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Girtondo, il conte e la prostituta. Sei del mattino. Misera stanza.

Conte: (si muove, si sfrega gli occhi, si solleva con una mossa rapida, rimane a sedere, si guarda attorno) Ma come mai... Ah gi... Dunque, sono andato a casa con la ragazza... (si alza di scatto e scorge il letto di lei) eccola l... Non ricordo proprio, mi hanno portato qui? No.. ho visto bene che... entro nella stanza...s ero ancora sveglio, allora, oppure mi ero svegliato... oppure soltanto che la stanza mi ricorda qualcosa?... Ma s, certo... l'ho vista ieri... Ma lo sapevo, che qualcosa sarebbe successo... l'ho sentito... appena ho cominciato a bere, ieri, ho sentito che... E cosa accaduto? Proprio niente... Oppure s...? Sule serio...Da... da dieci anni non mi era accaduto che non sapessi.. Insomma, ero sbronzo... Se almeno sapessi il momento in cui... Per ricordo con precisione quando entrai con Lulu nel caff delle prostitute, e... no, no... siamo venuti via da Sacher... e poi per strada... Ma s, sono andato nella mia carrozza con Lulu... Perch sto a rompermi la testa? Tanto, lo stesso. Cerchiamo piuttosto di procedere. (Si alza, guarda la donna addormentata) Ho il sonno sodo. Io non so nulla... ma le lascer il denaro sul comodino... e tanti saluti!... (In piedi davanti a lei, la contempla lungamente) Se non si sapesse il mestiere che fa! (La guarda di nuovo a lungo) Ne ho conosciute molte, ma nessuna aveva un aspetto cos innocente nel sonno... Perbacco... Lulu direbbe che ricomincio a fare il filosofo; eppure cos, il sonno fa tutti eguali, mi sembra... come sua sorella, la morte... Hm, vorrei solo sapere se... No, me ne ricorderei... no, son caduto subito sul divano... e non successo niente... E' incredibile come tutte le donne certe volte s'assomigliano... be', andiamo (fa l'atto di andarsene). Ah, giusto... (leva di tasca il portafoglio). Prostituta: (destandosi) Oh... chi , cos presto?... Ciao Bubi! C: Buon giorno. Hai dormito bene? P: (si stira) su vieni, dammi un bacio. C: (si china su di lei, poi riflette e si allontana) stavo per andarmene... P: andartene? C: davvero tardi. P: dunque vuoi andartene? C: (quasi imbarazzato) Ma... P: be', arrivederci; e ritorna un'altra volta. C: s, addio. Su, non vuoi darmi la mano? (La prostituta porge la mano da sotto la coperta. Lui gliela prende baciandola meccanicamente, se ne accorge, ride) Come una principessa. Del resto, basterebbe soltanto... P: perch mi guardi in quel modo? C: Basterebbe soltanto vedere la testolina, come adesso...quando si svegliano, tutte hanno l'aria innocente... davvero, ci si potrebbe immaginare qualsiasi cosa, se non si sentisse questo puzzo di petrolio... P: s, con quella lampada sempre la stessa storia.

C: quanti anni hai? P: Indovina? C: ventiquattro. P: S, proprio! C: Di pi, allora? P: Entro nei venti. C: e da quanto tempo... P: la vita un anno che la faccio C: hai cominciato presto P: meglio troppo presto che troppo tardi. C: (si siede sul letto) D un po', sei veramente felice? P: Cosa? C: voglio dire, se te la passi bene. P: Oh, per me va sempre bene! C: Ah, cos...dimmi, non ti mai venuto in mente che potresti mirare ad altro? P: e a che cosa? C: per esempio...tu sei una ragazza proprio carina: potresti avere un amante. P: credi forse che non ne abbia? C: s, capisco... ma intendevo dire, si, uno che ti mantiene, in modo che tu non debba andare con chiunque. P: Ma io non vado con chiunque. Grazie a dio non ne ho bisogno e posso scegliere. C: gi...addio! P: te ne vai gi? ciao... torna presto. (si gira su un fianco) C: (si ferma di nuovo) senti, per te tutto lo stesso...no? P: cosa? C: voglio dire che per te non pi un piacere. P: (sbadigliando) ho un sonno!

C: per te indifferente se uno giovane o vecchio, se... P: ma perch mi fai queste domande? C: ecco... (come ricordando improvvisamente) adesso ho trovato chi mi ricordi... P: assomiglio a qualcuno? C: incredibile, incredibile... ma ora ti prego... non dire nulla... per un minuto almeno... lo stesso volto, proprio lo stesso. (la bacia improvvisamente sugli occhi) P: insomma... C: gli occhi, gli stessi occhi... Lulu direbbe certo che son pazzo... ma io voglio baciarti ancora una volta gli occhi... cos... e adesso addio, devo andarmene. P: ciao... C: senti...di' un po'... non ti meraviglia... P: che cosa? C: che io non voglia nulla da te? P: ce ne sono tanti che di mattina non si sentono la voglia. C: S, certo... (fra s) troppo sciocco pretendere che si stupisca... addio, dunque...che irritazione! So bene che a certe donne interessa solo il denaro... ma che dico... certe... bello... che almeno non finga dovrebbe far piacere... senti... torner presto a trovarti. P: (con gli occhi chiusi) bene. C: Bene, arrivederci, dunque. (sulla soglia) mi sento ancora stordito dal vino. proprio il colmo... sono con una di quelle e mi limito a baciarle gli occhi, perch mi ricorda qualcuno... (si volta verso di lei) senti, ti capita spesso che uno se ne vada cos? P: e come? C: cos, come me. P: la mattina presto? C: no... volevo sapere se qualcuno gi stato da te... senza chiederti nulla. P: no, non mi mai capitato. C: cosa pensi allora? Credi di non piacermi? P: perch non dovrei piacerti? Stanotte ti sono piaciuta. C: tu mi piaci anche adesso.

P: ma stanotte ti sono piaciuta di pi. C: perch lo pensi? P: via, che domanda sciocca! C: questa notte... gi, dimmi un po', non sono caduto subito lungo disteso sul divano? P: certo... ma con me. C: con te? P: s, te ne sei dimenticato? C: io ho... insieme abbiamo... gi... P: ma ti sei subito addormentato. C: mi sono subito... ecco... allora andata cos! P: s, Bubi! Devi aver preso proprio una sbornia coi fiocchi, per no ricordare pi nulla... C: Gi... eppure... c' una lontana somiglianza... addio... P: la domestica gi in piedi... dalle qualcosa quando esci... la porta aperta... risparmi sul portiere.