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quaresima: una scelta seria

La Quaresima che stiamo vivendo un grande dono, un invito a riflettere, a guardarci den-
tro, a valutare chi siamo, che cosa facciamo.
"La fede si affina e si solidifica, la conversione si fa pi coraggiosa, lascolto della Parola si
fa pi approfondito, i Sacramenti vengono vissuti pi a fondo, la vita cristiana si rinnova.
Si possono usare anche tante altre parole per dire oneste cose, ma credo che le pi sem-
plici e le pi vere siano quelle che tante volte ascoltiamo nelle nostre celebrazioni domeni-
cali e nella nostra coscienza sono parole che ci coinvolgono in prima persona, che ci chia-
mano a fare una scelta, a dire un nostro "grazie" a Dio, a compiere un gesto significativo di
perdono, di amore, di amicizia, di attenzione.
Non possono lasciarci indifferenti. Se ci pensiamo bene, se ci crediamo veramente, sono
la base della nostra esperienza cristiana. Ce lo dice Ambrogio in una sua lettera, in cui tra
le tante esperienze raccontate ci parla di un momento significativo vissuto nella sua nuova
comunit.
"Domenica scorsa ho vissuto un momento molto bello della mia vita che difficilmente di-
menticher.
Durante la Messa, dopo lomelia che trattava dei sacramenti, come segno di amore di Dio,
il parroco ha chiamato un bambino di nove anni, una ragazza di dodici o tredici anni, una
donna sui quarantanni e un uomo sui cinquantacinquenni. Dopo averli invitati davanti
allaltare, ha pregato assieme a tutta lassemblea perch questi fratelli potessero compiere
con fede il passo che stavano per fare. Infatti il ragazzo era candidato alla comunione, la
ragazza alla, cresima, luomo e la donna al battesimo e successivamente al matrimonio cri-
stiano.
Il parroco chiedeva poi alla comunit che li conosceva se la loro vita degli ultimi tempi era
degna dei sacramenti che si preparavano a ricevere.
Dovendo entrare a far parte della comunit, era la stessa comunit a dover dare il proprio
parere e giudicare se il cammino di preparazione era stato compiuto nel migliore dei modi
e se cerano le garanzie necessarie.
Era molto bello e commovente vedere una comunit cos viva e responsabile. Qui si sente
e si capisce cosa vuol dire diventare cristiani. Altro che quella robetta semplice come da
noi!
una scelta concreta: sentita come linizio di un cammino verso Dio in Cristo, morto e ri-
sorto per noi. una grazia!
Anche se il tutto si svolge in un ambiente semplice e molto diverso dal nostro, si riesce a
capire come il cristianesimo stia adagio adagia incarnandosi nel cuore del popolo e della
persona. Ancora una volta ho meditato tanto e ho riscoperto la ricchezza che io e tutti voi
abbiamo per il fatto di essere cristiani. E allora, come non vivere di conseguenza cristiana-
mente, 24 ore su 24?".
un semplice racconto, ma credo che possa insegnarci qualcosa.
Soprattutto credo che possa aiutarci a mettere a fuoco uno stile di vita, un impegno
che ci deve coinvolgere e portare a rinnovarci non solo a parole, ma concretamente.
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spiritualit della bibbia v.v.
la povert di Dio
Una delle pi belle preghiere che conosco
invoca lo Spirito Santo come il "Padre dei
poveri.
Pi volte mi son chiesto il perch di questa
invocazione.
Abituati a considerare la povert come uno
dei mali peggiori che possono affliggere la
vita di un uomo, molte volte dimentichiamo
laltissimo valore che ad essa viene attribui-
to nella predicazione di Ges.
La povert dunque uno dei valori pi ca-
ratteristici della vocazione cristiana e, come
ogni valore, anchessa ha la sua origine in
Dio.
Dio, allora, anche povero?
Se riuscissimo a dimostrarlo, scopriremmo
in Lui unimmagine assai diversa da quella
che siamo soliti pensare; ed in verit non
occorrono molte parole per farlo.
Sappiamo infatti che povero "colui che
non possiede", e quindi anche Dio pove-
ro, perch Amore e Dono totale.
Amore e Dono a partire dalla sua vita, Co-
munione stupenda e perfetta delle Tre per-
sone, fra loro distinte, eppure perfettamente
unite luna allaltra da un amore tale da ren-
der te, allo stesso tempo, una cosa sola.
Padre, Figlio e Spirito Santo, un unico Dio
ricco solo di infinita misericordia e talmente
interessato ai destini dellumanit, da giun-
gere a donare se stesso, affinch luomo,
che ama di un amore senza limiti, giunga
addirittura a partecipare alla sua vita.
E questa non forse la povert pi assolu-
ta?
Egli non trattiene nulla per s, ma offre tutto
quanto possiede per la gioia delluomo, la
prima delle sue creature, la aia, gloria.
Luomo, creato ad immagine di Dio, chia-
mato a rispondere a questo amore, alla fi-
ducia che in lui ripone il suo Creatore, tanto
che, con ragione, possiamo affermare che
la "Speranza di Dio proprio la risposta fi-
duciosa, delluomo.
Vivere nella povert, e dunque nella rinun-
zia di tutto e nel dono di se stessi per la gio-
ia del prossimo: ecco la pi fiduciosa delle
risposte!
Ma non forse vivere Cristo?
Vieni, Padre dei Poveri!
uniniziativa che continua
langolo della carta
Un esempio concreto di come, la nostra Comu-
nit non si chiuda di fronte ai bisogni di fratelli
pi poveri dato dalla raccolta della carta.
Questa iniziativa a favore dei nostri missionari
ha avuto, anche nel 1985, un bilancio positivo.
Sono stati riempiti ben 53 containers per un to-
tale di 1040 quintali di carta.
Ringraziando tutti coloro che hanno contribuito,
diciamo che il totale ricavato nellanno 1985
ammonta a lire 9.380.000.
Con i nostri Missionari, vogliamo esprimere la
nostra riconoscenza a coloro che, con costan-
za, portano avanti questo impegno e ci auguria-
mo che possa continuare appoggiato da un nu-
mero sempre maggiore di persone.
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lora di religione: s, perch...
cari ragazzi, vi scrivo
da AVVENIRE, don Claudio Sorgi
Cari ragazzi,
vi scrivo non come potrebbe scrivervi un
"esperto" in chiss che cosa, ma come uno che
ha vissuto un po pi di voi e che abituato a
guardare attentamente ci che gli capita attor-
no.
Prima di tutto, desidero chiedervi scusa
per lo spettacolo poco decoroso che vi stato
offerto, qualche settimana fa, quando il Parla-
mento ha discusso a proposito dellinsegna-
mento della religione nella scuola. Avete sentito
grandi paroloni; credetemi, tutto fumo per na-
scondere uno spirito di intolleranza che spera-
vamo ormai sepolto. Poi avete visto che il Par-
lamento arrivato a votare quella che si chiama
"fiducia al governo" e cosi stato costretto a
votare su una cosa che non era in discussione,
ovvero la permanenza in carica del governo at-
tuale.
Dopo tutto questo, ora siete voi - soprat-
tutto voi che avete compiuto i quattordici anni -
a dover decidere se frequentare o no lora di re-
ligione. Lo dovete fare liberamente, ma non cer-
to alla leggera, magari per furbizia o per pigrizia
o per conformismo. Da parte mia desidero ora
aiutarvi a superare certe obiezioni che non han-
no alcun vero fondamento.
Avete sentito dire che un ingiusto pri-
vilegio quello accordato dallo Stato alla religio-
ne cattolica, inserendone linsegnamento tra le
materie scolastiche, sia pure in forma facoltati-
va. Sarebbe come dire che lo Stato commette
un ingiusto privilegio dando pi spazio alla Sto-
ria dItalia piuttosto che a quella, non dico del
Kuwait, ma degli Stati Uniti o perfino di certe
nazioni europee. La religione cattolica infatti
una delle radici culturali della nostra nazione.
Ci non si pu dire di nessunaltra religione,
tanto meno dellateismo.
Si dice anche che insegnando la religio-
ne cattolica non vi si lascia la libert di scegliere
la religione che volete o addirittura la non-reli-
gione. Ma tutti sanno, e anche voi lo sapete,
che per poter scegliere bisogna conoscere le
cose tra cui scegliere, lora di religione non
una predica.
A scuola si offre una opportunit culturale a tutti
(credenti e non credenti, bendisposti e maldi-
sposti) di conoscere i contenuti della fede e di
una religione che ha contribuito a farci essere
tutti, credenti e non, quello che siamo e la cui
conoscenza indispensabile per capire noi
stessi, la nostra cultura.
Chi dice il contrario, vorrebbe in realt che ci
non fosse vero.
Se fosse possibile, cambierebbe la storia per
cancellare la religione cattolica, per "liberare gli
italiani da questa eredit che ha duemila anni.
Non potendo cancellare tutto ci, propone
lignoranza come rimedio alla storia.
Vorrei invitarvi a frequentare lora di reli-
gione senza paura e senza pregiudizi. La storia
della religione cattolica in Italia dimostra che
sono stati fatti, s, alcuni errori, ma che lerrore
principale stato quello di non aver attuato fino
in fondo gli insegnamenti di quella religione.
Se noi avessimo messo in pratica quan-
to Ges ci ha insegnato, certamente il mondo e
lItalia sarebbero migliori. Siamo sempre in tem-
po a farlo. Oppure possiamo anche rifiutare
questi insegnamenti. Tuttavia sfido chiunque a
dimostrare che questi insegnamenti possano
far male a qualcuno.
Andate dunque con gioia e con attesa
allora di religione. Ma badate, se. volete comin-
ciare in qualche modo a mettere in pratica que-
gli insegnamenti, trattate con amicizia e senza
ombra di giudizio, ma con rispetto e con spon-
tanea simpatia, anche- quei vostri compagni
che invece faranno una scelta diversa dalla vo-
stra.
Nessuno - badate, nessuno, nemmeno i
vostri genitori, nemmeno il Papa in persona -
pu giudicare la vostra coscienza. Vi auguro
una felice esperienza col vostro insegnante di
religione, al quale porterete i miei saluti, come
antico loro collega. E dimenticate, vi prego, il tri-
ste ricordo delle discussioni che avete sentito in
queste settimane. Non giudicate nemmeno
questo e lasciatelo nelle mani di Dio.
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2 febbraio-giornata della vita
ogni vita chiede amore
la celebrazione con il Vescovo
Ho sentito il desiderio di unirmi in preghiera
con il mio Vescovo e cos ho partecipato
allincontro in Duomo, per riflettere sul valo-
re della vita, di ogni vita.
Il Duomo gremito di fedeli di ogni et, una
folla silenziosa attorno al suo Pastore per
meditare, approfondire, pregare.
Al canto introduttivo si susseguono letture,
salmi, acclamazioni, testimonianze di vita e
infine la parola del Vescovo.
"La vita dono di Dio: da Lui siamo stati
creati, a Lui ritorneremo. Come Maria e
Giuseppe, nellodierna liturgia, portano
Ges al tempio per offrirlo al Padre, cos
ogni vita deve essere riofferta a Dio, per
produrre frutti di bene, di gioia, di pace.
La societ di oggi contro la cultura della
vita e dellamore: ha messo al primo posto
la cultura del benessere e del piacere ad
ogni costo, calpestando il diritto pi sacro e
inviolabile: il diritto alla vita.
Tocca a noi cristiani riaffermare che ogni
vita, da quella appena concepita a quella
dellanziano, dellhandicappato, ha bisogno
di amore: ogni persona chiede amore in
ogni et dellesistenza, diritto inviolabile e
irrinunciabile essere concepiti nellamore,
accolti con amore, accompagnati dallamo-
re.
E lamore si esprime, innanzitutto, in una
educazione al dominio di s, di dedizione
allaltro, di rispetto per la dignit di ogni per-
sona, di spirito di sacrificio. Ci possibile
se cerchiamo di vedere sul volto di ciascu-
no, il volto di Dio".
Dopo aver ricordato il bene grande e silen-
zioso degli operatori del "Centro Aiuto alla
Vita" il Vescovo ha annunciato che prossi-
mamente sar aperta una casa di accoglien-
za per le mamme in difficolt, a Blevio, a
cura dellassociazione Gaudium Vitae.
Come sempre la parola di Dio mi donava
rinnovate energie spirituali e, intanto che
ascoltavo il Vescovo, pensavo ad una moti-
vazione di vita da dare alla prossima Qua-
resima,
Se ogni vita amore e richiede amore, pos-
so vivere la mia giornata in questa prospet-
tiva: ogni gesto, anche il pi piccolo, il pi
semplice, se fatto con e per amore, acqui-
sta valore grande e meritorio perci posso
valorizzare ogni attimo della giornata e pos-
so vedere ogni persona come occasione di
amore, di servizio e di accoglienza.
una mamma
5
un fatto di cronaca Anna
50 anni, vedova, con un figlio che lavora e stu-
dia.
Lui la sua principale ragione di vita, e lei per
lui il rifugio, il calore umano al rientro da ogni
giornata.
Abitano in un modesto appartamentino al cen-
tro di Monza. Una esistenza serena, fatta di
piccole cose, di sguardi, di consigli, di proble-
mi. Una vita fatta di rispetto, libert e com-
prensione reciproci.
Fino a sei anni fa, quando le prime avvisaglie
del cancro cominciano a manifestarsi e la mam-
ma deve essere ricoverata, operata e rimanda-
ta a casa con pochissime speranze e tanta tri-
stezza nel cuore.
Ma non si arresa. Per suo figlio e per s stes-
sa ha cominciato la sua personale battaglia
contro il tumore.
Le avevano asportato lesofago e parte dello
stomaco: non potendo perci ingerire cibi solidi,
si preparava in casa gli omogeneizzati, i frullati,
scegliendo gli alimenti il cui valore nutritivo
avrebbe potuto darle una mano a rinforzare le
proprie difese contro il male.
E non per quasto dimenticava o trascurava i
suoi lavori in casa. E non per questo dimentica-
va che esistevano anche gli altri, concentrando
su di s tutta lattenzione. Anzi, si interessava
sempre di tutti ed arrivava perfino a scherzare
sulla propria situazione dicendo che doveva ar-
rivare a cinquantanni per ritrovarsi a mangiare
come un neonato,
Si sottoponeva con scrupolo e coraggio alle ri-
petute cure di cui aveva bisogno, anche se ne
usciva distrutta, anche se le poche forze che
le rimanevano venivano assorbite dal cobalto e
dalla chemioterapia.
Sei lunghi anni durata questa sfida e mai ha
lasciato trapelare un segno di disperazione.
Forse dentro di s avr gridato nelle notti inson-
ni, ma non si mai lamentata, non ha mai ma-
ledetto la sorte.
Confidava sempre di farcela, di resistere, di tor-
nare al suo lavoro alla Upim.
Non aveva e non cercava scampo in paraventi
pietosi dietro cui nascondere la verit. Forse
non aveva neanche la licenza elementare, ma i
referti clinici li sapeva leggere, eccome.
Controllava lucidamente lesito delle ecografie,
confrontando se i "suoi noduli maligni" erano ar-
retrati o se avevano progredito.
Lo scorso gennaio le sue condizioni si sono im-
provvisamente aggravate e non riusciva pi a
nutrirsi in nessun modo. Un ricovero immediato
non stato possibile, perch cera lo sciopero.
II suo medico curante non laveva per abban-
donata e le aveva praticato a domicilio alcune
flebo di vitamine che la sostenessero un po.
Il 2 febbraio, Giornata per la Vita, Luigina era in
ospedale, ma le sue condizioni hanno continua-
to a peggiorare. Sulle braccia non aveva pi
neanche lo spazio per le flebo e le iniezioni.
Lavevano "bucata" sul collo e sulle spalle per
attenuarle i dolori fortissimi.
Solo in quei momenti aveva detto che forse an-
che Dio si era dimenticato di lei.
Ma stato solo un attimo e poi, con la semplici-
t e la fede che lavevano accompagnata du-
rante tutta la vita, se ne andata.
Aveva perso la sua battaglia per la vita.
Ma non per disprezzo, vilt o rassegnazione.
Aveva difeso in tutti i modi quel dono grande di
Dio e sono sicura che Lui lha gi ricompensa-
ta, accogliendola vicino a s nella vita vera ed
eterna.
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la situazione D. A.
i lavori della nostra chiesa
Dopo tanto scrivere e parlare, sono ripresi i
lavori di sistemazione della chiesa. Murato-
ri, elettricisti, pittori, decoratori, falegnami
hanno fatto la loro comparsa, portando un
certo trambusto e curiosit.
Per finalmente qualcosa di nuovo si vi-
sto e si sta vedendo.
I lavori che stiamo portando avanti sono
piuttosto complessi e sono stati inseriti in
un piano di risanamento della chiesa che
stato concordato con il Consiglio di Ammini-
strazione della nostra comunit e con i vari
esperti.
Dai primi di novembre i muratori hanno
provveduto a risistemare il tetto del coretto
che presentava delle infiltrazioni di acqua e
hanno sistemato la parte centrale del tetto
perch si volevano evitare i danni causati
dalla neve lanno scorso (pi di 300 tegole
rotte e parecchi canali dellacqua divelti). Ci
andata bene, perch la neve caduta an-
che questanno molto abbondante non ha
combinato disastri.
Sistemato il tetto, i lavori sono proseguiti
allinterno, dove stato affrontato il proble-
ma del risanamento dei muri rovinati
dallumidit e dallacqua in vista del ripristi-
no degli affreschi e degli intonaci.
II lavoro di bonifica ha comportato il rifaci-
mento di parecchie superfici di parete e
cos s presentato particolarmente urgen-
te lintervento dei pittori e dei decoratori.
Come gi era stato comunicato, avevamo
interpellato il pittore ALBERTO BOGANI di
Como e la sua scuola per un progetto di
massima che stato discusso con la Com-
missione Diocesana di arte sacra che ha
dato il suo benestare per gli interventi.
Abbiamo anche interpellato la Soprinten-
denza per i Beni Artistici e Storici della
Lombardia, che non ha avuto nessuna ri-
serva sugli interventi progettati se non quelli
riguardanti la tela raffigurante S. Vittore e S.
Defendente, dellaltare maggiore. Per que-
sto, in attesa di pi approfonditi studi, ab-
biamo deciso di iniziare i lavori sulla parte
centrale e sulla navata.
I lavori proseguono e ci auguriamo che al-
meno per Pasqua il primo lotto sia termina-
to.
Per la Festa della Madonna poi dovrebbero
essere terminate anche la navata e la can-
toria.
Nello stesso periodo abbiamo dovuto anche
provvedere alla ristrutturazione dellimpian-
to elettrico che non presentava delle garan-
zie.
Sempre per la sicurezza degli impianti, die-
tro precisa richiesta dei Vigili del Fuoco, ab-
biamo dovuto rivedere limpianto di riscalda-
mento e la centrale termica della chiesa e
del centro parrocchiale. I lavori per il mo-
mento sono sospesi perch avremmo dovu-
to spegnere la caldaia e rimanere al freddo.
Anche se fuori programma incideranno pa-
recchio sul costo di tutti i lavori.
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Rimane ancora da finire la sistemazione del
portale e della cantoria, ma il freddo intenso
di queste settimane ci ha sconsigliato di
procedere ai lavori di sistemazione di tutto il
materiale che, come ci hanno comunicato,
pronto.
Su progetto dellIng. Gianluigi Galli, verr ri-
fatta la bussola, il portale, le porte laterali,
verr coperto a cassettoni il soffitto e verr
rivestita in legno la balconata della cantoria.
A questo punto qualcuno potrebbe dire che
tantissimo il lavoro che abbiamo in cantie-
re, ma tutti sappiano come e quando s co-
mincia, purtroppo non si finisce mai.
E allora diciamo anche che abbiamo prov-
veduto a risolvere un altro grosso proble-
ma, quello dei banchi.
Li abbiamo comandati e sono gi arrivati
per abbiamo dovuto sistemarli da unaltra
parte perch metterli in chiesa con tutta la
polvere e tutti i lavori che stiamo facendo,
voleva dire rovinarli subito.
Abbiamo approfittato di unoccasione che ci
stata offerta e visto che dovevamo fare la
spesa labbiamo affrontata, confidando di
trovare 28 persone o famiglie che vogliano
sottoscrivere lacquisto di un banco o di una
parte di banco.
Qualcuno ha gi fatto i primi passi, ne
aspettiamo altri.
Ma a quali spese andiamo incontro?
E i soldi ci sono?
La risposta la troverete nel resoconto an-
nuale della cassa parrocchiale. Qui ci limi-
tiamo a dire i preventivi che ci sono stati fat-
ti.
Lavori di decorazione,
affreschi di tutta la chiesa L. 40.000.000
Sistemazione della cantoria
e del portale L. 15.000.000
Acquisto di 28 banchi L. 10.500.000
Opere di muratori,
elettricisti e vari L. 30.000.000
L. 95.500.000
Gi versati
per muratori L. 20.000.000
per banchi L. 10.500.000
L. 35.500.000
In cassa abbiano a disposizione per questi
interventi straordinari L. 35.000 000
Per terminare i lavori che abbiamo in corso
dovremmo riuscire a mettere insieme
L. 30.000.000.
Siamo quindi a un buon punto anche con i
soldi, anche se ci sembra
:
giusto che ognu-
no si senta sempre pi coinvolto nel soste-
nere questi lavori che rendono la nostra
chiesa pi bella accogliente. Grazie!
Corsi di preparazione
al matrimonio cristiano
APRILE: da marted 8 a venerd 25 -
DREZZO (tel. 440178)
MAGGIO: da marted 6 a venerd 23 -
OLGIATE COMASCO (tel. 944384)
SETTEMBRE: da marted 9 a venerd
26 CAVERSACCIO (tel. 983026)
OTTOBRE: da marted 7 a venerd 24
OLGIATE COMASCO (tel. 944384)
NOVEMBRE: da marted 4 a venerd
21 UGGIATE (tel. 948721)
Gli incontri di formazione si tengono
nei giorni di marted e venerd, con ini-
zio alle ore 21,00. Le iscrizioni si rice-
vono presso il proprio parroco, o tele-
fonando ai n. 945735, delle ore 18.00
atte ore 19,30.
Si raccomanda di non attendere gli
ultimi mesi, quando la celebrazione
delle nozze imminente, ma di parte-
cipare ai corsi per tempo, anche se il
matrimonio previsto per lanno suc-
cessivo.
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dal consiglio di amministrazione
per gli affari economici della parrocchia
il bilancio 1985
Anche questa volta, con grande affanno, i
conti dello scorso anno sono stata chiusi.
Il giudizio sui risultati lo lascio a ciascun
parrocchiano.
Da parta mia, sono soddisfatto perch essi
sono positivi, anche se ho coltivato qualche
preoccupazione. I troppi posti vuoti durante
le funzioni religiose, che sembrano sempre
aumentare, mi avevano fatto pensare a dei
risultati diversi, in diminuzione rispetto
allanno precedenti. Invece c stato au-
mento, anche se non di molto; evidente-
mente la Provvidenza ci stata vicina.
forse sciocco, per un cristiano, fare que-
ste riflessioni, che sanno molto di "cose di
questo mondo, ma laiuto della Provviden-
za la conferma che anche queste cose
servono ed hanno il loro giusto significato.
Daltro canto, molte somme sono andate o
andranno in aiuto di chi ha bisogno e quindi
sono il segno della "Carit" di tutti noi.
La maggior parte degli introiti verr invece
usata per una buona sistemazione della
chiesa, Cantoria, impianto di riscaldamento,
impianto elettrico, risanamento dei muri, ri-
facimento degli intonaci e degli affreschi,
banchi, portone dingresso (bussola) sano i
lavori che provvederanno a prosciugare le
maggiori entrate dell85, gli avanzi degli
anni precedenti e certamente quelli
dellanno in corso.
La casa del Signore avr un aspetto di cer-
to rinnovato, sar pi decorosa ed acco-
gliente. Sicuramente il tutto non servir a
far ritornare coloro che si sono allontanati,
ma dar ai rimasti la certezza di stare bene,
come a casa loro.
doveroso ringraziare tutti; chi ha dato le
offerte e chi ha aiutato sotto le svariate for-
me. Lascio questa incombenza a don Anto-
nio: lui il nostro parroco.
Arrivederci al prossimo anno.
entrate OFFERTE S MESSE 14.004.000.=
LUMINI 2.859.000.=
OFFERTE VARIE 6.372.000.=
MATRIMONI BATTESIMI FUNERALI 2.615.000.=
OFFERTE X GIORNALINO 1.063.000.=
FUOCATICO 913.000.=
BENEDIZIONE CASE 4.272.000.=
ROCCA 749.500.=
CANESTRI 11.072.000.=
BEN. MACCHINE - OTTAVARIO MORTI 866.000.=
CANDELORA 911.380.=
9
PESCA BENEFICENZA 2.761.000.=
AMBROSOLI 4.000.000.=
OFFERTE N.N. 4.003.000.=
BANCHI 750.000.=
INTERESSI 84 3.517.656.=
INTERESSI 85 3.490.271.=
ENTRATE VARIE 2.387.290.=
TOTALE 66.606.097.=
USCITE LUCE E TELEFONO 2.006.350.=
SPESE CULTO 6.826.390.=
CANCELLERIA E GIORNALINO 1.074.500.=
SPESA CICLOSTILE 1.100.000.=
RISCALDAMENTO 3.375.000.=
ASSICURAZIONI 1.550.000.=
SPESE VARIE 4.778.100.=
LAVORI SISTEM.CANTORIA 5.000.000.=
RIPARAZIONE CALDAIA, TETTO CORETTO, RIFA-
CIMENTO IMP. ELETTRICO
10.000.000.=
TOTALE 35.710.340.=
per conto Per la giornata missionaria mondiale 1.300.000.=
terzi Per la giornata della santa infanzia 350.000.=
gesti di Per lopera della propagazione della fede 50.000.=
fraternit Per lopera di S. Pietro apostolo 100.000.=
Per le missioni diocesane Quaresima 85 1.100.000.=
Per il seminario 1.400.000.=
Per la giornata del Settimanale 100.000.=
Per la carit del Papa 150.000.=
Per la giornata dei lebbrosi 300.000.=
Per lUniversit Cattolica 250.000.=
5.100.000.=
In data 31 gennaio stato rinnovato dal Vescovo il consiglio per gli affari economici della
parrocchia, che risulta composto dai signori: Alberto Guerrino, Ghielmetti Luigi, Grisoni Ar-
noldo, Robbiani Erminio.
il nostro dono di Natale per Suor Amelia
II ricavato netto del BANCO VENDITA del
dicembre 1985 stato di Lire 1.410.000.
Sono state raccolte Lire 2.300.000 per il no-
stro dono di Natale a Suor Amelia.
Ringraziano vivamente, a nome dei nostri
missionari, tutti coloro che in vari modi han-
no contribuito a realizzare queste iniziative.
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dallarchivio parrocchiale 1985
figli di Dio nella chiesa con I battesimo
LAMBRUGHI ANNALISA di Fausto e Perpignan Vitalia Fatima
nata il 31 gennaio 85 battezzata il 6 aprile
ALBINI DANIEL di Romolo e Fioletti Domenica
nato il 17 gennaio 8S battezzato il 28 aprile
VENE THOMAS di Antonio e Fortin Paola
nato il 25 marzo 85 battezzato il 26 maggio
MESSINEO ALICE di Natale e Santoli Concetta
nata il 16 maggio 85 battezzata il 30 giugno
POZZI STEFANO di Ernesto e Clerici Ernestina
nato il 31 maggio 85 battezzato il 28 luglio
CONTE DAVIDE di. Pasquale e Jipa Loreta
nato il 26 maggio 85 battezzato il 15 settembre
IANIA SIMONE di Giuseppe e Ghielmetti Erminia
nato il 27 giugno 85 battezzato il 15 settembre
VEZZARO ANDREA di Gino e Marzullo Rosa
nato il 4 giugno 85 battezzato il 15 settembre
GALLI CARLO di Gianluigi e Castelli Maria
nato il 27giugno 85 battezzato il 15 settembre
GHIELMETTI VALENTINA di Andrea e Merlo Giovanna
nata il 31 luglio 85 battezzata il 13 ottobre
SOMAINI ACHILLE SAVIO di Renato e Angelinetta Wilma
nato il 6 luglio 85 battezzato il 17 novembre
MASIELLO EMIDDIO di Felice e Nasta Mafalda
nato il 16 settembre 85 battezzato il 17 novembre
11
accolti con gioia alla mensa del Padre
ALBERIO CECILIA MATTEU ALBERTO
BEMBO GIOVANNA MELFI ALESSIA
BIANCHI ELEONORA PUSTERLA DAVIDE
BIANCHI PAOLO REZZONICO MANUEL
FAZIO ROSITA SCARSO ILARIA
FESTA VERONICA SERANGELI GABRIELE
GASPARINI ILARIA TOSATTO ARIANNA
GRISONI MAURA VEZZARO STEFANO
IEFFA LUISELLA VISCONTI CLAUDIA
confermati nella fede
con il dono dello Spirito il 21 aprile
ARZUFFI ELISABETTA ARZUFFI GABRIELE
BROGGI CLAUDIA BIANCHI CLAUDIO
CAPIAGHI ROBERTA CAGGIANI GIANLUCA
CECCATO SIMONA CIULLA CALOGERO
FRANGI MICHELA FONTANA DANIELE
GALLI ALESSIA GHIELMETTI SACHA
GHIELMETTI CHIARA OLIVIERO FRANCESCO
IANIA PAOLA OLIVIERO GAETANO
INTROZZI VERONICA PAVIA ADELIO
LIVIOANNA PEREGRINI MASSIMILIANO
MAMBRINI DELIA REGINATO LUIGI
MAMBRINI KATIA ROBBIANI RICCARDO
PERIN MARA
PIGA ROMINA
SORRENTINO LAURA
hanno consacrato il loro amore
davanti a Dio nella comunit cristiana
SIMONCINI MAURO con CLERICI GABRIELA il 15 giugno
GIUDICI FABIO EROS con PINI ORIETTA il 13 luglio
GENTINA RONCHETTI MASSIMO con CASOLINI PATRIZIA il 5 ottobre
LUPPI BRUNO con GUIDO CATERINA il 5 ottobre
VENTURA RENATO con MERLO MARIA il 26 dicembre
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vivono in comunione con Dio
per la vita eterna
GHIELMETTI AUGUSTO morto il 13 gennaio, di anni 74
DOTTI ALBINA ALBERIO morto il 5 febbraio, di anni 72
FORNERA ANTONIA POZZI morto l11 febbraio, di anni 63
BERETTA CARLO morto il 17 febbraio, di anni 82
STEFANETTI ALBERTINA PAPIS morto l11 marzo, di anni 81
CHIARAVALLOTTI NATALE morto il 9 aprile, di anni 57
PETTINELLO SILVIO morto il 7 giugno, di anni 69
ARZUFFI TERESA BARNASCONI morto il 12 luglio, di anni 76
CANTALUPPI ALBERTO morto il 2 ottobre, di anni 69
CASADONTE MARIANNA morto il 13 dicembre, di anni 79
GHIELMETTI MARIO MERLO morto il 6 dicembre, di anni 90
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notizie in breve
vacanze estive per i
dal 20 luglio al 2 agosto
Lasciata la casa di Pellio, che per tanti anni
stata la casa estiva per le vacanze dei nostri ra-
gazzi, siamo riusciti ad affittare per 15 giorni,
grazie alla collaborazione degli Scout -G.E.I. di
Como., una bellissima villa con un ampio parco
a S. Fedele Intelvi.
Ci auguriamo che ragazzi e genitori ancora una
volta sappiano apprezzare lutilit di questa pro-
posta e diano la loro adesione e la loro collabo-
razione
proposta di
pellegrinaggio parrocchiale
dal 4 al 9 agosto
sempre bello fare unesperienza a Lourdes:
tanti Ronaghesi hanno gi partecipato ad un
pellegrinaggio a questo Santuario e hanno ma-
nifestato il desiderio di ripeterlo; altri vorrebbero
andare per la prima volta.
Per questo facciamo la proposta di un pellegri-
naggio in pullman dal 4 al 9 agosto.
Chi fosse interessato pregato di parlare al pi
presto con Don Antonio per ulteriori informazio-
ni e per
:
eventuali suggerimenti.
celebrazione della cresima
27 aprile
Sar presente in mezzo a noi per la celebrazio-
ne della Cresima Mons. Carlo Castelli.
un momento molto importante della vita della
nostra comunit che vogliamo prepararci a ce-
lebrare con solennit, ma soprattutto con tanta
fede e con la consapevolezza che il dono dello
Spirito Santo che invochiamo sui nostri ragazzi
un dono fatto non solo a loro e alle loro fami-
glie, ma anche a tutta la nostra comunit, per-
ch sappia continuare a essere nel nostro pae-
se e nel nostro tempo come popolo di Dio.
messa di prima comunione:
25 maggio
La messa di Prima Comunione rappresenta il
momento in cui i bambini entrano a far parte
viva e gioiosa della nostra comunit: la loro pre-
senza un segno grande della bont di Dio che
in Ges e nella Chiesa ci dona la sua Parola
e il Pane della vita e ci riunisce in una sola fami-
glia.
Prepariamoci a far festa nel vero senso della
parola e nello spirito di comunione con Dio e tra
noi: il modo migliore per dimostrare la nostra
fede in gesti che i bambini celebrano per la pri-
ma volta. con entusiasmo.
XVI centenario
della diocesi di Como:
celebrazione zonale,
20 aprile, a Uggiate
una notizia breve, ma importante, perch que-
sta celebrazione vedr riunite tutte le comunit
parrocchiali della zona prealpi per celebrare
questa data della nostra chiesa diocesana.
Ci ritroviamo a Uggiate perch da questa par-
rocchia anticamente di-pendevano tutte le no-
stre parrocchie che col passare del tempo han-
no poi acquisito una loro autonomia.
Il programma della celebrazione non ancora
stato definito per ci auguriamo che possa esse-
re comunicato al pi presto per poter dare
allavvenimento ampio spazio nella nostra pre-
ghiera e nella nostra riflessione.
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i nostri auguri di natale sono andati lontano lontano:
in Germania
Mia cara piccola Maria,
ora ti meraviglierai, da chi e perch
ti viene scritto?
La mattina di Natale lasciai andare
in giardino il mio cane quando ad un
tratto cominci ad arrabbiare.
Uscii e vidi su un albero un pallonci-
no giallo, lo presi gi, il cagnolino lo
ruppe ed io presi il tuo indirizzo.
Pensa, cara bambina, il tuo pallone
ha attraversato le Alpi fino a rag-
giungere Kirchheim.
Kirchheim un piccolo paese
dellAllgau, si trova tra Ulm e Aug-
sburg.
Sarebbe andato sicuramente pi
lontano se non avesse iniziato a
perdere gas, biosgna per dire che
ha gi fatto un bel viaggio special-
mente quando si pensa che volato
sopra le Alpi.
Ora potrai raccontare lavventura
del tuo palloncino ai tuoi compagni
di scuola.
Oltre ai saluti a te e ai tuoi genitori
voglio darti un consiglio da uomo
anziano: conservati sana, studia
con costanza poich quello chi hai
imparato nella vita nessuno potr
mai rubartelo. Quando hai tempo
scrivimi.
Per oggi saluto te, i tuoi geni-
tori e anche i tuoi compagni di
scuola.
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in Polonia
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proposta di un nuovo cammino
lazione cattolica Felice G.
C una realt, piccola nel numero, nella nostra
comunit parrocchiale che si prepara a vivere
un forte momento unitario e democratico a livel-
lo diocesano.
Si tratta, qualcuno lavr gi capito, dellAzione
Cattolica.
Il grosso appuntamento per il 2 marzo, con
lassemblea diocesana che questanno sar an-
che elettiva e porter al rinnovo del Consiglio
Diocesano, lorgano che sovrintende ed anima
la vita di questa associazione nella nostra dio-
cesi, preoccupandosi anche dei collegamenti
nazionali. Anche nel nostro piccolo ci si pre-
parati a questo avvenimento con un incontro di
riflessione avente come traccia alcune schede
preparate dal Centro Diocesano, proprio in vista
dellassise annuale e per la sua animazione.
Lanalisi della vita del gruppo ha rilevato che,
pur tra le difficolt, occorre acquistare coraggio
e la convinzione necessari perch lassociazio-
ne sia maggiormente conosciuta allinterno del-
la nostra parrocchia, che forse un po restia
allapertura ad orizzonti che ne superino i confi-
ni geografici, cosa a cui portano invece le asso-
ciazioni e i movimenti ecclesiali, alladesione ad
impegni stabili e duraturi, manifestati magari
anche con lacquisto di una tessera.
Queste riflessioni sono confluite nella riunione
del Consiglio Zonale di mercoled 12/2 ad Albio-
lo, dove, con la presenza dellassistente dioce-
sano, insieme ad altre associazioni parrocchiali,
si
!
fatta sintesi" e si sono messe le basi per
una fattiva partecipazione allimportante mo-
mento di grazia del 2 marzo. un cammino fati-
coso, lento finch si vuole, che per continua e
che, secondo i tempi e i disegni del Padre, pu
portare frutti per tutta la nostra comunit.
un impegno di sempre
la pace Monica G.
Ho sentito parlare, o letto, a proposto di questa
giornata della pace. Ricordo che lanno scorso,
in occasione dellAnno Internazionale Della Gio-
vent, il Papa aveva proprio invitato i giovani
per celebrare insieme quel giorno.
Adesso, il 1986 stato dichiarato dallONU
Anno Internazionale Della Pace: ne sono sta-
ta proprio contenta. Per questo stato danimo
riflettendo, non basta.
Penso cosi al mio primo giorno dellanno....
Certo che non ho proprio vissuto guardando a
quella meta: non sono stata capace di far mori-
re il mio orgoglio, volendo prevalere. Non ero in
pace con gli altri.
Intanto leggo alcuni passi del discorso del
Papa: nel cuore mi nasce una nuova speranza.
In questo mondo, martoriato dalle guerre di
ogni genere, sintravvede una nuova luce. Sen-
to la responsabilit di ci che dice il Papa: "Nel-
la promozione di tale altissimo valore, i cristiani
hanno una ben precisa responsabilit.... Essi
devono superare le barriere delle ideologie e
dei sistemi, per poter entrare in dialogo con tut-
te le persone di buona volont e creare nuove
relazioni e nuove conferme di solidariet!"
proprio vero!
Mi viene cos in mente un bellissimo discorso
che ho sentito da chi si impegna in prima perso-
na a costruire lunit: ogni nazione non si realiz-
za solo guardando ai suoi interessi, ma .cer-
cando di aiutare gli altri che trova davvero la
realizzazione a cui mira. La pace perci deve
essere realt: una realt che anchio voglio co-
struire amando il mio prossimo e, pur cadendo,
riscoprendo che lunica cosa per cui vale vivere
Ges. Solo cosi il prossimo anno potr essere
lAnno Della Pace, che deve essere costruita
quotidianamente.
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