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APPUNTI PSICOLOGIA

La “psicologia della forma” viene chiamata Gestald. L'insieme, è più della somma delle singole
parti: con questo principio si afferma che gli elementi di una unità percettiva, estrapolati dal
contesto e presi singolarmente non producono più gli stessi effetti sulla nostra percezione (es:
vedo degli orecchini in una bellissima vetrina con altri oggetti, li compro, la commessa li
incarta con una bella bustina lucida, ma quando arrivo a casa e li scarto mi rendo conto che
appaiono ai miei occhi diversi, non belli come li avevo visti ). Secondo la Gestald l'intuizione
improvvisa viene chiamata INSIGHT.

Wolfgang Kolher: esperimento dello scimapanze.


Max Wertheimer: esperimento dell'effetto stroboscopico.
Karl Duncker: esperimento della scatola di fiammiferi, candela.

L' autorinforzo, il rinforzo esterno e il rinforzo vicario, sono i concetti centrali


dell'apprendimento sociale che si riconducono ad Albert Bandura.
La teoria del doppio legame, di Gregory Bateson si riconduce alla scuola di Palo Alto. Gli
esponenti di questa scuola (Paul Watzlawick) introdussero un innovazione psicoterapeutica
chiamata “terapia breve strategica”.

Jean Piaget, fondatore dell'Epistemologia genetica, spiega la sua teoria secondo la quale il
bambino struttura le sue capacità cognitive attraverso il superamento di stadi dello sviluppo,
partendo dallo stadio senso-motorio, fino a giungere all'astrazione e quindi al pensiero
simbolico: dal libro “La formazione del simbolo nel bambino”.
Secondo Jean Piaget l'adattamento è frutto di due processi che permettono lo sviluppo
equilibrato di tutte le facoltà umane. Nell'assimilazione, il bambino percepisce la realtà
secondo uno schema interno già strutturato e la interpreta alla luce di quello schema in cui
viene incorporata, mentre nell'accomodamento il bambino si adegua alla realtà cercando
soluzioni nuove che gli permettano di risolvere il problema che gli si pone, questi due processi
sono in continuo equilibrio.
Secondo Piaget, l'ambiente è importante per lo sviluppo cognitivo del bambino ma non è
fondamentale, poiché esiste già una predisposizione genetica che dirige lo sviluppo.
Secondo L.S.Vygotskij, invece l'ambiente è fondamentale poiché la ricchezza degli stimoli e un
linguaggio più articolato, dirigono l'attenzione, l'apprendimento e la formazione di concetti e
di intere “catene di concetti”, insieme alla tensione verso la “ZONA DI SVILUPPO PROSSIMO”.
Piaget afferma che bisogna seguire obbligatoriamente certi stadi, se ne salti uno, il bambino
non ha uno sviluppo cognitivo felice, mentre Vygotskij dice, attenzione, ci sono cose che il
bambino sa fare da solo ma non ci dobbiamo accontentare, dobbiamo lanciare il sasso oltre la
rete in quella che si chiama zona di sviluppo prossimo, è ovvio che ci vuole una guida che dia il
linguaggio scientifico in modo che anche il bambino diventa più attento a percepire. Se un
bimbo va a vedere un giardino botanico e tu prima gli hai spiegato che cosa è il petalo, la
corolla, gli stami, gli hai fatto un disegno alla lavagna, quando va li, lui nota più cose perché
quel vocabolo scientifico lui lo possiede, mentre, se tu porti una scolaresca al giardino
botanico senza aver acquisito il linguaggio scientifico anche in presenza di una guida fanno
una scampagnata. Secondo Vygotskij, esiste una connessione diretta tra lo sviluppo del
linguaggio e lo sviluppo del pensiero: il linguaggio scientifico e ricco di espressioni, permette
una ristrutturazione del pensiero più ampia, articolata e densa di concetti. Inoltre, attraverso
l'arricchimento reciproco di pensiero e linguaggio (titolo del suo libro), entrambi diventano
maggiormente profondi e proficui, sia in ambito scientifico che quotidiano.