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Stai studiando con i


riassunti? Ecco il vero
motivo per cui questa
Articoli
antica pratica recenti

obsoleta ti sta facendo SoloTablet | Il


nostro cervello

perdere tonnellate di sa imparare


meglio delle

tempo e cosa invece macchine?

Nuovi concorsi
dovresti davvero fare pubblici 2020:
novità dal DL
da Max De Donno | Mag 28, 2018 | Blog, Mappe Mentali,
Ricordo | 0 commenti rilancio

Crediti
maturità: come
Mi sono scagliato un po’ dappertutto contro l’antica
ottenerli
quanto poco segreta tecnica del “leggi e ripeti”, ne ho
imparando a
dipinto le gravi conseguenze e l’ine!cacia in mail,
studiare
articoli precedenti, e aggredisco questa pratica quasi
quotidianamente sulla pagina Facebook u!ciale di 3 segreti per
Genio in 21 giorni da anni. ripassare
prima di un
Per iscriverti al gruppo segreto dove condivido
esame (anche
strategie e consigli per velocizzare e ottimizzare lo
se ti è rimasto
studio ti basta andare su
poco tempo)
https://www.facebook.com/groups/sistemadistud
Come studiare
io/. per la maturità

Ma torniamo a noi, ti dicevo, sono anni che ormai


denuncio la follia di “leggere e ripetere”, ma mi sono Le
reso conto in questi giorni di aver dedicato poco Testimoni
tempo al suo stretto cugino, nonché nemico dello anze
studio di ogni studente.
Certificate
Oggi dunque voglio parlarti un po’ di un’altra legge dei nostri
mitologica che governa il mondo degli universitari, di studenti
un’altra convinzione che fa da decenni perdere
tempo a migliaia di giovani pieni di buone intenzioni: il
riassunto, che io preferisco de"nire “una trappola
mortale per lo studio”.

Da che è iniziata la scuola, o meglio, da che è stata


concepita come noi la conosciamo, queste due Dopo il corso
non mi
malattie infettive, il “leggi e ripeti” e il riassunto, hanno
annoio più a
attaccato generazioni dopo generazioni, ed è davvero
studiare
l’ora di smetterla, di cambiare le carte in tavola, è Studio
arrivato il momento di farti risparmiare vagonate di Scienze e
tempo, che potrai dedicare a ciò che ami davvero Tecnologie
Agrarie al
fare.
terzo anno.
Pronto? Prima di fare
il corso
Iniziamo. leggevo e
ripetevo
Partiamo dall’inizio, leggere e ripetere consente di all’infinito e la
fare una e un’unica cosa (spesso male, ancora più cosa più

spesso nel triplo di tempo che ti servirebbe): difficile era


ricordarmi i
imparare a memoria.
particolari di
tutto:
Il problema è che nella scuola odierna si trova
tendevo a
un’enorme contraddizione. Prova a tornare indietro
ricordare solo
nel tempo con la memoria, ricordati il tuo primo
giorno di scuola, sono passati 10, 15, 20 anni magari,
ma sono certo che puoi farcela.

Eccoti lì, davanti al cancello, con il tuo zainetto nuovo


di dragon ball o di un qualsiasi cartone animato del
momento, con la manina nella mano di tua mamma,
lei ti sorride, tu tendenzialmente piangi, sei
terrorizzato, chissà cosa diavolo ti aspetta là dentro.

Il tuo intero mondo sta per cambiare.

Cosa c’entra tutto questo con i riassunti? Sto per


spiegartelo per "lo e per segno.

Inizialmente le scuole elementari non sono


nemmeno così male, si inizia un passo alla volta,
quasi quasi sembra un gioco.

Ma arriva un certo
drammatico punto in cui
cominciano a piovere
contenuti, e quelli devi
necessariamente impararli a
memoria, non c’è altro da fare,
soprattutto perché nessuno ti
dà un’alternativa.
Quindi ecco che ti ritrovi piccolo e pieno di voglia di
giocare in un salotto al chiuso a ripetere ad alta voce
le diverse fasi del pleistocene: homo abilis, homo
ergaster, homo erectus, e così via.

Ti ricordi quanto era noioso e di!cile?

Beh, stiamo per scoprire perché non era colpa tua.

A quel punto si passa alle scuole medie, dove già


qualche insegnate illuminato inizia ad insultare il
concetto di imparare a memoria.

“Non dovete imparare a


memoria ragazzi, dovete
capire il concetto”
Bene. Molto bello. Ma come si fa esattamente?

Nessuno te l’ha spiegato né si degna di spiegartelo,


ma soprattutto nessuno sembra sapere come si fa,
quindi iniziano a pretendere un qualcosa per il quale
non ti sono mai stati dati gli strumenti.

La vicenda va avanti così per tutta la tua vita


scolastica, con un’unica di#erenza: chiedono sempre
di più. Non metto in discussione che alcuni studenti
riescano di natura a compiere il processo
autonomamente, sviluppando la capacità di
interpretare ciò che leggono, rielaborarlo e esporlo
per concetti e non per parole impresse a casaccio
nella mente.

Ma la mia domanda è: può l’istruzione, l’intero


sistema scolastico che dovrebbe formare gli adulti di
domani, essere delegato alle singole capacità di
ognuno? Io non credo.

Veniamo però al vero fulcro delle righe che stai


leggendo. Quando a scuola comprendi che 100
pagine (quando il professore è buono) sono troppe da
imparare a memoria, la tua scelta di solito è una, e,
devo dirtelo, con i pochi strumenti che hai a tua
disposizione è anche molto intelligente: riassumere.

Non sei solo tu a pensarlo, gli stessi insegnanti ti


hanno trasmesso questa idea, chiedendoti come
compito delle vacanze il riassunto di un libro,
facendoti esercitare sul riassunto di capitoli, il
riassunto di manuali, il riassunto dei riassunti, il
riassunto della vita.

C’è un problema nel riassunto però:


di base non stai facendo altro
che diminuire le informazioni
da stipare nel tuo cervello.
Non cambia assolutamente niente fra il tuo riassunto
e il libro che dovevi studiare, se non che hai tagliato,
in modo più o meno arbitrario, pezzi qua e là.

Non ci sono collegamenti logici in bell’evidenza, non


segue un processo logico, si tratta soltanto di:

Leggere un numero X di pagine, che sembrano non


"nire mai, se non addirittura moltiplicarsi;
Sottolinearle, mentre il cervello prende a vagare
per la valle di Mordor;
Riscriverle in un altro foglio, con un’attenzione
spasmodica alla forma.

E qui arriviamo al secondo


problema del riassunto: il
tempo.
Scrivere infatti costa tempo e non poco, non intendo
scrivere un romanzo, avere belle idee, mettere giù
chissà quali pensieri, intendo proprio scrivere,
scrivere, prendere in mano la penna, e ricopiare ciò
che è scritto

Un vero e proprio lavoro da amanuense, tipo monaco


nel medioevo per intenderci; questo tipo di attività
costa tempo, certo è meglio di niente, di sicuro è più
veloce di memorizzare l’intero libro, e se non ci fosse
un’alternativa ti direi di procedere all’in"nito in quella
direzione, ma la scelta c’è eccome.

Ricapitolando "no ad adesso abbiamo capito che i


riassunti:
Non ti aiutano in alcun modo a memorizzare i
contenuti in maniera intelligente, comprendendo
quello che leggi e cogliendone i passaggi logici;
Ti fanno perdere tonnellate e tonnellate di tempo.

“Max scusa, quindi qual è


l’alternativa?”
L’unica scelta che sembra esserci nel mondo dello
studio sono gli schemi, che alcuni preferiscono
chiamare “mappe concettuali”. Devo ammetterlo, è
già un passo avanti, un ottimo risultato per chi ama
accontentarsi di risparmiare “qualche ora” e
migliorare “un pochino” i suoi voti, ma anche qui i
problemi non mancano.

Per farti capire meglio di cosa sto parlando e quali


sono questi problemi, eccoti un esempio:

Non direi che è facilmente memorizzabile, non trovi?

Lo schema in questione dovrebbe parlare dei


totalitarismi in Europa nel 1900, e parte subito
esordendo che saranno 2 quelli che andrà a trattare;
inizia quindi con il primo, quello che riguarda la
Germania e ne delinea la storia che noi tutti
conosciamo.

Passa una pagina in mezzo prima che si arrivi al


secondo grande totalitarismo, quello italiano. Capirai
bene che chiunque dopo aver sentito parlare di
Repubblica di Weimar, Mein Kampf, leggi raziali e chi
più ne ha più ne metta, farà fatica a ricordarsi che
tutto è partito da “I TOTALITARISMI 2”.

Inoltre, il quadratino “E MUSSOLINI?” risulta staccato


dal resto dello schema, andando, anche visivamente,
a troncare il processo logico che dovrebbe
percorrere l’intero studio dell’argomento.

In"ne, la mappa è densa di parole, parole, e altre


parole, mentre la verità è che le semplici parole non
bastano a spiegare un concetto, per andare in aiuto
dell’emisfero destro, quello adibito al pensiero
analitico, ci vogliono le immagini.

Per spiegare cosa intendo farò ricorso a una celebre


frase del premio nobel per la medicina Roger Sperry,
neuropsicologo e neurobiologo, che scoprì infatti che
ogni emisfero cerebrale oltre ad avere speci"che
capacità è dotato di coscienza autonoma, il rinomato
medico a#ermò dunque che:

“…sia l’emisfero destro che


quello sinistro possono essere
simultaneamente coscienti in
esperienze mentali differenti,
talora persino in conflitto tra
loro, che viaggiano in
parallelo.”
Andare dunque in aiuto della parte più analitica con
immagini, quindi attivando la parte sinistra del nostro
organo del pensiero, è il modo migliore per far sì che
il processo di memorizzazione sia e!cace e duraturo.

Riassumendo dunque gli schemi:


Non rendono chiara ed evidente la concatenazione
logica, proprio quello che ti serve per dimenticare
per sempre la modalità pappagallo e ricordare
davvero ciò che studi;
Sono poco creativi, non vanno dunque ad attivare il
“cervello emozionale”, l’unico in grado di garantire
un apprendimento a lungo termine.

C’è poi un ultimo, ma gravoso problema:

non puoi prendere appunti in


classe usando gli schemi
Si ripresenta dunque il medesimo problema dei
riassunti: il tempo. Anche in questo caso quindi devi
andare a casa, leggere il capitolo e riscrivere tutto, a
‘mo di monaco amanuense, perdendo tempo su
tempo.

“Sì Max quindi che faccio, se


non va bene niente?”
La scelta migliore per memorizzare grandi quantità di
informazioni seguendo un processo logico è
utilizzare le mappe mentali, uno strumento
completamente innovativo del quale si sente ancora,
purtroppo, troppo poco parlare.

Le mappe mentali sono l’unico strumento che:

È possibile redare nel momento stesso in cui il


professore parla, senza sprecare inutile tempo a
casa in un’opera da scribacchino medievale;
Grazie all’inserimento di piccoli e semplici disegni
(non occorre essere il Caravaggio) attivano
entrambi gli emisferi, permettendoti di ricordare a
lungo termine;
Evidenziano in modo chiaro e veloce il percorso
logico che devi seguire, eliminando per sempre il
rischio di fare "guracce da pappagallo.

Ma com’è fatta una mappa


mentale?

Questa è la mappa che usa Maria per studiare


Biotecnologie a Firenze.

Come puoi vedere tutti i concetti necessari per


comprendere e a#rontare un argomento sono
racchiusi in una sola pagina, e seguono un percorso
logico più che evidente.

I risultati? Ce li dice Maria stessa:

Maria Marrazzo:
Sono una studentessa universitaria e frequento il
primo anno di Biotecnologie all’Università degli
studi di Firenze. Ho frequentato il corso Genio in 21
giorni a gennaio 2018.
Il mio principale obiettivo era quello di conciliare
studio e tempo libero senza rinunciare né all’uno né
all’altro, studiando in maniera e!cace e ottenendo
buoni risultati, dato che ho deciso di a"rontare il
test d’ingresso per la facoltà di Medicina, che anno
scorso non ho passato per pochi punti.
Dal giorno successivo alla #ne del corso, sono
cambiate molte cose riguardo al mio approccio
allo studio. Innanzitutto, ho cominciato a prendere
appunti a lezione solo ed esclusivamente con le
mappe mentali, velocizzando tantissimo il tempo di
scrittura e scrivendo tutto ciò che il professore
spiegava, non perdendo la concentrazione. Il
fattore principale è che prendendo le mappe a
lezione a casa devo solo memorizzarle.
Ogni mappa la memorizzo in una 20ina di minuti.
Prima del corso prendevo appunti e a casa li
riscrivevo, perdendo così tanto tempo, cioè per una
lezione venivano fuori 6/7 pagine di appunti e le
studiavo in più di un ora, mentre con le mappe
riesco a memorizzare una sola mappa al cui interno
ci sono 10 pagine in 20 minuti.
Questo mi ha permesso di non rimanere indietro e
di avere una visione di insieme migliore.
Tra 2 settimane #niranno le lezioni, e io sono in pari
con le materie che seguo avendo avuto anche il
tempo da marzo (inizio del semestre) ad ora di
dedicare tempo per la preparazione del test
d’ingesso a medicina di settembre.
Amando memorizzare tutti i dettagli, alle superiori
passavo pomeriggi a ripetere per ricordare tutto,
mentre ora con il metodo imparato al corso posso
ricordare con molta facilità tutto quello che mi
serve avendo tempo per fare tutte le cose che
voglio e di coltivare i miei hobby, le mie amicizie e
stare con la mia famiglia.
Ho imparato ad organizzare meglio la mia giornata
evitando momenti morti.
Il mio obiettivo è ovviamente quello di terminare gli
esami ed entrare a medicina. Non vedo l’ora di
poterlo condividere su questo gruppo

Trovi i risultati di Maria sul nostro gruppo Facebook:


qui

Se il tuo obiettivo è ottenere ciò che ha ottenuto lei,


quindi:

Risparmiare tempo nella compilazione dei tuoi


appunti; eliminando per sempre lo spreco di tempo
derivante da schemi e riassunti;
Memorizzare più velocemente tonnellate di
informazioni;
Migliorare i tuoi risultati scolastici, riuscendo
comunque ad uscire con i tuoi amici, nonostante i
30 continuino a piovere sul tuo libretto….

“per tutto questo bastano le


mappe mentali?”
Le mappe mentali sono fondamentali certo, ma non
possono essere tutto, CLICCA QUI e scopri gli altri
strumenti che ogni studente dovrebbe conoscere e
saper governare per non sprecare i migliori anni della
sua vita sui libri, oppure continua a scrivere pagine a
pagine di riassunti, alla "ne nel medioevo andavano
forte!
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