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L’operatore socio sanitario

L’operatore socio sanitario è una figura professionale che attua interventi nel settore sociale e
sanitario per la promozione e il benessere del paziente sia a livello fisico che psicofisico.

Considera l’assistito come uno dei protagonisti della relazione umana entrando in empatia con lui,
riuscendo a comprendere le sue necessità, pensieri, azioni, emozioni, sentimenti; deve far fronte
anche alle situazioni negative del paziente. In questo ambito lavorativo l’oss deve acquisire una
certa formazione professionale, in quanto non si intende la semplice conoscenza degli elementi
essenziali, ma deve avere buone informazioni in base al campo dove opera, possedere strumenti
utili e un certo percorso formativo professionale, ossia una base di informazioni teoriche
specifiche e un training di esercitazioni pratiche (come analisi di casi, simulazioni, problem
solving), finalizzate all’ acquisizione di idonee competenze.

Le competenze psicologiche richieste nel campo lavorativo dell’operatore socio sanitario sono:

 Competenze personali: deve saper gestire le proprie emozioni e deve mantenere una certa
rigorosità nel settore, deve capire i suoi punti di forza e le sue abilità.

 Competenze comunicative: consiste nell’interagire con gli altri, individuando un certo stile
comunicativo a seconda delle circostanze, un elemento essenziale deve saper ascoltare il
paziente.

 Competenze sociali e relazionali: deve avere la capacità di stabilire rapporti interpersonali,


cioè sia con il paziente che con la famiglia, e deve saper lavorare in gruppo (equipe).

 Competenze emotive: non si deve coinvolgere in modo sentimentale facendosi trasportare


dalle emozioni deve mantenere un contatto empatico.

L’operatore socio-sanitario possiede competenze ai quali può lavorare in diversi settori e le


funzioni che assolve sono:
 Fornire assistenza diretta alla persona in difficoltà nell’ambito della vita quotidiana, nella
cura e nell’igiene.

 Occuparsi delle modalità dell’utente

 Saper rilevare i bisogni dell’individuo

 Saper collaborare nei progetti assistenziali (pei)

 Realizzare attività di animazione e socializzazione

 Occuparsi del materiale medico

 Collaborare alla verifica della qualità del servizio

Il valore più importante che l’oss deve tenere presente è il rispetto, al di la della razza, ideologie,
culture … in quanto questi principi rientrano negli articoli della costituzione italiana quali art.2,
art.3, art.13.

I principi deontologici, ossia di etica professionale di cui l’oss deve attenersi é:

 Riservatezza delle questioni personali

 Garantire la continuità dell’intervento

 Rispettare il lavoro degli altri e i compiti assegnati

 Avere la consapevolezza dei propri limiti e difficoltà che incontra sul luogo, evitando di
affrontare la situazione in maniera sbagliata.

Nell’esercizio della sua professione l’oss può incontrare rischi che lo potrebbero condurre a vivere
una situazione di sofferenza e disagio.

Il primo rischio è quello del burnout, ossia un esaurimento emozionale, depersonalizzante che
induce inoltre a una riduzione delle capacità personale.

In ambito emozionale perde interesse nei confronti del proprio lavoro e dei soggetti interessati, in
ambito depersonalizzante attua atteggiamenti spiacevoli e inadeguati nei confronti degli assistiti e
in terzo luogo nella riduzione della capacità personale si evidenzia un calo dell’autostima.

L’operatore deve saper inoltre che nel campo in cui opera, non sempre potrà ottenere il massimo
dei risultati e risolvere tutte le situazioni difficili, perciò non deve attuare un atteggiamento da
salvatore nei confronti della persona in difficoltà.

Un atteggiamento di cui non deve far fronte è quello di colpevolizzare l’utente ad esempio “se l’è
cercata” o “poteva evitarlo”, ma l’oss deve capire l’atteggiamento del suo comportamento che lo
ha indotto in quella situazione.
Un altro errore che non deve fare l’oss è quello di sostituirsi al paziente per la promozione della
riabilitazione per anticipare i tempi.

Le tecniche essenziali di tale comunicazione sono:

 Ascoltare

 Riaffermare

 Rispecchiare

 Chiarificare

 Focalizzare

Le tecniche di comunicazioni inefficaci sono invece quelle condizioni che ostacolano la relazione di
auto aiuto, ossia quando l’utente con afferma il proprio pensiero, e le tecniche inefficaci solo le
seguenti quali:

 Rifiutare : ossia di non affrontare con l’utente argomenti o di parlare delle sue emozioni

 Assumere atteggiamenti di disapprovazione

 Fornire risposte stereotipate

 Banalizzare e generalizzare

 Cambiare argomento.