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Riflessioni di Paolo Conti

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Invano e' nato colui che avendo avuto il privilegio di


nascere uomo, non realizza su questa vita la
comunione con Dio.

domenica 20 maggio 2007


INDICE ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG

E' NATO UN ANGELO

RIFLESSIONI SUI SONDAGGI LETTI SU: WWW.UAAR.IT

Le Opere di Guido Landolina

Un piccolo amichevole messaggio agli atei

CADL (Catholic Anti-defamation League)

Perché io sono convinto dell’esistenza di Dio

RICORDI APPARENTI DI UNA VITA PASSATA

Pubblicato da Paolo Conti a 12.40

E' NATO UN ANGELO

Un venerdì mattina del 1996 alle ore 5.35 e nato un angelo. Umberto, era
perfetto! Ma non piangeva. dopo pochi mesi ed una risonanza abbiamo
capito la ragione della mancanza del suo pianto ; Trauma da parto lesioni
gravi Cerebroleso.

Io piansi ininterrottamente per tre giorni sino a farmi uscire i capillari rossi
di sangue negl'occhi, e chiedevo ripetutamente a Dio di portarmi via da
questa terra assieme al mio piccolino, o di farlo guarire, è Dio sembrava
sordo alle mie suppliche Umberto non guariva, anzi peggiorava ed
eravamo tutti e due vivi, (mio malgrado).
Ora so che Dio ascolta tutte le nostre preghiere e che fortunatamente non
si fa influenzare dalle richieste sbagliate e nocive che noi molto spesso gli
chiediamo.

Lui mi ha dato quello che non gli avevo chiesto, ma di cui avevo tanto
bisogno: L'amore. Ha riempito il mio piccolo cuore del suo immenso
amore, e con lui la conoscenza del dono inestimabile che avevo ricevuto.

Per molti anni abbiamo lottato assieme, nuove terapie, ospedali, problemi
economici e viaggi; ma il tutto senza ansia ma con una profonda pace che
scaturiva dalla preghiera che tuttora ci accompagna.

Spesso chiedevo a Gesu` come faro` a parlargli di te se lui non mi capisce,


e Dio nella sua grande Misericordia un giorno ha fatto sì che Umberto ha
detto "Mamma" nulla è più dato per scontato, diventa tutto un miracolo
quotidiano ad ogni piccolo sguardo diverso dal profondo del cuore
scaturisce una gratitudine ,e tanto amore per colui che ci ha creati perfetti.

Non ce l’avrei fatta senza il buon Dio al mio fianco.


Mi sono sentita, e mi sento privilegiata e spesso penso "Proprio a me
Signore", un cosi grande dono,a me piccola donna con nessun merito e
tanti difetti, a me hai affidato questo piccolo Angelo.

Ed il mio cuore scoppia di gioia.

Mamma di un Angelo (Daniela)

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Pubblicato da Paolo Conti a 11.44

RIFLESSIONI SUI SONDAGGI LETTI SU: WWW.UAAR.IT


Sul sito web u.a.a.r. (unione degli atei e degli agnostici razionalisti), cliccabile al seguente
indirizzo web: http://www.uaar.it/ è apparso la seguente ‘domanda-sondaggio’ (dove le
sottolineature in grassetto sono le mie)
fatta ai suoi visitatori, che mi ha incuriosito.
Questi discendenti dell’homo neanderthalensis mi hanno infatti favorevolmente
impressionato perché li ho visti dotati di un certo senso dello humour.
Domanda
Da diverse ricerche emerge che la percentuale di non
Credenti cresce con il livello di istruzione, tanto da
Diventare quasi una maggioranza fra gli scienziati.
Cosa ne pensi?
Il sito offre ai suoi visitatori cinque ‘opzioni’ preconfigurate di risposta e - a seconda di
quella selezionata da ogni singolo visitatore - ciascuna opzione raggiunge un punteggio di
preferenze, secondo le percentuali che indichiamo qui sotto:
Opzione 1: 6 % e voi credete ai sondaggi?
Opzione 2: 4% negli ambienti intellettuali è più conveniente dichiararsi atei, an-
Che quando non lo si é.
Opzione 3: 57% ecco perché le religioni vogliono mantenere il controllo
Sull’istruzione.
Opzione 4: 13% gli atei e gli agnostici sono più intelligenti, anche se non è
Elegante sottolinearlo.
Opzione 5: 18% gli atei e gli agnostici sono più intelligenti, e mi piace molto farlo
Notare.
Opzione 6: 1% non so.
Anche se leggo che nel consiglio di presidenza del sito vi figurano alcuni scienziati di
fama, capisco dal tenore della suddetta domanda che essi – in quanto ‘non credenti’ - si
considerano una ‘quasi maggioranza’ fra gli scienziati, vale a dire una minoranza, il che mi
riconcilia con il mondo della scienza.
In base alla logica e al calcolo delle … probabilità posso presumere che – a parte quelli
come il sottoscritto che non credono a questi sondaggi – la maggioranza dei frequentatori
del sito, che pubblica per inciso anche materiale interessante per l’homo sapiens, siano
atei o agnostici impenitenti.
Offrire un sondaggio del genere a questi visitatori è come mettere maliziosamente il cacio
sui maccheroni, come vedremo.
Opzione 1: 6% - questa modesta percentuale dovrebbe rappresentare quelli come me che
– capitati per caso sul sito e letto il sondaggio in questione – sono arrivati alla
conclusione che non è possibile credere ai sondaggi, a cominciare da questo.
Opzione 2: 4% - anche qui la percentuale di consensi è modesta, ma bisogna tenere conto
del fatto che l’intellettuale ‘ateo’ frequentatore abituale del sito difficilmente ammetterà di
fronte a se stesso che egli si dichiara ateo per convenienza. Sarebbe oltretutto un dover
ammettere se non opportunismo, quantomeno una mancanza di dignità.
Opzioni 3/4/5: 88% sommate tutte insieme, il che permette di dedurre che – considerata
attentamente la natura di queste tre domande - sul 100% dei visitatori del sito ateo
intervistati - l’88% è già ateo in partenza, il che conferma i dubbi sulla serietà di questo
sondaggio che evidentemente aveva solo scopo umoristico, visto anche la natura delle
opzioni 4 e 5 e quella delle risposte.
Ma nell’ipotesi che il ‘questionario’ non sia umoristico ma ‘serio’ proviamo a fare qualche
riflessione, cominciando dalla domanda principale.
Da diverse ricerche emerge che la percentuale di non
Credenti cresce con il livello di istruzione, tanto da
Diventare quasi una maggioranza fra gli scienziati.
Cosa ne pensi?
Nei sondaggi – come qualunque persona appena un poco smaliziata sa – è fondamentale il
tipo di domanda che non deve essere tendenziosa, se si vuole che il sondaggio possa
avere un minimo di credibilità.
Ora questa domanda del sito ateo è costruita in modo tale che una persona è portata ad
abbinare la fede con l’ignoranza, fatto che sarebbe avvalorato dalla considerazione che gli
scienziati che non credono sono quasi la maggioranza.
Il processo di elaborazione avviene nel nostro inconscio e confusamente un certo numero
di intervistati potrebbe essere indotto a credere che dichiararsi credenti sia come essere
in realtà considerati creduloni, cioè ignoranti.
Siamo dunque già partiti con il piede sbagliato per essere questo un sondaggio
‘scientifico’ con cotanti nomi di scienziati nel consiglio di presidenza.
Quanto poi alle sei opzioni di voto già preconfezionate posso almeno da parte mia
osservare:
Opzione 1: e voi credete ai sondaggi?
Evidente e apprezzabile l’autoironia. Per quanto mi riguarda credo ancora ai sondaggi ma
solo se le domande poste all’intervistato sono articolate in maniera corretta e con metodi
scientifici su campioni realmente rappresentativi della nostra società. E’ assurdo fare un
sondaggio in vaticano per sapere dai cardinali se hanno fede, o chiedere ai visitatori di un
sito ateo cosa ne pensa delle religioni, o di un partito politico cosa ne pensa delle
ideologie altrui.
Opzione 2: negli ambienti intellettuali è più conveniente dichiararsi atei, anche quando non
lo si é.
In tali ambienti potrebbe essere più conveniente dichiararsi atei, anche quando non lo si è,
per quieto vivere o per l’esigenza di seguire il branco oppure per esigenze di conformismo
e di politically correct se non di convenienza economica o di carriera.
Un’altra ragione potrebbe essere invece la paura di dichiarare la propria fede sia perché
questa è debole sia perché ‘dichiararsi’ non conviene, con l’aria che tira…
Troppi dimenticano o non sanno che il clima culturale odierno è il retaggio
dell’illuminismo settecentesco che ha animato la rivoluzione francese, e le altre rivoluzioni
politiche europee, nonché il materialismo ateo ed il materialismo capitalista.
Alla base delle rivoluzioni che hanno insanguinato l’europa dell’ottocento e del novecento
c’era appunto l’ateismo che con la presa del potere nei vari stati è stato poi ‘imposto’ nei
parlamenti, nelle università e nei circoli culturali e quindi diffuso fra le
Masse attraverso la ‘libera’ stampa.
E’ questo il tipo di cultura che ha fatto prendere a cannonate porta pia e che si è poi
imposto – in odio al cristianesimo che proponeva un dio creatore – diffondendo
l’evoluzionismo che, piuttosto che ammettere che siamo stati creati da dio, preferisce farci
discendere da una bestia.
Opzione 3: ecco perché le religioni vogliono mantenere il controllo
Sull’istruzione.

Anche questa è una domanda preconfezionata molto tendenziosa. Tende ad ingenerare


l’idea che le religioni oscurantiste abbiano il controllo dell’istruzione e quindi lo vogliano
mantenere.
E’ falso, le ‘religioni’ – se parliamo almeno dell’occidente e di quella cattolica – hanno già
perso il controllo dell’istruzione, se mai lo hanno veramente avuto, da due secoli, e cioè da
quando gli ambienti illuministi e quelli atei evoluzionisti titolari del sito si sono
impossessati dei centri del ‘sapere’ affermando il principio che sia lo stato (e cioè il ‘loro’
stato laico) a gestire l’istruzione (laica quando non ‘laicista’).
Basti guardare i testi scolastici dei nostri figli per capire che aria tira.

Le cattedre universitarie sono dominate dagli ambienti atei che ‘suggeriscono’ a chi di
dovere quali testi è opportuno adottare.
I credenti non pretendono di avere il controllo dell’istruzione, a loro basterebbe che i loro
soldi che essi versano allo stato per educare i loro figli non vengano utilizzati invece per
allevare dei piccoli ‘senza dio’ convinti di essere discendenti di una scimmia anziché dei
loro progenitori.
Basta rilevare sulla stampa l’accanimento dei circoli evoluzionisti che rifiutano l’idea di
presentare nelle scuole ai bambini la ‘teoria’ della creazione a fianco di quella
sull’evoluzione, che viene addirittura presentata come ‘scientifica’ ancorché non
scientificamente provata.
La prima viene da costoro presentata come un mito, mentre non si accorgono che così
facendo fanno diventare la loro seconda un ‘dogma’: quello della religione atea, appunto.
Il rifiuto di concedere fondi adeguati al finanziamento delle scuole ‘private’ o ‘religiose’ in
nome di una istruzione ‘uguale per tutti’ nasconde la violenza che viene fatta alle
coscienze impedendo ai figli dei credenti - che non si possono permettere di pagare le
scuole private - di poter essere istruiti nel rispetto non solo delle tradizioni culturali ma
anche di quelle religiose della propria famiglia di appartenenza.
E tutto ciò in nome della … democrazia.

Opzione 4: gli atei e gli agnostici sono più intelligenti, anche se non è elegante
sottolinearlo.
Come già detto domanda e risposta denotano senso dello humour, ammesso che sia
questo il senso, perché altrimenti denoterebbe solo una certa forma di garbata… ipocrisia.

Opzione 5: gli atei e gli agnostici sono più intelligenti, e mi piace molto farlo notare.
Qui non si tratta di ipocrisia, ma solo di presunzione per non dire di arroganza.

Opzione 6: non so.


Solo uno su cento ha risposto così, ma è forse l’unico che ha risposto intelligentemente
alla domanda iniziale.

Abbiamo parlato di atei e agnostici, ma cosa dire ai razionalisti?


La ragione è una grande cosa, ma ancora più grande è lo spirito che vi rende ‘figli di dio’.
Voi ‘ragionate’ con delle lenti ‘opache’ che vi fanno vedere una realtà alterata.
Come è possibile spiegare l’origine della vita dal nulla e grazie ad una autogenesi?
Come è possibile pensare che, dal nulla e dal caos, la materia – da sé e per caso – si sia
ordinata dandosi un enorme numero di leggi intelligenti di una perfezione matematica
inimmaginabile?
Come mai, nonostante duecento anni di scavi frenetici alla ricerca dell’anello mancante
nella catena evolutiva, non se ne è trovato nemmeno uno, e non solo di una specie, ma
nemmeno della infinità di speci che esistono?
Ecco perché – per rispondere a quel 57% della opzione 3 cambiandone il taglio – non le
‘religioni’ ma il 100% degli atei vuole mantenere il controllo sull’istruzione.
Non solo per ragioni politiche ma per difendere la ‘sua’… religione.
Pavilo

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Pubblicato da Paolo Conti a 11.42

Le Opere di Guido Landolina (clicca sul titolo del libro


per collegarti al suo sito)

ALLA RICERCA DEL PARADISO PERDUTO (Ed. Segno, 1997).


E' la prima opera in cui si e' cimentato l'autore.
Non è la storia di un uomo che ha fede, ma di uno che cerca le risposte
ai problemi ed alle domande fondamentali della vita che la mancanza di
fede non gli ha dato ma che gli vengono invece offerte da quella ‘luce'
interiore che sembra sorgere dal suo … “Subconscio creativo”.
E' difficile conciliare razionalismo, ironia e ... spiritualità ma l’autore
sembra riuscirci perfettamente, per di più con un linguaggio semplice e
scorrevole che rende piacevoli e comprensibili anche i concetti più
profondi.
ALLA SCOPERTA DEL PARADISO PERDUTO (Ed. Segno, 1999,Vol.
I).

E' la continuazione di 'Alla ricerca del paradiso perduto' o, meglio,


della ‘storia’ di quell’uomo - che potreste essere anche voi - il quale,
trovate le risposte alle domande della vita, si trova di fronte al
drammatico problema di essere coerente con quanto la ‘luce’ della sua
precedente opera gli ha insegnato.
E' sostanzialmente un’opera spirituale autobiografica e divertente,
nella quale troveranno risposta – anche se con taglio leggero – tante
domande, ed in particolare quella del perché - se Dio e' buono - non
distrugge il Male e consente ingiustizia, guerre, dolore, malattie e
morte.
Il tema del 'dolore' viene affrontato con notevole acutezza, dando
risposte ai quesiti che ogni persona matura e consapevole si pone.

ALLA SCOPERTA DEL PARADISO PERDUTO (Ed. Segno, 2001 - Vol.


II).

E' una sorpresa. L’autore si cimenta infatti nello studio del libro
dell’Apocalisse, letta e 'ragionata' da un 'uomo della strada'.
Sotto la penna dell’autore, l'opera profetica di San Giovanni apostolo
sembra però diventare meno oscura, soprattutto quando essa viene
collegata agli ultimi avvenimenti che hanno caratterizzato il 20° secolo
e che riguarderanno il futuro dell’umanità.

I VANGELI DI GIOVANNI E DEL “PICCOLO GIOVANNI”. (Ed.


Segno, 2000,Vol. I, II, III)..
il titolo apparentemente 'confessionale' non deve trarre in inganno.
Non si tratta di una “noiosa” opera di commento ai vangeli canonici, ma
di un racconto dei tre anni di vita pubblica di Gesù e della sua
predicazione interpretati con l'occhio 'laico' del razionalista che è
privo di pregiudizi religiosi.
E' una ricostruzione del mondo di duemila anni fa alla luce delle opere
della grande mistica moderna Maria Valtorta, per capire se Gesù con la
sua vita e predicazione di eccezionale levatura sia stato uomo o Dio,
oppure contemporaneamente vero Uomo e vero Dio.

I VANGELI DI MATTEO, MARCO, LUCA E DEL “PICCOLO


GIOVANNI” (Ed. Segno, Vol. I, II, III - anni 2001, 2002,
2003,2004)
Anche qui il titolo non deve spaventare.
E sempre una vita di Gesù, come quella raccontata nei tre volumi
concernenti il Vangelo di Giovanni, ma e' raccontata questa volta sotto
l’angolazione degli altri episodi narrata dai tre evangelisti “sinottici”
Matteo, Marco e Luca.
Gli episodi sono dunque diversi ma non cambia l’interesse e soprattutto
la visione razionale dell’autore che, attraverso i suoi commenti da
‘razionalista’, li approfondisce facendo capire anche al lettore 'laico'
come i Vangeli – letti nell’ottica giusta – possano essere una lettura
non solo spiritualmente 'istruttiva' ma anche molto piacevole e in certi
episodi 'divertente'.

LA DONNA PIÙ BELLA DEL MONDO (Ed. Segno, 2004).

Non è l'apologia di un ‘sex symbol’, ma il racconto della vita nascosta di


Maria, la Madre di Gesù, la donna priva della 'macchia' del 'Peccato di
origine', 'bella' non solo fisicamente ma soprattutto interiormente.
Accettando di vivere nel silenzio, ha allevato l’uomo per eccellenza,
l’Uomo-Dio, condividendo e collaborando con Lui alla realizzazione del
Progetto redentivo.
Non è la ‘Maria’ della solita iconografia, con il ‘bambino’ in braccio e gli
occhi rivolti al ‘cielo’, ma una 'Maria in carne ed ossa', con la mentalità
di una donna ebrea di duemila anni fa ma che potrebbe al contempo
essere una donna d’oggi, perché l'istinto e l'amore materno non hanno
età.

TRA FEDE E RAGIONE (Ed. Segno, 2001).

E' un piccolo pamphlet, opera ironica e mordente ma anche


amichevolmente accattivante.
L'autore si rivolge ai credenti che hanno fede, ma che gradirebbero
delle ulteriori ragioni per sorreggere la loro fede, ed a quelli che non
sono credenti ma che vorrebbero poter credere senza che si pretenda
da loro un atto di fede.
Si legge in poche ore e, per chi è un poco ‘pigro’ o non ama letture più
lunghe e 'meditative', potrebbe rivelarsi anche un ottimo ‘aperitivo’
per stimolare l’appetito e l’interesse verso gli altri libri.

PENSIERI A VOCE ALTA.


E' una raccolta di articoli scritti dall'autore su vari argomenti
pubblicati in massima parte sulla rivista mensile 'Il segno del
soprannaturale' (Ed. Segno, Feletto Umberto, Udine).
Vi si affrontano temi quali il peccato originale, l'anima, l'origine delle
religioni, il falso ecumenismo, il mistero della storia politica di Israele
e le profezie sulla sua futura conversione al cristianesimo.
Vi viene trattato inoltre l'argomento dell'evoluzionismo e temi della
'mistica', come la natura dei 'carismi profetici'. Non mancano infine
anche accenni ad argomenti escatologici e altro ancora.

LA GENESI BIBLICA TRA SCIENZA E FEDE (Vol. I, II, III ).

Si tratta di una 'serie' di tre volumetti sui sei giorni della Creazione.
Siamo di fronte ad una 'Conferenza internazionale virtuale', che non
si sa bene se avvenga in Cielo o in terra, dove una serie di personaggi
contemporanei e del passato - scienziati, filosofi, letterati, teologi -
vengono convocati da Dio nel 'Salone della scienza e della fede'.
Il Padre è stanco e vorrebbe far perire la razza umana come quasi già
fece col Diluvio. Ma il Figlio non vorrebbe perché se l’è guadagnata con
il suo Sacrificio, e ancor più non vuole la Madre, che non solo è 'Madre
del Cristo' ma è Madre anche dell’Umanità.
Ella trattiene il braccio del Padre, e il Padre vuole allora dare ancora
una possibilità, ma solo a chi vuole.
Il Padre è infatti preoccupato per l’apostasia, per questo generale
abbandono della fede nel Dio buono da parte dei cristiani.
Essi non credono più in niente, nemmeno nella creazione dell’universo
e dell’uomo da parte di Dio.
Un suo 'angelo', Azaria, decide dunque di organizzare una 'Conferenza
internazionale virtuale' alla quale vengono invitati i 'cervelli' migliori,
di tutte le tendenze, affinché questi personaggi, di fronte ad un folto
pubblico, confrontino le loro idee mentre Dio, nella sua Trinità, si
riserva di intervenire dall'Alto, cioé di farsi 'sentire'.
Dio li vuole ascoltare mentre essi discutono sui temi della Genesi
esponendo le tesi che essi hanno realmente e testualmente sostenuto
nelle loro opere.
Dio vorrebbe infatti capire come sia stato possibile che gli uomini - di
fronte alla infinita perfezione e complessità della natura e
dell'universo - siano giunti, ragionando, al punto di negargli perfino la
qualifica di Creatore.
La trilogia rappresenta - in chiave spirituale, religiosa e razionale - un
approfondimento del racconto della Genesi biblica sui sei ‘giorni’
creativi, alla luce di quanto possono pensare l'uomo della strada, la
scienza e di quanto insegna la Fede.
Il primo volume (dedicato al primo giorno:creazione dell'Universo e
della terra informe) è già uscito alle stampe a cura delle Edizioni
Segno (giugno 2005).
Il secondo volume (dal secondo al quinto giorno creativo: formazione
della Terra ed apparizione delle specie vegetali ed animali) ed il terzo
volume (sesto giorno: apparizione dell'uomo) sono usciti alle stampe
con le Edizioni Segno rispettivamente nel giugno e settembre 2006 e
sono ora integralmente disponibili per lettura e scarico sul presente
sito nella Sezione Opere.

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Pubblicato da Paolo Conti a 11.39

Un piccolo amichevole messaggio agli atei


L'ateo crede spesso solo nella scienza, quella scienza che lui pensa possa dare delle
risposte plausibili e soddisfacenti alle sue domande.
I libri scientifici sono però pur sempre libri scritti da un uomo.
Potranno sembrargli più chiari ma lasciano l’uomo alla superficie delle
cose e non lo sanno trasformare.

Altri sono atei per pura poverta` di spirito. Non conoscono né il credere e né il sapere
sapienziale e vivono nel loro ‘guscio’.

Noi che abbiamo avuto il privilegio di amare ed essere vicini a Dio, dobbiamo aiutare i
nostri fratelli in tutte le maniere possibili.

Per l’ateo credente nella scienza e nell’evoluzione totale dal primo atomo ad ora,
vorrei chiedere come sia possibile formulare un atto di fede su un ‘niente’.
Come è possibile, poi, che da un niente venga fuori il tutto?
E’ logico e ragionevole pensare – da parte di chi nega il miracolo – che
proprio per miracolo il caos da sé si ordini, e generi da sé la cellula, e la
cellula si evolva in specie, e questa specie in altre sempre più perfette,
mentre si definisce che Dio non potè fare da sè tutta la Creazione?
E’ logico e ragionevole sostenere l’evoluzione della specie, anzi di una data
specie, sino alla forma animale più perfetta perché dotata di parola e
ragione, quando si vede, da millenni, che ogni creatura animale – a
cominciare dalla scimmia – non ha acquistato ragione e parola pur
convivendo con l’uomo?
La micro-evoluzione (e cioè il cambiamento di caratteri genetici marginali
all’interno di una data specie in relazione all’ambiente) è certamente
provata scientificamente, ma non la macro-evoluzione, e cioè la
trasformazione di una specie in un’altra.
Per nessuna specie animale si è mai trovato l’anello intermedio mancante
che certifichi il passaggio da una specie all’altra.

Andando a ritroso nel tempo, sia atei che credenti partono da un punto comune dove
tempo, spazio e materia non esistevano…
Chi ha fatto però il primo atomo?
La scienza non sa darci questa risposta, mentre la Fede sì, anzi e’ tutto
documentato da tempo immemorabile.
Il miracolo da parte di Dio non va negato per ossequio al razionalismo.

Quando l’ateo non è tale per posizione pregiudiziale ma solo per non essere
sufficientemente informato, è nostro dovere aiutarlo e fargli conoscere quel Dio che
egli non ama solo perché non lo conosce.

Esistono al riguardo delle opere molto interessanti scritte da un uomo che sta
dedicando la vita a farci conoscere Dio attraverso la ragione ed una fede… scientifica.
Sono Opere facili da capire ed alla portata di tutti, sono piene di rivelazioni e messaggi
importanti per tutti noi e per il nostro futuro.
Troverete molti link nel mio sito che vi permetteranno di collegarvi con il sito di Guido
Landolina, dove potrete leggere ed anche gratuitamente scaricare i suoi libri.
Le sue opere trattano i temi della Fede alla luce della ragione.
Potrete anche scrivergli e – poiché egli si dedica all’apostolato - vi manderà anche in
omaggio dei libri a domicilio.
Ascoltatemi e - anche se siete convinti del vostro ateismo – almeno
documentatevi e riflettete, perché è comunque importante – anche solo dal
punto di vista della conoscenza - avere delle nozioni in più da aggiungere
al vostro ‘bagaglio’.
cliccando qui oppure sui titoli delle opere, potrete accedere al sito di Guido
Landolina.

Paolo Conti

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Pubblicato da Paolo Conti a 11.30

domenica 13 maggio 2007


CADL (Catholic Anti-defamation League)

La difesa strategica dei Cattolici:


nasce la “Catholic Anti-Defamation League”

Le aggressioni contro il Cristianesimo, la Chiesa e i Cattolici in genere


si stanno diversificando e specializzando: si va dalla bestemmia alla
violenza verbale, dal vilipendio del Sommo Pontefice alla satira irriverente,
dalla provocazione del senso religioso al falso storico: la cronaca più recente
ne ha dato ampia conferma.

Le rare voci di protesta che si sono levate non hanno sortito alcun
risultato significativo e la nostra Religione viene continuamente offesa, i suoi
insegnamenti disprezzati, il suo culto deriso. In un crescendo di rozzezza
ed inciviltà che si accompagna all’ipocrita riferimento al dogma laicista per
legittimare l’insulto e la diffamazione.

Ciò che rende maggiormente perplessi è che l’intensità delle


aggressioni contro la Chiesa è in continua crescita, nonostante la politica e le
istituzioni condannino la discriminazione e l’incitamento all’odio basato su
ragioni di razza, religione, orientamento sessuale. Anzi, si direbbe che l’unico
soggetto escluso da questi appelli alla pacifica e rispettosa convivenza sia il
Cristianesimo e più specificamente il Cattolicesimo romano. La politica del
silenzio – auspicata da alcuni per evitare di dar maggior pubblicità agli autori
delle offese contro la Chiesa – non ha dato esiti ed anzi ha lasciato credere
a chi la attacca di poterlo fare senza incontrare alcuna resistenza.

Molti hanno giustamente osservato che se una minima parte delle


offese contro Gesù Cristo e la sua Chiesa fossero rivolte ad altre religioni si
leverebbero da ogni parte proteste, denunce, appelli al rispetto. E non si può
negare che i fedeli di altre religioni sappiano far sentire la propria voce
con maggior convinzione di quanto sinora non sia avvenuto da parte dei
Cattolici.

Uno dei più noti intellettali cattolici italiani, Vittorio Messori, ha


scritto: «Sarebbe tempo che anche i cattolici mettessero in piedi ciò che gli
ebrei, e giustamente, hanno creato da tempo: un'Anti-defamation
League, che rivendichi i diritti della verità e la dignità delle persone»
(Corriere della Sera, 14-9-02). Il suo appello cadde nel vuoto. E ancora,
dalle pagine di un quotidiano spagnolo: «Questa struttura servirà anche per
quelli che sempre scrivono e parlano per parlare: sapere che qualcuno vigila
e interviene, come insegna la Anti-Defamation League degli ebrei, ispira
prudenza e porta ad informarsi meglio» (La Razon, 3-3-06). Quest’anno è
tornato sull’argomento:
«Sostengo da tempo che i cattolici, ridotti ormai a minoranza (almeno sul
piano culturale) dovrebbero seguire l’esempio di un’altra minoranza,
quella ebraica. Dovrebbero, cioè, creare anch’essi un’Anti Defamation
League che

Catholic Anti-Defamation
League Onlus Associazione
cattolica contro la diffamazione
Web www.cadl.it - Mail
info@cadl.it
intervenga sui media a ristabilire le verità storiche deformate, senza
peraltro pretendere alcuna censura o privilegio, bensì soltanto la
possibilità di rettifiche basate sui dati esatti e sui documenti autentici»
(Corriere della Sera, 31-1-07).

Oggi la Catholic Anti-Defamation League non è più un’idea


astratta, lanciata sulle pagine di un quotidiano. È una realtà concreta. Essa si
è costituita come associazione, si è data uno Statuto, un Regolamento e
delle linee guida. E si sta organizzando e diffondendo ancora prima di esser
stata presentata pubblicamente ai media ed agli operatori della
comunicazione. Così, dal nucleo orginario – di confutazione prettamente
storico-scientifica – si è deciso di allargare l’attività anche agli episodi di
vilipendio della Religione e di generica intolleranza verso i Cattolici.

L’attività della CADL si articola su più fronti:

- nell’ambito culturale, storico e scientifico, confutando le tesi ritenute


erronee o tendenziose, promuovendo studi e altri contributi finalizzati alla
conoscenza della storia della Chiesa, la sua dottrina, il suo apostolato, il
suo contributo allo sviluppo morale, culturale, artistico e letterario della
società nel corso della sua storia millenaria; a questa attività
collaboreranno nomi di spicco della cultura, storici, docenti
universitari, intellettuali.

- nell’ambito sociale e politico, sensibilizzando l’opinione pubblica, le


associazioni cattoliche e le istituzioni, anche sollecitando l’emanazione di
provvedimenti legislativi e normativi finalizzati al rispetto della Chiesa
Cattolica e dei suoi membri, nonché ad evitare la loro discriminazione in
qualsiasi ambito della società, così come il diritto al libero esercizio del
loro culto anche pubblico.

- nell’ambito legale, agendo, tramite i propri avvocati, in sede civile e


penale, ogniqualvolta vengano diffamati i Cattolici o venga offesa o
danneggiata la Religione Cattolica, costituendosi eventualmente come
parte civile.

- nell’ambito della comunicazione, tra le altre attività, dando luogo a


campagne di boicottaggio di coscienza o strategico nei confronti di
aziende che si rendano responsabili o complici di fenomeni di diffamazione
della Chiesa o dei Cattolici.

Per quanto riguarda le azioni di boicottaggio, la CADL lancerà una


campagna di sensibilizzazione dei Cattolici per invitarli – sul modello di altre
associazioni, ad esempio ambientaliste – a non acquistare prodotti di aziende
che utilizzino pubblicità irriverenti o blasfeme, o che in qualsiasi modo non
rispettino la Chiesa. Aziende come la Breil (che nel 2006 fece realizzare
all’agenzia creativa Leo Burnett uno spot in cui una ragazza turbava il

Catholic Anti-Defamation
League Onlus Associazione
cattolica contro la diffamazione
Web www.cadl.it - Mail
info@cadl.it
sacerdote durante la Confessione) o la Sony (che nel 2005 ritirò una
campagna della Playstation in cui veniva parodiata la Passione di Cristo da
un giovane con la corona di spine) non solo dovranno tener conto delle
istanze dei Cattolici, ma devono sapere fin d’ora che potranno incorrere in
azioni legali da parte della Catholic Anti-Defamation League, il cui
Presidente Pietro Siffi è persuaso che «se non rispetteranno i nostri valori
per convinzione, dovranno rassegnarsi a farlo per ragioni economiche e di
immagine. Lo stesso vale per quanti, anche in televisione, credono di far
mostra di una presunta libertà di espressione o di apparire à la page
offendendo impunemente Dio, i Santi e la Religione».

Quando interviene la CADL

Come si è detto, lo scopo della CADL è di impedire la diffamazione della


Chiesa Cattolica Apostolica Romana, del Romano Pontefice, della Sacra
Gerarchia ed in genere dei Cattolici.

Questa diffamazione può consistere:

- nella bestemmia delle Persone Divine, della Beata Vergine o dei Santi, così
come nel sacrilegio delle Specie eucaristiche, nella profanazione di luoghi
o cose consacrati o benedetti;

- nel vilipendio della Religione, o nell’uso di simboli cattolici – quali ad


esempio la Croce di Cristo, le Sacre Scritture, i Sacramenti, la Messa, i
paramenti sacri, il Rosario – per azioni o in circostanze irriverenti o
con finalità di sacrilegio o di dileggio;

- in giudizi offensivi verso l’istituzione ecclesiastica, il suo Capo e i suoi


ministri;

- nella diffusione di informazioni distorte o nel riportare fatti storici che


coinvolgano la Chiesa o i suoi rappresentanti in maniera non veritiera,
tendenziosa o non suffragata da dati certi;

- nel denigrare o deridere i Cattolici per la loro fede, il loro culto e la loro
morale;

- nel perseguitare o discriminare singoli, gruppi di persone o anche intere


popolazioni a causa della loro fede in Cristo;

- nell’alimentare l’ostilità o il disprezzo verso i Cattolici presentandoli come


dei fanatici, degli integralisti, dei retrogradi o comunque inferiori o
biasimevoli;

Catholic Anti-Defamation
League Onlus Associazione
cattolica contro la diffamazione
Web www.cadl.it - Mail
info@cadl.it
- nell’attribuire tendenziosamente vizi, deviazioni o inclinazioni criminali
ai personaggi cattolici di romanzi, racconti, spettacoli, film, fiction,
animazioni, videogiochi, spot pubblicitari e simili;

- nell’impedire alla Chiesa o ai Cattolici, in qualsiasi modo ciò avvenga, di


difendersi o controbattere alle suddette forme di aggressione, di offesa e
di diffamazione perpetrate da parte di terzi;

- nel compiere atti o formulare proposizioni che – per la posizione


dell’autore, la necessità di riparazioni e gli effetti di sfiducia
dell’opinione pubblica – possano in qualsiasi modo arrecare alla Chiesa o
ai suoi membri un danno d’immagine.

Catholic Anti-Defamation League Onlus


Relazioni esterne
cell 348 9590308 - 340 3104824
mail segreteria@cadl.it
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Pubblicato da Paolo Conti a 2.30

mercoledì 9 maggio 2007


Perché io sono convinto dell’esistenza di Dio

Da quando ho cominciato a rispondere su “yahoo answers” alle varie


domande su “religione e spiritualità” mi rendo conto ogni giorno di più di
quante persone non credenti esistano nel nostro piccolo mondo.
Continuiamo a fare nuove scoperte e crediamo di poter trasformare il
mondo, prendendo il sopravvento su tutto e tralasciando o addirittura
relegando Dio.
La presenza di Dio non serve più, ormai possiamo spiegarci tutto, molti
asseriscono pure che Dio e’ stata un invenzione nostra, che l’uomo ha
creato Dio, e non il contrario.
In virtù degli ultimi eventi e delle scoperte più recenti sono sempre più
numerosi gli scienziati che si pongono delle domande:
L’universo non si può spiegare soltanto con il “big bang” successo per
caso, ma potrebbe essere il risultato di un progetto intelligente.
Come si e’ organizzata la materia, la vita e le leggi, come si può arrivare ad
un essere sofisticato come l’uomo per puro caso.
Come mai l’evoluzione ha dato origine alla vita,ad un universo che si può
definire altamente intelligente, dove tutto sembra avere un senso ed un
fine.
Allora deve esistere un fornitore di senso per una ragione specifica e per
un inizio ed una fine di tutto quello che esiste nel tempo e nello spazio.
La scienza non ha capito come la vita sia nata, anche se circolano delle
notizie sui vari esperimenti fatti negli anni passati per ricreare le condizioni
primordiali del nostro mondo e simulare l’inizio della vita.
Avvenne nel 1953 in America un tale Stanley Miller, dell’università di
Chicago collegando tra loro due recipienti, uno contenente acqua e
nell’altro mise una miscela gassosa con metano,ammoniaca,e solfuro di
idrogeno.
Lui voleva rappresentare l’atmosfera e gli oceani di tre miliardi di anni fa.
Fece passare delle scariche elettriche tra i due recipienti e dopo qualche
giorno l’acqua era diventata verdastra contenente componenti organici.
Tutti i giornali ne parlarono ed asserivano che la scienza poteva spiegarci
come era nata la vita.
Sono passati quasi 60 anni e considerando il progresso scientifico
dovremmo essere in grado di saperne di più, invece e’ proprio per questo
che oggi sappiamo quanto eravamo lontani dalla verità.
Adesso siamo sicuri che l’atmosfera della terra all’epoca in cui nacque la
vita, non era quella che aveva descritto lo studente di Chicago ma un
composto formato di azoto ed anidride carbonica.
Ripetendo ancora diverse volte gli esperimenti, sono riusciti a formare un
solo tipo di aminoacido.
Non bastano poi gli aminoacidi per formare la vita, occorrono le proteine
che si ottengono collegando molti aminoacidi tra di loro in una ordinata e
determinata sequenza, ed occorrono anche 10000 aminoacidi diversi per
una proteina.
Nel nostro corpo ci sono più di un milione di proteine tutte differenti tra di
loro,una probabilità
Che questo succeda per caso ci da un 100 elevato ad una potenza con 190
zeri.
Ammettendo che questo possa succedere la proteina non farebbe nulla se
non esistesse poi il DNA e la capacità di auto riproduzione.
Come può succedere tutto questo senza un disegno intelligente, senza un
creatore che fuori dal tempo e dallo spazio possa governare il tutto.
Ma allora perché Dio non si vede, non si sente e non e’ tangibile, questo si
domanderanno gli increduli.
Dio e’ presente e’ sempre stato, ma non può e non deve mostrarsi poiché
altrimenti la sua visione sarebbe di intralcio alla liberta` dell'uomo ed al suo
libero arbitrio.

Affidatevi alla bontà ed alla misericordia di Dio, non dimenticate che il


disegno di Dio per l’umanità non era questo siamo stati noi a peccare
ed accettare di conoscere il male.
Nonostante tutto Dio ci ha mandato Gesù per salvarci, e darci ancora
un ultima possibilità.

Paolo Conti
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Pubblicato da Paolo Conti a 14.40
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Presentazione di Guido Landolina
(Tratto dalla Rivista ‘Il SEGNO del soprannaturale’ – maggio 1998)

Direttore responsabile: Piero Mantero

EDITORIALE

Il Paradiso perduto… di Guido Landolina

Chi non ha fede, chi è cristiano ma non cattolico, chi è abituato a trovare una
spiegazione per ogni fenomeno solitamente non crede ai miracoli, ossia in poche
parole nega il soprannaturale, rifiuta cioè che Dio possa intervenire nell’ordine
naturale delle cose.

Anche Guido Landolina, incallito razionalista, anche se ricercatore onesto,


dubitava che i miracoli accadessero. Poi, un giorno, qualcosa rovesciò le sue
certezze e la colonna razionalista che lo sorreggeva crollò, frantumata dalla
scoperta di una Luce divina capace di andare oltre le tenebre del nostro quieto
vivere.

La sconvolgente esperienza si tradusse in una scelta di vita radicale e definitiva.


Stop alla carriera, brillante e destinata all’apogeo, e inizio di una attività
professionalmente neppure riconosciuta: l’apostolato.

Nasce, in breve, un libro sapientemente provocatorio: Alla ricerca del Paradiso


perduto, ovvero i dialoghi di un catecumeno.

Lo leggo in anteprima e comprendo subito che non si tratta di un testo come


tanti. La Luce divina che istruiva Maria Valtorta sembra guidare, oggi, in
quest’epoca così materialista, Guido Landolina, dopo averlo trasformato da
razionalista ad oltranza a mistico aperto al soprannaturale, pur senza escludere
la ragione ed il sano equilibrio (doni pure questi, sempre più rari).

La monumentale opera di Maria Valtorta, attraverso le esperienze mistiche di


Landolina si arricchisce di nuove luci soprannaturali.

E’, forse, un estremo gesto di misericordia divina? Chissà!

Di certo è un libro che tutti coloro che non hanno fede farebbero bene a leggere.
E’ stato concepito, non a caso, dalla stessa Luce, per coloro che vivono al
cospetto della dèa ragione.
Tuttavia è molto utile proprio per coloro, e sono tanti, che si sentono già a
posto… nelle questioni di fede.

I dialoghi di questo catecumeno sono, alla fin fine, i dialoghi dei viatori alla
ricerca della verità, alla ricerca di una ragione concreta per vivere. Il libro, o
meglio, la Luce, offre valide ragioni sulla vita, sull’esistenza di ciascuno, ragioni
tali da mettere fuori combattimento persino un principe del razionalismo quale
era, appunto, l’Autore stesso!

Ci sentiamo pertanto di formulare una piccola profezia ragionata: non pochi atei
e razionalisti che leggeranno questo scritto vedranno rivoltate le loro sicurezze
filosofiche e fideistiche.

A noi credenti il compito di far sì che questo gioiello della mistica contemporanea
giunga nelle mani dei più bisognosi...

Piero Mantero

Guido Landolina

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·Le preghiere per liberare le anime dal Purgatorio
·

Il trattato del Purgatorio


·

Esiste il Purgatorio?

Vicka e Jacov

·necessaria purificazione per l'incontro con Dio

Il purgatorio nell'antico e nuovo testamento Il purgatorio nella


tradizione cattolica
Il Purgatorio nel pensiero di Santa Teresa di Lisieux

Il Purgatorio secondo Santa Caterina da Siena

Il Purgatorio per San Pio da Petralcina

Santa Kowalska

Il purgatorio in Santa Gertrude di Helfta

Il Purgatorio secondo SantAlfonso Maria de Liguori

Il Purgatorio nel pensiero di altri santi L'Eucarestia

e le anime del Purgatorio

La Beata Vergine Maria e le anime del Purgatorio

Atto eroico di carità

Luogo di purificazione

Fede, speranza e carità nell'anima purgante

Le gioie del Purgatorio

Suffragi per le anime del Purgatorio

Maria Valtorta vede sua madre in Purgatorio

La gioia dell'anima nell'uscire dal Purgatorio

Novena per le sante anime del Purgatorio

Teresa Neumann e le anime purganti

·Dialoghi con i defunti

Riflessioni sul Purgatorio

Il museo delle anime del Purgatorio a Roma

·
Il manoscritto del Purgatorio di Suor Maria della Croce - Prima
parte

Il manoscritto del Purgatorio - 2 parte

Il manoscritto del Purgatorio di Suor Maria della Croce - 3 parte

Il manoscritto del Purgatorio di Suor Maria della Croce - 4 parte

Non andrò in Purgatorio

Le prove dell'esistenza dell'inferno

Come Maria puo' vincere il demonio

I messaggi che parlano di satana

Satana porta la divisione

Satana appare a Mirjana

Jelena vasilj: esperienze


profetiche con il demonio

L'inferno c'e'

Fatti storici documentati

L'anticristo

La disperazione e i dolori sofferti dai dannati

Cio' che piace e non piace a satana

I peccati che regalano piu' clienti all'inferno

I mezzi che abbiamo per non finire all'inferno

L'inferno

Satana secondo Maria Valtorta

L'entrate nelle tenebre dell'al di là


L’inferno dalle visioni di Anna Katharina Emmerick