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XLIII.

Rogo e panegirico di Bêowulf.

E poi gli costruirono, al principe dei Geati,


su quella terra, un rogo non meschino, e vi appesero
gli elmi e le tavole della battaglia l,
3140 le cotte chiare, come gli aveva 2chiesto.
E in mezzo ci distesero il loro re famoso,
i soldati, piangendo, il loro amato signore.

Poi presero a destare, i guerrieri, sul monte,


un grandissimo fuoco dalla pira. Si alzò
il fumo di legna (circondato da gemiti),
3145 cupo, sopra le fiamme; scherzò, rumoreggiando,
(cadde la mischia dei venti) finché gli ebbe spaccato
la casa delle ossa , rovente dentro alle viscere.

Lamentarono, in lugubri riflessioni, l'angoscia


della mente, la perdita del loro feudatario.
3150 E una ragazza geata, coi capelli ritorti,
cantò un suo canto di lutto,
angosciata, dolente. Ripeté molte volte
che aveva paura di un duro attacco militare,
di uno stormo di stragi, del terrore delle truppe,
3155 di oltraggi, dell'oppressione delle catene. Il cielo
ingoiò ilfumo.

Poi la gente dei Wederas


costruf sopra al capo un alto e spazioso riparo,
vistoso in lungo e in largo ai viaggiatori sul mare.
Lo fabbricarono in dieci giorni,

1 Gli scudi.
2 Bëowulf ai Geati.
Il corpo.
ROGODl BÉOWULF 267
3160 quel monumento al [re] famoso in battaglia.
Intorno ai resti del rogo costruirono un muro,
nella foggia pif prestigiosa che riuscirono a inventare
uomini assai ingegnosi. Portarono dentro al tumulo
anelli e sigilli, e tutti gli oggetti preziosi
3165 che, con progetti violenti, avevano tolto al tesoro.
I gioielli dei conti li dettero in custodia
alla terra, e l'oro ai sassi, dove è rimasto
fino ad oggi, inservibile come era sempre stato
per gli uomini.
Alla fine in giro al tumulo
3170 cavalcarono dodici figli di principi,
strenui in combattimento, per lamentare il lutto,
la loro perdita, e piangere il re, per pronunciare
un compianto poetico, per parlare di lui.
Lodarono il suo prestigio e le sue gesta di valore,
elogiarono i suoi meriti, come è giusto che faccia
3175 chi celebra a gran voce un sovrano e un amico,
e chi lo onora in spirito, al momento di accompagnarlo
a lasciare la casa del corpo.
Cosf lamentarono,
i principi geati, la morte del loro signore,
i compagni delle sue stanze. Dissero che era stato,
3180 fra tutti i re del mondo, il pif generoso con i suoi
e il pid cortese degli uomini, il pili gentile con la sua gente,
e il pif smanioso di gloria 4.

4 Le virtui che costituiscono il tema dell'elogio funebre di Bêowulf sono tutte e quattro, in mo-
do caratteristico, virtui sociali, diversamente orientate, con una comprensività crescente: verso gli
uomini del seguito, verso la corte in genere, verso il popolo dei Geati, verso l'umanità ai quattro ven-
ti e nel futuro.