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Regione Emilia-Romagna

Bologna 18/07/2011 Al Presidente dellAssemblea Legislativa Matteo Richetti Sede Risoluzione LAssemblea Legislativa dellEmilia-Romagna Premesso che Il settore peschicolo da diversi anni sta attraversando una crisi senza precedenti, drammaticamente accentuatasi nelle ultime settimane. La crisi determinata principalmente da tre fattori: la sovrapposizione dei calendari di maturazione fra Nord e Sud nelle aree italiane e anche di altre aree produttive dellEuropa, che hanno creato uneccedenza dellofferta; la riduzione della domanda, determinata in parte dal caso del Escherichia Coli, che ha colpito principalmente la Germania; la riduzione dei consumi dovuta alla crisi economica in Italia e alle basse temperature stagionali europee; i prezzi nelle transazioni dei prodotti ortofrutticoli estivi non consentono di coprire i costi di produzione sostenuti dalle aziende agricole. LItalia, fin dalla prima met del 900, il primo paese produttore al mondo di pesche e nettarine, in cui opera un sistema economico di rilievo nazionale, caratterizzato da decine di migliaia di occupati e un indotto industriale di rilevanza europea. Considerato che Il ripetersi di queste situazioni di mercato negativo per i produttori, gi verificatosi 5 volte negli ultimi 8 anni, possono pregiudicare per il futuro la continuit delle aziende agricole produttrici, la tenuta del sistema organizzato cooperativo, il futuro di innumerevoli realt produttive che operano nellindotto

Regione Emilia-Romagna del comparto ortofrutticolo, oltre a compromettere occupazionali impegnati nello stesso comparto. importanti livelli

Urge da parte delle istituzioni regionali, nazionali ed europee, un impegno straordinario per trovare nel breve periodo soluzioni che possano aiutare i produttori. Valutato che Gli attuali strumenti di intervento, si fondano sui ritiri da parte delle OP (Organizzazioni dei Produttori), ma non sono in grado di incidere sul mercato in modo rilevante a causa, soprattutto, dei prezzi troppo bassi riconosciuti ai produttori. Queste misure, per essere effettivamente efficaci, dovrebbero interessare lintera produzione e non solo quella organizzata in OP e quindi il sistema di regolazione del mercato ortofrutticolo previsto dallOCM ortofrutta europeo va rivisto nel lungo periodo e richiede immediate misure per far fronte alla crisi 2011; i prezzi dei prodotti ortofrutticoli sono determinati da un mercato dei distributori fortemente concentrato, a fronte di una grande frammentazione dei produttori, determinando uno squilibrio strutturale nella determinazione dei prezzi; Sottolineato che La Regione Emilia-Romagna ha proposto al Governo, col consenso della Conferenza delle regioni, un Codice etico per la GDO, con misure per la definizione di prezzi minimi e la promozione dei prodotto locali; Lassessorato regionale allagricoltura ha scritto al Governo ed alla Commissione europea, proponendo una serie di misure per tamponare la crisi ma, soprattutto, per intervenire sulle cause strutturali della riduzione di reddito per i peschicultori; che nel 2011 non stato siglato dalla GDO laccordo nazionale interprofessionale, che consentiva alcuni meccanismi di regolazione del prezzo e delle promozioni;

Regione Emilia-Romagna le pesche e le susine sono prodotti altamente deperibili, a differenza di altri prodotti ortofrutticoli, quindi necessitano di forme specifiche di regolazione del mercato europeo; Tutto ci premesso e considerato Chiede alla Giunta Di proseguire la propria azione di sostegno al comparto, con un tavolo di confronto di tutto il mondo agricolo con la GDO e con lazione presso la Conferenza delle regioni, affinch il Governo promuova azioni immediate presso lUnione europea; Chiede al Governo italiano Di sostenere la ricerca di un accordo interprofessionale, riaprendo il tavolo, tra la grande distribuzione organizzata e le imprese di produzione orto-frutticole e le loro organizzazioni, perch adotti tutte le misure necessarie a garantire massima trasparenza e correttezza nel meccanismo di formazione dei prezzi lungo tutta la filiera, anche accogliendo il Codice etico proposto dalle regioni; Di attivarsi presso lUnione Europea affinch vengano destinate destinare risorse specifiche ad un intervento straordinario per pesche e nettarine valido per tutti i produttori dellUnione europea e di adeguare i prezzi di intervento con le medesime modalit adottate in occasione dellintervento per la crisi E. Coli. Ad attivarsi, in previsione della revisione dellOCM, per riformare le attuali misure di prevenzione e gestione delle crisi che si sono dimostrate inadeguate, in particolare proponendo di: prevedere, per i pochi prodotti frutticoli fortemente deperibili come pesche, nettarine e susine, meccanismi collettivi, applicabili a livello europeo, per la gestione dei ritiri; aumentare al 10% la percentuale massima dei prodotti ritirabili per singola specie, incentivando la destinazione del prodotto ritirato ad uso energetico;

Regione Emilia-Romagna adeguare i massimali di aiuto previsti dalla normativa comunitaria per i ritiri dal mercato lasciando agli Stati Membri, per i prodotti altamente deperibili, la definizione dei valori da applicare; incentivare la destinazione dei prodotti alla distribuzione gratuita a favore di indigenti creando un capitolo di spesa al di fuori dellaiuto previsto per la prevenzione e gestione delle crisi; istituire un fondo destinato ad assicurare crediti derivanti da esportazioni verso Paesi terzi in quanto, ad oggi, le imprese non dispongono di alcun strumento a salvaguardia dei mancati pagamenti derivanti dallinsolvenza di aziende importatrici; - favorire la costituzione di fondi mutualistici, cofinanziati dalla UE e gestibili direttamente dalle OP o dalle AOP, utilizzabili per integrare i produttori nel caso di crisi dei prezzi di mercato; valutare nuove forme assicurative in grado di garantire una salvaguardia del reddito ai produttori che continuano a rappresentare lanello debole di tutta la filiera.