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Quello che accade ad Altilia anche in questi giorni, rappresenta una

metafora della condizione della nostra tenera, povera e piccola


Territorio
Territorio

regione. Per effetto dell'emigrazione che ci ha falcidiati, siamo rimasti


in pochi a presidiare i 136 minuscoli comuni il cui territorio,
scarsamente antropizzato, comincia a far gola a speculatori
d'inquietante provenienza che stringono alleanze locali, favoriti dalla
cieca e dissennata politica energetica nazionale e dalla latitanza
complice delle Istituzioni locali e non risparmiano nemmeno i segni
più cari e significativi della nostra identità culturale, come Altilia
e Pietrabbondante. Contro l'eolico selvaggio (l'aggettivo fa tremendo
aggio sul nome), è nata una Rete spontanea di circa 120 fra associazio-
ni e comitati, che presidiano il territorio a ribadimento di una verità
semplice ed essenziale: che la terra, tutta la terra e dappertutto, è
di chi la abita e non di chi l'amministra. Raccontiamo la vicenda di
questa lotta ancora in corso attraverso alcune testimonianze fra le più
significative del network civico che si è organizzato contro lo scempio
del nostro paesaggio e della nostra cultura: la prima è di Isabella
Astorri, presidente della sezione molisana della Società Italiana per la
Protezione dei Beni Culturali, la seconda è di Emilio Izzo, segretario
regionale della sezione Beni Culturali della Uil che ha raccontato
questi ultimi mesi di lotta con i ritratti dei protagonisti, la terza è di
Elisabetta Brunetti e di Anna Spina, della segreteria della “Rete moli-
sana contro l'eolico selvaggio”, la quarta è di Franco Novelli, coordina-
tore regionale di “Libera”, la quinta è di Rocco Cirino, dell'“associazio-

Questa terra ne insegnanti di geografia” e la sesta è di Giovanni Mascia, del


comitato “Proteggiamo il nostro territorio” di Toro

è la mia terra Difendere il patrimonio


culturale dalla barbarie
lazione di 16 impianti eolici sul crinale della
Castagna, a ridosso del sito archeologico di Altilia.
Abbiamo vissuto una prima fase di amaro sconfor-
to, nella constatazione della voluta devastazione di
un Bene culturale, che è una creatura, come il pae-
di Isabella Astorri* saggio, come tutti gli esseri viventi.
Le testimonianze del passato sono le radici della
di Isabella Astorri, Emilio Izzo, Elisa Brunetti, Anna Spina, Il 3 novembre 2010, noi della Sipbc abbiamo posto nostra storia, siamo noi, e distruggerle, devastarle,
Franco Novelli, Rocco Cirino e Giovanni Mascia sul nostro stendardo un lungo nastro nero, perché significa violentare nell’anima ogni abitante del ter-
chi opera per la tutela dei Beni culturali non può ritorio, annientarne l’identità.
che fregiarsi dei segni del lutto, per una sentenza Il nostro emblema, il simbolo della Sipbc, rappre-
del Consiglio di Stato che dà il via libera alla instal- senta il segno distintivo di un luogo di cultura,

8 Il servizio è illustrato con foto scattate durante queste ultime settimane di lotta 9
regione persone diverse per attività , orientamento sto che si muove con fatica. Ha un viso aperto ed
politico e culturale, hanno scoperto una comune occhi limpidi e sinceri e una gentilezza ruvida e
identità, una unità di interessi e di ideali, l’obbietti- autentica, quella gentilezza innata nella nostra
vo di uno scopo condiviso, di un bene comune: la gente, che lo rende subito caro a chi gli sta di fron-
tutela del territorio molisano, la consapevolezza te. Ha la sua terra nei pressi di Santa Maria della
dell’ingiustizia e della prevaricazione, lo sdegno Strada, quel gioiello romanico anch’esso minaccia-
verso chi considera prioritari gli interessi economi- to dagli impianti eolici.
ci su quelli sacrosanti di una comunità operosa ed Racconta con calma il signor Francesco la sua sto-
onesta che, nell’unità di tanti, trae forza per espri- ria: nel 2009 è avvicinato da qualcuno, un tecnico
mere il proprio dissenso. L’ho detto più volte e lo gli dice, che gli assicura 9.000 euro in contanti, se
ripeto: siamo tanti e siamo molto, ma molto arrab- acconsentirà alla installazione di un impianto eoli-
biati, ma siamo anche fieri che non si potrà più dire co nella sua terra. Il signor Francesco, preso alla
che i molisani dormono, accettano o si limitano a sprovvista e comprensibilmente compiaciuto, firma
lamentarsi del loro stato, come vittime di un desti- il pre contratto. Poi, però, ci ripensa e ritira il suo
no contro cui nulla si può fare. assenso. “Come mai?” gli chiedo.
“E’ inutile piangere …. ci sono altri doveri”, diceva Sorride il signor Francesco, mi guarda fisso negli
Elio Vittorini in un suo celebre romanzo. E il nostro occhi e dice semplicemente: “Io voglio lasciare ai
dovere, adesso, è quello di coinvolgere ancora miei figli la terra così come me l’ha lasciata mio
tanti, perché in questa nostra terra abbiamo ancora padre”. E’ proprio un grande il signor Francesco. E
molte cose per cui combattere. si rammarica, giustamente, perché altri proprietari
Tutto sommato, dobbiamo essere contenti di que- nelle vicinanze hanno, purtroppo, accettato l’allet-
Isabella Astorri sta occasione, se è servita a risvegliare le nostre tante proposta.
come sancito dalla Convenzione dell’Aja del 14 nità si impegnino nella tutela della cultura. coscienze. Siamo 120 Associazione nella Rete e non
maggio 1954 e successivi protocolli. L’abbiamo Perché se in questa regione vogliamo un rinnova- potevamo, in questa ricognizione delle iniziative *Presidente Società Italiana per la Protezione dei
apposto a giugno, in occasione del nostro convegno mento, e non credo che qualcuno possa negare che messe in campo contro “l’eolico selvaggio” pubbli- Beni Culturali (SIPBC)
nazionale, proprio ad Altilia, guarda caso, di fronte ne abbiamo urgente bisogno, questo deve iniziare cate nelle pagine seguenti, dare voce a tutti. Sezione regionale del Molise
allo scempio che si vuole compiere. dalla cultura che è il primo passo per la trasforma- Abbiamo scelto alcune tra le più rappresenta-
Come possono i nostri governanti non prendere zione della società, per la formazione di veri cittadi- tive che, peraltro, evidenziano posizioni e sen-
posizione? ni, che siano, appunto “cittadini”, vero popolo e timenti condivisi.
E’ ora che chi regge questa regione si assuma le sue non un gregge da trainare e manipolare. Prima, però, ritengo importante riferire due
responsabilità. E’ ora che quanti hanno la respon- La sciagurata sentenza del Consiglio di Stato ci ha esperienze significative.
sabilità politica di operare per il bene della comu- provocato, come dicevo, sconcerto ed amarezza, ma Antonio Colucci di Ripabottoni, dopo l’instal-
poi ci siamo rianimati, noi figli dei lazione di sei pale eoliche nel suo terreno,
Sanniti abbiamo tolto via i simbo- nelle vicinanze della sua abitazione, ha inizia-
li del lutto, forti della convinzione to con la sua famiglia ad avere grandi fastidi:
di aver perso solo una battaglia, rumore, insonnia e disturbi vari, i bambini
ma non la guerra. Una prima vit- accusavano vertigini, nausee, disturbi notati e
toria, in effetti, l’abbiamo avuta, e segnalati anche dagli insegnanti. Si è rivolto a
non mi riferisco soltanto al blocco chi di dovere il signor Antonio, per far blocca-
dei lavori sul crinale della re il funzionamento delle torri, ma nessuno lo
Castagna, decisa nei termini di ha ascoltato. Ha intrapreso, allora, una dura
legge (e non per un “cavillo”, battaglia legale, che lo ho ha visto vincitore.
come ha riferito un cronista di Gli impianti ora sono fermi, immobili, ma pur
Telemolise) dal Direttore regiona- sempre sinistri ( e non mi spiace di dissentire
le per i Beni culturali, dottor con autorevoli “esperti” , anche nostri corre-
Famiglietti. gionali, che li definiscono “graziosi” ) ma il
Una grande vittoria è la Rete delle signor Antonio ha pagato di tasca sua ben
Associazioni, che cresce di nume- 22.000 euro, per tutelare la salute della sua
ro di giorno in giorno (mentre famiglia e per ottenere di continuare a vivere
scriviamo dovremmo essere a una vita vivibile. Su questa storia è inutile fare
120). commenti.
Per la prima volta nella nostra Poi c’è Francesco Sabatino. E’ un uomo robu-

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I VOLTI VERI
DELLA LOTTA
ALL’EOLICO
SELVAGGIO

di Emilio Izzo

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una delle testimonianze storiche ed architettoniche dal Comitato “No agli Inceneritori per il Molise”,
Giorno per giorno al presidio più significative del periodo imperiale, dove è pos- incontro propedeutico alla manifestazione del 16 L’eolico selvaggio: un ottimo
di Porta Tammaro sibile trovare strutture intatte di un antico ottobre, presso la discarica di Montagano in località affare per le mafie
Municipio Romano con le porte d’ingresso, i colon- Santo Ianni, ancora, la conferenza del Comitato
di Elisabetta Brunetti e Anna Spina nati, il Foro, l’abitato, il magazzino, le terme, il tea- Proteggiamo il Nostro Territorio di Toro, per spie-
tro ed il tratturo Pescasseroli – Candela. E’ un gare le ragioni per cui è sorto il comitato ed i moti- di Franco Novelli *
Per contrastare lo scempio ambientale che si sta patrimonio culturale prezioso che appartiene alla vi paesaggistico-ambientali e storico-archeologici
perpetrando nella nostra regione, il 29 settembre memoria storica, non solo di Roma, ma anche delle contro la realizzazione dell’impianto eolico di Prima di entrare nel merito delle questioni solleva-
2010 è iniziato un presidio permanente presso popolazioni dell’antico Sannio, che merita di essere Contrada Selva nel Comune di Toro, e la conferen- te dal conflitto sull’energia rinnovabile nel Molise,
Porta Tammaro, all’ingresso dell’area archeologica salvaguardato e valorizzato. Come si può pensare za dell’Associazione ALPA Molise e delle categorie avvertiamo la necessità di chiarire il sintagma “eoli-
di Saepinum-Altilia, da parte di diverse che un luogo così affascinante, dove sembra che il di federazione della CGIL FILCAMS – FLAI e co selvaggio”, perché non si presti a imprecise e
Associazioni e Comitati che si sono riuniti contro tempo si sia fermato, venga devastato dall’installa- FISAC, nel corso della quale hanno spiegato le contrastanti interpretazioni.
l’eolico selvaggio. Attualmente sono 120 le zione di 16 torri eoliche, alte 120 metri (più della motivazioni per cui hanno aderito alla Rete delle L’eolico introduce il concetto di energia rinnovabi-
Associazioni che si sono mobilitate, ma sicuramen- Cupola di San Pietro)? Ciò è possibile per “merito” Associazioni contro l’eolico selvaggio. le, che si basa sullo sfruttamento di un elemento
te il numero è destinato ad aumentare perché quo- di una legge “vergogna”, meglio conosciuta come la Inoltre, sono stati organizzati da Libera Molise gli naturale qual è il vento. Il vento come anche il sole
tidianamente si registrano nuove adesioni; sono Legge Regionale n. 22, del 07 agosto 2009, con la incontri con la presenza del giornalista di “Libera e l’acqua, sono le risorse naturali per la produzione
comitati che operano in diversi settori (culturale, quale si è provveduto ad eliminare il limite all’in- Informazione” Gaetano Liardo e con Don Luigi di energia pulita, rinnovabile, che si vuole impiega-
ambientale, agricolo, sindacale, venatorio, sporti- stallazione di impianti eolici previsto dalla prece- Ciotti, che portato la sua solidarietà alla Rete con- re al posto del petrolio inquinante ed utilizzato da
vo, sociale), che hanno deciso di mettere in piedi dente Legge Regionale n. 15 del 21 maggio 2008, tro l’eolico selvaggio, c'è stato anche un incontro- più di un secolo e prossimo al suo esaurimento, in
questo presidio a difesa di un luogo emblematico, che all’art. 3 fissava in 545 il numero massimo di dibattito sul tema “sicurezza ed ambiente” organiz- considerazione del fatto che anche altre nazioni, fra
dove è presente l’antica città romana di Saepinum- pale da poter installare nella nostra regione. zato dai sindacati di polizia e dalla Rete delle tutte l’India e la Cina, pretendono (e ci sembra
Altilia, risalente al I° secolo a.C. e situata nella Inoltre, la Legge n. 22/2009 ha eliminato anche il Associazioni, durante il quale si è ribadita la neces- anche naturale!) di conseguire un progresso indu-
splendida Valle del Tammaro. La storia millenaria divieto assoluto di installazione di impianti eolici sità di un maggiore controllo del territorio accom- striale e sociale che ci auguriamo essere utile alle
si è mirabilmente conservata in un sito archeologi- sul crinale della Castagna, nella Valle del Tammaro, pagnato alla salvaguardia dell’ambiente; un'altra popolazioni di questi paesi tecnologicamente emer-
co che è oggetto di visita da parte di studiosi ed deliberato unanimemente con l’approvazione della iniziativa organizzata dall’Ordine dei Medici e genti. Le risorse energetiche tradizionali si stanno
esperti provenienti da tutto il mondo. Questo luogo delibera di Giunta n. 314 del 13 dicembre 2007. E’ dall’Associazione Isde – Medici per l’Ambiente sul esaurendo o si stanno dimostrando insufficienti ed
è considerato dai principali studiosi della materia, la prima volta che si registra, nel nostro territorio, tema “tutela ambientale e tutela della salute” esiziali per l’uomo (le miniere di carbone su tutte
una così ampia ed appassionata mobilitazione. Dal durante il quale sono stati presentati alcuni dati raccontano le tragedie di lavoratori sepolti sotto
29 settembre, presso il presidio di Porta Tammaro forniti dall’Enea sui possibili danni alla salute per i tonnellate di detriti e separati dolorosamente dalle
ad Altilia, sono state organizzate diverse conferen- cittadini e infine un incontro-dibattito organizzato proprie famiglie), per cui appare indispensabile
ze, eventi ed iniziative culturali di spessore. Sono dal Comitato Pro-Iresmo sul tema: “Sosteniamo la individuare un nuovo percorso, in relazione alla
stati presentati libri come quello di Paola Di cultura, la storia, l’arte e l’archeologica del Molise”. produzione dell’energia; di qui, la strada che con-
Giannantonio “TerraTradita”, un libro di poesie In seguito alla sentenza del Consiglio
“Sulle strade della realtà” di Alessandro Corroppoli, di Stato, depositata il 03 novembre
un incontro organizzato dalla Sipbc – Società 2010, che ha autorizzato la ditta
Italiana per la Protezione dei Beni Culturali – Essebiesse Power ad eseguire i lavori
Sezione Molise, durante il quale la presidente del di installazione di impianti eolici sul
sodalizio Isabella Astorri ha spiegato le motivazioni crinale della Castagna, la Rete ha deci-
per cui è stato apposto lo Scudo Blu al sito archeo- so di insediare un altro presidio a
logico di Altilia. C'è stato poi un incontro organizza- Campobasso, dinanzi al Consiglio
to dall’Associazione Insegnanti di Geografia sul regionale, per sollecitare la Regione a
tema “Il valore della Terra”, la conferenza prendere un chiara posizione sulla
dell’Associazione “Fare Verde” sul tema “Energie vicenda e per chiedere l’approvazione
rinnovabili e tutela del territorio: quali soluzioni al urgente della proposta di legge n.
problema energetico?”, l’iniziativa organizzata 245/2010; proposta bipartisan, di
dall’Ana – Associazione Nazionale Archeologi – “individuazione e perimetrazione, con
Sezione Molise, che ha previsto anche una visita prescrizioni, di zone di interesse
guidata all’interno del sito archeologico di Altilia, la archeologico” finalizzata alla salva-
conferenza della CIA , Confederazione Italiana guardia delle aree archeologiche del
degli Agricoltori del Molise che non vuole far diven- Molise, permettendo, quindi, di salva-
tare la terra produttrice di energia a discapito delle re definitivamente la valle del Franco Novelli
Da sx.: Anna Spina ed Elisabetta Brunetti coltivazioni agricole, e poi l’incontro organizzato Tammaro.

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pudore; le pressioni immancabili delle cente della magistratura. Se le famiglie dissentono tutte il rischio che il passo San Marco venga detur-
aziende, il cui danaro presumibilmente per difendere una qualità elevata di vita non anco- pato irrimediabilmente da pale eoliche alte oltre 80
può modificare il rapporto di forze fra chi ra contaminata dalla città, per tutelare con forza metri». Il ministro Tremonti ha definito l’eolico il
difende dignitosamente il territorio e risoluta la stessa salute messa a rischio dalle impli- più grande business della corruzione dei nostri
dispiega le proprie energie per la salva- cazioni psico-fisiche causate dalla presenza delle giorni.
guardia della memoria della nostra storia pale eoliche prossime alle abitazioni, i giovani e le Il ministro Brunetta ha affermato che gli impianti
antica e recente, e chi è collegato esclusi- donne, a loro volta, protestano per reclamare un eolici e fotovoltaici per la produzione di energia
vamente e classisticamente ad interessi nuovo senso di partecipazione che sta riemergendo elettrica sono “pippe” a costi inaccettabili che con-
squisitamente economici…; ebbene, tutto fra la popolazione civile, nonostante il berlusconi- tribuiscono in modo marginale al fabbisogno ener-
questo quadro dipinge chiaramente la tela smo sia ancora molto influente e diffuso. In effetti, getico del Paese. A guadagnarci è solo la Germania,
sulla quale è stato disegnato l’attacco sel- c’è una consistente percentuale di molisani che sta che produce queste “pippe” per chi le compra.
vaggio al nostro territorio. Questo, dun- reagendo anche alle negative ripercussioni sul ter- Si sono espressi in modo molto chiaro eminenti
que, diventa terra di conquista sia dell’in- ritorio di altri due rigidi confronti politici: uno è uomini di scienza:
dustria energetica che delle mafie di ogni indicato dall’avversione piena e condivisa nei con- Jack Steinberger premio Nobel per la fisica, uno
tipo (della camorra campana, in partico- fronti della costruzione di un nuovo impianto di dei più importanti scienziati al mondo,
Da sx.: Don Ciotti durante la visita al presidio, con Oreste Rutigliano
e Michele Petraroia lare). Se in tutto questo quadro noi inse- stoccaggio di rifiuti tossici a Montagano, l’altro nei al London Times del 27/5/2009 dice: “l’Europa
riamo anche l’immagine, non minuta, di confronti dell’impianto di depurazione a Termoli – dovrebbe annullare il sostegno all’energia eolica al
duce al fotovoltaico e all’eolico, è dichiaratamente una imprenditoria (quella delle pale e il Cosib - , dove, pare, da un po’ di tempo arrivino più presto e concentrarsi sulle altre forme di ener-
aperta da un bel po’… Tuttavia, la dislocazione sel- delle torri) aggressiva ed intimidatrice (come è camions che trasportano immondizia e scarti peri- gia che stanno emergendo, ivi compresa l’energia
vaggia degli impianti eolici su tutto il territorio capitato ad un rappresentante sindacale del settore colosi di altre regioni. Anche nell’ambito di tali con- solare termica.”
regionale, con la complicità silente ed invasiva delle archeologico impegnato in tale agone civile), allora flitti il fulcro della protesta è costituito dalla nume- Carlo Rubbia premio Nobel per la fisica, in un’in-
amministrazioni comunali compiacenti e degli capiamo effettivamente che si tratta di una protesta rosa presenza di giovani e di donne. Una nuova sta- tervista riportata sul Corriere della Sera, afferma:
organi politici regionali, sta gravemente danneg- democratica senza esclusione di colpi… gione di impegno civile e politico è sorta e sta indi- “è inutile insistere sull’eolico in Italia; c’è poco
giando il territorio molisano, depauperandolo, Questa è la complessiva motivazione culturale, civi- cando la strada ai disillusi: la difesa dell’ambiente, vento a differenza dei Paesi del nord Europa.
modificandolo in maniera irreversibile e, non ulti- le, politica, della presenza di un’associazione come nel quale ci muoviamo, riparte da un confronto Invece il sole è l’unica sorgente abbondante che
mo, violando i vincoli paesaggistici, archeologici, “Libera contro le mafie” nell’ambito della battaglia rigido con le istituzioni, dal risultato per ora incer- abbiamo e ancora da sfruttare, insieme agli altri
urbanistici, indicati dalla Sovrintendenza regionale regionale sul discorso dell’energia rinnovabile e to; noi ci auguriamo di vincere tale conflitto, anche Paesi del sud Europa”.
archeologica, sottolineati dall’associazionismo sulle infiltrazioni malavitose che immancabilmente alla luce dei nuovi sigilli apposti dalla
ambientalista, come pure dai semplici cittadini stanno cominciando a sgomitare in Molise. Sovrintendenza regionale al cantiere, sul crinale
consapevoli e partecipi. Tale violazione, allo stato Don Luigi Ciotti, quando ha incontrato i rappre- della Castagna.
attuale delle cose incontenibile, riduce il territorio sentanti delle associazioni che hanno aderito al
molisano ad una specie di riserva indiana, funzio- piano delle iniziative pacifiche ma antagoniste con- * Coordinatore regionale di “Libera”
nale soltanto alle aziende che, istallando le torri – tro l’eolico selvaggio, ha sottolineato la necessità
alte fino a 120 metri -, deturpano il paesaggio anco- dell’impegno civile e l’urgenza della presenza dei
ra meravigliosamente bello della nostra regione. Il cittadini compatti nella difesa del bene comune, in
noto crinale della Castagna, fra San Giuliano del questo caso indicato nella tutela del territorio Quello ch'è stato detto
Molise e Vinchiaturo – su cui saranno istallate 16 aggredito dallo smodato appetito delle aziende, ma sull'eolico selvaggio
torri alte 120 m. circa l’una - è proprio di fronte ai anche nella partecipazione democraticamente con-
resti archeologici dell’antica città sannito-romana vinta dei cittadini che vogliono essere ascoltati,
di Altilia-Saepinum; inoltre, la sentenza del interpellati sul futuro della propria regione, perché di Rocco Cirino*
Consiglio di Stato che autorizza questo scempio, non sta scritto da nessuna parte che le prospettive
potrà essere presa come modello ed imposta ad di sviluppo debbano essere in mano solo di una Iniziamo ad avere qualche notizia confortante.
altri ambiti territoriali della regione in relazione classe dirigente, sorda e compiacente agli interessi Mi riferisco al Parco eolico al passo San Marco,
agli insediamenti eolici previsti a Pietrabbondante del grande capitale e complice della distruzione in Valtellina, per il quale il Consiglio dei Ministri A sx.: Rocco Cirino
e nei pressi di altre località note per la loro bellezza delle bellezze naturali e paesaggistiche del territo- ha decretato lo stop. Il 23 ottobre 2010, infatti,
naturale e per la presenza o di vie tratturali o di rio molisano. La presenza così massiccia di associa- è stato deciso il fermo definitivo del progetto di rea- Valery Giscar d’Estaing, ex Presidente della
reperti archeologici di grande valore storico. Gli zioni di cittadini nella controversia rigorosa e quo- lizzazione di un parco eolico nel comune di Francia, su Le Monde del 10\04\2008 dichiara: “la
interessi economicamente smisurati dei gruppi tidiana contro l’istallazione abnorme delle pale Albaredo (Sondrio), nelle vicinanze del Passo San potente lobby danese –tedesca dell’eolico, attacca
imprenditoriali del settore; il disprezzo tipicamente eoliche, sancisce un dato di fatto sicuramente posi- Marco (sul confine con la provincia di Bergamo). la campagna francese.
borghese e mafioso del territorio che deriva da una tivo e bene augurante: alla protesta stanno parteci- «Finalmente – commenta il presidente della E su Liberation del 13\06 2008: “l’eolico ha negli
politica industriale disomogenea, disattenta, prati- pando soprattutto i giovani, le donne e le famiglie, Provincia di Bergamo, Ettore Pirovano – ha preval- affari finanziari troppi punti oscuri. Non vengono
cata dalla classe dirigente regionale senza alcun vigili custodi anche di una parte tiepida e compia- so il buon senso ed è stato scongiurato una volta per mai dati numeri, non si sa chi paga e si utilizzano

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argomentazioni psicologiche per indurre i cittadini stiche autorevoli, basterà ricordare le due inchieste
a cedere in favore di questo tipo di energia, senza La lotta dei cittadini di Toro pubblicate in prima pagina dal «Messaggero»,
spiegare le conseguenze”. E il nostro ricercatore, contro l'eolico selvaggio hanno posto in guardia, in particolare, contro l’af-
prof. Umberto Veronesi, sull’Espresso del faire eolico in Molise. Una buona mano di aiuto,
20\09\2007 afferma: “qualche condominio saggia- nella presa di coscienza del progetto di devastazio-
mente usa i pannelli solari. Alcune colline sono di Giovanni Mascia ne territoriale in atto in nome del dio denaro, è arri-
deturpate orrende pale eoliche. vata dalle polemiche legate alla discarica di
Occorre che la ricerca si impegni in modo deciso. Il L’esperienza del Comitato spontaneo “Proteggiamo Montagano e al depuratore del Consorzio indu-
Telegraph, un quotidiano inglese, il 16/7/2009 il nostro territorio di Toro”, che si batte contro l’eo- striale di Termoli, interessati da smaltimento di
titola: impianti eolici: la morte dell’Inghilterra. lico a Toro e in Molise, è un’esperienza entusia- rifiuti, anche pericolosi, in arrivo da fuori regione.
Il Settimanale tedesco Der Spiegel, nel 2004 pub- smante che nasce dalla passione per il proprio L’impatto delle pale eoliche sul territorio può esse-
blica un’ inchiesta intitolata “dal sogno di un’ener- paese e la propria cultura, minacciati dal dilagare re anche ignorato non intravvedendosene la ricadu-
gia ecologica ad una ultra sovvenzionata, la deva- della sedicente energia pulita. A dire il vero, negli ta diretta sul proprio particulare. I rifiuti no. Le
stazione del paesaggio”. ultimissimi tempi [ndr. siamo a ridosso della visi- discariche vengono percepite come minaccia diret-
Da noi si aggiunge il problema delle mafie e dei ta di Sgarbi in Molise del 15 novembre 2010] stan- ta della salute propria, della salute di tutti. Le con-
controlli su un territorio a vocazione turistica. no crescendo i dubbi sulla pulizia dell’energia eoli- nessioni di interessi fra l’eolico e lo smaltimento dei
Le Figaro un settimanale francese, nel 2008 in un Vittorio Sgarbi durante il sopralluogo al crinale ca in sé. E dubbi ancora più forti, sulla pulizia degli rifiuti hanno fatto il resto. Si arriva così alla vigilia
dossier dice: “secondo la Commissione dell’energia, della Castagna - Altilia di Sepino interessi che sembrano starci dietro. “L'eolico nelle dell’annunciata manifestazione anti camorra del 23
l’eolico contribuisce in modo marginale alla ridu- regioni meridionali è stato favorito e sostenuto novembre a Campobasso. Una manifestazione nep-
nori e alterare paesaggi prestigiosi.
zione dei gas serra, perché è una produzione inter- dalla mafia. Questo è un dato inconfutabile; tacere pure inimmaginabile qualche mese addietro, favo-
Jacques Attali, economista francese ha dichiarato:
mittente che non può essere immagazzinata e che è una forma di complicità'': lo ha detto Vittorio rita dalla nascita e dall’attività di comitati sponta-
“in Germania tutto l’eolico, saturando il territorio,
deve essere assistita da altre fonti di energia”. Sgarbi giunto a Sepino per appoggiare la protesta di nei come il Comitato “Proteggiamo il nostro territo-
rappresenta appena il 5% del consumo elettrico del
Ancora Le Monde nel febbraio 2008: “gli impianti 112 associazioni contro l'insediamento di 16 torri rio di Toro”. Bene, questa presa di coscienza era
Paese, contro il 25% del nucleare che non sparirà.
eolici sono un mezzo efficace per lottare contro i eoliche vicino all'area archeologica di Altilia (Ansa, ancora di là da venire nell’autunno di un paio di
Inoltre è un’energia molto incerta, prodotta in
cambiamenti climatici? In Germania malgrado un 16 novembre 2010). Ma prima di lui, fonti giornali- anni fa, quando per contrada Selva di Toro girava-
momenti improbabili, quando c’è vento e non
parco eolico di più di 18.000 Mw non ha visto dimi- durante l’anticiclone”. no distinti signori con le valigette nere che bussava-
nuire, ma aumentare del 1,2 % tra il 2000 e il 2005, Ho preferito riportare queste opinioni provenienti no alle case dei contadini residenti per offrire, del
la CO2 per abitante”. da ogni parte del mondo, piuttosto che le nostre. tutto legittimamente, assegni di svariate migliaia di
L'inglese Sunday Times del 21 marzo 2010 dichia- Qui nel Molise parlano i fatti. euro in cambio dell’autorizzazione a posare torri
ra: “con l’eolico sono stati sacrificati i paesaggi più La speculazione nel campo delle rinnovabili indu- eoliche sul terreno circostante. Corale il rifiuto:
preziosi per una quota scarsissima di energia. striali, in cui i principali strumenti di pianificazione contrada Selva, fiore all’occhiello dell’agro torese, è
Un dettagliato studio sulle centrali eoliche rivela territoriale, urbanistica, paesaggistica, sono stati un territorio incorrotto, vocato sia all’agricoltura,
che molte centrali producono meno del loro poten- ignorati in nome di una deregolamentazione folle, sia allo sviluppo residenziale e agrituristico. I con-
ziale. La bassa produttività fa aumentare il già alto ci porta ad opporci con tutte le forze disponibili. tadini di Toro non lo hanno svenduto. Nonostante
costo dell’energia eolica. Le autorizzazioni erano L’illegalità diffusa e lo scempio ambientale l'hanno la forte crisi economica, hanno rinunciato alle
state date perché avevano promesso livelli di pro- fatta da padrone: convenzioni poco trasparenti, migliaia di euro offerti e preferito continuare a vive-
duzione mai raggiunti. Le popolazioni ora hanno società a responsabilità limitata con capitale socia- re coltivando la terra e allevando animali, come
rumorose macchine (problemi di salute) che produ- le di 10.000 euro che realizzano parchi di miliardi hanno sempre fatto loro, e prima di loro i genitori e
cono poco!!” di euro e con sede sociale e provenienza dei procac- i nonni. Nell’occasione qualche proprietario inquie-
Paolo Scaroni, Amministratore Delegato dell'Eni, ciatori non coincidenti, palificazione a ridosso delle to, temendo soprattutto eventuali espropri forzosi,
dichiara all’agenzia Asca nel settembre 2007: “tra abitazioni come a Ripabottoni, San Giovanni in si è rivolto all’amministrazione comunale, dalla
le rinnovabili, l’unica tecnologia che ha le gambe Galdo e Montelongo, parchi all’interno del Matese quale ha ricevuto l’invito a non preoccuparsi e a
per camminare nel medio-lungo periodo è quella più bello come a Roccamandolfi e Longano; hanno stare tranquillo. Poi qualcosa accade. Prima un
solare; l’Italia è un paese tra i meno ventosi al prevalso la menzogna e la disinformazione a danno convegno dell’amministrazione comunale sulle
mondo.” E ancora, Sergio Romano, giornalista ed dei cittadini e del territorio. Gli Amministratori e le fonti rinnovabili, poi la seduta del 30 marzo 2009,
ex ambasciatore ha detto: “l’eolico è adatto a Paesi Istituzioni non hanno fermato lo scempio. in cui il Consiglio comunale di Toro manifesta inte-
con le seguenti caratteristiche geografiche e clima- La Scuola e i docenti che amano il proprio territorio resse per la “Realizzazione di un Parco eolico sul
tiche: grandi pianure e venti frequenti”. lotteranno insieme alla Rete per salvare ciò che territorio comunale”. Definendo giusta e doverosa
E il giornalista Ernesto Galli della Loggia: “in Italia ancora rimane della nostra terra. la "manifestazione di interesse" degli amministra-
un ecologismo di maniera diviene nella realtà l’a- tori verso una fonte di energia rinnovabile, ma
libi per consentire ai signori del vento di guadagna- *Associazione Italiana Insegnanti altrettanto giusti e doverosi - e soprattutto chiari - i
Giovanni Mascia
re tanti soldi, squartare montagne, distruggere pia- di Geografia (AIIG) motivi di tale interesse e gli eventuali vantaggi,

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coniugati alla prudenza ad assumere impegni gra- ghezza di circa 3,3 km e presenterà una occupazio- servi i resti di una delle più misteriose
vosi e duraturi per la comunità di Toro e il suo ter- ne teorica di circa 2,4 Km2” con l’installazione di città greco-sannite, quella Fistelia o
ritorio, è toccato a un privato cittadino provare a macchine di grande taglia, potenza 2.000 kW, e Phistelia, che storici, anche di fama mon-
porre alcune domande. Perché una centrale eolica un’altezza del mozzo del rotore di 80-100 m dal diale come il Mommsen, non sono mai
nel nostro territorio? Dove, con precisione? Con suolo, pale di 80-92,5 m di diametro. Allarmati dal- riusciti a localizzare con assoluta certez-
quale consistenza? Perché ora? Per ottenere in l’estensione della centrale, e dalle dimensioni delle za, ma che alcuni dei più valenti di loro
cambio che cosa? Per tutta risposta a distanza di un torri e dalla loro potenza, i residenti di contrada hanno ipotizzato trovarsi nel nostro sito.
mese, il Consiglio comunale approva a maggioran- Selva e altri cittadini di Toro, hanno promosso nel In buona sostanza, la progettata centrale
za lo “Schema di convenzione con la società Re Plus mese di novembre 2009 la costituzione del eolica di Toro in contrada Selva, andreb-
Srl di Roma per lo studio, lo sviluppo e la realizza- Comitato “Proteggiamo il nostro territorio” e avvia- be a sconvolgere in maniera irreversibile
zione di un impianto eolico di 34 MW” (seduta n. 17 to la raccolta di firme per una prima petizione un territorio unico, sottoposto al vincolo
del 30 aprile 2009). Quel torese, invece, non avrà popolare, con oltre 700 adesioni, a tutela delle pro- paesaggistico-ambientale per gli squarci
riposte, né allora né in seguito. Anzi, si vedrà taglia- prie case e delle proprie aziende agricole. L’allarme di vedute bellissime, i boschi, i torrenti, le
to fuori, senza nessuna spiegazione, dalle moltepli- dei promotori è acuito dal fatto che dall’aprile 2009 sorgenti d’acqua termale. Non a caso la
ci attività culturali che aveva sempre gratuitamente alla fine dello stesso anno, l’Amministrazione sa del Molise tutto, contro il proliferare dell’eolico contrada è chiamata Selva, ma non per questo è una
portato avanti in appoggio all’amministrazione comunale non ha compiuto nessun passo per avvi- selvaggio. Forte del successo della manifestazione, contrada selvaggia. La presenza diffusa di abitazio-
comunale, a cominciare dal “Toquinho Toro cinare i diretti interessati e i cittadini in genere per rilanciata con servizi giornalistici dalla Rai e da ni e aziende agricole ha contribuito a mantenere
Festival”. Stessa sorte condivisa anche da altri tore- spiegare loro i termini del progetto e coinvolgerli in tutte le Tv locali, il Comitato si è fatto carico di incontaminata la contrada, individuata nella sua
si che hanno onorato e onorano il loro paese nel qualche modo nell’iniziativa. Solo a distanza di tenere alta l’attenzione della cittadinanza e degli quasi totalità dal piano venatorio e faunistico della
campo dell’arte, del culto delle tradizioni e della oltre otto mesi, e dopo una pubblica e affollata organi di tutela sull’attacco al territorio e alle fami- Provincia di Campobasso come zona protetta di
storia. Perché? Com’è possibile che porre domande assemblea indetta dal Comitato che ribadiva un glie e alle aziende agricole che vi vivono e lavorano. ripopolamento e cattura, e a mantenere integro il
o esprimere un parere sull’eolico abbia portato a secco no all’eolico, l’Amministrazione comunale ha Inoltre, ha documentato alle autorità preposte pre- territorio che conserva i resti di un centro urbano
questo? Si è appreso in seguito che la società organizzato l’incontro pubblico del 16 gennaio cise circostanze d’ordine paesaggistico-ambientale medievale, Ripitella, e di una città sannitica, proba-
RE.PLUS S.r.l., con sede in Roma, aveva depositato 2010, a cui hanno preso parte gli assessori provin- e storico-archeologico che interessano il sito pre- bilmente Fistelia, le quali località hanno restituito
presso il Comune di Toro, e quindi presso la ciali e regionali all’ambiente. In tale occasione è scelto per l’installazione dell’impianto eolico torese, una ricchissima messe di reperti archeologici e
Provincia di Campobasso, il 9 aprile 2009, prot. n. stato reso noto che il Comune è favorevole alla cen- al punto da renderlo incompatibile con il progetto meriterebbero di essere interessate da scavi siste-
20598 del 14 aprile 2009, e presso la Regione trale eolica, che assicurerà alle casse comunali in discussione. Per tre ordini di motivi principali: matici e riportate alla luce. Come si diceva, è stato
Molise, il 10 aprile 2009, prot. n. 8158/09, il pro- un’entrata di 350 mila euro annui a titolo di “risto- A. Su Contrada Selva e sulle contrade limitrofe, entusiasmante vedere giorno per giorno come, par-
getto di Realizzazione dell’impianto eolico “Toro” e ro ambientale”. Successivamente, il 18 febbraio come su tutto il territorio dell’abitato e dell’agro di tendo dallo sconforto e dalla voglia di reagire di un
delle opere ed infrastrutture connesse, in agro del 2010, il Sindaco di Toro ha dichiarato a una delega- Toro, esiste il vincolo paesaggistico-ambientale (ex gruppo di contadini toresi, che vedono seriamente
Comune: una centrale di 17 aereo generatori da col- zione del Comitato, che il Comune ha preferito sot- D.Lgs. 490/99, ex Legge n.1497/39) con proposta minacciati i loro terreni, le loro case, le loro azien-
locare sulla dorsale collinare di contrada Selva. toscrivere la convenzione con la Re.Plus e intascare di dichiarazione di notevole interesse pubblico. de agricole, si sia arrivati a una mobilitazione regio-
L’impianto eolico – si legge nella relazione allegata il ristoro ambientale suddetto, perché diversamen- Vincolo basato proprio sulla peculiarità paesaggi- nale che fa breccia nell'opinione pubblica, fino a
al progetto Re.Plus – “si svilupperà per una lun- te l’impianto sarebbe comunque stato installato, stica dell’intero territorio di Toro, che verrebbe ieri molto distratta. E allora resta la soddisfazione
anche con il parere avverso del Comune. deturpato e sconvolto in maniera definitiva e irre- di aver smosso le acque, con la prima manifestazio-
Nelle more, il Comitato “Proteggiamo il versibile con la posa dell’impianto eolico. ne di piazza d'Italia contro l'eolico che si è tenuta a
nostro territorio” ha promosso la “Prima B. Il sito prescelto per l’impianto ricade in gran Toro. E con l’accorrere ovunque si paventassero
giornata molisana del paesaggio”. La gior- parte su una zona, comprensiva del bosco comuna- attentati all’integrità del territorio molisano: da
nata di festa e di protesta si è svolta a Toro le, denominata Ripitella o Bracciolo o Santa Maria Guglionesi a Pietrabbondante, da Matrice a
il 17 aprile 2010. È stata animata dalla par- a Randole. Si tratta del territorio superstite di un Montagano, alla Castagna, ad Altilia. Non a caso, la
tecipazione convinta di una trentina circa comune medievale, limitrofo ma ben distinto da lista della Rete dei comitati, che ad oggi ascende a
tra comitati, associazioni, organizzazioni di Toro, chiamato appunto Ripitella e riportato sulle 120 associazioni, si apre con il Comitato della valle
categoria, che hanno assicurato la buona cartografie almeno fino al XVIII secolo, benché del Tammaro e il Comitato di Toro. Gli amici della
riuscita della manifestazione. Decine e fosse rimasto deserto e abbandonato da qualche Selva, meritano il riconoscimento. Qualcuno di
decine di mezzi agricoli e centinaia di citta- secolo. loro, e più di uno, ma si evita di fare i nomi per ovvi
dini, con bandiere, striscioni e slogan, sono C. Attorno alla metà dell’Ottocento, il sito interes- motivi, ha passato tutto il tempo libero, da settem-
sfilati pacificamente per le vie e la piazza sato dalla centrale ha restituito un tesoro di mone- bre ad oggi, presso il presidio di Porta Tammaro e a
principale del paese, prima di dare vita, nel te sannitiche e romane, la gran parte in argento, presenziare a tutte le manifestazioni di questi ulti-
piazzale di via Pozzillo, ad una serie di con i resti di un sepolcreto. Naturalmente la pre- mi mesi. Dappertutto. Bravissimi. Incrociando le
interventi inneggianti al territorio, alla senza di un sepolcreto non è concepibile senza la dita, pare che all’orizzonte ci siano buone novità.
natura, alla cultura, mirati alla salvaguar- relativa presenza di una città. E non una città qual- Per loro e per il rispetto del territorio e dei cittadini
dia dell’abitato e dell’agro di Toro e a dife- siasi. C’è la seria possibilità che contrada Selva con- molisani.

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