Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
202 visualizzazioni30 pagine

Relazione Corrugati

Il documento descrive tubi di polietilene ad alta densità con profilo di parete strutturata tipo corrugato per condotte di scarico interrate non in pressione. Descrive il processo di produzione dei tubi corrugati in polietilene tramite estrusione e il loro vantaggio rispetto ai tubi tradizionali grazie alla loro forma che aumenta la rigidità con minore materiale.

Caricato da

mesules
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
202 visualizzazioni30 pagine

Relazione Corrugati

Il documento descrive tubi di polietilene ad alta densità con profilo di parete strutturata tipo corrugato per condotte di scarico interrate non in pressione. Descrive il processo di produzione dei tubi corrugati in polietilene tramite estrusione e il loro vantaggio rispetto ai tubi tradizionali grazie alla loro forma che aumenta la rigidità con minore materiale.

Caricato da

mesules
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

TUBI DI POLIETILENE ALTA DENSITA’ CON PROFILO DI PARETE STRUTTURATA TIPO CORRUGATO

PER CONDOTTE DI SCARICO INTERRATE NON IN PRESSIONE

INTRODUZIONE GENERALE

IL POLIETILENE

Il polietilene è un materiale che si addice particolarmente alla costruzione di condotte per le più disparate
utilizzazioni; tra queste particolare rilevanza tecnica ed economica rivestono le tubazioni interrate per
sistemi a gravità non in pressione per il convogliamento di acque meteoriche e reflui civili ed industriali.
Le caratteristiche intrinseche del polietilene rendono i tubi particolarmente adatti per scarichi fognari ed
industriali in quanto presentano:
• inerzia chimica
• ridottissima scabrezza
• resistenza all’abrasione
• resistenza chimica e biologica
• inerzia alle correnti vaganti
• resistenza agli urti, anche alle basse temperature

Il ridotto valore del modulo elastico del PE a.d. costringe a produrre tubazioni con elevato spessore di
parete per raggiungere determinati valori di rigidità anulare compatibili con l’uso.

Per risolvere tale problema ed utilizzare comunque il PE a.d., da vari anni si sono diffuse nel mercato
tubazioni con profilo di parete strutturata, capaci cioè di aumentare il valore del momento d’inerzia della
parete grazie alla loro forma, garantendo le medesime prestazioni di rigidità e flessibilità anulare con
l’utilizzo di minore quantità materiale (= minori costi e minori pesi) rispetto le tradizionali tubazioni a
profilo di parete piena.

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
LA PRODUZIONE

Le tubazioni corrugate per fognatura, dette anche “a doppia parete”, sono prodotte per estrusione del
medesimo tipo di PE a.d. su due distinti estrusori: da un estrusore esce il materiale fuso destinato a
comporre la parete esterna della tubazione, in forma “costolata”, la cui proporzione ponderale va dal 40 al
50% ed è generalmente di colore nero; dall’altro estrusore esce il fuso costituente la parete interna,
solitamente colorata per migliorare l’ispezionabilità visiva e/o con telecamere.
I due fusi entrano in una testa unica che distribuisce i materiali in forma circolare, i quali escono da appositi
“bicchieri”.
Dal primo bicchiere esce il fuso costituente la parete esterna, la quale viene distribuita dentro appositi
stampi di alluminio che, in sequenza, generano un canale di formatura dentro al quale il fuso viene
raffreddato dagli stampi stessi per contatto, qui vengono quindi fissate le dimensioni e le forme delle
costolature esterne, riconducibili in sezione al classico profilo ad Ω, le quali vengono contemporaneamente
unite e raffreddate (coestrusione) alla parete interna liscia che favorisce lo scorrimento dei fluidi.

p.i.

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Dal bicchiere successivo della testa fuoriesce il fuso costituente la parete interna (p.i.) della condotta, che
scorre su un apposito mandrino interno di raffreddamento (M) mentre viene trascinata dalla parete
esterna, appositamente compressa dagli stampi.
Tale compressione a caldo dei due fusi determina l’unione delle due pareti (e4) che, raffreddandosi insieme
durante la formatura, si coestrudono formando il classico e saldo “profilo a doppia parete”.

Gli impianti sono di elevata tecnologia, in grado di produrre tubi di varie sezioni (gamma elevata)
cambiando gli stampi e le attrezzature tipiche delle singole dimensioni.
Le tubazioni, una volta opportunamente raffreddate, marcate e rifinite, risultano estremamente leggere e
performanti rispetto alle caratteristiche richieste.
È condizione di garanzia di qualità che le ditte produttrici delle tubazioni, accessori e pezzi speciali abbiano
ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001/2000.

LA NORMA DI RIFERIMENTO

La norma che definisce i parametri di costruzione e collaudo di tali tubazioni è la EN 13476, scritta dal
CEN/TC 155 che si occupa di “Sistemi di tubazioni in materia plastica”.

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Il titolo della norma in lingua originale inglese è: “Plastic piping systems fon non-pressure uandergroud
drainage and sewerage – Structured-wall piping systems of unplasticized poly(vinyl chloride) (PVC-U),
polypropylene (PP) and polyethylene (PE)”.1

La EN 13476 fa parte di una norma di sistema per sistemi di tubazioni in materie plastiche per una specifica
applicazione, esse sono supportate da norme separate sui metodi di prova sui quali vengono fatti i
riferimenti su tutta la norma di sistema.
Le norme di sistema sono consistenti con le norme generali sui requisiti funzionali e sulle pratiche
d’installazione raccomandate.
Il EN 13476 copre una gamma di dimensioni di tubi e raccordi, classi di rigidità e livelli d’impatto e fornisce
raccomandazioni per quanto riguarda il colore; sarà il progettista ad individuare la tipologia da utilizzare in
funzione delle specifiche d’uso ed alle caratteristiche dei suoli, tenendo conto dei loro requisiti particolari,
di ogni regolamento nazionale e delle pratiche d’installazione o codici.
Nell’ambito della EN 13476 vengono standardizzati vari tipi di tubazioni, differenti non solo per il tipo di
materia prima che le compongono (PVC – PP – PE), ma anche per la forma della parete e la tecnologia con
la quale vengono costruite (corrugati – spiralati – schiumati – rib – ecc.).
Le tecnologie obbligano di fatto ad una differente standardizzazione delle dimensioni, per esempio i
diametri nominali (DN) dei tubi spiralati sono obbligatoriamente riferiti al diametro interno, mentre i
corrugati (ed altri) possono essere standardizzati sia sul diametro interno che quello esterno.
La norma di carattere europeo fornisce tutti i valori (DN esterni ed interni) per rispettare gli usi di tutti i
paesi membri del CEN/CENELEC.
In Italia tutti i produttori di tubi corrugati di PE a.d. attualmente attivi propongono esclusivamente lo
standard dimensionale esterno (DN/OD), che agevola la produzione di raccorderia e pezzi speciali standard
rispetto alla standardizzazione su diametri interni (DN/ID).

1
Sistemi di tubazioni plastiche interrate non in pressione per scarichi interrati e fognature – Sistemi di tubazioni a
parete strutturata di policloruro di vinile non plastificato (PVC-U), polipropilene (PP) e polietilene (PE).

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
CARATTERISTICHE

Le tubazioni corrugate di polietilene, oltre alle suddette caratteristiche di pregio derivanti dalla materia
prima, si distinguono come particolarmente vantaggiose per quanto segue:
• leggerezza (facilità di movimentazione)
• velocità (di movimentazione e di posa)
• sicurezza di cantiere
• riduzione tempi di esecuzione lavori (riduzione costi e disagi sociali indotti)
• completezza dei pezzi speciali (ne esistono di standard e quelli non standard sono di facile
produzione)
• facilità di installazione
• possibilità di collegamento con qualsiasi altro componente del sistema di scarico
• possibilità di costruzione di reti omogenee se abbinate a componenti in PE (es. pozzetti)
• elevate garanzie di tenuta
• vantaggioso rapporto costo/prestazioni
• pieghevolezza (moderata, ma consente un migliore superamento di ostacoli imprevisti e diminuisce
l’impiego di curve, migliorando di fatto il K di rete)
• elevata durabilità.

RACCOMANDAZIONI DI POSA

Per la posa delle tubazioni corrugate di PE a.d. occorre considerare che esse rientrano nella categoria delle
tubazioni flessibili, che interagiscono fortemente con i terreni ad esse circostanti.

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Pertanto la raccomandazione principale è quella riferita alla corretta formazione del letto di posa, del
rinfianco e del ricoprimento, avendo cura di utilizzare materiali inerti scelti e opportunamente calibrati per
le specifiche situazioni e zone nella quali le condotte dovranno poi operare.
Grande importanza riveste il grado di compattazione degli inerti di rinfianco (indice Proctor) che, se
correttamente raggiunto, garantisce al gestore ed al proprietario delle reti elevate prestazioni di durabilità
e assenza di interventi di manutenzione e/o ripristino.
Il valore minimo consigliabile dell’indice di densità Proctor è ≥ 90%, che in ogni caso dovrà essere valutato
in base alle caratteristiche della trincea di posa, dei tipi di inerti di rinfianco, dei carichi dinamici gravanti
sulla tubazione e dall’altezza di ricoprimento della tubazione (distanza fra estradosso superiore della
tubazione e piano di campagna).
Una guida al raggiungimento dei valori di compattazione degli inerti di rinfianco può essere fornita dal UNI
ENV 1046 (maggio 2003), che classifica i suoli e definisce il numero di passaggi che occorre effettuare ad
ogni strato, in base al peso dei martelli utilizzati, per raggiungere i valori di densità Proctor prefissati.

Per quanto riguarda il dimensionamento statico esso viene eseguito attraverso una metodologia distinta in
ragione delle caratteristiche meccaniche del tubo da verificare.
In base alla classica distinzione dei materiali in relazione alla natura degli stessi, nel caso di tubazione a
comportamento flessibile si ammette che la rottura sopraggiunga quando le deformazioni hanno raggiunto
livelli inaccettabili, rendendo vane le ipotesi idrauliche e creando discontinuità sui giunti. A tal proposito si
utilizzano due metodi di calcolo per tubazioni di tipo flessibile, come appunto quelle in polietilene

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
strutturato, uno tratto dalla normativa tedesca ATV 127-88, mentre l’altro tratto dal metodo di Marston-
Spangler con alcuni adeguamenti relativi al materiale e alle normative.
La deformazione in ogni caso deve comunque essere minore della massima ammissibile che normalmente è
il 5% del diametro medio. Si ricorda che la corretta valutazione delle caratteristiche geotecniche e
meccaniche del terreno e le successive modalità di posa della tubazione e di costipazione del terreno
circostante (devono essere rispondenti a quelle ipotizzate), sono due fasi particolarmente importanti per la
verifica statica delle condotte.
Le esperienze e gli investimenti che i produttori nazionali di tubazioni corrugate di PE a.d. hanno negli ultimi
anni maturato costituiscono garanzia che trattasi di prodotti maturi, destinati a durare e anzi ad estendersi
nel mercato con successo e con favore da parte dei gestori quanto degli utilizzatori per gli indiscussi
benefici che apportano rispetto ai tradizionali (e spesso troppo onerosi) materiali utilizzati, migliorando
l’efficienza e la redditualità delle relative gestioni.

IL MATERIALE DI BASE: IL POLIETILENE

Il materiale di base deve essere il polietilene (PE) al quale sono aggiunti quegli additivi che sono necessari
per facilitare la manifattura delle componenti conformi ai requisiti della norma EN 13476. Nelle seguenti
Tabella 1 e Tabella 2 si forniscono le principali caratteristiche del polietilene.

Tabella 1: Caratteristiche fisiche dei tubi in PE

Parametri di prova Norme di


Caratteristica Prescrizioni
Caratt. Valore riferimento
Oven test Il tubo non deve Temperatura (110±2) °C ISO 12091
presentare Tempo di
delaminazioni, immersione
rotture o bolle e≤8mm 30 min
e>8mm 60 min
Melt Index Massima Temperatura 190°c ISO 1133
differenza del Carico 5kg
valore iniziale
0,25 g/10 min
e: spessore massimo di parete del tubo

Tabella 2: Caratteristiche meccaniche dei tubi in PE

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Parametri di prova Norma di
Caratteristica Prescrizioni
Caratteristiche Valore riferimento
Rigidità ≥ di quella della In conformità alla
EN ISO 9969
dell’anello classificazione EN ISO 9969
Prova d’urto TIR ≤ 10% Temperatura 0 °C EN 744
Condizionamento Acqua/aria
Percussore d 90
Massa percussore
DN 110 0,5 kg
DN 125 0,8 kg
DN 160 1,0 kg
DN 200 1,6 kg
DN 250 2,5 kg
DN ≥ 315 3,2 kg
Altezza di caduta
DN 110 1600 mm
DN ≥ 125 2000 mm
Curvatura regolare,
Flessibilità assenza di crepe Schiacciamento 30% Dem EN 1446
dell’anello alla fine della prova

≤4 per
Valore di un’estrapolazione In conformità a EN ISO EN ISO 9967
creep a 2 anni 9967

CARATTERISTICHE DELLE CONDOTTE CORRUGATE

CARATTERISTICHE GEOMETRICHE

Il profilo utilizzato è particolare, e rientra appunto nel tipo B del EN 13476–1, come rappresentato nella
Figura 1 sottostante in cui:

De : diametro esterno normalizzato secondo EN 13476–1


Di : diametro interno della produzione
ec : altezza del profilo

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Figura 1: Sezione tipo del profilo

COSTRUZIONE CORRUGATE O COSTOLATE

La norma EN 13476 recita che un tubo o raccordo con superficie interna liscia e una costolata a spirale
solida o cava o anulare deve essere designato di tipo B. l’esempio tipico che fornisce la norma è indicato
nella seguente Figura 2.

Figura 2 : Esempio tipico di costruzione di parete di tipo B previsto dalla norma EN 13476

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Il sistema di giunzione generalmente utilizzato è quello che prevede la guarnizione nel codolo e il bicchiere
sormontante il codolo della tubazione.
In figura 3 viene mostrato il sistema di giunzione secondo quanto previsto dalla norma EN 13476.

Figura 3 : Esempio tipico di giunzione elastomerica ad anello locata nel codolo, tipo B

In questo caso il codolo Amin deve conformarsi con il prospetto riportato nella tabella 3:

Tabella 3: Dimensioni nominali, diametro minimo interno, spessore elle pareti e dimensioni dei bicchieri e
dei codoli previsti dalle norme

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Diametro Spessore minimo della parete Bicchiere 1)
DN/OD DN/ID A1 A2 e B A min
A min
dim, min
e4, min. e4, min PVC tutti
dim, PP/PE
DN DN strato canale e4, min e5, min i tipi e tipo A1
PVC PP/ PE min PP/PE
espanso aperto e A2
tipo B
110 97 90 100 95 0,4 0,6 1,0 1,0 32 40
125 107 105 0,4 0,6 1,1 1,0 35 43
125 120 1,2 1,0 38 46
160 135 134 0,5 0,8 1,2 1,0 42 50
150 145 1,3 1,0 43 51
200 172 167 0,6 1,0 1,4 1,1 50 58
200 195 1,5 1,1 54 66
250 216 209 225 220 0,7 1,1 1,7 1,4 55 68
250 245 1,8 1,5 59 76
315 270 263 0,8 1,2 1,9 1,6 62 81
300 294 2,0 1,7 64 84
400 340 335 1.0 1,5 2,3 2,0 70 98
400 392 2,5 2,3 64 106
500 432 418 1,5 2,3 2,8 2,8 80 118
500 490 3,0 3,0 85 128
630 540 527 2,0 3,0 3,3 3,3 93 144
600 588 3,5 3,5 96 146
800 680 669 2,3 3,3 4,1 4,1 110 160
800 785 4,5 4,5 118 168
1000 864 837 2,8 4,0 5,0 5,0 130 180
1000 985 5,0 5,0 140 190
1200 1037 1005 2,8 4,7 5,0 5,0 150 200
1200 1185 5,0 5,0 162 212
1) Per la selezione dei requisiti Amin per un bicchiere riferirsi al materiale del tubo ed alla
costruzione. Per tubi più lunghi di 6 m viene raccomandato di produrre Amin maggiori di quelli
specificati in questo prospetto.

SISTEMI DI GIUNZIONE

DESCRIZIONE GENERALE

Le condotte corrugate di PE a.d. possono essere giuntate sia con il sistema a manicotto (Figura 4), e
guarnizioni in EPDM conformi alla norma Europea EN 681-1, sia attraverso la saldatura testa a testa (

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Figura 5), che con bicchiere saldato o direttamente integrato sulla condotta (Figura 7). Ogni barra, infatti,
può essere corredata di un bicchiere di giunzione installato su una testata del tubo per polifusione, con la
guarnizione elastomerica di tenuta in EPDM, da posizionare sulla prima gola di corrugazione nella testata
del tubo che verrà inserita nel bicchiere: si precisa che la polifusione del manicotto deve avvenire avviene,
oltre che fra battuta interna del manicotto e testata del tubo, anche fra la parete interna del bicchiere e
almeno due anelli di corrugazione del tubo.
Nel caso di utilizzo di condotte con bicchiere la velocità di posa è molto maggiore rispetto alle modalità di
giunzione tradizionale, ossia per saldatura e manicotto.
Inoltre, data la leggerezza delle condotte, è possibile l’esecuzione delle giunzioni fuori scavo per quei tratti
di fognatura compresi fra due manufatti (da sconsigliare nel caso di bicchiere, perché soprattutto con
grandi diametri, c’è la possibilità del disassamento durante la movimentazione del sistema giuntato – non
sono giunti antisfilamento).
Sono inoltre consentiti valori dei raggi di curvatura e delle angolazioni in ingresso ed uscita notevoli senza
compromettere la tenuta delle guarnizioni o dare luogo ad altri inconvenienti.
Inoltre, la perfetta tenuta evita l’ingresso di acque parassite in zone soggette a risalita della falda.

Figura 4: Manicotto (tenuta realizzata tramite guarnizione in EPDM)

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Figura 5: Saldatura testa a testa

Figura 6: Bicchiere saldato (tenuta realizzata tramite guarnizione in EPDM)

Figura 7: Bicchiere integrato (tenuta realizzata tramite guarnizione in EPDM)

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
MODALITÀ DI POSA E VERIFICHE STATICHE

CLASSIFICAZIONE RIGIDITÁ

Nell’ambito delle condotte strutturate la rigidità trasversale può essere definita in due differenti modi a
seconda della norma di riferimento che sta alla base della produzione.
In particolare, le condotte strutturate possono essere prodotte secondo la norma DIN 16961 oppure
secondo EN 13476. Entrambe le norme, trattandosi di tubi dal comportamento flessibile, introducono un
indice denominato rigidità trasversale, parametro che indica semplicemente la resistenza del tubo allo
schiacciamento dovuto a carichi esterni. Nel caso delle norme tedesche, le prime ad uscire: DIN 16961, la
rigidezza circonferenziale SR è definita come:

E⋅I
SR =
rm3

Nel caso del più recente progetto di norma, EN 13476, la rigidità circonferenziale SN è invece definita nel
modo seguente:

E⋅I
SN =
Dm3

Pertanto, il EN 13476, invece di considerare il valore del raggio medio considera il valore del diametro
medio.

Entrambe le espressioni sono espresse in [kN/m2] ed E rappresenta il modulo elastico circonferenziale del
materiale, mentre I il momento di inerzia di parete espresso come s3/12, in cui s è lo spessore di parete, e
rm o Dm il raggio o il diametro sull’asse neutro.

La DIN 16961 definisce la rigidezza circonferenziale SR in relazione alla sua dipendenza sia dai dati
geometrici (momento d’inerzia di parete) che dalle caratteristiche del materiale (modulo di elasticità),
definendola geometricamente per i tubi a parete piena e con valori ben definiti del modulo di elasticità e
sperimentalmente per altro tipo di tubo con parete complessa come nel caso di condotte con parete
strutturata, di tipo corrugato o spiralato.

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Nelle pareti a configurazione geometrica del resto il calcolo dell’asse neutro e del momento d’inerzia di
parete è relativamente semplice e, allo stesso modo, si può ricavare il raggio medio e quindi, conoscendo la
E del materiale (che può essere ricavato da prove di trazione – ISO 527) la rigidezza.
La DIN 16961 classifica la rigidità circonferenziale in differenti classi:
- Classe 3 (SR24 = 8 kN/m2)
- Classe 4 (SR24 = 16 kN/m2)
- Classe 5 (SR24 = 31,5 kN/m2)
- Classe 6 (SR24 = 63 kN/m2)
- Classe 7 (SR24 = 125 kN/m2)
La rigidità circonferenziale viene determinata misurando l’entità della deformazione prodotta nel corso
dell’ovalizzazione del tubo con una forza di carico costante nell’arco di 24 ore.
Il vantaggio di questo approccio, valido come si può constatare nel seguito, sebbene con i dovuti distinguo,
anche per il EN 13476, è di permettere l’uso di una vasta gamma di tipi di parete, diametri, spessori e
granulati per cui sono indicati solo alcuni parametri minimi.

Infatti il progetto di norma EN 13476, in presenza di condotte con pareti complesse, prevede la
determinazione di SN attraverso prove pratiche, quindi indipendenti sia da valori geometrici non misurabili
(Dm, I) che dal valore del modulo di elasticità dei materiali.
La prEN 13476-1 definisce per DN ≤ 500mm tre classi di rigidità:
- SN 4 (pari a 4 kN/m2)
- SN 8 (pari a 8 kN/m2)
- SN 16 (pari a 16 kN/m2)
Per tubazioni con DN > 500 mm è previsto in aggiunta di quelli sopra:
- SN 2 (pari a 2 kN/m2)

Lo standard di riferimento per la determinazione della rigidità circonferenziale è la EN ISO 9969, che calcola
il valore di SN sulla base di una prova di schiacciamento a velocità costante fino al raggiungimento di una
deformazione del diametro interno del tubo pari al 3% del valore iniziale. Il valore di SN indica la resistenza
del tubo in kN/m2.

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Tutte le normative forniscono la formula per il calcolo di SR o SN attraverso la forza necessaria ad ottenere
una determinata deformazione percentuale (3% sia per ISO/EN che per DIN).
E’ a questo punto interessante però mettere a confronto le formule contenute nelle DIN e quelle della EN
ISO 9969.

Nel caso delle DIN la formula è:

F ⋅ξ
S R 24 ( D) =
0.03 ⋅ Di ⋅ L

in cui F è la forza applicata, in kN, per ottenere una deformazione del 3%, D è il diametro interno medio, L è
la lunghezza del campione e ξ un fattore tabulato in relazione alla deformazione percentuale ∆Di/Di, pari a
0,1548 per ∆Di/Di = 0,03.

Nel caso delle EN la formula:

 ∆Di  F
SN =  0.0186 + 0.025 ⋅  ⋅
 Di  L ⋅ ∆Di

in cui ∆Di è il valore numerico della deformazione pari al 3% del diametro.


Confrontando i valori ottenuti da entrambe le prove, relative a campioni identici per diametro, elasticità e
struttura della parete, si ottiene un rapporto tra le due grandezze molto vicino a quello teorico, pari a 8.
Infatti, rapportando le espressioni delle due definizioni si ottiene la relazione:

S R = 8SN

confermata mediamente, come detto, anche dalle risultanze sperimentali.

5.1 SCELTA RIGIDITÁ CIRCONFERENZIALE

Il dimensionamento statico viene eseguito attraverso una metodologia distinta in ragione delle
caratteristiche meccaniche del tubo da verificare.

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
In base alla classica distinzione dei materiali in relazione alla natura degli stessi, nel caso di tubazione a
comportamento flessibile si ammette che la rottura sopraggiunga quando le deformazioni hanno raggiunto
livelli inaccettabili, rendendo vane le ipotesi idrauliche e creando discontinuità sui giunti. A tal proposito si
utilizzano due metodi di calcolo per tubazioni di tipo flessibile, come appunto quelle in polietilene
strutturato, uno tratto dalla normativa tedesca ATV 127-88, mentre l’altro tratto dal metodo di Marston-
Spangler con alcuni adeguamenti relativi al materiale e alle normative.
La deformazione in ogni caso deve comunque essere minore della massima ammissibile che normalmente è
il 5% del diametro medio. Si ricorda che la corretta valutazione delle caratteristiche geotecniche e
meccaniche del terreno e le successive modalità di posa della tubazione e di costipazione del terreno
circostante (devono essere rispondenti a quelle ipotizzate), sono due fasi particolarmente importanti per la
verifica statica delle condotte.
In accordo con la UNI ENV 1046, e alla relative Tabella 4 e Tabella 5 sotto riportate, la rigidità anulare
minima raccomandata per aree senza e con traffico, con le condizioni di seguito elencate, è rispettivamente
SN 2 e SN 4:
• spessore di ricoprimento compreso fra metri lineari 1 e 3;
• gruppo di materiale di ripiena e di suolo non disturbato del tipo mescola di ghiaia e sabbia o ghiaia (DIN
18196 e BS 5930);
• classe di compattazione “Well” (DIN 18127)

Tabella 4: Rigidità anulare minima raccomandata per aree senza traffico

Valori in Newton per metro quadrato


Rigidità del tubo 1)
Gruppo di Classe di
Per spessore di ricopertura ≥ 1 m e ≤ 3 m
materiale di compatta-
Gruppo di suolo nativo non disturbato 3)
ripiena 3) zione 2)
1 2 3 4 5 6
W 1250 1250 2000 2000 4000 5000
1 M 1250 2000 2000 4000 5000 6300
N 2000 2000 2000 4000 8000 10000
W 2000 2000 4000 5000 5000
2 M 2000 4000 5000 6300 6300
N 4000 6300 8000 8000 **
W 4000 6300 8000 8000
3 M 6300 8000 10000 **
N ** ** ** **

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
W 6300 8000 8000
4 M ** ** **
N ** ** **
Per spessore di ricopertura > 3 m e ≤ 6 m
W 2000 2000 2500 4000 5000 6300
1
M 2000 4000 4000 5000 6300 8000
W 4000 4000 5000 8000 8000
2
M 5000 5000 8000 10000 **
W 6300 8000 10000 **
3
M ** ** ** **
W ** ** **
4
M ** ** **
1) Rigidità anulare specifica, S, determinata secondo la norma di sistema pertinente
2) Vedi il prospetto 5.
3) Vedi l'appendice A.
** È necessario il progetto strutturale per determinare i dettagli della trincea e la rigidità anulare del
tubo.
NOTA 1 Se un tubo di una data rigidità anulare si intende usarlo per condizioni di carico più severe
(quelle originariamente previste), ciò può essere ottenuto usando una classe superiore di installazione.
È essenziale che questo sia verificato da un progetto strutturale.
NOTA 2 Si richiama l'attenzione sulle limitazioni che possono applicarsi a causa della pressione
negativa in servizio e dai requisiti di compattazione meccanica durante l'installazione per tubi con
rigidità fino a SN 2500.
NOTA 3 In caso di condizioni di carico combinato (come il carico del terreno più la pressione interna)
devono essere effettuate speciali considerazioni e prese possibili precauzioni.

Tabella 5: Rigidità anulare minima raccomandata per aree con traffico

Valori in Newton per metro quadrato


Rigidità del tubo 1)
Gruppo di Classe di
Per spessore di ricopertura ≥ 1 m e ≤ 3 m
materiale di compatta-
Gruppo di suolo nativo non disturbato 3)
ripiena 3) zione 2)
1 2 3 4 5 6
1 W 4000 4000 6300 8000 10000 **
2 W 2000 8000 10000 ** **
3 W 10000 ** ** **
4 W ** ** **
Per spessore di ricopertura > 3 m e ≤ 6 m
1 W 2000 2000 2500 4000 5000 6300
2 W 4000 4000 5000 8000 8000
3 W 6300 8000 10000 **
4 W ** ** **

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
1) Rigidità anulare specifica, S, determinata secondo la norma di sistema pertinente
2) Vedi il prospetto 5.
3) Vedi l'appendice A.
** È necessario il progetto strutturale per determinare i dettagli della trincea e la rigidità anulare del
tubo.
NOTA 1 Se un tubo di una data rigidità anulare si intende usarlo per condizioni di carico più severe
(quelle originariamente previste), ciò può essere ottenuto usando una classe superiore di installazione.
È essenziale che questo sia verificato da un progetto strutturale.
NOTA 2 Si richiama l'attenzione sulle limitazioni che possono applicarsi a causa della pressione
negativa in servizio e dai requisiti di compattazione meccanica durante l'installazione per tubi con
rigidità fino a SN 2500.
NOTA 3 In caso di condizioni di carico combinato (come il carico del terreno più la pressione interna)
devono essere presi speciali esami e possibili precauzioni.

Il materiale usato per il rinterro deve essere granulare, come la ghiaia, sabbia o roccia frantumata.
Il fondo dello scavo deve essere realizzato pertanto con materiale di granulometria abbastanza fine, in
modo che non ci siano spigoli vivi a contatto con le pareti del tubo, o con sabbia.
Il riempimento dello scavo è la parte più delicata nell’installazione e va eseguito mediante compattazione a
strati successivi di circa 30 cm. Un valore accettabile di compattazione è nell’ordine di ≥ 90% dell’indice di
densità Proctor.

MODALITÀ DI POSA

Il fondo dello scavo deve essere realizzato con materiale di granulometria abbastanza fine, in modo che non
ci siano spigoli vivi a contatto con le pareti del tubo.
Poiché la larghezza dello scavo può essere ridotta, si consiglia uno scavo pari a 1,50 volte il diametro
esterno del tubo. Valori maggiori potranno, naturalmente, essere adottati per consentire l’agibilità delle
maestranze al fine di un’accurata sistemazione del fondo e del letto di posa e di una corretta esecuzione di
tutte le operazioni necessarie per la realizzazione delle eventuali giunzioni e per la costipazione del
materiale di rinfianco. Le pareti dello scavo, soprattutto nella parte di terreno in cui è alloggiato il tubo,
devono essere le più possibili verticali.
Il riempimento dello scavo è la parte più delicata nell’installazione e va eseguito mediante compattazione a
strati successivi di circa 30 cm. Nella seguente Tabella 6 sono evidenziate, le dimensioni delle sezioni di

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
posa proposte per le condotte corrugate di PE a.d. relativamente alle sezioni di posa tipo delle condotte
stesse.

Tabella 6: Esempio di abaco delle dimensioni della sezione di posa per le condotte corrugate di PE a.d.

Letto di posa Ricopriment Altezza sezione con


DN Larghezza materiale 0 - 8 mm
adottato o materiale 0 - 8 mm
[mm] trincea [cm] [m3/m]
[cm] [cm] [cm]
160 10.00 60.00 30.00 56.00 0.32
200 10.00 60.00 30.00 60.00 0.33
250 10.00 70.00 30.00 65.00 0.41
315 10.00 80.00 30.00 71.50 0.49
400 10.00 90.00 30.00 80.00 0.59
500 15.00 105.00 30.00 95.00 0.80
630 15.00 120.00 30.00 108.00 0.98
800 20.00 135.00 30.00 130.00 1.25
1000 25.00 155.00 30.00 155.00 1.62
1200 25.00 180.00 30.00 175.00 2.02

RINTERRO

Procedure di base
Porre il materiale di rinterro della zona del tubo in strati da ogni parte e compattare secondo le
metodologie contenute nei paragrafi seguenti, a meno che diversamente prescritto nelle specificazioni di
progetto.

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Assicurarsi comunque di compattare il materiale sotto i fianchi del tubo.
La caduta libera di materiale di rinterro sulla generatrice del tubo deve essere evitata o tenuta al minimo.
Il rinterro sopra la zona del tubo deve essere steso in strati approssimativamente uniformi, se applicabile, è
compattato secondo quanto previsto nella Tabella 9.
Quando si prevede che l'acqua di falda possa fluire attraverso l'incassatura granulare si deve considerare di
provvedere barriere come sbarramenti d'argilla.

Incassatura nella zona del tubo


L'incassatura è principalmente dipendente dalla rigidità anulare, l'altezza della copertura e la natura del
terreno nativo.
Quando viene usato materiale importato per la zona primaria si raccomanda che venga usato un materiale
granulare ben vagliato con dimensioni massime delle particelle conformi alla Tabella 7. Quando viene usato
materiale a singola pezzatura si raccomanda che le dimensioni massime delle particelle siano di una
grandezza inferiore di quelle date nella medesima Tabella 7.
Il terreno nativo può essere usato come materiale per la zona del tubo se esso è conforme a tutti i seguenti
criteri:
a) senza particelle maggiori dei limiti applicabili dati nella Tabella 7;
b) senza grumi maggiori di due volte il massimo delle dimensioni delle particelle date nella Tabella 7;
c) senza materiale ghiacciato;
d) senza detriti (per esempio asfalto, bottiglie, vasi, legni, lattine ecc.);
e) quando è specificata la compattazione, il materiale deve essere compattabile.

Tabella 7 Dimensione massima delle particelle

Dimensioni nominali Dimensioni massime


DN mm
DN < 100 15
100 ≤ DN < 300 20
300 ≤ DN < 600 30
600 ≤ DN 40
NOTA I valori sono quelli usati nel descrittore del vaglio, per esempio
6/14, 8/12 ecc.. È riconosciuto che in tale cernita particelle individuali
possono avere dimensioni superiori del descrittore.

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Terreni finemente granulati con plasticità da medio ad alta e terreni organici (con classificazione di gruppo
5 o gruppo 6 (vedi appendice A), sono generalmente considerati non adatti come materiale di ripiena per la
zona primaria del tubo, a meno ché il tubo e l'installazione non siano stati progettati per queste condizioni.
Le proprietà strutturali del materiale di ripiena nella zona del tubo sono primariamente dipendenti dal tipo
di materiale e del grado di compattazione raggiunto. Il grado di compattazione può essere variato usando
differenti tipi di equipaggiamento e variando il numero degli strati. La Tabella 8 da per gruppi di materiale
classificati in accordo con l'appendice A il grado di compattazione espresso in densità standard Proctor
(SDP) per le tre classi di compattazione usate nella UNI ENV 1046 cioè "W", "M" o "N".
NOTA: La densità Proctor è determinata secondo la DIN 18127.

Tabella 8 :Densità Proctor normalizzate per classe di compattazione

Classe di Gruppo di materiale di ripiena


Descrizione *)
compattazione (vedi appendice A)
4 3 2 1
Inglese Francese Tedesco SDP SDP SDP SDP
% % % %
N Not Non Nicht da 79 a 85 da 75 a 80 da 84 a 89 da 90 a 94
M Moderate Modéré Mäßig da 81 a 89 da 86 a 92 da 90 a 95 da 95 a 97
W Well Soigné Gut da 90 a 95 da 93 a 96 da 96 a 100 da 98 a 100
*) Per informazione.

Metodi di compattazione raccomandati


La Tabella 9 fornisce gli spessori massimi raccomandati degli strati ed il numero di passi necessari per
raggiungere le classi di compattazione per vari tipi di equipaggiamento e materiali di ripiena nella zona del
tubo. Include pure gli spessori minimi raccomandati di copertura necessaria sopra l’estradosso del tubo,
prima che le corrispondenti apparecchiature di compattazione possano essere usate sopra il tubo.
I dettagli dati nella Tabella 9 sono una guida e dove l'installazione è di una dimensione sufficiente si
raccomanda di fare prove usando una varietà sulle combinazioni cosicché si seleziona in pratica la miglior
soluzione.

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Tabella 9: Spessori raccomandati degli strati e numero di passi per la compattazione

Spessore minimo
Numeri di passi Spessore massimo degli strati, in metri,
sopra la generatrice
per classe di dopo la compattazione per gruppo di
superiore prima
Apparecchiatura compattazione terreno (vedi appendice A)
della compattazione
Buono Moderato
1 2 3 4 m
(W) (M)
Piedi o mazza a mano
min. 15 kg 3 1 0,25 0,10 0,10 0,10 0,20
Mazza vibrante
min. 70 kg 3 1 0,30 0,25 0,15 0,15 0,30
Vibratore piatto
min. 50 kg 4 1 0,10 - - - 0,15
min. 100 kg 4 1 0.15 0,10 - - 0,15
min. 200 kg 4 1 0.20 0,15 0,10 - 0,20
min. 400 kg 4 1 0,30 0,25 0,15 0,10 0,30
min. 600 kg 4 1 0.40 0,30 0,20 0,15 0,50
Rullo vibrante
min. 15 kg 6 2 0,35 0,25 0,20 - 0,60
min. 30 kg 6 2 0,60 0,50 0,30 - 1,20
min. 45 kg 6 2 1,00 0,75 0,40 - 1,80
min. 65 kg 6 2 1,50 1,10 0,60 - 2,40
Rullo doppio vibrante
min. 5 kg 6 2 0,15 0,10 - - 0,20
min. 10 kg 6 2 0,25 0,20 0,15 - 0,45
min. 20 kg 6 2 0,35 0,30 0,20 - 0,60
min. 30 kg 6 2 0,50 0,40 0,30 - 0,85
Rullo triplo vibrante
(senza vibrazione)
min. 50kg 6 2 0,25 0,20 0,20 - 1,00

Rinterro fuori cassatura


La rimanente parte del rinterro può essere fatta con materiale scavato con un massimo di dimensioni delle
particelle fino a 300 mm purché ci sia almeno 300 mm di copertura sopra il tubo. Se la compattazione è
necessaria il materiale deve essere adatto per la compattazione e deve avere le particelle con un massimo
delle dimensioni non maggiori di 2/3 dello spessore dello strato di compattazione.

NOTA: si richiama l'attenzione di ogni regola di sicurezza locale e/o nazionale.

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Sotto aree senza traffico si ritiene sufficiente usare la classe di compattazione N (vedi Tabella 9). Sotto aree
con traffico deve essere usata la classe di compattazione W (vedi Tabella 9).

Controllo della qualità della compattazione


La conformità alle assunzioni di progetto deve essere verificata con uno o più dei seguenti metodi:
- controllo continuo delle procedure di rinterro;
- verifica della deflessione iniziale del tubo installato;
- verifica in sito del grado di compattazione.

Dopo la riparazione o altre procedure di collegamento, ci si deve accertare che quando si sostituisce il
materiale di rinterro sia di lato che sopra abbia una densità approssimativamente uguale a quella
immediatamente adiacente alla zona rimpiazzata.

Precauzioni speciali
Durante le procedure d'installazione prendere precauzioni per evitare la flottazione del tubo. Evitare lo
spostamento del tubo quando viene posato il materiale sotto i fianchi.
Prendere precauzioni quando si rimuovono i pannelli, il fasciame di protezione o altre protezioni della
trincea per evitare la distruzione del materiale compattato. Quando si rimuove la protezione, fare questo in
stadi, mentre si procede al riempimento sui fianchi, con il minimo possibile di rottura dello strato laterale
compattato. Assicurarsi di riempire i vuoti e ricompattare. Se la possibilità di inficiare la compattazione non
può essere esclusa con un sufficiente grado di certezza, usare un tubo progettato per tollerare queste
incertezze di installazione.
In alcuni casi si rende necessario quando si progettano le tubazioni o di ridurre, per esempio, la densità
nominale Proctor prevista e/o scegliere un tubo con rigidità anulare maggiore.
Nel processo di rinterro della trincea, proteggere il tubo da cadute di oggetti e l'impatto diretto con i
macchinari per la compattazione o altre sorgenti di danneggiamento potenziale. Quando il rinterro deve
essere compattato fino alla superficie del suolo, non usare macchine di compattazione direttamente sopra
il tubo fino a che non sia stato posto sufficiente rinterro. Non usare macchine a rullo o mazze vibranti per
consolidare il rinterro finale a meno che il loro uso non sia raccomandato dai fabbricanti dei tubi e dei
macchinari. Assicurare almeno lo spessore minimo sopra la generatrice superiore del tubo dati nel

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
prospetto 6, o di un ammontare maggiore se raccomandato dai fabbricanti dei tubi e dei macchinari, prima
di usare tale macchinario di consolidamento.
Sistemi di tubi paralleli che giacciono nella trincea comune devono essere posti sufficientemente distanti da
permettere ai macchinari di compattazione di compattare il materiale della zona del tubo tra i tubi.
Uno spazio non minore di 150 mm maggiore della larghezza del pezzo più largo del macchinario usato per la
compattazione può essere considerato una distanza sufficiente tra i tubi.
Compattare il materiale di ripiena nella zona del tubo tra i tubi con la stessa densità come il materiale tra il
tubo e la parete della trincea.

PROVE IDRAULICHE E DI TENUTA

Le prove idrauliche e le successive verifiche di tenuta idraulica delle condotte in parete strutturata per
fognature e scarichi interrati non in pressione, nonché delle giunzioni indipendentemente dalla loro
tipologia: manicotto, bicchiere o saldatura testa - testa, saranno effettuate per verificare il funzionamento e
la funzionalità del sistema di fognatura nel suo complesso e saranno effettuate, secondo quanto richiesto
dall’Ufficio della Direzione Lavori, sia durante l’esecuzione dei lavori a giunti scoperti, che dopo il rinterro
definitivo.

COLLAUDO FORNITURE IN CANTIERE

La tenuta dei giunti delle tubazioni dovrà essere testata dopo la posa e prima della chiusura dello scavo,
solo prima della chiusura dello scavo è infatti possibile verificare la tenuta dei giunti delle tubazioni, in
quanto danni provocati alla condotta durante il ricoprimento e la compattazione del terreno possono
provocare il malfunzionamento del sistema. La prova di tenuta, trattandosi di tubazioni per sistemi non in
pressione, può essere effettuata secondo la metodologia contenuta nella norma UNI EN 1610.

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
COLLAUDO FORNITURE IN STABILIMENTO

La tenuta dei giunti delle tubazioni corrugate di PE a.d. può inoltre essere testata nella fase precedente la
fornitura direttamente presso lo stabilimento. In questo caso, alla presenza del cliente finale e della
Direzione Lavori, può essere effettuato il controllo qualitativo dei prodotti.
La tenuta idraulica del sistema di giunzione andrà collaudata a 0,50 bar in pressione e 0,30 bar in
depressione secondo la norma EN 1277.
La norma EN 1277, dal titolo Plastics piping systems – Termoplastics piping system for buried non-pressure
applications – Test methods for leaktighness of elastomeric sealing ring type joints, specifica quattro metodi
di base (metodo 1: una bassa pressione interna per verificare la tenuta idraulica; metodo 2: una pressione
idrostatica più elevata per verificare le prestazioni; metodo 3: pressione d’aria negativa all’interno (vuoto
parziale); metodo 4: una combinazione dei metodi 1,2 e 3), per la determinazione della tenuta idraulica di
giunti del tipo con guarnizione ad anello elastomerico per sistemi di tubazioni di materiali termoplastici per
scarichi interrati senza pressione.
Le operazioni di collaudo, conformi alla normativa di cui sopra, saranno effettuate secondo quanto stabilito
e richiesto dall’Ufficio della Direzione Lavori.
La EN 13476-1 fornisce nel prospetto 18 del Capitolo 10, relativo ai requisiti prestazionali, i metodi di prova
ed i relativi parametri da utilizzare.
Di seguito, nella Tabella 10, si riporta una sintesi di tale prospetto 18.

Tabella 10 : Estratto dei requisiti prestazionali (EN 13476)

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Caratteristiche Requisiti Parametri di prova Metodo di prova

Tenuta di una Temperatura di prova (23 ± 2)°C UNI EN 1277,


giunzione con Deformazione del codolo 10 % Condizione B
guarnizione Deformazione del bicchiere 5 %
elastomerica
Nessuna perdita Pressione dell’acqua 0,05 bar

Nessuna perdita Pressione dell’acqua 0,5 bar

≤ −0,27 bar Pressione dell’aria −0,3 bar


Temperatura di prova (23 ± 2)°C UNI EN 1277,
Flessione angolare per: Condizione C
de ≤ 315 2°
315 > de ≤ 630 1,5°
630 < de 1°

Nessuna perdita Pressione dell’acqua 0,05 bar

Nessuna perdita Pressione dell’acqua 0,5 bar

≤ −0,27 bar Pressione dell’aria −0,3 bar


Se sottoposti a prova con i metodi specificati nella tabella 10, le giunzioni e il sistema devono
presentare quelle caratteristiche di idoneità all’impiego.

ALTRI COLLAUDI SULLE FORNITURE


Altri collaudi ritenuti opportuni alla verifica di conformità delle tubazioni alla EN 13476 sono:
- aspetto e dimensioni (EN 13476);
- verifica rigidità anulare (UNI EN ISO 9969);
- verifica flessibilità anulare (UNI EN 1446);
- prova di resistenza all’urto a bassa temperatura (UNI EN 744);
- densità materiale delle due pareti (ISO 1183);
- Indice di fluidità (MFR) 190°C – 5kg-10min (UNI EN ISO 1133);
- tempo di induzione all’ossidazione sulla resina prima dell’estrusione (UNI EN 728)

Al termine delle verifiche sarà opportuna la stesura di un verbale di collaudo riportante tutte le indicazioni
sui prodotti collaudati, sul metodo utilizzato e sui risultati ottenuti.

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Appendice A
(normativa)
Classificazione dei suoli

Prospetto A.1 – Gruppi di terreno

Tipo di Gruppo di terreno Da usarsi


terren # come terreno
Nome tipico Simbolo Tratti caratteristici Esempi
o di ripiena
Linea di granulazione
stretta,
(GE)
Ghiaia a singola pezzatura predominanza di una Roccia
[GU]
zona a singola frantumata,
pezzatura ghiaia di fiume
Linea di granulazione o di costa,
1 Ghiaia ben vagliata, SI
[GW] continua, pezzatura ghiaia
mescola di ghiaia e sabbia
a più zone morenica,
Linea di granulazione ceneri
Mescola di ghiaia e sabbia (GI) a scalini, una o più vulcaniche
poco vagliata [GP] zone di pezzatura
assenti
Sabbia da dune
Linea di granulazione
e depositi
stretta,
(SE) alluvionali,
Sabbia mono dispersa predominanza di una
Granulare

[SU] sabbia di
zona a singola
vallata, sabbia
pezzatura
di bacino
2 Linea di granulazione SI
Ghiaia ben vagliata, Sabbia
[SW] continua, pezzatura
mescola di ghiaia e sabbia morenica,
a più zone
sabbia da
Linea di granulazione
(SI) terrapieni,
Mescola di ghiaia e sabbia a scalini, una o più
[SP] sabbia da
poco vagliata zone di pezzatura
spiaggia
assenti
Linea di granulazione
Ghiaia con limo, miscela [GM]
larga/intermittente
3 poco vagliata di limo, (GU) Ghiaia SI
con limo finemente
ghiaia e sabbia degradata,
granulato
detriti da
Linea di granulazione
Ghiaia con argilla, miscela [GC] riporto, ghiaia
larga/intermittente
poco vagliata di ghiaia, (GT) con argilla
con argilla finemente
limo e sabbia
granulata

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Linea di granulazione
Sabbia con limo, miscele sabbia liquida,
[SM] larga/intermittente
poco vagliate di sabbia e terriccio,
(SU) con argilla finemente
limo sabbia loess
granulata
Sabbia con
Linea di granulazione
Sabbia con argilla, miscele terriccio, argilla
[SC] larga/intermittente
poco vagliate di sabbia e alluvionale,
(ST) con argilla finemente
limo marna
granulata
alluvionale
Limo inorganico, sabbia Poca stabilità,
molto fine, farina di [ML] reazione rapida, da
Loess, terriccio
roccia, sabbia fine con (UL) poca a niente
limo o argilla plasticità
Coesivo

4 Da media a molto SI
[CL]
alta stabilità, da Marna
Argilla inorganica, argilla (TA)
bassa a nulla alluvionale,
particolarmente plastica (TL)
reazione, da bassa a argilla
(TM)
media plasticità
mescolanza di Strato,
Terreno granulato misto vegetali e non superficiale,
con mistura di humus e [OK] vegetali, odore di sabbia
calcare putrefatto, basso calcarea,
peso, molta porosità sabbia da tufo
Stabilità media,
5 reazione da lenta a Calcare marino, NO
Limo organico e limo [OL]
molto veloce, terreno
organico argilloso (OU)
plasticità da bassa a superficiale
Organico

media
Alta stabilità, senza
Argilla organica, argilla [OH]
reazione, plasticità Fango, terriccio
con mescolanze organiche (OT)
da media ad alta
[Pt] Torba decomposta,
Torba, altri terreni
(HN) fibre, colore da Torba
altamente organici
(HZ) marrone a nero
fanghiglie depositate
6 NO
sotto acqua spesso
Fanghi [F] con dispersione di Fanghi
sabbia/argilla/calcar
e, molto leggere
NOTA I simboli usati provengono da due fonti. Quelli tra parentesi quadre […] dalla norma inglese BS
5930. Quelli tra parentesi tonde (…) dalla norma tedesca DIN 18196.

Quando un terreno è una mescola di tipi, qualunque sia il tipo dominante presente esso può essere usato
per la classificazione.

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]
Frequentemente viene indicato per il terreno la densità o il grado di consolidamento. Questo può essere
sotto forma di parole o numeri. Il prospetto A.2 dà una relazione approssimata tra le varie descrizioni usate.

Prospetto A.2 – Terminologia delle classi di consolidamento

Descrizione Grado di consolidamento


Proctor standard 1) ≤ 80 da 81 a 90 da 91 a 94 da 95 a 100
Conto dei colpi da 0 a 10 da 11 a 30 da 31 a 50 > 50

Grado di NO (N)
consolidamento
aspettato
raggiunto dalla MODERATO (M)
classe di
compattazione in
questa prenorma BUONO (W)

Terreno granulare sciolto mediamente denso molto denso


denso
Terreno coesivo e
morbido fermo rigido duro
organico
1) Determinato secondo la DIN 18127.

Dove non sono disponibili dettagliate informazioni del terreno nativo non disturbato allora usualmente si
assume che esso abbia un consolidamento equivalente tra 91% ed il 97% della densità standard Proctor
(SPD).

HB Servizi S.r.l.
Via Foglia, 15 – 61024 LUNANO (PU) – Italy –
Tel. +39 (0722) 70011– Tel. +39 (0722) 704021 – tecnico@[Link] – [Link]

Potrebbero piacerti anche