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il libro bianco

sulla televisione
digitale terrestre

Requisiti
del servizio di televisione
digitale terrestre
1.1 FUNZIONI, APPLICAZIONI E SERVIZI sce essenzialmente informazioni sul programma
in onda e su quello successivo (Now/Next);

I
l DVB ha individuato tre famiglie di servizi • la seconda, di tipo multimediale, si baserà sul-
e applicazioni per la televisione digitale la piattaforma domestica DVB-MHP in fase di
terrestre: normalizzazione e offrirà all’utente un servizio
• enhanced broadcasting; più evoluto sia per l’interfaccia grafica di presen-
• televisione interattiva; tazione sia per la modalità di gestione dei conte-
• accesso ad Internet. nuti (foto, animazioni, preview, ecc.). Faciliterà
Le funzioni e le applicazioni di base descritte di inoltre l’accesso alla programmazione televisiva,
seguito si riferiscono essenzialmente alle prime su base giornaliera o periodica, consentendo al-
due categorie alle cui specifiche tecniche il DVB l'utente di personalizzare le modalità di fruizione
conferisce carattere di priorità, nell’ottica di una dei servizi secondo i propri gusti.
rapida evoluzione del mercato e dei terminali. L’EPG, nella versione multimediale "aperta" ba-
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sata sul DVB-MHP, include il navigatore e co-
1.1.1 EPG E NAVIGATORE stituisce lo strumento più adatto per introdurre
e gestire l’intera famiglia di nuovi servizi che la
L’EPG (Electronic Programme Guide) è una fun- tecnologia digitale rende disponibili, lasciando
zione che conferisce reale valore aggiunto al all’editore la massima libertà operativa e ga-
servizio di televisione digitale rispetto all’analogi- rantendo all'utente l'accesso all' EPG fornito dai
co. L’EPG offre infatti all’utente una guida ag- vari gestori.
giornata in tempo reale dei palinsesti dei vari
servizi disponibili. Esso permette inoltre di avvia- 1.1.1.1 Benefici
re la ricezione del programma scelto, navigando
all’interno del bouquet, e di ottenere informazio- L’EPG/Navigatore è una componente essen-
ni aggiuntive sull’evento (nome del regista, atto- ziale per la fruizione della crescente e diversi-
ri, trama, ecc.) direttamente sullo schermo utiliz- ficata offerta di programmi sui canali digitali
zando il telecomando. Tramite l’EPG l’utente (satellite, terrestre, cavo). Il beneficio per l’u-
può anche conoscere e selezionare eventi a pa- tente è tanto più evidente quanto più semplice
gamento (pay-per-view), o soggetti in genere a e rapido è il metodo di utilizzo all’interno del
controllo d’accesso. Dell’EPG sono previste due bouquet di programmi.
versioni:
• la prima, essenzialmente testuale, è denomi- 1.1.1.2 Costi
nata “navigatore”, utilizza il protocollo DVB-SI, e
costituisce l’interfaccia-utente base per il set-top- Il costo per l’utente si riflette direttamente sul set-
box, semplice, essenziale e con minimi requisiti top-box che, specie nel caso di un servizio EPG
di memoria; la descrizione del palinsesto forni- multimediale, richiede una buona capacità di
memoria e di elaborazione (prestazioni grafiche, standard (API - vedi 3.10) che consenta il fun-
software di navigazione, ecc.), sia per la gestio- zionamento su diversi ricevitori dell' EPG forni-
ne dei dati in esame sia per la consultazione. to dai vari fornitori di servizio. Sono in corso di
In termini di banda occupata - o bit-rate richie- definizione due diverse normative internazio-
sto – i parametri da considerare sono: nali che definiscono questo strato software:
EuroMHEG e DVB-Java. Lo standard DVB-Ja-
• quantità di informazioni che si vogliono fornire va, che rappresenta il “cuore” della futura piat-
all’utente; taforma multimediale domestica (MHP) è ba-
• modalità di presentazione (testuale o multime- sato sulla tecnologia più avanzata attualmente
diale); disponibile e dovrebbe quindi garantire presta-
• numero di servizi nel bouquet; zioni superiori. Supporta come estensione
• descrizione del palinsesto e tempi di aggiorna- compatibile il linguaggio EuroMHEG, le cui
mento: su base giornaliera (Now/Next) oppure specifiche tecniche sono state recentemente
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su base settimanale e/o mensile. definite dal DigiTAG, e che potrebbe essere di-
sponibile a breve.
L’EPG di un bouquet DVB -T può quindi richie-
dere un bit-rate variabile da poche decine di In relazione al servizio audio, che verrà di-
Kbit/s, nel caso del Navigatore, a 0,5 ÷ 1 Mbit/s scusso in seguito, è opportuno sottolineare
o forse più. che l’EPG è in grado di offrire un valido sup-
I costi di produzione dipendono dalla possibi- porto alla configurazione multilingua, poiché
lità o meno di automatizzare il processo di co- permette di associare informazioni specifiche
difica e messa in onda delle informazioni par- a ogni singolo canale audio.
tendo dai palinsesti (giornalieri, settimanali,
mensili). Inoltre l’edizione e la gestione di un 1.1.2 SUPER TELETEXT
EPG multimediale, in linguaggio MHEG-5 (im-
piegato nei servizi DVB-T in Gran Bretagna), La normativa DVB prevede la trasmissione
EUROMHEG (versione europea di MHEG-5 “trasparente” delle pagine di Teletext conven-
sviluppata dal DigiTAG) o DVB-Java, richiede zionale fornite dagli attuali canali televisivi ana-
l’impiego di un’apposita redazione. logici (ad es. il Televideo-RAI e il Mediavideo -
La modalità di visualizzazione dell'EPG può Mediaset). In ricezione, le righe dati Teletext
essere propria del STB (set-top-box), e può vengono reinserite sul segnale PAL in uscita
quindi essere definita dal costruttore del ricevi- dal set-top-box e inviate attraverso la presa
tore - si parla in questo caso di “EPG residen- SCART al televisore equipaggiato con decodi-
te” - o specifica per il fornitore di servizio. In ficatore Teletext. In alcuni casi la decodifica Te-
questo secondo caso, occorre che il STB di- letext è effettuata direttamente all'interno del
sponga di uno strato software d’interfaccia set-top-box.
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Anche per il servizio Teletext digitale (Super nere che la configurazione e la gestione edito-
Teletext) valgono alcune delle considerazioni riale delle redazioni dell’EPG multimediale e
fatte per l’EPG multimediale: i contenuti sono del Super Teletext sono le stesse.
arricchiti nella veste grafica e la modalità di na-
vigazione è simile a quella offerta dai browser 1.1.3 SOTTOTITOLI
Internet, anche se realizzata con un diverso
linguaggio. Compatibilmente con la capacità di I sottotitoli possono essere trasmessi sui ca-
memoria e di elaborazione del set-top-box è nali di diffusione digitali in modalità Teletext
possibile introdurre un Super Teletext in grado standard – ciò che permette di utilizzare la
di fornire immagini, grafici, ipertesti (HTML), programmazione già sottotitolata per l’analo-
clip audio e video, streaming audio e video, gico - oppure in modalità DVB propria del Su-
giochi, telesoftware. per Teletext, che consente di arricchire sensi-
bilmente la qualità grafica.
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1.1.2.1 Benefici
1.1.3.1 Benefici
Il servizio Teletext digitale offrirà prestazioni si-
curamente superiori a quelle dell’attuale servi- La sottotitolatura in lingua originale dei pro-
zio analogico. Elevate prestazioni grafiche e grammi televisivi effettuata in modalità Tele-
multimediali e ridotto tempo di accesso al- text (ad es. Pagina 777 di Televideo) è un ser-
l’informazione saranno caratteristiche essen- vizio dedicato essenzialmente ai non udenti.
ziali del nuovo servizio. Essa è correntemente impiegata da alcuni
operatori satellitari anche in versione multilin-
1.1.2.2 Costi gue per fornire la traduzione del parlato in lin-
gua diversa da quella originale. La modalità
Quanto più esteso è l’utilizzo del multimediale, DVB è particolarmente adatta a soddisfare
tanto più alti sono i costi in termini di risorse del questa esigenza.
STB d’utente (memoria e software di naviga-
zione) e di banda utilizzata per la trasmissione. 1.1.3.2 Costi
A titolo di esempio si consideri che il Teletext
analogico, trasmesso su 11 righe di cancella- Per visualizzare i sottotitoli, gli utenti necessi-
zione di quadro del segnale televisivo e con tano soltanto di un set-top-box capace di de-
una durata del ciclo di circa 20 secondi, utiliz- codificarli. L’attivazione della modalità sottoti-
za un flusso dati netto di circa 250 Kbit/s. La toli può avvenire o meno attraverso l’EPG/Na-
banda utilizzata dal Super Teletext digitale vigatore. In genere il flusso dati associato ai
sarà sicuramente superiore (almeno 0.5 ÷ 1 servizi sottotitoli è di poche decine di bit/s per
Mbit/s). Da un punto di vista pratico si può rite- lingua: la trama DVB permette comunque di
ottimizzare e gestire al meglio il servizio. I co- 1.1.4.2 Costi
sti di produzione del servizio sottotitoli su ca-
nale digitale, in modalità Teletext, sono simili a Il costo aggiuntivo per l’utente è imputabile al-
quelli attualmente richiesti dal servizio sottoti- l’acquisto dello schermo piatto al plasma, di-
toli analogico. La sottotitolatura multilingue ri- sponibile esclusivamente nel formato 16:9. I
chiede ovviamente una adeguata struttura edi- set-top-box digitali consentono di riprodurre
toriale. In entrambi i casi, Teletext convenzio- correttamente immagini riprese in 4:3 o 16:9 o
nale e DVB, la sottotitolatura è associata soli- su schermi di entrambi i formati, grazie a un’op-
tamente, per necessità pratiche, a una pro- portuna segnalazione del formato inserita du-
grammazione non in diretta. rante la programmazione.
Nel caso di trasmissione in 16:9, l’utente con
1.1.4 ASPETTO DELL’IMMAGINE (16:9; 4:3) schermo 4:3 riceverà dal set-top-box un’imma-
gine in formato “letter-box” costituita da un nu-
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La televisione, nata con una geometria dell’im- mero ridotto di righe visualizzate (con fasce
magine nel formato 4:3 – laddove per formato si nere nella parte superiore e inferiore dello
intende il rapporto fra le dimensioni orizzontale e schermo), con conseguente riduzione della ri-
verticale dell’immagine - sperimenta, ormai da soluzione verticale dell’immagine stessa. Nel
alcuni anni, l’utilizzo del formato 16:9, più vicino caso invece di trasmissioni in 4:3, l’utente che
a quelli normalmente adottati in cinematografia: dispone di uno schermo 16:9 vedrà l’immagine
17:9 su schermo panoramico o su grande scher- contornata da strisce verticali nere a sinistra e
mo e 21:9 nel cinemascope. a destra.
Nella pratica corrente della produzione televisi-
1.1.4.1 Benefici va il bit-rate richiesto per la codifica MPEG-2
delle immagini nei due formati 16:9 e 4:3 è so-
Il formato 16:9 è particolarmente adatto alla stanzialmente uguale.
trasposizione televisiva di film e alle riprese In produzione, la ripresa in 16:9 comporta l’uti-
sportive (calcio, tennis, ecc.). Può rappresen- lizzo di telecamere e monitor con il suddetto
tare quindi un fattore premiante per lo sviluppo formato. Già da alcuni anni sono disponibili ap-
della televisione digitale terrestre. L’utente do- parati video operanti nei due formati 4:3 e 16:9.
vrà tuttavia munirsi di display piatti al plasma di Qualche attenzione meritano i monitor, poiché
dimensioni adeguate (almeno 28”), ancora quelli bi-standard, ma con schermo 4:3 non
piuttosto costosi. Il mercato offre tuttavia an- sembrano adatti per le sale di regia.
che ricevitori domestici da 16:9, di dimensione L’impiego del formato 16:9 richiede la modifica
massima di 32” con tecnologia convenzionale delle tecniche di ripresa televisiva, poiché una
a CRT (Cathodic Ray Tube), a prezzi accessi- ripresa ottimale in 4:3 non corrisponde ad una
bili (fra 1,5 e 4 milioni di lire). ripresa ottimale in 16:9 e viceversa.
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1.1.5 AUDIO coppia stereo, per ciascuna lingua, un bit rate


tipico di 192 kbit/s. Il costo aggiuntivo per l’u-
Nello standard DVB il segnale audio stereofo- tente è nullo. Il costo per l’emittente è rappre-
nico, campionato a 48 KHz, viene codificato se- sentato dal doppiaggio.
condo il MPEG-1 Layer 2, lo standard già im- La seconda configurazione è invece adatta alla
piegato nei servizi radiofonici DAB. In aggiunta trasmissione con copertura internazionale di
al servizio stereo di base sono previste altre eventi dal vivo, quali manifestazioni sportive o
due modalità operative. concerti. In questo caso si ha un’occupazione di
banda inferiore alla precedente poiché si tra-
1.1.5.1 Servizi multilingue smette un segnale stereo di qualità (ad es. 192
kbit/s) per la colonna internazionale e un nume-
I servizi multilingue sono interessanti soprat- ro di segnali vocali mono a banda ridotta (64
tutto nel caso di trasmissioni satellitari (DVB-S) kbit/s) per i commenti giornalistici nelle varie lin-
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con copertura sovranazionale: per la trasmis- gue. Questa configurazione, non particolarmen-
sione su reti terrestri l’uso è limitato alle aree te interessante nel caso di servizi DVB-T, richie-
bilingue. de all'utente di utilizzare un set-top-box di nuova
Le modalità operative che permettono di realiz- generazione ancora non disponibile sul merca-
zare tali servizi sono due: to. I ricevitori DVB attuali (satellite, terrestre, ca-
vo) decodificano solo segnali codificati in
• Simulcast di più colonne sonore stereo, se- MPEG-1 Layer 2 e non sono quindi compatibili
condo lo standard MPEG-1 Layer 2 adottato con questa modalità.
dal DVB; Il costo che deve essere sostenuto dall’emitten-
• colonna internazionale stereo, associata a più te è molto basso.
canali di commento multilingue, realizzata uti-
lizzando lo standard MPEG-2 Layer 2 (esten- 1.1.5.2 Programmi multicanale
sione di MPEG-1). (surround)

La prima configurazione, al pari di quanto gia av- L’industria cinematografica produce già da anni
viene sui satelliti analogici - dove un segnale vi- film con audio multicanale, composto da 5 ca-
deo può avere associate più sottoportanti audio nali a banda 20-20000 Hz (sinistro, destro, cen-
(ad es. Wegener) - ha una applicabilità genera- trale, surround sinistro, surround destro) e ca-
le, in quanto le colonne sonore nelle varie lingue nale sub-woofer (per effetti audio a frequenze
sono indipendenti fra loro. Può essere utile per molto basse). Questa configurazione permette
film e fiction e in generale per materiale precon- una maggiore fedeltà del suono rispetto all'au-
fezionato. Il bit-rate richiesto cresce linearmente dio stereo, ed è quindi adatta per programmi te-
con il numero di lingue supportate, avendo ogni levisivi video a qualità migliorata in formato wi -
de-screen (16:9) e, in prospettiva per l’ HDTV. 1.1.5.3 Home Theatre
L’audio multicanale può essere utilizzato, negli
standard DVB, con la codifica MPEG-2 Layer 2, Gli sviluppi dei sistemi audio/video digitali per-
compatibile con i ricevitori MPEG-1 attualmen- mettono oggi di offrire all'utente un prodotto
te in commercio. Il servizio può perciò essere tecnicamente qualificato ove immagine e suo-
attivato senza necessità da parte dell’utente di no raggiungono una qualità in grado anche di
aggiornare il ricevitore. Il segnale ricevuto con simulare in piccolo ambiente l'esperienza della
un ricevitore MPEG-1 è stereo e non può quin- grande cinematografia. A ciò concorre anche
di beneficiare dell'elevata qualità del suono la recente disponibilità di display a grande
multicanale. Il bit-rate necessario per la tra- schermo planare di formato 16:9, sia a proie-
smissione dei 5+1 canali audio è di almeno zione sia a plasma.
384 kbit/s. L'utilizzo dei segnali video digitali a definizione
Il costo che deve essere sostenuto dall’utente standard (SDTV, 625 linee, 50Hz) codificati in
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include l’aggiornamento del set-top-box per la MPEG-2 a 6 ÷10 Mbit/s consente una qualità
decodifica audio MPEG-2 e l’installazione di un adeguata anche per applicazioni grande scher-
amplificatore audio adatto, 5 altoparlanti e, op- mo, al punto da poter spesso soggettivamente
zionalmente, un sub-woofer. competere con l'HDTV. Ne è un esempio il
Un’interessante soluzione per le trasmissioni DVD (Digital Video Disk), il nuovo supporto
audio surround in grado di garantire la compa- multimediale domestico che offre immagini
tibilità con gran parte dei sistemi audio multica- SDTV, con bit-rate variabile entro un massimo
nale analogici da tempo introdotti sul mercato è di circa 9 Mbit/s, e un audio Dolby AC3 a sei ca-
rappresentata dal sistema Dolby Pro Logic TM
nali (tri-fronte, un sub-woofer e due surround).
che prevede la ripresa multicanale e la codifica
“Dolby surround” su coppia stereo MPEG-1 1.1.5.4 Benefici
Layer 2. L'utente che dispone del decodificato-
re Pro LogicTM potrà riprodurre l'audio con effet- La realizzazione di un ambiente home theatre è
to surround. Tuttavia la qualità del segnale au- al momento piuttosto costosa e certamente non
dio riprodotto risulta essere inferiore a quella ot- destinata all’utenza di massa: essa comporta
tenibile con il formato 5+1. infatti l’acquisto di un lettore DVD, il set-top-box
Il costo per il fornitore del servizio è basso nel DVB, il display planare a grande schermo (es.
caso di trasmissione di materiale cinematogra- 50/60") e i diffusori audio di qualità HiFi.
fico, ma può essere elevato nel caso di produ-
zioni interne, in quanto, in tal caso, si rende ne- 1.1.5.5 Costi
cessario modificare la catena di produzione (in
particolare i mixer) e riqualificare il personale I costi per l’utente sono ancora molto elevati. Un
addetto alle riprese. display planare da 50" al plasma costa media-
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mente 25 milioni di lire (16 milioni di lire per il nello stesso canale diffusivo via etere, all'inter-
42"). L'impianto audio HiFi può assumere molte- no del multiplex DVB, mediante un data carou -
plici connotazioni; un modello di buona qualità sel, ed eventualmente memorizzati nel ricevito-
può costare dai 2 ai 3 milioni. Da non sottovalu- re (downloading). Nell’ambito della Piattaforma
tare, infine, la necessità di disporre di ambienti Multimediale Domestica (MHP), in corso di de-
adatti. L'ipotesi di allargamento del mercato del- finizione presso il DVB, questi servizi ricadono
l'home theatre ridurrà gli attuali prezzi, certa- all'interno del profilo Enhanced Broadcasting.
mente improponibili al grande pubblico; tuttavia
il prezzo di alcuni componenti non potrà scen- 1.1.6.1 Benefici
dere in misura significativa e quindi, anche a
mercato stabilizzato, si tratterà prevalentemente L'utente potrà accedere a servizi multimediali
di un’utenza di nicchia. In termini di occupazione e di data broadcasting, associati al programma
di banda, la qualità video richiesta dall’home in onda (quali arricchimenti, dati storici, rias-
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theatre impone un bit-rate per la codifica MPEG- sunto degli eventi salienti in caso di sintoniz-
2 (MP@ML) non inferiore a 6Mbit/s. Per la pro- zazione a programma già iniziato, ecc.) oppu-
duzione video, trattandosi di SDTV, i prezzi non re autonomi rispetto al programma. Queste
sono eccessivamente elevati. Ormai quasi tutte applicazioni possono essere sfruttate on-line
le catene di produzione video possono lavorare oppure memorizzate nel set-top-box per esse-
in formato 4:3 o 16:9, in analogico o in numeri- re utilizzate successivamente, navigando al-
co. Per la produzione audio valgono regole simi- l’interno dell’applicazione stessa. Nel caso in
li, ma in funzione del livello di qualità richiesto cui il set-top-box disponga di memoria di ele-
può variare la complessità dell’impianto. vata massa (hard-disk) sarà inoltre possibile
introdurre servizi basati sul caricamento via
1.1.6 SERVIZI INTERATTIVI etere (downloading) di elevate quantità di dati,
SENZA CANALE DI RITORNO per esempio nelle ore notturne.

Sulla piattaforma digitale DVB è disponibile 1.1.6.2 Costi


una famiglia di servizi completamente nuovi,
che arricchiscono significativamente l’offerta te- Le caratteristiche e le modalità di fruizione di ta-
levisiva tradizionale. li servizi saranno fortemente dipendenti dalle
Dove non esiste canale di ritorno dall’utente "dotazioni" (in termini di memoria) e dalle “pre-
verso il Centro servizi, il telespettatore può ac- stazioni” (in termini di capacità di elaborazione)
cedere a un determinato servizio attraverso del terminale di utente, che incidono in modo
un'applicazione con caratteristiche di "interatti- direttamente proporzionale sui costi.
vità locale". L’applicazione utilizzerà cioè una In secondo luogo, laddove non vi siano capa-
serie di contenuti (dati) trasmessi ciclicamente cità di memorizzazione sufficienti nel terminale
ricevente, si dovrà accedere ai dati trasmessi ve non è più un requisito fondamentale in
nel data carousel che dovrà pertanto essere quanto il "contenuto" deve essere fruito sola-
adeguatamente dimensionato in termini di ban- mente nell'istante in cui viene richiesto.Va co-
da (bit-rate) per ridurre il tempo di accesso en- munque tenuto conto che tutti i set-top-box
tro valori accettabili. Capacità di memoria del attualmente utilizzati per il servizio DVB-S di-
set-top-box e disponibilità di capacità di tra- spongono di un modem interno che viene già
smissione sono fattori determinanti per la qua- correntemente utilizzato per la realizzazione
lità e le prestazioni del servizio. dei servizi di pay-per-view.
La produzione dei suddetti servizi, analoga-
mente all’EPG multimediale ed al SuperTele- 1.1.7.1 Benefici
text, presuppone la realizzazione di una appo-
sita redazione che, nel caso di servizi correlati L’interazione on-line dell’utente con il fornitore
con il programma, dovrà lavorare in stretto col- dei contenuti, attraverso la rete telefonica, con-
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legamento con le strutture di produzione del sente libertà maggiore nella creazione di nuo-
programma televisivo vero e proprio. ve tipologie di servizi (l'utente potrà per esem-
pio rispondere a quiz e partecipare a giochi,
1.1.7 SERVIZI INTERATTIVI esprimere la propria opinione sul programma
CON CANALE DI RITORNO mentre è ancora in corso, o effettuare tramite
telecomando l’acquisto di prodotti offerti dai
La presenza di un canale di ritorno via mo- servizi commerciali (e-commerce, home-shop -
dem è essenziale per promuovere lo sviluppo ping, home-banking) o, più in generale, acce-
di nuovi servizi di specifico interesse per il dere all’offerta pay e ppv.
singolo utente, come la posta-elettronica, il
commercio elettronico e, in genere, i servizi 1.1.7.2 Costi
pay e pay-per-view. Tutte queste applicazioni
ricadono nel profilo Interactive Broadcast per Il costo per l’utente nel caso di servizi pay e ppv
il quale il DVB ha definito i protocolli di comu- è essenzialmente legato alle condizioni di ab-
nicazione e di interfaccia con la rete in grado bonamento e di fruizione del servizio. Nel caso
di assicurare l’elevato livello di affidabilità e di e-commerce il costo è direttamente imputabi-
sicurezza che questi servizi richiedono. An- le alle transazioni. A questi costi si aggiunge
che in questo caso, valgono alcune delle con- quello del terminale, la cui piattaforma SW&HW
siderazioni già fatte per i servizi interattivi (capacità di memoria e di gestione) deve esse-
senza canale di ritorno. In aggiunta si può di- re compatibile con la tipologia del servizio.
re che, per certe tipologie di servizio, la capa-
cità di memorizzazione o la presenza di un In termini di banda del canale di ritorno, il DVB
data carousel con ciclo di aggiornamento bre- ipotizza tre livelli di occupazione dettati dalla
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prevedibile evoluzione dei servizi e dei termina- • livello alto (tramite ADSL, cable-modem, ecc.),
li d’utente: compatibilmente con la reale diffusione, a lungo
termine, dei servizi.
• livello basso (tipicamente 2,4÷9,6 kb/s), nei
servizi attuali che utilizzano la rete telefonica I costi per il fornitore dei servizi, una volta am-
commutata; mortizzati gli investimenti sulla piattaforma tec-
• livello medio (tipicamente 64 kb/s), quando l’u- nologica, dovrebbero essere determinati essen-
tente potrà disporre di connessioni ISDN con zialmente dalla complessità di gestione dell’-
accesso a Internet; SMS (Subscriber Management System).

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