cittadini che come imprese e istituzioni.

Per esempio: un computer acceso 8 ore al giorno emette 25 Kg di CO2 al mese, il frigorifero di casa ne produce 100 Kg in un anno e lauto a benzina ne emette 1.000 ogni 5.400 km.

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Ecologia quotidiana Sul sito di Asja.bz dedicato al progetto Clean planet ` possibile valutare le proprie emissioni e inquinanti inserendo in un simulatore i dati relativi ai consumi domestici (elettricit` e riscaldaa mento) e modalit` di trasporto (privato e puba blico). Fatto questo calcolo, Asja.biz propone di compensare linquinamento di cui siamo responsabili acquistando unequivalente quantit` a di anidride carbonica evitata grazie a sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili, programmi di risparmio energetico e rimboschimento. Lo si pu` fare per s, ma anche a nome o e dei propri cari o di unimpresa, ricevendo in cambio un attestato comprovante il gesto compiuto a favore dellambiente. Oltre allattestato, lavvenuta compensazione ` annotata in un e registro consultabile pubblicamente.

5 dissimo respiro: non ` una cosa da poco . A due e anni dallentrata in vigore del protocollo di kyoto, infatti, non solo non siamo riusciti a ridurre o quanto meno stabilizzare le nostre emissioni di gas serra (il Protocollo ci imponeva di abbatterle, entro il 2008-2012, almeno del 5% rispetto ai livelli del 1990), ma le abbiamo addirittura aumentate del 12%.

Intervista ad Agostino Re Rebaudengo, presidente di Asja.biz

Ecco cosa ne pensa Agostino Re Rebaudengo, presidente e amministratore delegato di Asja.biz, uno dei principali gruppi italiani impegnati nella produzione di energia da fonti rinnovabili, che opera a livello internazionale dal 1995. Dottor Re Rebaudengo, anzitutto un breve panorama sugli impianti di Asja.biz: quanti ne avete e su quali energie alternative si basano?

Il 9 marzo 2007 i ventisette Paesi membri dellUnione europea hanno sottoscritto un accordo in base al quale si impegnano a raggiungere entro il 2020 lobiettivo vincolante del 20% del totale dei consumi di energia da fonti rinnovabili . Per conseguire tale risultato terranno conto della media di quanto fatto da tutti gli Stati, con quote dierenziate a livello nazionale, ma soprattutto raticheranno una legge (i lavori preparatori inizieranno nellautunno 2007) che consentir` alla Commissione Ue di fare ricorso a alla Corte di giustizia europea contro gli eventuali Paesi inadempienti. Per quanto riguarda lItalia, ha commentato il primo ministro Romano Prodi, occorrer` veramente cambiare a la struttura produttiva del settore energetico , precisando che si tratta di un impegno di granUn dossier di Lara Reale, aggiornato al 29.03.2007

In 12 anni di attivit` abbiamo progettato e a costruito 25 impianti di captazione e valorizzazione energetica del biogas , la miscela di metano, biossido di carbonio e altri gas ottenuta per mezzo della fermentazione anaerobica di riuti organici. Ventidue impianti sono in Italia (ne gestiamo direttamente diciotto), mentre altri tre (uno in Libano e due in Argentina) sono frutto dei cosiddetti meccanismi essibili
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Ecologia quotidiana del Protocollo di Kyoto, in base ai quali i Paesi industrializzati possono compensare le proprie quote di gas serra con progetti di trasferimento delle tecnologie ...verdi... nei Paesi in via di sviluppo (Clean development mechanism). Sempre nel settore biogas stiamo costruendo sei impianti in Cina.

6 quadro pare chiaro che puntate soprattutto sul biogas: perch? Anzitutto per ragioni e ...storiche...: Asja opera nel campo della valorizzazione energetica del biogas a partire dal 1995, anno della sua costituzione. Le altre attivit` si a sono sviluppate pi` recentemente: leolico nel u 2002, il fotovoltaico nel 2005 e gli oli nel 2006. Presto anche questi settori acquisiranno la stessa forza del biogas. Riteniamo, comunque, che la produzione di energia da biogas di discarica sia doppiamente virtuosa, in quanto da un lato evita luso di fonti fossili per la produzione energetica e dallaltro evita limmissione in atmosfera di metano, gas ad alto potenziale climalterante. Oggi lo sfruttamento delle fonti energetiche ...alternative... ` eciente? e

Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica dal vento contiamo su un impianto in Romania e cinque in Italia, per un totale di 56 MW (altri 300 MW sono in fase di sviluppo avanzato). Nel 2006 abbiamo poi ampliato la nostra attivit` nel campo della produzione di a energia da oli vegetali, con un piano di sviluppo pluriennale che prevede la messa in esercizio dei primi impianti nel 2008.

Inne progettiamo, costruiamo e gestiamo impianti fotovoltaici: ad oggi abbiamo allattivo tre impianti per la conversione della radiazione solare in energia elettrica. Uno di questi, costruito sul tetto delle nostra sede di Rivoli, fornisce energia verde agli uci. Da questo
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Le fonti energetiche rinnovabili stanno vivendo una stagione di grande sviluppo a livello mondiale, con un peso sempre pi` rilevante nella u bilancia energetica. La potenza e lecienza degli impianti di produzione da fonte rinnovabile ` cresciuta esponenzialmente negli ultimi e anni grazie anche agli investimenti nella ricerca, nella sperimentazione e nellinnovazione tecnologica. Quanto investite in ricerca per il miglioramento dei vostri impianti? Per noi ` un settore di fondamentale importanza: e lattivit` di circa il 15% del nostro sta tecnico a ` dedicata alla ricerca. Collaboriamo daltronde e con primarie istituzioni scientiche, tra cui il Politecnico di Torino e quello di Palermo, su progetti innovativi nellambito dellecienza energetica e della tecnologia relativa agli impianti di produzione di energia verde. Accogliamo anche numerosi stagisti provenienti dal Master Ridef (corso allavanguardia sulle rinnovabili organizzato dal Kyoto Club) orendo loro la possibilit` a di unesperienza formativa concreta. Asja.biz ` stata la prima azienda italiana a reale izzare allestero progetti di riduzione dei
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Ecologia quotidiana gas serra. In base alla vostra esperienza, ` pi` facile costruire impianti ...verdi... in e u Italia o allestero? Perch? Non ` possibile e e fare un discorso generale: in Italia liter burocratico e organizzativo ` strutturato e suciene temente noto, ma i costi di costruzione sono elevati; allestero gli investimenti possono essere inferiori a parit` di taglia impiantistica instala lata, ma spesso ci si trova a operare da ...pionieri... e pertanto ` necessaria unapprofondita e conoscenza del territorio, della normativa e dei mercati locali per poter completare gli iter autorizzativi e ottenere i permessi alla costruzione e gestione degli impianti. In tal senso spesso si accumulano ritardi che rallentano lo sviluppo dei progetti. Ma in Italia, in concreto, a che punto siamo?

7 disponibilit` di vento (soprattutto al sud), ma a si scontra con problemi burocratici e autorizzativi che ne rallentano lo sviluppo. Secondo Il Sole 24 ore il 2006 sar` ricordato come a lanno del boom della microgenerazione da fonti rinnovabili (+30%). Cosa ne pensa?

Puntare sulle fonti energetiche rinnovabili ` e unoccasione importante per creare nuova occupazione e ridurre la dipendenza dalle importazioni di greggio, ma in Italia lo sfruttamento delle alternative non ha ancora raggiunto livelli ottimali. La Germania (che assieme alla Spagna ` il Paese Ue in cui le fonti rinnovabili sono pi` e u diuse) ha creato ad esempio un tessuto di imprese competitive che generano lavoro e sviluppo: lexport tedesco del settore ` aumentato del 30% e nel 2006, raggiungendo i sei miliardi di euro; secondo alcune stime, inoltre, il settore delle rinnovabili dar` presto lavoro a 500 mila persone ed a esporter` 80 miliardi di euro. Sono convinto che a anche lItalia possa intraprendere questa strada. Secondo il Rapporto di Legambiente del 13 febbraio 2007 abbiamo impianti eolici per una potenza installata pari a 2.175 MW, impianti idroelettrici per oltre 17.000 MW e impianti a biomasse con un potenza elettrica di circa 1.200 MW: sono dati confortanti, ma c` ancora molto e da fare. Il settore eolico, per esempio, presenta buone opportunit`, perch lItalia ha suciente a e
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Siamo solo allinizio: ritengo che la microgenerazione (vale a dire la generazione da fonti rinnovabili distribuita in piccoli impianti di produzione realizzati in prossimit` dei punti di utia lizzo) abbia ancora molti margini di miglioramento. LItalia sta facendo comunque passi avanti: a marzo 2007, ad esempio, ` stato pube blicato sulla Gazzetta uciale un nuovo decreto per lincentivazione della produzione di energia elettrica dal sole. Il provvedimento (noto come conto energia ) ore a famiglie, condomini, soggetti pubblici, imprese grandi e piccole la possibilit` di diventare produttori di enera gia elettrica pulita e rinnovabile, sia per lautoconsumo, sia per la cessione al sistema elettrico. Se non sbaglio gli incentivi al fotovoltaico fanno parte del pi` ampio pacu chetto ecienza presentato a febbraio 2007 dal governo italiano per incentivare ` le rinnovabili. E un buon piano? Il pacchetto ecienza ` un importante segnale di ate tenzione del governo nei confronti dello sviluppo sostenibile. Con i decreti attuativi della Finanziaria in materia di ecienza energetica, nalmente si sta cercando di far avvicinare il nostro Paese alle migliori esperienze europee promuovendo, attraverso incentivi economici e scali, un consumo energetico razionale ed ecosostenibile. Il nuovo conto energia per il settore fotovoltaico, ad esempio, non solo incentiva la produzione energetica da questa fonte rinnovabile, ma anche lo sviluppo di sistemi integrati nelledilizia. Dal 1 luglio 2007 entra in vigore il nuovo decreto di liberalizzazione che
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Ecologia quotidiana consentir` a ogni cittadino di cambiare a il proprio fornitore di energia, come gi` a accade per le aziende e i proprietari di partita Iva. Sar` una rivoluzione come a sostiene qualcuno?

Il 1 luglio 2007 rappresenta un importante traguardo nel cammino della liberalizzazione del mercato energetico. La sda per il settore delle rinnovabili sar` di raggiungere le coscienze dei a cittadini sensibilizzandoli alle tematiche ambientali e allemergenza energetica. Considerando i maggiori costi di generazione, infatti, una fornitura da fonte rinnovabile risulta leggermente pi` cara rispetto a una da fonte tradizionale u ed ` questo lo scoglio da superare. Il gove erno, comunque, si ` gi` mosso in tal senso e a prevedendo agevolazioni sullIva per forniture di energia ...verde.... Come ` nata lidea di e Clean planet e cio` della compravendie ta di emissioni di CO2 su piccola scala (a singoli cittadini e imprese)? Visti i mutamenti climatici e le devastanti conseguenze delleetto serra, la sensibilit` ambientale delle pera sone ` in aumento. Con il sistema Clean planet e abbiamo voluto creare uno strumento che permettesse a ciascuno di agire concretamente contro il surriscaldamento del pianeta, contribuendo alla realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia verde e a progetti di riduzione di CO2. Che riscontri avete?
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La risposta sia da parte dei singoli che delle aziende ` positiva, soprattutto in considerazione e delle oggettive dicolt` che un progetto innoa vativo riscontra nella prima fase di diusione. Comunque le garanzie di seriet` e di stabilit` a a derivanti dallattivit` pluridecennale di Asja, a unitamente alla trasparenza e alla vericabilit` a del sistema Clean planet, lhanno gi` reso strua mento di miglioramento ambientale adottato da prestigiose istituzioni culturali di Torino, quali il Museo nazionale del cinema, il Museo A come ambiente e il Cinemambiente lm festival, che ne testimoniano anche la funzione comunicativa ed educativa. Al momento altre importanti aziende e istituzioni si stanno interessando alliniziativa. Ma siamo altrettanto eri della scelta operata da coloro che vi hanno aderito come privati cittadini: anche se non ancora numerosi, il loro gesto conforta e motiva ulteriormente la nostra volont` di intervenire in difesa a del pianeta.

Link utili

Chi desidera approfondire la questione dei cambiamenti climatici prodotti dai gas serra e dei principali provvedimenti per contrastarli pu` o visitare i seguenti siti: Conferenza sui cambiamenti climatici indetta dallOnu a Parigi Accordo Consiglio dEuropa
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Ecologia quotidiana sui cambiamenti climatici del 9 marzo 2007 Protocollo di kyoto Meccanismi essibili del Protocollo di Kyoto Legambiente Rapporto di Legambiente del 13 febbraio 2007 Master Ridef Museo A come Ambiente Asja.biz AzzeroCO2 Kyoto Club

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