Sei sulla pagina 1di 178

Direzione Provinciale di Trento Direzione Regionale Friuli Venezia Giulia Direzione Regionale Veneto

LINEE GUIDA per la registrazione degli ATTI IMMOBILIARI e degli ATTI SOCIETARI

Versione aggiornata al 1 dicembre 2010

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

INDICE SOMMARIO PARTE PRIMA - TRASFERIMENTI IMMOBILIARI SEZIONE I - PRINCIPI GENERALI


1. Oggetto dellimposta e atti soggetti a registrazione 2. Alternativit IVA/registro 3. Atti sottoposti a condizione sospensiva, approvazione od omologazione 4. Interpretazione degli atti 5. Atti che contengono pi disposizioni ed enunciazione di atti non registrati 6. Atti relativi a procedimento di scioglimento del matrimonio e separazione 7. Disposizioni relative a beni soggetti ad aliquote diverse 8. Presunzione di trasferimento delle accessioni e delle pertinenze 9. Risoluzione del contratto 10. Cessione di contratto 11. Dichiarazione di nomina 12. Trasferimento o costituzione o rinuncia di diritti reali di godimento su beni immobili 13. Contratti a prezzo indeterminato 14. Tassazione degli allegati 15. Applicazione della tassa fissa 16. Imposta principale, suppletiva e complementare 11 11 12 12 12 13 13 14 14 16 16 17 17 18 18 20

SEZIONE II - BASE IMPONIBILE


17. Contratti a titolo oneroso 18. Divisioni 19. Divisioni senza conguaglio 20. Divisioni con conguaglio 21. Divisioni masse plurime 22. Permute 21 21 22 22 23 24

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

23. Contratti che importano lassunzione di unobbligazione di fare in corrispettivo della cessione di un bene 24. Cessione di un contratto 25. Espropriazione forzata e trasferimenti coattivi 26. Trasferimenti di immobili con pagamento tramite costituzione di rendita 27. Enfiteusi 28. Valore della nuda propriet, dellusufrutto, delluso e dellabitazione. 29. Determinazione del valore minimo di riferimento - rivalutazione ex art. 7 legge 448/2001. 30. Calcolo del valore automatico degli immobili 31. Cessione di immobili a uso abitativo a persone fisiche. Normativa in vigore dal 1 gennaio 2006. 32. Categorie catastali

26 26 26 27 31 32 34 35 37 39

SEZIONE III - TRASFERIMENTI DI FABBRICATI


33. Preliminare di compravendita 34. Trasferimenti di Fabbricati da parte dimprese - immobili ad uso abitativo 35. Trasferimenti di Fabbricati da parte dimprese - immobili ad uso strumentale 36. Trasferimenti di fabbricati a destinazione abitativa - da imprese a imprese immobiliari 37. Trasferimento di fabbricati abitativi - da imprese a Enti Pubblici territoriali 38. Trasferimento di fabbricati strumentali - da imprese a Enti Pubblici territoriali 39. Trasferimenti di fabbricati situato allestero - da soggetto IVA 40. Trasferimenti di fabbricati da privati 41. Trasferimenti di fabbricati c.d. prima casa per lacquirente 42. Trasferimenti di fabbricati di interesse artistico, storico o archeologico da privati 43. Trasferimenti di fabbricati situati allestero da privati 44. Trasferimenti di fabbricati da privati a favore dello Stato 45. Trasferimenti di fabbricati da privati a favore di Enti Pubblici territoriali 46. Trasferimenti di fabbricati da privati a favore di ONLUS 47. Trasferimenti di fabbricati da privati a favore di ex IPAB 48. Trasferimento di alloggi da parte dello Stato a favore dellIstituto Autonomo Case Popolari (IACP) e ai Comuni ai sensi delle Leggi 388 del 2000 e 449 del 1997 41 43 47 49 50 51 52 53 53 65 67 68 68 69 70 71

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

49. Trasferimenti di immobili dello Stato, di enti previdenziali pubblici, di Regioni, di enti locali e loro consorzi a favore di fondi di investimento immobiliari 50. Trasferimenti di immobili da Comuni a fondazioni, societ e associazioni 51. Trasferimenti a titolo oneroso di immobili costruiti in attuazione dei programmi pubblici di edilizia residenziale 52. Cessioni di opere di urbanizzazione a favore di enti pubblici territoriali in corrispettivo del contributo di urbanizzazione 53. Costituzione o trasferimento di servit su fabbricati

71 72 73 74 76

SEZIONE IV - TRASFERIMENTI DI TERRENI


54. Trasferimento di terreno edificabile da soggetto IVA 55. Trasferimento di terreno non edificabile e non agricolo da soggetto IVA 56. Trasferimento di terreno agricolo da soggetto IVA 57. Trasferimento di terreno edificabile - da imprenditore agricolo 58. Trasferimenti di terreno situato allestero - da soggetto IVA 59. Trasferimento di terreni non agricoli da privati 60. Trasferimenti di terreni da privati a favore dello Stato 61. Trasferimenti di terreni da privati a favore di enti pubblici territoriali 62. Trasferimenti di terreni da privati a favore di ONLUS 63. Trasferimenti di terreni da privati a favore di ex IPAB 64. Trasferimenti di terreni situati allestero da privati 65. Trasferimenti di terreni di interesse artistico, storico o archeologico da privati 66. Trasferimento da privati di terreno agricolo ad acquirente diverso da imprenditore agricolo, cooperativa o associazione agricola 67. Trasferimento ex lege dallo Stato ad un ente appositamente costituito per esercitare attivit pubbliche 68. Trasferimenti di terreni dello Stato, di enti previdenziali pubblici, di Regioni, di enti locali e loro consorzi a favore di fondi di investimento immobiliari 69. Trasferimenti di immobili da Comuni a fondazioni o societ 77 77 78 78 79 79 80 80 81 82 83 83 85 85 86 86

Norma in vigore dal 01.01.2006...........................................................................................86 70. Trasferimento di terreni nei confronti di soggetti che attuano piani di recupero diniziativa pubblica e privata convenzionata 71. Trasferimento di terreni (pi in generale, di immobili) compresi in piani urbanistici particolareggiati 87 88

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

72. Cessioni di opere di urbanizzazione a favore di enti pubblici territoriali in corrispettivo del contributo di urbanizzazione 73. Costituzione o trasferimento di servit su terreni 74. Compravendita di Terreni da parte di Imprenditori Agricoli Professionali ( I.A.P.), cooperativa od associazione agricola 75. Compravendita di Terreni da parte di coltivatore diretto o imprenditore agricolo di et inferiore a 40 anni (imprenditoria giovanile in agricoltura) 76. Compravendita di Terreni - Piccola Propriet Contadina ( P.P.C.) 77. Compravendita di Terreni ai sensi del D.P.R. 601 del 1973 art. 9 relativi alle agevolazioni concesse ai terreni ubicati in territori montani 78. Compravendita di Terreni per conseguire un compendio unico ai sensi della Legge 94/1997, dellarticolo 52 comma 21 della Legge 448 del 2001 e D.Lgs. n. 99 del 2004 79. Trasferimento della propriet di fondi rustici a favore di cooperative e societ forestali

90 91 91 94 95 100

101 102

SEZIONE V - LOCAZIONI PRINCIPI GENERALI


80. Disposizioni comuni 104

SEZIONE VI - LOCAZIONI FABBRICATI


81. Locazioni di fabbricati abitativi e strumentali da parte di soggetti privati 82. Locazioni di fabbricati abitativi da parte di imprese 83. Locazioni di fabbricati strumentali da parte di imprese 84. Locazione di immobili esenti da I.V.A. ai sensi dellarticolo 6 della legge 133/1999, riguardanti le prestazioni di servizi nellambito bancario e assicurativo, e dellarticolo 10 comma 2 del D.P.R. 633/1972, relative alle locazioni infragruppo 113 113 115

117

SEZIONE VII - LOCAZIONI TERRENI


85. Locazione di terreni da parte di privati 86. Locazione di fondi rustici da parte di privati 87. Locazione di terreni da parte di imprese 88. Locazione di fondi rustici da parte di imprese 89. Locazioni di terreni agricoli a giovani imprenditori agricoli 120 120 121 122 122

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

90. Affitto di fondi rustici a cooperative e societ forestali

122

SEZIONE VIII - SUCCESSIONI


91. Imposte dovute sugli immobili. 92. Passivit deducibili 93. Agevolazioni prima casa 94. Terreni agricoli o montani 95. Agevolazione per limprenditoria giovanile in agricoltura 96. Qquote in assenza di testamento e quote di legittima SEZIONE IX - DONAZIONI 97. Principi generali donazioni 98. Donazione di beni culturali vincolati 99. Donazione di fondo rustico ad imprenditore agricolo di et inferiore a 40 anni 100. Atto di rinunzia abdicativo a diritti reali di godimento (uso, usufrutto, abitazione) 101. Risoluzione del contratto di donazione 132 135 135 136 137 124 127 127 129 129 131

PARTE SECONDA - TASSAZIONE DEGLI ATTI SOCIETARI

SEZIONE I - PRINCIPI GENERALI


103. Oggetto dellimposta e atti soggetti a registrazione. 104. Atti non soggetti a registrazione 105. Base imponibile 106. Atti che contengono pi disposizioni 139 140 140 141

SEZIONE II - COSTITUZIONE E VARIAZIONE DEL CAPITALE SOCIALE


107. Costituzione e variazione di c.s. in generale, conferimenti 142

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

108. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su fabbricato abitativo da soggetto Iva. 109. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su fabbricato strumentale da soggetto Iva. 110. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su fabbricato abitativo da impresa ad imprese immobiliari e per la rivendita. 111. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su fabbricato in genere da soggetto privato. 112. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su immobile (fabbricato o terreno) di interesse storico, artistico e archeologico soggetto alla L. 1089/1939. 113. Conferimento di propriet o diritti reali di godimento su immobile (fabbricato o terreno) sito in zona soggetta a piano urbanistico particolareggiato da soggetto privato. 114. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su immobile (fabbricato o terreno) sito allestero da soggetto privato. 115. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su immobile (fabbricato o terreno) sito allestero da un soggetto Iva. 116. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno edificabile da soggetto Iva. 117. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno non agricolo e non edificabile da soggetto Iva. 118. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno agricolo da soggetto Iva. 119. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno agricolo da soggetto privato. 120. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno edificabile da soggetto privato. 121. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno non agricolo e non edificabile da soggetto privato. 122. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno agricolo a favore di societ agricola Imprenditore Agricolo Professionale. 123. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno agricolo da soggetto privato a favore di societ agricola Imprenditore Agricolo Professionale iscritto alla gestione previdenziale ed assistenziale. 124. Conferimento di propriet o diritti reali di godimento di immobili di propriet dei Comuni in favore di fondazioni o societ di cartolarizzazione.

142 143

143 144

144

145 145 146 146 147 147 147 148 148

149

149 150

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

125. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritto reale di godimento su fabbricati destinati specificamente allesercizio di attivit commerciali e non suscettibili di altra destinazione senza radicale trasformazione nonch su aree destinate ad essere utilizzate per la costruzione dei suddetti fabbricati o come loro pertinenze, semprech i fabbricati siano ultimati entro 5 anni dal conferimento e presentino le indicate caratteristiche. 126. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritto reale di godimento su aziende o su complessi aziendali relativi a singoli rami dellimpresa.

150

151 127. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritto reale di godimento su unit da diporto. 128. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di denaro, di beni mobili esclusi i veicoli iscritti al P.R.A. e di diritti diversi da quelli indicati nei numeri precedenti. 129. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima mediante conversione di obbligazioni o passaggio a capitale di riserve diverse da quelle costituite con sovraprezzi o con versamenti dei soci in conto capitale o a fondo perduto e da quelle iscritte in bilancio a norma di leggi di rivalutazione. 130. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima a favore di una societ con sede in uno Stato dellUnione Europea 131. Conferimenti nelle Societ di Investimento Immobiliare Quotate (SIIQ) 132. Conferimenti in cooperative e societ forestali 133. Riduzione di capitale sociale 152 153

153 153 154 156 156

SEZIONE III - OPERAZIONI STRAORDINARIE


134. Fusioni tra societ o analoga operazione posta in essere da enti diversi dalle societ 135. Scissioni delle societ o analoga operazione posta in essere da enti diversi dalle societ 136. Conferimento di propriet o diritto reale di godimento su aziende o su complessi aziendali relativi a singoli rami dellimpresa fatto da una societ ad altra societ esistente o da costituire o analoga operazione posta in essere da enti diversi dalle societ.

157 158

159

SEZIONE IV - DELIBERE
137. Assegnazione ai soci, associati e partecipanti. 138. Assegnazione di denaro o di beni soggetti ad Iva 139. Assegnazione di azienda o rami dazienda 161 161 162

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

140. Assegnazione di beni immobili o unit da diporto 141. Verbali di approvazione del bilancio. 142. Modifiche statutarie, comprese le trasformazioni e le proroghe. 143. Scioglimento della societ. 144. Regolarizzazione di societ di fatto, derivanti da comunione ereditaria di azienda, tra eredi che continuano in forma societaria lesercizio dellimpresa.

162 162 163 164 165

SEZIONE V - CESSIONE DI QUOTE SOCIALI


145. Trasferimento inter vivos. 146. Cessione di quote di s.r.l. 147. Donazione e trasferimento mortis causa di quote sociali o di azioni. 166 166 167

SEZIONE VI - ATTI COSTITUTIVI DI ENTI DIVERSI DALLE SOCIETA


148. Atto costitutivo e modifiche statutarie di ONLUS, cooperative sociali, consorzi di cooperative sociali, le Organizzazioni Non Governative - ONG 149. Atto costitutivo e modifiche statutarie concernenti le istituzioni riordinate in azienda di servizi o in persone giuridiche private. 150. Atto costitutivo di organizzazione di volontariato 151. Atto costitutivo di associazione sportiva dilettantistica 152. Atto costitutivo del Gruppo Europeo di Interesse Economico GEIE 153. Atto costitutivo di Associazione Temporanea di Imprese - ATI 154. Atto costitutivo di associazione professionale

169 170 170 170 171 171 172

SEZIONE VII - AFFITTO DAZIENDA


155. Da privato o imprenditore individuale che loca la sua unica azienda 156. Da societ o imprenditore individuale che loca un ramo dazienda oppure una delle aziende che possiede e lazienda non comprende immobili 157. Da societ o imprenditore individuale che loca un ramo dazienda oppure una tra le tante che possiede e lazienda comprende degli immobili: 158. - quando il valore dellimmobile non supera del 50% il valore dellazienda 159. - quando il valore dellimmobile supera del 50% il valore dellazienda 173 173 174 175 175

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE VIII - CESSIONE DAZIENDA


160. Trasferimento inter vivos. 161. Donazione o trasferimento mortis causa, a favore del coniuge e discendenti. 176 177

10

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

PARTE PRIMA - TRASFERIMENTI IMMOBILIARI

SEZIONE I - PRINCIPI GENERALI 1. Oggetto dellimposta e atti soggetti a registrazione Limposta di registro unimposta indiretta che si applica agli atti soggetti a registrazione e a quelli volontariamente presentati per la registrazione. Gli atti presentati per la registrazione si dividono in: - atti da registrare in termine fisso elencati nella tariffa parte prima del testo unico dellimposta di registro; atti da registrare in caso duso elencati nella tariffa parte seconda; atti per i quali non vi lobbligo della registrazione indicati nella tabella allegata al D.P.R. 131/1986 (TUR), ma se presentati agli uffici per la registrazione scontano limposta nella misura fissa.

Rif.ti: articoli 1-8 TUR.

2. Alternativit IVA/registro Le scrittura private non autenticate sono soggette a registrazione in caso duso scontando limposta di registro in misura fissa se tutte le disposizioni in esse contenute sono relative ad operazioni rientranti nel campo di applicazione dellI.V.A. Si considerano soggette ad IVA le operazioni imponibili, non imponibili a norma dellarticolo 7 del D.P.R. 633/1972 e assimilate (operazioni effettuate allestero, le esportazioni, i servizi internazionali e le cessioni intracomunitarie), nonch le operazioni enunciate nellarticolo 10 del suddetto testo unico I.V.A. ad eccezione di quelle contenute nel primo comma numeri 8, 8-bis, 8-ter e 27 quinquies nonch delle locazioni di immobili esenti ai sensi dell'articolo 6 della legge 13 maggio 1999, n. 133 per le quali non vige il principio summenzionato e scontano limposta di registro nella misura proporzionale prevista per ogni tipologia di operazione. Rif.ti: articoli 5 e 40 TUR; articoli 7,10 e 21 D.P.R. 633/1972.

11

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

3.

Atti sottoposti a condizione sospensiva, approvazione od omologazione

Unoperazione dal punto di vista giuridico pu essere unitariamente considerata, tuttavia pu realizzarsi in momenti e modalit diversi, richiedendo la formazione di pi atti (esempio: compravendita di bene immobile di interesse storico-artistico). Queste fattispecie si riconducono agli atti sottoposti a condizione sospensiva, approvazione o omologazione, che inizialmente scontano la tassa fissa di registro e solo successivamente, con lavveramento della condizione, o qualora latto produca i suoi effetti prima dellavverarsi di essa, si riscuote la differenza fra limposta dovuta secondo le norme vigenti al momento della formazione dellatto e quella pagata in sede di registrazione. Non sono considerati sottoposti a condizione sospensiva le vendite con riserva di propriet e gli atti sottoposti alla mera volont dellacquirente o del creditore. Rif.ti: articoli 14, 19 e 27 del TUR. 4. Interpretazione degli atti

Nellapplicazione dei criteri di tassazione occorre fare riferimento alleffettivo contenuto e alla concreta articolazione dellatto sottoposto alla formalit di registrazione. Rif.ti: Art. 20 del TUR. 5. Atti che contengono pi disposizioni ed enunciazione di atti non registrati

L'articolo 21 del TUR distingue a seconda che le disposizioni derivino o meno "necessariamente, per la loro intrinseca natura", le une dalle altre, a seconda cio che si tratti di "negozi complessi" o "negozi collegati". La distinzione tra negozio complesso e negozio collegato va ricercata nell'elemento causale, cio nella funzione economico-sociale che identifica e caratterizza il negozio giuridico. Il negozio complesso e' caratterizzato dalla fusione nel contenuto di un unico negozio di pi elementi, ciascuno dei quali, isolatamente considerato, ne formerebbe uno distinto. Nel negozio collegato, invece, i singoli negozi, pur essendo funzionalmente collegati, sono strutturalmente autonomi e inquadrabili in distinti schemi causali.

12

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Negozio Complesso: nel caso di pi disposizioni contenute nello stesso atto, ciascuna disposizione soggetta autonomamente ad imposta di registro. Negozio Collegato: qualora le disposizioni contenute nellatto derivino necessariamente luna dallaltra, limposta si applica come se latto contenesse la sola disposizione che d luogo alla maggiore imposta. Eccezioni: non sono tassati autonomamente: gli accolli di debiti ed oneri connessi o contestuali ad altre pattuizioni; la quietanza rilasciata nello stesso atto che contiene le disposizioni cui si riferisce. Se in un atto sono enunciate disposizioni contenute in atti scritti o contratti verbali non registrati e posti in essere fra le stesse parti intervenute nell'atto che contiene la enunciazione, l'imposta si applica anche alle disposizioni enunciate. Se l'atto enunciato era soggetto a registrazione in termine fisso dovuta anche la pena pecuniaria di cui all'art. 69. L'enunciazione di contratti verbali non soggetti a registrazione in termine fisso non d luogo all'applicazione dell'imposta quando gli effetti delle disposizioni enunciate sono gi cessati o cessano in virt dell'atto che contiene l'enunciazione. Rif.ti: articoli 21 e 22 TUR. 6. Atti relativi a procedimento di scioglimento del matrimonio e separazione

Gli atti, i documenti e i provvedimenti relativi al procedimento di separazione tra coniugi, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonch ai procedimenti anche esecutivi e cautelari diretti a ottenere la corresponsione o la revisione degli assegni di mantenimento sono esenti dallimposta di bollo, di registro e da ogni altro tributo. Rif.ti: articolo 19 della legge 06.03.1987, n. 74; circolare n. 49/E del 16.03.20007. Disposizioni relative a beni soggetti ad aliquote diverse

Se una disposizione ha per oggetto pi beni o diritti, per i quali sono previste aliquote diverse, si applica l'aliquota pi elevata, salvo che per i singoli beni o diritti siano stati pattuiti corrispettivi distinti. La suddetta disposizione non si applica per i crediti, n per i beni mobili e le rendite facenti parte di una eredit indivisa o di una comunione, i quali sono soggetti, in occasione delle cessioni dell'eredit o di quote di comunione,

13

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

alle aliquote stabilite per ciascuno di essi. Le pertinenze sono in ogni caso soggette alla disciplina prevista per il bene al cui servizio od ornamento sono destinate. Rif.ti: articolo 23 TUR. 8. Presunzione di trasferimento delle accessioni e delle pertinenze

Le accessioni, le pertinenze ed i frutti pendenti si presumono per legge trasferiti allacquirente dellimmobile principale a meno che: siano esclusi espressamente dalla vendita; si provi, con atto che abbia acquistato data certa con la registrazione, che appartengono ad un terzo; si provi, con atto che abbia acquistato data certa con la registrazione, che sono stati ceduti allacquirente da un terzo. Si ha la presunzione di cessione unica, con applicazione dellaliquota relativa al bene principale, qualora le pertinenze vengano comunque a risultare di propriet dellacquirente dellimmobile principale entro tre anni. Rif.ti: art. 24 del TUR. 9. Risoluzione del contratto

Lart. 28 del Tur prevede, al primo comma, che la risoluzione del contratto soggetta all'imposta di registro in misura fissa se dipende da clausola o da condizione risolutiva espressa gi contenuta nel contratto stesso oppure stipulata mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata entro il secondo giorno non festivo successivo a quello in cui stato concluso il contratto (in tema di risoluzione, si vedano gli articoli 1453 e seguenti del codice civile). Se per previsto un corrispettivo, la norma dispone che sul relativo ammontare debba applicarsi l'imposta proporzionale prevista dall'art. 6 o quella prevista dall'art. 9 della parte prima della tariffa. In ogni altro caso vale la regola generale dettata dal secondo comma dellart. 28, secondo cui l'imposta dovuta per le prestazioni derivanti dalla risoluzione. Anche qui la norma precisa come comportarsi nelleventualit che sia previsto un corrispettivo per la risoluzione: occorre considerarlo, ai fini della determinazione dell'imposta proporzionale, come maggiorazione delle menzionate prestazioni. ***

14

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Esempio: risoluzione dipendente da clausola risolutiva espressa contenuta nellatto originario


Con immobili Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 168,00 Senza immobili Euro 168,00 -

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale

N.B.: per quanto riguarda lapplicazione delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa nel caso con immobili, si richiamano gli art. 1548 e 2652 del codice civile. Il primo dispone che la risoluzione del contratto per inadempimento ha effetto retroattivo (ex tunc) tra le parti. Il secondo dispone invece che qualora un atto trascritto sia risoluto, lintervenuta risoluzione deve annotarsi in margine alla trascrizione dellatto; la formalit non quindi quella della trascrizione ma quella della annotazione. Ne consegue limposta ipotecaria in misura fissa, ex art. 14 della Tariffa allegata al Tuic, e la competenza del tributo (trattandosi di annotazione) allAgenzia del territorio, ex art. 12 del citato Testo unico (si vedano la circolare del Ministero delle Finanze del 13 ottobre 1992, n. 59 e la risoluzione 12 luglio 2006 n. 85/E) *** Particolare attenzione va posta a quelle convenzioni nella quali le parti manifestano di voler eliminare per mutuo consenso/mutuo dissenso gli effetti eventualmente anche di tipo reale - di un loro precedente atto. In questi casi occorre valutare, caso per caso (ex art. 20 del Tur, Interpretazione degli atti), se al di l del titolo e della forma apparente si sia in presenza di un nuovo atto ad effetto traslativo. In questipotesi la tassazione tornerebbe infatti ad essere quella proporzionale dei trasferimenti (e limposta ipotecaria, in particolare, tornerebbe ad essere di competenza dellAgenzia delle entrate). CASI PARTICOLARI: Risoluzione contratto di locazione La risoluzione dei contratti di locazione trova particolare, specifica disciplina nellarticolo 17 del Tur (si veda, nel presente lavoro, il paragrafo che vi stato dedicato). Riferimenti: articolo 28 del TUR; articolo 10 del D. Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; articolo 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; articoli 6 e 9 della Tariffa allegata al TUR.

15

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

10. Cessione di contratto In caso di cessione di un contratto, limposta dovuta con laliquota propria del contratto ceduto. Nel caso in cui per la cessione di un contratto gratuito sia stato pattuito un corrispettivo, limposta si applica con laliquota stabilita per il corrispondente contratto a titolo oneroso. N.B. E fatta eccezione per la cessione dei contratti di locazione, per i quali si applica la disciplina di cui allarticolo 5 della Tariffa parte I allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131. Per quanto attiene la determinazione della base imponibile, si veda il paragrafo 23. Approfondimenti: per la cessione del contratto vedasi gli articoli da 1406 a 1410 del codice civile. Cessione del contratto preliminare. La cessione del contratto senza corrispettivo sconta limposta di registro nella misura fissa e determina la possibilit al cessionario, subentrato nei diritti del cedente, di detrarre dal definitivo le imposte proporzionali pagate sulla caparra e sullanticipo prezzo da questultimo. Rif.ti: articolo 31; articolo 5 della Tariffa parte I allegata al TUR. 11. Dichiarazione di nomina Nel momento della conclusione di un contratto di vendita di beni immobili, una parte acquirente pu riservarsi la facolt di nominare successivamente la persona che deve acquistare i diritti e assumere gli obblighi derivanti dal contratto stesso. La dichiarazione di nomina deve essere contenuta in un atto avente la stessa forma utilizzata per il contratto (atto pubblico o scrittura privata autenticata). La dichiarazione di nomina soggetta a tassa in misura fissa di 168,00, a condizione che la relativa facolt derivi: dalla legge; da espressa riserva contenuta nellatto cui la dichiarazione si riferisce e sia presentata per la registrazione entro tre giorni dalla data dellatto. La dichiarazione di nomina effettuata nello stesso atto che contiene la riserva non soggetta ad alcuna imposta. In ogni altro caso, limposta dovuta con laliquota propria dellatto cui si riferisce la dichiarazione, ivi compresa lipotesi in cui la dichiarazione di nomina non sia

16

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

conforme alla riserva o, nel caso di espropriazione immobiliare con incanto, la dichiarazione di nomina sia fatta nei confronti di altro partecipante alla gara. Approfondimenti: per il contratto per persona da nominare vedasi gli articoli da 1401 a 1405 del codice civile.

Rif.ti: articolo 32 del TUR. 12. Trasferimento o costituzione o rinuncia di diritti reali di godimento su beni immobili I diritti reali di godimento sono soltanto quelli tipicamente previsti e regolati dalla legge, quindi: lenfiteusi, il diritto di superficie, lusufrutto, luso, labitazione e le servit. Rif.ti: art. 1 della Tariffa parte I allegata al TUR. Risoluzione 250948 del 17 agosto 1976. Casi particolari Cessione di cubatura. In linea con la giurisprudenza prevalente, si ritiene che la c.d. cessione di cubatura configuri il trasferimento di potenzialit edificatoria, con effetti analoghi a quelli di un trasferimento di diritti reali immobiliari, in quanto il proprietario dellarea cui si riferisce la cubatura ceduta perde il diritto di costruire sulla medesima e tale diritto acquistato dal proprietario cui la cubatura trasferita. (cfr. sent. Cassazione 14 dicembre 1988, n. 6807; 1231/1974; C.T.C. 02 novembre 1998, n. 5363; risoluzione ministeriale 17 agosto 1976, n. 250948). Si applica la tassazione prevista allart. 1 della Tariffa Parte prima TUR, che prevede aliquote diverse a seconda del tipo di bene e del soggetto acquirente.

13. Contratti a prezzo indeterminato Qualora per un contratto il corrispettivo debba essere determinato successivamente alla data di stipula, latto viene tassato sulla base del valore dichiarato dalla parte che richiede la registrazione, salvo conguaglio o rimborso dopo la determinazione definitiva del corrispettivo. Se contrattualmente prevista la possibilit che il corrispettivo vari tra un minimo e un

17

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

massimo, il valore da dichiarare non pu essere inferiore al minimo. Entro 20 giorni a decorrere dalla data in cui viene stabilito il corrispettivo del contratto, le parti contraenti sono tenute a presentare allUfficio che ha registrato latto unapposita denuncia con lindicazione del corrispettivo definitivamente determinato. In tale occasione verr liquidata la maggiore imposta eventualmente dovuta. Rif.ti: articoli 19, 35 e 53 del TUR. 14. Tassazione degli allegati La richiesta di registrazione di un atto vale anche per gli atti ad esso allegati come ad esempio le procure generali. Tuttavia, non si applica alcuna imposta qualora si tratti di: 1. documenti che costituiscono parte integrante dellatto; 2. frazionamenti, planimetrie, disegni, fotografie e simili; 3. atti non soggetti a registrazione compresi nella Tabella allegata al D.P.R, 26 aprile 1986, n. 131. Le procure speciali per il compimento di un unico atto, allegate allatto sottoposto a registrazione, costituiscono parte integrante dello stesso e, pertanto, non sono soggette a imposta. Limposta non dovuta se trattasi di allegazione di atti gi registrati e ci per levidente principio che nessun atto pu essere tassato due volte. Rif.ti: articolo 11, comma 7, del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 e Tabella allegata; circolare ministeriale 10 giugno 1986, n. 37, parte 6; circolare ministeriale n. 21del 20 gennaio 1999.

15. Applicazione della tassa fissa Lammontare dellimposta di registro complessivamente dovuta al momento della registrazione di un atto non pu essere in nessun caso inferiore alla misura fissa, pari a 168,00. Il principio generale che deve guidare la tassazione quello secondo il quale ciascuna disposizione, salvo quelle derivanti necessariamente le une dalle altre, soggiace ad autonoma imposizione.

18

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Per disposizione si intende una convenzione negoziale suscettibile di produrre effetti giuridici valutabili autonomamente, in quanto in s compiuta nei suoi riferimenti soggettivi, oggettivi e causali. Ai fini di una corretta applicazione dellimposta di registro in misura fissa occorre distinguere tra: - atti plurimi, cio contenenti pi disposizioni autonome; atti contenenti ununica disposizione sia pure con pluralit di soggetti e/o oggetti.

Esempi: - nel caso di unico venditore che vende vari immobili ciascuno a un diverso acquirente si configura un atto plurimo, pertanto ogni disposizione rimane assoggettata ad autonoma tassazione, con eventuale applicazione di distinte imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale o proporzionali se superiori alla tassa fissa, quanti sono i trasferimenti posti in essere; - nel caso di vendita di pi beni da un soggetto ad altro soggetto, con unico corrispettivo e ripartizione dello stesso tra detta pluralit di beni, si configura un atto contenente ununica disposizione; in tale ambito, si possono verificare le seguenti ipotesi: 1. alcuni beni possono usufruire delle agevolazioni: in tal caso, si applicher laliquota agevolata su di essi ed eventualmente le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa, mentre le imposte proporzionali dovute sui beni non agevolati rimangono dovute nella misura proporzionale effettiva, anche se inferiore alla misura fissa; 2. i beni sono tassabili con aliquote diverse: in tal caso, le imposte sono dovute, per ciascun bene, nella misura proporzionale effettiva, anche se inferiore alla misura fissa; 3. i beni sono assoggettabili ad IVA: si applica ununica imposta fissa. Qualora si determinino tante imposte proporzionali tali da non raggiungere tutte insieme la misura fissa, si applica ununica imposta fissa. Rif.ti: art. 41 del TUR; Risoluzione ministeriale n. 250529 del 4 febbraio 1982; Risoluzione ministeriale n. 310388 del 18 giugno 1990; Risoluzione n. 254/E del

19

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

31.07.2002.

16. Imposta principale, suppletiva e complementare Limposta di registro si distingue in: imposta principale chiesta al momento della registrazione dellatto oppure volta a correggere errori ed omissioni effettuati in sede di autoliquidazione degli atti pubblici registrati telematicamente. imposta suppletiva volta a correggere errori ed omissioni dellUfficio effettuati in sede di liquidazione degli atti registrati in modo cartaceo oppure a seguito di errori ed omissioni delle autoliquidazione degli atti pubblici registrati telematicamente richiesta alle parti contraenti. imposta complementare chiesta in sede di rettifica dei valori dichiarati, in caso di decadenza dalla concessione di agevolazioni per il mancato possesso o perdita successiva dei requisiti che ne hanno dato diritto, in caso di errori ed omissioni delle parte contraenti ed in ogni altro caso diverso da quelli precedentemente citati. Rif.ti: articolo 42 TUR.

20

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE II - BASE IMPONIBILE 17. Contratti a titolo oneroso Per i contratti a titolo oneroso limposta si applica sul valore del bene o diritto alla data dellatto. Qualora latto sia sottoposto a condizione sospensiva, ad approvazione od omologazione, limposta si applica sul valore che il bene o il diritto ha rispettivamente alla data in cui si producono gli effetti dellatto stesso. Si assume, come valore dei beni o dei diritti il valore dichiarato dalle parti in atto o, in mancanza, il corrispettivo pattuito. Qualora nellatto siano indicati sia il valore dei beni o diritti sia il corrispettivo pattuito per la cessione, si assume come base imponibile il superiore tra i due (cfr. sent. Cass., sez. tributaria, n. 18150 del 09.09.2004). Per valore del bene si intende il valore venale che il bene ha in comune commercio. Rif.ti: articoli 43, comma 1, lettera a), e 51, commi 1 e 2, del TUR; circolare ministeriale del 10 giugno 1986, n. 37, parte 20 e 24; circolare Agenzia delle Entrate del 14/04/2010 n. 18; cfr. sent. Cass., sez. tributaria, n. 18150 del 09.09.2004.

18. Divisioni La divisione un negozio giuridico di natura dichiarativa mediante il quale si pone fine ad una comunione derivante da atti inter vivos o mortis causa. Nella comunione ereditaria ( art. 1100 e seguenti c.c.), il valore della massa comune costituita dalla differenza tra lattivo e le passivit deducibili a norma di legge, invece per gli atti inter vivos dal valore dei beni risultanti da precedenti atti che abbiano scontato limposta propria dei trasferimenti (donazioni o compravendite da parte di pi acquirenti). Rif.ti: articolo 34 del TUR; riunione dei Capi compartimento dell11 e 12 gennaio 1983; art. 1 della tariffa parte prima d.p.r. 131/1986 - art. 3 della tariffa parte prima d.p.r. 131/1986 - art. 1 d.lgs. 347/1990 - art. 10 d.lgs. 347/1990 art. 1 tariffa d.lgs. 347/1990 - art. 4 tariffa d.lgs. 347/1990.

21

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

19. Divisioni senza conguaglio Latto di divisione nel quale siano stati assegnati ai condividenti beni di valore pari a quello spettante agli stessi sulla massa comune hanno natura dichiarativa e scontano limposta di registro nella misura dell1%; pertanto latto viene tassato come segue:

Imposta di registro Imposta ipotecaria* Imposta catastale Imposta di bollo

1% Percetta dallAgenzia del Territorio Euro 168,00 Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Rif.ti: articolo 3 della Tariffa, parte I, allegata al TUR, n. 131; articoli 10 e 12 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 4 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; risoluzione ministeriale 14 febbraio 1977, prot. 272890; circolare n. 37 parte 3 del 11 luglio 1991.

20. Divisioni con conguaglio La divisione nella quale siano stati assegnati a un condividente beni di valore complessivo eccedente quello a lui spettante sulla massa comune considerata vendita limitatamente alla parte eccedente la quota di diritto. I conguagli superiori al cinque per cento della quota di diritto sono tassati con laliquota propria dei trasferimenti. Quando risulta che il valore dei beni assegnato a uno dei condividenti determinato a norma dellarticolo 52 del TUR superiore a quello dichiarato, la differenza si considera conguaglio (senza che si applichi la tolleranza del 5 per cento). Di seguito si riporta un esempio di calcolo di divisione con conguaglio: MASSA COMUNE: 150.000 QUOTE DIRITTO: 50.000 QUOTE DI FATTO: 90.000 ( 60.000 abitativo e 30.000 terreno) PER A; 50.000 PER B, 10.000 PER C. CONGUAGLIO: 40.000. VALORE CATASTALE ABITATIVO: rendita catastale x 115,5 se prima casa; rendita catastale x 126 per gli altri casi Esempio : (400 x 126) = 50.400

22

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

CONDIVID. Q. DIRITTO Q. FATTO 50.000 90.000 A (60.000+30.000) 50.000 50.000 B 50.000 10.000 C TOT. 150.000 150.000

+ 40.000 0 0 40.000 40.000 40.000

Casi particolari Prezzo valore. Se ad un contraente vengono assegnati immobili abitativi si pu applicare il criterio del prezzo valore sul conguaglio per la determinazione della base imponibile ( risoluzione n. 136/E del 14/06/2007 e 149/E del 2009).

21. Divisioni masse plurime Se i beni da dividere derivano da pi titoli, sia inter vivos che mortis causa, qualora si proceda alla divisione di questi, non si ha un unico negozio giuridico ma tanti quanti sono i titoli originari. Nella divisione simultanea della comunione plurima, le assegnazioni ai condividenti non possono essere considerate dichiarative qualora non corrispondano esattamente alle quote spettanti a ciascun condividente sulla singola massa comune. Ne consegue che, qualora i condividenti si assegnino beni appartenenti a masse diverse, latto andr tassato come trasferimento immobiliare. Eccezione: le comunioni tra medesimi soggetti, che trovino origine in pi titoli, sono considerate come una sola comunione se lultimo acquisto di quote deriva da successione a causa di morte. Rif.ti: articolo 34 del TUR; artt. 1 e 3 della tariffa parte prima TUR - artt. 1 e 10 d.lgs. 347/1990 artt. 1 e 4 tariffa d.lgs. 347/1990, Circolare 10 giugno 1986, n. 37, pagina 32; risoluzione ministeriale 5 giugno 1990, n. 310823; Commissione Tributaria Centrale, decisione 18 settembre 1990, n. 5888, risoluzione n. 136/E del 14/06/2007 risoluzione n. 334/E del 16/11/2007. Caso particolare: divisione di beni condominiali La fattispecie in esame rappresenta un caso particolare di comunione disciplinato dallart. 1117 del codice civile e seguenti, in quanto, il titolo costitutivo di questa, dato dalla propriet delle parti comuni del condominio.

23

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Di conseguenza, tale comunione, costituita da un unico titolo e non da pi titoli, disciplinata dalle regole di cui al primo comma dellart. 34 del TUR, e la tassazione segue le stesse disposizioni delle divisioni delle comunioni con e senza conguaglio.

22. Permute

Profili civili La permuta, ai sensi dell'art. 1552 del Codice civile, " ... il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della propriet di cose e diritti, da un contraente all'altro ". La permuta, come osservato in dottrina, un contratto consensuale , a prestazioni corrispettive, commutativo per mezzo del quale si realizza il reciproco trasferimento tra le parti della propriet di cose o di altri diritti. Nella permuta l' effetto traslativo si produce normalmente per effetto del solo consenso, salve le ipotesi di permuta ad efficacia meramente obbligatoria, (Cassazione 15 aprile 1991, n. 4000). E un negozio soggetto al principio della libert delle forme e deve, conseguentemente, essere stipulato per atto pubblico o per scrittura privata nelle ipotesi previste dalla legge (cassazione 25 novembre 1958, n. 3781). Iva In campo Iva la disposizione di riferimento lart. 11 del d.P.R. 633/1972, rubricato Operazioni permutative e dazioni in pagamento. La norma, al primo comma, d le seguenti indicazioni di tipo strutturale: Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate in corrispettivo di altre cessioni di beni o prestazioni di servizi, o per estinguere precedenti obbligazioni, sono soggette all'imposta separatamente da quelle in corrispondenza delle quali sono effettuate.. Come si vede, lart. 11 individua allinterno di una stessa permuta due separate e distinte cessioni di beni o prestazioni. Si noti anche, in generale, che la norma Iva ha un ambito pi ampio della disposizione civilistica citata pi sopra, poich considera anche il caso di prestazioni contro beni e prestazioni contro prestazioni. Si ha, quindi, che ciascuna operazione (cessione di bene o prestazioni di servizio che sia) che compone la permuta separatamente soggetta al tributo. Quanto alla base imponibile, che in ambito Iva data dal corrispettivo, va fatto riferimento allart 13 del citato decreto 633, secondo cui il detto corrispettivo dato

24

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

. per le cessioni e le prestazioni di servizi di cui all' articolo 11, dal valore normale dei beni e dei servizi che formano oggetto di ciascuna di esse . Imposta di registro Nel caso di permute estranee allambito applicativo dellIva - e quindi soggette ad imposta di registro (ad. esempio quelle tra privati, oppure quelle aventi ad oggetto terreni non suscettibili di utilizzazione edificatoria) - le norma di riferimento sono: - lart. 43 del TUR, primo comma, lettera b), secondo cui la base imponibile da assumere ai fini dellimposta di registro costituita dal valore del bene che d luogo all'applicazione della maggiore imposta ; - lart. 51, Valore dei beni e dei diritti, del citato TUR; in caso di immobili, in particolare, viene in rilievo il secondo comma, secondo cui Per gli atti che hanno per oggetto beni immobili o diritti reali immobiliari e per quelli che hanno per oggetto aziende o diritti reali su di esse, si intende per valore il valore venale in comune commercio . La risoluzione 320/E del 2007, trattando di una permuta relativa a due beni soggetti entrambi ad imposta di registro, ha chiarito che - in presenza dei requisiti di legge - al negozio permutativo pu applicarsi la disposizione di cui all'art. 1, comma 497, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e successive modificazioni e integrazioni (cd. prezzo valore), e che a tal fine sar comunque necessario indicare in atto il conguaglio pattuito dalle parti nonch il valore attribuito a ciascuno dei beni permutati. Imposta ipotecaria E da ritenere che la permuta, in quanto unico negozio giuridico, dia luogo ad un'unica formalit (che loggetto dellimposta in discussione, ex art. 1 del d. lgs. 347/1990). Per il negozio di permuta, pertanto, dovuta l'imposta ipotecaria calcolata su una base imponibile pari al valore del bene che d luogo all'applicazione della maggiore imposta (vedasi circolare 8/E del 13 febbraio 2007). Imposta catastale Vale, ai fini dellimposta catastale, la regola generale dettata dall'art. 10, comma 1 d. lgs. n. 347 del 1990, secondo cui " le volture catastali sono soggette all'imposta del dieci per mille sul valore dei beni immobili o dei diritti reali immobiliari determinato a norma dell'articolo 2 ".. Imposta di bollo Loggetto dellimposta di bollo sono gli atti indicati nella Tariffa annessa al D.P.R. 642/1972, che reca la disciplina di tale imposta (cfr. art. 1 del decreto in questione).

25

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Le permute immobiliari nella forma di atto pubblico, in particolare, vanno ricomprese tra gli atti rogati dai notai soggetti a bollo sin dallorigine ex art. 1-bis della menzionata Tariffa, parte prima. Rif.ti: articoli 43, comma 1, lettera b), e 51, commi 1 e 2, del TUR; articoli 1, 2 e 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; circolare ministeriale del 10 giugno 1986, n. 37, parte 20; circolare ministeriale n. 220, parte 3 del 28/10/1988; circolare Agenzia Entrate n. 8/E del 13/02/2007; risoluzione n. 320/E del 09/11/2007. 23. Contratti che importano lassunzione di unobbligazione di fare in corrispettivo della cessione di un bene Per i contratti che importano lassunzione di unobbligazione di fare in corrispettivo della cessione di un bene, la base imponibile su cui calcolare limposta costituita dal valore del bene ceduto o della prestazione che d luogo alla maggiore imposta. Se la cessione e/o la prestazione sono soggette a IVA, limposta si applica sulla cessione o prestazione non soggetta allImposta sul Valore Aggiunto. Rif.ti: articoli 40, comma 2, 43, comma 1, lett. c) e 51, commi 1 e 2 del TUR. 24. Cessione di un contratto La base imponibile nel caso di cessione di un contratto costituita dal corrispettivo pattuito per la cessione e dal valore delle prestazioni ancora da eseguire. Rif.ti: articolo 43, comma 1 lettera d), del TUR. 25. Espropriazione forzata e trasferimenti coattivi Per i contratti stipulati in seguito a vendite forzate o pubblico incanto, la base imponibile costituita dal prezzo di aggiudicazione. Per lespropriazione per pubblica utilit e per ogni altro atto della pubblica autorit traslativo o costitutivo della propriet su beni immobili e di diritti reali sugli stessi, la base imponibile costituita dallammontare definitivo dellindennizzo. Nel caso di trasferimento volontario allespropriante in corso di una procedura di esproprio la base imponibile costituita dal prezzo. N.B. per approfondimenti vedasi paragrafi seguenti. Rif.ti: articolo 44 del TUR; circolare ministeriale n. 37, parte 22 del 10/06/1986; risoluzione n. 102/E del 17/05/2007.

26

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

26. Trasferimenti di immobili con pagamento tramite costituzione di rendita Per i trasferimenti di immobili con pagamento tramite la costituzione di rendita, la base imponibile costituita dal maggiore tra il valore del bene ceduto o somma pagata e il valore della rendita. Le rendite consistono nellattribuzione periodica di una somma di denaro o di altre cose fungibili, quale corrispettivo dellalienazione di un bene o della cessione di un capitale. Possono essere costituite anche quale onere dellalienazione gratuita di un bene o della cessione gratuita di un capitale. La rendita pu essere vitalizia, a tempo determinato, a tempo indeterminato o perpetua.
La rendita si differenzia dalla pensione o contratto vitalizio alimentare, in quanto questultima priva di collegamento alla cessione di beni o di capitali. In tal caso, la base imponibile costituita dal valore della pensione. Tale valore si determina secondo le stesse modalit stabilite per la rendita.

Il valore della rendita si determina come segue: rendita perpetua o a tempo indeterminato: moltiplicando per 100 la rata annuale (detto multiplo stato modificato, a far data dal 1 gennaio 2010, dal D.M. del 23 dicembre del 2009 che ha sostituito il precedente D.M. del 7 gennaio 2008 che fissava detto moltiplicatore in 33,33 che a sua volta aveva sostituito il precedente in vigore dal 1.1.2004 che lo fissava in 40); rendita a tempo determinato: pari al valore attuale dellannualit calcolato al saggio legale di interesse, sempre per che non superi di 100 volte lannualit stessa (vedasi, in approfondimenti, le modalit di calcolo); rendita vitalizia: moltiplicando lannualit per il coefficiente indicato nel prospetto allegato al Testo Unico dellImposta di Registro, in relazione allet della persona, alla cui morte deve cessare. La rendita costituita congiuntamente a favore di pi persone che cessa con la morte di una di esse determinata secondo let del meno giovane dei beneficiari. La rendita o pensione costituita congiuntamente a favore di pi persone con diritto di accrescimento fra loro determinata tenendo conto dellet del pi giovane dei beneficiari.
Rif.ti: articolo 46 del TUR; D.M. 23 dicembre 2009.

27

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Approfondimenti rendite

Modalit di calcolo Per il calcolo della rendita o pensione a tempo determinato occorre moltiplicare limporto della rendita annua per i coefficienti indicati nella tabella sotto che si ottengono applicando la seguente formula di matematica finanziaria usata per il calcolo del valore attuale di una rendita a rata costante, immediata e posticipata al capitale di 1 euro: a = (1 - V)/i dove V = 1/ (1+i) ovvero V = (1+i)- con n = numero di anni e i = tasso dinteresse

VALORE ATTUALE DI UN EURO ANNUO PER NUMERO DI ANNI Dal 01 gennaio 2010 : tasso interessi legali 1% Anni Coefficienti Anni Coefficienti Anni Coefficienti 0,990099 14,71787 26,54229 1 16 31 1,970395 15,56225 27,26959 2 17 32 2,940985 16,39827 27,98969 3 18 33 3,901966 17,22601 28,70267 4 19 34 4,853431 18,04555 29,40858 5 20 35 5,795476 18,85698 30,10751 6 21 36 6,728195 19,66038 30,79951 7 22 37 7,651678 20,45582 31,48466 8 23 38 8,566018 21,24339 32,16303 9 24 39 9,471305 22,02316 32,83469 10 25 40 10,36763 22,7952 33,49969 11 26 41 11,25508 23,55961 34,15811 12 27 42 12,13374 24,31644 34,81001 13 28 43 13,0037 25,06579 35,45545 14 29 44 13,86505 25,80771 36,09451 15 30 45 Esempio di calcolo del valore imponibile nel caso di una rendita annua di 14.000,00 per trentuno anni: 14.000,00 X 26,54229 = 371.592 (annualit per il coefficiente ricavato dalla tabella).

28

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Di seguito si riportano i vecchi coefficienti, in vigore in passato: VALORE ATTUALE DI UN EURO ANNUO PER NUMERO DI ANNI Dal 01 gennaio 2008 al 31 dicembre 2009: tasso interessi legali 3% Anni Coefficienti Anni Coefficienti Anni Coefficienti 0,970873786 12,56110203 20,00042849 1 16 31 1,913469696 13,16611847 20,38876553 2 17 32 2,828611355 13,75351308 20,76579178 3 18 33 3,717098403 14,32379911 21,13183668 4 19 34 4,579707187 14,87747486 21,48722007 5 20 35 5,417191444 15,41502414 21,8322525 6 21 36 6,230282955 15,93691664 22,16723544 7 22 37 7,01969219 16,44360389 22,49246159 8 23 38 7,786108922 16,93554212 22,80821513 9 24 39 8,530202837 17,41314769 23,11477197 10 25 40 9,252624113 17,87684242 23,41239997 11 26 41 10,95400399 18,32703147 23,7013592 12 27 42 10,63495533 18,76410823 23,98190213 13 28 43 11,29607315 19,18845459 24,25427392 14 29 44 11,93793509 19,60044135 24,51871254 15 30 45 VALORE ATTUALE DI UNA EURO ANNUO PER NUMERO DI ANNI Dal 01 gennaio 2004 al 31 dicembre 2007: tasso interessi legali 2,5% Anni Coefficienti Anni Coefficienti Anni Coefficienti 0,97561 13,055 21,39541 1 16 31 1,927424 13,7122 21,84918 2 17 32 2,856024 14,35336 22,29188 3 18 33 3,761974 14,97889 22,72379 4 19 34 4,645828 15,58916 23,14516 5 20 35 5,508125 16,18455 23,55625 6 21 36 6,349391 16,76541 23,95732 7 22 37 7,170137 17,33211 24,3486 8 23 38 7,970866 17,88499 24,73034 9 24 39 8,752064 18,42438 25,10278 10 25 40 9,514209 18,95061 25,46612 11 26 41 10,25777 19,46401 25,82061 12 27 42 10,98319 19,96489 26,16645 13 28 43 11,69091 20,45355 26,50385 14 29 44 12,38138 20,93029 26,83302 15 30 45 Per il calcolo della rendita o pensione vitalizia occorre moltiplicare limporto della rendita annua per i coefficienti indicati nella tabella sottostante (in vigore dal 1 gennaio 2010: tasso interessi legali 1%).

29

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Rendita o pensione vitalizia dal 01 gennaio 2010 Et del beneficiario (anni compiuti) da 0 a 20 da 21 a 30 da 31 a 40 da 41 a 45 da 46 a 50 da 51 a 53 da 54 a 56 da 57 a 60 da 61 a 63 da 64 a 66 da 67 a 69 da 70 a 72 da 73 a 75 da 76 a 78 da 79 a 82 da 83 a 86 da 87 a 92 da 93 a 99 Coefficienti 95 90 85 80 75 70 65 60 55 50 45 40 35 30 25 20 15 10

Esempio di calcolo del valore imponibile nel caso di una rendita annua di 14.000,00 di una persona di anni compiuti 60: 14.000,00 X 60 = 840.000,00 (annualit della rendita per il coefficiente allet della persona alla cui morte cesser la rendita stessa).

Rif.ti: articolo 46 del TUR; D.M. 23 dicembre 2009.

30

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Di seguito si riportano i vecchi coefficienti in vigore in passato:

Rendita o pensione vitalizia dal 01 gennaio 2004 al 31 dicembre 2007 Et del Coefficienti beneficiario (anni compiuti) da 0 a 20 38 da 21 a 30 36 da 31 a 40 34 da 41 a 45 32 da 46 a 50 30 da 51 a 53 28 da 54 a 56 26 da 57 a 60 24 da 61 a 63 22 da 64 a 66 20 da 67 a 69 18 da 70 a 72 16 da 73 a 75 14 da 76 a 78 12 da 79 a 82 10 da 83 a 86 8 da 87 a 92 6 da 93 a 99 4

Rendita o pensione vitalizia dal 01 gennaio 2008 al 31 dicembre 2009 Et del Coefficienti beneficiario (anni compiuti) da 0 a 20 31,75 da 21 a 30 30 da 31 a 40 28,25 da 41 a 45 26,50 da 46 a 50 24,75 da 51 a 53 23 da 54 a 56 21,25 da 57 a 60 19,50 da 61 a 63 17,75 da 64 a 66 16 da 67 a 69 14,25 da 70 a 72 12,50 da 73 a 75 10,75 da 76 a 78 9 da 79 a 82 7,25 da 83 a 86 5,50 da 87 a 92 3,75 da 93 a 99 2

27. Enfiteusi Per la costituzione di enfiteusi o per la devoluzione o cessione del diritto dellenfiteuta la base imponibile costituita dal canone annuo moltiplicato per venti o, nel caso risulti maggiore, dal valore del diritto dellenfiteuta che pari al valore della piena propriet dellimmobile meno la somma dovuta per laffrancazione. Il valore del diritto del concedente pari alla somma dovuta dallenfiteuta per laffrancazione. Per laffrancazione la base imponibile costituita dalla somma dovuta dallenfiteuta (art. 971, comma 6, del codice civile: laffrancazione si opera mediante il pagamento di una somma risultante dalla capitalizzazione del canone annuo sulla base dellinteresse legale ).

31

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Rif.ti: articolo 47 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; articoli da 957 a 977 del codice civile. 28. Valore della nuda propriet, dellusufrutto, delluso e dellabitazione. Il valore dellusufrutto, delluso e dellabitazione si determina in funzione della sua durata con gli stessi criteri stabiliti per le rendite e le pensioni, considerando come annualit lammontare ottenuto moltiplicando il valore della piena propriet dellimmobile per il saggio legale di interesse. In particolare: - usufrutto, uso o abitazione a tempo determinato: pari al valore attuale dellannualit calcolato al saggio legale di interesse, sempre per che non superi di 100 volte lannualit stessa; - usufrutto, uso o abitazione vitalizia: moltiplicando lannualit per il coefficiente indicato nel prospetto allegato al Testo Unico dellImposta di Registro in relazione allet della persona, alla cui morte deve cessare. Il valore della nuda propriet costituito dalla differenza tra il valore della piena propriet dellimmobile e quello dellusufrutto, uso o abitazione. Per la definizione di usufrutto, uso e abitazione vedasi il codice civile, dallarticolo 978 al 1025. Nel caso di usufrutto, uso o abitazione costituiti congiuntamente a favore di pi persone si deve considerare let: di quella meno giovane nel caso di cessazione con la morte di una qualsiasi di esse; di quella pi giovane in caso di presenza nellatto del patto di accrescimento fra le stesse; della persona alla morte della quale prevista la cessazione del suo diritto (esempio nel caso di costituzione del diritto di usufrutto nei confronti di tre persone per la quota di un terzo ciascuna).
precedenti al 1 gennaio 2008

Calcolo del valore dellusufrutto, uso o abitazione per periodi

Si indicano, di seguito, le percentuali del saggio di interesse legale succedutesi nel tempo, con lindicazione della fonte normativa e del periodo di applicazione. Conseguentemente verranno riportati i coefficienti determinati in relazione a ciascun saggio di interesse. In tal modo sar possibile calcolare il valore di usufrutto con un qualunque riferimento temporale.

32

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Interessi legali Fonte Art. 1284 c.c. Legge 353/1990 legge 662/1996 dm 10/12/1998 dm 11/12/2000 dm 11/12/2001 dm 01/12/2003 dm 12/12/2007 dm 04/12/2009 Tasso 5% 10% 5% 2.5% 3.5% 3% 2.5% 3% 1% Periodo Fino al 15/12/2/1990 dal 16/12/1990 al 31/121996 dal 1/11997 al 31/12/1998 dal1/1/1999 al 31/12/2000 dal 1/1/2001 al 31/12/2002 dal 1/1/2002 al 31/12/2003 dal 1/1/2004 al 31/12/2007 dal 1/1/2008 dal 1/1/2010

ANNI DA 0 21 31 41 46 51 54 57 61 64 67 70 73 76 79 83 87 93 A 20 30 40 45 50 53 56 60 63 66 69 72 75 78 82 86 92 99

PROSPETTO DEI COEFFICIENTI TASSO LEGALE INTERESSE 10% 5% 3,5% 3% 2,5% 9,5 19 27 31,75 38 9 18 25,5 30 36 8,5 17 24 28,25 34 8 16 22,5 26,5 32 7,5 15 21 24,75 30 7 14 19,5 23 28 6,5 13 18 21,25 26 6 12 16,5 19,5 24 5,5 11 15 17,75 22 5 10 13,5 16 20 4,5 9 12 14,25 18 4 8 10,5 12,5 16 3,5 7 9,5 10,75 14 3 6 7,5 9 12 2,5 5 6 7,25 10 2 4 4,5 5,5 8 1,5 3 3 3,75 6 1 2 1,5 2 4

1% 95 90 85 80 75 70 65 60 55 50 45 40 35 30 25 20 15 10

33

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

ANNI DA A 0 21 31 41 46 51 54 57 61 64 67 70 73 76 79 83 87 93 20 30 40 45 50 53 56 60 63 66 69 72 75 78 82 86 92 99

PERCENTUALE USUFRUTTO/NUDA PROPRIET TASSO LEGALE INTERESSE 10% 5% 3,5% 3% 2,5% US NP US NP US NP US NP US NP 95 5 95 5 94,5 5,5 95,25 4,75 95 5 90 10 90 10 89,25 10,75 90,00 10,00 90 10 85 15 85 15 84 16 84,75 15,25 85 15 80 20 80 20 78,75 21,25 79,50 20,50 80 20 75 25 75 25 73,5 26,5 74,25 25,75 75 25 70 30 70 30 68,25 31,75 69,00 31,00 70 30 65 35 65 35 63 37 63,75 36,25 65 35 60 40 60 40 57,75 42,25 58,50 41,50 60 40 55 45 55 45 52,5 47,5 53,25 46,75 55 45 50 50 50 50 47,25 52,75 48,00 52,00 50 50 45 55 45 55 42 58 42,75 57,25 45 55 40 60 40 60 36,75 63,25 37,50 62,50 40 60 35 65 35 65 33,25 66,75 32,25 67,75 35 65 30 70 30 70 26,25 73,75 27,00 73,00 30 70 25 75 25 75 21 79 21,75 78,25 25 75 20 80 20 80 15,75 84,25 16,50 83,50 20 80 15 85 15 85 10,5 89,5 11,25 88,75 15 85 10 90 10 90 5,25 94,75 6,00 94,00 10 90

1% US NP 95 5 90 10 85 15 80 20 75 25 70 30 65 35 60 40 55 45 50 50 45 55 40 60 35 65 30 70 25 75 20 80 15 85 10 90

Riferimenti normativi per i prospetti dei coefficienti da utilizzare per il calcolo dellusufrutto: Legge del 29 dicembre 1990, n. 408 (con interesse legale al 10%); legge 23 dicembre 1996, n. 662 (con interesse legale al 5%); decreto interministeriale del 11 gennaio 1999 (con interesse legale del 2,5%); decreto interministeriale del 28 dicembre 2000 (con interesse legale al 3,5%); decreto del 24 dicembre 2001 (con interesse legale del 3%); decreto del 18 dicembre 2003 (con interesse legale del 2,50%); decreto del 7/01/2008 (con interesse legale del 3%); decreto del 23/12/2009 (con interesse legale del 1%). 29. Determinazione del valore minimo di riferimento - rivalutazione ex art. 7 legge 448/2001. Nel caso in cui il proprietario di un terreno si sia avvalso della possibilit di rivalutare il bene secondo il valore di stima previsto dalla L. 448/2001 e successive integrazioni , questo rappresenta il valore minimo di riferimento ai fini dellapplicazione dellimposta di registro, ipotecaria e catastale.

34

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Tuttavia se sono sopravvenuti fatti che non rendono pi attuale il predetto valore, ad esempio perch il terreno ha subito un deprezzamento per cause naturali o per effetto delladozione di nuovi piani urbanistici, il contribuente pu discostarsene, avendo cura di evidenziare tale circostanza nellatto di vendita. Rif.ti: articolo 7, comma 6, della Legge 28 dicembre 2001, n. 448; circolare del 1 febbraio 2002, n. 15/E; circolare del 9 maggio 2003, n. 27/E; circolare del 04 agosto 2004, n. 35/E; circolare del 22 aprile 2005, n. 16/E; circolare del 13 marzo 2006, n. 10/E, par. 17 30. Calcolo del valore automatico degli immobili Ai fini dellimposizione fiscale appare utile conoscere il valore degli immobili determinabile sulla base delle rendite catastali. Le modalit di calcolo hanno subito notevoli variazioni nel tempo, sia in relazione alle modifiche delle tariffe di estimo sia in relazione alla determinazione dei moltiplicatori applicabili. Dal 1 gennaio 1992 al 1 gennaio 1997 il valore automatico di un immobile viene determinato come segue: rendita catastale x moltiplicatore Rendita catastale: rendita catastale risultante in catasto, ivi comprese le rendite a stima diretta per le categorie D ed E. Moltiplicatore: con D.M. 14 dicembre 2001, n. 5656 vengono determinati i seguenti moltiplicatori Tipologia Terreni Categoria C/1 ed E Categoria A/10 e D Tutti gli altri fabbricati Moltiplicatore 75 34 50 100

Dal 1 gennaio 1997 al 31 dicembre 2003 la rendita catastale degli immobili viene rivalutata del cinque per cento per i fabbricati e del venticinque per cento per i terrei e conseguentemente il valore automatico di un immobile viene determinato come segue: - fabbricati: rendita catastale aumentata del 5% per il moltiplicatore; - terreni: rendita catastale aumentata del 25% x moltiplicatore.

35

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Dal 1 gennaio 2004 al 31 luglio 2004 il valore automatico di un immobile viene determinato come segue: - fabbricati: rendita catastale aumentata del 5% per il moltiplicatore aumentato del 10%; - terreni: rendita catastale aumentata del 25% per il moltiplicatore aumentato del 10%.

Infatti con larticolo 2, comma 63, della legge 24 dicembre 2003 n. 350 veniva prevista la rivalutazione dei moltiplicatori nella misura del 10 per cento ai soli fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, pertanto gli stessi erano determinati nella seguente misura: Tipologia Terreni Categoria C1 ed E Categoria A/10 e D Tutti gli altri fabbricati Moltiplicatore aumentato del 10% 82,5 37,4 55 110

Dal 1 agosto 2004 il valore automatico viene determinato come segue: - fabbricati: rendita catastale aumentata del 5% X Moltiplicatore aumentato del 20%; - terreni: rendita catastale aumentata del 25% X Moltiplicatore aumentato del 20%.

Infatti con larticolo 1-bis del Decreto Legge del 12 luglio 2004 n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191, stato prevista la rivalutazione dei moltiplicatori nella misura del 20 per cento ai soli fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali. Pertanto gli stessi sono determinati nella seguente misura: Tipologia Terreni Categoria C1 ed E Categoria A/10 e D Tutti gli altri fabbricati Moltiplicatore aumentato del 20% 90 40,8 60 120

36

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

N.B. Fanno eccezione degli immobili per i quali ricorrono le condizioni di cui alla nota II-bis allarticolo 1 della Tariffa parte prima allegata TUR (c.d. prima casa) per i quali si continua ad applicare il moltiplicatore rivalutato nella misura del 10%. Dal 29 novembre 2006 Il moltiplicatore da applicare alle rendite catastali dei fabbricati classificati nel gruppo catastale B rivalutato nella misura del 40%. Tipologia Terreni Categoria C1 ed E Categoria A/10 e D Tutti gli altri fabbricati Categoria B Fabbricati prima casa Moltiplicatore 90 40,8 60 120 140 110

Rif.ti: D.M. 27 settembre 1991 (Modifica delle tariffe destimo); D.M. 14 dicembre 1991, n. 565; art. 3, commi 48 e 52, della legge 23 dicembre 1996, n. 662; art. 2, comma 63, della legge 24 dicembre 2003, n. 350; art. 1-bis del D.L. 12 luglio 2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191; articolo 2, comma 45, del D.L. 03 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 31. Cessione di immobili a uso abitativo a persone fisiche. Normativa in vigore dal 1 gennaio 2006. Per le sole cessioni di immobili ad uso abitativo e relative pertinenze nei confronti di persone fisiche che non agiscano nell'esercizio di attivit commerciali, artistiche o professionali, all'atto della cessione e su richiesta della parte acquirente resa al notaio e da riportare in atto, la base imponibile ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali costituita dal valore c.d. automatico, determinato ai sensi dell'articolo 52, commi 4 e 5 del TUR, indipendentemente dal corrispettivo pattuito, che le parti sono comunque obbligate ad indicare. Tale trattamento tributario non pu essere richiesto con atto integrativo ma deve essere espresso nellatto di compravendita per garantire la certezza nei rapporti giuridici e tutelare il reciproco affidamento tra il contribuente e lAmministrazione finanziaria (risoluzione 145/E del 2009). Non rientrano nella fattispecie in esame i trasferimenti fatti mediante scrittura privata non autenticata, in quanto la legge 296/2006 prevede che deve essere resa al notaio apposita richiesta, quindi, nella scrittura suddetta non essendovi lintervento del notaio

37

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

non pu essere concessa tale regime agevolativo (risoluzione 121/E del 2007). Inoltre, lindicazione di un valore catastale inferiore a quello derivante dalla corretta applicazione dei coefficienti di legge, non comporta di per s, linapplicabilit della norma in esame. Ne consegue che linsufficiente indicazione in atto del valore catastale non recupera il potere accertativo dellufficio sulla base del valore venale in comune commercio, ai sensi del combinato disposto degli articoli 51 e 52 del TUR, ma consente allo stesso di quantificare la maggiore imposta scaturente dalla base imponibile catastale, rideterminata secondo i criteri dettati dai commi 4 e 5 dellarticolo 52 del TUR (risoluzione 176/E del 2009). Casi particolari Pertinenze. La disposizione si applica anche in caso di cessione delle pertinenze, come definite dallarticolo 817 c.c., purch il bene principale sia un immobile ad uso abitativo. Non necessario che la pertinenza sia acquistata unitamente al bene principale, purch la destinazione pertinenziale dellimmobile risulti nellatto di acquisto. In ogni caso, per effetto di quanto previsto dallarticolo 23, comma 3, del D.P.R. 131/1986, la disposizione applicabile alle cessioni delle sole pertinenze il cui bene principale sia stato assoggettato al medesimo regime. Questultime devono essere poste in modo certo e durevole a servizio del bene principale (immobile abitativo). Per quanto riguarda invece, la tipologia e il numero, non vi sono limiti qualitativi e quantitativi, in quanto, queste possono essere molteplici e di varia tipologia, come ad esempio tra un terreno agricolo se questo risulta posto a servizio di unabitazione (risoluzione 149/E del 2008). Non rientra, dunque, in questa normativa il trasferimento di terreni agricoli che non costituiscono pertinenza di immobili abitativi (risoluzione 121/E del 2007). Il criterio del prezzo-valore si applica anche agli acquisti a titolo derivativocostitutivo degli atti traslativi non in senso stretto, quindi anche alla nuda propriet, agli atti di rinuncia o altri negozi assimilati ed anche ai negozi di permuta (risoluzione 320/E del 2007). Espropriazione forzata e trasferimenti coattivi. La disposizione non si applica in caso di trasferimento per atto di espropriazione forzata e trasferimenti coattivi, per cui la base imponibile costituita dal prezzo di aggiudicazione, diminuito della parte gi assoggettata ad imposta ovvero dallammontare definitivo dellindennizzo (articolo 44 del TUR), posto che la norma, di natura eccezionale, prevede una disciplina in deroga allarticolo 43 del TUR, mentre le fattispecie de quibus sono disciplinate dal successivo articolo 44 (risoluzione 102/E del 2007). Rif.ti: articolo 1, comma 497 della legge 23 dicembre 2005, n. 266; articolo 1, comma 309, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; articolo 35, commi 21 e 23, del D.L. 04

38

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 04 agosto 2006, n. 248; circolare Agenzia delle Entrate del 04 agosto 2006, n. 28/E, par. 12; Risoluzione n. 102/E del 17.05.2007; risoluzione n. 121/E del 01.06.2007; risoluzione n. 320/E del 09.11.2007; risoluzione n. 149/E del 11.04.2008; risoluzione n. 145/E del 09.06.2009; risoluzione n. 176/E del 09.07.2009. 32. Categorie catastali Di seguito si riportano le categorie catastali attuali (C.M. 134/T DEL 1941 C.M. 3/T DEL 1992 ALLEGATO B AL D.P.R. 138/1998)
CATEGORIA A: A/1 A/2 A/3 A/4 A/5 A/6 A/7 A/8 A/9 A/10 A/11 abitazioni di tipo signorile abitazioni di tipo civile abitazioni di tipo economico abitazioni di tipo popolare abitazioni di tipo ultrapopolare abitazioni di tipo rurale abitazioni in villini abitazioni in ville castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici uffici e studi privati abitazioni o alloggi tipici dei luoghi

CATEGORIA B: B/1 B/2 B/3 B/4 B/5 B/6 B/7 B/8 collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari, caserme case di cura ed ospedali prigioni e riformatori uffici pubblici scuole, laboratori scientifici biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie che non hanno sede in edifici della categoria A / 9 cappelle ed oratori non destinati all'esercizio pubblico dei culti magazzini sotterranei per deposito di derrate

CATEGORIA C: C/1 C/2 C/3 C/4 C/5 C/6 C/7 negozi e botteghe magazzini e locali di deposito laboratori per arti e mestieri fabbricati e locali per esercizi sportivi stabilimenti balneari e di acque curative stalle, scuderie, rimesse, autorimesse tettoie chiuse o aperte

39

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

CATEGORIA D: D/1 D/2 D/3 D/4 D/5 D/6 D/7 D/8 Opifici alberghi e pensioni teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili case di cura ed ospedali istituti di credito, cambio e assicurazione fabbricati e locali per esercizi sportivi fabbricati costruiti o adattati per speciali esigenze di una attivit industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni fabbricati costruiti o adattati per speciali esigenze di una attivit commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio fabbricati per funzioni produttive connesse alle attivit agricole e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni

D/9 D/10

CATEGORIA E: E/1 E/2 E/3 E/4 E/5 E/6 E/7 E/8 E/9 stazioni per servizi di trasporto terrestri, marittimi ed aerei ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio costruzioni e fabbricati per esigenze pubbliche recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze fari, semafori, torri per rendere d'uso pubblico l'orologio comunale fabbricati destinati alluso pubblico dei culti fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia edifici a destinazione particolare non compresi nelle categorie precedenti del gruppo E

CATEGORIA F: F/1 F/2 F/3 F/4 F/5 area urbana unit collabenti unit in corso di costruzione unit in corso di definizione lastrici solari

40

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE III - TRASFERIMENTI DI FABBRICATI 33. Preliminare di compravendita I contratti preliminari di ogni specie sono sottoposti alla registrazione in termine fisso (20 giorni) come stabilito dallart. 10 tariffa parte prima D.P.R. 131/1986 scontando unimposta fissa attualmente pari a 168 . Se questi prevedono la dazione di somme a titolo di caparra confirmatoria queste sono soggette ad unimposta pari allo 0,50% (articolo 6 Tariffa Parte Prima D.P.R. 131/1986). Se invece queste somme rappresentano un anticipo del prezzo non soggetto ad I.V.A. scontano laliquota del 3% (art. 9 Tariffa Parte Prima D.P.R. 131/1986).

Euro 168,00 Imposta di registro 0,5% se caparra confirmatoria 3% se anticipo prezzo non soggetto ad IVA Euro 168,00 (percetta da Agenzia del territorio) se atto pubblico o scrittura privata autenticata Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 155 se atto telematico.

Imposta ipotecaria

Imposta di bollo

Le imposte pagate sulla caparra e sullanticipo prezzo senza IVA verranno poi detratte dai tributi pagati in sede di definitivo rispettando in ogni caso limposta minima che dovr essere riscossa in sede di registrazione. Quindi nel caso di contratto definitivo soggetto ad IVA limposta di registro pagata sulla caparra al momento della registrazione del preliminare non potr essere detratta. Infine lart. 2645-bis del codice civile e lart. 2 del D.Lgs. 347/1990 impone la trascrizione dei contratti preliminari redatti dagli ufficiali roganti in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata con il pagamento di unimposta ipotecaria fissa pari a 168 euro (art. 3 comma 1 del D.L. n. 669/1996). La trascrizione attribuisce al futuro acquirente un privilegio sullimmobile che perde per valore se latto definitivo non viene trascritto entro un anno dalla data fissata per il definitivo di vendita e comunque non oltre tre anni.

41

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Rif.ti: Art. 10 Tariffa Parte prima D.P.R. 131/1986; articolo 6 Tariffa Parte Prima D.P.R. 131/1986; art. 9 Tariffa Parte Prima D.P.R. 131/1986; art. 2645- bis del codice civile; art. 2 del D.Lgs. 347/1990; art. 4 Tariffa Allegata al D.Lgs. 347/1990; Risoluzione n. 302028 del 1974; Risoluzione n. 197/E del 01/08/2007; Risoluzione n. 63/E del 25/02/2008; Direttiva 7 della Direzione Regionale Agenzia Entrate del Friuli Venezia Giulia del 2008. Casi particolari. Caparra confirmatoria. Le somme a titolo di caparra confirmatoria non rappresentano un anticipo del prezzo pattuito ma hanno una funzione risarcitoria in caso di inadempimento contrattuale ( art. 1385 c.c.), quindi non rientrano nellambito applicativo della normativa I.V.A. per mancanza del presupposto oggettivo enunciato negli art. 2 e 3 del D.P.R. 633/1972 (Risoluzione n. 197/E del 01/08/2007). Caparra penitenziale. La somma versata a titolo di caparra penitenziale, ai sensi dellarticolo 1386 del codice civile, rappresenta il corrispettivo per lesercizio di recesso da un contratto e sconta limposta di registro nella misura del 3% (ai sensi dellarticolo 9 della tariffa parte prima del D.P.R. 131 del 1986), non rientrando nellipotesi enunciata nella nota allegata allarticolo 10 della Tariffa Parte Prima del D.P.R. 131/1986 concernente la caparra confirmatoria. Non previsione di una qualifica precisa delle somme versate in sede di preliminare. Se per le somme versate non prevista una precisa qualificazione oppure vi dubbio sullintenzione delle parti, queste sono da considerarsi come acconti/anticipi prezzi, per cui da assoggettare allaliquota del 3% (ai sensi dellarticolo 9 della Tariffa Parte Prima del D.P.R. 131 del 1986), se rientranti nellambito applicativo dellimposta di registro (Risoluzione n. 197/E del 01/08/2007). Previsione di somme versate anche in seguito alla stipula del preliminare. Se il contratto preliminare prevede la dazione di ulteriori caparre confirmatorie o anticipi prezzi da effettuarsi in seguito, anche queste vanno sottoposte a tassazione al momento della registrazione del preliminare, in quanto, la nota allarticolo 10 della Tariffa Parte Prima del D.P.R. 131/1986 usando lespressione prevede include anche le somme corrisposte in tempi successivi.

42

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Registrazione di preliminari aventi ad oggetto trasferimenti immobiliari che saranno soggetti ad I.V.A. I contratti preliminari concernenti beni immobili soggetti ad I.V.A. al momento della stipula del contratto definitivo di vendita sono da registrare anchessi in termine fisso, in quanto questi rientrano nellambito applicativo dellarticolo 10 della Tariffa Parte Prima D.P.R. 131/1986 che prevede la registrazione di preliminari di ogni specie (Risoluzione n. 302028 del 19/12/1974). Cessione del contratto preliminare. Per approfondimenti si veda punto 10. Intermediari finanziari. Gli intermediari immobiliari sono obbligati, ai sensi dellart. 10, comma 1, d-bis) del D.P.R. 131/1986, sia alla registrazione delle proposte divenute definitive con la firma della controparte (articolo 1326 del codice civile), sia di eventuali contratti preliminari stipulati in seguito (Risoluzione n. 63/E del 25/02/2008). 34. Trasferimenti di Fabbricati da parte dimprese - immobili ad uso abitativo In via preliminare, per un corretto inquadramento delle disposizioni, si evidenzia che la distinzione tra immobili a uso abitativo e immobili strumentali va operata con riferimento alla classificazione catastale dei fabbricati, a prescindere dal loro effettivo utilizzo. Nella prima categoria sono ricompresi tutti gli immobili classificati nella categoria catastale A tranne gli A/10 (Circolare n. 27/E del 04/08/2006). Le cessioni di fabbricato a uso abitativo sono, in linea di principio, esenti da IVA e soggette a imposta di registro, secondo la disciplina prevista per le cessioni poste in essere da soggetti privati. Pertanto, fatta salva l'applicazione dei benefici c.d. "prima casa", sono soggetti alla seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale 7% 2% 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro Imposta di bollo fondiario) o Euro 230 se atto telematico

43

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Eccezioni
Le cessioni di fabbricato a uso abitativo da parte delle imprese costruttrici o di quelle che vi hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, interventi di cui all'articolo 31, primo comma, lett. c), d) ed e), della legge 5 agosto 1978, n. 457 (trasfuse nellarticolo 3 del D.P.R. 06 giugno 2001, n. 380 Testo Unico delle Disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia), sono soggette a IVA se effettuate entro quattro anni dall'ultimazione. Si considerano imprese costruttrici degli stessi, oltre alle imprese che realizzano direttamente i fabbricati con organizzazione e mezzi propri, anche quelle che si avvalgono di imprese terze per la esecuzione dei lavori. Per ultimazione della costruzione o degli interventi di recupero del fabbricato, si intende il momento in cui l'immobile idoneo ad espletare la sua funzione, ovvero ad essere destinato al consumo. Pertanto, si deve considerare ultimato l'immobile per il quale sia intervenuta da parte del direttore dei lavori l'attestazione della ultimazione degli stessi, che di norma coincide con la dichiarazione da rendere in catasto. Inoltre, si intende ultimato anche il fabbricato concesso in uso a terzi, con i contratti relativi all'utilizzo degli stessi, poich si presume che, essendo idoneo a essere immesso in consumo, presenti tutte le caratteristiche fisiche idonee a far ritenere l'opera di costruzione o recupero completata (Circolare n. 12/E del 01/03/2007). Qualora, al momento della cessione, siano decorsi quattro anni dall'ultimazione della costruzione o dell'intervento di recupero, la cessione esente IVA e va pertanto assoggettata alle imposte proporzionali di registro, ipotecarie e catastali (vedi Tabella a pag. 33). A far data dal 01.01.2007, sono soggette a IVA altres le cessioni di fabbricati a uso abitativo anche successive ai quattro anni dallultimazione, nel caso in cui entro tale termine siano stati locati per un periodo non inferiore a quattro anni in attuazione dei programmi di edilizia residenziale convenzionata. In tali casi, in virt del principio di alternativit IVA/Registro, sono soggetti alla seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

44

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Rif.ti: Articolo 10, comma 1, n. 8-bis) del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633; articolo 40 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; articolo 1 della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. 131/86; articolo 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; articolo 1 della Tariffa Allegata al D.Lgs. 347/1990; Circolare del 4 agosto 2006, n. 27/E; Circolare n. del 1 marzo 2007, n. 12/E; Risoluzione n. 393/E del 20/10/2008. Casi particolari. Pertinenze La cessione di fabbricati strumentali pertinenziali alle abitazioni ai sensi dell'articolo 817 c.c. segue la stessa disciplina fiscale del bene principale. Occorre, per, che sussistano sia il requisito oggettivo (destinazione del bene) che quello soggettivo (volont del proprietario del bene principale di destinarlo a pertinenza) e che tale vincolo sia evidenziato nell'atto di cessione. Tale trattamento fiscale, sussistendone i presupposti, si applica sia in caso di cessione contestuale che nel caso in cui i beni siano ceduti con atti separati. In ogni caso, tuttavia, per lapplicazione del regime I.V.A. nella cessione della pertinenza devono verificarsi altres i presupposti soggettivi e oggettivi che determinano la disciplina IVA ad esempio, per l'imponibilit, la cessione da impresa di costruzione entro i quattro anni dall'ultimazione (Circolare n. 19 del 01/03/2001; Risoluzione n. 139/E del 20/06/2007 e Circolare n. 12/E del 01/03/2007). In presenza dei presupposti di cui alla nota II-bis) allarticolo 1 della Tariffa parte I allegata al D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131, si applicano altres i benefici c.d. "prima casa". Atti di compravendita, imponibili ad IVA, di un immobile ad uso abitativo e di pi pertinenze Le diverse disposizioni contenute in un atto di compravendita tra le stesse parti avente ad oggetto un fabbricato abitativo e pi pertinenze sono riconducibili ad un unico schema negoziale e derivano necessariamente, per la loro intrinseca natura, le une dalle altre. Si , quindi, in presenza di un unico negozio complesso, ascrivibile allo schema del comma 2 dell articolo 21 T.U.R., per cui limposta di registro in misura fissa trova applicazione una sola volta per il trasferimento dellimmobile principale e delle relative pertinenze a prescindere dallaliquota IVA, anche differente, alle stesse applicabile (circolare n. 10/E del 12/03/2010). Cessione di fabbricato in corso di costruzione La cessione di fabbricato effettuata da un soggetto passivo di imposta prima dell'ultimazione esclusa dall'ambito applicativo del regime di esenzione IVA, trattandosi di un bene ancora nel circuito produttivo la cui cessione deve, pertanto, essere assoggettata a IVA (Circolare n. 12/E del 01/03/2007). Cessione di fabbricato in corso di ristrutturazione

45

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Rientrano nel regime I.V.A. gli interventi di recupero edilizio previsti dallart. 31 primo comma lettere c), d) ed e) della legge 457/1978 (interventi di recupero e risanamento conservativo, ristrutturazioni edilizie e urbanistiche), fatti direttamente dallimpresa venditrice o tramite terzi, mediante contratto di appalto, che siano effettivamente realizzati anche parzialmente. Infatti non sufficiente la semplice richiesta delle autorizzazioni amministrative dellesecuzione dei lavori, ma occorre aver realmente iniziato i lavori (Circolare n. 12/E del 01/03/2007). Cessioni effettuate nei confronti di enti pubblici Se ricorrono i presupposti impositivi dettati per le vendite soggette ad I.V.A., queste rientrano nel novellato articolo 10 del D.P.R. 633/1972 (Risoluzione n. 393/E del 20/10/2008). Cessione per atto di pubblica autorit Ai fini IVA, le cessioni di beni effettuate per atto della pubblica autorit (ad esempio, decreto giudiziale di trasferimento dell'immobile), si considerano effettuate all'atto del pagamento del corrispettivo. Per determinare il regime fiscale applicabile, occorre pertanto far riferimento a tale momento (Circolare n. 12/E del 01/03/2007). N.B. Per le imposte ipotecarie e catastali, il momento impositivo va individuato nella richiesta delle relative formalit di trascrizione e voltura. Le imposte sono dovute pertanto nella misura prevista alla data in cui dette formalit sono richieste. Di conseguenza, a prescindere dal momento in cui si intende effettuata l'operazione ai fini IVA ai sensi dell'articolo 6 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, le imposte ipotecarie e catastali vanno applicate in base alle norme in vigore nel momento in cui si forma l'atto traslativo della propriet - ad es. atto di compravendita o decreto di trasferimento giudiziale dell'immobile esecutato -. Acconti fatturati in regime di applicazione dell'IVA Posto che il pagamento dell'acconto costituisce, ai fini IVA, momento dell'effettuazione della cessione ai sensi dell'articolo 6, quarto comma, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, l'IVA relativa agli acconti pagati in relazione ad operazioni che al momento del pagamento dell'acconto erano imponibili IVA, si deve ritenere versata in via definitiva. Pertanto, nel caso in cui la cessione sia divenuta nel frattempo esente IVA, si applicheranno le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura proporzionale su una base imponibile considerata al netto dell'acconto gi assoggettato a IVA (Circolare n. 12/E del 01/03/2007).

46

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

35. Trasferimenti di Fabbricati da parte dimprese - immobili ad uso strumentale In via preliminare, per un corretto inquadramento delle disposizioni, si evidenzia che la distinzione tra immobili a uso abitativo e immobili strumentali va operata con riferimento alla classificazione catastale dei fabbricati, a prescindere dal loro effettivo utilizzo. La cessione di immobili strumentali esente da IVA, con le seguenti Eccezioni: a. cessioni effettuate dalle imprese costruttrici e di ristrutturazione non oltre i quattro anni dall'ultimazione della costruzione o dell'intervento di recupero edilizio. b. cessioni effettuate nei confronti di soggetti passivi di imposta che hanno diritto ad esercitare la detrazione dell'IVA sugli acquisti in misura non superiore al 25%. La percentuale di detrazione ricavabile provvisoriamente dal pro-rata dell'anno precedente. Nel caso in cui non sia possibile fare riferimento a tale periodo d'imposta (ad esempio, inizio di attivit), ci si rif a una percentuale calcolata in via presuntiva. Nell'atto deve essere riportata menzione della dichiarazione con cui il cessionario comunica al cedente se la propria percentuale di detrazione supera o meno il 25%. c. cessioni effettuate nei confronti di soggetti che non agiscono nell'esercizio di impresa, arte o professione. La previsione riguarda quei cessionari che, in quanto consumatori finali, non hanno diritto ad esercitare la detrazione IVA loro addebitata in via di rivalsa. Nell'atto deve essere riportata menzione della dichiarazione resa dal cessionario al cedente attestante che lo stesso non agisce nell'esercizio di impresa, arte o professione. Per gli enti che svolgono sia attivit rilevante ai fini IVA che attivit esclusa dall'ambito di applicazione dell'imposta, deve dichiararsi in atto che l'acquisto stato effettuato in relazione all'allo svolgimento di attivit non commerciale. d. in caso di opzione IVA da parte dei cedenti, da far constare nell'atto di vendita. L'opzione vincolata all'atto ed ha effetto solo per le cessioni contemplate nell'atto stesso. Nei casi a., b., e c., l'assoggettamento a IVA obbligatorio. La possibilit di optare o meno per il regime IVA riguarda solo i casi che non rientrano in tali ipotesi.

47

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, sia nel caso in cui la cessione di beni strumentali esente da IVA, sia nel caso in cui l'operazione imponibile obbligatoriamente o per opzione -, si applica la seguente tassazione:

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale

Imposta di bollo

Euro 168,00 3% 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

N.B. Per le imposte ipotecarie e catastali, il momento impositivo va individuato nella richiesta delle relative formalit di trascrizione e voltura. Le imposte sono dovute pertanto nella misura prevista alla data in cui dette formalit sono richieste. Di conseguenza, a prescindere dal momento in cui si intende effettuata l'operazione ai fini IVA ai sensi dell'articolo 6 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, le imposte ipotecarie e catastali vanno applicate in base alle norme in vigore nel momento in cui si forma l'atto traslativo della propriet - ad es. atto di compravendita o decreto di trasferimento giudiziale dell'immobile esecutato -. Rif.ti: Articolo 35, commi 8 e 10-bis, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248; articolo 10, primo comma n. 8-ter, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633; articolo 40, primo comma, del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; articolo 10, comma 1, del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; articolo 1-bis della Tariffa Allegata al D.Lgs. 347/1990; Circolare n. 27/E del 04 agosto 2006; Circolare n. 12/E del 01 marzo 2007; Risoluzione n. 393/E del 20/10/2008. Casi particolari. Cessioni di immobili strumentali da parte del concedente o riscatto da parte dellutilizzatore dei fabbricati concessi in leasing Ai sensi dellart. 35, comma 10-ter del D.L. n. 223 del 04/07/2006, per le volture catastali e le trascrizioni relative a cessioni di beni immobili strumentali di cui all'articolo 10, primo comma, numero 8-ter), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, anche se assoggettati all'imposta sul valore aggiunto, di cui siano parte fondi immobiliari chiusi disciplinati dall'articolo 37 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, e dall'articolo 14-bis della legge 25 gennaio 1994, n. 86, ovvero imprese di locazione

48

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

finanziaria, ovvero banche e intermediari finanziari di cui agli articoli 106 e 107 del testo unico di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, limitatamente all'acquisto ed al riscatto dei beni da concedere o concessi in locazione finanziaria, le aliquote delle imposte ipotecaria e catastale, come modificate dal comma 10-bis del presente articolo, sono ridotte della met. L'efficacia della disposizione di cui al periodo precedente decorre dal 1 ottobre 2006. Questi trasferimenti usufruiscono di una riduzione dellimposta ipotecaria dal 3% al 1,5% e dellimposta catastale dal 1% allo 0,5%. Inoltre, possibile scomputare dalle imposte ipo-catastali dovute in sede di riscatto dellimmobile strumentale concesso in leasing limposta di registro nella misura dell1% dovuta par il pagamento dei canoni daffitto precedenti (Circolare n. 12/E del 01/03/2007). Base imponibile per le imposte ipotecarie e catastali per il riscatto del bene concesso in leasing rappresentata dal valore venale in comune commercio e pu essere individuata nel prezzo di riscatto del bene aumentato dei canoni, depurati dalla componente finanziaria (Circolare n. 12/E del 01/03/2007). Acconti fatturati in regime di applicazione dell'IVA Posto che il pagamento dell'acconto costituisce, ai fini IVA, momento dell'effettuazione della cessione ai sensi dell'articolo 6, quarto comma, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, l'imposta IVA relativa agli acconti pagati in relazione ad operazioni che al momento del pagamento dell'acconto erano imponibili IVA si deve ritenere versata in via definitiva. Pertanto, nel caso in cui la cessione sia divenuta nel frattempo esente IVA, si applicheranno le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura proporzionale su una base imponibile considerata al netto dell'acconto gi assoggettato a IVA (Circolare n. 12/E del 01/03/2007). Cessioni effettuate nei confronti di enti pubblici: Se ricorrono i presupposti impositivi dettati per le vendite soggette ad I.V.A., queste rientrano nel novellato articolo 10 del D.P.R. 633/1972 (Risoluzione n. 393/E del 2008).

36. Trasferimenti di fabbricati a destinazione abitativa - da imprese a imprese immobiliari Le cessioni di abitazioni effettuate da soggetti che non operano professionalmente nelledilizia imprese esenti ai sensi dellart. 10, comma 1, 8-bis del D.P.R. 633/1972 rientrano nelle operazioni esenti da IVA e sono soggette alle imposte di registro, ipotecarie e catastali in misura proporzionale. Qualora la cessione avvenga nei confronti di imprese che hanno per oggetto esclusivo o principale dellattivit la rivendita di beni immobili e che dichiarino nellatto che intendono trasferirli entro tre anni, si applica la seguente tassazione

49

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

1% Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Rif.ti: Art. 10, comma 8-bis, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633; art. 3 commi 14, 15 e 16 del D.L. 669/96 convertito, con modificazioni, nella Legge 28 febbraio 1997, n. 30; art. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 10, comma 2 ultimo periodo, del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa Allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347. 37. Trasferimento di fabbricati abitativi - da imprese a Enti Pubblici territoriali Le cessioni di fabbricato a uso abitativo sono, in linea di principio, esenti da IVA e soggette a imposta di registro, ipotecaria e catastale con le modalit seguenti: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Eccezioni Le cessioni di fabbricato a uso abitativo da parte delle imprese costruttrici o di quelle che vi hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, interventi di cui all'articolo 31, primo comma, lett. c), d) ed e), della legge 05 agosto 1978, n. 457 (trasfuse nellarticolo 3 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 Testo Unico delle Disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia), sono soggette a IVA se effettuate entro quattro anni dall'ultimazione. Si considerano imprese costruttrici degli stessi, oltre alle imprese che realizzano direttamente i fabbricati con organizzazione e mezzi propri, anche quelle che si avvalgono di imprese terze per la esecuzione dei lavori. Per ultimazione della costruzione o degli interventi di recupero del fabbricato, si intende il momento in cui l'immobile idoneo ad espletare la sua funzione, ovvero ad essere destinato al consumo. Pertanto, si deve considerare ultimato l'immobile per il quale sia intervenuta da parte del direttore dei lavori l'attestazione della ultimazione Euro 168,00 Euro 168,00 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

50

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

degli stessi, che di norma coincide con la dichiarazione da rendere in catasto. Inoltre, si intende ultimato anche il fabbricato concesso in uso a terzi, con i contratti relativi all'utilizzo degli stessi, poich si presume che, essendo idoneo a essere immesso in consumo, presenti tutte le caratteristiche fisiche idonee a far ritenere l'opera di costruzione o recupero completata (Circolare n. 12/E del 2007). In tali casi, in virt del principio di alternativit IVA/Registro, sono soggetti alla seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Rif.ti: Art. 10, commi 8-bis e 8-ter, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633; art. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa Allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; Risoluzione n. 349/E del 07/08/2008; Risoluzione n. 350/E del 07/08/2008; Risoluzione n. 140 del 04/06/2009. Casi particolari Cessione di un immobile da parte di una societ nei confronti di un Comune, effettuata allo scopo di rispondere ad un obbligo derivante da un rapporto sinallagmatico tra le due parti. La cessione di un immobile da parte di una societ nei confronti di un Comune, se effettuata allo scopo di rispondere ad un obbligo derivante da un rapporto sinallagmatico tra le due parti - ad esempio la cessione di opere di urbanizzazione a favore di enti pubblici territoriali in corrispettivo del contributo di urbanizzazione comporta l'inapplicabilit alla suddetta cessione del regime di esenzione IVA, per espressa previsione di legge art. 51 Legge 21 novembre 2000 n. 342 (Risoluzione n. 349/E del 07/08/2008; Risoluzione n. 350/E del 07/08/2008; Risoluzione n. 140 del 04/06/2009). 38. Trasferimento di fabbricati strumentali - da imprese a Enti Pubblici territoriali La cessione di immobili strumentali esente da IVA, con le seguenti

Eccezioni:

51

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

a. Acquisto dellEnte nello svolgimento di attivit non commerciale. Cessioni effettuate dalle imprese costruttrici e di ristrutturazione non oltre i quattro anni dall'ultimazione della costruzione o dell'intervento di recupero edilizio. Per gli Enti che svolgono sia attivit rilevante ai fini IVA che attivit esclusa dall'ambito di applicazione dell'imposta, deve dichiararsi in atto che l'acquisto stato effettuato in relazione all'allo svolgimento di attivit non commerciale. b. Acquisto dellEnte nello svolgimento di attivit commerciale. In caso di opzione IVA da parte dei cedenti, da far constare nell'atto di vendita. L'opzione vincolata all'atto ed ha effetto solo per le cessioni contemplate nell'atto stesso. Ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, sia nel caso in cui la cessione di beni strumentali esente da IVA, sia nel caso in cui l'operazione imponibile obbligatoriamente o per opzione -, si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Euro 168,00 1% Euro 125 o 230 se atto telematico

Rif.ti: Art. 10, commi 8-bis e 8-ter, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633; art. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa Allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; Risoluzione n. 349/E del 07/08/2008; Risoluzione n. 350/E del 07/08/2008; Risoluzione n. 140 del 04/06/2009. 39. Trasferimenti di fabbricati situato allestero - da soggetto IVA Qualora il trasferimento abbia per oggetto fabbricati situati allestero o diritti reali di godimento sugli stessi, si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Non dovuta Non dovuta Euro 45

Rif.ti: Art. 1, comma 8, della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131.

52

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

40. Trasferimenti di fabbricati da privati Per le alienazioni di immobili poste in essere da privati le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono dovute in misura proporzionale. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 7% 2% 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Rif.ti: Art. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa Allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347. 41. Trasferimenti di fabbricati c.d. prima casa per lacquirente Il regime agevolativo concesso per lacquisto della cosiddetta prima casa fu introdotto dalla legge 168 del 1982 e attualmente regolata dallarticolo 1, e relativa nota II-bis), della Tariffa Parte Prima D.P.R. 131/1986 cos modificato dalla Legge 549 del 1995. Con decorrenza 01/01/2000 laliquota agevolata dellimposta di registro passata dal 4% al 3% per cui la tassazione la seguente: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 3% Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Per quanto riguarda invece la vendita da parte dimprese soggette ad I.V.A., i trasferimenti scontano laliquota agevolata del 4% e per la registrazione dellatto sono dovute in forza del principio di alternativit le imposte in misura fissa: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 125 o 230 se atto telematico

I requisiti che devono sussistere in capo agli acquirenti per usufruire della

53

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

agevolazione in parola, di carattere soggettivo e oggettivo, da dichiarare in atto sono: Requisiti oggettivi 1. Immobile avente caratteristiche non di lusso secondo i criteri dettati dal D.M. 2 agosto 1969. A questo proposito, irrilevante la categoria catastale, il fattore importante la caratteristica non di lusso che assume il fabbricato. I 2. Labitazione deve essere ubicata in uno dei seguenti luoghi: a) nel territorio del Comune in cui lacquirente ha o stabilisce entro 18 mesi dallacquisto la propria residenza (la dichiarazione di voler stabilire la residenza nel Comune ove ubicato limmobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dallacquirente nellatto di acquisto). Infine, ai fini della corretta valutazione del requisito della residenza, dovr considerarsi che il cambio di residenza si considera avvenuto nella stessa data in cui linteressato rende al comune la dichiarazione di trasferimento; ai sensi dellart. 66, comma 1 della L. 21 novembre 2000n. 342 del, ai fini della determinazione dell'aliquota relativa all'imposta di registro ed all'imposta sul valore aggiunto da applicare ai trasferimenti di unit abitative non di lusso acquistate dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare, nonch da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, non richiesta la condizione della residenza nel Comune ove sorge l'unit abitativa, prevista dalla nota II-bis dell'articolo 1 della Tariffa Parte Prima b) nel territorio del Comune in cui lacquirente svolge la propria attivit; c) nel territorio del Comune in cui ha sede o esercita lattivit il soggetto da cui il contribuente dipende, se sia stato trasferito allestero per lavoro; d) nellintero territorio nazionale, nel caso in cui lacquirente sia cittadino italiano emigrato allestero (la condizione di emigrato pu essere documentata attraverso il certificato di iscrizione allAIRE o pu essere autocertificata allatto dellacquisto), in questo caso occorre che limmobile sia acquistato come prima casa sul territorio italiano. Requisiti soggettivi a) Assenza di altri diritti reali vantati su immobili ubicati nello stesso Comune dove si procede allacquisto agevolato: lacquirente non deve essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di propriet, usufrutto, uso e abitazione di un altro alloggio nel territorio in cui situato limmobile da acquisire.

54

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

b) Assenza di altri diritti reali, neppure per quote, vantati su immobili ubicati su tutto il territorio nazionale acquisiti con agevolazione: lacquirente deve dichiarare di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di propriet, usufrutto, uso, abitazione e nuda propriet su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge in modo agevolato. La normativa prevede che, in caso di dichiarazione mendaci o di trasferimento a titolo oneroso o gratuito prima di cinque anni dalla data dellacquisto sono dovute le imposte in misura ordinaria, una sanzione del 30% e gli interessi di mora (Nota II-bis allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986). Dette penalit non si applicano, se lacquirente procede, entro un anno dalla vendita, al riacquisto di altra abitazione da destinare ad abitazione principale. Si decade altres quando non si trasferisce la residenza nel Comune in cui situato limmobile oggetto dellacquisto entro 18 mesi, salvo nei casi in cui tale requisito non previsto a pena di decadenza. Credito di imposta Larticolo 7, commi 1 e 2, della Legge 448/1998, ha previsto lattribuzione di un credito dimposta a favore di coloro che, alienato un immobile acquisito con agevolazione prima casa ai fini delle imposte di registro o I.V.A. acquistano a qualsiasi titolo (anche tramite appalto o permuta), entro un anno dalla alienazione, un'altra casa avente i requisiti dettati dalla normativa agevolata (il credito spetta anche se vengono effettuati pi vendite e riacquisti della prima casa, con riferimento allultima compravendita). Innanzi tutto si precisa che, il credito in esame personale; infatti compete al soggetto che adempie agli obblighi suddetti. Invece non compete a coloro che: abbiano ceduto un alloggio acquistato con aliquote ordinarie, abbiano alienato un immobile pervenuto per successione o donazione soggetto ad imposta di successione o donazione, acquistino un alloggio non avente le caratteristiche richieste dalla nota II-bis dellarticolo 1 Tariffa Parte Prima, abbiano ceduto un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa e riacquistino, non a titolo oneroso, un'altra abitazione avente le caratteristiche di cui alla nota II-bis del pi volte citato Testo Unico Registro. E il caso di ribadire che, per beneficiare del detto credito, lacquirente deve manifestare in atto la propria volont di porlo in diminuzione delle imposte di registro. Le indicazioni che devono essere inserite in atto sono:

55

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

estremi dellatto di acquisto dellimmobile sul quale era stata corrisposta limposta agevolata e lammontare di questultima OPPURE dichiarazione di sussistenza dei requisiti che avrebbero dato diritto allI.V.A. agevolata anche se non ancora in essere (vedi quanto detto sopra a proposito degli acquisti prima del 1993); estremi dellatto di alienazione dellimmobile agevolato. Per avere il credito in esame bisogna produrre, ai competenti Uffici dellAgenzia dellEntrate, idonea documentazione (Circolare n. 19/E del 01/03/2001). Limporto del credito ammonta allimposta di registro o I.V.A. corrisposta nel primo acquisto agevolato e in ogni caso non pu essere superiore allimposta di registro o I.V.A. versata in occasione del nuovo atto di compravendita. Si precisa inoltre che, il credito dimposta non d luogo a rimborsi e non pu essere utilizzato parzialmente. opportuno precisare che, al credito in esame, non si applicano la disposizione dellarticolo 41 del D.P.R. 131/1986 dove viene disposto che limporto dellimposta di registro non pu in nessun caso essere inferiore allimporto minimo previsto dallarticolo 11 Tariffa Parte Prima del Testo Unico dellimposta di registro. Il credito in discussione si prescrive in 10 anni dalla sua acquisizione (la data da prendere in considerazione quella della stipula dellatto del nuovo acquisto agevolato). Di seguito si riportano alcuni esempi riguardanti il credito dimposta in esame: PRIMO ESEMPIO: Valore immobile A: 75.000 imposta da corrispondere: 75.000 x 3% = 2.250 Valore immobile B: 100.000 imposta da corrispondere: 100.000 x 3% = 3.000 Imposta da versare per immobile B: 3.000 - 2.250 = 750 (imposta di registro da corrispondere credito dimposta) SECONDO ESEMPIO: Valore immobile A: 150.000 imposta da corrispondere: 150.000 x 3% = 4.500

56

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Valore immobile B: 125.000 imposta da corrispondere: 125.000 x 3% = 3.750 Imposta da versare per immobile B: 3.750 4.500 = 0 (imposta di registro da corrispondere credito dimposta) TERZO ESEMPIO pi compravendite: Valore immobile A: 75.000 Imposta da corrispondere: 75.000 x 3% = 2.250 Valore immobile B: 100.000 Imposta da corrispondere: 100.000 x 3% = 3.000 Imposta da versare per immobile B: 3.000 - 2.250 = 750 (imposta di registro da corrispondere credito dimposta) Valore immobile C: 150.000 Imposta da corrispondere: 150.000 x 3% = 4.500 Imposta da versare per immobile C: 4.500 3.000 = 1.500 (imposta di registro da corrispondere credito dimposta di compravendita immediatamente precedente) Rif.ti: Art. 1 della Tariffa Parte Prima D.P.R. 131/1986 - nota II-bis; Legge 19 luglio 1993, n. 243; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; articolo 1 della Tariffa Allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990 , n. 347; Circolare n. 1/E del 02/03/1994; Risoluzione n. 76/E del 26/05/2000; Circolare n. 44/E del 07/05/2001; Circolare n. 19/E 01/03/2001; Risoluzione n. 192/E del 06/10/2003; Risoluzione n. 44/E del 16/03/2004; Circolare n. 38/E del 12/08/2005; Risoluzione n. 87/E del 11/07/2005; Risoluzione n. 213/E del 08/08/2007; Circolare n. 3/E del 22/01/2008; Risoluzione n. 30/E del 01/02/2008; Risoluzione n. 125/E del 03/04/2008; Risoluzione n. 140/E del 10/04/2008; Risoluzione n. 265/E del 26/06/2008; Direttiva 7 della Direzione Regionale Agenzia Entrate del Friuli Venezia Giulia del 2008; Cass., 22.01.1998, n. 563; Cass. nn. 9149/2000, 9150/2000, 5297/2000, 8163/2002, 3604/2003. Casi particolari Tipologia di attivit svolta dal soggetto nel Comune dove viene effettuato lacquisto agevolato Per quanto attiene l'acquisto effettuato nel Comune ove l'acquirente svolge la propria attivit, si precisa che il legislatore, con detto termine, ha inteso ricomprendere ogni tipo di attivit, ivi incluse quelle svolte senza remunerazione, come ad esempio le attivit di studio, di volontariato e sportive (Circolare n. 1/E del 02/03/1994).

57

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Tipologia di contratto richiesta per lattivit svolta allestero Per il riconoscimento dellagevolazione in parola qualora lacquirente sia stato trasferito allestero per lavoro richiesto un tipo di contratto di lavoro dipendente e lubicazione dellimmobile nel Comune in cui ha sede o esercita lattivit il soggetto da cui il contribuente dipende (Circolare n. 19/E del 01/03/2001). Deroga dellobbligo di stabilire la residenza entro 18 mesi Lobbligo di stabilire la residenza entro 18 mesi nel Comune dove avviene lacquisto pu essere derogato solamente se il trasferimento impedito da cause di forza maggiore sopraggiunto in un momento successivo rispetto a quello di stipula dellatto. Levento anzidetto si verifica quando sopravviene un impedimento oggettivo non prevedibile e tale da non potere essere evitato ovvero caratterizzato dalla non imputabilit alla parte obbligata, inevitabilit e imprevedibilit (Risoluzione n. 140/E del 10/04/2008). Obbligo di residenza nel Comune dove sintende acquistare Non sufficiente avere la dimora nel Comune dove si effettuer lacquisto agevolato ma occorre la residenza o lintenzione di trasferirla entro 18 mesi, salvo i casi precedentemente citati (Risoluzione n. 76/E del 26/05/2000). Termine per il trasferimento della residenza nel nuovo immobile acquisito Se lacquirente procede, entro un anno dalla vendita, al riacquisto di altra abitazione da destinare ad abitazione principale, non decade dallagevolazione in discussione come gi detto in precedenza. La normativa non fissa per un limite temporale al trasferimento di detta residenza nel nuovo immobile. In ogni caso lacquirente non deve dilazionare eccessivamente il suo proposito di trasloco, anche in presenza di diritti di godimento di terzi vantati sulla nuova abitazione e, comunque non si deve andare oltre i tre anni concessi agli uffici dellAgenzia delle Entrate per il recupero eventuale delle imposte (Risoluzione n. 192/E del 06/10/2003). Acquisto da parte di un minore Lagevolazione spetta anche se limmobile viene acquistato da un minore non emancipato o da altri incapaci purch sussistano tutti i requisiti richiesti. Titolarit di un diritto di nuda propriet su un immobile ubicato nello stesso Comune Lagevolazione spetta, in quanto il possesso dellimmobile in capo allusufruttuario. Naturalmente lacquisto della nuda propriet citata in precedenza non deve essere stato effettuato con lagevolazione, fatta salva la possibilit del nudo proprietario di acquisire lusufrutto e raggiungere la piena propriet (Circolare n. 38/E del 12/08/2005).

58

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Atto integrativo Qualora il contribuente abbia omesso di rendere nellatto di acquisto le dichiarazioni previste per godere dellagevolazione, gli si riconosce la possibilit di rendere tali dichiarazioni con un successivo atto integrativo redatto secondo le medesime formalit giuridiche (Risoluzione n. 110 del 02/10/2006; Circolare n. 38/E del 12/08/2005). Possesso di quote dimmobili abitativi su tutto il territorio nazionale non acquistate con agevolazione E possibile godere dellagevolazione prima casa se si in possesso di immobili o quote dimmobili abitativi su tutto il territorio nazionale non acquistate con lagevolazione. Comunione con soggetti diversi dal coniuge E possibile godere dellagevolazione prima casa se si titolari in comunione con soggetti diversi dal coniuge di diritti reali su immobili non acquistati con lagevolazione in parola. Abitazione non di lusso censita in A/1, A/8, A/9 Lagevolazione non pu essere negata sulla base della mera classificazione catastale, che, in quanto tale, non ha rilevanza sulla tassazione agevolata. Fabbricato rurale In presenza dei requisiti previsti, trova applicazione lagevolazione purch il fabbricato, o una porzione dello stesso, sia idoneo allutilizzo residenziale e non costituisca pertinenza di un terreno agricolo (Circolare n. 38/E del 12/08/2005). Casa di abitazione non di lusso in corso di costruzione In presenza di tutti i requisiti previsti, lagevolazione spetta anche allacquirente di immobile in corso di costruzione da destinare ad abitazione non di lusso, purch la finalit dichiarata dal contribuente nellatto di acquisto, di destinare limmobile a propria abitazione, venga da questo realizzata entro il termine di decadenza del potere di accertamento dellUfficio. Prepossesso di abitazione inidone Come ribadito nella risoluzione n. 86/E del 20 agosto 2010, non ha rilevanza lidoneit o meno, sia essa soggettiva o oggettiva, di altra abitazione, nel senso che il possesso di altra abitazione nel comune di acquisto, ovvero in tutto il territorio nazionale se acquisita con le agevolazioni c.d. prima casa, comunque preclusiva del beneficio.

59

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Acquisto reiterato di quote sullo stesso immobile Qualora il titolare di una quota di diritti immobiliari, acquistato usufruendo delle agevolazioni, proceda allacquisto di unulteriore quota dello stesso immobile, pu giovarsi dellagevolazione tributaria, purch ricorrano le altre condizioni. Pertinenze Spetta lagevolazione prima casa per le pertinenze rientranti nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, limitatamente a una sola pertinenza per ciascuna categoria, purch spettino le agevolazioni per labitazione. Dal disposto normativo enunciato, si evince che il legislatore ha voluto estendere il regime favorevole anche alle pertinenze dellimmobile principale, che soddisfano determinati requisiti. Questi sono: la categoria catastale ben precisa (C/2, C/6 e C/7) e la destinazione a servizio. Questultima si considera un elemento essenziale per la concessione della agevolazione prima casa, infatti si ritiene che, per soddisfare tale requisito, la pertinenza debba essere posta in prossimit dellabitazione. Naturalmente, sono escluse le pertinenze poste a servizio di un bene non agevolato (unica eccezione rappresentata dalle pertinenze di abitazioni acquistate da imprese costruttrici senza applicazione dellI.V.A. agevolata perch poste in essere prima 22 maggio 1993 quando non era ancora prevista laliquota ridotta Circolare n. 38/E del 12/08/2005)

Acquisto di pertinenza con atto separato (regola generale) Per espressa previsione normativa l'agevolazione si estende alle pertinenze dell'immobile che sia stato precedentemente acquistato a titolo oneroso in regime agevolato, purch (par. 2.1.1 della circolare 1 marzo 2001, n. 19) le stesse siano classificate o classificabili nelle categorie catastali C2, C6 e C7, limitatamente ad una sola pertinenza per ciascuna categoria ed anche se l'acquisto a titolo oneroso venga effettuato con un atto separato (nota II-bis, comma 3). Analogamente, il contribuente che dopo aver acquistato a titolo gratuito un'abitazione avvalendosi delle agevolazioni "prima casa", acquisti, sempre a titolo gratuito, una pertinenza, pu godere dell'agevolazione di cui all'art. 69, comma 3, della legge 21 novembre 2000, n. 342 (imposte ipotecaria e catastale in misura fissa), sempre che ricorrano i requisiti e le condizioni di cui alla nota II-bis (circolare 38/E de. 12 agosto 2005). Acquisto di pertinenza con atto separato (casi particolari) In via generale, come sopra esposto, la normativa di riferimento e la prassi correlata richiedono, ai fini del riconoscimento delle agevolazioni "prima casa" alle pertinenze acquisite con atto successivo, che queste ultime accedano ad un'abitazione acquisita fruendo dei medesimi benefici. LAgenzia delle entrate, in via interpretativa, ha individuato taluni particolari casi in cui tale limite non opera:

60

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

pertinenza di immobile acquistato prima che fossero istituite le agevolazioni prima casa (circolare 31/E del 2010, par. 1.1); pertinenza di immobile allo stato rustico acquistato quando lAgenzia delle entrate ancora non aveva riconosciuto lapplicazione dei benefici prima casa agli immobili in corso di costruzione, cio prima della circolare 19/e del 1 marzo 2001 (circolare 31/E del 2010, par. 2.2).

Acquisto di pertinenze non censite in C/2, C/7 e C/6. Non spettano le agevolazioni perch le uniche pertinenze agevolabili sono quelle classificate o classificabili nelle categorie suddette, espressamente previste dalla norma agevolativa e limitatamente a una pertinenza per ciascuna categoria (Circolare n. 38/E del 12/08/2005). Terreno pertinenziale. Le aree scoperte pertinenziali devono essere censite al catasto urbano unitamente al bene principale. Non possono, pertanto, essere estese le agevolazioni ai terreni che non siano graffati al fabbricato abitativo poich rappresentano ununit a se stante censita autonomamente in catasto. Coniugi in regime di comunione legale. Lacquisto agevolato effettuato da uno dei coniugi in regime di comunione legale dei beni comporta lesclusione dallagevolazione per entrambi i coniugi di tutti i successivi acquisti di case di abitazione. Parimenti esclusa anche in caso di titolarit in comunione con il coniuge di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui si intende acquistare un nuovo immobile. Se, invece, il precedente acquisto agevolato stato effettuato da uno dei coniugi in situazioni che permettono di escludere la compropriet (art. 177 c.c.), laltro coniuge, cio quello che non ha fruito dellagevolazione pu beneficiare del regime di favore per lacquisto in comunione legale di una casa di abitazione non di lusso per la quota a lui attribuita in presenza delle condizioni cd. prima casa (Circolare n. 38/E del 12/08/2005). Acquisto di due appartamenti contigui e ampliamento. Lagevolazione prima casa spetta anche in caso di acquisto contemporaneo di due immobili contigui destinati a costituire ununica unit abitativa, ovvero di un immobile contiguo ad altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto fruendo dei benefici c.d. prima casa e finalizzato a costituire con questultima ununica unit abitativa. Ovviamente il beneficio spetta in presenza di tutti i requisiti e le condizioni di cui alla nota II-bis dellarticolo 1 della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. 26.04.1986, n. 131. Labitazione risultante dallunione dei due immobili deve mantenere le caratteristiche non di lusso di cui al D.M. 2 agosto 1969. Nel caso di acquisto di immobile contiguo ad altra casa di abitazione gi posseduta, il contribuente non dovr rendere la dichiarazione di non possedere altro immobile o quota di immobile acquistato con i benefici c.d. prima casa (Circolare n. 38/E del 12/08/2005; Risoluzione n. 142 del 04/06/2009).

61

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Accorpamento: acquisto di un nuovo alloggio da accorpare ad altra abitazione per la quale (per difetto, allepoca del rogito, delle condizioni e dei requisiti di legge) non si era potuto fruire delle agevolazioni "prima casa" L'agevolazione sul nuovo acquisto trova applicazione a condizione che i due alloggi accorpati costituiscano un'abitazione unica rientrante nella tipologia degli alloggi non di lusso, in base alle prescrizioni recate dal decreto 2 agosto 1969. Ci stato ammesso in via interpretativa nella circolare 7 giugno 2010 n. 31/E (par. 2.1), che in proposito ha pure chiarito che compete all'Ufficio locale la verifica, anche sulla base delle risultanze catastali, dell'intervenuto accorpamento degli immobili e della loro consistenza, complessivamente considerata che si rende comunque necessaria la ricorrenza di tutti gli altri requisiti di cui alla Nota II-bis), posta in calce all'art. 1 della Tariffa, parte prima, allegata al TUR (la dichiarazione di non essere titolare di diritti reali su altra casa di abitazione nel territorio del comune dovr intendersi riferita ad immobili diversi da quello da ampliare).

Acquisto di terreno edificabile sul quale costruire la prima casa. Non sincorre nella decadenza dallagevolazione in discussione, qualora, entro un anno dalla vendita dal precedente immobile agevolato, si acquisti un terreno (non con le agevolazioni prima casa perch non prevista tale possibilit) sul quale costruire la propria abitazione principale. Ovviamente non basta acquisire il terreno, ma si ha lobbligo di realizzare un fabbricato non di lusso entro lo stesso termine (non occorre aver completamente terminato limmobile sufficiente che il fabbricato sia venuto ad esistenza, e cio, che esista un rustico comprensivo delle mura perimetrali delle singole unit e che sia ultimata la copertura Circolare n. 38/E del 12/08/2005; Risoluzione n. 44/E del 16/03/2004). Decadenza dovuta alla vendita della nuda propriet. Si decade dallagevolazione in parola, qualora si venda solamente la nuda propriet dellimmobile acquistato con lagevolazione (Risoluzione n. 213/E del 08/08/2007). Riacquisto entro un anno a qualsiasi titolo. Non si decade dallagevolazione prima casa, ed inoltre si ha diritto al credito dimposta in argomento, qualora si riacquisti entro un anno un'altra abitazione non di lusso a qualsiasi titolo. Lespressione ampia usata dal legislatore, quindi, include anche gli acquisiti di un nuovo immobile mediante assegnazione provvisoria in via esclusiva a propriet divisa da parte di una cooperativa o lacquisto sullo stesso di qualsiasi diritto reale di godimento. La condizione che viene posta che sussistano i requisiti soggettivi ed oggetti in capo allacquirente e che li dichiari nel verbale di assegnazione da sottoporre a registrazione per avere data certa dellassegnazione (Risoluzione n. 87/E del 11/07/2005).

62

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Vendita infraquinquennale e riacquisto entro lanno di abitazione in un altro stato Deve ritenersi che non si decade dall'agevolazione anche nell'ipotesi in cui l'immobile riacquistato entro lanno sia situato in uno Stato estero, sempre che sussistano strumenti di cooperazione amministrativa che consentano di verificare che effettivamente l'immobile ivi acquistato sia stato adibito a dimora abituale (circolare 31/E del 7 giugno 2010, punto 3.2). Rivendita nel quinquennio di una pertinenza acquistata usufruendo dellagevolazione prima casa. Dalla lettura del comma 4 della nota II-bis del pi volte citato articolo 1 Tariffa Parte Prima del D.P.R. 131/1986 e dellarticolo 7 della Legge 448/1998 si evince che il trasferimento prima dei cinque anni comporta la decadenza dallagevolazione in esame, in quanto non opera la clausola di salvaguardia del suddetto comma. Questa prevede, infatti, che la nuova compravendita riguardi unabitazione non di lusso da adibire ad abitazione principale. Di conseguenza, non pu neanche essere concesso il credito dimposta per il riacquisto della nuova pertinenza. Invece, se il nuovo trasferimento pertinenziale rispetta tutti i requisiti dettati dalla norma, pu essere concessa lagevolazione in parola (Risoluzione n. 30/E del 01/02/2008). Riacquisto entro lanno di abitazione in un Comune ove il contribuente gi possiede unaltra abitazione La circolare 7 giugno 2010 n. 31/E (punto 3.1) ha affrontato la seguente ipotesi: il contribuente ha acquistato un'abitazione beneficiando delle agevolazioni previste per l'acquisto della "prima casa "; successivamente ha acquistato un secondo immobile; ora intende procedere alla rivendita del primo immobile (prima che sia decorso il termine quinquennale dall'acquisto agevolato) e al successivo riacquisto, entro un anno, di altro immobile da adibire ad abitazione principale; si d il caso che questultimo immobile (quello che verr acquistato entro lanno) e quello che il contribuente ha medio tempore acquistato (il secondo) siano siti nel medesimo comune. In tale situazione la circolare ha chiarito che: per quanto riguarda il beneficio " prima casa" fruito in relazione all'acquisto del primo immobile, la circostanza che il contribuente sia entrato in possesso di altro immobile nello stesso comune in cui situato quello che si intende riacquistare non causa ostativa alla conservazione dell'agevolazione (quindi non causa di decadenza); nellipotesi che il contribuente intenda accedere, anche per il secondo acquisto, alle agevolazioni " prima casa ", dovr invece essere verificato il ricorrere dei requisiti previsti dalle lett. a), b) e c) del comma 1 della nota II-bis allart. 1 della Tariffa, parte prima, allegata al TUR; in concreto, quindi, si ricava che ove il

63

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

contribuente fosse titolare esclusivo (o in comunione con il coniuge) del diritto di propriet, usufrutto, uso e abitazione sullimmobile medio tempore acquistato, al momento del riacquisto dellabitazione principale egli non potrebbe invocare nuovamente lagevolazione prima casa; infine, i requisiti previsti dalle citate lettere a), b) e c) devono altres ricorrere ove il contribuente intenda fruire del credito di imposta di cui all'art. 7 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, in quanto trattasi di requisiti espressamente richiamati da tale disposizione; in analogia con quanto detto pi sopra, quindi, si ricava che ove il contribuente sia titolare esclusivo o in comunione con il coniuge del diritto di propriet, usufrutto, uso e abitazione sullimmobile medio tempore acquistato, il credito di imposta di cui al citato articolo 7 non spetter.

Credito dimposta dovuto ad I.V.A. agevolata prima del 22 maggio 1993. Prima di tale data, non era prevista unaliquota di favore prima casa come succedeva per limposta di registro (era prevista un aliquota agevolata solamente per la vendita di immobili di nuova costruzione effettuate dallimpresa costruttrice, di quelli aventi caratteristiche non di lusso e quelli edificate prima del 18/07/1949 aventi le stesse caratteristiche suddette). Formalmente, quindi, chi ha acquistato prima di tale data non ha usufruito dellagevolazione pur avendo i requisiti per poterla averla. Per questo motivo, per non creare disparit di trattamento, concessa la possibilit di avvalersi del credito dimposta se lacquirente nel nuovo atto di compravendita dichiari di rientrare in tale ipotesi e dimostri queste sue affermazioni presentando idonea documentazione al momento della registrazione dellultimo atto. Ovviamente, il predetto credito non spetta se lacquisto avvenuto prima dellentrata in vigore della legge che ha istituito lagevolazione prima casa (Circolare n. 19/E del 01/03/2001). Decadenza dovuta al riacquisto non a titolo oneroso. Si verifica la decadenza dalla pi volte citata agevolazione, qualora il contribuente venda limmobile agevolato, acquistato con i benefici discussi, prima dei 5 anni e non riacquisti a titolo oneroso unaltra casa avente le caratteristiche richieste dalla pi volte citata nota II-bis del D.P.R. 131/1986 (Circolare n. 6/E del 26/01/2001; Risoluzione n. 125/E del 03/04/2008). Locazione dellimmobile agevolato. La locazione dellimmobile acquistato con lagevolazione in parola non comporta la decadenza, in quanto, non si ha la perdita del possesso dellimmobile (Circolare n. 1/E del 02/03/1994). Credito dimposta derivante da una permuta immobiliare. In base alla normativa vigente la base imponibile del bene da assoggettare ad imposizione costituita dal bene che da gettito maggiore, per cui occorre fare delle precisazioni per calcolare leventuale credito dimposta derivante da tale trasferimento, come da esempi che seguono.

64

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

PRIMO ESEMPIO (solo un immobile agevolato) Valore bene fabbricato abitativo non agevolato: 125.000 Imposta da corrispondere: 125.000 x 7% = 8.750 Valore bene fabbricato abitativo agevolato: 100.000 Imposta da corrispondere: 100.000 x 3% = 3.000 Totale dei tributi: 8.750 + 3.000 = 11.750 8.750 : 11.750 = X : 3.000 (imposta corrisposta in quanto da gettito maggiore : tot. imposte = x : imposta agevolata prima casa) X = (3.000 x 8.750) / 11.750 = 2.234 (importo credito dimposta)

SECONDO ESEMPIO (entrambi immobili agevolati) Valore immobile A: 125.000 Imposta da corrispondere: 125.000 x 3% = 3.750 Valore immobile B: 150.000 Imposta da corrispondere: 150.000 x 3% = 4.500 Totale dei tributi: 3.750 + 4.500 = 8.250 4.500 : 8.250 = A : 4.500 (imposta corrisposta in quanto da gettito maggiore : tot. imposte = A : imposta agevolata prima casa) A = (4.500 x 4.500)/8.250 = 2.455 (importo credito dimposta per A) 4.500 : 8.250 = B : 3.750 (imposta corrisposta in quanto da gettito maggiore : tot. imposte = B : imposta agevolata prima casa) A = (3.750 x 4.500)/8.250 = 2.045 (importo credito dimposta per B) 42. Trasferimenti di fabbricati archeologico da privati di interesse artistico, storico o

Per le alienazioni di immobili poste in essere da privati, le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono dovute in misura proporzionale. Qualora la compravendita abbia per oggetto un fabbricato di interesse storico, artistico e archeologico soggetti alla legge 1 giugno 1939, n. 1089 (normativa abrogata dall'art. 166, punto 1, del D.Lgs. 29 ottobre 1999, n. 490, a sua volta abrogato dall'art. 184, comma 1, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42; per la disciplina attualmente vigente, si

65

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

veda il D.Lgs. n. 42/2004), si applica la seguente tassazione, a condizione che lacquirente non venga meno agli obblighi della conservazione e protezione:

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

3% 2% 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

N.B.: Per quanto riguarda le imposte ipotecaria e catastale, si applicano le imposte proporzionali ordinarie. Infatti, il riferimento, di cui allarticolo 1 della Tariffa Allegata al D.Lgs. 31.10.1990, n. 347 e articolo 10, comma 2, del medesimo decreto, al quarto e quinto periodo della Tariffa, Parte Prima, allegata al Testo Unico delle disposizioni concernenti limposta di registro, non da intendersi riferito ai beni storico-artistici, ma ai beni di cui agli analoghi periodi precedenti le modifiche apportate allarticolo 1 della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. 131/86, dallarticolo 7, comma 7, della legge 23.12.1999, n. 488 (c.d. abitazioni prima casa e trasferimenti a favore di imprese che hanno per oggetto esclusivo o principale dellattivit esercitata la rivendita di beni immobili, a condizione che lacquirente dichiari che intende trasferirli per la rivendita Circolare 52/E del 2002).

Condizioni per la concessione dellagevolazione: in caso di vincolo gi esistente: indicazione nellatto notarile degli estremi del vincolo in base alle risultanze dei registri immobiliari; in caso di vincolo non ancora imposto: presentazione di attestato rilasciato dallAmministrazione per i Beni Culturali e Ambientali dal quale risulti che in corso la procedura di sottoposizione al vincolo. In tal caso, lagevolazione viene revocata qualora non venga documentata, entro il termine di due anni, lavvenuta sottoposizione al vincolo previsto dalla legge n. 1089/39 (cfr.,ora, D.Lgs. 42/2004). Si decade dalle agevolazioni in caso di: - vendita dei fabbricati prima che vengano adempiuti gli obblighi della loro conservazione e protezione; mutamento della destinazione dei fabbricati senza la preventiva autorizzazione dellAmministrazione per i Beni Culturali e Ambientali; mancato assolvimento degli obblighi di legge per consentire lesercizio del diritto di prelazione dello Stato sugli immobili. La procedura per lesercizio

66

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

della prelazione da parte delle amministrazioni competenti cos come dettato dal D.Lgs n. 42 del 2004 impone la comunicazione entro trenta giorni dall'alienante o dal cedente la detenzione, in caso di alienazione a titolo oneroso o gratuito o di trasferimento della detenzione, dall'acquirente, in caso di trasferimento avvenuto nell'ambito di procedure di vendita forzata o fallimentare ovvero in forza di sentenza che produca gli effetti di un contratto di alienazione non concluso, dall'erede o dal legatario, in caso di successione a causa di morte. La prelazione e' esercitata nel termine di sessanta giorni dalla data di ricezione della denuncia. In caso di decadenza dallagevolazione oltre alla normale imposta dovuta una sanzione del 30% pi gli interessi legali. La predetta agevolazione, compete anche ai beni paesaggistici per cui intervenuto il provvedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico emanato dallautorit competente, di cui obbligatoria ala trascrizione nei registri immobiliari secondo larticolo 140 comma 4 del D.Lgs. 42 del 2004. Al momento della registrazione del contratto di vendita quindi, deve essere esibito detto provvedimento o si deve dimostrare che iniziata la procedura per ottenerlo (Risoluzione n. 60/E del 23/03/2007). Rif.ti: Legge 1 giugno 1939 n. 1089; art. 2 del D. Lgs. del 29 ottobre 1999, n. 490; D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42; art. 1, comma 3, della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa Allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; Circolare n. n. 52/E del 14.06.2002; Risoluzione n. 60/E del 23/03/2007.

43. Trasferimenti di fabbricati situati allestero da privati Qualora il trasferimento abbia per oggetto fabbricati situati allestero o diritti reali di godimento sugli stessi, si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Non dovuta Non dovuta Euro 45

Rif.ti: Art. 1, comma 8, della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131.

67

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

44. Trasferimenti di fabbricati da privati a favore dello Stato Per gli atti in cui parte lo Stato, obbligata al pagamento dellimposta esclusivamente laltra parte contraente (art. 57, comma 7 e 8 del D.P.R. 131/1986). Se il trasferimento avviene a favore dello Stato si applica la seguente tassazione:

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

Euro 168,00 Esente Esente Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

N.B. Gli atti di espropriazione per pubblica utilit o di trasferimento coattivo della propriet o di diritti reali e i contratti di cessione volontaria stipulati nellambito del procedimento di espropriazione, se a favore dello Stato, sono esenti dallimposta di bollo, di registro, ipotecaria e catastale. Rif.ti: Art. 1, comma 7, della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 1, comma 2, e art. 10, comma 3, del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347, art. 57, commi 7 e 8 del D.P.R. n. 131/1986; Risoluzione Direzione Centrale Normativa e Contenzioso del 31 luglio 2002, n. 254/E; Risoluzione n. del 07 novembre 2003, n. 208/E; Risoluzione n. del 13 aprile 2005, n. 46/E. 45. Trasferimenti di fabbricati da privati a favore di Enti Pubblici territoriali Se il trasferimento avviene a favore di Enti Pubblici territoriali (Comuni, Province, Regioni, Citt metropolitane) o consorzi costituiti esclusivamente fra gli stessi ovvero a favore di comunit montane, si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Euro 168,00 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

N.B. I contratti di cessione volontaria stipulati nellambito del procedimento di espropriazione per pubblica utilit sono esenti dallimposta di bollo.

68

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Negli atti di espropriazione per pubblica utilit o di trasferimento coattivo della propriet o di diritti reali di godimento, limposta dovuta solo dallEnte espropriante o dallacquirente senza diritto di rivalsa. Rif.ti: Art. 1, comma 6, della Tariffa, Parte Prima, allegato A al D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131; art. 2 della Tariffa Allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 57 comma 8 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; Risoluzione Direzione Centrale Normativa e Contenzioso del 31 luglio 2002, n. 254/E; Risoluzione n. 311/E del 2007. 46. Trasferimenti di fabbricati da privati a favore di ONLUS Se il trasferimento avviene a favore di organizzazione non lucrativa di utilit sociale (ONLUS), a condizione che la ONLUS dichiari nellatto che intende utilizzare direttamente i beni per lo svolgimento della propria attivit, e che realizzi leffettivo utilizzo diretto entro due anni dallacquisto, si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 2% 1% Esente

Rif.ti: Articolo 7 della Legge 08 novembre 1991, n. 381; artt. 17 e 22 del D. Lgs. del 4 dicembre 1997 n. 460; art. 1, comma 8 e nota II-quater, della Tariffa, Parte Prima, allegato A al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa Allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 27bis della tabella allegata al DPR 26 ottobre1972 n. 642 relativa agli atti, documenti e registri esenti dallimposta di bollo in modo assoluto; Circolare 26 giugno 1998, n. 168; Risoluzione n. 106/E del 2008; articolo 30 commi 5-bis e 5-ter del D.L. 185 del 2008 convertito con L. n. 2 del 2009. N.B. Lacquirente decade dalla agevolazione in caso di dichiarazione mendace ovvero se non viene realizzato nel biennio lutilizzo diretto del bene ai fini istituzionali. In tal caso viene recuperata limposta ordinaria ed una sanzione pari al trenta per cento dellimposta dovuta Nota II-quater allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986

69

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Casi particolari Acquisto di immobili non destinati allattivit principale. Se lacquisto di un immobile non destinato allattivit principale svolta dalla O.N.L.U.S., ma ad una accessoria, detto trasferimento segue le regole ordinarie dettate per quel trasferimento (Risoluzione n. 106/E del 17/04/2008). 47. Trasferimenti di fabbricati da privati a favore di ex IPAB Se il trasferimento avviene a favore delle istituzioni riordinate in aziende di servizi o in organizzazioni non lucrative di utilit sociale, a condizione che listituzione dichiari nellatto che intende utilizzare direttamente i beni per lo svolgimento della propria attivit, e che realizzi leffettivo utilizzo diretto entro due anni dallacquisto, si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Euro 168,00 2% 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Imposta di bollo

Rif.ti: Art. 4 del D. Lgs. del 4 maggio 2001, n. 207; art. 1, comma 9, e nota IIquinquies, della Tariffa, Parte Prima allegata al DPR 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; articolo 2 comma 10 Legge 203 del 2008.
N.B. Lacquirente decade dalla agevolazione in caso di dichiarazione mendace ovvero se non viene realizzato nel biennio lutilizzo diretto del bene ai fini istituzionali. In tal caso viene recuperata limposta ordinaria ed una sanzione pari al trenta per cento dellimposta dovuta Nota II-quinquies allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986

Casi particolari Acquisto di immobili non destinati allattivit principale. Se lacquisto di un immobile non destinato allattivit principale svolta dallistituzione, ma ad una accessoria detto trasferimento segue le regole ordinarie dettate per quel trasferimento (Risoluzione n. 106/E del 20/03/2008).

70

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

48. Trasferimento di alloggi da parte dello Stato a favore dellIstituto Autonomo Case Popolari (IACP) e ai Comuni ai sensi delle Leggi 388 del 2000 e 449 del 1997 I trasferimenti di alloggi da parte dello Stato a favore dellIACP o dei Comuni secondo larticolo 2 della Legge 449 del 1997 sono disciplinati dalla Legge 388 del 2000. Nelle disposizioni predette, viene stabilito che gli alloggi e le relative pertinenze di propriet dello Stato costruiti in base a leggi speciali di finanziamento per sopperire ad esigenze abitative pubbliche, compresi quelli affidati agli appositi enti gestori, possono essere trasferiti a titolo gratuito ai Comuni in esenzione dallimposta ipotecaria e catastale. Le richieste da parte degli enti pubblici territoriali dovevano pervenire entro sei mesi dallentrata in vigore della legge del 2000. Trascorso tale termine, gli IACP potevano provvedere loro stessi alla richiesta nei successivi sei mesi. Nulla viene detto in merito allimposta sui trasferimenti per cui si giunge alla conclusione che non sia applicabile alla fattispecie in esame la normativa dettata per gli atti di donazione, poich non costituiscono liberalit, ma sono disposti per legge, e quindi si applica limposta di registro in misura fissa.

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

Euro 168,00 Esente Esente Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Rif.ti: Legge 388 del 2000; Legge 449 del 1997; Risoluzione n. 14/E del 2003. 49. Trasferimenti di immobili dello Stato, di enti previdenziali pubblici, di Regioni, di enti locali e loro consorzi a favore di fondi di investimento immobiliari Gli atti comportanti lalienazione di immobili dello Stato, di enti previdenziali pubblici, di Regioni, di enti locali e loro consorzi, nei quali i fondi intervengono come parte acquirente, sono soggetti alla seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 516,46 Euro 516,46 Euro 516,46 Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

I fondi di investimento immobiliare sono disciplinati dallart. 37 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione

71

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

finanziaria ) e dallart. 14-bis della Legge 25 gennaio 1994 n. 86. Riferimenti: Art. 9, comma 2, della Legge 23 novembre 2001, n. 410; art. 37 del D.Lgs. n. 58/1998; art. 14-bis Legge n. 86/1994. 50. Trasferimenti di immobili da Comuni a fondazioni, societ e associazioni Norma in vigore dal 01.01.2006 Per effetto delle modifiche apportate dallarticolo 1, comma 576, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, fermi restando gli ulteriori presupposti, lesenzione in parola si applica solo per i trasferimenti dei Comuni a favore di fondazioni, societ di cartolarizzazione e associazioni riconosciute. Presupposto applicativo , oltre alle operazioni di cartolarizzazione di cui al D.L. 25.09.2001, n. 351, convertito dalla legge 23.11.2001, n. 410 - e il ricorso ai fondi comuni di investimento immobiliare disciplinati dallarticolo 14-bis della legge 25.01.1994, n. 86 - la valorizzazione del patrimonio dell'ente, che rientri in un progetto di valorizzazione del patrimonio immobiliare adottato dallente locale e desumibile da provvedimenti della stessa amministrazione. La sussistenza di tale circostanza deve essere dichiarata in atto dal Comune.

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Casi particolari

Esente Esente Esente Esente

Applicazione della normativa in esame solamente ai soggetti elencati. L'elencazione dei soggetti interessati dal regime fiscale di favore tassativa. La disposizione si applica, pertanto, solo in caso di trasferimenti da parte dei Comuni a favore di uno degli enti indicati. Non trova applicazione, invece, in caso di trasferimenti da parte di altri enti locali, ivi comprese le Unioni di Comuni (Risoluzione n. 149/E del 2005) e non riguarda limposta sul valore aggiunto (Risoluzione n. 53/E del 2006 e Risoluzione n. 185/E del 2008). Rif.ti: Articolo 1, comma 275, della Legge 30 dicembre 2004, n. 311; articolo 1, comma 576, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266; Risoluzione n. del 19 ottobre 2005, n. 149/E; Risoluzione n. del 13 aprile 2006, n. 53/E; Risoluzione n. 185/E del 2008.

72

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

51. Trasferimenti a titolo oneroso di immobili costruiti in attuazione dei programmi pubblici di edilizia residenziale Gli atti di trasferimento della propriet delle aree previste dal titolo III della Legge 865/1971, gli atti di concessione del diritto di superficie sulle aree stesse e gli atti di cessione relativi allattuazione dei programmi pubblici di edilizia residenziale pubblica di cui al titolo IV della suddetta legge, a norma dellarticolo 32 del D.P.R. 601/1973, scontano limposta di registro nella misura fissa e sono esenti dallimposta ipotecaria e catastale. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Esente Esente Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Larticolo 48 della Legge 865/1971 stabilisce che nel triennio 1971-1973, i programmi di edilizia residenziale, di cui al presente titolo, prevedono la costruzione di alloggi destinati alla generalit dei lavoratori Per la definizione di alloggi di edilizia residenziale pubblica bisogna fare riferimento alla Legge n.560/1993 in cui viene precisato che questi sono da ritenere tali se sussistono alcuni requisiti di carattere soggettivo ed oggettivo in capo a chi ha costruito gli alloggi e al futuro acquirente. In particolare allarticolo 1 si legge che tra le fattispecie in esame rientrano: alloggi di edilizia residenziale pubblica acquistati, realizzati o recuperati, compresi quelli della Legge n.52/1976, a totale carico o con concorso o con contributo dello Stato, Regione, ed enti pubblici territoriali nonch quelli realizzati con i contributi dei lavoratoti ai sensi della Legge n.60/1963, dallo Stato, enti pubblici territoriali, istituti autonomi per le case popolari (ex IACP oggi ATER) e dai loro consorzi; alloggi di propriet dellAmministrazione delle poste e delle telecomunicazioni (oggi Poste Italiane) costruiti o acquistati ai sensi del D.P.R. n.2/1959, sostituito dalle leggi n. 42/1967, 227/1975, 39/1982 e successive modificazioni nonch ai sensi della L.n.58 del 1992 con la quale sono stati trasferiti dallAzienda di stato per i servizi telefonici allAmministrazione delle poste; alloggi non di servizio di propriet delle Ferrovie dello Stato costruiti o acquistati fino alla trasformazione in societ per azioni; alloggi acquistati dagli enti di sviluppo ai sensi della Legge n.841/1950. I commi 2-bis e 3 precisano inoltre che non rientrano nel caso in esame gli immobili abitativi degli enti pubblici territoriali che non abbiano finalit di edilizia residenziale

73

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

pubblica, quelli oggetto di concessione amministrativa connessi a particolari funzioni attribuite a pubblici dipendenti, e quelli realizzati con mutuo agevolato a norma della legge 457/1978 e successive modifiche. Rif.ti: Legge n.865/1971; art.32 D.P.R. 601/1973; d.p.r. 560/1993; Risoluzione n. 91/E del 2003; Risoluzione n. 215/E del 2007; Risoluzione n. 333/E del 2007; Risoluzione n. 66/E del 2008. Casi particolari Vendita di alloggi di propriet da parte di Poste Italiane S.p.A. al locatario dellimmobile La vendita di alloggi di propriet da parte di Poste Italiane S.p.A. al locatario dellimmobile rientra nellambito applicativo della norma in esame, per cui sconter limposta di registro in misura fissa e avr lesenzione dellimposta ipotecaria e catastale (Risoluzione n. 215/E del 2007). Vendita di alloggi da parte dellATER La vendita di alloggi da parte dellATER (subentrata allIACP) rientra nellambito applicativo della norma (Risoluzione n. 333/E del 2007). Espropriazione di aree da parte di enti pubblici territoriali per finalit produttive Anche per lespropriazione di aree da parte di enti pubblici territoriali per finalit produttive valgono le agevolazioni in esame della legge 865 del 1972 ovvero imposta di registro in misura fissa ed esenzione dallimposta ipotecaria e catastale (Risoluzione n. 91/E del 2003). Cessioni dimmobili da parte dello Stato non rientranti nei programmi pubblici di edilizia residenziale pubblica Non sono da considerare soggette al regime di favore in esame le cessioni dimmobili da parte dello Stato non rientranti nei programmi pubblici di edilizia residenziale pubblica (Risoluzione n. 66/E del 2008).

52. Cessioni di opere di urbanizzazione a favore di enti pubblici territoriali in corrispettivo del contributo di urbanizzazione La fattispecie in esame riguarda il trasferimento a favore degli enti pubblici territoriali da parte dellimpresa che ha eseguito le opere di urbanizzazione a norma della Legge 10 del 1977, 847 del 1964, 865 del 1971 e del D.P.R. 380 del 2001. Larticolo 51 della Legge 342 del 2000 e la relativa Risoluzione n. 207/E del 2000 hanno chiarito che tale operazione non rilevante ai fini I.V.A., in quanto, la cessione ai Comuni di aree e di opere di urbanizzazione da parte dellimpresa titolare della concessione ad edificare a scomputo del contributo di urbanizzazione o in esecuzioni

74

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

di convenzioni di lottizzazione da considerare alla stregua del trattamento fiscale applicabile al versamento in denaro del predetto contributo effettuato alternativamente dalla stessa impresa, cos come previsto dalla summenzionata Legge 10 del 1977 e successiva modifica ad opera del D.P.R. 380 del 2001(la Risoluzione n. 6/E del 14/01/2003 e la Circolare n. 50/E del 22/04/2005 hanno precisato che deve necessariamente trattarsi di operazioni rientranti nella fattispecie sunnominata; da ultimo Risoluzione n. 140 del 04/06/2009) Da quanto sopra ddetto si desume che, loperazione non rileva ai fini I.V.A. mentre trova applicazione larticolo 20 della Legge 10/1977 che richiama il regime agevolativo previsto dallarticolo 32 del D.P.R. 601 del 1973, ovvero, lapplicazione dellimposta di registro in misura fissa e lesenzione dallimposta ipotecaria e catastale. Per le opere di urbanizzazione rientranti nel presente paragrafo si veda il D.P.R. 380 del 2001. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Esente Esente Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Rif.ti: Legge 865 del 1971; Legge 10 del 1977; Legge 847 del 1964; D.P.R. 380 del 2001; articolo 51 della Legge 342 del 2000; Risoluzione prot. 250692 del 1978; Risoluzione prot. 250666 del 1983; Risoluzione n. 207/E del 2000; Risoluzione n. 6/E del 14/01/2003; Risoluzione n. 156/E del 17/12/2004; Circolare n. 50/E del 22/04/2005. Casi particolari Assegnazione di aree edificabili da parte di Comuni in esecuzione dei piani regolatori generali a favore dei proprietari riuniti in consorzi. Gli atti di redistribuzione immobiliare con i quali i Comuni assegnano ai proprietari riuniti in consorzi i volumi edificabili secondo i piani regolatori generali, anche in terreni di propriet altrui, sono ricompresi tra gli atti di cui all'art. 20 della L. n. 10/1977 e pertanto scontano l'imposta di registro in misura fissa (Risoluzione prot. 250666 del 1983). Trattamento tributario delle concessioni edilizie previste dalla legge 10 del 1977. Le concessioni attinenti beni di propriet demaniale, in quanto finalizzate ad un uso eccezionale dei beni stessi, sono soggetti a imposta fissa di registro e sono esenti dalle

75

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

imposte ipotecarie e catastali semprech rispondano alle esigenze di attuazione dei programmi pubblici di edilizia residenziale (Risoluzione prot. 250692 del 1978). 53. Costituzione o trasferimento di servit su fabbricati La costituzione o il trasferimenti di servit sono soggette allimposta proporzionale di registro e ipotecaria previste rispettivamente dallarticolo 1 Tariffa Parte Prima D.P.R. 131/1986, dallarticolo 1 D.Lgs. 347/1990 e dallarticolo 1 Tariffa allegata al D.Lgs. 347/1990. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 7% 2% Non dovuta Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Rif.ti: Art. 1 della Tariffa Parte Prima D.P.R. 131/1986 - art. 1 D.Lgs. 347/1990 art. 10 D.Lgs. 347/1990; Risoluzione n. 270881 del 1977.

76

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE IV - TRASFERIMENTI DI TERRENI 54. Trasferimento di terreno edificabile da soggetto IVA Le cessioni di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria a norma delle vigenti disposizioni sono soggette ad IVA. Gli atti di trasferimento sono soggetti allimposta fissa di registro ed analogamente alle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Rif.ti: Art. 1 e 2 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633; art. 40 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; Ris. Min. 7 marzo 1992, n. 430387.

55. Trasferimento di terreno non edificabile e non agricolo da soggetto IVA Le cessioni di terreni non suscettibili di utilizzazione edificatoria non sono considerate cessioni di beni ai sensi dellarticolo 2, comma 3 lett. c), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e quindi sono fuori dal campo IVA. Pertanto scontano le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria.

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

8% 2% 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Rif.ti: Art. 1 e 2, comma 3 lettera c), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633; art. 1, comma 1,della Tariffa Parte Prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347.

77

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

56. Trasferimento di terreno agricolo da soggetto IVA Il trasferimento di terreni agricoli da parte di soggetti I.V.A. non sono considerate cessioni di beni ai sensi dellarticolo 2, comma 3 lett. c), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e quindi sono fuori dal campo IVA. Pertanto scontano le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria.

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale

15% 2% 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro Imposta di bollo fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Rif.ti: art. 1, comma 1,della tariffa parte prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347. 57. Trasferimento di terreno edificabile - da imprenditore agricolo La cessione di un terreno edificabile da parte di un imprenditore agricolo soggetta ad IVA sussistendo i presupposti per lapplicazione di tale imposta. Gli atti di trasferimento sono soggetti allimposta fissa di registro ed analogamente alle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Rif.ti: Articoli 1 e 2 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633; art. 40 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347. Cassazione n. 109433 del 2 ottobre 1999, Cass. n. 3987 del 3 aprile 2000; Risoluzione Direzione Centrale Normativa e Contenzioso del 7 maggio 2002, n. 137.

78

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

N.B.: in casi particolari, il trasferimento di un terreno edificabile da parte di imprenditore agricolo pu essere soggetto ad imposta di registro in misura proporzionale anzich ad Iva. Sul punto la risoluzione 54/E del 16 marzo 2007 ha precisato che, in adesione al consolidato orientamento giurisprudenziale, la cessione di un terreno edificabile appartenente ad unimpresa agricola assoggettato ad Iva a condizione che il terreno sia stato precedentemente destinato alla produzione agricola. Pi esattamente la risoluzione intende che il terreno, quale bene strumentale, sia stato utilizzato dal cedente nellambito della propria attivit di produttore agricolo . Va fatto riferimento alla Cassazione (sentenza 2 ottobre 1999 n. 10943) laddove ha rilevato, in termini generali, che l'assoggettamento ad imposta proporzionale di registro non pu escludersi per quei beni immobili dellagricoltore che pur essendo appartenenti all'impresa, sono estranei all'attivit della stessa . In questa particolare situazione limposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale si applicano in misura proporzionale secondo le percentuali gi indicate al paragrafo 60 per lipotesi di trasferimento di terreni non agricoli da parte di privati (8%, 2% e 1%). 58. Trasferimenti di terreno situato allestero - da soggetto IVA Qualora il trasferimento abbia per oggetto terreni situati allestero o diritti reali di godimento sugli stessi, si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Non dovuta Non dovuta Euro 45

Rif.ti: Art. 1, comma 8, della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131. 59. Trasferimento di terreni non agricoli da privati Agli atti contenenti la vendita di un terreno non agricolo si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 8% 2% 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

79

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Rif.ti: Art. 1, comma 1,della Tariffa , Parte Prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347. 60. Trasferimenti di terreni da privati a favore dello Stato Per gli atti in cui parte lo Stato, obbligata al pagamento dellimposta esclusivamente laltra parte contraente (art. 57, comma 7 e 8 del D.P.R. 131/1986). Se il trasferimento avviene a favore dello Stato si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Esente Esente Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

N.B. Gli atti di espropriazione per pubblica utilit o di trasferimento coattivo della propriet o di diritti reali e i contratti di cessione volontaria stipulati nellambito del procedimento di espropriazione, se a favore dello Stato, sono esenti dallimposta di bollo, di registro, ipotecaria e catastale

Rif.ti: Art. 1, comma 7, della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 1, comma 2, e art. 10, comma 3, del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347, art. 57, commi 7 e 8 del D.P.R. n. 131/1986; Risoluzione Direzione Centrale Normativa e Contenzioso del 31 luglio 2002, n. 254/E; Risoluzione n. del 07 novembre 2003, n. 208/E; Risoluzione n. del 13 aprile 2005, n. 46/E. 61. Trasferimenti di terreni da privati a favore di enti pubblici territoriali Se il trasferimento avviene a favore di enti pubblici territoriali o consorzi costituiti esclusivamente fra gli stessi ovvero a favore di comunit montane, si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Euro 168,00 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

80

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

N.B. I contratti di cessione volontaria stipulati nellambito del procedimento di espropriazione per pubblica utilit sono esenti dallimposta di bollo. Negli atti di espropriazione per pubblica utilit o di trasferimento coattivo della propriet o di diritti reali di godimento limposta dovuta solo dallEnte espropriante o dallacquirente senza diritto di rivalsa.

Rif.ti: Art. 1, comma 6, della Tariffa, Parte Prima, allegato A al D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131; art. 2 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 57 comma 8 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; Risoluzione Direzione Centrale Normativa e Contenzioso del 31 luglio 2002, n. 254/E; Risoluzione n. 311/E del 2007.

62. Trasferimenti di terreni da privati a favore di ONLUS Se il trasferimento avviene a favore di organizzazione non lucrativa di utilit sociale (ONLUS), a condizione che la ONLUS dichiari nellatto che intende utilizzare direttamente i beni per lo svolgimento della propria attivit e che realizzi leffettivo utilizzo diretto entro due anni dallacquisto, si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 2% 1% Esente

N.B. Lacquirente decade dalla agevolazione in caso di dichiarazione mendace ovvero se non viene realizzato nel biennio lutilizzo diretto del bene ai fini istituzionali. In tal caso viene recuperata limposta ordinaria ed una sanzione pari al trenta per cento dellimposta dovuta. Nota II-quater allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.

Eccezioni Limposta catastale era dovuta in misura fissa anzich proporzionale per i trasferimenti fino al 31 dicembre 2009 ai sensi dellarticolo 30 commi 5-bis e 5-ter del D.L. 185 del 2008 convertito con L. 2 del 2009. Casi particolari Acquisto di immobili non destinati allattivit principale Se lacquisto di un immobile non destinato allattivit principale svolta dalla

81

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

O.N.L.U.S., ma ad una accessoria, detto trasferimento segue le regole ordinarie dettate per quel trasferimento (Risoluzione n. 106/E del 2008). Rif.ti: Articolo 7 della Legge 8 novembre 1991, n. 381; artt. 17 e 22 del D. Lgs. del 4 dicembre 1997 n. 460; art. 1, comma 8 e nota II-quater, della Tariffa, Parte Prima, allegato A al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 27bis della Tabella allegata al D.P.R. 26 ottobre1972 n. 642 relativa agli atti, documenti e registri esenti dallimposta di bollo in modo assoluto; Circolare 26 giugno 1998, n. 168; Risoluzione n. 106/E del 2008; articolo 30 commi 5-bis e 5-ter del D.L. 185 del 2008 convertito con L.n.2 del 2009. 63. Trasferimenti di terreni da privati a favore di ex IPAB Se il trasferimento avviene a favore delle istituzioni riordinate in aziende di servizi o in organizzazioni non lucrative di utilit sociale, a condizione che la istituzione dichiari nellatto che intende utilizzare direttamente i beni per lo svolgimento della propria attivit e che realizzi leffettivo utilizzo diretto entro due anni dallacquisto, si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 2% 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

N.B. Lacquirente decade dalla agevolazione in caso di dichiarazione mendace ovvero se non viene realizzato nel biennio lutilizzo diretto del bene ai fini istituzionali. In tal caso viene recuperata limposta ordinaria ed una sanzione pari al trenta per cento dellimposta dovuta Nota II-quinquies allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986

Eccezioni Gli atti relativi al riordino delle istituzioni in aziende di servizi o in persone giuridiche di diritto privato di cui al D.Lgs. n. 4 maggio 2001 n. 207 effettuati nellanno 2009 erano esenti dalle imposte di registro, ipotecarie e catastali (articolo 2 comma 10 Legge n. 203 del 2008). Casi particolari Acquisto di immobili non destinati allattivit principale Se lacquisto di un immobile non destinato allattivit principale svolta

82

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

dallistituzione, ma ad una accessoria, detto trasferimento segue le regole ordinarie dettate per quel trasferimento (Risoluzione n. 106/E del 2008). Rif.ti: Art. 4 del D. Lgs. del 4 maggio 2001, n. 207; art. 1, comma 9, e nota IIquinquies, della Tariffa, Parte Prima allegata al DPR 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; articolo 2 comma 10 Legge 203 del 2008. 64. Trasferimenti di terreni situati allestero da privati Qualora il trasferimento abbia per oggetto terreni situati allestero o diritti reali di godimento sugli stessi, si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Non dovuta Non dovuta Euro 45

Rif.ti: Art. 1, comma 8, della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131.

65. Trasferimenti di terreni di interesse artistico, storico o archeologico da privati Per le alienazioni di terreni poste in essere da privati le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono dovute in misura proporzionale. Qualora la compravendita abbia per oggetto un terreno di interesse storico, artistico e archeologico soggetti alla legge 1 giugno 1939, n. 1089 (normativa abrogata dall'art. 166, 1, del D.Lgs. 29 ottobre 1999, n. 490, a sua volta abrogato dall'art. 184, comma 1, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42; per la disciplina attualmente vigente, si veda il D.Lgs. n. 42/2004), si applica la seguente tassazione, a condizione che lacquirente non venga meno agli obblighi della conservazione e protezione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo
N.B.

3% 2% 1% Euro 125 o 230 se atto telematico

Per quanto riguarda le imposte ipotecaria e catastale, si applicano le imposte proporzionali ordinarie. Infatti, il riferimento, di cui allarticolo 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31.10.1990, n. 347 e articolo 10, comma 2, del medesimo decreto, al quarto e quinto periodo della

83

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti limposta di registro, non da intendersi riferito ai beni storico-artistici, ma ai beni di cui agli analoghi periodi precedenti le modifiche apportate allarticolo 1 della Tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. 131/86, dallarticolo 7, comma 7, della legge 23.12.1999, n. 488 (c.d. abitazioni prima casa e trasferimenti a favore di imprese che hanno per oggetto esclusivo o principale dellattivit esercitata la rivendita di beni immobili, a condizione che lacquirente dichiari che intende trasferirli per la rivendita Circolare n. 52/E del 2002). Condizioni per la concessione dellagevolazione: in caso di vincolo gi esistente: indicazione nellatto notarile degli estremi del vincolo in base alle risultanze dei registri immobiliari; in caso di vincolo non ancora imposto: presentazione di attestato rilasciato dallAmministrazione per i Beni Culturali e Ambientali dal quale risulti che in corso la procedura di sottoposizione al vincolo. In tal caso, lagevolazione viene revocata qualora non venga documentata, entro il termine di due anni, lavvenuta sottoposizione al vincolo previsto dalla legge n. 1089/39 (cfr., ora, D.Lgs. 42/2004). Si decade dalle agevolazioni in caso di: 1. vendita di terreni prima che vengano adempiuti gli obblighi della loro conservazione e protezione; 2. mutamento della destinazione dei terreni senza la preventiva autorizzazione dellAmministrazione per i Beni Culturali e Ambientali; 3. mancato assolvimento degli obblighi di legge per consentire lesercizio del diritto di prelazione dello Stato sugli immobili. La procedura per lesercizio della prelazione da parte delle amministrazioni competenti cos come dettato dal D.Lgs 42 del 2004 impone la comunicazione entro trenta giorni dall'alienante o dal cedente la detenzione, in caso di alienazione a titolo oneroso o gratuito o di trasferimento della detenzione, dall'acquirente, in caso di trasferimento avvenuto nell'ambito di procedure di vendita forzata o fallimentare ovvero in forza di sentenza che produca gli effetti di un contratto di alienazione non concluso, dall'erede o dal legatario, in caso di successione a causa di morte. La prelazione e' esercitata nel termine di sessanta giorni dalla data di ricezione della denuncia. In caso di decadenza dallagevolazione oltre alla normale imposta dovuta una sanzione del 30% pi gli interessi legali. La predetta agevolazione, compete anche ai beni paesaggistici per cui intervenuto il provvedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico emanato dallautorit

84

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

competente, di cui obbligatoria ala trascrizione nei registri immobiliari secondo larticolo 140 comma 4 del D.lgs. 42 del 2004. Al momento della registrazione del contratto di vendita quindi, deve essere esibito detto provvedimento o si deve dimostrare che iniziata la procedura per ottenerlo (Risoluzione n. 60/E del 2007). Rif.ti: Legge 1 giugno 1939 n. 1089; art. 2 del D. Lgs. del 29 ottobre 1999, n. 490; D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42; art. 1, comma 3, della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; Circolare n. n. 52/E del 14.06.2002; Risoluzione n. 60/E del 2007. 66. Trasferimento da privati di terreno agricolo ad acquirente diverso da imprenditore agricolo, cooperativa o associazione agricola Se il trasferimento ha per oggetto terreni agricoli e relative pertinenze a favore di soggetti diversi dagli imprenditori professionali o di associazioni o societ cooperative, si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 15% 2% 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Rif.ti: Art. 1, comma 1,della Tariffa Parte Prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; art. 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347. 67. Trasferimento ex lege dallo Stato ad un ente appositamente costituito per esercitare attivit pubbliche Quando leffetto traslativo dei diritti immobiliari assicurato ex lege ed assente un atto negoziale di trasferimento di beni da un soggetto a un altro, manca il presupposto per lapplicazione dellimposta di registro e delle imposte ipotecarie e catastali nella loro accezione di imposta sui trasferimenti. Il trasferimento di terreni ex lege dai Monopoli di Stato ad un ente appositamente costituito per lo svolgimento di attivit che prima erano di competenza del suddetto ente sconta limposta di registro nella misura fissa di 168 euro. Le stesse considerazioni valgono per le imposte ipotecaria e catastale che vengono anchesse riscosse nella misura fissa. Infine, per la fattispecie in esame dovuta una sola imposta fissa per ogni tributo

85

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

(registro, ipotecaria e catastale) in quanto non ci si trovi in presenza di un atto plurimo.

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Rif.ti: Art. 1 della Tariffa Parte Prima D.P.R. 131/1986; art. 1 e 10 D.Lgs. 347/1990; Risoluzione n. 126/E del 01/08/2000. 68. Trasferimenti di terreni dello Stato, di enti previdenziali pubblici, di Regioni, di enti locali e loro consorzi a favore di fondi di investimento immobiliari Gli atti comportanti lalienazione di immobili dello Stato, di enti previdenziali pubblici, di Regioni, di enti locali e loro consorzi, nei quali i fondi intervengono come parte acquirente, sono soggetti alla seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 516,46 Euro 516,46 Euro 516,46 Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

I fondi di investimento immobiliare sono disciplinati dallart. 37 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria) e dallart. 14-bis della Legge 25 gennaio 1994 n. 86. Riferimenti: Art. 9, comma 2, della Legge 23 novembre 2001, n. 410; art. 37 del D.Lgs. n. 58/1998; art. 14-bis Legge n. 86/1994. 69. Trasferimenti di immobili da Comuni a fondazioni o societ Norma in vigore dal 01.01.2006 Per effetto delle modifiche apportate dallarticolo 1, comma 576, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, fermi restando gli ulteriori presupposti, lesenzione in parola si applica solo per i trasferimenti dei Comuni a favore di fondazioni, societ di cartolarizzazione e associazioni riconosciute.

86

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Presupposto applicativo , oltre alle operazioni di cartolarizzazione di cui al D.L. 25.09.2001, n. 351, convertito dalla Legge 23.11.2001, n. 410, e il ricorso ai fondi comuni di investimento immobiliare disciplinati dallarticolo 14-bis della legge 25.01.1994, n. 86, la valorizzazione del patrimonio dell'ente, che rientri in un progetto di valorizzazione del patrimonio immobiliare adottato dallente locale e desumibile da provvedimenti della stessa amministrazione. La sussistenza di tale circostanza deve essere dichiarata in atto dal Comune. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Casi particolari Applicazione della normativa in esame solamente ai soggetti elencati. L'elencazione dei soggetti interessati dal regime fiscale di favore tassativa. La disposizione si applica, pertanto, solo in caso di trasferimenti da parte dei comuni a favore di uno degli enti indicati. Non trova applicazione, invece, in caso di trasferimenti da parte di altri enti locali, ivi comprese le Unioni di Comuni (Risoluzione n. 149/E del 2005) e non riguarda limposta sul valore aggiunto (Risoluzione n. 53/E del 2006 e Risoluzione n. 185/E del 2008). Rif.ti: Articolo 1, comma 275, della Legge 30 dicembre 2004, n. 311; articolo 1, comma 576, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266; Risoluzione n. 149/E del 19 ottobre 2005; Risoluzione n. 53/E del 13 aprile 2006; Risoluzione n. 185/E del 05/05/2008. 70. Trasferimento di terreni nei confronti di soggetti che attuano piani di recupero diniziativa pubblica e privata convenzionata I trasferimenti nei confronti dei soggetti che attuano piani di recupero diniziativa privata e pubblica secondo larticolo 27 della Legge 457 del 1978, ai sensi dellarticolo 5 della Legge 168 del 1982 scontano limposta di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico Esente Esente Esente Esente

87

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

La norma dispone che i Comuni individuano le zone dove per le condizioni di degrado occorre il recupero del patrimonio edilizio mediante interventi rivolti alla conservazione, risanamento, ricostruzione e migliore utilizzazione del patrimonio stesso. Gli interventi previsti sono elencati dallarticolo 31 della legge 457 del 1978 e di seguito ne sono riportati alcuni: Manutenzione ordinaria, opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici Manutenzione straordinaria opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti degli edifici Interventi di restauro e risanamento conservativo Interventi di ristrutturazione edilizia, urbanistica Rif.ti: Articolo 27 della Legge 457 del 1978; articolo 5 della legge 168 del 1982; Risoluzione n. 383/E del 11/12/2002; Risoluzione n. 181/E del 24/07/2007. 71. Trasferimento di terreni (pi in generale, di immobili) compresi in piani urbanistici particolareggiati Con riferimento ai trasferimenti in discussione, dal 1 gennaio 2008 la normativa di riferimento la seguente: per limposta di registro, lart. 1 della Tariffa, Parte Prima, allegata al TUR, secondo cui va applicata la misura proporzionale dell1% se il trasferimento ha per oggetto immobili compresi in piani urbanistici particolareggiati diretti all'attuazione dei programmi di edilizia residenziale comunque denominati, a condizione che l'intervento cui finalizzato il trasferimento venga completato entro cinque anni dalla stipula dell'atto ,; per limposta ipotecaria, lart. 1-bis della Tariffa allega al TUIC, secondo cui le Trascrizioni di atti e sentenze [] che importano il trasferimento di propriet, la costituzione o il trasferimento di diritti immobiliari attinenti ad immobili compresi in piani urbanistici particolareggiati diretti all'attuazione dei programmi di edilizia residenziale comunque denominati scontano limposta nella misura proporzionale del 3%; per limposta catastale valgono le regole ordinarie (art. 10 TUIC). Schematizzando, si ha la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 1% 3% 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro

88

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

fondiario) o Euro 230 se atto telematico NORMATIVA PREVIGENTE:

SINO AL 4 LUGLIO 2006 Lart. 33 della legge 23 dicembre 2000 n. 388, prima dellintervento operato dallart. 36, comma quindici, del d.l. 233/2006 e dellabrogazione definitiva disposta dall'art. 1, comma 27, legge 24 dicembre 2007, n. 244, disponeva che: I trasferimenti di beni immobili in aree soggette a piani urbanistici particolareggiati, comunque denominati, regolarmente approvati ai sensi della normativa statale o regionale, sono [erano, n.d.r.] soggetti all'imposta di registro dell'1 per cento e alle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa, a condizione che l'utilizzazione edificatoria dell'area avvenga entro cinque anni dal trasferimento . Schematizzando, la tassazione era la seguente: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 1% Euro 168,00 Euro 168,00 Euro 125 (dove vigeva il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se si trattava di atto telematico

DAL 4 LUGLIO 2006 AL 31 DICEMBRE 2007 Per il periodo in commento (4 luglio 2006 31 dicembre 2007), stante il disposto dellart. 36, comma quindici, del d.l. 233/2006, la tassazione prevista dallart. 33 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 continuava ad applicarsi solo (come unica eccezione) per i trasferimenti di immobili in piani urbanistici particolareggiati, diretti all'attuazione dei programmi prevalentemente di edilizia residenziale convenzionata pubblica, comunque denominati, realizzati in accordo con le amministrazioni comunali per la definizione dei prezzi di cessione e dei canoni di locazione . Va precisato che larticolo 1, comma 306, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), elimin dalla formulazione della norma il termine pubblica, con ci estendendo, quindi, lambito applicativo dellanzidetta previsione agevolativa anche ai trasferimenti di immobili diretti alla realizzazione dei programmi di edilizia residenziale convenzionata privata.

89

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

72. Cessioni di opere di urbanizzazione a favore di enti pubblici territoriali in corrispettivo del contributo di urbanizzazione La fattispecie in esame riguarda il trasferimento a favore degli enti pubblici territoriali da parte dellimpresa che ha eseguito le opere di urbanizzazione a norma della Legge nn.10 del 1977, 847 del 1964, 865 del 1971 e del D.P.R. 380 del 2001. Larticolo 51 della Legge 342 del 2000 e la relativa Risoluzione n. 207/E del 2000 hanno chiarito che tale operazione non rilevante ai fini I.V.A., in quanto, la cessione ai Comuni di aree e di opere di urbanizzazione da parte dellimpresa titolare della concessione ad edificare a scomputo del contributo di urbanizzazione o in esecuzioni di convenzioni di lottizzazione da considerare alla stregua del trattamento fiscale applicabile al versamento in denaro del predetto contributo effettuato alternativamente dalla stessa impresa, cos come previsto dalla summenzionata Legge n.10 del 1977 e successiva modifica ad opera del D.P.R. 380 del 2001(la Risoluzione n. 6/E del 2003 e la Circolare n. 50/E del 2005 hanno precisato che deve necessariamente trattarsi di operazioni rientranti nella fattispecie sunnominata) . Da quanto suddetto si desume che, loperazione non rileva ai fini I.V.A. mentre trova applicazione larticolo 20 della Legge n. 10/1977 che richiama il regime agevolativo previsto dallarticolo 32 del D.P.R. 601 del 1973, ovvero, lapplicazione dellimposta di registro in misura fissa e lesenzione dallimposta ipotecaria e catastale. Per le opere di urbanizzazione rientranti nel presente paragrafo si veda il D.P.R. 380 del 2001. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Esente Esente Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Rif.ti: Legge 865 del 1971; Legge 10 del 1977; Legge 847 del 1964; D.P.R. 380 del 2001; articolo 51 della Legge 342 del 2000; Risoluzione prot. 250692 del 1978; Risoluzione prot. 250666 del 1983; Risoluzione n. 207/E del 2000; Risoluzione n. 6/E del 14/01/2003; Risoluzione n. 156/E del 17/12/2004; Circolare n. 50/E del 22/04/2005. Casi particolari Assegnazione di aree edificabili da parte di Comuni in esecuzione dei piani regolatori generali a favore dei proprietari riuniti in consorzi

90

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Gli atti di redistribuzione immobiliare con i quali i comuni assegnano ai proprietari riuniti in consorzi i volumi edificabili secondo i piani regolatori generali, anche in terreni di propriet altrui, sono ricompresi tra gli atti di cui all'art. 20 della Legge. n. 10/1977 e pertanto scontano l'imposta di registro in misura fissa (Risoluzione prot.n.250666/E del 1983). Trattamento tributario delle concessioni edilizie previste dalla Legge 10 del 1977 Le concessioni attinenti beni di propriet demaniale, in quanto finalizzate ad un uso eccezionale dei beni stessi, sono soggetti a imposta fissa di registro e sono esenti dalle imposte ipotecarie e catastali semprech rispondano alle esigenze di attuazione dei programmi pubblici di edilizia residenziale (Risoluzione prot. n. 250692/E del 1978). 73. Costituzione o trasferimento di servit su terreni La costituzione o il trasferimenti di servit sono soggette allimposta proporzionale di registro e ipotecaria previste rispettivamente dallarticolo 1 Tariffa Parte Prima D.P.R. 131/1986, dallarticolo 1 D.Lgs. 347/ 1990 e dallarticolo 1 Tariffa allegata al D.Lgs. 347/1990. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 8% o 15% 2% Non dovuta Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Casi particolari Costituzione di servit su terreni agricoli: la costituzione di servit su terreni agricoli sconta laliquota del 15% dimposta di registro e non dell8% (Risoluzione n. 92/E del 2000). Rif.ti: art. 1 della tariffa parte prima d.p.r. 131/1986 - art. 1 d.lgs. 347/1990 - art. 10 d.lgs. 347/1990; Risoluzione n. 270881/E del 1977; Risoluzione n. 92/E del 2000).

74. Compravendita di Terreni da parte di Imprenditori Agricoli Professionali ( I.A.P.), cooperativa od associazione agricola Se lacquirente un imprenditore agricolo a titolo principale, una cooperativa o una associazione agricola si applica la seguente tassazione:

91

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

8% 2% 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Condizioni: - che lacquirente o produca allufficiale rogante la certificazione attestante la sussistenza dei requisiti previsti oppure dichiari in atto di voler conseguire i requisiti contemplati dalla legge e provveda entro il triennio a presentare la prevista certificazione allufficio presso il quale stato registrato latto di trasferimento del terreno. Si decade dallagevolazione : 1. qualora non venga rispettato il termine triennale per la presentazione della certificazione, in tal caso viene recuperata la differenza di imposta; 2. qualora venga mutata la destinazione, diversa dalluso agricolo, dei terreni entro il decennio dallacquisto. In tal caso deve essere presentata, entro un anno dal mutamento, apposita denunzia allufficio che ha registrato latto. In caso di omessa presentazione della denunzia si applica una sanzione amministrativa pari alla met della maggiore imposta dovuta in dipendenza del mutamento di destinazione. Fino al 6 maggio 2004 La definizione di imprenditore agricolo a titolo principale contenuta negli artt. 12 e 13 della legge n. 153/75 ovvero colui che dedica almeno 2/3 del proprio tempo allagricoltura nellazienda e trae da tale attivit almeno 2/3 del proprio reddito. Con effetto dal 30 giugno 2001 le societ sono considerate imprenditori agricoli a titolo principale se hanno come oggetto sociale lesercizio esclusivo dellattivit agricola ed inoltre: - nel caso di societ di persone qualora almeno la met dei soci sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale (per le societ in accomandita la percentuale si riferisce ai soci accomandatari); - nel caso di societ cooperative qualora utilizzino prevalentemente prodotti conferiti dai soci ed almeno la met dei soci sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale; - nel caso di societ di capitali qualora oltre il 50 per cento del capitale sociale sia sottoscritto da imprenditori agricoli a titolo principale.

92

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Lattestazione della sussistenza dei requisiti avviene mediante la produzione del certificato di iscrizione nellAlbo degli Imprenditori Agricoli della Provincia nella Sezione I. Dal 7 maggio 2004 al 29 giugno 2005 Con larticolo 1 del D.Lgs. n. n. 99 del 29/03/2004 stato definita la figura dell imprenditore agricolo professionale. Dal 7 maggio 2004 qualunque riferimento della legislazione vigente allimprenditore agricolo a titolo principale si intende riferito allimprenditore agricolo professionale. Imprenditore agricolo professionale: colui il quale () dedichi alle attivit agricole di cui allarticolo 2135 del c.c., direttamente o in qualit di socio di societ, almeno il cinquanta per cento del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi dalle attivit medesime almeno il cinquanta per cento del proprio reddito globale di lavoro. Per limprenditore che operi nelle zone svantaggiate di cui allarticolo 17 del regolamento n. 1257/1999 CE, tali requisiti sono ridotti al venticinque per cento. Allimprenditore agricolo a titolo principale, se iscritto nella gestione previdenziale e assistenziale, sono riconosciute le agevolazioni tributarie previste per i coltivatori diretti. Le societ di persone,cooperative e di capitali, anche a scopo consortile, sono considerate imprenditori agricoli professionali qualora lo statuto sociale preveda quale oggetto sociale lesercizio esclusivo delle attivit agricole di cui allarticolo 2135 del codice civile e siano in possesso dei seguenti requisiti: a) nel caso di societ di persone quando almeno un socio sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale. Per le societ in accomandita la qualifica si riferisce ai soci accomandatari. b) Nel caso di societ cooperative, ivi comprese quelle di conduzione di aziende agricole, qualora almeno un quinto dei soci sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale c) Nel caso di societ di capitali quando almeno un amministratore sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale Le regioni accertano ad ogni effetto il possesso dei requisiti previsti per limprenditore agricolo professionale. Dal 30 giugno 2005 Con lart. 1 del D.Lgs. n. 101 del 27/05/2005, ferma restando la definizione di Imprenditore Agricolo Professionale, sono state apportate allart. 1. del D.Lgs n. 99 del 29/02/2004 alcune modifiche: in particolare si prevede che le societ di persone, cooperative e di capitali, il cui statuto preveda quale oggetto sociale lesercizio esclusivo delle attivit agricole di cui allarticolo 2135 del codice civile, al fine di

93

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

essere considerate imprenditori agricoli professionali, devono possedere i seguenti requisiti: 1. nel caso di societ di persone: quando almeno un socio sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale. Per le societ in accomandita semplice la qualifica si riferisce ai soci accomandatari; 2. nel caso di societ di capitali o cooperative: quando almeno un amministratore, che sia anche socio per le societ cooperative, sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale. Inoltre si prevede che: - la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale pu essere apportata da parte dellamministratore ad una sola societ; - nellipotesi di Imprenditore Agricolo Professionale persona fisica al quale, se iscritto nella gestione previdenziale ed assistenziale (INPS), sono riconosciute le agevolazioni tributarie previste per i coltivatori diretti, la perdita dei requisiti richiesti per poter essere considerato Imprenditore Agricolo Professionale, nei cinque anni dalla data di applicazione delle agevolazioni, determina la decadenza dalle stesse; - lImprenditore Agricolo Professionale persona fisica, anche se socio di societ di persone o cooperative ovvero amministratore di societ di capitali, deve iscriversi nella gestione previdenziale ed assistenziale per lagricoltura; - le disposizioni relative allImprenditore Agricolo Professionale si applicano anche a soggetti persone fisiche o societ che, pur non in possesso dei prescritti requisiti abbiano presentato istanza per il riconoscimento della qualifica alla Regione competente che rilascia apposita certificazione, e si siano iscritti allapposita gestione dellINPS. Entro 24 mesi dalla data di presentazione dellistanza di riconoscimento, salvo diverso termine stabilito dalle Regioni, il soggetto interessato deve risultare in possesso dei prescritti requisiti pena la decadenza dai benefici conseguiti. Rif.ti: Artt. 12 e 13 della Legge 9 maggio 1975 n. 153; nota I) allart. 1 della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131; ; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990 n. 347; art. 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990 n. 347; art. 10 del D.Lgs. 18 maggio 2001 n. 228; art. 1 del D.Lgs. 29 marzo 2004 n. 99; art. 1 del D.Lgs. 27 maggio 2005 n. 101. 75. Compravendita di Terreni da parte di coltivatore diretto o imprenditore agricolo di et inferiore a 40 anni (imprenditoria giovanile in agricoltura) Per le alienazioni di immobili poste in essere da privati le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono dovute in misura proporzionale. Se lacquirente uno dei seguenti soggetti:

94

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

- un coltivatore diretto o imprenditore agricolo a titolo principale che non abbia ancora compiuti 40 anni det iscritto nelle relative gestioni previdenziali o a condizione che si iscriva entro tre anni dallacquisto del terreno; - un giovane con meno di 40 anni det a condizione che acquisisca la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo a titolo principale entro due anni dallacquisto del terreno iscrivendosi nelle relativa gestione previdenziale entro i successivi due anni; - societ semplice, in nome collettivo, cooperative o societ di capitali aventi per oggetto sociale la conduzione di aziende agricole che rispettino i requisiti sopra indicati che si impegna per almeno cinque anni al mantenimento delle condizioni richieste, si applica la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 6% 2% 1% Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

N.B. la definitiva conferma delle agevolazioni concesse si ha qualora tutti i requisiti permangano per un quinquennio. Dal 7 maggio 2004 Con larticolo 1 del D.Lgs. n. n. 99 del 29/03/2004 stato definita la figura dell imprenditore agricolo professionale. Dal 7 maggio 2004 qualunque riferimento della legislazione vigente allimprenditore agricolo a titolo principale si intende riferito allimprenditore agricolo professionale. (vedasi pi sopra) Rif.ti: Art. 10 del Regolamento CE n. 950/97; artt. 1 e 14 della Legge 15 dicembre 1998 n. 441; nota I) allart. 1 della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131; art. 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990 n. 347; art. 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990 n. 347; art. 1 del D.Lgs. del 29 marzo 2004 n. 99; Circolare n. del 24 maggio 2000 n. 109. 76. Compravendita di Terreni - Piccola Propriet Contadina ( P.P.C.) La legge n. 25/2010, nel convertire in legge il d.l. 194/2009 (cd. Milleproroghe), ha aggiunto il comma 4 bis all'art. 2 del medesimo decreto.

95

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Si tratta di agevolazione che interessa gli acquisti di terreni agricoli a titolo oneroso stipulati tra il 28/02/2010 (data di entrata in vigore della L.25/2010) e il 31/12/2010 e, prevede, l'applicazione dell'imposta di registro e ipotecaria nella misura fissa e dell'imposta catastale nella misura del 1%.. Il testo della norma il seguente:- gli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni e relative pertinenze, qualificati agricoli in base a strumenti urbanistici vigenti, posti in essere a favore di coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale, nonch le operazioni fondiarie operate attraverso l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), sono soggetti alle imposte di registro ed ipotecaria nella misura fissa ed all'imposta catastale nella misura dell'1 per cento. Gli onorari dei notai per gli atti suindicati sono ridotti alla met. I predetti soggetti decadono dalle agevolazioni se, prima che siano trascorsi cinque anni dalla stipula degli atti, alienano volontariamente i terreni ovvero cessano di coltivarli o di condurli direttamente. Sono fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 11, commi 2 e 3, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, nonch all'articolo 2 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni. All'onere derivante dall'attuazione del presente comma, pari a 40 milioni di euro per l'anno 2010, si provvede mediante utilizzo delle residue disponibilit del fondo per lo sviluppo della meccanizzazione in agricoltura, di cui all'articolo 12 della legge 27 ottobre 1966, n. 910, che a tale fine sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Con Risoluzione del 17 maggio 2010 n. 36 stato chiarito che si tratta di autonoma disciplina che non rappresenta proroga della Legge 604/1954. Conseguentemente viene meno anche la funzione della certificazione prevista dai successivi articoli 3 e 4 della richiamata Legge 604/1954, da parte dellispettorato provinciale agrario competente, e rileva la sola iscrizione nella gestione previdenziale e assistenziale presso lInps (coltivatore diretto o imprenditore agricolo). Prima del d.l. 194/2009 esisteva il regime di favore (vecchia P.P.C.) di cui alla legge 604/1954 e successive proroghe e modifiche (Legge 454/1961 articolo 28; legge n.590/1965; D.Lgs. n. 228/2001 articolo 11; Legge n.448/2001, articolo 52, comma 22; Legge n. 350/2003, articolo 2, comma 3; Legge 24/2007 - Finanziaria per il 2008 -, articolo 1 comma 173; infine Legge 203/2008 - Finanziaria per 2009 -, art. 2 comma 8, che ha prorogato al 31/12/2009 la scadenza ultima). Tale pregressa agevolazione cessata con il 31 dicembre 2009. Il periodo 1 gennaio 2010 27 febbraio 2010 non incluso in alcuna delle norme agevolative citate.

96

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Vecchia P.P.C. Lagevolazione dettata dalla Legge 604/1954 consisteva nellapplicazione in misura fissa dellimposta di registro ed ipotecaria, nellesenzione dallimposta di bollo, e nellapplicazione in misura ordinaria dellimposta catastale in base allarticolo 10 del D.Lgs. n. 347/1990.

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

Euro 168,00 Euro 168,00 1% Esente

Avevano diritto al regime agevolativo: a) i coltivatori diretti secondo la Legge 203/1982 articolo 6 ovvero coloro che esercitano in modo abituale unattivit organizzata diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, allallevamento del bestiame e alla trasformazione e vendita dei relativi prodotti in cui il lavoro proprio e dei propri familiari preminente rispetto agli altri fattori produttivi; b) le societ agricole in cui loggetto sociale rappresentato dall'esercizio esclusivo dellattivit agricola di cui all'articolo 2135 del codice civile e dove, la denominazione sociale, contenga l'indicazione di societ agricola. In entrambi i casi occorreva la coltivazione in modo diretto del fondo (questa circostanza stata ribadita dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 193 del 13/5/1985 e ripresa nella Risoluzione n. 279/E del 2008, in quanto, non era sufficiente il semplice possesso del requisito di coltivatore diretto, ma occorreva anche coltivare direttamente il fondo). Gli Imprenditori Agricoli Professionali (I.A.P.) potevano godere delle agevolazioni in parola purch in possesso dei requisiti prescritti dalla legge 604/1954, in quanto compatibili, come per esempio la mancata alienazione nel biennio di fondi rustici e le altre condizioni meglio specificate in seguito (Risoluzione n. 350/E del 2007). Lagevolazione riguardava gli atti volti alla formazione e allarrotondamento della piccola propriet contadina di seguito enunciati: I. Atti di compravendita II. Atti di permuta, quando per ambedue i permutanti latto sia posto in essere esclusivamente per larrotondamento della piccola propriet contadina

97

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

III. Atti di concessione di enfiteusi di alienazione del diritto dellenfiteuta e di affrancazione del fondo enfiteutico nonch gli atti di alienazione del diritto ad usi collettivi inerenti alla piccola propriet acquistata IV. Atti di affitto e compartecipazione a miglioria, con parziale cessione del fondo migliorato allaffittuario o compartecipante V. Atti con i quali i coniugi ovvero i genitori e i figli acquistano separatamente ma contestualmente lusufrutto e la nuda propriet VI. Atti con i quali il nudo proprietario o lusufruttuario acquista rispettivamente lusufrutto o la nuda propriet Un altro requisito necessario per fruire dellagevolazione consisteva nel non aver venduto nel biennio precedente altri fondi rustici o appezzamenti di terreno non superiori ad un ettaro con un grado di tollerabilit del 10%. Larticolo 3 della Legge 604/1954, modificato dallart. 33 della Legge 590/1965, prescriveva la presentazione al momento della registrazione, dello stato di famiglia e un certificato dellAssessorato Regionale allagricoltura che attestasse la sussistenza dei requisiti prescritti. In proposito, i requisiti prescritti dallarticolo 3 della Legge 604/1954, dovevano essere certificati da apposita attestazione e la mancanza di uno di essi comportava la decadenza. In luogo del certificato poteva essere prodotta unattestazione provvisoria dellAssessorato Regionale allAgricoltura dalla quale risultasse che erano in corso gli accertamenti per il rilascio della certificazione ed in questa ipotesi lazione per il recupero dellimposta dovuta si prescriveva nel termine di tre anni (Risoluzione n. prot. 240939 del 1984). Il contribuente aveva lobbligo di presentare i documenti summenzionati entro il termine decadenziale di tre anni trascorsi i quali lufficio aveva altri tre anni per recuperare la maggior imposta dovuta al momento della registrazione (Circolare n. 32/E del 23/05/2007). Infine larticolo 5 concedeva la possibilit al contribuente di chiedere il rimborso delle maggiori imposte pagate se veniva presentata lattestazione entro tre anni dal momento del pagamento. Qualora fosse stata presentata la documentazione necessaria prima dellemissione dellavviso di recupero della maggiore imposta non si doveva procedere allemanazione dello stesso in presenza di ritardo non imputabile al contribuente. (Risoluzione n. 32/E del 2007). Le agevolazioni tributarie discusse, sono state applicate anche allacquisto a titolo oneroso delle case rustiche non situate sul fondo purch queste fossero acquisite contestualmente e servissero come abitazione del proprietario, enfiteuta o usufruttuario.

98

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Si decadeva dallagevolazione se lacquirente, il permutante o lenfiteuta avessero alienato volontariamente gli immobili prima di cinque anni o nel caso contemplato dallultimo comma dellarticolo 1 della legge 604/1954 (questo periodo era stato innalzato a dieci anni con la Legge 590/ 1965 ed in seguito ridotto nuovamente a cinque anni con il D.Lgs. n. 228 del 2001). Non si decadeva nemmeno se lacquirente, il permutante o lenfiteuta avessero: alienato o concesso in godimento il fondo al coniuge, parenti entro il terzo grado o affini entro il secondo grado che esercitavano lattivit dimprenditore agricolo senza mutare la destinazione agricola del terreno. dato in locazione ad una societ agricola costituita tra lo stesso coltivatore diretto, il coniuge, parenti entro il terzo grado o affini entro il secondo grado a patto che il concedente continuasse a coltivare direttamente il fondo. Rif.ti: Legge 604/1954; Legge 454/1961, articolo 28; Legge 590/1965; D.Lgs. n. 228/2001, articolo 11; articolo 52 comma 22 Legge 448/2001; Legge 350/2003 articolo 2 comma 3; D.Lgs. n. 99/2004; Risoluzione n. prot. 240939/1984; Risoluzione n. 165/E del 2001; Risoluzione n. 98/E del 2005; Circolare n. 32/E del 23/05/2007; Circolare n. 63/E del 2007; Circolare n. 3/E del 2008; Risoluzione n. 279/E del 2008; Risoluzione n. 324/E del 2008; Risoluzione n. 325/E del 2008; Risoluzione n. 455/E del 2008. Casi particolari riferiti alla legislazione vigente fino al 31/12/2009 (Legge 604/1954) Conferimento di immobili agricoli nelle societ predette Anche non ricompreso nellelenco degli atti citati dalla legge sulla piccola propriet contadina, usufruiva della presente agevolazione anche il conferimento di immobili agricoli nelle societ predette, in quanto funzionale allo svolgimento dellattivit stessa (Risoluzione n. 3/E del 2008). Vendita di immobili della sfera personale del socio Lagevolazione permaneva anche se un socio vendeva dei beni ricadenti nella sua sfera personale nei due anni precedenti purch il socio stesso mantenga la qualifica di I.A.P. (Risoluzione n. 98/E del 2005). Non applicazione della P.P.C. se non richiesto espressamente In caso di non conferma della PPC (o non sussistenza dei relativi requisiti), il regime di tassazione dello I.A.P. poteva essere applicato solo se espressamente chiesto dal contribuente, in via alternativa o subordinata alla PPC, gi nellatto (Ris.. 32/E del 2007).

99

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Non decadenza in caso di divisione La divisione non comportava la decadenza in quanto negozio aveva natura dichiarativa e non comportava la cessione volontaria degli immobili (Ris. n. 165/E del 2001). Conferimento in societ agricola Non comportava decadenza, neanche il conferimento del fondo agevolato in una societ agricola in accomandita semplice - della quale il coltivatore diretto era socio accomandatario e gli altri soci erano il coniuge ed i figli - effettuato nel quinquennio successivo allacquisto, in quanto, con il conferimento in parola veniva data attuazione ad una riorganizzazione finalizzata a promuovere lo sviluppo e la modernizzazione dellattivit agricola (Risoluzione n. 455/E del 2008). Permuta del fondo Era causa di decadenza la permuta del fondo prima del termine fissato per legge, in quanto, la nozione di alienazione volontaria citata nella normativa comprende anche la fattispecie in discussione. Al riguardo la Corte di Cassazione ha precisato che le permute intervenute tra acquirenti contestualmente allacquisto di terreni con le agevolazioni P.P.C. comportavano la decadenza dellagevolazione violando larticolo 7 della legge 604/1954 (Risoluzioni nn.324/E del 2008 e 325/E del 2008; Cass. 2042 del 1981). 77. Compravendita di Terreni ai sensi del D.P.R. 601 del 1973 art. 9 relativi alle agevolazioni concesse ai terreni ubicati in territori montani Larticolo 9 del D.P.R. 601/1973 stabilisce che i trasferimenti dei fondi rustici ubicati nei territori montani, volti allarrotondamento o allaccorpamento di propriet direttocoltivatrici, singole o associate, sono soggette allimposta di registro e ipotecaria in misura fissa ed esenti dallimposta catastale e di bollo. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Euro 168,00 Esente Esente

Lagevolazione in esame applicata ai fondi rustici elencati di seguito: Situati ad una altitudine non inferire ai 700 metri sul livello del mare. Compresi nellelenco dei territori montani compilata dalla Commissione Censuaria Centrale Facenti parte di comprensori di bonifica montana.

100

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Usufruiscono dello stesso regime di favore anche i trasferimenti di propriet a qualsiasi titolo, acquisiti o disposti dalle comunit montane, di beni la cui destinazione sia prevista nel piano di sviluppo per la realizzazione dinsediamenti industriali o artigianali, dimpianti a carattere associativo e cooperativo per la produzione, lavorazione e commercializzazione dei prodotti del suolo, di caseifici, stalle sociali o attrezzature turistiche. Si decade da dette agevolazione se i proprietari non osservano gli obblighi derivanti dai vincoli idrogeologici o imposti per altri scopi. Casi particolari Dichiarazioni da rendere in atto e presentazione o meno di attestazioni. Le dichiarazioni rese in atto sono sufficienti allapplicazione dellimposta agevolata salvo naturalmente lopportunit dellUfficio di accertare la veridicit di tali affermazioni (Circolare n. 85/E del 1990). Non estensione alle sentenze di usucapione Lagevolazione in parola non si estende alle sentenze dichiarative dellusucapione di fondi rustici (Risoluzione n. 244/E del 2008; Risoluzione n. 201/E del 2007). Rif.ti: Articolo 9 D.P.R. 601/1973; articolo 21 Tabella allegata al D.P.R. 642/1972; Circolare n. 85/E del 1990; Risoluzione n. prot. 251251 del 1979; Risoluzione n. 244/E del 2008; Risoluzione n. 201/E del 2007. 78. Compravendita di Terreni per conseguire un compendio unico ai sensi della Legge 94/1997, dellarticolo 52 comma 21 della Legge 448 del 2001 e D.Lgs. n. 99 del 2004 Nei territori delle comunit montane il trasferimento a qualsiasi titolo di terreni agricoli a coltivatori diretti, ad imprenditori agricoli, che si impegnano a costituire un compendio unico e a coltivarlo e condurlo per un periodo non inferiore a dieci anni sono esenti da imposta di registro, ipotecaria, catastale e bollo. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Esente Esente Esente Esente

101

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Per compendio unico, se non diversamente disposto dalle leggi regionali, sintende lestensione necessaria del terreno necessari al raggiungimento del livello minimo di redditivit determinato dai piani regionali di sviluppo rurale per lerogazione del sostegno agli investimenti previsti dai regolamenti (CE) numero 1257 e 1260 del 1999 e successive modificazioni. I terreni e le relative pertinenze, compresi i fabbricati, sono considerai unit indivisibili per almeno dieci anni e durante tale periodo non possono essere frazionati per effetto di trasferimenti per causa di morte o per atti tra vivi. Il vincolo dindivisibilit deve essere citato in atto e annotato nei pubblici registri immobiliari. Sono nulli gli atti tra vivi e le disposizioni testamentarie che hanno per effetto il frazionamento del compendio unico. Qualora nel periodo predetto i terreni sono oggetto di successione e lasse ereditario non consente la soddisfazione di tutti gli eredi legittimi si provvede allassegnazione del compendio ad un uno di essi che ne faccia richiesta. Possono essere costituiti in compendio unico anche terreni non confinanti tra loro purch funzionali allesercizio dellimpresa agricola. Si precisa che possono usufruire di dette agevolazioni anche le societ che presentino i requisiti di cui al comma 3 art. 1 del D.Lgs 99/2004. Il mancato rispetto degli obblighi prescritti comporta lapplicazioni delle imposta originariamente dovute, una sanzione pari al 50% delle imposte da corrispondere e gli interessi legali. Casi particolari Contratti preliminari I contratti preliminari di vendita non rientrano tra gli atti a qualsiasi titolo che comportano il trasferimento di terreni agricolo che usufruiscono dellagevolazione in parola, in quanto, a norma dellarticolo 1351 del codice civile questi rappresentano solamente un reciproco impegno assunto dalle parti a stipulare in seguito un contratto definitivo (Risoluzione n. 407/E del 2008). Rif.ti: Legge 97/1994; Legge 448/2001 art. 52 comma 21; D.Lgs. 99/2004, art. 7; Circolare n. 13/E del 2002; Risoluzione n. 407/E del 2008. 79. Trasferimento della propriet di fondi rustici a favore di cooperative e societ forestali La legge 27 dicembre 1977, n. 984, contiene una serie di disposizioni complessivamente volte al Coordinamento degli interventi pubblici nei settori della

102

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

zootecnia, della produzione ortoflorofrutticola, della forestazione, dell'irrigazione, delle grandi colture mediterranee, della vitivinicoltura e della utilizzazione e valorizzazione dei terreni collinari e montani. Per quanto in particolare concerne la forestazione, lart. 7, quarto comma, lettera b), dispone che: Le cooperative e le societ forestali sono ammesse al beneficio del pagamento delle imposte di registro ed ipotecarie in misura fissa per i seguenti atti: [] b) atti di acquisto in propriet di fondi rustici idonei ad aumentare l'efficienza dell'azienda ed il relativo reddito attraverso il miglioramento quantitativo e qualitativo delle colture forestali . La legge in commento nulla dispone, invece, in materia di bollo. Per gli atti in questione, pertanto, al ricorrere dei presupposti di legge soggettivo (lacquirente deve essere cooperativa o societ forestale) ed oggettivo (deve trattarsi di fondo idoneo agli scopi di cui sopra) - si avr la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Euro 168,00 1% Euro 125 dove vige il sistema del libro fondiario; euro 230 se atto telematico.

La circolare 55/E del 22 novembre 2010, aderendo ad un consolidato orientamento della Corte di Cassazione, ha chiarito che ai fini del requisito oggettivo dellagevolazione, rileva solo la idoneit del fondo rustico a realizzare quanto previsto dallart. 7 (idoneit ad aumentare l'efficienza dell'azienda e del relativo reddito attraverso il miglioramento quantitativo e qualitativo delle colture forestali), mentre nessuna rilevanza assume il fatto che, successivamente allacquisto, vi siano o meno stati concreti interventi di forestazione. N.B. Secondo la nota prot. 13590 del 17 giugno 2010 del Ministero delle politiche agricole e forestali (segnalata e citata per estratto nella menzionata circolare 55/E), la idoneit del fondo, richiesta dalla legge per laccesso allagevolazione in parola, esclusa quando vi siano condizioni tali da impedire in generale la coltivazione, caso che ricorre secondo la menzionata nota del Ministero delle politiche agricole e forestali quando il fondo sia situato al di sopra del limite altitudinale oltre il quale non crescono gli alberi (limite che varia da area ad area), oppure che il tipo di suolo del fondo sia tra quelli (salsi, calanchiferi, dunali, ecc.) sui quali di solito non possibile alcuna coltivazione n erbacea n arborea, ma solo eventualmente vegetazione spontanea.

103

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE V - LOCAZIONI PRINCIPI GENERALI

80. Disposizioni comuni I soggetti obbligati a chiedere la registrazione del contratto sono per gli atti pubblici e le scritture private autenticate gli ufficiali roganti mentre per le scritture private non autenticate le parti contraenti. Larticolo 2643 comma 8 del codice civile, infine, impone la trascrizione dei contratti di locazione di beni immobili che hanno una durata superiore ai nove anni. Categorie contrattuali Le principali norme che disciplinano le forme contrattuali relative alle locazioni di beni immobili sono la legge 392 del 1978 e la 431 del 1998 che individuano le tipologie sia per gli immobili abitativi che per quelli ad uso diverso dai precedenti. In particolare vengono individuate le seguenti: Contratti di locazione ad uso abitativo della durata di 4 anni rinnovabili per altri 4 se non interviene la disdetta (articolo 2 comma 1 delle legge 431/1998). Contratti di locazione ad uso abitativo della durata di 3 anni rinnovabili per altri 2 se non interviene la disdetta (articolo 2 comma 3 e 5 legge 431/1998) Contratti di locazione ad uso abitativo di natura transitoria aventi durata compresa tra 1 e 18 mesi (articolo 5 comma 1 legge 431/1998 e articolo 2 decreto interministeriale del 05/03/1999). Contratti di locazione ad uso abitativo di natura transitoria per soddisfare le esigenze abitative di studenti universitari della durata da 6 mesi a 3 anni rinnovabili per lo stesso periodo previsto (articolo 5 comma 2 legge 431/1998 e articolo 3 decreto interministeriale del 05/03/1999). Contratti di locazione relativi ad immobili vincolati ai sensi della legge 1089 del 1939 e seguenti modifiche ed integrazioni (d.lgs. 42 del 2004), incluse nelle categorie A/1, A/8 e A/9 sottoposti esclusivamente alla disciplina dettata dal codice civile agli articoli 1571, 1573 e seguenti (durata del contratto non eccedente i 30 anni; articolo 1 comma 2 lettera a). Contratti di locazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica ai quali si applica la relativa disciplina vigente regionale o statale (articolo 1 comma 2 lettera b legge 431/1998). Contratti di locazione stipulati dagli enti locali in qualit di conduttori per soddisfare esigenze abitative di carattere transitorio sottoposti esclusivamente alla disciplina dettata dal codice civile agli articoli 1571, 1573 e seguenti (articolo 1 comma 3 legge 431/1998). Contratti di locazione adibiti ad attivit industriali, commerciali, artigianali e dinteresse turistico della durata di 6 anni rinnovabili per altri 6 salvo disdetta (articolo 27 comma 1 della legge 392 del 1978).

104

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Contratti di locazione adibiti ad attivit alberghiere o allesercizio di attivit teatrali della durata di 9 anni rinnovabili per altri 9 salvo disdetta (articolo 27 comma 2 legge 392 del 1978). Ai contratti stipulati a norma dellarticolo 5 comma 2, articolo 2 commi 3 e 5 e articolo 1 comma 3 della legge 431 del 1998 si applicano le agevolazioni disposte dallarticolo 8 della legge 431 del 1998 e dallarticolo 4 del decreto interministeriale del 05/03/1999 ovvero, la base imponibile per lapplicazione dellimposta di registro viene ridotta al 70%. Registrazione telematica dei contratti di locazione Sono obbligati ad usare queste procedure i locatori che possiedono pi di 100 unit immobiliari invece per gli altri la modalit facoltativa (per approfondire largomento in esame si vedano larticolo 5 del d.p.r. 404 del 2001, Provvedimento agenzia entrate del 12/12/2001, Provvedimento agenzia entrate del 27/06/2003, circolare 3/E del 2002, risoluzione 52/E del 2002, risoluzione 320/E del 2002, circolare 33/E del 2006, risoluzione 114/E del 2007). Registrazione contratti di locazione in ufficio La registrazione dei contratti di locazione di immobili deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula o decorrenza del contratto a norma dellarticolo 16 comma 1 e 17 comma 1 del d.p.r. 131/1986 (il termine di 30 giorni anzich di 20 come stabilito dallarticolo 13 comma 1 si desume dal combinato degli articoli 16 e 17 suddetti, in quanto, viene previsto che per registrare il contratto occorre aver gi versato limposta di registro ed il termine per effettuare tale adempimento fissato nei pi volte citati 30 giorni). Vengono esclusi da questobbligo i contratti di locazione da registrare in caso duso non formati per atto pubblico o scrittura privata autenticata di durata non superiore a 30 giorni complessivi nellanno. Limposta di registro per la registrazione dei contratti pluriennali pu essere assolta per lintero periodo (codice tributo 107T) oppure in alternativa anno per anno (codice tributo 115T primo anno, 112T annualit successive alla prima, 114T per le proroghe). Nel primo caso si ha diritto alla riduzione di una percentuale pari alla met del tasso dinteresse legale moltiplicato per il numero delle annualit. In caso di risoluzione anticipata del contratto il contribuente che ha corrisposto l'imposta sul corrispettivo pattuito per l'intera durata del contratto ha diritto al rimborso del tributo relativo alle annualit successive a quella in corso (articolo 17 d.p.r. 131/1986). Inoltre, larticolo 52-bis del d.p.r. 131/1986 esclude la possibilit da parte degli uffici dellagenzia delle Entrate dellirrogazione di un eventuale imposta complementare qualora il canone dichiarato non sia inferiore al 10% del valore dellimmobile calcolato secondo le regole della cosi detta valutazione automatica articolo 52 del suddetto d.p.r. Di

105

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

seguito si riporta un esempio dellimposta da corrispondere nelle 2 ipotesi summenzionate: TASSO INTERESSE LEGALE 1% ANNI 2 3 4 5 6 7 8 9 Esempio DURATA DEL CONTRATTO: 4 ANNI CANONE ANNUO: 6.500 TASSO INTERESSE LEGALE: 1% PAGAMENTO ANNO PER ANNO PRIMO ANNO codice 115T ANNI SUCCESSIVI codice 112T 6.500 x 2% = 130 euro 6.500 x 2% = 130 euro PERCENTUALE DI SCONTO 1% 1,5% 2% 2,5% 3% 3,5% 4% 4,5%

PAGAMENTO PER INTERO PERIODO IMPOSTA ANNUA 6.500 x 2% = 130 euro INTERO PERIODO 130 x 4 = 520 euro RIDUZIONE DIMOSTA 520 x 2% = 10,4 euro IMPOSTA INTERO PERIODO codice tributo 107T 520 10,4 = 509,6 euro DURATA DEL CONTRATTO: 3 ANNI (agevolato) CANONE ANNUO: 6.500 TASSO INTERESSE LEGALE: 1% PAGAMENTO ANNO PER ANNO PRIMO ANNO codice 115T ANNI SUCCESSIVI codice 112T 6.500 x 2% x 70% = 91 euro 6.500 x 2% x 70% = 91 euro

PAGAMENTO PER INTERO PERIODO

106

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

IMPOSTA ANNUA 6.500 x 2% x 70% = 91 euro INTERO PERIODO 3 anni 91 x 3 = 273 euro RIDUZIONE DIMPOSTA 273 x 1,5% = 4,09 euro IMPOSTA INTERO PERIODO codice tributo 107T 273 4,09 = 269 euro Rif.ti: articolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131 del 1986; risoluzione prot. 260637 del 1992; risoluzione prot. 260552 del 1993; circolare 9/E del 1992; circolare 15/E del 1999; circolare 36/E del 1999; risoluzione 151/E del 2002; risoluzione 145/E del 2002; circolare 3/E del 2002; risoluzione 52/E del 2002; risoluzione 320/E del 2002; circolare36/E del 2003; soluzione 22/E del 2004; soluzione 28/E del 2004; circolare 27/E del 2006; circolare 33/E del 2006; risoluzione 114/E del 2007; risoluzione 40/E del 2007; risoluzione 43/E del 2007; risoluzione 49/E del 2007; risoluzione 364/E del 2007; circolare 12/E del 2007; risoluzione 159/E del 2008; risoluzione 292/E del 2008; risoluzione 405/E del 2008; risoluzione 390/E del 2008; risoluzione 443/E del 2008; risoluzione 480/E del 2008.

Richiesta di registrazione e dati catastali Lart. 19 (Aggiornamento del catasto), comma 15, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, recante Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivit economica, ha disposto che: la richiesta di registrazione di contratti, scritti o verbali, di locazione o affitto di beni immobili esistenti sul territorio dello Stato e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite, deve contenere anche l'indicazione dei dati catastali degli immobili; la mancata o errata indicazione dei dati catastali considerata fatto rilevante ai fini dell'applicazione dell'imposta di registro ed punita con la sanzione prevista dallart. 69 del d.P.R. 131/1986.

Per lattuazione di quanto sopra lAgenzia delle entrate ha emanato il Provvedimento 25 giugno 2010, approvando: la nuova versione del modello di richiesta di registrazione degli atti (modello 69); il nuovo modello di comunicazione dei dati catastali per le cessioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione o affitto di beni immobili (modello CDC), da utilizzarsi per i contratti di locazione o affitto gi registrati al 1 luglio 2010.

I modelli e le relative istruzioni sono presenti nel sito internet dellAgenzia, nellarea modulistica. Casi particolari

107

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Cessione e risoluzioni dei contratti di locazione. In generale le cessioni di contratti di ogni tipo ed oggetto sono soggette alla disciplina degli articoli 31 e 43 del d.p.r. 131/1986 e scontano limposta con laliquota del contratto ceduto; la base imponibile costituita dal corrispettivo pattuito e dalle prestazione ancora da eseguire. La normativa summenzionata viene derogata dalla nota I) dellarticolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131/1986 dove previsto che limposta da corrispondere per la cessione senza corrispettivo dei contratti di locazione di immobili urbani di durata pluriennale di 67 euro. Si possono presentare i seguenti casi (cos come precisato dalla circolare 36/E del 2003): Cessione contratto pluriennale immobili urbani senza corrispettivo con unico versamento dellimposta di registro dovuta: versamento della sola imposta fissa. Cessione contratto pluriennale immobili urbani senza corrispettivo con versamento annuale dellimposta di registro: versamento dellimposta fissa e quella dovuta per le annualit successive con versamento annuale. Cessione contratto pluriennale immobili urbani con corrispettivo con unico versamento: versamento dellimposta con aliquota del 2% sulla base imponibile determinata a norma dellarticolo 43 del d.p.r. 131/1986 Cessione contratto pluriennale immobili urbani con corrispettivo con versamento annuale dellimposta di registro dovuta: versamento dellimposta con aliquota del 2% sulla base imponibile determinata a norma dellarticolo 43 del d.p.r. 131/1986 e quella dovuta per le annualit successive con versamento annuale. Cessione contratto di locazione di beni immobili diversi dagli urbani con unico versamento o con versamento annuale dietro corrispettivo: come i 2 punti precedenti. Cessione senza corrispettivo di contratto di locazione di beni immobili diversi dagli urbani con unico versamento o con versamento annuale: versamento dellimposta con aliquota del 2% sulla base imponibile costituita dalle prestazioni ancora da eseguire. Nel caso sia stato effettuato un versamento unico si devono le imposte per gli anni successivi. Attenzione: la cessione dei contratti di locazione, se effettuate dietro corrispettivo, costituiscono prestazioni di servizi ai sensi dellarticolo 3 del d.p.r. 633 del 1972, verificati i requisiti oggettivo e soggettivo previsti dal testo unico sullI.V.A..

Indennit di occupazione senza titolo aventi natura risarcitoria o corrispettiva

108

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Le indennit di occupazione senza titolo si distinguono in risarcitorie o corrispettive in base alla natura del rapporto che viene posto in essere tra le parti contraenti (risoluzione 145/E del 2002 risoluzione 22/E del 2004 risoluzione 43/E del 2007). Si ha indennit di occupazione senza titolo avente natura corrispettiva quando la volont delle parti quella di continuare un contratto gi scaduto o quando si deve ancora procedere alla stipula che avverr successivamente. In questo caso laliquota applicabile per limposta di registro quella ordinaria prevista per i contratti di locazione. Si ha indennit di occupazione senza titolo avente natura risarcitoria, invece, quando il contratto scaduto ma il conduttore non vuole lasciare limmobile ovvero quando la volont quella di porre fine al rapporto contrattuale. In questo caso laliquota da applicare quella prevista dallarticolo 9 della tariffa parte prima d.p.r. 131/1986 (3%). Oneri condominiali Gli oneri condominiali ( acqua, luce, riscaldamento, pulizia) non fanno parte della base imponibile per il calcolo dellimposta di registro se rappresentano un mero rimborso spese rese dal conduttore al locatore (si veda fattispecie simile trattata nella circolare 9/E del 1992). Locazione di unit immobiliari arredate Larredamento generalmente costituisce pertinenza dellimmobile locato cos come previsto dallarticolo 817 del codice civile, quindi, segue lo stesso regime tributario del bene principale (applicazione dellaliquota stabilita dallarticolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131/1986). Lunica eccezione rappresentata dal caso in cui la locazione dellimmobile arredato sia scisso in due contratti distinti riguardanti il fabbricato e larredo, il primo assoggettato allaliquota del 2% ed il secondo al 3% (circolare 15/E del 1999). Deposito cauzionale. Il deposito cauzionale rappresenta una garanzia per il puntuale adempimento delle obbligazioni previste nel contratto di locazione. Nel caso sia costituito tra le parti non soggetto a tassazione. Nel caso invece sia rilasciata garanzia reale o personale prestata da un soggetto terzo al rapporto contrattuale si applica laliquota dello 0,5% (articolo 6 tariffa parte prima d.p.r. 131/1986) ( risoluzione 151/E del 2002). Locazione in cui una delle parti lo stato Per i contratti di locazione in cui una delle parti lo stato in deroga allarticolo 8 della legge 392 del 1978, larticolo 57 dispone che obbligato al pagamento dellimposta solamente laltro contraente (risoluzione 28/E del 2004 e risoluzione 159/E del 2008).

Contratti di franchising

109

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Negli elementi essenziali del contratto di franchising non rientra la concessione del diritto di godimento di un immobile quindi, ai fini dellimposta di registro, qualora a seguito del contratto suddetto viene dato in locazione anche un fabbricato questo viene inquadrato nella pi ampia fattispecie dei contratti di affitto (risoluzione 49/E del 2007). Cambiamento destinazione di contratto di leasing in corso di svolgimento Il contratto di leasing viene assimilato ad un contratto di locazione, quindi, se durante lo svolgimento di tale contratto si verifica il cambiamento duso dellimmobile concesso in leasing, in particolare si passa dalla destinazione abitativa a quella strumentale, vi lobbligo di registrare un contratto integrativo in cui si dichiara leventuale opzione di assoggettamento ad I..V.A. La suddetta ipotesi naturalmente sussiste se limmobile viene locato da un soggetto passivo dimposta I.V.A. e si riscontrano i requisiti dettati dal decreto legge 223 del 2006 (risoluzione 364/E del 2007). Prestazioni complesse Attenzione va posta ai contratti medianti i quali, oltre a mettere a disposizione del conduttore, per una durata determinata e dietro corrispettivo, il diritto di occupare un immobile come se ne fosse il proprietario ed escludere altre persone dal suddetto diritto (caratteristiche essenziali di un contratto di locazione), si forniscano altri servizi aggiuntivi quali servizi postali, di segreteria, amministrativi. Essi non rientrano nella tipologia di atti indicati dallarticolo 10 numero 8 del d.p.r. 633/1972, in quanto caratterizzati da una pluralit di prestazioni che complessivamente ed unitariamente sono assoggettate al regime I.V.A. dettato per le prestazioni di servizi in generale (circolare 12/E del 2007). Locazione di parcheggi Il contratto di locazione, secondo l'interpretazione comunitaria, caratterizzato dalla circostanza che la superficie o lo spazio messo a disposizione del conduttore sia delimitato con precisione e che questi possa godere di un diritto di accesso esclusivo ed illimitato. Pertanto, non si in presenza di locazione di immobile quando il contratto preveda solo il diritto di accesso nel parcheggio senza diritto ad occupare uno spazio specificamente attribuito (vedasi circolare 12/E del 2007). In materia di posti barca vedasi la risoluzione 1/E del 2010. Assegnazioni in godimento di case di abitazione poste in essere da cooperative e loro consorzi Le assegnazioni in godimento di case di abitazione poste in essere da cooperative e loro consorzi sono imponibili I.V.A. e non rientrano nel nuovo regime del novellato articolo 10 del d.p.r. 633/1972, in quanto soggette al numero 26 della tabella A, parte II allegata al suddetto d.p.r. (circolare 33/E del 2006).

110

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Cessione nei confronti dei propri soci dellusufrutto di immobili abitativi entro quattro anni dalla costruzione/ristrutturazione La cessione nei confronti dei propri soci dellusufrutto di immobili abitativi costruiti o ristrutturati entro quattro anni per un periodo determinato viene assimilato alla figura della locazione. Ci in quanto, lusufrutto presenta la caratteristica fondamentale che lo accomuna alla locazione, e cio di conferire al titolare del diritto in questione luso esclusivo di un immobile per un precisato periodo. La corte di giustizia della Comunit europea, ritiene che la fattispecie in esame rientri tra quelle enunciate dallarticolo 10 primo comma numero 8 del d.p.r. 633/1972, ossia, nella normativa riguardante le locazioni immobiliari (risoluzione 405/E del 2008). Estromissione di immobile strumentale concesso in locazione soggetto ad I.V.A. Larticolo 1 comma 37 della legge 244/2007 (finanziaria per il 2008) concedeva la possibilit agli imprenditori individuali di estromettere dal patrimonio aziendale gli immobili strumentali e farli rientrare nella sfera personale. Al riguardo la norma precisava che lopzione doveva essere esercitata entro il 30 aprile 2008 ed aveva effetto retroattivo facendo corso dal primo gennaio dello stesso anno. Se limmobile era stato locato in regime I.V.A. e soggetto allimposta di registro nella misura dell1%, si doveva procedere alla rettifica dei documenti emessi con addebito dellimposta, tramite lemanazione di una nota di variazione secondo le modalit previste dallarticolo 26 comma 2 d.p.r. 633/1972. Inoltre, doveva essere presentata allufficio dove era stato registrato il contratto di locazione il modello di denuncia di eventi successivi alla registrazione a norma dellarticolo 19 del d.p.r. 131/1986. Ci in quanto si doveva procedere alla riliquidazione dellimposta di registro che passava da unaliquota dell1% al 2%. Attenzione se i locatori sono enti non commerciali deve essere verificato se la locazione o meno soggetta ad IVA (circolare 27/E del 2006 Risoluzione 292/E del 2008) Locazione di immobili da parte dellAzienda Regionale per lEdilizia Abitativa (A.R.E.A.) Trattasi di istituti subentrati agli I.A.C.P. ovvero gli Istituti Autonomi Case Popolari esempio A.R.E.A., A.T.E.R., ecc.. Le locazioni in questione, possono essere soggette od esenti ad I.V.A, a seconda dei casi, in base allarticolo 10 comma 8 del D.P.R. 633/1972 (risoluzione 480/E del 2008). Locazioni finanziarie immobiliari in pool Le locazioni finanziarie effettuate in pool da pi soggetti concedenti va ricondotta nella pi ampia normativa delle locazioni finanziarie disciplinate dal novellato articolo 10 commi 8, 8-bis e 8 ter del d.p.r. 633/1972. In particolare, sebbene vi siano pi

111

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

soggetti concedenti il bene in leasing se vi la redazione di un unico contratto tutte le societ sono obbligate in solido al pagamento dellimposta di registro ed alla registrazione del summenzionato contratto (risoluzione 443/E del 2008) Locazioni dimmobili adibiti ad uffici delle rappresentanze diplomatiche e consolari. La legge 946 del 1966 stabilisce che i contratti di locazione degli immobili adibiti a Uffici delle rappresentanze diplomatiche e consolari estere nonch ad abitazione privata dei membri delle rappresentanze di nazionalit non italiana e del personale degli organismi internazionali di nazionalit non italiana, che esercitano le loro funzioni in Italia, sono esenti dall'imposta di registro, purch esista reciprocit di trattamento. Ai fini dell'applicazione del beneficio tributario previsto dal precedente articolo gli interessati devono presentare al competente Ufficio un certificato del Ministero degli affari esteri attestante l'esistenza del requisito e della condizione di reciprocit cui subordinata la concessione del beneficio stesso. La predetta agevolazione non compete agli immobili ad uso foresteria. (risoluzione prot. 260637 del 1992 e risoluzione prot. 260552 del 1993). Conclusione del contratto di locazione a causa della morte del conduttore. Nellipotesi in cui si verifichi la morte del conduttore, il contratto di locazione si risolve e non occorre corrispondere limposta in misura fissa dovuta per la risoluzione del contratto di locazione. Accordo di riduzione del canone In materia lAgenzia delle entrate (risoluzione 60/E del 2010) ha espresso il seguente avviso. L'accordo di riduzione del canone non rientra tra gli eventi che devono obbligatoriamente essere portati a conoscenza dell'Amministrazione finanziaria secondo le modalit di cui all'art. 17 del TUR n rientra nellambito applicativo dellart. 19 che impone di assoggettare a registrazione qualsiasi evento successivo alla registrazione che dia luogo ad una ulteriore liquidazione dell'imposta. Pertanto, fatta salva l'ipotesi in cui il predetto accordo di riduzione del canone venga formalizzato nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, non sussiste in capo ai contraenti alcun obbligo di comunicare all'Amministrazione finanziaria la modifica contrattuale intervenuta. Nondimeno, le parti hanno facolt di registrare volontariamente il nuovo accordo (imposta di registro 67 euro ed imposta di bollo 14,62 euro per ogni foglio), in modo da dare allo stesso data certa e rendere edotta l'Amministrazione finanziaria circa il nuovo accordo intervenuto tra le stesse.

112

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE VI - LOCAZIONI FABBRICATI

81. Locazioni di fabbricati abitativi e strumentali da parte di soggetti privati Le locazioni scontano la seguente tassazione: Imposta di registro Imposta di bollo 2% (minimo 67 euro) 14,62 ogni 100 righe o 4 facciate (per le scritture private non autenticate)

Limposta minima prevista dallarticolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131 del 1986, al contrario di quanto stabilito dallarticolo 41 comma 2 dello stessi d.p.r., fissata attualmente in 67 euro con lobbligo di registrazione nel termine di 30 giorni dalla stipula o decorrenza. Rif.ti: articolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131 del 1986. 82. Locazioni di fabbricati abitativi da parte di imprese Le locazioni di fabbricati abitativi riguardano gli immobili appartenenti al gruppo catastale A tranne gli A/10 come chiarito dalla circolare 27/E del 04/08/2006, tali locazioni sono di regola esenti da I.V.A. Imposta di registro 2% (minimo 67 euro) 14,62 ogni 100 righe o 4 facciate (per le Imposta di bollo scritture private non autenticate)

Limposta minima prevista dallarticolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131 del 1986, al contrario di quanto stabilito dallarticolo 41 comma 2 dello stessi d.p.r., fissata attualmente in 67 euro con lobbligo di registrazione nel termine di 30 giorni dalla stipula o decorrenza. Eccezione Sono soggette ad I.V.A. le locazioni di fabbricati abitativi effettuate in attuazione di piani di edilizia abitativa convenzionata dalle imprese che li hanno costruiti o che hanno realizzato sugli stessi interventi di cui all'articolo 31, primo comma, lettere c), d) ed e), della legge 5 agosto 1978, n. 457 (ora Dpr 381/2000 art. 3), entro quattro anni dalla data di ultimazione della costruzione o dell'intervento ed a condizione che il

113

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

contratto abbia durata non inferiore a quattro anni ( articolo 10 comma 1 n. 8 del D.P.R. 633/1972). Imposta di registro Euro 168,00 14,62 ogni 100 righe o 4 facciate (per Imposta di bollo le scritture private non autenticate) Obbligo di registrazione nel termine di 30 giorni dalla stipula o decorrenza con lassolvimento dellimposta di registro nella misura minima di 168 euro (risoluzione 480/E del 2008). Locazioni in corso al 04/07/2006 Con riferimento alle locazioni di immobili strumentali (art. 40 comma 1 bis del TUR) in corso alla data dellentrata in vigore del D.L. 223/2006 (4-07-2006) soggette ad IVA, viene previsto lobbligo di presentare una dichiarazione per la registrazione. Le modalit ed i termini di questa registrazione sono state individuate dal Provvedimento del Direttore dellagenzia dellentrate del 14/09/2006 che pone lobbligo di registrazione dal 2 al 30 Novembre 2006 poi prorogato al 18 Dicembre, ed entro tale termine andava anche effettuato il versamento dellimposta dovuta. Di seguito si riportano le modalit operative previste per adempiere a tale obbligo. Nel caso in cui la registrazione veniva effettuata dal locatore soggetto IVA essa doveva avvenire obbligatoriamente in via telematica avvalendosi del servizio telematico Entratel secondo le disposizioni del D.M. 31/07/1998 Capo III integrando per alcuni dati come previsto dallart. 1 punto 1.5 del Provvedimento in precedenza citato, cio doveva essere indicato con la lettera D il contratto registrato in base al D.L. 223/2006 e doveva essere indicato il codice che identifica il tipo di contratto: Codice 04 Leasing immobile abitativo Codice 08 Locazione fabbricati abitativi effettuata da costruttori. Codice 07 Leasing di altro tipo Il Provvedimento del 14/09/2006 prevedeva, per snellire le procedure, la possibilit di non allegare il testo del contratto in quanto era sufficiente indicare i dati catastali identificativi dellimmobile in oggetto. Il mancato adempimento degli obblighi di registrazione e versamento dal 2 al 30 Novembre 2006 prorogato poi a Dicembre comportava lirrogazione di una sanzione dal 120% al 240% dellimposta dovuta salvo lapplicazione dellistituto del ravvedimento operoso (articolo 13 del d.lgs. 472/1997) come precisato dalla risoluzione 114/E del 2007. Casi particolari Locazione pertinenze

114

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Il trattamento I.V.A. delle locazioni di immobili abitativi si applica anche se unitamente al fabbricato di tipo residenziale (bene principale) sia dato in locazione anche, per esempio, il box auto (bene pertinenziale). In presenza di un unico atto, infatti, la locazione del bene pertinenziale si configura come operazione accessoria rispetto alla locazione del bene principale e, pertanto, ai sensi dellarticolo 12 del d.p.r. 633/1972, i relativi corrispettivi restano assoggettati al medesimo regime I.V.A. Il vincolo pertinenziale assume rilievo anche nella diversa ipotesi in cui la pertinenza sia costituita da un fabbricato abitativo ed il bene principale da un fabbricato strumentale, in tal caso, la prestazione viene assoggettata unitariamente alla disciplina prescritta per le locazioni di fabbricati strumentali (circolare 33/E del 2006). Obbligatoriet di registrazione dei contratti di locazione stipulati dallATER I contratti in locazione in discussione soggiacciono, al pari degli altri, allobbligo di registrazione (Cassazione n. 14519 del 2010). Rif.ti: articolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131 del 1986; articolo 10 comma 1 n. 8 del D.P.R. 633/1972; circolare 27/E del 2006; circolare 33/E del 2006; Provvedimento del Direttore dellagenzia dellentrate del 14/09/2006; risoluzione 114/E del 2007; risoluzione 480/E del 2008. 83. Locazioni di fabbricati strumentali da parte di imprese Le locazioni di fabbricati strumentali per natura riguardano gli immobili appartenenti al gruppo catastale B,C,D,E, A/10 che divengono in via generale operazioni esenti I.V.A. e sono sottoposti alla seguente tassazione: Imposta di registro Imposta di bollo Eccezioni Sono soggette ad I.V.A le locazioni effettuate nei confronti di.: soggetti passivi Iva con pro-rata pari od inferiore al 25% soggetti non esercenti attivit d'impresa, arte o professione Imposta di registro Imposta di bollo 1% con minimo 67 euro 14,62 ogni 100 righe o 4 facciate (per le scritture private non autenticate) 1% con mino 67 euro 14,62 ogni 100 righe o 4 facciate (per le scritture private non autenticate)

115

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

sono inoltre soggette ad IVA le locazioni poste in essere da locatori soggetti IVA che, nel relativo atto, hanno espressamente manifestato l'opzione per l'imposizione Iva. Limposta minima prevista dallarticolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131 del 1986, al contrario di quanto stabilito dallarticolo 41 comma 2 dello stesso d.p.r., fissata attualmente in 67 euro con lobbligo di registrazione nel termine di 30 giorni dalla stipula o decorrenza. Locazioni fabbricati strumentali in corso al 04/07/2006 Con riferimento alle locazioni di fabbricati strumentali in corso alla data dellentrata in vigore del D.L. 223/2006 (4-07-2006) che in base alla normativa previgente erano soggetti ad IVA stato previsto lobbligo di presentare una dichiarazione per la registrazione. Le modalit ed i termini di questa registrazione sono state individuate dal Provvedimento del Direttore dellagenzia dellentrate del 14/09/2006 che aveva fissato i termini dal 2 al 30 Novembre 2006 poi prorogato al 18 Dicembre. Modalit operative previste per adempiere a tale obbligo.: Nel caso la registrazione fosse stata effettuata dal locatore soggetto IVA essa doveva avvenire obbligatoriamente in via telematica, indicando con la lettera D il contratto registrato in base al D.L. 223/2006 e riportando il codice che identificava il tipo di contratto: Codice 05 Leasing immobile strumentale Codice06 Leasing immobile strumentale con esercizio dellopzione per lassoggettamento ad IVA Codice 07 Leasing di altro tipo Codice 09 Locazione dimmobile strumentale per natura Codice 10 Locazione dimmobile strumentale per natura con esercizio dellopzione per lassoggettamento a IVA Il Provvedimento del 14/09/2006 prevedeva, per snellire le procedure, la possibilit di non allegare il testo del contratto in quanto era sufficiente indicare i dati catastali identificativi dellimmobile in oggetto. Per il ravvedimento operoso (articolo 13 del d.lgs. 472/1997) confronta risoluzione 114/E del 2007. Rif.ti: articolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131 del 1986; articolo 10 comma 1 n. 8 del D.P.R. 633/1972; circolare 27/E del 2006; circolare 33/E del 2006; Provvedimento del Direttore dellagenzia dellentrate del 14/09/2006; risoluzione 114/E del 2007.

116

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

84. Locazione di immobili esenti da I.V.A. ai sensi dellarticolo 6 della legge 133/1999, riguardanti le prestazioni di servizi nellambito bancario e assicurativo, e dellarticolo 10 comma 2 del D.P.R. 633/1972, relative alle locazioni infragruppo La legge 244/2007, ed in seguito il D.L. 112/2008 convertito con legge 133 del 2008, hanno modificato il regime impositivo concernente le locazioni rese nellambito delle attivit di carattere ausiliario nei settori bancario e assicurativo ed hanno aggiunto il secondo comma allarticolo 10 del DPR 633/1972 che disciplina le locazioni allinterno dei gruppi. La tassazione attualmente :

Immobili abitativi Imposta di registro 2% con minimo 67 euro 14,62 ogni 100 righe o 4 Imposta di bollo facciate (per le scritture private non autenticate)

Immobili strumentali Imposta di registro 1% con minimo 67 euro 14,62 ogni 100 righe o 4 Imposta di bollo facciate (per le scritture private non autenticate)

N.B. Larticolo 1 comma 264 lettera a) della legge 244/2007 aveva abrogato il regime di esenzione I.V.A. per le fattispecie elencate nellarticolo 6 commi 1-3 bis della legge133 del 1999 con decorrenza 1/07/2008, ma, il D.L. 112/2008 ha posticipato tale abrogazione al 01/01/2009 e ha introdotto la registrazione in termine fisso di questi atti che scontano limposta di registro in modo proporzionale. Inoltre, la suddetta legge, ha introdotto un regime di esenzione I.V.A. per le prestazioni di servizi infragruppo con decorrenza 01/07/2008. In particolare, larticolo 6 commi 1-3 bis prevedeva lesenzione dall'IVA delle prestazioni di servizi, rese nell'ambito delle attivit di carattere ausiliario di cui all'articolo 59, comma 1, lettera c), del decreto legislativo l' settembre 1993, n. 385: effettuate da societ facenti parte del gruppo bancario di cui all'articolo 60 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, ivi incluse le societ strumentali di cui

117

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

all'articolo 59, comma 1, lettera c), del predetto decreto legislativo, alle societ del gruppo medesimo; effettuate dai consorzi, ivi comprese le societ cooperative con funzioni consortili, costituiti tra banche, nei confronti dei consorziati o dei soci, a condizione che i corrispettivi in qualsiasi forma da questi dovuti ai consorzi per statuto non superino i costi imputabili alle prestazioni stesse; rese esclusivamente alle societ del gruppo bancario da parte della capogruppo estera ovvero da parte di societ del gruppo estero, comprese le societ strumentali il cui capitale sia interamente posseduto dalla controllante estera della banca italiana capogruppo ovvero da tale controllante e da altre societ da questa controllate. L'esenzione si applica a condizione che tutti i soggetti indicati nel periodo precedente abbiano la sede legale nell'Unione europea. Il controllo sussiste nei casi previsti dall'articolo 2359, primo comma, numero 1), del codice civile; rese a societ del gruppo assicurativo da altra societ del gruppo medesimo controllata, controllante, o controllata dalla stessa controllante, ai sensi dell'articolo 2359, commi primo e secondo, del codice civile; rese da consorzi costituiti tra le societ di cui alla lettera a) nei confronti delle societ stesse a condizione che i corrispettivi da queste dovuti ai consorzi per statuto non superino i costi imputabili alle prestazioni stesse; rese a societ del gruppo il cui volume di affari dell'anno precedente sia costituito per oltre il 90 per cento da operazioni esenti ai sensi dell'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, da altra societ facente parte del gruppo medesimo. La disposizione si applica a condizione che l'ammontare globale dei volumi di affari delle societ del gruppo dell'anno precedente sia costituito per oltre il 90 per cento da operazioni esenti. Agli effetti della presente disposizione si considerano facenti parte dello stesso gruppo la societ controllante e le societ controllate dalla stessa ai sensi del primo comma, numero 1), e del secondo comma dell'articolo 2359 del codice civile fin dall'inizio dell'anno solare precedente; rese a societ che svolgono operazioni relative alla riscossione dei tributi da altra societ controllata, controllante o controllata dalla stessa controllante, ai sensi dell'articolo 2359, commi primo e secondo, del codice civile. Questi, come detto, erano esenti da I.V.A. e scontavano limposta di registro in termine fisso fino al 25/06/2008. Da tale data, e fino al 31/12/2008, erano esenti, ma scontavano limposta di registro in modo proporzionale nella misura stabilita dallarticolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131/1986 ( 2% per immobili abitativi e 1% per quelli strumentali). Infine, dal 01/01/2009, abrogata detta esenzione ed entrata in vigore la nuova esenzione disposta dal comma 2 dellarticolo 10 del d.p.r. I.V.A..

Locazione di immobili esenti da I.V.A. ai sensi dellarticolo 6 della legge 133/1999 e dellarticolo 10 comma 2 del D.P.R. 633/1972 in corso al 25/06/2008 Il Provvedimento del Direttore dellAgenzia dellEntrate del 06/10/2008 dettava le modalit tecniche per la registrazione dei contratti in corso al 25/06/2008. In particolare, si prevedevano le stesse modalit di trasmissione stabilite in occasione del D.L. 223/2006. I contratti in corso al 25/06/2008 e quelli stipulati successivamente fino al 31/10/2008 potevano essere registrati telematicamente, indipendentemente dalle unit immobiliari possedute, trasmettendo i dati del contratto entro il 01/12/2008.

118

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

La lettera da indicare per la registrazione del contratto la B ed i codici sono: codice 11 locazione di immobili abitativi (articolo 6 legge 133/1999) codice 12 locazione di immobili strumentali (articolo 6 legge 133/1999) codice 13 locazione di altri immobili (articolo 6 legge 133/1999) codice 14 locazione di immobili abitativi (articolo 10 comma 2 d.p.r. 633/1972) codice 15 locazione di immobili strumentali (articolo 10 comma 2 d.p.r. 633/1972) codice 16 locazione di altri immobili (articolo 10 comma 2 d.p.r. 633/1972)

Rif.ti: articolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131 del 1986; articolo 10 comma 1 n. 8 e comma 2 del D.P.R. 633/1972; 6 della legge133 del 1999; circolare 27/E del 2006; circolare 33/E del 2006; Provvedimento del Direttore dellagenzia dellentrate del 06/10/2008;

119

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE VII - LOCAZIONI TERRENI

85. Locazione di terreni da parte di privati Le locazioni di terreni operate da soggetti non esercenti attivit dimpresa, arti e professioni sono soggetti alla disciplina dettata dallarticolo 5 della tariffa parte prima d.p.r. 131/1986 scontando limposta di registro nella misura del 2%. Imposta di registro 2% con minimo 67 euro 14,62 ogni 100 righe o 4 Imposta di bollo facciate (per le scritture private non autenticate)

Rif.ti: articolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131 del 1986.

86. Locazione di fondi rustici da parte di privati I contratti di locazione di fondi rustici scontano limposta di registro con laliquota dello 0,50% ( articolo 5 lettera a. tariffa parte prima d.p.r. 131/1986).

Imposta di registro 0,5% con mino 67 euro Imposta di bollo Esente

Le locazioni degli immobili in esame, non formati per atto pubblico o scrittura privata autenticata, a norma dellarticolo 17 comma 3 bis dello stesso d.p.r., possono essere registrati, in aggiunta alla normale procedura prevista per la generalit dei contratti di locazione, presentando una denuncia entro il mese di febbraio relativa ai contratti in essere nellanno precedente. Le modalit tecniche di registrazione sono state individuate dalla circolare 36/E del 1999 che prevede la presentazione della denuncia in questione in doppio originale sottoscritta da una delle parti contraenti ad un qualsiasi ufficio dellAgenzia delle Entrate contenente le seguenti informazioni: generalit, domicilio e codice fiscale del dichiarante generalit, domicilio e codice fiscale dellaltro contraente luogo e data di stipulazione del contratto (per i contratto verbali deve essere indicata la data di inizio della loro esecuzione)

120

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

dati necessari ad individuare limmobile dato in locazione (compresi gli elementi catastali anche se incompleti) corrispettivo pattuito specificando il periodo al quale si riferisce durata del contratto Infine occorre, dopo lelencazione di tutti i contratti per cui si presenta la denuncia, riportare il valore complessivo dei corrispettivi che costituisce la base imponibile su cui applicare laliquota dello 0,5% con un minimo di 67 euro per ogni denuncia (nota II-bis dellarticolo 5 della tariffa parte prima d.p.r. 131/1986). Nella denuncia in esame, inoltre, dovranno essere indicati le cessioni, risoluzioni e proroghe tacite e legali verificatesi nellanno precedente che danno luogo allapplicazione dellimposta principale. Non dovranno invece essere riportati i contratti autonomamente registrati seguendo la normale procedura e quelli gi ricompresi in una precedente denuncia. Inoltre, la registrazione dei contratti di locazione di fondi rustici, ai sensi dellarticolo 25 dellallegato B della tabella del d.p.r. 642/1972 sono esenti dallimposta di bollo. Contestualmente alla denuncia devono essere presentati la richiesta di registrazione (mod. 69) e lattestazione dellavvenuto pagamento (mod. F23) utilizzando il codice tributo 108T.
Rif.ti: articolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131 del 1986; circolare 36/E del 1999; dellarticolo 25 dellallegato B della tabella del d.p.r. 642/1972.

87. Locazione di terreni da parte di imprese Le locazioni di terreni operate da soggetti passivi I.V.A. sono esenti (art. 10 comma 8 del DPR 633/1972) dal tributo se riguardano aree diverse da quelle destinate a parcheggio e non edificabili e scontano limposta di registro nella misura del 2%: Imposta di registro Imposta di bollo 2% con mino 67 euro 14,62 ogni 100 righe o 4 facciate (per le scritture private non autenticate)

Sono soggette ad I.V.A e scontano limposta di registro nella misura fissa di 168 euro se riguardano aree destinate a parcheggio ed edificabili: Imposta di registro Imposta di bollo 168 euro 14,62 ogni 100 righe o 4 facciate (per le scritture private non autenticate)

Rif.ti: articolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131 del 1986.

121

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

88. Locazione di fondi rustici da parte di imprese Le locazioni di terreni operate da soggetti passivi I.V.A. sono esenti (art. 10 comma 8 del DPR 633/1972) dal tributo se riguardano aree diverse da quelle destinate a parcheggio e non edificabili e scontano limposta di registro nella misura del 2%: Imposta di registro Imposta di bollo 2% con mino 67 euro 14,62 ogni 100 righe o 4 facciate (per le scritture private non autenticate)

Sono soggette ad I.V.A e scontano limposta di registro nella misura fissa di 168 euro se riguardano aree destinate a parcheggio ed edificabili: Imposta di registro Imposta di bollo 168 euro 14,62 ogni 100 righe o 4 facciate (per le scritture private non autenticate)

Rif.ti: articolo 5 della tariffa parte prima del d.p.r. 131 del 1986. 89. Locazioni di terreni agricoli a giovani imprenditori agricoli Allo scopo di favorire il conseguimento di efficienti dimensioni delle aziende agricole, anche attraverso il ricorso all'affitto, lart. 15 della Legge 15 dicembre 1998 n. 441, come modificato dallart. 3 del d. lgs. 29 marzo 2004 n. 99, dispone che i contratti di affitto di terreni in favore dei giovani imprenditori agricoli (come definiti nella citata legge 441) che non hanno ancora compiuto i quaranta anni sono soggetti a registrazione solo in caso d'uso, con imposta in misura fissa di 67 euro (per il bollo vale il regime desenzione di cui allart. 25 della Tabella dellAllegato B al d.P.R. 642/1972). Lart. 15 sopra citato prevede che i benefici siano revocati qualora i competenti uffici regionali accertino la mancata destinazione dei terreni affittati all'attivit agricola da parte dell'interessato all'agevolazione. Riferimenti: art. 15 Legge 441/1998; circolare 109 del 24 maggio 2000, par. 3.5.

90. Affitto di fondi rustici a cooperative e societ forestali La legge 27 dicembre 1977, n. 984, contiene una serie di disposizioni complessivamente volte al Coordinamento degli interventi pubblici nei settori della zootecnia, della produzione ortoflorofrutticola, della forestazione, dell'irrigazione,

122

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

delle grandi colture mediterranee, della vitivinicoltura e della utilizzazione e valorizzazione dei terreni collinari e montani. Lart. 7, quarto comma, lettera c), reca in particolare la seguente agevolazione:- Le cooperative e le societ forestali sono ammesse al beneficio del pagamento delle imposte di registro ed ipotecarie in misura fissa per i seguenti atti: [] c) atti di affitto di fondi rustici per una durata di almeno diciotto anni [].

123

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE VIII - SUCCESSIONI

91. Imposte dovute sugli immobili. I principali riferimenti sono i seguenti: articolo 2, commi da 47 a 54, del D.L. 03 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2006, n. 286; articolo 1, commi da 77 a 79, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346; D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; risoluzione 446/E del 2008. Norma in vigore dal 25 ottobre 2001 al 02 ottobre 2006 Limposta sulle successione era stata soppressa. Lobbligo di dichiarazione era rimasto nel caso in cui fossero caduti in successione beni immobili o diritti immobiliari (indipendentemente dal valore dei beni ereditati e dal grado di parentela intercorrente fra il defunto ed i beneficiari), per i quali dovevano essere corrisposte le imposte ipotecarie e catastali. Imposta ipotecaria Imposta catastale 2% 1%

Le imposte ipotecarie e catastali dovevano essere autoliquidate dagli eredi e versate nel termine per la presentazione della dichiarazione di successione, nella quale andavano indicati gli estremi del versamento effettuato e a cui doveva essere allegato il prospetto di liquidazione dei singoli tributi.
In sede di successione, alla richiesta di trascrizione in conservatoria provvede lufficio delle entrate. Si precisa che tale trascrizione ha valenza esclusivamente fiscale (art. 5 del d. lgs. 347/1990) e non rappresenta titolo idoneo per il trasferimento del diritto di propriet, n vale come elemento di continuit delle trascrizioni (risoluzione 25 febbraio 2009 n. 52/E). Alla richiesta di voltura catastale provvede invece il contribuente, presso lAgenzia del Territorio.

Norme di riferimento: articolo 13 della legge 18 ottobre 2001, n. 383; articolo 10 ed articolo 1 della Tariffa allegata al D.Lgs 31 ottobre 1990, n. 347; articolo 11, comma 1, lettera e) del D.L. 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140; art. 33 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346.

124

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Norma in vigore per le successioni apertesi dal 03 ottobre 2006 N.B. Tali disposizioni sono state introdotte, in sede di conversione del D.L. 03 ottobre 2006, n. 262, dallarticolo 2 della legge 24 novembre 2006, n. 286, che ha abrogato larticolo 6 del medesimo Decreto, recante disposizioni in materia di successioni. Larticolo 1 della medesima legge dispone, peraltro, in via transitoria, che sono fatti salvi gli effetti prodotti dallarticolo 6 del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, nel testo vigente prima dellentrata in vigore della presente legge, cui si rinvia. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346. Si applicano le seguenti aliquote sul valore complessivo netto dei beni: a. beni devoluti al coniuge o a parenti in linea retta (articoli 75, 467 e 468 c.c.), con una franchigia di 1.000.000,00 per ciascun beneficiario: 4% a-bis. beni devoluti a favore dei fratelli e sorelle, sul valore netto eccedente una franchigia, per ciascun beneficiario, di 100.000,00 (franchigia introdotta con art. 1 comma 77 L. 296/07 con decorrenza dal 1 gennaio 2007) : 6% b. beni devoluti a favore degli altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, nonch degli affini in linea collaterale fino al terzo grado (cfr. articoli 75 e 76, 77 e 78 c.c. per criteri di determinazione delle tipologie e gradi di parentela/affinit): 6% c. beni devoluti ad altri soggetti: 8% Se il beneficiario un soggetto portatore di handicap riconosciuto grave ai sensi della legge 05 agosto 1992, n. 104, si applica una franchigia di 1.500.000,00. Nel caso in cui cadano in successione beni immobili o diritti immobiliari (indipendentemente dal valore dei beni ereditati e dal grado di parentela intercorrente fra il defunto ed i beneficiari), per i quali devono essere corrisposte le imposte ipotecarie e catastali, si ha la seguente tassazione: Imposta ipotecaria Imposta catastale 2% 1%

La base imponibile relativa ai trasferimenti immobiliari in oggetto data, come prescritto dallarticolo 14 del d. lgs 346/1990: per la piena propriet, dal valore venale di comune commercio

125

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

per la propriet gravata da diritti reali di godimento, dalla differenza tra il valore della piena propriet e quello del diritto da cui gravata per i diritti di usufrutto, uso e abitazione a norma dellarticolo 17 del suddetto decreto legislativo per il diritto dellenfiteuta, dal ventuplo del canone annuo, ovvero, se maggiore, dalla differenza tra il valore della piena propriet e la somma dovuta per laffrancazione Detto articolo va coordinato con il potere di rettifica da parte degli uffici dellAgenzia dellEntrate a norma dellarticolo 34 dello stesso Testo Unico. Le imposte ipotecarie e catastali devono essere autoliquidate dagli eredi e devono essere versate nel termine per la presentazione della dichiarazione di successione, nella quale andranno indicati gli estremi del versamento effettuato e a cui dovr essere allegato il prospetto di liquidazione dei singoli tributi. Casi particolari Beni culturali Sono esclusi dalla determinazione dellattivo ereditario, ai fini dellimposta di successione, qualora siano stati sottoposti a vincolo anteriormente allapertura della successione e siano stati assolti i conseguenti obblighi di conservazione e protezione. Se i beni immobili culturali non sono stati sottoposti a vincolo anteriormente allapertura della successione, limposta di successione dovuta dallerede o legatario al quale sono devoluti ridotta dellimporto proporzionalmente corrispondente al cinquanta per cento del loro valore. Deve essere presentato linventario dei beni con la descrizione particolareggiata degli stessi al Ministero per i beni culturali e ambientali, che attesta lesistenza del vincolo ovvero delle caratteristiche di cui alla legge 1089/1939. Lattestazione va allegata alla dichiarazione di successione. Nel caso di beni non ancora soggetti a vincolo, laccertamento positivo delle caratteristiche ne comporta la sottoposizione. Lerede o legatario decade dal beneficio se, prima che siano decorsi cinque anni dallatto: - vende in tutto o in parte i beni ricevuti in donazione; - effettua il mutamento di destinazione degli immobili senza la prescritta autorizzazione; - manca lassolvimento degli obblighi di legge per consentire lesercizio del diritto di prelazione dello Stato; - tentata lesportazione non autorizzata dei beni vincolati. Eredi per rappresentazione Ai fini della determinazione della base imponibile e dell'aliquota applicabile, nell'ipotesi in cui il chiamato all'eredit subentri per rappresentazione, non occorre

126

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

fare riferimento al rapporto esistente tra il de cuius e il rappresentato, bens a quello intercorrente tra il primo e il rappresentante. Ne consegue che al rappresentante verr eventualmente riconosciuta la franchigia in base al suo rapporto di parentela con il de cuius. (Risoluzione 12 febbraio 2010 n. 8). 92. Passivit deducibili Le passivit deducibili, ai fini dellimposta di successione, sono costituite dai debiti del defunto esistenti alla data di apertura della successione, dalle spese mediche e chirurgiche relative al defunto negli ultimi sei mesi di vita sostenute dagli eredi, comprese quelle per i ricoveri, medicinali e protesi. Le spese funerarie sono deducibili fino ad un massimo di euro 1.032,92. I debiti del defunto devono risultare da atto scritto di data certa anteriore allapertura della successione o da provvedimento giurisdizionale definitivo. Per i debiti relativi allesercizio di imprese ammessa le deduzione se risultano dalle scritture contabili obbligatorie. Non sono deducibili i debiti contratti per lacquisto di beni o diritti non compresi nellattivo ereditario. Rif.: artt. da 20 a 24 del decreto legislativo 31 ottobre 1990 n. 346, Circolare del 15 marzo 1991 n. 17, Risoluzione Ministeriale del 9 marzo 1985 n. 281291, Risoluzione del 5 gennaio 1991 n. 35101991, Circolare del 18 ottobre 2001 n. 91/E) 93. Agevolazioni prima casa Per i trasferimenti della propriet di case di abitazione non di lusso e per la costituzione o il trasferimento di diritti immobiliari relativi alle stesse, derivanti da successione, sono applicate le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa, quando, in capo al beneficiario ovvero, in presenza di pi beneficiari, in capo ad almeno uno di essi, sussistano i requisiti e le condizioni previste dal Testo Unico dellimposta di registro per il riconoscimento delle agevolazioni c.d. prima casa. Imposta ipotecaria Imposta catastale Euro 168,00 Euro 168,00

Lagevolazione spetta anche al coniuge superstite che abbia rinunciato alleredit e che conservi il diritto di abitazione di cui allarticolo 540, comma 2, del codice civile, in presenza dei requisiti richiesti dalla norma (risoluzione del 25 febbraio 2005, n. 29/E). Lapplicazione dellagevolazione prima casa in caso di successione (ipocatastali in misura fissa) non preclude la possibilit di fruire dei benefici in caso di successivo

127

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

acquisto a titolo oneroso di unabitazione, data la diversit dei presupposti che legittimano lacquisto del bene in regime agevolato (vedasi circolari 44/E del 2001 e 38/E del 2005). Ulteriori acquisti per successione o donazione non possono essere agevolati salvo che la donazione o successione abbia per oggetto quote dello stesso immobile (circolari citate). Rif.ti: articolo 69, comma 3, legge 21 novembre 2000, n. 342; circolare del 07 maggio 2001, n. 44/E; circolare 38/e del 2005; risoluzione del 25 febbraio 2005, n. 29/E. Casi particolari Pi beneficiari con un solo immobile caduto in successione. Nel caso di successione, con asse ereditario costituito da un solo immobile e pluralit di beneficiari, lagevolazione spetta qualora almeno uno di essi sia in possesso dei requisiti c.d. prima casa e il beneficio si estende a tutti. Imposta ipotecaria Imposta catastale Euro 168,00 Euro 168,00

Norme di riferimento: articolo 69, comma 3 e 4, Legge 21 novembre 2000, n. 342; articolo 10 ed articolo 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; circolare 7 maggio 2001, n. 44/E. Pi beneficiari con pi immobili caduti in successione. Nel caso di successione, con asse ereditario costituito da pi immobili e pluralit di beneficiari, lagevolazione c.d. prima casa pu essere accordata per tanti immobili caduti in successione quanti sono i beneficiari in possesso dei requisiti richiesti, purch si costituisca, per mezzo della dichiarazione, una diretta relazione fra il bene ed il soggetto beneficiario dellagevolazione. Esempio: asse ereditario costituito da quattro immobili che indichiamo con A, B, C e D; successione apertasi nei confronti di cinque eredi, due dei quali hanno i requisiti per ottenere le agevolazioni previste per lacquisto della prima casa in relazione agli immobili A e C; la tassazione sar la seguente: Immobile A Euro 168,00 Euro 168,00 Immobile B 2% 1% Immobile C Euro 168,00 Euro 168,00 Immobile D 2% 1%

Imposta ipotecaria Imposta catastale

128

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Non detraibilit del credito dimposta prima casa. Con la reintroduzione dellimposta di successione e donazione i trasferimenti dimmobili che usufruiscono dellagevolazione in parola scontano le suddette imposte e non pi limposta di registro come accadeva nel passato, quindi, visto che larticolo 7 commi 1 e 2 della legge 448/1998 attribuisce un credito dimposta che pu essere posto in diminuzione dellimposta di registro o dellimposta sul valore aggiunto detto credito non trova applicazione per limposta di donazione o successione (risoluzione 125/E del 2008 e circolare 3/E del 2008). Rif.ti: art. 69, comma 3 e 4, della Legge 21 novembre 2000, n. 342; articolo 10 e articolo 1 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347; circolare 7 maggio 2001, n. 44/E; risoluzione 125/E del 2008; circolare 3/E del 2008). 94. Terreni agricoli o montani In caso di successione se nellasse ereditario sono presenti terreni agricoli o montani (compresi i fabbricati rurali di pertinenza) limporto totale delle imposte ipotecarie e catastali, applicate in misura fissa su di essi, non pu eccedere il valore fiscale degli stessi. Il valore fiscale viene determinato in base al criterio di valutazione automatica previsto dalla disciplina dellimposta di registro: reddito dominicale rivalutato del 25% moltiplicato per 75 (dal 1 gennaio 2004 al 31 luglio 2004 il moltiplicatore rivalutato del 10 per cento e, pertanto, pari a 82,5 dal 1 agosto 2004 il moltiplicatore rivalutato del 20% e, pertanto, pari a 90). Rif.ti: art. 14 della Legge 18 ottobre 2001, n. 383; art. 2, comma 63, della Legge 24 dicembre 2003, n. 350; art. 1-bis, comma 7, del D.L. 12 luglio 2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 luglio 2004, n. 191 95. Agevolazione per limprenditoria giovanile in agricoltura Al fine di favorire la continuit dellimpresa agricola i fondi rustici oggetto di successione fra ascendenti e discendenti entro il terzo grado sono soggetti, in relazione allapplicazione delle imposte ipotecarie e catastali, alla seguente tassazione: Imposta ipotecaria Imposta catastale A condizione che gli eredi siano: Euro 168,00 Esente

129

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

coltivatori diretti o imprenditori agricoli a titolo principale che non abbiano ancora compiuto i 40 anni det iscritti nelle relative gestioni previdenziali o a condizione che si iscrivano entro tre anni dal trasferimento; giovani con meno di 40 anni di et a condizione che acquisiscano la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo a titolo principale entro 24 mesi dal trasferimento del terreno iscrivendosi nelle relative gestioni previdenziali entro i successivi due anni; e che tali soggetti si obblighino a coltivare o condurre direttamente i fondi rustici per almeno sei anni. Lerede decade dalle agevolazioni se: pur essendo coltivatore diretto o imprenditore agricolo non si iscrive nelle relative gestioni previdenziali entro tre anni dalla data di apertura della successione; non acquisisce la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo entro 24 mesi dalla data di apertura della successione o, se acquisita, non si iscrive nelle relative gestioni previdenziali nei successivi due anni o cessa di coltivare o condurre direttamente il fondo prima dello scadere di sei anni dalla data di apertura della successione. Dal 7 maggio 2004 Con larticolo 1 del Decreto Legislativo n. 99 del 29/03/2004 stato definita la figura dellimprenditore agricolo professionale. Dal 7 maggio 2004 qualunque riferimento della legislazione vigente allimprenditore agricolo a titolo principale si intende riferito allimprenditore agricolo professionale. Rif.ti: art. 14 della legge 14 dicembre 1998 n. 441; circolare 24/05/2000 n. 109; risoluzione del 5/05/2000 n. 53; risoluzione 27/05/2002 n. 157; art. 1 del D. L. vo 29 marzo 2004 n. 99.

130

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

96. Quote in assenza di testamento e quote di legittima Quote spettanti in assenza di testamento EREDI Coniuge Coniuge + 1 figlio Coniuge + figli Coniuge + fratelli e/o sorelle Coniuge + ascendenti Coniuge + ascendenti + fratelli e/o sorelle SENZA CONIUGE Figli Genitori (senza fratelli e/o sorelle o loro discendenti, figli) Fratelli e/o sorelle (senza figli, genitori e ascendenti) Genitori + fratelli e/o sorelle EREDIT tutta + 1/3 al coniuge + 2/3 ai figli 2/3 al coniuge + 1/3 ai fratelli e/o sorelle 2/3 al coniuge + 1/3 agli ascendenti 8/12 al coniuge + 3/12 ascendenti + 1/12 fratelli e/o sorelle Tutta Tutta Tutta In parti uguali con almeno al/i genitore/i

CONIUGE IN VITA

Quote di legittima EREDI CONIUGE IN VITA Coniuge Coniuge + 1 figlio Coniuge + figli Coniuge + ascendenti 1 figlio Pi figli Ascendenti (senza figli) Senza figli e ascendenti QUOTA DI LEGITTIMA QUOTA DISPONIBILE

1/2 1/3 + 1/3 2/4 + 1/4 2/4 + 1/4 1/2 2/3 1/3

1/2 1/3 1/4 1/4 1/2 1/3 2/3 tutta

SENZA CONIUGE

131

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE IX - DONAZIONI 97. Principi generali donazioni Con larticolo 2, commi da 49 a 53, del decreto legge 3 ottobre 2006 n. 262 stata reintrodotta limposta di donazione. Le disposizioni contenute nel decreto legge sono state in parte modificate sia dalla legge di conversione, legge n. 286 del 24 novembre 2006, sia dalla Finanziaria 2007, articolo 1, comma 77. Si riportano pertanto le disposizioni in vigore dal 1 gennaio 2007. Per le donazioni e gli atti di trasferimento a titolo gratuito di beni e diritti e la costituzioni di vincoli di destinazione di beni, limposta determinata dalla applicazione: al valore globale dei beni e dei diritti al netto degli oneri di cui gravato il beneficiario al valore delle quote dei beni o diritti attribuiti qualora la donazione sia fatta congiuntamente a favore di pi soggetti o se in uno stesso atto sono compresi pi atti di disposizione a favore di soggetti diversi delle seguenti aliquote: a) a favore del coniuge e dei parenti in linea retta sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, 1.000.000 di euro: 4 per cento b) a favore dei fratelli e delle sorelle sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, 100.000 euro: 6 per cento c) a favore degli altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, nonch degli affini in linea collaterale fino al terzo grado: 6 per cento d) a favore di altri soggetti: 8 per cento Se il beneficiario della donazione una persona portatrice di handicap riconosciuto grave ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, limposta si applica esclusivamente sulla parte del valore della quota o del legato che supera lammontare di 1.500.000 euro. La base imponibile relativa ai trasferimenti immobiliari in oggetto data, come prescritto dallarticolo 14 del d.lgs 346/1990: per la piena propriet, dal valore venale di comune commercio per la propriet gravata da diritti reali di godimento, dalla differenza tra il valore della piena propriet e quello del diritto da cui gravata per i diritti di usufrutto, uso e abitazione a norma dellarticolo 17 del suddetto decreto legislativo

132

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

per il diritto dellenfiteuta, dal ventuplo del canone annuo, ovvero, se maggiore, dalla differenza tra il valore della piena propriet e la somma dovuta per laffrancazione Detto articolo va coordinato con il potere di rettifica da parte degli uffici dellAgenzia dellEntrate a norma dellarticolo 34 dello stesso Testo Unico. Anche per le donazioni prevista la possibilit di usufruire dellagevolazione prima casa disciplinata dallarticolo 69 commi 3 e 4 della legge 342/2000. Il regime di favore in esame si estende solamente per alle imposte ipotecarie e catastali che sono dovute nella misura fissa di 168 euro anzich nella misura ordinaria attualmente del 2% e 1%.. Si precisa che nessun beneficio previsto invece per limposta di donazione che segue il regime consueto discusso fino a questo momento (circolare 3/E del 2008). Ulteriori acquisti per successione o donazione non possono essere agevolati salvo che tali successioni o donazioni abbiano per oggetto quote dello stesso immobile. A normativa vigente, lapplicazione dellagevolazione prima casa in sede di donazione (imposte ipotecaria e catastale in misura fissa, come detto) non preclude a chi ne beneficia la possibilit di chiedere nuovamente i benefici in caso di successivo, eventuale acquisto a titolo oneroso di altro immobile (soggetto a registro), stante la diversit dei presupposti che legittimano lacquisto del bene agevolato.
Attenzione: per le donazioni avvenute nel periodo 25/10/2001 3/10/2006 occorre invece porre particolare attenzione. Talune di esse, infatti, al ricorrere dei presupposti della normativa vigente in tale periodo, erano soggette ad imposta di registro (beneficiario diverso dal coniuge, da un parente in linea retta o da altro parente fino al quarto grado e valore dei beni superiore alla franchigia). In tal caso, ove allepoca la detta imposta di registro sia stata assolta dal contribuente con i benefici prima casa, in caso di successivo acquisto a titolo oneroso di altro immobile (soggetto anchesso ad imposta di registro) egli non pu beneficiarne nuovamente (cfr. circolare 38/E del 2005, par. 6).

Altra agevolazione concessa agli immobili facenti parte di un complesso aziendale trasferito a titolo gratuito a norma dellarticolo 3, comma 4-ter, del d. lgs. n. 346 del 1990. Questi sono esenti dalle imposte di donazione, ipotecaria e catastale se rispettati i dettami richiesti dalla norma suddetta che, nella vigente formulazione, recita: <<I trasferimenti, effettuati anche tramite i patti di famiglia di cui agli articoli 768-bis e seguenti del codice civile a favore dei discendenti e del coniuge, di aziende o rami di esse, di quote sociali e di azioni non sono soggetti all'imposta. In caso di quote sociali e azioni di soggetti di cui all' articolo 73, comma 1, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 , il beneficio spetta limitatamente alle partecipazioni mediante

133

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

le quali acquisito o integrato il controllo ai sensi dell' articolo 2359, primo comma, numero 1), del codice civile . Il beneficio si applica a condizione che gli aventi causa proseguano l'esercizio dell'attivit d'impresa o detengano il controllo per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data del trasferimento, rendendo, contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione o all'atto di donazione, apposita dichiarazione in tal senso. Il mancato rispetto della condizione di cui al periodo precedente comporta la decadenza dal beneficio, il pagamento dell'imposta in misura ordinaria, della sanzione amministrativa prevista dall' articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 , e degli interessi di mora decorrenti dalla data in cui l'imposta medesima avrebbe dovuto essere pagata.>>. La verifica del requisito dell'acquisizione o integrazione del controllo, di cui sopra, deve essere effettuata tenendo conto che, come disposto dal secondo comma dell'art. 2359, " ai fini dell'applicazione dei numeri 1) e 2) del primo comma si computano anche i voti spettanti a societ controllate, a societ fiduciarie e a persona interposta: non si computano i voti spettanti per conto di terzi " (cfr. risoluzione 75/E del 26 luglio 2010). Si precisa che, non sincorre nella decadenza qualora il beneficiario conferisca lazienda in una societ di persone indipendentemente dal valore della partecipazione ricevuta a fronte del conferimento oppure in una societ di capitali, purch in tal caso le azioni o le quote assegnatagli consentano di conseguire il controllo ai sensi del citato articolo 2359 del codice civile ( nel caso summenzionato sono dovute le imposte di registro a norma dellarticolo 4 tariffa parte prima d.p.r. 131/1986, ipotecarie e catastali rispettivamente secondo larticolo 1 e 10 del d. lgs 347 del 1990 qualora vi sia la presenza dimmobili nel patrimonio aziendale conferito, cos come previsto dalla risoluzione 341 del 2007). Sono parimenti escluse dallimposta di donazione, ipotecaria e catastale le donazioni a favore di (articolo 3 commi da 1 a 4 D.lgs 346/1990): stato, regioni, province e comuni enti pubblici, fondazioni e associazioni aventi per oggetto esclusivo lassistenza, lo studio, la ricerca scientifica, leducazione e listruzione O.N.L.U.S. enti che perseguono il fine di culto religioso enti pubblici esteri, fondazioni e associazioni costituite allestero a condizione di reciprocit movimenti e partiti politici

134

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Rif.ti: articolo 2 da commi 47 a 53 del d.l. 262/2006 e legge conversione 286/2006 articolo 1, commi da 77 a 79 della legge 296/2006 articolo 1, comma 31, legge 244/2007 - articolo 14 del d. lgs 346/1990 articolo 34 del d. lgs 346/1990 - articolo 69, commi 3 e 4, della legge 342/2000 articolo 3 d. lgs 346/1990 articolo 55 d. lgs. 346/1990 articolo 57 d. lgs. 346/1990 articolo 59 d. lgs. 346/1990, artt. 13 e 14 della legge 18 ottobre 2001 n. 383 risoluzione 465062 del 1991- risoluzione 160/E del 1998 - circolare 168/E del 1998 - circolare 22/E del 2000 circolare 91/E del 2001 risoluzione 341 del 2007 - circolare 3/E del 2008 risoluzione 446/E del 2008; circolari n. 44 del 7 maggio 2001 e n. 91 del 19 ottobre 2001; circolare n. 38 del 12 agosto 2005, punto 6.2; risoluzione 265/E del 2008. 98. Donazione di beni culturali vincolati La donazione di beni culturali vincolati, se di importo superiore alla franchigia, soggetta allimposta di registro in misura fissa a condizione che sia presentata allufficio, allatto della registrazione dellatto notarile, lapposita attestazione rilasciata dallAmministrazione per i beni culturali e ambientali. Il donatario decade dal beneficio se prima che siano decorsi cinque anni dallatto: o vende in parte o in tutto i beni ricevuti in donazione; o viene effettuato il mutamento di destinazione degli immobili senza la prescritta autorizzazione; o manca lassolvimento degli obblighi di legge per consentire lesercizio del diritto di prelazione dello Stato; o sia tentata lesportazione non autorizzata dei beni vincolati. 99. Donazione di fondo rustico ad imprenditore agricolo di et inferiore a 40 anni Al fine di favorire la continuit dellimpresa agricola, anche se condotta in forma di societ di persone, le donazioni di fondi rustici tra ascendenti e discendenti entro il terzo grado (sono esclusi i collaterali) sono soggette, ai fini della applicazione delle imposte ipotecarie e catastali, alla seguente tassazione: Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168,00 Esente Esente

a condizione che i donatari siano: coltivatori diretti o imprenditori agricoli a titolo principale che non abbiano ancora compiuto i 40 anni det iscritti nelle relative gestioni previdenziali o a condizione che si iscrivano entro tre anni dal trasferimento;

135

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

giovani con meno di 40 anni di et a condizione che acquisiscano la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo a titolo principale entro 24 mesi dal trasferimento del terreno iscrivendosi nelle relative gestioni previdenziali entro i successivi due anni; e che si obblighino a coltivare o condurre direttamente i fondi rustici per almeno sei anni. Il donatario decade dalle agevolazioni se: pur essendo coltivatore diretto o imprenditore agricolo non si iscrive nelle relative gestioni previdenziali entro tre anni dalla data dellatto data dellatto o, se acquisita, non si iscrive nelle relative gestioni previdenziali nei successivi due anni; cessa di coltivare o condurre direttamente il fondo prima dello scadere di sei anni dalla data dellatto. In tal caso lufficio recupera le normali imposte applicando i relativi interessi moratori, non prevista alcuna sanzione. Rif.ti: art. 14 della legge 14 dicembre 1998 n. 441; circolare 24/05/2000 n. 109; risoluzione del 5/05/2000 n. 53; risoluzione 27/05/2002 n. 157. 100. Atto di rinunzia abdicativo a diritti reali di godimento (uso, usufrutto, abitazione) La rinunzia ad un diritto reale di godimento comporta la ricostituzione in capo al nudo proprietario della piena propriet, quindi, questa va assimilata ad un atto di donazione. Quindi sconta la normale tassazione vista sopra: 4% per i beni devoluti a favore del coniuge e dei parenti in linea retta del donante che eccedono la franchigia di 1.000.000 di euro (decorrenza dal 01/01/2007). 6% per i beni devoluti a favore dei fratelli e delle sorelle del donante che eccedono la franchigia di 100.000 euro. Inoltre, Imposta sono soggetti alla stessa aliquota, le donazioni effettuate nei donazione confronti degli altri parenti fino al quarto grado, degli affini in linea retta nonch di quelli in linea collaterale fino al terzo grado. 8% per i beni devoluti a favore di altri soggetti diversi dai suddetti.

136

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

2% (168 se prima casa) 1% (168 se prima casa) Euro 125 (dove vige il sistema del libro fondiario) o Euro 230 se atto telematico

Con la reintroduzione dellimposta di donazione e successione ad opera del decreto legge 262 del 2006 e relativa legge di conversione 248 del 2006 latto in questione sconta le aliquote ordinarie previste dalla norma. Il valore da attribuire alla predetta rinunzia va ottenuta seguendo le regole del d.lgs. 346 del 1990. Infine, va ricordato che, le imposte ipotecarie e catastali seguono il regime ordinario del d. lgs 347 del 1990 in quanto questa tipologia di atti vanno ricondotti ai trasferimenti a titolo gratuito ( naturalmente anche concessa la possibilit di usufruire dellagevolazione prima casa). Rif.ti: articolo 2 da 47 a 53 d.l. 262/2006 e legge conversione 286/2006; articolo 1 commi 77 a 79 legge 296/2006; articolo 1 comma 31 legge 244/2007; articolo 14 del d. lgs 346/1990; articolo 34 del d. lgs 346/1990; articolo 69 commi 3 e 4 della legge 342/2000; articolo 3 d. lgs 346/1990; articolo 55 d.lgs. 346/1990; articolo 57 d. lgs 346/1990; articolo 59 d.lgs. 346/1990; risoluzione 25 del 2007. 101. Risoluzione del contratto di donazione

Latto con cui si proceda alla risoluzione di un contratto di donazione immobiliare soggetto ad imposta di registro secondo le regole di cui allart. 28 del Tur, nellipotesi in cui la risoluzione avvenga tra gli originari donante e donatario. CASI PARTICOLARI Risoluzione di un contratto di donazione, avente ad oggetto diritti reali immobiliari, stipulata tra l'originario donante e gli eredi del donatario Secondo lAgenzia (risoluzione 329/E del 2007), la facolt di risolvere il contratto di donazione perfezionatosi tra donante e donatario non trasmissibile mortis causa agli eredi e pertanto latto di cui si discute impropriamente detto di risoluzione, concretizzando un autonomo negozio dispositivo mediante il quale gli eredi del donatario trasferiscono a titolo gratuito al donante l'immobile.

137

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Come tale latto da assoggettare allimposta sulle successioni e donazioni, con applicazione delle aliquote previste e delle franchigie eventualmente spettanti ai sensi dell'art. 2, comma 49, del D.L. 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, nonch alle imposte ipotecaria e catastale dovute in misura proporzionale ai sensi, rispettivamente, degli artt. 1 e 10 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347.

138

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

PARTE SECONDA - TASSAZIONE DEGLI ATTI SOCIETARI

SEZIONE I - PRINCIPI GENERALI 103. Oggetto dellimposta e atti soggetti a registrazione. Sono oggetto di registrazione in termine fisso gli atti societari elencati nellart. 4 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986, vale a dire tutti gli atti propri delle societ di qualunque tipo ed oggetto e degli enti diversi dalle societ, compresi i consorzi, le associazioni e le altre organizzazioni di persone o di beni, con o senza personalit giuridica, aventi per oggetto esclusivo o principale lesercizio di attivit commerciali o agricole. Lart. 4 ha carattere tassativo e non esemplificativo, pertanto, nessun atto societario non rientrante nelle categorie elencate dallart. 4 assoggettabile a tassazione. In sintesi lart. 4 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986, individua in modo esaustivo tutti gli atti propri delle societ ed enti collettivi che, per il loro contenuto economico, assumono rilevanza ai fini dellimposta di registro. A seguito della Legge n. 340 del 24 novembre 2000 la quasi totalit degli atti societari, che prima necessitavano dellomologa del Tribunale, ora sono efficaci dopo liscrizione nel registro delle imprese. Al fine di dare attuazione alla Direttiva comunitaria n. 335 del 17 luglio 1969, che stabiliva che le operazioni societarie soggette ad imposta sui conferimenti dovevano essere oggetto di tassazione solo nello stato membro nel cui territorio la societ di capitali aveva la sede effettiva al momento delloperazione, lart. 4 del D.P.R. 131/1986, contempla una serie di casi di operazioni di societ ed enti esteri che debbono essere registrate in termine fisso. N.B. Il Ministero delle Finanze ha comunque precisato che non sussistono i presupposti per sottoporre a registrazione latto societario che comporti il trasferimento, nel territorio dello Stato, della sede legale della societ da altro paese della Comunit Economica Europea previo assolvimento, nello Stato di provenienza dellimposta prevista dalla Direttiva sopra citata, poich per tale ipotesi necessario che loperazione di specie venga posta in essere da organismi economici aventi la sede dellAmministrazione in un paese facente parte del territorio CEE e che non abbiano assolto limposta sui conferimenti. Risoluzione n. 251434 del 18/12/1978

139

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

104. Atti non soggetti a registrazione Lart. 9 della Tabella allegata al D.P.R. 131/1986 elenca tutte le fattispecie di atti societari per i quali non vi lobbligo di chiedere la registrazione e che, ai sensi del disposto dellart. 7 del D.P.R. 131/1986, se presentati per la registrazione, scontano limposta in misura fissa: gli atti propri delle societ e degli enti di cui allart. 4 della Parte Prima della Tariffa diversi da quelli ivi indicati, compresi quelli di nomina e accettazione degli organi di amministrazione, controllo e liquidazione nonch quelli che comportano variazione del capitale sociale delle societ cooperative e loro consorzi e delle societ di mutuo soccorso. Inoltre, come esplicitato nel summenzionato art. 7, gli atti sopra elencati, se autenticati o redatti nella forma pubblica, soggiacciono allobbligo della registrazione in termine fisso. 105. Base imponibile Lart. 50 del D.P.R. 131/1986 prevede un particolare criterio per il calcolo della base imponibile ai fini dellapplicazione dellimposta di registro agli atti costitutivi ed agli aumenti di capitale o di patrimonio con conferimento di immobili o diritti reali immobiliari di cui allart. 4 Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986: Valore dei beni o diritti conferiti - passivit e oneri accollati, nonch delle spese e degli oneri inerenti alla costituzione o allesecuzione dellaumento calcolati forfettariamente nella misura del: 2% del valore dichiarato fino al 103.291,38 euro e Base imponibile imposta di registro 1% per cento per la parte eccedente e in ogni caso in misura non superiore a 516.456,90 euro Ad esempio, se trattasi di conferimento di euro 1.000.000, la base imponibile {1.000.000 (2% di 103.291,38) [1% di (516.456,90 103.291,38)]} = {1.000.000 2.065,83 4.131,65} = 993.802,55 Base imponibile imposta ipotecaria Base imponibile imposta catastale Valore dellimmobile conferito determinato ai sensi degli artt. 43 e 51 del D.P.R. 131/1986, vale a dire valore in comune commercio

Valore dellimmobile conferito determinato ai sensi degli artt. 43 e 51 del D.P.R. 131/1986, vale a dire valore in comune commercio

140

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

N.B. La base imponibile per le imposte ipotecaria e catastale va determinata in base al valore dei beni conferiti, non defalcato delle passivit accollate alla societ conferitaria, stante la diversit del presupposto impositivo tra imposta di registro da una parte ed imposte ipotecaria e catastali dallaltra: la prima dovuta per il trasferimento di ricchezza, le seconde sono, invece, correlate ai servizi resi ai fini della circolazione dei beni. Circolare n. 25 del 30/05/2005

106. Atti che contengono pi disposizioni Lart. 21 del D.P.R. 131/1986, prevede che se un atto contiene pi disposizioni che non derivano necessariamente, per la loro estrinseca natura, le une dalle altre, ciascuna di esse soggetta ad imposta come se fosse un atto distinto. Soltanto nellipotesi in cui le disposizioni contenute nellatto derivano necessariamente, per la loro intrinseca natura, le une dalle altre, limposta si applica come se latto contenesse la sola disposizione che d luogo alla imposizione pi onerosa. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione I, paragrafo dedicato alla materia.

141

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE II - COSTITUZIONE E VARIAZIONE DEL CAPITALE SOCIALE 107. Costituzione e variazione di c.s. in generale, conferimenti Vi rientrano gli atti con i quali viene costituita una societ attraverso il conferimento di beni da parte dei soci ovvero quando, per una societ gi esistente, viene deliberato un aumento del capitale societario attraverso il conferimento di un bene. Va ricordato che, ai sensi delle modifiche apportate dal D. Lgs. 313/1997, i conferimenti in societ, naturalmente effettuati da soggetti Iva, sono sempre soggetti ad Iva, secondo i principi e le regole generali, previste in ragione delloggetto del conferimento. LAmministrazione finanziaria con risoluzione n. 62 del 28/06/2010, recependo un consolidato orientamento giurisprudenziale, ha sottolineato la natura traslativa dellatto di conferimento; pertanto, se questo ha ad oggetto beni immobili, ai sensi dellart. 12 del TUIC la competenza alla riscossione delle imposte ipocatastali spetta allAgenzia delle Entrate.

108. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su fabbricato abitativo da soggetto Iva. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 TP1 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 TP1 allegata al D.P.R. 131/1986. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione III. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 7% 2% 1% Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Eccezione Il conferimento di fabbricato a uso abitativo da parte delle imprese costruttrici o di quelle che vi hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, interventi di cui all'articolo 31, primo comma, lett. c), d) ed e), della legge 05 agosto 1978, n. 457 effettuato entro quattro anni dall'ultimazione ed il conferimento di fabbricato a uso

142

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

abitativo anche successivo ai quattro anni dallultimazione, nel caso in cui entro tale termine di quattro anni limmobile sia stato locato per un periodo non inferiore a quattro anni in attuazione dei programmi di edilizia residenziale convenzionata, soggetto ad Iva. Pertanto: Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168 Euro 168 Euro 168 Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 1 del D. Lgs. 347/1990.

109. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su fabbricato strumentale da soggetto Iva. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione III. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168 3% 1% Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1-bis della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 1 del D. Lgs. 347/1990.

110. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su fabbricato abitativo da impresa ad imprese immobiliari e per la rivendita. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.

143

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione III. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 1% Euro 168 Euro 168 Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 2 del D. Lgs. 347/1990.

111. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su fabbricato in genere da soggetto privato. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione III. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 7% 2% 1% Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 1 del D. Lgs. 347/1990.

112. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su immobile (fabbricato o terreno) di interesse storico, artistico e archeologico soggetto alla L. 1089/1939. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione III per fabbricato e sezione IV per terreno.

144

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

3% 2% 1% Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 1 del D. Lgs. 347/1990; D. Lgs. 42/2004.

113. Conferimento di propriet o diritti reali di godimento su immobile (fabbricato o terreno) sito in zona soggetta a piano urbanistico particolareggiato da soggetto privato. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione IV. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 1% 3% 1% Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1-bis della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 1 del D. Lgs. 347/1990.

114. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su immobile (fabbricato o terreno) sito allestero da soggetto privato. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione III e sezione IV. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168 Non dovuta Non dovuta Euro 156 per latto telematico

145

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.

115. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su immobile (fabbricato o terreno) sito allestero da un soggetto Iva. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione III e sezione IV. Tale operazione fuori campo ai Iva ai sensi dellart. 7 del D.P.R. 633/1972, per carenza del requisito della territorialit; ai fini dellimposta di registro, ai sensi degli artt. 5 e 40 del D.P.R. 131/1986, trattandosi comunque di operazione che si considera soggetta ad Iva, trova applicazione limposta in misura fissa. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168 Non dovuta Non dovuta Euro 156 per latto telematico

Ri.ti: art. 4, lettera a), punto 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.

116. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno edificabile da soggetto Iva. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione IV. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168 Euro 168 Euro 168 Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 2 del D. Lgs. 347/1990.

146

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

117. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno non agricolo e non edificabile da soggetto Iva. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione IV. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 8% 2% 1% Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 1 del D. Lgs. 347/1990. 118. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno agricolo da soggetto Iva. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione IV. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 15% 2% 1% Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 1 del D. Lgs. 347/1990. 119. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno agricolo da soggetto privato. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione IV.

147

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

15 % 2% 1% Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 1 del D. Lgs. 347/1990. 120. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno edificabile da soggetto privato. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione IV. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 8% 2% 1% Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 1 del D. Lgs. 347/1990. 121. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno non agricolo e non edificabile da soggetto privato. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione IV. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 8% 2% 1% Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

148

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 1 del D. Lgs. 347/1990. 122. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno agricolo a favore di societ agricola Imprenditore Agricolo Professionale. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione IV. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 8% 2% 1% Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 1 del D. Lgs. 347/1990; D.Lgs. 99/2004.

123. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritti reali di godimento su terreno agricolo da soggetto privato a favore di societ agricola Imprenditore Agricolo Professionale iscritta alla gestione previdenziale ed assistenziale. Per approfondimenti: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione IV. N.B. RICHIESTA AGEVOLAZIONI PPC FINO AL 31/12/2009. Il regime di cui allart. 1 della L. 604/1954 e successive modifiche ed integrazioni, va esteso anche agli atti di conferimento societari sul presupposto che una differente interpretazione si porrebbe in contrasto con la logica della riforma del 2004 che ha dato luogo allinserimento, tra i soggetti beneficiari, anche delle societ, e ci sul principio che il conferimento costituisce un indefettibile presupposto per dotare una societ di un autonomo patrimonio, in assenza del quale non potrebbe operare. Risoluzione n. 3 del 04/01/2008

149

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

Euro 168 Euro 168 1% Esente

Rif.ti: L. n. 604/1954; art. 28 della L. 454/1961; L. 590/1965; art. 11 del D.Lgs. n. 228/2001; art. 52 comma 22 della L. n. 448/2001; art. 2, comma 3 della L. n. 350/2003; D.Lgs. n. 99/2004. 124. Conferimento di propriet o diritti reali di godimento di immobili di propriet dei Comuni in favore di fondazioni o societ di cartolarizzazione. Lart. 1, comma 275 della L. n. 311 del 30/12/2004 ha previsto che i conferimenti di immobili di propriet dei Comuni, ivi comprese le operazioni di cartolarizzazione di cui alla L. n. 410 del 2001, in favore di fondazioni o societ di cartolarizzazione, associazioni riconosciute sono esenti dallimposta di registro, dallimposta di bollo, dalle imposte ipotecaria e catastale e da ogni altra imposta indiretta, nonch da ogni altro tributo o diritto. N.B. Lelencazione contenuta nella norma deve considerarsi tassativa e non consente lapplicazione del regime fiscale da essa recato qualora il trasferimento avvenga in favore di soggetti diversi da quelli espressamente ivi elencati. Risoluzione n. 53 del 13/04/2006 Risoluzione n. 149 del 19/10/2005 Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Esente Esente Esente Esente

Rif.to: art. 1, comma 275, L. n. 311 del 30/12/2004 125. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritto reale di godimento su fabbricati destinati specificamente allesercizio di attivit commerciali e non suscettibili di altra destinazione senza radicale trasformazione nonch su aree destinate ad essere utilizzate per la costruzione dei suddetti fabbricati o come loro pertinenze, semprech i fabbricati siano ultimati entro 5 anni dal conferimento e presentino le indicate caratteristiche.

150

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Tale conferimento prevede unaliquota agevolata (4%) a condizione che, entro i 5 anni dalla data del conferimento, tali fabbricati vengano ultimati presentando le caratteristiche di destinazione allesercizio di attivit commerciali previste dalla norma. N.B. Tra gli immobili non suscettibili di altra destinazione senza radicale trasformazione posso annoverarsi gli interi gruppi B, C, D ed E e la categoria A/10 nel solo caso in cui la destinazione ad ufficio o studio privato sia prevista nella licenza edilizia o concessione edilizia, anche in sanatoria. Risoluzione n. 330 del 03/02/1989. Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo 4% 2% 1% Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 2) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 1 del D. Lgs. 347/1990. 126. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritto reale di godimento su aziende o su complessi aziendali relativi a singoli rami dellimpresa. A seguito della modifica introdotta dallart. 10, comma 1, lettera c) dalla L. n. 488/1999, il conferimento di propriet o diritto reale di godimento su aziende o su complessi aziendali relativi a singoli rami dellimpresa, indipendentemente dalla qualit del soggetto conferente, soggetto allimposta di registro in misura fissa, a prescindere dalla natura dei beni che fanno parte dellazienda conferita. Inoltre, si sensi dellart. 2, comma 3, lettera b) del D.P.R. 633/1972, il conferimento di azienda non considerato cessione di bene ed, in quanto tale, non rientra fra le operazioni soggette ad Iva, determinando unapplicazione esclusiva dellimposta di registro. N.B. Limposta di registro in misura fissa trova applicazione anche nel caso di beni immobili pur ch gli stessi facciano parte del complesso dei beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa, ai sensi dellart. 2555 c.c. Risoluzione n. 99 del 03/07/2001

151

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

Azienda senza Azienda con immobili immobili Euro 168 Euro 168 Euro 168 Euro 168 Euro 156 per Euro 300 per latto telematico latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 3) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 4 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 2 del D. Lgs. 347/1990. 127. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di propriet o diritto reale di godimento su unit da diporto. Per la tassazione del suddetto atto, lart. 4 rinvia ai criteri di liquidazione previsti allart. 7 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. La navigazione da diporto disciplinata dal D.Lgs. n. 171 del 18/07/2005; le costruzioni destinate alla navigazione da diporto, denominate unit da diporto, si identificano in ogni costruzione di qualunque tipo e con qualunque mezzo di propulsione destinata alla navigazione da diporto, cio quella effettuata in acque marittime ed interne a scopo sportivi o ricreativi e senza fine di lucro, e si distinguono in nave da diporto, imbarcazione da diporto, natante da diporto. Imposta di registro Unit da diporto: 1) natanti: a) fino a 6 metri di lunghezza fuori tutto: Euro 71 b) oltre 6 metri di lunghezza fuori tutto: Euro 142 2) imbarcazioni a) fino a 8 metri di lunghezza fuori tutto: Euro 404 b) fino a 12 metri di lunghezza fuori tutto: Euro 607 c) fino a 18 metri di lunghezza fuori tutto: Euro 809 d) oltre 18 metri di lunghezza fuori tutto: Euro 1.011 3) navi: Euro 5.055

152

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Imposta di bollo

Euro 156 per latto telematico

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 4) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. 128. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima di denaro, di beni mobili esclusi i veicoli iscritti al P.R.A. e di diritti diversi da quelli indicati nei numeri precedenti. Nellambito dei diritti diversi possono rientrare, ad esempio, i conferimenti di partecipazioni sociali, crediti, marchi, brevetti, know-how ed altre opere dellingegno. Imposta di registro Imposta di bollo Euro 168 Euro 156 per latto telematico

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 5) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. 129. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima mediante conversione di obbligazioni o passaggio a capitale di riserve diverse da quelle costituite con sovraprezzi o con versamenti dei soci in conto capitale o a fondo perduto e da quelle iscritte in bilancio a norma di leggi di rivalutazione. Rientrano nella fattispecie le operazione di aumento di capitale sociale mediante conversione delle obbligazioni in azioni. I versamenti in conto capitale o a fondo perduto si caratterizzano per la circostanza della loro irripetibilit da parte del socio che li ha effettuati; la restituzione di tali conferimenti sar possibile solo ed eventualmente in sede di scioglimento della societ. Diversi dalla fattispecie sopra indicata sono i versamenti effettuati a mero titolo di finanziamento, che si caratterizzano per la possibilit del socio che li ha effettuati di ottenere sempre la restituzione del finanziamento. Tale ultima fattispecie deve, pertanto, essere tassata ai sensi dellart. 9 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986, con laliquota proporzionale del 3%. Imposta di registro Imposta di bollo Euro 168 Euro 156 per latto telematico

Rif.ti: art. 4, lettera a), punto 6) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. 130. Conferimento ex art. 4 della Tariffa Parte Prima a favore di una societ con sede in uno Stato dellUnione Europea

153

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

131. Conferimenti nelle Societ di Investimento Immobiliare Quotate (SIIQ) Lart. 1, comma 138 della L. n. 296 del 27/12/2006, prevede che, ai fini IVA, i conferimenti, a favore di societ che abbiano optato per il regime speciale in qualit' di SIIQ o SIINQ, costituiti da una pluralit di immobili prevalentemente locati, si considerano compresi tra le operazioni di conferimento di azienda o di rami di azienda esclusi dal campo di applicazione del tributo, ai sensi dell'articolo 2, terzo comma, lettera b), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633. Per i conferimenti di una pluralit di immobili prevalentemente locati, il comma 138 prevede che essi, da chiunque effettuati (anche se privati), sono soggetti, agli effetti delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, ad imposta in misura fissa. N.B. In altri termini, agli effetti dell'IVA, tali conferimenti non sono considerati cessioni di beni, in quanto assimilabili alle cessioni e ai conferimenti in societ o altri enti di aziende o rami di azienda. Pertanto, detti apporti sono esclusi dal campo di applicazione del tributo e dai connessi obblighi formali. La disciplina dei predetti conferimenti - analoga a quella prevista per gli apporti ai fondi immobiliari di cui all'articolo 8, comma 1-bis, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito con modificazioni dalla legge 23 novembre 2001, n. 410 - si applica ai conferimenti che abbiano ad oggetto un complesso qualificato di beni immobili con una specifica destinazione alla locazione. Requisiti: immobili: considerato che si tratta di una disposizione rilevante ai fini IVA, si devono intendere le unit immobiliari (fabbricati e terreni) identificate catastalmente. Prevalenza: tale requisito va verificato con riguardo al rapporto tra il valore effettivo delle unit immobiliari locate rispetto al valore complessivo delle unit immobiliari oggetto del singolo apporto e si pu considerare verificato ogniqualvolta detto rapporto (in termini percentuali) sia superiore al 50 per cento. L'adozione di tale criterio consente di attribuire a ciascun bene immobile il giusto peso nell'ambito del conferimento considerato nel suo complesso. Ai fini della verifica dei requisiti richiesti dalla norma, irrilevante la circostanza che gli immobili oggetto del conferimento siano locati ad un unico soggetto o a pi soggetti. In merito al momento in cui deve essere verificata la condizione della prevalenza della locazione, l'art. 15, comma 4, del decreto, fa riferimento alla data in cui ha effetto l'atto di trasferimento. Ne consegue che, ai fini della suddetta prevalenza rileva l'utilizzo degli immobili in capo al soggetto conferente. Circolare n. 8 del 31/01/2008

154

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Ai sensi dellart. 1, comma 139 della L. 296/2006, per i conferimenti alle SIIQ che non rispettino i requisiti sopra citati, le imposte ipotecarie e catastali sono ridotte alla met ai sensi dellart. 35, comma 10-ter del D.L. 04/07/2006 n. 223 convertito con modificazioni dalla L. 04/08/2006 n. 248. N.B. Le imposte ipotecarie e catastali sono ridotte alla met per le volture catastali e le trascrizioni di immobili strumentali di cui all'art. 10, comma 1, n. 8-ter), del D.P.R. n. 633 del 1972, anche se assoggettati ad IVA, nelle quali intervengano come parti (sia acquirente che venditrice) i fondi immobiliari o le imprese di locazione finanziaria, le banche e gli intermediari finanziari di cui agli artt. 106 e 107 del d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385, limitatamente all'acquisto e al riscatto di fabbricati da concedere o concessi in locazione finanziaria. In buona sostanza, le imposte ipotecarie e catastali sono dovute nella misura ridotta nel caso in cui il conferimento o la cessione di immobili a favore della SIIQ sia effettuato da un soggetto passivo IVA e abbia ad oggetto immobili strumentali. Con il riferimento contenuto nel citato comma 139, si e' voluto estendere ai conferimenti e alle cessioni di immobili alle SIIQ il regime fiscale agevolato alle stesse condizioni previste da tale disposizione. Circolare n. 8 del 31/01/2008 Le cessioni ed i conferimenti per i quali si fruito delle agevolazioni di cui ai commi 138 e 139 sconteranno le imposte nei modi ordinari, in sede di revisione ex post della tassazione, qualora il cessionario/conferitario non acquisisca i requisiti necessari per accedere al regime delle SIIQ. Art. 1, comma 138 Euro 168 Euro 168 Euro 168 Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929) Art. 1, comma 139 Euro 168 1,5 % 0,50 % Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

155

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

132. Conferimenti in cooperative e societ forestali

La legge 27 dicembre 1977, n. 984, contiene una serie di disposizioni complessivamente volte al Coordinamento degli interventi pubblici nei settori della zootecnia, della produzione ortoflorofrutticola, della forestazione, dell'irrigazione, delle grandi colture mediterranee, della vitivinicoltura e della utilizzazione e valorizzazione dei terreni collinari e montani. Lart. 7, quarto comma, reca in particolare la seguente agevolazione:- Le cooperative e le societ forestali sono ammesse al beneficio del pagamento delle imposte di registro ed ipotecarie in misura fissa per i seguenti atti: a) atti costitutivi della societ e atti di conferimento dei beni immobili o di crediti; b) atti di acquisto in propriet di fondi rustici idonei ad aumentare l'efficienza dell'azienda ed il relativo reddito attraverso il miglioramento quantitativo e qualitativo delle colture forestali; c) atti di affitto di fondi rustici per una durata di almeno diciotto anni; d) aumenti di capitale in danaro, beni e crediti, quando gli aumenti sono indirizzati al potenziamento delle attivit di cui alle precedenti lettere; e) emissione di obbligazioni che soddisfino alle condizioni indicate alla lettera precedente; f) atti concessi per le operazioni di cui sopra e precisamente di consenso alla iscrizione, riduzione, cancellazione di ipoteche, anche se prestate da terzi, a garanzia delle operazioni stesse ed atti di estinzione di queste ultime; g) atti di concessione di fideiussioni da parte di terzi..

133. Riduzione di capitale sociale Tale operazione consiste nel ridurre il capitale sociale ad una cifra inferiore rispetto a quella precedente e pu avvenire sia per ragioni di ripianamento delle perdite di esercizio (artt. 2306, 2446, 2447, 2482-bis e 2482-ter c.c.) che per ragioni di sua sovrabbondanza (artt. 2306, 2445 e 2482 c.c.). Imposta di registro Imposta di bollo Euro 168 Euro 156 per latto telematico

Rif.ti: art. 4, lettera c), della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.

156

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE III - OPERAZIONI STRAORDINARIE 134. Fusioni tra societ o analoga operazione posta in essere da enti diversi dalle societ La fusione loperazione societaria con la quale una societ prende vita da due o pi societ preesistenti e pu avvenire, come disciplinato dallart. 2501 c.c, dalla fusione mediante costituzione di una nuova societ ovvero mediante incorporazione di una societ (cosiddetta societ incorporante) di una o pi societ (cosiddette societ incorporate). Stante lequiparazione alle fusioni tra societ delle analoghe operazioni poste in essere da enti diversi dalle societ, sono soggette a tassazione tutte le operazioni di fusione poste in essere anche da enti non commerciali o comunque da enti diversi dalle societ, aventi per oggetto esclusivo o principale lesercizio di attivit commerciale. Il verbale assembleare di approvazione del progetto di fusione sconta limposta in misura fissa ai sensi dellart. 11 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. N.B. Ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera b) della Tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. n. 131 del 1986, l'applicazione alle operazioni di fusione dell'imposta in misura fissa subordinata alla condizione che le stesse avvengano tra societ od enti "aventi per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attivit commerciale od agricola". Quando l'operazione di fusione interviene tra due enti non commerciali, per i quali l'attivit commerciale da considerare, pertanto, oggetto non esclusivo o principale dell'attivit d'impresa, l'imposta di registro deve essere applicata nella misura proporzionale del 3%, cos come dispone l'articolo 9 della Tariffa allegata al DPR n. 131 del 1986. [Risoluzione n. 152 del 15/04/2008] Loperazione di fusione che interviene tra enti non commerciali, per i quali lattivit commerciale da considerare oggetto non esclusivo n principale dell'attivit d'impresa, sconta limposta di registro nella misura proporzionale del 3 per cento, cos come dispone larticolo 9 della predetta Tariffa. Per quanto attiene alle imposte ipotecaria e catastale, si ritiene applicabile in via analogica larticolo 4 della Tariffa allegata al testo unico approvato con il D.Lgs. n. 347 del 1990, che assoggetta allimposta fissa di 168 euro gli atti di fusione o di scissione di societ di qualunque tipo. [Risoluzione n. 162 del 18/04/2008] La fusione non produce gli effetti traslativi dei diritti immobiliari vantati dall'incorporata e, quindi, ai sensi dell'art. 12 del TUIC, l'imposta ipotecaria e catastale dovuta di competenza dell'Ufficio del Territorio per ogni formalit richiesta; stato

157

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

precisato altres che ad analoga conclusione possibile pervenire anche con riferimento allipotesi di scissione, da considerare unoperazione similare alla fusione [Risoluzione n. 61 del 28/06/2010]. Senza immobili Euro 168 Euro 156 per latto telematico Con immobili Euro 168 Euro 168 Euro 168 Euro 225 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

Rif.ti: art. 4, lettera b) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 4 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 2 del D. Lgs. 347/1990. 135. Scissioni delle societ o analoga operazione posta in essere da enti diversi dalle societ La scissione loperazione che comporta il trasferimento di tutto o di parte del patrimonio di una societ (societ scissa) ad una o pi societ di nuova costituzione oppure preesistenti (cd societ beneficiarie), con attribuzione delle azioni o quote della societ beneficiaria ai soci della societ scissa in misura proporzionale rispetto alla partecipazione di ciascun socio nella societ scissa. Stante lequiparazione alle scissione delle societ con le analoghe operazioni poste in essere da enti diversi dalle societ, sono soggette a tassazione tutte le operazioni di scissione poste in essere anche da enti non commerciali o comunque da enti diversi dalle societ, aventi per oggetto esclusivo o principale lesercizio di attivit commerciale. Il verbale assembleare di approvazione del progetto di scissione sconta limposta in misura fissa ai sensi dellart. 11 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. N.B. Come nel caso della fusione, anche per la scissione, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera b) della Tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. n. 131 del 1986, l'applicazione dell'imposta in misura fissa subordinata alla condizione che le stesse avvengano tra societ od enti "aventi per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attivit commerciale od agricola". Quando l'operazione interviene tra due enti non commerciali, per i quali l'attivit commerciale da considerare, pertanto, oggetto non esclusivo o principale dell'attivit d'impresa, l'imposta di registro deve essere applicata nella misura proporzionale del 3%, cos come dispone l'articolo 9 della Tariffa allegata al DPR n. 131 del 1986. Risoluzione n. 152 del 15/04/2008

158

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Loperazione di fusione, analogamente di scissione, che interviene tra enti non commerciali, per i quali lattivit commerciale da considerare oggetto non esclusivo n principale dell'attivit d'impresa, sconta limposta di registro nella misura proporzionale del 3 per cento, cos come dispone larticolo 9 della predetta Tariffa. Per quanto attiene alle imposte ipotecaria e catastale, si ritiene applicabile in via analogica larticolo 4 della Tariffa allegata al testo unico approvato con il D.Lgs. n. 347 del 1990, che assoggetta allimposta fissa di 168 euro gli atti di fusione o di scissione di societ di qualunque tipo. Risoluzione n. 162 del 18/04/2008 In ordine alla competenza dellAgenzia del territorio per limposta ipotecaria, vedasi la risoluzione n. 61 del 28/06/2010, menzionata al paragrafo precedente, riguardante le fusioni.

senza immobili Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168

con immobili Euro 168 Euro 168 Euro 168

Euro 156 per latto telematico

Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera b) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 4 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 2 del D. Lgs. 347/1990. 136. Conferimento di propriet o diritto reale di godimento su aziende o su complessi aziendali relativi a singoli rami dellimpresa fatto da una societ ad altra societ esistente o da costituire o analoga operazione posta in essere da enti diversi dalle societ. Lart. 4, lettera b) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986, sembrerebbe una mera ripetizione di quanto disposto dalla lettera a), punto 3); va per evidenziato che la lettera b), stante lequiparazione ai conferimenti di azienda delle analoghe operazioni poste in essere da enti diversi dalle societ, comporta la tassazione di tutte le operazioni di conferimento di azienda poste in essere anche da enti non commerciali

159

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

o comunque da enti diversi dalle societ, aventi per oggetto esclusivo o principale lesercizio di attivit commerciale. A seguito della modifica introdotta dallart. 10, comma 1, lettera c) dalla L. n. 488/1999, il conferimento di propriet o diritto reale di godimento su aziende o su complessi aziendali relativi a singoli rami dellimpresa, indipendentemente dalla qualit del soggetto conferente, soggetto allimposta di registro in misura fissa, a prescindere dalla natura dei beni che fanno parte dellazienda conferita. Inoltre, si sensi dellart. 2, comma 3, lettera b) del D.P.R. 633/1972, il conferimento di azienda non considerato cessione di bene ed, in quanto tale, non rientra fra le operazioni soggette ad Iva, determinando unapplicazione esclusiva dellimposta di registro. N.B. Limposta di registro in misura fissa trova applicazione anche nel caso di beni immobili pur ch gli stessi facciano parte del complesso dei beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa, ai sensi dellart. 2555 c.c. Risoluzione n. 99 del 03/07/2001

senza immobili Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168

con immobili Euro 168 Euro 168 Euro 168

Euro 156 per latto telematico

Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera b) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 4 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 2 del D. Lgs. 347/1990.

160

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE IV - DELIBERE 137. Assegnazione ai soci, associati e partecipanti. Si tratta dellatto con il quale viene deliberata lassegnazione di beni ai soci, associati e partecipanti; tali attribuzioni possono verificarsi a vario titolo: distribuzione di riserve, recesso o esclusione del socio, liquidazione della societ. Qualora lassegnazione riguardi dei beni soggetti ad Iva, sar dovuta limposta di registro in misura fissa (operazioni assimilate alle cessioni di beni ai sensi dellart. 2, comma 2 del D.P.R. 633/1972). In tutte le altre ipotesi risulta determinante, ai fini dellapplicazione dellimposta di registro, la natura del bene oggetto di assegnazione. Va ricordato che lassegnazione non altro che unoperazione contraria rispetto allatto di conferimento, per cui chiaro il richiamo dellart. 4, lettera d), punto 2) alle stesse aliquote di cui alla lettera a) del medesimo art. 4. N.B. La continuazione dellattivit imprenditoriale in forma individuale da parte del socio superstite, in caso di scioglimento della societ per mancata ricostituzione della pluralit dei soci nel termine dei sei mesi, determina unassegnazione che ha per oggetto lintero complesso aziendale facente capo alla societ in liquidazione, assegnazione che soggetta allimposta di registro di cui allart. 4, lettera d) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Risoluzione n. 47 del 03/04/2006 L'assegnazione dei beni del comparto fognature bianche da parte della societ ALFA S.p.A. al socio unico Comune di , ente pubblico territoriale, sconta l'imposta di registro in misura fissa, ovvero Euro 168,00. Qualora l'operazione in esame dovesse configurare una cessione di azienda o di ramo d'azienda, l'imposta troverebbe ugualmente applicazione nella misura di Euro 168,00, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 4, comma 1, lettere d) e a) della Tariffa, parte prima. Risoluzione n. 191 del 23/07/2007

138. Assegnazione di denaro o di beni soggetti ad Iva Imposta di registro Imposta di bollo Euro 168 Euro 156 per latto telematico

Rif.ti: art. 4, lettera d) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.

161

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

139. Assegnazione di azienda o rami dazienda Nellassegnazione dellazienda comprensiva di immobili, le imposte ipotecaria e catastale sono dovute in misura proporzionale sul valore degli immobili ricompresi nellazienda. senza immobili Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168 con immobili Euro 168 2% 1% Euro 156 per latto telematico Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera d) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.; Circolare n. 25 del 30/05/2005; Risoluzione n. 47 del 03/04/2006

140. Assegnazione di beni immobili o unit da diporto Imposta di registro, ipotecaria e catastale Imposta di bollo Sono applicabili le stesse imposte previste per i conferimenti effettuati dai soci in sede di costituzione o di aumento di capitale sociale; Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Rif.ti: art. 4, lettera d) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.

141. Verbali di approvazione del bilancio. Lobbligo della registrazione in termine fisso riguarda esclusivamente lipotesi del verbale di approvazione del bilancio che prevede la distribuzione degli utili di esercizio.

162

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

N.B. I verbali di approvazione del bilancio portanti distribuzione di utili di esercizio sono ricompresi nella assegnazioni fatte ai soci sia durante lo svolgimento dellattivit sociale sia al momento dello scioglimento della societ e della sua liquidazione Risoluzione n. 174 del 22/11/2000 Il bilancio che indica anche una distribuzione di utili in denaro, soggetto allobbligo di registrazione e sconta limposta di registro nella misura fissa, ai sensi dellart. 4, lettera d) , n. 1 della Tariffa allegata al D.P.R. 131/1986. Il bilancio di esercizio e il bilancio finale di liquidazione contenenti una distribuzione di utili debbono essere necessariamente registrati prima della loro presentazione al Registro delle Imprese. Non ricorre lobbligo di registrazione in termine fisso per i bilanci finali di liquidazione che non comportino una distribuzione di utili, anche se negli stessi viene indicato un credito IVA, in quanto questultima una posta contabile priva dei requisiti di certezza, liquidit ed esigibilit. Risoluzione n. 353 del 05/12/2007 Imposta di registro Imposta di bollo Euro 168 Euro 14,62 se atto cartaceo Euro 156 se atto telematico

Rif.ti: art. 4, lettera d), punto 1) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.

142. Modifiche statutarie, comprese le trasformazioni e le proroghe. Rientrano nella fattispecie tutte le modifiche statutarie che non comportano alcun trasferimento di ricchezza ma che, ai sensi dellart. 4 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 31/1986, sono soggette a registrazione in termine fisso con il pagamento dellimposta in misura fissa. Senza variazione nei registri immobiliari Euro 168 Con variazione nei registri immobiliari Euro 168 Euro 168 (laddove vige il sistema tavolare dovr essere riscossa dallUfficio Territoriale) Euro 168 Euro 225 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Imposta di registro Imposta ipotecaria

Imposta catastale Imposta di bollo

Euro 156 per latto telematico

163

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Rif.ti: art. 4, lettera c) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 4 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 2 del D. Lgs. 347/1990.

143. Scioglimento della societ. E latto con il quale viene deliberato, dai soci nelle societ di persone o dallassemblea nelle societ di capitali, lo scioglimento della societ. Imposta di registro Imposta di bollo Euro 168 Euro 156 per latto telematico

Assai frequente il fenomeno dello scioglimento della societ di persone per mancata ricostituzione della pluralit dei soci, che determina la prosecuzione dellattivit imprenditoriale sottoforma di impresa individuale attraverso lassegnazione dellazienda allunico socio. N.B. A seguito dello scioglimento di una societ con un solo socio, deve essere effettuata la liquidazione, a conclusione della quale il patrimonio sociale residuo assegnato al socio superstite. Tale assegnazione ha per oggetto lintero complesso aziendale facente capo alla societ in liquidazione. Del resto, la natura aziendale dei beni assegnati, desumibile dallintento del socio superstite di destinare quanto assegnatogli allesercizio dellimpresa in forma individuale. Risoluzione n. 47 del 03/04/2006 Verificandosi in tale ipotesi una vera e propria assegnazione dazienda, si rimanda, per approfondimenti, ai paragrafi precedenti che si occupano di tale tipologia di delibere. Azienda senza immobili Euro 168 Azienda con immobili Euro 168 2% 1% Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

Euro 156 per latto telematico

Rif.ti: art. 4, lettera c) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.

164

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

144. Regolarizzazione di societ di fatto, derivanti da comunione ereditaria di azienda, tra eredi che continuano in forma societaria lesercizio dellimpresa. Tale particolare disposizione, vuole consentire agli eredi di continuare in forma societaria lattivit imprenditoriale svolta dal de cuius. Va evidenziato che secondo la Nota II in calce allart. 4 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986, limposta fissa si applica se latto di regolarizzazione viene registrato entro un anno dallapertura della successione. In ogni altro caso di regolarizzazione di societ di fatto, ancorch derivanti da comunioni ereditarie, limposta ai applica ai sensi dellart. 22 del D.P.R. 131/0986, dovendo essere tassato latto enunciato, vale a dire latto costitutivo della societ, secondo i principi espressi nellart. 4 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986. Imposta di registro Imposta di bollo Euro 168 Euro 156 per latto telematico

Rif.ti: art. 4, lettera e) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986 e Nota II.

165

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE V - CESSIONE DI QUOTE SOCIALI

145. Generalit - trasferimento inter vivos. Con una recente disposizione, lart. 37 del D.L. 248/2007, stata abrogata la tassa sui contratti di borsa (R.D. n. 3278/1923), venendo meno lobbligo di apposizione dei contrassegni sulloriginale o del pagamento in modo virtuale della tassa. Imposta di registro Imposta di bollo Euro 168 Euro 15 per latto telematico

Rif.ti: art. 11 Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.

146. Cessione di quote di s.r.l. Con lart. 36, comma 1-bis del D.L. 112 del 25/06/2008, latto di trasferimento di cui al secondo comma dellart. 2470 c.c. pu essere sottoscritto con firma digitale, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione dei documenti informatici, ed depositato, entro 30 giorni, presso lufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione stabilita la sede sociale, a cura di un intermediario abilitato ai sensi dellart. 31, comma 2 quater, della Legge 24 novembre 2000 n. 340. Con lart. 16, comma 10-bis e 10-ter del D.L. 185 del 29/22/2009, gli intermediari abilitati ai sensi dellart. 31 sopra citato, sono obbligati a chiedere la registrazione telematica degli atti di trasferimento delle partecipazioni delle s.r.l., nonch al contestuale pagamento telematico dellimposta dagli stessi liquidata e sono altres responsabili ai sensi dellart. 57, commi 1 e 2 del D.P.R. 131/1986, secondo le modalit ed i termini previsti dal provvedimento prot. 42914/2009 del Direttore dellAgenzia delle Entrate del 01/04/2009.

N.B. Circolare n. 58 del 17/10/2008 Prime indicazioni operative

Imposta di registro Imposta di bollo

Euro 168 Euro 15 per latto telematico

Rif.ti: art. 36, comma 1-bis del D.L. 112 del 25/06/2008; art. 16 comma 10-bis e 10ter del D.L. 185 del 29/11/2009; Provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate prot. 42914/2009 del 01/04/2009.

166

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

147. Donazione e trasferimento mortis causa di quote sociali o di azioni. Lart. 1, comma 78, lettera a) della L. 296 del 27/12/2006 ha stabilito che la donazione ed i trasferimenti mortis causa di quote sociali o azioni emesse dai soggetti di cui allart. 7, comma 1, lettera a) del TUIR, e cio s.p.a., s.a.p.a, s.r.l., societ cooperative e societ di mutua assicurazione residenti nel territorio dello stato, mediante le quali acquisito o integrato il controllo ai sensi dellart. 2359, comma 1, numero 1) c.c., a favore dei discendenti e, a decorrere dal 1gennaio 2008 con lart. 1, comma 31 della L. 244 del 24/12/2007, anche a favore del coniuge, sono esenti dallimposta sulle successioni e donazioni. Condizioni per godere del beneficio: che il beneficiario detenga il controllo societario per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data del trasferimento,; che il beneficiario renda, contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione o allatto di donazione, apposita dichiarazione in tal senso. Causa di decadenza: il mancato rispetto della suddetta condizione comporta la decadenza dal beneficio, il pagamento dellimposta in misura ordinaria, della sanzione amministrativa prevista dallart. 13 del D.Lgs. 471 del 18/12/97 e degli interessi di mora decorrenti dalla data in cui limposta medesima avrebbe dovuto essere pagata. N.B. Vedasi circolare n. 3 del 22/01/2008. La donazione da parte di TIZIO in favore di MEVIA delle quote di partecipazione al capitale sociale della OMEGA SAS sar esente, ai fini dellimposta sulle successioni e donazioni, purch ricorrano le condizioni di legge e a condizione che nellatto di donazione sia stata resa apposita dichiarazione circa la volont di proseguire lattivit di impresa ( v. articolo 3, comma 4-ter del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346). Viceversa, la donazione da parte di TIZIO in favore di MEVIA di azioni ordinarie rappresentative dell8% del capitale di SIGMA SPA, ai fini dellimposta sulle successioni e donazioni, sar da assoggettare ad imposizione con aliquota del 4%, in quanto , in tal caso, non rileva lesenzione di cui allarticolo 3, comma 4-ter D.lgs n. 346 del 1990, posto che il pacchetto azionario donato non consente di acquisire ovvero integrare il controllo diretto di cui al n. 1, primo comma, dellarticolo 2359 del codice civile [Risoluzione n. 446 del 18/11/2008]. Per il computo della percentuale di controllo rilevante ai fini della

167

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

esenzione dall'imposta sulle successioni e donazioni assumono rilievo, in aggiunta ai diritti di voto esercitabili direttamente dal soggetto beneficiario che detiene le partecipazioni, anche quelli che tale soggetto in grado di esercitare per il tramite di societ controllate. Per quanto riguarda le partecipazioni detenute in via indiretta, rilevano, ai fini del beneficio in tema di imposta di successioni, esclusivamente quelle detenute per il tramite di societ che il soggetto beneficiario controlla ai sensi del medesimo n. 1, comma 1, dell'art. 2359 del codice civile [risoluzione 26 luglio 2010, n. 75].

Imposta di successione e donazione Imposta di bollo

Esente Euro 15 per latto telematico

Rif.ti: art. 3, comma 4 ter del D. LGS. 346/1990.

168

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE VI - ATTI COSTITUTIVI DI ENTI DIVERSI DALLE SOCIETA 148. Atto costitutivo e modifiche statutarie di ONLUS, cooperative sociali, consorzi di cooperative sociali, le Organizzazioni Non Governative - ONG La norma trova applicazione sia nellipotesi degli atti costitutivi che nellipotesi delle modifiche statutarie delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilit Sociale disciplinate dal D.Lgs. 460/1997. Sono considerate ONLUS ai sensi dellart. 10, comma 8 del D. Lgs. n. 460 del 04/12/1997: - le cooperative sociali di cui alla L. n. 381 del 08/11/1991 - i consorzi delle cooperative sociali di cui allart. 8 della L. n. 381 del 08/11/1991 che abbiano la base sociale formata per il 100% da cooperative sociali - le Organizzazioni Non Governative ONG riconosciute idonee ai sensi della L. n. 49 del 26/02/1987. Per approfondimenti sui conferimenti immobiliari a favore di Onlus: PARTE I - ATTI IMMOBILIARI, sezione III.

N.B. Lagevolazione spetta anche prima delleffettuazione della comunicazione allAnagrafe Unica della Onlus presso LAgenzia delle Entrate. Circolare n. 24 del 26/06/2006 Per quanto concerne i criteri applicativi dellart. 30 del D.L. n. 185/2008 convertito dalla L. n. 2/2009 vedasi la Circolare n. 12 del 09/04/2009

Atto costitutivo Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo Euro 168

Esente

Atto costitutivo con conferimento immobiliare Euro 168 2% 1% Esente

Rif.ti: art. 11-bis della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 1 della Tariffa allegata al D.

169

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 1 del D. Lgs. 347/1990; art. 27 bis della Tabella allegata al D.P.R. 642/1972.

149. Atto costitutivo e modifiche statutarie concernenti le istituzioni riordinate in azienda di servizi o in persone giuridiche private. Imposta di registro Imposta di bollo Euro 168 Euro 156 per latto telematico

Rif.ti: art. 11-ter della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.

150. Atto costitutivo di organizzazione di volontariato Gli atti costitutivi delle organizzazioni di volontariato di cui allart. 3 della L. 266/1991, costituite esclusivamente per fini di solidariet e quelli connessi allo svolgimento delle loro attivit sono esenti dallimposta di bollo e dallimposta di registro. Il beneficio subordinato alliscrizione nei registri del volontariato ai sensi dellart. 6, comma 2 della L. n. 266/1991. Imposta di registro Imposta di bollo Rif.ti: art. 8, comma 1, L. n. 266 del 11/08/1991 151. Atto costitutivo di associazione sportiva dilettantistica Ai sensi dellart. 90, comma 5 della L. n. 289 del 27/12/2002, gli atti costitutivi di: societ sportive dilettantistiche, associazioni sportive dilettantistiche, federazioni sportive riconosciute dal CONI, enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, sono soggetti allimposta di registro in misura fissa, a condizione che si tratti di atti direttamente connessi allo svolgimento dellattivit sportiva. Societ sportive dilettantistiche, Associazioni sportive dilettantistiche Euro 168 Euro 14,62 ogni 100 righe per latto cartaceo Federazioni sportive ed enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI Euro 168 Esente Esente Esente

Imposta di registro Imposta di bollo

170

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Euro 156 per latto telematico Rif.ti: art. 90, comma 5 L. 289/2002; art. 27-bis del D.P.R. 642/1972 152. Atto costitutivo del Gruppo Europeo di Interesse Economico GEIE La disposizione si riferisce allatto costitutivo del GEIE disciplinato dal D.Lgs. n. 240 del 23/07/1991, applicazione del regolamento n. 85/2137/CEE relativo allistituzione di un Gruppo europeo di interesse economico GEIE ai sensi dellart. 17 della L. n. 428 del 29/12/1990. Si tratta, nella specie, di un istituto associativo tra societ e professionisti appartenenti a diversi Stati della Comunit Europea. Imposta di registro Imposta di bollo Euro 168 Euro 45 per latto telematico

N.B. La Nota V in calce allart. 4 prevede che per gli atti propri dei gruppi europei di interesse economico contemplato alla lettera a), numero 4), si applicano le imposte ivi previste. Tale norma costituisce uneccezione allapplicazione dellimposta in misura fissa: nella particolare ipotesi in cui vengano conferiti natanti da diporto o diritti reali di godimento sui medesimi troveranno applicazione le medesime imposte previste dallart. 7 della Tariffa Parte Prima. Rif.to: ar. 4, lettera g) della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; nota V in calce allart. 4 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.

153. Atto costitutivo di Associazione Temporanea di Imprese - ATI Lassociazione temporanea di imprese non costituisce una particolare figura giuridica; si tratta di unorganizzazione dei reciproci rapporti che alcune imprese convengono di istituire al fine della partecipazione ad una gara dappalto e, in caso di aggiudicazione, al conseguente svolgimento dellopera oggetto dellappalto. Questa figura si basa, essenzialmente, sul conferimento a un delle imprese riunite capogruppo di un mandato collettivo speciale, valevole specificatamente per lopera da compiere, con rappresentanza verso i terzi e, in particolare, verso lappaltante. Ai sensi dellart. 95, commi 5 e 6, del D.P.R. 554/1999, il mandato conferito allimpresa capogruppo dalle altre imprese riunite deve risultare da scrittura privata autenticata. Imposta di registro Euro 168

171

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Imposta di bollo

Euro 45 per latto telematico

Rif.to: art. 11 Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986

154. Atto costitutivo di associazione professionale Trattasi dellaccordo mediante il quale alcuni professionisti disciplinano lesercizio in comune della libera professione e la ripartizione degli utili derivanti da tale esercizio associato. Imposta di registro Imposta di bollo Euro 168 Euro 14,62 per latto cartaceo Euro 45 per latto telematico

Rif.to: art. 11 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.

172

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE VII AFFITTO DAZIENDA 155. Generalit Laffitto di azienda latto con il quale un soggetto (non imprenditore ovvero imprenditore con ununica azienda ovvero societ o imprenditore individuale che affitta un ramo della sua azienda) concede in godimento unazienda, vale a dire un complesso di beni organizzati per lesercizio dellimpresa ai sensi dellart. 2555 c.c. Lart. 2556 c.c. prevede una forma scritta specifica atto pubblico o scrittura privata autenticata per i contratti di godimento dellazienda; tale forma non richiesta ad substantiam, vale a dire a pena di nullit, bens ai soli fini delliscrizione dellatto nel Registro delle imprese. N.B. A seconda dello status del locatore, l'affitto d'azienda assoggettato all'imposta di registro in misura diversa. In particolare, nel caso in cui il locatore sia un imprenditore con pi' aziende (o che affitta solo un ramo della sua azienda) o una societ, i canoni relativi all'affitto d'azienda devono essere assoggettati ad IVA, applicando l'aliquota ordinaria del 20 per cento, ed all'imposta di registro in misura fissa di euro 168,00. Invece, se il locatore un imprenditore individuale che affitta l'unica azienda, egli perde la qualifica di soggetto passivo d'imposta IVA e il contratto deve essere assoggettato ad imposta di registro in misura proporzionale. Risoluzione n. 35 del 06/02/2008

156. Da privato o imprenditore individuale che loca la sua unica azienda Nel caso di specie, la base imponibile rappresentata dallammontare dei corrispettivi in denaro pattuiti per lintera durata del contratto, e ci ai sensi dellart. 43, comma 1, lettera h) del D.P.R. 131/1986. Imposta di registro Imposta di bollo 3% Euro 45 per latto telematico

Rif.ti: art. 9 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986.

157. Da societ o imprenditore individuale che loca un ramo dazienda oppure una delle aziende che possiede e lazienda non comprende immobili

173

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Tale operazione soggetta ad Iva, ai sensi dellart. 3, comma 2, n. 1 del D.P.R. 633/1972. Imposta di registro Imposta di bollo Euro 168 Euro 45 per latto telematico

Rif.ti: art. 3, comma 2, n. 1 del D.P.R. 633/1972; art. 40 del D.P.R. 131/1986.

158. Da societ o imprenditore individuale che loca un ramo dazienda oppure una tra le tante che possiede e lazienda comprende degli immobili: Anche tale operazione soggetta ad Iva, ai sensi delart. 3, comma 2, n. 1 del D.P.R. 633/1972. Va per evidenziato che tale fattispecie stata anche oggetto di unimportante modifica legislativa con il comma 10 quater dellart. 35 del D.L. n. 223/2006, che ha stabilito che le disposizioni in materia di imposte indirette previste per le locazioni dei fabbricati si applicano, se meno favorevoli, anche per laffitto di aziende il cui valore complessivo sia costituito per pi del 50% dal valore normale dei fabbricati, determinato ai sensi dellart. 14 del D.P.R. 633/1972. Tale norma, di chiaro intento antielusivo, vuole evitare che attraverso lutilizzo dello schema contrattuale dellaffitto di azienda vengano disapplicate le disposizioni introdotte in materia di locazioni immobiliari. N.B. Circolare n. 27 del 04/08/2006 La norma antielusiva si applica nelle ipotesi in cui il valore dei fabbricati compresi nellazienda costituisca la maggior parte del valore dellazienda. Poich la norma per la valutazione dei fabbricati richiama i criteri del valore normale come determinati dallart. 14 del D.P.R. 633/1972, si ritiene che tale criterio di valutazione per ragioni di omogeneit debba essere riferito ad entrambi gli elementi del rapporto comparativo, il complesso aziendale e i fabbricati. Circolare n. 12 del 01/03/2007 Qualora laffitto di azienda abbia durata pluriennale, al fine del confronto con la disciplina dettata in materia di locazione di immobili strumentali, si dovr tenere conto anche della disposizione dettata dalla nota I allart. 5 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986, nella parte in cui prevede una riduzione dellimposta di registro se il pagamento della stessa avvenga in ununica soluzione per lintera durata del contratto.

174

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Risoluzione n. 35 del 06/02/2008. Caso particolare: Campeggio: ai fini della comparazione da effettuarsi in base allarticolo 35, comma 10-quater, del decreto-legge n. 223 del 2006, tra il valore dellazienda e quello dei fabbricati strumentali che la compongono, rilevano tutti gli immobili classificati nelle categorie catastali B, C, D, E ed A10 (per le categorie catastali cfr paragrafo 31), e che quindi va complessivamente considerato non solo il valore dei fabbricati facenti parte di un campeggio, ma anche quello delle aree attrezzate destinate alla stessa attivit. Risoluzione n. 126 del 03/04/2008

159. segue: quando il valore dellimmobile non supera del 50% il valore dellazienda

Imposta di registro Imposta di bollo

Euro 168 Euro 45 per latto telematico

Rif.ti: art. 3, comma 2, n. 1 del D.P.R. 633/1972; art. 40 del D.P.R. 131/1986.

160. segue: quando il valore dellimmobile supera del 50% il valore dellazienda

Imposta di registro Imposta di bollo

1% Euro 45 per latto telematico

Rif.ti: art. 9 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 35 comma 10 quater del D.L. 223/2006.

175

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

SEZIONE VIII - CESSIONE DAZIENDA

161. Trasferimento inter vivos. Lart. 2556 c.c. prevede una forma scritta specifica atto pubblico o scrittura privata autenticata per i contratti di cessione della propriet dellazienda; tale forma non richiesta ad substantiam, vale a dire a pena di nullit, bens ai soli fini delliscrizione dellatto nel Registro delle imprese. Per tale fattispecie contrattuale, limposta di registro prevede lobbligo della registrazione, ai sensi dellart. 3 del D.P.R. 131/1986, anche se in forma verbale. Va evidenziato che la cessione di azienda, non essendo considerata cessione di beni ai sensi dellart. 2, comma 3, lettera b) del D.P.R. 633/1972, non mai soggetta ad Iva, pertanto, tale operazione rimane soggetta allimposta di registro secondo quanto previsto dallart. 2 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986, ed ai sensi dellart. 23, comma 4 del D.P.R. 131/1986, le passivit vanno imputate, ai fini dellimposta di registro e non per le imposte ipotecarie e catastali, ai diversi beni sia mobili che immobili in proporzione del loro rispettivo valore. Senza immobili 3% Con immobili 7% per fabbricato 8% per terreno edificabile, terreno non agricolo e non edificabile 15% per terreno agricolo 3% per i diritti diversi dai precedenti 2% 1% Euro 45 per latto Euro 300 per latto telematico telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Imposta di registro

Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

Rif.ti: art. 2, comma 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986; art. 3 del D.P.R. 131/1986 e art. 23, comma 4 del D.P.R. 131/1986; art. 4 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 2 del D. Lgs. 347/1990.

176

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

162. Donazione o trasferimento mortis causa, a favore del coniuge e discendenti. Lart. 1, comma 78, lettera a) della L. 296 del 27/12/2006 ha stabilito che le donazioni o i trasferimenti mortis causa di azienda o di rami di essa a favore dei discendenti e, a decorrere dal 1gennaio 2008 con lart. 1, comma 31 della L. 244 del 24/12/2007, anche a favore del coniuge, sono esenti dallimposta sulle successioni. Condizioni per godere del beneficio: che il beneficiario prosegua lattivit dimpresa per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data del trasferimento, che il beneficiario renda, contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione o dellatto di donazione, apposita dichiarazione circa la volont di proseguire lattivit dimpresa. Causa di decadenza: il mancato rispetto della suddetta condizione comporta la decadenza dal beneficio, il pagamento dellimposta in misura ordinaria, della sanzione amministrativa prevista dallart. 13 del D. Lgs. n. 471 del 18/12/97 e degli interessi di mora decorrenti dalla data in cui limposta medesima avrebbe dovuto essere pagata. N.B. Non si ha decadenza dallagevolazione qualora il beneficiario conferisca lazienda o la partecipazione in unaltra societ, in quanto il conferimento assimilabile al proseguimento dellesercizio dellattivit dimpresa. La condizione della prosecuzione dellattivit dimpresa da intendersi assolta nellipotesi in cui, prima del decorso di cinque anni dalla donazione o successione: il beneficiario conferisca lazienda in una societ di persone, indipendentemente dal valore della partecipazione ricevuta a fronte del conferimento; il beneficiario conferisca lazienda in una societ di capitali, purch, in tal caso, le azioni o quote assegnategli a fronte del conferimento consentano di conseguire o integrare il controllo ai sensi dellart. 2359, comma 1, n. 1) del c.c. (maggioranza dei voti esercitabili in assemblea ordinaria). In base allespresso rinvio alla disposizione agevolativa di cui allart. 3, comma 4-ter del D.Lgs. 347/1990, le formalit di trascrizione e voltura catastale relative allatto di donazione di unazienda nella quale compreso un immobile, sono esenti dalle imposte ipotecaria e catastale. Risoluzione n. 341 del 23/11/2007 Circolare n. 3 del 22/01/2008

177

Agenzia delle Entrate - Gruppo interregionale di lavoro Direzioni Regionali del Friuli Venezia Giulia e Veneto e Direzione Provinciale di Trento

Imposta di successione o donazione Imposta ipotecaria Imposta catastale Imposta di bollo

Senza immobili Esente

Con immobili Esente

Esente Esente latto Euro 300 per latto telematico Euro 195 per latto telematico ove vige il sistema del libro fondiario (Regio Decreto n. 499/1929)

Euro 45 telematico

per

Rif.ti: art. 3, comma 4-ter del D. Lgs. 346/1990; art. 1, comma 2 del D. Lgs. 347/1990 e art. 10, comma 3 del D. Lgs. 347/1990

178