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Rifondazione Comunista Circolo Gramsci Modena

Il Comune di Modena a pedali: ovvero la democrazia ad argomenti alterni secondo la Giunta Pighi ed uno dei suoi dirigenti
E' assodato che in questa societ tutti i governanti, per quanto piccoli e anche se di centro-sinistra, mal digeriscono forme di controllo sul loro operato e reali forme di partecipazione. Non da meno il nostro Comune. Non dato, infatti, avere un elenco delle propriet immobiliari comunali per sapere qual il loro utilizzo/non utilizzo e quante sono vuote. Perch tanto silenzio? Ora vi raccontiamo una storia dal titolo "Vademecum democratico". Per poter fare qualsiasi attivit politica sono necessarie delle informazioni. Bella scoperta!! Nel sito del Comune di Modena uno pu andare alla pagina denominata ...../vado-in-comune/trasparenza . Bellissime parole. Sei una forza politica che con gli scarsi mezzi finanziari a disposizione cerchi di essere attenta e presente sul territorio. Oggi poi, con la crisi che soffoca una fascia sempre maggiore di persone (beninteso ricchi e benestanti sempre esclusi), ti impegni ancora di pi. Con le balle poi che ti raccontano! Del tipo: "fino ad oggi abbiamo vissuto al disopra dei nostri mezzi!!!" Ma chi!?! Nella nostra citt, dopo averla girata con occhio attento e aver visto edifici in costruzione un po dovunque, osservi un gran numero di appartamenti sfitti, d'immobili nuovi ed invenduti. A questo aggiungi la conoscenza di affitti e costi degli appartamenti esorbitanti. Poi senti parlare di "riqualificazione" (parola molto cara all'Assessore Sitta e alla Giunta) per le 86 case popolari murate di via Nonantolana e decidi di vederci chiaro: numeri alla mano. La richiesta di dati comincia dal Comune. Vuoi conoscere quanti sono gli immobili di propriet comunale, cio della comunit, cio anche tuoi, e qual' il loro utilizzo. Per prima cosa consulti il sito del Comune di Modena. Sistema lungo e faticoso che non ti esime dal rischio, quando non trovi quel che cerchi, di sentirti dire che "non hai guardato bene". Quando non se ne pu pi ti trovi davanti alla pagina web che ti sembrava quella buona con su scritto "Non ci sono elementi in questa cartella", lasci perdere e vai all'antica.

Ti rechi quindi in Comune, dove ti viene gentilmente detto di prendere carta e penna e fare regolare domanda scritta.

Alla c. a. l'Ufficio Tecnico del Patrimonio del Comune di Modena


Per poter realizzare uno studio della realt sociale del nostro territorio, si chiede al suddetto ufficio l'elenco completo di tutti i beni immobili di propriet comunale, specificando l'utilizzo di cui sono oggetto ed indicando se liberi oppure occupati. In attesa di un riscontro, ringraziamo per l'attenzione. Per il Circolo PRC "Antonio Gramsci" Segue la firma. Dopo quasi due mesi arriva la risposta, ma come nei film gialli, t'insospettisci perch una lettera. Il sospetto risulta pi che fondato: la leggi e tincazzi.

Possibile che dopo il "tunnel della Gelmini" ci siano ancora gli archivi comunali a schede cartacee??? Immaginate gli impiegati comunali che per giorni masticano polvere per soddisfare la tua richiesta tirandoti degli accidenti!! Ma che razza di comunisti siamo? Ti sorge poi un dubbio. Vuoi vedere che al Servizio Patrimonio non sappiano che hanno inventato i computer? Impossibile!!! Ormai ce l'hanno tutti, anche gli altri uffici del Comune!!! Allora pu essere che non sappiano che esistono dei programmi per l'elaborazione dei dati legandoli a piacimento? Potrebbe essere, visto il contenuto della risposta. Ma non c' problema, gli indichiamo un programma open- source a costo zero! A questo punto sorge un altro problema. Come reperire i fondi necessari per l'inserimento della montagna di dati. Noi l'avremmo un'idea. Sbirciando nel sito del Comune (dove hanno i computer) si pu leggere che la dr.ssa Marchian Luisa guadagnava nel 2008 la seguente cifra lorda:

Leggiamo su "L'informazione di Modena" del 17 aprile 2011, che nell'elenco degli stipendi di 41 dirigenti, la suddetta dr.ssa nel 2010 ha percepito un compenso di 86.240 . Di fronte a questi numeri e pensando a quanto portano a casa molti nostri concittadini in cassa integrazione e a quanto sono aumentati gli stipendi degli operai o di dipendenti di cooperative di servizi dal 2008 al 2010, non sarebbe un grosso sacrificio per la suddetta dr.ssa finanziare personalmente l'inserimento dei dati del patrimonio comunale. Cos potr rispondere alla nostra richiesta senza che questa comporti oneri di ricerca. Chiss come sarebbe contento l'Assessore al Bilancio!! Potrebbe essere ancora pi contento se la stessa operazione venisse fatta con tutti gli altri dirigenti di quell'elenco e con tutti i rappresentanti del Comune nelle aziende partecipate (Hera ecc.) questo si leggibile nel suddetto sito .../vado-in-comune/trasparenza In tutte le storie c' una morale. In questa la morale che le informazioni sul patrimonio edilizio pubblico sono un mistero custodito gelosamente da alcuni sacerdoti della modernit. Gli stessi che sostengono che un piano massiccio per soddisfare le 1080 famiglie circa in attesa di case popolari non sarebbe realistico 2