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● Micro e macro sono tra di loro interconnessi, prima faccio la macro-comparazione per poi

andare nella micro-comparazione (se io non ho competenze di come funziona il


federalismo io il diritto di famiglia negli Stati Uniti non lo capisco perché hanno un assetto
territoriale anche diverso).

- Funzioni diritto comparato (a cosa serve il diritto comparato?)


Se pensiamo a Platone, Aristotele, Macchiavelli, Montesquieu… ci rendiamo conto che il diritto
comparato esiste da sempre. Tuttavia l’anno di nascita del diritto comparato in senso moderno è il
1900 quando fu realizzata l’esposizione mondiale di Parigi da Edoard Lambert e Raymond Saleilles
con il Congresso Internazionale di diritto comparato per cercare il “Droit commun de l’humanitè”
(la funzione di diritto comparato) – genesi infausta perché ogni buon comparatista sa che
l’unificazione del diritto è impossibile, inutile semmai si può parlare di comunanza di valori di
diritto.

LE FUNZIONI POSSONO ESSERE:


● Raffronti e organizzazione della conoscenza in maniera sistematica
● Aiuto in sede di elaborazione legislativa
● Aiuto in sede interpretativa
● Unificazione del diritto? Ravvicinamento delle tradizioni giuridiche?

IL DIRITTO COMPARATO NELL’UE.


Nell’art.38 par.1 dello Statuto della Corte Internazionale di giustizia 1945 (Sede Aja) si dice che:
“1. La Corte, cui è affidata la missione di regolare conformemente al diritto internazionale le
divergenze che le sono sottoposte, applica:
a. le convenzioni internazionali, generali o speciali, che istituiscono delle regole espressamente
riconosciute dagli Stati in lite;
b. la consuetudine internazionale che attesta una pratica generale accettata come diritto;
c. i principi generali di diritto riconosciuti dalle nazioni civili*;
d. con riserva della disposizione dell’articolo 59, le decisioni giudiziarie e la dottrina degli autori più
autorevoli delle varie nazioni, come mezzi ausiliari per determinare le norme giuridiche”.

*In altre parole, la Corte applica le convenzioni internazionali, le consuetudini e i principi generali
di diritto delle nazioni civili, che si desumono mediante il ravvicinamento delle tradizioni
giuridiche.

All’art.6 co.3 TFUE dice che: “I diritti fondamentali, garantiti dalla Convenzione europea per la
salvaguardia dei diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali e risultanti dalle tradizioni
costituzionali comuni agli Stati membri, fanno parte del diritto dell'Unione in quanto principi
generali”. Le tradizioni costituzionali comuni sono quelle di un diritto che ha subito un
ravvicinamento in modo tale che ci possa essere un diritto condiviso. Ora, questo tema del diritto
comunitario è un tema spinoso perché dagli anni ’60 fino alla fine degli anni ’90 è stato molto
trattato perché il tema del ravvicinamento delle tradizioni giuridiche comuni nell’esperienza
comunitaria, si intreccia con il primato del diritto comunitario.

Il problema è che il diritto interno è autonomo e il diritto comunitario vuole il primato su quello
interno. La Corte di Giustizia UE sposa una teoria detta monistica, per cui il diritto comunitario e il
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