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ESORTAZIONE di S. Bernardo O chiunque tu sia, che nel mare di questo mondo ti senti
ESORTAZIONE
di S. Bernardo
O chiunque tu sia,
che nel mare di questo mondo
ti senti sballottare tra bufere e tempeste,
non distogliere il tuo sguardo dal fulgore di questa stella,
se non vuoi essere sommerso dai flutti.
Se insorgono i venti delle tentazioni,
se urti negli scogli delle tribolazioni,
guarda alla stella, invoca Maria.
Se turbato dal pensiero della gravità delle tue colpe,
confuso dal deplorevole stato della tua coscienza,
atterrito dalla severità del giudizio,
tu stia per farti dominare dalla tristezza
e cadere nell'abisso della disperazione,
pensa a Maria.
Nei pericoli, nelle angustie, nei dubbi,
pensa a Maria, invoca Maria.
Seguendo Lei, non devierai;
invocandola, non ti dispererai;
pensando a Lei, non peccherai;
tenendoti stretto a Lei, non cadrai.
Se L'avrai come protettrice, non avrai di che temere;
sotto la Sua guida, ti sarà lieve ogni fatica;
ed avendoLa propizia, perverrai facilmente alla patria beata.
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Foglio informativo parrocchiale ad uscita settimanale. Ciclostilato in proprio ad uso interno. www.parrocchie.it/brenta/
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Ciclostilato in proprio ad uso interno.
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ESORTAZIONE di S. Bernardo O chiunque tu sia, che nel mare di questo mondo ti senti

Parrocchia SS.Vito e Modesto BRENTA

ESORTAZIONE di S. Bernardo O chiunque tu sia, che nel mare di questo mondo ti senti

VANGELO

(Giovanni

4,5-15./9b-

bevve lui con i suoi figli e il suo

“Chiunque beve di quest'acqua avrà

26.39a.40-42)

bestiame?”. Gesù le risponde:

LA SETE DI DIO Forma breve

In quel tempo, Gesù giunse a una

di nuovo sete; ma chi berrà dell'ac-

città della Samaria chiamata Sicar,

qua che io gli darò, non avrà più sete

vicina al terreno che Giacobbe aveva

in eterno. Anzi, l'acqua che io gli

dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era

darò diventerà in lui una sorgente

un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque,

d'acqua che zampilla per la vita

affaticato per il viaggio, sedeva

eterna”. “Signore - gli dice la donna

presso il pozzo. Era circa mezzo-

-, dammi quest'acqua, perché io non

giorno. Giunge una donna samari-

abbia più sete e non continui a ve-

tana ad attingere acqua. Le dice

nire qui ad attingere acqua. Vedo

Gesù: “Dammi da bere”. I suoi di-

che tu sei un profeta! I nostri padri

scepoli erano andati in città a fare

hanno adorato su questo monte; voi

provvista di cibi. Allora la donna

invece dite che è a Gerusalemme il

samaritana gli dice: “Come mai tu,

luogo in cui bisogna adorare”.

che sei giudeo, chiedi da bere a me,

Gesù le dice: “Credimi, donna, viene

che sono una donna samaritana?”.1

l'ora in cui né su questo monte né a

Giudei infatti non hanno rapporti

Gerusalemme adorerete il Padre.

con i Samaritani. Gèsù le risponde:

Voi adorate ciò che non conoscete,

“Se tu conoscessi il dono dei Dio e chi

noi adoriamo ciò che conosciamo,

è colui che ti dice: "Dammi da

perché la salvezza viene dai Giudei.

bere!", tu avresti chiesto a lui ed egli

Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i

ti avrebbe dato acqua viva”. Gli dice

veri adoratori adoreranno il Padre

la donna: “Signore, non hai un sec-

in spirito e verità: così infatti il Pa-

chio e il pozzo è profondo; da dove

dre vuole che siano quelli che lo ado-

prendi dunque quest'acqua viva? Sei

rano. Dio è spirito, e quelli che lo

tu forse più grande del nostro padre

adorano devono adorare in spirito e

Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne

verità”. Gli rispose la donna: “So

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che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci an- nuncerà ogni cosa”. Le dice Gesù:

avvilita e distrutta dalla colpa! La donna ha un grido di implora- zione: “Signore, vedo che tu sei' un

   

“Sono io, che parlo con te”. Molti Samaritani di quella città credet- tero in lui per la parola della donna, che testimoniava: “Mi ha detto tutto quello che ho fatto”. E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da

proféta”;ciò che mi dici è 'vero. Ecco il riconoscimento del proprio peccato. Gesu ha fatto salire a galla la schiuma, il fondo limaccioso per libe- rarla; Gesù rivela e smaschera il pec- cato soltanto per perdonare il pecca- tore. La donna viene subito perdo-

LUN 28

Parrocchia

ore 18.00 S. Messa def.ta CARRARO TRIESTINA MIATELLO (dalle Consorelle)

MAR 29

Parrocchia

ore 18.00 S. Messa def.ti

TURATI LUIGIA

loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: “Non

nata. Un’obiezione: “Dove bisogna adorare Dio?”. Gesù risponde: “Dio è spirito,

 

Oratorio

ore 21.00

e GIUSEPPE Riunione del Gruppo Liturgico

è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi ab- biamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo”.

e quelli che lo adorano devono ado- rarlo in Spirito e in Verità”, Cioè, il Padre Celeste vuole essere amato e adorato nello Spirito Santo e pregato in Gesù che è la Verità. Occorre chie- derei: adoriamo la Parola che è Gesù?

 

MER 30

Parrocchia

ore 18.00 S. Messa int. particolare

Attraverso il racconto al pozzo di

per lo vita eterna. Disse Gesù alla

GIO 31

Parrocchia

ore

9.00 S. Messa def,ti Fam. BETTONAGLI

Giacobbe, l'evangelista ci fa calare nel mistero della persona di Gesù, sorgente da cui sgorga l'Acqua viva

Samaritana: “Dammi da bere”. Gesù chiede sempre per dare.

Preghiamo con le Parole di Gesù? Maria, la Madre di Gesù, fu l’adora- trice perfetta dei Tre, perché tutta verbizzata. Simili rivelazioni, dice la donna, non sono forse di competenza del Messia

VEN 1

la Santa Messa è sospesa

 

È mezzogiorno: l'ora sesta, l'ora

della crocifissione;'dalla croce, dove

atteso? Gesù le si rivela: “Sono io il

SAB 2

Parrocchia

ore 18.00 S. Messa

def,ti

VISCONTI ANTONIO

della sete, l'ora messianica, l'ora

Messia, io che ti parlo”, La donna sente il bisogno di comunicare agli

 

Asilo

e GIUSEPPINA ore 21.00-24.00 Adorazione eucaristica Luce nella notte

gli era accanto la Madre, Gesù chie- derà ancora: “Ho sete”. Nel dialogo con la Samaritana parla di un'acqua che Egli vuol fare scaturire dalle pro-

altri la sua stupenda scoperta. Quando aveva l’anima macchiata, cercava l'i- solamento e se ne usciva nell'ora più calda ad attingere l'acqua. 1l peccato

 

DOMENICA 3 APRILE: IV DI QUARESIMA (anno A)

fondità del cuore. La donna è assetatissima di acqua

isola. Adesso che è in Grazia, rifatta nuova dal perdono di Dio, diventa la

 

Parrocchia

ore 10.00 Recita del Santo Rosario per chiedere la Grazia della salute di Stefania Di Bartolo

pura. Gesù scandaglia il fondo di quel pozzo misterioso che è la co- scienza di una donna e vi legge lo strazio e il vuoto di una deplorevole vita di peccato: la donna. è lo zim- bello di sei uomini. Povera creatura,

prima evangelizzatrice dei Samari- tani e tende a fare comunità di amore.

Parrocchia

ore 10.30 S. Messa per la Comunità

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