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LE LESIODI DA

PRESSIONE
ULCERA DA PRESSIONE
Lesione tessutale, con evoluzione necrotica,
che interessa l’epidermide, il derma e gli
stati sottocutanei fino a raggiungere, nei
casi più gravi, la muscolatura e le ossa.

Terminologia utilizzata:
Ulcera da pressione
Ulcera o piaga da decubito
ULCERA DA PRESSIONE: CAUSE

Conseguenza diretta di una ischemia


localizzata che si sviluppa quando, per un
periodo di tempo prolungato,un tessuto
molle viene compresso tra:
una prominenza ossea e una superficie
esterna (materasso,carrozzina);
determinando uno stress meccanico ai
tessuti e la strozzatura dei vasi sanguigni.
Fisiopatologia delle ulcere da decubito

Il fattore principale è la pressione esercitata sui


tessuti, la compressione diventa lesiva quando
supera il livello di 32 mmHg in modo prolungato
poiché causa riduzione e arresto della
circolazione capillare con conseguente ischemia
e ipossia.
Gli effetti della compressione possono variare in
base alla durata e all’entità della compressione
e in base alla sede e allo spessore tessutale.
Fisiopatologia delle ulcere da decubito

La lesione visibile rappresenta solo la punta


dell’iceberg di una lesione molto più vasta
perché la necrosi inizia dai piani più
profondi che sono maggiormente a
contatto con le prominenze ossee.
Ulcera da pressione: fattori
meccanici estrinseci.
Intensità della pressione:
Durata della pressione:
Immobilità.
Compromissione del sistema neurologico (alterazione del feedback
sensitivo-motorio).
Forza di stiramento o frizione, forza che di crea quando due piani cutanei
scivolano uno sull’altro in direzione opposta. Avviene quando il paziente in
posizione seduta o semiseduta tende a scivolare verso il fondo del letto.
Forza di attrito o sfregamento, per manovre di mobilizzazione scorrette
Umidità, esposizione prolungata provoca fenomeni di macerazione.
Età sup. a 70 anni
Riduzione della sensibilità
Assunzione di farmaci
Ulcera da pressione: fattori
intrinseci.
Ulteriori fattori che possono influenzare la formazione di ulcere e rendere
più difficile la guarigione sono:
Malnutrizione, cachessia, obesità.
Ipossia tessutale, legata alle situazioni che determinano un aumento
delle richieste di ossigeno.
Soggetti anziani con età superiore ai 70 anni, per modificazioni
fisiologiche della cute.
Riduzione della sensibilità, avviene in particolare modo nel paziente
allettato o con alterazione della sensibilità a livello periferico.
Assunzione di farmaci: alcuni farmaci possono determinare ritardi
nel processo di guarigione del tessuto.
ULCERA DA PRESSIONE
Deve essere valutata con una
classificazione “condivisa” che consideri:
Dimensioni
Forma
Tipo di tessuto
Profondità
Caratteristiche
ULCERA DA PRESSIONE
Il National Pressure Ulcer Advisory Panel e
l’European Pressure Ulcer Advisory Panel
hanno sviluppato un sistema di stadiazione
internazionale (2009)
Stadio I: Eritema persistente non sbiancabile
Stadio II. Perdita parziale di spessore cutaneo
Stadio III: Piena perdita di spessore tessutale
Stadio IV: Perdita completa dello strato cutaneo
Non classificata/non stadiabile: base dell’ulcera
coperta da escara o crosta che se non rimossa
impedisce la visione del letto della lesione
ULCERA DA PRESSIONE
ACCERTAMENTO:
Stato di mobilità della persona
Grado di coscienza e deficit sensoriale
Presenza di forze di stiramento/frizione
Indicatori nutrizionali
Fattori che influenzano la
perfusione/ossigenazione
Umidità della cute
Età
Gestione assistenziale della
persona a rischio di ulcera da
decubito
Fondamentale l’accertamento precoce del rischio valutando:
stato di mobilità della persona.
grado di coscienza
presenza di forze di stiramento o frizione
indicatori nutrizionali
umidità della cute
età avanzata
fattori che influenzano la perfusione e l’ossigenazione
età avanzata
presenza di ulcera da decubito di 1° grado.
rischio della persona sottoposta ad intervento chirurgico.
Gestione assistenziale della
persona a rischio di ulcera da
decubito
Fondamentale l’accertamento precoce del
rischio ispezionando sistematicamente:
le aree sottoposte a pressione per evidenziare
precocemente sbiancamento, arrossamento,
edema, dolore.
le zone a rischio cioè quelle che subiscono
maggior pressione e localizzate al di sopra delle
prominenze ossee.
Gestione assistenziale della
persona a rischio di ulcera da
decubito
Fondamentale una corretta frequenza delle valutazioni:
alla presa in carico del paziente
rivalutazione quotidiana o settimanale in relazione ai
risultati dell’accertamento iniziale.
Fondamentale l’utilizzo di strumenti per la valutazione
del rischio:
Scala Norton
Scala Braden (La Braden ha sensibilità e specificità maggiore rispetto
alla Norton).
Gestione assistenziale della
persona a rischio di ulcera da
decubito
Scala Braden:
È composta da 6 variabili – indicatori.
Ad ogni variabile può essere assegnato un
punteggio da 1(peggiore) a 4 (migliore).
Punteggio totale va da 6 a 23.
Punteggio inferiore a 18 indica rischio di
sviluppare ulcere da pressione.
ULCERA DA PRESSIONE
ZONE A RISCHIO
ULCERA DA PRESSIONE
ZONE A RISCHIO
SCALA
BRADEN
ULCERA DA PRESSIONE
prevenzione
Cambio postura
Utilizzo di ausili
Proteggere e
preservare
l’integrità della
cute
Dieta bilanciata