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. _.... 1. L'ALFABETO, LA PIÜ GRANDE
. ....... ;· .
RIVOLUZIONE DELLA STORIA .
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\ ,;.· .
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' .

Queste ver~ti~éi lettere .·sorn.~ i ·s~gni "dell 'al- 1 tanza deila scrittura e ad impararla. .
fabeto che noi usiamo. La sua invenzior1e e .·La parola a(fa.belo vuol dire semplicr.rnente
1
stata Ja pi\_¡ grande ri volu0ione. della storia: ·. .a .b, le prime. due lettere, che in greco si chia-
non piu un segno:.per og·n.i:-paroJa ma un se-·· ·mano alfa e beta. Del resto, anche in italia-
gno per ogni suo"no. ·. · · · : . · 1 · : no, diciamo aimparare l'abbicl" (cioe a, b, e)

Da allora scrivere e leggerr; fu molto piu fa- pér aimparare t:alfabeto".


cile di prima e, oltre·ai s{lcerdoti e agli scri- Dei 26-segni'che compongono ]'alfabeto, 21
bi, anche i commerciartti, gli artigiani e gli ~ono nostri, 5 ,servono per trascrivere paro-
agricoltori cominciarono a ca.pire l '.impo.r-. 1 ·Je di origiDe ·greca, latina o strani1;ra:
-----·----------------·---------···--···.,-···•·<'- ·-· ----.. -·-:···---~---------:------- -··-···- --·--- -·;:--·- --·-· --··-------- --------··
J., j ( i. h:.:nga) si prnrrnrn;:ia i (Juy9sla- co.")- Si ustl anche nelle
via, junior; fata.; piu co- . . . abbreviazioni rnetriche
ni"uni pero IúgoslCt1.Jü1., · · tan ( chilometro), kg =
iunior, inta coh la i sem- ( = chilogrammo).
p lice ). Quando ~i .riporta.
una parola straniera non :W;..wi (vu doppia) si pronuncia v (Wanda,
jtalianizzata, questa si
Wagner); si pronuncia
déve legger~ nella lingua .
generalmente u nelle pa-
d'origine: jet(inglese: si·
, pronuncia getj;. abat-jour.
· (fran~ese.: si" pr<;muncia
ab()Sur, con la s:· quasi
role inglesi (western =
uestern, whisky
.schi).
u1-

·ctok:e). · · .1

x~x (ics) ha una pronuncia che sta


traes e gs (Texas, ext.ra) .
.,
J{, si pronunciaco'me latto- X~;;·~:::;'(ipsilmJ,)
k (cappa) si pronuncia i (New
stra e : du·ra (klacson, ·- · - · York, y9gurt, hobby, To-
gimkana. · kolkkós; ·.ca-· ny); nelle parole inglesi
"muni anche le". 'forme a volte si· pronuncia a-i
. . (¡irncana
clacsmi; ... . . ______ . .. ._ ·. ,
e col- (dry = dr~ti).
·------------------------------: ___;~-.-·-----·----------·----~----

56
' ...

-------
______ _,_,_~,,...........,. .....,,.....,.,-.,-+ '
···=¡ LE ~TR~TT~RE DELLA C~MUNICAZIONE
1
1 '·
'•
2. SEGNI E SUONI: '.
GRAFl?MI E FO"'EMI- · ·.

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e, 1,- · N2 · .·E·.1 M2
in ·· · .~/····. ·.
\> L.:'.. . .· ·. / 0; .
1 • /.. • -~ IV .. 1, E ... -:·.
~~~/~
J lirig-uisti distinguono. le' l~ttere' dell 'alfabe-:: .
to in grafumi (segni,. lettere $.critte) e f one- ·
mi (suoni delle lettere). , .
Il grafema e il f onema.'sonci le piu piccole .
unita dellq lingua, prive dF significato: · ·
Gli studiosi sono riusciti a 6ontare una qua-.
rantina di fonemi. Noi ci 1-iinitiamo qui a eLen-
care i piü comui1L relativi°all'alfabeto ita-
liano. ·.

grafemi :· · fonem.i grafemi fo ne mi


'ª a hbp' . .
:·p.'. :
').b b. '
; .• ¡
.
.. ' '. .... ·¡{C( .. . "e "'.. di cuore
;,e
' . re '
. · .Le ·... di' cdsa: ."cf
cÜ .cena ..::;_¡
1·; ,
¡pt.
·[s ·
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di rosa
rrs s '.·di sala
td .' ·.d . 1t ·,
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di -~~ti (toiré.nti d' aria) ,ltú
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..5 e [: . :_di. vénti' (num~ro venti)
. ·~t.r..~1/. ' ..
y.¡u
' ryJV
.. V
r; f f }\z.. dizanzara
1 . d,i·giro [~ di zueca
. l. L~
'
:¡,g
di gli:ra
;_¡
h'
t)
Ai prec.edenti foneni.i vanno aggiunti quelli
: 1 1
oi • 1 1 ·,ra:pprese_ntatrda digrammi e trigrammi (v.
J)
¡v
l
.. 1 ~n ~p.ag. 85):.-
gl.-, di egli
m
\-YH l'l. .. . gn di legno
:cti.. bOtte (percosse) se ··di scegliere, na.scita
\'fi o )~
tó di bótte (recipiente cla Con ventuno lettere o grafenii abbiamo dun-
vino) que elencato ventinove fonemi.

.s.a .... ·
''
... ·.
.
. .... '
' .. ·.·

--· -·----·- · - -..


-----------------~-- ---- ----
LE STRUTTURE DELLA CO.MUNICAZIONE

.·, 5. VOCAa.1
..
·.~

.. . ·:· .... ·.. : .


·.
. .. :

·r ;.. . .~ . i .... ...· ..


; . .r
.. .. .'
: • ••• • •• • • ·(. _.. l. .

Appendilo tu: · . 1 E a~lesso guardatevi allo specchio e pronun-


. ' i· cía.te successivarnente le cinque vocali: ve-
Proviarno ci. Jc.ggere queste par"ole staccando drete-che le labbra hanno una grande impor- 1
i singoli suoni o fonemi: . i tanza nella loro pronuncia: la a e la piu aper-
1 ; i ta, l.a u la piu chiusa del!e vocali.
a-p-p-e-n-d-i-l-o-t-u j.-. · · '
!
. .i easa: .
~i q_uesti suoni solo cinque veng'on.? pr~mi.~- :¡ --;-··- .------.--..--------·
c1at1 co) canal e onde aperto e. prec1santente: 1 pe$Ca ( = 11 pescar e)
) · : " · . · " . ·: · .... j P.e.sca ( = il frutto) . .
a' ,' ... e . i . . ·"o ..".. u ltlci~ili. ____ ~--~-------------·--------·---·
...
Sono le cinque vocali . .Sono .tµtt:e sonare e bótte · ( = recipiente per vino)
hanno carattere müsiCale: si possono ripro- b.?tte. ·. ( = percosse)
durre a in tervalli regolari o prolungare pía-. ·a
cimenl.o, come nel solfeggio. Pensate:alla luh~ ulo.10 .
ghezza (!ella a: che vi fa proriurú'.~iartdl medi-
co quando vi visitCJ. la. gola alla lungh~zza · "o· La e di pe.sea ha due suoni: uno aperto e uno
della u ode~la e nei suontche imitano il ir\ug- .chiuso; cosl la o di botte.:Se ne deduce che,
gito dei buói e il .belare _:delle peco.re:· mentre i segi:ti del·ii€ vocali sono cinque, i
rnnnu .. ., beee .. _S_uoni che·potet.e proliJnga- su oni vocalici o f onemi vocalici s9no
re a vostro piacimento. · · . . :: · ., ·:. '.-_ sette e predsamente:
.,
..i
lana, lana, ama .- cibi, vini, pini

L~J
ti
düusa rnénlo, arnésrJ; vedérr! · U~) chi_usa ba.lcóne, festóso, autóre
~--··1
..'
\iJ
....._' 1
aperta
1 ' •
bello, caffe, ·n.úse'i:ia ·[~l aperta .. avÓ-i"io, buóno, atto

:r-;¡1
L~.
. · ululo, buio, luna

66

' ....
. ·· ..

SEGNI E SUONI

6. OMONllVU • 1

. .
Di solito, scrivenclo', non mettiarno l'accento." mano om·(>gra,f~ ( = scr.i.tti nello stesso mo-
. s~1 .vucab.oli cornepescq, e; óoúe, perché il senso·: do) o pi.U ct-n1:mnernente omonimi (-= nomi
della frase ci spiega .i! válo.re'.\!ella parola .. uguali). · . ·'
Qucsti nom i che harrno sign.ificato cli,N;rso· Ecoo a1cJ.túí clei pili con1uni ornonimi ('.On le
rna che sonn scritti allo:stes.so modo si chia- vóc:ali' e e.o·~
;;,;;-1.~. el~:':~;~~- ¡".()!:': ™-aperta _ con
.
[ill chius'a
-----;·---·---~--_¿..-'--- .
~n [f] aperta
accéU\l, scure :·.. acce.Úa, da. .O:ccet- bótte, recipiente: · bótte, percosse
.· tare. cóUo, istruito 1 colto, da cogliere
qff1¿u.o, t.¡iglio .~ : · ·· ¡ ":
reue. · ci:ffrtto, pas~ione ,
j .fó~:se, da essere ., 1 fóss_e, buche, scavi
E', congiunzione · e, yerbO · pos.e, da por.re.: .. ·' i·p.6.se, atteggiame. nti
r'sca, cibo . 1 (~.>ca: ..da ·1.ls.c'ir'd pQst(i, "messa • · · posta, luogo fisso
1P{i[JI'. uh~"1:1_1a." .: · . ·'... :(.~(~~[~r/, e.la i1!.9úe/.á s6rtá; da Sorgrrnz· 1 sarta, specie
111/:nto, par~.ff del : " ( t;órta, tipo cli dok<;. t.órta, drr torcere
1
". " • • 1

viso :nu':nto, da n1.enf.ire 1 .1' ··1 i


JJéste, tracc:e· p1]ste, pesülenza
t.f., pronornc I te, bevanda · .
·1 énti,
1
numera~e _·:
1
:1~_1·'.,t·1~, s<~!~í ~¡-·~ri~L ,\__ .. - __ ·:1 / __ --------------·

• 1 •. • •
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1 • 1 1

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te uríálu~ga ;ry·~ br61ie:~séi¡h'd'.;).


csein6 ü'ifa •. . J.;:~;~¡'~1
La liíJ lunga hadato Pér lo pi~ or:gine alla 1 La !) J )un~~ ~a dato per lo pfü Ó~lgineal!a
1

j;
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npsfra liúéid: chh1sa::
• 1 •
. · ".

. . nostra
• • •
¡: Q1d ·c;:tiusa:.
,ti
1
i·.

!:
i ~ contentum ce.hténto menteni. ménte calOrem. caló re oct<5brem ottóbre
¡ j'
credere . cr.édere sedecim sédidi coronain . coróna pDntem pónt.e
debilerri. clébole· . timiJre temére d6num dóno: velOcem velóce
__
...
......__,~··-~----------

I~a [l]ü~~e~~"r1i. dat6·origine alla ~zj apere, .·.La [fj breve ha dato origine generalmente
ta o 'á¡ dittongo ie: . ·alla l.~litl aperta: .
.
. ·-··---··-·· ·------- --·· ..
.
··--·····~-----------
.
béne . ben.e llfoem
·. lieve dólum dolo módum modo
cüJchnurn ··dedn10. ·;n.f?clicv'ln medico forum faro novem. nove
héri ieri péllem pelle 1 glóbum glObo p6pulum popo lo
-----------··--· 1

··;r;~~w~fr~~ ....
··sc::A\NIHlt
/.," .'.::'.. ':··~,,:.,:.. .,.,o:,,.~:;s~e
B)B::i'.. }~~

LA PIETRA ... --'. - :· "- ..... ,. · ·
. ·;··A:p(,> ..... ·· /qpQsti:>'. f · :··norl"er fü....
:::D'INCIA:M.PO ... , :pravocato da p'arole
. comportctmer\ti o atti" . detto';"vogliamo" · · perseguibfu dalla · '·
ScandaZo ·e un- · contrar.i alla: morale· · . ricordare, a titolo di legge e i loro·debiti ·
vocabolo clei:ivato da! . . ·che suscitavano .. ·cuhosita, che si erano estinti: O gran
!~tino scandalu(m.),. . . riprovazione, 'sdegno· e chia!'nava: pietra dello bonta dei creditori
pres.o dal greco disgusto. Da questá.: séandalo ·nell'antica antichi!, diciamo
sk.dndalon,c;he . ·.'parola e nata la .. · . • I{oina un macigno nei parafrasando
significava iri Qdgine" .. · f()Cuiio11e" latina 'petra pr:es;:;i del Campidoglio l'Ariosto. Quanti
«piet.ra d'incii~inpo ... fn · : scmi.dcili,. tradptta in sul'quale andavano a pentiti, se !'usanza
segl!ito acqui'sto il - · italiano con pietra sedersi coloro che fosse durata,
senso figurat.o di dello scanclalo, die· erano dichiarat.i fallit.i. vedremmo oggi seduti
insidia, trabocdre.t.t.o, compare n~lla locuzitme · ··Con questo· atto essi sui macigni a
q11incli di . «essere Ia pielra cleHo riconoscevano la crogiolarsi al bel sole
impeclirnehto. Ne! séa~1dalo .. col sen:so · · · · cess1one dei' loro beni d'Italia!

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:.~~ LE STRUTTl.J~·E Dl;LLA COMUNICAilONE

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e, s, ' f, 1, rn, pg,


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! ' Provate a pron.urn;iar.e queste,.lettere che si Mentre le vocali possono far sillaba da sole
1
! chiatnano cortsonanti:. vi accorgerete che (a-la), le·consonanti fanno sillaba solo se uni-
mentre le pronunciate non aprite del tutto te alle vocali: ca-sa, fab-bri-ca, rot-to.
la bÓ.cca. . ., · . · :- : ... ·. . . .· . . Guardatevi ora allo specchio e pronunciate
i ; Le consonanti sorio-.s.uonl o· f onerni pro- le consonan ti p, .,b, m: per pronunciarle, voi
nunc'iati con
·1a l>-occa:c:hiusa o semi-·' acccistate le labbra. ·Per' pronunciare l e r,
chiusa: · ........: ... ·.' ":. ::. · .~• · ... · .: muóvete invece la lihgua.. . .
... . .,

In n¡ppcirto agii' organi chi;; im~oviamo o. al· p\lnto: ü1 cuí lE? articoliamo,' le c~nsonanti si
dividono· in: ·
-·-.-------·-·.-----·- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
'
i,; 1á.biali .:: . ·... ¡ . · :;~ sono artiColate eón .le tibbra: p, b, f. v. m
-.'...----·--;-;-..-.-.--~~---
i • lingual(o: alv~blarf -· sono . . .
se
articülate.. con.la punta della lingua: l, r
dentali se la Jingtia. $Í appoggia .ai· den ti anteriori: d, t, s, z, n
palatali .. ~e
la lin.gua si appoggia al palato: e e g dolci
-----
~utturali ~· velari :".. ·se la lingua si appoggia vers?' la gola: c.. e g dure, q

H.ispetto al modo in .cuí si pronunciano, si d1vidm1o. in:·


liquide · se ham:w .suQno .sco.rrevole

: ____
nas ali __ ___.__ : --·~
se sonü' . emesse. .attrav€rSo il naso
~

sil}_ilanti se 113.nnO: suono simile a un sibila


. .
sorde s e:·z asp.re
,:._._.. _._ --
--;-:-·-·---·--:·--·--:---;---·--·~--·~~---------·---·-·-:-··- ______ ...;. __-·
. -:··--·----- --------------
so no re z dólci; v
l, r, ·gl, rn, n:, ifú, s· ·e
-·------·-----.------ --'....--·------ ------------------- ------------ --- --------- ·- -- -------------- --------- ---- - - - -

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'16

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. SEGNI E SUONI)
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ceg h
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harmo suono durQ o gqt~ui;al~ (nel,pronun: ·e -i:Q.'u.ta, non si pronuncia, non rappresenta
ciarle la li~guél;· si appoggi~ vers~ la gola0: un :súonci' o fonema, ma serve solo come se-
gno. g~afico: .
davanti a a, o, u: casa, costo, cubo, tacco,
gara, gola, gusto, agguato;· a) per dare a· e' e gil suono duro gutturale
davanti a cons·onahte: crema, declamare, .·dayanti a e e, i: che, chiara, tare hiato,
scrollare; í . . ghiotto,: margherita, ghermire; ·
in fine di parola: tic tac,· bloc-.notes. : b) ·in: alcuri.e voci del verbo avere: ho. hai,
ha, hanno (meno usate le forme o, ai, a,
I-Ianno: suono:dolce o palatale (nel·pronuh- ·.-ctnno); .
Cia,rle 1a lingua si appoggia al paláto ): c). nelle .esclamazioni o interiezioni come ah,
" .ahi, .eh, ih, .uh, deh ecc.
davanti a e, i: cena, cima.;,. acceso, piccino,
gesto, giro,· legge,. muggito.

q se z
.1

e sempre seguita da u+ vocale.: qi¡):idro, possono es'sere sonore o sorde:


questo, squalo, quindi, quotid.~ano, .·in.:.
quieto. .· s "e .sonora (o.,dolce) in rosa, sbagliare,
Il suono qu e molto simile al suono cu: 'irii- · isola
qua e proficuQ ,. per cui po~sono nasc::ere· dei · . e sorda'( o aspra) in sala, stella, rcssa
dubbi. In questi casi sarebbe molt()' utile la . ··
conoscenza del latino.(.in~qiius e projicuus); . z ·e sonora (o dolce) in zanzara, zero,
in mancanza di essa·, bisogna ri~orrere. al VO-..' .. azienda,. W?:zurro ·
p,1.qol~riq. · . ·: · · · e sor<J..a. ·co' aspra) in zueca, zampa,
pcizzo .·
. . .
Il rafforzamento delle c6nsonanti si fa ripe- " .
tendole: retta, mamma, callo ecc. La q si· La distinzione tra le due so le due z (sarde
rafforza invece 11).ediante la e: acqua, acqui- o sonare) e ~o~to diff~cile, perché le parlate
st.are ecc. Solo la:parola so9.~_'l),adro h~ la dop- ¡ r~gion~li sono mol to eµ verse tra. lor.º: Nei di-
p1a q. · z10nan la· s e ·1a: z sarde son o ·md1cate con
. .' 77
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LE STRUTTURE DELLA. COMUNICAZIONE
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segni normali (sala., stel.la:, rosso,_:p~zo,' zuc-:
Jf ca); la .s. e. l!l.:Z. sonore ·so.no in:vece indicate· . . . . · ...
con i segl'.i". 3 :.:~-J (to fa:, ..Jbagliare, i fola, be p 'con me n
1 •

3an3q:rc:-.. Jitr:cc .0.11.11,,11or.· ·· · Davanti allf. .co'iisonanti b e p troviamo ge-


' . . ... neralment©' ,la1 m e nón

la. n< bimba, rompe-
. ;;
• s +vocaie si'.dic.e s ·pura: sÚle, suolo, pen- re, imbattibile,· · impcigabile, Giampiero,
sare, ansia. . . . Giampció.lo;écorretti Gian Piero, Gian Pao- .
• s +consonante si dice s impura: stp,re'¡ to; m·eno ·cornuni, rtja non errate, sono le for- ·
scala, r<!sto, · sdegno. · · · me Gianpiero e Gianpaolo).. :: :~ ...'_: ..
Nelie· parole ·composte in cui i Co1n'p'ó-ri'eí1fí si
'·. avvertono. ancora come ben distinti, la n sí
mantiene. Sono le parole cornposte con ben:
1 benpensante, benportante, benparlante ecc.

~~;;;~!s ;ft~fri'~'",~\~~:~'!t~:Jl:l~lf~i~i!1~E
· ·· · ;' · · · · · · · '· · · · · · · ·. · · · · · : ctiHsolMere·-tfü.rbbfifi:..ptopositO?':- ·'. · _,:...
La pr~nuncia defgrµppi·.qú ~:cu lI1 . · >: ·,
Fossihit{ó 'tüttaY:i~~suggerire.:un~:>Y.~
i; · · i taliapo ;e.· Q'Uasi_· i~~~~ica\(q~c;i~inP 9}J-O§;ic" ··: · ~$pgg1'.énte.:P.r#iC'o >;q~t.P. ;~11~·,J~;{;ft~stni> ·
· ·· -·: · : ·; · :< Ungu~/h~ PQGií1ssim~·paro1e··co.rit,(frnmti
· ; .. . . , · cúf yócitle~ nonTesta che irripa.rare .
·. ql)elle· di úso corrente (acuire~ circuire,
. circuito, cospicuo, cui, cu,ocere, cuoio,
·ci?J,ore., innocuo, percuotére, profic'u.O,
p[?rsp~~uo, proniiscuo, ric;cuotere,.
s9uótere, scuola, taccuino, vacuo).
'. !
1 .
-. . Rest~no fuori dall'elenco ·pochissimi
artii vocaboli di uso assai raro. Il nostro
¡. alfabeto e tra quelli. che si avvicinano
maggiorinente alla perfezione, dopo il
· sari.scrito,· l'indiano e lo slavo. Tutte le
" :-_ . ·altr.e ·lingue presentano maggiori
difficolta; specie l'inglese e il francese,
,_che sono registrate tra le meno
· -perfette: Si confronti a questo proposito
la· pronuncia e la grafia di parole inglesi
come Cha:·rles (Charlie) Cha.pl~n e
Shakespeare o di parole francesi come
e
Bordeaux Toulouse Lautrec.
'18
..
..
."

SEGNI E SUONI
11. DIGRAMMI E TR.GRAMMI

. ......------·--:
--------·-·----

... ·

Nel](' par;:ile della f'i;~~ura i gruppi (;1?,; gh, p:n,


se, s1!. gi, ci hanno un s'olo suono'. Un grup-

si chiama digramma (¡xirola greca ch:e sí-


gni.fic~ "dop¡?ia leti,era»). .. .· . . . ,;,;giornp
In italiano, nspe.tto alle altre lmgt.ie.,: es1ste .;: ": · ·-·- / :
una maggior-e corrispondenza tra lq. pronun- · f1 glicine .¡·.
cia e la grafia, tra i fone.rn.i'e i grafemi. Una ·
corrisponclenza q.u8si perfet~a, ma nc;:m ¡'.>ei-
:-~--

. · t'-:;. . .....
fetta. Ad esempio ci sono d eifonemi 'che veh- '"/::.~~'.T:::· ·=;.··;,":.
' · gor1<~ e:sp ~·es·si ;:1'ttra\:e tso·grafenú composti d·a
1 1
s"c"E, .. N:.A. '.'· ._ )
gruppi f 1 <. UP o. tre 1. Ptten~:· · . <--:---,..:-·'...:.·~·--'---·:·....:.·..;.__-"-'----'..c._-------__,

I digrammi usati in italiano sono sette: i Nelle par:ole in c'i e in .o.i, corne ccurl'icia e gior-
no, la ie un puro segno grafico che serve a
gl clavant.i a ;i cgli,.,fiqU (in pochi ca- l
1 dare. alla e ·e ~alla g il suono dolce o palatale,

si, per~». gli si pronun- altrimenti leggeremmo C(Lnácá e gorno. In ca-


cia con ia g dura anche 1
m.'icia e giorii'd, la i si avverte appena appe-
davanti a i: negligente, 1 na, iü:m ha suono autonomo: fa quincli di-
· 'liegligenza, ganglfo, gramma con la e ~ la g.
1. ·.:.

glfrine ecc.).
gn · '_
legno, :carnpi;.,gnd (non.
· 1
' ·' • · •

· -pero_.u1 parole di 01~igi- · ." · " . . .


· · · . · ne· sti:<i)liera·, come wa.- 1 Un gr~1ppo_ tli' t~e lette~e avente un suo-
.- . . . . . . ·. (rn.erw.nu, cla Wagner) ! llO UUICO _s1. ch.~arna tngramma.
- - - - - - - - - .- - . - - - - - . - - - - - -.-- ------------------ 1 ~'...¡____-~.----- .. - - - - - - - -

ch'. d:iva.1iU a e' e ·i · 0che; .. r:hírráca 1 I frig:r:anirti.t in italiano ·sono due:


gl~-;l~van.ili!<~ i ma:rgherita, ·lcighi .1 gli + v~cal~ aglio, maglia, sbagliare
se clavanti a e ·e i scegliere, º?iascita
sci +vocal~ sciare, lascio, sc~upare
ci da van ti ~:a, o, u. 6am.icia, marcir:!, ciuc~
gi cla?hiitj· ;\ ii., ·o:: u '.qiailo, yiorno, ingi?lTÜr. j Nei Lrigrarnmi la i serve solo da scgno grafico.

85
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LE STRUTTURE D~LLA COMUNIC.4XIONE

12. CONSONANT• DOPPIE


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r
.t Una consohaj;rte ~addoppÍ~ta i;mó ..~~·m- ·jale;.Comodo, abüe, addizione. Con questo
.i:'· biare 'totalmente U-significato di una pa- non abbiamo. pero risposto alla domanda:
··r·
1
¡,•
rola. ·· quando si raddoppia una consonante?, A vol te
. .. ..:cr puo aiutar·e 1' origine de lle parole, come nel
Ma quando si usano le semplici o le doppie? "·:caso di"cappotto che deriva da cappa; nella
· · • · • 1 :maggi'or parte dei casi, pero, dobbiamo ricor-
Si dice'.capott;o o cap7)otlo,. ·sái,Jfale o seafa- re.re al vocabolario, perché non esistono re-
¡.' i
1 r
1 •
le, cornodo o cmnmodo, abile o abb'ile, ad- goie in ·proposito. Possiamo tuttavia darvi
r ci'izzione o addi.zione? Si dice cappotto, scaj- due norme.per evitare gli errori piu comuni:
1

¡~

!·:.
"
j ~
i:' ragfone, nazione;
"
¡::
¡: !
1

'.
o.bile, mobile.
..
f

:¡. .j:_. '


'

:t.+.
.?.~; ,;~.

.1

U11 "~cnq1io !li n'o


acli. . . ·úu1ol/.011
. r/p[l('
- . : do¡.'),¡,. __ . é non. snlc• di
··~-·· .(jll('S/e. . ·1·

88

...


·--
---~.. --·--- --~---·----·------------- ---·--·------------------·
•'.·

. '·

·- .\

·111~~1tlllf~~t·il'.(!:h'. ·•·.
sidd"etto;radd · .· 1afüe:rit ;. ,.

~fu~~~t{~~t~i{Jllwr*Bu ,,
della.consohante~m1zfate''tle1la-: tla:;: . . , . .

~~;~~~~~¡~~,:~~l:~~~·~~?-~l~~~tz~!·,
Beco i .p rin~-ipaU ~as1 ;. :.. __:_ ;;,:< ;"\F 1:/:"'. 'i~"f"/ "': ' ".",- ····2~;:j~r~~~y7:{1i;~;;-~'.1f=~rtT~/r:R~~}f·~~~~:·t~<· ., .;
~; a+ Dio= .addio; ·. -.: · · : . :·:i '· :·; · ·· .:g~~~t;,·;.·gi~~ta.rpSp~-~ :gi~·s#~~~p1fré :ecc;<j
a+ car!tQ =". a,éc;:into;· " . ·· · . .. . 1 • >'-;.,.
a+pena,;, -appena;:" la: la+dove= ·laddove; · .
a+venúe.'d ·ávVentre; la+su~ ~~,_·.:;.,..s_u_«:e_·c_c_.__________..___....:.__
a+dietro~ ·addíetro ecc. má~ ma+· 'dhe= .macché
1

-~--------

e: e+bene= ebbene; ne: ne +meno= nemmeno;


e+ pure= ~ppure ecc. ·ne+puie=: neppure ecc.
o: o+ vero= ovv·erd; piU: piu+ tosto= piuttosto;
o+ Diq ;= odctio ~cé. : .
l • • . ·. ·. : . • • • •
piu+che.+perfetto = _piuccheperfetto ecc ..
che: :'cfie+che°=' checch~;- _:qua: qua+su= ql.):assu;
che +che +s'ia = checchés.sia ecc. : qua;.+ giu = quaggiU
chi: chi +so.= chissa.; se: se+berie= sebbene;
chi +che+ sili = . chicchessia ecc .. se+inai= semmai ecc.
-------;--·---··
cosl: :cos·l + d~tt~,,;,. cosiddetto; sl: si+fatto = siffatto
cosi+fatto = cosiffatto ·ecc.
.
' sopra_: · sopra +mobile = soprammopile;
contr.a: contra.+(Ólpo =:.confracoolpo; sopra+detto = sop_raddetto ecc. .
. ·contrcc+ dire = ·con'tr.~ddi:re eec. ' ' .
s()vra: sovra+posto =· sovrapposto;
da:da+.bene.;;,···dabbene'-:·:.
. . . . .. . ·. ·' ·.
'.. .· · .. , sovra+naturale= sovrannaturale ecc.
da+vero= davvero
.
-----·- ________ . . ecc.:" . .·. '.·. __ so ( = sub): so+ levare= so llevare;
. : .••
_:__.:..._,;........_:_ ~---

·so-+ riso= sorriso ecc.


. . .
fra:. fra +tanto= frattanto; su: su.+via= suvvia;
frci+ tempo_:::=_ frattefn_I)O _egc. · M,1,+·citato = succitato ecc.
-·-.
89

•.

' 1
1 '•'

. -.
... , ·.-··Ac·cENTO TO:NICO
:.s··ACCENTO GRAFICO
; '
... :
. ·.

: !

al to' in alt9 c.o~e una 'bolla. di


).;\.. .
sapone. Piumadoro geú~n grfdo e:

dliuse gli occhi. Os~i~prir.li:.a ~~~o


... : . . . . . . .·~ ... -::. .
:ª P.oco., .e guardar.e in gíu,, attrav~rso
. ..---·····
la sua gran capigliatu:ra discibita.
(Guipo Gozzano)

In ogni parola·qi·piu siJ~abe', n:Oipronuncia- L'acc.entó· toiüco, p~r6, ,non si segna né si


mo·una sillaba.con. maggfo·r.e inte·n~ita di.t()- . s<;:rtve: .favola, inutite ecc. Solo quando es-
, no.(venf:o, .ghehn~,:porto, alto ec~.): <. so cade sull'ultifn'!- :sillaba (cóme in virtu,
• questa sillaba si ·chiama sillabá tonica "parti e-ce..) si' ~·corre all'accento grafico,
• la vocale di tale sillaba si. chiá.má:.vocale detto semplicemente accento.
tonica ·· .. .,. >." L'accento tonico puo cadere sull'ultima sil-
• il suo accento si chiam¡;¡. accento :t·~niCo . l~ba (Virtu), S1:-J.lla penultima (vino), sulla ter-
• le altre sillabe si chiamano sillabe.atone. zultima (tavbla), sulla quartultima (visi-
(cioe senza tono,_·senza ª.~cento) .... • . .tano). .
In ta-vo-le,· ad csempio(ta.·e la .sillaba'toni- . Secondo la posizione ·della sillaba tonica, le
ca, a la vocale tonica, 'v.o e:le le stÚabe atone .. parole si diyidono in: ·
• 1
• • 1

...
' tronche c~n l'accento sull'iiltima siHaba~ virtu
. . ' ...
pian e . . con l 'accento ·sulla penul~ir:na: sillaba: ca vallo
sdrucciole con')' accento sull'a terzultima. sillaba: tavola
bisdrucciole con l'.accento sulla quartultima siÜaba: visitano

Le p~rol~ Jtál!~ne sono nella grande ¡ persuadér~? Il vocabola~i? suggerisc~ edile


rnagg1oranza p1ane-.(confrontate nel brano : e persuadere. Ne.I caso d1 mcertezza s1 deve
di·apertür~:: ~ent9, .alto, co_me, ?.olla: ,sapo- .1 d_unq~e consu~a.re il vo<;abolario.che registra
..

ne ecc. ). 81 .dice edile o edile, Pe'l_"SU,ad_ere o le parole ·col.'.gmsto. accento: 1

96
.. ....
1
. • :·

.. .. . ' '

. . .. . · ...
• ,. -~·· 1
-~- : ..
·''f,
.;
.....
¡• • ·- -----~ -------~-·
LE STRUTTURE DELLA COMUNICAZIONí:

2. ALTRI ~MONIMI ... :'


. ..-_:....'<
. ::· ..e) >~L~
.. .

.: .: ¡
: .. ••.
.
f

... :· • 1 '
···---'----~-.'---¡- i La paro.la bafia, che ricorre due vol te nelle
::::.~,;;~;·· didascali~ .q.. fato, e scritta allo stesso modo
' .:
;
i'.~'&'.ff .ma si pr0runcia in· due maniere di verse e ha
:~~
:
·. i .
i,
fr/!~<
:,..·, . . . ,_ :·· due
· significati:"
·· · r · •· t
.·'.j ;,

··j :
bálfa = potete, mercé
·halia =: donna che allatta bambini altrui
anche fa parola principi ha due significati

. principi = jigli di sovrano regnante


prindpi = norme

La.differenza tra le due parole si capisce dun

l ln balia ·
delle ori;d~ ~
Lucia era
lamia balia ·
que dall'accento o dal contesto se l'accentc
non e segnato.

----·-----~~---..,--------

.Le ~arol~ c~~·~i"-scdv;oh,6·auo stesso m~do in:a che si pr<mun~iano diversamen-


te sí ~hia;n13:n<> o~:~g:i;afi o, ·piu _.comuilemente, omonimi. Eccone .al"cl.ini esempi:
altero. e=. :io.'litOdifiCO
.• .. ·.· . altero = superbo
--~-···-~-------~

ámbito . :=. ·airf,biente : ·. amblto = desiderata


-------···---'----·---·:_. ______. _ : .
c;apitanó = 0vve??-gono · .-.ca,pi_t~no. = ufficiale

regia =·:del re, r:ea_l.e.. · . . regla = d'irezione


l ·. --'------~·'----'---~-----------------
i
'i
~
. .retina\ ·-: =· 7)ari~ dÓll'.oc~hio. 1
retlna = reticella
''
; 1 ---------~--------------------
rubino
¡;
= portino via rublno = pietra preziosa
---·-----------
¡. seguito · = accompagnarnento segulto = accompagnato
------···--·---·---
súbito · = all 'istant,e sub.lto . patito =
··---------- -------.--·-;-----------:---·-·- - - - - - - - - - - -
ten din e = /tervo ·: . tendlrie · = piccole tende
--·---·--- ---:---------.--;-:-:_-·-.---=---··-·-
vólano ·. = S't spostájio riell'a.r:ia. volano = prgano rotante di rnacchina
---:··-. ---·-:··-.-------·-- .. -·------~----- ...- - - · ----------·---·--
-98
. ;, •'

3. OM~~Q~I
. . ..... . . .;. . '' '..
. 7' ,; .. .

: ..~ ¡

1 •

. ·.... · ...
=. ·:: ...
" ~:. :·,~·~:-~ ••• : >','' .:1::

¡:~mr=1x~¡=;mrt11~b
1 Q~esto -~~,Qdnon e cotto. Il tuo e un ipj.§fi~ da sciocco.
·----·
. .
Vi s'ono anche parole, come riso nelle clue fra- Le parole che hanno la stessa forma ·
si in: figura, che si.'~criv.pf!o ~-si Ieggono allo ·lo -st~sso suo1.10 ma significato divers'
stessa modo.ma·haitn~;sfgnificati .diversi; nel- · si dicono omo'foni.( = di suono uguale) o
ia prima frase riso indiGa)1 cer..eafo. nena, se·- . piu genericamente-, omorumi (v. pag. 69~
conda il. ridere.
. . .: .-..·" ..·· . .: .....· · : ..· · · ·· : .Eccone alcuni:
..
cern =. m.ate?"id Jusi.bite: cera = aspetto
tira =maneta ".'lira = strumento mnsicale
.parte .
.· =. porzione.:
. . . ·. ~
·parte =se ne va
canto canto = io canto
stagno =metalla·. stagno = specchio d 'acqua
russo . =.:nativo ~ella ~ussia russo = io r'USSO

porta = w:;cio porta = egli porta


tuba = cappello tuba = strumento
----
Imposta .•. = scuretto, persiana imposta, t= tassa
----·---------- -·--- ·---·-·-------~- --·---------
ratto =topo ratto· '= veloce
--·---~--

piano = parte. di edij'i,ció. piano =adagio



¡
.retta =·linea retta =pensione
l.Ji ~----------~---

102
"
•• • • t
•' • 1

LE STRUTTURE:;DELLA COMUNICA%10NE

4. 1 VARi ACCE~TI S. CON E SENZA ACCENTO


• 1 • • . ·• :. : • • . ••

! ..

. Sl; venerdi
: ···andr?> giil
in citta
·_.a prende:re
'. un buon caffe .

.,·.;
. .. Quando é obbligatorio segnare l 'accento sulle
· .·parole?

".a) ·nelle paro le di piU sil~abe, tronche in vo-


c;ale: venerdi, andro, cittá;
b} nei monosillabi cio, puó, gia, piü, giu,
chiu, pie ( = piede): cio non puo valerr:; a
pie di pagina;
Non c'e r,té ~ino ~é ~~fré· . .. . ·e) in alc'uni monosillabi, per distinguerli da
' • ' • 1 :
al.tri di di verso· significato:
.:


~

Se·'osservate bene, no terete che l' accénto ·di


1 r e e cajfe e diverso da quello.di·né. . e (verbo) e (congiunzione)
I segni dell'accento úsati nella nostra scrit-· la . (avverbio)
la (articolo e
tura scrno tre:
nota rnusicale)
: accento grave (in~lica suon9 .apert.o ).: e: li- :. ·(avverbio)
'
li (pronome)
--------
_, accento acuto (incli~a suono ¿hÍ~so ): né da (verbo)
. : ·. . . . . . . .· . ·:·. ·... ~~·~··.".'
·" :- .accento cir.conf1esS? (tndica conti·azio-
da (preposizione)
si (pronome e
rie ): odi ( ;. odii), fu:r.Y?.( = .Ju~ono). .
. . .. nota musicale)
• l',accent~ P.iil C?ID:U:fle e il grave, che si sé
~~~~~~~~~

(pronome) se (congiunzione)
mette sulla a, sulla i e sulla i¡, (be'nché chiu-
se ), e sulla e e sulla o aperte: Citta, parti., tri- . ·_.~e . (nome di te (pronome)
bu; e; par_lO · · · · · be?Janda)
:·.
• l'accento .acutó s(inette·s~lla e. sulla. o né e (congiunzione) ne (pronome e
. . dl suono ·thhis.o; perc;h~ bótté e diverso d,a · · avverbio)
bOtte? .. . .. __,_,__ _ _~·.~·- . - . - - - - - - - - - - -
''
; cl].é .:(ccmyiunz~one che (pronome e
'
• l' accen:to circonflesso e. 6-tmai in disu- ".·.: =; poiché) · congiunzione)
so: intertompere·gli ·studÍ.(piu.comune_: gli di
'' studi, raro gli studii) ' ( = giorno) di (preposizione)

\
106
. ' .. !
..í

...
. •'.,

.'
.. , . ·1. ELISIONE
' .

. :·· ..

Se scriv.essimo interamente le parole di cui


e composta la frase nella figura avremmo: E
vietato lo uso della automobile allo interno
·della area dello ospedale.
,. '- , , . ;{ . . . . !; ·Per evitare pero il suono sgradevole dell 'in·
\
., ·-;· 1.; 1 }' · ., contro di due vocali, alcune di queste parolE
:I' J~ ''le :a :o i?(j uso»: hanno perduto le vocali finali; al loro poste
·:·¡·.
.:

¡¡
.
·'
: <:Ir~n.¿~·.aútoinobilo .· . f:.~.;Ye1l ~e~ft~.' una specie di virgo1a in alto
~:
.1.
; 1
, .,,. . .
1
' ., • • ,:'.· Quel 'segno si chiama apostrofo e in die:
.. all{~!Jntc~rno .. dell~y ar<~a )'-'. ·~n"'elisíone ~da elidere = elímin~re), cio·
J'
·.1
·. i!
·r
r· -: rl . ·. ··

. cl<~lfü osp<~cfalc~, . .· . ·~. ::,~:c~:;l: ~:;:i~ti a un'altra che ca


· . ·f~!l: la soppress10ne della vocale f1nale d

"'-"-"'-.-..<·: . . .rJ. ;~····:~-~~~;~(~:-::T:j,:.;:;:ú('•i'.7;r;~t;;~~- .L'~so dell'elisione e spe~so soggettivo, e cic



. . ;:.: . ;.'.\ ¡;:: · . >·¡· ;_:,-··:··:d:·\1:.0.;'.¡t~:) a!fldato3:lgust~eallo~tilepe~sonale, pe~c1
: ¡:,.
t
-.-...,.,... ::;.,1 ..:.f~~·-·7-·1""":"·;-
.. ~7·.:"'T;78+~-~
s1 puo dire: pieno di entusiasmo o pier.
'· · · .· /.:;: · ··· .. ;.. < . .Y ...,,.::·... · ,:1",., :.·d'entusiasmo, unaipotesioun'ipotesiec·
- - ·- . ----;-....:......:._· _ _ _ _ __:._~ --r
·1
Veli~fo~e e·~er,~ ohbügato~ia:
e
--aj. co~ gli: ~~ticoh~l~~e lr;:i con: le' p.reposizioni ~rtico~at~ .da essi formaty (dello, della
nello,"nel~a ecc.): l~u,0:1!}0. ·l'arid; dell'uva_, nelf{albé't'o ecc.;

b) con beúó e queÜo; :un.,b~ll.'uomq. queÚ'alt~o; spesso a:nche con questo: quest 'uomc
quest'acqua ecc. ;· ·: _: .": · · : . : ·· · .
. . . ~----'..~ ~·~.~~·~·~-.-,.~~~~~~~~~~~~~-

c) con ci davant:i';a: voci d~t verbo essere coinincianti per e: e' era, c'erano ecc.;
d) ~on santo ~ nome'_P.~Üprib: ~~m'i-nciante p.er vocale: sant'Antonio, sant'Ugo ecc.:
e)· in altte fo1~·i1-lule fisse quali: tutt'.a·l piu; tutt'al,tro, senz'altro, avant'ieri, nient 'afja
to ecc. .. · .: . :..'
L'elisione e invece frequente con la preposii.ióne di: d'amore e d'accordo, jiori d'ara·
cio, vaso d'argerdo,. gioventft, d'oggi.ecc. 'Me·ntre e rara con la preposízione da, e p
lo piu in forme fisse quali: 'd in poi, fin· d 'allora, d 'altra parte ecc. 'or(L
Abbiamo detto prima che ruso dell'elisione · questo anr;Jllo e quest'anello; ci indico e e
e spesso affidato.al gusto pers'onale. Ecco·al- 4ic6; si a/zarono e s'alzarono; ti ascol
cuni esempi: iLná bella idea e una bell 'idea; · t'ciscoZto; se né ando e sen 'ando; vino di
la gr'ar¡,de i?:idustr)a e la grand 'industria; e vino d 'uva.
:.,.,·ó:': . ........ :·.

. '·
. ...
:; ...
1 '

,1 ·,,
·.···
... ELISIONE E' TRc;>NCA'MENTO
. . .
2. TRONCAMENTO
.. : . . .:·.-. ::. · .' . .'-
-:.'·
~-
:

. .

:· .. " ·\·...· : .: . .:· ..:. ·.. "
~).•:>.:__:(.;·.1;l:,.>
. ·.,,.
.. ,
·--. .
e'(?~ º.se-..

·.: ..
se.si sctivessero le parole interamente, la fra-
]3:u.QU gio'rno, se della vignetta sarebbe: buonQ giorno, si-
signor Fabi(), gnare Fabio, quale ~i.ó=venió v·i porta?
Le ·parole buóno, sigñore, quale hanno su-
qual 'b_:u:g,p. v~nto -.b.1,tp una mutilazione, un troncamento, per
r, . vi porta? ragioni' di eu:fonia, cioe di buon suono.

I~
r1 l.·
n"troncame:q.to ·e la caduta della vocale
o della sillaba finale di una parola da-
~ti
,/
v:anti a un'altra,che comincia per consonan-
. te o·per vocale (buon giorrtO, lmon amico).
.. . '
1 •
I? / Il trqncamento ~Qfl)T,.q..pJe J~JJ,P-O.S.trofo.
'//.
1 Lb~-< ·Anche p{'!r il'tronca,mento c'e un uso obbli-
...( gatorio. e un uso soggettivo .
.\--.
j\
.'¡ ,'
1

LL ·--~------- .~-~

Il troncam~nto .e obbÜgatorio: .

,a) con uno .e cÓmposti (nessuno ... al~unó ecc.) da van ti a vocale-'o ·consonante: un arrá-
¡;
co, Url, cavallo; :nessun libro; . <· · . . .· ._I

t\ b) con buono davanti oconS'ortante:


. a vocale". . . . . un buon arnico, un buon libro;
'I

e) con bello e quello soio".davanti a fonsqnante; bel cane~ quel libro;


. ..· ':. . . · .. . . . ·.... · '. . . . . ·.

d) con santo davanti' a.nome proprio cominciantc;· con consonÚ1te: san Michele, san
\ .. ,-,¡; .. . ·'.
Gennaro; :..·':- i(f,:· .
.. .• .: · . ""

' 'e) conjrate davanti"a rtome. proprio cominciante con· .consonante: fra Jvfatteo;

f) con su.ora dávan.ti ·a nome proprio: s1.u~;'r Agnese, ·s'uor Teresa.


--- · - - - - · -.. ·-,- · - · - - - - · - - ·-·-------·-
. . .
g) tale e qu.al~ possono t-roncarsi davanti a consonante o a .v-ocaie: qual buon vento,
u/n. tal 1:rtdividu.o. · · · · · :·
______ ..____
:.
113

. · ,·.
1 '

....... •, ..
• 1' ·.,
. 1. L'INTONAZIONE
E L,E•PAUSE

- .
: Ilfreddoinsolito .
.. delJaprimadecade<lilU~ggio, ·.·
· :.Jepioggecontj.h:qe·,. ·. · · ,;:,,;;.:,(:.
" (- sutiittal'ltalia ;
--~-'-------...,..,---....... · .·. li~liiioalter~tol'equilibrio:+;: :,
... ·. · ecologicodiaicuneregionb / ·
·.· delle '.m~diefa.dtµdinL · :. '.,:;
Il freddo in,~ólitc)° ·della ~rima·
decade _di maggio., le·piogge·
continue· su tutta· l'Italia
hanno alte.rato l' equilibrjo
ecologico d.i- alcune. : ..
regioni delle medie lat1tÜdinL
La situazione· determihatasi
nei giorni'scorsi.":' ·. ·
e stata.causata
da una depressione seconda'ria
f orinatasi st.d medio Tirreno
a causa 'del co1ftrasto. (ra. l' atia
stagnante sul .µ}.are e quella rriolto
piit. fredda proveniente d~l nQtd,
1 convogliat3: da un:vastiss'imo::-_

<•~·?i~~"
00
anticiclone ·esteso
dalle Azzórre alla .Sean dina via.
· :• IJ~t~~~'t~~~!~;: it

L _______,___ A\;:llHtli_P'Tfif,~ PO· .


1

Ascoltate attentamente la lettura di queste informare: d.omarli arriva il babbo


rig,hc~: V~ ac.corge;rete che essa differisce no- chiedere: dornani arriva il .babbo?
tevólrhénte ·dallo scritto, p,oiché .noi pro.rp in- ·e·sprim~re 1
: sorpresa: domará arrivc
ciamo le parole non separáte le une dalle'al-.- 'bdb.bo'!l!. ; .: • • •

t.re, JTia unite tra-~óro a gruppJ.,,sécondq il se·n-· . .esprim·~re gioia~ dornani arriva il bab:
so;. jl·:ri't.mo e .l '-irtto,nazione. .Eipron.uri.ciamo, esprimere minaccia: domará arrivc
ad esempio_;. cóm.e·se.fosse :Scritto i~freddo in.-·· babbd! !'! · .
.-s°r!l.itoidellaprí_má..decadedim.aggw, e lep'iog- :ihcoraggiare: clornani arriva. il babbo
· · ge:ecc. o addirittura üjreddinsolito decade- promettere: dpmani a:rriva il babbo
dimaggio ecc.· · · . ~oncLlldere: domani·arriva ti babbo
Le fras-i.pero non sono pr:ommciate tutte al- ,ecc. .
lo stesso-- modo, ma hanrio diverqi to.ni e al-
tezze,' ciÓe dive1~se curve melodiche a· secon- L'andamento dell'altezza o linea melo1
da de lle füriziohi. Una frase come domarli ar- .di un grup¡)o di parole distingue dunq1
: riva. il baqbó, ad esempio, pub essere pro- valor~ dichiarativo, interrogativo, dubi
·., n.undata per: ;.. . vo eé·c. di ur1a frase.
·· 118

.. ·
· ·INTO~AZIO~E E PUNTEGGIATURA

. '.·.·

,\
-: ..
' . · ..

.,
Nelle dichiarazioni 11 tono alto_.indica eccitazione, rabbia, e,ntu-
la voce diminuiscé: •.••• 1.
siasmo, comando ecc.
----------------,.---~~---..

" ...
1 l 1 1

Fabio va a scuola. . . 1· Iri.sc)mtr1~,. ·~asta con _queste storie!


Nelle interrogazion.i· la voce· c.resce: II tono basso indi_ca stanchezza, rassegnazio-
ne, sorpresél;, ~mare~za ecc.:
l
.,.'1;. . ·:' i
1

. ' . . . . ··- .· ., - 1

• • : • . . •' . 1 1 1

L Fa~j~__va· a· scüola? · · . _.:_____ : --:--J .. J..... . .. ·: , •, . ¡ . .. · . · . 1

La linea rnelodica: in ascesa S(Jttoliriea le.'pa-. ¡ In~;omma;· b~s.ta con .queste stone! _J
role che v~glian~o precisaye o rnett.ere:i~ evi-·. . : LY4L ~. . ): ·· ·
denza: · . " . ·: · · ·.. .· . :~~~---·:_--~--·_:_·__ : · · · ·. , .
: : :.
.....
'
.1'·:',
·''r',
,•. '.
·:A s~conda dell'intensita, la voce puó essere
Fabio~a a ~cliola (non Massimo). ·normale, squillante, argentina, límpida, chia-
ra, stentorea, robusta, matura, concitata, vi-
brante, piena, alta, sonora, vivace, giocon-
da,, festosa, allegra, dolce, accarezzevole,
flai.itata, suadenté, armoniosa, vellutata,
morbida·, p~netrante, lamentevole' accora-
Fabio va a scuola (nori:a:1 oineina). 'ta, 'triste, cüpa, sommessa, sottile, concita-
ta, nervosa, rabbiosa, aspra, strídula, sgar-
bata, sgractevole ecc_

L'intonazione non e pero uguale per tutti i


parlanti. Anzi, varia molto da regione a re
Fabio '!"ªa scuQla· (~_no~ t':>r:n..a ~a gione, per cui, oltre c]:te dalla pronuncia, riu-
·scuo~a),. ·: _·. ··: .. : · ·.. . _ sciamo a identificare la provenienza·ctel par-
Il tono della voce v;q.ria a s·ecoúda·delle 's.it1:J:á.- -lante dall' intonazione, detta anche cadenza
zioñ.C delle emoziqrü, déUe.tensioni~ degli at,- o accento: parla con accento milanese,- ha
teggiarnenti ~ce: · · ·-: · .' :. ·.-. :· ... · ·. '. . .. ·za cad,enza veneta.
119

.·.
···.·

LE STRUTTURE DELLA COMUNICAZIONE

.1
. ·~ .
. ,.1· <.
. . . .
..
. -·
.,
Ecco, ancora, la rappresentazione &si in si~ A d' t tt. · 1 Lo sai che ho
· · d¡verse:
· . · ·· . · · · · ·: · · . · · / · n iamo u i a 1
tuaz10m 1
. .. . .. . mare.~~.
• . .: • 1·

( =. d;accordo) (= con stupore)


'con entusiasmo

Hai fatto il ¡ .. 9i. credi proprio? / L.'hai fatt9 tu? 1 Ti stavo .¡

:@)~ ;
compito? :

(='= cert~) 's~Ú~plice


~--,----------1

· con esít<.?-zione
'-----'------'---4---'I .( =di' pure) usato
affermazione spesso al telefono
.: .: ¡

Non rpe ne
importa nulla

mett~ndo l'áccento con forza sullá i di 'f,o. naledeve mantenere:untoho.rred:qcfe ~. .


Nel pr~o caso dico sémpliceinente che ci va- cato·,;:non deve: esprimere opinioni'o sen_~;é
do io, nel secando ·ín:v.ec.e. ,Pfeciso che ci vo- · ·mentí p~rsonali, non deve dare l 'iinpressiqt'-
"glio,.andare io. ·" · · ·:" "'": · · : · .' .. ·ne dí essere pro o"contro ciO che annunc.il:íi
Uno stes::?o disco~so p.uf:ú~s!ier.e proitunciató · deve far capire che e obiettivo'. Di qui uri tó1'
. • • . .. • . 1
in madi diver.<;>i·:'.Ientament~ "adagio, .normal- no.di voce
.
piuttosto informe con pochi inter}:·1
mente,. veloqemehte,.' inolfo· \'.'elo~emente, rogativi e pochissime esclamazioni. ·~
120

.. ·:·
~- •1'

LE FORME DELLA COMUNICAZIONE


•. • . . •·· ••. t. • .

la differehza si avvert.e ·anche a pochi chilometri di distariza. So no


questi i.cosiddetti italfani regionali, cioe i div~rsi modi di parlare
italiann delle var~~ regi9ni. :·: · · . :..,
Le y~ri~~a · r.egionali sono la· risultante qéUe tradizioni linguisti-
che dialettali e della· tradizione lir.i.guistiCa: nazionale e si sono for-
mate a mano a mano che la Üngua naziona-ie 'conquistava le aree
dialettali. ; · · · · " · · · ·: ~· :·
La lingua cambia, dunque, ·11on solo nei 'tempo ma anche nello
SP?-ZÍO. 1

... ,•

2 .. L'ITALIANO . :· ·OggÍ ariche)a :narrati~a ricqrre spe.s!)o all'~t~liano, r~gion~le, cer-.


REGIONALE qmdo di avvicinare l'uso scritto a quello.'pa·riaw perlriflettere.me-
glio la :i;-ealta sociale ch.e jntende rappreseútare'.'.... . ..
. ". Ec~o, ·a titqlo d'esem'piÓ,'.un breve·· dócurriento,. 'un brano di Garlo
. ·. :Eµri,Íio Gadda, h1 italiáno regíonale· fiorentíno: 1 •
. . ·.... · . .· . . .
· .: ·(•La>co1;.w;;Gon tutti. Sl. La Marianna ... l'aveva ctúut'to: l'ova,.e' pol-
ú,· aftche pe' il latte 4ndaan sempre da lei: glie 1Có port~vanO i cotita- ·
dini alle sette. E di giovedl le bracio le. E il captetto a Pasqua. Mi
rammento che s'an.qáva da le:i a comperare il.cacio. Quand'era vivo
ancora il mi nonno e si fittava un quartierino al Nibbio, l'estat:e: il
ca~ip ·e· i ·r~veggioli, che per du soldi n'aveva un monte. n

. '· ... ·.. : ...


: :·

3. VARIETA Le diversita tra tegione· e regÍ¿ne noh sono piccole. Ecco le piU. evi-
REGIONALI de'nti:

a):: differén~e fonet.iche, cioe di pronuncia e di cadenza:


· - il veneto non pronuncia le doppie e dice capodano, roto, belo
ecc. per capor;la~ino, rotto, be.llo eéc.;
- a Rorq.a. e"al .sud· spesso si pronuncia invece la doppia al posto
. delia semphc'e: sub.bito, rµ,bbare; traggedia ecc. per subito, rµ- . ..
boj.e, trag~dia ecc.: (la.doppip. e parti~olarmente avvertibile· nel- · ·
:fo parofo t~rminat:tti. in -abile, -obile, -ibile, quali abbile, nobbi-
· le, tembbi~e:ecc, ); ., . .. .. .
,_ il' rneridíohale tende. a pronunc;Í?-~e con la 6 ap.erta le parole
terminanti in -i5ne e dice ca.,-nzó'rl,~', piccone, leone ecc.;
- i settentrionali in genei:e usano,lQ.·a· aperta in vece della ó chiu-
. sa in pa,rql~ .~ome.·vergogria, pótrJ,ice, córridoio ecc.;
.• : ~ per"la i le diff~renze so.no no~evoli: nazione, servizio, alzare,
·-. ·act esempio, in Toscana si pronuncian.o nattsióne, servittsio, alt-
. sare; afsud naddzione; serviddzio, aldzare;.al nordpiazza, ra-
gazza, operazione si pronµnciano generalmente piassa, ragas-
s~, opera..c;~io.ne ecc .· · · ·
570 • 1

--- _______ ..
LA Ll~{!UÁ'C:AMBIA NELLO SPAZIO
. ·. . \ . : ..
b) .'diversita
. . lessicali o di. uso di· vocaboli:
....
....
.. ! ;
~'d
nord: · Tosc<;iná'
- 1

m~.;-~=-=----- ~
adesso ora
1

I¡'

: !:
formaggi9 cacio . . cac10. ,
- 1
strofinare-. · fregare ·º '..}~ropicciare ¡
'
lavorare lavorare fati ca re
~
-- -
·iri seg i:ia..re insegnare imparare
.. ..
___¡
1
· róvesciare (i l vino). , versare· . bu.tfare _____¡

anguria .·cocomero .. .r ·111.elone cJ'acqua ¡


---·····-- '
__ J

00

Ogni. regían.e ha le .<i11.(' • •• • •


1 •
mc1.sclwre ed ariche ü .,110 ·
modo di rlirP lci S/.l?S.9a Ca~u.·: -:-:)""<:;::---~--'--~-:-----~.,-- KOPF
/H!r C'.W:mpio t.est.a . .cm111' ' CIÁF
apparc nella ,ca:tiua.
.!1

I'

,.
¡

..
~; .' .. '.•

LE FORME DELLA COMUNICAZIONE


. : .::. ·,e) díversíta dí costruttí sintattici e di locuzioní:
• ' •. ·:.... .. • •• . . . • . • . ... • '1 ¡·
nord-centro sud Se ognÚnb parla. ..
' 'S'UO. í.thliano~ esiste aÍio- un
'I ·: i:
-----------·--
penso che basti . '.i:>e1~so. che .!)asta .... f ra
un.,.italíáµo cr(nodello»? e se esiste, in che
~ · cosa consiste?. .Potremmo dire che l' italiano
·~e .io» lb ·éarei:·
. •• • 1
e
1
i_ .: ! se io lo facessi miodello» la somma di tutte le varieta re-
¡. : .. .
aver fame .. .. : t.enere fame g'iqnali, doe la somma dHanti ccitaliani». In
- -----
11011 c'e :nori · ci» sta. pratica, pe.ro;· 1'.itali~po ccmodello» no,n esiste
- -- e raramente si trovan.o p~rsone che partino
1 conosco t.uo cugino conosco a tuo cugino
una lingua «modello» priva di int1essioni e ca-
se i arri v ato tarcli úirdi .arrivasti .. rattef¡stich~ )esskali e sintattíche regionalí.
Fabio e mol to int.elligente Fabio ·i:iolt.o intelligente e L'italiano p,iD. víéino al ccmodellO» e forse quel-
. lo dell'Itafüi ce.ntralé, ripulito dalle inf1uen-
..
. Z<? )ocalí; al quale dovremmo cerca,re di avvicinarci il piü possibile
. senza troppe preoccupaz;íoni e senza tradire del tut.to la nostra iden-
tita culturale, che ha le sue ,raáid proprio nelle lingue e nelle tradi-
zioni local¡. ·

:p:c¡io.stN,O~•M .
.. . /~~:~ ·· ~IJ~J:i
·• :::~·'..%>~;;:.·,:~::Y<(~·\Y'~~~r1:r;~:;;\:':é:f>6~~~L,,.n/tr:·,,_:~:\·:·.:c~;:Y.:,1,~:h~t;1r~,. :;,;,
I g~osin9r;iirn,i ·so na· quell$: 11~r()le<ch~·:hannoilo':i;;;;
stesso significato Tna che. ;variano~.da zona: ¡3. zona,.·:. ' , , .
Aquesto proposito, Emilio
Peñ.izz~; irt l¡ri suci.: sag~ .': -'.a:.
gio intitolato Una ?inq~lcipergli ftalia'f1,ihaserit~'.: ..
to che la nostra lingua ha <c.uñ vocabolado na:- ..
zionale per discute re ·.dell' imínortalita dell' ani- .. · ·
ma, per esaltare il valor civile, per descrivere
un tramonto,. per sci?$li~re il .la!n<;nto. ~u di ~n · (::.,
amore perduto» ma e pnva.d1,<cun :v:ocabolano· · ·
comunemente accettat.o e univoco ·per par~are ... _/ ~~"¿¡ _
delle mille piccole cose della vita di tutti i gior-· · ·' ;· "'·
ni, quali sono per esempio le stringhe delle scar- ·
pe» chiarnat.e con il nome di aghetti, legacci, .le-
gaccioli, lacci, lacce,tti e laj;ciuoli se~ondo Íl ter-'
ritorio in cui si adoper'ano. Il fenoméno di que; 1 scodeÜi/in Toscan.a,Íondina al Nord, pialto cu-
sta ricca sinonimia regionale e talmente vasto po·a1 $ud; fa tazza.senza manico e ciotola in To-
che c'e una dÍsciplina specifica, l'orwmasfolo- scana, scod.eUa.aJ Nord;.il cuscinettó di st.offa con
gia, che studia i vari modi con cuí nelle diverse cui si preh(:fono un coóerchio, un tegame molto
regioni si definiscono cose e concetti. Sappiamo ca.ldi si dice.presa o presina a Firenze e a Ra-
cos1 che la forma del pane aliungato si chiama ·verma,.patta, pattina, •cu.scinetto, chiappo ecc.
sjilatino a Roma, spolm.ta a Firenze, .füoncinq atiro've e cosl via. ' ·
altrove; la gonna .in Romagna e inT<?sc:ana si· . Ca lott.a t.ta geosinonirhi, osserva Gianni Papi-
chiama sqttana;. Vappartariiento in Toscari9- e ·:. rii, e spess.o risolta dai cataloghi commerciali:
<'.
in Tren tino si ch~ama. cr1.uirtiere .. nel Sud qu.<kr- grazie.-a: q't1estf il milanese tapparella si e irnpo-
to o q.uart~no;'.gli emilíani p:r:eferiscono.crl{l.;:;etti sto su·serran(i,a:e mmqlgibil.e; f.avwui.ino ha pre-
ª cal.zini, i toscani calz,erotti, i rornani pddali- · valso su lavabo ~.lii:qu.áio; nnsca ha fatto dirnen-
ni; il pia.ttofondo per rtúnestra in brodo si dke ticare: tinozza· e bai;ria:m!n.
572

·. .1
; .
.. ~\
... ,•

.:. .l . ·.· . P.A LINGUA CAMBIA NELLO SPAZIO


• 1 t • : : • • ., • j

----·-----'----:.::- : • • . ·... 1. ¡

4. 1 DIALETI'I: Meglio un uovo· oggi che una g~Uina. d~mani · ·


LINGUE MENO . . .:':; :· ¡. . . . ...
FORTUNATE... ·" · "·. ·

'''.lffle c';h.Oió dnúíii•i>!ih;1~':~e,ffafn,/!J;~~~Pftí~iii·· /'' ~'W'''"\X' i:!


' Urhbiúi: mejo un ovo oggf che 'na galina domani
· ·" : '.Abrilizo: mejio n'ovu oggi c;he na gallina doma
Molise':. m'eghe n · uóva de uic¡, '_d:t~ na gallina deman
Lazio: mejjo 1' ovo oggi c.h' a ·g,allina dom3:n~ .
Campania:.,m.egtie ll"uó"ve ogge.~·a.jalline rimane
Puglia: megh l'uov ose che na .. gaddina dumani
Basilicatá: rnegl'n'uve ósce cá na ga9dina. dumana
·calabria: meigliu oje l'uovu ca dur:nani a gaddina
Sicilia: megghiu bji l'bvu ca rumani a jaddina
Sardegna:
. .
;
menzus
. . . .unu óu bje ki. no una pudda crasa ,.
::¡
c"o~e: .pót~~e.'os~e~v~re l? .s.tes~o. pro~erbi~ e stat~ scritt6 in :b.en. ~~ . ~~
~.
~odi, uno ·p:er ogni cJlc~.l~tto. ~tahano. -O· megho per c1ascuno de1 grand1
.. raggrüppamenti'di<;Ll~ttali italiarü, -perché;pgnuno di questi gruppi
.'-~diviso in ?-l:tri g.ruppi piü píccolL.in Emilia, ad esempio, il bologne-
. se; ·il 'férratese e il· rqmagnolo ·sono mol to, diversi tra loro. In Pie-
: monte; ad esempio, .Per dir.e"«dafrirn.i UI). po' d'acqua» si dice in ge-
nere dame 'ri po·' d'aqu.q,, ma a.Torino ..p'.cime d l'eva e nel Canave-
se doini·d l'au'a. A Napoli addirittura c'e un dialetto dei ceti alti
ce
·uno dé{ c~tÚnedi e uno dei ti diseredati. E le differenze tra i día~
"·.: letti. italia'ni .(fra siciliano e piemon tese' ad esempio) son o di gran
. lunga superiori a qúeil~ tra lingue corll."e il 'tedesco e l'olandese, il
tjanese e lo svedese ecc. . . . . ..
Tra le nazion,i europee l'Italia:e i~ paese lingufsticamente piu diviso:
e:il p:aese ·.é:ne ha piu dialetti·.. . . . .
Questó frazíonamer1to linguistica e in gran parte dovuto al frazio-
namento político e al.le barriere che hannq diviso il nostro paese dalla
cadú.ta dell'Impero romano nelV sec. d.C .. al 1861, armo dell'unita
d'Italia cfl.e segna l'ínizio della sfor!a dell'Italia moderna. Di qui l'in-
tricata selva dei díaletti ~ il per:sistere delle parlate locali.
Nel cen$irnento del 1861' il 78 p~r cen.to della popolazione del nuo-
vo· regrio risulto 8:nalf~b.eta; e quind.i ihc~pá.ce di servirsi della lin-
gua italiana scritta; e af1che fra. quellinon analfabet.i, moltissimi par-
lavano il dialetto. C¿uando l'Jtalia si unifico, dun.que, la stragrande
maggioranza dei ·suoi .cittadini non:· p·arl~va la lingua "nazionale. .
:Lo stesso re Vittbfi<J Emanuele II. parlava: mal e l' italiano. Nel testo
di un discorso che doveva leggere davanti al parlamento del regno,
. ·i gruppi cónsonal'.tící se e gl erano sCritti alla francese ch e ll. Per
573
r r
LE FORME DELLA COMUNICAZIONE

. lui.l 'Ü~1iano era una lingua straniera·~· le ·sue lingue erano il francese
¡; .·, ·.... ~ il p~emoi:itese. Alla corte del re delle Due Sicilie si parlava soprat- s.
) -. tutto in spagnolo e in italiano ma,al.cuni documenti ufficiali veniva-

l no redatti addirittura in. napoletai:to .puro.

!! ..
. .,
1861 - .195i

R
f
nalfabeti dialettofoni::
)arlavano un po' in italiano....
un po' in dialetto
e ' ' .' . . ... . ..
78%

:.24%>
. ..
analfabeti: díalettofoni
parlavano un po' in italiano
e un po' irt' dialei.to :
: parlavan o ..
"
·.
solo .in italiano
12%

70%
¡____ 18.%
..
.. .
A $econda .'deú~'.· ~irc;~stanz~ TI1~1ti p·arlano italiano con i superiori
. e con gli'estr,ari:ei, ..<;iialetto con amici.~· compagni; italiano in pubbli-
..e() e dialetto' in· privato; italiano neno·.scrivere e dialetto nel parlare
. ·cti ngní giorno. Gli anziani usano il .ci.faletto.. piu spesso dei giovani.
vi
Per concl.u.dere, direrno dÚnqúe che"frt Italia sano quattro possi-
bÜita di. ·.usó ~: ·
. . . . iihg'uistico:-
·.· . . . .
· ·

• il .9i~JfJ.ttl? regioµé],le_; ..

. .
M·a come'sono. nati.questii. dialetti? .Nell;Italia ro~ana non parlava-
no tutti la stessa. lingua, il latino? .
11 problema e abbastanza complesso.: Prima ch~ i romani iniziassero
la loro marcia di espansione alla conquista dell'Italia e dell'Europa,
verso il 500 a.c. la no~tra p~nis.olá.era ·abitata da molti popoli di
diversa origine. Erano·di origine mediterranea i reti, i liguri, i pice-·
ni, gli etruschi, i sardi, i. sic¡;tni; di origine .fodoeuropea i celti, i ve-
neti, gli o~cci-umbü, i:lati~i.· gli ausoni, gli.enqtri, i siculi, i messapi,
. ¡
gli japigi ·e .i greci; di origine semita i· punici della Sicilia orientale
e della'.Sardegna. m.eridionale. . " .. 6.
L'ar:ea del latino er21: molto ristretta: ·a 50 km a.-nord di Roma si par-
lava il falisco, a 40 km a sud~est il· tirenestino. Unificando !'Italia
politicamente., Roma unifico la penisola anche linguisticamente.
Nel49 a.C., quando Cesare estese fino alle Alpi la cittadinania ro-
mana, dalle AlpÍ alla Sicilia· s1 parlava.'Ü Íatín<). ·
La.lingua di Roma.,:. nata dalla fu'sione di elemeriti rustid e cittadini,
· indigeni e . str·anierí, .. piven~o· dunque la prima.lingua d'Italia.
Il latino parlató non e·t~ pero_ ugual.e in tutta la pen~solp.: nelle varie
aree· sottó sotto si se.ntiy.a sémpr~ il colodto delle precedenti parla-
te. E'·quando Roma. cadde,' nel 476 d.C., oltre aÚ'unita politica, si
spezzo anche quell0: liriguistica e riaffiorarono con maggior vigore,
specie nelle aree p~riferí~he, col9riture ed elementi linguisti~i pree-
sistenti. Di qui la nuova frantumazione lingui&tica ·e la nascita poi
delle lingue neolatine, di. cui fanno . parte :anche i dialetti italiani.
574

·.·
1 t 1,
.,_._.

...........
S. i.INGUA ..
.1 1 ·.·

~~~~~.~.
: •

.
LA LINGUA CAf9'BI~ NELLO SPAZIO

J;_,a lingu~·naziom;i:le:di uno. St.ato


.
non e
. ..1
•. · l • •

altr'o che una parlata loca-


~A%10NALE · : " . ·:. ·1e. cheJ\a prevalsÓ sú11é· altre pariaie regionali. La parla ta parigina,
:E DIAL~TTO: ·.. ·. : ad.e~empio·, e·dive'ntata la Jingua ufficiale della Frapcia, cioe il fran-
QUAL E LA : . : : ;:c~se; laparlata di Londra l'inglese ecc. La li.~~~a·n~~io_nale si imp~­
:DIFFERENZA? · :". -.~ s-ulle.altre parlate generalmente·per ragIQ>Jjill pollt.1che e ammm1-
( str~tive (necessitá di comunicare con lo S.tato.e·oon gli enti pubbli-
. ci)'e per ragioni cult.urali (spess_o e l'unica lingua fnsegnata·a scuola).
:.\ ·,
Il ~ialetto e invece una parlata i"egionalé o :una parlata locale di
'mino.rai:tf:ª all'interno di una nazione in cuí domina la'.lingua uffi.ciale.
'. Il.dialetto non e perb, come mol ti credono, una sottolingua, una de-
..... ;-rj:va~iqne. o una corruzione della lingua nazionale, ma e una lingua
'".·. :alitonoma-, talvolta imparentata con _quella ufficiale da un' origine
. comune. Lingua nazionale e dialetto sono dunque linglie diverse che
hanno avtito fortuna diversa: Nel' nostro caso, ·il dialetto fiorentino
ha avuto· piU fortima degli al tri dialetti. ~d e diventato la base della
.Íingua· nazionale. La fortuna del fiorentino e dovuta al fatto che nel
Treé~nto Dante compase in quella lingüa la Pivina Commedia, Pe-
trarca il. Canzoniere e Boccaccio il Deéamerone, i tre primi grandi
capolavori della. nostra letteratura. E inoltre in fiorentino parlava-
no i..banchier.i e ~ eomµi.ercianti' che con. i loro traf(ici lo diffusero
in tutta-l':Ifalia. · : _. · ·
Se la Divina: Cornme(iia', il r;;Q,nzonie.re e.il Decamerone fossero .sfati ·
scrittl, ad· eseitipiÜ,,. in siciliano, alla oase dell'it.aliano ci sarebbe il
siC~'líario e: il fiórentino sarebl:¡e ora un dialetto.
I dial~tti. sono·: quindi strume_nti di comunicazione validi e degni di
:stíma.comé la lingua nazionale. Qt.iésta pero offre il vantaggio di po-
. '.tere comunicare con un ·numero mo~to maggiore di persone ed e ri-
tenuta píú distinta d~l dia.letto. Per. ·mal ti·,· infatti, mentre l' italiano·
e
_vµole diré citfa,;. edl)cazione ceti bo~gn.esi, il dialetto significa in-
v:ece
. . ·campagna:,
. .. . rozzezza·
. . e· ce ti ·sociali diseredati.

6. PARLEREMO : Oggi~ perÚ;· l~ ~ose ~aririo rapidamente cambiando: i mezzi di co-


ANCORA . · muriicazione di:mássa,.specialmerite fa TV, e le correnti migratorie
l)IALETIO? che hanno portato al Nord milioni di meridionali stanno sornmer-
gendo le parlate locali. A Torino, ·a.Milano e a Genova, ad esempio,
la mescolanza di piU dialetti (piemontese, lombardo, ligure, sicilia-
no, calabrese, pugliese, a9ruzze~e e.~c.)°sta imP,onendo in quasi tut-
te le situaziohi comunicativé !'italiano. . ·
Questo accade nelle gra,ndi citta.e nei centri. indus.triali. Nei paesi,
pero, nei piccoli .ce.ntri, n.eHe campagrie e nelle stesse citta, quanclo
si parl~ tra amici e parenti, i dtaletti sano ancora molto usati.
Fino a quando resi~teranno? «Lá sorte d~i dial~tti -· scrive lo studio-
so Claudia Marabirü ~e palese á chiunqUe, Iné!- non e affatt.o segna-
ta·: ·I linguisti sanno che la linguá possiede una tenace vischiosita
e ch~_non muore mai del. tutto. Cacciato dalla porta il dialetto, ma-
gari imbastard~to in ·rnille modi, rientra dalla·finestra; perduto da
- ~ . 575
-.·.,

.1
... ...
~ -: "· .':." ·. í....... ·. .
1
' 1 '

LE fORME DELLA COMUltflC42tiONE ..


· ·:un grüppo'.·.=0 ceto, resiste in un altro; cancellata'i'l'l ~n'area perma-
. ne·., pur·di.verso, in ·quella attigua: E vetó-che tanti giovani dichiara-
. no di .ignorarlo; eppu're. intorno a loro, nell'aria ehe.respirano, per
le stráde, nei locali pubblici, spprattutto .n.ella. vasta provincia - che
rimarie la verá ossatúra d·el Paese - ii diale.tto canta la'.sua musica,

.· entra nelie . ótecchiee nel s~ngue. Ed e.qu~sto esserci che in definí-
. tiva conta. Le lingue si trasformano, si a'nnacqu.ano, assorbono ele-
.·'" rnenth~sterni: vivono come un organismo ·mescolato ad al tri orga-·
:· rüs'rn( La loro marte definitiva presÜ.ppone una marte sociale e ci-
vile: la scomparsa di un pezzo d'umanita.»
rril dialetto deve vi.ve.re..:.. 'dice iT iínguista Gaetano Berruto - non per-
1
ché e necessario bensl perché elo strumento che consente a deter-
mínate .culture etradizioni di sopravvivere. E deve vivere anche per-
ché: corrisponde alle esigenze culturali d~i gruppi locali.»

." r ~, r. , ,~ ,· . J~· : • 1 ~• ' • •


. .
7. LE ··Come l~í(~ll~Ó·;'·anche i ;~ri di~lett.i hanno.una loro gra~matica con

'1
1
•• ·:

GRAMMATICHE le sue regole: ·pe·r:rend~rci'conto delle varieta di pronuncia, di lessi-


DEI DIALETII co e dhitrütti;ira., 'basta· percorrere. la perüsola dal Piemonte alla Si-
. cilia; Ac.cenneremo·qui, <,t·puro tífolo d'.esempio, ad alcune caratte-
. ristiche fondamehtali che dtstinguono-tr:a loro i vari dialetti italíani.
Una linea-,.la cosiddetta li~ea La Spe:iüi:-:{iim~ni (v. cartina alla pa-
g1r-ia segue0.te), di'.'ide l'.Itali~.. in due .~rm;idhi.ree dialettali:

J. f dialettL $ettentrionali,· .:: . ·


·2·.. i". ciialetti centrd-meridionali.

I dialettí settentrionali'risentono molto della base celtíca e presen-


tano fénomeni
.
che
·.. .
si. trovano .and1e. ih ·area fr'ancese.
.. · ·.:. . . .
Le ~rihcipaÚ car~tterístiche dei di'aletti. $Bttentrionali sono:

• la m:ancanza di consonan tí doppie.:· tera,.


' ' .
co'la, gata ecc.;
. l
t
•la presenza spesso di vocali turbate: ~üna (luna),füm (fumo), róa ,( ~
;r;

(ruota) ecc.; · ·
• il suono spesso·
. nasal
.
e:. ca.r~un
. ·(carbone), pan (pane ), vin (vino) ';
~
.

1
ecc.; ir·
¡
. • 1ri perdita di mol te ·~.ocáli ·~· conso~ariti, specíe ~e finali: cava/, (ca-
~
. vallo), F?;ara (Ferrara), drniin (dornani) 1· op (~oyo), magné (man-
'··,. ...... 1 .. •r-.1: .:. : 1,,.. :~u: 1· .. :.•~•
giare)' ecc. · ·
. . .

'1
. . . . .. 1 •• ¡i:. !;;:.ht•h ...... ,, .•• ,_,

• • 1

···'
• " .... •... ~

!.·· •..
• ' ,.- .: •

1,..
Le caraÜeristíche .Piu cqmuni dei dialett~ centro-meridionaii, rnal-
grado le notevoli varieta fra regione ~-:teg~one, ~ono invece le se-
ñ
~
,.
guel'\ti: · . :· ·· . . . ;-: . . : .
•· nd diyen.ta·nn; .mo;¡no.~mondo ), _ton:~.º. (tondo), .quanno (quando)
ecc.'; ..
}
576 .1
¡t
¡f
..
. . 1
.,
.
'' '

.
' '

m
0

LA'.L.NGUA CAMBIA NELLO SPAZIO


~ La distribu..,--ione geografica
dei dialetti italiani, la. linea

l
marcata che unisce La.
Spe..-ia a Rirníni divide : SVIZZERA
idealmtrn.te le dne grandi · .
aree d.ei dialetti
. settentrionalí e centro-
meridionali.

·~
.• .•

.. JUGOSLAVIA

......
·

1
·~r-¡
.

1. ·, ·.

.. . . . . •'
. ... ·.

. . ..·... '.
. .
•.,mb diventa mm: .piommo (piombo); sam-
lfK~&fi~rrtf ·::N;Gíl,;·ANDAWx, muca{~~mbuco), tammuro (tamburo) ecc.;

· ·· LUNARt· PER rAN·N 1875. ',


fl.!

m . Uri.Pqsto a sé occupa la Toscana, in cui il fe-


R .non:ieno· dialettale piU evidente e la cosiddet-
ta «gorgia» tbscana, cioe l' h aspirata al pos to
Sempr' aoel la '11 gh' ha d'. 11Ddar, della.e'.. ka.sci ( c~c;t), hosa (cosa), la hoca han-
.1: ~ i111¡1usihil. r mudar · . ta una hanzone·(la cuoca canta una canzo-
!lija. clt' la x' mudo; r. ín mrj.·m.ondbrln •.....
"llL ~· a...lli • 1: t· BWr l' C. "'1tt h ,....., M l" ~1
¡::i.e) .ecc.: Per il resto, il toscano e il con.tinua-
. 'tcire piU fed~!e dél ~atino, che in questa terra
577


"
'.·
;'~ ¡':

LE FORME D'LLA é.~M~MJCAZl.ONE ~--.~~~~~~~~~~--~~~~~~--;..~~~~~~~~


1.
modifi~aú~ !1i
0
'~
! ha .sul;ltt) torietkÍw rnu11me.
· -Carél;tteri)'rl~l.tó·.autó.r1'0rni tispet.tc; agli altri
dialetti·italiaJ1i.hanho il sardo e il friularw.
1 • • • • • • •
!
' '
·.I dialctli settentrionalLsi dividono in:
., gallo-itcüici (an.~\carnent.e· abit.ar9no qui i
galli): piernontese, 'ligui;e, lombardo, trenti-
no, .emiliano-rómagnolo;
1 . .~ . . .
! ven.elL veneto e ;Istnano.
. . ..
//. dialef.lo nelle in.w1r¡qe: . ; I. di-aletti italiani cenlro-'rrwriclionali si diviclono in:
ori.!]ano ~ arechcta ·m " · ·. :
un 'insegna a Na.pqli. · • toscáni;
. .
i
. . laziale, umbro,
• centrali: . rnarchigiano sett.entriónale;
.
. ..

• meridioriali: laziale, umbro, marchigiano meridionale, campano,
Q.bruzzese, molisano, pugliese, salentino, lucano, calabrese, siciliano.

Per le minoranze linguistiche v. cartina di pag. 582.

M''wrmmmm
~-~~--"-·--·_·:...___·
· ···
__
. . . . ..
8. OGNI PAESE · ·.·.
HAILSUO . ~ .. ·Pi~monté · rnat, fanciot, cit
RAGAZZO ..' - .. -r·----·~-----··-
. -.-------------· --··-----·---·---
Lombardia fió (Mi), bag<~i
. ----·----·------------------·---
"r9si. munelli. guagliuni. .. · : Ve'ne.t·,c> .'. !.oso, t.osato
ragazzi di oyni pa.rt.e · ·
d '.it.a,lict, in.<pérne, con i lnro .. -.---.----=---.---·-------·-· . ----·------·-
co,s(Únf.7·i ,repi:9!'·ªª· ad _11na · . Friüli :._ , ·. . Iant.at fnit
·:· . i . •f<.es.ta. dt pnrr1av1?.1w in. : · . -...:...:.~.. - - - - - - - - - · - - - - - - '_ _ - · - - - - - - - -

~~-=~~¡¡¡·;w.;·"'.ffrPf'i:.U~r~n.P"!bri.a.. " . .. Ligúria figgieu


------·--------------·--·----·-----·-------
· Marche· munello
.·•j -'---~·-·:- ,_,__ _:_·--·-;----------·--·----·· __ .. _, ________ _

·i AbruzÚ~:Molise . quatranu
. -----:--....:.._...._~-- ---:------ ---:-:--·-----·---- ·-- ---·-····-· -------·-··--

:Ern)Íia-H.ornagna· ragaz, ragazo 1


Lazio · rega (Roma)
----------------------------·---
Carnpania
. . . , guaglione (Na)
· - - - , - - ---:--r-------- ------·---
·¡;; · . .
· P~gl1e: ... uagnone
Cala.bria quatraru, gi1agliune

SiCilia carusu
Sai-fJegna . hicciocc:lwr Id 11 ( ('.a)
pizzinu (Nu;

578

,\
'·:·

·;· .. ,. ·..

· · .:.: ,. :-~~tk.~Y-:tii1~ti(4.:$-'Y~}!~~m:~,,:'/,t~rt,·~~~,~í1<·::·;;;;:;:" :·.:·:·:; .·····


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~'-a,falétti sifeb .
.• . .
!C~~~~~~~!1\l.~!~ti'Pi~¡7J';~!~~~~!~;!~~
... : (3::4,;;GL., ~:\C~:IJiod~rna;;-.mµ:ag1ata::.che .· ~i guarda a un patnmo-
_:TiJ~P:cf§.te~sp:pae~é,'°~o,p;~::;-pffrói\O,Je·cltta:~ rna per. · hio pr~zioso. Non biso-
!·scrivei iiJiiigJ:i :·~#.-;:1).11µ0'.'.r./]~Ub.~ll~a·re tÜÚi fa' stesc ottenere t}Úest.O· nci11; e gna credere che i dia]et-
:De Mauro . >«A.cos.t()róJ:::/·saifugua.Laeffettivaco- ·necessariO distruggere il ti siano ''sgrarnmatica-
. dialetti'sembtano·O~uit~; .:: :rnui:~nz.a di lingua crea verde. e· la campagna. ti": hanno i.nvece una lo-
. incivili, sb~liati', e chi la prima base di in tesa E npn" e necessario di- ro .gramrnatica e una lo-
parla dialetto e accusato ali 'interno di una st~ssa stniggere i d'ialetti. ro sint.assi e regole non
di sgrammaticare. Per societa,. e.d e la prima · ·Quandq s9no usati con meno rigorose e precise
costoro, insomrna, una condizione' dl una vera grande spontaneita e- di quelle del!' italiano o di
tren tina di rnilioni di•ita- parita .tra· i c:ittadini di spressiva, danno la pos- qualunque altra lingua.
liani dovrebbero da un · uno stessn paese. Biso- sibil ita cli comunicare in Chi Ji parla non ''sba-
giorno all'a!Lro srneú.ere "· gna dunque cercare di modo seinpli~e ed effica- glia", rna parla un ídío-
dí usare í dialetti e· di. ottenere che al píu pre- ce. Spontaneitaespressi- ma diverso dall'italiano
punto in biari.¡::o dovreb- sto tutti siano in grado di va, semplicita ed effica- comune. E nemrneno de-
bero tutt.i cotninciare a usare l'itali~1r\O .e lo ·USi- cía, che sano caratteristí- ve clirsi che usare il clia-
parlare in og1¡1 nccasione.; no abitu;;i."lmente:.·Ma,: per . che c·o1t\Úni ·ne!· pa,rlare letto ~:un segno di. inci·
·. 'CQme un libro stampa~.O. · . 3.ffiVare-..a qtiesÚ) giusto dialet.to·, PoSS0110 e elevo- vi] ta: a~lZÍ, J'esistenza dei
Bisogna, diCóno c.ostoro,. : obiettivo;.·n.on e necessa: .-' .no.essere l'atmosfera.na- dialetti e il físultato d 'u-
strappare la "malerba' :·.:. rio ·ctispreizare. i · vecchi ·. tu-i·ale entro cui viva !'u- na storia civile ricca,
dei clialetti. . '. . '. dfa!°ebti. e Cércare di di- SQ .della lingua naziona!e. c:omplessa e ant.ica COtne
lnt.endiamoci. E moltó sfruggerli~ r dialétti s'ono DL!nque :vale Ja pena quella italiana."

9. ANCHE:Nol .Quando di~iarrio coÚ.chiti,ó;.ciao,·vestaglia, grissino, panettone ecc.


PARLIAMO non sospettiarno.neppure di.i)arlare dialetto: quei vocaboli, invece,
DIALEnO sono a.rrivaü alla -líitgua nazionale· dai vari dialetti.
Nel corso del t.ernpo molte parole dialettali hanno arricchito la no-
. stra Ungua, specie per q·uanto riguarda í me~tieri, i prodotti dell'ar-
:.tigianat<), i cibi, le t~ad·iziójü; Héosturne ecc.
· Le citta in:ariri.are,. a,d esernpío, ha.i1D9 dato al nostro vocabolario pa-
role corne: ammainare, prúa.1.c.avo_, laguna, lido, traghetto ecc. In
tem.pi piu recen ti·¡¡ cinema e.la TV ha:n~9 portato in tutte le case,
attraverso attori come Toto, Fabrizi, Anna Magnani, Rascel, Sordi,
De.Filippo, Gassmaf)., Man{red.i, Vitti, Troisi ecc. parole come bul-
lo, justo, scippo., ·grana: balera, sgancissone ecc. ·
R.icordiamo qui alcµne parole ed esp"ressiohi dialettali en trate ormai
a' far parte .clell¡i no$tra lingua quotidiana:

.__,_d_al~p_ie_rn_o_n__t_~_·_e_·~:·¡ giandu.ia,.fonduta, .tontina·, ócchetto, ra-


"
mci:za, P?lándr.one, passamontagna, boc-
cia-re·, piantare una grana, battere la fiac-
ca ecc.

] . prúa; _cavo,: rrwgu,gno, rnu.gugnare, lava-


gna.', abb0i?1{>, . pesto, p1:ovascó, rivierasco
ecc.
579
.\
...
LE FORME Di.;LLA. COM~·NICAZi~NE
:::¡.\ 7 -:: ¡, • • • • • ·, ~ J ••
"
; 1 ! ..:·
J10. LE ALTRE In un libro dal titolo Le ·lingu.e tagliate S r;J.j· r.:~.lvi ::-i parla del ge- 0

LINGUE nocidio bianco;· un cieiitto sottire che C:o; npi"'· ~; l lcalia ai danni di si
CHE SI .2.500 000 cittadini «alloglotti», che parlano cioé lingue diverse dal-
PARLAN O l.'italfar:10. L'articolo 6 della nóstra Oostituzione, nel tentativo di ri-
IN ITALIA parare ái danni provocati dal fascismo che aveva imposto una vio-
lenta itali.anizzazione di tutto-il territorio nazionale, dice chiaramente
·che «la.Repubblica.tutela con apposite norme le minoranze lingui-
. · · sticne». 'Ma la·norma costit~zionale
.· non. e .stata quasi mai applicata e. .
: queste ·minoranze sembáhó con-
.. danilate a una rapida estinzione cu!-
.,. turale, tra l'indifferenza dell'opinio-
. ne pl¡bblica, dei polítici, dei giuristi,
" 'degü ·st:oric;i e d~i linguisti. Solo la
. . minoranz¡:t· di lingua tedesca del!' Al-
. to A.dige e qu ella francese della Val
"d.' Aosta hanno avuto il riconosci-
·mento ·~fficiale anche della loro lin-
gua.. -ll:lq.dino e· lo sloveno son o stati
arnmessi nelle scuole.
Sr:riue in sardo ·in un dipinto
Jli 11 ;a/e " Orist.ru10.
Le zone iri cui si.parla una lingua diy~r~a da quella parlata nel terri-
torio dréostante si chi.amano «iso)e linguistiche». In Italia le mino-
ranze linguistiche piU notevoli sano l~. segu~nti:

tedesca Alto Adige ~75 000


~~~-~~~~~~~~~~~- .. '

..alt.re zsme .alpine" 15 O'üO . .

·::. ·.· . . . .·...;·'.·:. ·.


franco~: sloveno
provenzale Val d' Aos ta:. 91000.
provenzale Piemonte . . . .· 56000
albanesa
.slovena Friuli-Venezia Giulia 100000
. '
. . . . •., S~J>~CfQ"~· , .. .
• ~,. • ' •• J,t. ~ . • ·' ;, ••
albanese Calabria, Basilicata, • ·~~.'
'.' ·lft . . ~!'!1111'-
"· 1
"~'~~-·
.'-':•l.,.
Molise, Puglia,

..'1
Campa~ia, 'SiCilia : 95 ººº·" .e~•"":"º"\. ·. . ·' ~~' ·..
greca Calabria, Puglía .· .. 20 0,00· :·
'1
i .. sardo -
'1 catalana Alghero (Sardegri.a) 15·.00Q' . ·". . . • .:·· _' :· .franco-provenzale-0

ladina Frilili, . . 1~
a anese
_r\
·,Ve t?_.---
,~,,
albanesa
' Trentino-Alto Adige 750 000
: 1
''·«,<~,;;...:~' -:¿;. greco
'1
1
sardo Sarqegn·a .1500 ººº :

i
582 ·.·'
r:~
l!.,
\;;;'
. LA LINGUA CAMBIA NELLO SPAZIO

Le ragioni storiche di queste isole linguisti-


che ~on«:~ di ·diversa natura:
: .... ·.

-:-. il .tedesco. e par lato da popolazion.i .germa-


:';niche insediatesi n~ll 'Alto Adige e·in altré zo-
.. ne= .alpiri.e· 1'.1olto prima della conquista ro-
mana;··.:·.

- il proiie'n?ale e·iljranco-provenzale si par-


. .. . lano neÜe zone di confine tra Italia e Fran-
; ·.
~-: ;'.·\ · "da. e vicino· a Cosenza, dove si rifugio una co-
.. rri.unita
. . valdese;
. .

- il serbo-croato e parláto nelle zone di confine tra Italia e Jugosla-


»·via e· in tre comuni del Molise ( 4000-5000 persone) da discenden ti
: cro;:iti in:imigrati ne! sec. XV. sott'.o· l'incalzare dei turchi;
• 1

orig~ne latina ma con influenze germani-


- iI ladino," un dialetto di
che, e parlato in ione dove fa. presenza tji Roma contrasto notevol-
mente .l'insediamento germanico; :. · ·
··.-.,.-~-~l"'..:C.."'!t:'~· .~.·:-· :· :.~· ·: . ,- ··- .,,

· ":SAM· DANIELE
"DEL JRIULI

Sopra e a rlestm: scrit?e


bilingui al cmifinq CO?i /.a.
Jugoslm1ia. e ip. Friu.li. A .. ·
sinistra: duc giovt;ini zinga.ri
in viaf¡gio: .ln. lai:o ·linqu.a e il
rama1ti.- In bas.5rJ: la: larga di .
· es,Positore ri.rla. fiem del.
· b~sti.am.e in Val d 'A ost.ti e
:~crüt.a. in ;;a.ncese. " ·
... ,\

·-·il catalana, pa,rli;tto ad Alghero, fu portato qui nel Trecento da con-


dannati spágnoli che scoritavano la loro pena prosciugando le palu-
di della zona; · · ·· .,
. .
- il g_reco e par:lat6 da comunfta inse·d.iatesi in Calabria e Puglia riei
tempf
. ·-·
antichissimi
.
del.la Magna
. .· Grecia;.' . . ·
. .. . .. :
:....1' albanf3se e P?-r.lato pa discendenti di.~rnigrati nell'Italia meridio-
-_n0le fin dal Quattrocehto in .ep~cne ·ctivérse;

- .il rarr/,cini ~ la li11gu~ degli. zing~i;. un' popo lo senza fissa dimora,
J ché oggi ha un giorn~le in'titolató: [:,ár.io drorn ( = Buon viaggio ).
583
té:!~ . " ..'.
LE ~.ÓRME DELLA COMU,NICAuO~(: ·: ;.· .. .:_. ,· .,
. .: . ·.. . . '. .
.•
.«Il sardo .. ., .av:~va:ocritto Gramsci. una.cinquantina di anni fa - non A
J.
)'>\l'lm?ll e un dfaleho ma una: lingua a sé»; e lo ·dpetono oggi i sardi di ogni /\
lt
corren te politica attraverso la stampa '.é r mezzi di informazione.
•l•~at9 ... Hrdv
•'ClnttPMO'ftnnnot
.ro.,.al'IOtC-a-.1q1<1o1
••Ul'IAHI
q
Diversi gior!l.áli,region~li (<NaziÓf1:e Sai:éla», ;<Sa Sardigna», «Sarde-
·lti~10.pon1.o,c.oMOt
...... i..
•fto<t111tM,itt>qul111e.a. h161'1.1. • •
ª·
S<
•tt"'-'Ol~··""'*nle ...

e
gna:Europél:»; <~St.q:iópulu Sartju>1 «S'.I~ch.ola Sarda») hanno raccolto ií
d
fin:tY~·.~ diC{üáraZioni ·P,er la proposta di legge popolare in tesa a equi-
pararé a tutti·gli effetti lá lirigua sarda aquella.italiana ne lle scuole,
nei tribunali, negli uffici. In aüesa che Roma risponda, nelle uni-
versita.-~i comin~iano. a di~cutere t~si' di laurea ín sardo e qualche
p0rróco.: predica :e tedta mes~a in.:s:~rdo chiudendo con le paro le:
Sa missa estfinida, andai in paxi (lá messa e finita, aúdate in pa-
ce). Ilsindaco di Baúladu, nella zona.di Oristano, ha sostituito nella
toporiomastica local e moltf nomi italiaqi .con· nó!l1i sardi e nella fac-
éiata.:del comune ha fatto scrivere Sa·dommo comunale invece di
Mun29ipio .· .' . ... . . . . ·
Uo. cm.rwncio ¡m/Jlilicitario Nori rnancano,' infine, trad.uzion·i i'n sar9o di imponen ti opere lette-
¡wr cdi.;;ioni in lingua srirda . (arie come l' Odis,sea e la Bibb,ia:: ·. · · ·

................ ~~~~~~~~-

13. FRATELLI L'itali'~no in compens~·sl parla ancl1~ oih~ i con.fí~i del nostro pae- er:
D'ITALIA se e precisamente: .. in
cie'
IN 1"ERRA Ce
STRANIERA nena· Repubblica di. S~n· Mari~~ : .· ... : 20 000 ab. 19
· ~n .Sviz~era
. (la . rriaggi9.ra.í).za
.. .. .
ne1. Canton· Ticino)
. 5Í4 000 ab.
. .
Notevolí co~unita di itali~ni s~no· que.ne· formatesi in olt~e un seco-
.lo· di emigtazione· in Europ~ ~. nel mondo:. .i '
.. ·..
in Germanía . . 6:'.1:'2: :QOO . in Ganad.a 258 000
in Francia ..
.. 582.bOCJ 'in USA< 235 000
in Belgio : 214·060 :ín Argentina '")'.
1336 000
in Gran Bi.etagna 214000 in Brasile 315 000
in Svizzera 575:°QQ.O ·in Venezuela ·212 000
in' altd paesi e~ropei '.327 000. ii:t al tri paesi . '65 000
Europa. 2 514¡.000 .·:· 'Ameiiche.
' .. ..
'• 2 421000

' '
in Asia 18 000.
in Africa 103 000." . . ..
in Australia 291000 ..

Si tratta dunque di oltre 5 300 000 itafiani che 1a\rorano all'estero


ma che hanno ancora la cittadinanza italiana: Man~a:no nell 'elenco
dei parlan ti italiano milioni di emigrati ·o di figli dí emigrati che or-
mai .N~.hno preso la cittadinanza statunit.ense ( s~mo circa 25 000 000
_glí tfa~o·ait\erie.ani negli USA) o sudamericana e non.sonp quindi piü
·tegistrafrneue· liste dei .nostri concittadini ·~ll'estero .. l
• . • • • • • • 1

586 •• 1 •

t '

' ' .
•,.•
1 ·,
'1 1

-''f
LA LINGUA CAMBIA SECONDO LE CLASSI SOCIALI

Le variéta ·: ..· : :Eccó· ie .·ptlncípali varieta den~: lingua itt rapporto alF ambiente
' · della ·ürigua . :.'· .sódaie· e c-qlturale:·" .. · .. :. .. ·: ·. . . . . . .. . . .
•er
te,
.. . . . . .

ne .... ·: .... :i~D;gJii:.Í>·~po~áre. .quella ¿he ·irnitá il par.lato (e propria degli arn-
>a- .. ·.. . ·: : . . . . . . bienti ·culturalmente poco evoluti ed
0
e per lo·
• • • • pfü sc.?rietta);
la
ssi iing~a famfliai:e. ·: quellcr'ctella comunicazione c~n familiari e amici
.·. . . · · . ·.(:;i.nché questa imita il parlato ed e usata da tutte
le-
· · le:dassi sociali);
ua -. . ..
no lingua comune quella delle comunicazioni normali (e la lingua
:a- · · corretta comune, della radio, della TV, ·della
le- ·' st.á.~·l?ª. ec<); ·
.re
:":lingh4 sostenµta qÚella delle convers'azioni ufficiali (la lingua del-
. o dotta · le· ·1ezioni, della burocrazia, della letteratura
ecc). · .. · ·
ra

:o-
3. LINGUA Per i.sociologi'alla:base.del privilegio,'del successo e del potere sta
E SUCCESSO il possesso pfü ·o meno pieno dello strumento linguistico.
SOCIALÉ. L~ lingua del ~et9 basso· e mol to piU pavera, e disorganizzata di quella
n- del ce to medio e per tale car\:m:a linguistica' i parlan ti del primo grup-
po non ·poss.o.n:o· aspirar$ ·áll'identico. successo sociale dei parlanti
appartenenti 'al secohdo. · · · .
I sociologi distinguono, a qµe.sto proposito, due lingue: una lingua
>e pu,bblica (Qllella d~l ce to basso). e una lingu,a formale (quella. del
'.o; ceto m~dio )'e cl:üamario. la prima codic~ linguistica ristretto, la se-
. conda co(l,ice lingu,istico elaborato'. Es:si si differenziano tra loro per
e
. !<~. diyers·e'ésperierize sociali psichiche dei due gruppi, per cui si
170 · . . crea uno stretto rapporto di intúdipende.nza tra lingua e struttura
'io · · "sociale.' .. :· . · :· . · . · .· " ·
':ÍO $econdo i ~odÓfogi i due codici si differ~nzierebbero per queste ca-
. ratteristiche:/":. · ·
..
a-
codice elaborato · · .codice ristreuo o delle classi povere
o delle classi medio-alte . (pro_letariato e sottoproletariato)
rw . .
, liberta di prodl)zione linguistica minore liberta di produzione linguistica
U:, -· . . -----<
cont.enut.i e costruzione sin~a.ttica complessi
1--~~~~~~~~-'-~~~~~~~~~~~~~-'-~~~~~~--~~----'
poverta di contenuti e di sintassi
tendenza al ragionament.o astratto te~de~za i.ragionamento con~~E!t~ ____ _j
sti
.0- ' ' '
Il ván.taggio del ce to medio sta· nel .fatto the tutto ciO che e espresso
li- in mudo ristretto,puo ess~re espf'.esso anche in modo elabora.to, men-
:lí- ··tre non e possibile pnverso. In: .pratica, mentre chi si esprime in
a- : modo eta.borato pub esprimersi anche in maniera ristretta, chi si
esp_rime in modo ristretto no!'. puo esprimersi in maniera elaborata.
593

.. ·.
·' 1.
...
·• . •

,.· ,· .
.·.·
•'.
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..... : : J .
. ·..
LE FORME DELLA c:;Ó.MUNl~llXIÓN~ · :
gio, o meglio, la cornpetenza linguis.ticá, cioe la capacita di pro-
.durre frasi grainmaticalme11te correttP e adatte alla situazione.
"fer aéqu"isfre quésta ·com,p~tenz;:i lir..güis:.~...:é.:. :iccorre, dunque, tener
·contQ prih~ipalme11te tlella·persona a: cui si parla, della persona che
parla, "della cosa dl. cui si parla eº della situazione in cuí ci si trova.
Non si puo parlare., infatti, alfo stesso ·modo. a tu_tti e in tutte le si-
tuázioni: useremo, dunque, un.1i.ri.guaggio diverso a seconda che par-
liarµo con un bambino ·o con µn adulto, con familiari o estranei, con
superiori o subal~e-rni, ~f.l gént!= col~a o poco colta ecc. Cosl parle-
remo in modo diverso a seconda dell'-ambiente in cui ci troviamo:
in:casa, presso amitt press6 séonosciuti, al caffe, in classe, in uffi-
cio, per la stradá ecc;:_; come .pu re cí esprimeremo in modo diverso
se parliamo nelle vesti di uómo della strada, di' uorno político' di in-
segnante, di·av\rocato, di propagandista di prodotti commerciali, di
: · conferenziere 'écc·: · . : · .... · · · · · · · ·
Diverso quindi sara il modo cou·éuf scriveremo una lettera familia-
.. rE\ una lettera d.'affari, una domanda al sindaco, un verbale di una
rhmione, ún .artkolo scientifico écc. -' .
Ogni tipo di registw Ünguístíc.o lrnplica scelte di carattere lessicale
·e sintattico ..Fondamentale.e l'uso deí pronomi allocutiví tu, lei, voi,
l~ro. ·.· · · .· . . .. . . · .
· Cl~i non s.a scegliete le ~giuste parole e il giusto stile non ha compe-
tenza linguistica.: Un coinmerciante ch.e scri:Vesse ad un cliente con
cuí non ha. confidenza «mandami subüo il resto» in vece di «le saro
grato se vorra:prdvv:écf,ere al saldo con cortese sollecitudine», fareb-
be non solo ún errore: di ·compe.tenza lingµistica ma anche un irre-
parabile errore prof.essiémale, quello di perdere il cliente e forse an-
che il denaro. . ....

Ecco lo schema .a'ulico, soJenne,, .(con_.,:pe'rsona


1

:. ·, le sarei grato se avesse la


dei vari registri p.ol.llp~so di riguardo) cortesia di darmi un bic-
linguistici: ' chiere d 'acqua
cort~se eaon· 'P.ersoha. 'che abbia la cortesia di dar-
non sr conosce · mi un bicchiere d'acqua
molto bene)
inf(>rmale · econ persona .. mi dia un bicchiere
.normale a clii ·· · · d·'acqua ·
si da del lei) : .
; . :~ :. .colloquiale . (con familiari e dammi un bicchiere
:: ... o" f amiliare p~rsona beµ .: rJ•'agqua . · ·
.. ~~r:i.o~ciÜta f :··· ..· .· .
.cQ:rµid,e~ziale::: .:·(con .persona con. tui. cf¡,e ne diresti.di un bic-
. " : · . :" .-":· ·.. · '.. si h~ confideh:Z:a) · 'chiere d'acqua?
.. '_: :. ~. .·":-.~olgare · (con persona molto ,·phe,' questo bicchiere
:· º· s~ic;cio intima) . . . . ~ 1 a'acquci,. me lo por:ti?
596

• 1 • . . •• ·-.: •
.· ..
:( ·.·.
"~:.
·•.
LA LINGUA CAMBIA SECONDO IL ME%%0
...
:si possoro. cosl .riassumere:: · ·.
. .· .
• ffasi g~her~lmente. brevi; e' serúplici; .
• frequenti. ripetizioni e usq. ~i parole gen:eriche come: cosa, coso,
cosare ecc. ; ·.... . . ·
• uso frequente di avverbi di luogo: li'. .. la;
• uso improprio dei. pr,anomi:.· che intan~o lui, io per me ecc.;
• rnolti sottintesi e forn1e abbreviate; ·
• esit~zioni, chiarim~ntii aioe, beh: ·veda, vero ecc.;
· ~ balzi e éarnbiarne;nti improvvisi;
• "rnutamenfrdi .intbnazione; '.
e
•. frasi incom-piute amhtgue; " .
• costruzioni··sü1tattiche so.spese;· .· ..
• uso di ternpi' verbali poco complessi;
· ··~ uso raro del passivo;
• scarsa subordinazione.
. . ...

Questo,· per~é _la lingua··partata·possiede t:anti altri mezzi espressi-


vi che la lihgua scritta·non na: la ni.irnica facciale, i gesti, l'atteggia-
. · ·mento di chi as.colta. ecc. ·A voce ·ío posso dire, accennando aq un
.. <llb.ro,"<;questo-e:íuio, láscia.J,o.lh; $Crivendo devo:spiegare la situazio-
ne: d.evo cioe .fa,f ca.pire che: stó pa:dando1di un libro, anzi di quel
· libro che é :p.el -tal.posta e che deve rirnanei;e ll. Nella lingua parlata
. l'intonazio'ne, l'aft·ezza e· .la caden.za della voce, la velocita ecc. ci
e
dicono se «V·ieni domani» un invJto, Ur.li·Comando, un dubbio, una
.paura, una supplita ecc:·; nella ·linguá scritta dobbiamo far uso di
· segni di interpunzione (vieni'dorn;a+ii; v.ieni domani!; vieni doma-
ni?;.~ieni don:tani?! ecc.) e spiegare rnolto bene r'intenzione del di-
, . scorso. .. ' ' i
La_lingua.scritta e piu.controllata perc:Jié, quando scriviamo, abbia-
" roo pfü tempo per scegliere le par9le·, pet collocarle nella frase, per
. coordinél;re le idee, p~r rileggere :io ~cr~tt©, rivederlo e correggerlo,
pe~ togliere arnbiguita e i!lcert{'.z~e. ·

a
P.

601

, 1 ••
DIVERSI NEL TEMPO

4. DAL LATINO ·Molt.e parole nel passaggio da! latino all'italiano, pur essenclo rima-
ALL'ITALIANO:. . ste qua.si imrnul.at.c i1ella foi·1i1a, .h~n·no· ¡?er<'l carnbiato completamente
UGUALE.... . significa.to. ·: · .". ·· · · · ·
MA DIVE:RSO . . Ecco alGun í." esern p_i :·
--·-----------··-.-·__ :___ - - - - - - - - - - - - - - - - - .
Un~:·volta · · .. :.. .... .. ·oggi ... ·_ .
-----
" -·-·· .. -- -·---··· --~-' -'- -----· - ----·--·-;·-_.,l. - - - - - - -
vill<;:rpÚ; con (.;idfrro. villana·· maleducato
-·--- ---- --··---- -~ . ::--· .. -'--'.;------

irnbAcillus cl<~bole . irnbecille stupido


-· --·-·-· -·------ ··---~---·'-.-'-··----- -·-· ·--·- - ---·Lf-'.-----. ··---····--···
salariurn razione di":sale salario stipendio, paga
-------------·--.
. . • ••• 1.
____ ...:._ ______. --·---------------------·
paganus ·.· paes;:~n.o . pagano non cristiano
---·- ·-~---· ··----------------..----· ----- ·------ · · - - - ··- ·---·-···· ---- -----
dom:us casa dnomo . i chiesa principale
__:··-----·-----:-. ---·------~~------·-~--·-·-------·__:__ _....~·',---·--· _ --·----· ···-------··----····
1 1 1 1
..~enior: anz1ano sigr~ore uorno, ricco, padrone
·--·····-----·--····-------;-------·---·*T'--:------+---·-- --- ----···---·-·------·-----·----
t;est;a vas.o di terrac·otta .testa·:. .... capo
-·---···-···;·····--_..!...- .. ---·····-------1-----.-!.-.. - - - - - - : - - · - . " - - · - - - - - - · - - - - - - - - ---··-·· - - - - - -

capt,ivús prigioniero cattiv'o rnalvagio

· ".C~().Jll(~:nwi? L<' r;1gio11i di q11eslo e<imbiarnen't.Ó'sono d·a ce1-c;irsi 11cl-


'Ja s"i.<)1;i;úlel ros! t;i11e e delb civilU1': 11ill.á:m1.:~1'era l 'abit.<:1nte d~llcl 1iil-
l9. o casa di camppgna, quindi il cont:adino, che v·eniva sempre rite-
rü1tn clagli aliil.;lr.lti di dt.tfl. cóme .. persóna'i,gnorantc' e rozza; imhc:-
r.'i,/.!u,'> (da in = senza e hácu{nn1, = basto1ie) era clli non avt'Vtl ap-
pog_~ih¡ quindi dehole; salarinrn indicava la razionc di sale che veni-
1
va dat.a:a ciascun solda.to, alla qua.le si aggiunsero poi !'olio, il vino
·: •• ·.:· :; : e_Ü.grarw e .in rine il denaro corris.pondente al costo de lle vett.ovagliP.;
: paga:nu.<:; era l'abitante· del pagu~~ (paese, villaggio): :siccome il cri-
stfanesirno si diJfuse prirn?-.~elle: citta, i pagani erano i non crist.iani
cklle camr)agne.; durnús ( == (asa) cliede origine a donws er:rlesia,e
·. ( = casa d~~lla riunionc dei fedeli) da cui il nostro dumno; senior era
·= il mrnparat.ivo di sene:r ( = vecchio) e significava quindi «piü vecclüo,,
:: da ·c1ii· il significat.o di «uorno anzianon; t,esta era il vaso o la pent.ola
di t.erra,cot.t.a, alla qllale veniva appunt.o paragonato il capo; rapfi11u.c;
( = p_rigioniero.) ctied~ origine ip epoca cristiana a mptivus dirrboli
pe¡- ip°q~éan~.chí
. . .. ~ra
. prigioniero cid diavolo, q¡¡indi ¡nalvagio.
.. . .

721

.. ,
. .
. :-..:.:.: ...;· ., .~:.- .: .i,,. _:-:-,. ;·.. ;: ~···-:·: "(":;.:, .. ···:·

1. IL LATINO Spesso, lungo li corso delle nostre let.t.ure, abbiamo incontrato pa-
VIVO .: role e frasi lat.ine quali iter, optirnum, gratis, allnnn, in extrernis
·eéc." Ñon occorre pe~o sfqgli.~re giornali o l~ggpr~ in~egne e ¡rnbbli-
cita o prendere:iJ bus per trovare 'il lá~ina .. Esso e rnolt.ó pif1 vicino
a noi, e nelle p~ro¡·e·cornuni di·og,ni gior.nÓ.:'Son(; inTatti norni latini
' .
. _¡\u.rissi n; i: r>c+tná:. !vüa,. á:g1:ná;_. ~ait..~a.. luna, ar¡uila., ala, _r7loria,
. . . .. ..·.... ·. dP,r~· e. rnigliai;:¡. ·di vocaboli die nohlsiamo' ogni giorno .
. ~
·...
· ·: .' '· " .. · Mo)te paro le laline inoltre llanno su bit.o d~loclificazioni t.almen te lie-
..;. 'vi da·essere ancora comprensibili. Eccor\'e alcuni: i-ustü:iá.· nicloria,
ffispanúL, Sard'inia, Bononia, Aihenae, VenP..tiaP, R.lwnus, coh1.m-
ha, historia, amicus, ,cer:uus. ecc ..
.. ~ ·.

. Molt.e• parolP lal.ine sono incornprensibiJ¡¡ come ad esernpin: puer


(fa.ndullo), c.r¡un<> (cavallo), rus (campagn~), urbs (cit.ta), sene.x:(vec-
"" .· :chio~ .. Ü~!r (strada, cammino},_. hosti<> (nemico), sw; (rnaiale), bellu.m.
(guerra), vuJnu.<> (ferita), ot,q,_r-e (pregare}, 011is (pecora).
_: Anche quesl.i vocaboli noh sono pero del futt.o scornparsi in italiano
;_. rna affi<1rano. e 'ct)m·pafr)úcr nei rnolf.i derivati per lo piü di origine
, ..
722

.. ...

~ ..
•. . . · . .. .
ll LATINO INTORNO A NOI
: .
dotta: puer ( = fq°rci~ll~); e· p.re~ente in puerÚe, equus ( = ca vallo)
in equino ecc. · · · .,

.. Il latino e intorno a n0i"<Ú1che·con i suoi dotumenti, con le sue testi-


monianze d) vita. Á ·parte i g.randi centri archeologici df farna int.ér-
nazionale ..come Roma, Porn.pei,' Paestum, Ercolano, Stabia, Ostia
ecc:, non c'e d.tta o pa:ese :d 'Ji.alía che non :.~.bbia t.racce di civil ta
e di li1:i.gui1 latina: rnonurnentí,:musei, strá.de; porti, acquedott.i e t:ante
iscrizioni su lapidi, ruderi, <:ippi, monei;e,chi,ese, costruzioni e do-
cumenti _di ogni ·genere.. .

Data l'impossibilita di fare qui elenchi o norni, cit.iarno, a tit.olo di


~sempio, e per non far torto alle altre regioni., un sohitinerario lungo
la Valle d' Aost:a. H.isalen:do Ja valle r)er quella'.strada che i romani
u:acciarom/con int-.elligenza e abilit.a t.rn: asrh=(rnontagr1e, a· Pont-
:·St.-Martin si incont.ra un magnific:o ponte a un s-olo arco, largo ben
f!. !n . clfr.:per olt.re 2000 anni ha prestato onoratq servizio.
.
••
.
: • • • . • 1 • : ' •

· A Donnaz, sol.l.o il fotro F.orte di B<.lrrl, f~ visibile uh trat_t.o di strada


romana di 220 m, s·éa·V:ata neJl.a rócciü., con last.'1·(ca10 originario, un
.:. 8.rrj). sca~3tó ne! :sassd'e lFl niili;;1.r'i~ ·O.f)ic;1-.r4 1niiiare. -
'. · · .. Nena· streüa di Mbnt.jovqt.' ci scrno i rest.i della strada, di un ponte
;·cdi"m~sepolcro. · ,: . ., ...
·• • • , f 1
. ~·. ,''( .
~d Aosta, l'antica·Augvst.a Praeloria, ·si ammi,rano 'Olt.re 2 km e rnez-
zci· di mura romane perfettan1ente ret.tangolari, la magnifica Por-
• • 1 •

ta: Praetoria, il t.eát.ro romano con.. muro esterno alto ben 22 m, i re-
stí-delForo con portici, !'Anfiteatro, !'Arco di Augusto e il bellissi-
fl '/h1.l.m 1'1J·111<1:1ui di 1\u.~!~1.
.: · r~1.0 porj~e romano a schiena d 'asino.
cl1n r.on In su.n i·;117)<rr1,~!nz1i. ·. 1. • •

do/1""11 st.11¡iim dri f/Ú1.'n1¡en11."


d11.l/1? r;nl/.ü: ¡mr rer.11.rsi 11. A Villeneuve e a Pierre TailléE! festi di st.rada romana, particolar-
lr'IJ//I.(/.. mente int.eressanti nella gqla di':Pierre Taillée (nome che significa
.! • •• • • • .'appunto «piet.ra t.agliata}) dagli arditi costrut-
t.ori romani).

Al Piccolo San.Bernardo, quasi sul confine


con la Francia, si notan o una colonna roma-
na e gli .interessant.issirni rcst.i della Man/;io
in Alpe Grciia,'im.porta11te 9tazione di rifar-
.. nimento,."éon ostello e scuder'ie olt.re 2000- a
..m . cii r.ltitudine! · ·· · ·

'.A Pondel o Pont d'El, sulla st.rada da J\ost.a


.a Cógn.e, ·si. ?-mmira uno de.i pi\1 ardit.i ponti
.•del mondó.ron1an9 gettat.o él 52 m di alt.ezza
su. una pro-fonda ·gola: e· lungo 50 m ed e a
· due·piani, Il súperiore aperLo e l'inreriorc co-
perto: :iua percorrihile.
723

• 1
'
LE FORME DELLA COMUNICAZIONE ·
·---···
•,' . ·.. ·' ·.·..
....
· · - · - - - - - · - - - - - · - - · - - - •••.
.. .• 1 •••
.1

. ~. LA LINGUA _
DELLA CIVILTA
Il latino e dunque vf~o intÓ~~~ nÓi .. Certamen te, non c'e bisogno
di ímparare la lingua di Césare pe'r leggere un giornale o un 'inse-
a
EUROPEA gn;;i. pubblicitar.ia; non e 11et'e,s,sarío. studíare iI latino per f~re rifor-
nímento dísup?ro pe(decifrare.insegne pubblicitarie, targhe o nu-
rneri romani. Da che cosa nasce,·q.llor'a, l'interesse,·per questa lingua?
. . . • • • 1

. ''
La risposta e· che riel latir{o c'e l~·ch iave della no~Úa civil ta. Lingua
di rustíci"e. dí con.tadini, parlato ali.' inizio breve pían a del La-nella
zio, che un ~omo,é1 piedi at.trp.v~rsava in un.a:rriezza giornata di mar-
cía, il latino ebbe una fortuna che po('.he·lingue aLmondo hanno co-
noscíuto. Diffusosi prima in tutf.a l'area ocddentale dell'Impero ro-
mano, tocco poi le coste dell'intero Mediterraneo, penetre> nell' A-
frica. e nell 'Asi~.e árrivo con Ja Chiesa nelle plaghe. piu:.remote del
mondo, dai paesi di ii11gua celt.ico-germanica a queUi dl lingua un-
gherese_ eslava e piU tardi a quelli cl'oltreoceano. Modificato in vari
. rnQj:li., d~v~n~O: la lingua dell 'ltalia, della Francia, della Romanía, della
· ·SJpa:gna, ·del Pórtogallo e del!' Ame.rica latina: _la r~1eta,deij mondo bian-
co yarla oggi lingue néc)-latfne. · ". · . · · · ._. ..'.' · ! · · · . .
.• i
. ·-.NI-a j1 latii10 .fn"soprattuÚÓ. fa lingu~i· conúu1e· di t.ut.t.~ la civilizzazione
... etiroóea·, -che'-ha .segrw:to di un 'imp'ámi:a· lilcanc:ellabile. La civill.a
· :<~ÍJ)·<?p~á e~bé ínfatti la sua ve-ra un ita linguistica. e spirituale at.tra-
. :vei·so il_. lc~t:ino che si parla va negli Studi e nell~ ,Universita qi Bolo-
gi1a ~ d! P<i.dova, d1 ~asilea e San Gallo, _dí Colobnia e_ Magonza,· di
Oxfoq:I e Cambridge, c;li.Barcellona e Coimbra, dí ·Vierina e Bratisla-
va, di:.'Bucla e Cracoy.ia, di Copenagh~n e Lund. Il latino era la lin-
. gua degli, studenti e dei dottí,i della Chiesa e delle co~t.i, la lingua
· ch,~ ~mifico') Europa nella cultura e nel progresso. ·
1

1 •

. Andhe se l"'importanza pratica ctel latino ha cominciato a diminuire


dopo la meta del 1600, il Játino e ~tafo sino al XVIII secolo l'espe-
ranto della scienza: ha dato una. termínologia internazionale alla bo- 1.
tanica e alla zocilo~ia-; le scienze e le tecniche moderne ricorrono an-
co(-oggi al latino' e al greco per creare i nuovi vocaboli.

3. N~L LATINO Ma se pe1~ gli altri popoli ~ifarsi al l;:i.tino significa conoscere meglio
LA.NOSTRA : la civilta .ro~T1an·a e ·ciistiq.na, per noi vuol dire qualcosa di piil. Il
STORIA · '-· .. latino e: infa_ttÍ-.u!1a lingµa .di confr.onto partjcolarmenté adattá all9
studio. ctell'italiariQ, di ~uí 'rJ.0!1'.rappresenta che uno stadio ant.erio-·
re. Ri"fard ál la.tino. per.noi .ita1iani vuor dire tuffarci nella nostra ve-
ra st;orfa:. ripei-c<:>r.r~·rla ai-.tr'averso· il suo millenario evolversi come
lingua_ di cultura;· ricostiuire l'arche.ologia, del nostro _sapere. Non
nel senso: che il latinó appar-tenga.all 'ambito t.radizionale del!' archeo-
logia, ma i1el senso che dobbiai:no siste1)1aticai11ent.e rintracciarvi le
radÍCi piU o·m~ho profonde,· pili o meno sot"térranee del nostro sa-
pei·e; co.nc~sct~t~- i9"/:~:m.us· in::cul ess~ affondano.
724

• 1