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Il rapporto tra Tecnico ispettore e

Autorità pubblica:
la sorveglianza del Mipaaft

Oreste Gerini

Bologna, 6 settembre 2019


Procedura di autorizzazione degli OdC
da parte del VICO I

VERIFICA :
Richiesta di
autorizzazione allo Possesso del
svolgimento certificato di
ACCREDITAMENTO
dell’attività di
Alla norma UNI CEI
controllo al MiPAAF EN ISO/IEC 17065
VALUTAZIONE DELLA
DOCUMENTAZIONE e
DEI REQUISITI
PREVISTI DALLA
NORMATIVA
PUBBLICAZIONE SUL
NAZIONALE
SITO INTERNET DEL Emanazione del decreto
MIPAAF di autorizzazione da
https://www.politich parte dell’ICQRF a
eagricole.it/flex/cm/ svolgere l’attività di
pages/ServeBLOB.ph controllo su tutto il
p/L/IT/IDPagina/6727 territorio nazionale
Requisiti previsti dalla
normativa nazionale e
verificati in sede di
autorizzazione

TRASPARENZA INDIPENDENZA
Procedure di controllo e Utilizzo di personale esente
da conflitto d’interesse
certificazione

COMPETENZA - ATTREZZATURE - INFRASTRUTTURE


Conoscenze tecniche del settore da parte del
personale
Strutture organizzative almeno in 4 regioni, con
adeguate dotazione di mezzi per svolgere l’attività
Nel dettaglio DECRETO LEGISLATIVO 23 febbraio 2018 , n. 20
Art 4 – comma 6
Ai fini dell'autorizzazione, il Ministero accerta la sussistenza dei
seguenti requisiti, che sono assicurati per l'intera durata
dell'autorizzazione medesima:

a) idoneita' morale, imparzialita', ed assenza di conflitto di interesse dei propri


rappresentanti, degli amministratori, del personale addetto all'attività di controllo
e certificazione, secondo quanto specificato dall'allegato 2;
b) adeguatezza delle strutture e delle risorse umane e strumentali rispetto ai compiti
delegati;
c) adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate, secondo
quanto specificato dall'allegato 2;
d) assenza di partecipazioni qualificate, dirette o indirette, nella struttura proprietaria
da parte di operatori e associazioni di operatori, che non possono detenere, nel loro
complesso, direttamente o indirettamente, un numero di azioni o di quote di
partecipazione che superi la meta' del capitale sociale dell'Organismo di controllo.
Sono escluse da tale requisito, sia con riferimento alle partecipazioni dirette che a
quelle indirette, le associazioni di carattere consortile che non abbiano fine di lucro
Nel dettaglio DECRETO LEGISLATIVO 23 febbraio 2018 , n. 20
Art 4 – commi 8 e 9

8. Gli organismi di controllo non possono svolgere, nel settore


dell'agricoltura biologica, attività diversa dall'attività di controllo. Gli
organismi di controllo, i relativi rappresentanti e amministratori,
nonché' il personale addetto al controllo non possono fornire beni o
servizi, diversi dall'attività di controllo, agli operatori controllati.
Il medesimo personale non può svolgere l'attività di controllo
presso lo stesso operatore per più di tre visite consecutive.
9. Il personale degli organismi di controllo, nello svolgimento
dell'attività di controllo, è incaricato di pubblico servizio, ai sensi
dell'articolo 358 del codice penale.

Regolamento CE n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004,
relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e
di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali. – (nuovo regolamento
Regolamento (UE) 2017/625 in vigore dal 14 dicembre 2019)
ATTIVITÀ DI VIGILANZA
DECRETO LEGISLATIVO 23 febbraio 2018 , n. 20

Art 3 – comma 6

6. - La vigilanza sugli organismi di controllo è esercitata secondo


le modalità previste dal regolamento (CE) n. 889/2008 ed è volta
alla verifica:
- del mantenimento dei requisiti degli organismi di controllo;
- dell'efficacia e dell'efficienza delle procedure di controllo;
- dell'imparzialità e del comportamento non discriminatorio
per l'accesso degli operatori nel sistema e alla corretta
applicazione delle disposizioni impartite al momento
dell'autorizzazione secondo la procedura di controllo
standard.
Vigilanza sugli OdC: autorità competenti
SISTEMA NAZIONALE DI VIGILANZA SULLE STRUTTURE
AUTORIZZATE AL CONTROLLO DELLE PRODUZIONI
REGOLAMENTATE
Decreto Mipaaf del 16 febbraio 2012

Comitato
Nazionale
di
Vigilanza

PREF II svolge attività


di indirizzo e
coordinamento della
vigilanza
UFFICI TERRITORIALI
vigilano sulle Strutture di
Controllo che hanno sede legale
nella propria circoscrizione
 È istituito presso l’ICQRF ed è
composto dall'Ispettore Generale
Capo (presidente), dal Direttore
Generale competente in materia di
vigilanza (Vicario), dal responsabile
dell'Ufficio competente in materia e
da un rappresentante nominato da
ciascuna Regione e Provincia
Autonoma.

 Ha lo scopo di programmare, indirizzare,


coordinare e monitorare l’attività di vigilanza
svolta dalle autorità competenti (ICQRF e
Regioni e Province autonome) a carico degli
organismi di controllo operanti nei diversi
regimi di qualità regolamentata

 Nel 2016 sono state approvate Linee Guida


condivise ed è stato predisposto un programma
sperimentale di vigilanza in ambito biologico.
VIGILANZA: come funziona?

LE AUTORITÀ COMPETENTI ESEGUONO AUDIT


ANNUALI SU TUTTI GLI ORGANISMI DI
CONTROLLO AUTORIZZATI FINALIZZATI A
VALUTARNE LE PRESTAZIONI OPERATIVE:

CIOÈ DIRETTI A VERIFICARE CHE NON CI SIANO


CARENZE DI REQUISITI E CARENZE NELL’
OPERATO DELL’ORGANISMO DI CONTROLLO
STESSO E, SE QUESTE CARENZE SI SONO
VERIFICATE, CHE SIANO STATI ADOTTATI
IDONEI CORRETTIVI.
IN COSA CONSISTE l’ATTIVITÀ DI VIGILANZA

Per effettuare queste verifiche si esegue :

 Un Office Audit presso la sede dell’organismo di controllo per


accertare la continua adeguatezza e conformità del sistema, delle
procedure e delle registrazioni dell'Organismo di controllo.

 I Review Audit presso un campione rappresentativo di operatori


per verificare la corrispondenza di quanto documentato dalle
strutture di controllo e valutare l’operato dell’Organismo di
controllo e dell’ispettore che ha eseguito la verifica.

 I Witness Audit presso alcuni operatori per osservare


un'ispezione operata da un ispettore dell'Organismo di controllo.
Grazie dell’attenzione

Oreste Gerini
ICQRF - Direzione Generale PREF
tel . +39 06 4665 6629

o.gerini@politicheagricole.it
pref.segreteria@politicheagricole.it
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00186 ROMA