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avevo una bellissima casa che dava sul porto. Era piccola mamolto carina e accogliente. Quello che mi piaceva di piu era il panomarama: quando la mittinaaprivo e vedevo il mare mi sentivo felice. In primavera e in estate, dopo il lavoro, leggevo il giornalesul terrazzo di casa e guardavo il tramontoerac'eranorimanevopotevoriuscivamomi annoiavofacevabisognavac'eraEravamochiacchieravopassavoprendevofacevoeraspendevamomangiavamopiaceva
 
c'eranoavevoportavanofacevaCorrevanoPrendevanosuonavaguardavanogridavanotiravanoeranosi arrabiavanofischiavanoc'erauna partita di calcio
i miei genitori, la sera, quando uscivano da una stanza per entravo in un'altra, spengevano la luce e, comunque, non accendevano mai piu di una lampadina per volta. Al ristorante andavamo se c'era un matrimonio... Il pollo lo mangiavamo quando eravamo malati o quando e malato il pollo. Molti tenevamo una gallina... L'ascensore era a pagamento: bisognava metteva una monetina per farlo funzionare. Il cellulare non era una telefonino... La parola "weekend" nos esisteva , come non esistevano i viaggi... Gli unici.. e faccevano il biglietto di sola. C'era solo un tv per ogni palazzo. Il programma... Andavamo a vederlo in casa che aveva la tv.. perche non c'erabo sedie pertute, insomma, eravamo felici.

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