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8 marzo 2013

Segnali di empowerment e diritti paritari


Vi sono novit che vanno segnalate, a maggior ragione in occasioni simboliche qual la Festa della Donna. Lo scorso 16 gennaio la modenese Palma Costi stata eletta presidente dellAssemblea Legislativa Regionale con voto unanime: la sa anche come usarlo con grande concretezza e consapevolezza della rappresentanza. Unaltra bella novit la nomina a coordinatrice nazionale degli organismi regionali di parit della nostra presidente di Commissione Roberta Mori. speranza per i diritti delle donne italiane. Regione Emilia-Romagna guadagna una donna al potere che, come dimostra lintervento scritto per questo numero di Noi Donne, Segnali di empowerment, frutto di un protagonismo femminile qualificato e sodale, che dallEmilia-Romagna gettano una luce di

masto sotto le macerie il 29 maggio scorso. Consapevole dellimportanza, della bellezza e della forza di questo gesto voglio dedicare, in questo 8 marzo, un pensiero speciale alle donne e ai giovani, forza della nostra nazione, su cui necessario credere e investire. Un impegno che cercher di portare avanti nelle istituzioni in modo assiduo e appassionato.

roBerTa morI CoorDInaTrICe naZIonale

Conferenza Organismi Regionali di Parit

autonome italiane, Roberta Mori, designata a succedere alla coordinatrice uscente del Friuli, Santina Zannier, in occasione dellultima assemblea della Conferenza svoltasi a Roma lo scorso 21 gennaio. Un successivo passaggio con le presidenti assenti quel giorno ha sancito la nomina. Mi sento davvero onorata per questo incarico afferma Roberta Mori, presidente della Commissione assembleare dellEmilia-Romagna per la promozione di condizioni di piena parit tra donne e uomini incarico che mi viene conferito in un momento cos delicato della vita del Paese, e ringrazio innanzitutto la presidente Zannier per il lavoro sin qui svolto e tutte le colleghe che mi hanno dato fiducia. Sono certa - afferma Palma Costi,

La Conferenza riunisce le presidenti delle commissioni o comitati per le pari opportunit che operano negli organi elettivi di Regioni e Province autonome, con lobiettivo di coordinare e rendere pi incisive le politiche di sostegno alle donne a livello nazionale e locale, di rinnovare limpegno di tutte le forze politiche e delle istituzioni a realizzare una democrazia paritaria compiuta, rivedendo anche le leggi elettorali di riferimento. Noi pensiamo che il cambiamento di cultura necessario in Italia a colmare il gap di diritti e opportunit sottolinea la presidente Mori - debba essere sostenuto necessariamente da meccanismi normativi ed ci che stiamo promuovendo, nelle nostre Regioni come sul piano parlamentare.

Il lavoro femmInIle
Fattore decisivo per lo sviluppo del Paese
di Palma Costi

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presidente dellAssemblea Legislativa Regionale

motivo di grande responsabilit festeggiare l8 marzo da neo-Presidente dellAssemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. Si trattato di una nomina sicuramente non scontata e banale. Una scelta che denota una cultura avanzata e coerente sul tema della parit di questo territorio ma che prelude ad un impegno e un potenziamento di tutte le azioni messe in campo per la promozio-

REDAZIONALE

ne di condizioni di autentica e piena parit tra donne e uomini. Un impegno che dovr essere speso su pi fronti, in primis quello per combattere il preoccupante fenomeno della violenza sulle donne e puntando strategicamente sul lavoro femminile come elemento fondamentale dello sviluppo economico e della qualit sociale ed umana. Una via maestra che in questa Regione stata tracciata da tempo ed stata rafforzata dagli impegni contenuti anche nel recente Patto per la crescita dove sono inserite azioni specifiche a sostegno del lavoro femminile. Ed su questo solco che necessario rafforzare un impegno che dovrebbe diventare, a mio giudizio, un elemento programmatico per lintero Paese. Far largo alle donne diventato infatti urgente non solo per ragioni di pari opportunit e di giustizia sociale, ma perch costituisce un fattore decisivo di crescita per lintero sistema paese. Nellultimo decennio lincremento delloccupazione femminile negli altri paesi sviluppati ha contribuito alla crescita globale pi dellintera economia cinese. I dati del nostro Paese invece ci restituiscono un quadro dove il divario occupazionale tra donne e uomini rimane il pi alto dEuropa: 20 punti percentuali. La crisi ha portato con s un aggravamento dei problemi strutturali, in particolare per quel che riguarda qualit e retribuzione. Loccupazione femminile pi spesso a tempo determinato e precaria rispetto a quella maschile, il divario salariale resta molto ampio a parit di istruzione e di mansione. Naturalmente

sono dati che fanno il paio e in gran parte si spiegano con la carenza di servizi. Se lEmilia-Romagna riesce a soddisfare circa il 33% delle richieste di accesso agli asili nido, in Italia siamo sotto il 10%. Bisogna invece rendere compatibili maternit e occupazione con uno sforzo di politiche conciliative che porti ad avere unofferta di servizi scolastici e assistenziali non solo pi omogeneo sul territorio nazionale ma anche con orari pi lunghi e pi in sintonia con le necessit di una famiglia in cui entrambi i coniugi lavorano full-time. Il prolungamento di questi servizi, tra laltro, amplierebbe le opportunit di lavoro in primo luogo femminile. necessario mettere in campo azioni di supporto per lenire la differenza nei carichi di lavoro domestico e di cura tra i due sessi e, soprattutto, ridurre i fattori di disuguaglianza, di sopraffazione che si evidenziano dai dati agghiaccianti sulla violenza e sulla soppressione fisica delle donne. Valorizzare le donne non solo conviene dal punto di vista economico, ma laffermazione del principio di uguaglianza un fattore di coesione e innalzamento della qualit sociale al pari della questione giovanile, altro elemento cardine per una strategia votata alla ripresa. Mi ha molto emozionato partecipare, qualche giorno fa, allinaugurazione di unazienda del biomedicale delle zone del terremoto. La titolare ha voluto inaugurare la nuova sede danneggiata dal sisma consegnando borse di studio a tre giovani meritevoli. Ebbene queste borse di studio sono dedicate al marito, titolare dellazienda ri-

Laura Curino in

IL SENATO DELLE DONNE

Spettacolo teatrale promosso da assemblea Legislativa regionale, Commissione per la Parit, in occasione della
(Roma, febbraio 2012) Foto di gruppo della Conferenza delle presidenti organismi regionali di parit

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Festa della Donna 8 marzo 2013, ore 11


Viale Aldo Moro 50, Bologna

(Bologna, 6 febbraio 2013)

Italia all80 posto su 135 nazioni nella classifica 2012 del Global Gender Gap Report, che misura in particolare lo squilibrio tra occupazione maschile e femminile e tra presenza di uomini e donne nelle istituzioni, nei CdA, nei luoghi di potere. Una condizione che peggiora di anno in anno e sottrae alleconomia e al rilancio del Paese risorse fondamentali, quali sono appunto il lavoro, le energie, le competenze femminili. Da questa consapevolezza parte limpegno della neo coordinatrice nazionale degli organismi di pari opportunit di Regioni e Province

presidente dellAssemblea legislativa dellEmilia-Romagna - che da Roberta Mori verr un ulteriore importante impulso affinch il tema della parit di genere si imponga a livello nazionale e nei territori, per giungere a misure concrete per garantire pari opportunit ovunque, nel lavoro e nella vita quotidiana, dove gi le donne sono chiamate a un impegno suppletivo, e il loro ingresso nelle istituzioni e ai vertici di aziende pubbliche e private. A Roberta Mori, che abbraccio, vanno i nostri auguri di buon lavoro: anche per questultimo incarico, ha e avr il sostegno dellintera Assemblea legislativa.