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CORSO DI ECONOMIA DEI BENI

CULTURALI
2019/2020
DOTT. DE IUDICIBUS ALESSANDRO

INTERVENTO DELLO STATO

Testo di riferimento:
«Economia del Patrimonio e delle attività culturali» – Hoepli ed.
Prof. Amedeo Di Maio
Corso di Economia dei beni Culturali -P14 - Dipartimento di Studi Umanistici Unina
Manca «ordine
pubblico e
sicurezza»

Corso di Economia dei beni Culturali -P14 - Dipartimento di Studi Umanistici Unina
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DEDUZIONE E DETRAZIONE

La deduzione è la sottrazione di un importo economico (D)


dalla base imponibile (Y). La detrazione è la sottrazione di un
importo economico (d) dall'imposta lorda (t).

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Analisi Costi Benefici (ACB)
• E’ il principale strumento di valutazione degli investimenti pubblici;
• Tale metodologia trae origine dall’Economia del Benessere;
• Nel corso del tempo l’ACB ha vissuto una fase di allontanamento dai
fondamenti teorici che ne hanno costituito le fondamenta, facendolo
diventare un semplice esercizio di stima compiuto adottando uno
schema di valutazione ”standard”

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Fondamenti teorici
• Per quanto riguarda la valutazione delle infrastrutture pubbliche, il fondamento teorico di riferimento
l’opera di Pigou, Economia del benessere;
• L’OCSE, l’UNIDO e la Banca Mondiale hanno sviluppato i metodi sui quali poggia la maggior parte
degli studi e delle analisi dagli anni ’70 fino ad oggi;
• I contributi più importanti sono quelli di Little e Mirrlees (1968) nel loro “Manual of Industrial
Project anayisis” e il testo di Dasgupta, Marglin e Sen (1972);
• Brent (1998) ha rivisto alcuni dei principi introdotti da Squire e Van der Tak nel 1975 circa l’analisi dei
progetti nel manuale “Economic Analysis of Projects”.
• In Italia numerosi autori negli anni si sono interessati alla materia, in particolare: Pennisi, Ruta e
Scandizzo con il loro “Tecniche di valutazione degli investimenti pubblici” (1985), mentre autori come
Florio (1991), Parmentola (1991) e Imperatori (1995) hanno ravvivato l’interesse per la materia
arricchendola di nuovi contenuti teorici e moderne tecniche di valutazione.

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La valutazione dei progetti (1)

• La valutazione dei progetti è uno strumento comparativo;


• Considera la differenza tra due scenari: quello di progetto rispetto a quello
comparativo;
• Nonché i rispettivi costi e benefici, finanziari economici e ambientali
• La valutazione si basa su dati, modelli e previsioni. Pertanto la disponibilità dei dati di
base su domanda e offerta, l’uso di modelli di trasporto e di solidi metodi di
previsione è un punto cruciale ai fini di una buona analisi.

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La valutazione dei progetti (2)

• Se i dati sono deboli anche le analisi sono deboli;


• E’ un’analisi ex-ante realizzata a diversi livelli di dettaglio;
• Valido strumento per analizzare di fase in fase gli elementi critici per il
successo del progetto e quindi garantire una buona base ai fini della
decisione finale

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Obiettivi e dimensione della valutazione
La valutazione di un progetto comprende varie fasi di analisi:
• Analisi tecnica;
• Analisi finanziaria
• Analisi economica;
• Analisi ambientale;
Ciascuna di queste prevede specifici obiettivi!

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Obiettivi e dimensione della valutazione
Analisi tecnica:
E’ l’analisi o studio di fattibilità di un progetto normalmente nella fase di avvio di un
progetto dovendone valutare le motivazioni e l’opportunità. Le valutazioni in essa
contenute rappresentano la premessa e sono unicamente finalizzate a decidere se avviare
o meno il progetto. La fattibilità̀ tecnica rientra tra gli elementi informativi da fornire
nella richiesta di finanziamento per grandi progetti (art. 101 Regolamento (UE) n.
1303/2013). Sebbene entrambi non rientri formalmente nell’ambito di applicazione
dell'ACB, i risultati devono essere comunque sinteticamente riportati e utilizzati come
fonte di dati all'interno dell'ACB.
In particolare, nel contesto dell’ACB è necessario fornire informazioni dettagliate su:
• Analisi della domanda;
• Analisi delle opzioni;
• Progettazione tecnica, stima dei costi e cronoprogramma.

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Obiettivi e dimensione della valutazione
Analisi finanziaria
Si prefigge di valutare l’impatto finanziario del progetto, ossia capire fino a
che punto è in grado di ripagare l’investimento e di finanziare attraverso i
ricavi le spese correnti.

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Obiettivi e dimensione della valutazione
Analisi economica:
Valuta il contributo di un progetto al benessere economico di una
collettività.
E’ diversa da quella finanziaria in quanto mira a valutare il valore sociale di
un progetto.
La regola di base:
“Una spesa per essere giudicata potenzialmente vantaggiosa per la
collettività, deve produrre benefici tali che eccedano i suoi costi, espressi
come “costi opportunità”

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Obiettivi e dimensione della valutazione

Analisi ambientale:
Stima gli impatti del progetto sull’ambiente sia nella fase di realizzazione
che di esercizio.

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Attività propedeutiche alla valutazione
Obiettivi del progetto

Identificare le
possibili soluzioni

Alternative tecniche al
progetto Scenario “senza
progetto”

Analisi domanda
Scenario “ con
Definire progetto”
periodo di Definire
valutazione l’anno di base

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Obiettivi del progetto

• Avendo un quadro chiaro delle criticità si potranno definire gli obiettivi


specifici del progetto e considerare una varietà di differenti approcci per
superare tali criticità.
• Gli obiettivi dei progetti legati al patrimonio culturale, sono legati all
valorizzare dei settori culturali e creativi per favorire la crescita e
l'occupazione.
• Bisogna iniziare dai problemi e quindi dagli obiettivi, non dalle soluzioni.

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Definizioni delle alternative del progetto

• Soluzione “do-somethings” Avere una gamma di possibili


soluzioni tecniche alternative.
• Un errore molto frequente da parte dei progettisti è quello di
sottoporre alla valutazione una sola soluzione. Mentre è utile
esplorare una serie di alternative (infrastrutturali, gestionali o di
regolazione )
• Le valutazioni si basano un una serie di assunzioni, ipotesi, stime,
alle quali è associato un elevato grado di incertezza.

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Definizioni delle alternative del progetto
FASI Informazioni necessarie e strumenti Scopo della valutazione
• Prime stime di domanda, di costo, Eliminare le proposte troppo costose in
costi per gli utenti. relazione ai benefici potenziali
Valutazioni preliminari
• In questa fase non si prevedono
modelli
• Domanda aggregata • Identificare le soluzioni migliori
• Costi di investimento e di gestione • Verificare le possibili alternative
approssimati tecnologiche (nuove infrastrutture o
• Migliore stima dei risparmi di migliorare quelle esistenti)
Pre-fattibilità
tempo e costi operativi • Verificare gli impatti delle politiche
• Costi impatto ambientale senza di pricing
Valutazione di Impatto Ambientale • Supportare scelte istituzionali e
organizzative
• Domanda segmentata anche su
modi concorrenti
• Costi investimento e di gestione
Verificare la redditività delle diverse
Fattibilità dettagliati, tariffe decise, risparmi
alternative.
di tempo e costi operativi definitivi,
prezzi ombra, ecc..
• Modelli multimodali
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Approccio “con “ e “senza”
• Attuare o no il progetto?
• La scelta se realizzare o no il progetto richiede il confronto tra gli effetti
economici e finanziari di queste due opzioni;
• Ogni soluzione tecnica di progetto sarà valutata rispetto all’opzione
“senza progetto”(soluzione di riferimento)
• Bisogna misurare i costi e benefici incrementali di un progetto rispetto
allo scenario “senza progetto”.
• Previsione “business as usual” (BAU): previsione di quanto potrebbe
accadere in futuro se il progetto non fosse attuato.

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Orizzonte temporale

• Le previsioni riguardanti il futuro del progetto devono essere formulate


per un periodo adeguato alla sua vita economica e abbastanza lungo da
comprendere gli impatti attesi di medio-lungo periodo.
• Più è ampio l’orizzonte temporale, maggiore è il livello d’incertezza.
• Fonti d’incertezza: potenziale instabilità dell’economia, prezzi energia, i
mutamenti delle tipologie di uso del suolo, i rischi politici e i rischi dal
lato dell’offerta.
• E’ prassi limitare il periodo di valutazione tra i 25-40 anni

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Analisi della domanda

• Stima della domanda attuale e le previsioni per il futuro.


• La stima deve essere realizzata per tutti gli scenari considerati, ossia per
la soluzione senza progetto e per tutte le alternative progettuali, così da
rendere possibile il confronto fra tutti gli scenari del progetto.
• Per stimare la domanda si utilizzano modelli di simulazione realizzati con
software specifici

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Analisi della domanda
• L’analisi della domanda dovrebbe essere in grado di individuare come cambiamenti delle variabili
critiche si riflettano in variazioni della domanda prevista
• E’ importante introdurre il concetto di elasticità della domanda: definita come il rapporto tra la
variazione percentuale della domanda e la variazione percentuale di una specifica variabile (tariffa,
musei, prezzi generalizzati del biglietto)
• Esempio:
Si assuma una riduzione del numero degli utenti a seguito di lavori di ristrutturazione di un museo per
aumentare il numero dei fruitori ed accelerare i tempi di percorrenza della visita. Conoscendo la domanda
senza il progetto, sarà possibile stimare l’aumento della domanda moltiplicando la variazione % del
numero degli utenti per l’elasticità della domanda rispetto al tempo di percorrenza:

Domanda senza progetto = 100 visitatori


Tempi di percorrenza senza progetto = 10 ore
Tempi di percorrenza con progetto = 6 ore
Δ% Domanda tempi di percorrenza = (6-10)/10 = -40%
ε (rispetto ai tempi di percorrenza) = -0,3
Δ% Domanda con progetto = ε * Δ% Domanda tempi di percorrenza = -0,3*0,4= 0,12

Pertanto il nuovo livello di domanda con progetto sarà: 100* (1+0,12)= 112 visitatori

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Analisi finanziaria
• L’obiettivo è quello di valutare la redditività di un progetto
d’investimento e la sua sostenibilità.

• La valutazione della redditività riguarda l’analisi della capacità del


progetto di produrre flussi di cassa nel tempo .

Un progetto ha una redditività positiva se genera ricavi tali a


recuperare i costi d’investimento e quelli operativi

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Struttura analisi finanziaria
Costi di investimento: Sono il risultato dell’analisi tecnica e
sono disaggregati per tipo di opere in cui l’intervento
può essere suddiviso. E’ la somma complessiva delle
componenti necessarie a costruire le infrastrutture di
trasporto.

Costi operativi: Sono i costi diretti di produzione (consumo di


materiali e servizi, personale, manutenzione ordinaria
costi generali di produzione); spese amministrative e
gestionali; spese di distribuzione e vendita

Valore residuo: E’ possibile che il periodo di valutazione sia


inferiore alla vita economica del progetto. Pertanto è
importante dare un valore monetario a tale lasso di
tempo (valore residuo). Come? Moltiplicando i Costi
d’investimento totali del progetto per la % della sua vita
residua.
Es. Un progetto pari a 100Mln€ con una vita utile di 40 anni e
un orizzonte di analisi di 30 dopo il periodo di
costruzione. Quanto ammonta il valore residuo?
* L’ IVA sui costi non deve mai essere inclusa nell’analisi di redditività
(40-30) /40 * 100 Mln€ = 25 Mln€

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Analisi finanziaria
Costi d’investimento

Le infrastrutture culturali differiscono dagli altri grandi progetti


infrastrutturali più “convenzionali” (come, ad esempio, un autostrada,
un acquedotto o un cavidotto) in quanto hanno un design marcatamente
personalizzato e possono diventare un punto di riferimento, una vera e
,

propria icona, per il territorio.

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Analisi finanziaria
Costi operativi

• Analogamente ai costi di investimento, i costi di gestione e manutenzione (O&M) dei progetti culturali
variano a seconda del tipo stesso di infrastruttura.

• Per esempio, un teatro ha costi tipici quali la realizzazione di scenografie e l’assunzione di intrattenitori e
registi, ma anche elettricità, gas, acqua e spese di riparazione. I costi per la sistemazione per realizzazione di
mostre permanenti e temporanee sono invece tipici di un museo.

• Generalmente, i costi di O&M di una infrastruttura culturale possono essere classificati secondo le
seguenti categorie:
 attività dell’infrastruttura: costi annuali relativi alla pulizia della struttura, alla manutenzione delle
installazioni tecniche, ecc.;
 lavoro: spese relative al personale necessario per poter garantire il corretto funzionamento del servizio
offerto e la sicurezza dei visitatori e delle opere eventualmente esposte;
 organizzazione di eventi: alcuni progetti possono richiedere spese relative all’organizzazione di eventi che
si svolgono all’interno della struttura stessa (es. mostre, concerti, laboratori, ecc.).

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Analisi finanziaria
VOCI DI COSTO TIPICHE

- Disegno e progettazione
- Permessi edilizi
- Acquisto di terreni
- Opere civili
- Formazione e altre spese di avviamento
- Equipaggiamento della struttura (illuminazione, palchi, sedili, scrivanie, tavoli, ecc.)
- Allestimenti
- Acquisto e installazione di attrezzature informatiche (inclusi i sistemi per la sicurezza)
- Interventi sull’accessibilità viaria
- Misure per la tutela del paesaggio o dell’ambiente

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Analisi finanziaria
• I flussi di cassa del progetto dovrebbero essere calcolati sulla base delle
differenze di costi e ricavi tra lo scenario con progetto e lo scenario senza
progetto;
• I costi e ricavi si verificano in momenti diversi, pertanto è necessario considerare
il valore del denaro nel tempo per confrontare flussi di cassa futuri e presenti.
“Un euro oggi ha un valore superiore rispetto a un euro futuro”
• L’analisi si focalizza sulla valutazione degli effettivi flussi monetari
• Quando le grandezze monetarie correnti dei costi e dei benefici cambiano in
conseguenza dell’inflazione, è abituale ignorare tali variazioni monetarie che
non influenzano i valori reali;
• Partendo dall’anno base si esprimono i flussi in unità monetarie costanti (a
prezzi costanti)

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Struttura analisi finanziaria
Saggio di sconto finanziario:

• Non è possibile limitarsi a sommare, anno per anno, le entrate, e


confrontarle con i costi. Un entrata o un costo ha valori diversi a seconda
che sia vicina o lontana nel tempo . Pertanto bisogna “attualizzare” i flussi
di cassa sia in entrata che in uscita.
• Il processo di attualizzazione consiste nell’ottenere il valore attuale di voci
monetarie future moltiplicando tali voci per il fattore di sconto decrescente
al tempo 𝑎𝑡 = (1+r)−𝑡 , dove t è il tempo in cui i flussi monetari si
manifestano e r è il saggio di sconto applicato.
• La Commissione europea suggerisce di applicare un tasso di sconto pari al
5% come parametro di riferimento
• In teoria il saggio di sconto deve essere correlato con le caratteristiche del
progetto: quanto più è rischioso il progetto, maggiore è il saggio di sconto.

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VANF
CALCOLO DEGLI INDICATORI FINANZIARI
Gli indicatori sintetici
Per il confronto fra i flussi di cassa per i diversi interventi, gli indicatori più utilizzati sono:
1. Valore Attuale Netto Finanziario (VANF)
2. Saggio di Rendimento Interno Finanziario (SRIF)

VANF = Valore Attuale Netto Finanziario (VANF)


Riporta all’anno iniziale i flussi di cassa (S) agli anni t calcolati per un periodo di T anni come:
𝑛
𝑆0 𝑆1 𝑆𝑛
𝑉𝐴𝑁𝐹 = ෍ 𝑎𝑆𝑡 = + + ⋯ +
(1 + 𝑟)0 (1 + 𝑟)1 (1 + 𝑟)𝑛
𝑡=0
L’intervento è finanziariamente conveniente se il suo VAN è positivo;
L’intervento i è preferibile all’intervento j se VANi > VANj.

Saggio interno di rendimento finanziario (SRIF) è definito come il saggio di sconto che rende uguale
a 0 il VANF. Un SRIF negativo indica che le entrate non sono sufficienti a recuperare i costi
d’investiemento e operativi.
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Analisi della redditività

Le fonti di ricavo tipiche da considerare per il calcolo della reddittività finanziaria dei progetti
d’investimento nel settore dei beni culturali sono:
• ricavi da biglietteria. Questi sono le tariffe pagate dall’utente/visitatore che usufruisce dei servizi
culturali offerti. Nel caso di progetti di tutela del patrimonio culturale, si tratta dei biglietti che
vengono pagati da coloro che visitano il museo, il sito archeologico o i monumenti. A volte,
tuttavia, l’ingresso a tali strutture è concesso gratuitamente.
• Nei progetti per le arti e lo spettacolo, è il prezzo pagato per partecipare al concerto, al festival,
all’opera, ecc.
• Ricavi da attività non culturali. Questi sono i ricavi che derivano dai servizi aggiuntivi forniti
all’interno della struttura, come ad esempio souvenir, libreria, ristorazione, caffetteria, parcheggi,
ecc.

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Analisi della redditività
• Spesso, nel caso di progetti di valorizzazione del patrimonio culturale, i ricavi ottenuti dai
biglietti pagati dai visitatori e dalle attività aggiuntive non riescono a coprire i costi di gestione
e manutenzione (o non esistono del tutto, quando il servizio è offerto gratuitamente). Quando
questo è il caso, per coprire il deficit, è necessario stanziare sovvenzioni alla gestione da parte
dell’amministrazione pubblica o da altri soggetti, anche privati, quali fondazioni o associazioni.

• In qualunque modo, questo tipo di entrata (sovvenzioni) non deve essere considerata nel
calcolo né degli indicatori di performance finanziaria (Valore Attuale Netto Finanziario –
VANF(C) - e Tasso di Rendimento Interno Finanziario – TRIF) né del contributo comunitario,
in quanto non si tratta di una flusso finanziario in entrata “pagato direttamente dagli utenti a
fronte di un servizio reso”, ai sensi dell’ Art. 61 del Reg. (UE) N.1303/2013363. In altri
termini, quasi sempre i progetti d’investimento nei beni culturali non sono definibili quali
“generatori di entrate”. Tuttavia, la determinazione delle sovvenzioni alla gestione è rilevante
per ottenere la sostenibilità finanziaria del progetto.

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Analisi economica
• Valuta il contributo di un progetto al benessere economico della collettività
• Mira a misurare il valore sociale di un progetto
• La regola di base dell’analisi economica è che una spesa debba essere giudicata
potenzialmente vantaggiosa per la collettività se i suoi benefici eccedono i suoi costi (costi
opportunità)
• I benefici sono espressi in termini di preferenze individuali, che a loro volta sono
rappresentate dalla ”disponibilità a pagare” dei consumatori (parliamo di disponibilità
aggregata).
• La curva di domanda rappresenta la disponibilità a pagare corrispondente a una data
quantità di beni e quindi l’utilità corrispondente a ciascuna quantità
• La differenza tra la disponibilità a pagare e quanto realmente pago prende il nome di
surplus del consumatore
• Il surplus del consumatore è una variabile fondamentale dei benefici di un progetto.
• Benefici di un progetto sono dati dall’aumento del surplus del consumatore, cioè
dall’aumento dell’area compresa tra la curva di domanda e i prezzi pagati realmente.

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Analisi economica
• Il valore sociale derivante dall’utilizzo di un bene o servizio culturale, rispetto alla possibilità di non
utilizzarlo è noto nella letteratura economica come Valore Economico Totale.

• Il risultato di due principali elementi: il valore d’uso e il valore di non-uso;

• Il valore d’uso e quel vantaggio che deriva all’individuo dall’effettivo utilizzo/visita/acquisto del bene
culturale in oggetto. E dunque il benefico diretto del servizio reso dal progetto e si applica agli
utenti/visitatori del progetto. Per i beni culturali, esso si traduce sempre in un valore ricreativo, vale a dire
l’aumento di benessere associato al tempo libero speso visitando la struttura, ma può anche svilupparsi in
un valore formativo e/o di ricerca, a seconda dell’uso specifico fatto.

• Il valore di non-uso e invece quel valore che gli individui mostrano di associare all’esistenza stessa di
beni e servizi culturali, seppure questi ultimi non siano effettivamente utilizzati. E dunque un benefico
indiretto che non si applica agli utenti, ma a tutta la collettività di riferimento. I confini di quest’ultima
varieranno a secondo dell’importanza del bene culturale in questione, che può spaziare da una
rilevanza prettamente locale (una chiesa, ad esempio) ad internazionale (un museo) o addirittura
mondiale (si pensi, ad esempio, agli scavi archeologici di Pompei).

• Entrambi i valori di uso e non-uso dovrebbero essere inclusi nella valutazione economica dei benefici
del progetto.
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INTERVENTO DELLO STATO
Analisi economica

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Analisi economica
• Il valore d’uso di un progetto culturale non è catturato dal prezzo pagato dagli utenti per accedere
all’infrastruttura ed ai relativi servizi ricreazionali, formativi e di ricerca forniti.
• I servizi culturali sono infatti spesso erogati gratuitamente o in regime di prezzi sovvenzionati o
calmierati per incentivare l’accesso alle strutture.
• Pertanto, i benefici diretti dal progetto devono essere stimati in termini di Disponibilità a Pagare (DAP).

Gli approcci qui suggeriti per la valutazione dei benefici diretti delle infrastrutture culturali sono:

Metodi indiretti Metodi diretti

• Metodo del costo del


viaggio • Referendum
Ambienti reali
• Metodo dei prezzi edonici • Esperimenti
• Costi di compensazione
• Metodo della valutazione
contingente;
Ambienti ipotetici • Conjoint analysis
• Tecnica Delphi
• Focus group

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Analisi economica
Conjoint Analysis (CA)

Con il termine Conjoint Analysis (CA) si indica un insieme di tecniche di analisi statistica
multivariata che ha avuto origine nell’ambito delle ricerche di marketing con la finalità di
studiare i modelli di scelta dei consumatori a partire da giudizi di preferenza espressi da
questi ultimi relativamente a diversi profili di un prodotto/servizio che si intende
sviluppare (Gustafssonn et al., 2001)

La tecnica si basa sulla premessa che i consumatori indicano il valore, o l’utilità, di un prodotto/servizio
combinando le utilità che essi associano ad ogni singola caratteristica del prodotto o servizio stesso. L’utilità
che viene calcolata esprime il livello di soddisfazione che un consumatore ottiene da un certo bene o da un
paniere di beni con date caratteristiche.

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Analisi economica
Analisi del rischio
Per i progetti di infrastrutture culturali, e necessario effettuare un'analisi di
sensibilità almeno sulle seguenti variabili:
• Costo d’investimento
• Costi di O&M
• Numero di visite al giorno/anno
• Numero di visite atteso agli eventi straordinari
• Composizione dei visitatori in termini di provenienza, origine, eta, etc.
• Canone di locazione/prezzo del biglietto d’entrata applicato agli utenti finali
(utilizzato nella stima dei ricavi)
• Prezzi unitari degli immobili (utilizzati nella stima del valore di esistenza
tramite il metodo dei prezzi edonici)
• Valore del tempo (utilizzato nel stima del valore d’uso attraverso il metodo
del costo di viaggio)
• Il passo successivo e quello di effettuare una valutazione qualitativa del
rischio che in genere include le tipologie di rischi

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Analisi economica

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Analisi economica
Surplus del Produttore

• L’ACB riguarda non solo il surplus del consumatore, ma il surplus sociale totale.
• Ossia oltre al surplus del consumatore anche quello del produttore
• Il surplus del produttore è l’eccedenza dei ricavi rispetto ai costi:
P2q2-P1q1 + K1 – K2
 P1 e P2 sono i prezzi monetari a km (pedaggi, tariffe) rispettivamente con e senza progetto
 q1 e q2 sono i Km percorsi con e senza progetto
 K1 e K2 sono i costi gestionali annuali rispettivamente senza e con il progetto

* Le previsioni dei ricavi dipendono dalle previsioni di traffico ed entrambe dipendono dalla
politica dei prezzi

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VANE

Il Valore Attuale Netto è dato dalla differenza tra Benefici e Costi attualizzati.
E’ una misura di vantaggiosità̀ del progetto. Se il VANE è positivo, questo significa
che i Benefici sociali sono superiori ai Costi sociali: se l’alternativa è lo status quo
con zero costi e benefici, un VANE positivo indica che il progetto può essere
realizzato.

SRIE è il saggio di attualizzazione per il quale il VAN del progetto è ugule a 0.

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Divergenza tra VANF e VANE
IL VAN ECONOMICO differisce da quello finanziario:

• Non sempre è facile cogliere la disponibilità a pagare degli utenti attraverso le tariffe che
l’operatore è in grado di imporre
• L’analisi economica include i benefici che affluiscono non solo agli utilizzatori del progetto, ma
anche ad altri utenti
• Nell’analisi economia i costi di costruzione, manutenzione sono considerati al loro costo
opportunità. (tabelle di conversione)
• Nell’analisi economica sono considerate anche le esternalità ambientali e quelle di incidentalità,
che sono ignorate nell’analisi finanziaria
• Il saggio di sconto sociale non coincide con quello privato

COME DECIDO????
 Se il VANE è negativo il progetto deve essere rigettato, qualunque sia il VAN Finanziario
 Se il VANE è positivo, ma quello finanziario negativo, l’indicazione è di realizzare il
progetto se non esistono vincoli di bilancio, altrimenti in teoria dovrebbe essere rigettato.
Ma è più plausibile che si lavori sulla riduzione dei costi e sulle entrate.

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Esempio I°CASO
surplus
Anno Costi Investimento Cons Prod Stato Costi non percepiti Benefici ambientali Benefici netti
1 2018 -26,40 0,00 I valori sulle righe verdi non sono stimati ma -26,40
2 2019 -39,60 0,00 rilevati con indagini, casi studio e analisi -39,60
3 2020 -39,60 0,00 -39,60
4 2021 -26,40 0,00
approfondite -26,40
5 2022 0,00 22,70 -0,60 -0,90 1,10 1,40 23,70
6 2023 0,00 22,95 -0,58 -0,91 1,11 1,41 23,97
7 2024 0,00 23,19 -0,57 -0,92 1,12 1,42 24,25
8 2025 0,00 23,44 -0,55 -0,93 1,13 1,43 24,52
9 2026 0,00 23,69 -0,54 -0,94 1,14 1,44 24,79
10 2027 0,00 23,94 -0,52 -0,95 1,15 1,45 25,07
11 2028 0,00 24,18 -0,51 -0,96 1,16 1,46 25,34
I valori
12 2029 0,00 24,43 -0,49 -0,97 1,17 1,47 25,62 sono
13 2030 0,00 24,68 -0,47 -0,98 1,18 1,48 25,89 stimati
14 2031 0,00 24,93 -0,46 -0,99 1,19 1,49 26,16
15 2032 0,00 25,17 -0,44 -1,01 1,21 1,51 26,44 con un
16 2033 0,00 25,42 -0,43 -1,02 1,22 1,52 26,71 interpol
17 2034 0,00 25,67 -0,41 -1,03 1,23 1,53 26,98
18 2035 0,00 25,92 -0,39 -1,04 1,24 1,54 27,26 azione
19 2036 0,00 26,16 -0,38 -1,05 1,25 1,55 27,53 lineare
20 2037 0,00 26,41 -0,36 -1,06 1,26 1,56 27,81
21 2038 0,00 26,66 -0,35 -1,07 1,27 1,57 28,08
22 2039 0,00 26,91 -0,33 -1,08 1,28 1,58 28,35
23 2040 0,00 27,15 -0,32 -1,09 1,29 1,59 28,63
24 2041 0,00 27,40 -0,30 -1,10 1,30 1,60 28,90
25 2042 0,00 27,40 -0,30 -1,10 1,30 1,60 28,90
Valore 26 2043 0,00 27,40 -0,30 -1,10 1,30 1,60 28,90
27 2044 0,00 27,40 -0,30 -1,10 1,30 1,60 28,90
residuo 28 2045 0,00 27,40 -0,30 -1,10 1,30 1,60 28,90
29 2046 0,00 27,40 -0,30 -1,10 1,30 1,60 28,90
30 2047 0,00 27,40 -0,30 -1,10 1,30 1,60 28,90
31 2048 0,00 27,40 -0,30 -1,10 1,30 1,60 28,90
32 2049 0,00 27,40 -0,30 -1,10 1,30 1,60 28,90
34 2050 15,80 27,40 -0,30 -1,10 1,30 1,60 44,70
VANE -113,83 313,17 -6,73 -15,20 18,23 22,77 215,03
TIR 15%

PhD student A. De Iudicibus - Corso di Economia dei Trasporti Prof. Luca Pennacchio - University “Parthenope”, DISAE - Palazzo Pacanowski - Via Generale Parisi, 13, Napoli 80132, Italy
Cos'è l'interpolazione lineare
 L'interpolazione lineare è un metodo per trovare approssimativamente un valore compreso tra due valori noti;
 In pratica, considerando i dati come punti di una funzione noi sostituiremo alla curva della funzione passante
fra i due dati un segmento di retta e considereremo il valore cercato su tale segmento;
 Naturalmente tale valore sarà approssimato

PhD student A. De Iudicibus - Corso di Economia dei Trasporti Prof. Luca Pennacchio - University “Parthenope”, DISAE - Palazzo Pacanowski - Via Generale Parisi, 13, Napoli 80132, Italy
Benefici netti
50 €

40 €

30 €

20 €

10 €

0€
2018

2019

2020

2021

2021

2022

2023

2024

2025

2026

2027

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

2035

2036

2037

2038

2039

2040

2041

2042

2043

2044

2045

2046

2047

2048

2049

2050
-10 €

-20 €

-30 €

-40 €

-50 €

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Esempio II°CASO
surplus
Anno Costi Investimento Cons Prod Stato Costi non percepiti Benefici ambientali Benefici netti
1 2018 -6,00 0,00 -6,00
2 2019 -9,10 0,00 -9,10
3 2020 -9,10 0,00 -9,10
4 2021 -6,00 0,00 -6,00
5 2022 0,00 12,20 0,80 -0,50 0,60 0,20 13,30
6 2023 0,00 12,33 0,79 -0,49 0,60 0,20 13,43
7 2024 0,00 12,46 0,78 -0,48 0,60 0,20 13,56
8 2025 0,00 12,59 0,77 -0,47 0,60 0,20 13,69
9 2026 0,00 12,73 0,76 -0,46 0,60 0,20 13,83
10 2027 0,00 12,86 0,75 -0,45 0,60 0,20 13,96
11 2028 0,00 12,99 0,74 -0,44 0,60 0,20 14,09
12 2029 0,00 13,12 0,73 -0,43 0,60 0,20 14,22
13 2030 0,00 13,25 0,72 -0,42 0,60 0,20 14,35
14 2031 0,00 13,38 0,71 -0,41 0,60 0,20 14,48
15 2032 0,00 13,52 0,69 -0,39 0,60 0,20 14,62
16 2033 0,00 13,65 0,68 -0,38 0,60 0,20 14,75
17 2034 0,00 13,78 0,67 -0,37 0,60 0,20 14,88
18 2035 0,00 13,91 0,66 -0,36 0,60 0,20 15,01
19 2036 0,00 14,04 0,65 -0,35 0,60 0,20 15,14
20 2037 0,00 14,17 0,64 -0,34 0,60 0,20 15,27
21 2038 0,00 14,31 0,63 -0,33 0,60 0,20 15,41
22 2039 0,00 14,44 0,62 -0,32 0,60 0,20 15,54
23 2040 0,00 14,57 0,61 -0,31 0,60 0,20 15,67
24 2041 0,00 14,70 0,90 -0,70 0,80 0,20 15,90
25 2042 0,00 14,70 0,90 -0,70 0,80 0,20 15,90
26 2043 0,00 14,70 0,90 -0,70 0,80 0,20 15,90
27 2044 0,00 14,70 0,90 -0,70 0,80 0,20 15,90
28 2045 0,00 14,70 0,90 -0,70 0,80 0,20 15,90
29 2046 0,00 14,70 0,90 -0,70 0,80 0,20 15,90
30 2047 0,00 14,70 0,90 -0,70 0,80 0,20 15,90
31 2048 0,00 14,70 0,90 -0,70 0,80 0,20 15,90
32 2049 0,00 14,70 0,90 -0,70 0,80 0,20 15,90
34 2050 3,60 14,70 0,90 -0,70 0,80 0,20 19,50
VANE -26,05 168,14 11,46 -7,22 9,70 3,03 156,05
TIR 30%

PhD student A. De Iudicibus - Corso di Economia dei Trasporti Prof. Luca Pennacchio - University “Parthenope”, DISAE - Palazzo Pacanowski - Via Generale Parisi, 13, Napoli 80132, Italy
CASO STUDIO (Museo Archeologico Nazionale)
Descrizione del progetto

Il progetto consiste nel recupero, RI funzionalizzazione ed ampliamento del Museo Archeologico Nazionale
della citta X, un centro urbano di medio-grandi dimensioni che conta circa 300.000 abitanti e che rappresenta
una destinazione turistica già affermata, ma i cui indici di fruizione turistico-culturale hanno subito un flessione
negli ultimi anni.
Il progetto è un’interessante esempio di investimento pubblico volto alla valorizzazione del territorio attraverso
l’integrazione di due azioni concertate:
• il miglioramento delle condizioni di offerta e di fruizione del patrimonio culturale della citta, che si distingue
per la sua “rilevanza strategica” a livello nazionale;
• la riqualificazione degli spazi urbani e il miglioramento della sicurezza come risposta alle esigenze territoriali
ed urbanistiche primarie dell’area oggetto d’interesse.

Corso di Economia dei beni Culturali -P14 - Dipartimento di Studi Umanistici Unina
CASO STUDIO (Museo Archeologico Nazionale)
Descrizione del progetto

In sintesi, il progetto persegue i seguenti obiettivi specifici:


a) superare le condizioni di sottoutilizzo delle risorse culturali della citta aumentandone l’attrattività;
b) determinare flussi più consistenti di domanda turistica e di fruizione culturale di qualità;
c) creare un’offerta integrata che valorizzi il territorio e i servizi culturali che altrimenti rimarrebbero troppo
frammentati e poco promuovibili in modo autonomo;
d) migliorare la qualità di vita dei residenti;
e) rilanciare l’immagine della citta ed il senso di appartenenza dei cittadini;
f) Supportare il rilancio del sistema produttivo terziario della citta.

Corso di Economia dei beni Culturali -P14 - Dipartimento di Studi Umanistici Unina
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

• Analisi costi e benefici. Introduzione e concetti generali


http://www3.unisi.it/cipas/ref/AIR/Cap_2.pdf
• Linee guida regionali per la redazione di studi di fattibilità
http://www.regione.piemonte.it/programmazione/vetrina/media/
files/Linee_guida_regionaliSdF.pdf
• Guida europea su ACB (in inglese):
http://ec.europa.eu/regional_policy/sources/docgener/guides/cos
t/guide2008_en.pdf
• Guida all'analisi costi-benefici dei progetti d'investimento
Strumento di valutazione economica per la politica di coesione
2014-2020
https://people.unica.it/elisabettastrazzera/files/2017/10/LineeGui
daACB.pdf

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