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D r.Saleh H ussain A l-A ayed

Traduzionedall'
arabo:
M ohamed A shm awiOthm an
Ufficio CulturaleSauditain ltalia
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2004 (C)KounouzEshbiliaEditore
Regno dellW rabia Saudita -P.O.Box 13371-Riad l1493
E-mail:eshbelia@hotmail.com
lDIRITTIDElNON-M USULMANINElPAESIISLAMICI
Titoloorijinale:Huqu'qCairulMuslimintiBilàdal-lslàm
(111ed.,Rlad,1423E/2003G)
Tuitiidirittisonoriservatiall'
autore
'Abdallah Husain AL-AAYED
E-mail:dralaayed@hotmail.com

Traduzionedall' arabo:
M oham ed AslzmawiOthman
Ufticio Culturale Saudita in ltalia

Finito distampare ne1mesediAprile2004 presso


laTipografia Harmoniagraf
Via Tiburtina,524 -00159 Roma

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In nome diAllah,ilCompassionevole, il M isericordioso.

3
lDirittideinon-M usulmaninelM ondolslamico

Prem essa
D ellAddetto Culturale Saudita in Italia

Da m usulm ano che conosce bene la storia dell'lslam e la sua


tolleranza,iltitolo diquesto libro non m iè risultato né insolito
né sorprenderge.Ciè nonostante,non ho esitato a leggerlo per
due m otivi: in prim o luogo, per il fatto che conosco
personalm ente l'autore, Prof. Saleh A l-Ayed, da quando
facevam o parte della M issione Saudita presso gliU SA all'inizio
deglianniN ovanta.M iinteressavano isuoiscrittie am m iravo il
suo comportamento verso jlialtri.11secondo motivo,invece,
deriva dalm io lavoro presso l'Ufficio Culturale Saudita in Italia,
dove ricevo m oltiquesitida parte dicittadiniitaliani,soprattut'to
alunnie studentiuniversitari,sull'lslam e suisuoirapporticon i
credentidialtre religioni.Quindiho ritenuto che questo libro
potesse rispondere ai loro quesiti, anche perché l'autore ha
vissuto m olto tem po allbestero e conosce bene il pensiero dei
nostrifratelliin Occidente,che non hnnno avuto l'opportunità di
conoscere la nostrareligionein m odo corretto.
Quando illibro fu presentato alnostro Ambasciatore in Italia,
S.A .R.Principe M ohnm ed ibn N awaf ibn Abdulaziz Al-saud,

5
lDirittideinon-MusulmanineIMondoIslamico

eglinon ha esitato un m om ento a chiedere che venisse tradotto e


stam pato,a Sue personalispese,peressere donato a tut' ticoloro
che volessero conoscere i diritti deinon m usulm ani neiPaesi
islam ici.
Infine,vorreisottolineare che l'autore non ha inteso elencaretut'ti
idirittiche l'lslam ha concesso ainon-musulm ani, cosicom e non
ha potuto delineare tutte le situazionie le posizioniche ileader
m usulm ani,nel corso della storia,hanno assunto nei confronti
deinon-musulm ani,m a siè lim itato agliesempipiù significativi.
Buona lettura!
Prof.TalalYUSIJF

6
1Dirittideinon-MusulmanineIMondo Islamico

IN TR O D UZ IO N E

In nomediAllah,ilCompassionevole, il M isericordioso.
Ognilode è dovuta ad A llah,Signore dell'universo, e pace e
benedizione siano su1 nostro M essaggero, M uham mad ibn
kAbdullah, suisuoidiscendentieCom pagni.
L'lslam è la religione della m isericordia per tuttiipopoli.11
Signoredicene1Sacro Corano:
aouesto,pergliuomini,ê un appello alveder chiaro,una
guida euna misericordiapercoloro checredonofermamente''
.
(Al-lathiyah,20)
Nell'lslam c'è bontà pertuttig1i esserium ani:sia per i
suoicredenticheperinon-M usulm ani.Ciù puô essereconstatato
da chiunqueabbiaintuito e solo chiè arrogante o ignora la realtà
dell'lslnm potrebbe non riconoscere i suoi valori. 11 Signore
dice:
G
... E cco la vera religione, m a la m aggior p arte degli
uomininon sa''.(Ar-Rum 30)
1Dirittideinon-klusulmanineIM ondolslamico

Labontà dell'lslam è limpida,com eneifam osiversidella


poesia diAl-M utanabbi:Gse Ia luce deIgiorno ha bisogno di
provare Ia sua esistenza, allora non c'è nulla che possa
essere com preso''
Una persona illum inata è consapevole deibeneticicheuna
religione pura apporta ai suoi credenti, in questo m ondo e
nell'altro:serenitàne1prim o ,benessere ne1secondo. Quanto al
suo spirito dibenevolenza verso inon-M usulm ani, la m igliore
riprova ne sono idirit'tiche l'Islam ha riservato loro, ed ilquasi
incredibile livello ditolleranza religiosa che iM usulm anihanno
m ostrato, anche quando, in guerra, conseguivano vittorie sui
non-M usulmani. Storici non-M usulm ani imparziali hanno
rilasciato testim onianza di questi fatti, com e fece il Patriarca
Ghaytho' .
t1GliArabi,aiqualiilSignore ha dato ilcontrollo sulm ondo,
ci trattano com e sai; non sono nem ici de1 Cristianesim o. In
effetti,elogiano la nostra com unità,trattano inostripretie santi
con dignità,e offrono aiuto allenostre chiesee m onasteri5,l.
W illDurantaffenna:
û;A i tem pi del Califfato Omm ayyade, il Popolo de1 Patto,
Cristiani,Zoroastroiani, Ebreie Sabiani, godevano tuttidiuna
tolleranza cheperfino ogginon troviam o neiPaesiCristiani. Essi
erano liberidicompiere ipropriritireligiosi, e le loro chiese e
tem pli erano protetti. Godevano di autonom ia anehe
nell'osservanza deiprecettireligiosideiloro studiosiegiudici''z.
1Dirittideinon-MusulmanineIM ondoIslamico

Le buone relazionitra iM usulm anie ipopolidialtre fedinon


erano un anacronism o,perché la loro interazione era basata su
tlue fondam entidell'lslnm stesso'.l'intrinseca dignità um ana e la
libertà di Credo. Sfortunatam ente, oggi si sentono accuse
crescenti sulla violazione da parte dell'lslam e deiM usulm ani
tleidirittium ani,specialm ente daparte deinon-M usulm ani.N on
c*è provadiquesto.
è quindimio desiderio,in questo studio intitolato1Dirittidei
lton-M usulmaninelM ondo Islam ico,trattare questo problem a a
lbndo, affinché i non-M usulm ani conoscano i loro diritti,
sappiano cosa l'lslnm garantisce loro,enon vadano oltre ciè che
è loro concesso,rivendicandolo senza alcun diritto. Allo stesso
tempo iM usulm anipossano conoscere idirittideglialtri,e non
Ii opprim ano negando loro, in parte o del tutto, tali diritti.
Questo studio è stato l'argomento di una confererlza tenuta
durante il Simposio sui D iritti Umani nell'
Islam, svoltosi a
Itoma,ltalia,da119 al21/11/1420H.(corrispondente al25-27
l'
ebbraio2000 d.C.).
Questa pubblicazione contiene inoltre un'appendice
incentrata sulla risposta che diedi ad una domanda che m i fu
rivolta durante la conferenza. Questa dom anda riguardava
un'obiezione circa l'incoererlza tra l'asserzione che i non-
M usulm ani hnnno libertà di Credo ed il fatto che non è loro
pennesso costruire chiese e templinella penisola Arabica (i1

9
lDirittideinon-M usulmaninelM ondolslami
co

Regno dell'Arabia Saudita),comenon èpermessoloro celebrare


pubblicam ente ipropriritireligiosi.
Lodo il Signore, nella Sua M aestà, per essere riuscito a
chiarireifattipert'utticoloro le cuicoscienze ricercano la verità.
(/ nostro dovereoggiesemprericercarla, con tutto ciè che essa
comporta, e accettarla con umiltà e grazia.2 nostro dovere
anche, nell'era della conoscenza, prendere l'iniziativa,
abbandonare la nostra arroganza e accantonare determ inate
questioni, siano esse gxandi piccole. ln questa era di
globalizzazione, ognuno ha bisogno di essere consapevole dei
propridirittie deipropridoveri,cosida potercostruire in questo
m ondo quella civiltàcheeranell'intento delsuo Creatore.
Io chiedo all'Eccelso Allah (J1-/
.
8)difarsiche questo lavoro
portieffetti benescia chiunque lo legga.Chiedo aLuiinoltre di
concedere copiose ricompense alsuo autore,aisuoigenitorie a
tutticoloro che offrono lestessepreghiere perloro.Possa la pace
e la benedizione di Allah essere su1 nostro M essaggero,
M uham mad, sui suoi fratelli Profeti e M essaggeri e sui suoi
discendentie Com pagni.

ProfessorDr.Saleh Hussain A l-A ayed


P.0.Box93633Riyazh 11683
E-m ail:dr alaayed@hotmail.
- com

10
1Dirittideinon-MusulmanineIM ondoIslamico

N ota

Si fa presente che ne1 testo arabo com paiono ripetutam ente


quattro eulogie che sifarm o seguire inom idiDio,de1Profeta
.

M uhamm ad,deglialtriProfetie deiCaliffi lllum inati,che per


ragionidipraticità non sono statiognivoltatradottim a sostituite
con l'icona araba adatta.Esse sono:

Eglièpotenteeeccelso!(eulogiadiDio).
Su diLuiilsaluto elabenedizionediDio!(eulogia che
sifaseguirealnomede1ProjktaM ohammad).
Ftv! Su diLuiilsaluto (diDio)!(èulogia chesifa seguireal
nomediunangelo odiunprojkta).
/ Dio sicompiaccia diLui!(èulogia che sifa seguire ai
nomideiCompagnide1Pro# taM ohammad edeiCJ/#J
Illuminatl).

11
1Dirittideinon-M usulmaninelMondolslamico

Classificazione deinon-M usulm ani


neiPaesiIslam ici

Prima di dedicare la nostra attenzione ai diritti dei non-


M usulm ani nel M ondo lslam ico,vale la pena definire la loro
classificazione nei paesi M usulm ani. 11 punto non è di
identitk arli sulla base delle loro diverse fedi, com e Ebrei,
Cristiani e cosivia.La loro classificazione non im plica alcun
riferimento alla legge religiosa (sciariatica),eccetto in quello
che la differenzia dalla Gente della Scrittura e daipoliteisti.La
classificazioneche intendinm o èla seguente' .

A:Cittadininon-M usulm ani:


Chitmqueabbiafamiliaritàcon laleggeislamica (flqh) sache
g1istudiosiMusulmaniusano ilterminetecnicoPopolode1Patto
(''dhimmi'') riferito ai cittadininon-M usulmani.E tm tennine
positivo e non dispregiativo com e qualcuno vorrebbe far
credere.Significa ttpopolo de1patto e della sicurezza'', perché
sono sotto la protezione del patto esteso loro dal Profeta
Muhammad (AJ-) e daiMusulmani.Questo patto è valido in
eterno3. Ci(
5 è messo in evidenza nnkk'hadith rifedto da

13
< .

lDirittideinon-MusulmanineIM ondoIslamico

Buraydah,in cuisinarradicomeilProfeta Muhammad (A'


J-)
istruisseognicomandantechemandavaakkajihad.
.
Gûse state per conquistare una fortezza e i suoi abitanti
vogliono stipulare un patto in nom e di Allah e de1 Suo
M essaggero,questo non venga fatto in nom e diAllah e de1Suo
M essaggero,m a in vostro nom e e deivostricompagni,perché è
pifz facile m antenere un patto stipulato con voiche quello con
Allah eilSuo M essaggero''4.(in altre parole, non darlelo stesso
nom e de1Patto diA llah con ilPopolo delLibro,perché è sacro
NdD
Unaltroesempiode1significatodiquestotennine (dhimml)è
laletterascrittadalCaltoAbu Bakras-siddiq(t+* )a1popolo di
Najran:
ç1NelnomediAllah ilBenefico,ilM isericordioso.Questaèla
dichiarazione scritta di lAbdullah Abu Bakr, il Calffo di
M ohnmmad (>J),ProfetaeM essaggero diAllah.Egligarantisce
laprotezione delle vostre persone,delle vostre terre,delle vostre
com unità religiose, della vostra ricchezza, dei vostri seguaci e
servitori,diquellidivoipresentio all'estero,deivostrivescovi,
m onacie m onasterie dituttiivostribeni, siano essigrandio
piccoli.Voi non sarete privati di nulla di tutto ciè, ed avrete
pieno controllo su tutto. . .,,5.
lnoltre il Califfo Gumar ibn Al-Khattab (-
,
''-'), ne1 suo
testam ento,raccom anda alsuo successore di$t...proteggerliin
nome diDio e de1Suo Profeta(>J),dirispettareg1iaccordifatti

14
tron loro, di combattere per difenderli e di non pesare su di
Illro,,6.

11PrincipedeicredentitA1iibnAbiTalibtt
y
%
.)invi
tanelsuo
testam ento ûû...pagate lazakatperché essa spegne l'ira diAllah,
l'ispetlate il Patto de1 vostro Profeta, non opprim etevi l'un
l'altro,trattate bene iCompagnide1vostro Profeta perché Egli
ve Io haraccom andato,,7.
Ancora un altro esempio che sottolinea ilsignificato diquesto
termine è la dichiarazione dell'lmam al-Awza'its>A
.
j.
k), nella sua
Idtera alGovem atore Xbbaside Salih b.ûA1ib.ûAbdullah,su1
I'opolo de1Patto:tûEssinon sono schiavi,quindiattenzione anon
cam biare il loro status dopo che hanno vissuto in libertà.Essi
sono ilPopolo libero delPatto,,8.
Ron Landau ha cosi spiegato il significato del term ine
(lhim m i'
.
;ûA lcontrario dell'lmpero Cristiano,che ha tentato diim pon-e
iICristianesim o a coloro che assoggettava,g1iA rabihanno dato
riconoscim ento allem inornnzereligiosee hanno accettato la loro
presenza.Cristiani,Ebrei e Zorostraianierano conosciuticome
I3opolidelPatto;in altre parole,le nazioniche godevano diuno
statusprotetto!,9.

B:Popolicon uno statusprotetto:


Questa classificazione include anche inon-M usulmaniche
vengono neipaesiM usulm aniperlavoro o per affari,aiqualig1i
fDirittideinon-MusulmanineIMondolslamico

studiosi M usulmani della flqh si riferiscono eon il termine


musta'minun(cercatoridiprotezione).
Visono dirittigeneralicom unisia peri M usulm aniche peri
non-M usulm ani m entre vi son diritti che sono esclusivi di
ciascun gruppo.Lim iterè le m ie argom entazionialchiarim ento
deidirittigeneralicomuni,com e specificato neltitolo diquesto
studio,neltim orediannoiare illettore con eccessividettagli.
IDirittiG eneralideinon-M usulm ani
neiPaesiIslam ici

A prescindere dalla sua etnia,nazionalità o posizione sociale,


I'uom o non ha m airaggiunto uno statuspiù elevato diquello al
quale puè pervenire all'ombra dell'lslam , la religione pura.
Questo perché l'Islam è una religione universale ed il suo
' '-'

Messaggero(X,)èstato inviatopertutta1,umanitàenonperun
popolo in particolare, diversam ente dai suoi fratelli Profeti e
M essaggeri(-,
'-').
Se si studia e si paragona la Dichiarazione Universale dei
llirittiUm anicon i dirittium ani che siritrovano nell:Isjam 10,
llppare chiaram ente l'alto livello m orale che l'lslnm ha
raggiunto,per prim o, e questo non è stato il risultato diuno
sforzo intellettuale um ano.La capacità di comprendere, la sua
profondità e la considerazione dei reali bisogni degli esseri
um anisono caratteristiche delsuo livello m orale. Esso siprende
cura dell'uom o che ne beneticerà,m entre lo protegge da tutto
quello che potrebbe danneggiarlo.Uno studio obiettivo, libero
da altre m otivazioni,porterà l'individuo a concludere che lûnon
c'è codice religioso o m orale sulla terra che, pifl dell'lslam ,
1Dirittideinon-M usulmanine1MondoIslamico

abbia afferm ato fedelm ente questi diritti, chiarendoli ed


esprim endo-li,,11.
La ShariW/;, che è il codice giuridico e m orale dell'lslam ,
non siè lim itata a dare dirittisolo aisuoiseguaci',una delle sue
caratteristiche distintive è che include in m oltideidirittiche in
essasitrovano sia inon-M usulmaniche iM usulmani.Questo è
un aspetto della religione, unico dell'lslnm e non è stato
raggiunto da nessun'altra religione o sistem a.Inon-M usulm ani
hanno un gran numero di diritti generali. Tratterè dei più
im portantineicapitoliseguenti.
1- 11diritto dipreservarela Ioro dignità diesserium ani:
Allah (Y# ) ha dotato tutta l'umanità di pari dignità, sia
M usulm aniche non-M usulm ani,ed ha elevato ilsuo status aldi
sopra diquello dim oltialtride1creato.L'Onnipotente ha detto
ne1Sacro Corano:
M bbiam o onorato f./k/fdiAdamo,Iiabbiamocondottisulla
terra e sulm are e abbiam o concesso loro cibo eccellente e li
abbiamofattiprimeggiaresu moltedelleNostrecreature''.(A1-
Isra'70)
A llah haanche ordinato aiSuoiangelidiprostrarsicon um iltà
* il adre dell'umanità.
difronteadAdnmo(t + ), p Questoordinefu
datoperelevareilsuo statusedilsuoonore.Allah(t$/
-')haanche
detto:

18
HE quando dicem m o agliangeli: T rosternatevidavantiad
'
Ldamo',/x///siprosternarono,eccettoIblis,cher#1/ô''.(Taha
lI6)
Allah (t$'
.
/')ha concesso moltifavoriall'umanità,alcunidei
tlualisono evidenti, altri nascosti.Egliha fatto icielie la terra
stlggettiall'uom o,com e segno delsuo onore.
Egliha detto ne1Sacro Corano,
*6Allah ê ColuiChe ha creato icielie la terra,e chefa
xcendere l'acqua daIcielo e,suo tramite,suscitafruttiper il
b'ostro sostentam ento. 14 ha m esso a disposizione le navi che
xcivolano sul m are per volontà Sua, e vi ha m esso a
disposizione i./1&#.E viha dato ( parte) ditutto quelche Gli
flrc/e chiesto: se voleste contare i doni diA llah non potreste
enumerarlL In verità l'uomo è ingiusto,ingrato'' .(lbrahim 32-
74).
Questo status elevato che Allah ('
Y'
?/')ha garantito algenere
um ano è la base de1 principio di conservazione della dignità
umana,indipendentem ente dall'essere unapersona M usulmana
o non-M usulm ana, ed è difticile imm aginare una qualsiasi
religione che possa eguagliare l'lslam ne1conservare la dignità
um ana di tutti.L'lslnm enfatizza che l'origine dell'um anità è
una,e quinditut'ta l'umanità ha glistessidiritti.Allah (Y# )ha
detto:
a0 uom ini, vi abbiamo creato, da un m aschio e una
femmina e abblamo fatto di voipopolle tribù, J-f/zac/ll vi
19
1Dirittideinon-a usulmanineIMondo lslamico

conoscete a vicendœ Presso Allah,il#fI) nobile divoiê colui


cheLo teme.In verità Allah êsapiente,ben informato''.(A1-
Hujtlrat13)
11M essaggerodiAllah,(X-)nelsuo sennonedelgiomo del
tashriq (celebrazione de1 ld delpellegrinaggio),nel 10O almo
dellahqrah,hadetto:
tûAscoltate gente,ilvostro Dio è Uno e vostro padre è uno.
Dovete sapere che,un arabo non è superiore ad un non-arabo, o
un non-arabo ad un arabo,o un uom o dipelle rossa ad uno di
pelle scura, o tm uom o di pelle scura ad uno di pelle rossa,
eccetto che ne1 tim ore di A llah. Vi ho com unicato il
m essaggio?,,12.
Un esem pio della salvaguardia della dignità dei non-
M usulmaniè ildiritto alrispetto deiproprisentim entie ilm odo
riguardoso con cuise ne parla,in obbedienza alcom andam ento
diAllah (t$-
.
/
'):
HD ialogate con belle m aniere con la gente della Scrittura,
eccetto quellidiloro chesono ingiustL Dite (loro).**crediamo
in quello cheê statofatto scendere su dinoiein quello che ê
statofatto scenderesu divoi,ilnostro Dio e ilvostro sono lo
stessoDioedêaLuichecisottomettiamo'''.(Al-ûAnkabut46)
2 dilitto dei non-M usulmani che il loro Credo non sia
ridicolizzato.Anzi,iM usulm aniesaltano g1ialtriLibriSacri.Si
racconta che il giudice Ka'b ibn Sur A l-Azdi ha voluto far
giurare lm Ebreo dicendo'
.Sçportatelo nella Sinagoga e ponete la

20
fDirittideinon-a usulmanineIM ondoIslamico

'I-orah su1suo grem bo e ilVangelo sulla sua testa.Chiedetegli


quindi di giurare in nom e di Dio che ha rivelato la Torah a
N4osè,,13.

lnoltre,ilProfeta (>J)ha vietato aiM usulmanidismentire i


l4
Iwibri della gente della Scrittura, dicendo .. kux on credete alla
gente della Scrittura,m a non sm entitela e dite tcredinm o in Dio,
a ciè che ciharivelato e a ciè cheviharivelato'''.
Secondo un'altraversione,ilProfeta(A',-)disse.éûselagente
della Scrittura vi parla,non credetela e non sm entitela,e dite:
tcrediamo in Dio,neiSuoiLibrie neiSuoiProfeti';sec'
iè (che
vihanno detto) eravero,vuoldirechenon liavete smentiti,ma
seera falto, vuoldire chenon g1iavete creduto,,l5.
A l-Karm ani disse'
.içci è stato ordinato di credere neiLibri
rivelatia t'uttiiProfeti,e non abbiamo m odo di distinguere il
vero da1falso tratutto quello che cihanno trasm esso g1iscrittori.
Noinon credinm o in questo Libripernon essere loro com pliciin
ciè che avrebbero potuto falsificare,e non li sm entiam o perché
potrebbero aver scritto il vero: in tal caso comm etteremm o
l'erroredinegareciè cuiciè stato ordinato dicredere''l6.
Io non credo che esista sulla faccia della terra una religione o
setta che, a questo riguardo, sia pifz giusta dell'lslam verso
coloro che hanno altre fedi.Non ha forse detto Allah (Y/
-')ne1
Sacro Corano:

21 #
Rl N A #
' *>>5
'-
pr$,
*t%*
.
x .i:
-..,- ''
1Dirittideinon-M usulmanineIMondo lslamico

f* f'.
' .chiprovvede a voi dai cieli e dalla terra?'. D i':
A llah '.In verità o noisiam o sulla retta via oppure in evidente
errore''. (Saba'24)

Considerando attentamente ilmodo in cui Allah (Y+') ha


concluso il versetto, si evince che Egli ha usato quella che i
critici letterari arabi definiscono una domanda retorica su
qualcosa nota a tutti. Egli m escola certezza dubbio,
sottolineando ciè che è conosciuto (iM usulmaniseguono una
guidamentreiM iscredentisono in errore)comesefossemateria
dicuisipossa dubitare.In ta1modo Allah tt$- /') enfatizza la
verità pennettendo allettore ditrarre le proprie conclusioni. ln
questo versetto Eglinon specifica quale sia ilgruppo che segue
la guida e quale no.Questo uso de1linguaggio è un modo di
trattare,con giustizia,tm antagonista neldibattito,presentando
l'argom ento e perm ettendo all'ascoltatore di giudicare. Az-
Zam akhshiri17e1aboraancorapifzquesto verso:

ûlouesto è un discorso giusto'


. chiunque lo ascolta,
sostenitore o oppositore,dirà alla persona cuiè diretto che chi
ha parlato lo ha tratlato giustam ente. Porta l'ascoltatore
all'inevitabile conclusione, dopo che l'argom ento è stato
presentato,chenon c'è dubbio su chisia l'unica guida da seguire
e chisiain errore.11suggerim ento deifatti,com e se la questione
fosse un enigm a,fornisceunapifzconvincenteprova dellaverità.
L'oppositore è disannato gentilmente, senza dover ricorrere a
dispute accese. Un esempio di questo m odo di discutere,
rispettoso, potrebbe trovarsi nel caso in cui una persona si

22
1Dirittideinon-MusulmaninelM ondolslamico

I
'ivolge alsuo compagno dicendo'.tAllah sa chi dinoidice la
veritàe chidinoièun bugiardo'''.
iûAllah ha onorato l'um anità al punto tale da vietare ai
M usulm anidiparlarem ale delle divinitàadoratedaipoliteisti,in
Illodo che ipoliteistinon siano portatia parlare m ale diA llah
(.
X-
/
'),Unico Dio.Qu
. 'esto è un esempio diquanto sia onorato il
I'ango dell'um anità, perché ilrispetto per i sentim enti di una
creatura verso quello cheritiene sacro è una form a dirispetto per
Iasua dignità.Se ipoliteistiavessero sentito iM usulm aniparlare
lnale delle loro divinità,ciè avrebbe indotto loro a parlare m ale
diAllah (t
%+.
'),cheèilloro Dio;essicredono nellaSuaesistenza,
ltnchese non adorano Luisolo.lnoltre se iM usulm aniparlassero
lnale delle loro divinità, i politeisti tenterebbero di calm are i
propri sentim enti feriti colpendo i sentimenti dei M usulm ani.
'I'ale scenario contrasta con la dignità di entram be le parti e
potrebbeportareadunrifiutoed odioreciproco'''B.Allah (,
t$'
.
/.')ha
detto:
aNon insultatecolorocheessiinvocano all'infuoridiAllah,
c/lë non insultino Allah per ostilità e ignoranzœ Abbiam o reso
belle, (agli occhidi ogni comunità), Ie loro proprie azionL
Ritornerannopoiverso ilIoro Signore ed Eglilirenderà edotti
%ulIorocomportamento-''(A1-An'am 108).
.

Al-lmam Al-oortobidisse'
.iû2 vietato aiM usulmaniinsultare
i loro crocifissi, la loro religione e le loro chiese, anche
indiret-tam ente, altrim enticom m ettono un peccato,,l9.

23
lDirittideinon-MusulmanineIMondoIslamico

1 M usulm aniesaltano tuttii M essaggerie tuttii Profeti.La


religione musulm ana stabilisce che un M usulm ano non puè
essere considerato un credente se non crede in tutti i Profeti
inviatidaDio ilM isericordioso,enon solo in M uhammad (>J).
Allah ('
Y'
.'
/)disse'
.aln verità coloro che neganoAllah e iSuoi
M essaggeri, che vogliono distinguere tra Allah e i Suoi
M essaggeri dicono: 6crediam o in uno e l'altro neghiam o'e
vogliono seguire una via interm edia; sono essi i veri
miscredentb eperimiscredentiabbiamopreparato un castigo
umiliante.Quanto invecea coloro che credono in Allah e nei
SuoiM essaggerienonfanno dW erenza alcuna tra loro,ecco,
presto essi avranno la Ioro m ercede. Allah ê perdonatore,
misericordioso''(A1-Nisa'150-152).
11Profeta M uhammad (>J) lodava iSuoifratelliProfeti.Di
Gesfz (7
1:
.
)2) diceva'. lû-
l-ra tutta la gente, io sono quello pifz
m eritevole di Gesù figlio di M aria, sia in questo mondo che
nell'aldilà;i Profeti sono fratelligenerati da madridiverse m a
C0n un'lm iCa fede''zo..
-
11Profeta(Xs)not($,alSuo anivoaMedina, chegliEbrei,
per onorare M osé, digiunavano il giol'no di tAshura'. Chiese
perché lo facessero ed essirisposero che questo perloro era un
giorno sacro nelquale ricordavano quando D io salvè i figli di
lsraele da1 loro nemico e, quel giorno, M osè (/1W7) aveva
digiunato.Muhammad (XJ-)disse'
.tûsono più vicino aMosè di
voi''.
'digiunùeordinè (aglialtri)didigiunarezl.
1Dirittideinon-M usulmanineIMondoIslamico

Fuchiesto alProfeta(XJ-)chifosseilpiùnobiletralagente.
I(gli rispose'
. ûûchipifz degli altri è tim orato di Dio''.Dissero:
''Non intendinmo questo''.Quindi egli rispose'
. ûlGiuseppe, il
l'rofeta diDio,figlio delProfeta diDio,figlio delProfeta diDio,
liglio diAbram o''.Obiettarono ancora:tûnon tistiam o chiedendo
tluesto''.A llora Eglidisse'
.(tM istate domandando deipiù nobili
tra gli arabi? Coloro che erano i m igliori al tem po della
Giahiliya (erapreislamica)sonoimigliorialtempo dell'lslnm se
hanno approfondito leloro conoscenze,,22.
HalodatodinuovoGiuseppe(71471)dicendo:lûNobile,tigliodi
nobile, figlio di nobile, figlio di nobile: Giuseppe figlio di
Giacobbe,figliodilsacco,figlio diAbramo(7
141
2)5523
11 Profeta (>J) ammirava la pazienza e la generosità di
Giuseppe dicendo: ûûsono m eravigliato della pazienza e della
generositàdimio fratello Giuseppe (/
.
612)quando g1ifu chiesto
diinterpretare isogni.A lsuo posto io avreirifiutato se non m i
avessero fatto uscire (dalcarcere).M iha stupito la suapazienza
e la suagenerosità.
è,consuetudinedeiM usulmaniamaree onoraretuttiiProfeti
diD io.N on c'è dubbio che ciè porti ad onorare i seguaci di
questi Profeti. Se i non-M usulm ani credessero nel Profeta
dell'lslam Muhammad (A',-)come iMusulmanicredono negli
altl'
iProfetidiD io,ciè potrebbe essere un bene sia per loro che
periM usulm ani.
l M usulm anihanno riconosciuto le virtfz e ipregidei non-
Musulmani.L'illustrecompagnoçAmribnA1-ûAs(s
V ),nedà
un esempio parlando dei Romani:ûtEssi hanno quattro virtù:
sono ipiù clem entineiconflitti,ipiù velocinellaripresa dopo le
disgrazie,ipiù rapidinelriattaccare dopo la fuga,ipifzbenevoli
con ipoveri,gliorfanie ideboli.N e aggitmgereiuna quinta' .non
sifanno sottom etteredaire,,25.
Ancora tm altro esem pi; de1rispetto per la dignità um ana è
que11o de1ProfetaMuhammad (X,-)cheordinèallapopolazione
dialzarsiduranteun corteo ftm ebre,com e descritto da Am eribn
RabiGah in un hadith (tradizionecanonicade1ProfetaNdlj.Egli
hanarrato:
çûIlProfetaha affermato,ûouando vedete un funerale,dovete
alzarviin piedifinchénon siapassato,,,26.
ln un'altra occasione accadde quanto segue:'
lûUngiomostavapassandouncorteofunebreeilProfeta(As-)
sialzè in piedi.Glifu detto,;m a è ilfunerale diun Ebreo', ed
eglirispose,tnon èforseun essere1.
111,
1= 0:
75'527.
I Suoi Compagni (- ,
'-') seguirono il Suo esempio.Ad a1-
Qadisiyah,un corteo funebrepassè davantia Sahllbn Hanife
Qays ibn Saûd che erano seduti.Essisialzarono, ma fu det'to
loro,ûdsono solo abitantide1luogo'', intendendo deidhimmi. l
dueuominirisposero,$:11Profeta(X',-)sialzè quandotm corteo
funebre G 1i passè davanti, e quando G li fu detto che era il

26
lDirittideinon-MusulmanineIMondoIslamico

l'
unerale di un Ebreo, egli esclam è, tN on è forse un essere
llm ano?,,,28.
Un episodio famoso mostra quanto i Calffl M usulmani
rispettavano ladignitàdeinon-M usulmani.Quando kAmribn al-
'As(4$ )eragovernatored'Egitto,unodeisuoifiglicolpiun
('opto con una frusta dicendo t1o sono ilfiglio diun nobile'.11
('wopto andè da1 Principe dei Credenti, tum ar ibn al-lohatlab
(J
'#Y ))a A 1-M adinah, e presentè un reclamo.Questa è la storia
comel'haraccontataAnasibnMalik(sV ):
Eravamo seduticon çUmaribn al'Khattab ts-
p
v
k
lj'
.
ip)quando entrù
un egiziano e disse' . ûtprincipe dei Credenti, sono venuto a
chiedere iltuo aiuto''.Um arg1idom andè quale problem a avesse
ed egli rispose: ûûA mr usa lasciar con-ere i suoi cavalli
liberam ente in Egitto.Un giorno,sono arrivato m ontando la m ia
cavalla.Quando passaidavantiad un gruppo dipersoneessimi
guardarono.Arrivè M uham m ad,ilfiglio diEA mr, velme verso
dim e dicendo:éGiuro davantialSignore dellaK atbah che quella
è la m ia cavalla'. lo risposi'
. çGiuro davanti al Signore della
Kaûbah che la cavalla è m ia'. Egli si alzè e com inciè a
picchianui con una frusta dicendo: dpuoi prenderla perché io
sono un nobile'(cioèpifzdegnoegeneroso dite). ûAmrvermea
conoscenza dell'episodio e tem endo che io potessivenire da te,
m im ise in prigione.Sono fuggito e sono davantia te'''.
* i la storia'
Anas(t4b)cosicontnua .

27
Giuro davantiadAllah (t$>
-.),la solarispostachediede tum ar
fu didire all'Egiziano disedersi.Poiûum arscrisse una lettera a
tAmrdicendo,Gouando riceveraiquesta lettera,vienida me e
porta tuo tiglio M uhnmm ad'.Poidisse all'Egiiiano direstare a
A l-M adinah tinché glifossedetto che ûAm reraarrivato.
Quando lAmr ricevette la lettera, chiamè suo tiglio
M uhnmm ad e g1i chiese. . tûl-lai fatto qualcosa? Hai com m esso
qualche crim ine?''Suo figlio affennè dinon aver fatto nulla e
CAm r chiese'. fçAllora perché Sum ar m i scrive di te?'' Cosi
andarono da Sum ar.
Anas(é4%
XJ)continua. .

Giuro davantiadAllah tr
Y'
./
'),noieravamo seduticon kumare
iAmr arrivè indossando una veste da beduino ed un m antello.
ûum arcercè ilfiglio e lo vide che stava dietro alpadre.ûum ar
chiese.
.çûD ov'è l'Egiziano?'' E l'Egiziano rispose:Gûsono qui''
ûum arg1idisse'
.çsouic'èlafrusta;prendilaecolpisciiltiglio del
nobile''. Allora egli la prese e lo colpi vigorosam ente m entre
tum ar diceva ancora e ancora:tccolpisci il figlio de1 nobile''.
N on lo facem m o ferm are finché non fumm o soddisfattiche lo
avesse picchiato abbastanza.
Poi tum ar disse:ûtora deviprenderla e colpire la testa calva
ditAmr.GiurosuAllah (Y'
'''
*)chenon tiavrebbepicchiato senon
avesse avuto ilsuo potere''.
L'Egiziano rispose'
.çûsono soddisfatto e la m ia rabbia si è
calm ata.O Principe deiCredenti,ho colpito chim iha colpito''.
'Um arg1idisse'
.ttGiuro su Allah (tFc.
/
'),Se tu lo picchiassi,noi
Ilon interverrem m o finché non sm etti''.
t1E tu ûAmr,da quando haireso ilpopolo tuo schiavo,m entre
le loro m adrilihannopartoritiliberiT'.
CAm r cominciè a scusarsi,dicendo ûûlo non ero consapevole
diquesto''
A llora lum arsirivolse all'Egiziano dicendo'
.ûû-f'
u puoiandare
e seguilarettavia.E se tivieneun dubbio,scrivim i,,2009.
Chiunquerifletta su questa storiarim ane stupito dallagiustizia
de1PrincipedeiCredenti,tUmaribnal'lfhattabtt
y
$
.),cheha
sintetizzato il suo m odo di govem are dicèndo: éttse persone
debolidovranno essere rese forti,perché io prenderè perloro ciè
che loro spetta didiritto ed le fortidovranno essere rese deboli,
perché io prenderè da loro ciè che loro non spetta,,30. Sksente ja
gioia de1popolo'per l'equità m ostrata verso l'oppresso anche se
appartenente alla ctasse più povera,e la sua fierezza per aver
fatto giustizia contro l'oppressore,senza alcun riguardo per il
suo rango.
La m orale diquesta storia è che ilpopolo ha trovato la sua
dignitàe um anità sotto l'Islam .
A nche uno schiaffo dato ingiustam ente era m otivo di
disapprovazione e considerato degno didisprezzo.M oltiepisodi
diingiustizia sim ilia questa storia,e m oltipifzgravi,avvelm ero
sotto l'Impero Bizantino,m a nessuno sim osse per correggerli.

29
lDirittideinon-M usulmanine1MondoIslamico

Com unque,sotto la protezionedell'lslam ,siha l'esempio diuna


persona oppressa,conscia cosifortem ente della sua dignità e dei
suoi diritti da essere disposta ad affrontare la fatica e le
privazioni di un viaggio dall'Egitto a Al-M adinah perché
fiduciosa di ottenere il riconoscim ento dei propri diritti e di
trovarequalcuno che l'avrebbe ascoltata''3l.

2 - 11Ioro diritto allalibertà dicredo.


L'lslam non ha m ai costretto coloro che non siritrovano in
esso a convertirsi.E'stata dichiarata la loro com pleta libertà di
mantenere lapropria fede e dinon essere forzatiad abbracciare
l'lslam.Questa libertà è documentata sia ne1Corano che nella
nobile Sunnah (1e azionie le parole delProfeta assunte come
normadicondotta deiM usulmaniNdD .Allah (t$'
'-
./
')sirivolgeal
Suo Profeta (XJ):Kixî'
e iltuoSignore volesse,tutticoloro che
sono sulla terra crederebbero. Sta a te costringerli ad essere
credenti?''(Yunus99).
11nostroProfetaM uhammad(AJ-)usavaoffrireallepersonela
scelta dientrare nell'lslam o rim anere nella propria fede. Eglilo
facevasolo dopo averstipulato con loro un patto con ilquale essi
divenivano cittadinidello stato e sisentivano sicuririguardo alla
loro religione,alloro onore e ailoro benipoichè godevano della
protezione diA llah e de1Suo M essaggero.Perquesto m otivo ci
siriferivaainon-M usulmanicomedhimmi32. Buray(jah (j yè
.
s )jaa
nan-ato:

30
jDirittideinon-siusulmanineIMondo lslamico

ç;Quando ilMessaggerodiAllah(A-
,)mandavailcomandante
diun esercito o di un battaglione in guerra, g1i ordinava di
avere,nella sua condotta personale,tim ore diAllah e ditrattare
bene isuoicompagniM usulm ani.Poiglidiceva' .
ûûpartiperlabattaglia in nom e diAllah e solo perla Suacausa
e lotta contro chidubita diLui.Va in battaglia m a non essere
infido,non tradire,non mutilare,non ucciderebambini.Quando
incontri ituoinem ici, im iscredenti, offri loro tre opportunità:
l) invitali ad unirsi all'lslam; se accettano allora invitali a
passare da1territorio abituale nello stato m usulm ano e inform ali
che se lo faranno avrnnno g1istessiprivilegie obblighideglialtri
Emigranti.(Vssipossono ricevere una somma didenaro,dalle
casse deltesoro,distribuitaspecificamente agliEmigrantiNdD .
Se rifiutano di em igrare dalle loro terre, allora inform ali che
avranno lo stesso status degli arabi puri dell'lslam : saranno
soggettialla legge diAllah (Y
''
.
/
''),ilquale afferma che essinon
avralm o una quota delle ricchezze acquisite attraverso la
conquistaameno chenon partecipino akkajihad.2)Serifiutano,
chiedereloro dipagare Lajizyah,ese sono d'accordo,accettarla
e astenersida1combatterli.3)Se rifiutano tutto questo,allora
chiedereaiuto ad A llah ecombatterli,:,33.
Queste direttive delProfeta (XJ-) sono in osservanza del
Verbo dell'onnipotente:
aNon c'è costrizione nella religione. La re//l via ben si
distingue dell'errore. CW/dunque rW Il/J l'idolo (Taghu't) e
IDirittideinon-M usulmanineIMondolslamico

crede in Allah,siaggrappa all'impugnatura # 1)salda senza


rischio dicedimentL Allah ê audiente,sapiente''.(Al-Baqarah
256).
Questo è lo stesso versetto delCorano spiegato ne1seguente
m odo dallo studioso am ericano,Edwin Calgary :
ûçN e1Corano c'è un nobile versetto che è pieno difiducia e
saggezza ed è conosciuto da tutti iM usulm ani.Chitmque altro
dovrebbe conoscerlo bene; è l'unico che dice che non c'ê
coercl.zione nella rell.
gione,,34. Questo particolare versetto fu
rivelato riguardo ad alcuniuom inidell'A nsar, quando l'lslam
arrivè da loro,che avevano figliche praticavano l'Ebraism o o il
Cristianesim o.Essi provarono a costringerli ad abbracciare la
nuova religione:questo versedo fu pertanto rivelato perim pedir
loro di fare questo35. Studiando questo versetto e ja storia della
sua rivelazione sievince che non è pennesso forzare nessuno a
diventare M usulm ano,anche se colui che vorrebbe im porre la
sua volontà sia un genitore che vuole il m eglio per i figli,o
anche ne1 caso in cui i tlgli, per una anom alia de1 destino,
abbracciassero un'altra religione e iloro genitorivorrebbero che
la abbandonassero.Per esempio alcune donne (generalmente
pagane), visto che nessuno dei loro figli sopravviveva
all'infanzia, facevano il voto di far diventare il bam bino
Cristiano o Ebreo se fosse vissuto.Anche in caso dicircostnnze
particolari com e queste, il Corano rifiuta la coercizione verso
chiunqueperunirlo a1l,Isjam 36.
Allah (t#') ha detto ne1 Sacro Corano: aDi'.
* Tf,J verità
(proviene) dal vostro Signore: creda chi vuole e chi vuole
neghi'.In verità abbiamopreparatopergliingiustiunfuocole
t'ld #czzl&lelicirconderanno,e quando imploreranno da bere,
-

saranno abbeverati da un'acqua simile a metallo fuso che


ustionerà i loro voltL Che terribile bevanda, che atroce
t//vltlrs-
!''(Al-Kahf29)
Ecco perchè i M usulm ani presentavano l'lslam ai non-
M usulm ani senza costrizione, probabilm ente per giustiticarsi
dinnnziaDio.ûum aribn A1Khattab dissead una anziana dorma
cristiana;ttEntra nell'lslnm e staraim eglio'';A llah ha rivelato
l'lslam alProfetaM uhnm mad.L'anziana rispose' .ûûsono vecchia
e ormaivicina alla m orte''.ûum ar disse:tûDio m iè testim one''.
I'oirecitè ilversetto:aN on c'ê costrizione nella religione.La
retta viaben sidistinguedell'errore''
.(AlBaqara256)
Quando il re A1 M ansur Qalawun, ne1 680 H., commise
l'en-ore diobbligare ilPopolo delPatto a entrare nell'lslnm ,gli
uom inidicultura ed igiudiciM usulm anisiindignarono :dopo
sei m esi si riunirono in Consiglio e decisero che costoro,
essendo stati costretti ad entrare nell'lslam , avevano di
conseguenza ildiritto diritornare alla loro religione.Infattim olti
diloro ritom arono alla loro fede38.
LastudiosaitalianaLatzraVecciaVaglierihascritto:Gûouando
iM usulmanistipulavano accordicon g1ialtripopoli,lasciavano
loro la libertà diCredo.G1iesercitiM usulm aninon erano seguiti

33
fDirittideinon-MusulmanineIMondoIslamico

da un gran num ero dim issionariinsistenti e poco volutie non


venivano privilegiati per diffondere la loro religione o per
difenderla.
Non solo,i M usulm ani,a volte,hanno costretto coloro che
desideravano abbracciare l'lslmn a seguire un iter che non
facilhava la sua diffusione. Pretendevano da questi che si
presentassero davantiad un giudice e dichiarassero dinon aver
subito alcunacostrizione e che,entrando nell'lslam ,non avevano
alcuno scopo m ateriale. ,:39.
L'lslam non siè lim itato a concedere libertà direligione ai
non-M usulmani,ma la sua legge tollerante si estende sino a
facilitare le loro funzionireligiose e a conservareiloro luoghidi
culto.Allah (Y'
+.)hadettonelSacroCorano:
Kt.4 coloro che senza colpa sono statiscacciatidalle loro case
soloperchédicevano: A llah ê ilnostro Signore'.SeAllah non
respingesse gliuniperm ezzo deglialtri,sarebbero ora distrutti
m onasterie chiese,sinagoghe e m oschee neiqualiilN ome di
A llah ê spesso m enzionato.Allah verrà in aiuto dicoloro che
sostengono (la Sua religione). In verità Allah è forte e
possente''.(A1-Hajj40)
I Cals erano soliti ordinare ai propri capi militari che
andavanoallajihad,digarantire#q!uestiprivilegii
.aUn
bj es
zayde(
mt+yio
).è
l,ordinediAbuBakrAs-siddiq(tyXJ)aUsamah .

$tTiraccomando difare diecicose:non uccidere una donna o


un bam bino o una persona anziana;non tagliare g1i alberi da

34
JDirittideinon-M usulmanineIMondo lslamico

l'
rutta, non saccheggiare case, non colpire una capra o un
camm ello eccetto se devim angiare;non som m ergere una palm a,
llon bruciarla,non essere infido;non essere codardo; incontrerai
Ilersone che hanno dedicato loro stesse alla vita m onastica' .
Iasciale sole con la loro devozione:,40.

Da1Patt
odiûumaribnAl-Khattabts
'
#
$ )conilpopolodilliya
ï
(liG erusalem m e:
tiouesta è la sicurezza che ilservo diAllah,çumar,Principe
deiCredenti,da alpopolo diIliya:è garantita la sicurezza delle
Ioro persone, possedim enti,chiese,crocifissi,e dichiunque al
Ioro interno,sia esso am m alato che sano,cosicom e dichiunque
(àccia parte della loro com unità; le loro chiese non sarnnno
(lccupate o dem olite,né sarà preso alcunchè da esse:né m obili,
llé crocifissi,nè denaro.Essinon saranno costrettia lasciare la
propria religione né saranno danneggiati a causa diquesta nè in
Iliya vi sarà occupazione da parte diEbrei che decidessero di
stabilirvisi.,,4l.
Questiaccordicon i non-M usulmanisisono trasformati in
com portam enti abituali, quali si riscontrano quando vengono
rispettati il loro Credo e le loro tradizioni, senza che siano
costretti ad abbracciare l'Islam . Questa libertà ha avuto tm
effetto som rendente suinon-M usulm ani che m aihanno goduto
di un comportam ento cosi generoso da parte dei dom inatori
precedenti.
1Dirittideinon-uusulmanineIM ondoIslamico

Gustav Le Bon, a proposito dei Calfflmusulmani, disse'


.
ûGta'abilità politica deiprimiCal@ non fu da meno diquella
m ilitare acquisita in breve tem po. Hanno saputo astenersi dal
costringere la gente alasciarelapropria religionee da1non usare
la spada contro di loro,dichiarando ovunque dirispettare fedi,
tradizioni e costum i degli altri popoli e accontentandosi del
pagnmento della jizyah che era inferiore alle imposte che
dovevano pagare aiprecedentidom inatori,,42.
Fin daqueltempo,ilperiodo dellagiustaguidadeiCals ,g1i
Ebreie iCristianihanno celebrato le loro funzionie ritireligiosi
in iibertà e sicurezza,come grescritto neitrattatistipulatiai
tempidiAbu Bnkre i'
Umar(41
- ) e ne1 traqatotra ûumare il
popolo diIliya43.
lM usulm anihnnno anche preservato le chiese deiCristianie
non hpnno perm esso che fossero danneggiate.ln una lettera a
Sim eone,l'Arcivescovo diRifardashire capo dituttidivescovi
diPersia,ilPatriarca Nestoriano GeoffII1scrisse'
.
$ûG1iArabi, cuiDio ha dato ilpotere su tutto ilm ondo,sanno
quanto siatericchi,perchéessivivono tra voi.Nonostante questo
non offendono ilcredo Cristiano.Alcontrario,essisimpatizzano
con lanostrareligione,venerano inostripretie isantide1nostro
Dio, e, graziosnm ente, fanno doni alle nostre chiese
monasteri,,44.

Accadde che ilCalffo al-W alid ibn EAbdul-M alik prese ai


Cristiani la Chiesa di John per farne parte di una m oschea.

36
Quando kumaribn ûAbdul-ûAziz successe alCalto,iCristiani
si lam entarono di quanto il suo predecessore A l-W alid aveva
fatto alla loro chiesa. Cosi egli scrisse al suo rappresentante,
ordinandogli di restituire la porzione di m oschea, che era
giustam ente loro,nelcaso non avessero trovato un accordo con
il governatore per una compensazione in denaro che potesse
soddisfarli45.
Gli storici sanno che il M uro del Pianto a Gerusalemm e,
considerato dagli Ebrei il pifl sacro dei luoghi di culto, fu
completamente seppellito sotto m acerie e m ucchi di detriti.
Quando il Calffo bttomano Sultan Sulayrnan scoprl questo,
inviè alsuo govem atore a Gerusalem me l'ordine dirimuovere
tutte le m acerie ed i detriti, di ripulire l'area e renderla
accessibile agliEbrei46.
Quegli occidentali imparziali n .
ella loro visione dell'lslam ,
danno credito a questa grande tollernnza,com e sipuè constatare
nelle afferm azioni di Gustav Le Bon: dûl-a tolleranza di
Muhammad (%s) verso g1iEbrei e i Cristiani era veramente
grande;ifondatoridialtre religioniprecedenti,ilGiudaism o e il
Cristianesim o in particolare,non prescrivevano una tale buona
volontà. l Suoi Caly seguivano le stesse regole; questa
tolleranza è stata riconosciuta sia dagliscetticiche da coloro che
hanno creduto, che hanno studiato e studiano tuttora
profondam entela storia degliArabi.,,47.

37
1Dirittideinon-HusulmanineIM ondolslamico

La studiosa italiana Laura V eccia Vaglieri scrive: çûA quei


popolifu concessa la libertà diconservare le proprie religionie
tradizioni a condizione che pagassero un giusto contributo al
governo Q'iziah).L'nmmontare diquesta tassa era inferiore a
quanto pagato dagli stessiM usulm ani algoverno.In cam bio,i
non-M usulmani (Ah1 Al-dhimma) godevano della stessa
protezione dicuigodevano iM usulm ani.Visto che gli attidel
' '-'

Profeta (XJ) e deiquattro Califts Illuminati(AlKhulafarA/


Rashidim)sono diventatileggiapplicate daiM usulmani,non è
esagerato insistere su1 fatto che l'lslam non si è lim itato ad
invitare alla tolleranza religiosa,m a è andato oltre considerando
latolleranza parte integrante della Shari,ah,,48.
Gustav Le Bon ha scritto citando Robertson: $1So1o i
M usulm ani erano capaci di combinare lo zelo per la propria
religione con la tolleranza periseguacidialtre religioni.Anche
quando sfoderavano le loro spade nellabattaglia perpropagare la
loro religione, essi lasciavano liberi tutti coloro che non
desideravano abbracciare l'lslam di mantenere i loro credi
religiosi,,49.
L'orientalista inglese SirThom asArnold ha scritto:ûûN on siè
m ai avuto sentore di alcun tentativo m irato a costringere le
m inoranze non-m usulm ane ad accettare l'lslam , o di
persecuzioni organizzate allo scopo di sradicare la religione
cristiana.Se qualcuno deiCalfjlavesse scelto l'unao l'altra di
queste politiche,avrebbero potuto sradicare ilcristianesim o con
la stessa facilità con la quale Ferdinando e lsabella esiliarono

38
l'Islam dalla Spagna o con la quale Luigi M V fece de1
l'rotestantesim o un crim inepunibilein Francia,o con laqualegli
I'
xbreifurono esiliatidall'lnghilterraper350 anni.

A queltem po,le chiese orientalierano com pletam ente isolate


da1resto de1m ondo Cristiano.N on avevano sostenitoriin quanto
consideratesette eretiche delCristianesim o.
La loro esistenza fino a oggi è la prova più evidente della
politica ditolleranza deigoverniislam iciverso diloro,,50.
L'autore americano Lothrop Stoddard ha scritto:
:ûl1 Cali
ffo tum ar mise la m assima cura nel proteggere la
sacralità dei luoghi santi Cristiani ed i suoi successori hanno
seguito le sue stesse orm e. Essi non m olestarono i differenti
gruppidipellegriniche venivano ogninnno datuttigliangolidel
.

mondo Cristiano a visitareGerusalem m e,,jj.


La verità era che i non-M usulm ani erano trattati con pifz
tolleranza tra iM usulm aniche tra le diverse com unità della loro
stessa religione.Sispiega cosiperchèiCristianidiSiriaavessero
scritto a Abu tubeidah kAm er ibn A l-larrah, com andante
dell'esercito m usulm ano in Siria, dicendo: itN'oi previlegiam o
piflvoiM usulmaniche iRom anianche se essisono della nostra
stessa religione. Voi siete pifz sinceri, più indulgenti, non
oppressivie migliorigovem anti,m a loro cihanno conquistato
contro lanostra volontà,:52.
A questo riguardo,Richard Stebbinsparlando della esperienza
cristiana sotto il dominio dei Turchi dice: itEssi (i turchi)
perm ettevano a tutti , cattoliei rom ani e greci ortodossi, di
conservare la loro religione e seguire le loro coscienze, seeondo
la loro scelta:essi lasciarono loro le chiese percelebrare ipropri
riti sacri a Costantinopoli e in m olti altri luoghi. Questo è in
contrasto con quanto da m e vissuto durante ilm io soggiorno di
dodici alm i in Spagna e del quale sono testim one' . non s olo
venivam o costrettia frequentare le loro celebrazionidelPapista,
m a anche le nostre vite e le vite dei nostri nipoti erano in
pericolo,,53.

Thomas Amold fa notare nell'fnvfftp alllslam (lnvito


all'lslam)chein ltalia c'erano molte personeche desideravano,
in quel periodo, un governo Ottom ano: essi speravano che
venisse loro garantita la stessa libertà e tolleranza che gli
Ottomanigarantivano aiCristianiassoggettati, cosa che avevano
disperato direalizzare sotto qualsiasigovel'
no Cristiano54
Perquesto iBizantiniusavano ripetere ildetto diun loro capo
religioso:ûûpernoiè m eglio vedere nella nostra eittà ilturbante
diun turco chela coronapapale,,55.
Thom as Am old m enziona anche che un gran numero diEbrei
abbandonarono la Spagna alla fine de1X V secolo a causa delle
perseeuzioni che dovevano subire e trovarono rifugio solo in
Turchia56.

40
1Dirittideinon-M usulmaninelMondo lslamico

Gustav Le Bon ha detto: dtts'eguaglianza tra le persone


costituiva lo statuto politico degliarabi.Essihanno lasciato ai
Intlpoli libertà direligione.Hanno protetto i vescovirom ani e
Iatini che hanno cosl potuto godere di una tranquillità e
sicurezza m ai conosciute prim a,,57.
Questo punto m erita essere sottolineato:l'esistenza,per secoli,
dei non-M usulm ani in Siria, Egitto e Spagna dei M ori è un
chiaro esempio della tollernnza dell'lslam. Questa tolleranza
portè perfino all'elim inazione dell'lslam in alcunipaesicom e la
Spagna,dove iCristianiapprotm arono dello stato didebolezza
Ilelquale erano cadutii M usulm ani.11 Conte HenriDe Castri
disse: çûEssi li atlaccarono e li annientarono uccidendoli ed
cspellendoli,, 58.Etienne Denier ha scritto. .
kkj u usulm ani sono
I'opposto diquello chem olte persone credono :essinon usarono
mailaforzaaldifuoridell'fffjlz.LapresenzadiCristianineèla
prova :essiconservarono la loro religione in com pleta sicurezza
durante g1iotto secoliin cuiiM usulm anidom inarono sulle loro
terre. Alcuni di loro occuparono alte cariche nel palazzo di
Cordova,m a quando questi pochi Cristiani ottennero ilpotere
ne1paese,improvvisam ente la loro prim a preoccupazione fu di
sterm inare iM usulm ani5,59.
Le Troup Stodard ha riferito quanto uno deim inistriottom ani
disse ad alcuni responsabili europei'.ktN oi M usulm ani, turchi,
arabi ed altri,m algrado tutto ilnostro fanatism o religioso non
aniverem m o m aialpunto dieliminare ilnostro avversario anche
se sarem m o in grado di farlo.N on ci viene assolutam ente in

41
lDirittideinon-MusulmanineIMondoIslamico

m ente un sim ile pensiero.Anche quando accadde che uno dei


nostri govem anti, il sultano ottom ano Selim 1, tentè di
infrangere questa regola, fu imm ediatam ente ostacolato dalla
nostra com unità religiosa.lnfattilo skeik dell'lslam g1idisse'
. t
1
Cristianie gliEbreinon tidevono altro che lajizyah e tu non
puoimolestarlinella loro patria'.Quindiilsultano tol'nè sulla
sua decisione ubbidendo alla legge islam ica.M a voieuropeinon
sopportate la presenza di un solo M usulm ano tra divoi e gli
avete imposto la condizione di diventare cristiano per poter
vivere travoi.In Spagna c'erano m ilionie m ilionidiM usulm ani
com e ne1sud della Francia e nelnord e sud d'ltalia,dove hanno
vissuto m oltissim iannie voiavete continuato a sradicarlifinché
non è rim asto pifzun solo M usulm ano.Ho viaggiato pertutta la
Spagnaenon ho trovato una solatom ba diM usulmano60.

3-11dirittodiseguireleproprieleggireligios/l:
Un altro aspetto della tolleranza dell'lslam verso i dttadini
non-M usulm ani è che questi non sono stati m ai costretti ad
essere govem ati dalle sue leggi. Furono esentatidalpagare la
zakat(elemosinalegaleNdl),cheèunodeipilastrifondamentali
dell'lslam .Lazakatècosiessenziale che se qualcuno sirifiuta di
pagarla e nega che sia un obbligo, viene considerato un
m iscredente in guerracon la fede.
In pifz,l'lslam non ha fatto delservizio m ilitare nella/mtz# (il
-

gioiello nella corona degliobblighireligiosi)deiMusulmaniun


obbligo per i non-M usulm ani, anche se di questo servizio ne
Ineneiciavano ugualm ente cittadini M usulm ani non-
M usulm ani.
In cam bio diqueste due esenzioni,inon-M usulm anipagano
tlna tassa modesta che nell'lslam è conosciuta comejizyah.Sir
'I'hom asAm old ha scritto:
tût,ajizyah era cosi leggera che non costituiva un peso per
loro62, specialm ente se si considera il fatto che questa li
esonerava dall'obbligo de1 servizio m ilitare che era invece
,,63
obbligatorioperiloro fratelliconcittadini,iM usulm ani .
L'Islam ha anche perm esso ai non-M usulm ani di basare la
loro vita di comunità (status personale) sulle proprie leggi
religiose com e per il m atrim onio,il divorzio ed istituzioni di
altra natura. Per quanto riguarda la giustizia penale,studiosidi
diritto islam ico hanno dichiarato che sentenze che coinvolgevano
inon-M usulm aniavrebbero potuto essere em esse solo in casidi
reatispecisci,com e ilfurto o l'adulterio,m a non per azioni da
essi ritenute amm issibili, com e il bere o m angiare carne di
m aiale64.
11Principe deiCredenti, tU m ar ibn tAbdul-çAziz t4i
é%)trovè
difficile accettare il m odo in cui inon-M usulm ani,nelle loro
regole sociali, sem bravano andare contro tutto quello in cui
credevano i M usulm ani, e com e essi continuassero a seguire
quanto prescritto dalla propria religione,che era cosidifferente
dall'lslam .Coslscrisse una lettera all'lmam Al-llasan Al-Basri
(ty*XJ)peravereilsuoparerelegale, dicendo' .

43
ttcom 'è che iCals gprima dinoijpennisero alPopolo del
Patto di vivere eom e hanno fatto, sposando parenti vicini e
tenendo vino eporci?''.
AlloraAl-llasan Al-Basri(t:+
# )rispose:ûtllssipaganotajizyah
perpoterpraticare quello in cuicredono,e tu puoisolo seguire
(1alegge)enon inventartinientedinuovo.Pace,,65.
Sulla base diquesta legge,ilPopolo de1Pat'to aveva ipropri
tribunali presso i quali, se lo desiderava, poteva risolvere le
proprie vertenze; altrim enti poteva ricorrere al sistem a
giudiziario islam ico, com e riportato dalla storia. Se si
rivolgevano ai M usulmani per risolvere i propri problem i,
quest'ultim ierano obbligatia giudicare equam ente. Ne1 Sacro
Corano, Allah (tF?'
/.) ha ordinato al Suo nobile M essaggero,
Muhammad(XJ-):
6.Se vengono da M,siiarbitro tra loro o allontanati.E se
ti allontanerai, non potranno m ai nuocerti in nulla. Se
giudichbfallo con giustizia,c/l/ Allah am a igiusti''.(A1-
M a'idah42)
Lo storico occidentale, Adam M etz, ha detto nebj'lslamic
Civilization in theFourth Century oftheJff/rtz/?(Civiltàislamica
nelquarto secolo dellaHfjrahj'.
tûEssendo la legge islam ica specifica per iM usulmani, lo stato
islam ico perm ise alle persone di altre religionidirivolgersi ai
propritribunali.Ciè che sappiam o diquestitribunalièche erano
tribunalidichiesa, icapispiritualierano igiudici. Essihanno

44
lDirittideinon-M usulmanineIMondoIslamico

scritto un gran num ero di libri sul diritto canonico, e i loro


giudizi non si lim itavano alle questioni m atrim oniali m a
com prendevano anche problem idieredità e altriproblem iche
riguardavano solo i Cristiani e nei quali lo Stato non doveva
illtervenire,,66.
Da tutto questo risulta chiaro che l'lslam non puniva inon-
M usulm ani per il fatto di fare ciè che la propria religione
riteneva nm missibile, com e bere vino o m angiare carne di
Inaiale,anchesequeste cosesono vietate dallaleggeislam ica.
Non c'è dubbio che questa tollernnza verso coloro che non
ritenevano diaderire all'lslam ,è ineguagliata in qualsiasialtra
Iegislazione religiosa,governo o sistema. Gustav Le Bon dice
ne1TheCivilizationoftheArabs(LaciviltàdegliArabi)67.
ttGliArabiavrebbero potuto farsiaccecare facilm ente dalle
loro prim e conquiste e comm ettere quelle ingiustizie che sono di
solito com m esse daiconquistatori;avrebbero potuto m altrattare i
loro oppositori scontitti o costringerli ad abbracciare la loro
religionecheessidesideravano diffondere in t' utto ilm ondo''.
çûM a gliArabilo hanno evitato.Iprim iCaliffl,che avevano
genio politico, qualità rara in chi propugna nuove religioni,
com presero che le religioni e i sistem i non possono essere
imposticon la forza.Cosiessitrattarono ipopolidella Siria ,
Egitto, Spagna e ogni altro paese sottomesso con grande
benevolenza, com e si è pottzto constatare. Essi lasciarono
imm utate le loro leggi,le loro regole,le loro fedie iloro credi,
lim itandosiad impon'
e loro,in cam bio della loro sicurezza,solo
lajizyah,tassa insignificante rispetto a quelle che g1i stessi
popolipagavano in precedenza.La verità è che le nazioninon
hanno m ai conosciuto cpnquistatori pifz tolleranti dei
M usulm ani, o religionepifztollerantedell5lsj.am ''41.

4 - D iritto alla giustizia:


L'Islam è la religione della giustizia'
,Allah (t
$>
-')ha chiesto
che si usiuna giusta m isura in t'utte le cose,cosiche ognuno
possa agire con equità e prudenza per non cadere in
attegginmentioppressivi.Allah (-X'
./
')hadetlo:
uHa elevato ilcielo e ha eretto la bilancia,am nché non
frodiatenella bilancia:stabiliteilpesocon equità enonfalsate
Iabilancia''
.(Ar-lknhman7-10)
Egliha anche detto:
alnvero inviam m o i N ostri m essaggeri con prove
lnequivocabili,efacemmo scendere con Ioro la Scrittura e la
Bilancia,am nchégliuominiosservassero I'equitk Facemmo
scendere ilferro, strumento terribile e utile per gli uomini,
am nchéAllah riconosca chisostieneLuie iSuoimessaggeri
incfêcheèinvisibile.Allah èforte,eccelso''.(Al-lladid25)
Egliha ordinato aiM usulm anidiagire con giustizia in ogni
circostanza,anche sel'essergiustiavesse comportato unaperdita

46
1Dirittideinon-MusulmaninelMondo lslamico

Iler loro stessi o per coloro che ci sono più vicini, com e è
Ctl'
fknnato in questo versetto:
**O voi che credete, attenetevi alla giustizia e rendete
testimonianza innanzialAllah,foss'anche contro voistessi,f
b'
ostrigenitorio ivostriparenti,si/rJ//fdiricchio dipoveri.
'
'
Lllah è più vicino (di vtvl agli uni e agli altri. Non
..

tlbbandonateviallepassioni,xicheposslate esseregiusti:Se vi
destreggerete o vi disinteresserete, ebbene A llah ê ben
informatodiquellochefate''
.(An-Nisa'135)
L'Onnipotente ha fatto delgovem are con giustiziaun obbligo
tIituttiitem pi,com e egliafferm ane1 versetto seguente'
.

66
A llah viordina direstituire idepositiailoro proprietarie di
g'iudicare con equità quando giudicate tra gIiuom ini-Allah vi
esorta almeglio.Allah : Colui'che ascolta e osserva''.(An-
Nisa'58)
Servire la giustizia è un obbligo cosi solido cui si deve
l'icorrere anche se è in favore dinem icio a spese della propria
t'
amigliaodichisiama,perehé Allah (t$'
t .
/')hadetto:
aO voiche credete,siate testim onisinceri davantiad A llah
secondo giusdzia.Non vispinga all'iniquità l'odio per un certo
popolo.Siate equi: l'equità ê consona alla devozione. Tem ete
Allah.Allah êben informatosu quellochefate''.(Al-M a'idah 8)
La giustizia verso i non-M usulm ani è fondnm entale' . nel

Inom ento in cui l'Islnm dà loro ildiritto dipotersirivolgere in

47
precedenza ai propri tribunali, garantisce loro la parità, in
quanto possono cercare giustizia anche presso iM usulm anise
scelgono diportare illoro caso difronte a un tribunale islnm ico.
A11a11(Y/
,'.)hadetto:
66Se vengono da te,siiarbitro tra loro o allontanati.E se
S allontanerai, non potranno m ai nuocerti in nulla. Se
giudichi,fallo con giustizia,c/zl Allah am a igiusti''.(Al-
M a'idah42)
Se un M usulm ano fosse derubato da tm dhimmi, egli g1i
farebbe tagliare la m ano,cosicom e farebbe un dhimmise fosse
stato derubato da un m usulmano. Allo stesso m odo, un
M usulm ano sarà condannato per diffam azione nel caso abbia
calunniato un uom o o tm adonlkade1Popolo delPatto68.
La storiahariportato esem piillum inantisu com e iM usulm ani
am m inistravano la giustizia verso inon-M usulm ani,e diseguito
sono riportatialcunitra icasipiù fam osi'.
C'era un uom o degliAnsar chiam ato Ta'im ah ibn Ubayriq,
che era m em bro della tribù diBanu Dhufar ibn A l-l-
larith.Egli
rubè un'armatura ad un suo vicino chiamato Qutadah ibn Al1-
Nu'm an.L'arm atura era statam essa in un sacco dove c'era della
farina, che, attraverso un buco,era fuoriuscita lasciando delle
tracce fino alla sua casa.A lloraTa'im ah nascose l'armaturanella
casadiun uomo Ebreo chiamatoZayd ibn As-sam in.Quando la
gente cercè l'arm aturarubata,andarono a casa diTa'im ah e non
la trovarono.Egligiurè dinon averla presa,e dinon saperne

48
1Dirittideinon-M usulmanineIMondolslamico

nulla. 1 proprietari sostenevano invece di averlo riconosciuto


.

m entre entrava dinotte in casa loro e diaverseguito la traccia di


l'
arina cheliavevaguidatifino acasa sua.Quando egligitlrè di
non essere stato 1uia prenderla,lo rilasciarono e siposero alla
ricerca diulterioriindizifinché trovarono che la scia difarina
portava fino alla casa dell'uom o Ebreo e lo arrestarono.Egli
raccontè che Ta'im ah ibn Ubayriq gliaveva lasciato l'arm atura,
e la sua dichiarazione fu confennata daaltrepersone ebree.Banu
Dhufar (tribfz di Ta'imah) diede il suo assenso per mandare
qualcuno della sua gente dalMessaggero diAllah (XJR) per
raccontargliquanto accadute e chiederglididifendere coluiche
apparteneva alla loro tribù.G1idissero:ûçse non lo difendi,egli
perderà la sua reputazione e sarà punito severamente, mentre
l'Ebreo sarà libero''.
11Profeta (As-)credette alloro racconto,e stavaperpunire
l'uomo Ebreo,quando Allah (t$'/')rivelè ilseguenteversettoper
difendere l'Ebreo e criticare severam ente chi l'aveva accusato
ingiustnm ente69. Questi versi sono stati recitati durante serdzi
religiosiinnum erevolivolte,e continuernnno ad esserlo in tuttii
tempi,cosl che la giustizia accom pagnerà i M usulm ani ne1
cam m ino da seguire ed essilo faranno per tuttiipopoli,siano
essiM usulmanichenon-M usulm ani.L'Onnipotentehadetto:
aln verità abbiamo fatto scendere su di te ilLibro della
veritk J-f/zac/l: giudichi tra gli uomini secondo quello che
Allah ti ha mostrato. Non dlfendere la causa dei traditori.
Implora il perdono di Allah. Allah ê perdonatore,

49
1Dirittideinon-M usulmanineIMondoIslamico

m isericordioso.Non discutere in nom e dicolor che tradiscono


loro stessL In verità Allah non am a il traditore inveterato, il
peccatore. Cercano di nascondersi agli uom ini, m a non si
nascondono ad Allah.Egli ê al loro ./Dac/ quando dinotte
pronunciano parole che L ui non gradisce. A llah abbraccia
(nella Sua scienza tutto) quello chefanno. Avete disputato a
lorofavore nella vitapresente?M a chicontenderà con Allah
per loro nel Giorno della Resurrezione? Chi diverrà loro
garante?''(An-Nisa'105-109).
La storia de1Copto e diçAmr ibn A1-ûAs tty/
k
#p)è stata già
raccontata .70In breve,ifat'tisono iseguenti' . quando iAm rera
govem atore d'Egitto,uno deisuoifiglipicchiè un Copto con una
frusta,dicendo,ûûlo sono ilfiglio diun nobile''.11Copto sirecè a
A l-M adinah perpresentare una querela alPrincipe deiCredenti,
ûUmaribn A1-Khattab(J
,
#
'
$
k).CosiilCalffochinmô in causa
ûAmrtty/
k
.
#p)e suo figlio, e diede la frusta alCopto dicendoglidi
colpire ilttfiglio del nobile''.Dopo che il Copto l'ebbe fatto,
tumartty/X))glichiesedicolpire kAmrsulla testa, spiegandogli
che egliaveva subito una ingiustizia per colpa de1suo potere.
QuandoilCoptorifiutèdicendocheavevagiàpunitolayersona
che lo aveva picchiato,ilCalffo sigirè verso ûAmr(tr
j
-
t$l
c e lo
rimproverè dicendogliche non aveva diritto ditrattare persone
libere com e fossero schiavi.
Un'altra storia racconta diuna disputa tra tA 1iibn AbiTalib
(t+* ),quandO era Calffo, eun uomoEbreo,chesierarecatodal
giudice Shurayh ibn A l-llarith A l-Kindi. Shurayh racconta i
(lettaglidellastoria:
ikQuando iAlitt
y/
k
#p) decise dicombattere contro M u'awiyah
jk , kt
(.
,
k4.
%),siaccorsechenontrovavalannatura,cos ono iudietro a
Al-Kufah e la trovô nelle m ani di un Ebreo che la stava
vendendo almercato.Eglidisse'
.
tû:0 Ebreo!Quell'armatura èmia:non l'ho datavia né l'ho
venduta'
L'Ebreo disse'.
ûE'mia'7è in m io possesso'.
Alidisse:
ûchiederem o ilgiudizio diun giudice'
Shurayh prosegue' .
ûcosi vennero da m e, e :Ali m i si sedette vicino, e disse'
.
'
Quellaannaturaèmia:non l'hodatavianél'hovenduta'.
L'Ebreo sisedetle difronte a me e disse'
.touella è la mia
armatura.(
l)in miopossesso'.
lo chiesi'
. tprincipe deiCredentiavete qualcheprova'?'
ûSiho due testimoni'
.mio figlio Al-llasan e Qanbar iquali
possonotestim oniareche quellaè la m ia annatura.'
lo dissi'
.tprincipe deiCredenti,la testim onianza diun figlio a
favore delpadrenon è am m issibile in giudizio'.
ûA1i esclam è: lsia Gloria ad Allah!N on puoi accettare la
testim oninnza diun uom o che è stato prom esso alParadiso? H o
sentito ilM essaggero diAllah (%,) dire che Al-l-lasan e A1-
Husayn sono iprincipidella gioventù in Paradiso,71.

51
L'Ebreo disse:ûIlPrincipe deiCredentim iha portato davanti
alsuo giudice,e ilgiudice agiscein m io favore contro dilui? lo
testim onio che non c'è altro Dio al di fuori di Allah, che
M uham m ad è ilSuo servo e M essaggero,e che l'arm atura è Tua,
Principe deiCredenti.Tu l'hailasciata cadere dinotte e io l'ho
trovata.,,72.

Un esem pio di giustizia verso inon-M usulm ani è dato dal


PrincipedeiCredentiûumarlbnAbdulAzizttr/i
/'))quandoordinè
.-

ad un banditore di com unicare alla gente: tû-l-utti coloro che


subiscono delle ingiustizie sono invitati a denunciarle''.Allora
un dhimmb.cittadino diH om s,con barba e capellibianchi,andè
da û'Um ar Ibn Abdul Aziz dicendo:tû' l'ichiedo diapplicare il
Libro di Dio''. Egli g1i chiese: ticosa intenditr'. 11 dhimmi
rispose'
. tûA I tA bbas Ibn A1 W alid 1bn Abdul M alik, qui
presente,siè appropriato delm io terreno''.t'Um arsirivolse ad
A1tAbbaschiedendogliunaspiegazione.Questorispose'
.1;M ene
ha dato ilpossesso periscritto ilPrincipe deiCredentiAlW alid
lbn AbdulM alik''.A llora ûum ar si rivolse aldhimm i.ûçcom e
rispondi:r'.Egli rispose: ûtprincipe dei Credenti, ti chiedo un
giudizio in base alLibro diDio,ilPotente e l'Eccelso''.dum ar
disse'.Gt1l Libro di Dio m erita di essere applicato al di sopra
dell'atto scritto da AlW alid 1bn A bdulM alik''.Poisirivolse ad
A1EAbbasdicendogli' .lûRestituiscigliilterreno''. E cosifu73.
Questo concetto concorda con lo hadith delProfeta (>,):
ûçN e1 Giom o del Giudizio sarè contro chiunque com m etta
ingiustizia neiconfrontidiun citladino delPopolo de1Patto,o

52
1Dirittideinon-MusulmanineIMondolslamico

glitolga qualcosa, o gliimponga di fare qualcosa al disopra


tlelle sue forze,o siappropridiqualcosa contro la sua volontà''
l.1.

Un'altra storia è raccontata dal1o storico 1bn al-Athir7s su1


com andante Glm ad ad-D in Zangi.Eglientrè nella cit'tà diJazirat
Ibn ûum ar in inverno.Staya nella fortezza m entre l'esercito si
accam pava nelle tende. Uno deisuoiufficialipiù altiin grado e
dicuiaveva grande stim a era llzz Ad-Din Abu BakrA d-Dabisi.
Questo ufficialeavevaoccupatocon la forzala casa diun Ebreo
per farne il suo alloggio. L'Ebreo cercè ûlm ad A d-Din e lo
chinm è m entre stava cavalcando.ûlm ad Ad-D in glichiese cpsa
stesse accadendo e ascoltè ilracconto m entre Ad-Dabisistava in
piedivicino y lui.Quando ûlmad ebbe ascoltato tutta la storia,
non disse nulla,m a guardè tssso con atteggiam ento adirato A d-
Dabisi che retrocesse, ritornè in città e ordinè che le tende
venissero m ontate fuoridella città,anche se laterra era piena di
fango a causa della pioggia e l'esercito vidoveva passare sopra.
Questo fu fat'to pergiustizia verso l'Ebreo la cuicasa era stata
ingiustam ente occupata.
1M usulm anitenevano m olto a dareainon-M usulm aniquanto
spettava loro di diritto, comportandosi con giustizia oltre che
negli aspetti form ali,anche in sede di giudizio dove venivano
trattati alla pari dei M usulmani. Una volta un Ebreo aveva
denunciato ûAlilbn AbiTalib ttr
s
S.
j)alCaliffo lumarlbn al
Khattab (-,
'').Allora çumardisse ad ûAli:ûloh,Abu A1Hassan,
alzatie sieditivicino altuo avversario''.$A liobbedimostrando
lDirittideinon-M usulmaninelMondoIslamico

insofferenza e collera. û' Um ar lo notè m a l'ignorè fino alla


sentenza.Poisirivolse ad :A1idicendo::û'l-iè dispiaciuto che ti
abbia m esso allo stesso livello deltuo avversario?''Eglirispose:
çûN o, m iè dispiaciuto che tu non abbia chinm ato con lo stesso
appellativo anche ilm io avversario com e invece hai fatto con
m e. Cosi facendo non ci hai m esso sullo stesso piano ed ho
pertanto tem uto che l'Ebreo potesse interpretare questo atto
com em ancanza digiustiziatraiM usulm ani''.
Anche questo esempio concorda con lo hadith del Profeta
(X-
J)::1Sequalcunodivoidovessefaredagtudice,devetrattarele
persone con la stessa attenzione, deve badare a dove siedono,
deve rivolgersia loro nella stessa m aniera e non deve alzare la
vocepiù con l,uno checon l,ajt!.o,578.
Un'altra versionq dello stesso hadith dice:kûse qualcuno divoi
dovesse fare da giudice non deve fare discrim inazione tra gli
avversari né per dove siedono, né per l'attenzione data a
ciascuno, néperilm odo dirivolgersiloro79.
La storia più bella sulla giustizia deiM usulm aniverso inon-
M usulma*niriguarda ilcapo militare Qutaybah ibn M uslim A1-
Bahili(t;#4,ilconquistatore della Transoceania (Ma wara'an-
nahr)edellaCina.QuandoconquistèlacittàdiSnmarcanda,non
offri al popolo la scelta di diventare M usulm ano facendo una
alleanza o com battendolo.Dopo ventinnnidalla conquista della
città,Ellmar1bn ûAbdulAzizdivelmeCalffo e,quando ilpopolo
di Sam arcanda seppe del suo scrupoloso senso di giustizia, si

54
1Dirittideinon-M usulmanineIMondo Islamico

l
'ivolse al suo Pdncipe Sulaim an 1bn Abi A l Surai dicendo:
''Qutaybah ciha tradito,oppresso ed ha occupato ilnostro
paese.M a Dio ciha portato la giustizia.Perm etticidiinviare al
I'rincipe deiCredentiuna delegazione perpresentarglile nostre
denunce.E se abbiam o dirittiliriprenderem o''.La loro richiesta
fu accolta.Essiandarono da tum arche rilasciè un ordine scritlo
rivolto a Sulaim an dicendo'
.iûI cittadini diSam arcanda sisono
rivoltia me denunciando queilo che hanno subito da parte di
Qutaybah,che liha scacciatidalla loro terra.Quando riceverai
questo m ia lettera,assegna loro un giudice che esam inila loro
causa. Se darà loro ragione falli tornare alle loro terre com e
erano prima dell'arrivo diQutaybah''.Sulaiman gliassegnè il
giudice Gium a'1bn Hader che diede loro ragione8o. La m aggior
parte degliabitanti di Sam arcanda abbracciarono l'Islam dopo
avervistolagiustiziadeiM usulmaniede1loro Calto.
V ale la pena notare che la popolazione m usulm ana era
consapevole dei diritti della popolazione non-m usulm ana, e
anche se non fosse statg sostenuta da chi governava, essa
sarebbe stata la prim i ad esigere giustizia per loro e
l'elim inazione di ogni ingiustizia.Un esem pio è il seguente :
quando ilCalffo UmmiadeAl-W alid ibn Yazid esiliè ilPopolo
delPatto da Cipro e lo stabiliin Siria,.g1iintellettualistudiosidi
religione e della legge furono furiosicon lui, considerando la
suaazione ostilee oppressiva.Quando suo figlio Yazid divenne
Calffo,g1ichiesero dirimpatriareiciprioti,perchésapevanoche
egli era un uom o giusto. Egli acconsenti e, per questo, fu

55
lDirittideinon-M usulmanine1MondoIslamico

considerato uno dei due Calfjl più giusti della dinastia


Ummiade, l'altrofu ûumaribn ûAbdul-tAziz(/A
J'
.
j.))81 - .

Un altro esempio illum inante della giustizia deiM usulm ani


verso altriè raccontato nelNon-M uslims in M uslim Society (1
non-M usulmaninella Societàmusulmanal:
11 governatore Abbasside de1 Libano, Salih ibn $A1i ibn
tA bdullah ibn ûAbbas,ad un certo m om ento obbligè g1iabitanti
di un villaggio delPopolo de1Patto a lasciare il loro territorio
perché alcunidiloro avevano rifiutato dipagare l'im posta sulla
terra.Questogovernatoreerauno deipifzstrettiparentiefavoriti
cortigianidelCalffo.L'lmam Al-Awza'ig1iscrisse una lunga
letteradiprotesta,dicuiriportiam o ilseguente brano:
étcom e puoipunire colletlivamenteun popolo per im isfattidi
alcuni di loro, fino ad espellerli dalle loro case? La legge
dell'onnipotente stabilisce'
.ache nessunoporterà ilfardello di
un altro''(An-Najm 38)
(
U l'esempio più giusto da considerare e da seguire La .

raccomandazionede1Profeta (-;.-'),in casisim ili,da ascoltaree


seguire,è:
ttlo sarè contro chitmque opprima un dhimmio lo obblighia
fare qualcosa aldisopra dellesue possibilità,,82.

56
1Dirittideinon-M usulmaninelMondolslamico

Conclude la sua letteradicendo:tû...essinon sono schiavi,ciè


che renderebbe lecito trasferirli da un paese ad un altro.Essi
sono ilPopolo libero de1Patto,:83.
La giustizia dell'lslam verso i non-M usulmani è in ogni
tem po e in ogni luogo ineguagliata da nessun altra religione,
nazione o governo. Gli studiosi e gli uomini di governo del
mondo intero hanno lasciato testim onianza diciè neiloro libridi
storia,cosi che gli altri possano rendersiconto di quale sia la
verità. 11 fnm oso storico britannico, H . G . W ells, ha scritto
quanto seguesugliinsegnam entidell'lslam :
ûûl M usulmani hanno stabilito grandi tradizioni di giusta
interazione.Essiispirano aipopoligenerosità e tollernnza;sono
um anie pratici.Hanno creato una com unità in cuiè m olto raro
vedere crudeltà e ingiustizia sociale, diversam ente dalle
com unitàvenuteprim adiloro,,84.
Sir Thom as A rnold illustra, nel suo fam oso libro Invito
all'Islam,ilconflitto tra le sette cristiane,ostili tra diloro,chesi
accanivano l'un l'altra durante il prim o secolo di dominio
islam ico'
.
tûIprincipiislam iciditolleranza hanno impedito queste azioni
che erano il nutrim ento dell'oppressione. 1 M usulm ani erano
l'opposto deglialtri,e sembranon risparm iassero nessuno sforzo
per trattare t'utti iCristianiassoggettaticon giustizia ed equità.
Ad esempio,dopo la conquista dell'Egitto,quando i Giacobiti
approfittarono dell'allontanam ento delle autorità bizantine per
fDirittideinon-MusulmaninelM ondolslamico

spodestare iCristianiortodossidelle loro chiese, iM usulm anile


restituirono ailoro legittim iproprietariquando questiportarono
loro leprove cheerano diloroproprietà,,85.
L'orientalista siciliano Am arihascritto:
ûûAI tem po dei govem i arabi musulm ani, g1i abitanti
conquistati dell'isola (Sicilia) erano tranquilli e appagati se
paragonati ailoro fratelliitalianiche soffrivano sot'to ilgiogo
deiLongobardie deiFranchi,,86.
Nadluni Luqa ha scritto' . lûN essuna legge puè sradicare
l'ingiustizia e ilpregiudizio m eglio diquella che stabilisce:1...
N on vi spinga all'iniquità I'odio per un certo popolo'. (A1-
M a'idah 8) Solo quando una persona si m antiene a questo
livello,dedica se stesso ad una religione che ha questielevati
principie questa retlitudine enon ne accetta altri, solo allora puè
asserirediavere onorato se stesso,,87.

5 - Diritto alla sicurezza delleproprievite,proprietà eonore


L'Islam protegge idirittium anifondam entali, patrim onio di
tutti.Questi diritti includono la salvaguardia della vita,della
persona, della proprietà,dell'onore e delle idee.M usulm ani e
non-M usulm ani sono tutti uguali di fronte ad essi siano essi
residentio non.Questidiritti,sacri,sono atlentamente difesie
non possono essere nnnullatiperalcun m otivo se non perlegge.
N on è possibile uccidere un non-M usulm ano se non è accusato
diomicidio odiuncriminecapitale,perchéAllah (,
JS'
.
/
')hadetto:
fDirittideinon-MusulmanineIMondo lslamico

K* /'. .venite,vireciterè quello che il vostro Signore viha


proibito e cioè: non associateGli alcunché, siate buoni con i
genitorb non uccidete ivostribambiniin caso dicarestia:il
cibo Ioprovvederem o a voie a Ioro.N on avvicinatevialle cose
turpi,siano essepalesio nascoste.E,a parte ilbuon diritto,
non uccidete nessuno dicoloro che A llah ha reso sacri:E cco
quello che vicomanda,am nché comprendiate'''
.(A1-An'am
l51)
Ed Egliha detto:
aper questo abbiam o prescritto ai Figli di Israele che
chiunque uccida un uom o che non abbia ucciso a sua volta o
che non abbia sparso la corruzione sulla terra,sarà come se
avesse ucciso I'um anità intera. E chi ne abbia salvato uno,
sarà comeseavessesalvato tuttaI'umanità''.(Al-M a'idah 32)
11nostro Profeta (>J) cosisiè espresso ne1suo sennone il
Giorno diArafah:
ûûlltuo sangue,le tue proprietà eiltuo onore sono sacri:com e
sacro èquesto tuo giorno,latua cittàe questo sacro m ese,,88.
Questasacralitànon è soloperiM usulmani,perchéilProfeta
' 'e'

(A,)haanchedetto. .

ûçchiunque uccida una persona con la quale noi abbiam o un


patto non potrà avvicinarsiabbastanza alParadiso persentim e il
profumo1 che si sente ad una distanza di quaranta anni di
viaggio''9
1Dirittideinon-MusulmaninelMondo lslamico

N on èconsentito farede1m ale aun non-M usulm ano peralcun


m otivo,in alcuna maniera, cosi com e profanare il suo onore,
violare le '
sue proprietà, assalirlo o ucciderlo senza un diritto
legittimo. 1) stato ricordato da più di uné fonte che un
M usulm ano uccise un uom o de1Popol'o''# de1Patto,e il caso fu
portatodavantialProfetaMuhammad(XJ)chedisse. .

tçlo sono coluicheha diritto pifzdichiunque altro am antenere


la sua alleanza''eordinè che l'assassino fossegiustiziato''go.
QuandotUmaribnal-Khattabtt
yS
k#)eraCalffo,unuomodella
tribfz di Banu Bakr ibn W a'iluccise un uom o delPopolo de1
Pat'to a Al-llirah. ûumar (sY'
tè) ordinè che l'assassino fosse
,

consegnato ai parenti della vittim a affinché potesse essere


giustiziato e cosifu91.
Si racconta che un t1Om O Che aveva ucciso una Persona
appartenente alPopolo delkPat'
Ra
to fu oo
x
rtato davantiyalCalto Al
shid Aba al Hassan Ali ibn Abi Talib ttyk îj)l. La sua
colpevolezza fu provata e il Calto ordinô che egli fosse
giustiziato.Giunse il fratello della vittim a e chiese che l'uom o
fosse risparmiato poiché eglil'aveva perdonato.11Calto lo
interrogè chiedendogli se era stato pagato o m inacciato. Egli
disse:t$No,m a ucciderlo non farà tornare m io fratello. Pagnm i
un indelmizzo e sarè soddisfatto''.11Calto rispose:tû'
l'u seiil
m igliorgiudice.Se facciam o una alleanza con qualcuno, il suo
sangue ha lo stesso valore de1nostro,e il suo compenso ha lo
stesso valore del nostro''. ln un'altra versione dello stesso

60
1Dirittideinon-MusulmanineIM ondoIslamico

evento,ilCaliffo avrebbe detto:tiEssihanno pagato lajizyah,


quindi le loro vite e proprietà hanno lo stesso valore delle
,,92
nostre .
'

11giudice Abu BakrIbn kum arA lAnsariha condnnnato alla


pena capitale un M usulm ano perché aveva assassinato un
dhlmm i93.
.

Nell'lslam, anche la guerra conosciuta come jihad puè


avvenire solo pervalidim otiviefinisublim i ,com e segue.
1- Comerispostaadunaaggressione.Allah (Y/
,
''')hastabilito:
acom battete per la causa di A llah contro coloro che vi
com battono,m a senza eccessi,c/ll Allah non am a coloro
cheeccedono''
.(Al-Baqarah l90)
t
Egllha anche detto:
aM ese sattro per m ese sacro e per ogni cosa proibita un
contrappasso. Aggredite coloro che vi aggrediscono.
Tem ete Allah e sappiate che A llah ê con coloro che Lo
temono''.(Al-Baqarah 194)
2 - Com e punizione per coloro che hanno rotto un patto o violata
unatregua.Allah (s
Y'
.
/')hadetto:
6*E se dopo il patto m ancano ai loro giuram enti e vi
attaccano a causa della vostra religione, com battete i capi
della miscredenzœ Aila ci sono giuramenti (valido per
loro.-forsecosldesisteranno''.(At-Tawbah 12).

61
1Dirittideinon-M usulmanineIMondolslamico

3- Com e deterrente per coloro che im pediscono aim issionari


dellafedediarrivareallagente.Allah (tV')hadetto:
6icombattetelifnché non cisia#fflpersecuzionee ilculto
sia (reso solo) adAllah.Se desistono,non cisia ostilità,a
partecontrocolorocheprevaricano''.(Al-Baqarah 193)
4 - Assisterelepopolazioni oppressecon lo scopo dialleviarela
loro oppressione,comestabilito daAllah('
J'
t/
'):
66
perché m ainon com batteteperla causa diAllah e deipiù
deboli tra gli uom ini, le donne e i bam bini che dicono:
*signore,facci uscire da questa città di gente iniqua:
concedicida parte Tua un patrono,concedicidaparte Tua
un alleato'''(M -Nisa'75)
L'indianoVijayRoderick scrive:
çttw'lslam hapermesso alsuo M essaggerodicompiereLajihad
per rim uovere l'ingiustizia e l'oppressione, nonchè g1i ostacoli
che i m issionari trovavano sulla loro via. Questi non
costringevano nessuno ad unirsi all'lslam ; per m eglio dire
invitavano a farlo,lasciando perè completa libertà discelta. Per
questa ragione,ognivolta che le persone entravano nell'lslam ,
essi vi aderivano cosi strettamente da essere i suoi pifz fieri
difensori.L'lslam è lareligione della pace:pace con Dio, e pace
con la gente,,94.
11 diritto diproteggere la proprietà siapplica anche ai non-
M usulm ani.Se qualcuno ruba iloro beni, avrà la m ano tagliata;

62
1Dirittideinon-M usulmanineIMondolslamico

se qualcuno abusa diloro,eglisarà punito; chiunque riceva da


loro un prestito ,deve restituirlo e sarà punito se non lo farà in
tempo dovuto. #' h il
Khalid ibn Al-W alid (s'
#k
#)) racconta c e
MessaggerodiAllah(RJ-) hadetto:
ClDovete sapere che non è legale prenderebeniappartenential
Popolo del-Patto a meno che non siano in pagamento di
qualcosa,,95.
Sa'sa'h bin M u'awia bin SAbbas, ttyê
+î'
j') interrogato sulle
relazioni tra iM usulm anied ilPopolo de1Patto, rispose'
.
- ûtouandopassinmo suiterritoride1Popolo de1Patto,lage
'nte
sacriticaper*noi
N
galline ecapre''.
- ûûE voicosadite1oro?''.
- çûD icinm o che non c'è nientedim ale''.
Quindi 1bn iAbbas disse:lçEsattamente come ha detto il
Popolo delPatto:'Non abbiamo obblighiverso igentili'(Al-
ilmran:75).
,quando loro hanno pagato lajiziah non avete pifz
diritto dipretendere altro denaro se non quanto offerto di loro
spontanea volontà96.
Un giorno,quando Allm ad ibn Tulun era a capo dell'Egitto,
un m onaco Cristiano entrè nel suo palazzo per presentare un
reclam o contro ilgovem atore della sua città.Una delle guardie
lo notù e g1ichieseche problem a avesse.11m onaco disse:

63
1Dirittideinon-M usulmaninelM ondolslamico

SdEgliha com m esso un'ingiustizia neim iei confronti'


.m iha
preso 300 dinari''.
ûlN on presentare reclnm o''disse la guardia $1Te liridarè io''.
La guardia lo portè a casa sua e glidiede ildenaro.11m onaco fu
soddisfatto e tornè frettolosam enteacasasua.
La storia arrivè a Ahm ad ibn Tulun, il quale ordinè che il
govem atore,la guardia e ilm onaco fossero portatidavantia lui.
Prim a sirivolse algovem atore chiedendo'
.
tsNon hai ibrse tutto quello di cui hai bisogno, ed è un
rilevantereddito?1)vero chenon tinecessitanullachepotrebbe
giustificare ilprendere da altriSr'.
11govem atore potè solam ente essere d'accordo,e Ahm ad ibn
Tulun continuè:
llAllora perchéhaifatto questo?''e g1iordinè dilasciare ilsuo
posto di govem atore.Poi sirivolse alm onaco Cristiano e g1i
chiese quanto ilgovem atore g1iaveva preso.11m onaco rispose
che erano 300 dinari,eA hm ad ibn Tulun disse'.
ûlpeccato che tu non abbia detto trem ila'
, egliha bisogno di
una pena pifz grave, perè m i posso basare solo sulla tua
testim oninnza''e prese il denaro dal govem atore e lo diede al
m onaco,,97.

Inon-M usulm anihnnno anche diritlo alla protezione de1loro


onore, e ad essere salvaguardati da danni e da pettegolezzi.
Avendo un'allennza con iM usulm ani,halm o anche illoro stesso

64
1Dirittideinon-M usulmanineIM ondoIslamico

diritto allaprotezione,com e disseIbn ûAbdin98,cheaggiunse' . E


çIl
dhimm i,dopo aver accettato ilpatto con noi,ha g1istessinostri
diritti e doveri. Se calunniare un M usulm ano è illecito,
calurmiareun dhimmièaltrettanto illecito, senon più g'
rave,,99.
Ad ûAbdullahIbn W ahbloo,com pagnodell'lmnm M alik,(','
.-')
fu chiesta la sua opinioneriguardo ilcalunniare tm cristiano.Egli
rispose:tûN on è forse un essere um ano?'' Risposero' .ûûcertol''
Eglidisse'.çtD io Onnipotente dice:'U serete buone parole con la
gente'(Al-Baqara.
'83)'1.
Questidirittisono dovutinon solo aicittadini,ma anche a
coloro in cerca di una protezione tem poranea. Anche queste
persone hnnno diritto alla sicurezza,alla protezione e a che si
abbia curadiloro.A llah Onnipotenteha detto:
GE se qualche associatore ti chiede asilo, concediglielo
am nchépossa ascoltare laparola diAllah,epoirim andalo
in sicurezza.fo in quanto êgente che non conoscel''.(Al-
Tawbah 6).
11 diritto alla protezione nell'lslam è com une a tutti i
M usulm ani, com e riporta L'H adith raccontato da &A1i ibn Abi
Talib.11MessaggerodiAllah(AJ-)hadetto:
$çLa protezione per i M usulm ani è unica e uguale, e il
M usulm ano osservante deve sforzarsidiadempiere a questo;chi
viola la protezione garantita da un M usulm ano saràm aledetto da
Allah,dagli angelie da tutti,e ilGiorno de1Giudizio nessuna
intercessioneo dichiarazione su1suo conto sarà accdttata''101.

65
1Dirittideinon-MusulmanineIMondoIslamico

Un'altraversione dello stesso Hadith aggiunge anche:


$tE ilM usulmano osservante devedareprotezionea tuttiloro''102
Perquesto m otivo,quando la Com pagna Umm H ani'bintAbi
Talib(-
,'-')dissealProfeta(X'Je)'
.
ûtM essaggero diAllah,m io fratello tA1isostiene diessere in
guerracon un uom o cuiio ho dato asilo,un uom o che sichiam a
lbn Hubayrah''.
11Profeta(Xg-)lerispose'
.
çfcoluia cuitu haidato asilo è sotto la protezione dinoit'
utti,
Um m Hani,(çl03.
Questo diritto alla protezione è una delle nobili virtù
dell'lslam .Sirichiede esplicitam ente aiM usulm anididare asilo
e protezione aun non-M usulm ano che la cerca,e siprom ette una
severapunizione percoluiche violitale diritto.
Coloro a cuiè stata prom essa la sicurezza sono preservatida
qualsiasi aggressione o attacco, e ciô non è garantito da
nessun'altrareligione.

6 - D iritto alla protezione dall,aggressione104.


.

Uno dei diritti dei non-M usulm ani, che non puè essere
considerato con leggerezza, è che lo Stato Islnm ico deve
proteggere chitmque diloro viva ne1suo territorio da qualsiasi
nem ico estem o che intenda danneggiarli,in quanto essigodono
fDirittideinon-MusulmanineIMondoIslamico

deglistessidirittifondam entalidiognicittadino M usulm ano.11


pagamento dellajizyah conferisce loro ildiritto allaprotezione
da un danno,alla difesa contro ogniaggressione,e alriscatto di
chiunque siafatto prigioniero daun nem ico.
11grande studioso dell'lslam ,1bn Hazm ,ha scritto in m erito a
questo:
ûûse siam o attaccatida un nem ico della nazione,che ha come
bersaglio ilPopolo de1Patto che vive con noi,è nostro obbligo
affrontarlo,com pletmnente arm atie prontia m orire in battaglia
per loro, per proteggere quelle persone che sono sotto la
protezione dell'Allearlza diAllah e delSuo Messaggero (AJR).
Consegnarli al nemico senza combatterlol sarebbe un
biasimevolevenirm eno ad una sacraprom essa'' ns.
La storia riporta num erosiesempia dim ostrazione dicom e i
M usulm ani abbiano fatto esatlnm ente quello ehe era stato loro
ordinato.
Abu Yusuf(possaAllahaverem isericordiadilui)portacome
esempio digrande valoreilvenerabile Compagno Abu ûubaydah
'Amir ibn AI-J= A tttSsi)106.Egli era il capo dell'esercito
islam ico che conquistù la Siria, e con il quale il popolo fece
l'accordo dipagare Lajizyah.Quando essirealizzarono quanto i
M usulm ani fossero loro fedeli, furono fieri di offrire il loro
contributo aiutandolicontro iloro nem ici.
Ognicittà che aveva un accordo ditregua con iM usulm ani,
m andè qualcuno dei suoi abitanti a spiare i Bizantini, il loro

67
1Dirittideinon-MusulmaninelAftlrltl Islamico

m odo di gestire il potere e a scoprire quello che stavano


trnm ando.O> iinviato,in segreto,ritornè nellapropria città con
l'infonmazione che i Bizantini avevano riunito un esercito
enorme;allora i capi delle città andarono dai com andanti che
Abu tubaydah (-,'*M'A
)aveva nominato come suoirax
tmr
x esentanti.
Uno dopo l'altro, essiinform arono Abu ûubaydah (tyg
a)
=
k
# ) che,
insieme ai M usulm ani, si m ostrè m olto interessato. Alla fine
scrisse a ciascuno deirappresentanti delle città e ordinè loro di
restituire alla gente tutto ildenaro che era stato raccolto com e
jlè ah e tasse sulla terra.Disse loro anche dicomunicare alla
cittadinnnza:
$çVi restituinm o il vostro denaro per le notizie che ciavete
portato sugliesercitiche ciattendono.Una delle condizionide1
nostro accordo è la nostra protezione e poichè non sinm o in
grado difarlo,cosivirestituinm o quello che viabbiam o preso.
Se Allah ci garantisce la vittoria, resterem o fedeli a quanto
convenuto con voi''
Quandoirappresentantirestituirono ildenaroe comunicarono
ilm essaggio diAbu Subaydah(-,
'-')essirisposero'
.
ûtpossaA llah farvitornare da noisalvi,epossa Egligarantirvi
la vittoria.Se iBizantinifossero statialvostro posto,essinon ci
avrebbero restituito alcunchè; avrebbero preso tutto quello che
possedevnm o e non ciavrebbero lasciato nulla''.
A1m omento in cuiidue esercitisifronteggiarono in battaglia,
ci fu uno scontro terribile con pesantiperdite da entram be le

68
1Dirittideinon-MusulmaninelM ondoIslamico

parti,poiAllah garantila vittoria aiM usulm éni.Lecittà chenon


avevano fatto un accordo con Abu (Ubaydaja (s-
+
è ), vedendo
com e i propri com patrioti erano stati m alnm ente scontm i in
battaglia,m andarono degliinviatiper negoziare la tregua.Egli
garantlloro una tregua con tuttiquei dirittiassicuratia coloro
che avevano stipulato accordiper prim i.lnoltre essirichiesero
che ai bizantini sconfitti che si nascondevano tra loro fosse
garantito il ritom o presso le loro fam iglie e i loro beni a
t h * t: le condizioni,
Bisnnzio.Abu Ubayda (% %)accet cosiessig1i
pagaronoLajizyaheg1iaprirono leportedelleloro città.
Abu kl.
;baydah (s+/ )quinditornè a casa Durante ilviaggio,
.

ogniqualvolta passava peruna citlà con cuinon avevaun patto,


isuoiabitantim andavano iloro capia chiedere distipulnrneuno.
Egliacconsentiva,garantendo periscritto le stesse condizionidei
prim ipatti.
O gni qualvolta che passava per una città con la quale aveva
già stipulato un patto e alla cui gente il govem atore aveva
restituito Lajizyah elatassasullaterra,essiuscivano dainegozi
e dai bazaars per restituirgli il denaro, in m odo che il patto
originalepotesserim anere invariato.
Un altro lum inoso esempio della difesa che l'lslam offre ai
suoi cittadini non-M usulm o i è la posizione presa da1 prim o
studioso dell'lslnm ,Ibn Taym iyah,quando iTartariinvasero la
Siria. Egli andè da1 loro capo Qultusha, supplicandolo di

69
lDirittideinon-MusulmaninelMondo lslamico

rilasciare i prigionieri'
, questi acconsenti a rilasciare solo
prigionieriM usulm ani.M aIbn Taym iyah protestè:
EûN oisarem o soddisfattisolo con ilrilascio dituttiiprigionieri
Ebrei e Cristiani; essi sono il Popolo de1 Patto. N oi non
abbandoniam o un prigioniero,sia della nostragente chediquella
de1Patto''.Egli insistette sulla sua richiesta finché ilcapo dei
Tartarinon lirilasciè tutti,,l07.

11 Cal#o Al-W atheq aveva pagato il riscatto di tutti i


prigionieridiguerram usulm aniedhimm iin m ano aiRom anine1
231H .a Siluqia, vicino a Tarsus sul fiume Lamis.Ci vollero
quattro giom iperottenere illoro rilasciolo8.
La protezione dei non-M usulm anidagli aggressoriestem i è
un dovere' , è anche una priorità la protezione dagli attacchi
interni,com e ha afferm ato A l-M awardi:
iûpagare la jizyah garantiva loro due diritti:primo, vivere
indisturbati,e secondo essere sorvegliati e protetti. In questo
m odo possono essere sicurinella com unità e protettidaipericoli
estem i,,109.
N on proteggere inon-M usulm anipotrebbe essere una severa
form a di oppressione, e l'Islam è una religione che com batte
tutle le form e di oppressione.A llah Onnipotente ha detlo nel
Sacro Corano:
/:z
4tuttigliingiustidaremo ungrandecastigo''.(Al-Furqan 19)

70
11M essaggerodiAllah (%s)haaffermatocheAllahnelHadith
Qudsihadetto:
aO m ieix l'
ervf/tlrf-!H o vietato l'oppressione a M e Stesso,e
l,ho vietata tra voi, quindinon opprim ete. u110.
Per questa ragione, dalm eggiare o opprim ere ilPopolo de1
Patto è considerato un peccato grave.Sostenere ilpatto con loro
èun obbligoperilCalffo deiMusulmani,eisuoirappresentanti
devonoseguirlo erenderloeffettivo.11M essaggerodiAllah (%s)
ha considerato ildanneggiarliuna grave oflksa ad Allah, e ha
detto:
ttse qualcuno danneggia un dhimmi, è com e se avesse
danneggiato m e;se qualcuno danneggia m e,è com e se avesse
m ale agito neiconfrontidiAllah,,111.
IlProfeta (As-) ha promesso,ne1 Giorno de1Giudizio,di
giudicare favorevolm ente un dhimm icontro chiunque g1iabbia
arrecato danno.Eglihadetto:
t$Se qualctmo dnnneggia un dhimm i, allora io sono suo
oppositore; se sono il suo oppositore, m i opporrè a 1ui nel
Giom o delGiudizios,112.
Un'altraversione diquesto hadith èespressa come segue:
kûDovete sapere che se qualcuno opprim e una persona con la
quale haun patto (un dhimmi),s'impone su diluisenzaalcun
diritto o prende da lui qualcosa contro il suo volere, io,nel
Giom o de1Giudizio, sarè contro di1ui,,113.

71
lDirittideinon-M usulmaninelMondolslamico

S)molto chiaro chesinmo obbligatiaproteggere ilPopolo del


Patto da qualsiasi dnnno in tutte le sue fonne.Al-oarafi ha
scritto:
çûll patto è un contratto che ha delle condizioni per noi
coercitive, perché essi, com e vicini, sono sotto la nostra
protezione, la nostra custodia e sotto il patto di Allah
Onnipotenteede1SuoM essaggero (As),protettidallIs .
qualcuno li dnnneggia con parole inappropriate, con
diffam azione e con ogni sorta di m ale, o è com plice di tali
azioni, allora non da' importanza al patto di A llah, al Suo
M essaggero(A,)ealllsam .
Un esem pio dellaprotezione deiloro diritti,sitrova in ciè che
si racconta di Am er 1bn Al-ûAnbari che, m entre passava a
cavallo de1suo asino,vide un collaboratore de1sultano che stava
costringendo un dhimmia seguirlo alla Reggia de1Sultano115. lj
dhimmi stava chiedendo aiuto e allora Am er intervenne per
chiedere spiegazioni.11 collaboratore de1 Sultano rispose' . lçtvo
sto portando alla Reggia delSultano per fargliela pulire''. Am er
sirivolse aldhimmi' .E$Lo faivolentieri?''Ed eglirispose' . ttN o,
perché mi tiene lontano dalla m ia fattoria''. Am er gli chiese
allora:fçl-laipagato lajiziah?b'.11dhimmirispose'
.ûtSi''.Quindi
Am er sirivolse alcollaboratore delSultano'
.tsEglidice di aver
pagato la jiziah e tu non lo smentisci , pertanto lo stai
costringendo. Luinon lo fa volentieri,quindilascialo andare''.
L'uom o rispose'.ûûN on lo lascio andare''.Am er:ûûln nom e diDio
tiinvito a lasciarlo andare''.L'uomo rispose:çûln nom e diD io

72
1Dirittideinon-MusulmanineIM ondolslamico

non lo lascio andare''.Am er:lçN on puoiinfrangere ilpat'to diDio


e de1 Profeta. Io sono testimone''. Alla tine l'uomo lo lasciè
andare116.
Losheikh tAbdulaziz1bn Bazl17,exM upidell'ArabiaSaudita,
hadetto cheilM usulm ano è obbligato a non arrecaredanno enon
aggredire non-M usulm ani se non sono in guerra contro di noi.
Devono essere trattatisecondo iprincipidell'lslnm :non tradire,
non m entire,non ingannare e,in caso dicontroversia,seguire le
buone m aniere in osservanza di quello che ha detto Dio:
ûçDialogate con belle maniere con la gente della Scrittura,eccetto
quellidilorochesono ingiusti''(Al-tAnkabut46).
Preoccupato per questo problem a, il Principe dei Credenti
ûUmaribn Al-lkhattab (à
;+
/ ))era solito chiedere aivisitatoriche
venivano dalle province quale era la situazione del Popolo del
Patto in queiluoghi,ed essirispondevano:
ûtN Oisappiano che ilpatto è ancora m antenuto''llS.
Era fnm oso perla sua imparzialità e giustizia verso iCristiani
egliEbreiche sirivolgevano alui.Quando seppecheAl-W alid
Ibn tAqaba,suo rappresentante presso la regione deiCristianidi
Bani Taghlub, li aveva m inacciati, lo depose per paura che
facesse loro delm ale eelesse un altro rappresentante119.
Sul letto di morte, 1
Umar (t+* )comandè che il Popolo del
Patto continuasse ad essere trattato bene. Abu Yusuf120racconta
che Hasin ibn $A. r1,
1.
1- ibn M aymun (possa Allah avere
misericordiadiloro)riferiscechekUmartty#!
kj
.
j)ldisse:
1Dirittideinon-M usulmanineIMondoIslamico

ûûordino a chiunque diventi Calffo dopo dime, ditrattare


bene ilPopolo de1Patto,dirispettare gliaccordipresicon loro,
dicom battere chiunque cerchididanneggiarli,e dinon pesare su
diloro''.Questo è indice della grande importanza con la quale
l'lslam guarda ai diritti de1 Popolo del Patto. 1 M usulm ani,
specialm ente iloro capi, vedono ogniinfrazione a questidiritti
com e un vero crim ine,perché èun'infrazione alla legge diAllah
prescrittapernoi.

7 - D iritto ad un buon trattam ento:


11 Corano è la venerabile base per l'interazione con i non-
M usulm ani, ed è chiaro che essi devono essere trattati bene.
L'interazione deve essere basata sulla carità e la generosità di
spirito,purché inon-M usulm aninon m ostrino ostilità verso di
noi.Allah Onnipotentehadetto:
M llah non viproibiscediesserebuoniegiustineiconfronti
dicoloro che non vihanno com battuto per Ia vostra religione e
che non vihanno scacciato dalle vostre case,poiché A llah am a
coloro che si comportano con equità. A llah vi proibisce
soltanto diessere alleatidicoloro che vihanno com battuto per
Ia vostra religione,che vihanno scacciato dalle vostre case,o
che hanno contribuito alla vostra espulsione. Color che Ii
prendonoperalleati,sono essigIiingiusti''.(Al-Mumtahana8-9)

74
1Dirittideinon-M usulmanineIMondo Islamico

ln questiversi, essere buonie giusti,significa m olto pifzdi


tdtrattare bene'' essendo l'espressione m olto pifl profonda
incisiva.L'lmam Al-ourafi15hacosidefinita:
ûlEssere gentili verso il debole, adem piere ai bisogni del
povero,dar da m angiare all'affam ato,vestirlo e parlare con lui
gentilmente.Questo deve esserefatto con affetto emisericordia,
non in uno spirito di intim idazione e sottom issione. Si deve
tollerare il fatto che essipossano essere vicini noiosida voler
allontanare: m a voi non fatelo, non per paura o m otivi
econom ici,m a per cortesia verso diloro.Sideve anche pregare
affinché ricevano una guida,siuniscano alle file dicoloro che
sono benedetti con la ricompensa etem a, consigliandoli
virtuosnm ente in questionimaterialie spirituali,proteggendo la
loro reputazione se sono espostialla calunnia,e difendere le loro
proprietà, le loro fam iglie, i loro diritti e i loro affari. Essi
devono essere assistitine1resistere all'oppressione e nell'avere
accesso aipropridiritti,,121.
L'ordine dell'onnipotente di trattare i non-M usulm ani in
questo m odo non erano m ereparole su carta che dovevano essere
recitate ma non applicate.L'ordine fu 'tr
-
asformato in un m odello
dicomportnmentoestesoda1Profeta(Ao),aisuoiCaliffi(t4#j),ai .

govem atori dei M usulm ani,' -in generale alpopolo dei credenti.
La biografa delProfeta (As)da'splendidiesempidella sua
interazione con inon-M usulm ani.A lcuni dei suoi vicinierano
non-M usulm ani, ed egli si com portè con generosità nei loro
confronti; faceva loro dei regalie ne accettava,anche se una

75
volta una dorma ebrea g1i mandè uno stinco di agnello
avvelenato122. Egliandava a visitarliquando erano m alati,faceva
loro la carità e aveva fiducia in loro nelle transazioni
com m erciali.C'era una fam iglia ebrea a cuiegliregolannente
faceva la carità e la com unità m usulmana assunse e m antenne
questo impegno dopo la suam orte123.

Abu Qutadah (possaAllahaveremisericordiadilui)narrache


quando una delegazione di Cristiani Abissini venne a A1-
M adinah,ilProfeta (>,)lialloggiè nellasuamoschea,eadempi
a tuttiidoveriche sidebbono avere verso un ospite,com preso
quello di servire personalm ente il cibo. Questo trattnmento
speciale verso g1i A bissini fu di lealtà e gratitudine nei loro
confronti,ed eglidisse:
tiEssi furono generosi con i nostri compagni quindi io
desidero esseregeneroso con loro personalm ente''I21riferendosi
altem po in cuiessiavevano ospitato alcunideisuoiCom pagni
(possaAllah averepietàdiloro)cheeranofuggitiinAbissinia.
11Profeta (la pace e la benedizionediAllah su dilui)educè
anche i suoi Com pagni a trattare i non-M usulmani con
gentilezza.Ibn Kathircidescrive ilseguenteepisodio:
ûGl;nEbreodinomeZaydibnSa'nahandèdalProfeta(AJ-)per
chiedereilpagnmento diun debito.Egliafferrè ilProfeta (XJ-)
dalla tunica e dal m antello, lo tirè vicino alla sua faccia
m inacciosa eg1isirivolseduram ente:

76
1Dirittideinon-M usulmanineIMondo lslamico

:ûM uhamm ad,non m ivuoidare quello chem ispetta didiritto?


Tu e la tua tribù Banu A l-M uttalib non pagate m aiivostridebiti
in tem pol''
Um ar ibn al- * ide questa scena e m entre isuoi
lfhattab (s-
+ ))v
occhisigonfiarono perlarabbia, m inacciè:
SkN em ico di A llah! Ho veram ente sentito quello che hai
appena detto alProfeta diAllah (>,)? Giuro in verità su Colui
che lo ha m andato, che se non avessi paura che egli m i
biasim erebbe,prendereiquesta spada e titagliereilatestal''
' '''

11 Profeta (AJ) rispose guardando :Umar con calma,


sorridendo edicendo:
ikum ar,non è quello che io e luiabbiam o bisogno disentire
da te.Tu avrestidovuto ricordannidipagare i miei debiti per
tempo,e a lui consigliare di chiederne ilpagam ento in m odo
dignitoso.Oraprendilo,pagailsuo debito (con ilmio denaro)e
dagliventim isuredidatteriin piff'.
Questo gesto fece dell'Ebreo un credente dell'lslnm, e
dichiarè im m ediatnmente lasua conversione dicendo:
$$10 testim onio che non c'è altro Dio aldifuoridi Allah,e
testim onio cheM uhnm m ad èilSuo servo eM essaggero,,125.
ln un'altra occasione,degliEbreivelm ero dalM essaggero di
Allah(X-
J)elosalutaronodicendo:

77
ttI1veleno sia su dite'' (in arabo Kpace''salaam puo'essere
pronunciato in modo rapido da suonare com e isveleno''sanm e
viceversaNdlj
11Profeta(X,-)risposeconmitezza'
.
ûçE su divoi''
ûA'ishah (possaAllahaverepietàdilei)hanarrato:
i:lo ho capito e risposi:
t:E su divoiveleno e dannazione''.
' '-'

11Profeta(A,)obiettô. .

ûtvaipiano ûA 'ishah,perché Allah ama la gentilezzain tutte le


COSC55.

ûiM essaggero di Allah! N on hai sentito qucllo che hnnno


detlotr'
CVI-IOSentitoehodet'toûE SudiVOi'''riSPOSeilProfeta(X/)126
. *

lCompagnide1Profeta (1apacee labenedizionediAllah su


diloro)seguirono ilsuo magnifico esempio ne1trattare inon-
Musulmani.11PrincipedeiCredenti,iUmarlbnal-lfhattabts'
+
S)
ordinô che dal tesoro dello stato fosse dato un sussidio
permanente ad una famiglia ebrea a cuiilProfeta (%J) aveva
fatto la carità.Egligiustificè la sua decisione diassegnare fondi
al Popolo del Libro riferendosi al versetto de1 Corano che
stabilisee:

78
aLe elem osine sono per ibisognosi,per ipoveri,per quelli
incaricatidiraccoglierle,perquellidicuibisogna conquistarsi
i cuori,per il riscatto deglischiavi,per quellipesantem ente
indebitati,per(/J lottasul)sentiero diAllah eperilviandante.
Decreto diAllahtAllah ê saggio,sapiente''.(At-Tawbah 60),
considerandolo uno deipoveride1Popolo de1Patto127.
11venerabilecompagno %Abdullah ibn kAmribn al-tAs(possa
Allah averepietàdi1uiedisuo padre)aveval'abitudinedifare
la carità ai vicini. Ordinava ripetutam ente al suo servo di
@
prendere parte della cat'
ne deglianim aliche erano statimacellati
nelle cerim onie religiose e didarla'alsuo N'icino Ebreo. 11 suo
servo sorpreso da tanta insisterl
, zal28, chiese la ragione della sua
preoccupazione per il vicino Ebreo, e kAbdullah t#
.
:
w
>'a) gli
raccontèl'HadithdelProfeta(A,-):
dsta'angelo Gabriele è stato cosi costante ne1 ricordarm i di
essere caritatevole verso ilm io vicino che ho pensato che egli
potesse diventarem io erede,,129.
La storia ciriserva un documento unico che racchiude in sé
un'idea dicome un Sultano M usulm ano siaspettava che isuoi
govem atori trattassero le popolazioni ebree sotto la loro
giurisdizione.11Sultano de1M arocco,M uham m ad ibn SAbdullah
ha scritto,il25 Sha'ban 1280 H.(corrispondente al5 Febbraio
1864 d.C.),quanto segue:

79
tdN oi dinmo ai nostri servitori e funzionari che com piono i
doveridirappresentantiautorizzatineinostritenitori,iseguenti
ordini'.
GiEssi devono trattare g1i Ebrei residenti nei nostri tenitori
secondo l'assoluto m odello di giustizia stabilito da Allah
Olm ipotente.G1iEbreidevono essere trattati,per legge,con g1i
stessicritericon cuivengono trattatig1ialtri,cosiche essinon
debbano soffrire alcuna ingiustizia, oppressione, dispiacere o
abuso.A nessuno della comunità stessa com e a nessun'altro è
perm esso arrecare offesaa loro o alle loro proprietà.Gliartigiani
non possono esserecostrettiaservirecontro illoro volere,e se lo
fanno, devono essere ricom pensati per il loro lavoro. Ogni
oppressione getterà, nel G iorno del Giudizio, l'oppressore
nell'oscurità, e noinon approverem o o condonerem o una tale
oppressione degliunisuglialtri.Tuttisono ugualiper la nostra
legge e punirem o chiunque com metta ingiustizia o aggressione
contro g1iEbrei,con l'aiuto diAllah.
Questo ordine,che quiabbiamo confermato e chiarito,è la
stessa legge che è sem pre stata conosciuta, stabilita e
chiaram ente afferm ata. Noi abbiam o dato questi ordini com e
conferm a e severo avvertim ento per colui che intenda
comm ettere un'ingiustizia contro di loro, affinché il popolo
Ebreo possa sentirsipiù sicuro,e coluiche stia pensando difar
loro qualche torto venga scoraggiato da un profondo senso di
Paura,,130.

80
1Dirittideinon-M usulmanineIMondo Islamico

Un gnzppo distoricioccidentaliimparzialihnnno testim oniato


lo spirito generoso che ha caratterizzato iM usulmani,ovvero il
loro m odo ditrattare inon-M usulm ani.Renaultha scritto:
iû1M usulm aninelle città dell'Andalusia hanno trattato inon-
M usulmani ne1 m iglior m odo possibile. In cam bio, i non-
M usulmanim ostrarono rispetto perla sensibilità deiM usulm ani,
circoncisero itigliesiastennero dalm angiare m aiale,,13l.
11D ott.Gustav Le Bon attribuisce la rapidità dell'espansione
dell'lslnm tra g1i altri popoli al buon com portam ento dei
M usulm ani nei confronti degli altri. Egli dice: kllw'assoluta
chiarezza dell'lslnm e ilsuo invito alla giustizia,beneficerlza e
carità,hnnno aiutato la sua espansione ne1 m ondo.Per queste
qualità m olti popoli cristiani lo hanno abbracciato, com e g1i
egizianiche erano cristianiall'epoca de1Govel' no deiCesaridi
Costantinopoli.
Questo spiega imotivipercuinessun popolo,conquistatore o
conquistato, èdiventato cristiano dopo averconosciuto 1'1slaln''132.

8- D iritto alla sicurezza sociale:


Alcune nazioni sono orgogliose del fatto di provvedere ad
assicurare servizi socialiper cluiche è ne1bisogno,e non c'è
dubbio che questi servizi siano m eritevoli di lode.Dobbiam o
nm m ettere,comunque,che l'lslnm ha preceduto tutte lenazionie
tutti i sistem i nell'istituire questi servizi. La legge islnm ica

81
1Dirittideinon-MusulmaninelMondoIslamico

applicè provvedim entiper i M usulm ani bisognosi' . la zakat fu


resa obbligatoriaperprovvedere acoloro cheerano ne1bisogno e
fu incoraggiata la sadaqah volontaria per aiutare ipoverie g1i
indigenti.M a non èquesto che ora noiintendiamo sottolineare;il
punto che quiinteressa è com e questa form a disicurezza sociale
includa inon-M usulm aninella società M usulm ana.La Shari.ah
ha fatto obbligo allo stato M usulmano di provvedere a tutli i
cittadinicon un'invalidità che impedisca loro dilavorare,siano
essi M usulm ani o non-M usulm ani. Per il loro sostentam ento
devono essere utilizzati i fondi de1 Tesoro, e sbaglia il
governatore che pecchi di negligenza nel dare a chi spetta di
diritto quanto dovuto perlegge.
La storia islamica ha registrato m eravigliosiesempidicom e i
Califfîeigovem atoriM usulmanisisiano assicuratiche ainon-
M usulm anifosse dato ciè che era loro dovuto.Uno diquestiè
1'episodio, raccbntato dall'lmam Abu Yusuf133 (possa Allah
av*ere misericordia di lui),sul Calffo ûum ar ibn Al-lthattab
(t'
#X9, Che Passando davanti a una casa vide un vecchio
m endicantecieco che stava sullaporta.
ûumar(-,
'')lotoccô sullaspallachiedendogli:
tûl)iqualecomunità seitr'
ûlsono un Ebreo''
ttcosatiharidotto in questo stato?''
1Dirittideinon-M usulmanineIM ondoIslamico

ûtNon chiedermelo; chiedilo alla jizyah,alla povertà e alla


vecchiaia''.
tumar(-
,
''ï)portè ilvecchio acasasua,g1idiedequalcosadei
suoifondipersonali,e poimandè a chiam are ilcapo delTesoro
alquale disse'
.
tû'
l'idevioccupare diquesto'uom o e dituttiquellicom e lui;
non lo abbinm o trattato equnm ente.Eglinon ha speso im igliori
nnni della sua vita tra di noi solo per trovare il degrado in
vecchiaia''.ûum arcitè da1Corano:
*% e elem osine sono per ibisognosi,per ipoveri,per quelli
incaricatidiraccoglierle,per quelli dicuibisogna conquistarsi
i cuori,per il riscatto degli schiavi,per quellipesantem ente
indebitati,per4/J lottasu0 sentiero diAllah eperilviandante.
DecretodiAllahlAllah èsaggio,sapiente''.(At--fawbah 60)
ku m ar continuè:
û:Ilterminefuqara'(ipoveri) si riferisce aiM usulmani,e
questo è uno deimasakin (ibisognosi)delPopolo de1Libro''.
Allora :um arordinè diesentare ilvecchio e ibisognosicom e 1ui
da1pagam ento dellagïzywh.
11testo della letlera diconciliazione traKhalid ibn A l-W alid e
g1iabitantidial-llirah in Iraq,contiene ilseguentepassaggio:
G1Se Allah ciconcede la vitloria,essi(i1Popolo de1Patto)
saralm o protettidall'alleanza.Essihanno i dirittiche Allah ha
promesso loro;è l'allennza o testam ento pifzsevero che Allah

83
lDirittideinon-M usulmanine1MondoIslamico

abbia imposto ai SuoiProfeti.Essi sono anche vincolati dagli


obblighiche essa im pone loro e chenon possono violare.Cosise
sono sconfitti,vivrmm o confprtevolm ente con tutto quello che è
dovuto alPopolo de1Patto,e non è perm esso loro contravvenire
a ciè che l'A llennza com anda.ln più è mio dovere esentare dalla
jizyah ognipersona anziana che non puè lavorare,che ha un
handicap o è diventata povera e riceve la carità dalla propria
com unità. 11 Tesoro provvederà a loro e ai loro discendenti
finché vivrnnno su territori M usulmani o in com unità di
M usulm ani em igrati. Se escono dai territori o dalle com unità
m usulm ane né loro néiloro discendentiavralm o diritto ad alcun
sostegno''I31
MentreilPrincipedeiCredenti,lumaribnAl-Khattab(s'
Y
''ï),
, .-

stava visitando Dam asco,passè davantia un gruppo diCristiani


mutilati.Egli ordinè che venisse dato loro de1 denaro e che
fossero stnnziate dellesomm e perprovvedere alloro cibo135.
Un altro ordine sim ile fu scritto da1 Principe dei Credenti,
Gumaribn çAbdul-tAziz (possa Allah averemisericordia dilui),
a éA diy ibn Arta'ah,suo rappresentante aBassora:
SçTrovachiunque de1Popolo de1Patto neltuo territorio che sia
diventato vecchio e debole,e incapace diguadagnare denaro,e
stanzia delle som m eperprovvedere ailoro bisogni,:136.
Qualcuno deisuoiSuccessoriera solito distribuirepartedella
zakattz/--/i/r(elemosina,chesifaalla finedelmese diRamadM

84
fDirittideinon-M usulmanine1MondoIslamico

N#D aimonaciCristiani,basandosisullaloro interpretazionede1


versetto delCorano che stabilisce'
.
M llah non viproibiscediesserebuoniegiustineiconfronti
dicoloro che non vihanno com battutoper la vostra religione e
che non vihanno scacciato dalle vostre case,poiché A llah am a
colorochesicomportanocon equità''.(Al-M umtahana8)
Basandosi su questa interpretazione, alcuni studiosi hanno
stabilito che è legittim o darelazakatainon-M usulm ani.
Infine,cisono altridirittidicuinon abbiam o parlato,perché
sipresum e siano elem entarie garantiti,com e:
1)ildirit'
toallavoro;
2)ildirittoallacasaealtrasporto;
3)ildirittoall'istruzione;
4)ildirittodilibertàdipensiero;
5)ildirittoalla-libertàsociale;
6)ildirittoallaproprietàedaltro137.
Com unque, prim a di concludere, m i piacerebbe fare le
seguentidueosservazioni:
1) Tuttiidiritti deinon-M usulmanicitatisono rivelazioni
divine menzionate nel Corano o nei dettide1 Profeta (>s) e
rappresentano dellefontiindiscutibili.Sono quindidirittistabiliti
chenon sicam biernnno fino alGiom o de1Giudizio,perché sono

85
1Dirittideinon-MusulmaninelM ondolslamico

ordinidiDio e de1Profeta;infattiDio dice:tdouando Allah eil


Suo lnviato hanno decretato qualcosa,non e'beneche ilcredente
olacredentescelganoamodolorol'(Al-Ahza'b36).
Non sono quindilegge positiva creata dall'uom o,soggetta a
cancellazione o a m odifiche.M a idirittidell'uom o,neitrattatie
convenzioniinternazionaliodierni,sono legge positiva sogget'ta
a cancellazioni o m odifiche a richiesta dei legislatori. Anzi
alcuni stati scelgono, secondo i loro interessi, le leggi da
applicare o non applicare.Le superpotepze e le organizzazioni
intem azionalisono arrivate alpunto diusare quella legge o quei
trattati o convenzioni intem azionali com e anna contro alcuni
paesie non altri.
Le leggi della Shari'ah islam ica, tra cui i diritti dei non-
M usulm ani, non sono soggette a sim ili discrim inazioni. Esse
sono da applicare ovunque e dovunque.Chile ostacola o non le
applica com metteun reato.
2) 11 nostro discorso ha chiarito come i non-M usulmani,
vivendo nei paesi M usulm ani, godono di diritti che non
sarebbero loro garantitiin paesinon-M usulm ani.A lcuni lettori
potrebbero obiettare che questi diritti potevano esistere in
passato, m a che l'esperienza dei non-M usulm ani che oggi
vivono nei paesi M usulm ani è differente. L'osservazione
personale dell'autore è cheinon-M usulm aniancora oggigodono
degli stessi diritti e, in alcuni paesi dove essi sono una
m inornnza, ottengono perfino im portanti cariche istituzionali.

86
1Dirittideinon-M usulmanineIM ondolslamico

Allah Onnipotente,in questo versetto, ciha ordinato diessere


sinceri'
.
a0 voi che credete, attenetevi alla giustizia , e rendete
testimonianza innanziad Allah,foss'anche contro voistessi,i
vostrigenitorio ivostriparenti,sitrattidiricchi o dipoveril
Allah ê più vicino (di vol) agli uni e agli altri. Xtm
abbandonateviallepassioni,slchepossiate esseregiusti.Se vi
destreggerete o vi disinteresserete, ebbene A llah ê ben
informato diquello chefate''.(An-Nisa'135)
11trattam ento deiM usulm aniverso inon-M usulm aniresidenti
neiPaesi Islam iciè stato elogiato da questi ultim i.I Cristiani
d'Egitto hanno pubblicato una pagina intera su1giom ale Herald
Tribune il 15 novembre 1998, sottoscritta da oltre duem ila
Cristiani tra scrittori, giom alisti, uom ini d'affari, avvocatil
m edici e personalità di spicco, confennando che: .$l Coptl
esercitano iloro ritireligiosiin Egitto in libertà,costruiscono le
loro chiese e i loro rapporti con i M usulm ani sopo m olto
am ichevoliessendo loro completam ente integratinella società''
138

Inoltre, quando paragoniam o le condizioni delle m inoranze


dei non-M usulmani che vivono con i M usulm ani,a quelle di
coloro che vivono in paesi non-M usulm ani, sia oggi che in
passato, notinmo una profonda differenza. Cosa accadde ai
M usulm ani durante le Crociate, sotto l'Inquisizione Spagnola,
nella Cina com unista o in Unione Sovietica? Cosa sta accadendo

87
1Dirittideinon-M usulmanine1Mondo lslamico

loro oggineiBalcani,in Russia, in Palestina, in lndia e nelle


Filippine? Sarebbe m eritevole riflettere per dare una risposta
basata sull'imparzialità ,verità e giustizia.A llah è ilm iglioredei
giudici,ed Egliha stabilito'.
aO voiche credete,siate testim onisinceri davantiad Allah
secondo giustizia.Non vispinga all'iniquità I'odioper un certo
popolo.Siate equit l'equità è consona alla devozione. Tem ete
Allah.Allah êben informatosuquellochefate''.(Al-M a'idah 8)

88
1Dirittideinon-MusulmanineIMondo Islamico

Appendice

La situazione speciale della Penisola A rabica nell'lslam

Durante il sim posio di Rom a intitolato 1 Jjrïfp' umani


nell'
Islam, dopo il discorso iniziale, m i è stata fatta una
dom anda:
Sscom e puè rivendicare che l'Islam garantisce libertà dicredo
ai non-M usulmani, quando il Regno dell'Arabia Saudita
proibisce loro dicom piere funzionipubbliche o dierigere chiese
e templitr'
Lam ia risposta fu la seguente139.
.

Ognuno sa che la m oderna com unità internazionale


composta danazioniche hnnno la sovranità sulloro tenitorio e
che sono definite da confini riconosciuti. è,diritto di ogni
nazione applicare le sue leggi e regole, all'intem o dei suoi
confni, ai suoi cittadini e ai residenti, e a non subire
l'im posizione dileggistraniere ne1suo territorio.Le fontidella
leggepossono essere solo lapropria Costituzione,ilGoverno e il
suo sistem a giudiziario. L'applicazione dei suoi im pegni, in
base alle convenzioni e alle risoluzioni delle Nazioni Unite

89
1Dirittideinon-MusulmanineIM ondo Islamico

riguardanti i diritli um ani, è lim itata dalla condizione di nùn


violare ilsistem adello Stato nonchèlasua sicurezza. Questoèin
conform ità con il testo delle convenzioni e dichiarazioni
internazionali dei diritti um ani. Paragrafo 2 dell'Articolo 29
della D ichiarazione Universale dei Diritli Um ani, stilato
dall'A ssem blea Generale delle NazioniUnite ne1Dicem bre del
1948 che stabilisce'.
ûtN ell'esercizio deisuoidiritlie libertà,ognuno sarà soggetto
solo a quelle lim itazioni determ inate dalla legge allo scopo di
assicurare il dovuto riconoscim ento e rispetlo per i diritti e le
libertà deglialtri,e trovare igiustirequisitidim oralità, ordine
pubblico ebenessere geherale in una sociçtà dem ocratica:,140.
La Costituzione de1Regno dell'Arabia Saudita, accettata dal
suo popolo,è la Shari'ah,o legge islam icaybasata sulLibro di
Allah e la Sunnah del Suo Profeta (X',). Questo è stato
docum entato sin dalla fondazione de1Regno dell'Arabia Saudita,
quando fu stabilito ilsuo prim o sistem adiGovem o. Dalla lettura
della Shari'ah si evince che essa stabiliva il diritto al credo
individuale,alla libertà diculto perinon-M usulm ani, ad erigere
luoghi di culto nei paesi M usulm ani14l, con 1,eccezjone (ujja
penisola Arabica,in quanto tûquesta penisola è ilterritorio sacro
dell'lslam ;essaè ilSuo prim o punto diriferim ento, la Suaprima
casa, la capitale dei paesi islam ici e la Sua base attraverso i
secoli,dalla quale sidiffonde la luce delProfeta che elim ina il
buio dell'ignoranza142. Per questo ja Shari'ah non permette ai
1Dirittideinon-M usulmanineIMondolslamico

non-M usulm ani di svolgere ftmzioni religiose pubbliche o di


erigere luoghidiculto143.
11PrincipedeiCredenti,tumaribnAl-Kattabtt:
' '-'
#
S )disseche
ilMessaggerodiAllah(AJ)stabill. .

ltlo farè uscire dalla penisola A rabica tutti gli Ebrei e i


Cristianiaffinchérim angano solo iM usulm ani,,144.

La madre deiCredenti,kA'ishah (possa Allah avere pietà di


lei),haraccontato cheilM essaggerodiAllah (>,)hadichiarato:
tûN On rim arranno due religioninella Penisola arabica''l4s. E
aggiunge' .kdtv'ultim a raccom andazione de1Profeta fu:che non si
lascino due religioninellaPenisola degliArabi!,I46. E in un,ajtga
versione' . ttche non rim angano due religioni sulla terra degli
,,147
arabi .
tAbdullah Ibn ûûumar Ibn Al-Kattab lt:
#
/XJ) racconta che il
Profeta(A-
l48)disse'
.ûûNon siuniscano nellaPenisolaAraba due
religioni'' .
Poichè ilRegno dell'A rabia Saudita segue la Shari'ah nella sua
politica estera ed intem a, è chiaro che è obbligata a non
perm ettere dierigere luoghi di culto oltre le m oschee e a non
perm ettere funzionipubbliche dialtre religioni.Seguendo questa
regola, il Regno dell'Arabia Saudita non si oppone alle
convenzioniintem azionaliriguardo iprincipigenerali,eneanche
a quellirelativiaidirittium anibasilariin m ateria libertà dicredo
e diculto,anche sepuè essercidifferenza suiconcettiriguardanti

91
l'applicazione di questi principi dove essi possono infrangere
questo particolare statusdellapenisola arabica.
Non vi è dubbio che tutto quanto citato nelle Convenzioni,
Trattati,Dichiarazionie Risoluzioniintem azionaliem essidalle
N azioniUnite riguardo tuttig1iaspettideidirittium ani, incluso
ildiritto didichiarare apertnm entelapropriareligione e credo, di
celebrare le funzioni religiose, sia da soli che in gruppo,
pubblicam ente o in privatol49, non sono assojuti, m a legatial
testo de1com m a 3,art.18 della Convenzione Intem azionale sui
diritti civili e politici dell'uom o delprim o dicembre 1966 che
cita:lt a libertà dim anifestare una religione o credo puè essere
soggetta solo a quelle lim itazioni necessarie a proteggere la
sicurezza pubblica , l'ordine, la salute, la morale o dirit'ti
fondam entalie libertà altrui''l5ù.

Questo stesso concetto si trova nell'Articolo 1 della


Dichiarazione lntem azionale contro l'intolleranza e la
discrim inazione sulla base della religione o delcredo, ratificata
dall'Assem blea Generale delle N azioniU nite nella Risoluzione
55 della 36*sessione de125 N ovem bre 1981 d.C.11 Com m a 2
stabilisce'
.
tklwa libertà dim anifestare una religione o credo puè essere
soggetta solo a quelle lim itazioni prescritte dalla legge e che
sono necessarie a proteggere la sicurezza pubblica, l'ordine,la
salute,la morale pubblica, i diritti fondam entali e le libertà
altnzi,r151.

92
1Dirittideinon-M usulmaninelM ondoIslamico

l non-M usulm ani dovrebbero sapere che la Shari'ah non


penalizza iseguacidelle religioniparadisiache periloro credie
le loro pratiche religiose.11principio prim ario dell'lslam è che
non c'èobbligo dicredo,com e èstabilito nelSacro Corano:
aN on c'è costrizione nella religione. La retta via ben .
W
distingue dell'errore. Chi dunque r6 uta l'idolo e crede in
A llah,siaggrappa all'impugnatura #flèsalda senza rischio di
cedimenti.Allah êaudiente,sapiente''
.(Al-Baqarah256)
Allah Onnipotente ha anche detto:
66Di'.. NJ verità (proviene) dal vostro Signore: creda chi
vuole e chivuole neghi''.In verità (lbbiamopreparatopergli
ingiustiun fuoco le cui./Dvlvle licirconderanno,e quando
imploreranno da bere, saranno abbeveratide un 'acqua sim ile
ametallofuso cheustionerà iloro volti.Cheterribilebevanda,
cheatrocedimora-
l''tal-ltahf29).
L'Islnm è la religione della tollernnza e de1benessere.Fuori
della Penisola arabica,iM usulmanihanno pennesso aglialtridi
preservare iloro luoghidiculto e dicelebrare le loro cerim onie
religiose.Anche nei paesi che i M usulm ani conquistarono in
guerra,essisalvaguardarono idirittidegliEbreie deiCristiania
m antenere le proprie religionie culti.Solo la Penisola arabica ha
tm differente status,che non perm ette che cisiano altriluoghidi
culto oltre le m oschee, o che vengano svolte funzionireligiose
pubbliche per inon-M usulm ani in quanto è permessa una sola
religione.

93
Questa situazionespecialedellaPenisolaarabicanon è intesa
eoine discrf
im inazione verso inon-Arabidi altre religioni. N on
perm ettere altre religioni include anche g1i altri arabi non
M usulm ani.In pifz la Shari'ah ha dato ad alcune zone della
penisola arabica lo status di particolare sacralità per cuinon è
pennesso ad un non-M usulmano,arabo o altro, dientrare nelle
città sante della M altkah e di Al-M adinah. Anche ad un
M usulm ano non sono perm esse alcune azioni che violino la
santità deiLuoghi:non puè cacciare o cogliere piante delluogo,
e se lo fa èconsideratauna offesa religiosa.
Alla luce di questo status speciale, religioso storico
riconosciuto,dellapenisola arabica,questa situazione con le sue
regole ha prevalso quiper oltre 14 secoli.Ll, non cisono stati
templi, chiese,o alcu 'n luogo diculto oltre lem oschee enessuna
funzione religiosa dinon-M usulmaniviha avuto luogo. Questo
speciale status obbliga il govenzo dell'Arabia Saudita a
preservare la sacralità dell'Arabia.N on dà l'opportunità ainon-
M usulm ani di erigere luoghi di culto o svolgere funzioni
religiose pubbliche,pelvhé se ciù sifacesse questo sarebbe una
viplazione delle proprie leggireligiose. Questo status speciale
pone anche a carico de1 Regno dell'Arabia Saudita alcuni
obblighi. Questeresponsabilitàsiestendono oltre iconfinidella
penisola,fino agliangolipiù rem otide1m ondo islam ico, icui
abitanti sono più di 1,2 m iliardi. Tutti questi M usulm ani
rifiutano che ci siano luoghi di culto non-M usulm ani nella
penisola arabica in obbedienza a quanto stabilito dal Profeta

94
1Dirittideinon-MusulmanineIMondoIslamico
' .e'

(Ao).Questo spiega la presenza della Sacra Kaybah verso la


quale tutti i M usulm ani si rivolgono quando recitano le loro
preghiere quotidiane e delle città sante diM akkah e Al-M adinah
con le due Sacre M oscheeed iluoghidove sicom piono iritidel
pellegrinaggio duranteilperiododelHajjelatumrah.
Anche se tutti i paesi.M usulm ani fossero d'accordo per
costnzire luoghidiculto per inon-M usulm aniin Arabia - e non
lo saranno m ai - il Regno dell'Arabia Saudita non potrebbe
esserlo,perché è vincolato da tm obbligo basato su un principio
religioso che non è soggetto ad essere mutato a seconda dei
capricci um ani. Un> richiesta di cancellare questo principio
togliendo il divieto di funzioni religiose dei non-M usulm ani e
perm ettendo loro di celebrare pubblicam ente,rappresenterebbe
un pericoloso precedente che potrebbe portare alla richiesta di
violazione deiprincipidisovranità delle nazioni.Per ilRegno
dell'Arabia Saudita,significherebbe la violazione diun principio
fondnm entale della Shari'ah,che è una legislazione divina, e
non una legge civile suscettibile dim utnm enti o abrogazione.
Nessuna autorità, nessun potere, ha il diritto di cambiare o
correggere la legge divina. Per questa ragione, il Consiglio
Permanente della Iticerca Accadem ica e Delibere Religiose ne1
Regno dell'Arabia Saudita ha em esso la Fatwa 12413 il
1/4/1421H. (3 luglio 2000 d.C.) che afferma essere
inam m issibile la costruzione di luoghi di culto per i non-
M usulm ani,o il perm esso di svolgere loro fllnzioni pubbliche
nellapenisola arabica.

95
1Dirittideinon-MusulmanineIMondo lslamico

11Consiglio M ondiale Islamicoperla Da 'wah ed ilSoccorso,


nella riunione presieduta dallo Sheikh dell'al-Azhar al Cairo,il
12 ottobre 2000, ha em esso la seguente dichiarazione con
riferim ento alle asserzioni contro i M usulm ani de1 Cardinale
Biffi, vescovo di Bologna, di altri responsabili della Chiesa
Cattolica in Italia e de1 Vaticano che chiedevano che fossero
costnzite chiese in Arabia Saudita.Eccone iltesto ûtA fferm iam o
decisam ente che la penisola arabica e il Regno dell'Arabia
Saudita, il suo cuore, sono la cittadella geografica de1 credo
dell'lslam . La legge religiosa non pennette a nessun'altra
religione di avere accoglienza qui. ln questo Paese, non è
perm esso che sia praticata alcun'altra religione, in nessuna
circostanza,oltre l'Islnm .La presidenza de1Consiglio condarma
qualsiasiulteriore richiesta di costruzione di chiese ne1Regno
dell'M abia Saudita, sopratlutto perchè questo era stato
decisnm ente stabilito in un lungo dialogo avuto con ilVaticano
trnm ite ilConsiglio M ondiale Islam ico per il Dialogo,dove è
stato deciso dichiudere questo argom ento detinitivam ente''.
M oltistudiosiM usulm anisono concordine1ritenere che è un
obbligo perchitmque govem ila penisola arabica non permettere
che sierigano luoghidiculto perinon-M usulm ani153.
Considerare con leggerezza questa questione è un affronto al
sistem a de1 Regno dell'Arabia Saudita e alla sua sicurezza
nazionale,basati sulla Shari'ah, specialm ente perchè il Regno
dell'Arabia Saudita non ha cittadininon-M usulmani.Cisono
alcuni non-M usulm ani che si sono recati ne1 Paese,

96
IDirittideinon-MusulmanineIMondoIslamico

tem poranenm ente, di loro spontanea volontà, con contratti di


lavoro stipulatisecondo le regole de1paese in cui lavorano.11
Regno dell'Y abia Saudita accetta m ilionidilavoratoriche non
rim angono definitivnm ente eche appartengono ad altre religioni,
m a pennettendo loro dicelebrare funzionireligiosepubblicheed
erigere chiese,templied altro com prometterebbe l'ordine e la
sicurezzapubblica.
Vale la pena ripetere che le leggi del Regno dell'Arabia
Saudita non ostacolano,per g1i stranieriresidenti,la libertà di
credo e la religionepersonale.Nessuno puè interferire nelle loro
ftmzioni religiose private o obbligarli ad abbandonare la loro
fede.Non cisono m aistaticasiin cuiun Cristiano o chiunque
altro fosse sottoposto apressione o a punizionea causa della sua
fede,o dipratiche religiosenellapropria casa,finchè queste non
siano state rese pubbliche.Im em bridel Corpo D iplom atico e
altri non-M usulm ani residenti com piono le loro funzioni
religiose nelleproprie residenze senza farne annuncio pubblico e
nessuno discute su questo. Com unque, estendere quelle
cerim onie al di là della pratica a pubblici proclnm i o attività
m issionariacostituirebbeunam inaccia all'ordine ealla sicurezza
pubblica e questa è una cosa non permessa da nessuna delle
dichiarazioni intem azionali dei diritti um ani. Ciè è chiaro sia
nell'Articolo 18 de1Trattato lnternazionale dei Diritti Civili e
Politici, sia nell'Articolo 1 della Dichiarazione Intem azionale
contro l'intollernnza e discrim inazione sulla base di fede o
religione.
Questo discorso dovrebbe aver chiarito che il Regno
dell'Arabia Saudita,che trae la sua Costitllzione e le sue leggi
dalla Shari'ah,rispetta e protçgge ildiritto deinon-M usulmani
dipraticare la propria fede in m odo tale da non contravvenire al
'

suo particolare status religioso e storico. Cosi agendo, cl g si


attiene anche, riguardo questo problem a, alle convenzioni
internazionalimenzionate.
PossaAllah guidarcisulla rettavia.

98
1Dirittideinon-MusulmaninelM ondolslamico

Didascalie

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5- Abu Yusuf,Kitabal-Kharaj,p.79
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jalli,R.J.H.,LibertàeDirittinelllslam,pp.22-23
l0 - M usnad al-lmam Ahm ad,v.12,p.226
l1- Az-zamakhshari,Al-Kashshaf v.3,p.289
12 - fibertà e D irittinelllslam ,p.26
13 - SahihAl-Bukhari,v.2,p.86
14 - Sahih Al-Bukhari,v.2,p.86
15 - Sahih Al-Bukhari,v.2,p.87
l6 - At-Tadhkirah al-H amduniyah,v.3,pp.209-2l0
A l--ranl wi,La Storia diiumar,pp.l55-156
l7- Al-oardawi,Inon-M usulamaninellasocietà M usulmana,30-31
18- f'Islam ed inon-M usulmani,pp.60-61
19- Sahih M uslim ,v.2,p.1357
20- 11vicino Oriente:Società e Culture,pp.l63-164
21- A l-W ahidi,Storia della Rivelazione,pp.114-1l6
22 - I non-M usulamaninella società M usulmana,pp.l8-19
23 - Tarlkh At-l-abari,v.3,p.210
24 - Tarikh At-Tabari,v.3,p.159

99
IDirittideinon-M usulmanineIMondolslamico

25- Al-oardawiY.,feM inoranzereligiose..La soluzione islamica,


p.13
26 - A rnold T.,Invito alllslam ,p..102
27 - 1non-M usulamaninella società M usulmana,p.32
2: - Tolleranza:L ' O ccidente ed iM usulmani,p.67
29 - La Civiltà Araba,p.128
30 - fD irittiUm aninelllslam e nella Legge Civile,p.29
31- lnvito alllslam ,pp.98-99
32 - Stoddard L.W .,11M ondo Islamico Oggi,v.l,pp.13-14
33 - Le M inoranze religiose:La soluzione islam ica,pp.56-57
34 - Invito alllslam ,p.l83
35 - M uham mad ilM essaggero diAllah,p.332
36 - Le M inoranze religiose. .La soluzione islamica,pp.l3-19
37 - Invito alllslam,p.77
38 - 1D irittidelPopolo delPatto nello Stato lslam ico,pp.20-21
39 - ID irittidelPopolo delPatto nello Stato Islam ico,p.22
40- fa CiviltàIslamica nelquartosecolodella .
f-
ffjrtz,v.1,p.85
41- LeBon G,fa Civiltà degliArabi,p.605. Riferim ento anche a fc
M inoranze religiose:La soluzione islam ica,p.54
42 - 1D irittidelPopolo delPatto nello Stato lslamico,pp.19-20
43 - A l-W ahidi,Storia della Rivelazione,pp.210-211
44 - Riferim ento app.13-14
45 - Sunan At-l- irm idhi,v.5,p.656
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47 - fa Storia Brillantedello Stato Atabegha,p.76
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49 - Futuh al-Buldan,p.214
50 - As-sunan al-Kubra lil-Bayhaqi,v.9,p.205
51- Inon-M usulamaninella società M usulmana,p.31
52 - A s-suba'lM ,Splendoridella ntu/rtzCiviltà,p.146
53 - lnvito alllslam ,pp.87-88
54 - Islam :La Religione Perenne,p.290
55- M uham mad:11M essaggio ed ilM essaggero,p.26

100
1Dirittideinon-a usulmanineIM ondolslamico

56 -Sahih Al-Bukhari,v.2,p.191
57 -Sahih Al-Bukhari,v.8,p.48
58- Sunan Ad-D araqutni,v.3,p.135' ,hadith # 168
59 -1D irittidelPopolo delPatto nello Stato Islam ico,p.18
60 -As-sunan al-Kubra,v.8,p.34
61- Gliimpressionidella gente sull'Islam ,p.288
62 -M usnadAl-lmam Ahm ad,v.4,p.89
63 -A t-Tadhkirah al-H am duni
yah,v.3,pp.200-201
64 -lbn SA bidin,Radd al-M uhtar .ala ad-Durr al-M ukhtar,v.3,p.
244
65- Sahih Al-Bukhari,v.4,p.74
66- Sunan1bnM ajah,v.2,p.895
67- Sahih Al-Buklw ri,v.4,p.67
68- Inon-M usulmaninella Società Islam ica,pp.9-1l
69- Al-Furuq,v.3,p.l4.Riferim ento a A s-saw wa,A ,11punto di
vista islam ico riguardo inon-M usulmaninella società islamica,
nel:11Trattam ento deinon-M usulmaninelllslam,p.211
70- Kitabal-Kharaj,pp.149-151
71- 1non-M usulamaninella società M usulmana,p.l0
72 - Al-Ahkam as-sultaniyah,p. 143;riferim ento a As-sawwa,A ,11
punto divista islamico riguardo inon-M usulmaninella società
islam ica,p.121 .
73- Riyadh as-salihin,p.65
74 - Al-lam i'as-saghir,hadith # 8270
75 - Al-lam i'as-saghir,hadith # 8270
76 - As-sunan al-K ubra,v.9,p.205
77 - Al-Furuq,p.14
78 - Tarikh at-Tabari,v.4,p.218
79- Kitabal-Kharah p.1136
80 - Al-Furuq,v.3,p.15;Riferim ento a Le M inoranze religiose.
.La
soluzione islam ica,pp.45-46
8l- TheBookofFinances,p.613

101
1Dirittideinon-M usulmaninelMondoIslamico

82 - At-Tadhkirah al-Hamdunl
kah,v.2,p.95;riferimento anche a
Splendoridella ntu/rtzCiviltà, p.134
83 - Al-Bidayah wan-N ihayah,v.2,p.3l0
84- SahihAl-Bukhari,v.7,p.80;eSahihMuslim,v.1,p.1706
85- Al-Kharaj,p.86;riferlmento anche a I non-M usulmani nella
Società islam ica,p.51
86 - Sahih Al-Bukhari,v.10,pp.369-370
87 - M inoranze religiose:La soluzione islamica, pp.58-59
88 - Splendoridella ZY-C/Z.J Civiltà,p. 147
89- Kitabal-Kharaj,p.136
90- Kitabal-Kharaj,pp.155-156
9l- 1non-M usulmaninella Società islamica, p.17
92 - 11Libro delleFinanze,p.57
93 - 1Regolamentipubbliciriguardantiinon-M usulmani, pp.43-58
94 - Appunti de1 quinto incontro de1 convegno preparatorio de1
Consiglio Superiore per g1iA ffari Islam ici, Regno dell'Arabia
Saudita,1420H.(1999d.C.)
95- D irittiUmani:una serie dl. document
* iinternazionali, v.1,p.10
96 - RegolamentidelPopolo deIPatto,v. 2,p.l30
97 - IRegolamentipubbliciriguardantiinon-M usulmani, p.48
98- fc caratteristiche eccezionalidella Penisola Araba, p.29
99 - Sahih M uslim ,v.2,p.1388
100- A l-M uwatta ',v.2,p.892
101- M usnadAldmam Ahm ad,v.6, p.275, 'Al-M uwatta ',v.2,p.892;
Salsilatu al-Ahadith as-sahihah,p.924
102- Articolo 18 della Dichiarazione lnternazionale dei D iritti
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103- fD irittiUmani,v.l,p.39
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l05
IDirittideinon-M usulmaninelMondolslamico

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106
IDirittideinon-MusulmanineIM ondo Islamico

IN D IC E

- Prem essa 6
- lntroduzione 8
- Classificazionedeinon-M usulm anineiPaesilslam ici:
A :Cittadininon-M usulm ani 14
B :Persone con uno Status Protetto 16
- 1di rittigeneralideinon-M usulm anineiPaesilslam ici 18
1- D iritto alla salvaguardia della loro dignità di
EsseriUm ani 19
2 - D iritlo alla libertà dicredo 31
3- D iritto diseguire leproprie leggireligiose 43
4 - D iritto alla giustizia 47
5 - D iritto alla sicurezzadelleproprievite,
proprietàe onore 59
6 - D iritto alla protezionedall'aggressione 64
7 - D iritto ad un buon trattam ento 75
8 - D iritto alla sicurezzasociale 82
- Appendi ce:La situazione specialedellaPenisola
Arabicanell'lslnm 90
- Didascalie 100
-
Bibliografia 104

107
IDirittideinon-MusulmaninelMondoIslamico

''O uom ini,viabbiam o ereato da


un m aschio euna fem m ina e
abbiam o fatto divoipopolietribù,
affinché viconosceteavicenda.
Presso Allah,ilpifznobile divoiè
coluichepifzLo tem e''.

(Corano,Al-l-lujurat,vers.13).
L lslam spazza via qualsiasi
concetto disupremazia razziale,
nazionale,etnica esociale.L ' unico
criterio con ilqualestabilire una
gerarchia dimerito tra g1iuomini
ê iltimore diAllah.

()O ! .
JI.j7
.
j-,/