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ELETTRONICA IN ee _ ELETTRONICA - RADIO-TV - ATTIVITA’ AMATORIALI “_ Faenza Editnce Sp A - Via Firenze 276 - Tel (0546) 43120 - 48018 FAENZA - tala - Sped. abb. post. gr. Ill - pub. infenore al 70% L. 2600 > antifurti ele¢tronici la sstv in hf corso di tecnica digitale inseguimento automatico dei satelliti propagazione dl ottobre COCO Mt CCU Ca mt TE POM SM CR LaLa angolo del bel e swi ’ : congresso di assisi TE TT Ce ae ei CECI. o ae : Es a 4 4 & = 4 E C7 ry 2 3 so a 2 rs FA Fo wD wi w ware-mpt-¢b APPARATI PROFESSIONALI ZODIAC CIVILI MARITTIMI apparato VHF mobile base MA-162 per banda privata, 25 W, altamente professionale, predisposto, a richiesta, per chiamate selettive fino a 100 posti interamente a moduli eseeae’ eeeee gaa damit Tocseaa emai ZODIAC + MODULI DI CHIAMATE SELETTIVE PER OGNI A?PARATO fe GARANZIA DI ASSISTENZA + RIPETITORI VH QUALITA SUPERIORE TECNICHE AVANZATE BASSI COSTI PA-81/161 ricetrasmettitore VHF portatile 1 W per banda privata e per banda marittima ricetrasmettitore VHF in banda privata aW mel in, PT 9 SEI 187 -157.1875 amalogton in PT. 1. 9V48010 TE geal 175, 9. WOSASO/ 1151.19, + IMPIANTI PER USO MARITIMO E CIVILE + OMOLOGATI DAL MINISTERO PT + CENTRI DI ASSISTENZA E MONTAGGIO IN TUTTA ITALI ZODIAC ITALIANA Viale Don Pasquino Borghi 222-224-226 (00144 ROMA EUR Tolet.06'5924626 5984549 Ricetrasmittenti CB Inno-Hit: Ja tua voce a contatto col mondo. (compatte, agili, affidabi Un transceiver CB deve essere Vamico che porta la tua voce oltre Vostacolo. Per questo deve essere potente, preciso, affidabile: deve essere Inno TRA 5 Watt AM, ducibii_ a 4 Watt per brevi distanze. — Spia di controllo batterie — Sensibilita: 1 uV = Modulazione: 90/100% —Filtri antispurie: ~60 dB —Dimensioni: om. 22,6x8,3x5,3 —14 transistors R192 Portatile 3 ca- nali,dicuiuno gia quarzato. Coppia di portatili 3 canali, di cui uno gia quarzato. 2 Watt AM. — Alimentazione stabilizzata a batterie stilo —Sensibilita: 2 uv —Selettivita: 6 48 —Squelch linearizzato —Filtri antispurie: ~60 4B —Dimensioni: om. 20x6,5x5 —18 transistors quarzato. A926 2 Watt AM. — Pulsante per nota modulata — Sensibilita: 2 uv ~ Selettivita: 30 dB — Filtri antispurie: ~60 dB — Dimensioni om. 21,5x8x4 —Strumento di carica batterie e misura di campo —14 transistors Coppia di portatili 6 canali, di cui uno gia Mobile 33 ca- nali, 10 canali aI) per usi spe- ciali + 23 ca- nali per CB. Watt AM, = Sensibilita: 1 uV — Selettivita: 50 dB — Squelch linearizzato — Dispositivi anti noise —Filtri antispurie: ~60 dB = Dimensioni: om. 16,5x6,2x19,5, — Strumento per misure di campo e potenza —Impiega solo transistors: 20 transistors, nessun IC Ricetrasmittenti_inno-Hit: richie dete_il_catalogo_della_gamma completa, at BRUNG GATTEL 33077 SACILE (PORDENONE) IGROSET sie. mes ELETTRON Via A. Peruch n. 64 Sere ee 5 PONT RiPerITOn! Gann 2 crc ccopioe sr esbth 5 ANPLIFICATOR! A Taaeisron secta'se 80 la rottura oil tagliavetro, Pud venire usato In Serie ad altri sensori (massimo 10) e ai normal ser= sorl magnetic! (feed) e meccanicl (microswich). Fig. 4¢ MICRO etvonca viva Sttembre 1982-28 Quando il vetro viene rotto 0 tagliato Il diapason en- tra in oscillazione e, aprendoll, interrompe la serie realizzata con tutti diapason {massimo 10}e gli altri sensori tradizionait. if diapason inoltre & insensibile ad altri rumori come il martellare sul vetro, i! bang degli aerei, il traffico stradale. Radar Sono sensori a microonde che trasmettono e ricevo- no una frequenza radar varlabile da 9,3 a 10,7 giga- hertz, Sono regolabili secondo la distanza che devo- ‘no coprire e sono insensibili a rumori, vibrazioni @ variazioni di temperatura. 1! loro ingombro é ridotto e alcuni modelli possono essere inseriti anche al po- sto di normali interruttori dell'impianto elettrico. | modelli pi comuni possono coprire distanze da 1a 18 metri e se ne possono mettere diversi per coprire pity ambienti. L'unico inconveniente & dovuto al fatto che non possono essere utilizzati dove esistone cor: pi in movimento (orologi a pendoto). In questi asi il pendolo simulerebbe I! movimento di un estraneo. Nella tabella seguente sono indicate le caratteristi che di uno dei tanti modelli esistenti in commercio ——._— —~ onizzonTaLe VERTICAL NG Diagrammi tipici al irradiazione. CAMPI DI APPLICAZIONE Per le suo gpeciione caraterstiche, i sensore a microonde MW 23, buliizzato pera protezione ai ambient con particalan esigenze fsteiche qual: abitazion’ private, if, negons @ medio aree In genere, tonics ie Settembre 1982-9, 28 AETTROMIEA VIVA NOTE TECNICHE ‘Stugiato per inserimanto ad incasso in ambient! In cui vi sano partcolan esigonze estetiche, I radar ELKRON MW 23, consente Gr ottenete prestazion’ ad alissimo ivllo ci afidablté con tin ingomro estremamente conterute Note tecnicne: wepredisposizione aia regolazione della porata del radar da 1.588 fret per delim esattament la copertura In funzion® el'ambiente da proteggere — Siagramme oi iraciorene ampio che asscura la peveta fievagione ¢: moviment! fongtudinall ¢ tresversall ~ maguiazione o reauenca che consento impiego ci pid sensor, Enche i averso lipo (MW 21, M23, MW 25), senza interference. = fres dh coperura estesa orizzontaimente a 180° ¢ vertialmonte a 90" . = fost et inserimenta di un dispositive antimanomissione Contre Festrazione Gala teatola da. ncasso. ~ Gemande dl blocco della asmiesione che. agendo ad impianto Gizncort, ne "duce il consumo e@ elimina i fogoramento Gai ela con ur mmediata stabita in requenza ala = Sistema dl elaborazione del segnale che garantisce insansibiita SStoluta ad intertarenze quatsiasi genere, ~ Consumo estrenamente dot Seurato design © limite dimension, con 6p teatolo de incasso Ticino 802.0 equ CARATTERISTICHE TECNICHE Frequenzs povtante 93 4 107 GH in accardo con le tea {0 cbm nominal Fegolabia fino 2 8 met fos Vee. Potenza A. F Porata Tensione i alimentazione Assoromenta a nposo 35.mA nominal Ase manig i tuna 90. nom na Foe allarme Tacambio 1A 24 V 6 Tamper antimanomission® tant V ce. Temperatura di funzionamento — -20°0. = +53°6 Dimension’ modulo 45x40%99 mm Peso 180 9° Gearanzia ELKRON: 1 anno Infrarossi pas Vengono adottati dove non é possibile usare il ra- dar. Sono sensibili al calore in movimento e percid insensibili a stufe, radiatori ¢ altre sorgenti fisse. Lunico calore in mevimento, quindi, si presume sia quello di un lado. Come awertenza & bene non di: sporli verso sorgenti luminose o verso finestre. Le distanze protette variano, nei modelli pit! comuni, da 8 a 50 metri. Come per il radar @ possibile disporne parecchi senza problemi di interferenze in quanto sono solo ricevitori. Nella tabetia seguente sono in- dicate Je caratteristiche di uno dei tanti modelli commercial ASTTROMCA VI) > Boanerchin tere) Repobaetpe teat itera bite Mon er a Rea bit) dT) A. Studlo Delta 1 Via Cremona 17 70012 Carbonara Radio Foggia 101 Radio Amica Noct C20 Roma 204/9 Via Figura 5 71100 Foggia 70018 Noe: Radio Discoteca Carovigno Radio Gr 102 Via 6. Matteo 32 crs 720%2 Carowgpa (81) 0024 Gravina Vista in pianta Radio Canale 98 Stereo Rado Uno Santeramo Via Simeana 131 Via Palsolo 218 : 72021 Frarcavila Fottana 70029 Sariaramo (BA) af Radio Lucciola Radio Andria Antenma Azzurra Via Roma 25 Via Carducci 228 ~ "72027 §. Piero Vernotco 70081 Ancria = Radio Centrale Onda E. Stereo = 2 72010 Ponto'S. Cesareo Pasa Aido Moro 14 (09044 Poignano (BA) Zone sensibil Radio Terra ¢'Otranto \ ) Via F Baracea 34 Centro Diftusione Musica — 73024 Magie Via Sette Frat 5 7005" Barletta NOTE TECNICHE Radio Nara Centrale Dt piacevole aspetto e di dimension’ estremamente contenute, ‘ia Cantore 32 Tele Rado Studio 5 I sensove ad inraroasi passivi ELKRON TF 25, con Felavato 73048 Nard Via Giacomo Matteo & romero di zone sensi offre una ampla copertura ceirares 4a 70051 Barletta (84) Proteggere e quindi un allo grado di alfidablta nella. ilavazione Radio Taurus, Note Tacniche: cra Radio Canosa Stereo “ympla area di copertura assicurata da 18 raggi sensibil 72886 Tawisano Via Corsica 24 'eul 14 principal © 7 secondarl. su pani; 70083 Canosa = 810 vel er a . Primaradlo Saiento = possibilta si inearimento di pid sensor nolo stesso ambiente ale Lore Jari Radio Gamma Ennza problem ci interferenze, come pert racar ELKFON, ve tees fue = comango di blocee dal elaboratore che, agendo ad Implant oe Sisinsenito, elimina il logoramenta del rola garantendo, 70:08 8a tinimmedtata stabil alla rattvazione: Radio Rama Lecce proteziona conta lo sgancio dal supporto a cul adersce; Via C. di Mi 5 Radio cite = test points» per il controlo dell apparecchiatura. accessiil 73100 Lecce Via Melo 114 Senza rimozione di elements del supporto o del sensore, 70121 Ban {Sb'a egraacone che contented ettara prove Radio Torre Crispiano 13 coperture © memorazaro visivamente Vallarme del sansore: Via Marina Franca 72 Radio Primo Piano ~ metleeacoe ea sata per siminar terrence dinate Mole Chopane Vie Unita daa 15/0 = fle al germanio che consonte 4iesclusere raciazioni «t natura 70125 Bar Sivorea dm quelle inrarosso, R. Martina 2000 = colbentazione 351 contonitore ce assicura Vinsensibiita Via D'Annunzi 31 Libera Emittente Radio Tempo S\varazian progressive o temperatura io Palazzo Ducale (Time international) = design rata curate e dimansioni contenute che ne consentone 74015 Martina Franca G30 Leone Muse! 166, Fimpiego anche in ambient paricolarmente ricerca Sore San goveno RR Audizion! Jonica Via Teol, Lemarangi 13 ce. CAMP! DI APPLICAZIONE 74097 Matila Via A. Margherta 2/8 71035 Celenza Vatotore Per le sue spacitiche caratteristiche, il sensore ad infrarossi Radio Taranto assivi ELKRON IR 256 ulzzato ovunque si richiada la protezione ceie are a pasaggobdiga con consent masse in moviments 4028 San Vito CARATTERISTICHE TECNICHE B Trle Contato orata ‘nominal av, Monte Grappa $Sne dons 18 0 tera 70011 Averooeto Fensione ci alimentazione 10s 2"18'V eo, Assorbimenta 38-mA nominal oie allarme Hscambio 1A" 24 V ce. 10 etvonia Viva Settembre 1982926 Tamper antimanomissione 1A 24 V es, Temperstura cl unzionamento “100 > +50" Dimension! sorza supporto 50x65x45 mm Peso, joo 9° Orienabiits ‘izzontale @ vertcale 70° VERSIONE SEMPLIFICATA AL - 43 S Per chi intende adottare I’antifurto in automobile o in luoghi ove non sia necessaria la batteria tampone @ disponibile il modelio semplificato ein contenitore plastico miniatura (fig. 46) I clrcuito stampato viene fissato alla scatola base con 4 viti autofilettanti e la base verra fissata poi al telaio deil’automobile 0 al quadro elettrico. Per 'uso diverso dall'automobile & necessario realizzare un opportuno alimentatore In base alla potenza della sirena. Nella fig. 47 & visibile I! circuito. T, dovra essere di potenza almeno uguale a quella della sirena. Per C, occorre usare 1000 microfarad per ogni amper di corrente. Se la sirena é da 2A — 12V, Il trasformatore vorra da 24 W e C, da 2000 mi- crofarad. Fig. 48 Fig.47 Flash... Flash... Flash. CAMBIAMENTI AL VERTICE DELL’A.R.I. Nella riunione tenutasi il 4.7.1982 Rossella Spa- dini ha presentato le sue dimissioni. Sergio Pesce ha lasciato la carica di segretario generale e di direttore di «Radio Rivista» rima- nendo consigliere. PROVVISORIAMENTE il segretario generale @ M. Martinucei, vicesegretario M. Di Marco, addetto al personale della sede Danilo Briani, A. Ortona fara realmente il tesoriere, mentre la terna Di Marco - Pinasi - Miceli cureranno Ra- dio Rivista. letionlea Viva Settembre 1982 p26 1 ALETTROMICA VINA GIA’ INTRODOTTI TEORICO-PRATICO La televisione dei radioamatori nelle gamme HF Qualcuno leggendo questo titolo sara piuttosto in- credulo e commentera: la gamma pid ampia degii OM in HF é 1,7 MHz, come fanno ad alloggiarvi un canale TV di alcuni MHz? La risposta & semplice: la larghezza del canale di- pende soprattutto dal numero delle righe che compon- gono il quadro e dal numero di quadri che si formano ogni secondo. Se si riducono le righe, i bit trasmessi sono meno; se Invece di procedere alla sequenza di 25 mezzi quadri x 2 ogni secondo; si marcia pit piano, i bit sono an cora meno e ad Un certo punto sono tanto pochi (ogni secondo) da poterli alloggiare in un canale te- lefonico secondo fo standard degli OM: 2,3 kHz. Infatti la Slow Scan TV(SSTV = TVa lento spazzola- mento) degli OM occupa un canale che é all’incirca 2400 volte meno largo di quello necessario per la TV Convenzionale secondo lo standard europeo (6,5 MH2). E il risultato? Non @ poi tanto male, a giudicare dallimmagine sullo schermo, di figura 1. Lidea invero non & né nuova né degli OM: la prima applicazione storica dello «Slow Scan» si deve alla BBC e risale @ 30 anni orsono, quando i tecnicl ingle- si riuscirono a far passare entro il canale telefonico d'un cavo coassiale trans-atlantico, le immagini del- la incoronazione di Elisabetta I Per la ricezione in tempo reale da parte dei cittadini del Canada (@ |a loro sovrana) e dei fans degli Stati Uniti, c’erano 5 ore di tempo: per la differenza di fu- 80; quindi 'artificio funziond. Le immagini rallentate passavano l’Atlantico, poi ritornavano normali, in modo da essere compatibili con gli standard dei videorricevitori domestici nei due Paesi. Fu a quel tempo, un sucesso tecnico notevole, fra l'altro si pensi che a quel tempo non esistevano i registratori per segnali video normali Nel caso della SSTV d'amatore, invece, qualsiasi registratore-audio con nastro 0 cassette é in grado di registrare i bit, in forma di note. 12 Fig. 1 Con pid recent Converter, ome i! ROBOT, americano ed N80 422 a ‘grazie alle momorte eletto: niche ed Ia immagine compat domestice, anche se la ‘mediante le SSTV. ‘asmisslone vievadio ® awenut Lo standard della SSTV d’amatore &: Righe 128 + 8; Frequenza di riga 15 ~ 16Hz; ‘Sequenza dei quadri: 1 ogni 7 secondi Come si pud osservare, le differenze rispetto alla TV normale sono considerevoli: frequenza di riga, circa 1000 volte pili bassa; un settimo di quadro al secon- do, anziché 2 x 25 quadri nella stessa unita di tem- po. E owio che manca /'effetto cinematico, quindi le im- magini non possono avere il movimento naturale; & pure evidente che a meno di non ricorrere a memorie CMOS 0 simili, lo schermo del cinescopio deve esse- re ad alta persistenza (come quello dei radar) Infatti, Pimmagine si forma, riga dopo riga, nel tem po di 7 sec. A dir il vero, una ventina d'anni orsono, quando ve- demmo la SSTV per la prima volta, restammo a boc- ca aperta in una vera e propria «suspenser cercando d’indovinare come sarebbe andata a finire la imma. gine completa, che riga dopo riga, con britannica lemma si stava formando sullo schermo: né fino al- le ultime righe, si poteva effettivamente comprende- re cosa rappresentasse. La trasmissione della SSTV avviene modulando un trasmettitore SSB con note BF che corrispondono al etronoa Viva Settmbve 1882-1. 28 bianco, ai grigi, ed al nero dell'immagine vista dalla telecamera Gamma di frequenze, durata dell'immagine e degli impulsi di sincro di riga e di quadro; sono visibill in figura 2. Ogni quadro dura 65 mS; é preceduto da un impulso sincro-riga di 6 mS; gli impulsi di sincro-quadro pos sono durare da 30 a 60 millisecond 294 kine tet b sisie- Frame syne Line she Time Fig. 2- Nello standard SSTV, compatible con qualsiai circulto te lefonico radioamatoriale si forma un quadro di 128 righe ogni 7 se- cond. Icanale occupato dainformazione video + sincrosogn: 112300 H. quenza audio di 2,3 kHz #1 ha ll eblancos ad 1,6 kHz cor .gnali @ 1200 Hz non sono visibl, perehé oltre i sincro-iga dura 5 milisecondl; it sinero-quadro da 30 60 mS; Mnformaztone-video, per ogni quadro, ve La gamma dal nero al bianco dell'immagine com: prende frequenze che vanno da 1,5 a 2,3 kHz: a 1500 Hz corrisponde il nero, quindi i wsincro» a 1,2 kHz so: No invisibili, perché epid neri del nero». I! «bianco: vivo» corrisponde alla frequenza pil alta: 2300 Hz. I! risalto dell’immagine é perd, dato, dalla gamma dei grigi, che abbraccia 800 Hz: non 8 molto. Poiché, date le rapide variazioni Ja SSB derivata dall'immagine si presenta come un «modulazione di frequenza» la SSTV & considerata come: modulazio- ne Fé (la FM @ classificata utficialmente F3, anche se nol continuiamo a chiamarla FM). La ricezione della SSTV Un qualsiasi ricevitore SSB consente allo SWL di de- dicarsi alla SSTV con poca spesa: difatti le note udi- bili, che a prima vista pasando su 14225 = 14230 kHz possono far pensare ad una qualche altra «ba- starda forma d'interferenzay oltre al fastidio del fa- migerato radar sovietico; sono quelle che permetto- no la ricostruzione della immagine senza eccessiva difficolta, LETTRONICA Wit Non occorre molto pit! di 100 mila lire per mettere in- sieme un sistema che riproduce immagini SSTV, purché si riesca a trovare un tubo a raggi catodici «lunga persistenza» scartato dai radaristi ma ancora efficiente cid @ facilmente realizzato, perché nelle manutenzioni di routine i tecnici sostituiscono le parti secondo un programma, molto prima del foro effettivo esaurimento). Lo schema a blocchi dell'apparecchiatura che viene pilotata dai segnali 8F in uscita dal jack della cuf- fia del ricevitore, @ visibile in figura 3 4 Se eT tS 1 | 1 ! on | | sonostabie I supply | crave || lets ae tH! pot Fig. 3- Un sempiice convertitore di ricezione privo i memorie RAM (Random Aczess Memory). Con asso limmagine si costrulsce sul {quadro,riga dope rigs; perc il einescopio deve easere uno speci: le tubo a raggi catodic! dol tipo vad alta persistenzas. La memorz: _zazioneinfati, si deve al particolare compasto a fosforo che rico pre loschermo @ che conserva la luminescenza indotta dal «punt ho elattronicos, per parecchi second Le diverse note udibili entrano in un limitatore d’am- plezza che ha il compito di renderle segnall rettan- golari, di una stessa polarita Cie fatto, resta facile separare gli impulsi di sinoro dallinformazione video, mediante circuiti «a costan- te di tempo». Un differenziatore poi, seleziona mpuiso di 5 mS della riga mentre ad un integratore va quello lungo del quadro. Percid giocando sulle varie proprieta di filtr! RC si ottiene la «liberazione del sincro» che vanno ad agi re su un multivibratore monostabile. Dopo una seconda separazione, | segnali di sincro tengono agganciati gli altri due generator! a dente di sega che hanno frequenze molto diverse: 16 Hz quel: Io di riga; bassissima: 1/7 di periodo quello di quadro (Line e Frame). Liinformazione-video, dopo I’amplificazione median- te un amplificatore particolare, che deve avere una eccellente risposta al bassi, si presenta come una 13 tensione c.c. che varia da zero ad alcuni volt in sen- 50 positivo. Allo zero corrisponde i! nero, infatti, pol- ché la tensione-informazione si sovrappone alla po- larizzazione negativa di griglia; per avere il nero, os- sia puntino prodotto dal fascetto elettronico spento, @ sutticiente non modificare la polarizzazione di ba- se di tale elettrodo di comando. Ogni grigio avra un certo potenziale positivo, che op- ponendosi alla polarizzazione, rendera li puntino pit (© meno luminoso. Al bianco corrisponde il massimo positivo: annullamento quasi complete della polariz- zazione di griglia del cinescopio, quindi massima lu- minosita del puntino che si muove sullo schermo sotto "influenza del campo magnetico creato dai due gioghi i deftessione. I due gioghi come si vede in figura 3, sono collegati rispettivamente al generatore di riga ® di quadro. Con una certa conoscenza delle tecniche televisive, un convertitore come quello sommariamente de- scritto, pud essere costruito senza particolari diffi colta. ‘Ad ogni buon conto, sappiamo che una societa bri- tannica, proprio alto scopo di divulgare la SSTV fra gli SWL, produce le cinque schede necessarle per otte- rere le funzioni descritte: sono quelle che si trovano entro il riquadro in trattegglo. Per l’autocostruzione, oltre alle 5 schede «solid sta- te» occorre: Il tubo a taggi catodici del tipo «ad alta persistenzam con i relativi gioghie poi un alimentato- re dialta tensione (eht supply) di norma costituito da un oscillatore a dente di sega da 16 KHz ed un tra sformatore fly-back con diodo (un sistema del gene- re si trova in qualsiasi televisore anche se di vecchio modello). Per alimentare I! complesso solid-state occorre un alimentatore di 12+ 12V, con zero centrale a massa (low voltage 1210/12 supply). La corrente che tale all- mentatore deve erogare in funzione della reattanza, e resistenza ohmica degli avvolgimenti dei gioghi, ma comunque, non eccede l'ampere. Fig. 4-1 convertitor analogico-digtale con memore di cor chllobit sone castosi, perd sompliticane parecchlc i problemi con- ressi con Ia a SSB vi 6 un reg tuniche part! agglunte sono: lecamera ed ll Convertor, 14 m@ GLETTROMICA VM La soviet che produce il kit per la costruzione de! convertitore @ la: M.K. Products -§ Lancashire Drive — BELMONT — Durham — Gran Bretagna. La M.K. non é rappresentata in Italia; scrivendo di- rettamente, si ottengono numerose Istruzioni ed in- formazioni contenute in un esauriente fascicaletto iilustrativo. Oltre al kit delle 5 schede la M.K. forni- ‘sce come option, anche Io eht supply ed il ow volta ge supply; ma non il tubo catodico né i relativi gioghl il convertitore in kit della M.K. é forse la soluzione pit! semplice ed economica per ricevere la SSTV, né @ un investimento supertiuo: difatti ne! Mondo gli OM che usano la SSTV in HF sano oltre 18 mila: la caccia ai DX di questo tipo pud diventare un affasci nante shobby nelIhobby». Come equipaggiare una stazione SSTV Per chi dispone d'un complesso ricetrasmittente SSB, d'un registratore a nastro e d'un televisore domesti- 0 (d'uso normale) in pid (figura 4); le aggiunte per fa vorare la SSTV, non sono molte e rappresentano cir- ca il 25% dell'investimento gia fatto. Non & escluso che I'OM molto capace sia in grado di costruire da se un Convertitore completo per la Tra- smissione e Ricezione: peré i problemi connessi so- no piuttosto seri. Uno dei miglior! prodotti in commercio, é i! Converti- tore «ROBOT» cul noi facclamo riferimento nelle gure 164. Il Convertitore prevede come ingressi: la telecamera od il registratore a nastro (tipo audio) owero il se- gnale modulato uscente dalla BF del ricevitore. Le sue uscite possono: modulare il trasmettitore, formare immagine sullo schermo ed essere regi strate su nastro-audio. Un Convertitore del genere non richiede un cinesco- pio ad alta persistenza perché la memorizzazione del'informazione-video nel tempo di ricezione d’un quadro avviene elettronicamente all'interno dell'ap- parecchiatura. - Cid significa che il segnale TV composito di figura 2 arriva «lento» dat ricevitore; ma viene convertito in digitale; memorizzato mentte si forma il quadro e pol ogni quadro completo, é passato ad un televiso: re normale. Ditatti quando la memoria & caricata completamen- te, il segnale TV composite: informazione-video e sincrosegnali, ridiventa analogico, ma secondo to standard normale ossia accettabile per qualsiasi te- levisore domestica. Lo schermo del televisore & a bassa persistenza, ma immagine completa sussiste, fino alvartivo d'una successiva, perché i dati di video e sincro sono ritca smessi in continuita, ad alta velocita, dalla memoria al televisore: quindi I’immagine non é in movimento, etoncn viva = Sattombre 1982. 26 CSAS VEEN perché a trasmissione viaadio é in SSTV, perd ha una notevole brillantezza e chiarezza grazie a questo proceso di ricostruzione e ripetizione secondo lo standard di 2 x 26 quadri al secondo. Nella trasmissione awiene il processo inverso, i! se- gnale TV-composito va a modulare i trasmettitore ‘SSB con lo standard della SSTV, perd lo schermo dei televisore che ora funziona come «monitore della trasmissione» riproduce una bella immagine secon- do lo standard normale: figura 5. wDeCDB Fig. 5 - Le stazione SSTV d'un OM americano:tuta la famiglia par: tecipa al QS0. Implegando le HF nelle gamme 14:21:28 MHz, i QSO awvengono su scala mondiale. Le stazioni SSTV superan ormal le 13 mila es ro Yano in tut! | Continent Fig. 6 La Robot Research inva a tutti gratuitamente questo tasci colo illustrativo, che contione anche una raccolta de! pit interes: Santi artical sull’ergomento, apparsi sul periodic! per radioamato- ft Elettronica Viva Settembre 1982-0. 28 H AETIRONICA VIA Mal 1) La Robot Research inviaa tut coloro che ne fenno rchlesta une ‘pubbiicazione igura 6) cantenente tutte e informazioni dl base sul §u0 sistema SSTV oltre lle is?Uzlonl per la messa in opera @ uso el Converttore, nella stazione radiantistica Robot Research - 7591 Canvoy Court - SAN DIEGO - CA 92111 Cal: fomia- USA 2) La ELEKTAO ELCO - Via Aalto 35 — 95100 PADOVA oltre a prez: 20 di lire 1.850000 lo SSTV Converter prodotto nella Germania Fo erate dala «Volker Wraases. Anch’esso, grazio ad un sistoma So: lig state assistito da una memoria di 128 Kbit conde compatibile le ‘scansione veloce (normale) con quella lonta (SSTV). Le tonalit a gr {gio sono ben 16, nella scala ral! nero ed Il blanco. La telecamera ‘Per amator! VG 3:3 con obiettivo 16 mm & olferta al prezzo di lire 296.600. Ses TNL ade err Pea meg cbt hte CSO CI sir ste aie Be) PAyitr ea] Radio Guardiagrole Abruzzo Via San Giovanni (656017 Guardagrele Torre Via Maragona + 165029 Tore de’ Passer Radio Ortona Via del Gigio S| 156028 Ortona Radio Luna Pizza Gartaid 9 15100 Pescara Radio Lanciano Centrale so Roma 88 6094 Lanciano Radio 707 Via Napot 9 85100 Pescara Radio Canale 100 Grattaci'o Paradiso -P. 12 15054 Vasto Radio Ari Via San Antonio 137 85010 Arn Radio Odeon international Radio Antenna Sangro Via Cavalien & Vittoo Veneto 17 Via XX Settembre 32 16709" Castel ck Sangre 14018 Tertoreto, Radio Sulmona Centrale (Cao Oviso 117 157059 Suimena Radio Pinto Via Castelo 20 185026 Popot Radio Libera Suimona Vile Mazen 29 67099 Sumona 15 ALSTTROMICA VIA © ESPERTI AGGIORNAMENTO Corso di autoapprendimento della tecnica digitale a cura di A. Piperno Capitolo 7° | segnali vengono influenzati nel tempo Per realizzare nei processi tecnici di comando un funzionamento efficace @ spesso necessario impie- gare non soltanto connessioni logiche (porte) ma at {resi un‘influenza temporale dai segnali di comando. In quest’ottica le determinazioni dei compiti sono pluttosto varie: Per esempio l'illuminazione in una fotocopiatrice non @ immaginabile senza I'influenza temporale dei segnall cosi pure il controllo dell'accensione di un impianto di riscaldamento ad olio oppure l"impianto di un collegamento interfonico mediante un disco di selezione numerico inserito nel traffico telefanico. ‘Anche semplici processt di commutazione come apertura e la chiusura di una porta di un ascensore © l'accensione temporanea della luce della scala di un palazzo necessitano dell'infiuenza temporale @ della definizione della durata dei segnali ne! corso del funzionamento (vedere figure da 7/1a a 7/19). 16 Fig. 71 AETTROMEA VIA mame In molti compiti di controllo sono necessari segnali influenzati temporalmente. a) Un impianto di liluminazione delle scale di un palazzo ri- mane acceso per un certo tempo dopo la sua accensio- ne, ») Le porte di una vettura smetropolitana» si chiudono con ‘itardo, «) Una scala mobile viene fermata dopo un certo tempo se ‘non utilizzata. ¢) Un tergicristailo ed un sognalatore di direzione di un au- ‘tomezzo vengono azionati mediante un temporizzatore. €) Gil impulsi di comando in un centralino di selszione di un impianto telefonico devono venire sintonizzati rec rocamente in modo temporale. 1) Il ciecuito di controllo a distanza entra in funzione in un ‘mezzo del servizio pubblico se il conduttore non aziona I! pulsante di controllo nell'intervalo di tempo stabilito. 49) I tempo ai illuminazione nella fcvocoplatrice viene sta- bilito mediante un dispositive di controllo regolabile. Il monoflop — un elemento circuitale che determina il tempo Occorre innanzi tutto prendere in considerazione quali esigenze in dettaglio si pongono al particolare funzionamento di un elemento temporizzatore sulla base di alcuni compiti semplici e noti: Un impianto d'illuminazione scale deve poter venire acceso da diversi posti mediante una breve pressio- ne di un tasto, Dopo un determinato intervallo di tempo prestabilito la luce deve spegnersi da sola. Il cirouito semplice in tecnica digitale per questo compito @ indicato nella figura 7/2a, Attraverso una porta OR deve giungere almeno un comando di commutazione al temporizzatore che at- traverso un amplificatore Z inserisce l'illuminazione. 1! comportamento rispetto al tempo che lo stadio Etronics viva Sellers 1982-n, 28 Amz 2 Db Stadio temporizatore b) 2 — [ST “Tempo ai tenvta Fig. 22.- Circuito eilluminazione scale: 2) probleme; ») Diagramma segnsle tempo dello stadio temporizators. 7 temporizzatore deve presentare nell’affrontare que- sto compito viene evidenziato dal diagramma se- gnale tempo di fig. 7/2b. Con la comparsa di un segnale H all’ingresso A del, monetlop appare anche all'uscita Z dello stadio tem- porizzatore un segnaie H per un determinato tempo di tenuta ty. Trascorso questo tempo ii segnale H all'uscita Z Scompare nuovamente. Per la comparsa de! segnalé di uscita non ha importanza per quanto tempo agisce quello di entrata. Dato che io stadio temporizzatore possiede un ben definito stato di se- gnale nel quale da solo ritorna dallo stato instabile passeggero, viene indicaio came stadio oscillatore monostabile o pid semplicemente (in anaiopia con Vespressione flip-flop) « monoflop». 1l simbolo corrente nella tecnica digitale é rappre- sentato nella figura 7/3. rp Fig. 23 simboto di un monotlop con ingresso ginamico, Questo dice l'essenziale sul funzionamento del mo. noflop ma non consente di individuarne la costruzio- ne tecnica interna che in pratica pud essere molto vA ‘ varia, Nello stato di riposo all'uscita Z del monotiop non si presenta alcun segnale H. Soltanto quando all'ingresso (dinamico) si presenta un passaggio del segnale dal livelio L al livelio H, il monoflop commu: ta nello stato di lavoro per cui I’uscita Z porta segna- le H. Trascorso II tempo di tenuta il monofiop com- muta nuovamente nello stato di riposo ed il segnale } ai'uscita scompare nuovamente, La freccia nella rappresentazione simbotica del monoflop indica la posizione stabile nella quale si trova il segnale H nello stato di riposo. Per chiarire ulteriormente il funzionamento de! monoflop con pilotaggio dinami co é utile ta fig. 714 Nelle due meta del simbolo del monoflop qui pid vol- te ripetuto, per una mighiore indicazione dei rispetti- vi stati di lavoro e di riposo, sono state trattegpiate, di volta in volta quelle portanti il segnale H, disco- standoci dalla norma che regola la rappresentazio ne. Nell'intervatlo di tempo del diagramma segnale- tempo il monotiop si trova nello stato di riposo sup: posto che gia da lungo tempo prima non si sia pre- sentato al suo ingresso alcun passaggio LH del se- gnale. Per Fintervailo b invece i! monoflop & stato commu- tato nello stato di lavoro per la durata de! tempo di tenuta tv da un passaggio LH del segnale all’entrata. Successivamente ii monoflop commuta spontanea- mente per la durata dell’intervallo ¢ nelio stato diri- 050, cioe fino all'inizio del!’intervallo d, vale a dire fino a che allingresso A del monoflop non compare nuovamente un passagglo LH del segnale ed il mo noflop viene commutato nuovamente nello stato di lavoro. Sebbene all'ingresso del monoflop durante Vintervallo d rimanga applicato un segnale H, il mo- noflop al termine di questo intervallo commuta nuo- vamente nello stato di riposo. Da cid risulta evidente n [) z w w a 3 6 © é ° ‘ a) a rg z af Oz af Me al az + Tz Eau) @) su) o) w a) Fig. 71¢-chiarimento Sul funzionamento di un monotiap con ingras 18 Iatvenics Via -Setemre 1982 26 che il tempo di tenuta per questo tipo di monoflop pud venire awiiato soltanto per mezzo del passaggio LH del segnale di entrata e non dipende dalla sua durata. Nell'intervallo f infine dopo it primo passaggio LH de! segnale che ha commutato il mono-flop netlo, stato di lavoro, compaiono altri due passaggi LH che tuttavia in questo tipo di monoflop non provocano alcun prolungamento del tempo di tenuta. Si dice in questo caso che il monofiop non é «retriggerabilen. Soltanto quando @ trascorso il tempo di tenuta, que- sto monoflop pud nuovamente venire commutato mediante un passaggio LH del segnale. Ii tipo di monoflop ora descritto non & il solo possibi- Je. Accanto a questo tipo ve ne sono altri che si dif- ferenziano nella epilotabilitan e nella temporizzazio- ne, Nel prossimo paragrafo ci occuperemo pid parti- colareggiatamente di queste differenze. ene Beene tern) Recent Tse oa NSIC ro ai ith NUMERO Basilicata Radio Pretoria 1 Via Gabet 20 5100 Potenza Radio Bernaléa Vico IV Nuova Camarda 75012 Bomalda R. Gamma Stigiiano Vieo 1V Magenta 10 cess 75013 Stigiano Punto Radio Triarico Via G. Marconi 75019 Tricarco Radio Tricarico Via Vitoro Veneto 2 75018 Trcaico Tele Radio Mott Via Vitoro Emanuele 25 Pal Aquileccnia 185025 Mati Radio Potenza Uno Centrale Via 0. Petrnceli 8 85100 Potenza GLETTROMIEA VINA Ss Beinn naire Pe ia cerciranette areca ai ICI iat era Wal rch i Marche Gruppo Radio Senigallia Vie Novembre 20, 50019 Senigaia Radio Zona “L. Pizea A Gentil 10 82028 San Ginesio (MC) Radio Citta Tolentino cP.143 £62029 Tolentino (MC) Radio Kobra Viol 17 60022 Castelidardo Radio 2 Rei Antenna Camerino clo Prchio Statano Pizza Cavour 8 cr a2 ‘52082 Camesno 50025 Loreto Radio sfera R. Osimo Popolare Via Lorenzoni 31 ViaS. tuea 3 62109 Maceraia 60027 Osimo R. Porto 8. Elpidio Marche A. valle Esina yop Via Risorgimerto 43 1690°8 Porto S. Eipito (60020 Mote di Mai Radio Amandol Pzza Umberto 3 59021 Amandola Radio Meteora Pizza del Comune 16 ‘60098 San Paolo Jesi Radio Ascoli Largo Cattaneo 2 83109 Ascot Picono (Club Radlo Kiwi Via Pontelingo 13, 60100 Ancona Radio Sound Via Cotto 19 85100 Pescara Emmanuel es.. Radio Tolevisione Marche cP. soe 60100 Ancona Radio Doriea An Via Manzoni 14 80100 Ancona Radio Luna Ancona Vie del Foret 16/6 160100 Ancona, Radio Agape Via del Conero 1 160100 Ancona ‘Stereo Pesaro 103 Via Angel 94 157100 Pesaro Radio Mare Via Tipo § 61100 Pesaro Nuova Radiotano Coop. ar. Via de Petuca 18/4 61032 Fano ‘Stereo RAMM. Via Literanea 2577 51095 Marotta R.citta Popolare Via Mami 1 62012 Cvtanova 19 ™ GLSTYROMCA VIVA Col videodisco comincia una nuova era ‘Anche se negli amblenti dei costruttori e commer- clanti dei prodotti elettronici di largo consumo, si considera la produzione industriale del video-disco su vasta scala, con molta prudenza; senza dubbio la sua pratica realizzazione é da considerarsi un even- to rivoluzionario, forse il pid notevole dal tempo dell’invenzione della TV. E indubbiamente una innovazione straordinaria, né si prevede possa marcare il passo od essere conge- lata per troppo tempo. Con questo ritrovato infatti, if disco, un tempo im- piegato solo per memorizzare suoni, poi per memo- rizzare dati in associazione ai calcolatori; diventa un magazzino d'immagini. Per ora sono in lizza solo tre fabbricanti ¢ clascuno ‘con un metodo proprio; perd presto o tardi s'arriverd, ad una standardizzazione e con tutta probabilita, quello che andra ad affermarsi sara il metodo mi gliore. i metodo RCA conserva pit degll altri e caratteristi che del «vecchio disco»: ¢’ il solco a spirale, che ha solo funzione di guida; il sensore é una punta di dia- mante, la trasduzione in segnale elettrico @ ottenuta con un dispositivo a variazione di capacita. Anche la JVC-Matsushita usa un trasduttore capaci- tivo, perd il disco é liscio ed il sensore é un pattino metallico che fa spostamenti micrometticl. Il metodo plu rivoluzionario, il cui sucesso finale sembra essere gia scontato fin da ora, @ quello della Philips dove un disco dalla superficie lucida come uno specchio, privo di solco, modula un raggio laser per effetto dei suoi avvaliamenti pressoché invisibili ad occhio nudo. Inutile dire, che a tali awallamenti corrispondono le migliala di bits al secondo della informazionevideo memorizzata. Nel sistema Philips, che sembra essere stato adot- tato anche dalla IBM ma non per lo scopo di memo- rizzare programmi d’intrattenimento; un disco del diametro di 30 om é gia in grado di contenere 54 mila immagini accompagnate dall'audio: ma siamo solo, agli inizi. Del resto che le possibilita di condensare unita d’in- formazione sia con questo metodo, enorme; appare evidente quando si pensa che «la letturay @ fatta da un minutissimo raggio di luce, che fra l'altro non lo: gora in alcun mods il disco. Se continuiamo ad osservare questa nuova invenzio ne sotto il profilo puramente tecnico, c’é da dire che per il momento la qualita d'immagine offerta dal me- todo migliore, é inferlore a quella ottenuta con la memorizzazione su nastro. 20 Ma a questo proposito, vanno tenuti in considerazio- ne diversi fattori: — Le video-cassette sono apparse al termine d'una lunga evoluzione della registrazione magnetica su nastro, durata circa quarant’anni; — Il video-disco @ invece una novita assoluta, da poco uscita dalle esperienze di laboratorio; quin: di @ frutto d’una tecnica nuova che comincia so- lo adesso, Quella del video-disco ed in particolare della «Laser- vision VLP Philips» é invero una tecnica nuova con possibilita di sviluppo impensabili Gia fin dora la riproduzione ottica consente d'im- pacchettare un numero di bit enorme, rispetto agli altel dispositivi: cosl se il VLP verra adottato quale memoria ROM (memoria a sola lettura) per piccoli calcolatori digitali, un disco a lettura laser potra contenere fino a 12 milioni e mezzo di bit, contro i due milioni e mezzo d'un floppy-disc attuaimente in uso. Quindi il VLP, anche se in pratica é di necessi- tA, solo una ROM; grazie alle sue proprieta, inclusa la durata senza limiti, pud equivalere ad un archivio di dati microfilmati Altre applicazioni, come mezzo audio-visivo: dalla Istruzione scolastica a quella tecnologica; dalla for- mazione culturale in generale, all’addestramento dei tecnici, ai giochi coll’insegnamento manuale di «come va fatto un lavoro» alla preparazione sportiva. Potrebbe sembrare strana quest’ultima applicazio- ne ma vol pensate a qualcosa di simile ad una mo- viola che da — a richiesta, — immagini ferme, im- magini accelerate e rallentate, con ripetizione in avanti elo indietro: cosa di meglio per studiare i mo- vimenti d’un certo atleta o d'un campione? Certo é che disco e relativo riproduttore per qualsia- si applicazione, potranno arrivare in pochi arni a prezzi molto accessibili, solo se vi sara la produz » ne di massa; ma questa dipendera dalla reazione de! mercato dei soggetti d’intrattenimento. Cioe se il «disco piacerae per ottenere la riproduzione casalin- Elotronica Vive Settembre 1982-28 \lettore dl video dischl a laser tipo professional, ga di spettacoll; gli industriali si Impegneranno sul disco con vasti programmi, altrimenti rester& un qualcosa di qualita o di essenzialmente tecnico e come tale, Il prezzo sara sostenuto. Per il momento tanto l'industria dell’elettronica d’in- trattenimento, quanto i grandi circuiti commerciali sono incerti e sotto certi punti di vista come quello fondamentale, «del profitto immediaton; del tutto diffidenti. Dopo le prime pubbliche dimostrazioni, ‘come ad esempio alla Consumer Electronic Show di Chicago, Vatteggiamento & pur sempre quello di grande prudenza perché a fronte dell’entusiasmo dei tecnici non si vede una reazione altrettanto entu- siastica del grande pubblico. ct Aiea] oat ArT Umbria Radio Tv Due Radio Gubbio ces Via Usain 22 6024 Guo 05030 Oteot FR. Antenna Musiea Via Rapisacs 2 5100 Tern Stereo 2000 C80 Garbale 43a 6010 Ctema Radio Titerno + Paaza Fanti? 06012 Cito Castello etonica Viva Settembce 19829, 28, © RETTRONICA VIVA mom II disco richiede grandi investimenti «ad hocy, il co- sto di produzione é alto; il processo di stampaggio, da per ora, forti scarti: infatti le due facce del disco vengono pressate separatamente e poi «cotter in- sieme, con una lamina trasparente posta in mezzo. E un processo lungo, costoso, che richiede macchi- nari speciali ben pid raffinati delle vecchie presse con cui si producono oggl | dischi-audio. In confronto alle video-cassette con relativa appa recchiatura, il disco costa meno gia fin d'ora: la RCA offre Riproduttori per i suoi dischi «Selecta Vision» a 500 dollari; una apparecchlatura wa cassette» costa invece un milione e mezzo di lire. Perd recentemente un fabbricante USA ha annunciato l'immissione nel mercato a breve scadenza, di soli lettori di video cassette a 300 dollari. A questo punto, e se si scende a prezzi cos popola- 1, il confronto con le video-cassette diventa interes. sante per parecchi motivi: la video-cassetta preregi strata ed il disco contengono su per glu gli stessi {ilm, telefilm o spettacoli TV — la cassetta costa og gi 80 mila lire il disco promette un costo decisamen. te inferiore. Ma se si pensa ad un commercio molto attivo in po cchi anni, che agli inizi del lancio dovrebbe essere ad dirittura massiccio, per ammortare gli investimenti; viene il problema del «dove trovare tanta roba da re- gistrarer. Difatti i produttor! di film e telefilm non sono certo inclini,e fornire prodotti nuovi, per la registrazione; mentre di capolavori cinematografici o di classici, almeno per ora; in cassette ne sono stati messi ben pochi La Philips si é posta da tempo il problema e difatti ha siglato un accordo con la MCA per la conversione su disco di telefilms: pare che la produzione non troppo nuova della MCA sia di oltre 11 mila spetta- coli della durata di 40 +50 minuti. E questo invero, sembra essere il punto debole del mercato dei «lettor! di nastri» e «riproduttori di video-dischi: se non si riuscira a escogitare formule nuove, legate anche alla novita ed economicita de! sistema, il mercato dei pre-registrati a scopo di in- trattenimento potrebbe non risultare un successo. Se vogliamo prestar fede al dati di vendita nel nostro Paese, si nota che le video-cassette oggi in commer. cio sono poco richieste, proprio perché non offrono nulla di nuovo ed interessante. L’unico genere che per ora ha una consicerevole richiesta @ quella eroti- 0 anche perché la vendita per corrispondenza, col relativo semi-anonimato, tutela la rispettabilita dell’acquirente, ma intanto da a questo, V'llusione di poter disporre in qualsiasi momento, d'un privatissi- mo cine «uct rose». La richiesta di video- registratori é invece in costante aumento: si parlava gia di 100 mila unita vendute in italia, prima del Na- tale 1981. 24 | RETTROMICA VIVA Toe DUNUNG Nena tolerant Rehes mma ob ttaat teaiia Herc era an bite) BSe-Ur) Radio Luna Firenze Radio Regione Toscana Via dete Cance 19 Via Cappuceni 26 50122 Firenze 56025 Ponedera Emit Rad. Centrale Radio Rosignano 102, 6MHZ Via Francesca 303 cr. 52 51030 Chiolese 57013 Rosgnano Solvay Radio Zero R. Antenna Rosignano Vie A Diaz 73 Via della Cava 40 52029 MontevarcjAR) 57013 Resgrano Sovay Radio Black & White A. Coste Etrusca Via V Tass: 2 £0 Calamancrei 12 53100 Siena| 57025 Pembina Radio Luniglana + Raclo Brigante Tour ————______———_ ia Nori Via Mazzin 43 100 mila registratori rappresentano solo 1'1% del S401 Aola 58:00 Grossoto mercato mondiale ma sono un sintomo che almeno A. Val Taverone Radio Toscana Sud per un certo strato Sociale le 89 mila lire della cas- Via Peve ~ Vas Garba 15 seta singola non raporesentano un problema finan: S4O16 Mont diLcaana 58100 Grosselo Ziario. Radio in Stereo Radio Grosseto S.r Peraltro fa richiesta di cassette non-registrate é no. Vie XX Settembre 79 Pizza Danie 11 tevolmente pit alta e questo fa pensare che il mag. 54033 Carrara 58100 Grosset gior divertimento non sia tanto quello di rivedere a placere films e telefilms gia noti, quanto quello di ae ea .Stualo Toscana Sound farsi lo spettacolo da se, scegliendo e magari mon- tue Vowoge a forte ate cepa tando a capriccio, quanto offerto dai vari emettitori 1. Atraradio Coop. Radio Quasar Il successo del Video-registratore non sarebbe quin- ie coerce Yi dt Coioroo di tanto dovuto al pre-registrato quanto al nuovo 85024 Viana hobby offerto dal «giocaticione elettronicom: difatti Radio Lucca Radio Onda Sas. per 20 cassette vergini, ne viene chiesta una pre- Via S. Masco 48 Via Matoot 2673 registrata 55100 Lucca 155088 Tore dol Lago (A) Se questo @ il gusto preponderante del pubblico, le Raho Lucca 2000 perplessita degli operator economici che contano Via Borgo Giannot 243 d'introdurre in Italia il video-disco fra quest’anno ed 55100 Lucca \l prossimo 1983 sono tutt’altro che ingiustificate acioluna Piss Via 0. Tura 100 36010 Arena Metato 22 Elotvonica Viva Seltmbve 1982.26 Glossario di elettronica acura di Giulio Me LUMINESCENCE Luminescenza. Emissione di luce senza incande- scenza. Proprieta di numerose sostanze in grado di emettere radiazioni luminose visibili per effetto di una determinata eccitazione. La luce emessa da una sostanza luminescente viene anche detta «luce fredda» poiché la sua emissione non awiene secondo i meccanismi dell’emissione luminosa di una sorgente termica. La \uminescenza provocata dai raggi catodici su certe sostanze si sfrutta negli schermi dei tubi catodici di taluni stru- menti di misura e dei cinescopi televisivi, permette Vosservazione di immagini ottenute con I'uso di rag- gi X ed @ sfruttata nei moderni sistemi di illumina: zione. LUX Unita di_misura dell'illuminamento. Cortisponde all'illuminamento di una superficie sferica di un me- tro quadrato che riceve normaimente, in modo uni- forme, un flusso luminoso di un lumen generato da una sorgente posta al centro della sfera il cul raggio @ di un metro. MACHINE CHECK Controllo della macchina. Sistema che serve a con- trollare automaticamente, secondo un programma prestabilito, iI funzlonamento di una machina. MACHINE-GUN MICROPHONE Microfono ultradirezionale. 1! suo lobo di direttivita principale @ estremamente accentuato. E chiamato anche microfono a fuclle, Pub raccogliere deboli suon! la cui sorgente sia posta a parecchie decine di metri di distanza, MACHINE LANGUAGE Linguaggio della macchina. In informatica questo Elotwonica Via St more 1082-9, 26 termine si riferisce alle istruzioni redatte in «codice machina» che possono essere immediatamente eseguite dall’elaboratore senza bisogno di traduzio- ne. Con i primi elaboratori tui | programmi doveva- 1no essere scritti in questa forma. Era questo l'unico linguaggio con cul i! programmatore poteva comuni ‘care con il scomputer». Ma il linguaggio machina ‘come mezzo di comunicazione presenta parecchi in convenienti ed @ assai complicato. Si passd presto, allora, a linguaggi simbolici facilmente usabili dai programmatori, ma, poiché I'unita elaboratrice ha bisogno di informazioni redatte in linguaggio mac- china, i computer sono stati dotati di un assembla- tore, cioé di un traduttore per convertire il program- ma scritto dal programmatore, usando uno dei lin- guaggl oggi in uso (Algol, Cobol, Fortran, ecc.) nell’equivalente programma in codice macchina. MACHINE TRANSLATION Traduzione meccanica. Trasposizione automatic, da una lingua ad un’altra, di un testo effettuata da elaboratori elettronici o da machine appositamen- te progettate, Quesie machine sono essenzialmen- te costituite da un organo di entrata che introduce, codificato, il testo da tradurre, scritto 9 parlato, Da Un organo di calcolo, costituito da un comparatore in grado di ricercare I'equivalente tra un elemento in- trodotto nella macchina e un elemento contenuto in una delle sue memorie. Da un magazzino costitulto da memorie permanenti contenenti un dizionario bi- lingue, una sintassi, eco. e memorie temporanee che contengono gli elementi del testo da tradurre ei vari passaggi della traduzione. Da un programma conte: nente le istruzioni operative per la machina. Ed, in- fine, da un organo che consente di fornire il risultato dett'elaborazione scritto 0 parlato. MACH NUMBER Numero di mach. E il numero che esprime il rapporto fra la velocita di un corpo mobile e la velocita del ‘sucno nel mezzo stesso in cul il corpo si muove. Se il rapporto 8 un numero compreso tra 0,3 ¢ 1 si dice che la velocita del corpo é subsonica, se é compreso tra 1@ 5 si dice che la velocita @ supersonica, se il numero é maggiore di 5 si dice che ia velocita ¢ iper- sonica. MAGIC EYE Occhio magico. Dispositivo in uso in alcuni radiori: cevitorl per facilitare il «centraggio» delle stazioni che si vogliono sintonizzare o come indicatore det Ii: 23 GE GLETTROMICA VIWA vello del segnale che transita nel circuito di ampli cazione di certi registratori magnetici di segnali. E costituito da un minuscolo tubo a raggi catodici sul cul schermo una zona luminosa si allarga 0 si re- stringe applicando il segnale ad uno dei suot elettro- di. Oggi l'occhio magico é sostituito da strumenti e indicatori anaiogici o da visualizzatori di tipo digita- le. MAGNET Magnete. Corpo ferromagnetico magnetizzato in modo artificiale o naturale. ! magneti natural, cono- ‘sciuti anche dai greci, sono minerali contenenti ma- gnetite, un osside farroso-ferrico. | magneti artificia- li, di costituzione variabile, sone ottenuti sfruttando Velevato magnetismo residuo di alcuni elementi fer- romagnetici. Nell’utilizzazione pratica si usano solo magneti artificiall in quanto e possibile dare loro le forme volute e fornirli di una magnetizzazione abba- stanza stabile e molto pit intensa di quella dei ma- ‘gneti permanent. MAGNETIC AMPLIFIER Amplificatore magnetico. Amplificatore che utiliza le proprieta induttive di un nucleo di ferro. E general- mente usato nei servocomandi. & un dispositive elettromagnetico composto da uno o pid induttori a nucleo magnetico saturablle nel quale una corrente di entrata regola una corrente di uscita che pone in gioco una potenza utile assai superiore a quella in ingresso. L'amplificatore magnetico presenta requi- siti di robustezzae sicurezza. Viene spesso adopera- to come amplificatore di notevole potenza, fino a pa- recchie decine di chilowatt. E molto impiegato per comandare motori elettrici o altri dispositivi MAGNETIC BIASING Polarizzazione magnetica 0 premagnetizzazione. Nel campo delle registrazioni magnetiche il termine Indica quel particolare metodo, per cui, durante il procedimento di registrazione, sono contempora- neamente impressi, sul supporto magnetizzato, il segnale da registrare ed un segnale a frequenza costante § 0 6 volte superlare alla frequenza mas- sima del segnale modulante. Cid si realizza fa- cendo scorrere nella bobina delia testina di registra- zione due correnti sovrapposte: la corrente di pola- rizzazione e la corrente relativa al segnale da regi strare, La corrente di polarizzazione pud essere for. nita dallo stesso generatore che alimenta la testina di canceltazione. La premagnetizzazione serve ad ot. tenere una relazione \ineare fra l'ampiezza del se- gnale modulante e la densita del tusso cisultante nel supporto magnetizzato. 24 MAGNETIC CORE Nucleo ferromagnetico che costituisce l'anima di una bobina o di un trasformatore. Ha ii compito di elevare I'aliquota di flusso magnetico concatenato con l'awvolgimento o gli avvolgimenti interessati da tale flusso aumentandone le induttanze e l'accop- plamento. II nucleo ¢ diversamente realizzato in ba- se alla natura del flusso magnetico che lo deve per- correre, Quindi in funzione delle correnti elettriche che percorrono gil avvolgimenti. Nel caso di corrent variabili lentamente | nuclei sono costruiti can mate- riali massicci, fusi. Nel caso di correnti alternate si adottano nuclei a struttura lamellare. Nel caso di correnti a radiofrequenza i nuclei sono costituiti da impasti Isolanti contenenti particelle ferromagneti- che in sospensione. Anche la forma del nucleo varia in funzione delle diverse utilizzazioni degii elettro- magneti. MAGNETIC CORE STORAGE Memoria a nuclei magnetici. Insieme tridimensiona- \e di nuclei magnetici disposti su piani e uti ‘come magazzini di dati negli elaboratori elettronici. nuclel magnetici hanno la capacita di assumere due stati stabili e quindi di memorizzare informazient in forma binaria. MAGNETIC DEFLECTION Deflessione magnetica. Deviazione di un fascio di elettroni mediante un campo magnetico. Nei cine- scopi televisivi | campi magnetici per la detlessione orizzontale e per la deflessione verticale sono otte- nuti facendo attraversare le bobine di deviazione (Gioghi) da correnti, cosidette, a «dente di sega». MAGNETIC DELAY LINE Linea di ritardo magnetica. Componente apposita- mente studlato per introdurre un ritardo volute nella trasmissione di un segnale. MAGNETIC DISK Disco magnetico. Dispositivo usato neglt elaberato- ri elettronici per limmagazzinamento ai informazio- ni, Eun piatto circolare ricoperto su entrambe le fac- ce da un sottile strato magnetico. Ciascuna faccia @ divisa in una serie di piste sulle quali | dati sono re- Gistrati e letti da testine di registrazione e lettura, MAGNETIC FIELD Campo magnetico. & la regione dello spazio circo- stante un circuito percorso da corrente elettrica nel- la quale si manifestano fenomeni che sono attribul- bill ail'esistenza di un campo magnetico. Anche i magnet! permanenti, ciod i corpi naturalmente ma- gnetici o i corpi ferrosi artiticialmente magnetizzati, generano campi magneticl. Nella fig. 1 @ ilustrata, una barretta di materiale magnetico 0 magnetizzato. {1 suo campo @ rappresentato da linee uscentl dalla zona indicata con la lettera Ne rlentranti nella zona opposta indicata con la lettera S. Dette linee sono chiamate linee di forza magnetica e le zone Ne S so- no chiamate poli nord e sud det magnete. II senso nord @ sud delle linge & convenzionale ed @ in rela- zione con il potere di attrazione da parte del nord geogratico di tutte le punte degli aghi magnetici. Co- me nei campi elettrostatici cosi nei campi magnetici polarita uguali si respingono e polarita opposte si at- traggono. Nella fig. 28 schematicamente rappresen tato un campo magnetico determinato da un con. duttore percorso da corrente elettrica. Fig. etnies Viva Settembre 1962-9 28 = mm GETTROMCA VN Mm Fig. 2 MAGNETIC FIELD STRENGTH Intensita del campo magnetico. Se consideriamo una corrente di elettroni che percorre un conduttore, possiamo dire che ogni elettrone concorre, con il ‘suo campo, ad aumentare il campo magnetico tota- le nelio spazio circostante ii conduttore. Di conse- uenza tanto maggiore & il numero di elettroni che si spostano nel conduttore tanto magglore & l'intensi- ta del campo magnetico risultante. L'intensita del ‘campo magnetico prodotto da una corrente che cir- cola in un conduttore pud essere notevolmente au- mentato avvolgendo il condutore stesso a forma di solenoide. II campo magnetico generato da ogni sp: ra si somma a quello delle spire adiacent MAGNETIC FLUX Flusso magnetico. & linsieme delle linee di forza magnetica prodotte da un magnete. flusso magne- tico 6 una grandezza fisica di importanza fondamen- tale nell’elettromagnetismo. 1 flusso dipende dalla sostanza, dalla sezione, dalla lunghezza del circuito magnetico e varia con il variare della corrente che genera il campo magnetico. L'unita di misura del flusso magnetico @ il Weber. MAGNETIC FOCUSING Messa a fuoco magnetica. E il processo mediante il quale si controlla la convergenza del fascio elettro- nico nei tubi a raggi catodici utilizzando l'azione di un campo magnetic. Operando opportunamente si ottiene sullo schermo del tubo una traccia sottile & ben definita. MAGNETIC HEAD Testina magnetica. Trasduttore elettromagnetico impiegato per incidere, leggere @ cancellare Infor- 25 GLETTROMEA VIVA 3 mazioni su nastri e dischi magnetici. E costitulto da un elettromagnete I! cul traferro (gap) @ una fenditu ra molto sottile, MAGNETIC LENS Lente magnetica. Sistema, dotato di simmetria as- siale, composto da bobine o elettromagneti capace di deviare un fascio di elettroni al pari di quanto fan: no ie fenti ottiche nei confronti dei raggi luminosi MAGNETIC LINE OF FORCE Linea di forza magnetica. Una delle infinite linee im- maginarie che costituiscono un campo magnetico. Le tangenti ad esse, in ogni loro punto, hanno la stessa direzione del vettore de! campo. MAGNETIC LAUDSPEAKER Altoparlante magnetico. € costituito da una armatu: adi acciaio doice avvolta da una bobina ed, elas! camente, imperniata fra le espansioni di un magnete permanente. Solidate all’armatura c’é una membra- nna vibrante. Se una cortente varlabile percorre l'av- volgimento la posizione dell’armatura varia al varia re della corrente, Se la corrente é periodica, con fre quenza acustica, la membrana vibra secondo quella frequenza riproducendo il suono corrispondente (fig. 9) MAGNETIC MEMORY Memoria magnetica. Ogni dispositivo o supporto che funziont in base a principi elettromagnetici, ca: pace di registrare informazioni, di conservarle e r- darle quando & necessario, MAGNETIC MICROPHONE Microfono magnetico. Microfono che utilizza le va- riazioni della riluttanza di un circulto magnetico, prodotte dai movimento di un elemento vibrante, per generare correnti variabili nell'avvolgimento di un elettromagnete. Sono costituiti da un’armatura fer- romagnetica immersa nel flusso di un campo ma- gnetico generato da un magnete permanente. Tale armatura é soiidale con la membrana che vibra per effetto delle onde sonore. ! movimenti dell’armatura variano la riluttanza del circuito magnetico per cul la, bobina che avvolge ii magnete permanente & conca- tenata con un flusso magnetico variabile. Al termi- nali del circuito elettrico si ha, quindi, una forza elet- tromotrice indotta proporzionale alla intensita e alla velocita di variazione del flusso magnetico (fig. 4). 28 Fig. 3 MAGNETIC NEEDLE ‘Ago magnetico. Asticciola d'acciaio magnetizzata a forma di losanga sostenuta nel suo baricentro € bera di ruotare intomo ad esso. Per effetto della sua magnetizzazione una delle punte (opportunamente contrassegnate) si Volge costantemente a nord. Blotvonica Viva Settembre 1 MAGNETIC PERMEABILITY Permabilita magnetica. Parametro caratteristico di ogni materiale. E dato dal rapporto tra I'induzione magnetica (espressa in gauss) che si produce nel materiale considerato ¢ 'intensita del campo agen- te (espresso in cersted). II suo simbolo é y. MAGNETIC POLE Polo magnetico. Regione di un magnete che eserci- ta la massima attrazione su sostanze ferromagneti- che. | poli di un magnete coincidono, in genere, con le estremita. MAGNETIC RECORDER Registratore magnetico. Apparecchio il cui funzio- namento si basa sulla registrazione di informazioni sopra un supporto ferromagnetico costituito, in ge- nere, da nastro, filo 0 disco di metallo o da altro ma- teriale reso magnetico mediante sovrapposizione di sostanze a base di ossid! di ferro. Di solito 'appara- to di registrazione e quello di lettura sono riuniti in un unico complesso. Durante il processo di registra- zione @ quello di lettura il supporto @ fatto passare, a velocita costante, davanti a tre testine: quella di cancellazione, quella di registrazione e quella di let- tura. Le ultime due possono essere riunite in una so- ia, Nella fase di registrazione, in un determinato istante, quando un tratto del supporto passa da- vanti alla testina di registrazione, esso viene attra- versato da un flusso magnetico il cul valore & pro- porzionale alla corrente che attraversa la bobina del- la testina. Questa corrente, a sua volta, é modulata, dal segnale da registrare. Il tratto di supporto, scor- rendo, si allontana dalla testina, ma in esso rimane una Induzione magnetica residua | cui parametri di pendono dal flusso che lo ha attraversato ciog, in definitiva, dal segnale modulante. Pertanto sul sup- porto resta registrata una pista magnetica che con- tiene tutte te Informazioni contenute nel segnale in- trodotto nel registratore, Per mantenere lineari la re- lazione fra i parametri dellinduzione residua e quelli del segnale modulante si mescola a quest'uitimo una corrente alternata di alta frequenza (alcuns de cine di volte superiore alla frequenza massima del segnale). Essa & chiamata corrente di polarizzazione (bias current). Ne! procedimento di lettura il sup: porto, preventivamente registrato, scorre davanti al la.testina di lettura. Il campo magnetico dovuto all’induzione residua induce un flusso magnetico va- riabile e, quindi, una forza elettromotrice nella bobi- na della testina che ha caratteristiche simili a quelle della corrente che ha effettuato la registrazione. Per mantenere lineare la relazione fra | parametti del se- GLETTROUICA VENA gnale in ingresso, nella (ase di registrazione, e quel lo in uscita, nelia fase di lettura, @ necessario cor. reggere la curva di risposta in frequenza mediante opportuni equalizzatori. Per avere una corretta ripro- duzione per segnali a bande estese di frequenza @ ri- chiesto l’impiego di testine con traferr! (gap) molto sottili ed elevate velocita di scorrimento de! suppor. to. La cancellazione @ effettuata con una opportuna testina magnetica che, di solito, viene alimentata con iI segnale alternato ad alta frequenza prodotto dal generatore utilizzato anche per i! segnale di po. larizzazione. MAGNETIC SATURATION Saturazione magnetica. II termine indica che un ma- teriale ferromagnetic sottoposto all'azione cre- scente di un campo magnetico ha raggiunto la mas- sima magnetizzazione possibile. Dopo di che anche notevoli aumenti delie forze magnetiche del cam- Po corrispondono aumenti praticamente nulli dell’induzione. MAGNETIC SCREEN (MAGNETIC SHIELD) ‘Schermo magnetico. Schermatura usata per proteg- gere clrouiti elettrici dagli effetti indesiderati di ‘campi magnetici dispersi. MAGNETIC SOUND RECORDER Registratore magnetico di suoni. MAGNETIC STORM ‘Tempesta magnetica. Variazione improwisa e irre- golare de! campo magnetico terrestre che provoca perturbazioni alla propagazione lonosferica delle ra- dioonde. Se il fenomeno @ intenso le radiocomunica- zion divengono difficili e, sulle alte frequenze, im- Possibili come se gli strati ionizzati riflettenti fosse- ro scomparsi MAGNETIC TAPE Nastro magnetico. Sottile nastro di materia plasti ca, acetato di cellulosa, di spessore compreso trai 30 ¢ 60 millesimi di millimetro con una facia rico: perta di materiale ferromagnetic, & utilizzato nel re gistratori magnetici per la registrazione di suoni, im Magini o altre informazioni. La larghezza del nastro @ molto variabile per lo pil € compresa tra il quarto di pollice e i due pollici. 27 ASTIROMEA VI euuejue e enne nt 2euus3}uU a antenne Sistema automatico per l’inseguimento dei satelliti in orbita polare ‘A. Ctisaudo OSCAR 8 ed OSCAR 9 date le basse orbite fanno pas- saggi veloci sicché linseguimento azimutale e zenitale risulta laborioso. LA. un fan del Satelliti esperto di elettronica, ha risolte brillantemente il problema con gli automatismi che de- sscriviamo. Imeccanismi attuatori sono pilotat da una successione di impulsi elettrici forniti da un nastro magnetico im- messi nel temporizzatore a mezzo di un attenuatore (nel caso il potenziometro che regola il volume del registra: tore a pile). Inastro deve essere sonorizzato, (con diligenza per Vitm- mancabile successo). Memorizzazione del nastro - vedi schema a blocchi Fig. 1. | segrali da trasferire sul nastro vengono generati da un oscillatore ad onda quadra; tale forma d’onda, per le sue caratteristiche (ipidita del fronte di salita) si presta be- ne per pilotare il temporizzatore. La frequenza é da sce- liere tra quelle acustiche, intorno ai mille Hz. Comun- {ue va bene anche un oscillatore di nota non sofistica to. Poiché la durata dei segnali deve avere un valore in tomo ai 7/10 di secondo bisognera far uso di un tempo: rizzatore che per l'occorrenza potra essere temporanea- mente prelevato dall'apparato gia realizzato. Alla regolarita della durata delVoscillazione prowede il temporizzatore, alla precisione dei tempi di intervallo prowedono la capacita dell’operatore il quale si awarra dell'ausilio di un cronometro, di un metronomo tarato sul secondo, di un orologio digitale ove siano visualizza- tii secondi 0, meglio, di un contasecondi con display, resettabile ogni volta che si agisce sul pulsante P che attiva il temporizzatore, secondo i valori dei tempi in se- condi, riportati nella tabetla dei tempi di intervalli dedot- tida Una «meccanica». Si consiglia di eseguire pitt regi- strazioni onde poter scegliere la migliore. 28 / | ‘st 7 | Fig. 1 - Scheina a biocohi dellautomatisme, SINCRONIZZAZIONE del trascinamento del nastro con il tracking Poiché il registratore a pile non é elencabile tra i super- professionali, la durata di riproduzione non eguaglia ‘ai quella di registrazione (provare per credere); a que- sto inconveniente si affianca il problema di dover segui- re tracking» di diversa durata in riferimento ai satellti orbitanti La soluzione di tall problemi sta nell'adottare un regola- tore di velocita per motorini a c.c., per regolare il trascl- namento del nastro, unitamente ad un alimentatore sta- bilizzato, Oltre alla modifica da apportare al registratore a pile, in tal senso, bisognera segnare quel punti di riferimento, sul regolatore di velocita, per i quali si ottengono veloci Eetronica Viva Sllembre 1982.28 1a di trascinamento de! nastro, compatibili con i trac- king dei satellti che st vogliono inseguire. Considerando di riferimento quella velocita di trascina- mento det nastro per la quale la riproduzione completa della memorizzazione si esaurisce (per esempio) in venti rminuti primi, se aumentiamo tale velocita la durata degli intervalli decrescono di una quantita costante per cui valori det termini corrispondenti nelle serie che si vengo- no a formare restano sempre in proporzione. Lo stesso discorso vale nel caso opposto, infatti diminuendo la ve locita di trascinamento del nastro, gli intervalli aumen- tano tutti della stessa quantita costante. La proporzio- nalita di cui detto garantisce, dunque, linseguimento dei sateliiti a cul le dedotte velocita di trascinamento si riferiscono. La variazione di velocita di trascinamento fa variare anche il valore della frequenza della nota, senza in- fluire negativamente sull'attivazione del temporizza- tore. Né tanto meno influira la varlazione della durata del- la snota» stessa, in quanto per quello che si & chiari- flcato negli articoli precedent, il tempo sincronizza- to a quello di tracking e indipendente dalla durata dellimpulso applicato al ingresso del temporizzato- re che attiva if motore principale. 67-80-69-60-52-45-99-34-60-27-25-23-21-20 19 (zenit o culmine) 19 - 20 - 21 - 23-25-27 -30-34- 89 - 45 - 52 - 60 - 80 -... Stop. Etronics Via 8 CA VN | valori in secondi riportati nella tabella si riferisco- ‘no agli intervalli di tempo intercorrenti tra le succes- sive attivazioni del temporizzatore collegato all’oscillatore di nota il quale a sua volta memorizza il nastro magnetico. La prima attivazione, tramite fl pulsante P avviene dopo 68 secondi da quando si & awiato il nastro. In riproduzione dello stesso I'an- tenna si elevera di sel gradi a partire dalla posizione orizzontale dopo 68 secondi; si elevera di altri sei gradi (da 6 a 12) dopo altri 80 secondi e cosi di segui- to per come indicato in tabella, | dati di cul sopra so- no stati ricavati da una «meccanican sincronizzata per avere un tracking di venti minuti e ventidue se- condi. Nastro e automatismo vanno awiati contem- poraneamente. anello ibrido E un dispositive elettrice 4 4 porte, (nel caso in que- stione @ costituito da spezzoni di cavo concentrico), raffiqurato schematicamente con l'esagono di Fig. 5. Come si osserva, abbiamo tre tronchi di cavo della lunghezza elettrica di un quarto d’onda, ed ai quat- tro vertici abbiamo le quattro porte, che comunicano rispettivamente — Allrantenna (1) ed all’antenna (2) poste a due quar- ti d'onda di distanza (dal punto di vista elettrico). — Alla linea che discende verso l'apparato. Questa porta dista 4 (elettrici) da ciascuna porta d'an- tenna. — Ad una resistenza ohmica (reale) costituita da 2 tesistori in conglomerato di 180 2 e due resistori da 220 9 da 2 watt ciascuno; collegati in paralle- to in modo da ottenere circa 50 2. 29 ALSTTROUCA VA SL wm = “#— sTAFFATURA Fig. 4 Incastellatura per 4 Yagi in parallelo. IN PIATTO Disegno A) Bimensione L = dalla spasatravertcae spessore dl 2mm: 8 triangoll per 4 glurzion { Staffaro mediante stiscerpareolre In fgura B. {1 Tralleco» sezionetiangolae (©) Cuscinato reggtepintefssatoalPesremi (i) Motore cl potenea adagusta Vos numer Disogno 8). Parteoare dela stattatua a spessore dls mm le due Yagi (P)Imbulionare mediante piastre trlangetat i piatto d’alluminio dello det talloct. nt unt X del casteo, In quest punt a storzo torsionale # notevole, usare srisce datluminio dello 30 Eletvonien Viva Settembre 1982-0. 26 see iy Fig. 5 Sommatore ad anelloibrdo. Tanto i cavi delle due antenne, quanto la linea verso V'apparato, hanno limpedenza caratteristica di 50 2; percid ad ogni «porta» troviamo resistenze di 50 2. Per soddistare questa condizione é perd necessario che i tronchi di linea concentrica che costituiscono Fanello abbiano yna impedenza caratteristica pari a 50. 2 ohm; quindi il cavo concentrico da usare per formare /’anello ibridonon sara da ohm. Si ottiene lo scopo adoperando pezzi di cavo RG11U. Riguardo alla lunghezza di ciascun quarto d’onda, si deve tener presente clie lo RG11U ha dielettrico soli- do con fattore ci velocita 0,66 e percid un quarto d'onda vale 34 om, Tre tronchi di cavo saranno lunghi pertanto 34 cm, mentre quello che costituisce meta dell’esagono, senza interruzioni, sara lungo 102 cm: in Fig. 6 vede. si la realizzazione eseguita da |4BER. | tronchi hanno le calze saldate ad un piano d'ottone che costituisce il coperchio d'una scatoletta; tre connettori (due per gli ingressi ed uno per I'uscita verso la stazione) sono fissati alla scatoletta ma i pioli centrali sono saldati, prima della chiusura, tre congiunzioni «a ponticello» fra i pezzi di cavo. La quarta congiunzione si collega col resistor! in con- glomerato; il piano d’ottone forma la massa comune delle varie «alze» e dei resistori, tronica Viva Settembre 1982, 28 Messa in parallelo di pitt antenne Yagi Facendo riferimento ad un nostro precedente scrit- to, ci viene richiesto di sviluppare i concetti riguar- danti 'accoppiamento di pid Yagi. I! dilemma é: me- glio 4 antenne da 11 elementi in parallelo, oppure sdue Yagi molto lunghe?». Per evitare che la sovrapposizione delle aree di cat- tura di clascuna antenna porti ad un guadagno glo- bale ben inferiore al teorico, occorrono interdistanze che divengono sempre piti grandi, viavia che cresce guadagno dell’antenna. A titolo orientativo, la distanza per le due antenne sovrapposte non sara minore 3/5 del boom, ma é una grandezza orientativa alquanto critica, difatti se il guadagno é di 15 dB tale distanza non sia inferiore a 25, Per la coppia waffiancata» tale distanza va intesa fra le estremita delle rispettive «bacchetten peroid fra i centri dei due oom in realta si hanno | 3/5 A + 0,5 i; poiché ogni mezza bacchetta che sporge dal boom & gresso modo un quarto d’onda. In definitive quattro 11 elementi dovrebbero dare un guadagno (teorico) di 6 dB, in pil dei 13 garantiti dal costruttore. Perd a 18 0 19 dB si arriva anche mettendo in paral lelo due sole antenne da 15 0 16 dB di guadagno e 31 MM GLETTROUICA VIVA © Fig. 6- Il sommatore nelta realizzazione di 14BER. Le calze del cavi sono saldate al piano ¢'ottone, cosi pure le estremita del due grup- 1 di resistor Ti cave lunge 314 A pub essere swvolto a spirale © nastrato, cosi facendo, anche se si tratta di Yagi molto tun- ghe, non dobbiamo pit fare i conti con una incastel- latura che per 4 antenne, distanziate secondo quan: to accennato dianzi, diventa di costruzione parec- chio impegnativa: Fig. 4 Oue antenne da 16 dB sovrapposte, dovrebbero sta- re ad oltre 5 m di distanza l'una dalialtra e questo @ assai problematico, specie quando il vento di marzo soffia sul serio! Vi @ perd una pratica soluzione offerta dall’aneito. ibrido che operando come un sommatore» & come se vedesse un’antenna alla volta e percid anche se le due aree di cattura sono in gran parte sovrappo. ste, non si ha pid l’inconveniente delta sottrazione d'energia, ¢ si torna al 3 dB (teorici) di vantaggio. Ont atoara Err ne ie caro at err Emilia-Romagna BOM ANT. 2 CUSCINETTO REGGISPINTA Fig. 7 - Quando le 608 Yagi sono interconnesse mediante «anello lbridos Ia distanza non & pid un probiema: esta pero quello mecca: nico del supportare e mantenere parallel ra lor, booms tanto lun- Ohl. Plasire tiangolar ed # losanga come detto in Fig. 4 Ce Grcieaviat urea Radlo Cesena Adriatica Via del Monte 1534 47023 Coser. Rodio Romagna Via Carbonari 4 47025 Cesena Radio Betoana 101 Via det Faggiolo 40 Radio 2001 Bologna Via Galera 23 40013 Casteimaggiore 40132 Bologna Radio imols Radio Bologna Giovani Pizza Gramecl 21 Via Algo Civica 13 40026 Imola 40139 Bologna ‘Teleradio Ven: Radio Monte Canate Via Solve 185, £43099 Salsomaggiore 40006 Menzuno Radio sella 93, Radio Play Vieolo §. Maria + 40054 Budo 43100 Fama Radio Music International Via Matioot 68 48010 Cotigaoia Radio Fiorenzuola Via S. Franon 65/8 29017 Florenzvoia Radiocentrale Via Uber 14 47023 Casena Radio Piacenza Via Borgheto 4 CP tad 29100 Piacenza ‘Teleradio Mare Cesenatico SS. Adiaica 1600 47042 Cesenatico Radio Mania Via Comoo dog Svzzer 42 47100 Fon 32 emir 1982. 2 GLETTROMICA VIVA | LABORATORIO E COSTRUZIONI Filtri Anti TVI In margine a questo grosso problema, risolvibile con relativa facilita, purché ci sia la collaborazione del disturbato, ISJMX ci invia i risultati delle sue espe- renze, Si tratta di due filtri da applicare agli impianti TV, quindi vale quanto detto dianzi: si possono mettere © cos! risolvere razionalmente il problema, solo se si riesce ad acquistare la stima dei vicini interferiti, ed in conseguenza, si ottiene l'autorizzazione ad ese- guire le modifiche. 4) Filtro generico: passa alto sulla rete Bacchettina di ferrite @ 10 mm, tipo da antenna per radioricevitore portatile. Non meno di 30 spire serrate (doppie) di filo rame isolato @ 0,5 mm ca,, fissato e protetto con vernice isolante, 2 condensatori ceramici di tipo a disco, da 1000 pF 800 V. Filtro passa-alto e circuito rompl tratta, per 20-144 MHz. Lin. 4 spire @ 4mm di filo 0,5 mm C1 condensatore a disco da 8,6 pF R11 MOhm. Tenere | reofori pid corti possibile perché l'attenua zione alle UHF sia trascurabile. 2) Filtro sul cavo-antenna Se il disturbo da bloccare si verifica sui canali VHF il sistema piu semplice di blocco ¢ costituito da una specie di trasformatore 1:1 costruito avvolgendo da 10 a 16 spire del cavo coassiale TV su un anello (to- roide) di ferrite. Né il numero di spire né la gradazio- ne della ferrite sono critiche, 15JMX er consigiichieriment!ef0 material! isonei:indiizarsl a Elettronica Mario Nencioni Via A. Pisano, 12/14 - 50089 Empol Eietoniea Viv Seltembre 1982 9. 28 Un convertitore di ricezione per VHF Questo semplice ma efficiente convertitore non ha 1né Oscillatore né alimentazione, in quanto é previ- sto per lavorare col convertitore di trasmissione del- lo scorso mese, e da cui oltre alle commutazioni pro- grammate, ottiene: L.O. ed alimentazione c.c, stabi- lizzata. | criteri di progetto del convertitore sono sta- tis — Gifra di rumore sotto 1 3 dB. — Disturbo da intermodulazione; moderato, com: patibilmente colla semplicita ed economia della realizzazione. — Guadagno sufficiente per sovrastare il rumore di qualsiasi ricevitore HF, a cui viene collegato; an- che nel caso di apparato vecchio o di bassa qua- Tita, La cifra di rumore al di sotto di 3. dB non é ecceziona- le, per i teoricl; pero occorre tener presente che sco- po del convertitore é di consentire collegamenti ter- restri, ed anche se verra usato per i satelliti, quando il trasmettitore orbitante compare all’orizzonte, os- sia é alla massima distanza d'acquisiziona, f'anten- na ricevente @ pressoché orizzontale. Ora, nelle condizioni indicate, ossia con antenna che vede il terreno, andare molto sotto | 3 dB di ru: more non ha senso, perché un contributo di rumore che determina «la soglia» pari a $ dB al di sopra di quello minimo d’agitazione termica, da cui dipende la «sensibilita limite» del sistema ricevente; viene proprio dalla temperatura dell’antenna, né @ riduc! bile Infatti se !'antenna punta all‘orizzonte, le «tempera tura di sfondo» che essa sente, determina quei 3B di rumore. Con questa premessa, noi riteniamo che la acifra del convertitoren di 2,42 dB sia pid che soddisfacente. Intermodulazione da segnali fortissimi: @ una storia lunga e non facilmente rimediabile. Quando in Con- test, le stazioni potenti che si trovano sui colli a nord della Val Padana «sparanon e.r.p. di notevolis- sima consistenza, gli OM che si trovano sull’Appen- nino ricevono segnali cosi forti che data la scarsissi- ma selettivita dei circuiti risonanti VHF, sono in gra- do di produrre intermodulazione anche se la diffe- renza spettrale é di molte decine di chilohertz. 33 Bm ASTTRONICA WHA Peraltro, vi é reciprocita, ed altréttanto accade agli OM veneti, bersagliati dai fortissimi segnall prove- niienti dall’Appennino emilianc. Le soluzioni tecniche per alleviare l'inconveniente, ci sono ma non fanno parte di questo progetto, il cui scopo @: dare un prodotto medio, realizzabile senza difficolta, dal grincipiante, Se questo é il program- ma, la soluzione: JFET con gatea massa, 6 una delle pid soddistacenti. Riguardo al guadagno, il progetto segue la regola del buon senso: un ricevitore radiantistico, anche se di sensibilita piuttosto scarsa nei 28 MHz, diffici- mente accetta senza sovraccaricarsi, un’amplifica- ione fra antenna ed ingresso maggiore di 20 dB. Molti convertitori VHF con due stadi prima del me- scolatofe anche se perfettamente curati nella co- struzione e nella progettazione dell'L.O. (che deve dare un segnale spettralmente pulito) risultano in- soddisfacenti nell’adempienza, se collegti a ricevi- re ! t ne [ Fig. 1 - Schema elttico det Convertors VHF senza LO. FET 2N4#16; 2 MOSFET tipo 40673 \t=1255 spire, filo 0.8, formate su un bullone da un quarto ¢! police. 125 14 dl spira da massa; gate Qt ad una splra sop Prese ol Li: ent L3=come LZ ma di sole 4 spire. flo 0,35 sm: re Ia saldatura con vericetta al polistiol. Fare lawvolgimento partendo da quella che sara lal ‘sporge, Perl toroidal tori HF molto sensibili in 28 MHz; perché «hanno troppo guadagno» @ quindi presentano due mali: so- no Pitt proni verso lintermodulazione perché hanno due stadi amplificatori, immettono nel ricevitore un segnale troppo forte che a sua volta pud dare inter- modulazione ¢ modulazione incrociata all'interno dell'apparato H.F. — Se questi convertitori avessero, un apattenuatore» a valle, l'adempienza potrebbe essere migliorata almeno per quanto riguarda il so- vraccarico del rivevitare. Ha senso amplificare trop- Po e poi attenuare? La risposta owiamente é no ed é per questo che ab- biamo scelto un solo stadio e poi, di moderato gua- dagno, quale un JFET con gate a massa La presa di gate in L1 é ad una spire ¢ 3/4 da massa: lo scopo & quello di migliorare la risposta alla inter- modulazione, come anche di nen abbassare I! Q del risonatore dingresso L1IC1 Abbiamo dunque,ampiamente glustificato i motivi 4H HR rosa di ingresso, avvolte clascuns sopra toroisi RM\OON in puliferroT 3056. Preea di L5.=4 spice da masa, Perla formazione: prendere la misura d lo per 4 spine, Tagiere lo smalto e saldare dolla prosa;ricope massa» in modo da liberarsi dopo 4 spire, de fatidio dovuto al tho rosa che siusa un cartoncino su cul si awolge I filo, es! ripassa avant eg Indietro come una navetta 34 etyoniea Vive Settembre 1982-28 della scelta della configurazione del primo stadio: nelio schema di Fig. 1 si osserva poi, che Il mescola tore é un MOSFET doppio gate. Vaccoppiamento interstadi é fatto con un passa: banda: L2-L3 entrambi risonamti. Si tratta come nel caso di L1 di bobine in aria con filo di 0,8 nudo: ‘e spire spaziate, per motivi piu estetici che funzionali, hanno un passo uniforme, ottenuto avvolgendo II fi ‘0 su un bullone di 1/4 di pollice. Ii grado di accoppiamento fra L2 ed L3@ piuttosto /e co, difatti le due bobine (orizzontali) si trovano sul: la scheda disposte a 90°. Questo significa che tra esse vi é un piccolo accoppiamento di tipo capaciti vo, che perd é sutticierte anche per coprire la gam ma di 2 MHz, ammesso d'impiegare 11 convertitore per le due sottobande: collegamenti CWISSB fino a 145 MHz; e satelliti nell ultima porzione, prima del li- mite di 146 MHz. Ui convertitore a MOSFET come questo, é troppo no- to per richiedere altri chiarimenti; il segnale in arrivo entra in G, mentre il segnale L.O, mediante la picco- la capacita di C7 va in G2. Una leggera polarizzazione positiva, applicata me: diante il particolare R4/R5 mette il mescolatore in gra- do di reggere a segnali moderatamente forti, senza intermodulare. Al drain di Q2 trova il passa-banda L4/L5: sono bobi: ne toroidali awolte su nuclei in pulviferro AMIDON 730-6. La capacita di accoppiamento in testa, da 5 pF (C 11) rapportata a quelle di accordo, da un grado d'accoppiamento tale da permettere la copertura di 2MHz nella gamma 19 m. E consigliato, nel caso di impiego anche per «i satellitin di sostituire C9 e C12 usando compensatori ceramici da 50 pF per fare un migliore accordo: non piatto entro gamma, ma con due gobbe: una a 200 kHz dalVinizio gamma (comu: nicazioni terrestri) ed una a 100 kHz dalla fine gam: ‘ma, per «i satelliti», Costruzione e messa a punto La costruzione non presenta problemi di sorta. Vi sono due schermi: in tratteggio in Fig. 2, che se parano i due transistori, dal passa banda L2/L3. Gli schermi in sottile lamierino d’ottone, sono tenuti verticalmente sulla scheda da piolini di tilo di 1 mm saidati alla massa della scheda (sotto) e sporgenti un paio di centimetri sopra. Le bobine disposte orizzontaimente non occupana pid di 1 cm in verticale, quind! schermi alti 25 mm so- no sufficient: Ie toroidali non richiedono schermatu- ra, essendo Il flusso disperso (a 28 MHz) del tutto trascurabile. L4 viene sintonizzata nella porzione 29 MHz, con LS corto-circuitata; se C9 é variabile. Poi si accorda LS etionca Viva Sattomore 1982-028, GLETTROMICA VIVA Fig. 2- Le piste: la parte in tratteggio rappresenta il tame, perid de ve essere ricoperta d'inchiostio, Le piste sone fatte colla penne “Dalon, oosi pure gl ecchiel in cortispondenza del fori, dove si fan. ho le saldature, Le superfici ampie sono inchiostrate con un pen pallino con L4 «in corto» sempre nel caso che anche C12 sia regolabile. Altrimenti occorre aver fiducia nelle ca- ratteristiche di larga-banda come da progetto. Se le due capacita sono fisse, si abbia cura di riprodurre accuratamente L4 ed LS come deseritte L2 ed L3 si accordano con dip-meter comprimendo 0 dilatando le spire: anche qui vale i solito ragiona: mento, per la migtiare adempienza verso l'estremita della gamma, con eventuale inseliatura nella zona dove si trova la F.M., si accorda una bobina in una frequenza bassa od alta della sottobanda, con Ia tra «in corto» e viceversa. Dopo queste semplici operazioni «a freddo» si colle- ga C7 con lo LO. de! circuito descritto ne! numero. precedente; si collegano entrata ed uscita; poi si ali- menta: dovrebbe funzionare bene subito. Quaiche ri- tocco at orecehio, si pud fare, osservando anche Ja lancetta dello S-meter del ricevitore, con apparato in funzione; ascoltando il rumore o qualche segnate, nelle due porzioni di banda particolarmente presce! te, Se interessano solo le comunicazioni terrestri, sI restringe «la gobba» alla sotto-banda 144-145 MHz. 35 ASTTROMEA VINA 1 La propagazione Tutti inseguono Ja propagazione di Marino Miceli A, LA PROPAGAZIONE DEL MESE DI OTTOBRE Le sue caratteristiche medie, so- no illustrate nella figura 1. Come si osserva, siamo ormai in regime autunnale che tende alla MUF pid elevate dell’inverno. Sono aperti per un certo tempo | 28 MHZ in tutte le direzioni; sono agibili per distanze oltre i 2500 km, i canali dei 27 MHz (C8). Purtroppe I calo della attivita so- fare: ormal essa equivale ad un R: macchie livellate — poco maggio- re di 100: ha come conseguenza tempi d’apertura dei 28 e 21 MHz minori di quelli che s’avevano alla fine dell’inverno 81/82. Cid si ripercuote anche sulle pos- sibilita DX — la gamma che meno risente per ora di questa riduzione dlattivita 8 quella dei 14 MHz Alla riduzione della attivita solare corrispondono strati D-E meno densi, quindi minore attenuazione delle frequenze minori di 10 MHz. Come conseguenza abbiamo mi- gliori probabilita di OX in 7 © 3,5 MHz specie attorno alle ore in cul le MUF della max distanza discen: dono poco sopra le due gamme (fi gura 1). 36 In figura 2 si osservano le tenden- ze della propagazione DX, che da tre mesi hanno assunto una nuova forma grafica, forse maggiormen- te intelliggibile anche «a colpo docchio». Riprendendo il discorso sulla pro- Pagazione e la ionosfera: abbiamo gid osservato che per ogni ferit ab- biamo MUF pid alte: anche 3 +3,5 volte, le fe in funzione dell’angolo verticale d'itradiazione, Minore langolo verticale, ossia pid il raggio @ radente; maggiore la MUF; naturalmente la edistanza minima di salto» @ maggiore, co: me pure la zona di sllenzio attorno al trasmettitore. Se si osservano | valori delle fe dai grafici di previsione (a curve in funzione dell’ora) che ormai pub- blichiamo da un anno, ci si rende conto che tali frequenze critiche dello «strato Fn hanno una leggera variazione in funzione del ciclo s0- late: ora siamo nella fase discen. dente del 21° ciclo perd hanno so. prattutto variazioni considerevoli in funzione del mese, ossia della Stagione. Basta poi osservare un grafico in funzione delle ore, per rendersi oi, conto delle variazioni giorna- liere: feit pid alte poco dopo il mezzogiorno locale; fe minime pri- ma della levata del sole, Difatti, anche per lo «strato F» che 11 pid indipendente, la densita di * ionizzazione é funzione dell'altez~ za del Sole sul meridiano, Altre considerazioni: — Pid la fonizzazione & intensa © per un angolo verticale costan te, avremo una MUF pid alta — Ladistanza minima con un so- lo salto, essendo costante la frequenza, dipende dalla fe che a sua volta é legata alla densi- 18 di ionizzazione. INTENSITA DEL SEGNALE RICE- vuTo Se la frequenza impiegata per la Comunicazione @ al di sotto della MUF, l’onda non buca; torna a Ter- ra, donde viene rimandata nello spazio ¢ se nell’aria della Regione F dove arriva dopo questa nuova riflessione, incontra MUF suffi clentemente alte, essa viene riman- data ancora a Terra € cosl via. sonic Viva ~Seltembe 1962-9. 28 Fig. 1- La frequonza crttcn sta assumendo tuna forma decisame ‘massimo pluttosto accentuate che tocea + 40 MHz nelle oro di luce ma con dlscesa pluttostoripia, fino a § MHz prime do be, La gamma 28 Miz sara aperta per poche ore ‘el centro della giornata. Data In plecola at tenuazione delle frequenze 27/28 MHz pellattraversamentodel D; sono prevedibi oil collegament! in ore di luce a distanza <1 3000 ken, minima, ‘Anche in 21 MHz, con salt ltr | 2000 km, si richiesta meros 78 descrizione: trattasi di articoli di illu- ‘minazione di vetro, plastica et altel materiali di vasche da bagno, rubi- netterie sanitarie. rlohiedente: INTERNATIONAL INTE: RIORS CORPORATION - 130 KMOR- SOLO ST. COR, HERRERA ST. LE- GASPI VILLAGE, MAKATI - TEL. 8186889, 8186462, usa ‘oggetto: richiesta merce descrizione: prodotti elettronicl ¢ loro pant richledente: HAAS ELECTRONIC PRC DUCTS 33 DORMAN AVE SAI FRANCISCO, CA 94724 PANAMA oggetto: richiesta merce descrizione: apparecchiature rice-tra smittenti vichiedente: ELECTRONICO BALBOA ‘S.A. APARTADO 4929 ZONA 5 PA NAMA (RP) TELEX 3483 ELEC: TRON oggetto: richiesta merce descrizione: apparecchiature per co- municazioni (ricetrasmittenti) richiedente: TECNOTRON S.A. APAR- TADO 62616 ELDORADO. 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Via Siracusa 1 Radio Gola 80090 Bologneta cry Via Mazin 3 creer 2010 Bivona 97010 Garatana 50 Vitorio Eranvete 969, Video Radio tecara 90012 Gola Via Ecce Homo @ Radio Empedocle Centrale 80044 Cara Mia ones arm Radio Calascibetta 82010 Porto Empedocte uM Via Monastero 9 0 Unbaro 208 oto Calascbeta Radio Monte Jato ho Mome Koni Cao Vitoro Emanvele 21 Radio Monte Kronio 90086 S. Giusoppe Jato (PA) Via Boecone del Povero 10 Ral Centro Ragusa wate Via EC. Lups 45, taw. Seid seiacca 97100 Ragusa Via Roma 108 90133 Palermo Radio People International RLbera 77 P.zza Ignazio Roberto 1-8 Wa Stace Radio Palermo Amica 98100 Catania 98020 Al Terme Via Nolo Pagans i twreno 80145 Palermo aio Catania Teron Ceo tata 69 20 Nast Rao 4 95129 Catania 90067 Mtazz0 aco Special Via G. Galil 32 81016 Ere wane 109 90073 Mitrena (ME) Radio Partanna S. R. Libera Tortorici Cettonane 2 rao Capo Passero g,tbera To 96019 Porto Palo torch i Str Baca Rete Fadi iva Fado Gemini Cana radio Etna Express Fadl Nala Centro Rado Campobeto 36007 at eots en 2223 Compobet cata CGecaits Raglonae astateton “PUEBLSARIET, Fao Tea Hobby Fao Libera Ment! alo Leta One facto Az Vo Ves 288 Corona 8 Teopenene Fee Coteau Ses Olt rasa Coop. 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