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LEZIONE 24.09.

2019
LA COMPARAZIONE GIURIDICA ED IL METODO COMPARATIVO

Dagli anni ’70 del XX secolo si è diffuso nelle Università italiane l’insegnamento di materie
comparatistiche per stimolare lo studente ad una forma di apertura a tradizioni giuridiche diverse.
Come l’insegnamento del diritto comparato si sviluppa è spiegato in particolare dal Prof. Pascuzzi
(Univ.Trento) che ha compiuto uno studio sull’insegnamento del diritto comparato nelle Università
italiane (2010).

Il “processo di Bologna” è quel cambiamento cominciato dal 1999 dove si cercò di permettere a 45
paesi che aderirono all’iniziativa di uniformare lo studio di alcuni corsi di studi e da qui la nascita
dei CFU che permettono un riconoscimento oltre il territorio, tuttavia per alcuni corsi di studio
risulta difficile (giurisprudenza comporta lo studio di un diritto particolare, competenze specifiche,
oggi però è possibile accedere Erasmus).
- In sede UE in connessione al processo di Bologna c’è il “quadro europeo delle qualifiche per
l’apprendimento permanente” con promozione della mobilità transfrontaliera attraverso un
quadro comune di riferimento dei sistemi di qualificazione e vengono aperte le porte nelle
accademie italiane allo studio del diritto comparato.

Oggi il dm 4 ottobre 2000 inquadra nell’area 12 (scienze giuridiche) i settori IUS/02 e IUS/21
rispettivamente diritto privato comparato e diritto pubblico comparato. In particolare il diritto
pubblico comparato si occupa di studio della classificazione degli ordinamenti giuridici con analisi
comparative di istituti riconducibili al diritto pubblico con analisi sincronica e diacronica
(evoluzione). Poi ci sono decreti attuativi che per la classe di laurea LMG-01 magistrale
giurisprudenza che prevedono che ci siano tra le competenze anche una comparatistica.

- La comparazione giuridica fra scienza e metodo.


Le vocazioni del diritto comparato sono:
- EPISTEMOLOGICA 🡪 da episteme= conoscenza certa, discorso sulla conoscenza certa; studiare il
diritto comparato significa fare un’indagine sul concetto stesso di diritto, su ciò che è, non ciò che
prescrive un solo determinato ordinamento, e si fa mediante riferimento ad altri ordinamenti e
loro dinamismi;
- METODOLOGICA 🡪 vocazione volta a capire modi e metodi per studiare il diritto straniero;
- ASSIOLOGICA 🡪 assiologia significa dottrina sui valori e cioè indagini sui valori sottesi ad un
sistema rispetto alla realtà di fatto; Il diritto è diritto e dei contenuti del diritto noi dobbiamo
esserne consapevoli, il diritto non è solo forma.

Il diritto comparato è una scienza di contesto, in cui si studiano le norme, ma in realtà si studia
anche il dato culturale, storico, sociologico, economico ecc. E’ anche una materia politica e
culturale come la filosofia del diritto. Noi studiando il diritto comparato studiamo il cosa, il come e
perché del diritto.
La didattica del diritto comparato è complessa perché deve permettere non solo l’apprendimento
di un sistema organizzato di regole che costituiscono il prodotto di principi e valori di base che
sono ad esse preposte (pensiamo al diritto civile, penale costituiti su base di principi che sono ad
essi sottesi) ma anche la comprensione della dimensione culturale che connota e condiziona quel
sistema. Il tema dell’epistemologia è comune a tutti i docenti però nella didattica del diritto
comparato capire “cos’è il diritto” è centrale, tant’è vero che al termine del percorso formativo di